Le donne moderne non servono più a niente?
di
RA
Riferimento alla lettera:
È incredibile le donne moderne non servono più a niente, non sono mamme, non sono mogli, sono solo delle cacchio di arriviste preoccupate di non invecchiare ed essere brave a letto! Poi si svegliano a 40 anni che vogliono un bambino e il loro corpo deve fare una fatica del...
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Categorie: - Riflessioni
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Quello che qui non si capisce è che nascere donna non è una scelta, ma spesso una condanna. Sfiorire così in fretta è una condanna. Un filosofo disse che la persona più infelice del mondo è il re che è stato spodestato, quello che prima aveva tutto e poi si ritrova ad avere nulla. Ecco, le donne, tutte le donne sono così. Non c’è nulla di più onnipotente di una ragazza nel fiore degli anni, bella e ricercata. Poi arrivano i quaranta, e in vent’anni ci si è giocati la vita. Allora cosa resta ad una donna? Il figlio. Accettare, con amore o con rassegnazione, di vivere come regine spodestate per la luce e la gloria di qualcun altro. Le donne intelligenti sanno che è così, sanno che essere nate donne è un destino infelice, è quasi una colpa. Sanno questo e vogliono dimenticarsene; non si rassegnano e decidono che è meglio essere giovani, infantili, libere piuttosto che schiave della propria condizione. Cercano la gloria personale, proprio come gli uomini, che hanno sempre una scelta, e non fanno figli. Sanno che il figlio è un enorme rischio e l’orologio dice loro: “ora il tempo di essere figlie è finito, devi essere schiava e madre: rinuncia a te stessa!”. Loro gridano con tutto il cuore: “NO”.
Boh. Non essendo donna non è che mi metto a gridare con tutto il cuore e nemmeno col solo ventricolo sinistro. Se non vuoi figli fai a meno, è un problema esclusivamente tuo, se vuoi seguire la gloria idem. Se vuoi farne 5 sono sempre affari solo tuoi. Se ce l’hai con Domineddio perché a 40 molte sono effettivamente carampane, beh, un po’ ci hai raggione, ma tra qualche decade avrai la possibilità di lamentarti con Lui di pirsona.
Onestamente la risposta di Blue mi sembra delirante. La vita sta tutta nell’essere belle e ricercate? No! La vita sta nel costruite legami e nel raggiungere degli obbiettivi che ci fa piacere raggiungere. I miei: avere un marito, dei figli e una casa nostra che mi piaccia. Il tempo è solo la parabola per realizzare questi obbiettivi. Se non esistesse ci sarebbe staticità e nulla potrebbe avvenire.
Sono lieto di vedere che molti uomini italiani hanno finalmente capito che cosa è una DONNA italiana.
Nel frattempo per i più curiosi, suggerisco alcune utili letture:
https://www.letterealdirettore.it/non-sposare-chiesa-donna-non-vergine/
https://www.letterealdirettore.it/uomini-succubi-delle-donne/
https://www.letterealdirettore.it/non-sarai-ultima-donna-della-mia-vita/
Ciao Solzne, grazie per il tuo commento. Non sono qui, né per insultare, né per fare la guerra a qualcuno. Sono qui per capire, da donna il futuro che mi si prospetta prima della tomba ovviamente. Voglio innanzitutto spiegarti che secondo me compi un grave errore nel definirmi delirante. Sono pazza perché ho paura di invecchiare, di morire, di sopportare? Io credo che un sacco di persone vivano questo e non per questo siano pazze o deliranti. Sei fortunata, Solzne, se non hai paura, se ti fidi di mettere la tua vita nelle mani di un marito, o se accetti il rischio di avere figli; non penso di dirti nulla di nuovo se ti parlo di eclampsia, di gravidanza extrauterina. Davvero, non hai paura? Davvero il tuo desiderio è sempre stato questo, non ha avuto cedimenti? Alla luce dei rischi che ci sono mi sembra, invece, che sia delirante mettersi nelle mani di altri, accettare la responsabilità di avere figli e gli attentati alla salute nel partorirli. Ma d’altro canto, molte donne fanno la tua scelta.Fanno bene loro oppure faccio bene io a non rischiare? Come vedi non ho risposte, ho solo domande.
Ciao Yog, vorrei rispondere anche a te; si è vero, sono stata melodrammatica. uscivo dalla lettura di un libro della Nemirovsky: Jezebel. Te lo consiglio, leggilo: ti aiuterà a comprendere cosa significhi essere donna. Ho apprezzato il tuo commento, perché è sardonico, ma ottimista e gli ottimisti mi piacciono. “Puoi fare quello che vuoi!”, mi dici. Vuoi i figli? falli. Non li vuoi, fregatene. Grazie Yog. Ma sappi che non è così. Mi frantumeranno le palle che non ho tutti quanti, per la decisione di non avere figli. “e tu quando ce lo dai un bimbo?” “Allora? vogliamo i nipoti!” “Perché non vuoi figli?” Sono domande che sentirei dalle amiche, dal panettiere, dai parenti alle feste, ovunque insomma. Tutti mi chiederanno di giustificare una scelta, che appunto è avvertita dalla società come “delirante”, “non normale”, benché la facciano in tante. Poi sul fatto la morte ci mangerà tutti, e che i vermi, belli o brutti che siamo, divoreranno i nostri cadaveri tra qualche decade, beh su questo non ci si può far niente. Ma credo che abbia paura pure tu di finire in un pugno di carne marcia e vermi… non credi?
Rispondo infine a te Itto Ogami. Non so cosa dirti, per la verità. Viviamo di idee molto diverse. Si, sono una donna italiana, incazzata a morte con un mondo che penalizza le mie scelte lavorative e con uno stato che non mi garantisce nulla se non tasse su tasse da pagare. Ho letto i tuoi articoli. Ci sono tante cose che non capisco… tipo la tua ossessione di avere una donna vergine. Perchè? l’imene è solo una stupida membrana, che si strappa e non garantisce nulla. La purezza è solo una cazzata che si sono inventati gli antichi romani e che poi gli ecclesiastici hanno ripreso. Io credo che l’importante sia essere amati e amare. Il criterio è solo questo: scegliere di stare con chi ci ama. Nella vita questa è già una grandissima fortuna, ed è l’unica cosa che forse può darti un pizzico di felicità. Implica un mostruoso atto di fiducia, è infatti molto difficile amare, specie quando ci si mette di mezzo il lavoro, i soldi, i figli. Ma forse questo, l’amore, è l’unica cosa che garantisce un pizzico di felicità. L’amore ti rende come ubriaco, per rispondere anche a Solzne: quando ami, non vedi i rischi, vedi solo felicità. Sei delirante di felicità.
Blue,
È impossibile vivere la vita senza rischi. La vita è un fischio continuo. Pensa alla gazzella che ogni giorno può essere sbranata dal leone: non per questo smette di correre.
Quando ero incinta, sinceramente, non mi sono preoccupata molto di malattie varie ed eventuali. Infatti tutto è filato liscio. I problemi si affrontano quando si presentano. Tempo al tempo.
Eh sì, vecchiaia e morte preoccupano chiunque, ma tutti devono affrontare queste due cose. La mia paura più grande, cmq, è la solitudine, pensare di diventare vecchia da vedova e senza figli o essere dimenticata in una soffitta. Allora nel frattempo lavoro perché questo non succeda, sperando di crescere dei figli che un giorno mi ameranno.
Blue, ti sbagli: è vero che la morte ci mangerà tutti, e che i vermi divoreranno i nostri cadaveri (salvo che non ti fai incenerire per 1350 eurazzi), ma io non ne ho paura. E’ il corso naturale delle cose e oggi come oggi ti imbottiscono di midazolam prima e di morfina poi. Non capisco quale è il tuo problema: se hai paura del parto, una bella anestesia spinale e sei a posto. E’ vero che ci vuole anche un pelo di fortuna, ma le cose vanno storte SOLO in millesimale accettabile. Partorire è più facile e meno rischiso che guidare una vettura non smart livello 2. Se poi mi dici che vuoi evitarti la rottura di co...... di tirare su un tizio per trent’anni, allora – ah sì’, oh bè – ci hai ragione e fai quello che vuoi, ma se non avrai discendenza, ed essa – particolare non trascurabile – non sarà migliore di te, sarai venuta su questo pianeta per il ca**o. Sorry, very sorry, ma questa è la dura, durissima realtà.
@Solzone, è vero, la vita è un fischio continuo. Io ho un acufene all’orecchio sx che dura da mo’ e devo dire che è resistente anche alla narda, lo sento anche in sogno.
Ciao Solzne, ciao Yog, grazie per i vostri commenti. Rispondo prima a Solzne. Solzne, non sono sicura che sia andato tutto liscio, proprio perché non ti sei preoccupata. è vero, se ti preoccupi, hai meno stress e il corpo reagisce meglio… Ad ogni modo, congratulazioni e ti auguro tanta felicità. Non credo affatto però, che i figli possano sconfiggere la solitudine… dipende da quanto sei vecchia quanto li fai… se li fai quando devono essere fatti, cioè a 25 anni, quando tu sarai vecchia è probabile che loro saranno fuori, all’estero, o chissà dove. La nostra società è costruita in modo tale che i nipoti vivano distanti dai nonni e i figli dai genitori… quindi mi dispiace. Se li fai a 50 anni, potrai essere una mamma-nonna, ma con che cuore li metti al mondo sapendo che avranno bisogno di te quando non potrai aiutarli? Se la tua convinzione è questa, che facendo figli sconfiggi la solitudine… non mi sembra corretta. Purtroppo tutti i vecchi vengono dimenticati in soffitta, Solzne. Nella vecchiaia e nella malattia, Solzne, si è sempre soli. I figli possono al massimo servire a crearti l’illusione di essere pensata da qualcuno, mentre muori.
Se vuoi farti un’idea su come s’è “evoluta” la donna, allora leggi qui: https://www.letterealdirettore.it/identikit-delle-donne-italiane-italiacide/
Purtroppo confermo le impressioni dell autore sulle donne odierne moderne
Persone vuote o anzi…piene di scemenze in testa
Beh, oddio, io ho fatto famiglia a 27 anni con un uomo di 40 e quel tipo di donna che hai descritto tu in linea di massima fa ridere anche me. Però tieni presente che forse molto di loro un figlio prima lo avrebbero anche fatto ma, proprio come te, o anche mio marito, non avevano trovato la persona giusta.
Grande Ariel. Per lo meno un intervento di cuore ogni tanto si legge
GRAZIE per farci credere esistano ancora donne in grado di amare veramente
Probabilmente no n abbiamo trovato pure noi la donna giusta… ma si sa… le persone speciali sono rare … fortunato tuo marito!
Quindi ti troverai a 60 anni con un uomo di 73, sempre che ci arrivi. Vabbè.
Yog,
Gli uomini ormai in media vivono 80’anni e passa. All’inizio e anche ora ogni tanto penso all’età, ma sotto i miei occhi sono decedute persone di 40-50’anni (tumori nella maggioranza dei casi), lasciando vedove/i coetanei, poi questi coetanei a volte sono entrati in depressione perché non se lo aspettavano. Nella vita non si sa mai. Possiamo solo pregare che nostri cari siano sempre sani.
Mio figlio avrà 30’anni quando io ne avrò 57. Sola non sarò. E comunque spero di avere altri figli. Ho rischiato di perdere anche mio padre quando avevo 14 anni, sempre per un tumore maligno.
I figli sono la cosa più importante e secondo me meglio farli presto. Purtroppo prima dei 27 non ho potuto.
Eddai, a 27 ancora ci sta. In fondo tuo figlio avrà 43 anni quando tu andrai in pensione, perciò tutto questo è molto ragionevole, molto “comme il faut”.
esperienza personale: fidanzato da 5 anni vengo trasferito per lavoro fuori sede…non vuole seguirmi…vuole sposarsi senza dividere le spese…vuole la casa di proprietà…e il mio bancomat in pratica voleva non un uomo che l’amasse ma uno che la mantenesse…l’ho mandata a cagarenon generalizzo perché voglio credere che non siete tutte così…ma un pensiero sincero va a questa grossa fetta di donne…fate veramente pena
Ma insomma Spartano, il bancomat ce lo hai pieno o vuoto? Nell’età della pietra la sfangavano i maschi che erano capaci di portare a casa qualche ungulato, qualità che poi modernamente è stata translitterata, con vari passaggi, nella capacità di riempire il bancomat. O sei capace, o non lo sei, punto. Non dare la colpa alle femmine, queste sono le regole del gioco, se non ti comodano ricorri a Federica.
Yog ma come … parli… regole del gioco??? Ma quale gioco??? Ma quale Federica tu saresti disposto a comprare l’amore di una donna se così si può definire? Che tristezza certi ragionamenti…tu staresti cn una persona che non ti vuole tra i …..? Io non parlavo di sesso per quello di ragazze che la danno ne trovo a decine 😉 nessuna Federica…parlavo di costruire qualcosa non davo la colpa alle femmine come le chiami tu…fortunatamente non sono tutte così
Capirai dunque che yog ti sta dicendo che il loro amore dipende da quello.
Quindi non è amore
Quindi non ti perdi niente
Se vuoi svuotare poi si rimedia sempre
Grazie, RdF, ma purtroppo la tua non è una interpretazione autentica. Quello che intendo, è che se vuoi formare una famiglia devi portare a casa il de quibus. Sennò ve ne andate in africa e fate quello che volete. Se l’amico pensa di trombare spensierato con 600 € al mese, lasciamolo friggere nel suo olio e auguri a Federica, ne ha bisogno.
Si RA, hai centrato il punto. Tutto vero.
Comunque direi le donne ITALIANE. In altri paesi non sono uguali a quelle nostrane.
Rdf ti Capisco…il mio era un accorgimento su come sono diventate oggi le ragazze…quanto all’amico li…ti chiedo farsi una famiglia vuol dire assumersi l’impegno d mantenerla secondo determinate condizioni? Oppure comprare una donna con lo stipendio per poter sco....? Hahahaha immagino che tu e tua moglie vi siete scelti per amore :-)))) auguriiiiii un’altra coppia aperta
A quanto pare NON SOLUM non servono più a niente, SED ETIAM rovinano anche:
https://www.corriere.it/scuola/universita/18_ottobre_01/fisica-non-donna-gaffe-scienziato-cern-l-ira-fabiola-gianotti-68296dee-c567-11e8-994e-6382a2ca0409.shtml?refresh_ce-cp
Bene Attimo, quindi non solo la donna deve rimanere pura e casta per il suo unico uomo mentre costui ha sperimentato le più svariate opzioni, ma non deve nemmeno interessarsi di fisica, ingegneria, matematica e tutto ciò che di scientifico esiste in natura, perché essere intellettivamente inferiore dalla nascita. A questo punto mi viene davvero il dubbio sugli uomini che sposano simili teorie: il confronto fa paura? Meglio scegliersi un’ameba priva di qualsivoglia esperienza e conseguente riflessione sulla vita così da potersi sentire superiori e gestire la situazione? Che tristezza.
Gli uomini realmente intelligenti non temono alcun confronto anzi, lo cercano costantemente come sfida con se stessi.
Suzanne, vedo che disperatamente cerchi di mettermi in bocca parole che non ho pronunciato, e questo è tipico della donna moderna (tutto pur di avere ragione, vero ?).
Ma Itto Ogami mi ha insegnato a combattere il trasformismo e l’impostura delle signore, e infatti chiarisco:
Il brillante fisico maschio di cui ho riportato notizia ha studiato gli ultimi 50 anni di storia e ha determinato che vi sono campi in cui STATISTICAMENTE la donna non si è fatta valere.
Pertanto lui sostiene che vi sono cose che PER NATURA il cervello femminile non fa COME il cervello maschile (e questo non è necessariamente un limite, perchè potrebbe perfino fare cose migliori IN ALTRI CAMPI).
Quindi secondo questo scienziato, è stupido fare delle QUOTE per donne, pensando che in alcuni campi vi sia discriminazione, in quanto invece è la natura che crea maschio e femmina diversi. Quindi le quote a favore delle donne sarebbero DISCRIMINATORIE per gli uomini (cioè riducono i diritti dei maschi).
Dovrai ricrederti, Spartano, quando dici che “fortunatamente non sono tutte così”. La verità è che le da ogni parte che vai sono tutte uguali e tutte figlie del marciapiede fornicatrici adultere, per il resto si dividono in quelle che sanno fingere molto bene (millantano di essere brave ragazze, serie, per bene, vergini, e cantano lodi alla loro PRESUNTA purezza interiore qualora fossero già andate con qualcuno) e in quelle che manifestano apertamente la loro “socchiolaggine”.
Suzanne, il fatto che un uomo deve andare con tutte e la donna con nessuno e la cosiddetta “paura del confronto” sul perché un uomo non vuole andare con una che è già stata con altri, è una cosa che vi siete inventate solo voi femmine. Basta con questi stereotipi perché sono STUFO di sentire gente come te che spara a zero su cose che non conosce o vuole capire solo quello che pare a loro.
Un uomo che va con tutte è equivalente a una che va con tutti, non c’è nessuna differenza visto che sono entrambi BESTIE in preda ai loro istinti. La paura del confronto non sussiste perché non c’è la “paura del diverso”, ma il rigetto del senso di “tradimento” e del senso di “non appartenersi completamente” (da non confondere “possesso” con “appartenenza”, che sono due termini e concetti completamente differenti).
“Scegliersi l’ameba” è una cosa che fanno più le femmine al giorno d’oggi che non i maschi, altrimenti le femmine come possono tradire e fare scorta di corna a tutti senza essere scoperte?
Racioppa, Itto e Attimo non concordano ( il terzo dove sta?) su questo punto, informati meglio.
Il discorso sul funzionamento del cervello è un’emerita scemenza, tant’è vero che nei primi anni di vita I test intellettivi settoriali ( ambito logico-matematico, linguistico o spaziale) non offrono differenze significative. Molto interessanti invece gli studi sui condizionamenti ambientali, a partire dalla selezione dei giocattoli ( le costruzioni, ad esempio, riservate più ai maschietti, favoriscono lo sviluppo delle facoltà spaziali e logiche). Le quote sono una buffonata, c’è ben altro su cui lavorare!
Sul discorso cervello maschile vs cervello femminile Attimo ha ragione. Ci sono dei campi dove le donne raramente riescono bene (per le più svariate ragioni), dunque inutile insaccarle a forza con quote rosa. Se non è brava non è brava. Tuttavia in altri campi sono gli uomini ad essere svantaggiati.
Attimo, ma non ti è venuto in mente che se fino adesso le donne non hanno primeggiato in certi settori è proprio perchè il maschilismo di cui è intrisa la nostra società glielo ha sempre impedito? Vorrei umilmente ricordare che solo fino a pochi anni fa certi ambiti professionali erano totalmente preclusi alle donne, indipendentemente dalle capacità e dalle attitudini di queste ultime.
Simone, non è che le donne si scelgono di preferenza le amebe al maschile. E’ che arrivate a un certo punto della loro vita, stanche di correre dietro al bello, dannato e imprendibile, ripiegano sul bravo ragazzo servile che assicura loro una vita più tranquilla e il potersi formare una famiglia. Ma le donne di primo acchito sceglierebbero la preda più difficile, salvo poi arrendersi di fronte al fatto che l’ uomo indomabile non lo cambieranno mai come invece loro vorrebbero.
Non solo le donne subiscono fin dall’ infanzia la pressione dei modelli sociali che ne condizionano l’ impronta futura, come giustamente Suzanne ci fa notare. Ma il seguire certe convenzioni le conduce al meccanismo detto “incapacità appresa”. L’ incapacità appresa è una dinamica psicologica dettata da modelli stereotipati, e per la quale una persona ( in questo caso la donna ) si autoconvince di non essere portata per qualcosa, e finisce così per l’ essere non brava a fare quella cosa. Ma è appunto solo un’ autosuggestione, l’ autoconvincersi – in virtù di quello che la società è solita farci credere – che non siamo predisposte a determinate discipline. Se invece maschi e femmine venissero educati fin da piccoli senza alcun tipo di differenziazione, le loro abilità innate emergerebbero pienamente in tutta la loro naturalezza. Vi sono anche bambini e ragazzini particolarmente ribelli che rifiutano i modelli imposti e fanno ciò che istintivamente desiderano..
.. io per esempio da bambina mi rifiutavo categoricamente di essere docile e obbediente e di fare tutti quei giochi previsti per noi femminucce. Spesso tornavo a casa piena di lividi perchè facevo a botte con i maschi. La cosa che più mi divertiva era fare scherzi orridi ai miei compagni di giochi e poi vedere le loro reazioni. Le bambole che i miei mi regalavano le modificavo completamente, tagliavo loro tutti i capelli e le truccavo da punk, oppure le buttavo dalla finestra dopo averle letteralmente smembrate. La mia opposizione istintiva ad un sistema precostituito si è manifestata poi in altre forme anche una volta cresciuta. Certo, io faccio parte dei casi “a se stanti”. Penso però che i bambini tranquilli, che sono – diciamo così – nella media, che hanno un carattere tendenzialmente bonario ( e che quindi sono più plasmabili ), inevitabilmente finiranno per rimanere condizionati ( diciamo pure BLOCCATI ) dai modelli assorbiti in famiglia o a scuola.
Mariagrazia non è vero. Il bello e dannato a me non è mai piaciuto e non mi piacciono gli uomini che si mettono sul piedistallo a mo’ di tronista. X me l’uomo deve fare l’uomo e per farlo come primo requisito deve possedere la serietà.
Va bene Maria Grazia, le donne (mediamente) guidano in modo assurdo perche’ da piccole le fanno giocare con le bamboline e non con i trenini… pura follia.
Solnze, ma io non parlavo di tronisti dementi simil divette isteriche, ma di RIBELLI VERI, di uomini indipendenti che non si fanno intrappolare facilmente. Che gusto c’è a mettersi con uno che sta lì solo ad aspettare che una qualche donna se lo pigli? Questi tipi li lascio volentieri alle altre. Poi scusami se te lo dico ma di solito quelle che ragionano come te sui rapporti uomo-donna, sono le prime a portare le corna..
Alé, adesso abbiamo pure il gene maschile della guida, non c’è limite al senso del ridicolo! La giuda è una banalissima abilità, e come tale si acquisisce e perfeziona attraverso la pratica. Ci sono innumerevoli donne che non guidano in autostrada, o nelle grandi città, o in luoghi che non conoscono, trovando naturale lasciare il compito al compagno/marito/uomo presente. Certo che rimarranno sempre delle imbranate, come aspettarsi altro?
Io che a dieci anni facevo gli slalom nei campi tra le ballette di paglia con mio fratello guido esattamente come lui, anzi forse pure meglio.
Dai, almeno i luoghi comuni da asilo nido superiamoli!
A parte che io di donne che guidano così male non è ho mai viste, se non qualche vecchietta rimbambita ma quello è dovuto forse all’ età. E comunque i loro coetanei maschi sono infinitamente peggio. Vedo invece tanti uomini che quando stanno al volante pensano di trovarsi al rally di Monza e mettono a rischio i pedoni, i ciclisti e gli altri automobilisti. Per non parlare di tutti quelli visibilmente pippati.. E in questi casi non so perchè ma i vigili non ci sono mai. Stendiamo un velo pietoso. Aldilà di tutto,è chiaro che se si educano le bambine fin da piccole ad essere servili, passive e rinunciatarie, demandando agli uomini il compito di occuparsi di se stesse, queste poi da grandi tenderanno ad assumere questo atteggiamento. Oggi vediamo donne che anzichè lottare tenacemente per la propria affermazione, anche andando contro gli schemi se necessario, cercano ancora il classico marito che gli risolva tutti i problemi ( Solnze ne è un esempio ) oppure..
..oppure amanti facoltosi che spianino loro la strada. La maggior parte delle donne sono ancora convinte che hanno necessariamente bisogno dell’ approvazione della società convenzionale e di un affiancamento – in prevalenza maschile – per riuscire a cavarsela. Insomma, non mi pare che dagli anni 60 ad oggi si siano fatti molti progressi.
MG, ma se anche fosse che alcune persone vogliono vivere in maniera tradizionale, a te che problema ne scaturisce? Io non condivido il tuo modo di pensare (nonostante che io sappia guidare la macchina in autostrada e anche la moto e il cavallo) ma mica ti vengo a dire cosa fare o esprimo un giudizio su di te. Mi sembri poco in pace con te stessa.
Al momento non penso proprio di avere le corna, in caso vedrò il da farsi, ma al momento fortunatamente vivo un matrimonio felice.
Solnze, si capisce benissimo che nemmeno tu sei pienamente convinta delle tue scelte, ma cerchi delle conferme criticando quelle altrui. Non è questa la soluzione, mi spiace.
Devo deludere i miei detrattori. Sono assolutamente in pace con me stessa.
Solnze d accordissimo con te
A lei è andata male (e ci sfido) e perciò pretende che tutte la pensino come lei
Se la sua vita è stata un “100 colpi di spazzola ” e adesso si ritrova zitella senza figli e senza marito e senza la sua famiglia non può pretendere che anche le altre debbano prenderla come esempio.
A passare da alfa a omega ci si mette poco, la vita presenta sempre il conto .
Lo voleva duro, anaffettivo. Misterioso…ecco il risultato: ridotta a scrivere su di un forum 100 commenti al giorno. Credeva di rimanere giovane per sempre ?
La cosa più bella di Maria Grazia è il suo innato vittimismo. Sono tutti detrattori del suo modo di pensare: i maschi che non sono d’accordo con lei secondo il suo cervello sono in realtà innamorati di lei e la contestano solo perché lei ha ragione, oppure perché hanno il cervello malato e vanno curati. Le donne che la contestano invece hanno le corna, oppure sono poco sicure di se stesse.
Mai sentito dire una volta che lei sbaglia. E quando anche veniva fustigata dagli amministratori del sito, ne ha creato un altro per dire quanto sono tutti cattivi !
ah ah ah
Rdf,
ti ringrazio. Non mi piace esprimere giudizi sulla vita altrui, ma lo stile di vita propugnato da MG non mi si addice per niente. Con questo comunque non mi sento vittima di lavaggio del cervello ad opera di un’educazione patriarcale. Non capisco nemmeno tutto questo vittimismo dato che la società contemporanea anziché liberare le donne ha solo avallato la gente ad esprimere qualsivoglia opinione, moda e comportamento, fino al culto del brutto.
Maria Grazia,
io sono convintissima di certe cose e non cerco conferma da nessuno. Te le elenco anche: la famiglia è la cosa che dà più felicità alle donne, una famiglia è comporta da un uomo, una donna ed eventualmente dei figli (i quali per motivi di salute o di scelta personale possono pure non esserci, purché non si ricorra all’aborto dato che questo va a distruggere una futura vita umana). Il capo famiglia per me resta l’uomo, in quanto solitamente è più razionale, logico e bravo a prendere delle decisioni. Questo comunque non significa che la donna non possa decidere nulla, anzi, in alcuni ambiti lei di solito è migliore, per esempio la donna è nettamente più brava nel creare un’atmosfera accogliente a casa, ha più senso dell’estetica e della pulizia. Se la donna cura meglio le sue capacità innate anziché sminuirle per emulare quelle maschili che non le appartengono (salvo rari casi) la società funzionerebbe meglio.
Pensi che non sia convinta delle mie idee? problema tuo.
Voto Maria tutta la vita!
Solzne, anche tu non stai parlando a nome di tutte le donne ( per fortuna), quindi ridimensiona il tuo ego ed esprimi semplicemente il tuo punto di vista! Il tuo quadretto da Mulino Bianco ottocentesco a me fa venire I brividi brrrrrrrrrrrr
Suzanne, quando mai ho scritto di parlare a nome di tutte le donne? MAI FATTO. Ma se poi gli uomini scartano quelle come voi non potete prendervela con le altre.
Perché le donne italiane non figliano più ? Leggere statistiche , e’ un dato di fatto (spx le sento dire che non vogliono i figli, eppure la natura ha dato loro questo compito)
Perché stanno diventando sempre più lesbiche ? (Soprattutto tra le giovani, ormai c’è una promiscuità sessuale imbarazzante ).
Ora risponderanno che gli uomini non le gratificano…ma a me viceversa che sono etero non mi passa cmq per la testa di andare a ciuciarlo ad uno
Perché sono nevrotiche, isteriche ed incapaci di provare affetto? Non sono affettuose , sensibili…non desiderano una famiglia.che problemi hanno?
Perché sembrano invidiose degli uomini (invidia penis)? Perché vogliono imitarli anche in mansioni per le quali non sono portate? Sono in crisi di identità sex ?
A cosa è dovuta questa crisi?Alla emancipazione?alla deriva satanica della società capitalista?
Ma nn si sentono stupide le “varie belen” ad essere trattate come pupazzi da copertina? Sarebbe questa la loro riscossa sociale? Mostrare Cosce e zinne?e’quello il vostro valore?
Solnze, se tuo marito ti lasciasse di punto in bianco esprimeresti ancora le stesse idee? La mia e’ solo una curiosita’.