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Donne che vogliono il male di altre donne

di hope10

Riferimento alla lettera: Questa è una lettera dal cuore, la metto giù senza pensare, in un misto di dolore e amarezza. E' un po' di tempo che sentendo i discorsi dei miei, ho capito che loro vedono il matrimonio e il fare figli come una cattiveria che la donna deve avere, come se...
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Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2019

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

36 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Yog -

    Bah. E se i genitori non fossero poi così inutili come suggerisce lilly e il vagabondo (vabbè, il vagabondo ci sta di istituto)?
    In fondo il padre porta a casa i sghei, la matre lava-stira-cucina, la Hope ti torna in casa ridacchiando e questi si incazzano come magrebini quando non gli paghi l’hashish.
    Ci sono vari livelli di lettura della vicenda, le campane bisogna sentirle tutte; in realtà Hope non risolverà nulla, continuerà a navigare nel suo minestrone, perché il cambiamento richiede volontà.
    Non mi dà l’idea di una che vuole superare la propria zona di comfort.
    Anzi.

  • 27
    maria grazia -

    Professore, come sempre condivido la sua lucida e ferrata analisi. Hope comunque dovrebbe tener conto del fatto che sacrificare la libertà per un piatto di lenticchie, sul lungo periodo non è mai una scelta saggia, e che il cambiamento comporterebbe in fondo solo un iniziale periodo di assestamento, un pò come quando il rapinatore, compiuto il colpo e riemerso dallo scarico fognario, trova un riparo pulito e tranquillo e si concede un rinfrancante bagno caldo, accanto al suo meritato e ricco bottino. In certe situazioni adopero in me questo tipo di proiezione, nel mio caso funziona alla grande.

    Forse perchè noi fasci ormai siamo piuttosto avvezzi alle fogne, chissà.

  • 28
    Yog -

    “dovrebbe tener conto del fatto che sacrificare la libertà per un piatto di lenticchie”.

    Essì Maria Grazia. Ma non lo farà. Lei non vuole cambiare, si capisce lontano un miglio, e camperà male, è storia scritta. Poi, personalmente, io sono ghiotto di lenticchie e mi piacciono pure con il musetto, il cotechino e gli altri salumi di terza dai nomi ignoti che oscillano vaghi come desideri nelle mie campagne. Sacrificherei la libertà per un piatto di lenticchie solo se ben accompagnato da pietanze di carne, da un vino rosso mosso (banalmente: Lambrusco di Castelvetro o Gotturnio), e da abbondante narda finale. Al dolce rinuncio, non li amo.

  • 29
    maria grazia -

    Come non convenirne Professore. Momenti estatici di luculliana memoria.

  • 30
    hope10 -

    Ragazzi, sono già due anni che cerco lavoro, concorsi compresi, va tutto bene con i punteggi finché non devono scegliermi nella fase finale. Prendono sempre gli altri. Se poi parlate di lavoretti tipo le pulizie e simili, ci ho pensato e sto cercando anche quelli ma nel mio paesino del sud non posso con la dieci euro che mi mettono in mano fare la vita mia, ci vuole almeno uno stipendio minimo per sopravvivere.
    Voi avete ragione che mi sono fatta vecchiotta e ancora non lavoro, ma ho deciso comunque di laurearmi e ripeto, non riesco a trovare la mia occasione nonostante, per quanto riguarda i miei sforzi, mi sembra che stia andando tutto bene e non posso lamentarmi, ovviamente c’è da migliorare tantissimo e non lo nego.
    Però non voglio trovare scuse e so bene che devo intensificare i miei sforzi.

    Comunque non penso che se io usassi la schiena per pulire casa allora loro sarebbero tranquilli e pacati.

  • 31
    hope10 -

    Perché loro sostanzialmente adesso stanno agendo per farmi il lavaggio del cervello e trasformarmi in una schiena casa e famiglia, ricevo continuamente intimidazioni infatti. Infatti, in casa non posso fare lavori stereotipicamente maschili, devo fare cose umili e sottomesse che mi fanno sentire sempre più impacciata (ho già l’aria goffa da sfigata).
    Se mi dispero per il lavoro per esempio, invece di essere supportata vengo guardata malissimo, proprio pochi giorni fa venni intimidita, mio padre mi ordinò che appena ricevo lo stipendio posso finalmente prendere la maternità che così mi danno cento euro in più. Io gli dissi che l’ultima cosa a cui penso è la maternità. Proprio perché loro continuamente parlano male di donne che lavorano e non hanno figli, una volta mia madre disse di una ragazza che conosciamo che se il marito l’avesse subito messa incinta lei non avrebbe potuto divorziare, sarebbe stata ricattata grazie ai problemi economici e così non divorziava.

  • 32
    hope10 -

    Dicono cose orribili che mi vergogno a scrivere, hanno detto dei genitori di questa neo-sposa che sono dei malati mentali e per questo hanno dato alla figlia gli anticoncezionali dato che una volta sposata lei doveva fare i figli, e dal fatto che non voleva fare figli si capiva subito che non era una donna seria. Questo tanto per dirne una…vi giuro, in passato ho pianto e ho provato nausea con lo stomaco di fronte all’odio che sono capaci di sputare, io mi sento completamente annullata. Io stessa sono andata anni in terapia per riprendermi dall’adolescenza che ho passato, dopo il liceo sono stata anche anni chiusa in casa con la fobia di tutto e di tutti, perché un altro loro fraseggio perenne è che tutti sono sporchi, con i vizi, che dietro l’angolo vanno con gli amanti, che pensano tutti a divorziare perché vogliono avere i partner sessuali e oggi bisogna riportare un po’ di moralità vecchia per fare ordine, e le donne devono tornare a cucinare per i mariti che escon per…

  • 33
    Yog -

    … che escon per… trombare (lavorare mai, eh!)?
    Hope, come ti ho già detto, è tempo perso che tu stai lì. Non so che laurea persegui, ma se non è almeno STEM stai perdendo solo tempo, denaro e vita. Tra una laurea in lettere al sud e un’esperienza come ragazza au pair in Inghilterra, non c’è paragone, questo lo capisci. Ovvio che nel tuo buco di paese se pulisci le scale ti danno 4 euri all’ora, ma in Germania no, e neanche a Milano. Se ti va bene stare con la tua famiglia, stacci, è legittimo, ma non scatarrare nel piatto in cui mangi, finiscila. O stai e taci o vai e taci lo stesso, ché un bel silenzio mai fu detto.
    Poi le amanti dietro l’angolo ce le abbiamo tutti, hai voglia se ha ragione tuo padre, ma servono per le endorfine e funzionano meglio di tanti farmaci e l’azione benefica è reciproca.

  • 34
    Solnze -

    Hope, avevo intuito che fossi del sud perché da amiche pugliesi e lucane mi sono resa conto di quanto sia arretrata la mentalità in certe sacche di tali regioni. So anche che trovare lavoro è difficilissimo, spesso è sottopagato e le famiglie si reggono spesso su bisogni economici, ossia si sceglie il classico buon partito o quantomeno si sta insieme per dividere le spese. La mentalità è molto diversa da quella del nord perché diverse sono le possibilità. Io ti consiglio di metterti su internet e cercare un ragazzo di fuori, come minimo del nord Italia, che ti possa aiutare per i primi tempi e portarti in una realtà più progredita. Io mi trovo molto bene con mio marito non italiano, ma se non avessi trovato lui mi sarei messa alla ricerca di un settentrionale o di un tedesco. Dopodiché adios. Per fortuna non vengo da realtà così arretrate ma anche dalle mie parti ci sono famiglie così.

  • 35
    hope10 -

    Yog non so come fai a volte a dire delle cose risultando tanto brillante. Mi fai morire dal ridere, da questo punto di vista anche la tua ironia fa bene alle endorfine!
    Hai ragione che scatarro nel piatto in cui mangio, ed è un comportamento orribile. Voglio creare qualcosa di mio, e solo adesso ci sto lavorando sempre più seriamente.
    Se mi lamento, è perché soffro molto. Ma alcune strategie come quelle di crearmi un guscio di sicurezza mi stanno aiutando. Non è facile. Basta un minimo di normalità – autonomia – in più rispetto a loro che marciscono in stanze a volte molto buie della casa tutto il giorno che ti puniscono con silenzi manipolatori o aggressioni verbali, insulti, il rosario di tutte le tue mancanze amplificate per l’occasione. Io sono quella che ha meno potere in casa quindi tutti si sentono di fare il pugno forte con me, solo io non sono forte con nessuno. Alla lunga la salute mentale ne risente, ma probabilmente pure quella fisica.

  • 36
    hope10 -

    Ho deciso però di smettere di crogiolarmi in questo malessere che non faccio che ampliare e piuttosto agire, adesso mi sto organizzando per un’altra selezione di lavoro. La vita va avanti, alla ricerca di quel pizzico di fortuna in più. Alla mia età mi sono resa conto quanto vivere con dignità sia una delle cose più importanti per una persona. Senza dignità e persone intorno che vogliono il tuo bene, è dura, anche se hai il piatto caldo sempre pronto.

    Grazie per i consigli Solnze. Non voglio un uomo accanto al momento, non voglio dipendere da qualcuno. Quando lo vorrò, sarà un uomo che comprenderà la mia storia e avrà scelto di avere accanto una persona che tra le sue priorità ha quelle di essere un umano che vive in più dignità possibile. Semplicemente questo. Sì esatto, qui al sud è così in mano a certi padri padroni. Sono persone piene di risentimento che hanno le ali spezzate e passano la vita a fare del male agli altri. Un circolo vizioso irrisolvibile. Grazie ancora!

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