Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Ciao ele sai succede anche a me penso sempre che tutti stiano parlando male di me, che dicono alla persona a cui voglio bene cose contro di me per farlo allontanare, che cercano tutti solo di farmi del male. Poi le paranoie ed ora dico la cosa giusta? ed ora parlo o sto zitta? e adesso andrà bene quello che sto facendo o darà fastidio a qualcuno? La mattina è il momento peggiore perche appena ti svegli non pensi a niente pensi che va tutto bene poi ad un tratto arriva tutto lo schifo e non ce la fai a sopportarlo…non ce la faccio più a vivere cosi..non so cosa fare..anche perchè mi è passata la voglia di fare tutto…comunque grazie a tutti per il sostegno
Dal mio mondo alla rovescia mi sento di dire solo questo.
Se il mondo e’ (come e’) composto da un 95% di pezzi di merda e da un minuscolo 5% di gente che non te la piantera’ in quel posto creando ad hoc l’occasione quando il caso non crea la classica “prima occasione utile”, be’….benvengano le paranoie che portano a blindarsi.
Il miserrimo 5%, buono, forse, restera’ tagliato fuori (o si tagliera’ fuori da se’).
Ma il 95% dovra’ farsi un bel mazzo per riuscire a entrare, devastare e gozzovigliare sulle nostre macerie.
Un abbraccio collettivo per non dimenticare nessuno.
Emma, la tua immagine del 95% che non riesce ad entrare è illuminante. Grazie per riuscire a farmi guardare i dintorni sempre attraverso un altro punto di osservazione. Buona giornata!
Buongiorno.
Continuo a leggervi anche quando non scrivo.
Emma, Ken, Milena, Ele, grazie e un saluto affettuoso, per quello che mi riesce, a tutti.
Riconosco molti miei stessi pensieri e stati d’animo nei vostri post. Ogni tanto mi fermo a chiedermi se scrivere o meno “vale lo stesso anche per me, è incredibile trovare qualcuno che abbia scritto quello che penso e/o provo”, però anche se non lo faccio è molto spesso così.
Ken, Ele, permettetemi di condividere questo pensiero con voi, sperando di avervi un pò capito. Sono dell’idea che il mondo stia diventando troppo esigente, oltre che arrogante. Per quello che vedo io, esige standard troppo pretenziosi. Non tutti hanno gli strumenti, le capacità, le forze per “stare al passo”. Non tutti sono in grado, per svariati possibili motivi, di prendere una valigia e tanti saluti. Non tutti nel giro di poche settimane o mesi si adattano a nuove abitudini, nuovi ambienti, nuove facce. Per qualcuno credo sia obiettivamente troppo difficile, per questione di carattere, di motivazione, di cultura, di appoggi, di vissuti, di malesseri e magari ciò che non è immaginabile. E’ vero, sarebbe buona cosa provare, ma non sempre si può tornare indietro e non sempre quando si chiude una porta si apre un portone, almeno a me è successo ben poco. Mi ostino a non vederla come una colpa, anche se più o meno mi sembra si tenda ad affibbiarla con una certa facilità. Intendo che penso di capire i vostri timori.
Chiara, oltre che condividere il pensiero di Emma, quando ero nella tua situazione, ho scelto il silenzio. E di ignorare. Consegnavo le mie confidenze all’unica persona che mi sia stata sempre vicino, di cui potessi fidarmi davvero, e in sua assenza ad un diario simulando un amico immaginario. Forse così mi sono persa qualche buona occasione di conoscere il 5% di cui parla Emma. Ma il rischio di imbattermi nel 95% (che non sempre si riconosce a prima vista) era troppo alto e io troppo fragile. Così il resto del mondo l’ho chiuso fuori dalla mia vita emotiva. Attualmente, proseguo in questo senso. Aprendomi, per quel poco che la mia indole mi permette, nei periodi in cui mi sento un pò più forte, rinfrancata. Non so se sia stata una buona idea, ma è l’unica che abbia trovato nella disperazione, tra i pianti quotidiani, tra la morsa della solitudine, della tristezza e della paura. E’ stato il mio modo di volermi bene. Ti stringo, Chiara.
Vi abbraccio tutti.
un saluto a tutti…dalia emma ele chiara e gli altri..la teoria del 95 per cento purtroppo l’ho scoperta da molto tempo anche se credo che non sia un 95 ma un 98 per cento..e infatti per evitare il 98 per cento della gente che trovo fuori non esco anche se mi precludo molte cose che però attualmente non mi sento in grado di affrontare…la mia camera è come se fosse uno scudo protettivo verso il mondo esterno che troppe volte mi ha deluso e troppe volte continua a deludermi quindi,purtroppo,istintivamente ragiono in questo modo: evito di uscire e di fare certi incontri un po’ a scopo precauzionale un po’per colpa delle esperienze passate che mi hanno forgiato e cambiato nella persona in cui purtroppo sono diventato: lo so che sembra una cosa da inetto e probabilmente lo è ma nella mia stanza mi sento al sicuro,protetto: come vi ho detto devo prendere questa decisione,spostarmi per lavoro: so bene che in questo momento sarebbe una cosa assolutamente giusta e sensata, ma il mio stato psicologico e la diffidenza verso chiunque nel mondo del lavoro dopo quello che mi è capitato quest’estate mi fanno essere molto titubante: i miei genitori continuano a ripetermi che quello che mi è successo quest’estate non c’entra niente e lo so ma ancora non riesco a passarci sopra e ho paura di non essere all’altezza a livello mentale del nuovo lavoro: sono cmq contento di questo spazio e di avere trovato delle persone con cui condividere queste cose e auguro a tutti/e maggior serenità….quella che attualmente a me manca…un saluto..
Emma, tu a quale gruppo appartieni ?
Non sta a me rispondere, S.
Ciascuna delle persone che ha avuto a che fare con me sa perfettamente dove piazzarmi.
Dalia grazie per la vicinanza..forse per me sfogarmi con qualcuno e l’unica cosa che mi fa stare un po meglio, peccato che non voglio raccontare, esprimere un dolore cosi intimo a persone e cui poi alla fine non importa niente e magari useranno quelle parole solo per farti del male o per sparlare di te come argomento del giorno, del tipo guardate che povera pazza. Già perche forse quando le persone continuano a ripeterlo forse ti convinci che lo sei veramente..che magari il tuo punto di vista è sbagliato e magari sono loro quelli giusti che hanno ragione che sei solo una povera fallita pazza incapace a fare tutto,non trovo una persona che mi dica ora parliamo dimmi tutto quello che provi, senza essere giudicata ti darò solo supporto..forse neanche esistono certe persone..o magari le persone che fanno questo sono le persone che a loro volta stanno male perchè si aspettano che gli altri facciano lo stesso con loro..forse questa pagina e un pò il mio amico “immaginario” con cui confidarmi..perchè qui nessuno ti giudica…e magari nessuno ti dice solo che sei pazza e fallita…un abbraccio e sostegno a tutti voi dal profondo del cuore..
Tutti puri e senza macchia ?
Nemmeno un peccatuccio da confessare ?
Su, ragazzi, tornate sulla Terra. Siete tutti persone intelligenti e non potete credere a certe stupidaggini. Ma davvero pensate che il mondo si possa suddividere in buoni e cattivi ? Questa visione è talmente rozza e semplicistica che al massimo può andare bene per un bambino dell’asilo (o per un cristiano, che è lo stesso). Ma dico, vi rendete conto ? State affermando che il 95% dell’umanità è composto da pezzi di merda e che soltanto voi (il restante 5%) siete composti di una sostanza differente… una sostanza eterea ? In psichiatria ci sono molti modi per definire questo atteggiamento. Chi volesse approfondire l’argomento troverà pane per i suoi denti.
Buona fortuna a tutti, santi e peccatori.
tu invece sei del gruppo dei nomi del c....!
…….pane per i nostri denti…….
Io sono sazia, grazie.
Alzi la mano chi ha fame, appetito o “un certo languorino”.
@S, sei uno psichiatra tu?
No,è una specie di mamma Ebe ( II il ritorno)
Anche per me questo spazio sta diventando un piccolo angolo di sostegno. Non so se e per quanto possa durare, per adesso non posso che ringraziarne l’esistenza.
Non so più come tenermi occupata le giornate. Sono una uguale all’altra. Fotocopie sbiadite. Spente. Vuote. Le giornate si allungano e la sera sembra non arrivare mai.
Non riesco più a trovare una motivazione per alzarmi dal letto al mattino. Non vedo alcun appiglio.
Voi cosa fate, o fareste? Dove andate, o andreste? Da soli, senza possibilità economiche né idee? Se vi sentite/sentiste ancora più a disagio e alienati in mezzo alla gente?
Come fate a sopravvivere a tanta desolazione?
Come fate a sopportare i giorni, le settimane, i mesi, gli anni?
Li sento così insostenibili. E infiniti.
Dalia anche io fatico ad alzarmi dal letto e soprattutto, al risveglio, esamino rapidamente cosa devo fare durante il giorno per capire dopo quanto tempo potró tornare a letto.. la spinta x muovermi me la dà il senso del dovere, per riuscire ad entrare al lavoro entro le 9. Una volta in ufficio sono completamente assorbita dagli impegni e divento magicamente un’altra persona, attiva ed efficiente. Poi torno a casa e sono di nuovo io, fifona, vulnerabile e vigliacca. Potresti provare a fare delle passeggiate con la musica nelle orecchie, puntando ad un parco con una panchina su cui sederti a leggere un libro.. nel fine settimana, quando sono libera dal lavoro e resto in città, mi impegno con le faccende di casa, vado a un cinema o in piscina. Ma anche resto sul divano a leggere o a guardare la tv. Non so darti buoni consigli.. mi spiace. Tra l’altro quando mi sforzo di uscire per fare qualcosa con gli altri, sono più le volte che vorrei essere da sola a casa mia. Mando un abbraccio sincero a tutti, cioè a tutti quelli che vedono in questo spazio un luogo dove confrontarci e sostenerci. Non a quelli che talvolta appaiono per polemizzare o provocare.
Dalia sai e la domanda che mi faccio anch io..la voglia di uscire mi e passata del tutto e non faccio altro che stare in casa a farmi sommergere dalle miei paranoie, pensieri. L’unica cosa che a volte faccio e guardare un film o qualche serie tv. almeno per quei minuti che le guardo seguendo la storia dimentico un po il resto. Ma poi tutto come prima. Non so come si esce da questo incubo. Poi per quelli che dicono che siamo “puri e senza macchia” io li so benissimo i miei errori ma purtroppo li ho fatti sempre ricadere su di me quindi non mi sento prorpio una paladina della bontà..e pani per i miei denti mbe ti dico solo spero che tu non ti senta mai e poi mai come me ora..
la piscina siiii, ricordo quando stavo tanto male andavo, anche se raramente in piscina. ci andavo da sola e lì mi sentivo libera, erano un paio d’ ore ma erano 2 ore della mia vita spese bene. e pensare che ho paura dell’ acqua, ho imparato con i corsi a nuotare così così, però nuoto sempre in acque basse.
mi piace tanto andare anche a fare lunghi giri in bicicletta. io se ho tempo libero, lo spendo così.
vi prego, non scegliete di autorecludervi nella vostra stanza, sforzatevi e “obbligatevi” a una passeggiata anche breve e anche da soli. non serve fare gli sportivi o avere orari fissi e determinazione, o mettersi la tuta ginnica o chissà che preparazioni…. no, uscite di casa e camminate.
un abbraccio forte e sincero a tutti, (e come spiega Ele) a tutti quelli che ne hanno davvero bisogno…
ciao
Ma quanti vittimisti madama dore’, ma quanti vittimisti…….
State pagando le vostre colpe.
Di casa……c’e’ nessuno?
Si sono fatti secchi. erano troppo buoni e puri per vivere in questo mondo il cui 95% della popolazione e’ caratterizzata da uomini cattivi e monelli. Loro sono bravi, piccolini e tenerini ..
E tutti ce l hanno con loroooo!! :”'(…loro appartengono a quel 5% di persone buone lo sapevi?E’ una fortuna averli incontrati tutti qui insieme! ” bella tu” ” no, bella tu” “abbraccio a te” ” che carina abbraccio anche a te” “abracci tanti tanti” “vi voglio bene” …eeehhhh che dolci. Sono davvero tenerissimi come dei piccoli orsacchiotti bellini morbidi morbidi e buoni. Emma e’ la piu’ tenerona cicciripicci vi adoro…ahahahah ciao ragazzi per fortuna ci siete voi che siete buoni e bravi
si ci siamooooo stiamo facendo mia colpa mia colpa mia grandissima colpa e ci inginocchiamo anzi ci mettiamo ai piedi degli imbecilli come te
Ci tengo a precisare che non ho niente a che vedere con questi ultimi provocatori. Mi dispiace molto che ve la siate presa per quello che ho scritto; secondo me siete troppo suscettibili e ipersensibili alle critiche. Quando ho parlato di “pane per i vostri denti” mi sono sicuramente espresso male. La mia non era affatto una minaccia: volevo dire che se aveste approfondito l’argomento e vi foste presi la briga di studiarlo avreste avuto delle notevoli sorprese. Luca, non sono uno psichiatra ma se mi passi la battuta nel corso della mia vita ne ho frequentati tanti. Sono uno che sta male come voi, con la differenza che di qui a poco potrei essere davvero costretto a ammazzarmi. E dico “costretto” perché a me la vita piace. Nonostante che sia un invalido psichico e un disadattato.
Concludo (e vi saluto) dicendo che sentirsi superiori agli altri, troppo sensibili e troppo buoni è un comodo espediente che preferisco evitare. Sarà che sono una persona intellettualmente onesta, ma non mi va di spacciare il mio disadattamento per grandezza d’animo e superiorità morale.
Vi saluto; purtroppo ho problemi ben più gravi a cui pensare.
Ho sbagliato i calcoli.
A volte capita.
Aggiungendo le new entry alla Oscuro e Monellik, la % sale al 97%.
Ed io, ribadisco, non mi sono mai attribuita una collocazione….
Non colgo (piu’) le provocazioni sciocche, Monellik.
Ho ben altro a cui pensare.
@monellik, “piccolini”, “tenerini”, “bellini”, “cicciripicci”….Ma come c…o scrivi co..ione? Che sei, mentecatto? Scommetto che quando eri piccolo ti picchiavano in testa e sei rimasto menomato cerebralmente….Vai vai, vatti a fare un giro sul cavalluccio a dondolo e non disturbare gli adulti mentre discutono di cose importanti. P. S. @S, non sei l’unico che ha “problemi ben più gravi a cui pensare”. Ne sei cosciente di questo o il tuo essere “intellettualmente onesto” ti rende difficile comprenderlo?