Fa caldo, caldo pilotato?
di
sonounpollo
Riferimento alla lettera:
Pare che il caldo che cè stato sia dovuto alle scie chimiche che i soliti super militari stanno spargendo nell'atmosfera, sono anni anni che in molti si chiedono cosa sono quelle strane scie sui cieli che di prima vista sembrano i fumi dei jet, ma permangono molte ore. Hanno fatto...
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Data di pubblicazione: 2 Luglio 2006 - Views: 1
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Categorie: - Attualità

Già, che sbadato.
Le domande non sono mai benvenute. Bene, soddisferò la mia curiosità ad altre fonti. In fondo questo interminabile dibattito mi ha già fatto capire diverse cose.
Un ultima considerazione (non so rivolgermi a te o direttamente a Marzullo…). Quando ci si pone una domanda, generalmente ci si augura di trovare una risposta. Una volta trovata, non si può scartare a priori soltanto perchè coincide con la versione del sistema. Per contro, non si possono cercare verità alternative e preferire quelle, per quanto assurde siano, soltanto perchè si parte dal presupposto che sicuramente quelle ufficiali sono false.
In questo modo, se me lo consenti, si arriva a delle risposte che non hanno nulla a che fare con la verità.
Darne poi ampia diffusione (anche se del tutto in buona fede) e nello stesso tempo rifiutarsi di fornire qualsiasi risposta a chi chiede chiarimenti rinchiudendosi nello stanzino del genio incompreso è un vero controsenso.
Se appartieni al gruppo dei pochi eletti che hanno raggiunto la certezza della minaccia planetaria, avresti il dovere morale di accettare che ti vengano rivolte delle domande, non dovresti temerle.
Non ti puoi aspettare di entrare in un discorso con una verità improbabile ed uscirne senza che qualcuno te ne abbia chiesto chiarimenti. Sarebbe del tutto anormale.
E d’altronde, che senso ha un sito web che nasce a proprio dire dall’esigenza di sensibilizzare i distratti quando poi non sopporta nessun tipo di domanda in proposito?
E se la tua certezza non si basa su evidenze ma soltanto su impressioni, predizioni, libere deduzioni, perchè non dire semplicemente “questa è la verità che preferisco” invece di dire “questa è la verità?”
Tornando alla mia ricerca, ho l’impressione di essere arrivato un po’ tardi. Già, le scie spariranno presto. Non lo dico io ovviamente, ma il santone di turno, in questo caso Ken Welch (di lui ti fidi, no?)
rense.com/general69/chem.htm
Tenderei a dire che ovviamente è solo una predizione (Chemtrails- Predictions è il titolo dell’articolo…), se non fosse per il fatto che voi siete abituati ad attribuire a questo tipo di premonizioni un valore scientifico.
Il vate suggerisce di fare delle foto a backup del fenomeno, perchè poi più avanti tenteranno di cancellarne la memoria. Consiglia addirittura di nascondere le foto in un posto sicuro (in modo che non li trovi l’intelligence, immagino).
Che peccato, il mistero quindi finirà prima di essere svelato…
Così ancora una volta il genere umano sarà diviso tra coloro che sanno e coloro che non sanno, sebbene tutti abbiano potuto testimoniare la stessa realtà.
Suggerirei perciò di non perdere altro tempo: io mi darò da fare per saperne di più prima che si avveri l’oracolo.
Tu mi raccomando scatta tante foto e poi nascondile.
Saluti,
Alan
Caldo pilotato? Sì!!! Siccità? Sì!!!
Per conoscere o approfondire
http://www.sciesardegna.it/links/index.asp
Cordialità
Caro Antonio,
le cose non diventano più vere se adoperi caratteri bold o tanti punti esclamativi un po’ come le supposizioni non diventano verità se le metti in un’ enciclopedia…
Le corbellerie non sono meno eclatanti se iniziano e terminano con un bella frase in latino. Forse sono soltanto un po’ più eleganti.
Saluti,
Alan
United States Patent 6,315,213
Cordani November 13, 2001
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Method of modifying weather
Abstract
A method for artificially modifying the weather by seeding rain clouds of a storm with suitable cross-linked aqueous polymer. The polymer is dispersed into the cloud and the wind of the storm agitates the mixture causing the polymer to absorb the rain. This reaction forms a gelatinous substance which precipitate to the surface below. Thus, diminishing the clouds ability to rain.
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Inventors: Cordani; Peter (1374 N. Killian Dr., Lake Park, FL 33403)
http://conspiration.ca/brevet_chemtrails/United%20States%20Patent%206,315,213.htm
Caldo pilotato? Sì. Avvelenamento in stile Lucrezia Borgia? No. Molto, molto peggio.
http://www.usac.it/chemtrails/2005_colognesi_orte/index.htm
Cordialità.
Cirrus,
tu sai cosa significa United States Patent , vero?
Sono grosso modo i nostri brevetti.
Significa che chi ha avuto quella pensata ha pensato di depositarla per fare in modo di intascarne i diritti qualora qualcuno decidesse di sfruttare la stessa idea. I database dei brevetti sono di pubblico dominio, fatti un giro e troverai patents per apriscatole a turbina e
pistole ad acqua con camera di regolazione della pressione. Tutte cose che probabilmente non verranno mai realizzate, ma se lo fossero parte dei proventi andrebbero di diritto al possessore del brevetto. D’altro canto, mi auguro non penserai che prima di andare in giro a lasciare scie c’è anche chi si prende la briga di brevettare il metodo.
Poi scusa, dove sarebbe la “gelatinous substance which precipitate to the surface below”? Se è nel brevetto a maggior ragione dovrebbe cadere da qualche parte….
Alan
Ci sono due tipi di tara, come unità di misura e la tara… quella mentale.
Del nesso tra scie chimiche e modificazioni climatiche, si occupa il meteorlogo californiano Scott Stevens
http://www.weatherwars.info
Hanno occhi e non vedranno.
Cordialità
Scrive un utente. Non solo effetti sul clima….
Mi sento in dovere di riportare questo “strano” (e increscioso) fatto accaduto questa estate a mia nipote.
Ai primi di agosto io e fidanzata + mia sorella e famiglia siamo partiti per la Sardegna, destinazione Cagliari, per trascorrere un buon numero di giorni di meritate ferie. Purtroppo, mia nipote di 2 anni è partita con in dote una febbre presente già da un paio di giorni. “sarà un episodio, oppure è colpa dei denti”, abbiamo pensato, e ci siamo trasferiti contando in una rapida guarigione… Il soggiorno per sorella, nipote e cognato invece non è stato affatto piacevole: una settimana di febbre persistente per la bambina, con picchi sopra i 39°, con tentativi a vuoto di medici e pediatri che le hanno fatto cambiare ben 4 antibiotici, passando dalla via orale alle punture. Dopo questi 7 giorni di grave preoccupazione, la bambina debilitata e nessun risultato ottenuto (uniche idee espresse: possibile tracheite con inizio di bronchite, vista la strana macchia bianca trovata nella gola – oppure un’altra forma virale o batterica…), sono ritornati a casa di fretta, dove è stato effettuato un ricovero poi durato altri 5 giorni quasi tutti con flebo. Trascorsi un paio di giorni di degenza si è riusciti a sfebbrare definitivamente mia nipote. Dopo le varie analisi fatte I MEDICI NON HANNO CAPITO ESATTAMENTE COSA POSSA AVERE CAUSATO QUESTO STATO. Unica “certezza” nel referto presentato ai genitori: “INFEZIONE BATTERICA ALLE VIE RESPIRATORIE” CON INIZIALE INTERESSAMENTO DEI POLMONI.
A questo punto, con la medicina che brancola nel buio (e pur senza voler essere paranoici a tutti i costi), non è legittimo pensare ad una patologia causata dall’inalazione dei contenuti di queste fottutissime scie chimiche
Sottolineo che la vicenda si è svolta tra Bologna e Cagliari, città sottoposte a irrorazione già da molto tempo.
Finchè non avrò un’altra spiegazione plausibile, la mia rimarrà questa!
Questo episodio “chiude” al momento una sequenza di situazioni analoghe verificatesi in Bologna nel primo semestre del 2006, con episodi acuti di vomito e diarrea in un’ondata che ha coinvolto anche il sottoscritto (mai rimesso tanto, pensavo di morire!) e molte persone a me vicine, questa primavera, e un altro strano caso di stress dell’apparato digerente a danno del figlio dodicenne di una mia collega (forti dolori, feci sanguinolente, conseguente ricovero); anche quella volta I MEDICI NON HANNO CAPITO ESATTAMENTE COSA POSSA AVERE CAUSATO QUESTO STATO…
Cordialità
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Abbiate pazienza,
una bambina prende la febbre, i dottori non capiscono la causa e la colpa è delle scie? E poi parlate di tare mentali?
“Sottolineo che la vicenda si è svolta tra Bologna e Cagliari, città sottoposte a irrorazione già da molto tempo.
Finchè non avrò un’altra spiegazione plausibile, la mia rimarrà questa! ”
Ecco, il problema è proprio questo. Qualunque cosa succeda, voi per default siete settati sulle scie. Pazienza per lo zio della piccolina, mi auguro che almeno il padre non sia altrettanto sciagurato.
Possibile che questi geni non si chiedano perchè l’infezione ha riguardato soltanto la piccola? Il tanker girava solo sopra il suo lettino come l’ape Maya?
Hanno dei batteri radiocomandati?
Cominciate a trovare queste di risposte, visto che non sapete fare altro che sparare sensazionalismi per poi glissare l’intervento dopo. Il vostro guaio è proprio questo: asserite qualcosa, in genere assurda, poi però non vi interessa indagarla. Vi date subito da fare per sparare la prossima. Cercate almeno di approfondire mano a mano quello che dite, prima di passare all’iperbole successiva.
Come pretendete di discutere con le persone?
Avete parlato di Cordani? Allora approfondite Cordani, non passate all’argomento successivo dopo aver superficialmente tirato fuori quello che vi interessava tirarci fuori.
Da quando si è aperto questo dibattito, avete sparato a raffica centinaia di asserzioni. Non avete risposto neanche ad una delle domande che vi sono state rivolte e che in verità dovreste porvi voi stessi in prima persona.
Non c’è da stupirsi se poi arrivate a conclusioni folli.
Non avevo ancora capito quanti di voi erano in malafede e quanti soltanto psichicamente labili. Ora non escludo entrambi le ipotesi.
Saluti,
Alan
I bambini, mio caro, hanno meno difese immunitarie. Lo insegnano alle elementari… dovresti saperlo.
Si,
ma TUTTI i bambini, lo insegnano all’asilo.
Vorrei preservare e ripristinare il semplice gesto di guardare in alto (J. Hillmann)
Guai a voi, scribi e farisei, voi siete come sepolcri imbiancati, pieni di ogni marciume all’interno!
Caldo pilotato? Sì! Non solo…
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2565
Non sei d’accordo Cirrus?
Dai, ancora un piccolo sforzo e ci sei. Considera quanti bambini della stessa età vivono nella zona tra Bologna e Cagliari.
A parte il fatto di avere o no uno zio idiota (ma si sa che queste cose nella vita non si scelgono) non riesco ad immaginare nessuna differenza di anticorpi tra loro.
Qualche intervento fa poi eravamo rimasti all’alluminio e i colpiti erano i malati di Alzheimer che per definizione non sono bambini. Anche lì ci sarebbe da capire perchè qualcuno si e tanti altri no, a meno che non esistano anticorpi per l’alluminio a sviluppo soggettivo…
Un intervento fa parlavamo di Cordani, che possiede un’industria di materiale assorbente per pannolini in Florida e che per farsi una mega pubblicità all’americana ha brevettato un sistema di “assorbimento” della pioggia (come dire, immaginate quanto assorbe il mio prodotto…).
Allora, prima avete detto che non si sa bene cosa stanno facendo: se controllano il clima, se hanno cominciato una guerra batteriologica o se addirittura vogliono prendere il controllo delle menti. Però ogni notizia che si può vagamente associare ad uno dei punti sopra la fate vostra. Un po’ superficiale come atteggiamento, non ti pare?
Basta aprire il giornale e voilà, a saperlo leggere ci si tirano fuori notizie da premio Pulitzer…senza approfondire più di tanto, per carità. Tanto la gente preferisce lo stampato grande rispetto al corsivo piccolo.
Insomma, questa allegra danza di notizie soddisfa pienamente la tua voglia di sapere? Non è che per la paura di essere ingannato dal sistema ti stai facendo gabbare da qualche altro “sistema”?
Possibile che qualsiasi ciarlatano che fa il gioco delle tre carte susciti in te tanta creduloneria?
Saluti,
Alan
Il tempo si può modificare? Sì!!!
Neque mittatis margaritas ante porcos.
Noli dare margarita suibus.
“I bambini, mio caro, hanno meno difese immunitarie. Lo insegnano alle elementari… dovresti saperlo. ”
Sì, ma alle malattie come il morbillo, la varicella, gli orecchioni…
oppure al raffreddore e all’influenza, altrimenti vatti a leggere un’enciclopedia medica, e scoprirai che ne hanno quanto noi, di difese immunitarie! Prima di tutto nei primi giorni di vita assumono le difese della madre attraverso il latte materno, e poi crescendo le assumono abituandosi all’ambiente circostante come tutti gli altri esseri viventi. Ammesso che si sviluppi nel bambino una delle malattie dette sopra, allora non so perchè i medici non siano stati in grado di diagnosticarla, al pari di una sindrome influenzale, altrimenti alla strana malattia sarebbero stati soggetti anche altri bambini, oppure adulti non resistenti all’agente patogeno (quindi se la malattia è sconosciuta, ancora chiunque…) oppure ancora, perchè no, anziani le cui difese immunitarie sono veramente indebolite dalla senescenza dell’apparato immunitario.
Basta a chiudere la bocca all’ignorante di turno?
Il tempo si può modificare? Sì!!!
Neque mittatis margaritas ante porcos.
Noli dare margarita suibus.
Guarda che i maiali mangiano proprio di tutto…
Ma non si bevono quello che vi bevete voi…
Buon margarita a tutti!
Attualmente il termine “paranoia”, soprattutto nella psichiatria anglosassone, è utilizzato per definire un disturbo psicotico caratterizzato dalla presenza di deliri centrati sul tema persecutorio e da un atteggiamento di “sospettosità”.
Deliri non bizzarri (cioè che riguardano situazioni che si presentano nella vita reale, come essere inseguito, avvelenato, tradito) che durano almeno un mese. In base al contenuto delirante prevalente può essere specificato il tipo di delirio: tipo erotomanico (riguarda la convinzione che un’altra persona si sia innamorata del soggetto); tipo di grandezza (riguarda la convinzione di avere un esagerato valore, potere, conoscenza); tipo di gelosia (riguarda la convinzione delirante che il proprio partner sessuale sia infedele); tipo di persecuzione (riguarda la convinzione delirante di essere soggetto ad azioni volontarie da parte di altri volte a danneggiare, nuocere, ingannare).
E per gli amanti della lingua di Terenzio:
Fides scripturae est indivisibilis, In dubiis abstine.
Asinus asinum fricat. Nimium ne crede colori.
Timeo hominem unius libri.
Saluti,
Alan
Asinus (Alan) asinum (Domenico) fricat.
Or tu chi se’ che vuol seder a scranna
per giudicar da lungi mille miglia,
con la veduta corta d’una spanna?
“Caput imperare, non pedes”
Già da molti anni svolgo opera di ricerca su un fenomeno naturale stupefacente eppure nascosto dai poteri che governano questo Pianeta: il volo bovino, quello che le menti semplici, scettiche ed ironiche chiamano “mucche volanti”.
L’esatta definizione del fenomeno è bupterìa e le ricerche mi sono state commissionate dalla CIA, dalla Casa Bianca, dal Pentagono, dal KGB, dal MI5 e da molti altri organismi autorevoli.
Sono inoltre attive cattedre di bupterìa presso le più Grandi Università Mondiali, come la Verygood University of Holy Mountain of Oklahoma (Viterbo) e la International Academy of Studies on Cows, Bulls and Bullshits.
Basi anatomiche del volo bovino.
E’ evidente che la particolare elusività del volo bovino tende a occultare le strutture che ne permettono la messa in atto. Tuttavia la palese assenza di ali porta ad identificare i bovini come precursori del volo a reazione. Alla luce di ciò, la complessa operazione fisiologica della ruminazione sembra essere finalizzata non tanto alla digestione della cellulosa e al differimento della masticazione accurata, ma piuttosto alla produzione di metano e anidride carbonica la cui espulsione per via esofagea non può essere che tesa alla propulsione durante il volo. Naturalmente l’emissione di metano può garantire la propulsione, ma l’annullamento della forza di gravità può essere ottenuto solo con un particolare flusso energetico magneto-biologico antigravitazionale di origine psico-elettrica, come diffusamente descritto dal Mesmer (vedi : “Magnetismo animale: una realtà occultata” , dello stesso Autore). Inoltre la presenza delle corna non può essere solo dovuta ad esigenze di difesa, se si pensa che anche gli zoccoli sono efficacemente usati a tal fine, e inoltre l’attività volatoria, specie se notturna, necessita di strutture fisiologiche adatte all’orientamento e direzionamento della rotta, che possono essere egregiamente espletate da organi appositi situati nelle corna che non a caso sono poste sulla sommità del cranio insieme agli altri organi di senso e sono adeguatamente orientate nella direzione del volo. La decornazione, privando gli animali del loro senso di orientamento, inibisce la loro capacità di orientarsi in volo.Questa è una pratica sempre più in voga negli allevamenti, non tanto per ragioni di sicurezza, quanto per reprimere le attività aeree del bestiame.
Le evidenze sperimentali
E’ noto che il particolare carattere bovino, schivo ed alieno da esibizionismi, non permette l’osservazione di stormi in volo. D’altra parte il rinvenimento di deiezioni bovine in alta montagna in palese assenza di ruminanti nelle vicinanze, può essere spiegato solo con la presenza sovrastante di zone di esercitazioni al volo bovino, che non potrebbero che essere in zone lontane dall’abitato. Purtroppo chiedere conferma ai montanari è inutile: anche loro sono al servizio del Potere.
Fine prima puntata. Prossima: Prove archeologiche e sperimentazione.
“Vacca volant scripta manent”
D’altronde anche Galileo è stato sbeffeggiato dai suoi contemporanei. E’ comunque facile intuire che nelle sue lunghe osservazioni notturne col cannocchiale possa aver scorto dei capi bovini in volo che, vista la zona in cui il grande scienziato viveva, probabilmente erano di razza “Mucca nera pisana”, il cui colore è mimetico per il volo notturno e ne rende difficile l’osservazione.
Sapendo i guai che lo Scienziato ha passato per aver le sue scoperte, non possiamo biasimarlo per aver taciuto le sue osservazioni bùptere (vedi “Galileo: una realtà occultata”, dello stesso Autore).
Da quanto detto appare chiaro che i bovini volino solo in zone poco popolate come la Scozia. Casualmente (casualmente?) proprio in Scozia esiste una razza bovina denominata Ayrshire, il cui nome fa pensare più a una compagnia aerea che non a una mucca.Guarda caso, la contea dell’Ayrshire dista poche miglia da Loch Ness (vedi: “Loch Ness: una realtà occultata”, dello stesso Autore). Vogliamo proprio fare finta che siano proprio tutte coincidenze?
Inoltre si può, con i normali mezzi della scienza statistica, trovare una correlazione positiva tra densità di aeroporti e densità di allevamenti bovini, ed ovviamente gli allevamenti sono nati molto prima degli aeroporti: perché quindi un secolo fa’ si è deciso di costruire gli aeroporti vicino alle vacche? Forse per sfruttare la loro millenaria sapienza in fatto di volo? O perché le condizioni meteo-climatiche che sono adatte al decollo degli aerei sono le stesse che permettono il levarsi in volo dei bovini?
La prova etnologica.
E’ noto che alcune razze bovine italiane discendono da antichissimi progenitori asiatici. La razza piemontese discende da un progenitore pakistano e altre razze, come quelle di ceppo Podolico, discendono da bovini indiani o centro-asiatici. Come si potrebbe spiegare uno spostamento di migliaia o decine di migliaia di chilometri, non disponendo dei moderni mezzi di trasporto, se non con una migrazione in volo, con le stesse modalità di quelle degli uccelli?
I nostri progenitori preistorici non possono non aver notato un fenomeno così macroscopico, e infatti la rappresentazione di bovini che sembrano librarsi in aria, sulle pareti delle grotte di Altamira e Lascaux ne è solo una fedele cronaca.
Le prove archeologiche e storiche.
A parte i graffiti preistorici sopra citati, c’è una miriade di prove archeologiche e storiche del volo bovino. A partire dal continente di Mu, inghiottito dalle acque con la sua millenaria civiltà,la cui localizzazione si può presumere a largo di Roseto degli Abruzzi. (vedi “Mu: una realtà occultata”, dello stesso Autore). A Mu, visto il nome, i bovini non potevano non avere un ruolo fondamentale che è durato per millenni fino al loro abbandono in volo del continente prima del suo sprofondamento.
Fine seconda puntata. Prossima: Testimonianze dirette
Dal noto film: “Porci con le ali”… pensa un pò: io pensavo fossero i porci a volare e non le mucche!
Alan, sei fuori tema, oltre che fuori di…
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Riporto una notizia di sicuro interesse:
domenica 1/10/2006 è stata una giornata campale, il cielo sopra la città di Terni è stato sorvolato all’incirca da almeno 30 aerei che hanno prodotto una quantità di scie chimiche mai vista prima!
Dalla prima mattina il cielo è stato praticamente coperto al 100% dalle scie chimiche.
Questa mattina 02/10/2006 un testimone di una località in provincia di Terni, distante circa 18 Km dalla città, ha riferito quanto segue:
Mi trovavo in macchina, su una collina di altezza di m. 700 circa sopra la cittadina e sovrastante una aviosuperficie per aerei da turismo, quando improvvisamente sono stato avvolto da una specie di nebbia, impossibile dato l’orario e la giornata ancora estiva, ho pensato che fossero dei pollini e mi sono preoccupato subito per un’eventuale esplosione di sintomatologie allergiche per mio figlio che era con me.
Ponendo attenzione mi sono accorto che quella che stava cadendo dal cielo, tengo a precisare che non tirava un alito di vento, era una specie di polverina del colore giallo-rosa. La cosa è risultata subito strana e non sapevo che pensare a quale poteva essere la causa di tutto ciò.
Ha confermato inoltre di aver visto visto quelle strane scie chimiche, e che aveva pensato che fossero state prodotte dagli aerei da turismo decollati dalla aviosuperficie sottostante.
Riporto il report del convegno di ieri a Padova…
Grande afflusso per la serata di ieri!
La sala era strapiena! Tutti i posti a sedere occupati e gente seduta sulle scale, nei corridoi di accesso!
Molta gente non è riuscita proprio ad entrare!
La stima delle presenze è di circa 500 persone!!
Lo stesso Pamio e Bosco hanno ammesso che è la prima volta che trovano una sala così gremita di persone in tanti anni di conferenze in giro per l’Italia.
Il pubblico ha seguito con grande attenzione tutta la serata che è iniziata con la proiezione di un film realizzato da Mazzucco di Luogocomune, poi ci sono stati gli interventi dei vari relatori.
La serata era divulgativa ed il pubblico davvero eterogeneo composto da persone di varie età: ragazzi, trentenni, quarantenni ed anche numerosi cinquantenni ed oltre!!
Poi alla fine le domande del pubblico che non finivano mai!
La serata si è conclusa a mezzanotte!
Nessuna grande novità negli argomenti trattati che ovviamente erano quelli di una serata divulgativa salvo alcuni accenni di Tom Bosco come il fatto che recentemente sono state osservate, con una certa frequenza, irrorazioni in mare aperto di fronte alle coste del Portogallo e di Gibilterra, dove si presume si formino perurbazioni atlantiche, attraverso le scie sembra che si voglia distruggerne la formazione.
Tom Bosco ha parlato delle recenti formazioni degli arcobaleni tendenti ai toni del rosso.
Si è parlato di un programma che si chiama Flight Explorer e consente il tracking di tutto il traffico aereo civile, tale segnalazione sembra che provenga dall’onerevole Ruzzante. Attraverso questo programma sembra ci sia una conferma che gli aerei interessati alle chemtrails siano militari.
Inoltre Veronese, ricercatore indipendente, ha parlato di un progetto CACTUS (Citizen Against Chemtrails) che sembra sia un gruppo di azione americano in opposizione le scie chimiche.
E’ stata anche una piacevole occasione per conoscere Alberto, speaker della trasmissione LatoB che si occupa dell’argomento e di alcuni utenti del forum con cui ci si sentirà presto.
Insomma qui nel Veneto le cose sembra che comincino a girare!!
“Nil est dictu facilius”
Le rappresentazioni assire del toro alato e quelle egizie del toro Api (vedi “con Api si vola: una realtà occultata”, dello stesso Autore), ci dicono con evidenza dove i bovini di Mu siano atterrati dopo la scomparsa del loro continente.
In epoca augustea i bassorilievi dell’Ara Pacis ci mostrano una processione sacra, con un bue che non spicca il volo solo perché palesemente trattenuto da un sacerdote con la corda. Lo stesso Virgilio (Bucoliche, I,59) ci parla addirittura di cervi volanti (“ante leves ergo pascentur in aethere cervi”), probabilmente a quote molto superiori a quelle dei bovini (“in aethere”), grazie anche all’apparato corno-navigatorio più sviluppato.
E’ poi singolare la somiglianza tra il nome bupterìa, che indica il volo bovino e quello del bùttero maremmano.Questo ci porta a concludere che in passato il buttero doveva avere mansioni più strettamente legate al volo bovino, forse quelle di assistente o controllore di volo, mentre con il successivo confinamento della bupterìa ad attività semiclandestina, in quanto scomoda per il potere e ad opera del razionalismo scientista imperante, la attività dei butteri si è dovuta limitare a quella di semplici bovari a cavallo.
Una testimonianza diretta
Ho avuto modo più volte di vedere attività bùptere ad opera di individui di ogni sesso ed età ed in diverse condizioni atmosferiche: è chiaro che le mucche non volano a comando, né al cospetto di chiunque, dato che la secolare repressione scientista e razionalista nei loro confronti (vedi “Mucca pazza: una realtà occultata”, dello stesso Autore), le porta ad essere prudenti per evitare una sicura morte in caso si scoprissero le loro attività aeree. La presenza di persone scettiche od ostili le inibisce quindi totalmente dal librarsi in volo.
Sicuramente altri cittadini avranno testimonianze in proposito e forse, leggendo queste righe, qualche coraggioso avvistatore uscirà allo scoperto ed avrà il coraggio di testimoniare, infischiandosene dello scherno degli scettici e delle sciocche risate dei semplici.
Una coraggiosa sperimentazione
Chi scrive, sulla scia delle eccezionali capacità volatorie dei bovini, sta cercando di librarsi in volo con modalità simili a quelle dei simpatici ruminanti, sfruttando diete ricche di alimenti che inducano la produzione di anidride carbonica e metano e, pur non essendo dotato di rumine, ha ottenuto buoni risultati, anche se con voli di pochi minuti e a basse quote, come riportato nell’opera di prossima pubblicazione: “Volo umano: una realtà occultata”, dello stesso Autore.
Gli asini volano e qualche Aslan scrive.
Scie chimiche implicate nella pioggia rossa di Kerala?
Cordialità