Cosa succede dopo il dolore della separazione?
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009
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Categorie: - Amore
1.178 commenti
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ciao a tutti,
rispondo qui come sto facendo in altri post riguardo all’abbandono
io l’ho subito, e ci è finita di mezza nostra figlia piccola…
non ho piu voglia di scriver quanta disperazione e vuoto e rabbia accompagnino ogni mio giorno ormai da 2 anni…..
voglio solo farmi sentire vicino a chi soffre come me, vorrei dire pr esempio a
@sara
“La verità è che essere abbandonati è la cosa più atroce che possa capitare alla nostra anima”
è vero…. c’è una classifica scientifica dei piu forti dolori emotivi che si possono subire nella vita: lutto e abbandono sono i primi due, con la differenza che il lutto è ineluttabile e dopo un certo tempo viene recepito, e i ricordi dell’amore prduto posso anche divenire alleati durante la vita, come un prezioso scrigno da riaprire ogni tanto, anche se la malinconia ti sopraffà…. mentre l’abbandono significa poi aver a che fare con l’ex che frequenta altri partner, con figli che ti vengono strappati via (nel caso dei padri), con la consapevolezza che quello che hai perso è sempre li che vive vicino a te e non puoi piu averlo… è la cosa peggiore della vita…..
@stefano
hai fatto il piu grosso errore della tua vita…
purtroppo anche io ho sbagliato lasciando andare via la mia ex per cui non ti sto giudicando, non hai certo bisogno di questo…. ma vista la tua situazione con figli grandi… hai piu possibilità di ricostruire parzialmente quello che hai perso… parlane separatamente con ogni figlio, cerca di riavere dalla tua parte almeno uno di essi…. del resto non si tratta di convincerlo che avevi ragione tu: tu stesso dici di aver sbagliato!
in generale voglio dire a tutti che l’amore è la cosa piu brutta che possa capitarti nella vita: sei in balia del dolore e tutte le altre cose che ti appassionavano non contano piu nulla…. la vita finisce… pensate che io dopo tanto tempo ancora pago dei love coach per sentirmi dare consigli (inutili) su come tentare di riconquistarla
Una domanda faccio a tutti quelli che stanno affrontando il dolore: cosa vivete ogni giorno? pensate ai periodo con l’ex per riviverli e consolarvi? vi immaginate una vita diversa con l’ex che ne fa parte e dove non fate piu gli errori di prima e mostrate amore in ogni momento? provate rabbia verso l’ex e sperate che soffra?
che cosa vivete… come trovate conforto….
Carissime Lucia e Cristina, non pensate mai che queste cose possano capitare solo alle donne! Io sono un papà di uno splendido Angelo che ha oggi 4 anni e soffro come un disperato, quando sono distante da quello che era la mia famiglia, anche se non piango o non mi lamento in giro.
Sono stato messo alla porta proprio per quel motivo di “Cessato Amore” nei miei confronti! Come se l’Amore, dopo 19 anni di sodalizio in cui prevalgono 11 di Matrimonio, possa esssere ricercato ancora attraverso il frizzico nello stomaco che viene agli adolescenti!
Forse a volte non si vuole crescere e si cercano delle conferme che non si troveranno mai costanti nel tempo perchè sarebbe impossibile! In una coppia che si vuole veramente amare, non si devono dare degli standard per misurarne il livello. Quel livello se c’è si manifesta, per ciascuno, con il dimostrare ogni giorno di apprezzare chi ti sta vicino e non di trovare scuse per sminuirlo. Lo so, non tutto può piacere, ma perchè soffermarsi troppo su ciò che si ritiene negativo, rischiando di accatastare tutto e poi esplodere?
La ricerca del buono e del bello che possediamo, sembra una prassi dei primi anni…. Perchè non continuarla sempre? Si crede di sapere già? Si vive troppo vicini per apprezzare novità non viste?
Forse è la società che incosciamente ci fa perdere la ragione.
Ci guardiamo in giro e vogliamo improvvisamente provare emozioni nuove, più forti…. lo possiamo fare…. abbiamo una sola vita… usiamola al meglio! Ma a quale certezza andiamo incontro?
Tutti cambiamo nel tempo, auspicando magari di tenere fermi quei principi fondamentali che ci hanno fatti amare ed innamorare, i cambiamenti ci possono arricchire e renderci migliori in ragione della nostra maturità, ma troppo spesso questo è visto come un tradimento!
No, non sono il traditore, non voglio essere la vittima… tutto quì.
Sono stato sempre disponibile a tutto per la famiglia, sopra il Lavoro, sopra me stesso. Mi accorgo di aver esagerato?
Quei 20 anni oggi, mi mancano all’appello, ogni volta a casa sembra di ritrovare una sconosciuta, se non fosse per mio figlio che mi corre incontro. Una profonda delusione che chissà quanti di voi prima di questo dolore hanno pensato: “A me questo, non capiterà mai!”
Antony, personalmente ogni giorno mi ritrovo a fare i conti con un nemico acerrimo chiamata angoscia, nonchè un sacco di ricordi belli che ho con lui(chissà perchè non sono mai quelli brutti a venirmi in mente!)Inoltre da un pò di tempo mi viene in mente lui con altre donne e la cosa mi brucia.Penso che quando troverà una compagna fissa, ci starò molto ma molto male.
…Prima l’ho visto…Sono scesa a prendere i bambini che aveva riportato a casa.Non so dire di preciso che effetto mi fa quando lo vedo.Inizio a credere che lo idealizzo troppo a volte, perchè comunque quando mi è davanti non provo amore nè affetto come quando non c’è se non nei miei pensieri.Odorava di vino, come al solito.Non si risparmia neppure quando ha i bambini.Ha detto che sono troppo “fiscale”perchè continuo a chiedergli i soldi che deve darmi per il mantenimento e che,puntualmente non versa.Ma cavolo,dico io:l’ha voluta LUI e SOLO LUI questa separazione e ancora spera di non pagarne alcuna conseguenza?!E’solo un ragazzino ed io mi prenderei volentieri a schiaffi per il solo fatto di pensarlo ancora!
Beh, Cristina, Ti risenti giustamente quando tuo marito, che ha voluto la separazione, non versa quanto dovuto; pensa allora come può stare un papà che è puntuale nei pagamenti (anche se la mamma non ne avrebbe bisogno), non ha voluto questa situazione, e soffre la lontananza del figlio perchè anche se la gestione é condivisa di fatto dorme da lei tutti i giorni e per me che lavoro il tempo con lui si riduce al week end ogni 15 giorni e qualche ora la settimana.
@cristina
la mia ex ha appena trovato un compagno fisso… anzi ti posso dire perchè ho avuto modo di saperlo, che ieri notte, con mia figlia li presente in casa, hanno passato la prima notte insieme…..
in questi casi, la sofferenza sale a livelli impensabili, e la rabbia che leggo in tanti interventi vostri qui sembra essere l’unica difesa… ma in realtà siamo nudi di fronte al dolore….. vedere una persona che amo con tutto il cuore, che ha fatto una figlia con me…. sco.... con un altro, avere sempre il sorriso stampato in faccia, e fregarsene completamente della mia vita, del padre di sua figlia… e mettere la figlia in braccio a questo nuovo arrivato….
come fanno le donne ad essere talmente egoiste e crudeli….
io non ho letto la tua storia ma se l’abbandono lo hai subito da parte sua, puoi chiedere che gli alimenti vengano direttamente detratti dal suo stipendio in modo da riceverli….
se la vostra vita è stata distrutta dal partner, non lasciate nulla di non fatto per fargliela pagare…. qualunque cosa sarà sempre un 5% del dolore che provate voi…. non so cosa ne pensi
Ciao ragazzi, ho letto la lettera e gli ultimi commenti.
Antony, quello che dici sul lutto è vero, sono d’accordo. Personalmente posso dire che anche i bei ricordi, nel caso di morte, prima di diventare solo un patrimonio a cui si attinge tutta la vita, sono comunque forieri di dolore, nostalgia, spaesamento. Il senso di mancanza è sconvolgente. Nei primi tempi persino le cose più banali hanno continui rimandi e la cosa è lacerante. Poi via via si passano varie fasi e avviene la rielaborazione, una diversa integrazione del vissuto affettivo e del rapporto avuto con la persona e della propria identità rispetto al rapporto con quella persona ecc…
Sensi di colpa, rabbia anche, senso di ingiustizia profondo, fanno parte o possono comunque far parte anche del lutto vero e proprio.
La differenza è che, a meno che non si facciano scoperte eccezionali post mortem (o nel caso di figure centrali e grossi conflitti da rielaborare, e da soli perché un confronto non sarà più possibile… ad esempio il padre che se ne è andato di casa molti anni fa e con cui non hai mai avuto modo di recuperare un rapporto), non viene messa in dubbio l’identità di chi hai amato e ti ha amato e non c’è più. Non ti ha abbandonato volontariamente. Se n’è andato magari comunicandoti fino all’ultimo una vicinanza, una complicità, l’amore.
Invece chi ti lascia sentimentalmente ti mette in crisi anche da questo punto di vista, oltre alla sensazione di mancanza: chi è? chi è stato veramente? – eravamo un noi e ora lui o lei è un individuo che ha ripreso la sua individualità senza chiedermi cosa ne pensassi, come mi sentissi… sono spaesato, la mia è una crisi d’identità ed esistenziale che riguarda quegli stessi ricordi che non so più come guardare, collocare… anche perché di solito c’è una anche una reazione assoluta: o mi ha sempre amato veramente e allora non può aver smesso oppure non mi ha mai amato davvero.
In realtà, come dice la lettera, anche il lutto sentimentale ha le sue fasi, più o meno lunghe, in successione ma anche che si intersecano. Se ci sono di mezzo i figli, poi, è chiaro che entrano in gioco anche altri aspetti dell’emotività che non riguardano soltanto il rapporto 1:1. Nel lutto “reale” il senso di impotenza è lacerante perché sai che alla morte non c’è rimedio, non puoi farci niente (poi cercherai dentro di te e troverai un modo per investire quelle energie e quel rapporto in un modo costruttivo) nel lutto d’amore è la stessa cosa e insieme non lo è. La persona potrebbe tornare, non è detto. Forse è quando si accetta che l’amore sia morto che la storia sia veramente finita che certe energie possono indirizzarsi a reagire veramente al lutto amoroso in quanto tale, ma l’accettazione ovviamente non è immediata. Perché è molto difficile pensare che una persona che era parte di te e di cui ti sentivi parte possa davvero aver preso un’altra strada. Hai anche l’idea che tu non faccia più parte dei suoi ricordi. cancellato. In realtà dubito che esistano tali
Penso che il dolore che si prova sia lo stesso indistintamente se siamo uomini o donne…… chi viene lasciato subisce. Certo un uomo subisce di piu’ visto che l’affidamento normalmente viene dato alla madre…. nel senso che i bambini stanno a casa con la madre.
Ho cercato di riportarlo a casa…. per quattro mesi non ho fatto altro che umiliarmi davanti a lui ,davanti a sua madre, a sua sorella….. l’ho trattato bene, l’ho trattato male…… sapete cosa ho ottenuto….. niente !!!!!! Quando mi parlo tiene sul viso un sogghigno di derisione come se si stesse divertendo a farmi tutto cio’….. mi ha detto che devo imparare a stare bene con me stessa esattamente come fa lui solo cosi’ saro’ felice…… che lui non ha sensi di colpa perche’ lui adesso sta bene…… e che io per lui sono come una amica con cui si fanno tante cose.
Bene mi ha disgustata !!!!!!!
Sono due giorni che non piango piu’, che mi rifiuto di prendere antidepressivi e che finalmente rido…. sapete perche’???? Perche’ ho la certezza che la persona che ho amato ogni istante per 20 anni non c’e’ piu’….. c’e’ solamente un’ipocrita che gli assomiglia vagamente non e’ piu’ il bell’uomo (come lo chiamavo io) che alla mattina mi abbracciava e mi diceva di stare attenta in macchina…… e’ un uomo arido privo di ogni piu’ piccolo sentimento. Vorrei solamente che come @stefano un giorno guardandosi indietro veda e capisca cosa ha fatto alla sua famiglia e spero che soffra…. tanto……
Per quanto riguarda i soldi…. io purtroppo ho un orgoglio grande almeno quanto me e non voglio nulla….. lui lo sa benissimo ma vi assicuro che quando mi ha detto se spendi qualcosa dimmelo ho avuto la conferma di quanto estraneo sia questa persona…..
Cerco di non fare mancare niente ai miei bimbi…. ho un lavoro ( che al giorno d’oggi non e’ fortuna da poco ) e cerco di contenermi in tutto almeno quanto riguarda me…. ma la soddisfazione di non farlo contribuire alla crescita dei figli me la voglio proprio levare !!!!!
E vi assicuro che ora il sogghigno di soddisfazione ce l’ho io !!!!
A presto carissimi amici !!!!!!!!
“lobotomie”, anche la rimozione esiste, come meccanismo di difesa. Le persone che abbandonano non hanno dimenticato, vivono e guardano i ricordi in modo diverso. Sopratutto nella fase loro dell’abbandono. Magari in seguito penseranno con tenerezza a cose che noi crediamo dimenticate e comunque si porteranno quei ricordi appresso, ma ora hanno effettuato un loro distacco seguendo le loro ragioni. Ora per rifiutarsi di sentirsi in colpa possono anche diventare più str…. Possono caricare chi lasciano di ogni responsabilità. Chi viene abbandonato rimane sconvolto dal comportamento dell’altro, tanto più è freddo tanto più si chiede: com’è possibile? Desidera che l’altro smetta di comportarsi male o con freddezza ed egoismo in modo da liberarlo dall’incubo che quegli atteggiamenti provocano in lui (o in lei, ovviamente). Finché è costretto ad attivare il salvavita per cui se non puoi cambiare l’atteggiamento di un altro e “controllare” il modo in cui tratta te, la fine della storia puoi però rapportarti in modo diverso con gli atteggiamenti di un altro ecc.
CRISTINA: l’abbandono è un trauma, e l’idealizzazione non credo sia solo propria dell’amore (in fondo vediamo una persona migliore di tutte le altre, speciale rispetto a tutte le altri, altrimenti che senso avrebbe?) o anche delle nostre aspettative che l’altro sia la persona che possa farci stare meglio, proteggerci, non abbandonarci mai ecc. Credo sia anche un meccanismo di difesa. Non posso credere di essere stata con una persona che ora (o già da prima, in parte) si comporta così, nei miei confronti. Non posso essere stata con una persona così egoista, con queste idee e questi difetti. Quando lo vedi lui non ti piace, vedi cosa non ti piace di lui e in cosa stanno le vostre incompatibilità. Lo vedi, forse, anche come colui che, ad incontrarlo oggi, non ti piacerebbe, non sceglieresti accanto a te. Però avete condiviso un percorso e tu l’hai scelto quando lo vedevi migliore di tutti altri. Forse anche per questo provi quel senso di spaesamento tra il vederlo e il ricordarlo, anche con le immagini tue in cui hai attribuito a lui, alla sua vicinanza ecc dei significati molto diversi…
L’amore quando fa male picchia duro, è vero. E’ SCONVOLGENTE perché visceralmente un abbandono sembra strapparci le nostre convizioni, radici, sicurezze ecc… E’ una rivoluzione che non abbiamo voluto. A volte, dopo un certo tempo, si riesce persino a considerare: è stato meglio così. Non soffrire, assolutamente, ma si riescono a vedere le ragioni per cui veramente una relazione non andava o comunque che l’essere il compagno o la compagna di non è stato il tutto, è stato un modo di “declinarci” ma non il solo possibile. Però ci vuole tempo, ognuno ha il suo, e nel mezzo sta un periodo molto duro.
@luna
per me quel tempo non ha mai fine
sono una brava persona e amo profondamente la mia ex… non riuscirò mai in tutta la vita a concepire come una persona possa divenire totalmente distaccata e crudele con il padre della figlia
Antony caro, mi pongo ogni santo giorno lo stesso quesito.Io è come se non fossi mai esistita nella sua vita.Ora sta iniziando perfino a trattarmi quasi come fossi una collega di lavoro o una semplice dirimpettaia:gli dico qualcosa(sempre inerente ai bambini o agli avvocati,perchè comunque di altro non vorrebbe parlare)e fa quel risolino stupido, a volte persino inopportuno di chi ti conosce appena.Più lo vedo, più mi sembra di aver a che fare con un 17enne.Lo ripeto:credo di aver troppo idealizzato la sua persona.La scorsa settimana, in preda ad un forte attacco di nostalgia, gli scrissi anche un bellissimo sms che sicuramente avrà letto di sfuggita.Oggi non glielo avrei mandato.Non merita niente quel ragazzetto irritante e come si dice:”Non puoi pretendere profondità da una pozzanghera.”
LUNA hai ragione!In qualche riga sei riuscita a tirar fuori quello che non riuscivo a spiegare neanche a me stessa.
I vostri messaggi che sento molto presenti nella mia storia, attraversano trasversalmente i miei ricordi più belli e senza un motivo ben preciso mi rendono più presente di una condizione dolorosa che non è solo mia. Tanti di Voi come me, che nella ricerca di un Amore più maturo, più concreto, si son sentiti dire che alla fine di questi giorni che il migliore conforto per noi lo potevamo trovare solo in noi stessi. Scellerato egoismo!
Io ci ho messo degli anni a capire che la Gioia di una vita non è vivere per se, ma per gli altri o per i più per la persona che si sceglie di Amare per sempre. Ma forse il “Sempre” o “a Vita” o “Eternità” in una società di precari, dove anche il sorriso diventa una rarità da “amministrare” ed il saluto una perdita di tempo, possiamo certamente affermare che queste parole finiranno, con tutta probabilità, per essere seppellite da questo tempo, che oggi, malgrado tutto l’impegno profuso, non ci assicura più nessuna certezza duratura.
Mi piacerebbe, e forse non solo a me, capire quali pensieri marcati attraversano la mente degli infedeli, di coloro che di una promessa solenne ne hanno fatto un ricordo ininfluente, delle loro piacevoli attenzioni ne hanno fatto un pentimento, e di ciò che è stato di bello non ricodano neanche che sia avvenuto. Di questi si, mi piacerebbe ora sapere se nella loro sicurezza, nella loro egoistica certezza di aver fatto la cosa giusta, ci sia almeno un dubbio, una piccola falla nascosta che lascia entrare un pò di ciò che noi conosciamo bene e attraverso la quale quotidianamente cerchiamo di scrutare il nostro amata/o, vedendola ahimè sempre più distante, lontano dalla nostra dolorosa realtà che non sappiamo come guarire.
Teniamo il cuore fratturato, e si sa, quello, non si può ingessare!
Mi fa molto piacere leggerVi, ognuno di voi riesce a tirar fuori quello che sento dentro.Tante,troppe cose ci accomunano ed è incredibile come tanti atteggiamenti dei nostri/e ex siano praticamente gli stessi.
Mikito, me lo chiedo spessissimo anch’io se dentro di loro si accende ogni tanto una lucina:quella della nostalgia e del pentimento.Nel caso di mio marito non credo.E’sempre su di giri quando lo vedo e,nonostante cerchi di stuzzicargli la gelosia, non batte ciglio qualunque cosa dica.Cancellare tutto, come se niente ci fosse mai stato tra di noi è abominevole, ma lui ci riesce, quindi non voglio mai più versare mezza lacrima per lui.
@cristina
no cara mia, nessuna nostalgia, non ci pensare neppure un istante….. chi abbandona non gliene frega nulla di te e che soffri….
Difficile dimenticare una relazione affetiva qualunque essa sia (separazione o lutto ),rimane sempre attaccata al nostro bagaglio di vita non si puo rinnegare l’amore provato per una persona, perche vuol dire rineggare una parte di noi. Amare vuol dire scegliere di mettersi in gioco tutti i giorni rischiando di poter perdere la persona amata, e non sempre ci si riesce.Bisognerebbe elaborare il dolore e coviverci per poter accetarlo……….. Quante volte ho sentito in questi anni queste belle parole,e quante volte le ho maledette,le ho odiate, mi riportavano al ricordo di un fallimento d’amore, a dover elaborare e capire come sono e come è possibile migliorarsi per non dover in futuro fare la stessa esperienza. Non esistono uomini o donne che commettono degl’errori, esistono solo persone che per cresciere hanno bisogno fare esperienza di amare e sentirsi soprattuto amate ed accettate per quello che sono, o come nel mio caso di aver bisogno di persone che con la loro professinalità ed amore per il prossimo ti possono aiutare.
La mia esperienza è servita a farmi comprendere che dietro un’attegiamento/comportamento o delle parole non dette o espresse in modo non corretto può nascondere una difficoltà dell’altro o una richiesta di aiuto.
Ciao vi sono vicino.
Costantino le tue parole sono molto meditate e per questo giuste.
Anche io ho maledetto quei consigli da prendere con molta attenzione, di ritornare a pensare solo a me stesso a ricostruirmi dentro per essere più forte… più forte a ciò che non vorresti mai avvenisse… al dolore di doversi un giorno separare!
Si pensa sempre alle cause naturali, alla vecchiaia o ad una disgrazia ma mai al tradimento delle promesse ricevute con tanto “cuore”.
Ebbene, gli errori li commettiamo tutti, in quanto siamo tutti esseri umani ma come tali, inclini all’errore, ma le colpe sono soltanto di chi compie gli errori con dolo, senza rimediare, con l’intenzione di ferire, di far veramente male! Si scopre così che nelle parole non dette si nascodeva l’essenza di quell’amore ingannevole che nella mensogna (verità nascoste) non avrebbe mai avuto lunga vita.
Cristina, forse hai ragione tu, che per lui è tutto passato, ma credo che i pezzi della nostra storia non sono mai cancellabili. L’illusione di far credere questo può inebriare la mente portandola ad uno stato di godimento, euforia per l’ennesimo inganno portato a segno. Non conosco il meccanismo, perchè non mi appartiene, ma conosco troppe persone che se ne servono per ingannare anche se stesse, una sorta di delirio di sopravvivenza!
Amare è riuscire a crescere senza pentirsi di chi si ha al proprio fianco, riuscire a passare indenni le tempeste e i dolori della vita, perchè solo le scelte durature sono quelle che ti daranno le maggiori soddisfazioni.
Ma queste sono parole al vento se non esiste la coerenza dell’altro/a che non ne è d’accordo fino in fondo.
Mikito, nonostante io gli abbia fatto capire, mediante dei riferimenti che facevo passare per casuali, di star frequentando altri uomini, io credo che lui ad ogni modo sappia di tenermi ancora in pugno.Forse è anche questo che lo rende forte.Quando scendo per portargli i bimbi, mi metto sempre un bell’abito, mi trucco ecc…Penso di essere una bella donna, o comunque, in genere, non passo inosservata,ma a lui sembro non fare più nessunissimo effetto nemmeno in questo senso.Potrebbe avere già qualcuna fissa accanto a lui, chissà.A tutto voglio pensare, fuorchè al fatto che a lui, di botto, non gliene freghi assolutamente più nulla della mia persona dopo un marimonio e DUE figli!
Cristina, i comportamenti vissuti sono troppo simili per non poter accomunare l’identica situazione che stiamo provando.
Mia moglie nella sua assurda cinica strategia fa esattamente le stesse cose. Ma lei vuole uccidere il mio ricordo! O almeno, è il suo alterego che lo vuole per sopprimere la causa (esclusiva) dei suoi mali!
Ma si vede che è impacciata, nervosa non adatta a questo ruolo di ipocrita professionista… e ho smesso da tempo a ribattere ogni sua provocazione. Di mezzo c’è soprattutto mio figlio, un Angelo che continua ad imparare nel male del distacco genitoriale, una lezione che non è e non deve essere destinata a Lui.
Pultroppo è divenuto uno strumento nelle sue mani, il tempo che trascorre con lei è sproporzionato e temendo di non poter recuperare malgrado gli sforzi, questo mi lacera il cuore.
Quale sarà l’esempio affettivo che forgerà il suo comportamento e che prevarrà nel suo futuro?
Nonostante sia una cosa orribile usare i figli contro l’ex coniuge, è una cosa molto frequente.Non nego che,all’inizio, quando ero ancora presa dalla rabbia fortissima per un abbandono improvviso e spietato,l’ho fatto anch’io.Però le cose sono molto cambiate:ora sono io che cerco di spronare il mio ex affinchè chieda dei suoi figli, cosa che fa di rado perchè è chiaro che, almeno per il momento, è preso da tutt’altre cose.Pensa che a volte mi dava un orario in cui sarebbe dovuto venirli a prendere e puntualmente non si presentava.In un’intera settimana è tanto se chiama due volte per sapere se va tutto bene.
Il suo ego sovrasta tutto e tutti.
Ciao a tutte e tutti, mi sto iscrivendo a questo forum perché ovviamente sono stata accannata e soffro terribilmente. Sto pensando di fare un viaggio fantastico tipo andare in Groelandia ed è per questo che mi sono voluta chiamare i questo modo tanto per iniziare ad essere positivi. Lo sono, ma soffro da morire e infatti il dolore è così intenso che anche non conoscendola la morte, me la fa immaginare. Ho vissuto con lui per un anno e mezzo, abbiamo provato ad avere un figlio ma l’ho perso quasi al terzo mese. Lui soffre di attacchi di panico, ha sempre vissuto nella depressione scappando da tutte le sue storie ed io sono stata l’unica donna con la quale ha voluto convivere, avere un figlio, la sua prima vera esperienza fatta un anno e mezzo fa appunto, all’età di 40 anni. METTENDOMI CON LUI MI SONO SUICIDATA. Mi era tutto chiaro, non sapeva confrontarsi, non sapere dimostrare il suo affetto, amore, passione, un egoista individualista pieno di paure, fobie ecc… e io ho combattuto l ho aiutato anche per aiutare me a capire e MI SONO PURE FATTA LASCIARE, mi ha detto che non mi amava più, poi è stato depresso e mi cercava, poi mi ha detto che non era vero che non mi amava più, poi che ci voleva riprovare e poi ha firmato un importante contratto di lavoro ed è sparito. Ora a parte che fisicamente sono uno straccio, ho lasciato casa sua con tutte le mie cos, le mie piante e i miei gatti, vivo dai miei adesso, ho perso il lavoro e sono in cassintegrazione, non riesco a trovare lavoro quindi sono persa senza un identità, potete capire che viaggio nel niente e che tutti questi lutti sonno insopportabili …. Scusasate, sono stata un pò egoista ho vomitato qui una parte del mio dolore senza commentare voi, ma ho letto tutte le vostre situazioni ed ho cose da dirvi, intanto volevo vedere cosa esce fuori da questo mio primo post, è la mia prima volta. Intanto vi ringrazio se mi leggete e mi sono grata se mi rispondete.
leggendovi nn riesco a provare sollievo.Soffro ancora. è la 5a estate che non c’è più.ha finto di non voler endar via ma è scappato il 26/5/08. era già andato via molto prima (almeno dal 2004).la sua freddezza disarmante non solo nei miei cfr.ma i figli!!!dovrei essere felice di essere libera,di non subire più ma i lividi della mia anima non guariscono.ce la sto mettendo tutta.cambiato regione,lavoro,casa..ho liberato anche i miei figli ma non mi basta. non lo voglio ma lo vorrei. penso a come si starà godendo la vita senza “quel peso nella sua valigia sempre pronta” che eravamo noi…sono stupida
Ciao compagni di dolore……sono tornata da una settimana al mare con i miei due bimbi.
Sono soddisfatta di me perche’ ce l’ho fatta …..con due bimbi di rispettivamente 1e 7 anni e’ stata dura ma ci sono riuscita.
Non nego pianti sensazioni terribili nel vedere coppie affiatate e pensare che fino a 7 mesi fa lo ero anche io …..e mi stimavo tanto…..
Lui non si e’ stancato tanto….1 sms il primo giorno e poi basta oltre alla chiamata quotidiana al figlio maggiore della durata di circa 35-40 secondi per sapere cosa ha mangiato.
Nonostante tutto appena sono tornata a casa ho provato una tristezza infinita…..ma perche’????????? Perche’ continuiamo a torturarci in questo modo ….perche’ non riusciamo a mandarli al diavolo e basta !!!! Pensate che il giorno prima di partire ha telefonato al figlio maggiore e poi ha chiesto di parlare con me per dirmi che lui non si arrabbia se rispondo io al telefono e gli parlo……ma caspita…non gli passa neppure per l’anticamera del cervello che magari sono io che non gli voglio parlare dopo tutto quello che sta facendo a me ed ai suoi figli ???? Una volta mi hanno detto che questo comportamento non e’ egoismo ma solo una difficolta’……difficolta’ a fare cosa ????
Noi siamo stati insieme per 20 anni e posso amettere con molto orgoglio di essere andata anche io in crisi tante volte….anzi forse piu’ di lui ma ho avuto gli attributi per stare li’ e cercare di risolverla per salvare la mia famiglia e lui cosa fa….nel trambusto della vita con un bambino di un anno piu’ gli impegni di lavoro e quelli per l’altro figlio decide di prendersi prima una pausa di riflessione durata 4 mesi durante i quali e’ in villeggiatura dalla mamma poi mi scarica un pomeriggio dicendo che e’ meglio cosi’.
Si forse e’ meglio per lui che ora fa la bella vita ,dorme tutte le notti ,si fa la doccia senza lasciare la tenda aperta altrimenti il bimbo piccolo piange o non si lava i denti con il bimbo in braccio.
Pensate il suo psicologo dice di vederlo molto piu’ rilassato e ben disposto verso la gente……..grazie tante
LALY, sono Groelandia, ti leggo, non sono pratica del forum ma provo a risponderti perchè soffro anche io e leggere quello che hai scritto è pesante perchè pensare che un altra persona possa stare così mi fa dispiacere tantissimo. Almeno la condivisione mi fa sentire più normale in un momento in cui mi sento ‘malata’ e fuori dalla realtà. Certo che leggere poche cose che hai scritto (magari essendo nuova ho perso il resto) non mi permette di andare troppo lontano e di giudicare o interpretare, è difficile, poi nel dolore si è sempre soli, ma la prima cosa che mi viene da chiederti è se davvero hai provato a portarlo via da te, se sei mai riuscita davvero ad accettare che è finita. Questo perchè se sei sicura che sia finita, allora bisogna lavorare per non star male e togliere il dolore da dentro, prima però bisogna accettare che la storia non sarà ma è stata e questo è un grande passo dolorosissimo ma fondamentale per farla finita con lo sfinimento del male e cercare di portare a noi il bene. Poi ci sono una manciata di cose che si possono fare per uscire dallo stato doloroso. Per quanto riguarda il come sta lui beh ti dico per esperienza che ogni supposizione può essere sbagliata, ti spiego, a volte ero stra sicura che lui pensasse, provasse, agisse in un certo modo e poi invece mi sbagliavo, non si può avere la certezza, e pensare di non poter essere sicure che lui stia una favola o bene mentre soffriamo è già molto, non ti fa sentire vittima bastonata, quindi escludi questi pensieri dalla tua testa. Non puoi sapere come sta e se ti dice una cosa mettila in discussione ma ciò che conta più di tutto è come stai tu, pensa a te, pensa a come tu stai a come sei e a come vorresti essere, focalizzati su di te e non su supposizioni di come lui potrebbe stare …. Scusami mi rendo conto che è difficile scrivere ad una persona (tu) che non conosco, di cose così intime e spero di non aver detto qualcosa che ti faccia ancora più male, parlo per esperienza diretta e ancora in corso e ciò che ho sccritto ha solo lo scopo di dirti che ce la possiamo fare e dobbiamo riprendere in mano la nostra vita anche senza di ‘lui’ … Buona notte e buona fortuna.