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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 8101
    Eme -

    Grazie Alessia, grazie di cuore. Dopo questo tuo edificante intervento risolutore la percentuale dei suicidi diminuirá, come minimo, del 90%! Peccato che tu ti sia interrotta sul piu’ bello…..chissá se sparirai nel buio di internet o se tornerai per risolverevil dubbio che ci tormenta: scivolerai definitivamente nell’ idiozia o ci riserverai altre puntate di banalitá?

  • 8102
    Andrea -

    Riccardo, ti lascio il “timone” e le soluzioni da trovare.

    Alessia, è facile ammazzarsi? non mi sembra, ma sono d’accordissimo che è una soluzione che è meglio evitare. Ti lascio il “timone” insieme a Riccardo, che mai mi risponderà.

  • 8103
    Andrea -

    Rhasya,

    Grazie, non sono molte le persone che sanno migliorarsi ed aiutare, ma tu sei una di loro:-)

  • 8104
    Hellen -

    Ciao a tutti e’ passato piu’ di 1 anno dall’ultima volta ke ho sentito il bisogno di scrivere sul forum, quindi la maggior parte di voi nn ha idea di ki io sia e nn e’ ke ora abbia tanta voglia di ri-raccontare la mia lunga, estenuante, tragica storia. fatto sta ke dopo piu’ di 1 anno di pseudo-serenita’ mentale, credo o piu’ ke altro sento dentro di me ke sto x avere una brusca ricaduta. sono stanca, distrutta e ultimamente lascio ke la vita mi scorra davanti agli okki come se la stessi guardando in modo blando, disinteressato, dall’esterno, in terza persona. nn ho la minima idea di quale sia la causa scatenante di queste ricadute. so solo ke ogni tot anni o a volte solo mesi, 1 minimo fattore di stress mi fa piombare nel vortice e io mi perdo di nuovo nei meandri oscuri, nel labirinto infinito e senza via d’uscita della mia mente. nel caso specifico di questa ricaduta credo ke il fattore scatenante sia stato il fatto di aver da poco scoperto ke 1 mio vekkio amico, nonke ex, abbia scoperto di avere 1 cancro all’ultimo stadio inoperabile ed io sto inerme accanto a lui ad aspettare la sua morte mettendomi ogni giorno 1 maskera di ilarita’ x fargli passare bene questi ultimi giorni ke gli restano. la sua imminente morte scatena in me delle forti emozioni ke mi scombinano dall’interno. dovete sapere ke ho 28 anni e ho una bimba di 11 anni e 1 di 9 ke mi sono stati strappati dalle braccia da piccoli quando il padre mori’ ke io avevo appena 22 anni e lui 34. 1 giorno di 6 anni fa mentre ero incinta del 3 figlio, lui esce a farsi un giro in moto x “festeggiare” il nuovo arrivo.. dopo qualke ora nn torna ed io kiamo al suo cell. nn risp. kiamo qualke amico nex sa niente, nn l’hanno visto. aspetto. si fa notte. bussano alla porta ed io apro in camicia da notte pronta ad abbracciarlo tremante x l’ansia.. nn e’ lui. davanti a me 2 carabinieri. la notizia. la sua morte.. perdo sangue da sotto, mi portano in ospedale ma.. niente. dal forte shock ho perso anke il bambino oltre a suo padre. anke questo.. basta nn ho piu’ voglia di scrivere.. di ricordare.. scusate.. alla prox. forse. scusate.

  • 8105
    Riccardo -

    Andrea, capisco che ti sei sentito offeso, non era comunque mia intenzione.
    Quel che mi piacerebbe che voi capiste è che ognuno di noi ha il potere di usare il
    proprio timone. I consigli servono a poco. Chiedetevi, Che cosa posso fare oggi
    stesso, ora, per avvicinarmi a quel che vorrei dalla vita? Non bisogna soffermarsi
    sugli aspetti negativi. A noi la scelta!!!!

  • 8106
    Andrea -

    Caro Riccardo, il punto è proprio imparare ad essere anche dalla parte del torto, anche perchè se uno ha sempre ragione non impara mai niente, se uno invece ha torto può imparare molto.
    Parlare è tempo sprecato? e allora come comunichiamo?
    Per quanto mi riguarda, se sono vivo è proprio perchè ho saputo cambiare idea molte volte da allora, e continuerò a farlo se mi accorgerò di avere torto. Mi sembra di aver agito più che criticato o chiacchierato. Mi sembra di aver fatto proprio tutto ciò che era in mio potere per comunicare nel migliore dei modi e cercare di trasmettere la capacità e la voglia di essere benvoluti e accettati. Si, perchè per sentirsi ben voluti,accettati e amati non serve aspettare che gli altri ci amino. Dobbiamo essere noi a farlo, con noi stessi e con loro, qualunque cosa ci torni, anche il male, come spesso è accaduto in questo sito.
    Se invece vuoi farmi notare qualche mio errore ti ascolto.

    Hellen,

    Piacere di conoscerti, naturalmente la tua storia mi ha colpito molto.
    Ti abbraccio forte.

  • 8107
    Riccardo -

    Andrea, ritorniamo sui binari del discorso, perché io non sto capendo più nulla.
    Quel che dico è questo: ogni cosa che noi diciamo per far cambiare idea
    Ad una persona è solo tempo sprecato perché quella persona non
    Crederà mai di essere dalla parte del torto, lo potrà ammettere ma
    Sempre mentendo a se stessa. Pertanto io sono dell’idea che non si dovrebbero
    Mai criticare i comportamente altrui anche quelli che ai nostri occhi risultano
    Insopportabili e inconcepibili, ma semmai fare in modo che quella persona si
    Senta amata.

    Ovviamente tutto ciò può non essere condiviso.
    È semplicemente il mio modo di agire.

    In ogni caso tanti auguri per tutto, che la tua vita sia piena di cose belle! 8)

  • 8108
    Andrea -

    Riccardo, non siamo mai usciti dai binari del discorso. Che ognuno di noi può usare il proprio timone è quello che ho cercato di far capire fin dall’inizio, cioè da luglio. E anche che il proprio timone porta dove noi lo dirigiamo, che può essere verso la luce o verso la rovina. Ho sempre messo l’accento sui punti positivi, per questo non capisco il tuo appunto. A volte mi sono difeso perchè ero stato attaccato ingiustamente e accusato di falsità, mentre cercavo solo di aiutare qualcuno e ad accusarmi è stata stessa persona che stavo cercando di aiutare, spinta da altri. Quando quella persona ha ammesso di avermi accusato ingiustamente e pure sotto falso nome, l’ho difeso e aiutato di nuovo. Che altro devo fare? mettermi a novanta e prenderlo in culo? (scusate la volgarità).
    Se nella mia vita sono stato capace di ammettere di avere torto a me stesso e con chi me lo ha dato, di cambiare idea e di cambiare io stesso, allora possono farlo tutti. Io non sono nè più bravo nè meno bravo degli altri, quindi tutti sono in grado di cambiare idea se lo vogliono. Perchè non dovrebbero? Però devono volerlo davvero e per volerlo devono capire se stanno commettendo un errore. Se parti dal presupposto che nessuno cambierà mai idea su niente, diventa inutile qualunque discorso. Come fai a far sentire amato qualcuno che, per esempio, si sta facendo del male, se lo assecondi e basta? in quel modo gli fai solo altro male. Dipende come uno vede una critica, se la vede solo come critica o come consiglio per migliorarsi. Quello dipende da lui, sia che la faccia sia che la riceva.
    Senza cambiare noi stessi non si risolve nessun problema, neanche con tutto l’apparente amore del mondo. Ci sono persone che essendo troppo assecondate, in apparenza amate, finiscono col rovinarsi da sole. A volte, quello che sembra amore, in realtà, è amore finto. L’amore o l’amare, ha tante facce che a volte sono difficili da capire, dipende dalla situazione e dalla persona che dobbiamo aiutare.
    Io cerco sempre di dare una parola buona anche se mi oppongo, anche duramente, e se a volte non riesco non è per mancanza di volontà, ma perchè sono umano anch’io.
    Ma se vuoi fammi un esempio, magari ci capiamo meglio.

  • 8109
    francesco -

    caro beppino io nel mio intervento a differenza degli altri sarò molto breve e conciso, ti scrivo da cristiano cattolico praticante, come tu stesso dicevi io ti asecondo dicendoti quando un uomo o una donna a causa di un dollore grande o piccolo che sia e dopo diversi anzi inumerevoli tentativi di rialzarsi ed continuare il duro e aspro cammino della vita, proprio non ci riescono e normale che per tali persone la morte rappresenta l’unica ancora di salvezza e la desideranno con tutte le loro forze.

  • 8110
    Riccardo -

    bla bla bla bla e niente di più…

  • 8111
    tracy -

    è cosi anche perchè si è falsato il fine della vita cioè vivere solo per godere e divertirsi putroppo ci sono degli ostacoli che ti portano via i divertimenti e la serenità qui nel mondo. e magari basta poco per essere felici ma le persone che ti son vicine fanno di tutto per complicarti al vita.uffi.

  • 8112
    Andrea -

    Riccardo, di chi parli? stai facendo quello che hai criticato.
    Per piacere, evita di lanciare il sasso e nascondere la mano.
    Magari i tuoi sistemi sono migliori, e lo spero davvero, perchè l’importante è il fine, ma se non si prova non si può sapere. Il forum c’è e chi ti ascola anche. Coraggio, fai valere quello che sostieni, c’è tanta gente che ha bisogno di aiuto.

  • 8113
    DAGO44 -

    HELLEN…un forte abbraccio.scrivimi in privato.DAGO44

  • 8114
    Eme -

    Ciao Riccardo, ciao Andrea.
    Per mia esperienza personale credo un metodo per state accanto senza imporsi o, al contrario, senza “laissez faire, laissez passer” consista nel condurre amorevolmente chi vive uno stato di disagio a dare una solenne facciata contro quel torto che si ostina a vedere come unica ragione.
    Senza atti di forza né atti di resa da parte di chi sta accanto. Sempre ammesso che ci sia un torto evidente ed una ragione implacabile.
    La realtà ha mille sfacettature. Spesso si ha la pretesa di renderla monocromatica, piatta, trasparente. Gli esseri umani, spesso, vivono di certezze mentre la normalità è proprio quell’incertezza che genera sconforto e terrore.
    Solo chi ama la Vita sa amarne le mille contraddizioni, le mille sfumature e tutti i rischi che l’Esistenza porta con sè. E sa aprirsi al dialogo, alle opinioni altrui e, magari, modificare le proprie.
    A volte ci si trova i fronte a persone che vivono all’interno di una colossale svista. Persone che, spesso, vertono in uno stato di gran confusione. L’assecondarle nelle loro gite mentali fuori porta o, al contrario, il criticarle insistentemente è del tutto privo di qualsiasi utilità.
    Altre volte non ci sono errori e confusioni ma lucidità e brutte certezze (concrete o meno) edificate nel tempo. Certezze che nessuno si prende la briga di smontare con una carezza, con un minimo di comprensione oppure con uno strattone dato con affetto.
    Altre volte ancora ci sono drammi e disgrazie che fanno sentire (e mettono) con le spalle al muro. Brutte situazioni che rendono totalmente impermeabili e profondamente intolleranti nei confronti delle sagge parole degli stregoni che dispensano gocce di ovvietà, che prevedono tanti bei giorni felici nel futuro o che invitano ad affidarsi ad un Dio che, in quei momenti, si percepisce come un cecchino pronto a sparare dal buio.
    Altre volte si vive sotto assedio. Chi asseconda soffoca e chi critica è un nemico da abbattere o da cui scappare.
    Consigli, soluzioni, strategie implicano una normalità diversa da quella di chi sta vivendo un brutto momento o una brutta vita.
    Ciascuno di noi è un caso a sé, ciascuno di noi, almeno un istante in tutta la Vita, si rende conto di avere la soluzione a portata di mano.

  • 8115
    Valentina -

    Beppino ciao. capisco la tua posizione e vorrei che ne parlassimo in
    privato. ti lascio la mia mail vale94.666@gmail.com

  • 8116
    Athos -

    Secondo me il trucco è essere sempre ottimisti e fare tanti sorrisoni 🙂

  • 8117
    sabrina -

    ciao ATHOS proprio te volevo….dicono che la curiosità è femmina, infatti io sono femmina. tranqui, è un post sterile….sono solo curiosa. tu a me devi dire qualcosa, ma cosa??? cioè, io ti ho fatto una domanda… tu hai risposto con un altra domanda…..e io ti ho risposto con una risposta poi però non ti ho piu letto, non voglio accendere nessun fiammifero, ma tu mi hai detto che è “normale” che io non capisca certe cose, vorrei capirle o almeno capire cosa intendevi dire….grazie.ciao a te e a tutti…

  • 8118
    Athos -

    Certo Sabrina, ma io devo sempre capire cosa intendi dire con la tua domanda che in realtà era una risposta a una mia domanda in risposta alle risposte del forum.
    Insomma, il tuo post è sterile, è vero. Ma gli altri non erano fecondi.
    In ogni caso grazie di interessarti a me e a ciò che dico. Ma davvero non saprei cosa dirti. Se però sei carina possiamo anche fare amicizia.
    Un bacio.

  • 8119
    Andrea -

    Grazie Eme, sono d’accordo e hai trovato il tassello che non riuscivo a trovare.
    Secondo me chi scrive su di un forum, o legge solo, senza scrivere, lo fa perché ha un canale aperto. Magari è un canale molto debole, ma con quel canale ascolta, mentre chi è chiuso in sé stesso non ha voglia né di comunicare né di ricevere comunicazioni di nessun tipo. Non lo troverai mai in nessun forum del mondo, perché è chiuso nel suo mondo egoista, o nella sua ricerca personale.
    Il bello di un forum è proprio il poter avere tanti pareri diversi, di potersi confrontare o anche solo assistere a confronti di altri. Il massimo però, si ottiene quando ci si confronta direttamente.
    Questo ci permette di dare e ricevere l’aiuto amorevole o la spinta brusca (comunque amorevole) a seconda dei casi.
    Nella mia vita ho avuto a che fare con persone che non reagivano a nessuna delle due e rispondevano solo con il silenzio, oppure rispondevano all’amore con la falsità, perché il loro disagio interiore le faceva sentire “indegne” di sentirsi amate. Altre, all’opposto, cercavano proprio quel sentirsi amate.
    Come aiutare le persone? Bella domanda…
    È difficile con un caso singolo, figuriamoci in un forum…
    Ma, almeno qui sappiamo di non trovare persone totalmente chiuse in sé stesse.
    Come dici anche tu, non c’è un solo modo di aiutare, perché ci sono casi e persone di ogni tipo

  • 8120
    Andrea -

    ..Una possibilità è cercare di capire chi abbiamo di fronte e basarci sulle nostre esperienze. Quando stavo male c’erano alcune domande che mi giravano per la testa.
    Riassumendole erano: “Che ci faccio qui? Perché sono nato? Perché la vita fa così schifo? Perché capitano tutte a me? Perché è così difficile farmi capire? Cos’ho che non va? Perché gli altri riescono e io no? Perché mi è andata male? Perché è andata ancora nello stesso modo? Perchè non mi amano? Perché Dio, se c’è, ce l’ha con me e non mi aiuta mai? Perché ce l’ha con tutti? Perchè bisogna morire? Perché nella vita bisogna sempre e soltanto soffrire?”
    Penso che a molti, se non a tutti, suonino familiari…per questo penso che questo discorso valga anche per voi.
    Ad un certo punto, avevo capito di voler rispondere a tutte queste domande e, in pratica, che stavo cercando qualcosa.
    Cosa?
    Delle risposte.
    Per la prima volta sapevo che non mi bastava più farmi le domande, ma volevo trovare le risposte. Credo sia stato il momento di cui parla Eme “in cui ti rendi conto di avere la soluzione a portata di mano”.
    E la soluzione era smettere di farmi le domande e cercare davvero le risposte, in tutti i modi possibili e con l’obiettivo di trovarle sul serio.
    Da quel momento si sono verificate tutte le condizioni più improbabili e inimmaginabili per poter rispondere a tutte quelle domande. Non prima, non negli anni precedenti, ma da quel momento in poi. Fortuna? Non credo proprio.
    E a forza di cercarle, una alla volta, le risposte sono arrivate davvero. Un passo alla volta ho stravolto completamente il mio modo di vedere la vita. Ci sono voluti pazienza, autocritica, voglia di mettermi in discussione e di cambiare idea, umiltà, coraggio, totale assenza di preconcetti, decisione e tanto amore verso me stesso, verso gli altri e verso la vita. Ho cercato dentro di me, fuori, ovunque, accettando anche critiche e pareri di altri, senza paraocchi e senza dare niente per scontato. Mai. Così ho capito che tutto ciò che ho vissuto aveva un fine preciso che va ben oltre il dolore.
    Il dolore è solo una molla che, se usata nel verso giusto, ti spinge verso le soluzioni. Se invece la usi al contrario, si carica ancor più e poi ti si ritorce contro. Le soluzioni si trovano fuori, nel mondo, non solo qui. E non basta cercarle, bisogna volerle trovare davvero, ad ogni costo, senza scuse. È proprio come dici tu Eme, chi ama la vita ama anche le sue infinite sfaccettature e se siete ancora qui, infondo, l’amate.

  • 8121
    AbbaPadre -

    Ciao a tutti non so come sono finito in questa pagina ma ho letto l’articolo riportato sopra e alcuni post che seguono…. Sono molto dispiaciuto per quello che ho letto provo ad immagginare il dolore che molti di voi passano ho anno passato nella loro vita ma voglio dirvi una cosa per esperienza vissuta, la vita non finisce dopo la morte è un’assurda menzogna che attraverso il suicidio si possa trovare quella pace tanto desiderata… la morte porta solo la separazione dal nostro corpo ma l’anima rimarrà in vita e posso assicurarvi che il suicidio è una doppia condanna per l’anima.
    Non voglio inculcare nessuna nuova dottrina umana, ci bastano quelle che ci sono in giro ma desidererei che ognuno di voi possa leggere quanto segue.
    Molti credono che la morte sia una liberazione, e che con essa tutto finisca. Ma questo non è vero!
    OR vi era un uomo ricco, il qual si vestiva di porpora e di bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente. Vi era altresì un mendico, chiamato Lazaro, il quale giaceva alla porta d’esso, pieno d’ulceri.
    E desiderava saziarsi delle miche che cadevano dalla tavola del ricco; anzi ancora i cani venivano, e leccavano le sue ulceri. Or avvenne che il mendico morì, e fu portato dagli angeli nel seno d’Abrahamo; e il ricco morì anch’egli, e fu seppellito. Ed essendo ne’ tormenti nell’inferno, alzò gli occhi, e vide da lungi Abrahamo, e Lazaro nel seno d’esso. Ed egli, gridando, disse: Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazaro, acciocché intinga la punta del dito nell’acqua; e mi rinfreschi la lingua; perciocchè io son tormentato in questa fiamma.
    Ma Abrahamo disse: Figliuolo, ricordati che tu hai ricevuti i tuoi beni in vita tua, e Lazaro altresì i mali; ma ora egli è consolato, e tu sei tormentato. Ed oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posta una gran voragine, talché coloro che vorrebbero di qui passare a voi non possono; parimente coloro che [son] di là non passano a noi. Ed egli disse: Ti prego dunque, o padre, che tu lo mandi in casa di mio padre;
    perciocchè io ho cinque fratelli; acciocché testifichi loro; che talora anch’essi non vengano in questo luogo di tormento. Abrahamo gli disse: Hanno Mosè i profeti, ascoltino quelli. Ed egli disse: No, padre Abrahamo; ma, se alcun de’ morti va a loro, si ravvedranno. Ed egli gli disse: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non pur crederanno, avvegnachè alcun de’ morti risusciti. (Luca 16:19-31)
    Questa è la sola verità perchè proviene da Dio il creatore di ogni cosa… Gesù Ti Ama!!!

  • 8122
    Andrea -

    Athos, tempo fa avevi scritto un post bellissimo e toccantissimo. Anche nel penultimo c’erano delle note positive.
    Che succede ora…?

  • 8123
    Eme -

    AbbaPadre, abbiamo qualcosa in comune….anche io, come te, mi domando come mai tu e i tuoi compari predicatori, ogni tanto, piombiate qui. Hai riportato un passo del Vangelo che non c’entra un tubo con l’argomento del forum. Due tizi muoiono di morte naturale ed uno dei due (quello la cui sorte dovrebbe spingerci alla riflessione) muore dopo aver vissuto una Vita da mille e una notte…..mbe’? Dov’e’ lo spunto? Su cosa dovremmo riflettere? Il tuo intervento non merita neppure la polemica….parlare parlare parlare pur di parlare! Tipico dei predicatori!

  • 8124
    MARINA -

    Athos non ho parole nel tuo giro di parole ,ma chi credi di imbacucchiare?? Sabrina lascia perdere fiato spregato credimi… un bacio

  • 8125
    sabrina -

    ATHOS……sono brutta, anzi,,,,,,ORRRRRRENNDAAA……hahahahaha,,,sei fuori luogo mio caro…..però una cosa te la dico, ti credevo più intelligente perchè non è cosi che si risponde a un post e non è cosi che si rimorchiano le ragazze, non su un forum che parla di cose così tragiche……mi spiace mio caro, se è questo il tuo intento, cambia lettera… ce ne sono tante ma davvero tante qui in questo blog, basta che digiti “ultime lettere” oppure ” ultimi commenti…..scusa se te lo dico, ma….SEI STERILE anzi, sei davvero PATETICO…buona vita ciao….
    ciao a tuttii

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