Dimenticare un tradimento
Riferimento alla lettera:
Ciao, mi ritrovo qui a chiedere un vostro consiglio perchè capisco i miei limiti dovuto forse all'età che ho (26 anni). Non mi sento di essere una persona completamente matura, ma neanche di sentirmi un ragazzino. E' per questo che sono ad un bivio della mia vita e sinceramente non...
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Data di pubblicazione: 2 Novembre 2007
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Categorie: - Amore
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Grazie a tutti per le belle parole. Sono d’accordo con tutti voi, anche con Kj. E’ vero quello che dici nel momento in cui lui ti confida il tradimento, ti racconta cosa e’ successo e perche’… ma se ci mette 7 anni per dirtelo, se succede nel momento piu’ bello della nostra vita, quando ci siamo concessi quella bella vacanza in cui io ero la sua principessa e se anche dopo 17 anni di matrimonio, io sono tornata piu’ innamorata di una teenager… e anche lui, e allora perche’ ricadere nella trappola della trasgressione anche dopo questo viaggio? Ma in particolare perche’ appena rimessosi con lei a ottobre, prima qualche bacetto, dopo la prima fermata dopo il turno di notte quando lei cerca e spera di fare l’amore, lui non ci riesce ed il giorno dopo, la sera gli viene il primo attacco di panico a casa e da li’ in poi sta molto male, inizia ad avere problemi intimi con me che anche dopo la fine di questa storia, (autunno 2002) continuano per anni, anzi tra il 2005 e il 2009 (marzo) diventano piu’ acuti. Sembra che questa relazione abbia rotto l’incantesimo che c’era fra noi due tanto che lui si stava allontanando sempre di piu’, ma perche? Perche’ dopo tutto questo tempo, e ancora ai giorni nostri, lui non e’ mai piu’ tornato ad essere normale dal punto di vista intimo? Cosa e’ successo con lei durante quelle fermate che gli hanno creato questo blocco che ancora continua? Capisci che se tutto fosse tornato normale, io tutte queste domande non me le sarei poste. Ma davanti a questi problemi che perdurano, e davanti al fatto che lui dice di non ricordare cosa succedeva durante le fermate tra ottobre e giugno (tralascio quelle poche iniziali di maggio dato che sono state veramente quasi insgnificanti e non gli hanno creato nessun problema). Ma dopo l’estate perche’ ha ricominciato e perche’ ha continuato quando ha capito che non riusciva a fare l’amore con lei e anzi la cosa gli stava creando sempre piu’ problemi? Capite che non e’ possibile non ricordare tutte queste fermate.. e oltretutto continuare ad avere questi disturbi iniziati proprio a ottobre di quell’anno e che ancora non sono terminati. E allora uno si domanda perche’? La prima risposta che viene in mente e’ che lui voleva stare con lei ma il buon senso gli ha fatto prendere la decisione di rimanere in famiglia e questo ha fatto in modo che non ci ha fatto l’amore ma ha continuato a pensare a lei… e si stava allontanando da me sempre di piu anche gli anni successivi. Lui dice che non e’ vero, anzi non vedeva l’ora di rompere con lei e per fortuna che e’ rimasta incinta cosi’ se ne e’ andata e non e’ piu’ tornata, visto che con lui era finita. Ma capite che non e’ normale ed e’ per questo che ho bisogno dei capire per poter aiutare lui e il nostro rapporto che non puo’ stare in piedi con tutti questi dubbi, specie il perche’ del NON RICORDO… neanche cosa le ha regalato il 14 febb, …niente non scuce neanche una parola. Sarebbe meglio dire: scusa ma non me la sento di dirtelo …ciao
E’ dura, è davvero dura! Oggi in particolare mi sento mortificato. Ci sono momenti in cui riesco a dimenticare ciò che è successo: ma oggi il dolore è ritornato in maniera preponderante. Era da qualche giorno che non provavo quella stretta allo stomaco, quel senso d’oppressione al petto, quel senso di mortificazione appena svegli….. sembra che questi mesi non siano serviti a nulla. Chi mi vede, vede un’uomo che ha lo sguardo perso, che cammina senza una precisa meta. Ascolto la gente, ma non la capisco. Ogni tanto mi accendo una sigaretta, e la fumo senza un perchè, come se in quel fumo possa trovare risposte a tanti perchè, tante illusioni, al tanto amore non compreso. Alcune volte mi sento il viso bagnato a qualche lacrima, senza accorgemene. Penso ai figli, penso alla casa che tanto mi ha protetto. Tempo fa i muri di casa mi parlavano, mi proteggevano, mi ricordavano tanti momenti felici e la fatica di raggiungere i nostri obbiettivi. Oggi sono muti, spenti, incolori: riflettono il mio stato d’animo.
La sofferenza dovrebbe fortificare, magari in un futuro. Per ora mi sta solo distruggendo dal profondo del mio essere.
Torno sempre sui miei passi, rifletto, ma vedo intorno a me che tutto è cambiato.
E’ per questo che non ho più lacrime e non ho più domande da pormi e da porre.
Sono al capolinea? Ho toccato il fondo con le mie mani? Forse si, ma sono sicuro che se scavo ancora nel fango, mi accorgerò che più in basso posso ancora andare: oggi non sono ancora in fondo.
Ero un’uomo solare, di successo, sicuro…… dove sono finito?
Dimenticare è difficile; la vita ha scritto queste pagine in me in maniera indelebile. Non so se riuscirò a cancellarle.
Anche io tradita dopo 5 anni.Mi ha abbandonato quando stavo in ospedale e forse la loro relazione e’ durata un po’.
Mi lascia,poi ritorna dopo 3 mesi e 1/2 e io l’ho riaccolto credendoci e vi assicuro che ci credo ancora,ma nn riesco a dimenticare quanto ho sofferto,a volte mi sento un ripiego perchè lei gli ha dato picche…ma lui dice di amarmi.io voglio costruire e voglio una famiglia e lui lo sa bene anche se ogni tanto ho dei seganli che mi fanno pensare il contrario…mi sto dando del tempo…ho una gran paura,ma nn di perderlo di nn trovare io personalmente quella serenità che avevo a prescindere da lui e ho paura del futuro…del mio futuro il dolore è molto forte
Nigel, mi dispiace molto sentirti in questo stato perche’ nessuno piu’ di me ti puo’ capire, si anche io ho passato la fase di circa 18 mesi dove tutti mi dicevano che il mio sguardo era spento ed infatti io mi sentivo spenta dentro, con nessuna voglia di andare avanti e di invidiare (Dio mi perdoni) la mia cara amica piu’ giovane di me di un paio di anni che se ne stava andando con un tumore.. lo so queste cose non andrebbero mai dette ma in certi momenti e’ proprio cosi’.. ti senti il mondo cadere addosso dopo che hai vissuto momenti bellissimi e dopo che credi tanto nella famiglia e nei suoi valori e come hai ragione… le mura di quella casa che una volta ti proteggevano da tutte le insidie del mondo esterno ora sembrano proprio quelle di una prigione da dove vuoi scappare il prima possibile, anche se nel mio caso lui era li’… e continua ad esserci con questo fare di NON RICORDO… MI DEVI CREDERE… ecc. E sa bene che io non gli credo e che sto stringendo i denti ogni giorno di piu’… pero’ sai una cosa, sto anche imparando “finalmente” a volermi bene e a pensare un po’ di piu’ a me stessa ed ho preso una decisione, con tutto il bene che gli voglio, forse anche troppo come ho detto gia’ diverse volte, presto o tardi se la situazione non cambiera’ dovro’ prendere una decisione proprio perche’ cosi’ non posso andare avanti, non ci credo ai NON RICORDO, e non capisco perche’ dopo che gli h detto che gli avrei perdonato tutto basta che mi avesse detto la verita’ (si la verita’ perche’ questo vorrebbe dire essere sinceri…) ancora continua con questa favoletta… anzi ha anche paura che chissa’ cosa io stia tramando o pensando di fare, specie quelle volte che mi sono allontanata da casa ma sempre non piu’ di 2 o 3 giorni… possibile che sia cosi’ cieco da non capire che sforzo enorme io stia facendo nel rimanergli accanto e non mi ripaga almeno con la verita’ e onesta’ dopo tutta questa sofferenza? Nigel dobbiamo pensare a noi stessi ed andare avanti con o senza di loro, a secondo di cosa la vita e il destino ci riserva. Dobbiamo volerci bene e pensare a noi stessi una volta tanto e tirarci su’.. solo noi lo possiamo fare, gli altri possono avere belle parole oppure dirti… lascia perdere, non scavare ancora, ti farai piu’ male, tanto… peccato che io sono fatta cosi’, o tutta la verita’ o niente, anche se la verita’ dovesse essere molto piu’ amare di quello che penso.. sto imparando ad immaginare il peggio.. pero’ niente e’ peggiore del fatto che lui non riesce ad essere sincere per paura di perdere tutto…. l’egoismo che ha dentro sta vincendo, anche al costo di vedermi soffrire cosi’ per tanto tempo…. e allora ho deciso di prendere forza da questa sofferenza e di rialzarmi e presto o tardi questa brutta storia in un modo o in un altro finira’.. e stai sicurao che al primo posto da ora in avanti ci saro’ io.
Per fp.. se non sei sicura di lui, lascialo, non puoi vivere nell’incertezza.. se invece sei sicura del suo pentimento, PERDONA
Due mesi fa ho scoperto che mia moglie, 42 anni, da alcuni mesi aveva una relazione con un ragazzo di 12 anni più giovane di lei. Solite scuse di rito “mi sentivo trascurata…tu non mi davi più le attenzioni di prima…non mi sentivo amata. Con lui mi sono sentita viva, mi dava l’affetto e le cure di cui avevo bisogno…”ecc. Inutile dire lo sgomento, l’umiliazione, il dolore, il senso di devastazione interiore, la delusione per aver visto tutti i sogni e i progetti per il futuro andare in frantumi. In poche ore la mia vita é cambiata completamente, il senso di vuoto che mi pervade sembra non conoscere confini. Ancora sento nella mia testa tutte le menzogne che mi raccontava per poter uscire la sera e incontrarlo…Inevitabilmente penso a tutte quelle volte che rientrava alle cinque del mattino, io fingevo di dormire e lei indifferente e come niente fosse entrava nel letto e si addormentava come se non provasse nemmeno un minimo di colpa. Ancora mi domando come ci riuscisse, con quale coraggio potesse rientrare in quel letto dove avevamo condiviso attimi non solo di intimità ma anche di dialogo, di confronto e di conforto nei momenti più difficili che abbiamo dovuto affrontare insieme. Adesso viviamo separati da quasi due mesi, le chiesi di andare via e di lasciarmi solo perché la sua presenza non faceva altro che alimentare tutto quel dolore, quella rabbia, quella sofferenza che mi stava distruggendo l’anima. Ora sento la sua mancanza, il vuoto che ha lasciato é incolmabile e non riesco a vedere più un futuro per me. Qualche giorno fa mi ero chiuso in auto con un tubo di gomma che scaricava i gas di scarico direttamente nell’abitacolo. Sono vivo solo perché in quegli istanti mi sono venute in mente persone che mi amano e che non avrebbero sopportato quel gesto insensato che stavo per compiere: mia madre, mio padre, mia sorella e alcuni cari amici. Per loro ho scelto di restare, di affrontare la situazione con la consapevolezza di dover accettare le cose per quello che sono e cercare di pensare a me stesso, al mio benessere, al mio domani ma non é facile. Ho 37 anni, soganvo un figlio: il più grande sogno che volevo condividere con lei. Ora mi ritrovo solo in questa casa dove ci eravamo da poco trasferiti. Tutto é vuoto, il silenzio che aleggia mi sembra irreale e non riesco più a sopportarlo. NOn so più che fare. Ci sono giorni in cui tutto mi sembra ancora possibile, poi altri che mi spingono nuovamente ne baratro e le lacrime insieme a quella maledetta stretta allo stomaco, il ricordo di tutto quel dolore che é ancora vivo, diventano gli unici compagni per l’intera giornata.
Leggendo tutti i vostri commenti non posso che sentirmi vicino a tutti voi. Chi prima, chi nel presente stiamo condividendo le stesse sensazioni. MI auguro che la vita per tutti noi possa tornare a splendere come un tempo. Non posso credere che la nostra unica condanna sia l’infelicità.
Un abbraccio sincero a tutti.
Vitto, come ti capisco… io che ogni tanto faccio quella .. forte e poi crollo come un burattino appena lasci i fili.. e’ successo anche ieri, dopo qualche giorno di ferie dove mi ero imposta di essere felice, di far andare tutto avanti e cercare di superare e sperare.. come al solito che con un po’ di calma lui fosse riuscito a ricordare.. e allora siamo andati in pellegrinaggio ad un santuario qui vicino a dove stiamo villeggiando che l’anno scorso ci ha dato un po’ di serenita’.. e li’ speravo che incontrando di nuovo il parroco che e’ una persona eccezionale, lui si fosse finalmente aperto e deciso a colamare questa storia con questi pezzi che sembrano insignificanti, ma per me non lo sono. Possibile che uno non riesca a ricordare mesi e mesi di fermate e cosa e’ successo con lei in macchina? E come al solito anche il parroco dopo averci ascoltato separatamente mi ha chiesto di perdonare e di dimenticare.. e come al solito tutto il sacrificio viene chiesto a me. Ma mi domando perche’ tutti dopo aver ascoltato lui mi dicono le solite frasi: e’ passato tanto tempo, la storia e’ finita oramai 8 anni fa’, che bisogno c’e’ di sapere tutto? Lascia perdere.. dimentica! Oppure: ma lui sembra sincero, a volte dopo tanti anni certe cose si dimenticano, specie se non si sono “vissute veramente”, lascia correre! Ecc.. Ma perche’ viene chiesto solo a me di fare questo sforzo e non a lui, che mi ha buttato addosso questa storia dopo tutti questi anni, non gli viene chiesto di essere sincero e a questo punto di non essere codardo ed egoista e di dire tutta la verita’? In fin dei conti e’ stato lui che l’ha tirata fuori per scaricarsi la coscienza ed ora mi sta uccidendo. Proprio come hai descritto tu Vitto, a volte quando lui mi abbraccia e mi chiede perdono e dice di amarmi tantissimo sento di essere al settimo cielo ma poi quando ci penso, e oramai sono piu’ di 18 mesi, e non riesco a darmi pace sul perche’ lui non riesce a colmare questi buchi, e’ proprio questo che mi fa stare cosi’ male, la sua indifferenza davanti a tutta questa sofferenza, anche io a volte ho pensato e spesso lo penso ancora che la mia vita non sara’ piu’ la stessa, non ho voglia di fare piu’ nulla, i miei occhi sono spenti, io sono morta dentro e vorrei esserlo anche fuori.. con tutto che ho 3 figli che pero’ spesso mi danno contro anche loro. Sembra che tutto il mondo sia contro di me e nessuno mi capisca e solo da me tutti pretendono qualcosa, ma perche’ da lui no? Non riesco a capire e dopotutto sono io che sto cosi’ male, eppure questa e’ la cruda realta’. Qualcuno saprebbe darmi una spiegazione logica a cosa sta avvenendo attorno a me e perche’ tutti mi trattano in questo modo? forse perche’ pensano che lui non vuole dirmi cose che mi farebbero piu’ male e allora pensano che questo e’ il male minore ma non si accorgono, tutti, sia lui che gli altri, che cosi’ io sto morendo dentro giorno dopo giorno solo per il fatto che lui non e’ sincero con me e questo significa non amare
Cara Marilù anch’io mi sono trovato e tutt’ora mi capita ancora di voler andare a scavare in cerca di quella verità, di tutti quei dettagli di cui siamo allo scuro e ti dirò… che forse é meglio rimanerne allo scuro. Quello che é stato é stato e dobbiamo farcene una ragione perché non abbiamo alternativa, perché non abbiamo la pssibilità di cancellare quello che é un fatto compiuto. Io stesso mi sono chiesto perché lo faccio, forse perché in qualche modo voglio punirla costringendola a dire tutto quanto fin nel minimo dettaglio, forse perché voglio farle assaggiare il sapore dell’umiliazione che io stesso ho abbondantemente provato a causa del suo tradimento…probabilmente é la manifestazione di un certo sadismo inconscio che mi porta a volerla veder strisciare davanti a me, a farle provare tutta la vergogna di cui si é macchiata, quasi a cercare un senso di rivalsa nei suoi confronti. Ma allo stesso tempo mi domando se abbia davvero senso fare questo perché invece rischierei solo di farmi ancora del male. Ieri notte mi sono reso conto della fatica enorme che mi costa affrontare questa situazione, un peso del genere credo sia troppo per una persona sola. Stamane ho chiamato una psicoterapeuta per un consulto, ho bisogno di qualcuno che mi dia sostegno disinteressato e mi aiuti a capire le motivazioni che mi hanno portato fin qui e che mi guidi in un percorso di recupero. Parlare con parenti o amici mi é stato di aiuto in una prima fase quando avevo bisogno di sfogare i miei pensieri e tutti i sentimenti che provavo ma mi rendo conto che non basta: chi non ha vissuto una situazione simile di certo non può minimamente immaginare che cosa ti si scateni dentro, quanto male si viva nell’oceano di dolore e solitudine che ti ha devastato l’esistenza e che ti accompagna quotidianamente.
Da soli non si può affronatare un dramma di tale portata. Io ero una persona forte, determinata, solare e felice di svegliarmi al mattino insieme a quella persona che mi infondeva voglia di vivere semplicemente standomi vicino e che aveva reso la mia vita speciale. Mi faceva sentire speciale.
Quello che sono diventato ora non sono io, non mi riconosco più in questo essere apatico e privo di energie. Mi sento completamente smarrito nel mezzo di un deserto in cui non c’é altro che sabbia, privo di qualsiasi punto di riferimento che mi suggerisca una via di fuga. Per questo ho scelto di chiedere aiuto e se hai la possibilità di farlo non esitare. Anzi, sforzati di farlo. Non farti frenare dal fatto che uno psicoterapeuta abbia un costo anzi, ricorda che eventualmente ci sono i consultori dove psicologi e psichiatri competenti sono a tua disposizione e che il servizio sanitario copre tutte le spese. Prova a chiedere al tuo medico di famiglia.
E mi raccomando: non avere vergogna di chiedere aiuto. Non siamo noi che dobbiamo vergognarci.
Un abbraccio.
@vitto
Ho letto la tua lettera e mi ha devastato di dolore. Mi ha colpito soprattutto quando hai tentato di soffocarti con i gas di scarico. In quel passaggio mi sono rivisto qualche mese fa, con la stessa voglia di farla finita e mettere un freno a tutto il male che mi lacerava il cuore. Forse non ho la forza di rimettermi in piedi, ma la mia famiglia è tutto; quando manca la tua compagna, quando la vedi e la percepisci “smarrita”, allora anch’io mi sento perso senza una precisa meta. Il tuo gesto l’ho visto e continuo a vederlo come l’ultima spiaggia; la cosa più grave è che lo percepisco come una consolazione, un’ultima consolazione.
Sono in questi giorni in vacanza con la famiglia, ed ogni volta che sento il profumo del mare, la spiaggia e l’odore dei ristoranti, mi sento profondamente triste perchè ho la netta impressione che saranno le mie ultime vacanze da uomo sposato e felice. Io come al solito faccio finta di niente; mento a me stesso e mento agli altri.
@marilu
Vedi anch’io sono costretto a “mentire”: certo è diverso da quello descritto nelle tue lettere. Ma forse il fine è comune per entrambi i casi: è proprio perchè amiamo che cerchiamo di mettere un “coperchio” alle nostre sensazioni, per non dare altro dispiacere o mettere benzina sul fuoco.
Lo so che è dura non aver chiaro cos’è successo, ma come dice vitto è meglio così. Ognuno ha le proprie dinamiche comportamentali: meglio fare uno sforzo ed accettarle per quello che sono.
Sia ben chiaro: non faccio la morale a nessuno, anzi sono io, di solito, il primo a sbagliare i miei comportamenti.
Vorrei però farvi un caldo abbraccio consolatorio, fatto da una persona che può capire il vostro dolore ed il vostro stato d’animo.
Sono felice per vitto, che ha preso coscienza della situazione e ne sta uscendo.
Un caro saluto.
Caro Nigel, é vero: ho preso certamente coscienza di parecchie cose. Scoprire il tradimento é stato uno shock, sopportare i sentimenti che ne sono seguiti mi ha messo a dura prova e non lo so ancora se e come ne uscirò. Sto cercando di farmi forza sebbene con tanta difficoltà, provo a capire non tanto le ragioni che l’hanno spinta a compiere questo sporco gesto quanto le mie azioni durante il “prima”, cioé quali siano state le mie responsabilità in questa assurda partita…vorrei capire cosa ho sbagliato, se c’é qualcosa in me che non va, se magari non sia io a non essere tagliato per un rapporto di coppia. Ho ancora tanta confusione nella testa, a fatica cerco di mettere in ordine i miei pensieri. In questo momento so solo che provo una grandissima amarezza perché ho perso completamente la fiducia nelle persone e non riesco ad immaginare un futuro insiema a qualcun’altra…del resto quando la persona a te più vicina e intima te la mette in quel posto c’é da domandarsi di chi diavolo ci si può fidare adesso! Questa temo sarà la vera condanna, l’enorme diffidenza che mi porterà a tenere le distanze da chiunque, magari in buona fede, vorrà darmi il suo affetto.
Caro vitto,
ho già passato anch’io giorni e giorni a domandarmi continuamente cosa avessi sbagliato. Ho ripercorso ogni difficile situazione, ogni litigio ed ogni discussione, e sai cosa penso? Credo fermamente che nessuno è uguale caratterialmente e che quindi i confronti siano inevitabili. L’importante è non mancare mai di rispetto, ed io certamente non l’ho fatto. Credo inoltre che alla base di qualsiasi rapporto ci deve essere sempre la ragione (oltre che all’amore): non ti nascondo che in questi anni ho avuto delle occasioni sentimentali che grazie alla ragione ed alla coerenza non ho minimanente sfruttato e considerato.
E’ per questo che mi domando perchè i rapporti debbano cambiare così repentinamente. Forse per colpa della società? Della moda? Del fatto che tutto è lecito e tutto è permesso? Per la voglia di trasgressione?
Sinceramente non lo so: credo per certo invece che la stupidità, la voglia di apparire e la ricerca del continuo piacere (sia fisico che mentale) stia dilagando nella gente, opprimendo la ragione e l’intelligenza.
Forse è per questo che cambiare uomo o donna, sta diventando come andare ad acquistare un televisore nuovo!
Se posso darti un cosiglio non continuare a ricercare errori in te stesso (io l’ho fatto e mi ha confuso ulteriormente le idee); non è escluso che gli errori veri siano in tutt’altra persona.
Ti faccio i miei più sinceri “in bocca al lupo”, che tu possa uscire dalla situazione a testa alta, e che magari le cose si sistemano al meglio.
Credo sempre nell’amore e spero di credere ancora per molto nell’intelligenza delle persone!
Nigel, Vitto, riesco a percepire dalle vostre parole la grande emozione e forza d’animo che mettete in questa triste vicenda che ci accomuna… si io dopo circa 10 mesi alla fine del 2010 sono andata dalla psicologa, prima quella di coppia, poi visto che litigavamo anche davanti a lei, abbiamo deciso di seguire due percorsi diversi e lui e’ andat da un’altra famosa per tirare fuori le persone da situazioni critiche che gli hanno creato dei traumi… il fatto che lui sosteneva e continua a sostenere che non ricorda le famose fermate, come detto piu’ volte puo’ significare solo due cose. O che veramente non le ricorda perche’ sono state molto traumatiche per lui, sebbene e’ pronto a giurare davanti a tutti e tutto che e’ sicuro di non averci fatto l’amore e proprio questo ritiene sia stato il grande trauma. Dall’altra il fatto che non vuole ricordare oppure non vuole dirmelo e allora dice di non ricordare. Io sarei pronta anche a digerire il fatto che lui mi dicesse che non vuole condividere con me certi particolari…. rispetterei la sua volonta’, ma il fatto che continua a dire non ricordo… non ricordo credimi… solo le prime due fermate probabilmente di ottobre, ma quelle da novembre ad aprile non ricorda nulla… e’ questo che mi fa impazzire, il fatto di non capire cosa e’ vero e cosa non lo e’, se mi sta continuando a prendere in giro anche davanti ad una bellissima luna piena, in un posto incantevole dove stiamo passando alcuni giorni di vacanza come al solito con alti e bassi, proprio come dite voi… per me questo e’ come impazzire. Ci sono momenti in cui mi sento esattamente come avete descritto voi, e’ incredibile quanto queste sensazioni siano comuni in questi stati. Il fatto di ricercare il perche’ e’ successo l’ho fatto anche io, la nostra psicologa alla fine ci ha datto il verdetto… lui aveva bisogno di crescere… ha avuto questa occasione e alla fine dopo mesi di insistenze da parte di lei non ha saputo resistere.. voglia di trasgressione, ma mi ha sempre amato. La cosa che l’altra sera mi ha dato piu’ fastidio di tutte e’ quando l’ha considerata… un gioco, si un gioco da ragazzi, il batticuore di andare in ufficio, di nascondersi, da baciarsi di nascosto come teenagers… ma poi quando lei voleva andare oltre ecco gli attacchi di panico che pero’ non ha atribuito a lei… e allora gli ho detto che forse era colpa mia, forse se io fossi sparita lui sarebbe stato piu’ libero e senza rimorsi… e invece mi ha detto di no, dice che mi ha sempre amato, lei era un passatempo, gli faceva passare dei momenti spensierati in quelle fermate di mezz’ora in macchina prima di venire a casa un paio di volte a settimana sempre in macchina, oppure in palestra in quegli incontri di 10-15 minuti nel bagno turco con i bacetti con lei sulle ginocchia. Ma niente di piu’. Si sentiva un po’ in colpa con me pero’ non voleva andare oltre con lei, si e’ sempre frenato e forse questo lo ha portato poi ad avere i sensi di colpa con me sul momento e
Sapete, ogni giorno che passa é sempre più dura, soprattutto adesso. Due giorni fa ci siamo incontrati per provare a passare una serata insieme e parlare un po’. Siamo andati a cena in un posto molto carino in riva al fiume, abbiamo fatto una passeggiata nel parco con i grilli, la luna alta nel cielo, l’aria tiepida e profumata d’estate. Un contesto all’apparenza romanticissimo che però non sono riuscito ad apprezzare minimamente. Inevitabilmente i discorsi si sono concentrati “sull’argomento”. Lei era lì, davanti a me, bella come non l’avevo vista mai con quei suoi lunghi capelli scuri e gli occhi che brillavano sotto i riflessi della luna. Eppure, nonostante gli oltre dieci anni di vita insieme in quei momenti la percepivo come fosse una sconosciuta, un’estranea. Credevo di essere forte abbastanza da riuscire a guardarla ancora negli occhi, a parlare serenamente. Invece le parole mi uscivano a stento, la mia mente era ossessionata dal ricordo, dall’immagine di lei tra le braccia di un altro e nel silenzio sentivo urlare dentro di me tutto il dolore, l’angoscia, la delusione e la malinconia che non riesco a cancellare. Mentre scrivo avverto quella morsa allo stomaco che ben conoscete, quell’ansia che mi sembra mi stia soffocando.
Mercoledì prossimo inizio il mio percorso di analisi con una psicoterapeuta e spero veramente che mi possa dare una mano perché davvero non so più dove sbattere la testa. Sto dimagrendo a vista d’occhio, al lavoro non riesco più a concentrarmi, sto evitando le persone, anche uscire per le solite commissioni sta diventando un peso e quando lo faccio spesso scappo a casa in preda ad attacchi di panico che mi stanno logorando ormai quotidianamente.
…Non ero così…amavo la vita, facevo tutto con passione, sognavo mille cose per il nostro futuro.
Adesso é solo solitudine e tanto tanto dolore.
caro vitto,
le stesse cose che provi tu le provo e le sto provando anch’io. Ogni volta che esco con lei ed i figli, non sono più lo stesso.
E’ sempre più dura; ho l’ansia che mi perseguita.
Se ti può essere di consolazione io ho perso 12 Kg in 40 giorni (normalmente ne pesavo 75 Kg!!). Inoltre fumo come una centrale termoelettrica!
Ora scappo xchè non ho tempo…. un saluto a tutti ed un abbarccio a marilù, sperando che riesca a risolvere i suoi problemi. Lo auguro di tutto cuore!
A presto!
ciao ho letto la tua email,…ho un anno in + di te vivo con il mio compagno da 3 anni e si sta insieme da sei.
mi ha tradito non so fisicamente però….trovavo messaggini sul cell..di persone conosciute in chat…trovai email lunghissime..ke non sto qui a raccontarle…e l’ultima quella + dolorosa e di una donna di milano quindi era diciamo una conoscenza a distanza …dove gli ha detto ti amo
non immagini quando io abbia sofferto e pianto..mi ha chiesto perdono…che ha sbagliato che è stato un momento in cui io e lui non ci capivamo +…ed era vero.. io vivo in toscana da 3 anni ed è stata dura trasferirmi tutti i miei cari..il mio lavoro amici ..e vero c’era lui…però la depressione mi ha preso e lui non mi è stato molto vicino e quindi lui si sentiva confortato da queste donne virtuali..ora è passato un anno e mezzo ma il mio cuore posso assicurarti ke la ferita è ancora fresca..lo amo tantissimo l’ho perdonato come tu hai fatto con lei…ho cercato di pensare a mollarlo ma non ci sono riuscita lo amo troppo…a dicembre dobbiamo sposarci…ho capito che non potrò mai dimenticare tutto..ma l’amore che provo per lui è troppo forte,,,tanto da non riuscire a lasciarlo..
In questi giorni di vacanza ho avuto occasione di riflettere con calma e coscienza. Ho capito che dimenticare un tradimento non è possibile; si può solo “accantonare”, lasciarlo in un angolo della mente, ma non si può cancellare.
Purtroppo, almeno nel mio caso, è venuta a mancare la fiducia. Questo sentimento non si può razionalmente controllare: è come un tarlo che ti divora dall’interno ed ogni giorno che passa è sempre più difficile ritrovare la fiducia incondizionata che una volta era alla base del rapporto.
Oggi ho paura e timore quando la mia compagna fa la spesa oppure decide di andare per negozi. Tutte azioni che prima erano di normale amministrazione, ma che attualmente (nella mia testa) nascondono sempre un doppio fine. Addirittura ho paura anche in casa quando siamo in due stanze diverse: ho sempre il timore che con il telefono mandi messaggi ecc.ecc.
Questa non è vita, questo non è vivere. Sono sempre afflitto dall’ansia e dalla paura, ma riconosco che non posso farci niente. Quello che prima era tutto normale, ora nasconde un’ombra che non riesco a cancellare.
Anche le parole, i discorsi li interpreto sempre inquinati da pensieri di tradimento (diretti o indiretti).
Adesso mi domando come posso continuare in questo modo. Cosa posso fare? Riconosco che nella mia testa è impossibile cancellare tutto come in un computer, ma ho paura di rimanere solo, solo come un cane e a malincuore sono costretto a mortificare i miei sentimenti ed i miei pensieri. Continuo e continuerò (per quanto tempo non so) ad ingoiare bocconi amari, a tapparmi la bocca anche quando sono consapevole di aver ragione.
Mi sentirò sempre schiacciato da un peso che non ho voluto. Questa è vita? Questa è la vita che vorrò vivere?
Ho paura della solitudine: forse è proprio la paura di rimanere solo (e l’amore per i figli) che mettono davanti la continua convivenza all’annullamento della mia personalità.
Un caro saluto a tutti.
Dio mo, nigel leggendo le tue righe sento tutta l’angoscia e il malessere che hai dentro perché é lo stesso che ho provato anche io e che sto cercando di metabolizzare in queste settimane. Credimi, sto trattenendo le lacrime al pensiero che altri stiano vivendo lo stesso enorme dolore…
Non so cosa consigliarti, non so se sia giusto consigliarti.
Credo che in un certo senso tu abbia centrato da solo il punto quando scrivi “Questa é la vita che vorrò vivere?” Forse é proprio da questo che devi ripartire. La persona in cui avevi riposto fiducia, sogni e progetti adesso é diventata nemica e fonte di malessere. Tu stesso riconosci quanto un tradimento sia difficile da accettare. Perdonare é difficile, dimenticare é impossibile. Io credo che a questo punto una scelta sia d’obbligo e tu possa scegliere solo tra due strade. Chiudere definitivamente il rapporto con la tua compagana, andartene e ricominciando a pensare solo te stesso e ai figli oppure cercare di prendere in mano la sistuazione da un punto di vista analitico e sfruttarla come un’occasione preziosa per capire in prima battuta voi stessi, poi le dinamiche che vi hanno condotto alla crisi che ha determinato il tradimento, quindi stabilire se esistono ancora delle basi sulle quali ricostruire un rapporto. Sicuramente dovrete fare chiarezza su un aspetto fondamenteale: quali sono i sentimenti che provate l’uno per l’altra? Prova a mettere da parte l’atteggiamento di vittima che per quanto legittimo possa essere continuerà ad annebbiarti la vista e concentrati su quello che hai provato per lei prima dell’accaduto e “senti” se c’é ancora qualcosa dentro che ti lega a lei. Non pensare ai figli come un collante della coppia perché non lo sono affatto, ciò che tiene unite due persone sono i sentimenti. Se tu rimani con una donna solo perchè ci sono figli di mezzo e continui a vivere un rapporto pieno di conflitti i ragazzi ne risentiranno comunque e tu ti sentirai doppiamente mortificato. Mi rendo conto che si tratti di un lavoro enorme e che comporterà ancora dolore ma a questo punto non hai altra scelta se non quella di affrontare la realtà. Io ieri ho iniziato un percorso di analisi con una psicoterapeuta. Non é stato facile decidere di farlo ma mi sono reso conto che da solo non potevo gestire la situazione. Sono sempre stato una persona forte, determinata con un carattere di un certo spessore ma di fronte a tutto questo mi sono scoperto fragile ed impotente e incapace di trovare delle risposte.
Te lo chiedo quasi fosse un favore, rivolgiti a qualcuno che sappia come aiutarti perché da soli é quasi impossibile uscirne. Chiedi al tuo medico di base che saprà sicuramente consigliarti qualcuno di serio e affidabile. Ti prego: riprendi possesso della tua vita perché non é vero che é finita. Anche se vediamo tutto nero non dimentichiamo che una via d’uscita c’é, solo che non riusciamo a vederla. Per questo abbiamo bisogno di qualcuno che ci indichi la direzione in cui guardare.
In queste situazioni è sempre meglio troncare. Fa male, ma è l’unica soluzione che ti farà stare meglio. Passeranno settimane, mesi, e quasi sicuramente non si rimarginerà mai del tutto. Ma almeno staccandoti riuscirai a ritrovare un pò di serenità, a pensare di meno a quelle cose. Altrimenti ti rovinerai solo la vita, col rischio che i tradimenti si ripeteranno. Poi ognuno è fatto a modo suo, c’è chi riesce realmente a perdonare e passarci sopra, ma bisogna avere un carattere predisposto, perdonare esteriormente e poi rodersi dentro è davvero pesante. Però voglio spezzare una lancia anche per le “traditrici”, in fondo le loro scuse sono vere, se non amano più il loro uomo che devono fare? Io preferirei che lasciassero prima di andare con altri, ma a volte è difficile troncare, soprattutto storie che sono state importanti. Quindi in fondo direi che è una cosa che può capitare, l’importante dopo è capire cosa ci fa stare meglio, e farlo.
Caro vitto,
grazie per le tue parole e per la tua analisi molto ragionevole. Concordo con ciò che scrivi, anche se come penserai bene anche tu, è comunque molto difficile uscire da questa spirale che ti porta sempre più in basso.
Sono veramente felice per te, perchè da quello che leggo, percepisco in te una grande forza d’animo ed una presa di coscienza del problema. E’ davvero fantastico che tu stia cercando di risolverlo in maniera razionale, anche con tutte le difficoltà del caso che ben conosciamo.
La strada che sicuramente cercherò di intraprendere sarà quella della comprensione del problema: siamo entrambi persone ragionevoli (almeno credo). Perdonare non significa comunque dimenticare. Quello che è capitato continua tutt’ora a farmi piangere quando sono in auto per recarmi al lavoro, e non nascondo che la mia sensibilità verso le persone si è evoluta in diffidenza.
Farò molta fatica: cercherò di darmi forza e continuare la mia storia che avevo inziato anni fa quando ho conosciuto la mia compagna.
@eleonora e marilù
Vorrei porgervi un’abbraccio d’incoraggiamento e di solidarietà: anche voi soffrite di questo dolore, anche voi avete questa ferita aperta nel cuore. Spero sempre che da soli o con l’aiuto di qualcuno, un bel giorno possiamo svegliarci senza quel peso sullo stomaco, quell’oppressione al petto, che nel corso della nostra esistenza abbiamo incontrato e conosciuto…. senza volerlo!
Un caro saluto a tutti.
Ciao ragazzi, grazie per esservi ricordati di me e di avermi mandato anche un saluto, in questo momento e’ cosi’ importante per me. Si perche’ come al solito la mia vita e’ oramai fatta di alti e bassi e come potete immaginare ora siamo di nuovo nei bassi. E a proposito dell’aiuto, siamo stati di nuovo dalla psicologa la quale ha speso ben 2 ore con me, 1 ora con lui ed un’altra ora con entrambe. Risultato, sono caduta ancora piu’ in basso. Come donna mi ha fatto capire, di nuovo, che certe sensazioni e modi di pensare sono prettamente femminili. Allora vi chiedo, a voi maschietti che ora vi considero degli amici anche se ancora non abbiamo avuto modo di conoscerci personalmente, ma come e’ possibile che un uomo che ama sua moglie da tanti anni, alla fine possa cedere alla tentazione di questa collega che gli sta dietro da qualche mese, proprio nel periodo piu’ bello in cui stiamo organizzando il nostro secondo viaggio di nozze? e poi anche se sono stati solo qualche bacetto e toccatina in macchina, come fa una volta tornato dal viaggio e tornato da un bel mese di vacanza con tutta la famiglia, dopo l’estate a ricominciare? dice la psicologa che puo’ succedere e non e’ vero che ha avuto dei sensi di colpa nei miei confronti, come mi ha fatto credere. Anche se forse e’ vero che non hanno fatto l’amore completo e lui alla fine e’ stato quasi sollevato quando ha saputo che era rimasti incinta perche’ era diventata “assillante peggio di una moglie”. Pero’ il fatto che lui non abbia avuto rimorsi quando eravamo nel paradiso terrestre insieme ed ha ricominciato quando siamo tornati per altri 9 mesi, che significa? E poi anche quando l’ha lasciata perche’ non si e’ riavvicinato a me? Lui dice che si era abituato a non eccitarsi piu’ con le donne perche’ anche se stava con lei si tratteneva perche’ non voleva fare l’amore con lei ed infatti alla fine non riusciva a farlo piu neanche con me. Ma poi quando ha troncato con lei perche’ non si e’ riavvicinato a me? Perche’ in qualche modo stava lontano e alla fine dopo 3 o 4 anni si stava allontanando da me sempre di piu e mi cercava forse 2 volte al mese con mille difficolta? Io non riesco a passarci sopra a questo tradimento anche se lui dice di avermi sempre amato e la psicologa dice che per lui e’ stato ritrovare quei sentimenti di adolescente (che aveva provato con me), nascondersi in macchina e provare la trasgressione, ma non quella vera perche’ poi lei gli crede che non ci e’ riuscito. E come dicono i sacri testi, quando uno tradisce dopo i 40 anni il fallimento in qualche modo lo trasferisce poi a sua moglie, cosa che lui ha fatto. Ed ora io che dovrei fare? Lo amo da morire, ma il fatto che non riesce ad essere sincero fino in fondo con me e continua a dire che non ricorda certi particolare e a raccontarmi una storia completa, mi fa impazzire. Anche se davanti alla psicologa che gli proibisce di usare la parola “non ricordo” a questo punto dice che allora certe cose NON sono avvenute, neanche una .
.. neanche una vita di mezzo… questa e’ la cosa che mi fa male piu di tutti, il fatto che e’ lui che ha tirato fuori questa storia, e alla fine e’ lui che non riesciva nemmeno a ricordare quando era successa… sono stata io che ho capito il periodo in base a quando e’ nata la bambina e a capire che era iniziata e continuata a ridosso del periodo piu’ belllo della nostra vita e del nostro rapporto. Peccato che l’averla ricominciata dopo l’estate gli ha creato tutti quei problemi che ci hanno privato in tutti questi anni di avere un bel rapporto di coppia che avevamo sempre avuto e rafforzato con il nostro viaggio, anzi rovinato quasi tutto perche’ per colpa degli attacchi di panico (che a questo punto non ho capito se per colpa mia che esistevo o per colpa di lei a cui non riusciva a dire di NO) hanno rovinato la nostra intimita’ degli ultimi 10 anni, gli anni migliori della vita di una persona. Ed io ora che dovrei fare? Dimenticare e perdonare, ma come faccio se e’ l’unica cosa a cui penso da 18 mesi a questa parte dal momento in cui mi svegio e quando vado a dormire? Ho trovato questa poesia che ho dedicato a tutte le donne sotto facebook che credo mi rappresenti:
Mi siedo alla finestra e guardo cadere la pioggia
La mia guancia si appogia al freddo pannello di vetro
Tremo come tremano le lacrime nei miei occhi
Il mio cuore si sente vuoto e buio come la notte
Improvvisamente so di non essere più sola
Non ho paura di questa presenza sconosciuta
Sento una tranquilla sensazione entrare dentro di me
Il mio Angelo è arrivato per ascoltare i miei pianti
Ho dato il mio cuore e tutta me stessa all’amore della mia vita
Tutte le emozioni, ogni passione, ogni parte di me
Fidandomi e aprendomi come mai avevo fatto prima
E adesso devo affrontare da sola il tradimento e l’angoscia.
Perché ero accecata da questo amore che credevo vero
Come ho fatto a non vedere l’inganno che si celava dietro le ombre
Le mie speranze, i miei sogni, le sue promesse, tutto infranto e non mantenuto
In lotta ora per trovare la via del ritorno dall’essere così caduta in basso
Sono grata ora di aver capito tutta la verità
La fiducia che non potevo capire era quella del mio io
Adesso devo credere e aver fede in me stessa
E andare oltre da questa fantasia che mi ha riempito la vita
“Calma” dice il mio Angelo, “andrà tutto bene”.
Grazie a tutti per i vostri commenti, specie agli uomini. Spero che riusciremo presto tutti a tornare a vivere a rivedere il cielo BLU. Baci
Nigel, Marilù e tutti quelli che hanno voluto raccontare qui la propria esperienza: vi sono vicino ragazzi, in qualche modo mi sento parte di voi perché accomunati da un’esperienza di cui credo avremmo volentieri fatto a meno!
Marilù, io non sono uno psicologo ma da quello che intuisco il tuo compagno ha davvero bisogno di crescere, di tirare fuori per una buona volta le palle (e scusa se la metto giù così cruda!), assumersi delle chiare responsabilità ed essere per una buona volta UOMO, non solo quando si tratta di abbassare i pantaloni! Credo bene che la psicoterapeuta gli abbia vietato l’uso del “non ricordo”, perché é solo una balla che denota un chiaro infantilismo, certe cose si ricordano molto bene considerando soprattutto che si é stato uno dei protagonisti principali. Da uomo provo vergogna per lui, credimi, almeno avesse un minimo di dignità! Il fatto che torni cmq da te però significa che ci sono ancora dei sentimenti questo é chiaro altrimenti avrebbe già levato le tende da un pezzo ma questo non giustifica i suoi comportamenti da eterno adolescente e rimango dell’idea che nel tuo caso chi deve fare un lavoro molto profondo sia lui, non tu. Non sei tu adesso a dover capire se e come ritrovare un posto nella sua vita ma al contrario sei TU che PUOI decidere se quella persona merita davvero un posto nella TUA.
Sapete ragazzi, la mia situazione e diversa rispetto alla vostra, il fatto di non avere figli certamente mi ha consentito di affronatare il momento in maniera più leggera per quanto si possa definire leggero tutto questo e vivere da solo adesso forse é un privilegio che mi permette di pensare razionalmente senza il peso della sua presenza.
Nigel, scusa si mi ripeto ancora una volta: non pretendere di risolvere tutto da solo, in questo momento sei talmente vulnerabile e confuso dal punto di vista emotivo che difficilmente riuscirai a prendere delle decisioni. So cosa significa la confusione, il non sapere cosa fare, l’incubo della solitudine, il dover decidere di riprendere la vita in mano e accettare di dover ricominciare tutto da capo. Prova a rivolgerti almeno una sola volta ad un analista perché ti aiuterà veramente a guardare le cose in un’altra ottica e ti saprà dare consigli validi su cosa fare. Noi possiamo darti un minimo di supporto, di solidarietà e offrirti un momento di sfogo ma non basta perché una volta spento il computer ti ritroverai da solo coi tuoi problemi. Di nuovo ti prego di non accettare tutto questo passivamente, di non vivere solo come vittima dell’accaduto, l’ho fatto prima di te e non mi é stato di aiuto. La vita mi ha insegnato che gli eventi importanti non accadono per caso ma servono a farci fare delle scelte altrettanto grandi indispensabili per proseguire il nostro cammino: é come arrivare ad un bivio, non sai dove va la strada a destra tantomeno quella a sinistra ma non hai scelta, devi scegliere una delle due. Scegli pensando a te stesso e al tuo benessere. Un abbraccio sincero:-)
Vitto.
Vitto, GRAAZIE!!! Ho apprezzato moltissimo il tuo pensiero da uomo, diretto e disinteressato, ne avevo proprio bisogno. Comunque se qualcun altro ha voglia di darmi anche il suo parere, e’ sempre il benvenuto, specie se qualcuno sa di un caso simile perche’ ci sono delle volte che veramente rimango allibita, altre che invece mi rendo conto quanto e’ difficile rimanere saldi e attaccati a questa posizione dopo piu’ di 18 mesi di martellamento continuo e allora inizio a pensare che sia vero, che abbia dimenticato, (dovuto o voluto), oppure che veramente in quelle famose fermate non sia successo piu’ di tanto, anche se la signora ci ha provato in tutti i modi ma lui non se la sentiva di andare oltre e si bloccava….
Un saluto e abbraccio a tutti e spero che presto riusciremo tutti a vedere quanto e’ bello il cielo stellato, specie d’estate e a riassaporare certe sensezioni e sentimenti, ma nel lato positivo, siamo tutte persone molto sensibili e ne abbiamo bisogno. Ciao
P.S Un bel po’ di tempo fa ho visto un commento scritto da un certo Mauro a proposito del tradimento di sua moglie, se e’ ancora nel nostro network volevo chiedergli, se possibile, in quale citta’ vive. GRAZIE
Ciao Marilù e ciao Vitto,
grazie per i vostri consigli e per i vostri saluti.
Ho letto attentamente quello che ha scritto marilù, e mi rammarico molto per quanto gli stia accadendo. Non capirò mai quali sono le dinamiche che portano una persona a tradire, e credo che siano ancora più difficili le situazioni ed i comportamenti che vengono dopo. Conosco molti uomini e donne che hanno tradito e noto in loro comportamenti sempre diversi. Ci sono le persone che tornano a casa come se niente fosse. Altre volte ci sono persone che tornano dalla propria/o compagna/o ed hanno la sensazione che tuto gli vada stretto e litigano perchè capiscono che quella non è più la propria vita. Oppure ci sono situazioni che dopo il tradimento, il traditore addirittura copre di attenzioni maniacali il proprio/a compagno/a.
In questo periodo mi sono abituato a vivere comportamenti da parte della mia compagna, sempre diversi e mutevoli. Nel frattempo mi accorgo che anch’io sono cambiato e non riesco più a mantenere la stessa linea di condotta. La confusione regna sovrana. Mi rendo conto però che analizzando me stesso (per quanto sia possibile) mi accorgo di aver sviluppato dei sensi diversi: non credo più soltanto a ciò che vedo, ma mi affido anche al fiuto, all’udito. Il risultato (non sempre giusto) è frutto di tutto quest’insieme.
Mi domando: dobbiamo affidarci a questo? Dobbiamo continuare a non guardare più con gli occhi ma cercare continuamente di scavare nel profondo? Non lo so. Ma di sicuro non capirò mai le dinamiche che portano a tradire. Forse le poche attenzioni? Forse i “no” detti in momenti sbagliati? Forse la tentazione della trasgressione?
Di sicuro il percorso interiore (se si vuole perdonare e non lasciare annia di vita vissuta) sarà molto duro e fatto di dolore, rinuncie e ragione.
@vitto
grazie per i tuoi consigli. Riconosco anch’io che da solo non riuscirei ad uscirne completamente. Anche se le vostre lettere mi danno comunque conforto, riconosco che parlare dei miei problemi con le poche persone fidate, posso solo alleviarmi il dolore momentaneamente. Farò come dici tu, appena la ragione avrà preso di nuovo posto nella mia mente e nella mia coscienza.
Un caro saluto a tutti.
Figurati Marilù, per così poco:-)
La mia analista ha concluso la prima seduta con due parole: “sentiti prezioso”. Credo volesse invitarmi a non continuare a tormentarmi con il dubbio se valgo ancora qualcosa per lei ma a ribaltare la domanda e chiedermi quanto quella persona valga ancora per me, a non cercarla ma lasciare che sia lei a cercare…ammesso che riesca ancora a ritrovarmi, aggiungo io!!! Ti dirò che più passano i giorni e più comincio a senitrmi distante da lei, a rendermi conto di quanto siamo diversi. Un paio di giorni fa e tornata a trovarmi a casa e quando mi ha abbracciato beh, devo dire che mi sembrava di abbracciare una persona qualsiasi, quasi fosse un gesto di sola cortesia. In effetti a ben pensarci i sentimenti che provo per lei sono molto cambiati e quella sera, almeno da parte mia, é stata come poteva essere una qualsiasi serata trascorsa con un conoscente che si incontra giusto per scambiare quattro chiacchiere davanti ad un bicchiere. Non ho sentito farfalle nello stomaco, nessun batticuore, nessuna passione, nessun trasporto emotivo. Credo che i sentimenti che provavo per lei ormai si stiano spegnendo e forse é giusto così.
Nigel, sono contento di sentirti parlare in questo modo. Il percorso che intraprenderai non sarà privo di dolore sappilo. Il tuo malessere si sente, é quasi palpabile e dovrai affronatrlo coraggiosamente e a viso aperto. Vedrai che con un aiuto esterno riuscirai a trasformarlo in qualcosa di costruttivo e diventerà occasione per capire te stesso, ti metterà nella condizione di comprendere i tuoi limiti (anche di sopportazione), e quanto ancora provi per quella persona.
Sono sicuro che ce la faremo ragazzi, ancora una volta ci risolleveremo e saremo più forti di prima.
Come l’araba fenice risorgeremo dalle nostre stesse ceneri.
Io ci credo:-)
A tutti un abbraccio.
Ragazzi, sono contenta di sentire che stiamo tutti un po’ meglio, certo il dolore interiore e’ sempre li’ pero’ ho la sensazione che stiamo iniziando a conviverci tutti e a saperlo domare. Io sono sempre molto confusa, passo dei momenti durante le mie crisi, proprio come ha detto Vitto, che quando mi abbraccia o prova a baciarmi sono come una pietra, non riesco a sentire nulla, come qualche sera fa’, una delle ultime durante la vacanza, quando abbiamo fatto una grossa litigata e come al solito lui mi accusa che chissa’ cosa io stia cercando… chissa’ quale losco motivo c’e’ dietro a tutta questa insistenza di sapere e cercare delle cose che non esistono.. lui e’ sicurissimo di non essere andato oltre, anche se non ricorda tante cose… Abbiamo litigato di brutto e di nuovo in quei momenti il mio cervello e’ come se si bloccasse, vado un tranches, ho solo voglia di scappare e nel caso specifico per fortuna che questa volta lui mi ha seguito… e alla fine ho deciso di andare a casa evitando di vagare tutta la notte come spesso ho fatto in questi lunghi mesi.. E poi e’ arrivata la telefonata di mio figlio piu’ piccolo che si era fatto male… corri in ospedale … e allora lui che mi guarda e dice che dobbiamo concentrarci sulle “cose serie”, abbiamo una famiglia, delle responsabilita’ e non possiamo continuare a spendere ore e/o giorni dietro a questa cretinata… oramai la storia e’ chiara, dice lui, e’ consapevole che mi ha tradito, e’ molto pentito di essersi fatto trascinare dalla voglia di trasgressione e dalle continue lusinghe di questa collega, che a causa dei suoi problemi personali con il marito, ha cercato in lui prima un amico con cui confidarsi e poi il potenziale nuovo compagno con un carattere piu’ dolce e con la voglia di fare tante cose che il marito invece non voleva fare (viaggi, cene, ballo ecc). E lui alla fine per motivi vari, ha ceduto alla tentazione di chiederle di fermarsi quella famosa sera per capire se veramente anche da parte sua c’era “una simpatia” e poi il tentativo fallito di baciarla (che pero’ poi si e’ concretizzato qualche giorno dopo quando lei gli ha detto di riprovare a fermarsi e riparlarne perche’ forse quella sera aveva frainteso le sue intenzioni, essendo sul tardi e al buio…). E da li’ il primo bacio.. poi forse una o due fermate (era la seconda meta’ di maggio e mentre io facevo una dieta ferrea per essere piu’ in forma possibile per il nostro meraviglioso viaggio a Cuba dei primi di luglio). E poi lui che inizia a tenerla un po’ lontana a giugno quando si accorge che lei ha gia’ qualche piccola pretesa.. chiunque con un po’ piu’ di esperienza si sarebbe subito accorto che la signora aveva intenzioni bellicose che pero’ ha sfoderato al ritorno da Cuba e poi da settembre in poi.. con tanto di tentativo di farsi mettere incinta (forse l’unico modo per lei di accaparrarsi un uomo felicemente sposato e con 3 figli meravigliosi) ed anche innamorato di sua moglie vista la reazione al ritorno da Cuba. E..