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Mi sento una cretina, anzi lo sono

di Dalin
Come valuti questa lettera?

Buona giornata a tutti… è la prima volta che scrivo qui come altri siti simili.. vagando per Google cercando parole ed esperienze che potessero in qualche modo farmi fare una ragione di quello che ho vissuto, di quello che provo mi sono spesso imbattuta in voi e quindi mi sono detta.. perché no? Mi piace soprattutto la schiettezza con cui ciascuno esprime le proprie opinioni ed io adesso, egoisticamente lo so, ho bisogno di questo. Soprattutto non sono una persona che si fa sconti, mi assumo tutte le responsabilità (sia nel bene ma soprattutto nel male.. ) e quindi quale posto migliore di questo.. Il mio è un problema sentimentale, premetto che sono io per prima una persona fin troppo complicata, tutto va bene ma è con gli uomini che ho sempre avuto storie complicate.. Non che ne abbia avute molte, una che è durata 10 anni poi chiusa perché ho incontrato un’altra persona, con la quale sono andata a vivere dopo sei mesi che ci conoscevamo e con la quale sto ancora adesso, e sono quasi 20 anni di convivenza.. Dieci anni fa però ho incontrato un uomo e con questo è cominciata una relazione che non so come definire, se veramente sentimentale o se solo sesso (e tenete presente che è stato l’unico con il quale veramente ho scoperto cosa significa abbandonarsi tra le braccia di una persona, prima non mi è mai successo, ma non gli avevo mai dato troppa importanza, per me il sesso non ha mai contato molto, erano più le “affinità elettive” che mi interessavano e con l’uomo con il quale sto da quasi vent’anni queste ci sono, mentre “l’altro aspetto” praticamente non esiste) , fatto sta che ci si vedeva almeno due volte alla settimana, si dormiva assieme abbracciati e stretti l’uno all’altro, e per 10 anni questa “terza persona” ogni tanto mi chiedeva di fare una scelta e di decidermi se stare con lui, che lui voleva stare con me perché voleva che io fossi la sua donna. Per tutti questi anni io gli ho sempre detto che mai avrei lasciato il mio convivente, che tra noi poteva solo andare così e che se voleva poteva decidere di non vederci più. Premetto che non abbiamo mai fatto una vacanza assieme e, riflettendoci ora, sono davvero poche le volte in cui lui mi ha cercato, sono sempre stata io a cercare lui ma comunque per 10 anni lui non ha avuto altre donne fisse (forse delle storie sporadiche anche se non lo ha mai detto, forse perché sapeva che se avesse avuto un’altra donna io comunque con lui avrei chiuso) . Fatto sta che a novembre del 2010 finalmente prendo questa fatidica decisione da lui tanto auspicata e vado a vivere nel suo stesso paese, a pochi chilometri da Milano, dove ho una casa. Da qui le cose precipitano: comincia a dirmi che è bene che ognuno abbia i propri spazi (ma come, prima mi faceva tante menate perché mi voleva con lui e poi mi dice questo.. ) capisco che c’è qualcosa che non torna in lui e nei suoi comportamenti, forse non si aspettava che davvero prima o poi avrei pensato di stare veramente con lui e quindi le sue erano solo “menate di facciata” tanto per salvarsi la faccia e farsi tranquillamente i fatti suoi mentre io mi tormentavo pensando a quanto ero stronza perché non ero onesta con la persona con cui convivevo e non facevo vivere “all’amante” la sua vita.. Sono successi diversi episodi che mi hanno fatto stare male ma quello che più mi ha ferito è stato scoprire che una sera dopo che ci eravamo visti e che avevamo fatto l’amore come al solito in maniera totale lui aveva un appuntamento con un’altra donna (l’ho scoperto dai preservativi che noi non usavamo e che aveva tolto dal cassetto mentre due giorni prima c’erano.. ) . Gli ho fatto una scenataccia e lui non si è più fatto vivo, dopo due settimane in cui sono stata da cani mi sono fatta viva io ed abbiamo ripreso a vederci ma da parte sua non c’era nessuna attenzione verso di me così quasi due mesi fa gli mando un sms dove gli dico che non voglio più vederlo.. Lui ancora non si fa più sentire mentre io come al solito sto male e due settimane fa gli mando un sms, lui mi risponde che se lo voglio accanto a me quella notte ci si vede ed io praticamente corro da lui, facciamo l’amore, parliamo del più e del meno ma mai di noi poi alla mattina io vado al lavoro e da parte sua più nessun cenno.. Gli scrivo un altro sms questo venerdì chiedendogli se questa settimana ha una sera libera per me, lui risponde “ok ci sentiamo settimana prossima” ma ad oggi nessun cenno.. E sto male.. Mi sento una cretina, anzi lo sono, preciso che ho 45 anni, non sono un’adolescente, sono una bella donna, intelligente (?! ) simpatica (non lo dico per autostima ma perché me lo dicono gli altri.. sia uomini che donne) eppure sono impelagata in questa situazione.. Mi dico che forse lui vuole farmi scontare gli anni in cui sono stata una “fedifraga” ma lui sapeva della mia situazione, lo so che non è una scusante ma quello che era il mio convivente nonostante lo squallore di quello che ho vissuto non si è mai permesso di giudicarmi, ha sempre cercato di capire i labirinti del mio animo ed in qualche modo anche giustificati… Ditemi qualcosa vi prego, io sono molto confusa, non posso decidere per gli altri, ma so di avere fatto quanto era nelle mie possibilità e nelle mie forze per recuperare un rapporto con “l’amante”… Devo essere “orgogliosa” di me e del fatto che non possa rimproverarmi di avere il rimpianto di essermi trincerata dietro un falso orgoglio e non averlo cercato… i miei sentimenti c’erano, i suoi no e forse non ci sono mai stati. Cosa ne pensate? Giudicatemi pure nel peggiore dei modi, lo so che me lo merito.. ma per favore ditemi qualcosa..

Data di pubblicazione: 23 Marzo 2011 - Views: 0 dal 14 agosto 2026.

L'autore, Dalin, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e Relazioni

64 commenti

  • 1
    susy76 -

    Cara Dalin, un piccolo giudizio mi sento di darlo! hai presente il detto.. non fare agli altri? Penso che non avresti dovuto mentire al tuo convivente.. o l’uno o l’altro.. ma dieci anni di tradimento son davvero tanti! Razionalizza: con uno avevi complicità elettiva con l’altro sessauale… magari trovartene uno che abbia le due componenti assieme?

  • 2
    truelove -

    si dice che la ruota gira… forse è girata..

  • 3
    sarah -

    che ti aspettavi?sei la prima che scopa a destra e a manca, non sei capace di stare da sola,hai sempre bisogno di qualcuno.non puoi pretendere di avere più uomini contemporaneamente e che ti siano fedeli,hai sempre tradito ora tieniti le tue corna, ti sei data la zappa sui piedi da sola,hai idea di quanto dolore hai causato?hai idea di quanto tu sia non infantile ma di più?alla tua età poi ma andiamo!!!stattene da sola,è per gente come te che gli uomini poi pensano che siamo tutte tr...,impara a stare da sola sei incapace di amare, ma quali sentimenti!!!la ruota ha davvero girato stavolta!

  • 4
    GUIDO -

    Ognuno ha ciò che si merita. Stai solo pagando. Quando si lancia un
    boomerang magari non subito ma poi ti torna indietro con una forza
    prorompente.

  • 5
    pilone -

    non ho parole davvero

  • 6
    pilone -

    dopo dieci anni ti senti cosi avvilita per l’amante????? e poi ti reputi una persona
    intelligente???? simpatica????? come fai a fare questo per 10 anni ??? ti guardi mai allo
    specchio????? vergognati per chi ti ha avuto accanto

  • 7
    pilone -

    concordo con sarah pienamente

  • 8
    dalin -

    Allora.. io mi vergogno di me stessa e questo credo di averlo sufficientemente ammesso..rapportando me stessa alla situazione che ho vissuto non mi reputo una persona intelligente anzi sono stata un’insensibile, ma nella vita ci sono tante cose, non solo questo e forse prima di dare appellativi infelici e superficiali sarebbe il caso di pensarci un attimino. Io della tro.. non la dò a nessuno perchè, come saggiamente dicono gli indiani, prima di giudicare una persona bisogna camminare dentro le sue scarpe per un mese.. e forse non basta..E’ anche vero che per dieci anni non ho “scopato a destra e a manca” ma solo con un uomo.. so bene che è paradossale ma forse entrerei troppo nell’intimità dell’altra persona che ho “tradito” se stessi a spiegare tutta una serie di cose e quindi mi limito a parlare di quello che ho vissuto io (ripeto, il mio convivente mai mi ha dato della poco di buono, ed è forse l’unico dal quale lo posso accettare). Non mi sto giustificando, e di tutto cuore auguro a chi si erge a giudice di avere avuto e di avere sempre nella vita un comportamento etico e limpido, visto che è così intransigente.. Ringrazio invece Guido, con poche parole e senza commenti cattivi ha detto la cosa giusta: ho ricevuto il doppio del male che ho fatto, ma nella mia disonestà io sono sempre onesta, con entrambi gli “uomini della mia vita”, potevano anche loro scegliere di non stare con me, ma non lo hanno fatto.. o hanno lasciato che a decidere fossi sempre io, nel bene e nel male.

  • 9
    Adele. -

    Ciao Dalin innanzi tutto, sembra che tu sia passata da una storia lunga all’altra, senza chiederti cosa sia veramente indispensabile in un rapporto. La verità è che le affinità elettive sono importanti, ma esiste anche la parte fisica, che non si può trascuare a meno che anche a te non piaccia, cosa che invece hai scoperto essere basilare o non avresti portato avanti una relazione secondaria così a lungo.
    Sul tuo lui clandestino direi che non devi nemmeno sprecare parole. Hai capito che razza di uomo è, uno che aveva magari la donna del lunedì del martedì del giovedì etc etc. E questo lo devi accettare. Avere un coinvolgimento fisico a volte non crea un coinvolgimento relazionale. Almeno per lui, cosa che invece per te non è stata cosi.
    Ma sei ancora con il tuo compagno di 20anni? Non credo, credo che tu l’abbia lasciato e cambiato vita?
    Dalin io penso che adesso hai un’occasione unica (visto che sei ancora una bella donna) di capire cosa è importante e sopratutto di capire che è importante essere onesti. Tu non lo sei stata con il tuo compagno ed hai subito la stessa ingiustizia dall’altro uomo. Insomma la sincerità, la fiducia, la complicità, la fisicità, queste sono le basi di un rapporto. Tutto è stato da te invence confuso, mescolato o tralasciato. La cosa incredibile però è che si può sempre ricominciare da capo, imparando anche a conoscersi meglio. In bocca al lupo.

  • 10
    maria81mimi -

    Wow!!!…..che dire….complimenti!
    Scusa per il sarcasmo ma sei una delle poche persone che son riuscite a farmi perdere
    la pazienza! Normalmente io non do’ adosso a nessuno, ma tu…non ci sono parole,
    bastano quelle di sarah!
    Mi meraviglio che GUIDO si sia fermato al boomerang!

  • 11
    Kid -

    Grande Sarah ! Per colpa di qualcuno,anzi di molti, ci rimettiamo tutti . Uomini e donne che ancora credono nella lealtà reciproca .
    Nessun si fida piu’ di nessuno .

    @ Dalin

    Credo che sia il caso che tu faccia una scelta di vita ora .
    Nessuno stà con una donna che era impegnata e sua amante per 10 anni.
    Ormai quello è diventato quel tipo di rapporto , non si puo’ chiedere altro . Non era un rapporto fondato sulla fiducia , sulla costruzione di qualcosa insieme e mai lo sarà .
    Di sicuro è una situazione , che non ingenera stima nei tuoi confronti. Il fatto che il tuo amante sapesse della tua situazione e l’accettasse , non significa nulla .Invece ,proprio per questo ,chissà quante volte il tuo amante ha immaginato di ritrovarsi al posto del tuo compagno tradito e per tale tagione,non ti ritiene adatta ad una relazione e di conseguenza non si è mai lasciato andare sentimentalmente.
    :Tu stessa dici che lo cercavi e da parte sua i sentimenti non erano così collaudati , quindi….
    Se tu rileggessi te stessa vedresti che hai gli stessi dubbi di una ventenne . Vuol dire che hai vissuto ma non hai imparato , forse perchè non ne hai mai avuto la necessità prima. Ma son cose alle quali è facile arrivarci e darsi spiegazioni.

    Per il futuro è bene che tu non punti solo sull’apparenza , bellezza ed intelligenza che siano ,perchè c’hai comunque delle concorrenti molto piu’ giovani ed ambite . Dovresti darci un taglio e puntare sulla tua persona , cambiando registro , tagliando col passato e pensare solo a te e all’uomo che ti sarà vicino. Lasciando perdere le distrazioni fini a se stesse e dimostrandoti una persona matura per un rapporto serio e soprattutto monogama.
    Come hai visto alla fine , sei rimasta con un pugno di mosche in mano.
    Giocati bene le tue carte di presentazione ma se cerchi la stabilità nel lungo periodo, punta sulla maturità e serietà della tua persona . E trovati un compagno che la pensa allo stesso modo e soprattutto che non sà nulla del tuo passato.
    Ti auguro di cambiare mentalità e di trovare una tua stabilità interiore , in primis.

  • 12
    dalin -

    Con il mio “convivente” è sempre stato un rapporto molto particolare, mi ha sempre lasciata libera perchè, parole sue, “basta che tu sia felice”.. Infatti mi chiama “madame Inquieta” e questo credo abbia un suo perchè..Ringrazio tutti voi, anche coloro che hanno avuto parole dure nei miei confronti perchè tanto sono le stesse parole che ho sempre rivolto a me stessa, credo che il punto dolente lo abbia toccato Kid quando parla di “stabilità interiore”.. Ho sempre avuto un conflitto con me stessa, dovrei cercare di risolverlo o accettarlo pensando che nella vita non è poi così indispensabile avere un uomo accanto.. E se si ha la fortuna di averlo bisogna chiarire anche tutti i labirinti dell’animo che credo ognuno di noi in qualche modo ha.. Ma non credo che ora potrei mentire sul mio passato, non posso rinnegare quello che ho vissuto, non posso fare finta che le persone non abbiano fatto parte della mia vita, e posso assicurare ne hanno fatto profondamente. Chi mi sta vicino deve sapere chi ha vicino, io so che posso dare tanto e so di dare tanto (se no probabilemte non avrei avuto delle relazioni così forti) e quindi deve saperlo nel bene e nel male.. Noi siamo fatti del nostro passato, non si può cancellare, ma da questo sicuramente si può imparare, ed io ho senz’altro da imparare molto.. Ripeto, non mi faccio sconti, anche se talvolta penso che il male l’ho fatto più che altro a me (voi non mi conoscete ma ho tanti amici, che mi vogliono bene e sanno di tutta la situazione e, conoscendomi, le loro parole sono sempre state “tu fai del male a te stessa”..proprio ilvolersi fare male..).Per quanto riguarda “l’amante” non me la sento di giudicarlo, forse perchè quando voglio bene ad una persona la giustifico e quindi ed è vero che dopo così tanto tempo di situazioni in bilico (due realtà completamente opposte tra loro) forse da parte di entrambi non poteva esserci nè stima nè rispetto (lui per me, io per lui che probabilmente viveva una situazione di comodo e forse di questo ne sono sempre stata consapevole anche se non volevo ametterlo, forse per uno stupido orgoglio o forse perchè mi bastava stare fra le sue braccia, rannicchiata a dormire.. era quanto di più bello ci fosse, più dei 1000 orgasmi che posso avere avuto con lui). Il mio convivente forse è “solo” il mio miglior amico.. sa tutto e non mi giudica, vede che adesso sto male ma non mi fa domande, va oltre…mi ha anche dedicato una canzone scritta da lui..

  • 13
    sarah -

    scusami ma tu hai avuto dieci anni per deciderti, dici che i tuoi uomini non hanno scelto ma lo hai fatto sempre tu, può darsi ma 10 anni sono tanti per tradire la persona che ti sta accanto per poi buttarti nelle braccia dell’amante che ormai forse si era abituato e per questo aveva anche le sue avventure.non capisco perchè comunque continui a vivere con quell’uomo, per fargli del male?per tuo masochismo?non sono chiari i tuoi sentimenti perchè probabilmente non li hai per nessuno di loro, hai mai davvero amato uno degli uomini che hai avuto?o ti sei buttata su ciò che ti piaceva semplicemente, su ciò che magari ti mancava, la vita non è semplice, non puoi avere tutto,lascia perdere il tuo convivente il male che hai fatto è fin troppo, anche se lui può averti perdonata, dici che lui vuole che tu sia felice ma non lo sei nè con l’uno nè con l’altro.Sinceramente nelle tue scarpe io non ci vorrei mai stare perchè io sono stata dall’altra parte,da persona tradita,solo per una ex troppo presente che lui non allontanava,dimmi se il tuo convivente ti avesse tradita come ti saresti sentita?gli avresti detto che ti bastava che lui fosse felice?ti è mai interessata la sua felicità?o ti sei solo preoccupata di te?si è in due in una coppia,mi spiace ma non hai maturità in questo,mi ricordi molto una persona che conosco che sta anni con uno finchè non trova il rimpiazzo e finisce per far soffrire gli altri e alla fine non è felice manco lei proprio come te quindi mi chiedo, avere un minimo di rispetto e di cuore verso gli altri fa si che tutti soffriamo di meno ma troppe persone spengono mente e cuore per qualcosa che le lascia davvero con un pugno di mosche in mano coinvolgendo chi non centra nulla.questo non lo sopporto e mi fa incazzare, per questo sono dura con te, il tuo è un egoismo assurdo, soprattutto perchè non sei una ragazzina,peggio ancora.

  • 14
    Kid -

    Certo la tua è una storia curiosa . Hai accanto un uomo-non uomo , che non ha interferito nella tua vita , ha dato e preso , ma non tutto .
    Dall’altra , l’incompiuto , che per qualche ragione , non ha fatto la differenza pur avendo molto , ma anch’egli non tutto.
    Eppure sembra che anche tu non abbia dato a nessuno di loro due la spinta giusta , per poter tirar fuori per qualcosa in piu’. Al primo , quello ufficiale , hai negato l’esclusiva, al secondo la possibilità. E entrambi non l’hanno pretese .
    C’è pero’ un segnale, sembra che tu ti stia risvegliando , dalla torpore di situazione assodata e fine a se stessa :
    Il fatto che tu sia andata a vivere vicino al secondo , il fatto che tu lo abbia rinnegato , per poi correre al primo segnale da lui , per vincere il dolore del possibile abbandono….
    Penso che oggi tu abbia la necessità di sentirti amata davvero , di sentirti cercata , e desiderata, da un uomo che possa finalmente annullare la tua inquietudine con la sua decisione e forza interiore.
    Del resto ,entrambi hanno accettato di condiverti ,per ragioni differenti ,ma nessuno di loro ti ha strappato da te stessa , ma hanno preso quel che gli veniva offerto, senza neppure provarci.
    Forse hai bisogno di qualcuno che possa imporsi e lottare per conquistarti . Non voglio dire che sarà per sempre , ma son sicuro , che malgrado tu sia molto protettiva , affezionata e pura,a modo tuo, nei confronti di entrambi,probabilmente entrambi ti hanno deluso .
    Per questo mi son permesso , anche se son piu’ giovane di te e non ho avuto esperienza simili ,nè le potrei avere nè dall’una o dall’altra parte dei tuoi due cavalieri oscuri, di farti notare quest’aspetto .
    Io , egoisticamente , devo sentirmi amato, profondamente ed incondizionatamente ,e per farlo impongo la mia personalità , intesa anche come la virilità che una donna cerca per natura in un uomo. In tutti i rapporti che ho avuto sono stato il perno , anche se la mancanza di controllo altrui sul rapporto per il mio avere sempre l’ultima parola ,ha determinato grandi amori ma anche delusioni e immancabili rotture . In questo modo , e solo in questo , riesco a ricambiare.
    Forse anche tu stai sviluppando questa necessità.

  • 15
    rossana -

    Dalin.
    scusa se la mia sincerità potrà farti male. d’altronde è soltanto un’opinione astratta, non conoscendoti a fondo come soltanto tu sei in grado di fare.

    leggendo la storia che hai raccontato ho avuto la percezione che per una ventina d’anni ti ha fatto piacere il sentirti “padrona di due uomini dimezzati”. quando però hai voluto vedere la realtà, ti sei resa conto che del secondo possedevi meno di quanto credevi.

    questo tipo di uomini è spesso molto ambiguo: non si concede per niente ma riesce a farti sentire come se lo facesse, padrone com’è, lui, dei tuoi sensi. anche quando dichiara apertamente di non essere innamorato, sa far vibrare corde seduttive atte ad illuderti che ci sia molto di più di quanto appare. invece non fa altro che approfittarsi di te.

    è così difficile avere e sapersi tenere un uomo: quella è la vera sfida! apri gli occhi, e non farti usare più!

  • 16
    DALIN -

    Grazie Sarah, Kid, Adele e Rossana.. non sapete quanto mi state aiutando nonostante talvolta i commenti siano stati un pò “brutali”. Cara Sarah fai bene a pensare che non vorresti mai stare nelle mie scarpe, io per prima mi dico come ho potuto starci dentro.. eppure è successo. Ci possono essere tanti perchè, che non voglio stare qui a raccontare, non che possano essere una gistificazione ma sono forse i “presupposti” che io nel mio passato non ho voluto affrontare per poi ritrovarmi a vivere una situazione protratta troppo a lungo e forse solo squallida, anche se non volevo vederlo. Il ” mio convivente” non mi ha perdonata, perchè non si ritiene il “mio giudice”, lui dice che mi ama in toto, anche e forse proprio per le complessità del mio rapporto con gli uomini che ho avuto, anche se pochi. Credo che Rossana abbia ragione a dire che sono stata usata, sicuramente “dall’amante”, l’ho rivestito di cose che non c’erano.Come dice Adele “Avere un coinvolgimento fisico a volte non crea un coinvolgimento relazionale”, come del resto dice anche Rossana.. eppure non sono delusa da lui, sono delusa da me che non ho visto questo ed ho creduto che veramente io per lui fossi qualcosa di particolare e non una semplice “sc…” come invece probabilmente è stato. Kid, ti sono grata per la sintesi: “Penso che oggi tu abbia la necessità di sentirti amata davvero , di sentirti cercata , e desiderata, da un uomo che possa finalmente annullare la tua inquietudine con la sua decisione e forza interiore.
    Del resto ,entrambi hanno accettato di condiverti ,per ragioni differenti ,ma nessuno di loro ti ha strappato da te stessa , ma hanno preso quel che gli veniva offerto, senza neppure provarci.
    Forse hai bisogno di qualcuno che possa imporsi e lottare per conquistarti”. Non so se mai nessuno potrà ancora pensare che valga la pena “lottare per conquistarmi”, visto che ripeto non potrei nascondere a chi vorrebbe starmi vicino quello che ho vissuto anche se squallido, ambiguo, tormentato, complesso, tortuoso. Tutto questo il “mio convivente” lo sa, sin da quando ci siamo messi assieme ha sempre detto che stare con me era un rischio, ma che valeva la pena correrlo. Però è vero che nessuno “mi ha strappato da me stessa”, ma forse questo solo io posso farlo.

  • 17
    dalin -

    Scusatemi.. voi avete anche accennato a cose vostre ed io non ho avuto alcuna parola per voi..Sarah, io ho capito cosa significa essere traditi “grazie all’amante” (“le lezioni alla scuola della vita servono, e servono sempre”) perchè è una cosa che non avevo mai provato.. è cadere in un baratro, è sentirsi umiliati, è perdere l’autostima…sono momenti di dolore che solo ora comprendo perchè li ho vissuti, per questo accetto quello che hai detto rispetto a me, non potevano esserci altre parole. Capire che valiamo a prescindere da quelle che sono le “azioni” degli altri credo che sia la sfida più difficile, ma forse l’unica che può far fare una ragione di quanto è successo. Tu Kid trasmetti tanta forza, davvero tanta tanta forza…ti ammiro molto.

  • 18
    rossana -

    Dalin,
    se ti può consolare, è successo anche a me di essere usata (per quasi un anno), senza riuscire a vederci chiaro. e starà succedendo tuttora a chissà quante altre donne, che si illudono o vogliono illudersi.

    se si illudono, però, denotano una certa qual “ingenuità”, che a me non sembra del tutto da disprezzare. rifletti sul perchè per te è durata per tanti anni: qui sta il nocciolo della questione…

    quanto al tuo convivente, uomo davvero speciale, forse non è giusto nè per te nè per lui avere un rapporto dimezzato. tuttavia, se sta bene ad entrambi…

    un abbraccio.

  • 19
    sarah -

    io non so quanto davvero ci tenessi a quell’uomo, io ne ero innamorata, forse lo sono ancora ma ho capito che certi dolori non passano e devi imparare a conviverci, io non credo che qualcuno lotti per conquistarmi perchè ho sempre lottato io e ora mi sono stancata quindi non so se davvero tu lo troverai, io non ci credo più.

  • 20
    dalin -

    Ciao, quando “ti affidi” ad una persona che ti fa credere di essere quello che non è è la cosa più brutta.. è meglio essere odiati per ciò che si è piuttosto che essere amati per ciò che non si è… Ognuno di noi è libero di essere ciò che vuole, ma deve mostrarsi per quello che è, nel bene e nel male e poi chi ti vuole stare vicino sceglie.. E’ quando manca questo che si soffre.. quando veramente ti rendi conto che sei stato usato e ti sono state racontate solo un mucchio di bugie, e forse anche se magari c’erano i campanelli d’allarme non li volevi sedntire perchè ti fidavi…Rossana, nell’ingenuità c’è come una grazia, un candore, non sono da disprezzare, ma bisogna avere la “fortuna” di incontrare cgi comprende quantgo questo sia importante ed unico, e non chi aprofitta di questo..Sarah, lo so che non posso essere io a farti fare una ragione della tua sofferenza dovuta al tradimento..so però quello che provi e hai provato..penso però che non devi sentirti disillusa.. sai io alla mattina quando mi sveglio e poggio i piedi a terra dico sempre “grazie”… grazie perchè ho la possibilità di vivere an coira un giorno, di vedere il sole, di respirare, di essere su questa terra, pur con tutte le sofferenze che ci possono sucecdere (e a me credimi ne sono capitate tante) penso a chi non c’è più e mi rendo conto di quanto prezioso sia l’essere consapevoli che si ha una vita sola e che bisogna essere grati di quello che c’è nell’oggi, perchè il domsani non è sicuro che ci sia. Ma non devi permettere che per c hi ti ha ferito perdi la fiducia nel prossimo, pensi che la vita non possa dartti nulla. Se tu hai lottato forse il campo di battaglia non era quello giusto, ma non perdere la fiducia, non permettere che le delusioni ti facciano cambiare e ti inaridiscano. Questa saebbe la tua vera sconfitta, lasciare che le esperienze negative ticambino, o almeno cosìla vedo io.

  • 21
    LUNA -

    DALIN, ciao, ho letto la tua storia e i commenti. Il tradimento non è mai una bella cosa, se sono tradita soffro, non ci piove, se tradisco faccio qualcosa di sbagliato nei confronti di chi si fida di me.
    Il tradimento non fa mai bene a nessuno, anche quando compensa, porta alla luce (o nasconde) dei conflitti, di coppia o individuali, dei malesseri, dei bisogni irrisolti (contingenti, o nel caso del traditore seriale che dice di divertirsi ma non è mai sereno, anche un certo modalità di affrontare la frustrazione o il concetto di impegno o il proprio narcisismo, o paura di abbandono ecc ecc. Neppure il semplice super prurito sessuale insaziabile con cui molte persone giustificano il fatto di… aver bisogno di tradire in molti casi spiega realmente perché queste persone non riescano ad abbandonarsi al rischio e all’impegno di una sola relazione, ecc) e di solito serve a non affrontarli veramente. Il tradimento mai fa bene all’amore. Detto questo, quando una persona racconta la sua storia, con sincerità (accettando, è vero, anche di farsi giudicare) in questo forum di solito lo fa perché si interroga, e cerca un confronto.
    E’ ovvio che leggere la parola tradimento ecc ci fa facilmente venire l’empatia di metterci nei panni del tradito, tanto più se ci è capitato di essere traditi la nostra empatia parte a palla. Perché nel forum si incontrano sempre due emotività e due percorsi, quello di chi scrive e quello di chi legge. Questa premessa per dire che non leggo le lettere con vero o falso buonismo, nè con un atteggiamento tipo: anarchia totale. Ma quando leggo commenti tipo giudizio universale, tipo “sei una tr…” o “hai avuto quello che ti meriti” mi rendo spesso conto che non c’è stata la volontà di leggere una storia e anche l’emotività/umanità che accompagna un racconto, non si è letto neanche se la persona che scrive dice: “tradisco e me ne vanto, che figata!” o se la persona sta dicendo: “mi rendo conto che c’è qualcosa che non funziona in come ho impostato la mia vita e vorrei rifletterci su con voi”…

    Una cosa che mi ha colpito leggendo la tua storia è il fatto che gli equilibri che racconti sembrano quasi quelli di un menage a trois.
    Non un menage a trois in cui le persone vivono nella stessa casa, ovviamente, ma in cui, se ho capito bene, tutte e tre le persone erano al corrente di cosa stava succedendo. Naturalmente posso avere capito male o dire, adesso, una marea di cazzate, ma provo a dirti la mia (ipotesi, idee, riflessioni, ovviamente,

  • 22
    LUNA -

    fermo restando che la tua vita la sai tu). Credo poco al fatto che ad un certo punto, avendo tu seminato corna e bugie, è arrivato un giorno in cui la ruota ha girato per punizione divina. E neanche un discorso morale tipo: raccogli quel che semini. Semmai un discorso molto meno moralistico, ma più realistico, di dinamiche individuali e relazionali per cui sì, di fatto ad una azione corrisponde una reazione, viviamo/scegliamo le nostre relazioni anche in un certo modo, talvolta soppravalutiamo degli equilibri e il nostro livello di attenzione è scarso su degli aspetti perché siamo concentrati su altri ecc…
    tornando al discorso del menage a trois, perché dev’essere così scontato che tu abbia manipolato 2 situazioni e una situazione generale, e che gli altri 2 protagonisti non abbiano a loro volta operato delle scelte inerenti a queste dinamiche e tratto dei vantaggi da questo strano equilibrio a tre così protatto nel tempo?
    Forse non riesco a spiegarmi bene. Il fatto che il tuo amante si sia rivelato lontano dalle tue aspettative ti ha mandato in crisi, ti ha fatto soffrire e ti ha portato a chiederti una serie di cose. Forse anche il perché tu hai scisso la tua identità e bisogni su 2 fronti. (e forse anche alla consapevolezza che ad un certo punto avresti voluto vivere una sola relazione e una sola identità). Nel giudicarti sei molto severa. a parte darti della cretina rispetto all’amante, sei severa rispetto al fatto di avere avuto 2 uomini. Ed è vero che forse il fatto di avere sempre avuto il bisogno di presenze maschili da quando avevi 15anni forse ti ha impedito anche di osservare bene cosa vivevi per certi aspetti. Ma loro non hanno a loro volta scelto di partecipare a questa dinamica? Stiamo parlando di 10 anni, mica di 10 gg. La persona che di te accetta tutto forse ha pure lei dei vantaggi dal fatto che tu sia come sei (quali è ovvio non lo so, li saprà lui. Ma intendo dire che comunque si è legato ad una persona fatta in un certo modo, e non lo dico in senso negativo, lo dico te e basta, come sei e che comunque ha condiviso una relazione bianca o quasi per 20 anni se ho capito bene), l’altro ha accettato una relazione incompleta per 10 anni. Tu hai accettato di essere doppia o incompleta per 10 anni? Penso che più che camminare sui ceci, ti sia più utile rileggere le rocambolesche dinamiche del tuo passato in modo costruttivo. Non per trarre una lezione, quanto piuttosto una maggiore consapevolezza. Cosa ti negavi? di cosa andavi in cerca?

  • 23
    Kid -

    @Dalin

    Grazie , la stima è reciproca .
    L’egoismo e l’altruismo , curiosamente, sono , nel tuo caso, le due prospettive , opposte e concorrenti , di giudizio . Ma in nessuna di esse risiede la verità assoluta.
    La tua è ,innanzitutto ,una storia di infelicità sentimentale e mancata realizzazione, come le nostre .
    E la tua umiltà , veramente, colpisce su tutto . Le tue specificazioni , ha mostrato una realtà piu’ complessa , in cui i sentimenti hanno sempre incontrato grandi compromessi e le privazioni che ne sono derivate , non sono trascurabili .
    Le tue parole , mi fanno inoltre piacere , per il fatto che anch’io sto’ passando , da molto poco, il mio periodo di sconfitta sentimentale , se così vogliam chiamarlo , e il tuo farmi sapere che io ti sia stato di aiuto e che ti abbia trasmesso qualcosa ,è molto importante.
    Se riesco ad aiutare gli altri , probabilmente sono a buon punto nell’aver aiutato ed aiutare me stesso . Ti ringrazio sinceramente.
    Spero davvero che tu possa fare un salto di qualità e confrontarti con una nuova realtà che ti assorba completamente , in cui tu possa essere un individuo davvero libero , senza doveri morali nei confronti di nessuno, ridefinendo significativamente i ruoli di tutte le persone coinvolte. Credo che sia un passo che tu debba provare a fare . Potrebbe essere la risposta che cerchi , del resto in “questa vita ” ancora non ne hai trovata una soddisfacente.
    La mente , il corpo , ma soprattutto l’animo , sono le componenti fondamentali di una persona. Ma spesso ci si dimentica dell’ultima, forse equivocandone il significato religioso .
    Ed ognuna è indispensabile per il raggiungimento della felicità.
    Per questo, a volte, la bellezza o l’intelligenza , non sono sufficienti , per realizzazione della nosta felicità.
    Crediamo di avere tutto quelle che serve ma non è così.
    Questo passaggio è fondamentale e spesso ignorato.
    Se per le prime due , mente e corpo, sono state decodificate delle regole di benessere , tradotte in scienze , dell’ultima dobbiamo essere noi stessi a prendercene cura . Perchè non esiste ancora una scienza dell’animo . Se la intendiamo in senso assolutamente laico.
    Ma basta il senso di pace e di equilibrio che ci trasmette la natura stessa (Da un cielo azzurro , al mare , ad un tramonto,al vento) , per comprendere quanto essi siano parimenti importarti anche per il perfetto funzionamento di
    noi stessi, intesi come individui complessi, composti anche da una sfera emotiva , da curare e realizzare.

  • 24
    dalin -

    Ciao Luna, ti sono grata di cuore per come hai saputo leggere tra le righe, per non avermi detto le cose che già mi sono detta da sola e che mi sono state anche ripetute in questo forum… hai colto veramente il segno di tutto: non c’è stata la volontà di leggere una storia e anche l’emotività/umanità che accompagna un racconto, non si è letto neanche se la persona che scrive dice: “tradisco e me ne vanto, che figata!” o se la persona sta dicendo: “mi rendo conto che c’è qualcosa che non funziona in come ho impostato la mia vita e vorrei rifletterci su con voi”… da quando era cominciata la storia con “l’amante” sentivo che mi stavo abbruttendo e sai perchè? Questo lo dico anche a Kid: perchè mi rendevo conto che erano solo miei sensi “rapiti” , come ha detto Rossana “non si concede per niente ma riesce a farti sentire come se lo facesse, padrone com’è, lui, dei tuoi sensi”. E’ questo che mi è successo, ripeto per me veramente il sesso non ha mai contato molto (credo per delle cose successe quando ero bambina/ragazzina) o almeno così credevo visto che non avevo mai avuto “istinti sessuali” o, se anche forse li avevo, li “incanalavo verso l’alto” quasi come nel 6° rito tibetano (per chi lo ha letto…) mi ineteressava la lettura, la musica, il volontariato, la collaborazione con gli altri, il sostegno agli amici, ai genitori.. insomma quella era la mia vita prima dell’amante.. Poi è arrivato lui e non so come tutta questa energia “verso l’alto” ha preso a scendere lungo le viscere, e più scendeva e me ne rendevo conto più mi disprezzavo ma allo stesso tempo non riuscivo a farne a meno..Mi sono veramente scissa in 2 persone, e nessuna delle 2 mi piaceva.. eppure era più forte di me..Col mio convivente perchè pensavo che forse il nostro rapporto avrebbe dovuto avere almeno un minimo di quella passionalità che era emersa con “l’amante” (ma ripeto, non posso entrare nella sua intimità)con l’amante perchè comunque mi sembrava che in realtà ci fosse solo quello anche quando lui insisteva dicendomi che voleva che fossi solo la sua donna, che voleva stare con me (anche se io gli dicevo che mi sembrava abbastanza evidente che la nostra dimensione fosse solo quella..). Credo veramente però che entrambi abbiano tratto dei vantaggi da tutta questa situazione “a trois” mentre chi ne ha pagato le conseguenze in termini soprattutto emotivi ( e ripeto, posso anche in qualche modo meritarmelo) sono io, talvolta provo veramente disprezzo e disgusto per me stessa..

  • 25
    dalin -

    E’ vero cvhe qui ho cercato un confronto.. un confronto con persone che non mi conoscono, che io non conosco.. gli amici in qualche modo sono condizionati dal fatto che sanno chi sei, sanno come sei, ti vogliono bene ed anzi me lo hanno dimostrato quando veramente cercavano di aitarmi a fare chiarezza con me stessa. Kid, perchè parli di “sconfitta sentimentale”? Non voglio entrare nella tua vita se tu non lo desideri, però dalle cose che dici, da come le dici, io non credo che “sconfitta” sia il termine giusto per te.. Se hai chiuso una storia comunque ci avrai messo impegno, sentimento e credo soprattutto che ci sia stata la tua massima sincerità (questo lo penso sempre da quello che scrivi..). Dico a te quello che ho detto anche a Sarah, anche se per lei si tratta di un tradimento ricevuto mentre per te sarà senz’altro qualcos’altro: non permettere che le azioni degli altri ti cambino.. Non permettere che una storia chiusa, per qualsiasi motivo, ti faccia cambiare (se non magari in meglio..) Sai io nonostante “l’amante” (e tu pensa quanto è paradossale quello che dico) si sia rivelato veramente una persona da poco non ce l’ho con lui, penso solo che doveva dirmi chiaramente che per anni gli è solo interessato avere me come stampella e poi viversi le sue situazioni..Però mi immagino come uno che fa tuffi e che tocca il fondo: se non batte la testa e rimane giù può solamente darsi la spinta per risalire.. Ed io è questo che voglio per me, e se lo voglio ancora di più adesso è anche grazie alle tue parole e alle cose scritte dagli altri qui in questo forum.. Ma veramente esistete? Veramente siete così grandi, così umani, così generosi e profondi.. non sapete quanto mi sono commossa a leggervi, ed anche ora ho le lecrime agli occhi, se quello che ho vissuto (e di cui ripeto mi assumo tutte le responsabilità) per qualche strana ragione almeno è servito per farmi comprendere quanta umanità c’è in giro bè allora non è tutto da buttare. E spero di riuscire un giorno a trovarci altri perchè. Grazie a tutti.