Ho perso la mia mamma…
Riferimento alla lettera:
Tre mesi fa è successo quello che per tre anni ho desiderato con tutta me stessa non accadesse mai. Ho perso la mia mamma a causa di un tumore, era ancora giovane ed era una persona speciale, ha sofferto così tanto, non meritava tutto questo. Mi sembra ancora impossibile, a...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 4 Luglio 2009
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Mery85.Lettere che potrebbero interessarti
1.024 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Grazie anche a te cara Nadia,ma purtroppo la mia povera mamma non guarisce ancora,non guarisce non migliora,niente di niente,ma perchè?ma perchè?Tu mi dici di parlare al signore come stessi parlando con un amico ed è quello che faccio,ma non succede nulla,e se poi la mia mamma non dovesse guarire?Io con chi me la devo prendere?
Perchè non mi ascolta,perchè non mi aiuta,perchè non fa qualcosa lui che può?Perchè se ne sta li ad osservare come il mondo intero si sta autodistrugendo?Perchè permette all’uomo di distruggere tutto cio che lui ha creato?Ultimamente sono confuso,io sono cattolico ma non praticante poichè non credo nella chiesa,sono cattolico perchè è un educazione che mi ha dato mia madre,lei racconta che alla mia nascita io ero in un incubatrice e che i medici non mi avevano dato speranze per via dei problemi respiratori che avevo e che dissero a mia madre che soltanto un miracolo mi avrebbe salvato,quindi lei,operata com’era andò ai piedi della statuetta della madonnina e le chiese questa grazia e dopo un pò arrivarono i dottori e le diedero la bella notizia:Suo figlio sta bene!è guarito!Ancora mi vengono i brividi a pensare a quello che è accaduto e quindi poi mi chiedo:Se è vero che sia andata cosi,se è vero che io sono figlio di un miracolo,a maggior modo allora il signore dovrebbe riguardarmi ed ascoltarmi allora quando io gli chiedo di fare qualcosa per lei,di farla stare meglio di farla guarire di farle un miracolo perchè io soffro,perchè non lo fa?
Caro Luca, le cose sulla terra sono più difficili e noi tutti (credimi anch’io) vorremmo delle risposte certe sul perché di questi drammi
Risposte che purtroppo io non so darti.
L’unica cosa che posso dirti, da persona che ha scoperto la fede in età adulta e che prima schivava tutti gli argomenti di fede, è che nostro Signore Gesù è il re del Cielo e che ci accompagna nel cammino verso di lui, verso il suo regno celeste.
Immagino il tuo dolore ed è normalissimo che tu sia arrabbiato e confuso.
Credimi anch’io tante volte sono confusa, mi pongo tanti dubbi.
Ma, in questo momento di difficoltà, la fede può essere un gran conforto per tua mamma.
Pensa solo a darle speranza, a darle un sostegno morale.
Dille sempre che non è sola, che ha te che hai un cuore pieno di amore per lei e che ha sempre Gesù cristo vicino.
Un abbraccio forte, forte……………..
Caro Luca, capisco a pieno quel che provi,devi essere forte per Lei e per te… so cosa si prova a star vicini ad una persona che soffre e che fa cure chemioterapiche, ma sai bene che la forza che le puoi dare tu per lei è fondamentale… Non mollare MAI, restale accanto per tutto il tempo che puoi… dalle tanta forza… ne ha bisogno come non mai ora. Non perdere la speranza… ma stai comunque con i piedi per terra… Amala e aiutala, la sofferenza sarà più leggera per entrambi. Anche io ho assistito la mia mamma che è deceduta il 14 gennaio 2010 le sono stata sempre vicina in ospedale ed ero con lei fin al suo ultimo respiro e so che tutto quel che potevo fare per lei per aiutarla e darle forza io l’ho fatto…. ora non c’è più ma credimi la tranquillità e la forza di reagire a tutto questo me l’ha data lei dal cielo.. e so che è felice per questo.
Donale tanto amore, le mamme meritano tutto l’amore del mondo e resteranno sempre nel nostro cuore…
Forzaaaaaaa
Un abbraccio
Emanuela
Che dire, occorre pregare tanto, sa già la nostra sorte il Signore, occorre pregare col cuore io lo stò facendo per la mia mamma gravemente ammalata, e spero che me la salvi,
Domenica
Ciao…ho letto ora il tuo sfogo…e mi hai commossa…anche perchè pure io ho perso da poco la mia mamma è passato un anno e mezzo e ancora non me ne rendo conto era molto giovane anche lei sai…dopo 3 mesi avrebbe fatto 50 anni,ed era bellissima,solare,buona con tutti e io per lei ero la vita…io e lei eravamo davvero tutto l’una per l’altra e mi manca tantissimo…anche se cerco d’esser forte e probabilmente agl’ occhi della gente lo sono , credo che tutti pensino quanto sia brava ad affrontare tutto e quanto sono stata brava a recuperare, quanto sio forte e spensierata nonostante ciò che è sucesso, che brava vero dopo 6 mesi mi son passati gli attacchi di panico notturni nei quali mi sembrava di soffocare e morire e non prendo più gli ansiolitici senza i quali non riuscivo a dormire nemmeno per un minuto e poi ora ho superato anche il mio blocco che avevo da quando mamma se nè andata, la mia paura del buio e non riuscire + a dormire da sola…sai credo che nemmeno mio papà capisca quanto sto male io, ma no perchè crede che lui le voleva più bene o per egoismo..ma appunto perchè mi vedono forte …ma nessuno sà che quando sono da sola in macchina piango disperata…o di notte me la sogno e vorrei non svegliarmi mai,ma puntualmente suona la sveglia e mi torna l’angoscia capendo che tutto era un sogno e che purtroppo non la rivedrò mai più…sai cerco d’essere forte per papà..per la nonna..ma anche e sopratutto per la mamma,so che lei non vorrebbe vedermi distrutta e soffrire e piangere sempre o rinunciare alla mia vita…dunque mi sono ritrovata ad un bivio…c’erano 2 possibilità : laprima era di autodistruggersi e continuare a non reagire,ma io sono sicura che la mia mamma non lo vorebbe e sono sicura che nemmeno la tua lo vorrebbe…e poi la seconda era di continuare a vivere,cercando di portare con sè i momenti belli , dovè non ci è negato piangere ma dove troveremo sicuramente un pò di conforto e questa è la strada che la mia mamma voleva che io scegliessi e sono sicura che lo vorebbe anche latua…
Ricordati loro ci stanno sempre vicino e ci guideranno per sempre nella nostra vita…
Sai pure io non ho + fiducia in nessuno,tantomeno nella sanità,lei ha avuto un incidente e all’ospedale l’anno uccisa…non sono intervenuti come avrebbero dovuto pur sapendo le conseguenze …. ora non ho finito di lottare ..sto lottando per dare giustizia alla mia mamma..forse questo mi dà la forza per essere forte…
Spero di esserti stata d’aiuto …..
Ciao a tutti,mi chiamo Emilio,ho 29 anni,io la Mamma l’ho persa 2 mesi e 1/2 fa,un tumore al fegato che poi si è diffuso al peritoneo..il più brutto,il più impossibile,tantissimi tentativi ma non c’è stato niente da fare.Carissimi ,sto male,ho bisogno di aiuto perchè non ce la faccio,non sto bene….Credo che,senza mezzi termini siamo di fronte all’esperienza più drammatica che un essere umano possa vivere,la perdita di un genitore.Mia mamma per me era la mia vita,io tra l’altro sono figlio unico,ora niente ha più senso,io sono distrutto,piango un sacco di volte,mi dispero,non so più cosa fare..anche perchè come mi dicono in tanti non si può fare più niente.Nella vita se ne passano di momenti difficili ma questa è una cosa che non ha eguali,io vi parlo a voi tutti perchè sono sicuro che voi siete gli unici a potermi capire,ogni singolo momento è un tormento,al mattino ti alzi con quel bu-bum al cuore che ti accompagnerà per tutta la giornata,se sei fortunato la passi in maliconia altrimenti non si fa altro che piangere.Ma perchè tutto questo??Perchè il mondo consente queste sofferenze??Le giornate sono brutte,la casa è perennemente vuota,c’è quel senso di impotenza e poi quegli attacchi di ansia che ti vengono…com’è dura.
Quando poi alla sera si torna dal lavoro e manca il suo abbraccio o peggio ancora quello della buonanotte,quelle domeniche a tavola o dopo pranzo dove spensierati si rideva e si scherzava e dal balcone mi salutavi quando uscivo a prendere la macchina, cara mamma ma dove sei?Io non sto bene,cerco un pò di comprensione,poi fortunamente ho incontrato VOI,gli unici che realmente potete capire cosa sto provando come lo state provando anche voi.Certo,tutto ciò non ci risolverà il nostro problema,ma se non altro a sentirsi meno soli e credo che questo sia già un buon inizio.
Emilio
Ciao Emilio..
si che ti capisco… e ogni tua sensazione la sto provando anch’io…
abbiamo perso la cosa più bella che avevamo… è senza senso..
la mia dolce mamma l’ho persa il 7 di agosto dell’anno scorso e.. Emilio.. ti posso dire che non c’è attimo ancora in cui non la pensi..
sai.. qualche volta quando mi succede qualcosa di particolare premdo il telefono e faccio per chiamarla come spesso facevo…
ma poi mi blocco e mi accorgo che non c’è più..
ti posso dire solo questo..
io non so come sia possibile ma il particolare legame, il profondo amore che si crea con la mamma per un figlio.. trascende la morte..
io la sento vicina.. mi protegge..
ho appena aperto una palestra ed è tanto difficile..
certe volte sono veramente in crisi.. pensa che una volta ero a letto e ho sentito una mano che mi accarezzava i capelli.. so che era lei..
Emilio… non è di certo uguale a prima…
ma ti posso assicurare che loro sono con noi.. ci guidano, ci proteggono e ci consolano e sono orgogliose di noi per le nostre scelte..
la tua mamma ti sarà sempre vicina credimi.. me lo dirai presto..
ciao Emilio un abbraccio
Flavio
Grazie Flavio,grazie di cuore,ero andato a mangiare una pizza con mio papà,poi quando sono tornato ho chiamato un mio carissimo amico
gli ho detto che non stavo bene e allora è venuto a prendermi.Mi ha visto giù e io gli ho raccontato che,se all’inizio,pochi giorni dopo il fatto,forse perchè la “botta” era ancora calda,forse perchè il clamore della disgrazia aveva chiamato a raccolta un pò tutti,parenti e non,forse perchè non mi rendevo ancora conto veramente di quanto accaduto, il dolore comunque fortissimo riuscivo tutto sommato a sopportarlo ma ora,da due-tre settimane a questa parte sono entrato in una situazione veramente critica,fatta di rassegnazione, io sto molto male,non ci sono parole o situazioni che possano descrivere tutto ciò,ma perchè ma perchè Flavio?Ieri io,visto che qui pioveva,ho chiamato una vecchia amica di mia mamma,un’amica d’infanzia con la quale andava al lavoro assieme e che spesso la incontrava anche nei week-end..Abbiamo parlato per ben due ore di mia mamma e dei tanti aneddoti che li legavano,molti anche simpatici che all’inizio mi avevano divertito ma poi..quando sono tornato a casa il finimondo..io sono stato male ieri e anche oggi dopo mangiato,pensa alle 13.30 sono dovuto uscire di casa erchè già sentivo il bu-bum che veniva sù.Il mio amico,giustamente anche,mi ha un pò rimproverato in senso buono,dicendomi che adesso devo guardare avanti,che non serve niente tornare indietro,è vero,è verissimo ma io in questo momento non ce la faccio.Venerdì ho un consulto con qualcuno che potrebbe aiutarmi ma dubito perchè io ero molto legato alla mia mamma,la sera prima di andare a letto,si scherzava,si rideva,ogni tanto li dicevo per scherzo “ma mamma ma tu vuoi più bene ai figli delle altre mamme che non a me”e lei si arrabbiava..e poi durante la settimana quando la vedevo stirare o pulire la casa,era la sua mania,era un piacere stargli accanto,ora queste cose non si possono più fare,niente è più come prima,ma cara mamma ma dove sei,io,io non sto bene.
Ciao Flavio
Carissimi …e già è vero,solo chi c’è dentro e chi ha già passato questo brutto momento può capire…gli altri possono cercare di farlo..ma non capiranno mai come si sta,il senso di vuoto e di ansia che si prova e quanto a volte ti senti morire….al pensiero che tutto purtroppo è reale!!! Proprio un paio di giorni fà,mi son venute in mente due scene quotidiane che vivavamo e…mi ha preso un vuoto dentro,le lacrime non finivano più di scendere dai miei occhi e volevo gridare mi sentivo completamente svuotata…
Emilio: lo so , pure a me mancano tutte quelle cose che ci hai raccontato, lo so è dura…durissima,io dopo un’anno e mezzo anche se serco desser forte, è tutto ancora irreale e mi sembra che da un momento all’altro esca dalla cucina con la pentola in mano e puntualmente ogni volta prima d’entrare in macchina guardo il balcone e mi rivedo la mamma che mi saluta e mi manda dei baci…per non parlara quando rientro a casa e papà è ancora al lavoro…e in casa non c’è nessuno… Ma come ha detto qua sopra Flavio, ti assicuro che loro ci stanno vicine..la sera in cui era venuta a mancare ero a casa di mia nonna e mi ero appena appisolata sul divano perchè ero completamente sfinita dal pianto e ho sentito come se qualcuno avesse aperto la finestra un venticello che mi faceva andare indietro i capelli e una mano leggera che mi accarezzava la testa…ho aperto gli occhi ho guardato papà e gli faccio di chiudere la finestra perchè avevo freddo e lui mi guarda e mi fa: Ma tesoro le finestre sono tutte chiuse….
Poi quella stessa notte non ho dormito,solo pianto e verso le 5 sfinita e sotto l’effetto dei ansiolitici mi sono (credo appisolata) per una decina di minuti…ma ti assicuro che non era un sogno,la mia mamma è venuta a parlarmi e a rassicurarmi ,era bellissima radiosa,tutta vestita di bianco e mi parlava con una voce serena e tranquilla e mi disse che sapeva che noi le vogliamo bene e che pure lei ne vuole tanto a noi,che dobbiamo stare tranquilli e che voleva dirmi che starà li con noi fino al giorno del suo funerale e poi se ne andrà ma qundo avrò bisogno ci sarà sempre…e poi ho riaperto gli occhi e sapevo che era vero che non ho sognato e che lei era li…Ma ti assicuro che le sue parole mi hanno aiutata a lasciarla andare…e il giorno del funerale le ho dato la mia benedizione , per far sì che salga in paradiso serena senza rimpianti e che nulla la trattenga ,perchè se lo meritava…
E in molti episodi sento che c’è lei ad aiutarmi…
Grazie S.K.,io ho letto amche i tuoi commenti precedenti e hai perfettamente ragione,anche io oggettivamente penso che bisogna andare avanti,che loro non ci vorrebbero così,che non bisogna autocommiserarsi,ecc ecc,ma io non sono ancora pronto per ragionare così,a volte mi capita di vivere per qualche decina di minuti un apparente stato di benessere e in quei momenti mi dico:”Dai Emilio,forza che ce la facciamo”ma poi basta un niente che,senza volerlo mi ritrovo in uno stato di sciagura e di angoscia,io non ce la faccio,che brutto che è S.K.,è tanto brutto,quei momenti che ti toccano nel vivo,che ti prendono lo stomaco,ti sembra di morire,vorresti fosse tutto un brutto incubo,e invece..Anche io penso che di là ci sia un qualcosa,penso che non ci vorrebbero soffrire,però io non ce la faccio ancora ad essere razionale,ma a dir la verità,per come sono fatto io,il mio carattere e il rapporto che mi legava, credo che non riuscirò mai ad esserlo.Com’è brutto,che momenti brutti che ci dà la vita,che cosa orrenda che ci è capitata,spero che possa uscirne non dico tanto ma un briciolino perchè così è soffocante e devastante,è quasi impossibile vivere così,dimmi un qualcosa.
Ciao Emilio
Lo so , li conosco quei momenti che ti prendono lo stomaco e ti sembra di morire, purtroppo non passano ci son dei momenti in cui non capisci il perchè di tutto questo e vorresti soltanto svegliarti dall’incubo…
Pensa , io la mia mamma l’ho sentita al mattino quando ero al lavoro,quella mattina quando sono uscita lei dormiva e non volevo svegliarla..E un ora dopo mi chiamano di correre all’ospedale,ha avuto un’incidente ha battuto la testa è antrata in coma,poteva farcela bastava che aspirassero l’ematoma,ma il medico che decideva di lei non ha ritenuto da farsi,continuava a tenerla monitorate vedendo l’ingravescenza della situazione ma senza intervenire come avrebbe dovuto,dopo 2 gg di ricovero era uscita dal coma,ma l’ematoma che non hanno tolto ha fatto in modo che rientrasse in coma di nuovo dopo un pò di giorni, poi si l’hanno operata dopo 9 giorni,ma era ormai troppo tardi quello che loro avevano fatto o non fatto aveva fatto in modo che si creassero dei problemi celebrali delle lesioni che loro c’hanno fatto passare come una cosa naturale,UN ICTUS ci dissero ,ma lei non aveva mai avuto di sti problemi ,infatti non era un ictus il danno lo avevano creato loro non operando.Poi l’hanno trasferita in un reparto non adeguato,lotte su lotte per farla spostare ma niente non è servito a niente,poi lei si stava riprendendo apriva gli occhi mi riconosceva ,mi stringeva la mano piangeva quando le mostravo le foto ma anche sorrideva e sul più bello ,quando tutto stava migliorando…un peggioramento ,di corsa in rianimazione,i suoi bronchi erano ostruiti…il giorno dopo lamia mamma è volata in paradiso a causa di una BRONCO POLMNITE BATTERICA, presa nel reparto non adeguato a lei….io ero con lei giorno e notte non l’ho mollata nemmeno un attimo per 40 giorni…dio solo sa quello che abbiamo passato li dentro e giuro che me la pagerano per quello che le hanno fatto..che ci hanno fatto…rovinato la vita, tolto la vita a una persona così speciale,io ho continamente in testa lei in ospedale mille flash ,mille scene,quando arrivavo,quando aveva le convulsioni,quando ha aperto gli occhi,quando mi sorrideva e mi stringeva lamano,quando le veniva la febbre a 39 a causa della polmonite (ma io non ne sapev niente perchè i dott. stavano ben attenti a non comunicarcelo) e continuavo a chiamare idott che nemmeno si avvicinavano alla stanza…tutto per parare il culo a chi aveva sbagliato…capisci,io non avrò mai pace!!
Ma qua sfogandoci credo che possiamo aiutarci..
Ho voluto raccontare ,brevemente quello che è sucesso,molto brevemente,perchè se dovrei raccontare tutto,mi servirebbero 70.000 caratteri…
Non si è mai pronti per affrontare tutto questo e perdere la propria mamma è un dolore indescrivibile,specialmente se hai un raporto speciale,come l’avevo io con lei e come c’è l’ha molta altra gente…Ma quello che io sto cercando di fare,non lo faccio per me ma per lei…che è in ogni momento di ogni giorno tra i miei pensieri e che vorebbe il meglio per me..e che non potrà aiutarmi nei preparativi del mio matrimonio come avrebbe tanto voluto ,che non accudirà i nipotini che aveva sempre tanto desiderato, penso che il mio giorno + bello sarà anche il mio + triste,ha sempre sognato per me un matrimonio da favola e diceva sempre che sarò bellissima e che quando diventerà nonna diventerà matta,lei adorava i bambini…Ecco penso a tutto questo e ci sto male,il dolore allo stomaco sale e quel senso di angoscia anche,poi cerco di pensare che lei non vorrebbe vedermi star male e che comunque anche se non la vedrò,sarà con me al mio fianco e mi segurà non da lontano ma da vicino e quel giorno io saprò che è li con me….
Dobbiamo cercare di essere forti,non dobbiamo esserlo per forza,ma almeno provarci..cercare di stare con persone allegre,che ci fanno passare dei momenti spensierati,che magari ci fanno divertire questo è quello che vorebbero le nostre mamme.
Solo cercando di pensare così puoi farcelaa stare un pò meglio..non lo fai per te ma per lei…
io ogni giorno,qualsiasi cosa faccia la faccio per lei..poi a volte magari faccio qualcosa che mi diverte o vado in qualche bel posto e mi sento ad un tratto male mi viene in mente mamma e dico: a lei sarebbe piacuto…
Poi quardo il cielo e do un bacio al suo ciondolo…
Pure io non sono ancora riuscita ametabolizare la sua perdita e forse non c’è la faremo mai,ma almeno proviamoci…
Ricorda che quello che fai lo fai per lei… quando stai male,lei sta male…quando sorridi non sentirti in colpa,perchè anche lei sta sorridendo 🙂
Io ora sono passata in una fase che non mi piace..non riesco a parlare di lei con papà o con nonna o con zia,perchè come la nomino oricordo qualcosa mi metto a piangere e sto veramente male da morire, forse perchè appena ora mi rendo veramente conto di ciò che è sucesso…
Non sapete quanto vi capisco, anzi.. lo sapete…
Ho letto i vostri post e mi sono resa conto che potrei sottoscrivere
ogni parola. Io il mio amatissimo papà l’ho perso il 7 agosto 2010,
cioè non sono nemmeno due mesi. All’improvviso.. dopo pranzo, un
malore, perde conoscenza, l’ambulanza di corsa me lo porta via per
sempre.
Non l’ho più visto vivo dal momento che l’hanno messo in ambulanza.
Durante il tragitto è volato via in cielo. E’ volato via da me in un
pomeriggio di sole d’agosto.
Il più maledetto pomeriggio della mia vita.
Io ancora non riesco a crederci. Sono ancora sotto shock.
L’ho perso così da un momento all’altro.
Cosa posso dirvi ragazzi/e cari. So che passate l’inferno che sto
vivendo io. Vi abbraccio tutti. Provo i vostri stessi sentimenti e
stati d’animo di angoscia, di incredulità, di non accettazione di
quanto accaduto. Io ho sempre voluto un bene pazzo al mio meraviglioso
papà e quel maledetto 7 agosto, il mio cuore è volato via con lui.
Chi mi farà ridere adesso? Chi mi consolerà? Chi mi farà sentire al
sicuro?
Si come qualcuno ha scritto è come un incubo dal quale non ci si
risveglia. E’ vero è un ingiustizia.
Anche io non riesco nemmeno a vedere la foto o a parlarne, perchè
scoppio a piangere.
Ma la verità è che penso sempre a lui costantemente e ogni cosa che
faccio ora mi sembra priva di senso.
Mi sento depressa e infelice.
Vorrei tanto averlo qui con me ora. Abbracciarlo forte forte.
Quanto mi manchi papino..
Però bisogna trovare la forza. Io mi sono affidata a Gesù.
Perchè da sola non posso farcela. Da sola posso solo autodistruggermi,
ma papà non lo vorrebbe.
Facciamoci forza insieme.
Vi abbraccio forte
Lidia
Mamma mia che brutte storie,com’è crudele il mondo,per S.K.chissà com’è dura avendo poi perso la cosa più bella del mondo per colpa dell’incompetenza di qualcuno,chissà quanta rabbia…non oso immaginare..io se non altro da quel punto di vista non ho e non abbiamo avuti rimpianti perchè nell’ospedale in cui era in cura è stata curata benissimo,purtroppo è stata la malattia che e’stata più forte,se non altro quello..
Sono parole bellissime e molto profonde quelle che hai scritto,te lo prometto proverò a metterle in pratica,è vero dobbiamo sempre metterci nella testa che tutto quello che facciamo lo facciamo per loro anche se non ci sono più.E’vero,anche a me servirebbero tanti caratteri perchè poi in questi due anni del suo calvario abbiamo toccato momenti di un’intensità universale,quando le facevamo coraggio o nei vari momenti in cui ci si abbracciava e a volte io e mio papà ci illudevamo che potesse farcela con la frase che ripetevamo spesso:”La Mamma ce la farà”.Per Lidia,vorrei anch’io darti coraggio,mamma mia chissà anche tu..le nostre vite ormai segnate..prendiamo spunto dalle parole di S.K,cerchiamo di vedere la disgrazia sotto un aspetto un pò più sfumato,cerchiamo di pensare che qualsiasi nostro stato d’animo loro lo sentono perchè se no non si vive più.Anche io mi sono affidato alla preghiera e alla Chiesa,sono in contatto con il Parroco che mi da un pò di conforto.Io,ve l’ho detto Venerdì ho un consulto medico ,per il momento i tranquillanti sono il mio compagno di viaggio,boh..Almeno qua possiamo sfogarci un pò.Mi dispiace tanto anche per te Lidia,mi dispiace tanto anche per te S.K,con tutto il cuore facciamoci coraggio,speriamo passi,che brutto momento,mamma mia,non ci sono parole
Ciao Emilio
prorprio ieri sera…io e il mio fidanzato guardavamo dei video di canzoni…e poverino mi ha messo una dei phoo, perchè aveva un bel titolo e voleva dedicarmela…ma io sono scoppiata a piangere…era una delle cazoni che faccevo sempre ascoltare alla mamma con il wolkmen mentre era in ospedale,le sue canzoni preferite ,che lei adorava e sinceramente piacevano pure a me….ora invece,non posso nemmeni + ascoltarle non ne sono più capace ,mi fanno male…ho chiuso tutti quei cd in una borsa e non li ho + tirati fuori e non ho + voluto ascoltarli!!!
Cara lidia , anche la perdita del papà deve essere una cosa tremenda,per una ragazza il papà è il suo punto di riferimento e pure tu perderlo così senza neanche rendersene conto…ti capisco,io mia mamma l’ho vista alla sera prima d’andare al letto…al mattino l’ho guardata che dormiva,poi l’ho sentita al telefono e dopo un paio d’ore l’ho vista distesa sul lettino dell’ospedale in coma…e da quel momento non ho mai riavuto la mia vita !!!! ma ho sperato,ho sperato fino all’ultimo momento e ero quasi sicura che me la riportavo a casa,io glie lo avevo promesso..ma non sono riuscita amantenere la promessa,sarebbe stato un percorso lungo e difficile ma insieme sicuramente c’è l’avremmo fatta….nel momento in cui non mi hanno permesso di starle vicino come quei 40 giorni,perchè l’avevano riportata in rianimazione,lì lei ha deciso d’andarsene ,in modo che io non la vedessi mentre mi stava lasciando…
Però non è giusto tutto questo,si è il corso della vita,ma non così non così giovani,mia mamma aveva 49 anni è non è giusto!!!
Io non voglio offendere nessuno mai o ho tanto pregato tanto tanto,ma sono arrivata al punto che non credo + che serva..perchè non mi ascoltava quando ogni giorno pregavo che salvasse la mia mamma,perchè fa morire così dlle persone che hanno ancora tanto da dare e da vivere e vogliono vivere…
Ora io so che è in un bel posto che sta bene,che la sua casa è il paradiso,ma in realtà io so solo che non l’ho + qua ogni giorno che le nostre vite non sono più quelle di prima!!!!
Emilio,è ancora peggio di come dici non è stata solo l’incopetenza dei medici…ma chi sta seguendo il mio caso ha detto che è stata una cosa voluta,la morte è stata causata da continue imprudenze,incompetenze e omissioni da parte del personale medico sanitario!!! e per di più il protocollo da seguire in questi casi non è stato nemmeno perso in considerazione…
ora dobbiamo cercare un pò di serenità e non sarà facile.
E’ tutto tremendo,purtroppo,oramai è vero,si vive in un mondo in cui
noi sembriamo degli estranei,perchè purtoppo la vita va avanti e le lancette dell’orologio continuano a scorrere come da sempre e come sempre sarà,solo che noi non ci sentiamo appartenenti a questo mondo,vorremmo ci fosse la possibilità di andare da un altra parte e di non vivere quello che stiamo passando,come se da quando fosse successo il fatto,bene ok,adesso però io qua non ci voglio più stare,mandatemi da un’altra parte,dove non si soffre,dove non si vive con questo cappio al cuore se così si può dire.Ieri camminavo
per strada (e per fortuna avevo gli occhiali da sole) ho cominciato a piangere,stanotte mi sono svegliato di colpo,hai presente nel silenzio apri gli occhi e dici,dai forse è di là…sensazioni atroci
Un mio caro amico mi ha detto Lunedì”Emilio,ritrova il sorriso perchè la vita è bella,anche se ci sono queste cose ma la vita è bella ricoradatelo”.Non ci credo tanto,mi dispiace ma ora non ci credo,lui è stato fantastico,mi ha incoraggiato,uno dei pochi perchè in giro c’è anche parecchia superficialità,e più passa il tempo più sento che è più dura.Qua,io mi sto sfogando,certo non
posso permettermi di raccontare i miei stati d’animo a tutti quelli che conosco o a tutti quelli che incontro perchè non sarebbe nemmeno giusto,nè tantomeno mi piacerebbe ma qui abbiamo nella disgrazia la possibilità di condividere un dolore che solo noi possiamo capire e quindi anche i concetti che sono sicuramente forti che ho espresso li potete comprendere (S.K,Lidia,chi ha subito un trauma come il nostro e chi ha il piacere di sentirci)
Nonostante tutto,non molliamo,un abbraccio forte ragazzi e forza,forza,forza ancora con tutto il cuore,un abbraccio
Ciao Emilio
Ho letto i vostri post..
Cara SK hai ragione tutti sappiamo che la morte fa parte della vita, ma ciò che strazia è perderli così presto.. non si riesce a farsene una ragione, ma mi sto rendendo conto che più tardiamo ad accettarlo, più mandiamo a rotoli la nostra vita.
Proprio oggi al tg ho sentito la notizia di un terribile incidente stradale dove hanno perso la vita due nipotini di 4 e 9 anni e i loro nonni. La povera mamma dei bimbi, ha perso in un colpo solo i suoi figli e i suoi genitori.
Qui dove vivo io, pochi giorni fa c’è un papà che ha investito in retromarcia la povera figlioletta di due anni uccidendola sul colpo.
Non lo so.. vista la vita così non ha senso… siamo veramente in una valle di lacrime, solo che prima non ce ne rendevamo conto.
Io mi domando che senso abbia la vita, se si nasce per vivere solo due anni, o se si nasce per investire la propria figlioletta di due anni.
Io sto cercando di capire se siamo solo insetti.. oppure se c’è qualcos’altro che dia un senso alla vita..
Caro Emilio quando ho letto il tuo post mi ci sono ritrovata al 100%.
Sono le parole che vado ripetendo a me stessa come una zombie dal 7 agosto: “questo mondo non mi appartiene più”
Anche io piango per strada sotto gli occhiali da sole, anche io mi sveglio e piango e chiamo papà, come una pazza.. è un dolore che fa impazzire.
E’ proprio una spada piantata nel cuore.. che mi porterò per sempre.
Anche io vorrei scappare lontano, in un posto dove questo strazio smette di lacerarmi.
Come faccio senza gli scherzetti di papà.. come faccio senza le sue faccine.. come faccio senza raccontargli la mia giornata x vederlo contento e soddisfatto.. come faccio senza il suo abbraccio stritoloso.. e tutti i suoi modi di dire che erano entrati nella storia della famiglia?? lui era l albero maestro della famiglia, la gioia, la battuta, la risata, era tutto per noi.. come si fa a dire che la vita è bella ora???
io lo dicevo sempre papà perchè ti avevo accanto e mi davi il sostegno la protezione, ma ora dove sei papà?? ti prego rispondimi in qualche modo che io possa sentire.. ti prego non lasciarmi in questo vuoto papino..
è vero emilio quanta gente superficiale che c’è.. sono pochi quelli che sanno stare vicino a chi soffre, per questo anche io mi sfogo qua.
vorrei sapere anche da voi come stanno vivendo questa tragedia i vostri papà.. io cerco di aiutare mia mamma ma è un’impresa dura.
Vi abbraccio fortissimo.
Lidia
Sarà dura andare avanti,io penso che boh,non lo so anch’io come sarà il proseguio della vita,ora mi sento alle corde come un pugile
che continua a prendere botte da orbi…bisogna andare avanti perchè non c’è altra scelta,oltretutto le lancette dell’orologio continuano a scorrere,il mondo è duro,non aspetta nessuno e soprattutto non guarda in faccia a nessuno..indietro purtroppo non si torna…non lo so,ogni sera quando torno a casa oramai devo fare i conti con questa situazione,è sempre una lotta interna tra il “Dai Emilio reagiamo” e lo sconforto,basta un niente,un profumo,un odore,a volte una semplice confezione di biscotti..e scoppia il patatrac.Adesso c’è il weekend,boh speriamo sia un pò più leggero rispetto ai precedenti..bisognerà tenere duro,devo uscire,dobbiamo uscire dall’apnea,ma come si fa?Mio papà mi sta dando lui una mano,anche se a sua volta sta soffrendo,chissà quanto..mamma mia una situazione paradossale,a volte ci guardiamo negli occhi e in quegli attimi ci capiamo subito, c’è dentro tutta una vita intera,anzi due vite intere,lacerate dal dolore e dallo strazio.Perchè poi????Ora,mentre scrivo,sono triste,oggi ho pianto un pò,vedremo domani,io non ho mai provato nella mia vita una cosa così,per la prima volta in vita mia,sto toccando con mano la vera sofferenza e lo strazio ,qualcuno l’avrà già provata tante volte,io non sapevo che la vita poteva riservare anche queste cose,chissà se è tutto scritto,un qualcosa già stabilito in partenza ,un disegno predefinito ma anche se così fosse,che senso ha tutto questo???Mamma mia,non mi do pace,ma dove sei mamma?
Ciao Emilio
Cari ragazzi…vi assicuro è sempre piu dura…dicono che il tempo guarisce le ferite ,ma questo tipo di ferite..quelle del cuore non guariranno mai,sì e vero staremo meglio e ogniuno farà la sua vita perchè deve essere così ma staremo sempre male ,la nostra mamma o il nostro papà ci mancheranno sempre e tanto anche,perchè ci sono stati strappati via troppo presto,avevamo ancora tanto bisogno di loro dei loro consigli del loro affetto …. e comunque ingiustamente,chi per malattia,chi,per un incidente o altro comunque ci sono stati strappati via ingiustamente,perchè una persona a 49 anni non piò non deve andarsene…
Quel giorno per ogniuno di noi è stato terribile e assieme a loro se ne è andato pure un pezzo di noi,un grande pezzo di noi che nessuno mai ci potrà restituire perchè il legame che lega un figlio alla mamma o al papà è unico ,loro ci hanno messo al mondo e loro per noi avrebbero dato anche la loro stessa vita!!!!!
Emilio pure io a volte mi chiedo chissà dovè la mia mamma…sono sicura in un posto bellissimo…ma l’unica cosa che so che non è più a casa con noi e ogni mattina alzarsi senza il suo bacio,o affrontare quella porta quando si torna a casa e sapere che lei non c’è e immaginarsela che esce dalla cucina o seduta sul divano è praticamente impossibile non farlo…ufffa ma perchè la vita è così?
non è giusto..a volte vorrei gridare forte forte , un urlo liberatorio…. perchè veramente il dolore dentro certi giorni non da pace….la sua vacanza mi svuota completamente….
…Ma un giorno,spero di meritarmi il paradiso..perchè so che lei mi attenderà a braccia aperte….
Sono qua che scrivo,ho appena avuto una crisi di pianto, mentre la canzone di Vasco Rossi “Gli Angeli”mi sta facendo compagnia…
Che dirvi..boh,adesso che mi sono sfogato sto un pò meglio, o meglio sono un pò più rilassato.
Non ho parole,non so cosa dirvi,vorrei dirvi qualcosa che possa portarci qualcosa di positivo per te S.K,per te Lidia,per me ma non so cosa dirvi,”quando ormai si vola non si può cadere più”,non lo so non lo so proprio,almeno scrivo qua e mi sfogo un pò.Com’è brutto ragazzi,com’è brutto,poi sarà il weekend,sarà il Sabato dopo pranzo,quando di solito era fantastico,perchè era il momento in cui a settimana finita,si era tranquilli e si parlava,seduti in cucina mentre lei tra una tovaglia da sparecchiare e un bicchiere da sciacquare si dibatteva nei mestieri di casa e io ogni tanto la prendevo in giro..non ci saranno più questi momenti,non ce ne sono e non ce ne saranno più tanti altri…Adesso di qui a poco sarei uscito a prendere la macchina e lei dal balcone,io di solito li facevo una linguaccia e poi si scoppiava a ridere..Mamma mia anche io, che dovrei reagire e invece quasi farlo apposta vado a cercare questi momenti,vita perchè tutto questo?
Non lo so non lo so,speriamo in bene,è dura,è dura è dura S.K.,è dura Lidia,almeno qua possiamo parlare e sfogarci,tra una malinconia,una lacrima,una tristezza…ora è così,facciamoci coraggio,vi dico grazie per quello che scrivete,stiamo passando l’inferno,la cosa più orrida che pùo e che poteva capitare ad un essere umano,di fronte a ciò,nulla ha senso,ma bisogna andare avanti,almeno proviamoci..non so anche io bene cosa dirvi..scusate
un grossissimo abbraccio,speriamo in bene
Ciao Emilio
Ora sono qua che scrivo, la Domenica se ne sta andando,il weekend se ne sta andando.Un altro Weekend,il solito weekend,quello delle ultime settimane,vuoto,triste quando poi comincia l’imbrunire,è tutto peggio,è tutto più brutto. Di solito si beveva il caffè insieme,si aspettava l’ora che lei cominciasse a stirare i miei vestiti,quelli per il lavoro,mentre le ultime notizie del Tg facevano da sottofondo io intanto passavo ogni tanto fischiettando,tra un abbraccio e una presa in giro,una risata……ora niente,il nulla,sono qua che scrivo e dove c’era lei c’è solo il vuoto…..Mentre scrivo le lacrime cominciano a scendere…non si può fare più niente,niente,niente,niente,c’è solo un vuoto che nessuno può spiegare.E la vita avanti,come sempre…non si può fare più niente..se qualcuno se la sente di dirmi una parola,non sto proprio bene,grazie ragazzi
Ciao Emilio
Cari ragazzi,
cerchiamo di farci forza. E’ trascorso poco tempo, è normale che il nostro dolore sia così devastante ora. Anche per me come dice Emilio è una continua lotta per cercare di resistere.
Ieri ho avuto una forte crisi di ansia e panico con senso di fame d’aria, non riuscivo a respirare. Io non prendo tranquillanti, e non vorrei prenderne. Ma non voglio sentirmi male a causa di questo dolore, creandoproblemi e preoccupazioni a chi mi sta vicino e mi vuole bene, per questo devo cercare di resistere.
Ragazzi il mio consiglio è di affidarvi a Gesù. E’ l’unica cosa che può aiutarci ad andare avanti.
Io ho cominciato a pregare, e a invocare l’aiuto del Signore e mi aiuta molto. I nostri cari sono solo passati ad un’altra dimensione, ci vedono e ci ascoltano, ci stanno vicini. E col tempo li sentiremo sempre di più accanto a voi. Leggete qualcosa sul web. Ci sono esperienze straordinarie in questo senso che sono di grande conforto, anche se non colmano il vuoto e l’assenza, aiutano a farsi forza.
Cerchiamo di non tormentare i nostri cari con i nostri pianti e la nostra disperazione.
Preghiamo per loro, e chiediamo l’aiuto del Signore per noi.
Un abbraccio forte forte.
Lidia
Ho appena finito di fare un piccolo riposino,è stata una giornata dai due volti quella di oggi,tremenda,fino alle 14:00,poi è andata
un pò meglio,ora sono qua che scrivo.Ho letto il tuo post Lidia,certo anche io sto pregando molto,dovrei avere un incontro con
il parroco per Sabato,credo anche io che mai come in questi momenti,la fede e la religione possano darci un sostegno.Vorrei stare bene,già adesso,nel momento in cui scrivo,il livello è tutto sommato accettabile,ma sono sicuro che non sarà così per molto,poi questi attacchi spuntano all’improvviso e in maniera subdola,fermarli è impossibile.Mi piacerebbe tanto sentire il consiglio di chi,un dramma come il nostro(mio,di Lidia,di S.K.),l’ha avuto in passato ed è riuscito a superarlo,mi piacerebbe sentire la parola di qualcuno di voi.Io c’ho provato in tutte le maniere fino ad ora,ma poi si ritorna al punto di partenza,se qualcuno che sta leggendo i nostri post vuol dare il suo contributo,in questo momento per noi credo sia come dare una bottiglia di acqua ad una assettato nel deserto..coraggio ragazzi
Ciao Emilio
Emilio…è troppo presto per poter star bene…è passato troppo poco tempo…2 mesi..8mesi… 1 anno…. o 2 anni sono veramente troppo poco per poter dire che si stabene…
Magari con il passare del tempo migliorerà un pò lo stato d’animo…ma ci mancherà sempre la persona che ci ha dato la vita e che ci ha cresciuto fino all’ultimo giorno della sua 🙂
Con questo non voglio dire che non ci riprenderemo mai….ma che ci vuole tempo e tutto si aggiusterà un pò alla volta , non tornerà tutto come prima…ma migliorerà rispetto ad ora 🙂 ne sono sicura…..
Con affetto SK
caro emilio,
ho parlato con alcune persone che ci sono già passate.
Tutti mi hanno detto che il tempo cura, che col tempo si impara a convivere con questo dolore, certo non si dimentica, ma si riesce a riprendere in mano la propria vita, che col tempo si torna a sorridere.
A noi adesso sembra assurdo e impossibile pensare di poter tornare a sorridere.. ma tutti quelli che ci sono già passati mi hanno rassicurata che col tempo il dolore piano piano diventa sempre meno straziante e si riesce a custodire il ricordo con amore.
Caro Emilio la vita dopo questa vita continua. Rassicurati io ho sognato spesso il mio papà in questi giorni e mi ha detto molte cose.
Non le riporto qui perchè è un blog pubblico e perchè forse non sono ancora pronta a condividerle.
Potrei consigliarti anche molte letture interessanti.
Anche io sono andata a parlare col parroco, ma ti dirò sono così presi dalle loro cose che a me si è limitato a dire le solite cose banali, che non mi hanno aiutato per nulla. Forse sarebbe meglio parlare con uno di quei frati in gamba che fanno molta vita spirituale.
Un abbraccio ragazzi, teniamo duro.
Lidia.