Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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grazie Fanny…eh si…ho avuto una brutta e forte delusione…pensa un po’ in che stato mi sono trovata….oramai e successo tutto 3 anni fa…adesso le cose sono cambiate sono serena e solo rimasto un ricordo di un passato…certo mi e’ dispiaciuto ma hodeciso di non tornare indietro sarebbe un disastro farlo perche’ ricomincerei a stare male e ritornare dalla psicologa per reggermi per il presente e pr un futuro ho preferito abbandonarlo …e questo l’ha voluto lui no io…non avevo nessuna intenzione fargli del male ma intanto lui e stato capce di farlo con la persona sbagliata …fanny lo amavo da morire ma intanto tra una vita passata con gente che volevano smettere di vivere e io cercavo di badare loro iutarli dando la mia vita poi lui che mi umiliava non basta per avermi tradito con 3 donne contemporaneamente….e possibile che non mi vedeva soffrire? possibile chenon aveva un cuore per me…alla fine quando ho coperto chi era realmente e che mi tradiva l’ho subito mollato con l’urlo di rabbia …che schifo di uomini non hanno la stima per persone che amano davvero…come fa ad andare avanti pur aver dannato me purche’ il rischio di avere un infarto che non so quale dio e riuscito a salvarmi…ho avuto tanta paura se era l’ultima volta di guardare la ia vita..fanny per fortuna sono qui insime a voi insieme a tutti e insieme a vivere sulla stess terra…un abraccio amica….
ANONIMA
se a 17 anni hai dei problemi, devono essere veramente grossi per pensare al suicidio.
vedo che sono solo problemi d’amore, vedrai che incontrerai un giorno un ragazzo perbene, e cambierai idea.
forse non sai quali sono veramente i problemi seri, quelli veri. scusa se ti dico questo. esci e divertiti a 17 anni devi fare solo questo.
GILDA
grandissima innamorata
DAGO44
io sto bene. spero anche tu
FLEXO
è la verità siete adorabili, avvolte mi chedo che ci facciamo qui, dovremmo essere in giro a fare volontariato a quelle persone che si credono NORMALI che non hanno problemi e così via, perche da noi imparerebbero tantissimo.
ti saluto amico flexo. ti ringrazio per “la bella persona”
AGNESE
ai ragione a dire che i tuoi genitori non sanno quello che si perdono, un giorno se ne pentiranno amaramente, anche se dovevano starti vicina. che Dio li perdoni e ti dia sempre la forza di andare avanti con serenità è sopratutto con orgoglio, tu oggi puoi dire con orgoglio me lo sono cresciuto da SOLA. grande donna
teddybeer dove sei ti saluto
salute a tutti
Agnese, Credo di non sbagliare se ti dico che la maggior parte di coloro che frequentano questo forum provano un sentimento di ammirazione per te, per la difficoltà che hai avuto, perchè hai combattuto, perchè, nonostante la perdità dei genitori, hai conquistato la vita, ed hai meritato la vita che hai generato, ed ami la vita tua e la vita di ciò che hai generato, quindi è ragionevole essere fieri di te.
E non ci puoi fare niente. Da queste parti , siamo fieri di te, sei stata grande e sei grande. Continua a leggerci, qui c’è anche tanto amore.
Ciao , Flexo, ho i remi in barca, non stò bene. Più in là ti scrivo, tu come stai?
Un abbraccio a tutti.
ciao ragazzi come va ? la piccola lolly non a linea a casa è sommersa dalle neve vi saluta a tutti ……….. ciao satana come stai? spero bene………fenny come stai? flexo è tu spero che stai davvero meglio ……..
ciao anonima io a 17 anni ero morta………. quindi lo so bene come puoi sentirti anche se nn ti conosco è non so la tua storia alla fine ci si fa l’abitudine con il dolore……..
AGNESE, sarei orgogliosa di te per parecchie ragioni:
1. perchè hai avuto il coraggio delle tue azioni, e questo, credimi, è una cosa assai rara in questo mondo. Avresti potuto abortire, chi potrebbe biasimare una ragazzina di appena sedici anni che si trova incinta e abbandonata e sceglie l’aborto? Ma tu non lo hai fatto.
2. perchè hai detto sí alla vita. Anche questa è una cosa non molto frequente. I figli si fanno oggi programmandoli e pianificandoli tra una rata e l’altra del mutuo ed un concorso per avanzamento di carriera. Tu hai detto sí alla vita quando si è presentata, anche se la maternità in quel momento non coincideva con i tuoi impegni.
3. perchè hai amato. Non sei rimasta incinta per caso tornando da una festa, ma perchè hai amato. Forse per questo il sorriso di tuo figlio è così bello, perchè il tuo cuore è puro.
4. perchè hai avuto la forza e l’intelligenza di rivolgerti alle persone giuste che ti hanno aiutato. Non hai mollato tutto perchè non si trattava di un albergo a cinque stelle, hai accettato il posto in cui hai dovuto vivere, hai accettato il fatto che la tua adolescenza era finita ed hai accettato tuo figlio.
5. perchè non sei superba, ma umile e riconoscente. Non ti vergogni di aver avuto paura fino a desiderare la morte e tentare il suicidio. Ricordi con gratitudine Giusy ed il suo aiuto prezioso. Infine vieni su questo sito allo scopo di aiutare ed incoraggiare chi tentenna e pensa di rifiutare la vita come un modo per ricambiare l’aiuto che tu allora in varie forme hai ricevuto.
6. perchè in qualche modo riesci a sopravvivere dignitosamente in una situazione di per sé non facile. Riesci a tenere con te tuo figlio e a badare a lui sia dal punto di vista affettivo che dal punto di vista pratico ed economico. Tutto questo in un mondo in cui i giovani adulti continuano a vivere in casa dei genitori sentendosi e comportandosi come adolescenti a volte fino ai quarant’anni.
Insomma, Agnese, sei una persona vera, con sentimenti forti, intelligenza, volontà e carattere. Da come scrivi bene in italiano direi che eri anche brava a scuola.
Non prendertela se la gente ti giudica troppo giovane per fare la mamma, Maria aveva forse meno di quindici anni quando ebbe Gesù…
Non posso credere che i tuoi genitori ti odino, però è possibile che ora abbiano un certo timore di te. Tu ti sei rivelata molto forte, incredibilmente forte. Loro ti credevano allora una sprovveduta e tu ti sei rivelata un gigante. Ora temono che tu li respingeresti dicendo “grazie tante, ora non ho più bisogno di voi”. Non so, naturalmente è solo un’ipotesi, ma non posso credere che ti odino, questo non mi pare possibile.
Agnese, non so da quanto tempo sei in questo forum e se hai letto qualcosa di me. Comunque anche io mi trovo a crescere un figlio da sola e a dover reinventare la mia vita di sana pianta. Vivo a Roma. Se posso esserti utile, sappi che lo farei volentieri. Ti abbraccio forte, piccola grande donna.
Giuseppe,grazie.Cerco di avere forza ma è molto difficile.Fanny grazie anche a te ma sto male nel sentirmi dire cose cosi,non so come definirle,carine,commoventi,non riesco a crederci scusa.L’innocenza cos’è io non la conosco,non so come ci si sente senza colpe.Non riesco a sentirmi come mi hai descritto la mia immagine,non sono cosi…lo vorrei adesso un abbraccio,qualcuno che mi aiuti a svegliarmi da tutto questo.Sarebbe molto più semplice se decidessi solo di andare lontano come vorrei fare da sempre.Quando ero piccola sognavo molto,e quando ero triste cantavo…mi mettevo a cantare e piangevo perchè mi faceva liberare dall’angoscia che sentivo,cosa che naturalmente non riesco più a fare.Ora sono “grande” non si possono più fare cose da bambini,non posso più sognare,ogni cosa mi viene poi portata via.Le cose peggiorano sempre di più ora le catene che mi fanno restare a casa mia diventeranno reali e chissà quanto dureranno.Mio padre vuole prendere un prestito,un mutuo o cosa ne so a mio nome.Io non riesco nemmeno a pensarci,dire di no non se ne parla naturalmente…questa cosa è in ballo da un bel po,io sono grande solo per alcune cose,non sono grande abbastanza per sognare,per vivere,per avere un futuro.Ho smesso di pensarci infatti,mi sveglio e non penso,prendo il caffè e cerco di pensare solo a quello che devo fare nel giro dei prosimi due minuti.Oltre questo non vado,non ho più nulla di certo se non che non c’è nessuna via di uscita a tutto questo,e il pensiero di farla finita si rifà vivo come ogni sera,in particolare stasera e non me ne libererò mai lo so…spero solo di riuscire a farcela e chi mi vuole bene dovrà essere felice per me.Io lo so che è molto egoistico,ma per una volta vorrei fare qualcosa per me stessa che non porti problemi agli altri,vorrei non sentirmi più colpevole di nulla e sentirmi anche per un solo momento prima davvero libera e serena che finirà tutto.Sentirsi in gabbia,sentirsi abitanti di un corpo inutile,in una vita che appartiene a tutti tranne me.E sapere che mi resta solo un’anima,un qualcosa,non so cosa…una mente insomma quello che c’è in me,quello che sono io e voglio tenermela stretta questa cosa.Piano piano mi porterà via tutto,anche questo…una volta mi ha detto che avrebbe preferito che fossi stata una drogata.Non so cosa ho fatto per meritarlo,ma so che vorrei potermelo permettere,vorrei poterlo fare,una volta sola penso mi basterebbe…cosi potrebbe dire a tutti di avere avuto una figlia drogata.Mi dispiace dovervi scrivere tutto questo ma non so come reagire.Non ho la forza di chiedere aiuto o di parlare perchè so che prima o poi si allontanerebbero.Non ho nemmeno più lacrime per sentirmi più leggera.Quando credevo in dio,pensavo solo al perchè permettesse che ci fossero persone cosi cattive al mondo,persone capaci di distruggere e consumare anime.Persone capaci di annientare persone.Persone che fuggono dalla morte e ci riescono bene e che come dice il detto sono come l’erba cattiva…io se penso a tutto quello che mi ha fatto ho cosi tanto odio da sentirmi un rifiuto.Non voglio più odiare.Non voglio che mi prenda anche l’anima.
Agnese,dopo ciò che hai scritto qui siamo tutti fieri e orgogliosi di te,se i tuoi genitori hanno creduto bene allontanarti dalla loro vita peggio per loro,ti conosciamo tutti molto poco,ma credo che tutti per quel poco che hai scritto stimino e ammirino in tè la voglia di vivere ,di lottare per te e il tuo bambino,sarai tu quando e se lo riterrai opportuno dirci qualcosa in più di te.
Ragazzi oggi ricomincio.un particolare saluto a Fanny,Flexo,Giuseppe,EBUDAE,etc etc etc DAGO44
NEVE87
ho letto la lettera, molto triste.
come possiamo aiutarti? intendo fisicamente? credo che qui farebbero il possibile per te, ma purtroppo possiamo solo dirti belle parole. sono molto dispiaciuto, credimi se potessi venire a casa tua a prendere a calci in culo tuo padre, lo farei. che dire RESISTI.
FANNY
leggendo la lettera per agnese, come si fà a non volerti bene, ti ho detto che potresti scrivere l’editoriale del corriere. GRANDISSIMA
salute a tutti
Neve87, piccola cara, ti prego, non fare sciocchezze e non firmare nulla. La via d’uscita c’è e passa per la porta di casa tua. Non so chi tu voglia proteggere, non credo tua madre, c’è dell’altro che non hai raccontato ma che ruggisce come un vulcano che sta per esplodere. Togliti dalla testa l’idea della tua colpevolezza. Quanto al tuo corpo, esso non è inutile, è il posto che è stato dato al tuo spirito per abitarvi durante la sua avventura terrena. È anche il posto dove nascerà la vita dei tuoi futuri figli ed è il mezzo con cui potrai esternare il tuo amore a chi un giorno lo saprà meritare. Ama e rispetta il tuo corpo, tienilo da conto, rendilo anzi sano e forte perchè possa ben fare scudo alla tua anima.
A proposito dell’erba cattiva che cresce in questo mondo, non ho risposte, anzi le cerco anch’io. La migliore che sono riuscita a darmi è che se non ci fosse la cattiveria non ci potrebbe essere neppure la bontà, perchè ogni cosa esiste solo perchè esiste il suo contrario. E forse Dio ha bisogno della nostra bontà per chissà quale scopo e quindi permette che continui ad esistere la cattiveria. Ed ai servi che vorrebbero strappare subito l’erba cattiva dal campo, Gesù nel Vangelo dice di aspettare, perchè la strapperà il padrone quando verrà alla fine dei tempi.
Neve, dici una cosa bellissima quando dici di temere l’odio che senti dentro di te, di temere che prenda la tua anima. È vero, nella tua innocenza, nel tuo retto istinto, sai bene che è così, che l’odio distrugge non tanto chi lo provoca quanto chi lo porta nel cuore. Hai ragione, se continuerai ad odiare perderai la tua anima e andrai incontro alla catastrofe. Perciò ama, perdona, ma salvati e vai per la tua strada.
Quanto ai motivi che fanno dire a tuo padre che preferirebbe una figlia drogata piuttosto che te, non so immaginarli ma non credo che abbiano a questo punto neppure molta importanza. La situazione che si è creata è esplosiva. Nelle favole a questo punto arriva il principe azzurro a rapirti su un cavallo bianco. Nella realtà purtroppo no, i principi scarseggiano, quindi raccogli le tue poche cose e vai senza voltarti indietro. Magari la persona o le persone che vuoi proteggere sono nella tua stessa situazione e non hanno il coraggio di agire. Se tu darai l’esempio ti seguiranno. Anzi tu potresti preparare il necessario perchè anche loro possano andar via, potresti cercarti un appartamentino per conto tuo dove gli altri ti potrebbero raggiungere o trovare una casa-famiglia che vi accolga. Rivolgiti ai servizi sociali, non devi necessariamente sporgere denunce contro tuo padre per essere aiutata. Puoi anche rivolgerti alla Caritas, se temi che i servizi sociali siano collegati con altre istituzioni a cui tu non vuoi far sapere la tua storia. Ti assicuro che i volontari della Caritas sono molto discreti, sono abituati a vedere tanti extracomunitari senza documenti o con documenti scaduti, ma il compito dei volontari è quello di aiutare e non di denunciare e quindi, giusto o sbagliato che sia, si aiuta e non si fanno troppe domande. Se ti servono indirizzi, se vuoi aiuto più concreto delle sole parole, dimmelo: farò il possibile e tenterò l’impossibile. Ti abbraccio forte forte.
GIUSEPPE, mi fai arrossire…
TANCAMALA, i tuoi post sono sempre bellissimi, grazie per esserci. Ti prego, rimetti i remi a mare…
STEFANIA, è così, gli uomini a volte ci spezzano il cuore, ma tu sei in gamba e vedrai che riuscirai a ritrovare la giusta direzione. Un abbraccio.
ANONIMA, hai scoperto che l’amore fa male, a volte un male cane. Di solito ci si riprende e non si muore per questo. Ricordati che anche Romeo e Giulietta se fossero stati un po’ meno impulsivi ed avessero solo aspettato un po’a morire per amore avrebbero potuto invece vivere felici e contenti. Perciò pazienza, e parecchi fazzoletti per le lacrime che scorreranno durante l’attesa ed il processo di guarigione.
Mi sono finalmente ricordato il cognome di Itala. Si chiamava Itala Testa, proprio così.Era una persona straordinaria. Un tempo gestiva, insieme ad altre donne, la libreria delle donne,( Era il periodo del femminismo), poi arrivarono delle traversie. Prima lei ed il marito persero la casa in affitto e dovettero accontentarsi di un buco da un altra parte, poi morì il marito. Poi chiuse la libreria delle donne, che era la sua passione, ma lei apri una piccolissima libreria, in faccia al porto. Era una deliziosa fumatrice di camel senza. La conobbi, dovevo dare a qualcuno un prezioso libro ricevuto in eredita da un mio famoso zio, ( Il famoso zio silvio, medaglia d’oro per avere inventato una macchina per produrre cordami ), un libro che non ero in grado di mantenere adeguatamente bene. Così feci a cambio con altri libri e conobbi Itala. A quel tempo, facevo il ritrattista, come dire che buttavo gli anni al vento che passava, e lei mi fece mettere esempi della mia arte in vetrina, e qualcosina la feci (sempre a cambio libri). Quando nacque Matteo, gli donò un Tintin in francese, lingua che lei amava, e pian piano mi donò la consapevolezza che non ero poi tanto male. Anche lei è solo un ricordo. Ma è il ricordo dell’intelligenza e del coraggio delle donne. Della loro grandezza morale e spirituale, dell loro grande cuore, della loro lungimiranza. Per quel poco che l’ho potuta conoscere, la sua morte è stata una vera perdita, ma anche un guadagno, come tutte le morti. Perchè ho potuto pensare a lei come una persona precisa, non cambierà mai più. Solo chi muore, non ti dà sorprese, non ti tradirà mai. Così è entrata nell mio Panteon memoriale, dove mi siedo in assemblea a vagliare le cose, anche alla luce degli avvenimenti, delle idee e dei consigli di tutti loro, che sono ancora con me, nel mio cuore che non dimentica, e , se ce la farò, li farò vivere nel mio amore per tanti anni ancora. Quanto vorrei che tante di voi, ragazze, poteste incontrare una Itala Testa , negli anni dei vostri tormenti. Vi saprebbe dire che cosa valete, e come vi dovete far valere, e quanto siete preziose. In particolare Stefania, che sei preziosa, tormentata e dolce e volenterosa e stanca e provata….E Agnese, che ha saputo mettere al sicuro ciò che è veramente prezioso, e Gilda , che ha un cuore enorme, e che ci ha sempre chiesto aiuto, e forse e riuscito a darne di più lei. Siete gli eroi con le palle. Mentre molti di noi, teneri fanciulli, cadiamo in nevrosi, solitudini, filosofizzazioni, …..e dovremmo , ivece, godere i nostri anni, come dice Cohelet, bagnandoci di ogni raggio che il sole doni a questa terra! Fanny, l’ho già detto, son cialtrone, mi tratti troppo bene, non vuoi nemmeno considerare il mio lato oscuro……
ciao ragazzi, qualche riga per dirvi che vi penso sempre e che prego sempre affinchè noi tutti possiamo finalmente essere felici…vi stimo e vi abbraccio tutti…
Baci…
E da un po di tempo che vi seguo. Avevo pensato di scrivere in questo forum per poter espletare il mio dolore. Ma sinceramente dopo quello che o letto non mi passa piu’ per la testa a rendervi partecipe di cio. Vedo le stesse cose che ci sono sugli altri forum, mica solo qui si parla di suicidio. Si finisce sempre allo stesso modo. Noto che si sono creati piccoli gruppetti di persone, che si fanno i complimenti tra loro. A me fa molto piacere sapere che ci sono persone che riesco a superare i brutti momenti e a reagire a questo caos chiamato vita. Ma vi voglio dire un altra cosa, a chi sta male male non e scrivendo poemi o aggredendolo che risolverete la cosa. A quella persona non gli e ne puo fregare nulla. Colui che sta cosi ne risente moltissimo. O visto una cosa che mi ha turbato parecchio. Una ragazza di nome Satana che sta male. Apparte qualcuno nessuno la piu mensionata, per dire ma cosa ti e successo? perche stai cosi?. O ce chi dice: a ma io o avuto questo questo e questaltro e che in fondo il tuo problema non e nulla. Nulla di piu sbagliato. I problemi vanno affrontati con coerenza non con particolarita. Mi spiace dire cosi, ma le o notate queste cose. Non credo mi possiate aiutare. Non me ne meravigliero’ se mi cazzierete o mi ignorerete. By Anonimo81
Ciao Tanca e Gilda, me la passo abbastanza bene, niente di eccezionale ma non mi lamento più di tanto. Aspetto qualche giorno di vacanza a natale, non per il natale in se, che non mi entusiasma ma per riposare un pochino, credo di averne bisogno. Silvio, anche con i remi in barca scrivi cose molto belle; credo che tu abbia un dono, qualcosa che ha a che fare con la tua capacità di tradurre i tuoi sentimenti in parole; i tuoi messaggi sono sempre così significativi. Come stai Gilda? Ti abbraccio! Un caro saluto anche a Dago, giuseppe e tutti gli altri.
buona serata
KOKORO, approfitto di un momento di relativa calma sul forum per tornare al tuo bellissimo post di ieri. Tu dici: “…in certi momenti vorrei poter aver la forza di trascinare anche altre persone verso la vita, vorrei tanto averla quella forza. io vivere solo per me lo ritengo inutile.” Sono parole e pensieri stupendi. Hai ragione, una vita spesa solo per sé stessi è inutile . Anche se amando si corre sempre il rischio di soffrire, io questo rischio continuo a correrlo sempre volentieri.
DolceFe, sei sparita, come vanno le cose? Qualche riavvicinamento per Natale?
TANCAMALA, ora dico una cosa che sembra uno sproposito, ma io lo dico lo stesso: Tancamala, la tua luce è molto più della tua ombra… E grazie a nome di tutte le donne per le cose belle che ci dici.
MARI, grazie di essere passata a salutarci. Che Dio ti benedica!
Neve 87 sei una persona straordinaria,ma sopratutto sei una persona.Mi metto a tua disposizione per qualsiasi tua necessità.Non ho le parole di Fanny,lei è molto più brava di me a parlare direttamente al cuore,lei arriva sino in fondo all’anima.Però qualora ci fosse da portare tuo padre come dire…alla ragione fammi un fischio,sarei lieto di conoscere un anima cosi dolce,cosi tormentata come te cara NEVE,ma ancor più lieto sarei nel fare una approfondita chiacchierata con colui che cosi tanto ti tormenta psicologicamente.Sono felice che tu abbia chiesto ospitalità in questo luogo cosi tormentato ma così straordinariamente vivo e pulsante,siamo tutti qui,anche per te.Ti abbraccio,per ora.
Per il poi fammi sapere.DAGO44
Leggo i vostri messaggi che contengono speranza per il futuro. Io invece non riesco a togliermi dalla mente l’idea del suicidio. Mi sento incapace di reagire ed ho tanta angoscia di vivere. Spero di trovare presto una forza interiore. Vi saluto tutti.
Caro anonimo, anche altri usano il tuo nick-name, per cui, se non vuoi essere veramente ignorato, o ricevere risposte che riguardano qualcunaltro, o aggiungi qualcosa, tipo anonimo 1, oppure anNonimox, o non so cosa, o trovi un Nick che sia in sintonia con te, tipo Massimo Disaccordo, opp. Chescemi, (sembra un nome siciliano). Detto questo, in parte hai ragione. Siamo finiti qui per la necessità di demoltiplicare la compulsione a toglierci di mezzo, e, attraverso questi mini-dialoghi, cerchiamo una strada per ricostruire un pò di autostima, di sentirci qualcosa di più che zero o sottozero. Ci sono più di tremila post. Gli hai letti proprio tutti? Molti hanno fatto un percorso completo. Alcuni sono morti. Ma ultimamente la forza attrattiva di questo forum, a richiamato un pò di persone. Quando hai recuperato, senti un bisogno lirico , Un canto, per lo scampato pericolo, perchè non ti senti più solo, perchè hai un luogo dove mettere i tuoi pensieri. Belli o brutti che siano. Dopodichè, un nome come SatanA, ci turba, poichè non siamo professionisti o pedagoghi, che tutto reggono e sanno parare. Tentiamo una strada, e c’è chi ci stà. E ci aiuta. Chiaro che qualcuno si irrita, e ci trova fastidiosi e melensi, ma, prima di ogni altra cosa, noi siamo dei possibili suicidi, che eseguiamo una autocura, da dilettanti. E’ giusto tentare di ostacolarci o metterci in difficoltà? Beh, io penso di si, tuttavia qui fuggiamo dalla realtà catastrofica da cui partiamo, capisci che è una situazione di rifugio, e quanto è difficile, per molti di noi , sentirci aggrediti anche quà, e non solo nella vita reale, dove siamo quasi morti. In linea generale , hai ragione, ma chi lo fà quello che hai detto tu? Te lo dico io, fallo tu. Entra nel forum, dialoga con noi e con SatanA, sei oltremodo benaccetto, utile come tutti, non secondo a nessuno. Per quanto riguarda SatanA, e la sparizione di Franck, i riferimenti all’inferno non ci spaventano, perchè molti, quà, si portano l’inferno nei cuori, o vivono l’inferno tutti i giorni. Stai pur certa SatanA, se sei di psicologia femminile, che sappiamo cosa è il tormento. Altresì, è anche vero che solo chi conosce il tormento, può arrivare a conoscere l’estasi e la splendida sensazione che è la SALVEZZA, che non è solo sfangare la morte, sopravvivere, ma per molti è riappropriarsi del controllo su se stessi e sulla propria capacità di pensare. Detto questo non sò cosa altro dire a te e a SatanA, perchè ciò che si può dire, dipende direttamente da ciò che dite voi, acui pensiamo. Per esempio, Tu, Anonimo x, Hai pensato…dopo aver letto. E’ una cosa buona, ottima. Ti ha colpito. Per questo hai la mia stima, per questo meriti una risposta, per questo potresti aiutarmi nell’andare. Non sarà scritto un granchè bene, ma spero di averti dato un quadro. Ti abbraccio, amico senza nome, e spero di risentirti.
Un abbraccio anche a SatanA, se ci fainon lo sò, se ci sei, dicci di più, che ci interessi anche tu. Ciao a tutti.
ANONIMO, siamo gente comune veniamo qui a leccarci vicendevolmente le ferite e non a prepararci per concorsi letterari. Scusa quindi la nostra banalità, la pochezza dei nostri scritti, la mancanza di originalità rispetto agli altri forum. È vero, tra noi ci apprezziamo e ci facciamo complimenti e cerchiamo di fare fronte comune a quello che tu dici “caos chiamato vita”. Penso come te che molti, forse quelli che stanno troppo male, non trovano purtroppo alcun decisivo aiuto nelle parole che scorrono qui. Le parole possono essere di aiuto solo finchè possono innescare in noi i giusti processi, sono un input che poi noi dobbiamo elaborare. E chi sta troppo male non riesce più ad elaborare nulla, le parole arrivano come un rumore indistinto, una confusione che assorda e fa male ancora di più. Quando però le cose non sono ancora degenerate fino a quel punto di non-ritorno, le parole possono essere un seme.
Penso spesso alla persona con l’orribile nick “Satana”, come penso a moltissimi altri che non si fanno più vivi. Però i rapporti umani non possono essere a senso unico, se qualcuno vuole andarsene dal forum è libero di farlo e non può aspettarsi che gli altri continuino per mesi a cercarlo. Per quel che mi riguarda, non sarà di sicuro dimenticato, ed in qualsiasi momento vorrà tornare mi farà un gran piacere, ma cosa credi che dovremmo fare? Cercare Satana a “Chi l’ha visto?” Noi, specie Tancamala ed io, le abbiamo rivolto attenzione. Qualche giorno fa le ho dedicato un post parecchio lungo (3024), ma Satana nel suo ultimo post di due giorni dopo (3038) non si è rivolto a me bensì ad un Frank che lui (o lei?) disperatamente cerca. Cosa potrei dire a Satana, ammesso che ancora ci legga? Di lasciar perdere Frank e cercarsene un altro? Di raccontarci qualcosa in più del misterioso Frank? Di restare qui e continuare a scrivere?
Ma dai, Anonimo, saremo anche banali, ma non proprio sciroccati. E chi vuole parlare con noi deve farlo in modo possibilmente chiaro e diretto. Se io, pur non essendo Frank, rispondo a chi mi ignora e cerca Frank, diseduco totalmente quella persona all’uso corretto del linguaggio come mezzo di comunicazione. Però magari quella persona si farà viva, continuerà a girare qui, forse con altri nicks…
Sempre per restare sull’uso corretto del linguaggio, scusa, ma non mi è tanto chiaro quello che cerchi. Ci esponi una serie di critiche sulla nostra banalità, sul fatto che non cerchiamo abbastanza chi non scrive più, che formiamo gruppetti, che ciascuno tenta di minimizzare il dolore altrui massimizzando il proprio. Poi ci dai un consiglio di sibillina saggezza: “I problemi vanno affrontati con coerenza non con particolarita.” Infine ci liquidi: “Non credo mi possiate aiutare”, insomma non abbiamo passato l’esame, e concludi: “Non me ne meravigliero’ se mi cazzierete o mi ignorerete”, dimostrando con quest’ultima frase, che almeno possiedi un buon senso di autovalutazione. Ahimè sí, Anonimo, per quanto tu poco creda al valore della parola, vedi in questo caso che hanno prodotto le tue poche righe? Non ti hanno reso, per così dire, proprio simpatico. Miracolo della pragmatica della comunicazione umana. Se però vorrai riprovare, qui ti aspettiamo volentieri. I gruppetti che tu noti non sono affatto chiusi, sono apertissimi a tutti, anzi, ogni nuovo arrivo è un arricchimento.
PAOLETTO, non mi sono mai rivolta direttamente a te perchè, te lo confesso, hai risvegliato i miei peggiori istinti. Non ti consiglierei il suicidio neppure se tu avessi un’assicurazione milionaria sulla vita che togliesse la tua famiglia da ogni guaio economico, perchè so quale impatto tremendo ed indelebile ha il suicidio di un marito o di un padre su chi resta. Figuriamoci se quell’assicurazione milionaria poi non c’è. Ma ti rendi conto del male che faresti a tua moglie ed ai tuoi figli? Ai tuoi genitori, fratelli, parenti? Come resteresti tu se si uccidesse tua moglie? Che corso avrebbe preso la tua vita se tuo padre si fosse ucciso quando eri bambino? Prova ad immaginarlo, prova ad immaginare tutti i dettagli e le conseguenze del suicidio di tuo padre quando avevi l’età che hanno ora i tuoi figli. Vuoi fare loro questo? E prova ad immaginare la vita tua e dei tuoi figli se tua moglie ti mollasse in questo momento e si ammazzasse. Insomma, metti giudizio una buona volta, datti una scossa!
ANONIMO81
intanto nessuno di noi ha mai avuto la presunzione di scrivere nel miglior blog del mondo sul tema suicidio. questo e un forum come altri.
riguardo ai gruppetti a cui tu fai riferimento. non siamo mica un gruppo di boy-scout che ogni anno si incontrano e vanno a fare campeggio o festeggiare chissà che cosa,ci conosciamo attravero il nick, oppure attraverso qualche sms, è poi che c’è di male a salutarsi con affetto, ti assicuro che ognuno di noi fà il massimo per tirare avanti con tutti i problemi che abbiamo, malgrado ciò cerchiamo attraverso le parole di confortaci, di consigliarci.
é chiaro che non possiamo fare altro, se non quello delle parole, per il resto, lo dovrebbero fare gli amici, i parenti, che fisicamente conoscono la persona è possono essere più diretti nell’aiuto.
per quanto riguarda la coerenza non so che intendi.
su satana voglio dirti, una che scrive per la prima volta sul forum, e ci chiede chi si crede di essere DIO? non credo che potesse aspettarsi chissa che cosa, eppure abbiamo risposto incuriositi, la seconda lettera cerca frank, e noi che facciamo magari ci facciamo spedire una foto e glielo cerchiamo?
ma dai caro anonimo81 nessuno ti obbliga a scrivere ma se vuoi, come dice FANNY e anche TANCAMALA noi siamo qui.
un’altra cosa qui NESSUNO A LA PRESUNZIONE DI DIRE IL GIUSTO, facciamo del nostro meglio, come la Corrida, siamo dei dilettanti che cercano di aiutarsi a vicenda.
PAOLETTO
dici che leggi i mess, che contengono speranza ma non ti togli l’idea del suicidio, rivolgiti ad anonimo81 può esserti d’aiuto, avrà coerenza, e chi lo sà magari è pieno di soldi è te ne presta un pò.
salute a tutti
SALUTO A TUTTI
Hei hei che micetta arruffata, (me lo merito hai fatto bene)
Brava, brava, brava, molti centri fece il tuo coumpound. Certo che è così, è tutto esatto, dunque? concludi il tuo enunciato.
Non mi riferivo al fatto che tu mi volessi scaricare, solo al fatto innegabile che le parole che hai usato sono simili (e cosa che tu non potevi sapere), è che quello che dici tu, in maniera diversa, è simile a parole che già sentii. Tutto molto standard
Ma TU* non sei lui, lui, non è la zo...... precedente, distinguo ancora bene le sostanziali differenze.
Il romanzo lo lessi molti anni fa, non ricordo bene i dettagli ma ricordo vagamente la trama, mi aiuteresti? Dov’è il dramma in quel romanzo? Qual è la vera tragedia?
Lui che accecato dalla rabbia commette un omicidio.
La fine tragica di una storia d’amore.
O il paese tutto all’unisono. Campesinos e dotti che guardano dal loggione della piazza quello che era annunciato,
Proprio perché è annunciato non si poteva evitare, direbbe l’ingenuo lettore del romanzo?
Non sapendo che gli onesti cittadini, li mollarono perché capirono di non poter risolvere il loro problema.
ImmaginateVi un’altro finale, la scenografia è la stessa, gli spettatori sono gli stessi, dalla scena mancano solo l’assassino, il rivale, e non mi ricordo più se sulla scena del crimine ci fosse anche la maliarda. Sembra che anche l’aria sia sospesa come l’attesa, sulla scena c’è solo un animale dalle lunghe orecchie che non è un coniglio. Da sotto il portico della piazza riparati dal sole ci sono tutti i dottori, i magnifici i ricercatori i dottorandi e gli assistenti di cattedra. Nulla temeranno coloro che avranno giurato Ipocrita la loro coscienza sarà più in ordine che accettare di assistere un paziente singolare ad una fine dignitosa.
Del resto era annunciato, cosa potranno? Mettetevi comodi miei signori l’annuncio potrà avverarsi. Dalle file si udirà grida di fanciulli.
Caramelle, noccioline, cocco, cocco fresco
Certo che è come dici tu, mai il tuo pensiero fu così vicino al mio.
E allora non capisco come TU, come persona. Per un attimo sii te stessa, spogliati del bianco camice, staccati brevemente dai salmi (non ti dico di rinnegarli solo di staccarti per un attimo), dimentica per un attimo cosa giurasti. (il giuramento di ippocrate come tutti le leggi è interpretativo in maniera diversa a seconda del caso (nel senso della patologia)) siediti dall’altro lato della scrivania, liberati dalla cecità imposta dal filtro della fede, parlami con il Tuo cuore, fammi sentire la TUA voce, se vuoi che ti ascolti coll’arido cuore, come tu possa accettare: capisco che: hanno capito che non potevano risolvere il tuo problema
L’hai detto tu che sono particolare, dunque non serviranno risposte standard la tua arringa non mi ha intenerito.
Lo hanno capito si, fin troppo bene, come te……… dunque?
lasciamo che risolva da solo il problema, anche loro mi dissero che sono incapace di farmi del male. E visto che la questione posta non rientra nella deontologia degli illustri magnifici, lasciamolo libero. “molto probabilmente” non farà.
E allora assolviamo tutti, visto che il reato non sussiste.
Lasciamo che si concluda il racconto di Marquez con la speranza che l’accecato dalla rabbia non faccia tex willer per le strade di Macondo (lo so che è il paese di un altro suo romanzo) falcidiando gli “innocenti” spettatori, che faccia crollare un edificio, o che stermini anche la famiglia del rivale, la sua e il gatto del pusher.
Quando si supera il limite tutto è possibile. Magari non per me per ora, certo è che si dovesse adottare questa soluzione per tutti, qualcuno prima o poi fa il botto. E le ciniche cronache sembrano non smentire.
Sono ingenuo continuo a non capire perché.
Io penso che i problemi mediocri li risolvano persone mediocri…… e se ne possono trovare molte.
Sono coloro che parlano con i “rifiuti ospedalieri” che fanno la differenza dai precedenti.
Per vie senza difficoltà si trovano solo i più privi di attributi. Che noia
Sorrido vedendoti al mio fianco in questa strada “non facile” e di “difficile gestione”
GREMLING, io invece non sorrido affatto vedendo accanto a me “l’animale dalle lunghe orecchie che non è un coniglio…” (di nuovo il donkey, vedo che ti diverti ad alimentare la mia diagnosi “irrazionale”…)
Stavolta di elementi nuovi me ne hai dati parecchi e, se vuoi, andiamo avanti. Il primo elemento che mi piace poco è l’orario dei tuoi post, mi mette il sospetto che non lavori. Unito questo al post precedente, in cui dici di non avere ancora la linea telefonica là dove ora sei, mi viene anche un altro dubbio: che tu sia andato via di casa o che ti abbiano buttato fuori. Se è così, li posso capire, e so che li capisci pure tu. Ma andiamo avanti.
Sí, Santiago viene ucciso dai fratelli Vicario, che tanto vorrebbero che l’intero paese, che almeno qualcuno li fermasse. Miserabili, non si scarica così la colpa, non si delega la responsabilità. Il reato sussiste. Gli assassini sono i Vicario. Il paese non c’entra.
Non posso togliermi il camice e non posso staccarmi dai salmi. Nel corso dei miei molti anni li ho piano piano rosicchiati ed incorporati un po’ per volta, l’uno e gli altri. Camice e salmi non sono fuori, ma dentro di me, in ogni cellula. Io di fronte a te sono già nuda. Carica di anni, malandata, niente affatto attraente, non vengo a tentare il tuo corpo ma a sfidare il tuo spirito, così come sono, nutrita a base di camice e salmi, donna, nata per dare e proteggere la vita. Per te, se vuoi, sono qua e ti ripeto la domanda a cui non hai risposto: Insomma tu vuoi morire non tanto perchè la vita non ti piace, quanto perchè non sei stato tu a decidere di nascere. È questo che vuoi dire?
Grazie per il post dedicatomi