Le donne moderne non servono più a niente?
di
RA
Riferimento alla lettera:
È incredibile le donne moderne non servono più a niente, non sono mamme, non sono mogli, sono solo delle cacchio di arriviste preoccupate di non invecchiare ed essere brave a letto! Poi si svegliano a 40 anni che vogliono un bambino e il loro corpo deve fare una fatica del...
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“la laurea non garantisce sempre cultura Ed espressione corretta di pensiero”
OLLA, quanto è vero..
Frase ripetuta sempre dai non laureati. Falsa nella maggior parte dei casi. Detto ciò, anche moltissimi non laureati si esprimono con proprietà di linguaggio e pensiero coerente, l’affermazione infatti non godeva di proprietà transitiva.
Comunque in questo caso non state dimostrando né proprietà di linguaggio, né tanto meno di pensiero. Solo una dimostrazione banale di misandria aggravata da razzismo verso i propri connazionali.
@Suzanne: invece tu sì che stai dimostrando grande profondità di pensiero. Quella di volere un demente italico come mero passaporto per una vita un pò migliore. O per avere un pisello (quasi certamente mezzo moscio ma pur sempre meglio che niente).
E sulle lauree idem: dimostri davvero una grandissima “profondità” di pensiero. Sicuramente tu sei “laureata” e frequenti solo “laureati”. Attenta: in Italia molti hanno lauree guadagnate con lavoro serio ma TANTISSIMI NON sono laureati: hanno comprato il titolo di studio.
Per concludere: io sono libera di pensare quello che voglio. E di essere razzista vs quei malati mentali dei miei connazionali senza dover rendere conto né a te né a loro….
Suzanne, continua pure a vivere nel mondo dei balocchi. Buona nanna.
Olla,
credo che i maschi italiani siano ora soprattutto confusi e incapaci di adattarsi ai grandi cambiamenti di coppia imposti dall’emancipazione femminile negli ultimi 50 anni.
Mi sembra ingiusto addebitare alle madri tutte le loro carenze. Un 50% dell’insieme di valori/attitudini di cui sono imbevuti può derivare dalla formazione avuta dai genitori ma l’altro 50% è da addebitarsi agli individui stessi, ormai adulti, e al brodo di cultura del momento in cui si trovano immersi.
Si dovranno trovare modi diversi di vivere i sentimenti amorosi e di metter su famiglia. Non sarà né facile, né a breve scadenza, ma si dovranno definire nuovi equilibri a cui adeguarsi se, ENTRAMBI i sessi, vorranno evitare vite molto connotate dalla solitudine.
Olla, toglici il “mezzo”🙂
Diciamo che quando superano i 40/45 ormai da quel punto di vista vanno “in pensione” 🙂
Se sei una donna di quell’età e vuoi ancora gustarti le gioie del sesso, in molti casi devi necessariamente farti un toy boy.
@Maria Grazia: eh sì…sessualmente valgono molto poco da giovani…figurati da quasi anziani…anche perché iniziano a darlo via molto giovani e a 40 anni sono già usurati.
Comunque per quanto mi riguarda mi danno il voltastomaco e non meritano nulla!!!!!
Vabbè ma sti ometti italiani dovranno pur farsene una ragione prima o poi. Ormai l’emancipazione femminile esiste già da 50 anni! Quand’è che si abitueranno? Quando vivremo su un altro pianeta?
Mi spiace ma sono le donne in primis a non aver capito come gestire l’emancipazione femminile, che viene perlopiù ridotta alla mercificazione del corpo, vecchia solo di millenni nella storia dell’essere umano. Sarebbe il caso di iniziare a mettersi in mostra ANCHE per le proprie competenze in qualche ambito, o per la propria intelligenza. Bisognerebbe puntare non sulla parità di genere (viva le differenze!), ma per la parità di opportunità. A partire da quando si diventa madri: i figli vanno gestiti equamente, il tempo libero dev’essere una risorsa preziosa da spartirsi con buon senso. Questa parità farà crescere figli piú consapevoli, ed è il primo passettino verso un futuro un po’ piú illuminato. Certo non basta mettersi a insultare gli uomini come delle camionare per sentirsi emancipate.
Sono d’accordo Suzy.
I giudizi sulle realtà che viviamo sono sempre relativi, ma se osservassimo certi aspetti di quelle varie realtà, in particolare quelle più “mondane”, noteremmo la pervicace presenza di retaggi legati a quella mercificazione, cui accenni. E siamo già un quarto di questo secolo.
Capita di leggere (e vedere) di performance di giovani ed avvenenti cantanti, che nei fatti esibiscono i loro corpi più che la voce, con ammiccamenti al sesso che vanno oltre la ricerca della seduzione, ma piuttosto la provocazione, in una rincorsa a chi la fa vedere meglio, corroborata da descrizioni che non lasciano niente all’immaginazione delle loro prestazioni erotiche. La più “comica” è quella Arisa, che è partita con l’aspetto da puerpera felice, per finire a volersi proporre come burrosa fatalona per onanisti a tempo pieno. Ma l’acme lo abbiamo con Elodie, credo si chiami, che fa sognare questi ultimi col suo aspetto esotico e la vista di striscio della patonza, dove la voce diventa un dettaglio superfluo. E fa pure l’attrice!!! Esempi, no?
Io non insulto nessuno: dico ciò che penso. Camionista lo dici a tua sorella. E non dò I titoli agli uomini italiani per “sentirmi emancipata”. Mi sono emancipata con I fatti e non con le parole. Sull’emancipazione posso dire che TROPPO SPESSO le donne che parlano di emancipazione sono le prime che l’emancipazione non sanno cosa sia. Sono pro divorzio ma poi stanno con un uomo solo per convenienza economica, sono pro aborto poi a 39 anni si lagnano di non aver avuto figli, sono per “avere I propri soldi” però se trovano uno scorfano pelato e grasso ma con casa di prorietà se lo scopano con il precise intento di “farsi sposare”. In primis e soprattutto le straniere. Spiace dirlo ma è così.
Comunque…quelle che vogliono prendersi sti pelosi puzzolenti malati mentali falsi e impotenti omuncoli italiani, libere di farlo. Ringrazieranno poi le suocere per codesti capolavori!
“Bisognerebbe puntare non sulla parità di genere (viva le differenze!), ma per la parità di opportunità.”
È arrivata la genialona! Maddai.. bisogna fare così? .. chi l’ avrebbe detto!
Ma scusa è chiaro che si sta parlando di questo, delle opportunità appunto.
La donna è ancora fortemente discriminata in tantissimi ambiti e situazioni, chi lo nega è in malafede o di parte. O poco in contatto con la REALTÀ.
Il riconoscimento delle pari opportunità passa ANCHE attraverso il rispetto delle donne che scelgono di vivere liberamente la propria sessualità, in modo sganciato da schemi convenzionali. Non c’entra niente il discorso della mercificazione. Poi comunque la prostituta che scegliesse consapevolmente la propria professione ( quale che sia la forma in cui la svolge ) deve usufruire di tutti i diritti civili compreso quello di vivere nella comunità senza venire vessata, molestata, perseguitata socialmente e giuridicamente.
In ogni caso qui stiamo parlando non solo di parità sul piano sociale, ma proprio di attitudini e comportamento che rivelano che questi uomini non conoscono l’ABC dei rapporti interpersonali, malgrado tutte le qualità che millantano.
Golem, fuori dall’Italia nel resto del mondo è da una vita che le cantanti si esibiscono in mutande e reggicalze, le attrici e le starlette mostrano con nonchalance le loro grazie pure mentre sfilano lungo il tappeto rosso. Vogliamo davvero attaccarci a queste cose? In Italia questo fenomeno di esibizionismo del “naked look” al fine di far parlare di sé, esiste solo da pochissimi anni. Mentre sono a milioni le donne che quotidianamente vivono la loro vita in modo sobrio e dimesso, occupandosi dei propri doveri lavorativi e familiari e/o delle loro attività intellettuali con impegno e dedizione, in mezzo all’ indifferenza generale. Perché si sa, si tende a notare solo quei pochi casi che “fanno rumore” in mezzo a una massa silenziosa.
Olla, il tuo ultimo commento sarebbe da incorniciare. Quante verità…
Maronn, non capisci proprio niente. Te l’ha spiegato Golem cosa significa “mercificazione del corpo femminile” : quando una cantante, anziché farsi apprezzare per le sue doti canore o di compositrice, apre le gambe e fa intravedere la patonza. Cosa c’entra la libertà sessuale? Questo è l’esatto opposto dell’emancipazione femminile. Puoi aprire anche le gambe se al contempo dimostri di valere qualcosa nell’ambito che hai scelto. Leggi libri di donne che fanno la differenza, come la Allende ad esempio, che a ogni commento che scrivi appari sempre piú ignorante e limitata. Ripeto, non basta smutandarsi per essere alternative ed emancipate, quello lo sanno fare tutte dalla notte dei tempi.
Ma no MG, che c’entra, se anche in giro per il mondo mostrano il culo questo non sdogana la qualità della performance, perchè è evidente che si cercano altri canali per mettersi in mostra “artisticamente”. Sono segni “culturali” MG.
C’è anche da dire che il panorama Pop italiano è penoso, come lo è la produzione filmografica, che punta a fare cassetta con metodi alla portata del diseducato quanto ignorante pubblico italiano, e questo a proposito del provincialismo di cui ogni tanto si accenna su queste pagine.
Io penso a cantanti come Mia Martini, Mina, Vanoni, dove l’interpretazione non richiedeva sotterfugi per far emergere la sensualità dell’interprete. E questo vale anche per le straniere, perchè l’antica Marlene Dietrich era di un erotismo irraggiungibile, come lo erano Diana Ross, Dionne Warwich o Celine Dionne, per dirne alcune.
Io la sensualità la leggo così, a me una Elodie che fa sperare chi la sta vedendo che col vedo non vedo mostri la faretra, mi fa ca..... Quando poi leggo di Arisa e dei suoi drammi sessuali devo ricorrere all’Imodium.
Golem,vogliamo parlare di Carmen Consoli o Elisa? Artiste a tutto tondo che non hanno bisogno di alzare la gambetta per farsi notare e vendere. Ho visto parecchi concerti di Carmen e ogni volta la mia eterosessualità ne usciva vacilla te : musica di altissima qualità, sensualità a go go e, udite udite, era sempre Vestita! Tra l’altro lei sí che nei suoi testi lotta per la vera emancipazione della donna. E, caso ancora piú estremo, Patti Smith? La sua carica erotica non ha uguali. Quando c’è talento non servono le scorciatoie, che ti porteranno istanti di popolarità e poi l’eterno oblio.
Premesso che studi regolari, se seri, favoriscono la formazione di una mentalità critica e di una base di conoscenze stabilizzata utile per elaborare i propri ragionamenti, resta valido anche il concetto che non si è incapaci di pensare se non si è laureati.
Dal 1946 al 2022, in Italia, su 31 presidenti del consiglio dei ministri ci sono stati almeno due casi di non laureati:
– Bettino Craxi, presidente del consiglio per 4 anni anni in due governi successivi dall”83 all’ ’87 e
– Massimo D’Alema, presidente del consiglio per circa una anno e mezzo dal ’98 al 2000.
Senza un’adeguata preparazione scolastica nell’ambito d’interesse, può essere più difficile e/o meno frequente raggiungere quanto si desidera in ambito sociale ma non è affatto detto che sia impossibile.
L’ambito sociale sembra dover prevalere su quello emotivo ma, di fatto, non è sempre quello che offre maggiori gratificazioni. Parecchi laureati picchiano le compagne in contrapposizione a molte serene unioni contadine.
“OLLA – 29 giugno 2024, 11:58
Comunque…quelle che vogliono prendersi sti pelosi puzzolenti malati mentali falsi e impotenti omuncoli italiani, libere di farlo. Ringrazieranno poi le suocere per codesti capolavori!”
Ma anche se stesse, per non aver voluto, potuto o saputo scegliere meglio.
Troppo facile buttare sempre la croce su qualcuno altro! In particolare, quando ancora non si è dato prova di saper fare meglio…
Golem, le artiste che hai elencato essere di tuo gradimento appartengono a un’ altra epoca ( non ti sto dando del vecchio, intendiamoci ). Sembra un fattore di poco conto ma non lo è. Allora il pubblico era diverso, così come diverse erano le dinamiche che muovevano il music business. Oggi si va in un’ altra direzione. Volenti o nolenti le regole le fa sempre il mercato anche nella musica, che per essere commerciale ( cioè finanziariamente redditizia ) deve rispondere ai gusti di un pubblico generalista. E quel tipo di pubblico oggi vuole la cantante sexy e provocante. Meglio ancora se giovane. Le nuove generazioni ormai sono abituate alle divette instagrammine e qualunque cosa si discosta da quella rappresentazione suona loro come scadente, o strana, o poco interessante. Ricordati che una casa discografica prima di lanciare un/una cantante fa tutte le sue brave ricerche di mercato, mica va alla cieca.
Se si è deciso di puntare su Elodie e Arisa ( A PATTO PERÒ CHE FACESSERO DETERMINATE COSE ) un motivo ci sarà.
Oppure devi essere un artista talmente potente e sui generis da stravolgere le attuali regole del gioco. Ma io sinceramente di figure così al momento non ne vedo. Vedo solo tanto conformismo, soprattutto in chi è tecnicamente bravo.
MG, è chiaro che in Italia si punta dove la cassetta si riempie più facilmente. Come succede per le fiction televisive o le produzioni cinematigrafiche, dove i rassicuranti “Don Matteo” o i coprolalici cinepanettoni, garantiscono il mantenimento in vita del “bestiame” allevato dalla sottocultura per mantenere nelle loro pascenti vite i produttori di tanta “ricchezza” intellettuale.
Le artiste di “una volta” non per questo sono passate di “moda”, perchè non rappresentano una “moda”, ma un momento musicale e artistico che per qualità e bravura resta scolpito nel tempo, come lo è la musica Classica per quello che riguarda questo genere musicale.
Una Dionne Warwich che interpreta un brano di Burt Bacharach, la si può riascoltare a distanza di quarant’anni dalla prima esecuzione e emozionerà sempre. Una Elodie tra dieci anni sarà il vago ricordo di una tipa che sollevava la gamba, come quando i cani fanno pipì, per mostrare, ancorché coperta da una pudica striscia di stoffa, “l’ugola” dalla quale raccoglieva i successi della sua…arte.
Il discorso sulla laurea non c’entra nulla con l’essere violenti o meno, mi pare ovvio. Non si tratta nemmeno di farne un discorso di valore dell’individuo, bensí riconoscere che un percorso di 5 anni in qualsivoglia ambito universitario serio, non potrà che aiutarci a comprendere un metodo per organizzare un pensiero quantomeno coerente e sensato. Non è aspetto di poco conto. Inoltre ci costringerà a confrontarci con chi ne sa piú di noi, ci insegnerà i concetti di fatica e complessità nello studio di un argomento, ci metterà alla prova sul discorso del merito. Ripeto, non è un caso che a sminuire la laurea siano sempre persone non laureate, che evidentemente ignorano l’impegno e la dedizione che uno studente deve mettere per uscire con buoni risultati da un percorso universitario.
Gli esempi di politici riportati sono significativi; definiamoli controversi per essere gentile.
OLLA –
@Maria Grazia: eh sì…sessualmente valgono molto poco da giovani…figurati da quasi anziani…anche perché iniziano a darlo via molto giovani e a 40 anni sono già usurati.
Lol. Che capovolgimento della realtà. Gli uomini che lo danno via come il pane 😀forse rocco e qualche altro chad
Certo che tra le farneticazioni di Olla e i temini da bambina di Maria Grazia😵💫
Le cantanti spogliate non sono necessariamente scadenti a livello artistico. Arisa, vocalmente parlando, è superiore a Carmen Consoli e forse lo è anche a Elisa. Che poi abbia scelto un modo non da tutti condivisibile per accrescere la sua visibilità è un altro discorso. È anche vero però che io non mi ero mai interessata ad Arisa prima dei famosi post “dello scandalo” su Instagram. In quel momento sono andata ad ascoltarmi alcune sue performance su YT e devo dire che ha una voce strepitosa, oltre che una certa presenza scenica. Quindi evidentemente quella sua strategia è funzionale al suo scopo: accrescere il suo pubblico.
Elodie non la seguo e sinceramente non l’ ho nemmeno mai ascoltata, non mi suscita alcuna curiosità, a me comunque vedere un bel corpo svestito e sinuoso sul palco non mi dà alcun fastidio.
Qui di seguito possiamo osservare un bellissimo esempio di “sconcezza” del mondo musicale. La performance risale agli anni 70, lei è Cherie Currie, una cantante americana che ancora oggi fa concerti dal vivo e ha un talento pazzesco:
https://m.youtube.com/watch?v=_EBvXpjudf8&pp=ygUaY2hlcmllIGN1cnJpZSBjaGVycnkgYm9tYiA%3D
In questi casi la mia eterosessualità più che vacillare va proprio a farsi benedire!
Tra i cantanti celebri che rimasero seminudi sul palco si possono citare anche:
Iggy Pop
Jim Morrison
Cher
Axl Rose
Certo MG, possiamo trovare mille sfumature che possono giustificare il nude look, se l’artista è di qualità e sa come giocarlo nella sua performance. Se hai presente il mitico film “Rocky Horror Picture show” il pezzo in cui “lui” canta in guipiere e reggicalze è una pietra miliare di gusto e ironia che ha fatto saltare una buona parte di muro di ipocrisia sul travestitismo, l’omosessualità e quant’altro, visti i tempi in cui usciva il musical, che io ho avuto il gran culo di vedere in teatro a NY nel 2005, per soli 30 dollari, ma come prima uscita risale al 1975!
Certo che se mettevi un figone come Diana Krall, in reggicalze la sua voce e la sua interpretazione passavano in secondo piano, ma una cantante di quel livello svilirebbe le sue qualità, perchè è attraente vestita e di più lo diventa quando canta.
Arisa ha una gran voce ma classe zero, e l’altra non ha nenche la voce, ma solo il fisico esotico. La prima infatti, da provincialotta occhialuta, ha voluto trasformarsi in femme fatale, l’altra pure, ma caraibica, ma “cantare” è altra cosa.
Golem, figurati, la sottoscritta è una fan di Rita Pavone. A mia madre invece piace Sfera Ebbasta ( a casa nostra va proprio tutto al contrario 😂 ).
Comunque non bisogna cadere nello stereotipo: “svergognata/o=mediocre”, perché è un preconcetto limitante tanto quanto il “lo ascolto perché va di moda”. Sono le due facce della stessa medaglia.
E in fondo anche far intravedere la pucchiella è una forma d’arte. La stessa pucchiella è arte, una meravigliosa creazione della natura. Molti pittori e scultori si sono focalizzati su di essa 🙂
Suzanne, guarda che anche chi non ha una laurea può benissimo essersi impegnato a lungo nello studio e nell’approfondimento di una qualche disciplina e aver quindi sviluppato quelle sinapsi di cui parli. Non è che per formarsi bisogna necessariamente frequentare un ateneo, neh. Con questo, non sto svalutando i laureati in quanto tali. Ma bisogna ammettere che alcuni di loro hanno nel concreto un livello di conoscenza e di attitudine al ragionamento per cui certi loro atteggiamenti da “so-tutto-io” appaiono davvero ridicoli.
@Maria Grazia: ho un conoscente NON Italiano (Olandese) che cerca una donna Italiana independente, autonoma, intelligente…vorrebbe sposare un’Italiana. Posso presentartelo? 😄😃
Olla sono contraria al matrimonio. Ma come si dice.. mai dire mai! 🙂
Perché sei contraria al matrimonio?
Olla, diciamo che ritengo che un amore, quando c’è, non ha bisogno di essere sancito da un “contratto”, e che se avessi un uomo preferisco pensare che rimane con me perché gli fa piacere e non perché si sente in qualche modo “obbligato”. Ma è solo la mia visione personale.
Poi comunque nella mia vita non ho avuto esempi di coppie sposate felici, a cominciare dalla mia famiglia. Forse è anche questo che mi ha indotto a certe convinzioni sull’ argomento.
Il matrimonio, a livello pratico, non è altro che prostituzione legalizzata e una becera forma di controllo sociale. Quello che chiamiamo “amore” non è altro che desiderio di fi.. stabile (possibilmente bella altrimenti va bene pure una racchiona acida se non si trova di meglio) per gli uomini (italici) e desiderio di sistemazione abbinato a istinto riproduttivo per le donne.
Se così non fosse, non esisterebbero né i divorzi né le corna.
Pure io NON ho ancora conosciuto una coppia-dico una-sposata in cui entrambi siano felici.
Ma questo non significa che non esistano. La mia è uba coppia felice, allegra e divertente, che sta bene insieme, e da oltre tre decenni. Ci amiamo e siamo i migliori amici l’uno dell’altra. Conoscici e lo vedrai.
Purtroppo Olla c’è tutto un retaggio culturale per cui le donne si convincono che senza un marito e dei figli non si è veramente realizzate e allora a un certo punto parte la corsa per accalappiarsi il “buon partito”. Gli uomini d’ altra parte si convincono che per avere sesso garantito, compagnia e approvazione sociale, conviene prendere moglie e mettere su famiglia.
Alla fine, nella maggior parte dei casi, rimangono delusi entrambi. E una volta nati i figli, riversano su questi ultimi tutti i loro sogni mancati, le loro frustrazioni e le loro malsane aspettative.
Credo che le dinamiche siano poi le stesse un po’ in tutte le famiglie italiane: le figlie femmine sono spesso caricate di doveri e costrette a crescere in fretta, mentre i figli maschi diventano i cocchini di mamma e viziati in tutto. Ed eccoti quindi il tipico maschio italico che conosciamo, che come giustamente dicevi tu è il prodotto delle loro madri e del loro ambiente.
Sono contenta per Golem.
Almeno una coppia felice.
Sulle famiglie italiane preferisco non esprimermi: potrei risultare cattiva.
Però voglio dire che la famiglia italiana, nel 90% dei casi, pare più un clan mafioso che un nucleo famigliare.
Non a caso in alcuni Paesi esteri l’espressione “my little bella mafia” traduce il termine “famigliola”. 😱😱😱
Credo che qui si sia parlato sino allo sfinimento di amore, famiglia, figli e quant’altro, con annessi e connessi e sarebbe superfluo dire che ognuno si regola con le proprie convinzioni e obiettivi. Non posso dire quanto la famiglia italiana sia diversa da quella inglese russa o del Bangladesh, nè se siano da considerarsi migliori l’una dall’altra secondo parametri socio culturali soggettivi, che in quanto tali restano non discutibili da parte di chi li osserva dall’esterno. In Italia ci sarà che si è sposato secondo le regole tradizionali, bravo ragazzo o ragazza, senza grulli per la testa, lavoratore e via di seguito, e chi secondo altre indicazioni, magari sotto l’effetto dell’innamoramento ormonale che spesso impedisce di sapere che person hai di fronte.
Io.(e spero lei) sono stato fortunato, perchè dopo l’innamoramento classico ho trovato la mia esatta metà, e lo intendo sia come valori che intelligenza. Anche se non sono mancato i problemi, con quelle comuni caratteristiche si sono superati, e in più siamo amici e come coppia pure felici. Is enough.
@Golem: buon per te.
OLLA gli uomini italiani (qui di seguito nominati “italici”) sono brutti e cattivi. Non valgono niente neppure a letto, lo so per esperienza, ne ho provati tanti e ho stabilito che il 99% è fatto così, al contrario degli uomini del resto del mondo (li ho provato anche loro). Degli uomini italiani solo il mio uomo e il tuo, MG, si salvano. MG, vuoi sposare un mio amico brutto, stupido e puzzolente, ma Olandese?
MG non credo nel contratto del matrimonio, amarsi non implica impegnarsi, fare progetti di vita con la persona che ami, stabilendo delle regole. Meglio avere la libertà di tradire. E poi, secondo le statistiche elaborate dall’Istat, la maggior parte dei single è felice, mentre la maggior parte degli sposati è triste. La tristezza in Italia è quindi causata solo dal matrimonio, non da altri fattori. Lo dice l’Istat, mica io.
OLLA E secondo l’Eurostat, gli uomini italici sono i più cornuti d’Europa.
Suzanne crede di essere colta perché è laureata, ma la laurea non…
garantisce cultura. Io e MG siamo colte e raffinate, lo si evince dai nostri discorsi. Suzanne sicuramente è straniera, perché non conosce l’uomo italico. Io invece conosco tutti gli uomini del mondo.
MG precisamente Suzanne è Rumena. E’ pure brutta, perché non mi ha dato la sua mail. Anche Trader è brutto, anche se mi ha dato la sua mail. Cara OLLA, sono tutti brutti, tranne i nostri boy. Su Golem volutamente non mi esprimo. Mi fa comodo tenerlo buono.
Ragazzi, infine mi chiedo come mai MG si sia offesa perché avrei offeso un operaio italico con il termine “operaiaccio”, quando lei offende tutti le categorie di lavoratori italiani maschi.
Giusto stamattina ho assistito all’ennesimo caso di bodyshaming da parte del maschio italiano medio ma anche di stranieri italianizzati rivolto a una donna bianca e non bella assieme a un bel ragazzo di colore (che in conforto ai maschi italiani sono sempre più belli e più simpatici ma dettagli) intanto questi omuncoli hanno insultato la donna in quanto non magra. I maschi italiani sono di una stupidità allucinante oltre a essere complottisti su COVID e guerra in Ucraina, sanno fare solo le peggiori nefandezze alle donne tipo bodyshaming e bodycount per darsi quella parvenza di uomo d’onore e in realtà sono merde sia fisicamente che moralmente. E pensare che pure gli uomini già sposati e pure di una certa età giudicano e offendono le donne sul piano fisico anche se sono dei mostri e pure panzoni. Cmq se bullizzate, il bodyshaming e bodycount sono gesti vergognosi ma lo è più chi a farlo è già sposato. Le persone sposate devono pensare solo alla famiglia e basta.
Quei tizi che hanno perculato la coppia mista è senz’ altro gente frustrata che non sc0pa. Ma in Italia le ragazze e donne brutte vengono umiliate da sempre, nessuna novità. Se invece sei carina/bella ti attaccano sul bodycount e cose simili. L’ importante è che subisci.
Gli uomini di una certa età se la credono, questo è il punto. Quasi ogni giorno in Italia ne incrociavo uno che puntualmente cominciava a fissarmi con sguardo maialesco oppure in alcuni casi tentavano veri e propri approcci. Anche se magari dimostravano 70 anni, o anche se erano cessi e panzoni.
Sono tizi che vivono in un mondo parallelo. Qui in Germania per fortuna queste scene capitano molto meno ( ma comunque capitano ) ma in Italia era quasi un continuo..
Ricordo anche che in Italia, questi uomini le tipe in sovrappeso e/o bruttine non le guardavano neanche, quand anche giovani. Puntavano solo alla cavallona.
Sono dei boomeroni rimasti al loro tempo, quando era normale che un qualunque uomo, anche il più scarso, potesse pensare di approcciare donne e ragazze carine o belle e molto più giovani di lui. Sicuramente poi sono quasi tutti uomini sposati, con la povera moglie che li aspetta a casa..
Comunque ho notato che mediamente gli uomini stranieri sono più belli degli italiani, che si tratti di neri, bianchi, slavi, anglosassoni. Ma ci potrei mettere tranquillamente dentro anche molti turchi e pakistani. Due anni fa in Italia una sera mentre passeggiavo per il centro fui fermata da un bellissimo 23enne di etnia araba, ci ha provato ma non era il solito pomicione, aveva modi eleganti ed era educato. Mi pento ancora oggi di non esserci andata..
Non considerarli…ci guadagni in salute e sanità psichica.
Beh…non è che gli uomini italiani capiscano molto di bellezza femminile…considerano “bellissime” una faccia topolina come la Hunziker e una cavallona come la Marcuzzi…sicuramente affascinanti e spelled ma bellissime priorio NO. Se dico a un Ucraino, a un Norvegese o a un Russo che queste sono bellissime…come minimo si mettono a ridere…
*affascinanti e snelle