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‘Fine di un amore’ e dipendenza relazionale

di petalorosso

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti... Mi chiamo Marta...vorrei raccontarvi la mia storia anche se non saprei da dove cominciare... Circa sei anni fa ho conosciuto e mi sono innamorata di un uomo 11 anni più grande di me! E' stato l'unico vero grande amore della mia vita... abbiamo sempre vissuto una relazione...
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Data di pubblicazione: 10 Novembre 2006

L'autore, petalorosso, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

35 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Angela -

    Ciao Patrizia,
    Mi fa piacere che tu abbia letto il mio intervento con interesse,le donne che non hanno vissuto le nostre esperienze possono trovarci patetiche,non hanno la più pallida idea del dramma e della sofferenza che ci lasciano questi uomini.Anche se cerchi di convincerti che è assurdo soffrire così,le tue giornate sono intervallate da flash che riemergono indipendentemente dalla tua volontà nella mente,di tutte quelle forme di tortura psicologica,e in ceri casi fisica, atti a demolire il tuo ego,annientarti intimamente.Quante volte sei stata trattata da regina e subito prima o subito dopo ti ha deluso?
    Patrizia io ho ventisette anni ma dopo una storia di sei anni del genere mi sento invechiata di almeno vent’anni,il vuoto che ti lasciano dentro ti fa sentire vecchia e inutile aldilà della tua età anagrafica.Perchè ti modellano e ti rendono come non vuoi,giocano con le tue convinzioni,i tuoi ideali,sino a portarti al punto di andare contro ogni cosa in cui credevi.Quante volte l’hai perdonato per atteggiamenti gravissimi nei tuoi confronti?Quante volte ti sei convinta che questa volta era la volta buona,la volta che aveva imparato a rispettarti?Penso tu abbia perso il conto…
    Il mio dramma non lo posso raccontare a nessuno la ia famiglia non l’ha mai accettato percui la mia storia è sempre stata “clandestina”,immagina quando decideva di stare con un’altra dall’oggi al domani,lo faceva liberamente,senza che io potessi permettermi il lusso di versare una lacrima;ah, e giusto per la cronaca quando andava con le altre era sempre colpa mia,conseguenza dei miei comportamenti.Non voglio angosciarti più di quanto non lo sia già Patrizia…altrimenti ci facciamo un “ciber-pianto”!
    Hai delle figlie mi hai detto?
    Stringile forte,dai loro tutto l’amore che ha rifiutato lui,non permettere mai che cadano in balia di uomini del genere,e falle sentire amate e rassicurate.A me questo è mancato.
    Un Abbraccio grande

  • 27
    PATRIZIA -

    ANGELA

    è proprio come dici… certe volte le storie senbrano quasi kafkiane. Ci si chiede “ma sta capitando proprio a me ? ” se me lo avessero predetto 10 anni fa, io non ci avrei creduto e forse nessuno di noi. Il tempo è l’unico che potrà aiutarci a vedere le cose sotto un’ottica diversa. E’ triste lo sò, sembra uno stereotipo fritto e rifritto, ma credo che sia proprio così. Tu sei giovane e si dice che i giovani provino dolori più lancinanti, ma che passano più in fretta. Io ti rigrazio per il tuo consiglio. Le mie figlie sono state sempre la mia forza e a loro non ho mai fatto mancare il mio amore. Io, fossi in te, proverei a parlare con i tuoi sai i toni si possono smorzare di fronte al dolore di una figlia….. Hai bisogno del loro supporto emotivo e non credo che te lo negherebbero. Passerà, Angela vedrai e fra qualche tempo, che ora però non saprei quantizzare, ci ritroveremo magari su questo forum a sorridere teneramente di ciò che ci è capitato. Intanto guardiamoci attorno. Ci sono donne che sono rimaste vedove o abbandonate da uomini per altre più giovani, donne che devono ricominciare a lavorare per sostenere i loro figli e, tantissime, che sono tradite e ignorano di avere al loro fianco un p..zzo di m…da. C’è una moltitudine di donne che tira fuori la testa dal letame e combatte fiera la propria battaglia per la vita. Sai ci sono guerre che non vale la pena di combattere perchè non lasciano superstiti, e sono proprio quelle che vedono come nemici uomini come li abbiamo incontrati noi !
    ti abbraccio

  • 28
    LUNA -

    http://www.letterealdirettore.it/dalla-violenza-psicologica-e-possibile-uscire/

    ciao! 🙂

  • 29
    Giada -

    Quello che ferisce nel tradimento non è tanto l’offesa al proprio orgoglio, ma il violento strappo dei ricordi felici.
    Quando una persona cara ti fa del male, la peggiore consapevolezza è che quel “male” distruggerà per sempre la stima e l’affetto profondo verso quella persona, togliendoti la gioia di sperare e credere nell’amore.
    Per me almeno è stato così.
    E anche aver subito dei maltrattamenti fisici e delle grandi offese, mi ha portato, col tempo, a cercare di rimarginare il dolore, ma anche ad evitarne il nuovo rischio.
    Anche per me non ci saranno nuovi amori.
    E forse mi sono “ammalata” di “qualcosa”, perchè contrariamente a quel che ho sempre creduto, rinunciare definitivamente a una vita di coppia e a una relazione mi ha fatto ritrovare una inaspettata serenità e voglia di vivere.
    Sola? Sì, ma l’alternativa sarebbe comunque di ritornare ad esserlo, prima o poi, solo con qualche ammaccatura (nemmeno tanto metaforica) in più.
    Quanto spreco di energie e sentimenti. Quante cose belle avrei potuto fare se non avessi perso il mio tempo migliore. Ora è tutto mio e me lo tengo stretto.

  • 30
    fl53 -

    ehhh, Marta …. che guaio… sei finita anche tu dentro la trappola. Sapessi, sapessi quante quante quante trappole (e non ci cascano solo le donne)…. pur con le varianti individuali, stessi sono i meccanismi, stesse le conseguenze e le sofferenze … è una trappola micidiale, una ragnatela velenosa e più ci stai più ti avveleni, fino alla paralisi: esistono le persone ‘brutte’, velenose, paralizzanti e ‘lui’ è una di quelle. Troppo amore, sprecato per ragnacci velenosi,ma prezioso per noi quando alla fine ci liberiamo con la consapevolezza della nostra forte capacità di amare e con l’esperienza per scegliere ‘chi’ e ‘come’ amare. I fili vischisi ti trattengono in un bozzolo invisibile finchè la paralisi non arriva quasi a soffocarti del tutto e allora usi le ultime forze per fuggire. Allora, poverino, il ragno si lamenta. Dopotutto tu sei il mostro: ribellandoti, gli hai impedito di ‘Essere’ quel che è, un ragno che vuole fare, appunto, il ragno. E nessu ragno è felice se la preda gli lascia il bozzolo vuoto. Brutta, cattiva, insensibile … che è scappata lasciandolo solo con la sua doppia o tripla personalità, con le sue morbosità e insicurezze, con le sue furbizie e stupidità.
    Luna ti ha dato un link, è prezioso:
    http://www.letterealdirettore.it/dalla-violenza-psicologica-e-possibile-uscire/
    ci abbiamo scritto sofferenze ed esperienze, prese di coscienza e riconquista della nostra vita. Ti può essere utile, anche se tu hai già fatto il passo fondamentale, questo: @Quanto spreco di energie e sentimenti. Quante cose belle avrei potuto fare se non avessi perso il mio tempo migliore. Ora è tutto mio e me lo tengo stretto.@

  • 31
    fl53 -

    dimenticavo, anche qui c’è scritto molto:
    http://www.letterealdirettore.it/disperazione/
    :))) ri-ciao

  • 32
    filippo -

    Salve a voi che condividete con me una storia andata male.
    A me brevemente è successo che dopo 18 anni di vita insieme, la donna con la quale ho fatto una bambina non era felice e non ce la faceva a pensare di vivere ancora così. Non vi descrivo l’ambiente del quale si lamentava perchè non ha senso in termini effettivamente reali criticarlo.
    La sofferenza è stata enorme e come tutti mi sono chiesto come avevo fatto a non accorgermi di quello che lei pensava e provava mentre io ero intento a mandare avanti la famiglia.
    La sofferenza la conoscete si perde il senso di ciò che si è fatto ci si chiede come si può mentire per anni e come anche giustificandola si può non avere la consapevolezza di quello che si sta vivendo.
    Spero di aiutarvi nel dire che dopo due anni ho capito che quello che si era costruio era un rapporto fatto di potere di dipendenza e di violenza psicologica.
    Quando lei si è sentita forte, alla nascita della bimba ha esrcitato il potere per ottenere quello che voleva.Nonostante questo modo cruento ho pena per lei che crede che questo la renda forte e perfettamene dotata.
    Io ho assimilato che è su noi che dobbiamo lavorare, renderci indipendenti da quel bisogno di sentirsi attraverso gli altri come noi da soli non ci sentiamo.
    Costruire una casa che abbia la forza di essere indipendente perchè così sarà più felice di avere persone al suo interno.
    L’amore vero allora verrà e sarà più bello, più forte e più maturo di prima.

  • 33
    stefano -

    ciao marta..
    parlare dopo il tempo è solo tempo perso, a cosa serve? solo a indurti a sbagliare di più, riferendomi al fatto che ogni scelta di x se sia insostituibile x se stessi, com el asolitudine, chi la fugge in realtà ce l’ha sempre vicino, ed è x ella una debolezza e una paura, la paura di perdere qualcosa, innanzi tutto ti dico, che non puoi nemmeno immaginare minimamente dal mio punto di vista, ovvio, di iniziare una storia se tra le tue e le sue distanze emotive non ci sia altro che un continuo proiettarsi, non è uno scambio come la società occidentale intende x una storia, il lasso di tempo di coniugi non fortifica anzi, indebolisce se la vedi con quell’ottica meschina di prendere e di dare, cmq 2o me lo sbaglio inzia col benessere, e con l’ignoranza, e siamo tutti patetici qui se abbiamo la presunzione di saper gestire la situazione meglio di te, xk non l’abbiamo vissuta noi, che noi abbiamo la nostra e tu la tua, certo, un consiglio ok, ma non proiettarti, non fantasticare, io sicuramente come ho sempre fatto, colgo e si deve o dovrebbe cogliere li semplice e la totalità di una persona conoscendola casualmente, x strada nella propria città… un altra cosa che separa è il pregiudizio, più uno si sa governare più è possibile che non si lascia fuorviare dagli interessi egoistici mascherati da sdolcinato amore, quello che la gente disprezza della vita è tutto ciò che in realtà ci serve..pure l’indifferenza avvolte va usata e saputa usare…
    spero davvero tu non sia tr grande x ricominciare, ma la prossima volta prenditelo possibilmente dietro l’angolo, e controlla l’emozione, xk in amore come x la verità quando sei sicura va tutto bene e sai tutto, è proprio li che accade qualcosa di strano e ti sfugge la situazione di mano…cercati degli amici, abbi fede, non mettere gli altri prima di te, abbi cura….ciao ciao
    STE*

  • 34
    Giusy -

    sono stata anch’io vittima di un perverso narcisita aveva genti affettuosi solo e quando faveva richieste di sesso.é stato il mio primo uomo quanto male mi ha fatto,mi tradiva e mi mancava di rispetto intanto io morivo lentamente senza andar via,Oggi ho dato un nome al mio malessere dipendenza relazionale.Consiglio a tutte le donen di leggere il libro donne che amano troppo.La cosa piu imiportante avere un po di amore per se stessi.

  • 35
    Giulia -

    Mi rendo conto di essere dipendente, dall’uomo che al momento … ha presa su di me. Semplicemente di dà la gioia di parlargli, di stargli vicino, di sentire l’energia delle cose che dice. Allora divento dipendente come una drogata, una alcolizzata. Se si allontana sto veramente male, non lo dico per dire. Preferirei stare male nel corpo, avere la febbre, il mal di pancia. Questa sofferenza mi abbatte e mi umilia. AIUTOOOOO !

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