Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Guarda, non so più che risponderti e dico davvero, il tuo delirio ormai è arrivato ad un punto di non ritorno.
Il piacere dell’insulto è solo tuo e lo lascio tutto a te.
Non ho offeso nessun tuo parente e continui a delirare in tal senso, giusto per confondere le carte, mentre sei stato tu a dire bestialità enormi, ma va bene dai, pazienza.
Non ho ‘cavalli di battaglia’, la sofferenza che ho incontrato non è il mio vanto, mi sono impegnato solo per poterla lenire, a volte ci sono riuscito, altre volte ho fallito, ce l’ho messa tutta in ogni circostanza, questo in coscienza mi basta, e se solo tu fossi una persona umana e solo questo, te ne staresti zitto ed eviteresti di parlarci, non ne hai il diritto, ma tu te lo concedi di forza. Buon per te, felice di sapere che questo squallido comportamento ti faccia sentire meglio e magari migliore, ma ripeto: è un piacere che lascio tutto a te, goditelo appieno mi raccomando!
P.S Tu però cerca di trovartene uno di psichiatra, magari meno narcisista ed esaltato di me, ma trovatelo e fai in fretta!
David, Alessandro.. basta, per favore.. capisco la libertà di poter dire tutto quello che si vuole in un forum, però davvero passa la voglia di leggervi. è una questione a due ormai, risolvetevela in privato (intendo dire con mail private, non con un duello tipo cavalleria rusticana..).
ciao Marina! ancora neve? qui niente, neanche un fiocco.
Va bene via in fondo sei una brava persona,finiamola quì.Spero che la tua salute migliori,che tu guarisca e che torni in barca a vela.cmq mi spiace.Ciao tante buone cose.
Del resto sull’Isola dei Famosi fanno tutti così ed hanno successo,noi lo abbiamo fatto questo esperimento…L’isola del Blog,ma non ci hanno sentito in molti.Mah?
D’altra parte sono gli effetti della fine del mondo ormai vicina,c’è agitazione,poi pensavo che volessi prendere in giro quei parenti dei marines.va bè scusami via non pensiamoci più
Ele grazie di questo tuo commento,mah io la cavalleria rusticana boh forse la boxe o un pò di judo.Boh si in effetti ho dato di fuori sono un pò sfasato da quando non ho più il lavoro e l’amore,pur ammettendo di avere torto ed avendo chiesto scusa di cuore (mi sono sentito attaccato su varie cose…)Cmq è colpa mia punto.La tua è vera dolcezza però e non lo dico per fare il fasullo (io sul blog ormai ho chiuso),hai parlato da vera peacemaker,e questo è molto bello.visto che hai parlato di cavalleria rusticana guardati il duello di spada fra Casanova e Francesca Bruni,è un duello romanticissimo.
Ele : da me 140 cm : tra avventure traversate con un fuoristrada rialzato , incidenti , spalature di ore ed ore … Beh , la iniziale magia descritta a Dago 44 è andata scemando ; e adesso siamo a -7 C.
Tutto si è congelato. anche io.
Sarebbe il caso di congelare una diatriba inutile , David ed Alessandro : e poi scongelarla. Se vi volete parlare , bene , altrimenti:…un bel silenzio è la miglior medicina. Sapete che vi stimo entrambe, il che non mi toglie il diritto di giudicare eccessive certe esternazioni ( non uso il bilancinoino) .
Forse , Alessandro , ho bisogno di uno Psichiatra anche io , ma non vi ricorrerò MAI. Mi è bastato il parere saccente e tanto immediato quanto errato, dell’illustre Prof. Direttor , Cavalier , Grand’Ufficial Gram Mascalzon Prof. V…..a.( spero che sia terra da vermi).( Hai capito chi è, Alessandro? E non mi parlare di diagnosi oggettive… le parole , soprattutto nella psiche sono pietre !!! Se la nostra Scienza manca di oggettività , la fretta e la supponenza sono ancor più deleterie)
Accidenti , lasciatemi insultare qualcuno !
Grazie David, buonanotte..
Si Buck hai ragione,io gli ho chiesto scusa,spero le abbia accettate.del resto io mi sono beccato la mia parte.cmq Buck ed Ele statemi bene…questo è un mondaccio.addio
Buck non mollare mai,io mi sono scusato,esco dal blog ma sono contento di averti conosciuto,prepariamoci ad accogliere quei maledetti omini verdi che scenderanno dalle astronavi come i charlies,allora sarà guerra per il pianeta terra!!!!!Buck prepariamoci che i marziani arrivano!!!!!!!!!!!!!!!!Il giorno del Giudizio è vicino!!!!!
@ Buck : tutto bene con tutta quella neve? Hai bisogno di qualcosa? Anche se non so bene cosa potrei fare se non condividere qui su le ns emozioni..
@ david: non andare via dal blog!
Buona giornata a tutti, io provo a stare con la schiena dritta dopo una notte di incubi malefici che hanno raccolto diverse mie paure insieme.. Un abbraccio.
Grande Buck,ma io sono e sarò sempre con voi,ma voglio dirvi state in pace con la vita…ma incazzatevi anche,e parecchio,non come ho fatto io,ma con la vita!!!!Beh se uno ha la pace di un bonzo o di un guru (o con chi cmq non è smosso da niente)allora no.Vedere un BLOG basato sul suicidio è un pò triste,se potete conoscervi dovreste farlo,perchè è tutta un altra cosa parlare con una persona e non con uno schermo.Una spalla su cui piangere ci deve essere davvero.Un altra cosa triste è che spesso viene fuori qualcuno nei commenti e dice:”Se ti vuoi ammazzare dignitosamente,devi farlo e basta senza dirlo a nessuno.”ne ho lette tante di queste,è triste.”.Ma vi rendete conto che poche parole messe bene da uno di questi(non so come definirli)possono indurre una persona nel momento peggiore della sua vita a salire sul tetto e buttarsi!!!!ciao Buck ciao a tutti
Cmq caro Buck mi sa che me ne vado,no è il BLOG di per sè che mi dà la smania non lo so,se no non avrei sclerato.Il tema del suicidio è troppo forte per un BLOG,cioè io ho scritto tutto di mè,ma visto che spesso ci penso al suicidio e ciò già provato mi dà una smania incredibile.Leggere di un ragazzo di diciotto anni che si vuol suicidare e che dice come pensa di farlo,magari entro poco tempo.No,scusate non c’è la faccio se ci fossimo conosciuti sulle dolomiti o a Cipro,ma io al suicidio ci penso davvero troppo.Sono al limite della sofferenza,non ci riesco.Grazie un abbraccio
Ele ,per fortuna non nevica più ,le strade sono pulite ,ma ora cè il problema ghiaccio!!! Al mio paese ci sono montagne di neve raccolta ……ma dove la metteranno bò.. le scuole si sono riaperte oggi,la piscina anche e io fortunatamente ho potuto ricominciare a lavorare :-)spero che piova!!!! ciao tesoro un bacio. Al mio paese ieri si è impiccato un uomo 55 anni ……. 🙁 lo ha trovato il figlio ,ci eravamo salutati il giorno prima !!!! mi ha lasciato un vuoto dentro e pensare che avevo anche io ……ma
Ciao, Marina,
Per adesso sto bene. Stanco, ogni giorno stanco per i farmaci che prendo, ma non mi lamento. Vado pochissimo in chiesa ( provo disinteresse per Dio, ecc…) Vedo la psicologa ogni settimana, e il mio bel cane mi sta sempre accanto, a casa. Non mi lascia.
Forse ho trovato un lavoro part-time ( distribuzione di volantini, pubblicità…). Aspetto venerdì per saperne di più.
Un bacione a te.
Coraggio.
Beppino.
Buongiorno a tutti.
Entro per la prima volta a scrivere pur avendo letto da qualche giorno.
Non entro nel merito di giudizi, solo rifletto su quanto sia difficile, sempre e per ognuno, spiegarsi per intero e, quando poi i problemi ci soffocano, saper mantenere la pace con gli altri quando è già difficile mantenerla con se stessi.
Quando si soffre ci si attorciglia la visione dei fatti; le parole, i toni o le espressioni, talvolta impercettibili, ci esasperano come fossero armi puntate a noi.
Particolari che assumono un peso insostenibile, polvere che in qualunque altro momento ti scrolleresti di dosso con gesti meccanici, e che ora, invece, infetta le tue ferite all’anima…
Come vorrei ci fosse un pò più di quiete per cancellare parole ribelli “scappate” per dolore…perchè, alla fine, è tutto e solo per dolore….
E provare a starci vicini contro quel dolore…??
Vabè mi dice malato di mente,pazzoide ecc almeno trenta volte chi non gli avrebbe detto “ma vai crepa!!!”.anch’io ho le mie ragioni.
@ Mafalda: il tuo paragone con la polvere che di solito ti scrolleresti di dosso e invece quando stai male, infetta solo le tue ferite, è azzeccatissimo.
È vero, il dolore esaspera ogni cosa e ingigantisce anche il senso di solitudine e di inadeguatezza. E ti sussurra che non puoi farcela, non tu.
(parlo di me…)
Buonanotte.
Ciao Marina!
David, per quanti motivi ogni giorno che si vive “il mondo”, “nel mondo”, quando stiamo male ci sentiamo schiaffeggiati ingiustamente, quasi perseguitati, puniti, ma di chè?
Pensa ad un semplice blocco stradale che ti impedisce un appuntamento; pensa ad un acquazzone proprio mentre sei fuori casa e non hai proprio di che riparati: non sono fatti che accadono contro di noi, ma ugualmente ci possono rovesciare come un guanto, spiazzarci e farci alterare (potrei pensare ad esempi un pò più eclatanti, ma era solo un superficiale esempio…).Spesso ci accorgiamo di dire ” Ma proprio oggi che….! Ma perchè non ieri che io…” …magari solo perchè “ieri” noi non possiamo sapere cosa è accaduto ad altri che, comunque, non sarebbe piaciuto succedesse a noi…è semplice, disarmante ma semplice, è la vita, normalissimo che sia, ma ciò che cambia è che è in quel momento che noi siamo particolarmente “doloranti” nell’anima….
Quando stai male, pensa persino ad un giorno piacevole del passato… magari ti accorgi che anche quello, quando ti senti sfondato, fatichi a riconoscerlo “bello”…
Perchè?
Perchè “accidenti!” se tutto ti sembra inabissarsi, non riesci a credere possibile a qualcosa che si possa salvare…e allora ti sembra giusto trascinarti tutto….anzichè aggrapparcisi…
Ma in questo tortuoso saliscendi della vita, sarebbe bello fossimo “sempre” e “tutti” in grado, per più tempo possibile, di scansare le frane e gli ostacoli, anzichè soffermarci ad analizzarli o voler per forza rimuoverli da soli…eh, da soli, spesso, propio non si riesce.
A quel punto possono esserci altri che ti raggiungono e qualcuno spavaldamente scavalca e prosegue, qualcuno, qualcuno addirittura lo fa correndo ignorandoti, un’altro rallentando, chiede se occorre un aiuto, altri si fermano a guardare, altri ti porgono la mano…in ogni caso, ognuno di loro, può, involontariamente, fare comunque una cosa sbagliata…o l’unica cosa giusta.
Càpita…!
E càpita a più di quanti si sappia, e più ancora a chi nega che certe cose possano mai essere accadute a loro…!
David, quando leggo chi sa esprimere tanto (al di là di condividere o meno ogni parola espressa), provo il disagio di non saper spiegare come sarebbe “fantastico” convertire tutto quel bagaglio di sensazioni in FORZA, consapevolezza del proprio contenuto, che non deve necessariamente essere riconosciuto dagli “altri”, ma prima di tutto da noi…
Hai vissuto, patito, gioito di sicuro, accumulato, protetto, conservato, amato, voluto, avuto, selezionato…da tutto questo, davvero non senti forza?
Per favore, raccogliti più ricordi che puoi, oggettivamente, di quelli che si raccontano sorridendo (e non di sarcasmo, neh?!!…:))
Guardati sorridere….
Buona giornata con tutto il cuore a questo forte/delicato angolo di riflessioni
Mafalda,no ormai io sono “orso” e tale resterò.Ma che significa?No io non sorrido e perchè dovrei farlo.Sì l’ultima parte la condivido un pò,nel passato ci sta la nostra vita,abbiamo combattuto,amato,sperato,gioito,sofferto…Sì però la mia teoria sta agli antipodi della tua,io aspetto il grande giorno,l’illusione di questa vita presente deve sgretolarsi del tutto.Questa non è la mia vita,è un guazzabuglio di nulla,deve arrestarsi,sparire…USQUE AD MORTEM ET ULTRA.
Il presente è pura illusione,lo dicono per primi gli sciamani indiani d’America
David, volevo comunque aggiungere che, per quanto valga ciò che scrivo, ho apprezzato tanto che tu ti fossi esposto con un timido commento “Vabè mi dice malato di mente…..anch’io ho le mie ragioni”… Vero! Ognuno ha la ragione di ciò che stà affrontando e di come e quanto può sopportare al confronto del “mondo”…ma il “mondo” non può saperlo, talvolta non può capirlo.
Mi convinco che tu abbia una volontà impaurita da accompagnare per mano(all’inizio, poi…avrai da correrle dietro!), e alla quale mostrare altri aspetti della vita, nuovi…incuriosirla, attrarla.
Mi spiace che Alessandro abbia preferito ritirarsi, a meno che questo lo abbia fatto stare decisamente meglio, e nel caso è stato giustissimo.
Alessandro l’ho “guardato”, dal momento che ho letto io, come un piccolo groviglio di tante cose da dire, forse troppe per una volta sola, e con alcune che, nella foga del racconto del passato battevano malamente con il male del suo presente. Mi è sembrato trasformarsi in una valanga di terra e piante, di radici e di storia, travolgere se stesso e chi altro sino a valle, e lì, accorgersi…quanto altro nuovo male addosso derivante dalla sua stessa caduta. Qualcosa doveva farlo fermare, non piccoli cespugli nel pendio, ma un pò di comprensione di sè a se stesso.
Mi mancava il fiato a leggere le sue storie, non tanto per il contenuto, ma per come descriveva i passaggi, mi sembrava di sentire il suo fiato grosso, di qualcuno che DEVE assolutamente finire di raccontare, come fosse inseguito dal “ripensamento”, o volesse finire di raccontare prima che si interrompa il collegamento…
Sono impressioni mie, scusatemi, ma aspetti ai quali dare valore ce ne sono sempre in ognuno di noi, e sono da riconoscerli, addirittura “salvarli” da noi stessi ed elevarli a nostri compagni di un altro nuovo viaggio in questa vita.
Sono solo parole?
Avete ragione, quì scritte sono “solo parole”, ma dentro di noi c’è molto di più.
Il PTSD il mio problema.C’è poco da dire,secondo Alessandro avrei dovuto sorbirmi tranquillo i suoi continui e pesanti ed insulti,senza reagire.mi sono scusato bò,non so perchè,già…acqua passata
David, la teoria dell’orso è spesso assai confutabile (chiedilo allo stesso orso se si sente di essere tale come noi lo definiamo….), e tu non dimostri affatto, comunque, di volerti rintanare al buio, perchè alla luce, per fortuna, ti ci esponi, anche solo nel bagliore di questi nostri schermi che leggono di te….
Ed è una fortuna, lo sai, che tu sia così!
Gli sciamani, come altre culture del passato, di realtà ne interpretano una, la loro, fedele a circostanze, situazioni usi e abitudini che in minima parte noi conosciamo e/o comprendiamo.
Lo Sciamanesimo intende accompagnare all’abbandono dei nostri ruoli abituali; conduce verso l’integrità dell’essere; insegna il potere dell’amore, della conoscenza, della visione e il potere della guarigione.
“Guarire è un’arte. Superare le maschere dell’ego ci riconduce alla nostra anima: “La nostra anima, il nostro vero io è la dimensione più misteriosa, fondamentale e magica del nostro essere……………..ogni anima è unica e noi siamo chiamati ad evadere dalla prigione di minima sicurezza del conformismo e della mediocrità per poter sperimentare la vera magia e il vero potere della nostra anima. La nostra anima è la fonte di tutta la nostra energia guaritrice” (Gabrielle Roth)
La vita è sacra. La vita è un’arte. La vita è un’arte sacra”….
Mi avevi incuriosito (così come curioso sembra sia tu, e ciò è già un magnifco segnale di riscossa di te stesso…), e le frasi virgolettate non ho fatto altro che stralciarle da un testo…
Come vedi, ogni lettura, ogni interpretazione interessa vari aspetti delle sofferenze umane, se le vuoi contrastare e non affiancartici.
Io lo credo che tu, anche se per sforzo, possa sorridere per un pò, almeno fin quando ti si tireranno i muscoli mimici del volto, e poi possa anche ridere o deridere (va bene lo stesso) questa sciocca che dall’etere un pò misterioso ti irrita con questi compitini…danne qualcuno anche tu a noi, perchè di cose, lo dimostri, tu ne sai…
Generosamente, parlane allo scopo di interessare noi…
Buona serata a tutti
David, riporto velocemente (ma non per semplificare…) ciò che ho trovato a proposito di ciò che hai detto:
” E’ essenziale che le proprie emozioni riaffiorino, è essenziale uscire da quel passato, per poterci riappropriare del proprio presente, e da lì cercare spazio per la propria vita, non più solo fatta di passato, ma di futuro. Ma, per superare il passato, è necessario rivivere quel passato ed ammetterlo nella propria vita, e riportarlo alla consapevolezza della nostra coscienza Se ci alziamo da terra, se volgiamo lo sguardo da dove provenivamo, e viviamo quell’evento e sublimiamo il nostro dolore, magari, con un pianto o un singhiozzare liberatorio, staremo poco a valutare, poi, dove vogliamo andare, e successivamente staremo poco, a voler volare via, se troveremo in quel presente, che ha, già, in se, i germi del nostro futuro, elementi che ci portino a vivere, ancora, una nuova vita.”
Tu hai gia fatto una giustissima e sana affermazione, propositiva per andare avanti:”…acqua passata”
Dunque, ora, tutto segue e prosegue, e il convoglio lo guidi tu…