È giusto o no dichiarare il proprio amore impossibile?
di
acheronte
Riferimento alla lettera:
È la prima volta che scrivo a un forum.. e questa lo faccio per sfogo personale; scrivendo una volta, per la prima volta quello che ormai da mesi mi aleggia in questa testa; ha senso o meno dichiarare il proprio amore impossibile, se davvero di impossibile si tratta? La risposta...
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Data di pubblicazione: 11 Aprile 2011.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni
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Gli amori impossibili sono
spesso una sovvravalutazione
della persona oggetto dell’amore.
Proiettiamo su di essa le nostre sensazioni.
Quando la vediamo com’è in realtà , senza
i paraocchi dell’illusione vediamo
una persona diversa da come ci immaginavamo.
Grazie Vic per la tua sintesi chiara e precisa dell’eterna discussione sull’illusione. Gabri, Vic scusate se ora parlo di me, occupando lo spazio di Gabri, ma mia piace trovare dei (presunti) punti in comune con gli altri…. La mia parte molto razionale ed equilibrata, da tempo ha preso atto di questa verita’ sintetizzata da Vic, tuttavia la mia parte istintiva si rifiuta di sottostare alla ragione e continua ciclicamente a “tormentarmi” con questa assurda idealizzazione. Io credo che l’unico modo di liberarmene sia di scontrarmi con la realta’,ma a me e’ stata negata questa possibilita’ visto che con la mia dichiarazione diretta e sincera (forse un po’ troppo pretenziosa) ho di fatto spaventato la persona oggetto della mia illusione. Il mio obiettivo era solo di incontrarlo una volta ed “aprire gli occhi” davanti all’evidenza di avere di fronte un comune sconosciuto, idealizzato per troppo tempo … glielo avevo anche spiegato, ma lui ha detto che era meglio per me non rivederlo, onde evitare l’accentuarsi della mia suggestione. Tuttavia io credo che se ci fossimo incontrati sarebbe cascato il palco e che ora sarei molto piu’ libera. Comunque ora a distanza di molti mesi sto bene perche’gioco e “galleggio” allegramente su questa fantasia senza volermene tuttavia staccarmene completamente…a volte spero di non incontrarlo mai piu’, a volte desidero che mi capiti un’altra occasione per rivederlo.
Gabri, come vedi non sono affatto cosi’ razionale… Comunque per me hai fatto benissimo a dichiararti con lei in modo cosi’ aperto e sincero, io avrei fatto come te (tra l’altro non capisco perche’ la sincerita’ dovrebbe emergere solo in preda ai fumi dell’alcol): ti auguro di non conservare nessun desiderio nascosto nei confronti di quella ragazza, ma di vivere il rapporto con lei in sincera amicizia, cercando l’Amore altrove.
Agua. Lascia stare “l’estetichezza”, ma potrei scommettere sapendo di vincere che se un uomo “vuole” veramente una donna l’avrà. Certo che se si fa gli scrupoli per il fidanzato, ha paura di essere respinto e tutte le fisime degli insicuri, non arriverá da nessuna parte.
Sally avrebbe potuto avere sei findanzati, ma quando ho capito che la volevo, me ne sarei fregato delle loro esostenze.
Ho sempre fatto così. Se voglio una cosa me la prendo. Non chiedo il permesso. Sono “maleducato”, e contento di esserlo.
Golem, dici cosi’ perche’ a te e’ sempre andata bene… Si vede che piaci a tutte le donne che hai desiderato e che non hai mai ottenuto un rifiuto.
Guarda che anch’io ho sempre pensato “se lo voglio me lo prendo ” ed infatti e’ proprio andata cosi’ con mio marito (anche se forse e’ stato piu’ facile perche’ non era fidanzato e avevamo 16-18 anni) …poi non ci ho piu’ provato con nessuno avendo ovviamente investito tutto in questa relazione unica ed esclusiva (seppur con un dubbio in fase inziale di scelta tra lui e il famoso M., poi risoltosi con la scelta piu’ razionale).
Adesso che mi e’ capitato, con un po’ di ritardo (di circa 22 anni), di sentire di “volere”, (irrazionalmente e nostalgicamente, ma con sicurezza) un pochino ma solo un pochino di M. (ma mica una relazione seria o sesso, volevo solo parlare amichevolmente con lui per consocerlo e svagarmi un po’), lui mi ha rifilato un bel 2 di picche, nonostante io gli abbia chiesto con estrema sincerita’ e trasporto che avrei avuto molto piacere di andare a pranzo insieme senza doppi fini. L’eccessiva sicurezza evidentemente non paga: ho avuto la netta sensazione che lui si fosse anzi spaventato da questa mia inaspettata e decisa dichiarazione.
Devo dire che proprio non riesco a farmene una ragione di questo rifiuto perche’ mi da’ proprio fastidio non aver ottenuto quello che desideravo e ancora adesso sto meditando se rinunciare definitivamente oppure aspettare.
Gabri invece l’ha presa bene e ha secondo me assunto un giusto e sano atteggiamento realista.
Vic, concordo sull’idealizzazione che a volte ci consuma, per questo ho voluto oggettivare il mio sentimento, portarlo nel reale, metterlo alla prova della comunicazione e della relazione. In questo modo ho distrutto l’idea,almeno credo.
Acqua, mi dispiace che questo uomo non abbia più voluto vederti, evidentemente valeva poco come uomo (io non lo conosco, lo so, ma a meno che tenerti lontana gli servisse per dimenticarti, non vedo alcuna ragione per agire come ha fatto se non appunto quella di essere un essere superficiale incapace di empatizzare con te). Io non so se mi passerà, ma ora mi sento libero di esprimermi, le cose sono in chiaro, questo per me è l’importante. Poi ora che la tensione è salita e ridiscesa mi sento libero, so che lei mi piace ma so anche che la situazione è questa, al momento ha scelto o ha scelto di non scegliere, va bene così. Golem , capisco il tuo pensiero e in parte ne sono consapevole, ma io non voglio prendere, io voglio essere amato e amare, io voglio essere scelto. Quando mi ha chiesto cosa avrebbe dovuto fare, quello forse era uno spiraglio, io l’ho chiuso, io non voglio rovinare niente, io voglio essere lì, lei ora lo sa, forse questo la influenzerà in futuro nella sua relazione col fidanzato, forse no, forse è una nuova idealizzazione.
Afilodacqua
Io ho avuto diversi anni fa un’esperienza simile
lei mi sembrava bellissima e irraggiungibile,
però io ci avevo un pò provato e sembrava
che qualcosa le piacesse di me,
mi sorrideva e non le dispiaceva il contatto
al punto di far ingelosire il suo ragazzo (ne aveva uno!)
Però quella che sarebbe diventata mia moglie mi
aveva fatto notare (disinteressatamente…) alcuni
sui difetti che a prima vista non apparivano.
Insomma mi sono reso conto che non era il mio tipo,
e soprattutto che potevo staccarmene anche se la cosa
ha richiesto un pò di tempo.
Ora vedo razionalmente i suoi pregi e i suoi difetti,
soprattutto il suo essere come sospesa dieci centimetri da terra, nel senso staccata dalla realtà.
E non così bellissima come l’avevo idealizzata.
Comunque non sono dispiaciuto di averla conosciuta,
e mi tengo la parte bella dei ricordi, ma col giusto distacco.
Acquattata, non ho avuto problemi non solo per l’immeritata dote estetica che mamma mi ha regalato, ma soprattutto per il carattere che mi arriva da papà.
Credo che i due fattori sommati creino un mix attrattivo che dura molto piû del pur lungo periodo detto “della bellezza dell’asino”.
È anche vero che quando notavo che non c’era feeling non cominciavo neanche. Ma una cosa mi è sempre stata chiara, che è quella che fare il cavalier servente non porta da nessuna parte con le donne.
Gabri deve capire che anche “ritirarsi” strategicamente quando l’obiettivo nicchia, potrebbe dargli delle “scians” inattese.
Un maschio che si umilia o elemosina non avrà mai successo, e come accennavo in precedenza neppure con le donne. E poi Gabri se proprio ci tiene dovrebbe farle una corte non ossessiva ma che la facesse sognare, fatta con toni virili e sicuri, senza troppe sdolcinature che lo mostrasse “dipendente”.
Tu con M non batti chiodo perchè non l’hai a portata di mano, altrimenti concludevi, stai sicura.
Gli uomini si sentono spiazzati quando le “avans” arrivano dalla parte che dovrebbe “subirle” e non “farle”.
Vic, anch’io vorrei tanto, come successo a te, saper riconoscere razionalmente tutti i Suoi difetti, ma nonostante io supponga, da quel poco che L’ho potuto conoscere, che Lui non sia affatto il mio tipo e che non abbiamo assolutamente nulla in comune, e nonostante piu’ di un’amica abbia cercato di “sminuirlo”ai miei occhi, non voglio sentire ragioni…Lui stesso mi ha detto che “è un mediocre” e che non avrei dovuto idealizzarlo. Quello che vorrei è accertarmi CON MANO di questa verità, sperimentarlo,TOCCARLO di persona.
Golem, probabilmente sì, se c’è lo avessi sotto MANO e fossi veramente convinta di volerlo, me lo prenderei…Per ovvie ragioni non ho investito tutte le mie strategie ed energie per incontrarlo. E’ un bene che lui sia lontano e che non abbiamo modo ed occasione di vederci, nemmeno per caso…E poi in fondo non so bene cosa desidero: finché si tratta di astrazione mentale non fa male a nessuno, ma sarebbe una follia volere di più.
Gabri, attento a non crearti false speranze e a non intravedere spiragli dove in realtà non ci sono…ti consiglio di liberarti da questo pensiero già da subito, altrimenti potresti rischiare di rimanervi collegato …e non sai per quanto. Apparentemente sembra non dannoso, ma lo è se solo per chi impara a gestirlo. Non lasciare, comunque, che lei intraveda la tua vulnerabilità , ma cerca di comportarti in modo spensierato e scanzonato. Se poi lei dovesse tornare sui suoi passi dimostrandoti un particolare interesse, sarà per te una piacevole ed inaspettata sorpresa.
Il problema nel crearsi false speranze
è che intanto il tempo scorre
e magari passi anni della tua vita
senza concludere nulla e nemmeno cercare
quella che potrebbe essere la tua anima gemella.
Quindi queste fantasie non sono così innocue
se passiamo i giorni a pensarci.
Una volta “guariti” invece e già insieme a un’altra
persona con cui stiamo bene, il pensarci qualche volta in modo
distaccato è solo un bel ricordo.
Acqua,
forse potrebbe esserti utile il sito per aprire una lettera da dedicare a M. o a D., o a entrambi alternativamente, lasciando libera la fantasia in modo da saturarne lo sfogo.
scrivere una specie di diario è spesso un gran rimedio per superare blocchi interiori. qui, fra l’altro, sei al sicuro anche dalla più remota possibilità di essere scoperta.
in fondo è quello che già fai, disperdendo però i messaggi nella bottiglia in filoni diversi… per me, personalità molto interessante anche la tua, seppur lontanissima dalla mia…
un caro saluto.
Il Gabri non capisce e non capirà mai. Non fa parte del suo essere. Chi vuole prendere, prende. Il resto serve a scrivere qui e ad avvalorare, una volta di più, il Teorema del Menga.
Gabri, Vic mi sembra molto saggio. Quello che dice è vero: per chi è ancora in cerca di Amore, non ha proprio senso crearsi delle false aspettative , è meglio togliersi subito il dubbio è proseguire nella ricerca. Chi invece ha già fatto una scelta, dovrebbe conservare solo un bel ricordo delle fantasie passate e staccarle definitivamente dal presente e dal futuro.
Rossana, grazie per il consiglio: ci penserò, forse è quello che avrei dovuto fare fin dall’inizio, invece di vagare tra un thread e l’altro in cerca di similitudini, occupando gli spazi altrui per poi far riemergere problemi miei. Non so se, tuttavia, mi farebbe bene dare così importanza alla questione con una lettera specifica. Comunque ogni volta che credo di aver superato il blocco, dopo un po’ mi sento ancora prigioniera: è’ come essere un cane attaccato alla catena che si illude di essersi libero e corre verso i boschi, ma dopo aver percorso un tratto si accorge di essere ancora legato. E’ solo una catena lunga che, per quanto uno si muova, permette di allontanarsi solo fino ad un certo punto, percorrendo al massimo un perimetro circolare…
Io sono straziata. Privo dolore in parti di me che non sapevo di avere. Amo incondizionatamente un uomo che so che non mi darà mai, più di quello che abbiamo avuto. Vorrei solo vederlo felice, anche se non sarò io quella che avrà in mano il suo cuore. Anche se il mio sarà a pezzi.Sto radunando le mie forze e alla prossima volta che ci vediamo glielo dirò. Probabilmente con una lettera per evitare la mia voce spezzata dal pianto o lo spettacolo del mascara che colla.
Ma lo farò. Non vivo più. Devo dirlo. Spero solo che dopo mi passi. Tanto….peggio di così non può andare.
Sono giorni un po’inquieti per me,sono arrivata qui perché non riesco a smettere di pensare al mio amore impossibile.È confortante leggere che molti hanno un amore impossibile,ma vorrei tanto qualche consiglio per riuscire a liberarmene.
Il mio amore impossibile è iniziato 10 anni fa.Un’amica in comune,un giro di conoscenze comune,un solo surreale,quanto intenso,weekend trascorso insieme (io,lui e la mia amica,che all’epoca era infatuata di lui,ma non corrisposta).Io avevo appena iniziato una storia complicata con quello che poi sarebbe diventato mio marito.In quel weekend si era creata tra noi una complicità fatta di un’intesa a pelle,ma io ero troppo rispettosa della mia amica e della storia che stava nascendo con l’altro ragazzo per cedere a qualcosa di più.
Negli anni ci siamo rivisti qualche volta per caso.L’attrazione era innegabile…in un’occasione,mentre ci salutavamo mi ha anche baciata sulle labbra “a tradimento”.Io,inebetita, ho fatto finta di niente…
Poi lui stesso mi ha cercata,ma io, sapendo che non sarei riuscita a resistergli e non volendo tradire il mio ragazzo, l’ho scoraggiato dal continuare…
Qualche anno dopo mi ha cercata di nuovo.Ero un po’ in crisi col mio ragazzo e sono uscita con lui un pomeriggio.Abbiamo passato qualche meravigliosa ora insieme e nuovamente,al momento dei saluti,mi ha baciata ed io ho ricambiato,totalmente fuori controllo.Poi l’ho scoraggiato di nuovo dal contattarmi.Da allora,ancora dopo 7 anni,spesso penso a lui,vorrei rivederlo,lo guardo su fb e ig.Ma ora sono sposata con figli.So che non potrà mai esserci nulla, che probabilmente non avremmo nulla in comune e che con ogni probabilità ho idealizzato lui e quello che sarebbe potuto essere..ma non riesco a liberarmi del suo fantasma. Cosa posso fare?
Non puoi fare niente Sospè. Per molte donne non c’è niente di più bello che vivere la vita con la sensazione che dà la “rosa che non colse. Quello che poteva essere e non fu”.
Alla realtà preferiscono vivere accompagnate dall’illusione della fantasia.
Rassegnati, e bevi per dimenticare.
(Sette anni di illusioni… È difficile per un uomo capire il perchè, cerca di capire)
Golem grazie per il consiglio…mi sa che ne dovrò aprire parecchie di bottiglie per dimenticare!
Ma toglimi una curiosità, cosa intendi con “Sette anni di illusioni… È difficile per un uomo capire il perchè, cerca di capire”?
Tu da uomo (piacente e sicuro di sè, come è il mio amore impossibile) in una situazione come questa cosa avresti pensato? Ci penseresti ancora ogni tanto? Quando poco tempo fa gli ho chiesto l’amicizia dopo anni e non mi sono fatta sentire se non per questa richiesta…cosa può aver pensato? Sono stata impulsiva, ma volevo sbloccare questa cosa e speravo che facendola finire “in amicizia” mi facesse passare la fantasia…ma adesso ci penso ancora di più.
Non sono certo la persona giusta per dare consigli avendo una situazione simile alla tua, anzi direi ancora piu’irreale. Vorrei rileggermi i miei vecchi commenti su questa lettera, prima di risponderti e cercare di darti un suggerimento utile. Intanto posso solo dirti che tua “autodiagnosi” è corretta e che la consapevolezza “vale” già qualcosa, anche se non risolve affatto. Io ho provato vari modi e tecniche per uscire dal loop (tra cui “sostituzione” del soggetto idealizzato, creazione di rapporti mentali alternativi stabili con altri uomini, corrispondenza anonima ecc.) col risultato che ho ulteriormente complicato la mia situazione e continuo imperterrita a sentirmi “infatuata” di questa persona da quasi 4 anni e a fantasticare su fatti non realizzabili. Tutto sommato però questa mia condizione ha effetti positivi sull’umore e riduce lo stress quotidiano. Cerca quindi di viverla in modo positivo e di non drammatizzare eccessivamente.
Sospesa, sono stato oggetto di “sognatrici” -oggi ormai datate- che si sono fatte sentire anche dopo diversi decenni. Di alcune ignoravo l’infatuazione perchè non c’era stato altro che semplici scambi amichevoli senza nessun accenno ad alcuna “intenzione” da parte mia. Anzi, meno mi esponevo e più si creavano sogni impossibili in queste donne. É un discorso lungo quello della tendenza di una parte del mondo femminile a vivere di sogni, ma è un dato di fatto inoppugnabile, con cui si fanno i conti. Come io ho fatto con quelli di mia moglie.
Diciamo che come genesi della cosa possiamo pensare che la donna durante l’evoluzione ha dovuto sviluppare la sua parte “creativa” per risolvere molti più problemi pratici di quella maschile, che poteva ricorrere ad una forza fisica maggiore, quando quella era la principale qualità per la sopravvivenza.
È possibile che mano a mano che cambiavano le condizioni sociali e la vita era più facile, questo tratto genetico ha utilizzato quella bellissima, ma pericolosa dote, in altri ambiti, e tra questi il “sesso”》
》(inteso in senso più ampio che il solo accoppiamento. L’ammore diciamo) ha avuto un ruolo privilegiato. Questo perchè una donna “istintivamente” non cerca SOLO il rapporto sessuale col maschio che “ama”, ma ha bisogno di IMMAGINARE che questo si “curi” di lei nel caso di una gravidanza. Oggi questa é evitabile, lo sappiamo, ma l’istinto chiede lo stesso un “futuro” a quelle desiderata. L’innamoramento avviene perchè, sempre inconsciamente, quel maschietto “chiude” nel cervello femmina certi circuiti che accendono certe lucine interiori che lo fanno desiderare in maniera incontrollata, e se le “attenzioni” attese dal soggetto non arrivano in maniera soddisfacente, il desiderio di “averlo” passa la palla alla vostra famosa fantasia, che elabora situazioni immaginarie che tengono alto il desiderio e le “belle e sofferte” sensazioni che ne derivano.
Un uomo MEDIAMENTE non lo fa perché non è…una donna. Ha esigenze molto più semplici, direi immediate. Non dura sette anni a pensare a una donna che non ha “avuto”. Ne ha giá trovata un’altra. O altre sette.
Sospè, solo un consiglio pratico (per il resto ci hanno pensato altri, ma ammetto di non aver letto perché non sono temi che mi interessino): apri UNA bottiglia, ma di narda.
Grazie Acqua per la condivisione, siamo nella stessa barca! Senza drammatizzare troppo: vorrei solo togliermelo dalla testa…e togliere questo senso di incompiuto che mi rimane addosso! Vorrei evitare di pensare a questo quando vedo una sua foto… Tu mi dirai “E cancellalo da Facebook e Instagram!”…beh non ci riesco…lui ha il sapore della prima cotta, quella che ti fa sentire una bimbaminchia a 40 anni, che ti fa fare la faccia da ebete quando guardi il suo sorriso…e io non riesco a cancellarlo. E se anche cancellassi le foto lo avrei comunque stampato in mente.
Eppure vivo la mia vita, tutti i giorni…anche in maniera abbastanza spensierata…fino a quando mi ricapita qualcosa che me lo ricordi. Mi sa che dovrò conviverci a vita.
Vabbè Golem sei troppo simpatico, ok chiaro il concetto, concordo abbastanza su tutta la linea…e infatti non mi aspetto certo che sia rimasto lì a pensare a me…mi chiedo solo se, ogni tanto, un “e se..” se lo ponga anche lui!
Yog grazie per il consiglio pratico, ma sta cosa della narda me la devi proprio spiegare 😂
Ciao Sospesa,
potremmo trovarci per ubriacarci di Narda e sperare che abbia l’effetto desiderato, cosi’come “decantato” da Yog, anche se ne dubito molto. Scusa se azzardo questa ipotesi mettendomi nei tuoi panni: tu non vuoi affatto togliertelo dalla testa, dal momento che e’ proprio “questo senso di incompiuto” che ti fa sentire viva e ti crea una piacevole “tensione”. Sai bene che cancellare o non guardare le foto non serve a niente perche’ la sua immagine si e’ ormai “cristalllizata” nella mente e ogni volta si ripropone sempre piu’ perfetta e deformata rispetto alla realta’. Gli effetti dell’innamoramento sono troppo piacevoli (fisicamente e mentalmente) per rinunciarvi cosi’ facilmente.
Mentre quando si e’ giovani e spinti a realizzare un progetto di vita, questa “tensione emotiva” puo’ “far stare male” in quanto si anela intensamente a raggiungere l’ obbiettivo concreto, in eta’ “matura”, al contrario , tale tensione “fa stare bene” proprio perche’ non vi e’proprio perche’ non vi e’ un reale intento di arrivare ad una “conclusione”. Tu stessa dici che continui a vivere la vita quotidiana (che immagino impegnata come la mia) e in maniera che definisci “spensierata” e non penso affatto che tu la voglia stravolgere. Quanto durera’ questo stato di “sospensione” intermittente dalla realta’ , perche’ proprio di questo si tratta, non te lo so dire. Credo che la causa principale sia di tipo fisiologico e soggettiva, attribuibile a certe personalita’ (tendenza a fantasticare e a drammatizzare in senso “teatrale”). Io speravo che passasse da solo, ma sto constatando che e’ molto persistente e che non c’e’ nulla da fare se non si e’ motivate a smettere