Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
Riferimento alla lettera:
Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015
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Categorie: - Amore
841 commenti
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Golem,
“L’ultimo di quei punti -uno dei “leitmotiv” della tua filosofia laddiana- è in totale contrasto con i primi quattro, che invece parlano di “certezze” e convinzioni, persino sulle vite degli altri.” – NESSUNA certezza: solo una PERSONALE convinzione, o meglio un’opinione, che può essere o meno rispettata, a seconda dell’interlocutore a cui è rivolta.
“le esperienze di vita, che pur nella loro inevitabile relatività, ti hanno convinta -assieme a letture “senza guida”- di averne vissute abbastanza per trarre delle conclusioni che oggi rappresentano i pilastri sui quali poggi i tuoi pervicaci convincimenti ma dichiarati “senza certezze assolute”. – una qualche visione di base bisogna pur averla, no? quanto, invece, al tentativo di sminuire studi teorici, basati su letture “senza guida”, avendo cominciato a divorare libri dall’età di 7-8 anni, ritengo di aver imparato almeno quanto te, anche da autodidatta, a destreggiarmi nelle scelte d’interesse.
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“Il tuo accanimento sul fatto che io abbia plagiato Sally non può che dimostrare che non vuoi accettare che una coppia possa “aprirsi” totalmente di fronte ad una crisi strisciante per comprenderne le ragioni.” – certo che una coppia può aprirsi totalmente per risolvere i propri problemi. è un bene che ciò avvenga con il dialogo, ma non vedo l’utilità di applicare le stesse “correzioni postume” ad altri casi minimamente simili, nè la necessità di ripeterle di continuo, quasi per trarne intime rassicurazioni.
nessun crollo di nessuna leggenda. solo la difesa di modalità d’amare DIVERSE da quella che avete eletto ottimale per voi ma che non può essere applicata d’ufficio a tutte le altre. PER ME, esistono amori giovanili, con determinate caratteristiche, e amori maturi, che tendono e ne concretizzano altre. nessuna delle due ha il privilegio di essere la più genuina, la sola a cui dare valore.
non tutti inventano l’amore! e non tutti riconoscono le TUE verità!
Golem,
“il fatto che non si condividano le mie convizioni è una delle ultime cose che mi interessa.” – Sei anche tu INCOERENTE, fra parole e fatti. Vedi, quali esempi, l’accanimento con cui hai controbattuto allo sfinimento me, Markus, Itto e CB. Se non si pensa come te, si è in ERRORE e si DEVE essere esautorati, in qualsiasi modo!
“Io nel tuo privato non ci sono mai entrato, ho scritto cento volte che quello che scrivevo era riferito solo ed esclusivamente a me” – FALSO! Sei entrato a gamba tesa, non solo nel mio privato. All’epoca sei persino stato invitato a scusarti. Con un’oretta di ricerca, lo potrei provare riportando 2 o 3 tue affermazioni in merito. Se così non fosse stato, forse non mi sarei accanita, a mia volta, tanto a lungo sulla tua “favola bella”.
Il MASSACRARE per ANNI ogni amore diverso dal TUO ha creato sofferenza in parecchie donne. Solo di recente ti mostri meno aggressivo di quanto sei stato in passato con nick incapaci di efficaci autodifese. forte con i deboli, empatico con i forti!
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Il dialogo fra noi è chiuso da ANNI. Resta la contrapposizione in alcuni concetti.
Forse che le carenze rilevate nella mia attitudine relazionale con ALTRI servono a sostenere nell’intimo la negazione di una persistente opinione (soggettiva) sulla ricollocazione da parte di Sally della storia amorosa con il portoghese?
Quando NON è a te che mi rivolgo, perché non ti occupi di tuoi confronti d’interesse, limitandoti a contrastare idee, senza reiterare denigrazioni a carattere personale su modi di essere e d’interagire diversi dai TUOI?
Ami essere sferzante quanto amo essere accogliente? Ami essere autoreferenziale quanto amo sforzarmi d’immedesimarmi nelle situazioni altrui, senza attendermi improvvisi “risvegli”? Convinciti una buona volta che siamo MOLTO diversi (io per te, nella mia confusione: regina degli INCOERENTI; tu per me, nella tua perfezione: re degli IPOCRITI).
SMETTILA di dedicarmi attenzioni: è assurdo il tuo voler sovrastare un forum come se fosse il salotto di casa tua!
Rossana, devo riconoscere (come ho già fatto in altre occasioni) che hai un talento per la “diplomazia” raro a trovarsi, direi di stampo democristiano, o gesuitico per essere più precisi.
Non c’è una sola tua posizione per la quale non hai una versione “utile” al contesto che si presenta. È praticamente impossibile avere una idea precisa di quello che pensi, perché la “visuale” si adatta all’obiettivo che ti prefiggi di raggiungere. E ci riesci (non con me, che ti ho affamata da tempo) perché la tua apparente autorevolezza ti rende credibile prima ancora di accertare che tu lo sia veramente. Complimenti, sei una prestidigiatrice della parola.
Voglio soffermarmi solo sulla necessitá di “correzioni postume” di cui tu non ne ravvisi la necessità. Io le ravvisi invece, e come sai qualcuno oltre Sally ne ha tratto beneficio da certe correzioni. Perchè sarà vero che gli “amori” giovanili hanno una certa valenza, ma proprio per questo potrebbe essere giusto ri-valutarne>>>
>>> Il peso quando questo è rimasto lo stesso di vent’anni prima è magari condiziona lo sviluppo di un sentimento adulto.
Non tutti si inventano l’amore, ma se c’è qualcuno che invece lo ha fatto (e ce ne sono, con buona pace delle tue romantiche illusioni) potrebbe risultargli utile qualche suggerimento, che dici. E magari ritrovarsi nelle mie verità, invece che nelle tue, certamente più consolatoria ma meno realistiche. Anche perchè nei fatti, dal punto di vista dell’affidabilità delle tue teorie assomigli piú a un dietologo in sovrappeso che a uno che ha saputo applicare una “dieta” che funzioni.
Quanto al saper studiare, mi dispiace, ma i grandi autodidatti sono rari, e quasi tutti sono diventati famosi. Io non sono uno di questi, e ho sempre avuto bisogno di una guida. Tu si vede che non l’hai avuta, tutto qui.
Quanto a saperne quanto me, sono sicuro che ne saprai anche di più se ti fa piacere sentirtelo dire. Contenta?
Dottore, gli ultimi interventi da Lei postati hanno causato la comparsa del banner “CERULISINA DOLORE – Gocce auricolari”.
Un po’ questa cosa di AdSense mi inquieta, non so Lei. Segua i banner, sono assolutamente indicativi.
“La regina dell’accoglienza”. Bastano queste indicazioni per capire come ti giudichi.
Tu assecondando le “illuse” ritieni di avergli fatto un favore? Non ricordi quante donne invece hanno riconosciuto di essersi illuse, appunto, e che hanno visto quello che “volevano vedere” (restandone ovviamente fregate) e non come realmente stavano le cose? Sei talmente presuntuosa riguardo le tue “sicurezze” a geometria variabile che non ti accorgi che esiste persino la possibilità che io abbia aiutato più di te quelle persone, e senza elemosinare consensi, visto il mio carattere. Perchè, come ho detto in altre occasioni, è facile avere successo dicendo alla gente quello che vuole sentirsi dire. Più difficile il contrario.
Convincere? A Markus, Itto (Itto, ma Cristo, è un interlocutore questo?) e CB, ma soprattutto al primo, io ho risposto per articolare le mie tesi, non per convincerli. Come ho detto piú volte, io la risposta che avevo visto giusto ce l’ho in casa, non parlo di teorie come te. Quindi controlla meglio quello che dici, >>>
>>> perchè di te offri sempre una immagine idilliaca che non corrisponde per niente a quello sei, specie quando parli di ipocrisie.
Accoglienza, empatia,e altre amenità da offrire, come faceva la dolce, empatica suor Marianna, alla Casa Buoni Fanciulli di Milano, che poi non vista li riempiva di mazzate, quelle non metaforiche. Abbiamo conosciuto le tue “bontà” quando si sono toccati certi punti dolenti, e lo sappiamo in molti con quale empatia e accoglienza ti sei mossa al riguardo.
Comunque, tu continua a consolare le illuse con le pezze calde, io sarò quello delle docce fredde.
Non le consolerò di sicuro, ma forse le sveglio. “Okkey”?
E fatti una ragione del fatto che Sally ha “capito” quello che tu non “vorrai” mai capire, perchè non ti conviene. Infatti sta bene, si è liberata da certe “superstizioni”, ed è soddisfatta di sè, ora. Basta come prova? Tu ne hai di migliori di questa?
Ultima cosa, mi devo interessare dei fatti miei e sei entrata nella mia risposta a Giorgio, bè?
P.S. Quell’ “affamato” era “sgamato”.
Rossana scusami.. e quali sarebbero questi “forti” che Golem sarebbe solito appoggiare? No perchè ti ricordo che in un mio momento di particolare fragilità e smarrimento tu e altri forumisti allora in auge mi avete fatto una guerra senza quartiere fregandovene altamente dell’ empatia e avevate creato il vostro bel gruppetto spadroneggiante, tanto per essere contro il cosiddetto cyberbullismo… Ammesso e non concesso che Golem con i suoi post abbia fatto soffrire qualcuno, è niente rispetto alla sofferenza che avete causato voi in tante persone con i vostri attacchi beceri e del tutto gratuiti. Per non parlare di cosa tu e la tua vecchia claque avete messo in atto durante il mio storico scontro con l’ utente Kid. In quanto a crudeltà e cattiveria in quel frangente non avete risparmiato un colpo. Lo stesso dicasi per Golem e per altri utenti che ti/vi piaceva colpire sul personale pur di imporre le tue/vostre ragioni..
..Continua pure a fare tutte le ricerche che vuoi ma faresti bene a stare zitta in certi casi..
Maria Grazia,
starò zitta quando anche altri lo faranno nei miei confronti.
anche il gusto della denigrazione sistematica (come di consueto in stucchevole SIMBIOSI) dovrebbe aver fine, prima o poi…
è evidente che il nostro modo di analizzare le persone attraverso il loro comportamento non è lo stesso. quindi, perché condividerlo con te?
No Professore, si tratta della diatriba tra il “divino” e Gabriele riguardo la corretta grafia italiana dei padiglioni auricolari. É quella reiterata riproposizione che l’ha innescata.
Purtroppo, “l’asceso” da quei padiglioni non ci sente, e alé, l’algoritmo interviene. C’est tout.
Vi segnalo che siete tutti fuori tema con il titolo di questo thread, in particolare con l’aggettivo “AMICHEVOLI”.
Maria Grazia: “…personalmente sono convinta che l’ amore di coppia debba essere monogamico, sia sessualmente che mentalmente-emotivamente, e che esso non possa includere presenze “terze”, seppur d’ appendice”.
Pure io ne sono convinta: la scelta razionale che contraddistingue l’amore dall’innamoramento dovrebbe favorire questa tendenza alla monogamia. Dobbiamo però riconoscere che esiste anche una parte irrazionale di noi che, seppur inibita, “si attiva” contro la nostra volontà. Provare un’attrazione emotiva sessuale o mentale non esclusiva è a mio parere del tutto naturale, se questa si manifesta solo “momentaneamente” e non inficia sulla nostra capacità razionale di confermare la nostra scelta originaria. Molte persone hanno scarsa capacità di autocontrollo dei propri istinti o non conoscono a sufficienza se stessi per essere coerenti con i valori di in cui credono.
Inoltre l’indole ad immaginare “realtà alternative” e “principi azzurri” o “cavalieri neri” e’ una caratteristica intrinseca innata che non sempre rende infelici. Quel che è certo è che non si puo’ correggere, al limite si può ridimensionare. Non credo che sia da attribuirsi ad immaturità emotiva o ad inesperienza relazionale, ma piuttosto che assuma delle forme diverse con l’avanzare del tempo e dell’eta . Concordo sul fatto che aspettative eccessive o idealizzazioni possono rendere più arduo il raggiungimento di uno stato di piena soddisfazione, tuttavia costituiscono anche un valido stimolo per cercare il meglio in noi stessi e negli altri.
Brava la nostra “liquida segnalatrice”. Ho poco tempo per integrare il tuo interessante intervento, perchè sono nel pieno di una toccata e fuga in Puglia, ma tra un volo e l’altro spero di poter dire quello che penso del mito dei “Cavalieri neri” e dei “Principi Azzurri, e di quanto non siano affatto innati in certi sogni femminili, ma “introdotti” da quella cultura patriarcale che tanto ama il nostro “divino”, eppure accettata -quella si inconsciamente- persino da certe antiche femministe (e non mi sto riferendo a nessuna in particolare, neh).
Mo’ sono stanco. Nite nite girls.
Acqua, ma chi ha aperto questo thread aveva tutto fuorchè intenzioni “amichevoli”. Quell’ assunto era solo un pretesto, è evidente.
Tornando a noi, forse io la penso in un certo modo perchè i miei rapporti seri finora non hanno mai superato i cinque anni ( tempo non sufficiente per mettere in discussione la passione istintuale verso l’ altra persona ) e quindi forse mi è “mancato il tempo” per mettere alla prova il mio grado di dedizione/fedeltà – anche solo mentale – all’ altro. Sicuramente come dici tu è quasi fisiologico che nelle relazioni datate a un certo punto subentrino fantasie su altre persone. Sopratutto se il legame è basato su una tranquilla routine. Io non ho e non ho mai avuto questo problema: nel senso che la mia vita e le mie storie già di per sè sono “romanzesche” e turbolente e per cui non vi è proprio la necessità di sovvertire un qualche “equilibrio” ( anche se solo con l’ immaginazione ). Ho anzi l’ ambizione contraria: arrivare a quella “noiosa…
…”noiosa routine” tanto criticata dai coniugi di lungo corso.
Forse non è del tutto falso che, in un modo o in un altro, noi donne non siamo mai “contente” 🙂
Rossana, non avevo dubbi che alla parola “zitta”, i tuoi spettri interiori anti-sottomissione ( quella che probabilmente hai spesso subìto nella vita ) si sarebbero riaccesi per farti avere una determinata reazione. Questo però non cambia i fatti, che sono quelli che ho descritto. Sei talmente abile nel rigiro di frittate che io al tuo posto avrei aperto una trattoria.
Ciao Acqua, cerco di integrare il post di ieri utilizzando i ricordi che mi provengono da un “antico” libro di Ingebor Bachmann, utile per chi non abbia perso interesse per l’eterno problema di come le donne vedono gli uomini: “Tre sentieri per il lago”. Non sono un grande amante dei romanzi, ma questo lavoro dipinge in modo finissimo il ritratto di cinque donne legate tra loro da quasi impercettibili coincidenze, fatte di banalità quotidiane come di drammi veri e propri che alla fine occupano lo stesso spazio verbale, come quello di comunicare che tizia sta divorziando o tizio ha un cancro al fegato. É un feroce racconto di costume che parla di donne che passano il tempo dal parrucchiere come di quelle che possono contare solo su sè stesse. Tutte donne che abbiamo anche oggi intorno a noi.
In questo libro le ritroviamo ancora come le principesse di quell’antico mondo cavalleresco e di quello delle favole che ne derivarono. “Principesse” che continuano a languire solitarie nel >>>
>>> “castello incantato dei loro sogni”, intuendo che forse la loro irragiungibilitá è definitiva, e nessun “cavaliere” o “principe” le libererà mai da quelle “sbarre dorate” fatte di quei sogni, e dai quali, chissà, forse non vogliono neppure esserne liberate.
E infatti il “liberatore” non le libererà, il bel Cavaliere passerá sotto la loro finestra, ma si informerá se il “castello” ha camere con bagno e tv con Sky. Il biondo pescatore non si tufferà nel lago per recuperare l’anello perduto, al massimo le offrirà una bibita fresca al baretto che si trova sulle sponde, ma non per vigliaccheria o incapacità, ma per mera INCONSAPEVOLEZZA.
Pare che la Bachmann fosse una donna infelice, tormentata e prigioniera di fantasmi maligni e inafferabili da cui non riuscì mai a liberarsi.
Morì nel suo letto addormentandosi con la sigaretta accesa tra le dita, e la sua camicetta di nailon prese fuoco. Non aveva nessun “Cavaliere” che potesse spegnere le fiamme.
Che dici, basta come spiegrazione, o usiamo quelle del divino?
Bye H2O
Maria Grazia,
si potrebbe aprire un divertente sondaggio sul forumista più esperto nel girare frittate, o nello svicolare dal punto cruciale in discussione.
per tua informazione, sono stata sottomessa ai miei genitori, più o meno fino all’età di 17 anni. momento in cui ho avuto accesso al primo impiego, che in seguito, nonostante i vari cambiamenti di aziende, anche all’estero, mi ha resa LIBERA di scegliere cosa accettare e cosa rifiutare, MOLTO più di tante altre donne.
insinui tanto per dire, o meglio, tanto per sminuire. possibile che non ti venga mai il dubbio di apparire, inevitabilmente, GREGARIA? oppure ABBAGLIATA mentalmente?
eh sì, perché tu, come il tuo MAESTRO, sempre sai cosa nasconde chi scrive, chi apre una lettera e perché lo fa. è necessario che anche tu ILLUMINI o TRADUCA, altrimenti che apprendista saresti?
peccato, perché sembri onesta e sincera! soltanto incapace di autonomia mentale e bisognosa di essere sorretta da una banda.
Acqua,
i commenti 739 e 740, ampiamente condivisibili, non fanno che evidenziare la differenza fra ideale e realtà, nei vissuti di un particolare tipo di donna.
non appartengo per niente alla categoria in questione ma la ritengo perfettamente nella norma.
Rossana, abbiamo semplicemente due visioni diverse del rigiratore di frittate:
per me è colui/colei che distorce i fatti
per te è colui/colei che impedisce che vanga fatto pubblico scempio della sua persona
Punti di vista.
poi dai.. mi vuoi far credere che nella tua epoca ( quella del boom economico in Italia ) fosse così difficile avere un’ ampia scelta lavorativa anche non disponendo di particolari doti o qualità?
sei sicura che sia io quella manca di autonomia di pensiero e ha costante bisogno del supporto di una “banda” ? ( banda che peraltro esiste solo nei deliri di qualcuno )
Maria Grazia,
in merito a chi distorce i concetti: MAI affermato di avere particolari doti o qualità ma solo di non essere stata sottomessa a nessuno, grazie alla libertà e all’autonomia economica acquisite con il lavoro.
non capisco bene il secondo caso di rigiro di frittate ma non ho interesse più di tanto ad approfondire.
la banda è stata la tua invenzione di maggior successo. ridicola, per i pochi utenti che frequentavano il forum nel momento in cui hai cominciato a volerne far fuori qualcuno, pure riuscendoci… a quanto ricordo, l’unica ad averlo fatto, volendolo fare!
Golem, direi che la spiegazione basta e avanza.
Diciamo che sarà molto difficile per l’agognante principessa liberarsi dai suoi fantasmi se, per pigrizia o impossibilità, non avrà modo di “vedere” con i suoi occhi e constatare da vicino che i suoi fantastici sogni sono “sfuocati” e che la realtà si dimostra quasi sempre “inferiore” alle sue auliche aspettative e, in ogni caso, DIVERSA. Solo così si accorgerà dell’abbaglio e scoprirà che principe è in realtà un arrogante e il cavaliere un mediocre, mentre il semplice pescatore, da lei snobbato o ignorato perche’ non in grado di intuire ogni suo segreto desiderio, ne’ di soddisfare i suoi capricci, e’ in realtà colui che potrebbe farla felice se decidesse di uscire dalla sua gabbia dorata per andargli incontro.