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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 14401
    Xavi -

    Come recita un vecchio adagio: I cani saranno anche gli esseri più amabili di tutti gli altri… ma i gatti non diranno mai agli sbirri dove nascondi l’erba.
    Basta con sta litania sui cani…
    Anche perchè vi dimenticate di dire che pagano le tasse e fanno la differenziata…su ditela tutta.
    Solo chi è cinese (a ragione) può affermare se i cani siano buoni o meno.

  • 14402
    rossana -

    Beppino,
    la risposta ai tuoi ultimi commenti è abbastanza in linea con quelle di Emanuela.

    So di ripetere concetti che quasi certamente conosci ma lo faccio lo stesso: valorizza al massimo, ogni giorno, non solo quello che sei ma anche quello che hai.

    Un appartamento tutto per te, la compagnia di un animale affettuoso e sempre presente, un lavoro che ti piace (anche se non con il posto fisso), una famiglia che abita poco lontano (come punto di riferimento, con pregi e difetti), la passione per la musica e il sostegno della fede. Ti pare poco?

    Se si riesce a focalizzarsi sempre di più sul positivo, pare che il cervello ne registri stabili cambiamenti neuroplastici, favorendo momenti di benessere psichico. Prova: non perdi niente nel tentare!

    quanto alla sensazione di inutilità dell’esistenza, benché se ne possa fare un gran can-can, la vita di quasi tutti svanisce dopo la terza generazione. prendi la tua per com’è e per quanto di buono ti può dare!

    un caro saluto.

  • 14403
    Mark -

    Buongiorno

  • 14404
    Beppino -

    Grazie per i vostri commenti,

    Ho un nemico particolare: lo stress. E ogni cosa mi stressa. Sono molto ansioso, e quando sono sopraffatto dallo stress, vado in depressione. È sempre così. Penso spesso di finirla, e in realtà sono vivo, non so perché. Certo, ho un appartamento, un lavoro, un cane, la famiglia vicino…ma spesso sprofondo nella disperazione. Le medicine non risolvono niente, e non lo faranno mai. Sono un perpetuo angosciato, eccetto quando vivo una fase eccessivamente “eccitata”, che si concluderà con una discesa verso la “normalità”, o la depressione.
    Vivere, è soffrire. Credo sia veramente così, anche se esistono anche dei momenti di pace…troppo rari, secondo me. Essere affetto da disturbo d’ansia cronica, da fobie che al quotidiano mi fanno soffrire, alla fine mi stanca.
    Al lavoro, su venti ore, devo lavorare pressoché dodici o tredici ore. Non riesco a fare di più.
    I farmaci mi uccidono, per la stanchezza che producono.

  • 14405
    Beppino -

    In realtà, voi sapete, per quelli che sono stati sul forum sin dal 2005 che in quegli anni ero in depressione, ma senza aver visto un medico. Solo nel 2010 ho cominciato ad essere curato, e seguito da uno psichiatra. Poi, dal 2010 al 2014, più volte sono stato ricoverato in ospedale psichiatrico. Tre volte, esattamente. E dopo il 2014 ho attraversato alti e bassi, come se fossi sull’otto volante. Il mio stato si è “stabilizzato”, ma le mie emozioni sono sempre esacerbate, intense, troppo intense. E lo stress, dal 2005 in poi, mi ha sempre spinto verso la depressione, la voglia di suicidarmi, e una certa paralisi morale e fisica pesante. Apprezzo la vita, so come amarla, e Ve lo dico: AMO la vita, ma certi giorni sono giù di corda, e non provo interesse per niente. Solo per il letto, la musica negli orecchi, e Filù che mi sta accanto.
    In certi momenti, non voglio vedere nessuno, né parlare. Ed in altri…vivo al duecento per cento! 😀

  • 14406
    rossana -

    ciao Mark, ciao Beppino,
    concordo: per qualcuno, purtroppo, la vita é molto piú dura che per altri.

    in alcuni casi non c’é quasi niente che si possa fare, se non del proprio meglio per imparare a sopportarla, a prendere quanto di buono da essa si puó ricavare, anche se magari pochissimo.

    secondo me, é giá molto importante non avere sensi di colpa. essere immuni dal pensiero di essere stati noi, con le nostre scelte o il nostro modo di essere, a crearci condizioni esistenziali tanto punitive.

    un abbraccio a tutti e due.

  • 14407
    Beppino -

    A dire il vero, senza il mio cane, dove sarei oggi…? Per me, Filù è…un raggio di sole, nel buio più completo. Grazie a lui, non vado in ospedale, non tento il suicidio, e inoltre lui mi segue dappertutto, giochiamo insieme, dormiamo vicini l’uno all’altro, e…posso parlargli, accarezzarlo, prendermi cura di lui…Sono innamorato del mio cane. È un tesoro.

    La mia vita sarebbe un inferno, senza il potere tranquillizzante di Filù. A casa, con lui, mi sento meno solo, e quando lo porto dai miei genitori, se ci sono i nipoti, sono contentissimi di poterlo coccolare. A Filù piacciono i bambini, e ogni persona gentile. È proprio un cane a cui cedo tutto, purché lui abbia una vita bella, e appagante. Appena gli capita qualcosa di spiacevole, se devo portarlo dal veterinario, sono divorato dall’ansia… così come lui lo è quando si tratta di andarci!
    Per me, Filù è essenziale. Lo chiamo mio “ESA”, per “Emoțional support animal”, cioè animale che mi sostiene emozionalmente.

  • 14408
    Beppino -

    Il contatto con quasi tutti gli animali mi fa stare meglio: asini, pecore, galline…cavalli…Penso che al loro contatto si placano le mie angosce. Dovunque io vada, stringo “amicizia” con dei cani, gatti, o altri animali.

    Un’altra cosa che mi fa stare meglio è passeggiare in campagna, o per la foresta, da solo. Mi piacciono tanto gli uccelli, gli alberi, la natura…

    Però quando sono depresso mi rintano in camera, con Filù e non vado fuori. Poi, parlo con mia madre: le dico tutto quanto mi sta nella mente. E spesso mi sento meglio, dopo aver parlato.

    Non mi piace la relazione con gli psicologi. È solo un rapporto da professionista a “paziente” o cliente, e non c’è affettività, sono contatti freddi, neutri…Preferisco parlare con mia madre, o con un’amica.
    Mi danno fastidio le relazioni tra paziente e infermieri o medici, o psicologi, appunto perché sono fredde, ed io ho bisogno di una dose immane di affetto…

  • 14409
    Golem -

    Cambia medico. È solo bipolarismo e si cura.

  • 14410
    Beppino -

    @ Golem : non è semplice come pare. Ho paura di cambiare medico.

  • 14411
    Beppino -

    Non è “solo” bipolarismo. È,bipolarismo. Grazie.

  • 14412
    Golem -

    Beppino, avevo capito da tempo che stavi sempre con lo stesso medico, ma che non sa o non vuole risolvere il tuo problema. Tu ti esprimi in maniera più equilibrata di alcuni che qui si ritengono “sani” quando invece stanno messi molto peggio di te, e ti senti “strano” per ipersensbilità e non per problemi mentali. Ma ripeto, oggi il tuo è un disturbo risolvibile farmacologicamente, e senza neppure gli effetti collaterali di cui parli. Ma devi sentire qualche altro neurologo. Ormai questo mi sa o che ci marcia o se ne frega di te.

  • 14413
    Golem -

    Beppì, non volevo sminuire la tua faccenda, sei pure suscettibile. Non sei schizofrenico, dove i problemi sarebbero molto più seri, il bipolarismo si cura. Siamo tutti più o meni bipolari, solo che ci sono alcuni di noi che vanno “fuori giri”, come nel tuo caso. Cambia medico, sennò periodicamente starai a berti litri di Ferrarelle per svuotare quella maledetta cassetta.

  • 14414
    Beppino -

    Credo che il mio medico, sì, se ne frega…e potrei morire domani, per suicidio, che si meraviglierebbe, mentre io glielo dico da mesi: “penso al suicidio”, “penso al suicidio”, “penso al suicidio”, e non reagisce…Forse il non reagire è una tecnica, per placare il paziente e rassicurarlo, nel senso che : “se non reagisco, il paziente non si suiciderà”, che ne so…ma vorrei un medico più reattivo, e più preciso, circa la diagnosi. Forse non sono malato, forse sono solo ipersensibile, chissà…ma prendo ansiolitici, antidepressivo, e antipsicotico…Non so quando la smetterò di prendere queste pillole marce, da cui dipendo.
    Tra Natale ed oggi ho pensato cento volte al suicidio, ma…sono sopravvissuto, non so come. Non sono andato in ospedale. Sono rimasto qua, da solo, e ho parlato-parlato-parlato…per sopravvivere.

  • 14415
    rossana -

    Beppino,
    “affetto da disturbo d’ansia cronica, da fobie” – “Non è “solo” bipolarismo” – “Forse non sono malato, forse sono solo ipersensibile”

    difficile per chi non ha le piú elementari nozioni mediche orientarsi nell’insieme delle diagnosi che riporti. ancor piú difficile, a mio avviso, incappare nel medico giusto, che abbia la volontá e la capacitá di trovare qualcosa che possa davvero esserti d’aiuto. vale sempre la pena di tentare, senza peró la presunzione che la scienza tutto possa risolvere.

    quando sono stata male per parecchi anni, prima del tentativo di suicidio mi sono rivolta a tali e tanti medici da essere poi costretta a un ricovero in ospedale, per intossicazione da farmaci. ma era molto tempo fa: adesso la comprensione di questo tipo di problemi potrebbe essere migliorata.

    mi fa piacere che tu abbia vicini sia tua mamma che Filu. in momenti di grandi difficoltá esistenziali il peggio del peggio é essere soli. sfogati anche qui, se ti sembra utile.

  • 14416
    Beppino -

    Grazie tante per i vostri messaggi.

    Un abbraccio.

  • 14417
    Beppino -

    Beh stamattina, sono voluto andare a passeggiare in foresta, per rilassarmi. Ho preso la macchina, e sono andato fino a questa. Poi ho camminato tra gli alberi, uscendo a volte dai sentieri, e sono arrivato…vicino ad un recinto, con delle pecore, delle belle pecore. Che meraviglia! Basta solo ch’io incontri questo tipo di bestie per essere felice. Ho scattato qualche foto, e poi ho continuato a camminare. Mi sono fermato davanti a due cavalli, in un campo, e ho toccato il naso di uno…Un naso morbido. Appena uscivo da casa, mi sono imbattuto su un cucciolo di Jack Russell, età : due mesi. Che carinooo! Mi ha leccato un dito, con la sua linguetta piccola.
    Insomma, rinnoverò questo tipo di passeggiata, ora che so dove si trovano pecore e cavalli…Non sono andato in chiesa, e probabilmente mio padre me lo rinfaccerà, però stamattina non ce l’ho fatta a svegliarmi in tempo.
    Un caro abbraccio a tutti.

    Beppino.

  • 14418
    Golem -

    Bravo Beppino, continua così. Gli animali sono “onesti”. Frequentali e “ascolta” loro.

  • 14419
    Beppino -

    Pranzo e ceno a casa dei miei, quasi ogni giorno. E per sfortuna, non sopporto mio padre. È teso, freddo, di ghiaccio, e assorbo ogni tensione che aleggia per la stanza. Mi imbevo dell’atmosfera fredda che regna a tavola… È insopportabile. Quando lascio la loro casa, sono innervosito, in collera. Anche mio padre cambia umore troppo spesso, e non verbalizza niente, ma proprio niente. Arrivo a casa, e mi dico: “ma che cos’è successo perché mio padre fosse così teso…?” E non capisco. Non posso capire, subisco. Alla fine, dopo tanti anni di “sopportabilità”, non ne posso più. Ho voglia di suicidarmi, o di urlare. Insomma, è una sofferenza. Preferisco starmene a casa mia, lontano da lui. Preferisco non vederlo, e rimanere in pace. Ma non posso, perché c’è mia madre…che morirebbe se non vedesse suo figlio.
    Un giorno scoppierò…e ci sarà un terremoto a casa loro, perché mio padre si sentirà aggredito. Colpa sua.

  • 14420
    Punto di domanda senza frase -

    ……come ci si accorge dei cambi di umore di chi non verbalizza?

  • 14421
    Beppino -

    Guardando il viso della persona, e ascoltandola quando parla: il tono della voce, e soprattutto…: Sì, il viso, lo sguardo, l’atteggiamento generale …in due secondi so di quale umore sarà mio padre.

  • 14422
    rossana -

    Beppino,
    pazienza se tuo padre ti rinfaccerá di non essere andato in chiesa! la passeggiata, che hai descritto cosí bene, ti era piú utile, per rasserenarti. ripetila spesso e goditela piú che puoi.

    gran parte degli animali domestici o addomesticati sono di gran lunga preferibili alla maggior parte degli esseri umani, guastati da tante stupide passioni che non sfiorano nemmeno le cosiddette “bestie”.

    non far troppo caso alla tensione e alla freddezza di tuo padre: sembra essere una presenza negativa per te, che ne percepisci la pessima influenza. gli uomini vivono di ragione (che spesso non é altro che il LORO perfetto e indiscutibile punto di vista). sforzati di non fargli caso. impara ad organizzarti i pasti e prega tua madre sia di aiutarti nell’impresa, che si puó risolvere piú facilmente di quanto immagini, che di essere lei a venire a farti visita.

    da qualche mese beneficio della presenza di 2 cani, 4 gatte, 1 gattino e 1 gallina. molto piacevole e arricchente!

  • 14423
    Beppino -

    Che bello!!!

    A me piacerebbe possedere una gregge di pecore, e un terreno. Farei volentieri il pastore, invece di lavorare in biblioteca. Fuori, nella natura…e andrei ad abitare in campagna.
    Coltiverei un orto, e sarei felice.

    Ma stamattina ho bevuto tre caffè, ho dormito quatr’ore la notte scorsa, e non sopporto proprio niente: un fratello depresso, ad esempio, non lo sopporto, dato che…ho bisogno che la gente che mi circonda sia in gamba. Non sopporto niente, oggi, a dire il vero. Voglio solo riposarmi, dormire, e rilassarmi.

    Forse farei meglio a dormire davvero, anziché sentire mio fratello che telefona, con la sua voce monocorda e depressa. In realtà, penso che…la mia presenza non importi a nessuno. A casa ognuno vive nel proprio cantuccio, e quando ho bisogno di parlare, di esprimere quello che provo, di urlare…devo farlo sul forum, scrivendo, perché mi sento abbandonato da tutti, persino dalla famiglia. A mio parere, per mio fratello gli amici sono più…

  • 14424
    Beppino -

    Lui vive come se fosse da solo, si isola in camera, ed io non esisto.
    Nello stesso tempo, eh, ho la luna di traverso…e non bisogna parlarmi adesso perché azzanno tutti.

    Sono arrabbiato.
    Anche con Filù, che quando lo porto a spasso, tira sul guinzaglio come un forsennato.

    Insomma, va tutto bene…

  • 14425
    toroseduto -

    Non va niente bene Beppino. Hai dimenticato l’amore per la musica, l’unico che ti può innalzare ad un livello superiore! Come dice il buon Golem, siamo tutti bipolari, tripolari, o anche quadripolari!
    I cani e le bestie in generale per casa io non le sopporto. Preferisco dare un euro ad un passante dagli occhi tristi. Leggi il libro di JACK LONDON
    IL POPOLO DELL’ABISSO. Ti porterà ad aprirti alle vere necessità del mondo intero. E’ una lezione di vita. Vita Vera, non il cantuccio caldo al quale tu aspiri. Si sono tutti stretti intorno a te, ognuno con il suo punto di vista. Io aggiungo il mio, perché la tua lettera è diventata un po la mia rogna. Ho scritto in passato, mai a te direttamente, lo faccio stasera perché mi continuano ad arrivare segnalazioni. Io di specialisti psichiatri ho conosciuto solo Alessandro, di cui forse tu non ricordi neppure il nome. Ormai la tua lettera va avanti da anni, ci sei cresciuto e ci hai fatto crescere con le tue esternazioni mai definitive…

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