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Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI

di sherazade

Riferimento alla lettera: Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore sherazade.

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Categorie: - Amore

841 commenti

  • 751
    Riflessinell’acqu -

    Maria Grazia, certo, capisco che tu la pensi in un certo modo in base alle tue esperienze “più brevi” e turbolente. Tuttavia preciso nel mio caso specifico la “deviazione” non si è originata per via della noia o del numero notevole di anni trascorsi con la stessa persona. La mia fantasia su M. si è originata da giovanissima pochi mesi dopo e parallelamente alla mia relazione reale con il mio futuro marito. Probabilmente serviva per compensarne i caratteri imperfetti (rispetto alle mie aspettative) che già da subito avevo intravisto. Fortunatamente qualche anno dopo sono riuscita a “metterla da parte” e a concentrarmi sulla realtà. Onestamente non avrei mai immaginato che dopo 20 anni mi sarebbe capitato di “smarrirmi” di nuovo. Eppure mi ritengo “matura” ed “equilibrata”. Forse è successo perché in questo periodo ho molto bisogno di una “compensazione” e quando ho visto M. in carne ed ossa mi è venuto spontaneo “ripristinarlo” la come mia fantasia preferita . Non riesco a farne a meno.

  • 752
    maria grazia -

    Acqua, mi pare di capire che è proprio il fatto di non aver vissuto nel concreto il rapporto con M. che ti porta ad idealizzarlo. Ma non te ne faccio una colpa sia chiaro, è una tendenza che abbiamo un pò tutti. Sono le famose “rose non colte” che caratterizzano tanti umani trascorsi. Quello che mi chiedo più che altro è perchè avevi deciso di sposare un uomo che “non ti convinceva” fino in fondo.. libera anche di non rispondermi, ovviamente. Un saluto.

  • 753
    Acqua -

    Maria Grazia, ti rispondo volentieri: superata la fase di colpo di fulmine inziale e di innamoramento passionale ho messo sul piatto della bilancia i suoi pregi e difetti e ho deciso che i difetti erano dopotutto accettabili e si sarebbero ridimensionati nel tempo.
    A mio parere perche’ un rapporto diventi stabile e’ sempre necessario “ridimensionare” le proprie aspettative e cercare, per quanto possibile, dei compromessi con l’altra persona. Difficilmente chi incontriamo potra’ corrispondere in tutto e per tutto al nostro ideale: ovviamente piu’ la scelta inziale sara’ “azzeccata” meno si dovra’ lavorare insieme per “adattarsi” l’uno/a all’altra/o. Il fatto di inziare in eta’ giovanissima una relazione ha il pregio di permettere di “plasmarsi” a vicenda essendo ancora “plastici” sia mentalmente che fisicamente, ma ha il difetto di far trascurare alcune divergenze caratteriali presenti (che potrebbero invece acuirsi nel tempo) a causa della prevalenza…

  • 754
    Acqua -

    dell’attrazione istintiva su quella “razionale”.

  • 755
    maria grazia -

    Ti ringrazio Acqua per i tuoi gentili chiarimenti. In realtà penso che la maggior parte delle persone scelgono il proprio partner sulla base di una preferenza istintiva per quel soggetto, e poi – partendo da questo – sono più o meno disposti ad “abbozzare” su quelli che sono i difetti. Poi ovvio e naturale che un’ unione nata su questi presupposti con il passare degli anni rivelerà sempre più le sue fragilità. Credo siano rari coloro che guardano sopratutto alla compatibilità caratteriale e agli aspetti in comune. Anche se a mio avviso questa tendenza ad ascoltare i sensi è comunque preferibile dal decidere di stare con qualcuno esclusivamente per ragioni di calcolo: “è il meno peggio”, “so che con lui/lei non soffrirò”, “piace a parenti e amici e così non devo lottare col mondo”, è benestante e ben posizionato/a, può garantirmi un avvenire tranquillo”. E via dicendo..

  • 756
    Acqua -

    Esatto. Concordo. Tuttavia riscontro tra le mie amiche che chi intraprende relazioni in età adulta e quindi valuta attentamente (e giustamente) la compatibilità caratteriale, diventa sempre piu’esigente e quindi ha poi difficoltà ad instaurare un rapporto stabile. Fortunatamente ci sono le eccezioni.
    È inevitabile comunque che la prima fase di attrazione sia sempre di tipo “ istintuale”e che quindi la “verifica” dell’effettiva affinita’ mentale e caratteriale possa avvenire solo successivamente in tempi più o meno lunghi.

  • 757
    Golem -

    C’è una giovane che fa lezioni di inglese con Sally, sui 28,30anni. Alta, graziosa, laureata in psicologia infantile ma non ferratissima quanto a cultura generale (“dove si trova Churchill?”. Pensava fosse una città) anche simpatica, nonostante un candore che sfiora l’ingenuità. Si sposerà tra un mese con un classico matrimonio da decine di migliaia di euro con un ragazzo di Roma conosciuto su internet, su un sito di incontri (“oggi gli uomini non ci provano, non capisco perchè…”). È uno ossessionato dalla madre, nel senso che è lei che gli sta addosso come fosse un bambino, e ha già manifestato chiara gelosia nei confronti della futura nuora. Durante una normale discussione lei dichiara, candidamente: “non abbiamo niente in comune…”. In che senso le chiedo. “Non abbiamo gli stessi gusti, ci piacciono cose diverse…”. Io ho strabuzzato gli occhi pensando che scherzasse e invece lei lo ha tranquillamente ribadito come fosse normale.
    Salutandola, dopo >>>

  • 758
    maria grazia -

    più che esigenti, maturando ( e diciamolo pure, invecchiando ) si diventa più intolleranti verso i difetti e le mancanze altrui, anche per questo da giovani è più facile imbastire rapporti che poi sfociano in storie serie ( salvo poi pentirsi anni dopo.. )

  • 759
    Golem -

    >>> l’ultima lezione prima degli ultimi preparativi per il matrimonio, gli ho fatto scherzosamente (ma non troppo) il segno della benedizione, come quando si asperge la salma con l’acqua santa ad una funzione funebre. Lei ovviamente non ha capito ma Sally sì, trattenendo a fatica il riso.
    Ora, nel 2018 mi tocca assistere a cose come quelle che ho appena descritto, che come sottotitolo hanno “ho una certa età e se non lo faccio adesso non lo faccio piú…”.
    Quanto durerà questa storia? Due, tre anni al massimo. Tra la mamma tra i piedi, interessi culturali zero (a lui non piace neanche la musica!) e i gusti che non coincidono neanche per dove passare le vacanze, cosa avranno da dirsi dopo aver scopato? (Perchè di quello si tratterà, anche se non lo sanno).
    Questo succede oggi, a Milano, non nel paesino isolato dell’Aspromonte, con gente nata tra la fine degli ’80 e il ’90.
    Preghiamo per “l’oro”.
    P.S. mia figlia forse sta mollando il tarello. Speriamo.

  • 760
    rossana -

    Acqua,
    sottoscrivo le seguenti affermazioni:
    – “Il fatto di inziare in eta’ giovanissima una relazione ha il pregio di permettere di “plasmarsi” a vicenda essendo ancora “plastici” sia mentalmente che fisicamente, ma ha il difetto di far trascurare alcune divergenze caratteriali.”
    – “chi intraprende relazioni in età adulta e quindi valuta attentamente (e giustamente) la compatibilità caratteriale, diventa sempre piu’esigente e quindi ha poi difficoltà ad instaurare un rapporto stabile.”

    premesso che “la prima fase di attrazione sia sempre di tipo “ istintuale””, altrimenti non si tratterebbe di rapporto di coppia, nel primo caso sembra prevalere la spontaneità/sensualità, inadatte a previsioni di stabilità, mentre nel secondo ha maggior incidenza l’esame di un’effettiva capacità di reciproco adattamento a una lunga routine esistenziale, talvolta a scapito dei sensi.

    entrambi sono in parte carenti, a riprova che niente è perfetto ma, nella migliore delle ipotesi, ottimale.

    un caro saluto.

  • 761
    rossana -

    “Per un momento mi fu tutto chiaro, e nei momenti in cui accade vedi quant’è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti in cuor nostro? E’ un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che ritocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre.” (S. King)

    Mi è sempre paciuto condividere, così come comunicare esperienze, non per chi già sa quanto gli basta ma per chi si sta affacciando ai meandri degli alti e bassi della vita adulta e deve cominciare ad assumersi responsabilità.

    Buona vita a chi si sforza di esprimere se stesso nel virtuale, nel rispetto del senso d’umanità che dovrebbe permeare il reale!

  • 762
    Golem -

    “La leggenda vuole che un giorno la verità e la menzogna si siano incrociate. -Buongiorno. Disse la menzogna. -Buongiorno. Rispose la verità. -Bella giornata. Disse la menzogna. Quindi la verità si sporse per vedere se era vero. Lo era. -Bella giornata. Disse allora la verità. -Il lago è ancora più bello. Rispose la menzogna. La verità guardò verso il lago e vide che la menzogna diceva il vero e annuì. La menzogna disse: -L’acqua è ancora più bella. Nuotiamo. La verità sfiorò l’acqua con le dita ed era davvero bella e si fidò della menzogna. Entrambe si spogliarono e nuotarono tranquille. Qualche tempo dopo la menzogna uscì, si vestì con gli abiti della verità e se ne andò. La verità, incapace di vestire i panni della menzogna, cominciò a camminare senza vestiti e tutti erano inorriditi nel vederla così. Questo è il modo in cui ancora oggi le persone preferiscono accettare la menzogna camuffata come verità e non la nuda verità”

  • 763
    rossana -

    Golem,
    sempre gentili e appropriati i tuoi “amichevoli” commenti, che mi scivolano addosso come una fresca doccia estiva.

    credi di sapere, perché ti rassicura pensarlo. e a me non dispiace affatto che tu ti illuda di aver sviscerato a fondo la mia parte in ombra… così è, se ti pare!

    MOLTE grazie per l’attenzione, che mi lusinga, soprattutto se il pezzo è farina del tuo sacco.

  • 764
    Golem -

    Non è farina del mio sacco Rossana, ma è quello che penso in generale di tanta gente. L’estratto che ho pubblicato non era rivolto esplicitamente a te, se ti fa contenta, ma al mondo di ipocrite finzioni che ci circonda, persino ignote agli stessi protagonisti. Questo perchè lo staff NON CASSI anche questo post.
    Essendo “molto più vecchio di te”, almeno come vivacità mentale, troppe ne ho viste. Purtroppo mi hanno segato diversi commenti, tra i quali quello relativo alla storia di un sacerdote che insegnava nella scuola dove feci le medie. Era un “benefattore” in pubblico e un “maltrattatore” si ragazzini in privato. Il resto degli ipocriti l’ho incontrato durante la vita, giungendo alle stesse conclusioni che ha descritto Frankie I’nrg nel suo pezzo “Quelli che ben pensano”.
    Tutta quella gente con certe caratteristiche aveva alle spalle SEMPRE, dico sempre, una “rigida” e ottusa educazione cattolica, nella quale la “finzione” perbenista era di default.
    Spero di vedere un giorno la “nuda verità” non scandalizzare più nessuno.

  • 765
    rossana -

    “Lasciali dire che al mondo
    quelli come te perderanno sempre
    perché hai già vinto, lo giuro,
    e non ti possono fare più niente…”

    e bravo Vecchioni, che non conoscevo!

    “credi solo a quel che vedi dentro” (rilevato da altro thread) è parte fondante del mio personale vademecum amoroso…

  • 766
    Golem -

    Non era per me…
    Già lo sapevo.
    Ma ho saputo illudermi
    così bene con le bugie
    e giocare al gioco
    della falsa felicità,
    che talvolta mi dimentico
    – vedi come sono bambina?
    che stavo giocando
    che tu mi amavi.

  • 767
    Golem -

    La più devastante malattia mentale è l’illusione. Chi la semina raccoglie solo sofferenza. E così i giovani si illudono sul loro futuro e i vecchi sul loro passato. E intanto la vita va per la sua strada, fregandose che tu l’abbia vissuta o solo immaginata. Lei continuerà se non con te con qualcun’altro. Non sarà lei a passare, sarai tu ad essere “passato” senza di lei.

  • 768
    Yog -

    Bella la storiella della nuda Verità, Dottore. Aggiungo solo che dopo aver girato nuda per qualche tempo, la stessa è stata ricoverata in pronto soccorso dopo aver subito le “attenzioni” di 87 migranti economici.
    Se la caverà con meno di un punto per migrante (67, filo serico), ma continua a chiedere di farle stirare i panni della Menzogna.
    Dovremo provvedere per la carta d’identità, perché sulla parola nessuno le crede.

  • 769
    rossana -

    Rossella (20-12-2017):

    Nella vita ho capito che l’ambizione può essere più forte dell’istinto naturale e che non sempre l’ordine che si stabilisce racchiude al suo interno un ideale di giustizia. Non tutti riconoscono il legame tra giustizia è fraternità. L’eccezione, quel rapporto umano nato in circostanze straordinarie, ma che non esprime l’universalità dell’amore, dal momento che si tratta di un miracolo, la voglio mettere in questi termini, diventa il pretesto per imporre la propria supremazia. Esiste questa tendenza, nessuno la vuole negare, ma la vita di noi comuni mortali è fatta sale d’aspetto di medici di famiglia. I nostri acciacchi sono la prova che facciamo parte della stessa famiglia e solo ascoltando il nostro corpo possiamo riuscire a trovare la strada più giusta per noi. Sicuramente ci sono evidenze che fanno riflettere, ma ogni persona dovrebbe cominciare a mettere in pratica la giustizia nella propria vita senza aspettarsi nulla dagli altri. La libertà è la misura dell’amore.

  • 770
    rossana -

    rossella (14-9-2017):

    Roma mi e’ sempre piaciuta, ma fino all’anno scorso non ho mai preso in seria considerazione l’idea di viverci. Non sono mai stata fidanzata, ma ho sempre sognato l’amore… neanche durante le classiche gite mi e’ capitato di fare caso a qualche ammiratore. Altrove, ad esempio in Sicilia, mi e’ capitato di ricambiare il saluto con l’intento involontario di provare a conoscere la persona. Solo la persona. Roma mi fa pensare ad un miracolo d’amore… non e’ facile abbandonarsi quando si viene da fuori. Per paradosso Milano mi sembra piu’ sicura… nel senso che da lontano riesci ad avere una visione razionale dello spazio. A Roma il mistero dell’ amore si sente sulla pelle… e’ un fatto inspiegabile! I residenti sembrano assuefatti e questa loro sicurezza comunica tanta pace. Da sola mi ambienterei in poco tempo, ma non riuscirei a lasciarmi andare… quando vedo due fuori sede mi sembra una scena di Vacanze Romane. Ti fidi completamente di lui… che meraviglia!

  • 771
    rossana -

    “Io vivo fra due mondi…
    E’ per questo che nella vita
    le cose mi restano
    un pochino difficili”

    (F. Kafka)

  • 772
    rossana -

    Francesca (2016):

    (…) io ero già sposata e avevo figli quando ho conosciuto questo uomo di cui mi sono innamorata. ..abbiamo avuto una storia clandestina piena di amore. Lui poi ha deciso di troncare perché voleva di più e io non ho avuto il coraggio di lasciarmi. . Dopo sei anni è ritornato a cercarmi e ci siamo frequentati di nuovo. ..il punto ora è che io vorrei mantenere contatti con lui e vederlo quando possibile anche una volta all’anno (si è trasferito all’estero anche per starmi lontano), vorrei diciamo vivere qyesto sentimento e questo rapporto in qualche modo anche con tanti limiti, perché è bellissimo e la sua presenza mi fa stare bene, ma lui non vuole questo, mi vuole solo come moglie, o tutto o niente. ..allora mi blocca mi cancella mi evita, per poi tornare a cercarmi quando non resiste…

    continua

  • 773
    rossana -

    segue

    a marzo è tornato pochi giorni in Italia e mi ha voluto rivedere. . Io gli ho detto tu fai la tua vita, nel luogo in cui vuoi, con la tua donna (perché ha una compagna che dice di non amare ma vivono in paesi diversi e lontani ), ma non ci perdiamo perché ci lega qualcosa di grande e forte. Bisogna accettare la realtà ed adattarsi, a me basterebbe anche un’amore platonico un voler bene dall’anima e non per forza il lato fisico e sessuale (per quanto stupendo)…ma lui non accetta e non vuole qyesto. .. cerca con tutte le sue forZe e contro la sua volontà di cancellarmi e considerarmi morta …e stavolta forse ci riuscirà. …continuamente mi blocca e mi sblocca su w ap… forse ora è il blocco definitivo. ..si va avanti così da un anno…dice che Cmq mi amerà fino alla fine dei suoi giorni. ..ma perdersi è troppo doloroso per me…

  • 774
    Suzanne -

    Mmmh, non è un caso se la Francesca del film non è partita col fotografo… Sapeva perfettamente che quell’idillio si sarebbe spezzato in tempo zero, perché è una perfezione che non può adattarsi alla realtà. Per rimanere ancorati al sogno, bisogna avere la determinazione di non viverselo appieno. Tutto è corruttibile, se non si sapesse ciò gli amanti non rimarrebbero sempre amanti…

  • 775
    rossana -

    Suzanne,
    “Per rimanere ancorati al sogno, bisogna avere la determinazione di non viverselo appieno.” – concordo. è quasi sempre, e soltanto, una questione di scelte. inevitabilmente, le più adeguate all’indole dell’interessato.

    per me, è l’intensità e la continuità del desiderio fisico a farlo diventare tradimento, anche quando non consumato, così come è l’intensità e la continuità di un sentimento amoroso a renderlo importante per chi lo prova, qualsiasi sia la tipologia, l’esito o la durata del rapporto in cui si esplicita.

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