Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Marquito, onestamente mi sento di condividere le tue parole. Non sai quanto.
La cosa buffa è che mi piace pensare di essere stata anche un pò sfortunata, nel senso che certa feccia umana (almeno nell’ambito medico) me la sarei potuta risparmiare… ho conosciuto persone (compreso il mio medico di famiglia) che mi dicevano “vai da tizio che è bravissimo, è un luminare nel suo campo!” e io scema mi caricavo di aspettative e poi rimanevo delusa. Il fatto è che: una delusione chi sta, tutto sommato, abbastanza bene la digerisce senza troppi problemi; chi invece sta già molto male, tanto da cercare un medico e sperarci, sperare che t’aiuti davvero a stare meglio, una delusione è come se ti legassero un macigno (in sostituzione alla pietra che già avevi ) e ti buttassero in un torrente impetuoso. Ogni volta, ogni medico e ogni terapia sbagliata avverti che ti ha tolto qualcosa, e quel qualcosa è la speranza che senti diventare sempre più flebile. Questa cosa può togliere il respiro, il sonno, l’istinto a nutrirsi, … l’istinto a vivere… tanto che dal nuovo medico andrai in condizioni anche peggiori di quelle iniziali. E mentre nuovamente seguirai la prassi e lui raccoglierà elementi con i quali valutarti, magari ti sentirai dire che sei prevenuta, e penserai “anche grazie a voi!” E potrà capitarti di esplodere come una bomba a mano che tocca terra, e ti parleranno del TSO e sei così rincoglionita che nemmeno capisci che non sai cos’è; pensi che è una parola che senti per la prima volta…e come un bambino che impara a parlare, inizierai a familiarizzare con certe sigle di un linguaggio del quale ignoravi l’esistenza. Ad un certo punto ti renderai conto di esser entrata nel vivo di un altro mondo, che ha un altro linguaggio e regole proprie, ma dove c’è del marcio come in tutti i mondi.
Forse è alla fine che s’impara a scegliere ciò che è più giusto per se stessi, per stare meglio. Certo, col senno del poi, molti medici li avrei proprio evitati….ma in certi momenti non puoi permetterti di ragionare con i se e con i ma, è meglio agire anzichè aspettare… qualcosa ti dice che devi agire.
anche io sono al limite..problemi psicologici,solitudine,adesso anche problemi economici,dovrei trovarmi un lavoro ma non ce la faccio e ho una gran paura,paura di stare con gli altri,paura di non essere efficiente e paura di fare ulteriori figure di m….,della serie “appena non non riesci a reggere le difficoltà che si presentano fuggi a gambe levate”,mi sento un peso anche per la mia famiglia,alla mia età dovrei aiutarli e invece..sono una nullità…il suicidio sarebbe l’unica strada orgogliosa che mi è rimasta..perchè non si può scegliere di morire???perchè???Ciao a tutti…sono disperato
Allegra matta il disturbo osses-compul.nel mio caso non parlando di scienziati pazzoidi che ce ne sarebbe da dire è legata spesso ad un carattere timido,introverso,semplice anche ingenuo che vede crollare tutto il suo mondo fatto fino a quel momento di fragili certezze,da un comportamento ligio ed obbediente a ciò che ci viene insegnato da sempre,da una sensibilità e senso assoluto del dovere.Il crollo di tutto quello in cui avevi creduto ed attorno al quale ti eri costruito la vita scatena un senso di essere del tutto perduti.Questo mi ha colpito a 20 anni,dopo che per quasi due anni,da 14 a 16 ho subito violenze e torture a scuola all’ITC PEANO,una delle scuole più all’avanguardia di Firenze.L’ossess.compuls.è legato spesso ad un carattere ansioso tenuto sotto controllo che poi finisce per scoppiare tutto insieme.E’ letteralmente una tragedia.Alex figure di merda ne avremo tante ancora,ma quelle sono il meno,la solitudine invece può essere il colpo più duro,solitudine dalla persona amata ancora peggio,per adesso cerca di non bere o quasi per niente.Però ti posso dire che ne puoi uscire con un semplice “Che ho da perdere”e buttarti nella mischia.Se sei molto insicuro fai un paio di sport violenti,troverai nelle palestre più solidarietà e fratellanza che a molti rinfreschi e festicciole fasulle,cortei per la pace(lì ognuno fa il suo altro che pace!)Diventa se ti senti un pò solitario,costruisci la tua vita,non per far piacere agli altri(che aumenta l’ansia)il lavoro sopporta e fregatene dei colleghi,se vedi che nn ce la fai molla e cerca qualcos’altro,il mobbing crea odio,rabbia,ed ansia fortissima per non dire sgomento.Vivi,nella mia esperienza il suicidio arriva quando vuole come lo spettro con la falce,resisti perchè una vita intera te la meriti.Se non hai patologie varie ma ti senti ferito da questo mondo vai avanti!Tutto passerà.Ciao rinasci,adesso o quanto prima.Non hai colpa di niente,sei una vittima di questo luridume di mondo e ne soffri…Hai ragione tu,e allora di cosa ti preoccupi?
Chi non riesce ad avere un lavoro normale,sceglierebbe un lavoro di categoria protetta?Io non lo so è molto umiliante,io sono già parecchio umiliato,non so forse un part time.di categ.prot. vi prego rispondetemi è un gran casino,soldi,pochi pochi.il giudizio degli altri incombe,io non direi mai di far parte di una categoria protetta,insomma cercherei di tenerlo per mè.ciao
@ Silvia:
Dopo tante esperienze negative (e dopo tante terapie inappropriate !), il paziente si convince di essere incurabile e di rappresentare, per così dire, un “caso disperato”. Ed è proprio su questo aspetto che è necessario intervenire. Nella stragrande maggioranza dei casi, il fallimento della terapia è da imputarsi soprattutto ad errori dello psichiatra. Non lo dico per fare polemica; lo dico perché ne sono fermamente convinto e perché penso che sia importante restituire la speranza alle persone come Claus. Io stesso, prima di incontrare il medico giusto, ho dovuto consultare almeno quattro specialisti. La maggioranza dei terapeuti è costuita da ciarlatani, da incompetenti, da persone superficiali e profondamente menefreghiste. Non parliamo di tutti quei fanatici che si muovono sulla base di un pregiudizio ideologico ! Dogmatici, intransigenti, presuntuosi ed arroganti … totalmente incapaci di mettersi in discussione, di rivedere le proprie opinioni e di ammettere i propri errori … totalmente e irrimediabilmente privi di elasticità mentale … Una volta che si sia compreso tutto questo, non ci si potrà più meravigliare se la maggior parte delle terapie hanno un esito fallimentare. Ma questi fallimenti (lo dico soprattutto a Claus) non significano affatto che il malato sia incurabile. Significano soltanto che non ha ancora incontrato un medico preparato, competente e capace di ascoltare. Il disturbo ossessivo-compulsivo si può curare. La depressione si può curare. La maggior parte delle patologie psichiche si possono curare. Quando il mio ultimo terapeuta mi ha guarito dai miei disturbi, ho provato due sentimenti fortemente contrastanti. Gratitudine e riconoscenza verso questo psichiatra; rabbia e indignazione verso tutti quei cialtroni che lo avevano preceduto. Sai qual’è l’aspetto più ironico di tutta questa vicenda ? Che per guarirmi dai miei disturbi era sufficiente ricorrere a un farmaco relativamente comune. Più in generale, sarebbe bastato analizzare il mio caso con un animo più sereno e sgombro da pregiudizi.
Ma come hai fatto a fare 4 tentativi, tutti falliti? Non eri convinto? Metodi sbagliati? Sbagliare un suicidio è un terrore atavico…bisogna prepararsi al meglio in maniera lucida per fare una pazzia come questa!
Ad ogni modo ti auguro che la tua sofferenza si allontani da te. Nel modo in cui sarai capace! Un abbraccio
Caro david; ti sconsiglio nel modo più assoluto di avvalerti della Legge 68/99 sul “collocamento mirato” dei disabili. Una volta che ti sarai iscritto negli elenchi delle categorie protette sarai marchiato a fuoco per il resto dei tuoi giorni. Ti ci vorranno anni per trovare un lavoro, e quando lo troverai verrai trattato come un appestato.
carino che tatto questo Marco della serie se già ti stai preparando la fossa aspetta che prendo una pala e ti aiuto, ma dove lo insegnano questo sarcasmo così acuto, questi auguri che sembrano tanto sinceri e invece vogliono dire…ben altro…la frase bisogna prepararsi al meglio….ne ho letto di cazz…ma batterti sarà dura. Bah…..
Che facciamo?Una categoria protetta,se non si riesce a sostenere un lavoro normale?A 40 anni è una cosa seria.
Grazie Marquito lo so,credo che farò tutto quello che potrò,adesso ho un lavoro part-time.non credo di iscrivermi,oltretutto all’interno dei luoghi di lavoro si viene bersagliati ogni minuto.Farò quello che posso,sono un pò fatalista da un pò di tempo,sarà la lunga guerra con l’ansia che mi ha fatto diventare un pò così.Per quello che vediamo ci sbeffeggiano,ci incoraggiano a suicidarci anche su di un Blog che è un luogo di aiuto reciproco,la nostra colpa è quella di essere ancora vivi?,che non ci siamo ancora levati da questo mondo?che non siamo adatti alle movide,alle carnevalate orripilanti di questo mondo?Beh purtroppo sì,la crudeltà arriva anche su di un blog sperduto di disperazione…ma noi andiamo avanti.buonanotte a tutti
di gente imbecille ne è passata per questo forum!!! e continueranno a passare ,una domanda ,ma se non avete altro da fare che dire come dobbiamo ammazzarci ,perchè non date l’esempio voi per primi!!!Davide a 40 anni è difficile trovare un lavoro ,ma credimi a 56 è peggio sei vecchia per ogni tipo lavoro ,io ho perso il lavoro 15 giorni fà.Il lavoro che facevo non era molto redditizio,ma a me bastava con tante rinunce e tante spese .Vedi io sono da sola e alla mia età ricominciare per l’ennesima volta da capo con il mio stato spicologico tentennante …….bè è che queste mazzate ti arrivano sempre quando meno te le aspetti .Devo essere forte molto forte per non ricadere in quel tunnel vizioso che è la depressione!!! I miei psi sono in gamba !! riuscirò anche questa volta a rialzarmi …. una abbraccio a tutti! Marquito 🙂
Cara Marina c’è chi ci odia non so bene perchè e che ci brucerebbe nelle camere a gas,come mi disse un infermiera,poi c’è il godimento di Laura per le sofferenze degli altri,e ancora chi ci disprezza perchè ci sono persone sulla sedia a rotelle e noi ci crogiuoliamo,i migliori forse sono quelli che credono che ci voglia una scossa(in quel caso c’è il disastroso elettroshock).Credo che la società si stia avviando verso il tentativo tragico del passato di creare una razza perfetta.Quella tragedia immane,ma la nuova razza eletta quale sarebbe?mangioni,caconi,politici corrotti,il grande fratello,calciatori miliardari e criminali…Federica Pellegrini,cosa fa quando non si allena?E’questa la domanda che gl’italiani si devono porre…Mario Monti che dice di avere iniziato una guerra…sapete quanto guadagna questo uomo,serio e colto?E’meglio che non lo sappiate.
“Credo che la società si stia avviando verso il tentativo tragico del passato di creare una razza perfetta.”
David, lo credo anch’io purtroppo.
“…ma la nuova razza eletta quale sarebbe?”
Forse quella creata in laboratorio con l’ingegneria genetica(!?).
In un mondo che ha il culto della perfezione fisica e/o del successo che porta denaro e popolarità, è ciò che mi vien da pensare. Anche molte persone critiche al riguardo, poi in realtà vorrebbero far parte di una lobby, e non una qualsiasi, magari quella più vicina al proprio sogno, oppure quella sulla cresta dell’onda.
C’è un film, per me un bel film, racconta la storia di un uomo in un mondo diviso tra “validi” e “non validi”.
E allora la domanda diventerebbe: si può sfidare un sistema ossessionato dalla perfezione?
Ah, Gattaca il nome del film. Con Ethan Hawke e Jude Law. Il legame che nascerà tra i due è qualcosa di particolare, interessanti le varie sfacettature di questa amicizia.
Vivo all´estero ho 47 anni e non ho piu´un lavoro l´Ambasciata non fa nulla per aiutare sono solo e stanco. Pensare di rientrare in Italia sarebbe peggio non ne posso piú. Penso ogni giorno a farla finita e questa volta ci riusciró.
Io credo che bisogna imparare a fregarsene della gente del giudizio, se non piaccio, che guardino da un altra parte, ma volete capire David, Silvia, marquito che VOI non siete sbagliati che la parola “normalità ” non significa un bel niente? la pellegrini quando non si allena scusate i termini caga, piscia e dorme come tutti noi, non e’ migliore di noi, ha solo trovato la via, il modo dove concentrare le sue energie, ma ognuno di noi ha qualcosa di magico di speciale, se ognuno si facesse i fatti propri tutti vivremo meglio, ricordatevi che chi cerca di sminuire le altre persone e’ perche’ si sente lui inferiore e deve sminuire gli altri prenderli in giro per nascondere la sua inferiorità, e toglie l attenzione degli altri su di se dai suoi difetti e la dirige verso di Voi…siete solo più sensibili. io cerco di tenermi stretta le persone che mi amano e di non sprecare neanche un secondo del mio tempo, tutti gli altri sono zero.
Trovate la vostra strada, siete molto migliori di chi vi passa accanto.
chi se ne frega se non siamo validi come la società impone. tra l’altro questi “validi” sono sempre stressati e alcuni perdono i capelli per questo stress che sempre la societâ impone. pensate che ci sono donne che non lavorano sono mantenute dai mariti per via dei figli oppure gente che lavora nel negozio di famiglia insomma persone con tanta…fortuna diciamo che nelle nostre condizioni non so quanto validi arriverebbero ad essere. poi comunque sia..se io lavorassi come valida, e mi è gia capitato, al lavoro c’è anche gente iscritta all’invalidità, io rispetto queste persone che non sono affatto diversi da me anzi…solo che piuttosto che rimanere disoccupate si sono iscritte e hanno fatto bene. chi non gli rispetta è peggio di hitler o come lui.
caro il mio pinco pallino che ha scritto al direttore, è un gesto che vorrei fare anche io, non vedo l’ora di levarmi dalle p….. sono un bovino adulto di 28 anni che non è riuscito a concludere nulla nella vita……pensa che tra 8 ore devo sostenere un esame all’università…..ultimo appello, ultima opportunità, poche certezze, tanta paura che si mescola alla rabbia di chi sta per sprecare l’ultima chance prima di sprofondare di nuovo nella commiserazione e nello sconforto……8 anni di scelte sbagliate, 8 anni buttati al vento…..i miei coetani vanno avanti e io immancabilmente rimango indietro…… stasera aggiungo altra litigata con la mia ragazza, offese insulti, non vai bene, sei un fallito………molto facile prendere a calci chi si trova già con il c….per terra.La vita è una p…….amico mio, io che pensavo di essere forte di essere pronto, io che ho sempre ritenuto il mio interlocutore non all’altezza di me, tante parole pochi fatti, e mi ritrovo ancora una volta a dovermi umiliare. Cane randagio, lupo solitario non so quale dei due mi si addice di più, un pò dell’uno e un pò dell’altro, solo come un cane per aver perso qualsiasi tipo di contatto con la società amici zero che mi hanno abbandonato, tradito, e se ne sono fott…quando avevo bisogno di loro; e lupo perchè come tale, il vizio non lo perdo mai quando si tratta di cadere in basso, spingersi sempre più giù………sto male, avevo tanti bei progetti dentro di me, tanto amore da dare, ho tradito la mia famiglia involontariamente che mi ha dato quasi tutto….vorrei poter tornare indietro, cambiare le cose gli eventi ma non si può, e allora come si fa?????? farla finita? andare avanti? e come, con un macigno enorme sulla coscienza……mi sento soffocato e senza via di uscita……..solidarietà a tutti quelli che come me si sentono soli, tristi e incompresi.
Cara Allegra Matta, anche se non sei d’accordo con me, credo davvero di poter aiutare alcune persone esibendo certi toni, ma non posso spiegartene il motivo pubblicamente. Esiste una base scientifica sull’uso di certi strumenti. Ad ogni modo, l’augurio che la sofferenza si allontani dal cuore di una persona credo sia davvero un bell’augurio, valido per tutti. Perchè alla fine chi vuole uccidersi non rifiuta la vita, ma rifiuta il dolore. Credimi non è la stessa cosa. E’ inutile dire che la vita è bella. Chi vuole uccidersi lo sa che la vita è bella. Il problema è un altro. Perchè chi vuole uccidersi scrive qui o altrove che vuole farlo? Te lo sei chiesta? Se la decisione è presa al massimo saluti. Altrimenti significa che esiste ancora un attaccamento alla vita. Sai cosa significa prepararsi al meglio? Io avevo deciso di uccidermi. Ho studiato i modi, perchè la paura peggiore di un suicida è sbagliare e rovinare ulteriormente la propria vita. E credimi, si imparano un sacco di cose sui metodi di suicidio. Perchè non vuoi provare dolore, non vuoi sbagliare, non vuoi accidentalmente ferire altre persone…e questo ti fa studiare molto. Poi magari scrivi lettere di saluto. Poi magari scrivi un testamento. Poi magari inizi a togliere le tue cose da casa, inizi a fare spazio… Fare tutte queste cose richiede un sacco di tempo. Tempo in cui la vita va avanti e magari ti fa scoprire altre cose belle. Alla fine di tutto questo percorso sai cosa ho capito? Che uccidersi non ha alcun valore romantico (valore romantico che sta nel vendicarsi ferendo per sempre gli altri che non ci hanno amato abbastanza; valore romantico dell’uomo che ha una cosi grande sensibilità da essere ammirevole…quanti suicidi nelle opere romantiche?). Uccidersi è solo UNA via. E ti dirò di più. E’ una via come tutte le altre: non ha piu valore di altre. Le altre sono cambiare aspettare, oppure cambiare vita e luogo… E puoi prepararti anche quelle strade… Io l’ho fatto. E oggi so che non potrei mai uccidermi in un momento di disperazione. Sarà, nel caso, una scelta consapevole di cui avrò comunque responsabilità. Si, sono sarcastico. Non sempre per fortuna. Mi permetto solo un’osservazione: è facile sentirsi salvatrici del mondo con chi ti dice che soffre (fa sentire forti, no?)…forse un po meno facile con chi la sofferenza la mostra in un modo che a te non piace. Ecco perchè nel mio caso hai la pala pronta per me e parole di speranza per altri. E’ giusto abbracciare ed essere teneri con chi soffre. Ma anche essere duri e risoluti perchè un cambiamento avvenga davvero. Anche questo è amore. Buona strada.
Sì,penso che il vero suicidio sia l’improvvisa disperazione,anche in un momento generale di sconforto.Io sono infelice ma non ho intenzione di uccidermi,ho tentato 3 volte il suicidio senza averne mai parlato con nessuno e non per attirare attenzione ma per andarmene via,quì si parla,cerchiamo di farci coraggio,è una cosa umana,anche se forse non serve,come parlare delle proprie disgrazie ovunque,qualche volta.Non in quello che ha detto Marco non ci trovo niente di sarcastico nè offensivo.Ciao a tutti
Forse è meglio smettere di parlare di suicidio…arriva quando non se ne può più,non so se mi suiciderò,pochi minuti prima di tentare il suicidio stavo male ma non pensavo di arrivare a tanto.Secondo me questo blog non deve essere filosofia o contestazione (ed io ho sbagliato a fare tanti discorsi a vanvera)dovrebbe essere costruttivamente un luogo dove ci si può aiutare parlando di medici,medicine,cliniche che aiutano realmente le persone,esperienze passate che ci possono collegare l’uno all’altro,guarigioni,in che modo,insomma una persona espone il suo problema,e,come è già successo parlando di patologie varie,si può dare consigli realmente utili.Inutile dire c’è chi non ha gambe ed è felice,chi si uccide va all’inferno,o qualche stronza come pomodoretto Laura.Fare coraggio,dare comprensione,speranza sono in ogni caso cose importante.Un ultima cosa mi rivolgo a te Claus ascolta i consigli di chi è guarito dal problema che ti rovina la vita.Guarirai sicuramente.ciao a tutti
Cioè forse mi sono sbagliato,parlare,discutere,ascoltare…anche avere punti sui quali non si è d’accordo,può farci sentire più vivi,più vicini…mi sento molto più distaccato dal mondo,addirittura giorno dopo giorno,mi sembra più crudele,falso,ingannatore,corrotto,ma dopo aver detto questo cambia poco.ciao
Ma allora Marquito se non c’è alcun aiuto per chi soffre di certi problemi che può fare,non avere un lavoro provoca depressione in persone che stanno benissimo,per non parlare della tragica ondata di suicidi.Cosa faccio,porterò i volantini,è gratificante pure quello.Però non lo so,non lo so proprio,credo che fare qualcos’altro,di più costruttivo.bò?
Caro david, se mi sono permesso di sconsigliarti il “collocamento mirato”, è semplicemente perché so bene come viene applicata la Legge 68 nella nostra città. L’inserimento degli invalidi è gestito da una banda di mascalzoni, di cui purtroppo non posso fare il nome perché probabilmente mi beccherei una querela. Questi cialtroni equiparano i disabili psichici ai disabili intellettivi, pensano soltanto al loro tornaconto e non hanno il minimo rispetto per le sofferenze dei malati. Sì; david, ci sono passato anch’io, e si è trattato dell’esperienza più traumatica di tutta la mia vita. Le conseguenze sono state catastrofiche, e ti assicuro che le sto pagando ancora adesso.
A parte questo, devi considerare che i pregiudizi nei confronti degli invalidi sono estremamente radicati e difficili da estirpare. Finché si tratta di invalidità fisica puoi ancora sperare nell’indulgenza e nella comprensione dei tuoi datori di lavoro, ma per gli invalidi psichici non ci sono né comprensione né pietà. Vengono considerati pazzi e idioti, anche se hanno una laurea con 110 e lode come il sottoscritto … Vengono trattati come dei cretini, come dei lebbrosi, come degli appestati … Non farmi dire altro che mi viene da piangere.
Grazie Marquito,ma noi quì scusami la domanda…ma quì cosa ci facciamo aspettiamo di andare in una casa famiglia?Io non ho più idee.tu hai un lavoro?Beh spero di sì.Saluti ciao.
pensano solo al loro tornaconto personale invece di aiutare la gente? che schifosi..spero che non siano tutti cosi.. comunque anche anche chi lavora alla disoccupazione.. dovrebbero aiutare i disoccupati invece pensano pure loro al tornaconto personale. la gente egoista che se ne frega degli altri, non ho parole per descrivere questo tipo di persone…il male fatto gli si ritorcerà contro. sai, anche se sei classificato come invalido mentalmente tu fregatene e si sempre te stesso ma non prendere nessuna pastiglia dagli psichiatri se no ti bruciano il cervello davero tutte quelle pastiglie.