Credo di aver bisogno di un aiuto psicologico
E’ la prima volta che scrivo qui, la prima volta che scrivo come diretta interessata e non per esprimere la mia opinione, mentre adesso ho bisogno dell’opinione degli altri.
Esordisco dicendo subito che ho parecchi problemi a casa, non tanto di tipo economico o materiale, ma di tipo puramente morale.
Quasi cinque anni fa ho iniziato ad avere alcuni disturbi di tipo psicologico che sono culminati con l’anoressia, da cui fortunatamente sono riuscita ad uscirne; tuttavia non sono riuscita a sfuggire da alcuni alti e bassi di uomore, che sconfinano o con l’euforia più estrema o con una profonda depressione che mi limita in tutto e per tutto. Io credo di aver bisogno di un aiuto psicologico, tuttavia il nostro sistema nazionale non offre un’assistenza psicologica gratuita, ma un’assistenza psichiatrica, di cui, a parere del mio attulae medico curante, non ho bisogno. E qui sono cominciati i miei problemi. Mia madre si rifiuta categoricamente di mandarmi da uno psicologo, non tanto per motivi economici, ma per dei suoi motivi personali secondo i quali “io non devo pensare a curarmi quanto a studiare”. Io ho diciotto anni e da settembre ho attacchi di panico, l’ultimo ieri sera a casa del mio ragazzo. In più c’è anche da dire che se disgraziatamente sto a casa quando ho una crisi del genere mi devo vedere mia madre che entra come una furia scatenata dentro la mia stanza che mi urla a brutto muso di farla finita, di smetterla, che sono solamente ridicola e che le mie energie devo canalizzarle in direzione dello studio. Se poi riesco a dirle che non è che lo faccio apposta, ma perchè sto male, allora è ancora peggio. Cominciano le urla sul fatto che sono un’ingrata che faccio tutto questo per farle un dispetto, anche l’anoressia, a suo dire, era per fare un dispetto a lei. Io non so vermente cosa fare. Non so perchè sto così male, vorrei cercare aiuto ma non è possibile (si è arrabbiata quando ha saputo che ero andata dal medico per avere informazioni su questo tipo di assistenza), vorrei andare via di casa e cercare di costruirmi una vita al di fuori, ma so che questo non è possibile in quanto non sono ancora diplomata ne ho un lavoro che mi possa mantenere.
Mi sento veramente inutile, ho dedicato anni interi allo studio, a cercare di essere brillante, perchè, se andavo bene a scuola, allora c’erano meno discussioni e sottolineo la parola “meno” perchè, sempre secondo mia madre, il mio impegno non era mai sufficentemente alto.
Quest’anno però proprio non ce l’ho fatta: a fine agosto è morto il mio migliore amico e dopo pochi mesi mia nonna, alla quale ero legatissima; so perfettamente che non verrò promossa, ma non è perdere l’anno che mi mette l’angoscia, quanto quello che potrà dire dopo mia madre.
In famiglia non ricevo aiuti da nessuna parte, perchè mio padre è come messo da parte dalla presenza di mia madre e raramente si impone contro di lei per qualche motivo; mia sorella invece è come libera dalle pressioni di questa mia strana famiglia: a lei nessuno dice mai nulla, può uscire, frequentare ragazzi di venticinque anni quando lei ne ha sedici, andare ai concerti. Io alla sua età mi potevo sognare tutte queste belle cose, visto che dovevo studiare. Il resto della famiglia è come se non contasse, visto che qui in Italia ho solo i parenti da parte di madre, convinti nella sua estrema bontà nei confronti delle figlie (infatti mia madre è gentilissima con tutti quanti quando ci sono parenti a casa) e nella mia più enorme ingratitudine.
Ma ora basta: un limite lo hanno tutti quanti. Voglio fare la vita di una qualunque diciottenne, voglio essere serena e felice senza le continue pressioni della mia famiglia, ma non so come fare.
E’ per questo motivo che ho deciso di scrivere questo testo. So che molte persone più grandi di me leggono regolarmente le varie lettere e spero appunto che varie opinioni di persone con maggiore esperienza di me mi possano essere d’aiuto.
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I genitori, o meglio spesso sono le madri, scelgono un bersaglio sulla quale scaricare le loro frustrazioni. Hai mai provato a chiederle perché fa cosi con te?
Fra, non posso dire se tu abbia o no bisogno di uno psicologo, questo può dirlo qualcuno che ti conosca di persona.
Dalle cose che scrivi, e dal disagio che manifesti, credo che sicuramente tu abbia bisogno di cambiare il clima familiare, e di trovare un nuovo stile di vita e motivazioni che ti tolgano l’angoscia del rapporto soffocante con tua madre, in particolare.
Il fatto che dica che sia riuscita a uscire da sola da un inizio di anoressia, o squilibrio alimentare diciamo, è importante, perchè dimostra appunto che hai buone risorse psicologiche e una forza interna che ti permette di reagire.
Io fossi in te vedrei due possibilità: o trovare nuove amicizie e interessi che ti permettano di evadere dalla solita routine, magari con l’aiuto di tua sorella (dici che non ha problemi e fa la vita che vuole. Perchè non può darti una mano?), oppure – ma non penso sia così importante – rivolgiti tu direttamente a uno psicologo specialista dei disagi dell’età giovanile, e fatti rilasciare un parere da sottoporre a tua madre.
Però ti dico subito che il migliore aiuto psicologico alla tua età può venire solo dal trovare nuove amicizie, motivazioni, interessi, che ti costringano a cercare di fare cose interessanti, piuttosto che a rimuginare continuamente sul tuo disagio e a stare peggio.
Tu cerchi uno psicologo quando in realtà ti senti smarrita per aver perduto due persone importanti nella tua vita, come il tuo amico e tua nonna.
Secondo me devi cercare persone nuove che ti aiutino a tirarti fuori, più che uno psicologo.
Sul fatto che vada male a scuola, affronta anche questo discorso con tua madre, e dille che non puoi andare bene a scuola se hai questo disagio, mettila di fronte al fatto che rischi la bocciatura o la non ammissione alla maturità.
Parlane anche con qualche tuo parente di cui ti fidi: se tua madre finge di essere gentilissima con loro, ed è nevrastenica con te, dillo anche a qualcuno di loro che ti possa aiutare, e che parli gentilmente a tua madre.
Insomma, non credere che i tuoi problemi siano così insormontabili e fuori del comune. Alla tua età ci sono passati in tantissimi.
A me era capitato di stare male dopo la fine del liceo (ragazza perduta, cambiamento di vita per l’università) e avevo pensato anch’io di rivolgermi a uno psicologo perchè ero molto giù.
Poi ne sono uscito senza psicologi, imponendomi degli obiettivi da raggiungere, praticando esercizi di respirazione rilassamento, sport, nuovi amici, ecc.
Credo sia la cosa migliore, però tu devi impostare su basi nuove il rapporto con tua madre, a 18 anni deve cominciare a trattarti da persona adulta e tu devi farti valere.
Un’ultima cosa: se cerchi un sostegno psicologico, trovalo nella psicologia MOTIVAZIONALE (ad esempio leggiti il libro: “Come ottenere il meglio da sè e dagli altri” di Anthony Robbins. Edizioni Bompiani, ti aiuterà moltissimo a trovare in tè nuove energie positive), non andare da psicoanalisti o simili.
Ciao
scusami…
ma tua madre è una str… e credo che sia proprio lei la causa di tutti i tuoi problemi..
io mi inventerei un’uscita da sola con tuo padre per parlargli di tutto quello che hai in testa.
ho vissuto un dramma simile al tuo…ma ora amo mia madre….è stata difficile …..e ho avuto anch’io problemi similia ai tuoi…ma affrontali da sola …..solo tu puoi farcela…..fai diventare il tuo carattere più forte….davvero…io ti do il mio indirizzo e-mail…che il mio dolore superato serva alle persone……per aiutarle…io rivivo i miei dolori …per aiutarti….se vuoi…m.larragueta@tiscali.it…
Fra è veramente brutto quando ci sono questi problemi in famiglia, anch’io ne so qualcosa, certi scontri con mio papà, a volte lui troppo autoritario un po su tutta la famiglia, ma con il tempo le cose passano, tua mamma pretende tanto da te, devi dimostrarle che saprai arrangiarti e vedrai come cambia la storia, l’importante è essere indipendenti prima possibile.
Comunque tu sei maggiorenne ed è giusto che decidi cosa è giusto per te, se cerchi aiuto fuori dalla famiglia hai ragione e qualche volta è giusto zittire i genitori.
sua madre non pretende nulla! semplicemente sfoga contro di lei le sue frustrazioni! non l’ascolta punto e basta.
io anche se mia figlia mi dicesse per scherzo che sta male impazzirei per aiutarla!
sai una cosa fra… a volte le madri hanno questo comportamento per paura o perchè a loro volta ci sono passate loro… hai detto di avere 18 anni e di avere un compagno… beh cerca di parlare con tua madre di tirare fuori quello che hai dentro le tue paure le tue angosce la tua IMMENSA VOGLIA DI VIVERE… fatti ascoltare senza urlare senza arrabbiarsi… tura fuori tutto quello che hai dentro anche cattiverie vedrai che ti ritroverai abbracciata a tua mamma e piangerete insieme e cercherete di risolvere il tutto….. con il tuo ragazzo esci divertiti insieme ad altri amici non fossilizzare il tuo vivere… crea con lui complicità … una cosa molto importante, parla anche con lui digli quello che senti dentro quello che vorresti parla con lui di tutto e se veramente ti ama o meglio ti vuole bene sarà il primo ad aiutarti…sai noi maschietti per le nostre vere amate diamo di tutto e di più…..
lascia i psicologi al loro posto e falli lavorare per chi ha altri problemi., non dico che tu non abbia dei problemi, ma credo visto la tua età ti trovi inuno stato confusionale dal quale devi uscire solo parlando con tua mamma….
ciao fra in bocca al lupo
sono daccordo in tutto quanto detto da albert. purtroppo non sempre possiamo fare tutto quello che ci piace fare e non possiamo scegliere la famiglia in cui vivere. però trovare delle passioni aiuta a sopportare i nostri doveri. trova la tua valvola di sfogo. fai già uno sport? no? male, scegline uno! frequenti un gruppo di coetanei con cui socializzare? se no, datti da fare. per Vivere abbiamo bisogno di stimoli, di trovare soddisfazione in qualcosa che facciamo, è necessario che trovi qualcosa che ti piaccia fare e ti appassioni!
per qunto riguarda gli attacchi di panico, analizzali a mente lucida e cerca di capire cosa li scatena… abituarsi a riflettere sul proprio comportamento aiuta a controllarsi nelle situazioni di stress. inoltre, come già ha detto albert, è fondamentale che tu capisca quale è il tuo obiettivo, vivere senza porta confusione e insoddisfazione.Impara a vivere per obiettivi, a piccola, media o lunga scadenza e vedrai che riuscirai a canalizzare le tue energie e a trovare soddisfazione quando raggiungerai il traguardo.
per quanto riguarda tua madre…. sopportala! probabilmente è più debole di te! cerca di mantenere la calma e parlale con gentilezza… trova in altro la forza di andare avanti!!
ps. ti consiglio anche io quel libro di anthony robbins.
pps. non preoccuparti se perdi un anno di superiori… ne perderai molti di più all’universita! 🙂 (spero per te di no, ci scherzo perchè io purtroppo ancora non ne sono uscito… e ci sono da 9 anni! :-))
prendi la vita con leggerezza! tanti auguri.
un abbraccio.
SONO UNA MAMMA MOLTO PREOCCUPATA ho un problema alla scuola materna che frequenta mia figlia di 5 anni, pensano che io sia una madre troppo severa perchè ho impostato delle regole per mia figlia già da quando aveva 3 anni e mezzo sono poche regole ma ci tengo a fargliele rispettare ed i nonni che la vanno a prendere a scuola non hanno mai condiviso,lo hanno fatto presente alle altre mamme ed ora ce le ho tutte contro anche la maestra della bambina ora dico io è cosi tragico che una bambina vada a letto alla sua ora le dieci circa; che i nonni dopo che ha già fatto merenda non gli comprino l ovetto di cioccolata tutti i giorni; che la mattina vada a scuola e che dopo che ha giocato rimetta a posto i suoi balocchi; e che se davanti ai suoi nonni la rimprovero perchè fa i capricci non debba cedere alle sue richieste io sia una tiranna che gli piace veder soffrire sua figlia!! se non ubbidisce per niente devo sorvolare. o negarli il cioccolatino o il gioco che le piace per un giorno è più giusto? io non mi permetto di giudicare gli altri genitori nemmeno quelli che credono nelle sberle come i suoi nonni! li ho mai giudicati ma per mia figlia non li accetto tutto qui. e mi rimproverano il fatto che io l’abbia messa al corrente che nel posto dove lavoro avevo qualche problema. mi sono sentita in dovere di spiegarglielo perchè mi chiedeva come mai ero triste all’inizio gli dicevo che non lo ero ma quando mi ha chiesto se io ero arrabbiata con lei non ho potuto fingere che tutto andasse bene perchè era evidente che non ci riuscivo,il bello è stato che le maestre che ho messo al corrente perchè le tenessero d’occhio mi si sono rivoltate contro dicendomi che ho fatto carico dei miei problemi una bambina di 5 anni! era meglio che continuassi a mentire creandole confusione e disagio per la paura che fosse lei il problema? non so come affrontare questa situazione. e mi è venuto anche il dubbio FORTE di non riuscire ad essere per mia figlia una buona madre! sono molto confusa triste ed arrabbiata. HO BISOGNO DI AIUTO SOFFRO MOLTO ANCHE PERCHè NON POSSO ESTERNARE I MIEI SENTIMENTI PER PAURA DI FERIRE LA BAMBINA.
ciao kimpol. io non posso certo aiutarti ma penso che tu abbia ragione a voler educare tua figlia nel migliore dei modi. ne hai il diritto, anzi il dovere! è sbagliato viziare i propri figli, questo sta portando ad un degrado senza limiti, mi fa piacere sapere che qualcuno si sforza di fare il proprio dovere “educando”. purtroppo avere a che fare con persone che non condividono il tuo punto di vista è sempre una brutta rogna, ed è sempre opportuno evitare di mettersi in conflitto, soprattutto con i parenti, mantieni le tue posizioni con fermezza, ma cerca di essere più gentile e dolce possibile! vedrai che di riflesso gli altri tenderanno a darti maggior credito (è una strategia che funziona, credimi). un’ ultima cosa… io non sono un esperto ma credo anche io che sia meglio non raccontare nulla a tua figlia, non capirebbe e soffrirebbe con te, piuttosto rassicurala sempre, non mostrarti mai debole, anche quando sei proprio giù…
non scoraggiarti, sei sicuramente una buona madre considerando il fatto che ami tua fglia e comprendi quanto sia importante educarla… sicuramente sei molto migliore delle madri che viziano o trascurano i propri figli per lavoro, o che permettono loro di fare tutto ciò che vogliono.
hai tutta la mia simpatia. sii forte, soprattutto mostrati forte.
tanti auguri
io mi sento di aver deluso tutti.. mi sento tutti contro e non trovo via d’uscita.. sembra che gli sforzi degli altri siano vani.. cerco di fare tutto al meglio ma non ci riesco e sbaglio.. vorrei avere qualcuno con cui sfogarmi però non lo trovo o non voglio manifestare quanto a disagio mi sento.. penso solo ai momenti brutti della vita.. anche perché fino ad adesso non è stata molto bella secondo il mio parere.. e mi faccio paura da solo..
Mi sono imbattuta per caso nella tua invocazione d’aiuto. E’ passato più di un anno da quando hai scritto la tua lettera e non so immaginare come le cose si siano evolute: se in bene, se in male o se non siano cambiate affatto. Vorrei solo comunicarti tutta la mia solidarietà ed empatia. Vedi, io ho 23 anni ed un passato sofferente simile al tuo che mi condiziona ancora pesantemente. Differentemente da te, il mio problema principale era mio padre. Sono caduta in depressione e mi stavo consumando nel dolore senza avere la forza veramente fisica di contrastare tutta questa sofferenza. Poi due anni fa sono “scappata” di casa per andare a vivere di nascosto dai miei nonni materni. La mia famiglia è completamente divisa e la notizia ufficiale è che io convivo con il mio ragazzo. Nonostante l’appoggio dei miei nonni, soffro ancora terribilmente per il mio passato, per il mio gesto e per i condizionamenti e conflitti interni che ne derivano. Mi sento molto vicina a te ed alla tua situazione. Mi sento di dire anche che l’unica persona di cui sento veramente la vicinanza perchè è sempre stato al mio fianco, sia il mio ragazzo e spero vivamente che tu abbia trovato nel tuo un appoggio tra i più sicuri. Basandomi sulla mia esperienza trovo che un sostegno del genere sia fondamentale. Al giorno d’oggi, a parte il mio ragazzo, mi sento desolatamente sola e sto ancora cercando un aiuto che ormai dispero di trovare…. Ti auguro di cuore di riuscire a trovare una soluzione e soprattutto la serenità che meriti e spero un giorno di imbattermi in una tua mail dove racconti di aver finalmente trovato tutto questo.
ciao o una bimba di 5 anni e tra una visita e l altra mi anno detto che sofre di disturbi del comportamento cioe non parla bene e poi e molto irrequieta e lamentosa come posso aiutarla pero senza andare dai dottori perche a paura e mi rimane spaventata per giorni
Cara..sono rimasta allibita dalla tua lettera perchè ognuna delle tue parole sembra uscita dalla mia bocca… Ti capisco non sai quanto! Io ora ho 37 anni, ho avuto e ho una madre come la tua che ha annientato ogni parte del mio essere e un padre che non l’ha mai contraddetta per amore, o forse perchè è sempre stato d’accordo con lei. Ha ucciso in me volontà, gioia, amore, stima di me stessa, fiducia nella vita e voglia di vivere, mi ha riempito sempre e solo di critiche, aspettative, sensi di colpa su qualsiasi cosa, mai una carezza, una parola buona…soprattutto negli anni difficili (dai 15 ai 25 anni ho vissuto l’inferno!). Ora che ho 37 anni e una mammina interiore che mi comanda ancora a bacchetta e che se cerco di fare a modo mio mi scatena sensi di colpa insopportabili, mi rendo conto che avrei dovuto fare qualcosa tanti anni fa, per me stessa, per la mia vita…e per questo bimbo che da 5 mesi è nella mia pancia e che un giorno voglio e il giorno dopo vorrei poter strappare via…ma al quale non riesco a voler bene veramente! Ho avuto una carenza d’affetto incolmabile, ma il mio errore più grande è stato continuare a dipendere da un suo sorriso, una sua parola dolce…come un’eterna assetata che non ha mai ricevuto da bere!!
Cara, te lo dico dal profondo del cuore, liberati da queste catene e fallo presto! Ma non intendo solo in termini fisici, capisco che se non hai un lavoro e stai studiando è difficile, ma almeno in termini psicologici. In poche parole: NON PERMETTERLE PIù DI FARTI DEL MALE CON LE SUE PAROLE E LE SUE CRITICHE!!! I tuoi attacchi di panico ti stanno dicendo che il tuo cuore si sente in gabbia, sta soffocando!! Ne ho sofferto anche io, sai, negli anni, con ansia e depressione che ancora mi attanagliano anche ora che sono incinta. Ho fatto tre mesi di PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE. Aiuta molto, sai? Perchè ti aiuta, prima di tutto, a costruirti una tua IDENTITA’, un tuo essere te stessa forte e che nessuno può scalfire, nemmeno tua madre. Quando avrai raggiunto la tua consapevolezza, vedrai, anche gli attacchi di panico spariranno… Puoi provare al consultorio, talvolta si trovano degli psicologi molto bravi, ed è gratis. Piccola amica, ti prego, fai qualcosa ora, subito, non lasciar passare gli anni, perchè il danno che può fare una madre può essere grave e distruggerti tutta la vita, nonchè i rapporti con gli altri e con i tuoi figli… Salvati, tu che sei ancora in tempo, riprenditi te stessa e amati, così come meriti, perchè sei una persona speciale e hai il diritto di stare bene e avere una vita serena!!
E appena puoi trovati un lavoro e prendi in mano la tua vita, con coraggio, fatica, ma con la certezza che ti starai salvando!! Pensa a te!!
Ti abbraccio!! In bocca al lupo!!!
Ciao, anche io come Fiamma e Sabrina..ho letto la tua “richiesta d’aiuto” a distanza di più di un anno e mi immedesimo un pò
Certo mia madre ha avuto una vita difficile (ma l’ho avuta anche io, pure io mi porto dietro il peso di tutto) nel ’64 è nato mio fratello, ora non ricordo: mi sembra che una volta mi abbiano detto che era nato proprio così, un’altra che aveva avuto febbre alta e convulsioni, fatto sta..che è cerebroleso, da anni sta in un istituto lontano da casa, immagino che mia madre soffrisse, ma ricordo nella mia infanzia..episodi dispiacevoli (es. io giocavo con dei bicchierini veri..da dare alle bambole, me ne cade uno e si rompe.. mia madre ha una specie di “crisi” e spacca anche l’altro..scagliandolo per terra ed urlando) fin da bambina dormivo con mia nonna (mamma di mio papà) nell’appartamento vicino, a 11 anni (sono del 75) mia nonna è mancata ed io son rimasta in quell’appartamento dove nell’altra camera c’era mio zio (fratello di mio padre) ..da ragazzina mio padre ha avuto un ictus ed ora è invalido.. a 19 anni son rimasta incinta, ho un bambino stupendo di 12 anni, e vai con le critiche di mia madre (e pure insulti) ..ma poi.. “ASSURDI” ..perchè si rimproverava me.. per cose che faceva lei ..o ad es. anche cose che non faceva (una volta stavo pulendo per terra e mi canzonava che si usa la paletta.. io l’avrei usata..era lei che ammucchiava la rumenta.. e mio zio non le diceva nulla.. anzi poi rimproverava me: che se non mi stava bene..dovevo trovarmi un lavoro e fare la mia vita, ogni tanto ho lavorato..ma saltuariamente) ..da anni ho problemi psicologi ed attacchi di panico, andavo dallo psichiatra con la “scusa” che un ragazzo mi aveva presa in giro. ma non era quello il vero motivo del mio stare male, avevo chiamato un centro famiglia, volevo che ospitassero me ed il bambino..quando era ancora piccolo..ma mi ero limitata a dire che non andavo d’accordo con i miei.. e poi rivolta all’assistenza sociale…dove un giorno, per la vergogna credo, è andato mio zio..a “sminuirmi”
Il 4 agosto mio zio è morto, mia madre è proprio fuori di testa (ed ha già buttato quasi 10mila euro in shopping inutile..) ..da sempre urlava di spaccarmi o buttarmi le cose dalla finestra (anni fa mi ha spaccato un piatto in testa perchè l’avevo bloccata nel andare in camera mia a prender a colpi il pc) ora sto in un’altra casa, di una prozia, (i miei hanno 4 appartamenti in tutto) ma ho ancora cose mie là (da mesi attendo di poter sistemare questa casa) e fa la stessa cosa, fruga e prende pure giochi di mio figlio dagli scatoloni che mi son già preparata, domani ho appuntamento con lo psichiatra, il 23 anche lei ma non ne vuole sapere..e mi ha scaraventato tutto all’aria etc etc ..in pratica fa ricadere tutto su di me..e su di mio figlio.. ha cominciato anche lui ad avere forti emicranie.. piange, non dorme bene..per paura che la nonna gli butta cose dalla finestra..
Sono sveglia dalle 5 con attacchi di panico, ho ripreso ora il lexotan, ..prima ho chiamato, disturbato, la vicina… ..mio figlio si è alzato, preparato ed andato a scuola.. sarà preoccupato 🙁 non voglio farlo soffrire..
Mi maledico per non aver mai parlato di ciò, del vero problema che avevo in casa, quando ero ancora una ragazza.. per paura di mio zio forse..
Volevo dirti di far sapere qualcosa se leggi, di parlarne con qualcuno se ancora non lo hai fatto, di DIRE ESATTAMENTE le cose come stanno, non aver paura
anche se sei sensibile..e magari ti dispiace, credi di fare un torto a tua madre o che.. credimi che non è così, parla di cosa ti fa star male..se ricevi critiche ingiustificate, parla di tutto.. non voglio che poi un giorno, come me, ti pentirai di non avrlo fatto, un bacio
Ciao piccola grande donna, benvenuta nel complicato mondo della vita!
Se pensi di poter cambiare l’ atteggiamento di tua madre, passerai una vita ad inseguire un sogno irrealizzabile….
Ciò che puoi modificare sono le “scelte” che quotidianamente devi affrontare….
Pensa a te stessa, scegli di fare la cosa giusta per te, non per qualcun’ altro….
Indossa quel meraviglioso impermeabile dove tutto scivola…
Sei tu che devi decidere per chi valga la pena mettersi in gioco oppure no, con la consapevolezza che abbiamo obblighi e doveri prima di tutto verso noi stesse…
Sei una persona sensibile, in questo ci assomigliamo, ma non smettere di sperare, di sognare, di credere in te stessa perchè nella tua semplicità sei Unica!
Se tua madre non lo capisce, pazienza, affrontala a testa alta e sempre con il sorriso…
Si accorgerà della tua forza e forse capirà…
Cambia le carte in tavola…promossa o bocciata scegli la cosa giusta per te,seguire uno specialista fai la cosa giusta per te…
TU HAI IL POTERE DI CAMBIARE TE STESSA PER DIVENTARE LA PERSONA CHE SCEGLI DI ESSERE….
Una donna scrisse: “Io sono una, una soltanto e tuttavia una. Non posso fare tutto e nondimeno posso fare qualcosa.
Non mi rifiuterò di fare quel qualcosa che posso fare.”
Io credo moltissimo in te, conquista un centimetro per volta, la differenza sta in poco….
Non sei e non sarai mai sola….
Ciao
sono una mamma e sono una figlia, da quello che scrivi mi sembra che tu faccia delle cose per ricevere attenzione, non so gelosia, solitudine o altro non so, lo dico sulla mia pella e su quella dei miei figli che hanno la tua età, nella vita siamo sempre soli, non è facendo contenta un’altra persone che si raggiungono gli obiettivi, a te cosa piace? tu cosa vuoi? queste sono le prime risposte a cui far fronte che piacciano o meno agli altri e nel rispetto comunque della vita che è una cosa molto preziosa, fai un piccolo elenco: cosa voglio io? cosa mi piace? come posso fare per spaccare questo obiettivo? prova ….. ti sentirai un mito. sei grande ce la fai. un abbraccio da una mamma e figlia che vuole trasmettere piccole e grandi cose importanti ma dimenticate.
ciao a tutti, scusate se sono l’ennesima persona che vi deprime ma io non sò cosa fare, almeno scrivo con la speranza di trovare un conforto anche se sò che la mia situazione non è poi cosi problematica!in poche parole sto male perchè mi sento un fallimento come donna. Il mio ragazzo mi mente e mi tratta male ma secondo lui non sbaglia mai,io sono pesante e cosi ci lasciamo ma sapete ki è sempre a kiamarlo e a fare pace? IO. Allora mi chiedo perchè sono fatta cosi?! perchè mi sento sempre in colpa anche quando non ho sbagliato?un cosiglio perfavore sono estremamente…insomma aiuto
Cara Erika, è già una gran cosa che tu abbia riconosciuto con te stessa e messo a nudo la tua sofferenza. Io non sono psicologa, ma sono stata utente di queste figure. L’unica suggerimento è quello di trovare persone anche solo nel tuo distretto sanitario (dove fortunatamente la spesa è contenuta) che sappiano darti un aiuto valido. Oppure puoi rivolgerti a centri d’ascolto. L’unica maniera per smettere di soffrire è iniziare un percorso interno che non sarà tutto rose e viole: spesso piangerai, vorrai lasciar perdere e deporre le armi perchè è più facile lasciarsi andare alla deriva che porre resistenza alle impetuose onde della sofferenza; farai fatica a parlare di ciò che ti tormenta perchè si tratta di riaprire ferite mal cicatrizzate. E per fare questo ci vuole tanto coraggio e tenacia. Se ritieni di averne, il primo passo lo hai fatto. Ora sta a te aiutarti e decidere di agire facendoti aiutare. A te la difficile scelta, in bocca al lupo.
se sono qui a leggere il tuo post e’ perche’ anche io mi sento ancora disorientato……la mia storia e’ simile alla tua……solo che io a differenza tua ho avuto la forza di abbandonare tutti, amici e famiglia,in nome di una tanto desiderata vita personale….ti dico che non e’ facile e invidio chi c’e l’ha, chi va d’accordo con la famiglia e con gli amici….ma se il prezzo da pagare e’ il diventare pazzi allora ti dico vattene….i tuoi genitori sono solo coloro che ti hanno messo al mondo ma la vita e’ la tua….questo mondo e’ troppo grande per viverlo in funzione di una cerchia ristretta di persone!!!!!!
non siamo tutti uguali……c’e chi ci riesce vivendo un cosiddetto sano equilibrio di media appunto societario….ma c’e anche chi vaga…girovaga da luogo a luogo finche’ non trova la sua strada, i suoi interessi, riuscendo un giorno ad avere una vita che piace,che emoziona……sn a Milano per ora,solo, ma ti assicuro che io sto mondo lo voglio girare e sprtt ritrovare me stesso….
nel tuo fallimento personale trova la forza per reagire, e’ dentro ognuno di noi, basta accorgersene,non dar retta a chi ti avvilisce.
trova la tua strada anche se sara’quella di abbandonare tutti,che ti frega???????
ti assicuro che la lontananza dal tuo mondo (famiglia e amici)aiuta a riflettere e a maturare.
la vita e’ troppo breve per essere vissuta con paranoie e fastidi, sprtt alla tua eta’,io ne ho 23.
Non scoraggiarti sul fatto del lavoro,se sei intelligente (e penso che lo sei) troverai la via per guadagnarti da vivere come ho fatto io, le scuole sono importanti, ma non sono tutto!!!!!
ok????
una mail e ti trovo un lavoro da commessa promesso……….facci sapere…………………ciaooooooooooooooooooooooo
Cara Fra,
leggo ora il tuo post. oramai è passato molto tempo, e non so in quale situazione tu ti stia trovando. Vorrei fare chiarezza un attimo su quello che è il tuo dubbio sullo psicologo: quando ci si rivolge ad un centro di salute mentale, a seconda del problema si viene indirizzati o da uno psichiatra o da uno psicolgo (o anche da entrambi, in momenti diversi)- ed entrambi si pagano. Naturalmente i costi sono ridotti rispetto alle consulenze private, ma si pagano entrambi e necessitano di prescrizione medica (ricetta rossa). Volevo anche sottolineare il fatto che tu hai 18 anni e che quindi, in quanto maggiorenne, puoi scegliere liberamente di consultare uno specialista, senza necessità di chiedere autorizzazioni ai tuoi genitori. E credo che ne avresti bisogno.
In ultimo vorrei dirti che in alcuni casi non basta avere delle amicizie, degli interessi, per uscire fuori da certe situazioni problematiche: l’anoressia è un problema grave che non devi assolutamente tralasciare. Si tratta di un problema che va trattato da specialisti, e anche se ora probabilmente non ne soffri più, il sintomo anoressico rappresenta un segnale di forte disagio che va tenuto da conto, e che non si cura con i consigli di amici o sconosciuti.
A qualsiasi disagio possiamo cercare un rimedio. E’ importante che tu lo faccia, in tempi brevi e cercando specialisti capaci di comprenderti e di ascoltarti.
Un abbraccio.
ho bisognoooo provo ad uccidermiii
fallo capire a tua madre che devi vivere la tua vita.Ti consiglio come se fossi tuo padre e una persona che soffriva di attacchi di panico.
Ragazzi sè avete probblemi scrivetemi soffrivo di attacchi di panico e sono guarito ROCCO . Email: geometraroccoruotolo@libero.it
Carissima fra, mi dispiace non esserci stata prima. Non svoglio sminuire icommenti degli altri ragazzi, ma solo dire che avolte i nostri saggi consigli non bastano.La tua richiesta di aiuto è lecita perchè i vissuti che si scatenano dentro di te in un contesto familiare quale quello che hai descritto sono degni di rispetto. Non è vero che devi farcela da sola, devi farti aiutare perchè è quello che desideri. Sii determinata chiedi al tuo medico il nominativo di uno psicologo che lavora nelle ASL oin Ospedale e recati da lui. se per adesso non è il momento di dire tutto a tua madre, puoi prendere la tua scelta da sola e una bugia puo farti bene. Sarà insieme allo psicologo che troverai la strada per renderti autonoma e magari troverai la forza eil modo giusto di comunicare a tua madre la tua scelta. Puoi contattarmi, ti fornirò altre informazioni.
ritacaruso@tiscali.it
leggo solo oggilatua lettera, perchè non provi a leggere un libro che possa farti sognare? Spesso nei libri sono raccontate storie vere che ci confermano che nella vita esistono cose belle e semplici, come quelle che si intravedono nella tua lettera.
be io ho al cuni problemi perchè credo che se io mi ucccido faccio felice molte persone e che nn avro molti problemi io ho molta paura perchè prendo le note e per una volta che ofalsificato la firma mi hanno scoperto e nn so cosa fare ma o cancellato la firma falsa e adesso faccio vedere la nota amia madre e spero che lei sia conprensiva e adesso piango ma cosa posso fare
ciao da anastasia
sono due giorni che non smetto di piangere. ho 48 anni. sono separato ed ho un figlio di 5 anni che vive con la mia ex a 400 km da me. a natale, la sera del 24 la madre ha avuto il coraggio di lasciare nostro figlio e di tornarsene a casa sua, dai genitori che la proteggono. il bimbo è rimasto con me ma abbiamo passato un natale pieno di tristezza e malinconia.
ma che razza di donna ho sposato? non penso a me ama a nostro figlio che cresce in un ambiente malsano, con una malata mentale.
che devo fare? io sono troppo legato a mio figlio e mi dispisce che questo bambino sia allevato da chi non ha sani principi.
l’elenco delle sue cattiverie e stranezze potrebbe durare all’infinito ma il giudice ha affidato a lei il bimbo…è sempre così e non è giusto.
ho 28anni,comincio a raccontarle un po il mio passato,i miei ricordi di quando ero piccola sono pochi e nn belli,i miei genitori hanno sempre lavorato i problemi economici da quello che ricordo erano sempre presenti,il loro affetto anche quello mancava insieme hai soldi,x nn parlare dei parenti ma sopratutto dei nonni,io ne ho conosciuti solo 3 i nonni materni e la nonna paterna,il nonno paterno e morto ke io evevo 1anno.Mi ricordo un natale andammo a trovare la nonna paterna x gli auguri arrivati li cerano i miei cugini le mie zie e zii si stavano scambiando i regali tra di loro,x no nn cera nulla solo indifferenza,ancora oggi mi kiedo il xke la nonni ci trattese come nn eravamo suoi nipoti ma estranei,ps dico i nonni xke dalla parte materna era anke peggio mi sembrava ke fossero stati colpiti dalla stessa malattia avevano le stesse idee los tesso comportamento, ma la cosa peggiore ke i miei genitori facevano quasi a gara tra loro due, a chi avesse i genitori migliori,li giustificavano sempre nulla era un problema,anke il giorno della mia comunione la invitai nn venne andai a trovarla mi caccio fuori di casa,era arrabiata con mio padre…..ma io cosa centravo????……ricordo i miei momenti a scuola troppo impegnata a casa x studiare mamma nn cera ed io dovevo un po occuparmi di tutto,infatti a 15 anni ho deciso di andare a lavorare x aiutare i miei con i loro problemi,lavorai x un po ma mi pagavano male, cosi decisi di andarmene a lavorare in toscana dove mio padre e mio fratello maggiore lavoravano gia da tre anni,a 17 partii, all’inizio mi sembrava tutto bello ma poi,incominciarono a mancarmi le mie amicizie, mia mamma, la mia liberta,la mia vita.li persi 25kili ne pesavo 85 arrivai a 60 ero in forma ma mi ero distrutta le pareti dello stomaco,dal2001 ad oggi il mio mal di stomaco mi accompagnia sempre……avevo provato ad andare via da li, m
cara diciottenne, sono forse molto più vecchia della tua mamma. Ho i miei figli lontani per lavoro, ma con i quali il rapporto affettivo è molto valido. Vivo, per motivi vari anche fisici, ma troppo lunghi da spiegare in una situazione di isolamento. Sono stata da una psico, una sola volta, ma perchè mi sono procurata il nome di una “migliore” e sono autonoma per quanto riguarda la faccenda economica. Inutile! Non critico la persona, ma il fatto che un dialogo come questo mi aiuta di più a capire cosa posso fare per star meglio e ho deciso di informarmi per il volontariato. Qui è il nocciolo, ho cercato. Avrei voglia e un pò di tempo da dedicare agli altri, per chiedere di persona “che cosa serve? ti posso consigliare una lettura che mi ha aiutato, posso aiutarti a piangere?” Ecco, non ci sono associazioni, non ne ho trovate almeno, che aiutino a mettere insieme domanda e offerta, chi ha bisogno e chi ha da dare. Io ho esperienza di vita, tu sei giovane. Se pensi di poter fare qualcosa per gli altri, se trovi indicazione fallo e dai notizie anche a me. Io sono forse fuori come fascia di età sopra i 50 in questa società egoista che si sta soffocando avvolgendosi da sola in un bozzolo, soffocata dai troppo. Troppo rumore, troppa volgarità, pubblicità piena di messaggi negativi, stampa terroristica, troppo inquinamento del cervello prima che del cibo. Impegnati, mi ha detto la psico, ma come chiedo a te. c’è un modo per aiutare i bambini? ti piace leggere? leggi a loro e con loro le favole e drammatizzale. L’ambiente ha bisogno di aiuto di volontari, ma perchè non trovo indicazioni è un mistero. Vorrei fare tanto, ma posso solo sognare, scrivere e aspettare che questa mia lettera abbia un seguito e un significato per te, se la riceverai. Un abbraccio. Ps le mamme sono persone. Anche loro sbagliano, a volte per paura, ma in buona fede. Forse ha più problemi di te? ciao
ciao, sono una ragazza di 27 anni. tutto sommato non mi posso lamentare della mia vita:ho una laurea triennale, una famiglia non molto tranquilla ma che mi protegge, un ragazzo (a suo dire super innamorato)…peccato che io non sia felice. mi manca un lavoro e la mia libertà. tutto è cominciato con il mio ragazzo, ero molto innamorata all’inizio, accecata direi. ma oggi non vi so dire il perchè..così da 4 anni continuo a vivere una vita insoddisfatta. ho provato anche a lasciare il mio ragazzo, ma senza risultato!
oggi mi ritrovo qui, a scrivere, dopo aver letto un pò di lettere. molto probabilmente la mia situazione non è così catastrofica, ma per me resta comunque problematica.
però sono molto contenta perchè credo che parlare con le persone, adulte e meno adulte, con esperienze diverse dalle mie, aiuti moltissimo. e mi fa davvero piacere aver letto il commento della signora lisa, vorrei incontrare molte più persone come lei.
mia mamma ha più o meno la sua stessa età, abbiamo un buon rapporto ma non ci siamo mai scambiate pensieri profondi nè ho mai ricevuto consigli. questa è una cosa che mi manca tanto ed è solo per questo se delle volte ho pensato di andare dallo psicologo…
penso proprio che per ora questo incontro lo rimando perchè sono convinta che sia meglio questo tipo di dialodo (almeno per me).
anche io ho bisogno di aiuto e allo stesso tempo vorrei dare il mio agli altri.
spero di riuscirci….
cara francesca, devo dire che la tua richiesta mi fa molto piacere e ti ringrazio. come vedi il bisogno di gratifica è di tutte le età. Penso che far scappare qualcuno basta inseguirlo, lo stesso vale per la felicità…prova a pensare di più a te stessa, non in maniera egoistica e capricciosa dico, ma fai quello che ti rende serena, fai quel che vuoi tu per gli altri, senza coercizioni. La vera libertà è realizzare i propri sogni. Io amo scrivere e ho pubblicato dei libri che legge che solo qualche amico, (neppure i miei figli)…ma era un mio desiderio e l’ho fatto. Se potessi farei tante cose, non per frastornarmi, ma per saziare la mia curiosità, la mia creatività ecc tipo coltivare hobby o coltivare amicizie come cose rare, specie al giorno d’oggi. Non ho una ricetta speciale, non la ha nessuno, prova a miscelare gli ingredienti con coraggio, con l’esperienza qualcosa di meglio si ottiene. L’importante è non sprecare l’ingrediente migliore, il tuo amore per tutti. Anche per persone sconosciute, per animali, per le belle cose che ci circondano. Lasciati incantare dalla vita. Ti invito a rispondermi con un sorriso, con una lacrima, con un sentimento qualsiasi. Ps. gli altri ingredienti sono passione e fantasia q. b. ciao
Care signore ed in particolare a Francesca, credo che quando si approda in questi siti siamo tutte alla ricerca di conforto ascoltando altre esperienze di vita e riscoprendoci ogni volta un pò di noi ci sentiamo meno sole. Mi riferisco a quel senso di malinconia e insoddisfazione che nasce da non si sa dove e che quando meno te lo aspetti esce dall’ombra e ci si para davanti come uno spettro.Ho 42 anni e un senso di inadeguatezza che mi insegue da quando ero bambina. Un problema di irsutismo che mi ha reso timida e chiusa nei rapporti con gli altri e ad elemosinare affetto da uomini sbagliati.Dotata di un orgoglio smisurato che mi spinge a non mostrare mai le mie debolezze (sono considerata una donna indipendente, in gamba ed anche piacente)sposo un uomo anaffettivo ed infedele che non riesco a lasciare per senso del dovere e responsabilità verso mia figlia e passo 18 anni di matrimonio sulla soglia di un alcolismo solitario e nascosto a tutti recitando la parte della moglie e madre perfetta.qualche anno fa conosco un uomo dolcissimo a cui riesco a confessare il mio stato e che mi aiuta a venir fuori dalla dipendenza.mi rendo conto che mia figlia ha compreso da anni la mia sofferenza e mi appoggia nella separazione. Ora ho vicino un uomo che mi ama, sono quasi serena, ma vedo mia figlia crescere con lo stesso mio carattere e con i primi accenni del mio stesso inestetismo. La malinconia torna, vorrei risparmiarle ogni sofferenza e mi senso in colpa per i miei momenti di serenità. Ogni tanto quando mi trovo da sola ricado nella tentazione di bere ma mi contengo facendo una specie di patto con me stessa in cambio della serenità di mia figlia.ho imparato a non nascondere le mie debolezze,a conviverci, a non fingere, a cercare solo rapporti autentici, non sono mai andata da uno psicologo ma cerco di parlarne col mio uomo e con qualche amica. Mi fa bene e mi preferisco più oggi, consapevole delle mie malinconie, delle mie crisi ma vera fino in fondo.Un abbraccio.
cara francesca, per il problema irsutismo la tua ginecologa che dice? L’estetista toglie i peli e le terapie con Diane o altro possono fermare la ricrescita. ma veniamo al dunque: ti faccio i miei più vivi complimenti perché vivo una situazione simile e molto più vecchia e dolorosa, senza riuscire ad uscirne. I miei figli hanno capito che c’è del marcio tra noi genitori, ma poiché non ne parlo per pudore e mio marito nega, non fanno che invitarci alla tranquillità e forse si sentono addirittura in colpa perché sono entrambi lontani per lavoro. Io sono piena di guai reali, ma ti assicuro che lotto ancora. Domani penso di affrontare me stessa, parto sola, due giorni, ma devo provare a staccare, a far capire che nn sto facendo i capricci, devo far qualcosa per me e chissà, dovessi trovare un passaggio per la felicità, imparando da te, non lo farò scappare. Tu che hai trovato l’amore, la dolcezza, il sentimento perché sei piena di malinconia, perché soffri ancora? un abbraccio.
cara lisa, che piacere vedere che mi hai risposto. ho letto le tue lettere precedenti e ti immaginavo una donna serena e forte delle sue certezze, invece mi accorgo che la tua sensibilità e la tua profondità nasce dal dolore.Io oggi credo di essere quella che sono per il percorso che ho fatto. In salita, ma quanto mi ha insegnato sugli altri e su me stessa.Sai, io ho passato anni a nascondere il mio disagio a mia figlia, sempre con il sorriso sul volto e mai una parola contro il padre. In realtà a posteriori ho scoperto che lei aveva capito tutto da molti anni e si confidava con le amiche non sapendo cosa fare, e tenendosi tutto dentro per non darmi un dolore. Era lei a proteggere me! oggi non so se ho agito bene e se separandomi prima le avrei risparmiato anni di disagio.Come vedi sono sempre vittima dei sensi di colpa.vengo da una famiglia affettuosa e con un profondo senso del dovere e con certi insegnamenti è difficile mettersi al primo posto, anche quando sai che ne avresti il diritto. forse è questo che mi da malinconia,ma ho imparato ad accettare ed apprezzare quello che mi regala la vita. L’amore è arrivato, non è quello dei vent’anni,nel senso che abbiamo entrambi il nostro bagaglio di vissuto ed il tempo che trascorriamo insieme non è molto, ma ci siamo sempre l’uno per l’altro nell’anima e nei pensieri. Ti auguro di ritrovarti cara lisa e non stai facendo capricci…sapessi quante volte son passata io per la ragazzina capricciosa i primi anni di matrimonio quando cercavo di organizzare un uscita o una piccola vancanza e lui, dieci anni più grande di me, mi diceva che pensavo solo a divertirmi invece di risparmiare per la famiglia…e io che lo vedevo come il mio sole mi mortificavo e lo vedevo come un padre serio e responsabile…salvo che poi portava la figlia al parco e rimorchiava le baby sitter!!! ridiamoci su cara mia e vediamo di pensare un pò più a noi. buonanotte.
Ls famiglie che trasmettono valori sono rare, ma mi sono accorta che talvolta diventano prigioni per chi crede nei valori. Sono una persona; quindi mi pongo dubbi, ho paura di far soffrire, penso più agli altri, ma mi sento forte proprio perché, come dici tu, conosco il dolore. Mi scopro con entusiasmi giovanili che non voglio più mortificare, amo fantasticare, tanto la realtà non puoi ignorarla, specie se è troppo aspra. Mi fa piacere questo scambio di pensieri. Alla prossima occasione ciao
ciao lisa,cambio nik per la mia omonima. spero il tuo weekend sia andato bene. Ti sento più positiva. Sii ferma nel prenderti i tuoi spazi. se tuo marito non è di pietra credo si portino anche degli stimoli alla coppia. Spesso l’errore che si fa è vedere il proprio partner recluso nel suo ruolo come se non avesse una identità di persona, con l’esigenza di continuare a confrontarsi,a socializzare, ad avere stimoli e curiosità. Io ad esempio adoro viaggiare.con il mio ex marito non l’ho mai potuto fare (neanche il viaggio di nozze)e come forse ti ho già raccontato se solo accennavo a parlarne erano liti! ma più mi veniva negata questa cosa e più mi mancava e mi sentivo frustrata! oggi quell’esigenza non la sento più, ogni tanto magari ci scappa una gita fuori porta con gli amici, ma per lo più passo il tempo a sognare e progettare, vedere in tv i documentari sui viaggi, ma la mente e il cuore sono soddisfatti! Che esseri strani che siamo. Mi sembri una persona positiva e ho la sensazione che dentro tu abbia un mondo di cose da tirar fuori che ti fanno ESSERE giovane. Forse un altro concetto da abbattere, frutto dei famosi insegnamenti, è quello di mettere l’amore per un uomo al centro del nostro universo, sminuendoci quando ci viene a mancare. Iniziamo da noi stesse, dal nostro valore di persone, po il resto se viene viene.
Dimenticavo: per l’irsutismo personalmente da giovane ho usato il Diane ma il beneficio è legato all’uso continuo che alla fine dà un sacco di problemi. Per mia figlia ho un appuntamento a maggio da una brava dermatologa. Ti faccio sapere.
ok sono più serena , ma perché mi è capitato di fare una cosa insolita per me. Ne riparlerem;quando mi chiarisco le idee. Comunque questo dialogo serve forse anche a te, agli altri che ci leggono , ma ciaosopratutto a me. Aspetto anche le notizie post controllo dermatologico
ciao sono maria ho 23 anni e nn riesco ad avere una vita felice -io invidio tutte le mie coetane che ha 23 anni sanno divertirsi hanno una vita senza troppe difficoltà.bhè io sembra proprio che sn nata cn quella nuvola di fantozzi che nn va piu via.la mia famiglia è composta da mio padre che è da 3 anni che nn lavora e vuole tutto sulle mie spalle da mia madre che nn fa niente per risolvere tutto questo si sn impossessati della mia vita e nn riesco piu a riprenderla nn ne sn piu padrona ho una paura dentro di me che io nn sarò mai felice nessuno mi comprende nessuno mi aiuta nn ho un lavoro nn ho amiche
Sinceramente, cara Maria mi sembra che in un momento di malessere tu abbia avuto necessità di uno sfogo. La situazione che dipingi è irreale, per quanto riguarda la dipendenza economica, e sembra correlata a quella affettiva. Tu puoi essere di aiuto a te stessa se ti impegni a cercare qualsiasi lavoro a contatto con altra gente. Il resto, amicizie, dialogo, amore, a 23 anni, viene da sè! Ma tu devi amare prima di ogni altra cosa te stessa, se non hai tu stima di te come puoi sperare che altri credano in te? I miei problemi sono fisici e il venir meno della fiducia in chi mi dovrebbe essere vicino crea l’isolamento conseguente. Tu devi giocare bene le tue carte e sono sicura che saprai farlo. Siamo qui per aiutarci a vicenda. Ciao
Io non voglio scrivere u commento ma voglio un aiuto! La mia infanzia
è stata non molto bella perché fin da quando andavo alla scuola
elementare i miei compagni si credevano che erano molto più bravi di
me e le maestre gli davano ragione;ma questo non è durato fino alla
5elementare ma è durata fino alla 1media io lo facevo presente ai
professori ma loro non mi credevano fino a quando io e i miei genitori
abbiamo deciso di cambiare scuola .Dove vado mi trovo benino con i
miei amici ma non riesco a parlare con le mie professoresse e io ho
sempre l’impressione che i miei amici mi guardino strano io voglio un
aiuto per sbloccarmi davanti ai professori. E a riconquistare un
ragazzo per esserci di nuovo amici vi prego aiutatemi io non riesco a
parlare ma riesco solo a scrivere. HO UN DISPERATO AIUTO NON RIESCO
NENCHE A PERLARE CON I MIEI GENITORI E SCUSATEMI PER GKìLI ERORI DI
GRAMETICA FACCIO LA 3 MEDIA QUINDI HO GLI ESAMI GRAZIE
leggi allora, magari impari a parlare e a scrivere: Scusa la schiettezza. ciao
salve a tutti sono alessia e ho 24 anni, sto molto male.. è davvero strano parlare di me, forse non l’ho fatto mai con nessuno!! fin da piccola mi sono sempe ritrovata a guardare oltre, un acuta osservatrice e ciò mi ha portato a capire e scoprire tante cose: mio fratello in realtà era solo figlio di mia madre, mio padre ha avuto 3 mogli ( mia madre la terza) e 7 figli compresa me ( l’ho saputo all’età di 14 anni) nonostante ciò ho scopeto che aveva un amante da 5 anni.. ma so che ha avuto altre relazioni!! non ho avuto una bella infanzia nonni assenti, zii che si divertivano a far bere mia madre ed io, molto piccola la sera tardi preparavo il caffè amaro! mio padre mi ha sempre amato ma era assente e i problemi economici ammontavano per via delle amanti! nell’adolescenza ho avuto una emarginazione dalle mie compagne ( tutte ragazze)mi ritenevono troppo bella e finta ( credevono che avevo lentine colorate, ciglia finte, seno rifatto.. e chi ne ha più ne metta).. ho avuto problemi con i professori, perchè nonostante mi impegnassi tantissimo, mi rendeono ridicola, criticavono i miei compiti, credendo che copiassi, in mia assenza con le mie compagne ( l’ho saputo per sbglio)il mio voto standard era 6- di più non potevo arrivare perchè la mia capacità intellettiva non riusciva ad andare oltre!! diplomata con il minimo,60,sono entrata nel labirinto della depressione non credevo più in me stessa mi ritenevo inferiore a chiunque ed inutile… mi punivo a volte nel rigettare tutto ciò che mangiavo… oppure quando non venivo capita. decido di iscrivermi all’università e mi laureo con 110 e lode!!!ora mi ritrovo quel malessere di anni addietro per il mio ragazzo..siamo fidanzati da 9 anni e non mi sento amata, vorrei iniziare a costruire qualcosa insieme ma lui mi ripete che a 24 anni dovrei pensare a cose futili e no un futuro matrimonio tra 3 anni,io ho questa necessità di stare insieme di vivere insieme,ma in lui non vedo le stesse necessità.. forse non mi ama più?!
cara Alessia, mi ritrovo a scrivere che con la gioventù e la salute ci sono le armi per vivere coraggiosamente la propria vita. Non dici il tipo di studi universitari svolti e perché non lavori ancora, ma credimi il tuo ragazzo devi ascoltarlo. Se non è pronto per un matrimonio o una convivenza, a che ti serve convincerlo? La tua storia familiare ti insegna purtroppo a non aver fiducia. Vivi, lavora, ama tutto e tutti intorno a te e lasciati amare. parlo di amore nelle sue mille sfaccettature, naturalmente, e non parlo del sesso, che sia “sicuro” comunque! Poi quando ti sentirai tu, pronta e serena, se ci sarà l’uomo vero con cui camminare insieme, il resto verrà. Se insegui quel che sfugge, stai male. Sarò felice di continuare a rispondere ai tuoi dubbi. un abbraccio
grazie lisa sei stata gentilissima!mi hai dato un pò di forza in più e forse a volte sbaglio nel pianificare ogni cosa e non condurre una vita più spensierata!! non lavoro purtroppo perchè sto perseguendo la specializzazione in scienze umane, mi sono laureata in scienze pedagogiche.
io sono molto autocritica e mi rendo conto ad es quanto sono gelosa e possessiva del mio ragazzo, mi faccio mille domande e ho mille paure… sarà forse a causa di mio padre?dei tradimenti fatti a mia madre… della mia infanzia .. a volte sento alcune mancanze affettive,per tanto tempo ho sentito la mancanza di mia madre ( lei è una donna molto fredda… non ricordo nè un bacio nè un abbraccio ma con il tempo ho capito che lo dimostra in altri modi e che ache lei non ha avuto a sua volta da sua madre l’affetto che noi tutti vorremmo) magari qualcosa lasciata insospeso nel mio inconscio che so 🙂
ringrazio Dio per avermi donato la mia determinazione e testardagine perchè non avrei avuto la forza di vivere.. per me è una sfida dove la vincitrice devo essere sempre io.. ma nello stesso tempo per questo ti ritrovi sempre in ansia e in una sfida continua fra te e la tua vita., come se devo sempre dimostrare qualcosa a me stessa.. sai l’università mi ha aiutato tantissimo mi ha incoraggiata, mi ha fatto capire che esiste la giustizia, se studi allora prenderai un buon voto in caso contrario no,e ricordo il mio pianto nel non credere del voto alla laurea o il mio primo esame che rimproveravo addirittura il prof. nel aver sbagliato voto perchè era impossibile il 30 per me.. mi sarei aspettata solo il 18 non di più!! sperò che un giorno mi libererò dai miei incubi e sensi di inferiorità e dalla paura dell’ abbandono!! essere stata emarginata prima nell’infanzia dai parenti di mia madre soprattutto ( loro sono mafiosi noi gente onesta!!) e poi nell’adolesenza mi ha fatto sentire parecchio sola, ma adesso so vivere e convivere con la mia solitudine e questo spero che sia un passo avanti!!
ciao Alessia, sento l’ardore giovanile che ci deve essere nelle tue parole, mi fa piacere. Sarà purtoppo il tempo a “temperare” ma ti darà una lega diversa, sarai meno rigida con te stessa prima che con glia altri. La tua scelta di studi renderà forse difficile l’inserimento nel mondo lavorativo specie ora che i fondi ridotti per l’istruzione sembrano favorire l’ignoranza. Lo studio in genere sembra scoraggiato dai modelli che la società offre. Ma per favore inizia a impegnare le tue forze e il tuo tempo, per diffondere le IDEE i PENSIERI tra i tuoi amici. Ottenere ciò che è facile, non rende felici, perché siamo nati per vincere, per superare… La favola di Adamo è bella per la verità che maschera: l’uomo-donna nasce e si stacca dalla meschinità della terra. Scusa lo sfogo, ma vorrei che le risorse della gioventù fossero proiettate nel futuro per proteggere la vita “VERA”, l’ambiente, il mondo. Notizie di ciò che succede ovunque mi fanno pensare a come è fragile ogni equilibrio, ma la vita che non è facile è bella, perché cambia, si costruisce, si disfà e si ricrea. Questo vale per il singolo individuo, come per tutto il resto. Renditi libera mentalmente e usa i tuoi sentimenti, i migliori e i peggiori, purché costruttivi, e usali senza paura di soffrire. La vita scorre e non ha bisogno di noi siamo noi. Pianificare la vita è un sogno o una speranza, ma talvolta non ci accorgiamo di essere impegolati in falsità e distratti da ciò che dovremmo fare: Per dire grazie di ciò che già abbiamo e proteggerlo per gli altri. Per amare, una parola da usare in tutte le direzioni non come la freccia (di Cupido) :tua madre, il tuo gatto per es.,la tua amica “cattiva” e quella che è come la RAI “di tutto di più”, la parola che si fà traccia sul libro per raggiungerti e per farti immaginare. La tua città per insegnare a tutti la politica dell’onestà, dell’impegno e del rispetto. Credere in quel che si fa ci rende migliori e anche più felici. Ciao
ho cambiato nick per rimanere ancora in anonimato, grazie Lisa sei una persona molto profonda e sensibile! grazie di tutto!! spero di trovare qualche lavoro pure nel sociale mi farebbe tanto felice.. ho sempre avuto una grande indecisione e passione tra scienze pedagogiche e psicologia, che fra l’altro entrambe hanno bisogno l’una dell’altra.. mi son iscritta in scienze umane che le racciude ma chi sà magari dopo questa specializzazione prenderò quella in psicologia…alcuni mi dicono: “ma sei pazza.. non sei stanca di studiare?!”, io credo che non finirà mai la voglia che ho di conoscere tutto ciò che racchiude l’uomo, le sue mille sfacettature e complessità!! è ciò che mi rende più felice!! le tue parole colpiscono il cuore.. mi rimandano a una frase di una canzone (sally di vasco rossi):la vita è un brivido che vola via e tutto un equilibrio sopra la follia!! io credo che è proprio così ci ritroviamo tutti sopra ad un filo dobbiamo stare attenti a non perdere l’equilibrio non cedere e cadere nell’abisso della follia, malinconia, tristezza…
ciao a tutti, anche a Caleidoscopio! il desiderio di presentarsi con un altro soprannome mi ha invogliata a chiamarti così; le mille sfaccettature, il mio scrittore preferito ha scritto che ognuno di noi è come lo vedono gli altri:quindi mille, nessuno e centomila. Una riduzione di Pirandello a quel che ho nel ricordo di una lettura di quarantanni fa. Come passa il tempo senza che noi gli diamo il giusto peso! se ti piace leggere e vuoi farmi un piacere cerca on line il dono della gioia di Iolanda LIppolis. forse troverai in quel libro delle parole dirette al cuore. sono sicura che le tue scelte ti renderanno sempre più forte e migliore, sei determinata. Devi solo scoprirti di più, senza paura. cos’è la psicologia se non il tentativo di razionalizzare ciò che non si può razionalizzare? L’inganno nasce dal desiderio di cercare una linea, come nella canzone di Vasco che mi ricordi tu. L’autismo è una di quelle malattie che sembra fatta apposta per indurci a pensare: come si manifesta la follia e chi è il folle? ecc…perché altrimenti scrivo il TRATTATO della follia! scherziamo un pò, che ti sembra dell’ipocrisia d’oggi, dal pulpito parlano tutti, ma la parola può confondere, le azioni no, sono dirette. Se ami in mille modi non hai da dire troppe parole, se devi giustificare le tue azioni sbagliate o mascherare i pensieri non buoni, le parole non giungono al cuore, ma volano via. ciao vado a dormire così sto zitta! almeno spero di non parlare nel sonno.
ciao a chi e’ qui per il mio stesso motivo e a chi e’disponibile a comprendere le persone che come me hanno dei momenti non belli .e che sono soli in mezzo a tanta gente ,ho 54 anni ,sposato con una donna ,avevo 27 anni e uscivo da un altra storia finita tragicamente , in quel momento sembrava che avessi superato tutto ,con lei ho avuto un figlio ,poi pian piano il tempo a iniziato a mettermi davanti la realta e mi sonno reso conto che non era amore vero e peggio non ho mai avuto un dialogo ,siamo due opposti ,ho conosciuto qualche anno fa un altra donna con cui ho un dialogo belissimo una bella storia ,che mi porta alle stelle , ma impossibile , per una serie di motivi che non posso elencare , e questo mi sconvolge la vita ,creandomi momenti di ansia panico depressioni assurde per la grande dipendensa che ho per questa donna tutta la miavita e’in funsione di lei ,,e lei spesso per questo e’ cattiva perche abusa della mia dipendesa ,umiliandomi forse lo fa per distoglermi da questo morboso legame e anche perche a la sua vita ,e’ innamorata anche lei di me ,e un carattere molto forte ,non ho le palle per affrontare un divorsio ne le risorse economiche , ne la forsa ritrovare la mia personalita la mia autostima mi sento un nulla in mano ad una situazione che non so gestire, ho fatto di tutto per togliermi dalla mente questa mia dipendensa ,non ci riesco ,sono socialmente molto impegnato faccio una miriadi di cose ma mi ritrovo sempre a piangere e non riesco ad uscirne sono andato da un psicologo asl ma ne sono uscito peggio di prima non posso permettemi uno privato .mi trovo nei dintorni di perugia ,