Credo di aver bisogno di un aiuto psicologico
Riferimento alla lettera:
E' la prima volta che scrivo qui, la prima volta che scrivo come diretta interessata e non per esprimere la mia opinione, mentre adesso ho bisogno dell'opinione degli altri. Esordisco dicendo subito che ho parecchi problemi a casa, non tanto di tipo economico o materiale, ma di tipo puramente morale....
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Data di pubblicazione: 30 Maggio 2007
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Carissima fra, mi dispiace non esserci stata prima. Non svoglio sminuire icommenti degli altri ragazzi, ma solo dire che avolte i nostri saggi consigli non bastano.La tua richiesta di aiuto è lecita perchè i vissuti che si scatenano dentro di te in un contesto familiare quale quello che hai descritto sono degni di rispetto. Non è vero che devi farcela da sola, devi farti aiutare perchè è quello che desideri. Sii determinata chiedi al tuo medico il nominativo di uno psicologo che lavora nelle ASL oin Ospedale e recati da lui. se per adesso non è il momento di dire tutto a tua madre, puoi prendere la tua scelta da sola e una bugia puo farti bene. Sarà insieme allo psicologo che troverai la strada per renderti autonoma e magari troverai la forza eil modo giusto di comunicare a tua madre la tua scelta. Puoi contattarmi, ti fornirò altre informazioni.
ritacaruso@tiscali.it
leggo solo oggilatua lettera, perchè non provi a leggere un libro che possa farti sognare? Spesso nei libri sono raccontate storie vere che ci confermano che nella vita esistono cose belle e semplici, come quelle che si intravedono nella tua lettera.
be io ho al cuni problemi perchè credo che se io mi ucccido faccio felice molte persone e che nn avro molti problemi io ho molta paura perchè prendo le note e per una volta che ofalsificato la firma mi hanno scoperto e nn so cosa fare ma o cancellato la firma falsa e adesso faccio vedere la nota amia madre e spero che lei sia conprensiva e adesso piango ma cosa posso fare
ciao da anastasia
sono due giorni che non smetto di piangere. ho 48 anni. sono separato ed ho un figlio di 5 anni che vive con la mia ex a 400 km da me. a natale, la sera del 24 la madre ha avuto il coraggio di lasciare nostro figlio e di tornarsene a casa sua, dai genitori che la proteggono. il bimbo è rimasto con me ma abbiamo passato un natale pieno di tristezza e malinconia.
ma che razza di donna ho sposato? non penso a me ama a nostro figlio che cresce in un ambiente malsano, con una malata mentale.
che devo fare? io sono troppo legato a mio figlio e mi dispisce che questo bambino sia allevato da chi non ha sani principi.
l’elenco delle sue cattiverie e stranezze potrebbe durare all’infinito ma il giudice ha affidato a lei il bimbo…è sempre così e non è giusto.
ho 28anni,comincio a raccontarle un po il mio passato,i miei ricordi di quando ero piccola sono pochi e nn belli,i miei genitori hanno sempre lavorato i problemi economici da quello che ricordo erano sempre presenti,il loro affetto anche quello mancava insieme hai soldi,x nn parlare dei parenti ma sopratutto dei nonni,io ne ho conosciuti solo 3 i nonni materni e la nonna paterna,il nonno paterno e morto ke io evevo 1anno.Mi ricordo un natale andammo a trovare la nonna paterna x gli auguri arrivati li cerano i miei cugini le mie zie e zii si stavano scambiando i regali tra di loro,x no nn cera nulla solo indifferenza,ancora oggi mi kiedo il xke la nonni ci trattese come nn eravamo suoi nipoti ma estranei,ps dico i nonni xke dalla parte materna era anke peggio mi sembrava ke fossero stati colpiti dalla stessa malattia avevano le stesse idee los tesso comportamento, ma la cosa peggiore ke i miei genitori facevano quasi a gara tra loro due, a chi avesse i genitori migliori,li giustificavano sempre nulla era un problema,anke il giorno della mia comunione la invitai nn venne andai a trovarla mi caccio fuori di casa,era arrabiata con mio padre…..ma io cosa centravo????……ricordo i miei momenti a scuola troppo impegnata a casa x studiare mamma nn cera ed io dovevo un po occuparmi di tutto,infatti a 15 anni ho deciso di andare a lavorare x aiutare i miei con i loro problemi,lavorai x un po ma mi pagavano male, cosi decisi di andarmene a lavorare in toscana dove mio padre e mio fratello maggiore lavoravano gia da tre anni,a 17 partii, all’inizio mi sembrava tutto bello ma poi,incominciarono a mancarmi le mie amicizie, mia mamma, la mia liberta,la mia vita.li persi 25kili ne pesavo 85 arrivai a 60 ero in forma ma mi ero distrutta le pareti dello stomaco,dal2001 ad oggi il mio mal di stomaco mi accompagnia sempre……avevo provato ad andare via da li, m
cara diciottenne, sono forse molto più vecchia della tua mamma. Ho i miei figli lontani per lavoro, ma con i quali il rapporto affettivo è molto valido. Vivo, per motivi vari anche fisici, ma troppo lunghi da spiegare in una situazione di isolamento. Sono stata da una psico, una sola volta, ma perchè mi sono procurata il nome di una “migliore” e sono autonoma per quanto riguarda la faccenda economica. Inutile! Non critico la persona, ma il fatto che un dialogo come questo mi aiuta di più a capire cosa posso fare per star meglio e ho deciso di informarmi per il volontariato. Qui è il nocciolo, ho cercato. Avrei voglia e un pò di tempo da dedicare agli altri, per chiedere di persona “che cosa serve? ti posso consigliare una lettura che mi ha aiutato, posso aiutarti a piangere?” Ecco, non ci sono associazioni, non ne ho trovate almeno, che aiutino a mettere insieme domanda e offerta, chi ha bisogno e chi ha da dare. Io ho esperienza di vita, tu sei giovane. Se pensi di poter fare qualcosa per gli altri, se trovi indicazione fallo e dai notizie anche a me. Io sono forse fuori come fascia di età sopra i 50 in questa società egoista che si sta soffocando avvolgendosi da sola in un bozzolo, soffocata dai troppo. Troppo rumore, troppa volgarità, pubblicità piena di messaggi negativi, stampa terroristica, troppo inquinamento del cervello prima che del cibo. Impegnati, mi ha detto la psico, ma come chiedo a te. c’è un modo per aiutare i bambini? ti piace leggere? leggi a loro e con loro le favole e drammatizzale. L’ambiente ha bisogno di aiuto di volontari, ma perchè non trovo indicazioni è un mistero. Vorrei fare tanto, ma posso solo sognare, scrivere e aspettare che questa mia lettera abbia un seguito e un significato per te, se la riceverai. Un abbraccio. Ps le mamme sono persone. Anche loro sbagliano, a volte per paura, ma in buona fede. Forse ha più problemi di te? ciao
ciao, sono una ragazza di 27 anni. tutto sommato non mi posso lamentare della mia vita:ho una laurea triennale, una famiglia non molto tranquilla ma che mi protegge, un ragazzo (a suo dire super innamorato)…peccato che io non sia felice. mi manca un lavoro e la mia libertà. tutto è cominciato con il mio ragazzo, ero molto innamorata all’inizio, accecata direi. ma oggi non vi so dire il perchè..così da 4 anni continuo a vivere una vita insoddisfatta. ho provato anche a lasciare il mio ragazzo, ma senza risultato!
oggi mi ritrovo qui, a scrivere, dopo aver letto un pò di lettere. molto probabilmente la mia situazione non è così catastrofica, ma per me resta comunque problematica.
però sono molto contenta perchè credo che parlare con le persone, adulte e meno adulte, con esperienze diverse dalle mie, aiuti moltissimo. e mi fa davvero piacere aver letto il commento della signora lisa, vorrei incontrare molte più persone come lei.
mia mamma ha più o meno la sua stessa età, abbiamo un buon rapporto ma non ci siamo mai scambiate pensieri profondi nè ho mai ricevuto consigli. questa è una cosa che mi manca tanto ed è solo per questo se delle volte ho pensato di andare dallo psicologo…
penso proprio che per ora questo incontro lo rimando perchè sono convinta che sia meglio questo tipo di dialodo (almeno per me).
anche io ho bisogno di aiuto e allo stesso tempo vorrei dare il mio agli altri.
spero di riuscirci….
cara francesca, devo dire che la tua richiesta mi fa molto piacere e ti ringrazio. come vedi il bisogno di gratifica è di tutte le età. Penso che far scappare qualcuno basta inseguirlo, lo stesso vale per la felicità…prova a pensare di più a te stessa, non in maniera egoistica e capricciosa dico, ma fai quello che ti rende serena, fai quel che vuoi tu per gli altri, senza coercizioni. La vera libertà è realizzare i propri sogni. Io amo scrivere e ho pubblicato dei libri che legge che solo qualche amico, (neppure i miei figli)…ma era un mio desiderio e l’ho fatto. Se potessi farei tante cose, non per frastornarmi, ma per saziare la mia curiosità, la mia creatività ecc tipo coltivare hobby o coltivare amicizie come cose rare, specie al giorno d’oggi. Non ho una ricetta speciale, non la ha nessuno, prova a miscelare gli ingredienti con coraggio, con l’esperienza qualcosa di meglio si ottiene. L’importante è non sprecare l’ingrediente migliore, il tuo amore per tutti. Anche per persone sconosciute, per animali, per le belle cose che ci circondano. Lasciati incantare dalla vita. Ti invito a rispondermi con un sorriso, con una lacrima, con un sentimento qualsiasi. Ps. gli altri ingredienti sono passione e fantasia q. b. ciao
Care signore ed in particolare a Francesca, credo che quando si approda in questi siti siamo tutte alla ricerca di conforto ascoltando altre esperienze di vita e riscoprendoci ogni volta un pò di noi ci sentiamo meno sole. Mi riferisco a quel senso di malinconia e insoddisfazione che nasce da non si sa dove e che quando meno te lo aspetti esce dall’ombra e ci si para davanti come uno spettro.Ho 42 anni e un senso di inadeguatezza che mi insegue da quando ero bambina. Un problema di irsutismo che mi ha reso timida e chiusa nei rapporti con gli altri e ad elemosinare affetto da uomini sbagliati.Dotata di un orgoglio smisurato che mi spinge a non mostrare mai le mie debolezze (sono considerata una donna indipendente, in gamba ed anche piacente)sposo un uomo anaffettivo ed infedele che non riesco a lasciare per senso del dovere e responsabilità verso mia figlia e passo 18 anni di matrimonio sulla soglia di un alcolismo solitario e nascosto a tutti recitando la parte della moglie e madre perfetta.qualche anno fa conosco un uomo dolcissimo a cui riesco a confessare il mio stato e che mi aiuta a venir fuori dalla dipendenza.mi rendo conto che mia figlia ha compreso da anni la mia sofferenza e mi appoggia nella separazione. Ora ho vicino un uomo che mi ama, sono quasi serena, ma vedo mia figlia crescere con lo stesso mio carattere e con i primi accenni del mio stesso inestetismo. La malinconia torna, vorrei risparmiarle ogni sofferenza e mi senso in colpa per i miei momenti di serenità. Ogni tanto quando mi trovo da sola ricado nella tentazione di bere ma mi contengo facendo una specie di patto con me stessa in cambio della serenità di mia figlia.ho imparato a non nascondere le mie debolezze,a conviverci, a non fingere, a cercare solo rapporti autentici, non sono mai andata da uno psicologo ma cerco di parlarne col mio uomo e con qualche amica. Mi fa bene e mi preferisco più oggi, consapevole delle mie malinconie, delle mie crisi ma vera fino in fondo.Un abbraccio.
cara francesca, per il problema irsutismo la tua ginecologa che dice? L’estetista toglie i peli e le terapie con Diane o altro possono fermare la ricrescita. ma veniamo al dunque: ti faccio i miei più vivi complimenti perché vivo una situazione simile e molto più vecchia e dolorosa, senza riuscire ad uscirne. I miei figli hanno capito che c’è del marcio tra noi genitori, ma poiché non ne parlo per pudore e mio marito nega, non fanno che invitarci alla tranquillità e forse si sentono addirittura in colpa perché sono entrambi lontani per lavoro. Io sono piena di guai reali, ma ti assicuro che lotto ancora. Domani penso di affrontare me stessa, parto sola, due giorni, ma devo provare a staccare, a far capire che nn sto facendo i capricci, devo far qualcosa per me e chissà, dovessi trovare un passaggio per la felicità, imparando da te, non lo farò scappare. Tu che hai trovato l’amore, la dolcezza, il sentimento perché sei piena di malinconia, perché soffri ancora? un abbraccio.
cara lisa, che piacere vedere che mi hai risposto. ho letto le tue lettere precedenti e ti immaginavo una donna serena e forte delle sue certezze, invece mi accorgo che la tua sensibilità e la tua profondità nasce dal dolore.Io oggi credo di essere quella che sono per il percorso che ho fatto. In salita, ma quanto mi ha insegnato sugli altri e su me stessa.Sai, io ho passato anni a nascondere il mio disagio a mia figlia, sempre con il sorriso sul volto e mai una parola contro il padre. In realtà a posteriori ho scoperto che lei aveva capito tutto da molti anni e si confidava con le amiche non sapendo cosa fare, e tenendosi tutto dentro per non darmi un dolore. Era lei a proteggere me! oggi non so se ho agito bene e se separandomi prima le avrei risparmiato anni di disagio.Come vedi sono sempre vittima dei sensi di colpa.vengo da una famiglia affettuosa e con un profondo senso del dovere e con certi insegnamenti è difficile mettersi al primo posto, anche quando sai che ne avresti il diritto. forse è questo che mi da malinconia,ma ho imparato ad accettare ed apprezzare quello che mi regala la vita. L’amore è arrivato, non è quello dei vent’anni,nel senso che abbiamo entrambi il nostro bagaglio di vissuto ed il tempo che trascorriamo insieme non è molto, ma ci siamo sempre l’uno per l’altro nell’anima e nei pensieri. Ti auguro di ritrovarti cara lisa e non stai facendo capricci…sapessi quante volte son passata io per la ragazzina capricciosa i primi anni di matrimonio quando cercavo di organizzare un uscita o una piccola vancanza e lui, dieci anni più grande di me, mi diceva che pensavo solo a divertirmi invece di risparmiare per la famiglia…e io che lo vedevo come il mio sole mi mortificavo e lo vedevo come un padre serio e responsabile…salvo che poi portava la figlia al parco e rimorchiava le baby sitter!!! ridiamoci su cara mia e vediamo di pensare un pò più a noi. buonanotte.
Ls famiglie che trasmettono valori sono rare, ma mi sono accorta che talvolta diventano prigioni per chi crede nei valori. Sono una persona; quindi mi pongo dubbi, ho paura di far soffrire, penso più agli altri, ma mi sento forte proprio perché, come dici tu, conosco il dolore. Mi scopro con entusiasmi giovanili che non voglio più mortificare, amo fantasticare, tanto la realtà non puoi ignorarla, specie se è troppo aspra. Mi fa piacere questo scambio di pensieri. Alla prossima occasione ciao
ciao lisa,cambio nik per la mia omonima. spero il tuo weekend sia andato bene. Ti sento più positiva. Sii ferma nel prenderti i tuoi spazi. se tuo marito non è di pietra credo si portino anche degli stimoli alla coppia. Spesso l’errore che si fa è vedere il proprio partner recluso nel suo ruolo come se non avesse una identità di persona, con l’esigenza di continuare a confrontarsi,a socializzare, ad avere stimoli e curiosità. Io ad esempio adoro viaggiare.con il mio ex marito non l’ho mai potuto fare (neanche il viaggio di nozze)e come forse ti ho già raccontato se solo accennavo a parlarne erano liti! ma più mi veniva negata questa cosa e più mi mancava e mi sentivo frustrata! oggi quell’esigenza non la sento più, ogni tanto magari ci scappa una gita fuori porta con gli amici, ma per lo più passo il tempo a sognare e progettare, vedere in tv i documentari sui viaggi, ma la mente e il cuore sono soddisfatti! Che esseri strani che siamo. Mi sembri una persona positiva e ho la sensazione che dentro tu abbia un mondo di cose da tirar fuori che ti fanno ESSERE giovane. Forse un altro concetto da abbattere, frutto dei famosi insegnamenti, è quello di mettere l’amore per un uomo al centro del nostro universo, sminuendoci quando ci viene a mancare. Iniziamo da noi stesse, dal nostro valore di persone, po il resto se viene viene.
Dimenticavo: per l’irsutismo personalmente da giovane ho usato il Diane ma il beneficio è legato all’uso continuo che alla fine dà un sacco di problemi. Per mia figlia ho un appuntamento a maggio da una brava dermatologa. Ti faccio sapere.
ok sono più serena , ma perché mi è capitato di fare una cosa insolita per me. Ne riparlerem;quando mi chiarisco le idee. Comunque questo dialogo serve forse anche a te, agli altri che ci leggono , ma ciaosopratutto a me. Aspetto anche le notizie post controllo dermatologico
ciao sono maria ho 23 anni e nn riesco ad avere una vita felice -io invidio tutte le mie coetane che ha 23 anni sanno divertirsi hanno una vita senza troppe difficoltà.bhè io sembra proprio che sn nata cn quella nuvola di fantozzi che nn va piu via.la mia famiglia è composta da mio padre che è da 3 anni che nn lavora e vuole tutto sulle mie spalle da mia madre che nn fa niente per risolvere tutto questo si sn impossessati della mia vita e nn riesco piu a riprenderla nn ne sn piu padrona ho una paura dentro di me che io nn sarò mai felice nessuno mi comprende nessuno mi aiuta nn ho un lavoro nn ho amiche
Sinceramente, cara Maria mi sembra che in un momento di malessere tu abbia avuto necessità di uno sfogo. La situazione che dipingi è irreale, per quanto riguarda la dipendenza economica, e sembra correlata a quella affettiva. Tu puoi essere di aiuto a te stessa se ti impegni a cercare qualsiasi lavoro a contatto con altra gente. Il resto, amicizie, dialogo, amore, a 23 anni, viene da sè! Ma tu devi amare prima di ogni altra cosa te stessa, se non hai tu stima di te come puoi sperare che altri credano in te? I miei problemi sono fisici e il venir meno della fiducia in chi mi dovrebbe essere vicino crea l’isolamento conseguente. Tu devi giocare bene le tue carte e sono sicura che saprai farlo. Siamo qui per aiutarci a vicenda. Ciao
Io non voglio scrivere u commento ma voglio un aiuto! La mia infanzia
è stata non molto bella perché fin da quando andavo alla scuola
elementare i miei compagni si credevano che erano molto più bravi di
me e le maestre gli davano ragione;ma questo non è durato fino alla
5elementare ma è durata fino alla 1media io lo facevo presente ai
professori ma loro non mi credevano fino a quando io e i miei genitori
abbiamo deciso di cambiare scuola .Dove vado mi trovo benino con i
miei amici ma non riesco a parlare con le mie professoresse e io ho
sempre l’impressione che i miei amici mi guardino strano io voglio un
aiuto per sbloccarmi davanti ai professori. E a riconquistare un
ragazzo per esserci di nuovo amici vi prego aiutatemi io non riesco a
parlare ma riesco solo a scrivere. HO UN DISPERATO AIUTO NON RIESCO
NENCHE A PERLARE CON I MIEI GENITORI E SCUSATEMI PER GKìLI ERORI DI
GRAMETICA FACCIO LA 3 MEDIA QUINDI HO GLI ESAMI GRAZIE
leggi allora, magari impari a parlare e a scrivere: Scusa la schiettezza. ciao
salve a tutti sono alessia e ho 24 anni, sto molto male.. è davvero strano parlare di me, forse non l’ho fatto mai con nessuno!! fin da piccola mi sono sempe ritrovata a guardare oltre, un acuta osservatrice e ciò mi ha portato a capire e scoprire tante cose: mio fratello in realtà era solo figlio di mia madre, mio padre ha avuto 3 mogli ( mia madre la terza) e 7 figli compresa me ( l’ho saputo all’età di 14 anni) nonostante ciò ho scopeto che aveva un amante da 5 anni.. ma so che ha avuto altre relazioni!! non ho avuto una bella infanzia nonni assenti, zii che si divertivano a far bere mia madre ed io, molto piccola la sera tardi preparavo il caffè amaro! mio padre mi ha sempre amato ma era assente e i problemi economici ammontavano per via delle amanti! nell’adolescenza ho avuto una emarginazione dalle mie compagne ( tutte ragazze)mi ritenevono troppo bella e finta ( credevono che avevo lentine colorate, ciglia finte, seno rifatto.. e chi ne ha più ne metta).. ho avuto problemi con i professori, perchè nonostante mi impegnassi tantissimo, mi rendeono ridicola, criticavono i miei compiti, credendo che copiassi, in mia assenza con le mie compagne ( l’ho saputo per sbglio)il mio voto standard era 6- di più non potevo arrivare perchè la mia capacità intellettiva non riusciva ad andare oltre!! diplomata con il minimo,60,sono entrata nel labirinto della depressione non credevo più in me stessa mi ritenevo inferiore a chiunque ed inutile… mi punivo a volte nel rigettare tutto ciò che mangiavo… oppure quando non venivo capita. decido di iscrivermi all’università e mi laureo con 110 e lode!!!ora mi ritrovo quel malessere di anni addietro per il mio ragazzo..siamo fidanzati da 9 anni e non mi sento amata, vorrei iniziare a costruire qualcosa insieme ma lui mi ripete che a 24 anni dovrei pensare a cose futili e no un futuro matrimonio tra 3 anni,io ho questa necessità di stare insieme di vivere insieme,ma in lui non vedo le stesse necessità.. forse non mi ama più?!
cara Alessia, mi ritrovo a scrivere che con la gioventù e la salute ci sono le armi per vivere coraggiosamente la propria vita. Non dici il tipo di studi universitari svolti e perché non lavori ancora, ma credimi il tuo ragazzo devi ascoltarlo. Se non è pronto per un matrimonio o una convivenza, a che ti serve convincerlo? La tua storia familiare ti insegna purtroppo a non aver fiducia. Vivi, lavora, ama tutto e tutti intorno a te e lasciati amare. parlo di amore nelle sue mille sfaccettature, naturalmente, e non parlo del sesso, che sia “sicuro” comunque! Poi quando ti sentirai tu, pronta e serena, se ci sarà l’uomo vero con cui camminare insieme, il resto verrà. Se insegui quel che sfugge, stai male. Sarò felice di continuare a rispondere ai tuoi dubbi. un abbraccio
grazie lisa sei stata gentilissima!mi hai dato un pò di forza in più e forse a volte sbaglio nel pianificare ogni cosa e non condurre una vita più spensierata!! non lavoro purtroppo perchè sto perseguendo la specializzazione in scienze umane, mi sono laureata in scienze pedagogiche.
io sono molto autocritica e mi rendo conto ad es quanto sono gelosa e possessiva del mio ragazzo, mi faccio mille domande e ho mille paure… sarà forse a causa di mio padre?dei tradimenti fatti a mia madre… della mia infanzia .. a volte sento alcune mancanze affettive,per tanto tempo ho sentito la mancanza di mia madre ( lei è una donna molto fredda… non ricordo nè un bacio nè un abbraccio ma con il tempo ho capito che lo dimostra in altri modi e che ache lei non ha avuto a sua volta da sua madre l’affetto che noi tutti vorremmo) magari qualcosa lasciata insospeso nel mio inconscio che so 🙂
ringrazio Dio per avermi donato la mia determinazione e testardagine perchè non avrei avuto la forza di vivere.. per me è una sfida dove la vincitrice devo essere sempre io.. ma nello stesso tempo per questo ti ritrovi sempre in ansia e in una sfida continua fra te e la tua vita., come se devo sempre dimostrare qualcosa a me stessa.. sai l’università mi ha aiutato tantissimo mi ha incoraggiata, mi ha fatto capire che esiste la giustizia, se studi allora prenderai un buon voto in caso contrario no,e ricordo il mio pianto nel non credere del voto alla laurea o il mio primo esame che rimproveravo addirittura il prof. nel aver sbagliato voto perchè era impossibile il 30 per me.. mi sarei aspettata solo il 18 non di più!! sperò che un giorno mi libererò dai miei incubi e sensi di inferiorità e dalla paura dell’ abbandono!! essere stata emarginata prima nell’infanzia dai parenti di mia madre soprattutto ( loro sono mafiosi noi gente onesta!!) e poi nell’adolesenza mi ha fatto sentire parecchio sola, ma adesso so vivere e convivere con la mia solitudine e questo spero che sia un passo avanti!!
ciao Alessia, sento l’ardore giovanile che ci deve essere nelle tue parole, mi fa piacere. Sarà purtoppo il tempo a “temperare” ma ti darà una lega diversa, sarai meno rigida con te stessa prima che con glia altri. La tua scelta di studi renderà forse difficile l’inserimento nel mondo lavorativo specie ora che i fondi ridotti per l’istruzione sembrano favorire l’ignoranza. Lo studio in genere sembra scoraggiato dai modelli che la società offre. Ma per favore inizia a impegnare le tue forze e il tuo tempo, per diffondere le IDEE i PENSIERI tra i tuoi amici. Ottenere ciò che è facile, non rende felici, perché siamo nati per vincere, per superare… La favola di Adamo è bella per la verità che maschera: l’uomo-donna nasce e si stacca dalla meschinità della terra. Scusa lo sfogo, ma vorrei che le risorse della gioventù fossero proiettate nel futuro per proteggere la vita “VERA”, l’ambiente, il mondo. Notizie di ciò che succede ovunque mi fanno pensare a come è fragile ogni equilibrio, ma la vita che non è facile è bella, perché cambia, si costruisce, si disfà e si ricrea. Questo vale per il singolo individuo, come per tutto il resto. Renditi libera mentalmente e usa i tuoi sentimenti, i migliori e i peggiori, purché costruttivi, e usali senza paura di soffrire. La vita scorre e non ha bisogno di noi siamo noi. Pianificare la vita è un sogno o una speranza, ma talvolta non ci accorgiamo di essere impegolati in falsità e distratti da ciò che dovremmo fare: Per dire grazie di ciò che già abbiamo e proteggerlo per gli altri. Per amare, una parola da usare in tutte le direzioni non come la freccia (di Cupido) :tua madre, il tuo gatto per es.,la tua amica “cattiva” e quella che è come la RAI “di tutto di più”, la parola che si fà traccia sul libro per raggiungerti e per farti immaginare. La tua città per insegnare a tutti la politica dell’onestà, dell’impegno e del rispetto. Credere in quel che si fa ci rende migliori e anche più felici. Ciao
ho cambiato nick per rimanere ancora in anonimato, grazie Lisa sei una persona molto profonda e sensibile! grazie di tutto!! spero di trovare qualche lavoro pure nel sociale mi farebbe tanto felice.. ho sempre avuto una grande indecisione e passione tra scienze pedagogiche e psicologia, che fra l’altro entrambe hanno bisogno l’una dell’altra.. mi son iscritta in scienze umane che le racciude ma chi sà magari dopo questa specializzazione prenderò quella in psicologia…alcuni mi dicono: “ma sei pazza.. non sei stanca di studiare?!”, io credo che non finirà mai la voglia che ho di conoscere tutto ciò che racchiude l’uomo, le sue mille sfacettature e complessità!! è ciò che mi rende più felice!! le tue parole colpiscono il cuore.. mi rimandano a una frase di una canzone (sally di vasco rossi):la vita è un brivido che vola via e tutto un equilibrio sopra la follia!! io credo che è proprio così ci ritroviamo tutti sopra ad un filo dobbiamo stare attenti a non perdere l’equilibrio non cedere e cadere nell’abisso della follia, malinconia, tristezza…
ciao a tutti, anche a Caleidoscopio! il desiderio di presentarsi con un altro soprannome mi ha invogliata a chiamarti così; le mille sfaccettature, il mio scrittore preferito ha scritto che ognuno di noi è come lo vedono gli altri:quindi mille, nessuno e centomila. Una riduzione di Pirandello a quel che ho nel ricordo di una lettura di quarantanni fa. Come passa il tempo senza che noi gli diamo il giusto peso! se ti piace leggere e vuoi farmi un piacere cerca on line il dono della gioia di Iolanda LIppolis. forse troverai in quel libro delle parole dirette al cuore. sono sicura che le tue scelte ti renderanno sempre più forte e migliore, sei determinata. Devi solo scoprirti di più, senza paura. cos’è la psicologia se non il tentativo di razionalizzare ciò che non si può razionalizzare? L’inganno nasce dal desiderio di cercare una linea, come nella canzone di Vasco che mi ricordi tu. L’autismo è una di quelle malattie che sembra fatta apposta per indurci a pensare: come si manifesta la follia e chi è il folle? ecc…perché altrimenti scrivo il TRATTATO della follia! scherziamo un pò, che ti sembra dell’ipocrisia d’oggi, dal pulpito parlano tutti, ma la parola può confondere, le azioni no, sono dirette. Se ami in mille modi non hai da dire troppe parole, se devi giustificare le tue azioni sbagliate o mascherare i pensieri non buoni, le parole non giungono al cuore, ma volano via. ciao vado a dormire così sto zitta! almeno spero di non parlare nel sonno.
ciao a chi e’ qui per il mio stesso motivo e a chi e’disponibile a comprendere le persone che come me hanno dei momenti non belli .e che sono soli in mezzo a tanta gente ,ho 54 anni ,sposato con una donna ,avevo 27 anni e uscivo da un altra storia finita tragicamente , in quel momento sembrava che avessi superato tutto ,con lei ho avuto un figlio ,poi pian piano il tempo a iniziato a mettermi davanti la realta e mi sonno reso conto che non era amore vero e peggio non ho mai avuto un dialogo ,siamo due opposti ,ho conosciuto qualche anno fa un altra donna con cui ho un dialogo belissimo una bella storia ,che mi porta alle stelle , ma impossibile , per una serie di motivi che non posso elencare , e questo mi sconvolge la vita ,creandomi momenti di ansia panico depressioni assurde per la grande dipendensa che ho per questa donna tutta la miavita e’in funsione di lei ,,e lei spesso per questo e’ cattiva perche abusa della mia dipendesa ,umiliandomi forse lo fa per distoglermi da questo morboso legame e anche perche a la sua vita ,e’ innamorata anche lei di me ,e un carattere molto forte ,non ho le palle per affrontare un divorsio ne le risorse economiche , ne la forsa ritrovare la mia personalita la mia autostima mi sento un nulla in mano ad una situazione che non so gestire, ho fatto di tutto per togliermi dalla mente questa mia dipendensa ,non ci riesco ,sono socialmente molto impegnato faccio una miriadi di cose ma mi ritrovo sempre a piangere e non riesco ad uscirne sono andato da un psicologo asl ma ne sono uscito peggio di prima non posso permettemi uno privato .mi trovo nei dintorni di perugia ,