Credo di aver bisogno di un aiuto psicologico
Views: 10 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
E’ la prima volta che scrivo qui, la prima volta che scrivo come diretta interessata e non per esprimere la mia opinione, mentre adesso ho bisogno dell’opinione degli altri.
Esordisco dicendo subito che ho parecchi problemi a casa, non tanto di tipo economico o materiale, ma di tipo puramente morale.
Quasi cinque anni fa ho iniziato ad avere alcuni disturbi di tipo psicologico che sono culminati con l’anoressia, da cui fortunatamente sono riuscita ad uscirne; tuttavia non sono riuscita a sfuggire da alcuni alti e bassi di uomore, che sconfinano o con l’euforia più estrema o con una profonda depressione che mi limita in tutto e per tutto. Io credo di aver bisogno di un aiuto psicologico, tuttavia il nostro sistema nazionale non offre un’assistenza psicologica gratuita, ma un’assistenza psichiatrica, di cui, a parere del mio attulae medico curante, non ho bisogno. E qui sono cominciati i miei problemi. Mia madre si rifiuta categoricamente di mandarmi da uno psicologo, non tanto per motivi economici, ma per dei suoi motivi personali secondo i quali “io non devo pensare a curarmi quanto a studiare”. Io ho diciotto anni e da settembre ho attacchi di panico, l’ultimo ieri sera a casa del mio ragazzo. In più c’è anche da dire che se disgraziatamente sto a casa quando ho una crisi del genere mi devo vedere mia madre che entra come una furia scatenata dentro la mia stanza che mi urla a brutto muso di farla finita, di smetterla, che sono solamente ridicola e che le mie energie devo canalizzarle in direzione dello studio. Se poi riesco a dirle che non è che lo faccio apposta, ma perchè sto male, allora è ancora peggio. Cominciano le urla sul fatto che sono un’ingrata che faccio tutto questo per farle un dispetto, anche l’anoressia, a suo dire, era per fare un dispetto a lei. Io non so vermente cosa fare. Non so perchè sto così male, vorrei cercare aiuto ma non è possibile (si è arrabbiata quando ha saputo che ero andata dal medico per avere informazioni su questo tipo di assistenza), vorrei andare via di casa e cercare di costruirmi una vita al di fuori, ma so che questo non è possibile in quanto non sono ancora diplomata ne ho un lavoro che mi possa mantenere.
Mi sento veramente inutile, ho dedicato anni interi allo studio, a cercare di essere brillante, perchè, se andavo bene a scuola, allora c’erano meno discussioni e sottolineo la parola “meno” perchè, sempre secondo mia madre, il mio impegno non era mai sufficentemente alto.
Quest’anno però proprio non ce l’ho fatta: a fine agosto è morto il mio migliore amico e dopo pochi mesi mia nonna, alla quale ero legatissima; so perfettamente che non verrò promossa, ma non è perdere l’anno che mi mette l’angoscia, quanto quello che potrà dire dopo mia madre.
In famiglia non ricevo aiuti da nessuna parte, perchè mio padre è come messo da parte dalla presenza di mia madre e raramente si impone contro di lei per qualche motivo; mia sorella invece è come libera dalle pressioni di questa mia strana famiglia: a lei nessuno dice mai nulla, può uscire, frequentare ragazzi di venticinque anni quando lei ne ha sedici, andare ai concerti. Io alla sua età mi potevo sognare tutte queste belle cose, visto che dovevo studiare. Il resto della famiglia è come se non contasse, visto che qui in Italia ho solo i parenti da parte di madre, convinti nella sua estrema bontà nei confronti delle figlie (infatti mia madre è gentilissima con tutti quanti quando ci sono parenti a casa) e nella mia più enorme ingratitudine.
Ma ora basta: un limite lo hanno tutti quanti. Voglio fare la vita di una qualunque diciottenne, voglio essere serena e felice senza le continue pressioni della mia famiglia, ma non so come fare.
E’ per questo motivo che ho deciso di scrivere questo testo. So che molte persone più grandi di me leggono regolarmente le varie lettere e spero appunto che varie opinioni di persone con maggiore esperienza di me mi possano essere d’aiuto.
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2007
L'autore, Fra_F, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
107 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

I genitori, o meglio spesso sono le madri, scelgono un bersaglio sulla quale scaricare le loro frustrazioni. Hai mai provato a chiederle perché fa cosi con te?
Fra, non posso dire se tu abbia o no bisogno di uno psicologo, questo può dirlo qualcuno che ti conosca di persona.
Dalle cose che scrivi, e dal disagio che manifesti, credo che sicuramente tu abbia bisogno di cambiare il clima familiare, e di trovare un nuovo stile di vita e motivazioni che ti tolgano l’angoscia del rapporto soffocante con tua madre, in particolare.
Il fatto che dica che sia riuscita a uscire da sola da un inizio di anoressia, o squilibrio alimentare diciamo, è importante, perchè dimostra appunto che hai buone risorse psicologiche e una forza interna che ti permette di reagire.
Io fossi in te vedrei due possibilità: o trovare nuove amicizie e interessi che ti permettano di evadere dalla solita routine, magari con l’aiuto di tua sorella (dici che non ha problemi e fa la vita che vuole. Perchè non può darti una mano?), oppure – ma non penso sia così importante – rivolgiti tu direttamente a uno psicologo specialista dei disagi dell’età giovanile, e fatti rilasciare un parere da sottoporre a tua madre.
Però ti dico subito che il migliore aiuto psicologico alla tua età può venire solo dal trovare nuove amicizie, motivazioni, interessi, che ti costringano a cercare di fare cose interessanti, piuttosto che a rimuginare continuamente sul tuo disagio e a stare peggio.
Tu cerchi uno psicologo quando in realtà ti senti smarrita per aver perduto due persone importanti nella tua vita, come il tuo amico e tua nonna.
Secondo me devi cercare persone nuove che ti aiutino a tirarti fuori, più che uno psicologo.
Sul fatto che vada male a scuola, affronta anche questo discorso con tua madre, e dille che non puoi andare bene a scuola se hai questo disagio, mettila di fronte al fatto che rischi la bocciatura o la non ammissione alla maturità.
Parlane anche con qualche tuo parente di cui ti fidi: se tua madre finge di essere gentilissima con loro, ed è nevrastenica con te, dillo anche a qualcuno di loro che ti possa aiutare, e che parli gentilmente a tua madre.
Insomma, non credere che i tuoi problemi siano così insormontabili e fuori del comune. Alla tua età ci sono passati in tantissimi.
A me era capitato di stare male dopo la fine del liceo (ragazza perduta, cambiamento di vita per l’università) e avevo pensato anch’io di rivolgermi a uno psicologo perchè ero molto giù.
Poi ne sono uscito senza psicologi, imponendomi degli obiettivi da raggiungere, praticando esercizi di respirazione rilassamento, sport, nuovi amici, ecc.
Credo sia la cosa migliore, però tu devi impostare su basi nuove il rapporto con tua madre, a 18 anni deve cominciare a trattarti da persona adulta e tu devi farti valere.
Un’ultima cosa: se cerchi un sostegno psicologico, trovalo nella psicologia MOTIVAZIONALE (ad esempio leggiti il libro: “Come ottenere il meglio da sè e dagli altri” di Anthony Robbins. Edizioni Bompiani, ti aiuterà moltissimo a trovare in tè nuove energie positive), non andare da psicoanalisti o simili.
Ciao
scusami…
ma tua madre è una str… e credo che sia proprio lei la causa di tutti i tuoi problemi..
io mi inventerei un’uscita da sola con tuo padre per parlargli di tutto quello che hai in testa.
ho vissuto un dramma simile al tuo…ma ora amo mia madre….è stata difficile …..e ho avuto anch’io problemi similia ai tuoi…ma affrontali da sola …..solo tu puoi farcela…..fai diventare il tuo carattere più forte….davvero…io ti do il mio indirizzo e-mail…che il mio dolore superato serva alle persone……per aiutarle…io rivivo i miei dolori …per aiutarti….se vuoi…m.larragueta@tiscali.it…
Fra è veramente brutto quando ci sono questi problemi in famiglia, anch’io ne so qualcosa, certi scontri con mio papà, a volte lui troppo autoritario un po su tutta la famiglia, ma con il tempo le cose passano, tua mamma pretende tanto da te, devi dimostrarle che saprai arrangiarti e vedrai come cambia la storia, l’importante è essere indipendenti prima possibile.
Comunque tu sei maggiorenne ed è giusto che decidi cosa è giusto per te, se cerchi aiuto fuori dalla famiglia hai ragione e qualche volta è giusto zittire i genitori.
sua madre non pretende nulla! semplicemente sfoga contro di lei le sue frustrazioni! non l’ascolta punto e basta.
io anche se mia figlia mi dicesse per scherzo che sta male impazzirei per aiutarla!
sai una cosa fra… a volte le madri hanno questo comportamento per paura o perchè a loro volta ci sono passate loro… hai detto di avere 18 anni e di avere un compagno… beh cerca di parlare con tua madre di tirare fuori quello che hai dentro le tue paure le tue angosce la tua IMMENSA VOGLIA DI VIVERE… fatti ascoltare senza urlare senza arrabbiarsi… tura fuori tutto quello che hai dentro anche cattiverie vedrai che ti ritroverai abbracciata a tua mamma e piangerete insieme e cercherete di risolvere il tutto….. con il tuo ragazzo esci divertiti insieme ad altri amici non fossilizzare il tuo vivere… crea con lui complicità … una cosa molto importante, parla anche con lui digli quello che senti dentro quello che vorresti parla con lui di tutto e se veramente ti ama o meglio ti vuole bene sarà il primo ad aiutarti…sai noi maschietti per le nostre vere amate diamo di tutto e di più…..
lascia i psicologi al loro posto e falli lavorare per chi ha altri problemi., non dico che tu non abbia dei problemi, ma credo visto la tua età ti trovi inuno stato confusionale dal quale devi uscire solo parlando con tua mamma….
ciao fra in bocca al lupo
sono daccordo in tutto quanto detto da albert. purtroppo non sempre possiamo fare tutto quello che ci piace fare e non possiamo scegliere la famiglia in cui vivere. però trovare delle passioni aiuta a sopportare i nostri doveri. trova la tua valvola di sfogo. fai già uno sport? no? male, scegline uno! frequenti un gruppo di coetanei con cui socializzare? se no, datti da fare. per Vivere abbiamo bisogno di stimoli, di trovare soddisfazione in qualcosa che facciamo, è necessario che trovi qualcosa che ti piaccia fare e ti appassioni!
per qunto riguarda gli attacchi di panico, analizzali a mente lucida e cerca di capire cosa li scatena… abituarsi a riflettere sul proprio comportamento aiuta a controllarsi nelle situazioni di stress. inoltre, come già ha detto albert, è fondamentale che tu capisca quale è il tuo obiettivo, vivere senza porta confusione e insoddisfazione.Impara a vivere per obiettivi, a piccola, media o lunga scadenza e vedrai che riuscirai a canalizzare le tue energie e a trovare soddisfazione quando raggiungerai il traguardo.
per quanto riguarda tua madre…. sopportala! probabilmente è più debole di te! cerca di mantenere la calma e parlale con gentilezza… trova in altro la forza di andare avanti!!
ps. ti consiglio anche io quel libro di anthony robbins.
pps. non preoccuparti se perdi un anno di superiori… ne perderai molti di più all’universita! 🙂 (spero per te di no, ci scherzo perchè io purtroppo ancora non ne sono uscito… e ci sono da 9 anni! :-))
prendi la vita con leggerezza! tanti auguri.
un abbraccio.
SONO UNA MAMMA MOLTO PREOCCUPATA ho un problema alla scuola materna che frequenta mia figlia di 5 anni, pensano che io sia una madre troppo severa perchè ho impostato delle regole per mia figlia già da quando aveva 3 anni e mezzo sono poche regole ma ci tengo a fargliele rispettare ed i nonni che la vanno a prendere a scuola non hanno mai condiviso,lo hanno fatto presente alle altre mamme ed ora ce le ho tutte contro anche la maestra della bambina ora dico io è cosi tragico che una bambina vada a letto alla sua ora le dieci circa; che i nonni dopo che ha già fatto merenda non gli comprino l ovetto di cioccolata tutti i giorni; che la mattina vada a scuola e che dopo che ha giocato rimetta a posto i suoi balocchi; e che se davanti ai suoi nonni la rimprovero perchè fa i capricci non debba cedere alle sue richieste io sia una tiranna che gli piace veder soffrire sua figlia!! se non ubbidisce per niente devo sorvolare. o negarli il cioccolatino o il gioco che le piace per un giorno è più giusto? io non mi permetto di giudicare gli altri genitori nemmeno quelli che credono nelle sberle come i suoi nonni! li ho mai giudicati ma per mia figlia non li accetto tutto qui. e mi rimproverano il fatto che io l’abbia messa al corrente che nel posto dove lavoro avevo qualche problema. mi sono sentita in dovere di spiegarglielo perchè mi chiedeva come mai ero triste all’inizio gli dicevo che non lo ero ma quando mi ha chiesto se io ero arrabbiata con lei non ho potuto fingere che tutto andasse bene perchè era evidente che non ci riuscivo,il bello è stato che le maestre che ho messo al corrente perchè le tenessero d’occhio mi si sono rivoltate contro dicendomi che ho fatto carico dei miei problemi una bambina di 5 anni! era meglio che continuassi a mentire creandole confusione e disagio per la paura che fosse lei il problema? non so come affrontare questa situazione. e mi è venuto anche il dubbio FORTE di non riuscire ad essere per mia figlia una buona madre! sono molto confusa triste ed arrabbiata. HO BISOGNO DI AIUTO SOFFRO MOLTO ANCHE PERCHè NON POSSO ESTERNARE I MIEI SENTIMENTI PER PAURA DI FERIRE LA BAMBINA.
ciao kimpol. io non posso certo aiutarti ma penso che tu abbia ragione a voler educare tua figlia nel migliore dei modi. ne hai il diritto, anzi il dovere! è sbagliato viziare i propri figli, questo sta portando ad un degrado senza limiti, mi fa piacere sapere che qualcuno si sforza di fare il proprio dovere “educando”. purtroppo avere a che fare con persone che non condividono il tuo punto di vista è sempre una brutta rogna, ed è sempre opportuno evitare di mettersi in conflitto, soprattutto con i parenti, mantieni le tue posizioni con fermezza, ma cerca di essere più gentile e dolce possibile! vedrai che di riflesso gli altri tenderanno a darti maggior credito (è una strategia che funziona, credimi). un’ ultima cosa… io non sono un esperto ma credo anche io che sia meglio non raccontare nulla a tua figlia, non capirebbe e soffrirebbe con te, piuttosto rassicurala sempre, non mostrarti mai debole, anche quando sei proprio giù…
non scoraggiarti, sei sicuramente una buona madre considerando il fatto che ami tua fglia e comprendi quanto sia importante educarla… sicuramente sei molto migliore delle madri che viziano o trascurano i propri figli per lavoro, o che permettono loro di fare tutto ciò che vogliono.
hai tutta la mia simpatia. sii forte, soprattutto mostrati forte.
tanti auguri
io mi sento di aver deluso tutti.. mi sento tutti contro e non trovo via d’uscita.. sembra che gli sforzi degli altri siano vani.. cerco di fare tutto al meglio ma non ci riesco e sbaglio.. vorrei avere qualcuno con cui sfogarmi però non lo trovo o non voglio manifestare quanto a disagio mi sento.. penso solo ai momenti brutti della vita.. anche perché fino ad adesso non è stata molto bella secondo il mio parere.. e mi faccio paura da solo..
Mi sono imbattuta per caso nella tua invocazione d’aiuto. E’ passato più di un anno da quando hai scritto la tua lettera e non so immaginare come le cose si siano evolute: se in bene, se in male o se non siano cambiate affatto. Vorrei solo comunicarti tutta la mia solidarietà ed empatia. Vedi, io ho 23 anni ed un passato sofferente simile al tuo che mi condiziona ancora pesantemente. Differentemente da te, il mio problema principale era mio padre. Sono caduta in depressione e mi stavo consumando nel dolore senza avere la forza veramente fisica di contrastare tutta questa sofferenza. Poi due anni fa sono “scappata” di casa per andare a vivere di nascosto dai miei nonni materni. La mia famiglia è completamente divisa e la notizia ufficiale è che io convivo con il mio ragazzo. Nonostante l’appoggio dei miei nonni, soffro ancora terribilmente per il mio passato, per il mio gesto e per i condizionamenti e conflitti interni che ne derivano. Mi sento molto vicina a te ed alla tua situazione. Mi sento di dire anche che l’unica persona di cui sento veramente la vicinanza perchè è sempre stato al mio fianco, sia il mio ragazzo e spero vivamente che tu abbia trovato nel tuo un appoggio tra i più sicuri. Basandomi sulla mia esperienza trovo che un sostegno del genere sia fondamentale. Al giorno d’oggi, a parte il mio ragazzo, mi sento desolatamente sola e sto ancora cercando un aiuto che ormai dispero di trovare…. Ti auguro di cuore di riuscire a trovare una soluzione e soprattutto la serenità che meriti e spero un giorno di imbattermi in una tua mail dove racconti di aver finalmente trovato tutto questo.
ciao o una bimba di 5 anni e tra una visita e l altra mi anno detto che sofre di disturbi del comportamento cioe non parla bene e poi e molto irrequieta e lamentosa come posso aiutarla pero senza andare dai dottori perche a paura e mi rimane spaventata per giorni
Cara..sono rimasta allibita dalla tua lettera perchè ognuna delle tue parole sembra uscita dalla mia bocca… Ti capisco non sai quanto! Io ora ho 37 anni, ho avuto e ho una madre come la tua che ha annientato ogni parte del mio essere e un padre che non l’ha mai contraddetta per amore, o forse perchè è sempre stato d’accordo con lei. Ha ucciso in me volontà, gioia, amore, stima di me stessa, fiducia nella vita e voglia di vivere, mi ha riempito sempre e solo di critiche, aspettative, sensi di colpa su qualsiasi cosa, mai una carezza, una parola buona…soprattutto negli anni difficili (dai 15 ai 25 anni ho vissuto l’inferno!). Ora che ho 37 anni e una mammina interiore che mi comanda ancora a bacchetta e che se cerco di fare a modo mio mi scatena sensi di colpa insopportabili, mi rendo conto che avrei dovuto fare qualcosa tanti anni fa, per me stessa, per la mia vita…e per questo bimbo che da 5 mesi è nella mia pancia e che un giorno voglio e il giorno dopo vorrei poter strappare via…ma al quale non riesco a voler bene veramente! Ho avuto una carenza d’affetto incolmabile, ma il mio errore più grande è stato continuare a dipendere da un suo sorriso, una sua parola dolce…come un’eterna assetata che non ha mai ricevuto da bere!!
Cara, te lo dico dal profondo del cuore, liberati da queste catene e fallo presto! Ma non intendo solo in termini fisici, capisco che se non hai un lavoro e stai studiando è difficile, ma almeno in termini psicologici. In poche parole: NON PERMETTERLE PIù DI FARTI DEL MALE CON LE SUE PAROLE E LE SUE CRITICHE!!! I tuoi attacchi di panico ti stanno dicendo che il tuo cuore si sente in gabbia, sta soffocando!! Ne ho sofferto anche io, sai, negli anni, con ansia e depressione che ancora mi attanagliano anche ora che sono incinta. Ho fatto tre mesi di PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE. Aiuta molto, sai? Perchè ti aiuta, prima di tutto, a costruirti una tua IDENTITA’, un tuo essere te stessa forte e che nessuno può scalfire, nemmeno tua madre. Quando avrai raggiunto la tua consapevolezza, vedrai, anche gli attacchi di panico spariranno… Puoi provare al consultorio, talvolta si trovano degli psicologi molto bravi, ed è gratis. Piccola amica, ti prego, fai qualcosa ora, subito, non lasciar passare gli anni, perchè il danno che può fare una madre può essere grave e distruggerti tutta la vita, nonchè i rapporti con gli altri e con i tuoi figli… Salvati, tu che sei ancora in tempo, riprenditi te stessa e amati, così come meriti, perchè sei una persona speciale e hai il diritto di stare bene e avere una vita serena!!
E appena puoi trovati un lavoro e prendi in mano la tua vita, con coraggio, fatica, ma con la certezza che ti starai salvando!! Pensa a te!!
Ti abbraccio!! In bocca al lupo!!!
Ciao, anche io come Fiamma e Sabrina..ho letto la tua “richiesta d’aiuto” a distanza di più di un anno e mi immedesimo un pò
Certo mia madre ha avuto una vita difficile (ma l’ho avuta anche io, pure io mi porto dietro il peso di tutto) nel ’64 è nato mio fratello, ora non ricordo: mi sembra che una volta mi abbiano detto che era nato proprio così, un’altra che aveva avuto febbre alta e convulsioni, fatto sta..che è cerebroleso, da anni sta in un istituto lontano da casa, immagino che mia madre soffrisse, ma ricordo nella mia infanzia..episodi dispiacevoli (es. io giocavo con dei bicchierini veri..da dare alle bambole, me ne cade uno e si rompe.. mia madre ha una specie di “crisi” e spacca anche l’altro..scagliandolo per terra ed urlando) fin da bambina dormivo con mia nonna (mamma di mio papà) nell’appartamento vicino, a 11 anni (sono del 75) mia nonna è mancata ed io son rimasta in quell’appartamento dove nell’altra camera c’era mio zio (fratello di mio padre) ..da ragazzina mio padre ha avuto un ictus ed ora è invalido.. a 19 anni son rimasta incinta, ho un bambino stupendo di 12 anni, e vai con le critiche di mia madre (e pure insulti) ..ma poi.. “ASSURDI” ..perchè si rimproverava me.. per cose che faceva lei ..o ad es. anche cose che non faceva (una volta stavo pulendo per terra e mi canzonava che si usa la paletta.. io l’avrei usata..era lei che ammucchiava la rumenta.. e mio zio non le diceva nulla.. anzi poi rimproverava me: che se non mi stava bene..dovevo trovarmi un lavoro e fare la mia vita, ogni tanto ho lavorato..ma saltuariamente) ..da anni ho problemi psicologi ed attacchi di panico, andavo dallo psichiatra con la “scusa” che un ragazzo mi aveva presa in giro. ma non era quello il vero motivo del mio stare male, avevo chiamato un centro famiglia, volevo che ospitassero me ed il bambino..quando era ancora piccolo..ma mi ero limitata a dire che non andavo d’accordo con i miei.. e poi rivolta all’assistenza sociale…dove un giorno, per la vergogna credo, è andato mio zio..a “sminuirmi”
Il 4 agosto mio zio è morto, mia madre è proprio fuori di testa (ed ha già buttato quasi 10mila euro in shopping inutile..) ..da sempre urlava di spaccarmi o buttarmi le cose dalla finestra (anni fa mi ha spaccato un piatto in testa perchè l’avevo bloccata nel andare in camera mia a prender a colpi il pc) ora sto in un’altra casa, di una prozia, (i miei hanno 4 appartamenti in tutto) ma ho ancora cose mie là (da mesi attendo di poter sistemare questa casa) e fa la stessa cosa, fruga e prende pure giochi di mio figlio dagli scatoloni che mi son già preparata, domani ho appuntamento con lo psichiatra, il 23 anche lei ma non ne vuole sapere..e mi ha scaraventato tutto all’aria etc etc ..in pratica fa ricadere tutto su di me..e su di mio figlio.. ha cominciato anche lui ad avere forti emicranie.. piange, non dorme bene..per paura che la nonna gli butta cose dalla finestra..
Sono sveglia dalle 5 con attacchi di panico, ho ripreso ora il lexotan, ..prima ho chiamato, disturbato, la vicina… ..mio figlio si è alzato, preparato ed andato a scuola.. sarà preoccupato 🙁 non voglio farlo soffrire..
Mi maledico per non aver mai parlato di ciò, del vero problema che avevo in casa, quando ero ancora una ragazza.. per paura di mio zio forse..
Volevo dirti di far sapere qualcosa se leggi, di parlarne con qualcuno se ancora non lo hai fatto, di DIRE ESATTAMENTE le cose come stanno, non aver paura
anche se sei sensibile..e magari ti dispiace, credi di fare un torto a tua madre o che.. credimi che non è così, parla di cosa ti fa star male..se ricevi critiche ingiustificate, parla di tutto.. non voglio che poi un giorno, come me, ti pentirai di non avrlo fatto, un bacio
Ciao piccola grande donna, benvenuta nel complicato mondo della vita!
Se pensi di poter cambiare l’ atteggiamento di tua madre, passerai una vita ad inseguire un sogno irrealizzabile….
Ciò che puoi modificare sono le “scelte” che quotidianamente devi affrontare….
Pensa a te stessa, scegli di fare la cosa giusta per te, non per qualcun’ altro….
Indossa quel meraviglioso impermeabile dove tutto scivola…
Sei tu che devi decidere per chi valga la pena mettersi in gioco oppure no, con la consapevolezza che abbiamo obblighi e doveri prima di tutto verso noi stesse…
Sei una persona sensibile, in questo ci assomigliamo, ma non smettere di sperare, di sognare, di credere in te stessa perchè nella tua semplicità sei Unica!
Se tua madre non lo capisce, pazienza, affrontala a testa alta e sempre con il sorriso…
Si accorgerà della tua forza e forse capirà…
Cambia le carte in tavola…promossa o bocciata scegli la cosa giusta per te,seguire uno specialista fai la cosa giusta per te…
TU HAI IL POTERE DI CAMBIARE TE STESSA PER DIVENTARE LA PERSONA CHE SCEGLI DI ESSERE….
Una donna scrisse: “Io sono una, una soltanto e tuttavia una. Non posso fare tutto e nondimeno posso fare qualcosa.
Non mi rifiuterò di fare quel qualcosa che posso fare.”
Io credo moltissimo in te, conquista un centimetro per volta, la differenza sta in poco….
Non sei e non sarai mai sola….
Ciao
sono una mamma e sono una figlia, da quello che scrivi mi sembra che tu faccia delle cose per ricevere attenzione, non so gelosia, solitudine o altro non so, lo dico sulla mia pella e su quella dei miei figli che hanno la tua età, nella vita siamo sempre soli, non è facendo contenta un’altra persone che si raggiungono gli obiettivi, a te cosa piace? tu cosa vuoi? queste sono le prime risposte a cui far fronte che piacciano o meno agli altri e nel rispetto comunque della vita che è una cosa molto preziosa, fai un piccolo elenco: cosa voglio io? cosa mi piace? come posso fare per spaccare questo obiettivo? prova ….. ti sentirai un mito. sei grande ce la fai. un abbraccio da una mamma e figlia che vuole trasmettere piccole e grandi cose importanti ma dimenticate.
ciao a tutti, scusate se sono l’ennesima persona che vi deprime ma io non sò cosa fare, almeno scrivo con la speranza di trovare un conforto anche se sò che la mia situazione non è poi cosi problematica!in poche parole sto male perchè mi sento un fallimento come donna. Il mio ragazzo mi mente e mi tratta male ma secondo lui non sbaglia mai,io sono pesante e cosi ci lasciamo ma sapete ki è sempre a kiamarlo e a fare pace? IO. Allora mi chiedo perchè sono fatta cosi?! perchè mi sento sempre in colpa anche quando non ho sbagliato?un cosiglio perfavore sono estremamente…insomma aiuto
Cara Erika, è già una gran cosa che tu abbia riconosciuto con te stessa e messo a nudo la tua sofferenza. Io non sono psicologa, ma sono stata utente di queste figure. L’unica suggerimento è quello di trovare persone anche solo nel tuo distretto sanitario (dove fortunatamente la spesa è contenuta) che sappiano darti un aiuto valido. Oppure puoi rivolgerti a centri d’ascolto. L’unica maniera per smettere di soffrire è iniziare un percorso interno che non sarà tutto rose e viole: spesso piangerai, vorrai lasciar perdere e deporre le armi perchè è più facile lasciarsi andare alla deriva che porre resistenza alle impetuose onde della sofferenza; farai fatica a parlare di ciò che ti tormenta perchè si tratta di riaprire ferite mal cicatrizzate. E per fare questo ci vuole tanto coraggio e tenacia. Se ritieni di averne, il primo passo lo hai fatto. Ora sta a te aiutarti e decidere di agire facendoti aiutare. A te la difficile scelta, in bocca al lupo.
se sono qui a leggere il tuo post e’ perche’ anche io mi sento ancora disorientato……la mia storia e’ simile alla tua……solo che io a differenza tua ho avuto la forza di abbandonare tutti, amici e famiglia,in nome di una tanto desiderata vita personale….ti dico che non e’ facile e invidio chi c’e l’ha, chi va d’accordo con la famiglia e con gli amici….ma se il prezzo da pagare e’ il diventare pazzi allora ti dico vattene….i tuoi genitori sono solo coloro che ti hanno messo al mondo ma la vita e’ la tua….questo mondo e’ troppo grande per viverlo in funzione di una cerchia ristretta di persone!!!!!!
non siamo tutti uguali……c’e chi ci riesce vivendo un cosiddetto sano equilibrio di media appunto societario….ma c’e anche chi vaga…girovaga da luogo a luogo finche’ non trova la sua strada, i suoi interessi, riuscendo un giorno ad avere una vita che piace,che emoziona……sn a Milano per ora,solo, ma ti assicuro che io sto mondo lo voglio girare e sprtt ritrovare me stesso….
nel tuo fallimento personale trova la forza per reagire, e’ dentro ognuno di noi, basta accorgersene,non dar retta a chi ti avvilisce.
trova la tua strada anche se sara’quella di abbandonare tutti,che ti frega???????
ti assicuro che la lontananza dal tuo mondo (famiglia e amici)aiuta a riflettere e a maturare.
la vita e’ troppo breve per essere vissuta con paranoie e fastidi, sprtt alla tua eta’,io ne ho 23.
Non scoraggiarti sul fatto del lavoro,se sei intelligente (e penso che lo sei) troverai la via per guadagnarti da vivere come ho fatto io, le scuole sono importanti, ma non sono tutto!!!!!
ok????
una mail e ti trovo un lavoro da commessa promesso……….facci sapere…………………ciaooooooooooooooooooooooo
Cara Fra,
leggo ora il tuo post. oramai è passato molto tempo, e non so in quale situazione tu ti stia trovando. Vorrei fare chiarezza un attimo su quello che è il tuo dubbio sullo psicologo: quando ci si rivolge ad un centro di salute mentale, a seconda del problema si viene indirizzati o da uno psichiatra o da uno psicolgo (o anche da entrambi, in momenti diversi)- ed entrambi si pagano. Naturalmente i costi sono ridotti rispetto alle consulenze private, ma si pagano entrambi e necessitano di prescrizione medica (ricetta rossa). Volevo anche sottolineare il fatto che tu hai 18 anni e che quindi, in quanto maggiorenne, puoi scegliere liberamente di consultare uno specialista, senza necessità di chiedere autorizzazioni ai tuoi genitori. E credo che ne avresti bisogno.
In ultimo vorrei dirti che in alcuni casi non basta avere delle amicizie, degli interessi, per uscire fuori da certe situazioni problematiche: l’anoressia è un problema grave che non devi assolutamente tralasciare. Si tratta di un problema che va trattato da specialisti, e anche se ora probabilmente non ne soffri più, il sintomo anoressico rappresenta un segnale di forte disagio che va tenuto da conto, e che non si cura con i consigli di amici o sconosciuti.
A qualsiasi disagio possiamo cercare un rimedio. E’ importante che tu lo faccia, in tempi brevi e cercando specialisti capaci di comprenderti e di ascoltarti.
Un abbraccio.
ho bisognoooo provo ad uccidermiii
fallo capire a tua madre che devi vivere la tua vita.Ti consiglio come se fossi tuo padre e una persona che soffriva di attacchi di panico.
Ragazzi sè avete probblemi scrivetemi soffrivo di attacchi di panico e sono guarito ROCCO . Email: geometraroccoruotolo@libero.it