Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Grazie Dago, le tue parole profumano di serenità, ma anche di chi ha sofferto molto nella vita.
Io amavo Vincenzo, lo amavo con tutta l’anima, e non riesco a rassegnarmi alla sua assenza.
Se davvero qualcosa c’è, e spero sia un paradiso laico(perchè nessun padre farebbe questo ad un figlio), perchè non arriva nessun segnale?
Forse c’è solo silenzio,il nulla?
Mio fratello era un uomo di scienza, non un uomo di chiesa.
tra 10 giorni si sarebbe laureato in ingegneria con il massimo dei voti.
qualsiasi cosa gli chiedessi di apprendere e di capire, lui ne era capace.
parlava 5 lingue, non aveva pregiudizi,era un liberale e soprattutto insieme amiamo gli animali al di sopra di tutto.
Ora mi è rimasta la nostra cagnolina, insieme a tutti i cani randagi che lo amavano.
Spero ci sia un paradiso, o un luogo di pace dove ci siano le 3 cose che amava di piu’:il mare, la musica e i cani.
Vi voglio bene ragazzi, e so che l’amore non salva dal male di vivere; ma se posso aiutare qualcuno ne sarei felice.
vi abbraccio
Birillo, mi sei simpatico, però mi dai l’impressione di uno che ha silurato tutto ciò che c’è e potrebbe esserci di buono in giro. Mi sbaglio? Non sono gli analisti il problema, ma la voglia che uno ha di guarire, esattamente come non è l’automobile che ti fa fare un viaggio, ma tu che ci sali, la metti in moto e parti. Allora sarebbe meglio dire che è il coraggio di affrontare e vincere le proprie paure che manca, non silurare tutti gli analisti, che sono uomini anche loro e soggetti ad errori umani (certo, per alcuni anche gravi e voluti) come tutti noi.
E’ vero quello che dici sulle votazioni, ma è prima di tutto il modello che molti hanno dei rappresentanti che dovrebbe cambiare. Senza votare e basta si resterebbe solo senza governo.
Anch’io sono stato un anarchico convinto, intorno ai vent’anni (ora ne ho 38) ma questa cosa aveva delle pecche. Le pecche erano che dovevi per forza protestare contro tutto, senza chiederti se stavi protestando perchè ritenevi quella cosa sbagliata o solo perchè era quello che pensavano le masse. Così ce n’era per gli analisti, per Dio, per tutto. L’importante era protestare. Ma un conto è pensare con la propria testa e un altro è protestare per forza. Pensandoci bene, l’anarchia è il pensiero più conformista del mondo, perchè un anarchico deve fare per forza l’opposto di ciò che fanno le masse.
Tutte le masse.
Allora dov’è la libertà di pensiero?
Non c’è.
La libertà di pensiero è non avere barriere mentali di nessun genere, nè preconcetti che ti limitano, non seguire i luoghi comuni in genere, ma non per partito preso. A volte la cosa più scontata è la migliore, altre no, dipende. E non c’è niente di più deprimente per la psiche umana che credere di essere liberi quando si è schiavi di un’ideologia che si crede libera, mentre invece ti imprigiona più di quelle che combatti. Così eviti di seguire le vie nuove, le sensazioni, tutto quello che ti può aiutare. Da questo nasce lo scetticismo e lo scettico “professionista” è il primo depresso, perchè per lui l’importante non è trovare la soluzione, ma affermare il proprio scetticismo, per sè e per gli altri.
Marina,
Da quando tempo fa mi ha strapazzato ho imparato a spiegarmi più chiaramente 🙂 grazie. Sono contento di esserci riuscito (credo…) e che stavolta mi hai capito 🙂
zau andrea anche tu mi sei simpatico be io ho il pensiero anarchico
non vado alle manifestazioni tipo no global secondo me manifestare non serve a nulla
vedi no global o manifestazione contro la riforma delle universita
ci vorrebbe una rivoluzione e penso che fra qualche decenno arrivera ..
hai ragione io sono pessimista e non riesco a vedere nulla di buono in tutto quello che ci circonda
forse sara l esperienza anche io non sono giovanissimo ho 37 anni
e in tutti questi anni le cose positive saranno state pokissime
forse per questo che vedo tutto nero e non credo in nulla solo in me stesso riguardo agli analisti e o psicologi
rimango dell idea che servano a poco in certi casi ti faccio esempio
se hai letto o solo dato un okkiata al link postato nel commeno precedente la colpa del gesto “folle” fatto da quei poveri ragazzi e degli sbirri anzi dei parlamentari che fanno leggi stupide e o leggi per pararsi il c..o prendi il lodo alfano
“Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato”
meno male che non e stata approvata 🙂
ekko in un caso come quelli letti un analista e/o psicologo che avrebbe potuto fare ?? purtoppo coime ho sempre detto siamo in un paese proibizionista
l unica cosa che dobbiamo fare e pagare i debiti degli altri
“DEBITO PUBBLICO ITALIA – Nello scorso mese di novembre il debito pubblico del nostro Paese,
in accordo con gli ultimi dati forniti dalla Banca D’Italia,
ha toccato un nuovo livello record, corrispondente 1.869,924 miliardi di euro.
Trattasi di un debito che pro-capite ammonta a 31.165 euro, neonati compresi.”
e cosa c e di bello nella vita ???
dai scendo col bau sn appena arrivato da lavoro 🙂
zau a tutti smack alle fanciulle ^__^
il mio miglior amico si ucciso 2 mesi fa!
vedeva le cose come te’,ma non ha ucciso solo se stesso
ma anche tutte le persone che gli volevano bene
e loro devo vivere loro malgrado con questo peso per tutta la vita.
pensa alla vita cerca aiuto ma non farla finita!
volevo cominciare questo posto, chiedendo scusa a Pollon per non
averle ancora risposto alla mail. é solo che in questi giorni mi manca
la forza per tutto. Volevo dirle che lo farò presto, nel frattempo
voglio porgere un “omaggio” a mia figlia, non so nemmeno io perché. Mi
sento di farlo parlando di lei qui, nel forum dove si è liberata, dove
si è sfogata.
Lo faccio forse più per me, per poterla ricordare, per mantenere viva
la sua memoria, come si fa con i grandi..perché in fondo lei era una
grande, almeno per me.
Delusa, ovvero Valeria era una ragazza di soli 22 anni. Aveva lunghi
capelli scuri, e occhi verdi.
Era una perfettina per certi versi, era fissata come molte ragazze
della sua età sulla linea. Amava il jogging, la bicicletta. Stava
attenta a tutto ciò che mangiava, leggeva tutte quante le etichette.
Amava la musica, gli animali, il mare..lo stesso male che se l’è
portata via.
Studiava ingegneria civile, aveva uno spiccato talento per la
matematica e le scienze in generale. Si interessava di fisica
quantistica. Alle medie aveva vinto un premio scolastico per la
matematica, e poi si era diplomata con il massimo dei voti al liceo
scientifico. Le piaceva studiare e scrivere anche. Come ha fatto qui,
scriveva perché pensava che fosse forse l’unico modo per raccontare la
sua anima.
Era una ragazza semplice, non pensava alle discoteche o ai vestiti
alla moda. Aveva pochissime amicizie, non usciva mai se non per
recarsi all’università, fare una passeggiata in campagna o andare a
fare sport.
Era sensibile, profonda, emotiva, esprimeva con i suoi silenzi più di
quanto certa gente faccia con dei comizi.
Sognava di viaggiare, di girare il mondo, in particolare di andare in
India. Le piacevano le spezie e la meditazione.
Aveva nel suo cuore un grande amore per un ragazzo, uno di quei amori
che poca gente riesce a provare e che si può considerare unico nella
vita. Ha dovuto subire una malattia, ma questo non le aveva precluso
la voglia di amare e di essere amata. Purtroppo però non sono riuscita
a farle capire quanto l’amavo, e che non era vero che non era capace
di farsi amare come pensava lei. Sono straziata, ma spero che il mio
piccolo amore ora abbia trovato un pò di quella serenità che cercava,
mi rimane solo questa speranza.
Ragazzi per favore non fatelo, ve ne prego. Fareste soffrire troppe
persone, non ve ne rendete nemmeno conto. Non voglio che la morte di
mia figlia sia vana. Perdonate lo sfogo..
Beh…che dire…capisco perfettamente queste situazioni…io stesso sono nella situazione in cui sto valutando il suicidio. E lo dico a mente fredda e tranquilla. In definitiva posso fare un bilancio abbastanza realistico di me stesso :
ho studiato, e anche tanto, per cosa ? per arrivare alla soglia dei 40 anni senza un lavoro, dopo aver infilato una splendida serie di aziende fallimentari; i soldi sono finiti, la mia unica speranza ormai è quella di trovare qualche moneta per strada; “donec eris felix, multos numerabis amicos” …nulla di più vero, non ho amici, sono solo al mondo; fisicamente inzio ad avere segni di cedimento, anche perchè le continue preoccupazioni alla lunga logorano in modo irreversibile; e in più non ho comunque le possibilità per potermi curare; non ho una vita sentimentale, nè potrei averla, in queste condizioni…ma forse questo è davvero il minore dei problemi, ormai ho fatto da tempo buona abitudine alla solitudine, e se anche ci fosse una seppur rara possibilità, bisogna tenere conto che sono anche impotente, quindi, il cerchio fa un giro vizioso; i problemi economici hanno prodotto una quantità di situazioni debitorie senza rimedio, sono ormai al punto di non rispondere più al telefono perchè sicuramente nel 90% dei casi sono società di recupero a caccia di soldi.
Ormai sono un relitto, solo esclusivamente un peso per me stesso e per le poche persone che hanno la sfortuna di incontrarmi in giro, magari in qualche supermercato dove mi limito a comprare cose a basso costo per mantenermi in piedi…venitemi adesso a dire che merito ancora di vivere…Solo chi non passa in certe situazioni può permettersi il lusso di dare giudizi.
zau luca 🙂
premetto che per adesso non ho nessuna intenzione di farla finita sono troppo legato al mio bau l ho preso quando aveva 40 giorni e adesso a quasi 11 anni e mi vuole troppo bene penso che se io non ci fossi piu lei si lascerebbe morire prendi il film hakito e anche io ci sono molto legato quasi come se fosse una figlia… ma sicuramente un domani che lei non ci sara piu spero il piu tardi possibile tra il dolore della perdita e l insieme delle cose penso che sara la prima cosa che faro
riguardo agli amici ne ho poki anche se conosco un sacco di persone ma quasi tutti li reputo conoscenti cioe si fanno vedere solo se hanno bisogno di qualcosa e purtoppo c e ne tantissime persone cosi poi ho mia mamma la gia diventa piu dificile la cosa visto che vivo ancora con lei purtoppo non sta benissimo soffre di iper tensione e ha problemi al ginokkio ma prima di fare il gesto estremo avviso mia sorella e gli dico di starle vicino la mia paura che anche mia mamma faccia qualche cavolata se io non ci fossi piu ma con qualcuno che le stia vicino forse desiste da fare ca….e
riguardo al cercare aiuto penso che nessuno possa aiutarmi che poi non ho problemi gravissimi ma mi sono solo scocciato della vita in se e del mondo di m…a che mi circonda … e come ho detto qualche commento piu su mi sono rotto di lottare contro tutto e tutti non concordo con Patico Psico io sono contro la violenza non farei del male nemmeno al mio peggior nemico forse a qualche politico e/o sbirro ma e un altro discorso 🙂
ti ringrazio x l interessamento che hai nei miei confronti ma non penso che si possa cambiare il decorrere degli eventi
io non credo al destino secondo me ogniuno di noi se lo crea e lo modifica
dai buona serata /ninna anzi gionata visto che questo comento sara pubblicato domani 😀
zau a tutti e smack alle fanciulle ^__^
@Mickey capisco perfettamente quello che dici …
be dei debiti chi non ne ha io devo dare un sacco di soldi allo stato per multe e altre cose ma se sei nulla tenente non ti possono fare nulla
come dicevo piu su viviamo in una societa di m…a che si limita a favorire ai rikki sbattendosene delle persone che economicamente stanno peggio
x il fatto del suicidio non saprei dirti se fai bene o male secondo me il suicidio e legato alla voglia di vivere che ogniuno ha e la paura di morire ti faccio esempio conosco vicino di casa che appena ha un raffreddore corre all ospedale quindi deduco che ha una paura folle di morire
riguardo all impotenza penso che molte persone ( io fortunatamente no) sofrrano del tuo problema e se giri in rete forse trovi qualche soluzione
cmq anche io sono solo non ho intenzione di trovare una compagna se no i problemi aumenterebbero
dai scappo a lavoro un saluto a tutti/e
smack alle fanciulle
Cara Signora Mamma (”non fallita”) sono contenta che Voi abbiate
trovato la forza di raccontare di Vostra figlia Valeria…
Almeno a me, che posso capirla perfettamente, ha fatto bene leggere le
Vostre parole. Certo, non risolve nulla, può forse solo ammortizzare
un pochino l’immenso dolore che provate. Ma è già primo un passo
avanti…ed è un secondo passo avanti che Voi abbiate cominciato a
camminare ”IN AVANTI”, senza chiuderVi in Voi stessa, come purtroppo
fanno molti in seguito ad un dolore del genere.
Come Voi avete pregato noi di non farlo, io prego Voi di non stancarVi
e di continuare per questo sentiero che avete intrapreso…
Leggendo le Vostre parole, ho viaggiato con la mente e mi è sembrato
di sentire la Vostra Valeria ”VIVA”…Come è successo a me, può
darsi che succeda a tante altre persone. Lei ora vive dentro Voi e
dentro tutti quelli che l’hanno amata e raccontare la sua storia, la
sua vita, io la trovo una cosa stupenda, per Voi Cara Mamma, per
Valeria stessa e per tutti quelli che si trovano nella sua stessa
situazione…
Cara Mamma..NON VI STANCATE MAI..
POLLON..le stesse parole valgono anche per Te e per il Tuo amato
fratello Vincenzo…
Vorrei tanto fare di più per Voi, ma non so come..
Un abbraccio sconfinato..
Jemy
@mamma f. Dalla descrizione che hai fatto sembrava una ragazza meravigliosa, della serie “Se sai anche cucinare ti sposo :)” .
Purtroppo il mondo non è ancora pronto per accogliere persone speciali come lei senza farle soffrire.
Un abbraccio
Per Molti la Vita è un Dono , è un bene indisponibile , va vissuta sino in fondo , indipendentemente dagli ostacoli piccoli o grandi ( i Credenti). Per altri è solo una opportunità , per di più non richiesta , un grande Gioco , certo appassionante , ma dalla quale può esserci la possibilità di ritirarsi anzitempo ( per molti Non Credenti , io , per esempio).Il Dono (o il Gioco) , comunque , finisce.Se hai perso irrimediabilmente il gusto per la Vita , ecco il suicidio. Non martirizzate il Suicidi: hanno pagato il prezzo massimo.
Non importano , in genere le motivazioni: se qualcunio decide di giocarsi il Massimo , la Motivazione non c’entra , è sicuramente bastevole per il Suicida.
In genere non si riesce a prevenire il Suicidio ( oh , Mamma Fallita , non sei affatto fallita o non all’ altezza della situazione – ti mando un bacio-). del resto , spesso , non possiamo considerare fallito neppure il Suicida.
Tuttavia , se qualcuno vuole suicidarsi , lo fa , e basta: non ne dscute o lo annuncia sul Web ( anche se ciò si è talora verificato).
In genere chi scrive , cerca un aiuto , una carezza…
Al Vero Suicida non vi è aiuto , veramente fattivo ,che io ,o altri , possa dare. Scrivere: pensa ad una bella alba ..alla bellezza del Mondo , …alla infinita’ di nuove possibili future possibilità ..a un nuovo Amore – quella del nuovo amore si trova quasi sempre) sono ridicole frasi da Baci Perugina. Nessuno ha mai rinunciato al Suicidio , o neppur migliorato la propria Depressione , con simili stupidaggini.
Per i finti suicidi , non val la penza di perdere neanche un secondo.
La vita è dura con i deboli , e forse ( o forse no) è giusto che sia così.
Per coloro che sono veramente intenzionati al Suicidio ( e sono pochi)
il problema fondamentale è uno solo : sopprimere l’inevitabile barlume di autoconservazione che c’è in noi.
C’è solo il Coraggio per l’ Ultima , Suprema Decisione. A quel punto le cose sono fatte.
Mi scuso per la pedanteria e la noiosità , ma simili Argomenti , ridotti all’osso , stanno in poco posto , e la Verità è , in genere , scomoda ( per questo che ci sono le Bugie , magari Pietose).
Lapidatemi pure ( intorno ho solo pietre).
ciao mamma non fallita un grande abbraccio e grazie per everci parlato della tua piccola vive dentro di te e un’pò vivrà in noi tutti
@cinico non sono daccordo con quello che dici almeno sulla parte dove dici che il suicidio non si annuncia sul web penso che ultimamente la maggior parte delle persone soprattutto giovani ha un pc e lo usa per comunicare ai propi amici conoscenti il propio stato d animo prendi i social network e affini quasi se non tutti li usano allora da quello che dici tu valeria non si e suicidata e o il fratello di pollon sono sempre loro magari che cercano un po di compassione ??
poi esistono anche i marpioni/e che magari usano questo argomento solo x conoscere altra gente del sesso opposto ma e una cosa diversa penso che si riconoscano subito
secondo il mio punto di vista questo argomento serve per chi ha dei problemi lievi es e stato lasciato/a dal ragazzo e/o ha preso brutto voto a scuola sentendo altre persone magari cambia idea e riesce a superare il momento difficile che sta passando
e vero le frasi fatte tipo troverai un nuovo amore non servono a nulla ma a volte possono cambiare il corso degli eventi poi non so come dicevo in altro commento la testa delle persone e strana ed e quasi impossibile capire quello che uno pensa soprattutto se sei davanti a un monitor
x la vita e vero e dura x tutti gli unici che si salvano sono i ricchi che anche se hanno momenti difficili (poki) con il denaro riescono a superali
bu scendo col bau sn appena arrivato da lavoro ^__^ finalemnte e finita al settimana
1 bacio alle fanciulle
zau
Birillo,
Nel caso di quei ragazzi un analista o uno psicologo avrebbe potuto provare a capire perchè uno ha bisogno di mettere nei casini un altro essere umano (carabinieri) e risolvere i suoi problemi con gli stupefacenti, che costano molto più di una psicoterapia. Naturalmente non potevano farlo allora, avrebbero dovuto farlo all’inizio dei problemi di quelle persone, sia dei carabinieri che dei ragazzi, molti anni prima. Il punto non è tanto di curare, quanto di prevenire. Io non sono certo un proibizionista e di canne me ne sono fatte anch’io, così come bevevo e mi facevo di psocofarmaci come un tossico. Ma i problemi non li ho risolti così, così ho solo alleviato la sofferenza dei vari momenti, ma prolungandola per anni.
Certo che se non si capisce che i problemi nascono dalla psiche non si può neanche capire l’utilità di uno psicologo.
Tu dici che non credi al destino e che ognuno di noi se lo crea e lo modifica e io sono d’accordissimo con te. Non sai quanto! Ed è quello che stai facendo anche tu. Ti stai tagliando fuori da solo da tutte le possibilità di sopravvivere (a parte il tuo bau). Io non sono nessuno per convincere a te o chiunque altro a non suicidarsi, posso solo cercare di trasmettere la voglia e spiegare i motivi che, secondo me, possono dare senso alla vita. La scelta, comunque, è di ognuno di noi.
Intanto spero che il tuo bau (dalle un bacio per me) abbia tanti cuccioli!
La rivoluzione mi sta bene, ma una rivoluzione fatta di astensione. Smettere di fare tutto quello che vogliono farci fare per forza, non rispettare le leggi chiaramente sbagliate. Il difficile è convincere tutti a farlo… ma forse non impossibile.
Ma se come rivoluzione intendi una guerra (e penso che saresti presto accontentato) abbiamo passato anni a scuola a studiare storia, e nella storia non ci sono altro che guerre. Secoli di guerre. Quello che fa la differenza è il numero di morti che è via via cresciuto. Quindi, se la guerra fosse la soluzione, a quest’ora dovremmo sguazzare nella pace e nell’amore. E così non è. E’ una soluzione che è già stata provata e non funge. Anche se ognuno di noi perdesse in una guerra tutta la propria famiglia (sai che guadagno…) o noi stessi, per raddrizzare la situazione, saremmo comunque daccapo in poco tempo. Così come la storia ci insegna.
Mamma,
Valeria era sicuramente una ragazza di una sensibilità unica e la descrizione che hai fatto di lei è bellissima. Anch’io spero che sia finalmente serena. Abbraccio.
Ciao a tutti, sono mancato per un po’ per problemi personali (tanto per cambiare).
@Marina, ti rispondo in ritardo e mi scuso, penso che la paura, la prudenza e la diffidenza che inevitabilmente hai accumulato nei confronti del mondo, adesso che sei in cima alla montagna, sia una cosa normale ma io non la vedrei come un limite ma piuttosto un qualcosa in più che ti servirà a preservarti dalle delusioni “inutili”, in parole povere non ti butterai a pesce in tutte le situazioni ma riuscirai a distinguere quelle dove vale veramente la pena rischiare.
Sei riuscita a costruirti addosso una corazza che dovrai imparare a gestire ma che è assolutamente indispensabile per confrontarsi col mondo. Procedi a piccoli passi affidandoti alla capacità di discernimento che hai acquisito e vedrai che prenderai presto consapevolezza nella tua “nuova forza”. Abbi fiducia in te!
@mamma fallita, ritengo sia del tutto umano che ti senta in colpa ma questa DEVE essere solo una fase dell’elaborazione del dolore perchè ti posso assicurare che tu non hai colpe, l’idea di togliersi la vita, è un pensiero che impiega tempo a trasformarsi in decisione, coglie coloro che hanno una sensibilità tale che li fa sentire ed essere diversi, il fatto stesso che non amasse andare in discoteca o fare le cose che i suoi coetanei fanno è proprio perchè lei sentiva di non avere niente a che fare con quel mondo. Chi è così convive con la sensazione di essere nato qui per sbaglio e se a questo aggiungiamo che le persone ipersensibili soffrono enormemente di più degli altri, si entra in una spirale di dolore che ti porta sempre più in basso fino ad arrivare a vivere ogni giorno come una tortura che ti logora dentro al punto che la sola cosa che desideri è che tutto finisca.
Quindi non colpevolizzarti, anche se te ne fossi accorta prima non avresti potuto fare molto, capisco il tuo dolore, credimi, ma pensa che dove è adesso, ovunque sia, ha trovato quella pace che sulla terra, probabilmente, non avrebbe mai avuto. Sono convinto che lei, adesso, stia meglio di tutti noi. Coraggio.
@Mickey, ti capisco molto di più di quanto tu possa pensare e nei prossimi giorni ti dirò il mio pensiero (per quello che vale), adesso provo a dormire un po’, data l’ora.
Un saluto a tutti
Mickey, capisco il tuo pensiero. Ti senti legato, strozzato, impossibilitato, se cerchi aiuto non senti altro rumore che lo “SBAM” di una porta che ti viene scaraventata in piena faccia o lo scalpiccìo di chi scappa terrorizzato dal fatto che tu possa chiedere aiuto. E le uniche parole che ti arrivano dritte dritte in fondo al cuore come una coltellate sono quelle con cui ti si fa sonoramente notare quanto tu sia stato cretino, imbecille, cogl**one e avventato! Frasi che, naturalmente, non sono altro che la premessa verbale di quel gesto con cui ti si comunica “mi spiace, ma non credo di poter far nulla per te”. E intanto per le strade campeggiano quei manifesti pubblicitari in cui ridenti direttori di banca consegnano le chiavi di casa alla ultraridente coppia che ha appena stipulato un mutuo e si butta baldamente nella vita. Oppure ti inciampi in quei volantini in cui le finanziare garantiscono prestiti milionari anche a protestati nullatenenti apolidi privi di doocumenti con rata fai da te.
E tu non puoi fare nulla.Hai le mani legate, il nome compromesso, e ovunque paghi lo scotto di una Vita che ti si è rovesciata addosso come un gavettone di olio bollente.
Vita?
Mah…..forse il termine è improprio….In realtà non hai una Vita. Non puoi fartene una. Rischi di rovinare quella di chi ti sta o potrebbe stare accanto.
Non hai nulla.
Avresti te stesso se non ti vedessi come un gigantesco Niente con gambe e braccia che non ha un posto in cui andare o un perchè per arrivare al giorno successivo.
Quel PERCHE’ che ti è stato rubato, o strappato via. O forse l’hai regalato per generosità, per ingenuità. Ciò che conta è quel PERCHE’ non c’è. Non esiste, è sparito. E diventato un Vuoto che galleggia nel Vuoto.
E intanto il tempo passa. E tu sei fermo al palo e ti domandi quando l’ufficiale giudiziario arriverà a pignorarti anche quello squallido palo.
Dicono che i soldi non siano tutto nella Vita.
E già ma…..insieme a quelli se ne vanno (o non arrivano) amici, amore, salute.
Certo….ci sono anche quelle persone che ti starebbero accanto nonostante tutto. Quegli amici che non sono mossi da interesse, pronti a darti una carezza non potendo darti altro.
Ma sei tu che li allontani (se ci sono….).
Ti senti sporco, malato, contaggioso, in perenne difetto. Hai solo voglia di scappare, di nasconderti, di infilarti in un buco in cui non arrivi il suono della tua stessa voce. Quella voce che implacabilmente ti sbatte in faccia il tuo fallimento.
Ma quella voce è dentro di te. E’ la tua. E ovunque scappi lei ti segue, ti anticipa. E’ già li quando arrivi.
Ero in questo stato quando sono arrivata alla conclusione che farla finita era l’unica soluzione.
Mi sentivo completamente sola. Nessun amico, un rapporto totalmente privo di significato, qualsiasi strada preclusa, le mani legate intorno alla gola.
Non sono morta per puro caso. E quando mi sono ributtata sulla scena della Vita mi sono limitata a non vivere a cercare di arrivare alla fine senza fare nulla di fattivo, lasciandomi andare. Giorno dopo giorno.
Ora sono qui. Seguo una terapia, prendo dei farmaci, ho reciso tutti i rami secchi della mia esistenza ed ho lasciato in Vita solo i germogli che, piano piano, cresceranno.
Non ho risolto tutti i miei problemi (anzi…..).
Mi è venuta voglia di affrontarli.
Se è stato Dio, il Destino o il bonus di un Gioco non lo so e nemmeno me lo domando.
Quantomeno per adesso.
Se qualcuno mi chiude ingiustamente una porta in faccia la scaravento giù a calci.
Se so di avere un diritto, una possibilità, mi ci aggrappo con mani e piedi. Non ho certezze, non ho nulla.
Ma non ho più quella voce, la MIA voce, che mi ricorda di continuo tutti i miei fallimenti.
Bè, certo, mi inciampo spesso lungo il percorso. Penso (almeno spero), sia normale. Ho dei profondi attimi di depressione, di vuoto, di paura.
Ho dei momenti in cui penso “ecco….ora crolla tutta l’impalcatura e mi crolla addosso”. Momenti in cui vorrei tornare ad essere una bambina e nascondermi i mezzo ai miei giocattoli.
Ma sono momenti. Spero sempre che passino. Faccio di tutto perchè passino e non mi trascinino con sè.
Quando si è amato la Vita le si dovrebbe sempre concedere una possibilità. E poi un’altra e poi un’altra ancora.
Ognuno di noi è un caso a sè. Ognuno di noi ha la propria storia, il proprio carattere, la propria indole, la propria forza e la propria debolezza. Le parole, le esperienze altrui valgono poco.
Ciò che vale è solo la voglia di ascoltarle e di aggrapparcisi.
La voglia di concedersi un’altra possibilità. La voglia di essere tolleranti con sè stessi più di quanto gli altri lo siano stati con noi.
E per quanto continui a mangiarmi quotidianamente il fegato grazie alle mie grandi imprese totalmente fallimentari non posso negare le opportunità che la Vita (magari un pò in ritardo….) mi ha dato.
Mamma di Valeria..non devi chiedere perdono per lo sfogo,anzi ti
ringrazio per averci parlato di Valeria.L’abbiamo conosciuta un po’
anche noi.Come genitore ribadisco e ribadiro’ sempre che debbono
essere i figli a seppelire i genitori,e non viceversa e questo rende
il tuo dolore ancora piu’ atroce e devastante.Ti chiedo quando lo
vorrai di cambiare il Nik,non sei affatto una mamma fallita,noi qui la
pensiamo cosi’,tutti quanti e quindi anche tu non devi sentirti
fallita.Ma solo mamma.E’ bello che tu ogni tanto ti soffermi
qui,scrivi,e ci rendi partecipi del tuo immane dolore.Continua a
tenderci la tua mano,e se ti va cammineremo insieme,questo e’ un posto
“strano”ma fatto da persone che io reputo speciali,te ne sarai accorta
anche tu..Un abbraccio.
Un caro saluto anche a POLLON, e un abbraccio a tutti voi. A presto
DAGO44
Non capisco perchè ( qui in Europa ) ce l’abbiate tanto su con i Ricchi ( io sono , forse , appena benestante).
Le soluzioni drasticamente alternative non mi pare abbiano dato grandi risultati.
Sono molto più vecchio di voi e Slogan , Cortei , Marce… ne ho viste tante: non mi prendono più per le terga.
Tanti miei coetanei facevano casino mentre urlavano in piedi , ora che sono seduti e slurpano ( al potere ci sono andati loro , altro che l’immaginazione) , ne fanno ancora di più.
Venendo al dunque , separiamo le cose: se un brutto voto , una delusione amorosa … o fatti di questo livello portano a parlare di Suicidio , allora si bestemmia ( e io non sono Credente).Vi lascio alle vostre pasticche , tagliuzzi di vena e via andare: si meritano solo Moccia.
Sono solo falsi aspiranti “suicidi”.
Ribadisco , la Vita è Dura , ed è giusto così.
Ritengo che i Veri Suicidi ( circa un migliaio in un anno nel “bel”paese), anche in questa era tecnologica , in genere non usino il Web : ciò non significa che non accada e che tale abbinamento ( annuncio informatico suicida) non vada aumentando; è ancora una nicchia , però.
Ritengo , sorretto dalla Letteratura , che la maggior parte dei Veri Suicidi non siano prevenibili.
Quando accade , è ormai accaduto. Niente sensi di colpa ( una persona che frequentavo si sparò alla testa con una Magnum-saranno almeno 35 anni fa- ): ricordo un poco di dolore e tanto rispetto che ancora oggi sussiste.
Lo conoscevo poco , e non ne aveva parlato mai con nessuno.
Se l’avessi saputo , sarei stato in grado di cambiar gli eventi?
Credo di no.
Capisco di essere antipatico , ma le cose stanno cosi’ : o lo fai , o non lo fai , ( e questo , ragazzi , vale anche e soprattutto per la “Rivoluzione”- ma io parlerei di “guerra” -il più antico sport umano-). Se no , tenetevi Silvio : mi fa vomitare , ma è lo specchio della Nazione ( 50% + 1) ( in fondo anche questo c’entra con il Suicidio-collettivo- , o no?)
@Mickey…non mollare, le cose cambiano da un giorno all’altro, quando
meno te lo aspetti…tieni solo aperti gli occhi e se vuoi parlare, di
quello che vuoi tu, anche solo per sfogo, fallo qui..oppure, se ti va,
la mia mail è questa missmamu84@gmail.com,anche se non sono nessuno ai
tuoi occhi, a me farebbe molto piacere. Se non ci aiutiamo fra di noi
che possiamo capirci chi lo deve fare?…
Un abbraccio forte…anche alla Cara Mamma e Pollon..
Jemy
Andrea
zau bello 🙂 io continuo a pensare che un analistra in quei casi avrebbe potuto fare ben poko
non dico di essere a favore delle droghe leggere anche se io preferisco fumare una canan che pijare gli psicofarmaci x la depressione e o stress ma vedi con i tuoi okki cosa ha fatto e cosa sta facendo il proibizionismo
ai nostri tempi si usciva con gli amici e si fumava uno spinello in compagnia adesso primo grazie alla legge fini giovanardi un grammo di maria equivale a un grammo di eroina/cocaina quindi gli spacciatori preferiscono riskiare la galera con la cocaina almeno guadagnano piu soldi tajandola con porkerie di vario genere
e sui giovani d oggi la maggior parte si alcolizza se vedi tutte le settimane quanti vanno in ospedale in coma etilico
quindi a parere tuo il proibizionismo a cosa serve ? secondo me peggiora le cose ho sentito la bernardini che diceva che in olanda posto dove ogni angolo trovi coffie shop il consumo di droghe leggere e minore rispetto all italia pekkato che sti 4 poitici di m…a non lo capiscono va be
riguardo alla guerra io come detto qualche post indietro sono conntrario ma parlando con altre persone ho sentito in massa che un domani che il lavoro non ci sara piu ( prendi notizia di oggi la fiat forse si trasferisce in canada) la gente sara furiosa e quindi diventera violenta e pronta per fare una guerra i politici non fanno nulla a riguardo se non scannarsi a vicenda
bu dai saluto tutti e vi auguro una buona domenica
smack alle fanciulle
ps: il mio bau e troppo grande ha 11 anni penso che una gravidanza non la potrebbe fare
@ cinico io non ho nulla contro i ricchi magari lo diventassi io scapperei subito dall italia e magari cambierebbe il senso della mia vita …
zauu
Cara Mamma di Valeria, grazie per averci donato con le sue semplici e amorevoli parole un “dipinto” reale di Valeria.
Cara Mamma, in questo momento io spero che lei abbia qualcuno su cui poter contare, qualcuno che le sia vicino, qualcuno che accolga il suo dolore, le sue lacrime, i suoi silenzi e i suoi perchè.Ogni qualvolta lo vorrà sappia che questo spazio bianco potrà sempre accogliere ogni sua parola e pensiero.La morte di Valeria non sarà vana se lei riuscirà nella sua quotidianità a renderla “immortale”:è renderla immortale significa far vivere Valeria attraverso il suo esempio di vita,attraverso l’ amore e la passione per lo studio, per la natura, attraverso gli ideali e i valori che quotidianamente metteva in pratica, attraverso quella “fame” di Amore che aveva e che ha donato a coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Non si scusi per i suoi sfoghi anzi credo che le sue parole possano indurre alla riflessione e aprire varchi dove ora c’ è il buio.
Grazie e un abbraccio; abbraccio rivolto anche a te PolloN che ci hai raccontato di tuo fratello Vincenzo. Vincenzo e Valeria forse distanti geograficamente ma così vicini per le loro passioni, per il loro animo ipersensibile, per i loro ideali. Due vite che si sono incrociate su queste pagine, due vite che si sono “lette”, due vite…
grazie a Vanda,Dago, e tutti quelli che riservano a me e a mio fratello un pensiero.
Domani è un mese che VIncenzo è andato via; ci sarà una messa in suo onore;un violino suonerà ed io voglio leggere per lui una poesia.
Lo sogno tutte le notti, sorridente, a piedi scalzi, vicino al mare.
Cerco di stare vicino a mia madre, ma mi è difficile, perchè non eravamo due semplici fratelli, ma una sola anima.
Non credo piu’ in Dio, nn ci ho mai creduto tanto, ma negli angeli si, ci ho sempre creduto.
Voglio credere che Vincenzo e Valeria siano 2 angeli.
Ma qndo ho i miei minuti di rabbia rompo tutto cio’ che capita, perchè sono arrabbiata, perchè mi domando che senso ha lottare tanti anni per poi arrivare alla morte. Che razza di senso c’è?
VI VOGLIO BENE RAGAZZI, VI PENSO SEMPRE.
Donani alle 16 se potete, abbiate un pensiero per il mio angelo.
@ mamma di Valeria.attendo una sua mail signora,potremmo anche sentirci e parlare un po’.l’abbraccio con profondo amore
Grazie mille a tutti per le parole che mi avete rivolto. Grazie
davvero, ho deciso di cambiare il nick, anche se niente e nessuno
potrà mai far tornare mia figlia. Vorrei tanto che la sua morte non
fosse vana, che qualcuno sentendo questa storia possa capire quanto il
suicidio possa procurare dolore nelle persone che vi amano.
Molti di voi sicuramente saranno persone speciali, come lo era mia
figlia.Persone che conoscono il reale significato della parola Amore,
sappiate che potete far diventare la vostra sensibilità una risorsa.
sentitevi diversi, ma nel contempo speciali, perché questa è una
società materialista e ogni mosca bianca deve essere considerato un
diamante.
Siete di un valore inimmaginabile, se solo riuscite ad estrapolarvi da
questo circolo vizioso, se solo riuscite ad investire il vostro cuore
e i vostri sentimenti nei confronti di chi merita. Datevi al
volontariato, perché anche una luce piccolissima nel buio risplende
più che in una giornata di sole. é durissima lo so, lo vedevo negli
occhi di mia figlia, ma lei è solo l’ennesima sconfitta di una realtà
bieca..è solo l’ennesima possibilità persa per un mondo più pulito.
Non mollate, non siete voi il male, ma i vostri “carnefici”, coloro
che vi hanno reso la vita impossibile..non perché migliori o più forti
ma solo perché conformi a questa mentalità. Riflettete vi prego. Mamma
che lotta