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‘Fine di un amore’ e dipendenza relazionale

di petalorosso

Ciao a tutti…

Mi chiamo Marta…vorrei raccontarvi la mia storia anche se non saprei da dove cominciare…

Circa sei anni fa ho conosciuto e mi sono innamorata di un uomo 11 anni più grande di me! E’ stato l’unico vero grande amore della mia vita… abbiamo sempre vissuto una relazione a distanza in quanto lui si trova a Roma mentre io vivo a Cagliari. Ma nonostante ciò ho sempre fatto di tutto per non fargli mancare la mia presenza… Lui usciva da un matrimonio fallito alle spalle! E’stato amore reciproco immediato,un amore che col tempo diventava sempre più morboso e ossessivo. Per lo meno questo era il suo atteggiamento nei miei confronti, atteggiamento che poi è diventato anche il mio. Spesse volte pur di vederlo mi ritrovavo a dover vendere miei oggetti personali e fare grandissime rinunce… per stare un giorno in più insieme si dormiva in auto se non addirittura per strada. Ma per “noi” l’importante sembrava stare insieme. Apparentemente tutto sembrava normale anche se in tutto questo periodo notavo spesse volte in lui scatti d’ira,cambiamenti d’umore improvvisi. Dopo circa tre anni ho cominciato a notare in lui strani atteggiamenti, che si alternavano a puro disinteresse o al contrario gelosia morbosa. Spariva per interi week end a volte giorni…. io gli stavo dietro come un cane bastonato, sempre pronta a perdonare qualsiasi suo gesto o cosa facesse. L’importante era star con lui, solo l’idea di perderlo mi faceva star male. Ogni volta che c’era una festività e con tanti sacrifici facevo il biglietto per andar da lui, ma lui riusciva sempre a trovar la scusa per non farmi partire all’ultimo momento…. è cosi che mi ritrovavo a casa a passare sola i Natali, Capodanno e compleanni…ecc ecc.

Finchè un giorno ho scoperto che tutto ciò dipendeva dal fatto che lui portava avanti un’altra relazione, contemporanea alla mia con una miliardaria conosciuta in chat e per la quale lavorava. E in tutto ciò aveva la complicità della famiglia che mi teneva in casa quando andavo a trovare lui. Nello stesso periodo ebbi un aborto spontaneo probabilmente dovuto all’enorme stress e pianti quotidiani causato dai suoi comportamenti.

Riassumendo, nonostante ciò provai a perdonarlo, lui mi convinse di aver lasciato questa donna, ma successivamente scoprii che ancora stavano insieme. Provai a staccarmi da lui… a non cercarlo più! Ma dopo nemmeno una settimana riprese a chiamarmi e mi convinse del suo amore,mi diceva che un giorno avrei capito e che lui voleva star con me.

provai a perdonare per l’ennesima volta ma ormai ero già caduta nel vortice della depressione…per forse disperazione, incoscienza o idiozia,provai a farmi nuove amicizie e a uscire con un altro ragazzo.Cossa fallita in partenza in quanto nn riuscivo a staccarmi da lui e quindi vivermi serena un’altra storia.

Dopo quasi un anno lui di punto in bianco è venuto qui in Sardegna dicendomi di aver lasciato tutto per me e con l’idea di volersi trasferire subito a casa mia. Scoprì di questa mia storia ormai finita con quella persona decidendo di perdonarmi e di voler stare comunque con me. Quello era il mio sogno, vivere con lui,il mio sogno che poteva avverarsi… ma qualcosa chiaramente si era lacerato. Ne avrei potuto dire ai miei che lui veniva a vivere nella casa che mi ero appena comprata, cosi di punto in bianco. Cosi gli proposi di prendere un’altra casa o una camera per qualche mese, il tempo di frequentarci al di fuori di casa mia… e poter dimostrare ai miei che quella relazione non funzionava solo a causa della distanza. Parentesi: I miei non si sono mai messi in mezzo a una mia storia, ma vedendo quanto soffrivo e come mi ero ridotta per lui, erano contrarissimi e avendomi aiutato loro nell’acquisto della mia casa, non volevo che portandolo subito li pensassero che li avessi presi in giro. E’finita che lui è tornato su a Roma, senza capire la mia situazione, o andavo a prenderlo per portarlo a casa mia o nulla… Ma ciò che mi domando… se mi amava davvero,l ‘importante nnon era comunque star insieme? vicini?del resto gli chiedevo qualche mese… Mentre io lui l’ho aspettato un anno affinchè lasciasse la donna con la quale mi aveva tradito.

Ho passato anni a giustificare tutti i suoi comportamenti,a perdonare i mali e i torti che subivo… ho perso di credibilità con tutti, amici comuni,miei genitori… mi ha messo un fratello contro. E nonostante ciò non riesco a liberarmi di lui, a tagliare questo cordone ombelicale. Lui si comporta come se dentro lui coesistessero due persone. Mi ama e dopo 5 minuti mi odia.

Sono finita in depressione e ora in cura da uno psichiatra. E come se non bastasse la parte della vittima la fa lui ed io sono diventata il mostro della situazione. Eppure non mi manca nulla, ho un buon lavoro,una casa, la danza… ma non sono felice!Aiutatemi

Lettera pubblicata il 10 Novembre 2006. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 35 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  1. 1
    nasone12 -

    Storia piuttosto pesante petalorosso…eppure se leggi un po’ nel forum hai buona compagnia per queste vicende.
    Mi chiedo tu quanti anni abbia.

    commento solo queste parole:

    “E nonostante ciò non riesco a liberarmi di lui, a tagliare questo cordone ombelicale. Lui si comporta come se dentro lui coesistessero due persone. Mi ama e dopo 5 minuti mi odia.”

    La prima frase è il nocciolo della questione. Il cordone ombelicale. Il primo grande amore è così, viscerale e cieco. Ma poi si capisce che in realtà non ci si deve liberare di nessuno, perchè siamo liberi, dipende da noi. Noi possiamo scegliere di continuare a essere collegati a qualcuno anche se questo qualcuno non è più collegato a noi. E noi possiamo scegliere di recidere il legame. Io ti consiglio un sano, lungo e rigido periodo di NC, no contact, nessun contatto. Fa male, un male del diavolo, ma aiuta. Non avere timore di stare sola: ti serve per ristabilire i tuoi confini, la tua salute fisica in primo luogo, i rapporti familiari e di amcizia. Poi fatto questo ti aiuterà per allacciare altri rapporti umani, di lavoro e quando sarà sentimentali. Allora verrà un momento che sarai più forte, che potrai guardare questa storia dall’alto e non immersa dentro. Quando sei nella tua stanza fai piazza pulita di lui, del telefono, della gente e prova a OSSERVARE quello che senti dentro. I pensieri? Lasciali passare come foglie in un fiume, non ti ci soffermare guardali passare e basta. è un esercizio difficile,ma dopo un po’ ci si riesce. Hai bisogno di serenità, dunque cercatela.
    Ti suggerisco di intensificare lo sport e magari di abituarti giornalmente a fare una ventina di minuti di tecniche di respirazione o addirittura di meditazione. A me ha aiutato moltissimo. corpo e mente si influenzano, ma la mente può essere molto infida in questi frangenti. Ascoltare il corpo e limitarsi a osservare il mentale, assieme al passare del tempo sono i fattori chiave per crescere ed essere più consapevoli di noi.
    Fammi sapere.

  2. 2
    ragioniera84 -

    Posso dire una cosa che è valida x tutti i disperati d’amore del forum?
    I figli di putt…. vanno lasciati stare!!!!!
    Anche secondo me l’NC è la soluzione migliore, solo ke è difficilissimo.
    Sono una che predica bene e razzola male, perchè vedo ancora il mio ex e faccio pazzie x lui, e lui m ha trattata malissimo…
    Ma la mia idea è quella ke anche se lo amo ancora, è impensabile portare avanti una storia cn lui quindi meglio lasciar stare…

  3. 3
    petalorosso -

    Cari Nasone e ragioniera84,
    vi ringrazio per avermi risposto…
    Io ho 29 anni, ne avevo 24 quando tutto è cominciato.
    Purtroppo è difficile raccontare tutto così,
    ci sono fatti ancora più dolorosi.

    Il problema è che io è come se rimuovessi dalla mia mente le cose brutte e mi aggrappo solo ai bei ricordi,ai bei momenti…anche se mi chiedo,forse sono io che ho idealizzato tutto?
    E’come se non volessi accettare le cattiverie subite…
    come se lo giustificassi per tutto!
    Spesso penso anche che sia stata in fondo colpa mia…
    Mi sento in colpa per il fatto che non stiamo insieme,
    per il fatto che comunque lui poi ha lasciato tutto per stare con me…
    Ed io ho scelto la mia famiglia a lui…(non la mia vita a lui)!
    Mi sento in colpa per il fatto che lui possa star male,
    mentre tutti mi dicono chesicuramente lui stà pensando a tutto tranne che al mio dolore…

    Forse la mia è davvero solo dipendenza e non amore?
    Lui mi conosce talmente bene da aver capito che la mia è solo dipendenza?
    Forse si….
    Ma forse non conosce tanto bene se stesso da aver capito che nemmeno il suo è amore!
    Io la penso cosi…
    Ma stò male nonostante ciò….
    E se non lo cerco io…magari lo farà lui!
    E’ doloroso staccarmi…mi manca da morire…perchè???
    Perchè son cosi ottusa?
    Mi vergogno di me stessa.
    Mi sento come quelle donne picchiate dai mariti che non reagiscono e li difendono!
    Mi sputerei in faccia…

  4. 4
    petalorosso -

    …un’altra cosa che volevo aggiungere Nasone è questa,ovvero che comunque ho diversi interessi,studio e insegno danza,e questi in palestra con le mie allieve sono gli unici momenti in cui stò bene…riesco a metter da parte i miei problemi…grazie alla danza mi reggo ancora leggermente in piedi,ma poi Buio totale!

  5. 5
    BO -

    a un tipo così romperei la faccia a pugni. poi lo manderei in miniera.
    non aggiungo niente, nasone ha già dato i consigli migliori…

  6. 6
    luchino -

    Ciao, mi sono registrato solo oggi, sono stato sempre contrario a questi tipi di forum ma mentre scrivevo la mia lettera, mi sentivo meglio e mentre leggevo certe storie mi sentivo meno solo e mi sono reso conto che c’è gente che sta peggio di me, non che ci goda, anzi, ma mi sento capito, pensavo di essere forte ma non è così. Ti scrivo perchè mi sento veramente vicino ai tuoi pensieri, la mia storia, “Storia d’amore che lascia solo male”, se ti va leggila, è un pò diversa ma quello che provi ora lo provo anche io, anche io penso che sia solo dipendenza, ossessione, non si può essere innamorati di persone che ci prendono in giro e che ci danno solo cattiveria, l’amore è altro, io ho dato tutto in questa storia, non facevo sempre bene, anzi, ma ci ho provato e per la prima volta in vita mia ho lottato per qualcosa, per una donna, per mia fortuna o sfortuna, non lo sò, ho sempre avuto la fortuna di avere le donne che volevo, ed in 28 anni questa era la prima volta che mi innamoravo veramente, forse pago tutte le stronzate che ho fatto ma ora ho perso, è una brutta parola ma è così, per lei ho perso tutto, i miei ideali, la dignità, possibili donne che meritavano ben altro che una sola uscita, ti faccio una confidenza, non sono mai stato così tanto senza andare a letto con una ragazza ma ora questo è il mio ultimo pensiero, non mi interessa, lo vorrei fare solo con lei, scusa se ti ho parlato di me ma veramente ti sento vicina, non ci facciamo prendere in giro da persone che ora e anche prima stavano bene anche senza di noi, lo so che io sono il primo che non mette in pratica questa cose ma prima o poi ci sarà un pò di felicità anche per noi. E un’altra cosa, anche i miei genitori non si sono mai intromessi e addirittura hanno sempre amato la mia ex, l’anno trattata come una figlia ed ora si sono ribellati, e la cosa che mi fa stare peggio è che vedo loro che stanno male per me, e questo non bisogna permetterlo a loro che non ci hanno rispettato. La felicità va cercata solo dentro di noi, e non in altre cose perchè sono solo pagliativi. Ti sono vicino. Luca.

  7. 7
    petalorosso -

    Ciao luca,grazie delle tue bellissime parole…
    Purtroppo non mi consola sapere che altre persone soffrono ciò che stò passando io…ma sapere che sono capita almeno da qualcuno aiuta un pochino…
    Stavate insieme da tanti anni?
    Io spero che anche tu riesca a trovare la serenotà che meriti…Ma non fare mai l’errore di pensare che questo dolore lo meriti per aver sbagliato in passato!
    Tutti commettono errori ma nonostante ciò nessuno merita di soffrire…
    Fammi sapere se stai meglio…
    Un abbraccio

  8. 8
    Giada -

    Cara Petalorosso, Platone diceva che l’amore è un mistero.
    Spero che tu sia stata meglio e che sia riuscita a uscire da questa storia.
    Le persone che cercano a tutti i costi di essere amate da chi non le ama soffrono solitamente di un desiderio d’affetto che non è stato soddisfatto, o percepito come tale, nella prima infanzia e all’interno della famiglia d’origine.

    I modelli educativi “ti voglio bene, se fai il bravo” oppure “ti voglio bene, però adesso ho da fare”, sollecitano spesso a impegnarsi spasmodicamente alla ricerca di quel riconoscimento della propria identità che, purtroppo, resta negata per sempre.
    Questo non significa che si sia destinati a non trovare mai l’amore o a essere incapaci di amare, ma solo che occorre imparare a riflettere sulla qualità e la modalità con cui ci si relaziona a un partner.

    Solo la mutualità dei sentimenti permette infatti di vivere una relazione appagante, al di là dei problemi o dei conflitti che tutti possono avere all’interno di una vita di coppia.
    Occorre darsi delle regole: non accettare mai il tradimento, non tradire; non annullare se stessi nè pretenderlo dal partner; offrire il meglio di sè, saper ascoltare, esserci, anche solo con una carezza.
    Impegno, intimità e passione. Rispetto, simpatia, attrazione.

    Occorre prendere coscienza che l’amore essenziale, quello dei primi anni di vita, è perso per sempre.
    Ma resta ancora un mondo affettivo da esplorare e scoprire.
    La dipendenza affettiva è come una droga: fa stare male ma non si riesce a farne a meno, perchè promette la possibilità di stare bene.
    E’ una promessa bugiarda.

    D’altra parte non esiste la pillola della felicità (no agli psicofarmaci) e anche la scienza non sa spiegare fino in fondo il significato dell’amore nell’esistenza individuale.
    Ciò che può apparire patologia (dipendenza, amore contro ogni evidenza di essere contraccambiati, sopportazione del male) può far parte di un’etica e di una spiritualità estranea alle teorie psicologiche.

    Non c’è altra soluzione che farsi forza, trovare in sè il coraggio di andare avanti.
    Fa passare un minuto dicendoti “ancora un minuto”…diventerà un’ora, poi un giorno, una settimana….e così via, fino a che non sarai nuovamente padrona della tua vita.
    Non farti condizionare troppo dai genitori ma considera la famiglia comunque un punto di riferimento e un rifugio importante.
    Te lo dice una che ha amato un uomo violento, stimato professionista, che è finita all’ospedale per le sue botte, che ha subito ingiustificate mortificazioni, gelosia morbosa e la sua impotenza inaccettata.
    L’ho amato nonostante tutto, l’ho anche perdonato. Non considero tempo sprecato quello passato ad amare.
    Ma poi la vita ricomincia. E’ mia e ora posso sorridere.
    Sto di certo meglio io che ho subito che lui che ha fatto del male.
    In ogni caso tu sarai sempre una persona che ama.
    E in questo mondo “è amor che move il sole e l’altre stelle”.

    Giada (29 anni, Milano)

  9. 9
    ChiaraMente -

    Dovremmo interrogarci però però..su cosa intendiamo con la parola amore. Tendiamo ad attribuirla a qualsiasi stato di pazzia e di dipendenza emotiva causata da qualcuno che “piace”-si fa per dire. Ma per esempio: amiamo ma stimiamo? Aa me sembra talmente assurdo “amare”- a meno che non sei madre teresa di calcutta, ma lei li curava, non ci andava a letto- soggetti che non stimiamo. Siamo onesti: come si fa a stimare uno che ti riempie di botte? E come fai tu che le prendi a dire che era “amore”? Quello è avere problemi seri non amare. Se non ami neppure te stessa chi vuoi amare? Non raccontiamoci balle. E anche questo signore tanto “amato”da petalo rosso…uno che vive alle spalle delle donne, è lampante. Prima la miliardaria, poi a storia finita dalla ragazzetta, e visto che la ragazzetta pone troppe condizioni via alla prossima. Mai incontrato una putt…. fatta uomo? Con l’unica differenza che la donna putt… non ti mente, ha un’etica professionale. Lo rivuoi? Chiedigli qual’è la sua tariffa.

  10. 10
    rossella -

    ciao, tutti
    anch’io ho sempre odiato i Forum li trovo una roba inutle pero mi devo ricredere vi voglio raccontare la mia storia per far capire che liberarsi da una persona e’ possibile.
    Ho 27 anni sno stata quasi 6 con il mio ex che dopo i primi tempi di amore e follia ha iniziatoa picchiarmi, per fortuna ho potuto contare su un sacco di amici e familiari e l’ho lasciato. Ho cambiato la mia vita ho lasciato Roma e mi sno trasferita a Londra dove lavoro per un magazine, ma convinta di aver lasciato qualcosa in sospeso quando lui mi ha detto che avrebbe lasciato tutto ( poi tutto non si sa perche’ e’ un fallito) gli ho detto che avremmo potuto riprovarci.
    Ma i problemi non erano legati a Roma o ad altre stronzate, lui ha riprovatoa picchiarmi ma questa volta ho chimato la polizia, mi sono liberata finalmente e si credo che a volte si riescano a tollerare cose tremende e si pensa che sia per amore, io credo invece che sia solo il poco amore per se stessi che fa accettare queste persone, che almeno nel mio caso, sono deboli e piene di problemi che sperano invano di potersi liberare di quello che hanno dentro scaraventandolo addosso alla persona che dicono di amare.
    A volte penso a quanto tempo ho perso e quanti ragazzi fenomenali ho conosciuto e con cui non ho voluto approfondire nulla. Il mio lavoro ora va molto meglio, da poco mi e’ stata fatta una proposta importante per una rivista d’arte e mi trasferiro’ a Panama in centro America il prossimo mese. lui e’ rimasto un povero sfigato che vive nel suo paesello con i genitori e forse trovera’ un’altra debole, come ero io prima,da picchiare.
    Un bacione a tutti Rossella

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