Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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C.M.
…già, che succede? mi sembra di sentire me…
Anna
ma se tanta gente vuole farla finita, si può fare tutti insieme?
Signori posso donarvi una nuova vita…. posso aiutarvi non è uno scherzo… è normale diffidare… le vostre vite valgono più di quanto pensate… possiamo davvero cambiare le cose… credetemi… se siete interessati contattatemi qui: staininthepain@live.it
hai ragione francesca…propongo una cosa di massa
veramente ragazzi, come dice francesca perchè non facciamo tutti insieme almeno ci facciamo compagnia.. era da tanto che non scrivevo qua, nel frattempo sono successe tante cose, scusate la tristezza ma ho bisogno di sfogarmi un pò.. ho fatto un’altro tentativo di suicidio qualche giorno fa… è doloroso anche parlarne, la cosa fastidiosa è che non riesci a morire, non se sa perchè alla fien te salvi sempre.. non si riesce neanche a morire.. ma non si capisce come fare a vivere quando non riesci più a trovare soluzioni..
io so che una soluzione ci sarebbe.. l’amore di un ragazzo che vive le mie difficoltà e può capirmi in profondità.. a differenza delle persone che la sofferenza profonda per loro fortuna non l’hanno vissuta..
vorrei tanto conoscere e cerco una persona così.. sensibile..
tornerei a recuperare la vita, ossigeno.. che adesso mi manca..
io ero una persona che aveva da dare tanto.. piena di vita, che si dedicava al volontariato, a cui piaceva l’arte, ballare, conoscere la gente.. e non posso ancora credere che adesso mi sono spenta..
si può ritornare un pò a recuperare quello che si era, a vivere.. quando ci si sente amati anche nelle difficoltà.. ma a volte non tutti possono capire le difficoltà se non le si è vissute..
vorrei un amore così..
due persone che si capiscono perchè magari hanno sofferto, ma che insieme possono comunque darsi tanto l’un l’altra, ridarsi la vita..
io lo penso.. non so se voi lo pensate..
vorrei conoscere un ragazzo così..
lascio la mia e-mail “chiquita883@yahoo.com”
ciao a tutti
succede che nn trovo la mia strada,e siccome ora a 28 anni sono stanco di cercala stando ogni giorno con l ansia alla gola sto pensando che forse è il caso di sparire,l unica cosa che volevo evitare è il cappio,ma mi sa che è l unico modo fattibile,un amico di 24 anni lo fece.Altrimenti dovrei diventare alcolista,ma non ho soldi per comprare a bere e poi nn credo che risolverei molto,la gente intorno a me se ne acccorge di come sto e mi scoccia parecchio,poi nn ho interessi particolari che mi tengono attivo,nn mi piace stare tra la gente,mi sento a disagio,sto pianeta nn mi piace,sono solo,arido,ansioso,sprecato…e poi sento che c’è qualcosa in me che non vuole che io stia bene,ci ho provato ma torno sempre allo stesso punto,nn arrivo a niente,ha senso vive cosi?non credo…chi vorrebbe esse cosi?…nessuno
Certo francesca SUICIDIO DI MASSA incominciamo a fare la fossa ………………ma che cavolo dici???? rincominciamo con le stupidagini. Andrea hai qualcosa non sò cosa di famigliare………comunque il tuo discorso mi è piaciuto. ciao EME …
C.M.
“sono … sprecato”
e come saresti se non lo fossi?
P.S
C.M.
…più che il pianeta mi pesano gli abitanti…
Il suicidio è una sciocchezza, ok??
È la soluzione più seduttrice che possa esistere quando si è disperati, certo, ma è una FINTA soluzione.
Staccatevi un po’ dal materialismo, dal consumo, dagli altri, da quello che non avete e non siete…e fatevi una vita tutta vostra, permettetevi di sognare anche guardando un film, andate a passeggiare in foresta, fate delle fughe di notte verso dei luoghi sconosciuti, andate ad urlare la vostra collera nei campi, ascoltate gli uccelli e interessatevi un pochino alla bellezza della natura che vi circonda…Certa gente calpesta un fiore senza neppure rendersene conto…ma certi fioretti valgono più che una televisione, quando hanno il potere di cambiarvi le idee…perché la natura è BELLA.
Accarezzate degli animali, sdraiatevi sull’erba a contemplare le stelle, salire su un albero e restateci fino al calare del giorno…
A volte, ci vuole un po’ di “pazzia” per godersi la vita e respirare…Staccatevi dalle vostre case, e andate a passeggiare per la città, a curiosare nelle librerie…impregnatevi delle foto di certi libri, delle foto magnifiche di certi paesaggi…lasciatevi il diritto di sognare paesi stranieri, terre lontane, capanne solitarie…e vedrete che al di là del vostro “micro-mondo disperato” ci sono tante meraviglie…
Io dedicherei volentieri la mia vita a queste cose qua: ho un sogno: Vorrei lavorare presso i lupi…e quando ci si permette di sognare, si rialza la testa…
Se il contesto attorno a voi è troppo pesante, scappate!!! Non esitate a camminare una notte intera sotto le stelle…chi se ne frega. Almeno respirerete, e nessuno vi dirà: “torna a casa!”
La vostra vita non è bella, perché la vedete così. Ma ne vedete solo una sfaccettatura…Mi ricordate questo libro in cui tanti individui decidono di suicidarsi tutti insieme…e per questo saliscono su una corriera e fanno un gran viaggio che deve finire giù nel mare…ma alla fine del viaggio hanno visto tante cose, tanti paesaggi belli e hanno stretto tanta amicizia tra di loro che abbandonano l’idea del suicidio…e si ricostruiscono una vita totalmente diversa di prima.
Non si sono suicidati perché hanno preso la decisione di VIAGGIARE…e insomma si sono accorti che c’erano altre cose, più lontano…e la possibilità di rinascere. Hanno anche scoperto che il mondo è bello, quando si esce dai propri contesti…
Lasciatevi il diritto di vivere a modo vostro…e senza vergognarvene.
Io faccio cosi’, e funziona.
marina.
Grazie. Di familiare come?
tutti.
bisogna raccontare cosa ha portato a quel punto, altrimenti gli altri non sanno che consigli dare, almeno per chi ne vuole. Ci sono troppi casi diversi, non basta dire che si vuole morire. Dipende perchè ci si è arrivati.
C.M.
che vuol dire che ti senti sprecato? cos’ha sto pianeta che non va? l’unica cosa che non vuole che tu stia bene molto probabilmente sei tu. Perchè non vuoi stare bene?
Beppino,
concordo con Caterina, ha detto delle cose giustissime e bellissime!
Ma si….UN BEL SUICIDIO DI MASSA E PASSA LA PAURA!
Però ho un dubbio atroce che mi tormenta….con quale modalità?
Avvelenamento? Sparo in bocca? Sparo nella tempia? E quale tempia…destra o sinistra? Oppure impiccagione, annegamento, salto nel vuoto, gas di scarico, combustione, esplosione, dissanguamento???
Come potremmo fare? Organizzare dei comparti??? Immagino la scena: Un direttore suicidi, un altoparlante “Dlin dlon: I signori del comparto A-Avvelenamento -sono pregati di recarsi nella sala farmaci, nel contempo invitiamo i signori del comparto B-Saltatori nel vuoto- a recarsi, con ordine, sul tetto e ad occupare la tegola contrassegnata dal proprio nominativo”.
……Ma non vi fate pena da soli a scrivere queste porcate? Non avete un moto di pietà per quell’ombra, abbozzo di cervello che FORSE avete avuto e che, evidentemente, è riuscito nell’impresa suicidio? Non vi fate schifo a piombare in un forum serio per propagandare la vostra evidente imbecillità?
E tu MKK, strimpellatore di cervelli potenzialmente disagiati a scopo (ipotizzo) di lucro: hai qualcosa in contrario se segnalo la tua e-mail alle forze dell’ordine? Credo di no. Intanto sarà farcita di falsità come le tue pretese di donare “nuova vita”.
……..Ciao Marina 🙂
Claudia credimi,l’amore di un ragazzo che vive le nostre stesse
difficoltà non aiuta affatto..ciò che aiuta è l’amore di un ragazzo che
ti aiuta a dimenticarle con il suo ottimismo e la sua allegria…li ho
provati entrambi sulla mia pelle…e ora sto soffrendo per aver perso
quella luce che riempiva le mie giornate
Quelli che “La cosa più importante è vivere tranquillo su questa Terra”, oh yeahh
Quelli che “Quando riposo temo di rubare il tempo a Dio”, oh yeahh
Quell che “Vivere tranquilli si può, a una certa età…”
Quelli che “Ci riposeremo solo in Cielo”,
quelli che.. quelli lì.. quelli lì, oh yeahh
Quelli che: “Ho composto un “Mea culpa” perché sono un peccatore”, oh yeahh!
Quelli che: “Anche chi ha fede a volte vacilla”, oh yeahh!
Quelli che: “E’ molto meglio comporre un Valzer…….”, oh yeahh, oh yeahh…
Quelli che “I genitori vogliono sempre il nostro bene”, oh yeahh
“Con le distanze giuste si può parlare senza ammazzarsi”, oh yeahh
“I genitori gli fanno venire idee suicidarie”, oh yeahh, oh yeahh…
Quelli che pensano una cosa e scrivono l’opposto…, oh yeahh
“non sono sparita, ma rifletto…”, oh yeahh
“Non ho più voglia di vivere o forse si”
“Cercavo idee su come farla finita”, oh yeahh, oh yeahh
Quelli che “Magari in due è più facile”, oh yeahh
“Mi piacciono ancora le lucine di Natale alla mia età”
“A Natale aumentano i suicidi”
“Meglio non suicidarsi sennò crei l’effetto domino..”, oh yeahh
Un abbraccio a tutti, Anna-Anna… Oh yeahh, oh yeahhhh…
MKK sei sorprendente…dono una nuova vita? Attento a fare queste dichiarazioni..potresti andare a sbattere contro un muro molto duro..
Ho imitato EME..e siccome conosco molto bene personaggi della Polpost
ho regalato a loro la tua email.A te non dispiace vero?,mal che vada donerai una vita nuova anche a loro.
Un saluto a chi mi conosce… DAGO44
Ci sono dei messaggi di cui non capisco il senso.
Magari fosse scritto in modo chiaro…!
Ciao.
Mi associo a EME e DAGO.
MKK, se hai qualcosa da donare perchè non lo fai e basta? hai un pc, un collegamento a internet e persone che ti ascoltano volentieri. Altrimenti c’è qualcosa che non mi torna.
Beppino
Sei un grande! mi sa proprio che ora non ti ferma più nessuno! OK!
Claudia
Sono d’accordo in buona parte con giadatempo. Uno dei miei problemi era stato proprio di essermi innamorato perdutamente di una ragazza, prima, e donna dopo, che essendo sensibile e depressa capiva bene cos’è la depressione. Mi ci vedevo molto in lei, perchè in lei vedevo il mio disagio che amavo tanto, anche se allora non me ne accorgevo (ci ho messo anni per capire tutto questo). Il problema era che la depressione le aveva causato uno sdoppiamento di personalità (in raltà ne aveva almeno tre diverse) e che lei (nessuna delle tre) aveva la volontà per uscirne. In verità quello è stato il problema che più mi aveva buttato a fondo, dopo quelli famigliari, lavorativi, ecc. Non basta trovare qualcuno che ha sofferto per essere certi che ti sappia aiutare, perchè se trovi uno che non vuole risalire e che non sa aiutare neanche sè stesso andate a fondo in due. E idem vale per te. Però non è neanche giusto dire che chiunque è depresso va messo in disparte per proteggersi. Se incontri qualcuno che vuole davvero uscirne, ma davvero, che ci crede davvero e fa di tutto, allora è diverso. Oppure qualcuno che ne sia già uscito ed è solare perchè ha capito davvero il motivo per il quale vuole vivere. Ma ci sono anche persone che pur non essendo state depresse sono sensibili e capiscono, se tu spieghi loro come ci si sente. Sono poche, è vero, ma di tanto in tanto le trovi.
Però, tieni anche presente molto bene una cosa (che facendo volontariato dovresti già sapere). Appoggiarsi a qualcuno quando se ne ha bisogno, cercare aiuto, va bene ed è fondamentale, ma fare di lui o lei l’unico sostegno è molto pericoloso, perchè se tu dovessi perderlo (non dico che succeda per forza, ma può succedere, specie in una storia) vai a fondo come un sasso e peggio di prima. Se tu per prima che devi aiutarti, sempre, anche con l’aiuto agli altri.
EME
Il tuo secondo post mi ha fatto scompisciare dal ridere ancora più del primo! e sono d’accordissimo con te. Chissà come sei al di la delle mura e dell’artiglieria pesante. Mistero…e tale resterà.
Ciao f., se ti va mi scrivi in privato? come stai ora?
spero meglio. la mia mail è: francescanonso@libero.it
Anna
Le lucine di Natale mi piacerebbero anche se avessi centotrentotto anni, anzichè trentotto, ed è una delle tante piccole cose che mi fanno stare bene. Naturalmente ce ne sono anche di molto più grandi. Era solo un modo di dire, perché molti invecchiano solo per uso comune. Invecchiare è solo un fatto psicologico. Se uno vuole essere vecchio lo sarà anche a dieci anni.
Dicono che a Natale aumentino i suicidi, anche se a me Natale è sempre piaciuto. Che posso farci? Anzi, qualcosa lo sto facendo…Non ho capito…
Scusa, ma mi sembri un pò confusa…anzi, molto. Sbaglio? O lo sono io ed era un modo per dire che tutto è apprezzato?
Abbraccio anche a te!
@ MKK:
Che strano, il Suo messaggio…Sembra quello di una setta…oppure Lei legge il futuro sulle carte…:-D possiamo immaginare tante cose…ma non mi attrae per niente discutere con Lei…
@ giadatempo
ciao e piacere di conoscerti. Vero che l’amore aiuta a passare attraverso le difficoltà quotidiane. E dà una forza incredibile. E vero anche che invece soffrire per amore toglie forze ed energia vitale. Ma ci sono diverse fonti di energia, il più è aver voglia di far ricorso alle stesse. A volte si è talmente stanchi (parlo per me) che si ha solo voglia di dormicchiare nel tempo libero, riposare. Poi magari arriva un click e si riparte. :-). Sarebbe bello se ognuno potesse trovare questo click e ripartire…trovare il modo di far scorrere sempre l’energia positiva, come un fiume che a volte una diga interrompe e poi , tolta la stessa, l’acqua riparte. Certo che quando si è innamorati e corrisposti…. è bello. ;-).
Eh…Andrea 🙂
Dietro a quelle mura,all’artiglieria pesante c’è il vero campo di battaglia. Un campo in cui due, forse tre, personalità, da anni, sono impegnate a massacrarsi.
Per anni ho fatto finta di ignorare tutto questo. In realtà conoscevo benissimo il mio problema.
Ma non l’ho affrontato, ho scelto di voltare la testa di fronte ai miei problemi. Ho agito come i bambini: “se chiudo gli occhi il mostro che mi fa paura non c’è più”. Andavo in terapia al solo scopo di mettere le mani su quei bei medicinali capaci di compiere il miracolo: zittire le voci.
Sai Andrea, quando si è completamente soli, non si sta bene, si è fragili ed esposti ai quattro venti c’è sempre qualcuno che se ne accorge e sfrutta la situazione. In qualsiasi ambito, da quello affettivo a quello lavorativo.
Per poi distruggere e sbattere via con violenza. E tu non puoi che cadere senza fare nulla. Senza poter fare nulla, come una bambola di pezza sporca stracciata che vola giù da un balcone mentre tutte quelle voci continuano, inesorabilmente, a urlare Verità diametralmente opposte gettando confusione sulla confusione. Caos dentro al caos.
Ho cominciato a vivere senza averne voglia. A costruire pensando alla distruzione. Ad impegnare il tempo in attesa della Morte. Costruzione e distruzione si rincorrevano e a volte si sovrapponevano.
Poi un’altra mazzata. Una beffa del Destino. Non ho retto il colpo e quella Morte che non arrivava, bè….l’ho cercata. Come unica soluzione. E quando sono riuscita neppure ad ammazzarmi ho pensato che, probabilmente, non meritavo neppure questo sollievo estremo, che, probabilmente, dovevo pagare per qualcosa di grave commesso in questa o in un’altra Vita.
E così ho deciso di realizzare un suicidio al rallentatore, un lento suicidio che ho vissuto attimo per attimo fino a provare una sorta di compiacimento in quell’infelicità continua, senza sosta. Ogni tanto una voce si lamentava ma era solo un istante. Il fuoco dell’artiglieria era puntato su di me. E la voce in disaccordo veniva zittita rapidamente.
Tutto questo si è svolto a livello inconscio. Non me ne sono mai resa conto veramente.
E’ da poco che mi sono arresa all’evidenza, è da poco che una persona unica al mondo mi ha testardamente costretto a rendermi conto dell’evidenza.
Ed ora voglio uscire da questo stato, voglio a tutti i costi che quelle voci trovino un accordo e cantino in coro. E voglio poter vivere senza fare del male a nessuno. Questa è l’unica paura che ho. Ricadere senza accorgermene e trascinarmi dietro chi mi ha porto la sua mano.
Una paura che si supera con la fiducia. La fiducia di chi ti porge la propria mano e la fiducia di chi la afferra per tirarsi su.
Da sola non ce l’avrei mai fatta.
Ora ho una speranza che una parte di me 🙂 vede come una certezza. Ed è a questa voce che voglio dare ascolto.