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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 7901
    marina -

    …EME carissima ,leggendo il tuo post mi sono venuti i brividi,sei fantastica .Porgi la mano tranquillamente a questa persona che te l’ha tesa sicuramente perchè ti vuole bene ,non mollare!!! hai parlato di fiducia ,però devi aver fiducia anche in te stessa ,solo così potrai avere l’altra parte di speranza di certezza :-)…. forza un bacio . AH dimenticavo oh yeahh,oh yeahh……… ANDREA per familiare intendo che mi sembra con il tuo modo di scrivere che ti abbia già letto…….ok??? MKK ho bisogno del tuo aiuto come faccio voglio cambiare vita!!!!!!!! mago maghino!!!!!!!!!!!!

  • 7902
    Mariquita -

    :'(

  • 7903
    Andrea -

    Eme:

    Grazie per avermelo raccontato, so bene cosa significhi per una con quel tipo di problema riuscire a farlo, e spero che riuscirci possa essere per te un passo in più verso la meta.
    Mi sento molto vicino a questo discorso e lo avevo intuito fin dai primi tuoi post che avevo letto perchè, se hai letto alcuni dei miei, sai che gran parte dei miei problemi del passato sono stati in relazione ad una donna con il tipo di problema che hai tu. Una situazione di continui allontanamenti e ritorni durata per sedici anni. Da un giorno all’altro tutto ciò che era nero diventava bianco, poi ancora nero, poi grigio, per poi finire di nuovo. Eppure alla fine ci si ritrovava sempre, strano a dirsi, visto che abitavamo a trecento chilometri l’uno dall’altro. Eppure quel legame non si spezzava mai. Ad un certo punto lei si era sposata, ma il suo problema l’aveva portata dritta al divorzio. E naturalmente i contatti tra noi erano ripresi, per poi finire in un disastro, l’ennesimo e il più duro, proprio quando sembrava l’inizio di una storia per la vita. Anche se in allerta avevo deciso di provarci ancora, perchè lei diceva di voler invecchiare con me. Ma in realtà io per lei ero una “spiaggia”, dove riposarsi, trovare le motivazioni per ricominciare e poi distruggere ancora tutto. A ciclo continuo. Io nel frattempo mi ero abituato (come te) a vivere questo mio stato di eterna angoscia (iniziata in realtà con mio padre) come qualcosa che faceva parte della mia vita in modo naturale, ma al tempo stesso dovevo venirne a capo, dovevo capirci qualcosa! E nell’angoscia di lei vedevo anche la mia, così il fascino di entrambe aumentava. Per uscirne ho dovuto rischiare la pelle, ben cosciente di rischiarla, affrontando la situazione una volta per tutte appena ne ho avuto l’occasione. E ce l’ho fatta. L’esserci riuscito mi ha cambiato la vita (anche se per farlo sono quasi morto). Al contrario lei è ancora là, con una personalità altruista di una bontà e una dolcezza infinite, un’altra esattamente opposta e quindi manipolatrice, malvagia, stronza, distruttiva, e una terza inerme in mezzo ai due fuochi. Le due personalità estreme continuano a combattersi, si odiano, però hanno bisogno l’una dell’altra. La parte distruttiva ha il coraggio che manca a quella debole e costruttiva, mentre quest’ultima ripara i danni fatti dall’altra. Ma questo significa anche che in realtà sono la stessa persona, lati estremi di un’unica persona che si detestano a vicenda, ma complementari

  • 7904
    Andrea -

    Eme

    .. Se lei capisse questo, potrebbe forse capire che gli eccessi di entrambe le personalità estreme (la malvagità di una e la debolezza dell’altra) scomparirebbero da soli unendo le personalità in una sola. A quel punto gli eccessi non avrebbero più ragione di esistere, perchè in una sola personalità, coraggio, decisione, sensibilità e l’altruismo si compenserebbero a vicenda , senza giudicarsi e collaborando. Ma combattendosi questo non lo si può capire. Se ci pensi è esattamente quello che succede nel mondo. La gente passa il tempo a farsi la guerra, a giudicarsi e a non capirsi. Se ci si impegnasse a capirsi si scoprirebbe che ci sono tanti malintesi e che tante cose sono inutilmente distruttive. Invece in questo modo emerge una terza parte di persone che, come sua la terza personalità inerme tra i due fuochi, non sa da che parte stare e così non sta da nessuna delle due. E’ anche difficile dire se in una situazione come la vostra si viene più allontanati oppure si allontana. Direi entrambi. Se avete a che fare con chi vuole aiutarvi siete voi ad allontanarlo, e di conseguenza ad essere allontanate in seguito, mentre siete esposte a chi capisce che la vostra situazione è precaria e ne approfitta per i propri comodi. Un altro problema grosso è che chi ha più di una personalità, come appare scompare di nuovo e senza dare una spiegazione. Questo distrugge la psiche dell’altro, riempiendola di sensi di colpa e domande senza risposta.
    Ma ciò che hai scritto mi ha aperto una speranza, perchè tu queste cose le hai capite e anche grazie a qualcuno che ti ha aiutato. Non lo hai allontanato, ma finalmente ascoltato e ascoltato te stessa, la tua parte che sapeva di sapere. Non perderti ancora. Leggendo ciò che hai scritto ho anche avuto, per la prima volta, la conferma di aver agito bene rispetto a lei. Forse, un giorno, anche lei capirà quello che tu hai capito adesso, che io le avevo inutilmente spiegato e che lei aveva trattato come “il mostro” che dicevi prima tu. Il “mostro” c’è ancora, ma se lo si guarda in faccia lui si rende conto di non essere poi così spaventoso come pensava presuntuosamente di essere. E pian piano se ne va, con la coda tra le gambe.
    Quando nella vita evitiamo di affrontare un problema il problema si ripresenta, finchè lo superiamo. Si presentano situazioni simili, con coincidenze che non sono mai solo coincidenze. Lo scopo finale è crescere, ma lo capisci solo dopo essere cresciuto

  • 7905
    Andrea -

    Marina

    Avevo scritto già a luglio, forse è per questo che ti sembro familiare. Me perchè metti sempre tutti sti punti di domanda”???”

    Eme

    ancora una cosa. Mi sembra di aver capito che anche tu, come me, consideri la possibilità (a dire il vero molto evidente) che non ci sia una sola vita. Si capisce anche perchè quando te l’ho detto non mi ha massacrato…Però, se posso darti un consiglio, non pensare al tuo problema solo come ad una punizione, prova a pensarlo anche come una fase della crescita, un’opportunità, dolorosa quanto vuoi, come quando metti i denti da piccolo. Allora è una tragedia! ma poi ti permetteranno di farti delle abbuffate memorabili, e sicuramente già in questa vita!
    Abbraccione!

  • 7906
    Marquito -

    @ Andrea:
    Carissimo Andrea; è un vero piacere poter tornare in mezzo a voi e discutere nuovamente insieme a te. Tutti i pianeti seguono una loro orbita. Se mi sono allontanato dal Sole l’ho fatto per raggiungere una Stella ancora più brillante.

    Tu mi sei molto simpatico sia per le tematiche che affronti sia per il modo lucido e sereno di analizzare i problemi. Una lucidità tanto più encomiabile quanto più dolorose sono le vicende personali che hanno ispirato le tue riflessioni.

    L’incontro fra due persone ipersensibili rappresenta sempre una scommessa affascinante. I pericoli sono enormi; la posta in palio anche… perché le persone ipersensibili vivono con intensità maggiore le loro emozioni e i loro sentimenti. Possono essere immensamente felici o immensamente infelici.
    E’ molto importante capire il motivo per cui ci sentiamo attratti da una persona ipersensibile; specialmente se la persona in questione è un tantino problematica e anche noi lo siamo 🙂
    Il motivo può essere quello di cui abbiamo discusso qualche tempo fa : un’oscura volontà di soffrire che ci spinge inconsciamente a desiderare il rifiuto … il bisogno di rivivere certe esperienze traumatiche radicate nella prima infanzia … quella famosa coazione a ripetere di cui ti ho già parlato.
    Ma il motivo può essere anche un altro. Chi ha attraversato (e in parte superato) la propria fase autodistruttiva, può imbattersi in una persona che ci si trova ancora impelagata dentro. E siccome lui ci è già passato, e conosce bene certe dinamiche perverse, può capitare che si renda conto delle enormi potenzialità insite in quella persona. Sono le potenzialità positive, e non quelle distruttive, che lo spingono a cercare un contatto …
    In questo caso l’incontro di due persone ipersensibii rappresenta un’opportunità eccezionale.

    In ognuno di noi convivono una parte costruttiva e una parte distruttiva. Bisogna conoscerle entrambe; bisogna comprenderle … bisogna saperle riconoscere quando si manifestano.
    L’impulso di morte può manifestarsi in tanti modi diversi. Il suicidio è solanto la modalità più eclatante. La mia fase autodistruttiva è durata molti anni ed è sfociata in un doppio tentativo di suicidio. Ma prima ancora ci sono state negligenze, omissioni, errori incredibili e apparentemente incomprensibili … sciatteria, noncuranza, spreco dei miei talenti e di tutto l’amore che avevo dentro.

  • 7907
    Marquito -

    A proposito, Andrea … sei per caso un seguace di Rudolf Steiner ? Hai dimestichezza con lo gnosticismo ? O la tua fede nella reincarnazione si rifà alle religioni orientali ? Sai; io mi sono occupato a lungo di questa teoria affascinante. La considero molto più umana, ragionevole e sensata della dottrina cristiana. Se ti va di parlarne puoi anche contattarmi in privato; tanto il mio indirizzo mail l’ho già pubblicato. in caso contrario ci risentiamo su questo forum.

  • 7908
    Eme -

    Andrea, credo che tu ti sia comportato nel migliore dei modi. Ma c’è un momento in cui è l’altra parte ad avere tra le mani la propria sorte e quella di chi le sta accanto. E’ solo un istante, un istante che si può scegliere di cogliere o di non guardare in faccia. Ma se lo cogli, se riesci a guardare al di là delle tue paure e riesci a vedere una luce anche se distantissima allora nasce una speranza e cominci a guardare la Vita attraverso lo specchio di quella speranza attraverso il vetro sporco di mille paure. Certo…..possono esserci (e ci sono) mille ricadute, mille attimi di panico. Ma, ormai, hai visto l’obiettivo, sai che c’è, sai che non è un sogno, un mito, una leggenda metropolitana. Sai che esiste e vuoi raggiungerlo. Magari non sai come o non sai in che tempi….ma sai il perchè.

    Ho sempre pensato che ciascuno di noi porti dentro di sè i ricordi di una vita precedente. La serenità, i momenti di smarrimento, le certezze o i dubbi irrisolti di una vita che non ricordiamo di aver vissuto ma ci appartiene. Spesso provo un senso di straniamento indipendente dal rapporto con le persone che mi circondano. Sono attimi in cui mi sembra di occupare uno spazio o di vivere un tempo che non mi appartiene. E’ come se sentissi una specie di richiamo da un passato che rende estraneo il presente e imbarazzante la mia presenza in quel presente.
    Mi piacerebbe provare le sedute di ipnosi ma, per adesso, è meglio che faccia un passo alla volta. Prima devo imparare ad orchestrare il coro di voci: quella costruttiva che, a questo giro, ha vinto, quella distruttiva che, questa volta, è felice di aver perso e quella neutra che impersona la mucca che gurda il treno passare di cui parla sempre Simona Ventura 🙂
    Un abbraccio a te.

  • 7909
    Anonimato -

    Tu che ti stai ”divertendo” già da parecchio a nasconderti dietro
    tanti nick, che inventi personaggi inesistenti, storie false, mi
    chiedo, ti rendi conto di quello che combini?
    Ma che sfizio c’è nel fare questa cosa? Hai fatto anche diventare
    popolare qualche tuo personaggio finto.
    Pensi di essere furbo solo tu?Ti sbagli.
    Io mi sento di dirti solamente una cosa: pensa a quando hai sofferto
    tu, ricordati di quello che hai passato. Ci sono tanti modi per
    sfogare la propria rabbia repressa e non certo prendendo in giro le
    persone che scrivono qui per sfogare il proprio dolore.
    Puoi andare su ”chatta”, lì puoi cambiare continuamente identità,
    così soddisfi questa tua esigenza e non ”freghi” nessuno, perchè lì
    se ne fregano di te. Ma qui NO! Qui devono scrivere le persone
    ”VERE” …”SINCERE”…che hanno bisogno di altrettanta SINCERITà.
    Spero non sia inutile questo intervento. Non si può più sorvolare su questa cosa.
    Infine,ti dico di non dimenticare che ”chi semina vento, raccoglie tempesta”.Pensaci! RIFLETTI su questo e non solo sulle storie da inventare.
    Quindi, ora che leggi e che sai che mi riferisco a te, te lo chiedo
    per favore: PASSATI LA MANO PER LA COSCIENZA.

  • 7910
    francesca -

    eme rita scema, non parlavo certo di suicidio di massa (magari di coppia), era una provocazione. cmq ce ne sono stati ma quelle come te meglio continuino nella loro meritata sorte.

  • 7911
    Eme -

    Cara Francesca, fortunatamente la mia sorte é ben lontana da chi, non avendo argomenti né capacità di espressione, reagisce insultando, peraltro, a vanvera. Bye bye. Buona Vita :-)!

  • 7912
    Marquito -

    @ Andrea:
    Scusami; l’avrai sicuramente capito , ma chi ti ha scritto sono io … pianeta lontanissimo. La cosa mi sembrava assolutamente evidente ma è sempre meglio non generare equivoci. Non potevo più usare quel nome adottato in un momento di sconforto… non avrebbe avuto più alcun senso.
    Ovviamente il mio indirizzo è sempre lo stesso : tredicesimoinvitato@gmail.com.
    Buona serata.

    @ Marina:
    Grazie per quello che hai scritto nel tuo ultimo intervento. Sei una persona spontanea e sincera. Tanta gente non lo vuol capire, ma perché i sogni si realizzino bisogna crederci 😉

  • 7913
    DAGO44 -

    Anonimato trovo il tuo intervento azzeccato e interessante.Non aggiungo altro.E ragazzi non offendetevi,non aiuta nessuno.Un abbraccio DAGO44.

  • 7914
    Andrea -

    Eme

    Grazie per quello che mi hai detto, ha un valore enorme per me, davvero!
    Bellissima l’immagine della mucca che guarda il treno passare, non potevi trovare un paragone migliore!
    La mia preoccupazione è che lei possa davvero toccare il fondo. Spero che abbia qualcuno vicino, io tutto quello che potevo fare l’ho fatto.

    Marquito

    E’ un piacere anche per me ritrovarti, molto!
    Hai cambiato nik (e forse a qualcuno ha dato fastidio?) ma lo hai fatto capire chiaramente. Sono contento, perchè dal nik sembri stare meglio!

    Conosco Rudolf Steiner perchè la mia ex (sempre la stessa) andava alla scuola
    Steineriana, ma ho letto solo la sua vita e poche altre cose. Quello che ho letto mi è piaciuto molto, anche se non saprei fare paragoni precisi.
    Lo gnosticismo non so, forse in parte è quello che leggo? boh? non lo so…
    Il mio percorso è iniziato da esperienze personali spirituali e molto “forti” che avevo avuto in seguito al tentativo di suicidio e che mi avevano portato a leggere davvero di tutto. Dalle filosofie orientali alle comunicazioni medianiche, parapsicologia, psicologia, fisica quantistica e ora anche ufologia, che a dirlo sembra non c’entri molto, ma secondo me c’entra eccome. In particolare mi hanno affascinato molto i libri di Seth (una guida spirituale che ha comunicato per vent’anni – dagli anni 60 agli anni 80 – spiegando addirittura concetti di quantistica ancora da scoprire) e quelli di Brian Weiss, lo psichiatra americano che cura i suoi pazienti con la regressione alle vite passate. Quello che mi ha davvero colpito è l’affinità incredibile che hanno raggiunto la scienza e la spiritualità. Ormai dicono praticamente le stesse cose!
    La differenza tra questo e le religioni, come direbbe anche eme, è che quì ad ogni domanda c’è una risposta precisa e chiara e i conti tornano perfettamente, sia rispetto ai problemi della vita che alle varie esperienze post-morte, viaggi astrali, ecc. E tutto combacia così bene che non può essere certo un caso.

  • 7915
    Andrea -

    Marquito

    Perdon! volevo dire pre-morte! mi confondo sempre perchè chi le ha avute aveva un elettroencefalogramma completamente piatto, infatti non ho mai capito perchè le chiamino esperienze pre-morte. Boh? erano morti e basta…in apparenza…ma poi si sono risvegliati

    Si si, avevo capito che eri tu!

  • 7916
    marina -

    ANONIMATO ,GRAZIE!! è da parecchio tempo che qui non si capisce più nulla e questo mi rende diffidente su che scrive ,mi associo a te e DAGO44 (ciao).ANDREA non capisco che fastidio ti diano i miei puntini,comunque io scrivo così che ti piaccia o no !!! GIUSEPPE PA aiutami ,ricominciamo con i puntini …………. DOLCISSIMA EME ,forse stai trovando la porta giusta con questa persona che ti ha teso la mano (beata te) io mi stò arrampicando sulla montagna ,sò già che sù non troverò nessuno a tendermi la mano almeno per aiutarmi a fare gli ultimi sforzi.Quello che stò facendo lo devo alla mia caparbietà di riuscire ad arrivare sù. COSA TROVERò Sù IN CIMA??? MARQUITO mi piaceva di più pianeta lontanissimo…..(metto pochi puntini seno Andrea…),grazie a te per quello che stai facendo!! un saluto a tutti

  • 7917
    Marquito -

    @ Andrea:
    Perché non aprire un forum dedicato a questo argomento ? 😉 Ho notato che ci sono forum dedicati alle dimensioni del pene e altri dedicati alle fatture d’amore … il tuo sarebbe sicuramente molto più stimolante ( ma a chi ha dato fastidio il mio nuovo nick ? E’ un diminuitivo affettuoso del mio nome).
    Per quanto riguarda il tema che stavamo affrontando:
    Quando una persona comprende di essere animata da un forte impulso di morte, e impara a riconoscerne i sintomi nella vita di tutti i giorni, il passo decisivo è già stato compiuto. Il suicidio fisico è soltanto uno dei tanti modi per manifestare il proprio autolesionismo. A me ci sono voluti molti anni per compiere questo cammino. Nel periodo immediatamente successivo al mio tentato suicidio ho cercato ostinatamente di non guarire, per il semplice motivo che avevo paura di affrontare la vita. In molti casi la malattia può essere un rifugio.

    @ Francesca:
    Ci sono provocazioni intelligenti e provocazioni stupide. Gli insulti te li potevi risparmiare; i riferimenti alla sorte degli altri utenti sono inutimente crudeli e del tutto fuori luogo.

  • 7918
    Andrea -

    Marina

    Non erano i puntini, ma i punti interrogativi e anche quelli esclamativi. Sembra che consideri l’altro stupido, come se ti sorprendesse che non ha capito cosa volevi dire o che l’altro dica cose stupide, alle quali rispondi sbalordita con dieci punti interrogativi e venti esclamativi. Non sempre eh! ma abbastanza spesso. Però è solo lo la mia impressione e può essere sbagliata. Per me puoi metterne anche il doppio, ci mancherebbe!

    Per i nik, a me sembra che siano passate un paio di persone che hanno messo un commento al volo e poi sono sparite, non ho notato tutta questa tragedia. Mi sbaglio? Ma sul concetto, in assoluto, sono d’accordo con voi.

    marquito:

    Si, si potrebbe fare, ma non so come si fa. Mesi fa ne avevo fatto uno sulle abductions da un’altra parte, ma alla fine è risultato pilotato da quelli del sito (chissà come mai…mah!). Per il nik mi riferivo ad anonimo, ma forse non si riferiva a te. In tal caso, scusami anonimo.
    Si, so cosa intendi, ti fissi soprattuto su cose che riguardano la fine, il niente, il buio, il vuoto, la morte in generale, o almeno quella che consideri essere la morte. Ma il mio concetto di morte si è trasformato completamente da allora.
    E ora come stai?

  • 7919
    vela -

    Oggi è stata una giornata difficile,
    a leggervi vi vedo molto equilibrati,
    io non lo sono per niente, la mia è una finzione,
    mento a me stessa di star bene e di riuscire a farcela,
    ma le cose non cambiano, non cambiano mai.
    Mi sento inopportuna anche a scrivere questo post.

  • 7920
    sabrina -

    ma cosa c è che non va in meeeee…..ma sono davvero davvero una buona a nullaaaa?????????????????? 🙁 perchè non riesco a guarire perchèèèèè cazzzzooooo!!!!!!!!!!

  • 7921
    Marquito -

    @ Marina:
    Spero che anche tu trovi qualcuno che ti tenda la mano e che sia subito pronta ad afferrarla … perchè certe grandi imprese si compiono in due 😉

    @ Andrea:
    Mah … io quando ho cambiato nick l’ho fatto alla luce del sole, l’ho detto espressamente e ho continuato a scrivere le stesse cose che scrivevo prima. Il mio indirizzo è a disposizione di tutti e tutti possono contattarmi in privato.
    A parte questo:
    Il pensiero del suicidio può essere un utile espediente per non affrontare la vita. Lo dico con cognizione di causa perché ci sono passato. Perché mai una persona dovrebbe impegnarsi, fare degli sforzi, correre dei rischi se ha già deciso di farla finita ? Nel mio caso la malattia fu soprattutto un rifugio. La mia sofferenza era ben poca cosa in confronto alla mia paura. Io ero terribilmente spaventato. Il pensiero del suicidio era diventato una sorta di masturbazione mentale. Mi ci crogiolavo dentro; lo pianificavo con cura e nei minimi dettagli … e in questo modo mi sentivo scaricato da ogni peso e da ogni responsabilità.
    Come sto adesso ? Non sono mai stato tanto attaccato alla vita. E quando penso che ho tentato di uccidermi mi prenderei a ceffoni.

  • 7922
    Anonimato -

    Ragazzi e ragazze, attenti:

  • 7923
    Beppino -

    Ciao amici,

    Penso di abbandonare il forum per un po’, o forse definitivamente. Ho riflettuto e penso che il miglior modo per me di ritrovare la salute morale, sia allontanarmi da ogni fonte di tristezza virtuale. Quando leggo i messaggi sul forum, penso, ed è logico, al suicidio e al mio passato. Non è una buona cosa.
    Se rimarrò in vita o se scomparirò, questo non posso saperlo per adesso.
    Ma lascio portare dai giorni, cercando di vivere serenamente…e di affrontare le circostanze difficili quando si presentano.

    Non sono in grado di portare i problemi di ognuno, né di leggerli.
    In quanto ai falsi nick e all’agressività verbale di certi forummisti…beh mi rattrista costatare che il forum ne è ormai infettato.

    Addio a tutti.
    Vivete, e ritrovate la gioia e il coraggio di battervi. La vita è unica.

    Ciao…Beppino vi lascia. Un abbraccio a quelli che stimo sinceri. Gli altri…magari potessero andare a scrivere altrove!!

  • 7924
    Anonimato -

    Kevin = Pianeta lontanissimo = Alone in the dark = Marquito = Andrea.

  • 7925
    marina -

    Anonimato hai scritto quello che pensavo?? Andrea o non mi sò spiegare io o non mi capisci tu ,figurati se io prendo per scemi con i miei punti esclamativi o interrogativi le persone del forum.Io limetto perchè è il modo di scrivere sottolineando quello che per me è importante ma se a te da fastidio ok !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e scrivo come mi pare,non ho studiato io sono ignorante e scrivo come parlo ma soprattutto non mi metto a sottolineare i post degli altri come sono scritti,leggo il contenuto che è più importante !!!!!!!!!!! @ SABRINA,tesoro no non devi dire così, tu puoi guarire quando accetterai te stessa e ti curarai e quando avrai preso tutta l’energia che ti occorre non permettai più a nessuno di trattarti così !Non pensare che da un giorno all’altro si ottiene tutto ,ci vuole pazienza, tenacia giorni e forze anni per tornare a vivere .DEVI VOLERLO TU LO SAI….un bacio 😉 VELA con te non ho mai parlato sei giovane hai tutta una vita davanti perchè distruggerti così? non sei inopportuna scrivere quì ,secondo me ti fà anche bene sentire altre persone che stanno come te.Non sforzarti di star bene quando non lo sei non serve a niente devi essre te stessa ,non mettere la maschera “io l’ho portata per anni ma non mi è servita a nulla soltanto a nascondere a me stessa chi èro e cosa volevo” con i risultati di distruzione totale della mia persona .un saluto a tutti

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