Donne che lasciano: odiano, maltrattano, spariscono e umiliano
Breve premessa: ovviamente faccio questa domanda perché sono stato lasciato, dopo 4 anni e mezzo, da circa tre settimane. Non è stata una cosa improvvisa, la crisi era nell’aria da qualche mese, io ho le mie colpe. La mia ex ha iniziato a lavorare, per di più in una nuova città, ed io non ho saputo accettare i tanti cambiamenti che inevitabilmente sono intervenuti in lei: da timida e inconsapevole dei suoi pregi, sempre presente (a tratti asfissiante) e comprensiva a donna sicura di sè, vanitosa e bisognosa di “nuove libertà” e “nuovi spazi”. Essendo io “rimasto indietro”, essendo il mio primo amore ed avendo poca esperienza, non ho saputo gestire la situazione e, mostrando il mio disagio, l’ho persa. Penso che non sia tutta colpa mia (non ho mai compiuto alcun gesto “grave” nei suoi confronti, solo litigi) e credo che sia una colpa anche pretendere di stravolgere il modo di essere di un rapporto dalla sera alla mattina, senza comprendere che l’altro può soffrire e può “ingelosirsi”. Ma, probabilmente, parlare di colpa non ha senso, forse semplicemente le persone cambiano, le relative esigenze mutano e l’amore si spegne… anche se la situazione poteva essere gestita meglio da entrambe le parti, forse la fine era inevitabile.
Quello che in tutto questo dolore più mi ha spiazzato, e di cui faccio fatica a capacitarmi, dato che non riesco in nessun modo ad immedesimarmi in lei, è come una donna che lascia possa umiliare, insultare, ignorare e maltrattare in ogni modo una persona cui comunque dovrebbe volere almeno un briciolo di bene o, almeno, di pietà.
A riguardo, a parte alcune testimonianze prive di spiegazione, di donne che dopo aver lasciato “non sopportavano” anche solo la voce al telefono del proprio ex, ho trovato solo queste parole (Francescio Alberoni, “Appunti sull’amore”):
“È la donna che lascia bruscamente e per sempre. L’uomo lascia, ma può riprendere, per amicizia o per desiderio sessuale. La donna rompe in modo brusco perché vuole un amore vero e, quando è delusa, prova collera, odio. Ma non vuole che trapeli nemmeno inavvertitamente. Lui non deve immaginare nulla, sospettare nulla fino al giorno in cui lo caccerà via, via per sempre. Sarà una vendetta terribile dirgli che non lo amava, lo disprezzava, le faceva schifo, rinfacciargli le sue cattiverie, le sue meschinità lasciandolo sconcertato, impietrito, distrutto. E vederlo brancolare, piangere, scongiurare come un bambino piagnucoloso rafforzando così ancora di più il suo disprezzo”.
La domanda la rivolgo alle donne che hanno lasciato e che ci sono passate… perché? Premesso che, alla fine dei conti, sicuramente è un bene per chi viene lasciato, premesso che non cambia la dura realtà dei fatti… perché alcune donne si comportano con crudeltà con chi hanno appena lasciato, perché arrivano a non sopportare anche il semplice suono della sua voce?
Ovviamente mi riferisco alle relazioni in cui il partner non ha mai mancato di rispetto o compiuto gesti gravi nei confronti della donna. I casi in cui, a dire della donna, l’amore si è semplicemente “spento”.
Io mi sono dato queste spiegazioni:
1. Delusione: semplice rabbia verso il partner che ha tradito le proprie aspettative e non si è rivelato “all’altezza” dei propri sogni e dei progetti;
2. Egoismo/immaturità/meccanismo di difesa dal senso di colpa: scaricare tutte le colpe sull’altro, anche cose sulle quali non si è mai discusso, trovare ed evidenziare qualsiasi suo difetto è un modo per soffocare il proprio senso di colpa, per non pensare al proprio fallimento e ai propri errori, e al fatto che non ci si vuole perdonare di aver smesso di amare (o magari di amare qualcun altro) e di stare facendo del male a una persona cui si vuol bene, che non se lo meriterebbe;
3. Egoismo/liberarsi quanto prima dell’altro: nel caso in cui, per esempio, si ha qualcun altro in testa o per le mani;
4. Auto-convincimento/meccanismo di difesa: quando la scelta è stata travagliata, cercare di trovare e rinfacciare i difetti altrui e del rapporto è un modo per auto-convincersi di aver fatto la cosa giusta e, quindi, reprimere il senso di colpa;
5. Esasperazione/frustrazione: quando la scelta è stata molto travagliata, si esplode irrazionalmente, gettando sull’altro tutto il dolore e l’ansia che quella scelta ha comportato;
6. Egoismo/altruismo: si sceglie, consapevolmente, di tagliare i ponti in questo modo, per consentire a se stessi (o nel migliore dei casi a entrambi) di superare la rottura prima.
7. Un miscuglio di tutte le precedenti.
Potete, e mi rivolgo in particolar modo alle donne, darmi qualche testimonianza? Mi sarebbe di grande aiuto… per farmene una ragione.
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Categorie: - Amore
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Caro Panda, non sono un grande esperto in materia, ma vorrei dire qualcosa. A me è capitato con una ragazza quando avevo 19 anni: lei mi ha cercato, lei mi ha lasciato, senza che io avessi fatto nulla di male. Non ha nemmeno voluto parlarmi: mi ha fatto dire da un’altra ragazza che mi lasciava.. Ho poi scoperto che,durante un periodo di lontananza, aveva iniziato una relazione con un altro ( spiegazioni n.2 e n. 3 ).L’anno successivo mi ha cercato di nuovo, ma io avevo capito che non era la persona giusta e non l’ho chiamata. Non ce l’ho mai avuta con lei, ma anch’io sono rimasto amareggiato per la sua insensibilità. Tu hai presentato delle argomentazioni molto valide e mature. Per quanto concerne Alberoni, probabilmente in parte ha ragione, ma credo che non si debba generalizzare, come spesso si fa. A volte sono gli uomini che vorrebbero un amore vero e che rimangono delusi, come è capitato a me. In ogni caso,vendicarsi su chi ti ha deluso ( ma è stato sempre corretto, come tu ben precisi ) non mi sembra una giustificazione valida, ma semmai un’aggravante, anche perchè chi si vendica si pone su un piedistallo dal quale giudicare senza lasciarsi giudicare. Ci vorrà tempo, ma ne uscirai perchè sei una persona intelligente. Lasciamo la parola alle donne: ne sanno spesso più di noi e credo che spesso siano più determinate ( le ammiro per questo )….A proposito, dopo quell’esperienza sono trascorsi lunghi anni di solitudine, ma alla fine ho trovato la donna della vita, tutt’altro tipo di donna: è valsa la pena soffrire un pò e aspettare. Coraggio e in bocca al lupo!
Scusa se mi intrometto, pur non essendo una donna, ma hai toccato veramente un tasto a me caro 🙂 Essendo da mesi che cerco come te e come tanti,le medesime spiegazioni. Poi magari le donne commenteranno anche le mie riflessioni.
Io credo di aver capito una cosa, che il concetto di grave è molto diverso, cioè anch’io mi dico, non l’ho mai picchiata, trattata male, tradita. Ma magari per loro questo NON è grave. Magari è più grave un insieme di aspetti caratteriali che le limitano in qualche modo che due ceffoni dati una volta. Con questo non dico sia giusto, ci mancherebbe, ma magari noi mettiamo il focus su cose sbagliate, magari è più grave per loro non vedersi proiettate in un futuro con noi per qualche nostra mancanza che il fatto che un paio di volte si alzi la voce e le si insulti. Ho sentito più volte donne giustificare comportamenti per me inaccettabili e non transigere su cose risolvibili (sempre per me). Uomini che escono dopo insulti sbattendo le porte e donne dire “che ci vuoi fare è fatto così” e magari dare contro a uomini pacati e tranquilli, ma magari idolenti. Per cui punto primo, il concetto di grave secondo me andrebbe molto ridiscusso. Sull’elenco che fai direi che sono un insieme di cose, via via applicabili alle singole situazioni. La donna secondo me è molto più emozionale e non ragiona minimamente con i nostri percorsi logici. Molte volte ho sentito lamentarsi perchè la storia non “evolve”. ma cosa significa? Significa che la donna probabilmente non si siede mai, è sempre alla ricerca di una nuova emozione, è curiosa. L’uomo tende più a cercare e quando trova si “accontenta”. Secondo me c’è proprio una differenza sostanziale nel carattere e se non hai dei valori alla base molto solidi, sei destinato a fallire.
@ Angelo: grazie per le tue parole 🙂
@ Never: ogni spunto di riflessione è ben accetto. Sul concetto di gravità sono d’accordo con te, come ogni cosa è personale, diciamo che facevo riferimento al significato generale dell’espressione.
Nel mio caso, io riconosco la mia colpa principale: sono stato “soffocante” e principalmente la “mancanza di fiducia” la ha “allontanata di più” (parole sue). Prima che mi lasciasse sosteneva che non riusciva a perdonarmi 4 o 5 mesi di “gelosia” (che poi gelosia non era, ma paura di trovarsi davanti una persona sensibilmente diversa dalla tua ragazza da un giorno all’altro), nonostante io avessi cambiato atteggiamento. Per lei era stato, appunto, troppo “grave”.
E già qui le cose cominciano a non tornare: ho fatto di tutto per riparare, ho chiesto scusa, ho accettato critiche che andavano anche ben oltre le mie reali responsabilità. Poi, vedi che da un lato ti dice che sei “soffocante”, dall’altro ti rimprovera sostenendo che non sei un uomo perché non hai “lasciato tutto” e sei “andato a vivere con lei”: il che è palesemente contraddittorio… ti soffoco e vuoi che viviamo insieme?
Poi, ancora, vedi che quando fai un passo verso di lei proprio in questa direzione, lei non vuol più, proprio nel momento in cui il sogno poteva realizzarsi.
Poi, infine, ammette di non riuscire più a parlarti, nemmeno della sua giornata lavorativa.
Allora cominci a pensare che, forse, per quanto quello che tu hai fatto possa esser stato “grave” per lei, tutte le incongruenze e le colpe insensate che ti sta gettando addosso siano solo una “scusa” per scaricarti, perché ha capito di poter avere e quindi di volere di più, rispetto al fidanzatino dell’università, che ancora non lavora, che dipende economicamente dalla famiglia e che vive in un’altra città.
Tutto questo per dire che non credo che nemmeno in cuor suo i miei errori siano stati “gravi”. Semplicemente, le fa comodo convincersi che sia così.
Ovviamente posso sbagliarmi e, nel dubbio, correggerò comunque i miei atteggiamenti per il futuro. Però… è troppo difficile da credere che gli errori stiano da una parte sola… se in 7 mesi una storia di 4 anni si spezza, proprio alla prima crisi vera, proprio quando c’è un cambiamento notevole è evidente che le “colpe” non stanno da una parte sola. Anche se a chi lascia fa comodo far sembrare che sia così.
Quanto alla tua considerazione sulla natura delle donne… non fa ben sperare 😀
E lo so, panda ma grave è una parola, come bene o male…se non hai un metro di paragone Assoluto sono parole prive di senso. Per me le cose di cui tu parli non sono affatto gravi, perchè cmq risolvibili…quando una parte si mette in condizione di dire, ok, sbaglio ma sono pronto a migliorarmi è già un grosso passo avanti. Ma lo si deve fare insieme…invece molte volte si molla e si preferisce lasciar perdere tutto. (sia uomini che donne). Parlo di valori perchè stare insieme dovrebbe essere anche una scelta NON di comodo, e invece come le cose iniziano ad andare malino, pronti via tanti saluti. Io non mi reputo un santo ci mancherebbe, ma sarà un caso che non ho mai lasciato nessuno? Anche a costo di provare a risolvere sempre? Anche a costo di sacrificare parte della mia felicità? Non credo…Al contrario invece di fronte al primo problema non ci hanno pensato 2 volte 🙂 E capisco io, va bene, sarò fatto male. Ma anche tu? Anche tutti gli altri? Inizia a essere un po’ troppa la casualità. Infatti io credo sia proprio un mal vezzo che si è diffuso nei tempi moderni. Le persone perdono i valori e la società si sfascia, c’è poco da fare.
Fai un giusto elenco dei meccanismi irrazionali sottesi ad un abbandono.
Ti sbagli però sull’ultimo . Il lasciare non può mai essere egoismo-altruismo , insieme .
Primo, perché l’uno nega l’altro.
Secondo, perché l’abbandonare l’oggetto del proprio amore , o di quello che è stato , equivale alla massima affermazione di se stessi , dell’io , rispetto al “noi” ed anche al “tu”.
E’ , quindi , una scelta naturalmente egoistica.
L’opposto sarebbe,infatti, proprio non lasciare e combattere le difficoltà .
Non è un caso che si leggono storie di persone che vengono lasciate in momenti particolari della loro vita , tanto da chiedersi come sia possibile.
Per esempio dopo che hanno subito un lutto , in prossimità di un compleanno o di una festività che normalmente si passerebbe insieme ,in prossimità di esami ospedalieri o di un ricovero, quando si concepisce un figlio , se si ha un parente malato oppure quando si deve sostenere un concorso che impegna tempo e concentrazione.
Non , a caso , l’abbandono , implica la lontananza, cioè la non vicinanza, ed in questo esso consiste . Nel non voler essere più materialmente e moralmente al fianco dell’altro per sostenerlo , per “stargli vicino” , mettendo da parte se stessi , come quel ruolo formale richiederebbe .
Nel non volerlo fare , proprio perché , in quel momento , non si potrebbe negare di farlo . E questo comporta un impegno, un mettersi da parte o la partecipazione emozionale , ed allora si scappa via.
Beh , queste sono le prove della vita , le prove della profondità di un sentimento ma anche della capacità relazionale , se così si può chiamare , della persona che abbandona . Mi riferisco alla capacità di essere dentro il rapporto sentimentale in maniera completa e pura . Non parlo di altruismo, non è la definizione esatta .
Esiste invece il voler essere parte dell’essere altrui , trascendendo da se stessi e aprendosi verso l’altro con l’intenzione di volere il suo bene .
Giusto ieri ho visto raccontata la storia di un uomo , che arrestato giustamente , ha passato tre anni in carcere . Ogni giorno con la moglie , rimasta sola per colpa di lui ed in quanto non avevano figli , si scrivevano . Il giorno che è uscito dal carcere , quella donna seduta su di una panchina era ad aspettarlo. Si abbracciano a lungo.
Lui ricorda quel momento come “quello che ha cambiato il mondo ” .
Capisco bene quel che ha voluto dire e invidio la sua fortuna 🙂
@ Never: che ci sia una generale perdita di valori nella nostra società penso sia un fatto evidente, soprattutto se si guarda alle generazioni degli anni 90 e successive. L’idea utopica che si debba sempre puntare alla felicità personale assoluta e perfetta nella vita e nella coppia, propugnata anche da sedicenti psicologi alla Paolo Crepet (leggi un suo libro e capirai perché parlo di utopia), anche se astrattamente condivisibile, porta ad un inevitabile individualismo e ad un egoismo sfrenato. Il pensiero che si afferma di conseguenza, di cui ho letto mille espressioni su questo forum: “In questo periodo non sto più bene con il mio fidanzato (o peggio con mio marito) e ho tutto il diritto di mandarlo a cogliere pomodori, dopo tutto quello che c’è stato (magari anche se ci sono figli di mezzo) o peggio di tradirlo. Io, come essere umano, ho il diritto di essere felice, mi spiace se qualcuno ci passa di mezzo, gli passerà”.
Nel mio caso io posso capire, non c’era alcun impegno ufficiale, siamo giovani, la storia non era lunghissima, non ci sono state “porcherie” (almeno che io sappia, il tempo me lo dirà) e se una persona non ti ama più è bene che ti lasci, perché comunque non potrà renderti felice. Certo, sulle motivazioni e sulle tempistiche ho qualche perplessità morale, penso sia uno schifo lasciare una persona perché hai cambiato vita e ti senti finalmente una donna arrivata, ma non penso che la mia ex sia una persona superficiale e priva di valori. Penso solo che è una persona immatura, cosa che per certi versi ho dimostrato di essere anche io. Io l’ho capito e cercherò di crescere, lei, scaricando ogni colpa su di me, non so cosa stia imparando dal nostro fallimento… ma sono problemi suoi. Le auguro di rimpiangermi, perché io i valori di cui parliamo ce li ho eccome.
Quanto alla marmaglia che popola il pianeta, che poi si permette di chiamare “moralista” una persona come me o come te, beh… chi è contento di vivere nella superficialità, se gli piace viva come vuole… questa gente deve solo sperare di essere sempre “carnefice” e mai “vittima”. Perché quando poi sei vittima capisci che certe regole, anche di “onore”, certe parole date, DEVONO esistere anche nelle relazioni amorose, altrimenti non si potrebbe e non si dovrebbe nemmeno provare a costruire un serio rapporto di coppia o, peggio, un matrimonio!
Parlo da ragazza che non ha mollato mai nessuno per motivi stupidi (eccetto l’ex, perché mi tradiva). Molte volte è la paura che ci fa fare le cose di soppiatto. Paura di cosa? Di esser date per scontate. Se per esempio io parlo al mio ragazzo di un suo comportamento ingiusto/menefreghista (anche non grave) nei miei confronti e lui continua a fare di testa sua, allora smetto di parlargliene e dopo un po’ che continua, io esplodo. Perché una come me, con le mie esperienze, ha bisogno di sentirsi coinvolta nella relazione e sicura che chi ho a fianco non sia uno che mi voglia imbrogliare/usare/dare per scontata. Poi c’è donna e donna, ma per me è così. Io apprezzo molto quando mi dice di accompagnarlo in giro, magari perché cerca qualcosa, quando capisce che ho bisogno di lui oppure che ho bisogno di stare da sola. Ecco, io apprezzo l’uomo che mi capisce, che mi fa capire che sono importante e se viene a mancare questo, mi crolla tutto (anche se per me è una cosa molto istintiva purtroppo). Dopo è possibile che chieda scusa per una parola di troppo o un comportamento stupido, ma in quei momenti penso le cose peggiori (anche su di me). Lo psicologo lo ha definito come un’autodifesa “lo mollo io prima che lo faccia lui”, però ci sono molti uomini che nonostante gli si parli con calma o senza, glielo si dica 2000 volte qualcosa che da fastidio, procedono instancabilmente (magari per orgoglio) a fare questa determinata cosa e allora una sopporta e dopo si convince che sia meglio mollarlo, perché “non ascolta”.
panda
Hai detto le cose come meglio non si può 🙂
Con questo io non mi ergo a moralista o perfezionista,di errori ne avrò commessi anch’io eccome. Ma almeno un percorso di analisi lo sto facendo su me stesso. E poi sicuramente queste persone non erano convinte fin da subito, o per lo meno mettevano in forte conto che potesse finire. Per cui cmq non rinunciano a nulla dato che appunto la loro felicità viene prima di tutto. Col senno di poi non mi sento neanche di dargli torto più di tanto, perchè come ti appoggi a qualcuno e tenti di costruirci qualcosa sembra che becchi solo mazzate 🙂 Il fatto è che io ero soddisfatto della mia vita, non solo in funzione sua ci mancherebbe, però è innegabile che lei fosse una componente importante. Ma cmq è giusto così, se no la gente non si metterebbe mai assieme a qualcuno se si bastasse da sola.
kiky9326, apprezzo la tua analisi che è sintono di una bella persona ma non sono d’accordo. Per me hanno ragione Panda e Never quando parlano di egoismo e di una società in cui tutto concorre all’affermazione personale a dispetto del prossimo. Inoltre, perchè volere a tutti i costi cambiare una persona in base ai propri canoni? Lo/la mollo perchè non mi ha ascoltato non mi sembra giusto. Ciascuno è quello che è e se l’altro lo ama, lo ama anche per la sua diversità. Alla fine, la causa è sempre la stessa: egocentrismo, superbia, presupponenza, alimentati da esperti e soloni che sanno sempre la risposta giusta, come gli psicologi di cui parlava Panda. Grazie a Dio, non siamo tutti uguali, ma tutti dobbiamo vivere in questo mondo sempre più difficile.
@ Kid: sono d’accordo, parlavo di altruismo nel senso di “trattar male” la persona che hai lasciato per tagliare i ponti e permetterle di “guarire” prima. Lo so che chi ci molla lo fa all 99,9% per sè. L’altro 0,1% se molla per il bene dell’altro, evidentemente ama ancora.
@ kiky9326: quindi tu chiudi una relazione, “trattando male” l’altra persona fondamentalmente perché sei molto delusa da essa. Immagino, quindi, che il bilancio della relazione per te sia negativo quando arrivi a prendere una decisione del genere.
Nel mio caso i problemi c’erano, ma il bilancio non era negativo, anche a dire della mia ex. Prima che lei partisse “non aveva alcun dubbio su di me”. Parole sue mentre mi lasciava. Per 7 mesi in cui c’è un cambiamento importante per una relazione, in cui potresti capire che il tuo ragazzo soffre e si “ingelosisce” perché, laureato a 24 anni, a 26 ancora non lavora mentre tu sì, mentre ti sei trasferita in un’altra città e cominci, tu per prima, a cambiare modo di fare e carattere, per 7 mesi in cui un equilibrio di coppia è perso perché la situazione è oggettivamente dura per entrambi, tu butti all’aria una storia con una persona che ti ha dato TUTTO, ogni attenzione, ogni soldo, ogni pensiero, ogni istante della sua giornata per 4 anni interi? Se la mia ragazza mi ha lasciato davvero perché delusa dal mio comportamento, significa che non ha un briciolo di comprensione e meglio averla persa. Ma dato che la comprensione l’ha sempre avuta, penso proprio che ci siano altri meccanismi mentali dietro. A meno che, come dicevo con Never, per lei il mio comportamento non fosse effettivamente “grave” e non perdonabile. Mah.
@ Never: io probabilmente ho sbagliato, perché ho sempre messo la sua felicità davanti alla mia. Ne ho accettate di cotte e di crude (non entro nei dettagli per amor proprio), perché su alcune mie mancanze passava sopra anche lei. Non lo rifarò più, perché è sbagliato e troppo rischioso. Ma comunque hai ragione, se uno stesse totalmente bene in solitudine, non cercherebbe la coppia… è inevitabile e giusto affidarsi in qualche misura all’altro.
@ Angelo: mi fa piacere vedere che ci sono diverse persone che la pensano come me 🙂
Massi, ma sei ancora tu?….Datti pace per carità, ti fai solo del male così.
@angelo penso che in una coppia ascoltarsi sia molto importante e anche fare dei compromessi. Ti do ragione, nella nostra società c’è un egoismo allucinante (ma da parte d entrambi i sessi) e molti appena vedono che l’altro “non li accontenta” mollano alla svelta. Però se c’è un comportamento che ferisce l’altro e si può evitare, perché non stare appena più attenti/e alle sue esigenze? Questo non è cambiare una persona, è semplicemente vivere in due. Per esempio ho litigato col mio ragazzo in questi giorni per i seguenti motivi. A lui piace andare per funghi, a me piace (almeno in vacanza) dormire. Il primo giorno ci siamo messi la sveglia alle sei e siamo stati nei boschi fino a mezzo giorno. Il pomeriggio (io stanchissima) mi dice che vuole andare a fare un altro giro, io capisco la sua passione e gli dico di andare pure e rimango a casa da sola. Il giorno dopo arrivano i suoi alle 5.50 di mattina, andiamo per funghi per 6 ore abbondanti. Il pomeriggio suo papà dice che vuole il mio ragazzo per andare per funghi (il padre mi ha esclusa e il mio ragazzo non ha avuto nemmeno la decenza di chiedermi se volevo andare con loro), io mi arrabbio perché pensavo che avremmo passato un po’ più di tempo insieme, lui mi dice che torna presto e sta via altre 6 ore, lasciandomi da sola. Ora io penso che qualsiasi persona si sarebbe arrabbiata/offesa, o no? Mi chiede scusa. La sera i suoi tornano a casa, la mattina ci rimettiamo la sveglia ma pioveva, mi dice che non ci andiamo e ho pensato “finalmente il tempo per un po’ di coccole”. Eh no invece, me lo trovo davanti, vestito, che mi dice che lui va nei boschi, io gli ho detto che può andare a fare in quel posto. Adesso ci stiamo mettendo a posto, perché lui col suo cavolo di orgoglio ci mette dei giorni a capire. Io sono una che odia litigare, infatti a parte l’ultima volta, abbiam fatto pace subito. Solo che se lui continua a far così, io mi dico “cavolo abbiam fatto pace subito e lui continua, allora sono io la cogliona” e dopo da lì (è anche colpa di come sono stata trattata dall’ex) mi vengono dubbi, non mi sento considerata, ascoltata e mi sento data per scontata. Mi chiedo se fossi un tantino più stron*a come andrebbe. La libertà è importante e non voglio controllarlo o cose così, basta che pensi un pochino di più a me. Insomma, che ci si accontenti a vicenda.
@panda penso che se una donna o un uomo abbiano dovuto “sopportare” certi comportamenti per del tempo (non è servito niente parlarne, spiegare, litigare o discutere) nel momento in questa lascia l’altro, tutto quello che è rimasto dentro viene fuori nella peggior forma. Da arrabbiati si dicono un sacco di cavolate. Magari il bilancio “negativo” è una cosa a cui si pensa dopo, in quel momento, magari per vendetta, si cerca di ferire l’altro nella misura (soggettiva) in cui ha ferito noi. Quando si dice che se una coppia si lascia è SEMPRE colpa di tutti e due, io mi arrabbio. Se potessi avere il mio ex tra le mani adesso, gli direi quello che mi sono tenuta dentro mentre cercavo di farlo felice, pensando fosse il lavoro a renderlo così nervoso. Sono una che tende ad incolparsi, prima di dare la colpa agli altri, ma con lui non ho nessun tipo di ripensamento tipo “se fossi stata più dolce, comprensiva”. Alla base delle rotture, secondo me, è che si tende col tempo a dare per scontata l’altra persona (ricevendo meno attenzioni) e il non- dialogo, il non saper discutere. Ora ci sono uomini cme MR X che ti dirà che tutte le donne sono mostri ecc… e tu puoi credere a quello, al fatto che chi lascia (se donna) non abbia fatto niente per farsi capire dal proprio uomo/ragazzo, abbia fatto tutto in sordina perché le donne amano vedere gli uomini soffrire. Certo ci sono anche quelle donne. Ma ce ne sono altre che sopportano, parlano ecc… poi inziano a non parlarne più perché tanto non serve e poi? Poi esplodono. Ed ecco che l’altro (in questo caso l’uomo) si ritrova spiazzato e pagato con la sua stessa moneta. Se, sempre in questo caso, l’uomo sapesse ascoltare la donna (non parlo di viziarla) e riconoscere i propri errori e correggerli, magari facendo dei compromessi, sono sicura che nessuna donna onesta lo lasci come una iena e in sordina.
@ kiky9326: Ha sicuramente senso quello che dici, hai ragione. Il problema è che io non riesco a capire se nel mio caso è accaduto quello che è successo a te: cioè, se i miei errori sono stati talmente grandi da ingenerare una delusione e quindi una rottura irreparabili, anche quando mi sono dimostrato disposto a rimediare (ben prima della rottura), oppure, invece, se la rottura è divenuta irreparabile perché, in cuor suo, la mia ex, oggettivamente cambiata come donna, voleva di più ed ha colto, più o meno consapevolmente, la palla al balzo.
In buona sostanza non capisco se davvero è tutta “colpa” mia oppure se è vero quello che dicono e che tu non condividi, ossia che la colpa sta per forza da entrambe le parti.
Lei ovviamente sostiene che è tutta colpa mia, ma mi chiedo se sia una spiegazione “di comodo” per nascondere, anche a se stessa, la verità, ovvero necessità di inseguire “il nuovo”.
Capisco quello che hai scritto e penso che i miei errori fossero non solo scusabili e giustificati, ma superabili con un po’ di pazienza. Soprattutto dopo che c’è stata una presa di coscienza. Ma mi rendo conto che, come diceva Never, il concetto di “gravità” di un comportamento varia da persona a persona…
Cara kiky9326, non avevo e non ho intenzione di entrare in polemica con nessuno, non ho mai fatto differenze discriminatorie tra sessi ed ammiro tante qualità femminili, proprio per questo voglio precisare. Spesso se a lasciare è la donna si dice che il rapporto o l’uomo non era maturo, se lascia l’uomo è un mascalzone. Mia moglie mi ha sposato perchè non sono un uomo egoista, maschilista …(aggiungi gli aggettivi che vuoi). Purtroppo sto subendo da tempo attacchi da parte di donne che ragionano in modo ideologico, senza conoscere nulla di me, e proprio perchè ammiro le donne rimango molto amareggiato, credimi.Un solo esempio: una collega di mia moglie ogni giorno le ripete che gli uomini sono australopitechi, compreso il sottoscritto ( come se le donne derivassero invece dai venusiani ), con tutta la più trita retorica antimaschile del caso. Due miei amici sono stati lasciati dalle mogli semplicemente perchè queste volevano un altro, ma mentre le ex mogli conducono una vita agiata, gli ex mariti vanno a mangiare alla mensa della Caritas.Quanti casi del genere… La cosa che mi fa male è che da parte delle ex mogli non ho visto un minimo di pietà per l’uomo con cui hanno avuto figli e che ora deve vivere come un barbone.Come fanno a dormire la notte? Non sono d’accordo con te, mi dispiace: lasciarsi è un conto, inveire sul proprio ex che sta male lo trovo orribile. Le donne non sono tutte così e gli uomini non sono tutti santi: mai detto il contrario! Mia moglie non è abbastanza forte da far capire a quella collega che io mi adopero con tutte le forze per la famiglia e che condivido con lei i lavori di casa. E sai perchè? Perchè altre colleghe la prenderebbero in giro, le darebbero – come è già accaduto – dell’ingenua. Con i discorsi “sessisti” non si va da nessuna parte ( maschilisti o femministi che siano ). Siamo tutti esseri umani, pur con le normali differenze, che dovrebbero però costituire un arricchimento reciproco: per questo si parla di coppia! Spero di non aver offeso nessuno. Rimaniamo di idee diverse,kiky9326, non è un problema. Ciascuno ha la sua esperienza. Auguro tanta felicità a te, al tuo ragazzo e a tutti quelli che hanno avuto la disavventura di leggere le mie parole. Non interverrò più sulla lettera di Panda. Mi scuso se ho trascinato troppo questa diatriba. Ciao
Ma secondo me quelle che maltrattano sono st****e e basta.
Punto.
Anche io spesso mi trovavo ad auitogiustificare le persone
SOno tutte fesserie.
Se una persona ti tratta male, ti tratta male.
Bon, non c’è la scusa della psicologia e dell’analisi della sua mente.
UNa scelta travagliata non è una scusa.
Chi fa del male di proposito è una persona di m….! Uomo o donna non centra, io quando ho lasciato ho sempre avuto l’accortezza di sparire o di cercare la soluzione migliore per non far soffrire chi lasciavo.
(per sparire intendo, evitare di cercare la mia ex se lei voleva un “no contact”)
Invece la mia ultima ex, ha fatto di tutto per farmi del male e lo ha anche ammesso… voleva annientarmi, con un sadismo e una freddezza che mi ha lasciato basito.
Spesso le ho chiesto di parlarci quando tutto sembrava filare, ho sempre creduto sia indispensabile il confronto e la sincerità nella coppia, la risposta ricevuta fino a qualche giorno prima del gran finale è stata: “ti amo e darei tutto per te anche la vita”… w l’ipocrisia, (con il senno di poi avrei dovuto risponderle “ok… buttati sotto un camion!!!”)
Non sono mai stato insultato così da nessuno nella mia vita…
Dopo 20 giorni ha fatto in modo di farmi sapere che aveva già uno nuovo fidanzato/principe azzurro, con cui si divertiva alla grande… grazie… ci tenevo proprio a saperlo…
L’amore può finire, si può perdere anche la testa per un’altro/a, ma che senso ha distruggere chi ti stava vicino e tutto sommato ti andava bene fino al giorno prima?
“Se l’uomo lascia è stronzo, se la donna lascia è perché il suo uomo era stronzo.
Se l’uomo tradisce è perché è uno stronzo, se la donna tradisce… beh poverina in fondo lui era uno stronzo e la trascurava…”
Sono l’unico a sentirsi preso per il c…? a già mentre stava già con l’altro mi ha chiesto… sai però mi piacerebbe rimanere in contatto…
La mia risposta?
“Mi hai detto che sono una merda, una persona negativa per il tuo futuro che ti ho rovinato la vita e l’esistenza ecc.. e mi vuoi comunque vicino… che cara e dolce ragazza, ma sai sono così spregevole…che credo non ti convenga proprio tenermi nella tua vita.
Io rispetto la tua decisione, fa quello che ti pare, ma tu rispetta la mia, da oggi per te sono morto!”
E intanto piangevo… perché l’amavo davvero ed una parte di me stava agonizzando e morendo per sempre…
Vi starate chiedendo, ma tutta questa “spataffiata” a che pro? semplice dopo quell’episodio, pensate che sia finita li? ha fatto di tutto per sputtanarmi con i miei amici e conoscenti… mentre io cadevo in depressione con un mezzo esaurimento nervoso…
Quindi senza entrare nel merito tra uomo e donna, rigiro la domanda perché odiare, maltrattare e umiliare chi ti sei tenuta/o vicino fino al giorno prima?
@Angelo spero che mi leggerai perché dalla tua risposta ho capito che forse non mi sono spiegata bene. A me danno fastidio i maschilisti tanto come le femministe. L’ho sempre detto che non è nemmeno questione di sessi. E detto da me credo che valga molto per il semplice motivo che 5 minuti prima di buttarmi per terra e riempirmi di botte, il mio ex giurava di amarmi. Ci sono donne cattive e uomini cattivi, ma guardiamo ancora meglio, ci sono persone buone e persone cattive. pERSONALMENTE ho un amico che grazie a dio ha aperto gli occhi riguardo quella iena della sua fidanzata, non è un mascalzone anzi, menomale che l’ha mollata. Il problema è che al giorno d’oggi si ricerca l’omologazione in tutto e quindi si va avanti a stereotipi. Non c’è stereotipo tra i caratteri delle persone, perché questo non dipende dal sesso, dalla nazionalità o dalla religione. Il mondo per me, se dobbiamo dare delle etichette, va diviso in persone buone e persone cattive.
Grazie kiky9326. Alla fine ci siamo capiti. E’ che ultimamente troppo spesso mi sento dire “voi uomini siete tutti uguali”, poi quando mi conoscono le donne mi ringraziano per la mia sensibilità e la mia correttezza, ma quanta fatica… Come dici tu, troppi stereotipi e quindi pregiudizi ( di sesso, religione, etnia, ecc. ). Ribadisco soltanto che la violenza e il maltrattamento non vanno mai giustificati ( ha ragione katy ), con buona pace di Alberoni, Crepet e simili sapienti. Ci sarebbe bisogno di più persone che la pensano come te,kiky. Grazie ancora e scusami per la mia ipersensibilità.
@ MR X e a tutti
no, non sono io… ma evidentemente la domanda è molto comune, però forse la risposta è una sola, forse
Forse ci sono esseri umani che sanno amare, che ci mettono empatia, vero affetto, comprensione e tante altre belle cose e poi ci sono “loro”, gli egoisti, quelli che ragionano sempre del tipo “io per prima” e che sono delusi e insoddisfatti, forse delusi in vero da come sono loro stessi, incapaci di amare.
Io dopo una relazione di 13 anni dove ci ho messo tutto me stesso ho capito questo, avrei potuto essere diverso, rotondo anziché quadrato o viceversa, ma se hai di fronte una persona come “loro” non puoi farci niente, neanche domandarti, puoi solo andartene. Se prima ti lasciano “loro”, dopo viene a te la voglia di andare via.
Precisazione: per arrivare alla pace purtroppo devi attraversarlo tutto il dolore della delusione, lo dico soprattutto a chi arriva qui fresco di sventura, vi do un consiglio, non mettetelo da parte ma attraversatelo, distruggetevi e ricomponetevi tante volte ed altre ancora, è un massacro ma ne uscite prima, per lo meno scomparirà il vuoto, ricomincerete a vivere, e vi rimarrà ancora per un pò (non so quanto) l’amarezza che vi farà ricordare con chi avete avuto a che fare, che più o meno servirà a non farvi incorrere nello stesso errore di valutazione e non dare per scontato non la storia in se, ma il fatto che la persona che avevate davanti vi avrebbe compreso, vi avrebbe dato una seconda possibilità e che soprattutto il suo fosse “vero amore”.
@ Perplesso: se non hai fatto nulla di nulla alla tua ex, forse si comporta così per giustificare il suo comportamento davanti alle altre persone e per non essere giudicata negativamente da loro.
Poi non so, mi sarebbe piaciuto avere più testimonianze di donne che si sono trovate “dall’altra parte” e che parlino in tutta onestà. Qui si vuole solo capire, non condannare a morte.
Ciao Kiki
Mi sono letto attentamente il tuo post n. 12, quello in cui c’è la lite col tuo ragazzo per la storia dell’andar per funghi.
Perdonami Kiki, ma il comportamento del tuo ragazzo non è quello di “dare per scontata” la persona che ama. La sua è una passione. Una passione “innocua” tra l’altro e molto “produttiva” (fantastici i funghi !!!!)
Le donne, purtroppo o per fortuna, sono meno propense a questo genere di passioni. E’ una cosa tipicamente maschile.
Premesso questo voglio dirti che spesso voi donne fate questo genere di errori. Confondete ciòè quella che è una passione innocua come quella di andar per funghi, con il discorso della trascuratezza e della scontatezza. Non è così. Anche il fatto di averti “esclusa” dall’andare con loro. Magari non ci ha nemmeno pensato. Oppure ha creduto volessi riposare o quant’altro. Non ci vedo nessuna malizia e non dovresti vederla neanche tu. Ti ci puoi anche “inc….are”, va anche bene, magari faglielo notare ma….fermati lì. Non è niente di grave. Il tempo di farvi le coccole ci sarà sempre, soprattutto se vivete insieme o state progettando di farlo. Non sono questi i problemi e il mio consiglio è di non farli diventare tali. Al limite mi preoccuperei di essere certa se davvero va per funghi. Ma se si qual è il problema ? Magari poi è contento di farsi una fettuccina al fungo porcino insieme a te ! Guarda questo e se hai un ragazzo che invece di andar con altre donne va per funghi, tienitelo stretto altro che storie. In bocca al lupo !
@fabrizio sì è la sua passione, ma io sono la sua ragazza. Abbiamo passato ogni giorno a fare quello che piaceva a lui (a me piace stare nei boschi, poi se trovo qualche fungo è meglio la 2a volta ne ho trovati più di lui e di suo papà :D), perché non stare un po’ insieme? Cavolo in 3 giorni c’è andato 5 volte, 3 delle quali lasciandomi da sola, bella vacanza. Seguendo il tuo ragionamento, menomale che non ho un cavallo, se no non mi vedrebbe più per non so quanto. E’ giusto avere hobby e passioni, è giusto coltivarle e lasciarsi i propri spazi, ma è anche giusto stare insieme, fare dei compromessi. Almeno io la penso così. Ero in un paesino di montagna, non avevo le chiavi (quindi non potevo uscire) per guardare la tv da sola o leggere, potevamo benissimo stare a casa. Poi sono sicura che va per funghi, altrimenti l’avrei già lasciato. Poi so bene che ci sono problemi più grandi, ci sono anche passata. L’ho già scritto basta accontentarsi un po’ a vicenda, se no tanto vale star da soli.
@kiky: scusa se intervengo, ma…ti costava tanto dirgli “posso venire anch’io?” invece di pretendere che il tuo ragazzo ti leggesse nella mente?! Ti stai facendo una quantità di paranoie assurde per un nonnulla…
@Teorema niente, parliamo pure. Premetto che io non pretendo nulla, se non il rispetto. Sai io sono una persona molto timida e per varie altre ragioni, purtroppo con gli uomini (ragazzo a parte) non riesco ad avere dialogo. Suo padre poi è un uomo molto freddo e non so come spiegartelo ma anche abbastanza strano. Quindi quando ho sentito dire a suo papà che ci andavano solo loro ci sono rimasta male e ho preferito lasciar perdere. C’è da dire che al mio ragazzo ho detto di rimanere, non una, non due, ma ben 3 volte in pochi giorni in cui abbiam fatto ciò che piace a lui. E hai ragione di non farmi delle paranoie, ma sono così. Vuoi per l’ex, vuoi per come mi è sempre andata, ma ho paura a esser lasciata da parte. Abbiamo fatto come voleva lui ogni giorno, dico costa tanto stare un po’ insieme? Ripeto, tanto vale stare da soli se ognuno vuol fare quello che ne ha voglia senza ascoltare l’altro. Io non ho detto che non ci deve andare mai, solo che dovremmo un po’ accontentarci una volta per uno.
I miei occhi non vedono tutto questo problema che vedono i tuoi, eppure sono donna anch’io. Ci sono tanti modi per affrontare le situazioni oltre a chiudersi in casa e mettere il broncio, per esempio cogliere l’occasione per socializzare col padre visto che la situazione è bloccata in quel senso. Non siamo tutte persone socievoli, non tutti ci vanno a genio. Ma è il padre del tuo ragazzo, l’uomo che ha contribuito a crescerlo, quindi se provi anche a conoscere lui avrai tanto di guadagnato perché indirettamente saprai qualcosa di più sul tuo ragazzo. Probabilmente lo vedi peggio di com’è. Non sono tutti degli orchi cattivi che vogliono farti del male, ok che bisogna sempre stare attenti, ma adesso non esagerare…
Tra l’altro eravate in una situazione particolare, in montagna. Quante volte all’anno spuntano funghi? Generalmente poche volte. E chi va abitualmente a raccoglierli sa che quando il tempo è giusto (come lo è stato in questo periodo) bisogna approfittarne il più possibile, perché non capita spesso. Non era una vacanzina romantica (se c’erano i genitori), non siete andati a rilassarvi alle terme, o a chiudervi in albergo, siete andati in montagna. E la vita di montagna è così, coi suoi riti e i suoi ritmi. Se non hai questo spirito, non puoi capire fino in fondo la bellezza di certi posti. Non è solo una gara a chi ne raccoglie di più, è un esercizio in cui devi affinare i tuoi sensi, una sorta di caccia primitiva e istintuale dei frutti della terra. Una cosa che capita un paio di volte l’anno se va bene. E tu avresti il coraggio di mettere in discussione una relazione per una sciocchezza del genere? Non è il tuo cane da compagnia, è il tuo ragazzo.
ma infatti kiki…il solito egocentrismo femminile.
@teorema ” E tu avresti il coraggio di mettere in discussione una relazione per una sciocchezza del genere?” Mai detto questo, però discuterci sì. Per socializzare con suo padre, i giorni che sono venuti i suoi genitori lui principalmente è stato fuori a farsi i cavoli suoi. E siamo andati in montagna per riposarci (visto che avevo anche lavorato di notte e studiato di giorno), però io mi son svegliata lo stesso presto la mattina per accontentarlo. Dico ma almeno l’ultimo giorno, non potevamo stare insieme? Probabilmente sarò una spaccapalle solo perché gli chiedo di stare un po’ insieme invece di farmi regalare dei gioielli.
Scusa, sembrava ne stessimo facendo una questione di vita o di morte 🙂 Alcune considerazioni per concludere, copio e incollo: “A lui piace andare per funghi, a me piace dormire”. Lui è andato per funghi, non ti ha costretta ad andarci… potevi stare a letto e dormire. Hai scelto volutamente di svegliarti la mattina presto “per accontentarlo”, quindi non per il piacere di farlo. Ripeto che non è un cane, se avevi bisogno di riposare potevi restare letto, nessuno si sarebbe offeso e chiunque (anche il tuo ragazzo) è in grado di prepararsi una colazione in autonomia. Se il tuo era partito come un gesto d’amore, poi lo hai trasformato implicitamente in un ricatto, del tipo “mi alzo presto e vengo con te (lo faccio anche se vorrei stare a letto) così poi tu farai per me questo questo e quest’altro”. Non sei obbligata a fare e a farti piacere quello che piace a lui per paura di perderlo, così come lui non è costretto a fare quello che vorresti tu.
@rdf al solito. Certo egocentrismo e più ne ha più ne metta. Magari è solo voglia di stare un po’ insieme alla persona che si ama? No. Voi maschi dominanti vi si deve lasciare liberi di fare ogni cosa e se fate qualcosa che a noi non va bene, è colpa nostra. Mica l’ho mollato o trattato da pezzente! Cristo ma adesso non si può nemmeno parlare? Se a me da fastidio una cosa (come anche a lui) è giusto parlarne.
Vedi kiki, il problema del gran numero della fine delle relazioni di oggi nasce proprio da uno degli aspetti che hai evidenziato nei tuoi ultimi post. Non volendo forse hai sottolineato come spesso ci sia questa mancanza di comunicazione tra un uomo e una donna di oggi. E soprattutto come spesso non ci sia assonanza tra i gusti e gli interessi.
Forse non te ne sei accorta ma nei tuoi ultimi post hai rimarcato questo tuo “accontentare lui”. Quasi come per rimarcare che a te le sue cose non piacciono, ma fai di tutto per accontentarlo. Salvo poi arrabbiarti quando vieni “trascurata” per ciò.
Non va bene sai ? Ma non tanto il fatto di arrabbiarti, quanto quello del non condividere gusti e interessi con il/la proprio/a compagno/a.
Mi spiego meglio: oggi quando si intrecciano relazioni si fa molto poco caso a ciò che si vuole in realtà, a ciò che piace veramente e a ciò che non piace. Magari ci si sente attratti da una persona, ci si innamora e inconsciamente si accetta tutto. Soprattutto le donne. Accettano gli uomini con la speranza di modificarli nel tempo. Salvo poi stancarsi e accusare il proprio compagno di mille difetti. Difetti che in realtà già conoscevano e non erano considerati tali.
Ti parlo della mia esperienza personale: io non ho mai “accontentato” mia moglie, perchè in realtà condividevo con lei i suoi gusti. Ho sempre pensato che per poter convivere e far durare in eterno un rapporto, oltre ad amarsi (alias volersi bene, occhio a questa precisazione), sia avere con i propri compagni almeno il 70% dei gusti e degli interessi in comune. Altrimenti il rischio reale è quello che uno dei due si annulli per l’altro o entrambi per accontentare l’altro/a facciano cose completamente contrarie al loro modo di fare e di essere. Sarebbe come dire che io mi innamorassi di una donna che ama andare in discoteca i fine settimana, adori il caos e sia aggresiva di carattere. Prima o poi scoppierei.
In sostanza e in parole povere, al giorno d’oggi, è necessario capire con chi ci si accoppia. Nel senso di capire realmente quale sia la vera compatibilità. Che non è solo sotto le lenzuola o emozionale, fatta di belle parole, rose, lettere e messaggini che nel tempo dovranno per forza cedere il posto alla concretezza di un rapporto quotidiano. Ma se alla quotidianità che è comunque routine, qualunque essa sia, anche se si vivesse in uno yacht, togliamo il gusto delle cose che ci piacciono prima o poio scapperemo o saremo insoddisfatti da un rapporto….
…che ci va stretto. Per cui occhio a cosa facciamo e soprattutto alle donne: occhio a cosa vogliamo realmente e a cosa ci piace.
Conosciamo prima noi stessi (soprattutto voi donne) e poi andiamo a rompere le scatole agli altri o alle altre. Sapendo che ognuno di noi è fatto in un modo e ha le sue passioni, i suoi interessi e i suoi gusti. Accertiamoci che anche noi vogliamo ciò che vogliono loro.
@Kiky932658 ecc.
Abbi pazienza, non intendo essere scortese, ma non capisco mai i tuoi post.
Non si capisce bene come la pensi, né che cosa hai intenzione di esprimere.
I funghi, e la passione dei funghi, i compromessi, e l’esser lasciata da parte…
Mi sembra un guazzabuglio, e non trovo il contenuto finale.
COmmento personale, NO POLEMICA.
@fabrizio e teorema anche a me piace andare nei boschi, non ho detto che non mi è piaciuto andare con lui, anzi credo di aver scritto che mi sono anche divertita. In quel momento avevo solo bisogno che lui stesse lì con me, non che mi lasciasse a casa da sola. Non ne ho fatto una questione di vita o di morte era solo un esempio per quello che stavo dicendo sul non ascoltarsi (ovviamente ci son cose ben più gravi).
@KATI ma mai mai nessun post? 🙂 io penso che nella coppia sia importante comunicare, discutere e crescere insieme, vedersi allo stesso livello, ascoltarsi e non darsi mai per scontati. Il mio, come ho scritto sopra, era un esempio per dire che appunto ascoltarsi è importante.
Kiky.
Mi intrometto un attimo in questa lettera per rispondere a te. Ho letto i tuoi commenti e li condivido, o meglio, capisco il tuo punto di vista perchè ci sono passato anche io.
Il punto non sono i funghi o altro, il punto chiave è che la persona apparentemente più forte e indipendente nella vostra coppia, è il tuo ragazzo.
Sicuramente lui ha interessi più spiccati, un carattere più forte, mentre tu ti “moduli” a seconda dei suoi impegni.
E questo ti rende suscettibile. Infatti trascorrere i giorni aspettandoti delle cose da lui, cose in cui puntualmente lui manca o mancherà (tranquilla che ricapiterà magari per altro), farà si che ogni tanto resterai delusa dal suo atteggiamento.
I tuoi ragionamenti sono corretti e logici, ma vanno bene se condivisi con una persona che la pensa come te, mentre per lui ci vorrebbe una che lo facesse correre (del tipo: “vai per funghi? io esco con un mio amico”).
Mentre così farai sempre la parte di quella che insegue, cosa che non è del tutto negativa, infatti con le donne se non ci si dimostra un pò egoista e indipendenti, poi si stancano.
Questo suo modo di tenerti sul filo è lo stesso motore che te lo fa percepire importante.
Detto questo,puoi prenderne tranquillamente atto e accettare il ruolo oppure puoi diventare parte più attiva.
Sta a te..ma l’unica cosa che sbagli a fare è offenderti..
Le donne odiano chi si approfitta delle loro debolezze e della loro bonta’ d’animo…ti lasciano fare vogliono vedere fino a che punto puoi arrivare..osservano affinche’ loro siano per te indispensabili.. Vogliono cje la fossa che ti stai scavando sia ptofonda abbastanza per un non ritorno…e parallelamente cresce uno spietato disprezzo e odio letale finche’ la vendetta cieca e’ che tu imploda sotto le tue stesse debolezze..e’ come portarti su un grattacelo e buttarti di sotto..
Magari fosse così. Quello che dici, una donna lo fa solo nei confronti di un’altra donna. Se il protagonista e’ l’uomo che le piace si fa fare di peggio, ed è contenta. Figurati.
cla
mi hai letto nel pensiero ! lo avrei scritto io al tuo posto.
..una donna deve passare attraverso molte prove dure per diventare una grande stronza,c’è chi queste prove le vive presto prima dei 20 anni e chi le vive dopo..la donna nasce pura ama incondizionatamente dopo aver sofferto abbastanza ,aver capito che cos’è la sofferenza,l’approfittarsi sulla propria pelle…con il tempo guai a chi gli passa sotto tiro perchè si vendica se si ritrova nelle stesse circostanze,magari fino al giorno prima era un animale mansueto..dal giorno dopo diventa una persona diversa.Se ti va bene usa l’arma dell’indifferenza se ti va male ti circoscrive e ti affonda sotto la tua stessa forza.Un uomo che ferisce lo fa perchè è insicuro o perchè è perverso che è la stessa cosa.Una donna può vendicarsi anche dopo 30 anni non per forza su di te ma su ciò che vi è di più caro a te,se è stato un comportamento vile e meschino se lo lega al dito per tutta la vita.
l’ orgoglio ferito provocato da un rifiuto per una donna è molto pesante da sopportare, molto di più che per un uomo. a noi, per motivi inerenti al nostro modo di essere, risulta davvero arduo “prenderla sportivamente”. e come dice cla sono proprio le donne che hanno dato di più, quelle che un tempo erano le più sentimentali, che poi si trasformano in autentiche stronze insensibili alla sofferenza altrui o a nuovi innamoramenti profondi. è un meccanismo di RIFLESSO, come reazione ad una grande sofferenza, ad un trauma emotivo.
non sono però d’ accordo sul fatto che molte poi si vendichino, anche a distanza di tempo, e che decidano di farlo sulle persone vicine al responsabile dei loro patimenti. noi donne, rispetto agli uomini, soffriamo molto di più il rifiuto, ma rispetto agli uomini abbiamo – in molti casi – più capacità di perdonare i torti e le umiliazioni.
Cara maria Grazia hai descritto il perfetto archetipo di una stronza.. Anche se in modo elegante
MG ma cosa dici? Su che base l’uomo dovrebbe prendere il rifiuto più sportivamente della donna?
Guarda che l’uomo lo mette in conto per forza di cose, ci è costretto. Sa che deve darsi da fare e buttarsi senza troppa filosofia, altrimenti resta a bocca asciutta. Deve rapidamente passare oltre, ma ciò non toglie che sia un patimento, soprattutto se l’uomo in questione per carattere non è menefreghista.
Non capisco da dove vi vengano queste idee sbagliate sugli uomini, partendo da questi presupposti poi è chiaro che finite per avere una visione tanto distorta.
Andrea_The_Original
tu vorresti completamente sovvertire il ruoli naturali in virtù della tua personalissima necessità di riguadagnare terreno per via di tutto il sesso ludico che non hai potuto fare. ma mettiti in testa una volta per tutte che non funziona così! le dinamiche dell’ attrazione e del corteggiamento ( finchè esisterà distinzione biologica tra i due sessi ) saranno sempre le stesse: l’ uomo rincorre, la donna seleziona.QUALUNQUE DONNA. ed è giusto che sia così ! perchè la donna non si deve svalorizzare.
se noi donne ci mettessimo a fare sesso ludico come dono gratuito con tutti quelli che incontriamo o che ci contattano in rete, o se ci mettessimo a corteggiare i maschietti in maniera seriale, il nostro valore come donne scenderebbe sotto lo zero e la componente maschile della nostra società presto diverrebbe del tutto assessuata, e questo lo sanno bene i playboy incalliti o gli uomini felicemente accoppiati, che conoscono profondamente i meccanismi dell’ attrazione. tutti gli altri ( i cosiddetti sfigati ) ovvio che vorrebbero che le donne fossero in generale più accessibili, ma anche loro poi tenderebbero a disprezzare e ad abbandonare chi si è concessa con troppa facilità. quindi di che parliamo ?? l’ attuale italico sistema: l’ uomo che rincorre e la donna che scarta e seleziona, è un SISTEMA PERFETTO E GENIALE per tenere vivo il fuoco dell’ interesse maschile. e noi donne italiane dobbiamo impegnarci per continuare a fare le preziose invece di somigliare alle straniere, che si concedono troppo, forse perchè non sanno come funzionano le cose qui da noi.
che poi ci sono anche donne che hanno difficoltà a sedurre, non solo uomini. ma non fanno tutto questo casino pretendendo che il sesso sia un diritto costituzionale garantito a tutti!
quindi mettiti l’ anima in pace una buona volta e accettalo come tutti gli altri, magari imparando a migliorare te stesso – come fanno le donne meno attraenti e interessanti – per ottenere più risultati in questo senso!
Basta
ma difatti la vera stronza, la stronza di PRIMA CATEGORIA, non è mai volgare, sboccata o isterica: ma è raffinata ed elegante e la sua implacabile sete di vendetta si serve di una sottile lama affilata dal manico d’ argento… ;
Che fatica passare da una donna all’altra…che patimento!
Se io voglio sovvertire, tu vuoi plasmare diritti e doveri delle donne a seconda che ci sia tornaconto o meno, come infatti il femminismo della peggior specie vorrebbe fare.
Possono stare così le cose, ma inutile lamentarsi come fai tu se una donna è ostacolata nel ricoprire ruoli manageriali, o se viene mal giudicata per le proprie esperienze sessuali.
Tu stessa dici che non si può sovvertire l’ordine delle cose, per cui va bene così, vorrà dire che accetti serenamente che il tuo ruolo nella società sia secondario e passivo.
Mentre a mio avviso la donna non si svalorizza affatto nell’avere una parte attiva, piuttosto nel mettere in scena tristi teatrini della preda che fa la preziosa o nel farsi sessualmente usare.
Perché se non ha altro da offrire oltre al sesso, può creare tutto il finto alone di mistero che vuole, ma dopo essere stata trombata verrà spedita.
Il vero valore di una donna è ben altro.
E’ inutile che te la prendi con me se ti scombino le convinzioni granitiche, le mie sono “dritte” che mi pare doveroso darti quando leggo teorie bislacche o forse ti offendi perché non mi sono messo nella tua lista, ma non mi interessi e te l’ho già detto.
“non mi interessi e te l’ho già detto.”
bene AndreaT.O.! mi hai tolto una grande preoccupazione.
detto questo, non sono io personalmente – o le altre femministe – a volere che le cose vadano in questo modo ( l’ uomo che caccia e la donna che fa la preda ) ma sono le LEGGI DELLA NATURA e le DINAMICHE ANTROPOLOGICHE che hanno stabilito questo modus operandi tra i due sessi. Le femministe della prima ora avrebbero voluto conquistare un RUOLO ATTIVO anche nel corteggiamento, ma poi si sono dovute riadeguare alla necessità del maschio di fare il cacciatore, regolandosi di conseguenza! nessuna rivoluzione sessuale e nessuna ulteriore ondata migratoria di straniere disponibili cambieranno l’ ordine NATURALE delle cose. che poi ci siano i “rivoluzionari” come te un tanto al chilo: la donna non deve avere ruoli manageriali e pretendere la luna, non deve rivendicare i suoi diritti di emancipazione ma al contempo dev’ essere sessualmente disponibile ( SOLO CON TE, OVVIO ), questo non fa differenza. il mondo continuerà così come è proseguito fino adesso.
e detto per inciso, certi uomini non scappano perchè oltre al sesso non hai niente da offrire, ma scappano perchè forse SONO LORO che oltre al sesso NON HANNO NIENTE DA OFFRIRE!….ti è chiaro ???
“E’ inutile che te la prendi con me se ti scombino le convinzioni granitiche, le mie sono “dritte” che mi pare doveroso darti quando leggo teorie bislacche o forse ti offendi perché non mi sono messo nella tua lista, ma non mi interessi e te l’ho già detto.”
non mi posso offendere con chi mi fa una certa pena. quelle che tu chiami “dritte” per le donne sono solo insulse teorie da strapazzo per tirare acqua al tuo mulino! ma come ti ho già detto le cose NELLA REALTA’ non funzionano così. fattene una ragione e sappiati regolare di conseguenza, invece di prendertela con le donne ( specie quelle che sanno ribattere alle tue caxxate ).
“può creare tutto il finto alone di mistero che vuole, ma dopo essere stata trombata verrà spedita.
Il vero valore di una donna è ben altro.”
ma cosa centra ??? qui non si parla di VALORI della persona, ma di dinamiche seduttive. e se una qualunque ragazza o donna non sa farsi corteggiare perchè non suscita interesse nel maschio, deve modificare qualcosa nel suo modo di porsi. non contano le qualità che può avere! i tuoi sono discorsi noiosi e banali e non focalizzano il punto sulla VERA QUESTIONE. quello che una donna vale o non vale riguarda sopratutto se stessa o lo deve coltivare INDIPENDENTEMENTE dalla possibilità di seduzione che esercita sugli uomini. è una questione a parte! nel corteggiamento non valgono le regole che valgono in parrocchia o nella comunità! e anzi spesso sono le donne “peggiori” ( secondo certi parametri ) ad avere la meglio proprio perchè meglio di altre conoscono le arti seduttive. e comunque in base alla MIA esperienza di ciò che vedo intorno a me, gli uomini tendono ad affezionarsi a donne dal carattere forte e indomabile, che non si piegano facilmente ( quelle donne che tu pensi che non hanno valore ). non alle bambolette zuccherose o alle suorine penitenti! piantala di parlare di cose di cui non capisci un tubo. dai un messaggio sbagliato, specie alle donne.
PER TUTTE LE DONNE: ecco un interessante prontuario che DOVETE IMPARARE A MEMORIA se non volete più soffrire:
http://books.google.it/books/about/Falli_soffrire_2_0_Gli_uomini_preferisco.html?id=gyNxCAvihGMC&redir_esc=y
Le dinamiche antropologiche di cui fai cenno, sai bene che identificano anche l’uomo con molte storie sessuali alle spalle come “figo” e la donna con molte storie sessuali alle spalle come “vacca”. Eppure su questo punto non mi pare che tu le condivida.
Le straniere o anche le italiane con una certa mentalità, vanno bene per uomini del mio tipo, non interessati a finzioni e tattiche inutili. Se ce n’è ce né, altrimenti come non detto, da ambo le parti.
Mentre la tua tipologia è quella di cercare a tutti i costi di renderti un’interessante pantera, quando si sono visti i pessimi risultati.
La soluzione probabilmente è saper trovare un equilibrio tra la parte istintiva e quella etica e razionale. Spesso ho evidenziato le contraddizioni maschili, che sono presenti forse tanto quanto quelle femminili, proprio per dare suggerimenti alle donne.
Un uomo che non ha niente da offrire oltre al sesso, difficilmente attirerà una donna, a meno che non sia un vero e proprio adone. Gli uomini che non vi offrono niente oltre al sesso è perché non vogliono offrire più di quello a determinate donne, delle quali non si sono innamorati e che probabilmente trovano poco interessanti. Ti è chiaro?
Per il resto una donna bella seduce già di per sé per la propria avvenenza e può facilmente trovare un partner sessuale. Anche le brutte lo trovano, pensa un po’ le belle.
Dopo di che una donna colpisce davvero per altro e non saranno le tattiche trovate su novella 2000 ad aiutarti.
Tu fai sempre troppa confusione, un conto è un carattere forte, un altro è il carattere aggressivo. Ma l’aggressività nasce dalla debolezza, non dalla forza.
E tu sei un donna aggressiva.
“Mentre la tua tipologia è quella di cercare a tutti i costi di renderti un’interessante pantera, quando si sono visti i pessimi risultati.”
come sempre travisi tutto il mio discorso, ma d’ altronde non mi sorprende visto che sei in malafede!… ma chi ha parlato di fare le panterone ??? io sto solo dicendo di apparire come donne intriganti e un pò misteriose, ma al tempo stesso di concedersi con il contagocce. gli uomini DAVVERO INTERESSANTI vogliono questo tipo di donna! non quella che ti si appiccica subito come una piovra! poi certo per i DISPERATI andrà bene un pò tutto, ma questo è un altro discorso.
Per il resto… tu non sai nulla nè di me, nè delle mie storie, nè dei REALI E VERI MOTIVI per cui certi uomini hanno deciso di non proseguire il discorso con me ( compresi quelli di questo sito… ). Anche un uomo che si è effettivamente affezionato o innamorato può decidere di non vederti più, e non per i motivi che tu pensi; le mie “tattiche” da “pantera”, la mia età, il mio aspetto fisico, le mie qualità o il mio modo di pormi ( di livello tra l’ altro e ben sopra la media di ciò che si trova oggi in giro ) non centrano nulla! te l’ ho già detto: PARLI DI COSE CHE NON CONOSCI, e spinto solo dalla tua insoddisfazione sessuale e relazionale. per questo sarebbe meglio che ti astenessi dal continuare a intervenire su certe questioni.
“E tu sei un donna aggressiva.”
NO! sono solo una donna che non permette agli altri di zittirla, se sa di essere nel giusto. è molto diverso!!!
Maria Grazia dagliela, fagli sto piacere!