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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 701
    un anonimo -

    Ho 30 anni, e negli ultimi 10 anni ci ho pensato spesso, nell’ultimo anno ogni giorno.
    Il motivo è il più banale di tutti, non sono felice. Gli amici per un motivo o per l’altro sono spariti tutti, la vita amorosa non va certo meglio, l’unica cosa che va bene è il lavoro, che però dovrebbe essere solo una cornice nella vita di un uomo, e il mio carattere tendenzialmente riservato e solitario non mi aiuta di certo, e nonostante sia comunque un tipo abbastanza spiritoso, lascio trasparire un velo della tristezza che ho dentro, e a nessuno piacciono le persone tristi. Non credo che le cose si risolvano sempre, che si arrivi sempre ad un punto della propria vita in cui sentirsi felici, o perlomeno contenti, ci sono persone che lo sono state e non lo saranno più, ed altre che non lo sono nemmeno mai state, io faccio parte delle prime, la felicità è solo un ricordo lontano per me, e non riesco più a sperare di poterlo essere ancora. Non credo che arriverò mai a farlo, sicuramente non lo tenterò mai (se ci arrivo ci arrivo sul serio), c’è comunque qualche persona che mi vuole bene, più per il grado di parentela che per altro, ma ci sono, e non sarebbe giusto nei loro confronti lasciargli questo peso, e poi anche nell’ultimo anno qualche breve momento di quasi allegria è capitato, e forse vale la pena vivere almeno qui pochi minuti che capitano ogni tanto. Certo è dura andare avanti quando ti senti morto dentro, ma tanto la morte non scappa e dura un’eternità, c’è sempre tempo per morire, ma una volta morto non c’è più tempo per vivere.

  • 702
    Di Marcantonio Camelia -

    Alle care persone che non hanno voglia di vivere .Li comprendo benissimo e so cosa vuoldire desiderare di riposare..Ma io per esempio riesco a superare ogni giorno la voglia di voler morire con la lettura di alcuni tipi di autori .Scegliendo quelli che riescono a dare una spiegazione ai miei di problemi ed il fatto che non sono la sola ad averli riesco, al momento, a conviverci.Credere in qualcosa è importante .Dare uno scopo alla propria vita senza doversi omologare con le scelte di vita degli altri .Spesso mi capita di sentirmi consigliata a cambiare modo di vivere,di divertirmi di più: Allora io rispondo , sinceramente , che quei libri rappresentano il mio divertimento.Lo stesso sentimento di svago che loro provano con altri espedienti. Io in compenso ho imparato a stare bene da sola . Dice Fromm che la meditazione è attività del cervello ed allora mi sono sentita normale . Siate voi stessi. Non paragonatevi ad altri e come detto alle loro scelte. Provate a capire cosa vi dà più soddisfazione . Per esempio : Non seguire delle regole nella vostra quotidianità ; oppure ascoltando la musica, camminare sui prati o per strada. Andare in giro con i Bus. Qualsiasi cosa che non ha bisogno di avere per forza vicino qualcuno.Non avere più alcuni “amici” potrebbe essere determinato dal fatto che si sono modificati gli interessi , tra voi ,nel frattempo. Che potremmo essere semplicementi noiosi , perchè non ci interessano i loro discorsi o per altro , non significa necessariamente che tu sei una persona negativa.Vai oltre. Coltiva le tue idee, fanne un progetto e seguilo sino in fondo. Se non ne hai di idee cercale tra le tue stesse sensazioni ed emozioni . Lascia al momento di pensare di volere a tutti i costi una patner. Il sentimento di amore si può trasformare in molte altre forme. Guardati intorno e vedi dove senti di essere più interessato. Scopri te stesso e troverai molte risposte in ciò che davvero sei. Vi saluto e se vi può aiutare , vi lascio con dirvi che io soffro , tantissimo , perchè sono sotto mobbing su cui ruota intorno l’accanimento di molti magistrati .Ma non sono sola .Ho le mie ragioni da portare avanti . Ciao e in bocca al lupo

  • 703
    deadman -

    ho 26 anni e l’idea di farla finita mi gira per la testa almeno 10, ci ho anche provato una volta ma non per attirare l’attenzione, volevo veramente morire! ho provato a impiccarmi e se non fossero tornati i miei ci sarei riuscito, mi hanno sfilato loro dal cappio. tuttora non so` se fosse la scelta giusta perche` effettivamente ho avuto momenti felici da allora (7 anni fa`) ma in quantita` minima rispetto ai momenti negativi in cui la depressione spesso diventava rabbia cruda. praticamente sono diventato alcolizzato e i miei amici che conoscono il mio passato non affrontano discorsi cosi` delicati, non li biasimo, non e` facile essermi amico. comunque sto` ancora provando a vivere, ho appena fatto un cambiamento radicale, mi sono trasferito all’estero, non sembra essere stata un’idea proprio azzeccata ma chissa`… al massimo se non funziona cerchero` di recuperare una pistola, sembra piu` efficace di una corda

  • 704
    piccola -

    anch’io appartengo alla folta schiera di aspirante suicida.una volta ci ho provato, ma me ne sono subito pentita,purtroppo.tra l’altro,mi è costata tanto:ho perso l’unica persona che mi ha amata,l’unica persona che mi dava appoggio….credo che a farmi paura sia stata la felicità…ora invece sono triste…se sono ancora qui è perchè temo di non riuscire nemmeno a morire…
    parlarne mi fa paura,ma che fare?non ho interessi,non riesco nello studio,mi sento una fallita …da cinque anni spero sempre in un domani migliore, ma non arriva…che senso ha continuare a vivere se dentro sono già morta? e l’assurdo è che non ho nemmeno 24a!
    avrei tutto ciò che si potrebbe desiderare, ma non basta:ho una splendida famiglia,ho amici….ma sono sola!!!!!non parlo dell’amore,so che non potrò mai nè essere amata,nè amare…parlo di quel senso di vuoto che non riesco a aolmare,di quella sensazione di inferiorità che non mi abbandona…
    cm si evince dalle mie frasi sconnesse, non sono nemmeno in grado di comunicare!!!Che senso ho?

  • 705
    Kokoro -

    a piccola: capisco bene cosa intendi. Io credo che esistano altre persone con gli stessi sentimenti anche vicino a noi, solo che non riusciamo a vederle… e forse anche viceversa. Anche io mi chiedo spesso perchè sono qui se io non l’ho chiesto ma non me la sento ancora di rinunciare alla vita. non ora, non adesso, non in questo momento. prima voglio la mia vendetta. non darà sollievo ma non è giusto che a soffrire siano sempre le stesse persone. Non c’è giustizia ma io non sono disposta ad arrendermi, per ora. piccola vorrei che almeno un pò della mia forza ti raggiungesse per sostenerti. O almeno che sapessi che non sei sola. Se ti va io sarei contenta di poterti ascoltare.

  • 706
    karim -

    ciao ragazzi,non sho da dove cominciare,e neanche come aiutarvi,anch’io non ho avuto una vita tutta rosa e fiori,anche se i miei me l’hanno data,anche perche me le cercavo io,e poi col carattere che mi ritrovo,mi trovo praticamente solo,mi sn allontanato dagli amici,certe volte per paura di apparire,o di essere giudicato,eppure sono un macho ho una fidanzata che ci amiamo alla follia,sapete sono un leone non di segno zodiacale,eppure m vergogno di chi mi conosce,forse certe volte non mi sono saputo comportare,ne ho passate davvero tante,in tutte le fasi della mia età,ciò quasi 30 anni,dagli incidenti stradali,tanti,con anche un morto all’alcol che mi aiuta e mi distrugge,alla droga ecc. qualche rara volta ciò pensato di farla finita ma non sul serio,la mia morte è la vita,ne ho passate tante che non riesco a pensare il suicidio, non potrei mai arrendermi cosi,pero vi capisco,e mai dire mai,condivido le mie paure stupide che il cervello mi dice,non avrei paura ad affrontare un pitbull credetemi gli caverei gli occhi,eppure… e il mio grande problema è anche il lavoro,perchè è difficile trovarne uno che piaccia,il cosidetto “posto” e questo per ora e 80 per cento della mia malattia:il lavoro,maaa speriamo che arrivi presto,non ne posso più.ciao e m raccomando

  • 707
    piccola -

    sono di nuovo io.ho letto quache commento e credo sia giusto risp a chi dice che il suicidio è un atto di egoismo:può essere, ma è altrettanto vero che chi ci pensa è perchè per ina volta vuole seguire un suo desiderio.è il mio caso.ho sempre pensato agli altri, al loro dolore,ma al mio chi ci pensa?so che tanta gente mi vuole bene,ma se non basta è colpa mia?
    è colpa mia sentirmi un alieno?devo continuare a soffrire per chi mi ama?
    e loro si sentono meglio vedendomi vegetare?
    io possop pure continuare,ma non ha senso se per farlo devo esser un reietto della società…è quello che sarò se nn porrò fine alla mia sofferenza:non ho un lavoro,lascrò l’uni e non mi sento in grado di trovare qualcos’altro…vivò a casa,su un’isola che detesto e mi deprimerò ancora di più…vale la pena?i miei, vedendomi in questo stato ,si deprimerebbero almeno quanto me.
    invece,se morissi,conserverebbero di me il ricordo di una raga con probl,ma viva.cosa scegliere?

  • 708
    tere -

    No.
    Non fatelo.
    Almeno per chi vi sta accanto, fosse anche una persona sola, e se non c’è neanche quella per quella futura che verrà. La vita è un dono e non abbiamo nessun diritto di togliercela per nessun motivo.
    Forse le mie parole vi sembreranno vuote e le solite frasi, ma io conoscevo un ragazzo che si è suicidato dopo un pò di tempo che non lo frequentavo e non pensavo che l’avrebbe fatto.
    So che la vita è sofferenza, ma credo che se si trova un senso anche la sofferenza possa essere un modo per rinascere. Il lavoro va bene? Cerchiamo di far qualcosa allora per chi un lavoro non l’ha. Perchè non far qualcosa per qualcun altro? Smettiamola di pensare solo a noi stessi e al nostro male. Sarebbe più coraggioso girare per strada con i camion che danno da mangiare ai barboni, a andare a far studiare i bambini che purtroppo vorrebbero andare avanti, e che possibilità non ne hanno. Sono cose presenti nelle nostre città: non tanto lontane.
    Scusate se il mio commento vi è sembrato poco “delicato”. Vi mando un augurio, sincero e di cuore, e spero possiate accoglierlo.

  • 709
    Alex -

    …Cari ragazzi vedo ke siamo sulla stessa barca…
    Ci sto pensando da un pò anke io a compiere quel gesto,a volte sono indeciso se aprire la bombola del gas e farla finita dolcemente nel sonno o prendere la moto e schiantarmi a 200 all’ora e farla finita rapidamente…l’unica cosa ke mi frena è il dolore ke lascierei alla mia famiglia.
    X il resto,nessuno verrebbe mai a piangere sulla mia tomba…anzi forse farei un favore a qualcuno togliendomi di mezzo!
    Ho perso la fidanzata ke mi ha lasciato dopo più 4 anni in maniera meschina e dopo neanche due settimane si è messa con un altro,gli amici..beh,mi sono sempre dedicato ad aiutare tutti x qualunque cosa,in ogni occasione anke a mio discapito…eppure per un motivo o per un altro (ke neanke io so quali sono) sono spariti tutti e sono completamente solo,non esco mai se non da solo,i sabati sera nessuno ke mi cerca x uscire e li trascorro in casa pensando ke invece la mia ex è fuori con il suo nuovo ragazzo a divertirsi,i miei EX amici sono fuori a divertirsi,e io sono davanti alla TV ad ubriacarmi, …ho lasciato l’università xkè non andava bene,lavoro non se ne trova e le possibilità sono poche…insomma spiegatemi ke CAVOLO ne ho dalla mia vita!
    Un tempo soprattutto quando ancora ero fidanzato avevo tutto…avevo una vita sociale,degli amici,e ALMENO una persona ke quando mi vedeva mi abbracciava e mi sorrideva…l’unica cosa ke mancava era un lavoro…ma avevo talmente tante altre cose ke il problema lo riuscivo a sopportare.
    Adesso non ho più nulla,non sono più felice,sono sempre da solo con il mio cane,il cellulare non squilla mai..acceso o spento non cambia nulla,i giorni passano e ogni giorno è uguale al precedente…e quelle poche volte ke incontro qualche conoscente si nota in me quel velo di tristezza ke ho dentro e ke non riesco in nessun modo a nascondere xkè già i miei occhi la trasmettono!E come ha detto un’altro utente prima di me “a nessuno piacciono le persone tristi”.
    Purtroppo questa tristezza difficilmente andrà via…lo so xkè è davvero così:sono destinato a soffrire x sempre xkè non riesco ad esser cattivo con la gente…proprio x la mia bontà sono rimasto da solo…e invece tutti quelli ke fanno o sono davvero cattivi e “stronzi”,vanno avanti se ne fregano,sono pieni di amici ke li cercano e si divertono.
    Tra poco saremo a natale e non riceverò regali…capodanno probabilmente lo trascorrerò come al solito a casa davanti alla TV a piangere con qualke bottiglia in mano…mentre fuori c’è ki si diverte e neanke si preoccupa se sono vivo o morto…
    Insomma…è una vita vuota,inutile…e non vedo ke motivo ho di continuare a esistere.
    Credo ci si possa abituare a tutto,ma non alla solitudine…
    Kissà se un giorno mi convincerò davvero a fare un tentativo…sono sull’orlo della crisi…ci basta davvero poco e mi sa ke qualke cosa la tento…

  • 710
    karim -

    ciao alex,anche io mi vedo molto in te,a differenza che sn felicemente fidanzato,ma non basta solo questo,serve il lavoro,che porta soldi e conoscenze,e che mi toglierebbe l’ossessione dei miei che hanno tantissima ragione di andarm a trovar un lavoro,anche io passo le mie giornate a casa,al pc ,dvd,con i my cani,a bere,in giro non mi si vede più,e più stò più mi rinchiudo e mi vergogno di uscire,non mi sento realizzato,invece quando vado dalla mia fidanzata che non abita nel mio paese,(la vita di paese peggiora molto queste situazioni) sto benissimo mi sembra tutto diverso,nessuno mi conosce faccio cose che non farei mai in questo paese di pecoroni,comunque sii e siete forti,fattela amica la solitudine,e come dicevi tu,il cellulare o acceso o spento è uguale,però in questa condizione mi ci sn cacciato io,e mi vien difficile uscirne fuori,e come dice mia zia(chi ha amici e ricco)spero solo che arrivi questo benedetto lavoro,cosi tappo a tutti la bocca,fatti forza,e spera ,le cose cambieranno ,metticelo un po del tuo,dio dice aiutati che ti aiuto,ciao

  • 711
    massimiliano -

    ci penso anch’io…spesso…forse per debolezza, forse per egoismo, forse per vendetta,per far sentire sensi di colpa alle persone che non mi hanno mai capito, o forse per mancanza dell’amore di queste persone….ho 33 anni,sposato e senza lavoro ormai da 4 anni…tutti gli amici con cui poter parlare/sfogarsi andati via, i genitori persone con cui non c’è alcuna possibilità di dialogo (5°elementare una e analfabeta l’altro), una moglie che mi ama ma a cui stò distruggendo la vita, senza di me potrebbe fare molta più strada ma gli faccio da palla al piede…per la vita ormai nessun interesse,basta vedere un Tg per capire come va il mondo, e la superficialità della gente sembra imperversare… forse sarebbe anche un’ottima via di fuga da tutto ciò….poi ci penso un po su ed a volte riesco a dirmi che quella non è la soluzione perfetta, forse ,si, un po più da vigliacchi, ma forse meglio per me se scappassi…no so dove lasciare tutto,andar via e tentar di far qualcosa da qualche altra parte….ma sembra ancora più difficile…

  • 712
    Anto86 -

    Ho 21 anni e anche io da tempo ormai desidero di morire… Non so il motivo vero a proprio della mia depressione, forse un lutto non superato mi ha fatto arrivare fin qui, ma di fatto ora, non c’è momento della giornata in cui non pensi alla mia morte…
    Ho perso la stima di me stesso, la fiducia in me, e quello che vedo della mia vita mi lascia ancora di più senza speranze…
    Non capisco bene se sia una debolezza oppure il semplice aver aperto gli occhi… ma so che faccio davvero fatica a sopportare la vita…
    Vado all’università, e studio psicologia sperando che possa aiutarmi, ma da un po di tempo sembra non importarmi di nulla… la forza di studiare, la forza di sorridere e la forza di vivere le ho perse tempo fa…
    L’ amore certo non aiuta, anzi… davvero vorrei trovare una persona che mi ami per quello che sono, e non finire sempre io per provare le pene d’amore, ma so megli di tutti che innamorarsi di me, per qualche ragione, è davvero impossibile… forse non sono abbastanza egoista… o forse non so…
    Non desidero la morte, quello che vorrei è la fine delle mie sofferenze, la felicità sarebbe un sogno, ma non faccio in tempo a stringere un pò di speranza che pago quegli attimi di illusa felicità con troppa tristezza… vedo chiaramente che senza illusioni è impossibile sopportare la vita…
    La paura della morte mi ha preso tante volte, ero davvero spaventato da quello che desideravo, capivo perfettamente quello che stavo facendo, in quei momenti non pensavo alla morte… io desideravo la morte, e il pensiero mi morire mi terrorizzava. Dentro me stesso c’era uno strano conflitto…
    Vorrei che questa non fosse la mia vita… ti senti dire che si deve lottare per ottenere qualcosa, ma è un discorso che non regge… se sapessi dove cercare la felicità, la soddisfazione e la fiducia in me le avrei già fatte mie… passare un esame, guadagnarsi qualcosa, che cavolo di soddisfazioni possono dare…
    Ho capito però nella vita senza illusioni non ci resta nulla… vorrei trovare una persona per la quale vivere, che mi possa far recuperare le goie quotidiane, e forse in cosi ritrovare il sorriso… ma se questro mi è negato allora è meglio farla finta senza aspettare di trascinarsi avanti cosi…

  • 713
    root -

    Ho 27 anni e in quest’ultimo periodo ho pensato diverse volte al suicidio,la mia vita è stata una continua sofferenza, mi sono fidanzato a 16 anni con la mia attuale moglie, ho vissuto da allora con la paura di perderla, ho perso per questo motivo tutti i miei amici, ho vissuto per lei e rinchiudendola in una campana di vetro ho rovinato anche la vita a lei, che è sempre stata una ragazza molto espansiva, (l’opposto di me).
    Mia moglie appena partorito 4 anni fà mi ha tradito,con una persona che conosco bene, adesso siamo tornati insieme ma da allora nella mia vita è cambiato tutto, non abbiamo i soldi per permetterci una casa, lei a casa dei miei genitori non vuole venire, e così viviamo in case separate come due fidanzati. Io non vivo più la mia ossessione è diventata sempre più forte e mi sta uccidendo giorno dopo giorno. non riesco ad immaginare la mia vita senza mia moglie, anche lei non è felice ed ultimamente cerca a tutti i costi di allontanarsi da me, uscendo con le sue amike.
    il lavoro non và come dovrebbe andare (sono un imprenditore)in più adesso devo pensare anche a mia figlia, ma non riesco a trovare un equilibrio nella mia squallida vita.
    A volte penso di essere un fallito, senza mia moglie io sono completamente solo e a me la solitudine spaventa, mi faccio schifo da solo, lei potrebbe farmi quello che vuole, io le starei sempre e comunque addosso pur di non restare solo.
    stasera l’ennesima sera passata solo in camera mia ho pensato seriamente al suicidio, che motivo ho io di esistere, non ho neanche i soldi per mantenere mia figlia, mia moglie mi ha tradito e forse non mi ama, i miei genitori che conoscono tutta la mia situazione non mi aiutano in niente, sembrano degli estranei a volte.
    quando ho pensato di togliermi la vita mi ha fermato la paura del dopo sono cristiano e so che il signore non accetterebbe un gesto simile.
    Ma interessi non ne ho e mi sento tanto inutile in questo mondo fatto di ipocrisie, devi essere felice e stare bene per forza agli occhi degli altri anche se sei morto dentro devi vivere.
    domani ci proverò seriamente

  • 714
    Alessia -

    So che può sembrare strano ma le vostre testimonianze in qualche modo mi consolano… Anch’io provo le stesse sensazioni e penso al suicidio anche perchè sembra non esserci assolutamente nessuno in grado di capire come mi sento e quanto schifo faccia la vita. La mia famiglia è così incasinata che sembriamo un caso da assistenza sociale; ho da poco capito definitivamente che gli amici non esistono…Ho passato anni interi a fare da balia a cretini che non sapevano gestirsi la vita, senza ottenere mai niente in cambio, anzi ogni mio fallimento, ogni mio lutto e persino il mio tentativo di suicidio a sedici anni sono passati sotto silenzio, senza neanche chiedere un “come stai”. Certo, la vita mi ha sorpreso e mi ha donato un amore grandissimo, ma non riesce comunque a riempire il vuoto che sento dentro e soprattutto il vuoto che vedo intorno a me. Tutto il giorno vedo ingiustizie, falsità, apparenza e superficialità così disgustose che mi danno una rabbia incontenibile e soprattutto logorante. Ogni giorno sono uno zombie, perchè la rabbia mi toglie ogni energia, ormai non ho più passioni, tutto mi sembra senza senso e non riesco neanche a pensare a una vendetta o una reazione, che so, sarebbero necessarie ma in fondo sono una persona buona e gentile:ho sempre lasciato che gli altri si approfittassero di me; tanto soltanto a me venivano gli attacchi di panico, la depressione e l’insonnia e nessuno si è mai sentito in dovere di confortarmi, anzi, ho continuato ad essere io la persona di conforto per chi era stressato se un esame universitario era subito dopo la settimana in vacanza. Ora sto cercando di barcamenarmi solo per non fallire più agli occhi di chi ci godrebbe, solo che è abbastanza facile ora, all’università ma dopo so che conta solo chi conosci o quanti soldi hai per permetterti di costruirti una carriera e sinceramente so già da ora che non posso godere di questi lussi perciò non capisco il senso di vivere sapendo che il mio destino è già segnato. So di valere potenzialmente, ma in questo mondo a chi importa?E soprattutto vedermi schiacciata da persone stupide, cattive e che soprattutto non hanno mai sofferto un giorno in vita loro è un’umiliazione che dopo tutte le sofferenze che la vita mi ha riservato dalla nascita ci terrei davvero molto ad evitare. L’unica mia preoccupazione è che l’unica persona che mi sta accanto soffrirebbe ma non so neanche se sia una sofferenza così grave, “le persone tristi non piacciono” ed effettivamente con una come me accanto non è che possa gioire molto.

  • 715
    i_am_a_dreamer -

    Eccomi. Ci sono anch’io, almeno mi consolo vedendo che non sono l’unico. Leggendo i vostri commenti, ho pensato a una cosa.
    Tutte le persone che hanno scritto qua sono uguali.
    In fondo è sempre la società che ci uccide, che non ci da via di scampo…gli “amici”…la fidanzata assente…il lavoro…il successo lontano mille miglia.
    Mi sembra di fare copia incolla a parlarne…Anch’io come voi ho dei problemi. Dei problemi quali la famiglia (litigo spesso), l’alcol, da poco il fumo, la fidanzata che non c’è, gli amici che mi trattano male, non ho successo nella vita.
    Eppure c’è un qualcosa, dentro, che mi dice che non è finita. Che devo continuare, devo adempiere il mio scopo, perché non posso essere nato, ed essere destinato a scomparire come un pugno di sabbia senza motivo…Dev’esserci un motivo, si, noi non siamo qui per niente. Pensate al bene che avete fatto nella vita (anche se è poco, comunque l’avete fatto). Pensate se non ci foste stati, quella piccola goccia non si sarebbe mai unita a questo mare. Questo tassello non avrebbe mai completato questo enorme puzzle.
    La vita è dura. Lo so.
    Ma per ora penso che non compierò quest’atto, non ho ancora finito il mio lavoro qui. E non sono così egoista da fare questo alle persone che mi stanno vicino.
    Una volta ci ho provato con una lametta. Un taglio netto. Tentativo fallito, non ho avuto la forza di tagliare così a fondo.
    Ci ho provato ancora, con un tagliacarte. Non sono penetrato abbastanza nel ventre, il dolore era troppo forte.
    Però tutto sommato sono contento che sia finita così. Nella mia depressione sono felice di respirare ancora, di svegliarmi al mattino e sentire l’aria fra i capelli, sentire il calore del sole sulla pelle, e poter gridare “SONO VIVO!”.
    Sarò un sognatore ma penso che ci sia ancora una speranza. Vi giuro che la sento. C’è un pizzico di entusiasmo dentro di me, che mi da il coraggio di andare avanti. Quell’entusiasmo è la speranza di cambiare, il sognare tempi migliori. Pensare a questo è molto bello, e mi fa sentire maledettamente bene. Quando questo finirà, allora non avrò davvero più nessun motivo di andare avanti…E tornerò nella polvere, da dove sono venuto…

  • 716
    Alessandro -

    Ciao alessia,hai scritto delle grandi verità e soprattutto se dovessi scrivere un ulteriore commento,scriverei ESATTAMENTE le tue stesse parole.
    Mi rispecchio nella tua situazione al 100%.

    Siamo solo dei poveri sfigati?Oppure siamo (tra le rare persone rimaste al mondo) troppo sensibili e buoni da subire male da tutte le parti??

    Non so neanke io cosa rispondere…so solo ke mi sono rotto le palle di questa esistenza (non VITA!) vuota…

  • 717
    karim -

    root statti buono ,le cose cambiano,come si dice si chiude una porta e si apre un portone,non pensare alla gente,fregatene,anche se devo impararlo anch’io,pensa a tua figlia, noi diciamo:la montagna più alta è un gradino. si puo superare tutto se si ha buona volontà,quindi ti faccio tanti auguri,e non mollate mai e poi mai

  • 718
    Luna -

    Mi solleva un pochino, ma nn tanto, vedere che nn sono sola ad avere certi desideri.
    Anche io nn ho avuto una vita facile. -ho fallito in ogni cosa-
    Attualmente ho un lavoro di 6 ore al dì per 400 euro.
    Ho un ragazzo, volevo cambiare città e lavoro ma mi son sentita dire che vivo nel mondo dei sogni, xkè nn è possibile. Io nn ho un futuro. Io voglio morire.
    Voi che dite ” ma la vita è un dono” e tutte quelle frasi là, ma nn ci arrivate a capire che se una persona decide di morire è PERCHE’ STA MALE! perchè è un dolore insopportabile, ma poi io, come credo tutti i futuri suicidi qua, ho provato a sistemare le cose, a cercare, cercare, cercare. ma che vita è? sempre a cercare qualcosa di più, a sperare che le cose cambino quando in realtà peggiorano giorno dopo giorno? quando vedi gli altri che arrivano dove tu nn sei arrivata, e volevi tanto arrivarci, ma nn ci arriverai mai e lo sai.
    Anche nel mio caso, nessuno sa niente, ne amici ne famiglia. i ho progettato di uscire una sera come se uscissi con gli amici, mi infilo in un vicolo deserto in periferia, (che sono già andata a vedere), e li finirà FINALMENTE tutto.

  • 719
    lamatta -

    sono sola. completamente sola. e ogni giorno sembra che io me ne renda conto per la prima volta. ho 22 anni e una vita “normale”, almeno per chi la vede da fuori credo appaia così. sono piena di insicurezze e di sensi di colpa. verso mia madre soprattutto, che amo e che ho visto soffrire e lottare duramente per la felicità dei suoi figli. un padre non so ancora sicura di averlo trovato.. ma questa è un’altra storia..
    mi tormenta il pensiero di dover prendere continuamente delle “posizioni”. a volte credo di non avere idee. la gente invece di incontrarsi si scontra, è acciecata dalla competizione, dal bisogno continuo di dover dimostrare che sa tutto. non c’è condivisione. allora mi piace il pensiero di regredire, in un certo senso, di riscoprire bellezze primordiali. bellezze che tengo per me e me sola. sono stanca dell’ipocrisia, degli altri e della mia. già, sono un’ipocrita e per questo preferisco la solitudine, perchè quando me lo fanno presente gli altri soffro terribilmente e non riesco a difendermi.. sono stanca delle droghe che non uniscono ormai più. vedo mostri ovunque, in una ruga accanto a una bocca, o nel movimento della pupilla.. non voglio vedere nessuno. il suicidio? credo che potrebbe arrivare da un momento all’altro, in questo momento non ci penso, ma attraverso spesso momenti così bui durante i quali perdo il senso del tempo e della realtà. mi sono presa più volte a schiaffi e a pugni. non troppo forte perchè non sopporto il dolore. ho il terrore di un raptus. l’amore non lo cerco, mi odio troppo per decidere di stare con qualcuno. eppure l’amore è l’unica cosa di cui ho bisogno e che vorrei assaporare in ogni istante della mia vita, e anche nelle vite degli altri.
    ma vi ripeto, sono un’ipocrita…

  • 720
    Orfeo -

    Una volta anch’io ho pensato seriamente al suicidio, però poi ho capito che se avessi trovato il coraggio di farlo, potevo averlo anche per continuare a vivere, perchè ormai c’era solo da guadagnarci qualcosa, non avevo nient’ altro da perdere, non mi costa sperare ancora. Figuratevi, trovavo inutile anche la soluzione del suicidio, come vedete non c’è mai fine al peggio, ma poi si risale, si risale.
    Mi chiamavano la fenice; spesso mi hanno dato per spacciato, ma alla fine risorgo sempre dalle mie ceneri.

  • 721
    HEIDI81 -

    ma perchè non la smettete di autocommiserarvi e non vi rimboccate le maniche?????
    Quante persone ho portato via in ambulanza reduce da tentati suicidi..gente giovane anche…Questa è una richiesta di attenzioni. Chi vuole togliersi la vita lo fa e basta.Non lo dice.
    C’è gente che ha passato di peggio ma al posto di passare giorni da vegetali si è data da fare. Scusate la schiettezza.

  • 722
    Marco -

    Per Piccola,
    hai scritto due commenti vicini nel tempo e poi più nulla. Io leggo nelle tue parole un forte grido di aiuto; questo vuol dire, amica sconosciuta, che dentro di te c’è la voglia di lottare e la voglia di cambiare la tua situazione per raggiungere un futuro migliore. Hai affrontato le tue angosce più profonde nello scrivere i tuoi interventi e con questo hai mostrato il reale coraggio che possiedi e la tua vera determinazione. Hai fatto, ne sono certo, un passo importante nello scrivere così che dimostra le tue capacità. Non ti avvilire e non lasciare che gli altri che ti circondano, ti abbattano con la loro indifferenza sentimentale e con la loro incapacità a comunicare in modo profondo ciò che sicuramente provano verso di te. Non pensare che se ti togli la vita i tuoi genitori potranno avere un ricordo piacevole di te, cara Piccola… avranno invece un dolore atroce, il più atroce dolore che un genitore possa mai provare. Parla con loro, chiedi loro aiuto, fallo da figlia. Loro te lo daranno, si faranno in quattro per te se lo consenti loro. Non avere paure e timori, racconta loro tutta la tua angoscia, tutti i tuoi pesi ed i pensieri bui che rendono la tua anima triste; sono i tuoi genitori, e tu sei la loro vita. Con le tue capacità ed il tuo carattere, assieme al loro aiuto, ce la farai e le cose presto cambieranno. Io credo che tu sia già amata ma forse soltanto chi prova questi sentimenti verso di te non li riesce ad esprimere nel giusto modo; ma le persone imparano con il tempo e tutto cambia. Non temere per lo studio; la tua fatica discende da questa tua situazione. Non appena inizierai a risalire anche lo studio andrà subito meglio e ti darà grandi soddisfazioni.
    Insisti, raccogli le tue energie ed abbi fiducia nelle tue capacità che sono molte.
    M

  • 723
    Orfeo -

    Per Heidi.
    Ascolta, qui nessuno si autocommisera, nè si cercano attenzioni, i messaggi sono anonimi, o comunque non si conosce il mittente, forse sono solo degli sfoghi.
    A volte non è semplice rimboccarsi le maniche, io sono uno di quelli che ci sta provando, e dignitosamente, con umiltà, ho il coraggio di raccontare cosa mi è successo. Non facciamo gli eroi se non arriviamo al punto di capire cosa può spingerti al suicidio, e con questo non intendo stimolare pietosismi, nè voglio essere giustificato, ho solo raccontato il mio dolore.
    E comunque sono ancora vivo perchè è quello che voglio.

  • 724
    Luna -

    Heidi, ma cosa credi che nn ci abbiamo provato? Ma cosa credi che siamo nati con la voglia di morire??
    Sei come tutti gli altri. NON CAPITE!!

  • 725
    Dani -

    Cara heidi sta attenta a quel che dici: “Chi vuole togliersi la vita lo fa e basta. Non lo dice.” … una frase simile mi è costata tanto, davvero tanto. La mia ex tentò il suicidio, non credevo ne fosse capace… la fortuna vuole che se l’è cavata con 6 mesi di ospedale…ma io l’ho persa per sempre…non potevo vivere al suo fianco con il senso di colpa per aver usato quelle parole e allo stesso tempo con il ricordo del suo gesto “egoista”.

    A parte questo che ancora oggi a distanza di 8 anni mi fa soffrire…mi dispiace perchè io non ho avuto il coraggio di farlo…avevo 14 anni quando ci pensai la prima volta, da allora ne sono passati 12…e bene, sono qui con gli stessi pensieri di allora, ora però è tutto più complicato…all’epoca potevo permettermi di essere egoista vista l’età, oggi non più.

    Mi chiedo che senso abbia il tutto. Ho una vita davvero invidiabile, grandi capacità relazionali, professionali, più lavori, un amore da quasi 5 anni. Ho sempre creduto che il problema dipendesse dalla mia non accettazione della mia sessualità (in quanto omosessuale pur avendo amato donne…bisessuale se preferite…) e per questo a 18 anni mi dichiarai, lo dissi a tutto il mondo nella speranza di tornare a vivere (ammesso che prima dei 14 anni ci fosse consapevolezza del vivere)…e ora cosa c’è che non va? Non so darmi una spiegazione…forse il tempo (limitato) che passa…forse la giornata troppo corta…forse lo schifo di mondo in cui viviamo…il qualunquismo, l’ignoranza, l’egoismo, l’ipocrisia…l’impossibilità di vivere una vita normale alla luce del sole…l’inquinamento, la distruzione, la fame nel mondo…perchè non si può trascorrere la vita in allegria? cantare, danzare, gioire, ridere, ridere, ridere…no, non si può…già prima di nascere ci etichettano come peccatori, poi i peccatori ci dicono che siamo noi i peccatori…come vedete è un minestrone…come lo è il nostro cervello, il mio cervello…che non riesce a stare fermo, non entra in standby, non si rilassa…corre, corre, corre…e probabilmente prima di arrivare al traguardo scoprirò di essere malato e che la morte è più vicina di quanto pensassi…poi mi dicono di smettere di fumare perchè ho la faringite…ma la faringite è causata dall’aria condizionata in ufficio…condizionata…le nostre vite sono condizionate…non siamo liberi. Non lo siamo! E allora perchè non evadere? A chi dover dar conto? Alla tua famiglia? La stessa che non ti ascolta perchè imbalsamata dinanzi alla tv? Al tuo ragazzo? L’unico che possa capirti perchè ha un “problema” simile al tuo? E allora l’amore cos’è? Condivisione? Sofferenza reciproca? Il problema è che lui ha trovato il suo stile di vita…che io non condivido nonostante attualmente sia anche il mio. Ma anche questo non va! Ormai ho perso la speranza, in tutti i sensi! Non ho più neanche il coraggio di suicidarmi…la vista della vecchia cicatrice mi blocca…neanche più questa speranza…quella della morte.

    Un ameba che sembra felice.

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