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È giusto o no dichiarare il proprio amore impossibile?

di acheronte

Riferimento alla lettera: È la prima volta che scrivo a un forum.. e questa lo faccio per sfogo personale; scrivendo una volta, per la prima volta quello che ormai da mesi mi aleggia in questa testa; ha senso o meno dichiarare il proprio amore impossibile, se davvero di impossibile si tratta? La risposta...
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Categorie: - Amore - Riflessioni

68 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    rossana -

    Sospesa,
    “questa mia condizione ha effetti positivi sull’umore e riduce lo stress quotidiano” – ho ripreso questo concetto perché, a mio avviso, è pienamente condivisibile. ci sono equilibri fisici ed equilibri emotivi da tenere in bilico, se se ne sente il bisogno, in qualsiasi modo questo tipo di compensazione sia possibile, a seconda delle circostanze e dei temperamenti.

    potresti sposarti dieci volte e non dimenticare mai il tuo primo amore, così come potrà succederti di vederne svanire all’improvviso il minimo ricordo non appena non avrai più bisogno di questa stampella per star bene con te stessa, con le tue ambizioni, i tuoi progetti e… magari… con un amore più intenso e più maturo.

  • 52
    Golem -

    Bè Sospi, Acqua, in quanto “vittima” della tua stessa vicenda, ti ha già fatto un quadro piuttosto chiaro della situazione. Come ripeto tu non puoi farci niente perchè, come ti ho già detto, sei dipendente dalla droga che autoproduci e che ti dà quella sensazione facendoti sentire “viva”. Ma quello che immagini di lui sono “allucinazioni” emotive, che la tua immaginazione alimenta come fosse carbone che si aggiunge alla caldaia di un treno a vapore.
    Quell’uomo che ti fa vibrare tutta, nei fatti NON esiste, è solo la proiezione dei tuoi desideri, forse persino infantili. Il meccanismo atavico ti ho spiegato da dove nasce, ed ha una ragione esclusivamente “riproduttiva”, l’amore non c’entra, per cominciare, ma è solo un moto inconscio che ti fa essere attratta da un maschio col quale ti riprodurresti volentieri, perchè appunto la tua “natura” lo “sente” come “er mejo de tutti”.
    Se la Natura non ci regalasse queste “gioie” nessuno si accoppierebbe e la vita si estinguerebbe velocemente. Non servirà a fartelo dimenticare, ma almeno a capire cosa ti succede.

  • 53
    Sospesa -

    Grazie Acqua, Rossana e Golem…tutto quello che scrivete è esattamente quello che provo e capisco “consciamente”…è l’inconscio che mi frega 😀
    A parte gli scherzi…oggi è una giornata no…perché per me non è vero che “questa mia condizione ha effetti positivi sull’umore e riduce lo stress quotidiano”. Non lo è in generale perché mi lascia sempre triste e anelante…Oggi sono giù, non riesco a sbloccare questa cosa riguardo a lui e mi fa star male, mi sono fatta un pianto come una tredicenne. La sensazione che la mia vita normale sia ok ce l’ho in generale, ma quando capitano questi setback il pensiero di lui non mi lascia in pace…
    Secondo voi sarebbe sbagliato provare a vederlo? (Ammesso ovviamente che a lui interessi) E provare a capire che sensazioni ne scaturiscono?

  • 54
    Acqua -

    Che tortura però…pensa che a me tocca guardarlo sfilare davanti a me e solo per 5-10 minuti al giorno (se mi va bene) senza poterlo mai afferrare…
    Datemi un Valium.

  • 55
    Sospesa -

    Noooo vabbè così è davvero una tortura… 😱 non so come tu faccia…mi sa che un po’ di yoga e la narda siano obbligatori ahahah

  • 56
    Acqua -

    Ciao Sospesa, secondo me non sarebbe sbagliato provare a vederlo, se in questo momento senti che potrebbe sbloccare il tuo stato di “sospensione”. Però non aspettarti che le tue sensazioni si affievoliscano. Sai bene che si intensificherebbero, soprattutto se anche lui dimostrasse interesse. I rischi li conosci già credo. Vuoi struggerti o disrtruggerti?

  • 57
    Sospesa -

    Sì, hai ragione…il rischio è di andarmela a cercare…magari potrei provare a scrivergli…giusto per vedere la risposta…capire come sta, che persona è diventato da anni ad oggi…magari mi passa la fantasia anche solo così!

  • 58
    Golem -

    Sospi. Il punto uno solo: cosa ti aspetti da questo tuo “fantasma”. Ammettendo per assurdo che lui rispondesse alla tua “passione” drogata allo stesso modo, che fai? Molli tutto e insegui il “soogno”? Vivi una storia illisoria parallela alla tua vita di tutti i giorni come lo si è letto mille volte su questo forum, con relativa delusione finale? Cosa vuoi da questa storia? Devi sapere che le storie di questo tipo più “soddisfacenti” sono quelle che oggi di chiamano “scopamicizia”, dove due individui, CONSCI delle ragioni che li hanno condotti in quello stato, come pure dei fardelli che stanno dietro le loro illusioni, si incontrano come fosse per “un’happy hour”, fanno l’ammore e, scaricata la carica ormonale, tornano alla loro vita con un modesto senso di colpa verso il partner ufficiale ma rilassati. Ti dico, come protagonista passivo di casi come il tuo, che alcune di queste donne che sognavano su di me, nei fatti mi facevano tenerezza, che non è esattamente il sentimento che si aspetta una donna “innamorata”. Che poi non è manco il tuo primo ammore no?

  • 59
    Acqua -

    Ciao Sospesa, in base alla mia esperienza utilizzare la scrittura come mezzo di comunicazione non fa altro che accendere ulteriormente la fantasia… Donna avvisata…

  • 60
    Sospesa -

    Ok avete ragione…no non è il mio primo amore, solo una lasciata che non mi dà pace… diciamo che la mia grande speranza sarebbe: ci parlo in un momento della vita in cui sono più matura, dall’ultima volta che l’ho visto sono passati 7 anni, sono diventata moglie e mamma, sono più disincantata. Spero di trovarmi davanti una persona che si rivela essere per quello che era: idealizzata. E che nella vita reale è diventato uno str…. e nemmeno mi sta più troppo simpatico. 😂 al che ringalluzzita me ne torno a casa e non ci penso più!
    Mmm troppo improbabile dite? Sapete che pensandoci mi rompe anche che lui non sappia che ci ho pensato in tutto questo tempo…probabilmente, come dice il buon Golem, non gliene frega una cippa, ma intanto IO mi tolgo la fissazione.

  • 61
    Acqua -

    Ma dai, Golem, sai benissimo che per quanto mi riguarda, sarei felice che lui provasse per me anche solo “tenerezza” (sinonimo di “pena” che declinata al maschile fa…)

  • 62
    Golem -

    Lo so Acqua, il “mito” può tutto e la mitizzatrice lo accetta, ma resta sempre una relazione “sbilanciata” tra realtà e sogno, per avere un’esclusività che non si può avere, proprio per quello sbilanciamento di cui accennavo. Non ne abbiamo mai parlato, ma quella idolatria del soggetto desiderato è della stessa natura di quello che alcuni provano per quelle figure “divine” a cui si rivolgono con “devozione”, chiedendo grazie o miracoli. Ho parlato molto spesso della famosa estasi di Teresa d’Avila rappresentata nella scultura del Bernini, che è il punto di congiunzione psicologica tra la passione erotica e quella religiosa di cui ho accennato. La santa in “estasi” ha raggiunto quello “stato” di beatitudine perché sente su di sè, anzi “DENTRO di sè”, la presenza esclusiva del suo “mito”, che essendo DIO è il massimo a disposizione, che con quella attenzione particolare la fa sentire a sua volte “divina”. L’idolatria chiede, e la mente cerca una ragione “superiore” per giustificare quel desiderio di “Paradiso” in terra.

  • 63
    Acqua -

    Ciao Sospesa, per favore tienimi aggiornata sull’evoluzione dei tuoi progetti e azioni… Tutte le mie strategie per cancellare “l’idolo” dalla mia mente si sono rivelate, fino ad oggi, fallimentari. Attualmente mi sto impantanando in una situazione sempre più complicata e Insostenibile. Ma non c’è niente da fare: mi ostino a non imparare dai miei errori e continuo a seguire i miei impulsi come se fossi un uno stato di ipnosi.

    Golem, attribuire caratteristiche divine a un soggetto umano è senz’altro un abbaglio, ma per uscire dallo stato d’estasi serve essere risvegliati. Forse basterebbe uno sberlone o una bella secchiata di acqua gelida.

  • 64
    Golem -

    No Acqua, bisogna imparare a non inseguire i miti nei comuni mortali fatti di carne, ossa e “cartillagini”, come diceva Totò. E come si fa? Vivendo le esperienze di “sooognoo”, possibilmente al momento giusto e scoprire così che è un “perla” come tutti. Se non succede si continua a “soognare” e a mitizzare. O si finisce su LaD a distribuire consigli sull’ammore.

  • 65
    Acqua -

    Facile a posteriori dare questa soluzione. Il momento giusto per vivere i miei sooogni è trascorso da almeno due decenni e quindi come faccio adesso a imparare a smitizzare? È come fare l’università della terza età: solo pochi ci riescono. L’unica soluzione per me è una legnata sui denti: io sono molto perseverante nell’alimentare i miei Desideri e non mi do mai per vinta, nemmeno davanti all’evidenza.

  • 66
    Golem -

    Ma la “legnata” può arrivarti solo attraverso l’esperienza diretta, che ti mostri che quella mitizzazione è tutta illusione che alimenta altra illusione, come peraltro qui si è letto spesso, ma che non basta a razionalizzare la propria condizione rendendosi conto di queste storie identiche tra loro ci sono. Quindi non c’è scampo Acqua: bisogna sbatterci i i propri “denti”
    Sennò, ripeto, puoi sempre diventare una esperta laddiana in ammore. Gli esempi non mancano.

  • 67
    Acqua -

    Golem, so cosa significa sbatterci i denti e mi ci sono già messa una volta in questa situazione, anche se con M. ho sbagliato a pormi in modo così improvviso ed impulsivo. Ciò nonostante la “cotta” non mi era affatto passata tanto che mi sono dovuta “inventare” un sostituito più tangibile, ma egualmente “irraggiungibile”. Ora con D. avrei l’occasione di agire in modo più razionale ed equilibrato, ma sono troppo irrequieta, ho paura e non voglio uscire dalla rassicurante dimensione onirica in cui svolazzo allegra e leggera.

  • 68
    Golem -

    Sogno, direttamente te derivato da “somnus”, figlio del sonno, nel quale si ama indugiare quando il sogno è piacevole. In fondo é un po’ come quando la mamma ci chiamava per la sveglia e noi si rispondeva: “Si ma’, ancora cinque minuti dai”.
    Comunque Acqua, almeno tu mentre sogni sei “sveglia”, e sai di cosa si tratta. Pensa a quelle che si credono sveglie invece stanno sognando. Un dramma. Anzi…un teatrino.

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