Cosa succede dopo il dolore della separazione?
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009
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Categorie: - Amore
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Ciao a tutti,
la mia esperienza è molto simile a quella di Alessandro (post 67), anche nei tempi: differisce solo nella presenza del terzo, o almeno credo; in realtà ho motivo di dubitare sulla sincerità della mia ex a riguardo, tenendo conto dei saliscendi emotivi che l’hanno animata negli ultimi tempi. Per il resto, il copione recita così: dopo sette anni di convivenza in armonia, avverto una forte e inattesa sensazione di distacco e freddezza emanata dalla mia ex a partire da gennaio, ai limiti della depressione; reagisco con continui tentativi di dialogo, inesorabilmente frustrati; il clima diventa sempre più anestetizzato, fino a quando non attacco frontalmente il problema, esternandole per la prima volta i miei timori su di una crisi sentimentale in atto: lei ha quindi una reazione dettata dalla paura e nega quest’ipotesi, attribuendo il malessere ad un notevole stato di stress lavorativo; la cosa è assolutamente plausibile (apparteniamo entrambi alla folta schiera dei precari), tiro un profondo sospiro di sollievo e inizio arasserenarmi. Ora siamo separati da più di un mese. Ho cambiato casa il giorno dopo essere riuscito a farle ammettere che qualcosa non andava più, in un contesto privo di affetti familiari (viviamo da anni lontano dai nostri) e con pochi amici, insomma in condizioni piuttosto avverse; non dimenticherò mai finchè campo l’automatismo autoindotto con cui ho selezionato, imballato e traslocato la metà delle mie cose, ovviamente da solo; e nemmeno le lacrime che sono riuscito a concedermi una volta arrivato nel mio attuale monolocale. Non vorrei mi fraintendeste: non ho intenzione di dipingere me come un martire e lei come una sciagurata insensibile; sento semplicemente il bisogno di ripercorrere questo doloroso viatico, fino in fondo, esprimendo per la prima volta tutte quelle sensazioni soffocate dall’angoscia, dall’illusione che tutto si potesse aggiustare, dalla rabbia, e soprattutto dal terrore di andare in mille pezzi se solo guardassi le cose per quelle che sono.
Ma lo sapete meglio di me: è per questo che siamo qui e ci scriviamo quello che ci scriviamo. Scriviamo soprattutto a noi stessi, nella speranza di uno sfogo brevemente liberatorio, se non della catarsi.
Dalla fine della storia ci siamo scambiati qualche sms, tutti dolorosamente goffi, fintamente neutri e improntati alle incombenze pratiche della cosa…quando invece ogni singola parola era semplicemente inadeguata. La morte di quella comunicazione così intima che hanno due amanti. L’ho rivista una sola volta: lo scorso sabato ho provato uno spaventoso attacco di panico e l’ho chiamata. Nessuna risposta. Altro panico (è con un altro, è con un altro…). Dopo una decina di minuti mi richiama: concordiamo per un incontro nella nostra ‘vecchia’ casa il pomeriggio stesso. Le dico tutto quello che ho provato fino ad allora, lei fa lo stesso. Nient’altro, niente di tutte quelle illusioni che ancora mi avvelenano il sangue. It’s over, me lo ripeto in continuazione.
Dimenticavo qualche informazione su di me, sempre che possa essere di utilità a qualcuno che si confronti con la mia esperienza, come ho fatto in precedenza io: ho 34 anni ed ho avuto un’altra storia importante, sempre di sette anni, prima di quest’ultima. Per quanto in età più giovane, la sua fine fu altrettanto dolorosa, ma diversa perchè diversa era stata la relazione. La mia prima ex è diventata in breve tempo quello che forse era stata dal primo momento, la mia amica più cara: vi basti pensare che il monolocale che ho affittato me l’ha lasciato lei, adesso agli inizi di una convivenza col suo fidanzato a lungo agognata (e fino a non molto tempo fa a lei sempre negata; ma è un’altra storia, come si suol dire).
Serendipity? Non saprei, di solito non mi faccio suggestionare facilmente; ma che la vita presenti occasioni e nessi che sta solo a noi avere l’attenzione e la capacità di interpretare e vivere al meglio, ecco, questo è innegabile.
Credetemi, sono l’ultima persona al mondo a poter essere definita come ottimista o positiva, e poi la separazione è ancora fresca e sono tutt’ora preda di cicloni emotivi da togliere il fiato. Ma non vi nascondo il breve ma intenso sollievo che provo, a volte, quando riesco a intravedere la natura delle possibilità che un evento tanto traumatico può aprire nelle nostre vite.
Di solito, e lo deduco anche dai vostri racconti, si arriva alla fine di una relazione dopo un periodo più o meno lungo di torbido assopimento, e nel caso di chi viene lasciato, di privazione d’affetto: riuscire, dopo qualche tempo, ad assaporare la sensazione di una nuova visione delle cose, di un’attenzione maggiore a ciò che ci circonda e magari anche a noi stessi, mi dà i brividi. Nel senso buono. L’ho amata con tutto me stesso, e lei altrettanto (e sembrano passati secoli, non qualche mese): ora non è più possibile.
Scriverlo, e aver scritto tutto il resto, ha il dono di esorcizzare le mie paure; per il resto, e lo sappiamo tutti, ci vorrà Tempo. Intanto ho ripreso uno dei sette chili (e non mento) persi negli ultimi trenta giorni, dormo qualche ora in più, esco per strada con meno angosce.
Annotare i miglioramenti è importante, aiuta a capire che se ne sta venendo fuori.
Ed è anche per questo motivo che siamo qui. Grazie per la vostra pazienza e per ciò che vorrete raccontare.
Caro Rob,
siamo tutti nella barca.L’estate scorsa stavo come te e scrivevo delle mie speranze di riconciliazione dopo 5 anni di convivenza e 1 di matrimonio. anche io vivo in una città che non è la mia, senza amici nè famiglia vicini. Per questa mia difficile situazione ho sempre avuto l’ammirazione di tutti, tutti mi hanno sempre detto che ho le cosiddette p…. Ho attraversato momenti bui, tristi. A volte sono stata male fisicamente e ho avuto paura di essere sola. La verità è che essere abbandonati è la cosa più atroce che possa capitare alla nostra anima. Dopo 8 mesi, le cose sono migliorate ma molto lontane dalla risoluzione e la solitudine è ancora spesso presente e dolorosa. Stamattina, per esempio, sono qui a letto senza sapere come affrontare questo wwekend che mi sembra un tormento insopportabile. ti voglio fare coraggio, però e dirti che non è sempre così. a volte mi sono successe delle cose belle che hanno svolto una funzione importante per la nostra anima e che mi segnalano che sto guarendo. Ad esempio, prima non uscivo mai, ero sempre sola, poi un giorno ho conosciuto una ragazza che mi ha introdotta in un gruppo. E’ una cosa banale…ma mi sono sentita felice… ho capito che ce la posso fare anche da sola… Poi, cosa più importante ancora. mi sembrava che non mi piacesse mai nessuno, ero anestetizzata e, invece, frequentando un corso ho cominciato a ricevere delle attenzioni da parte di un istruttore e la cosa ha cominciato a piacermi molto. Alla fine, non ho combinato niente con lui, forse perchè non ho saputo sfruttare la siuazione.. ma non è così importante l’esito concreto. L’importante è che comincio a sentirmi di nuovo viva, questa cosa ha mosso dentro di me delle emozioni positive, belle, mi ha regalato la voglia, di nuovo, di andare in un posto carica di sentimenti positivi, di allegria, di sprint. Erano anni che non mi succedeva più. adesso, vabbè, le cose si sono complicate. A quel corso non vado più e il brio della situazione è scomparso, diciamo. Resta, però, il fatto che sono viva e sto male stamattina, non perchè mi manca mio marito e basta, come nei primi tempi, ma perchè sono sola… perchè vorrei vivere e invece non vivo..perchè ho voglia di divertirmi e, invece, son qua da sola. E’ un dolore diverso da quello iniziale. non è più vuoto e fine.. ma voglia di vivere. Ora tu sei nel vuoto e vedi tutto nero. Io ho capito 1 cosa:questo vuoto che avverti è venuto a trovarti perchè percorrevi una strada sbagliata, perchè la tua vita aveva bisogno di andare in un’altra direzione. Percepisci il tuo dolore e non cercare quando avrà svolto lasua funzione si allontanerà da soli. Adesso è tutto buio..e tu stai lì, nel buio, nel dolore, convivi con esso, senza cercare di combatterlo o di spiegarlo o di capire perchè o perchè proprio a te, senza cercare soluzioni, senza GIUDICARTI e se ora ti senti morto dentro poi dei piccoli segnali ti faranno capire che sei come un seme che ha bisogno del buio per rifiorire.In bocca al lupo
Ciao Sara,
ti ringrazio delle belle e sincere parole di conforto, tanto più importanti perchè arrivano da una persona che ha chiaramente provato e, in misura e qualità diversa, prova ancora un dolore così intenso, e soprattutto catalizzatore di tutte le nostre attenzioni.
La cosa singolare è che negli ultimi giorni è proprio questa sua stremante peculiarità che inizia ad alimentare in me una decisa reazione contraria: come posso permettere che le passioni che nutro da anni per la letteratura, la musica, il cinema, vengano spazzate via da quest’ossessione a scadenza incerta?
Non è possibile!
Loro c’erano prima di lei, e ci saranno anche dopo.
Perchè loro sono ‘me’, ed è una vita che mi danno forza nelle avversità di tutti i tipi, soprattutto adesso: una pagina di Richard Yates o di Saba hanno il dono di gettare luce sulla natura umana e delle cose, corroborandomi; per la prima volta realizzo davvero cosa intenda Leonard Cohen quando canta di certe cose, e il cuore mi si spezza, ma liberandosi.
Insomma, ecco un amore che non delude!
E soprattutto che dà forza: dopo un pomeriggio passato a leggere ed ascoltare musica, in serata sono stato fuori con degli amici e per la prima volta da mesi, considerando pure gli ultimi sfocati tempi con la mia ex, sono stato davvero bene. Ma sul serio, senza il bisogno di schermarmi dietro una caustica ironia che inganna così dannatamente bene chi ho di fronte, come spesso faccio per non dare ad intendere cosa provi realmente in quel momento.
Lo so che qualcuno potrebbe ridurre quanto scritto finora alla trita solfa dello ‘scegliersi degli hobbies per tenersi occupati’; sbaglierebbe.
Il punto è non trascurare ciò che c’interessa e rende felici da sempre: molto probabilmente saranno di maggior aiuto di qualsiasi manuale psico-fai-da-te pieno di stupide analisi e risibili precetti.
Il vero problema è non averlo, un amore così: nel caso, è quasi certo che l’abbandono subito sarà ancora più devastante perchè non sarà rimasto niente, dentro di noi.
Sono passati 15 giorni…Il dolore, anzichè calare, s’impenna ogni giorno di più.La rabbia è sparita e non è un bene.Ora penso solo a sentirmi in colpa e ad accusare fortissima la sua mancanza.Eppure mi ha lasciata nel modo più terribile, non ha mai usato “filtri” nel dirmi che non sentiva più niente per me, che negli ultimi tempi fingeva.In più l’inganno:quella nuova casa che probabilmente non era mai esistita davvero, quei messaggi pieni di sentimento scritti esclusivamente per tenermi buona fino a che non avrebbe messo a punto i suoi piani.Ha già contattato un avvocato, nemmeno i nostri due splendidi bambini piccolissimi lo hanno fermato.Già da tempo non mi dava più niente di buono, Non mi guardava neanche più, eppure quello che mi ha lasciato è un dolore tremendo e un vuoto incolmabile.Sembro un vegetale, gli occhi persi nel vuoto e il pensiero fisso a lui e a ciò che eravamo.A provare a (ri)vivere, a distrarmi non ci penso nemmeno,non ci riuscirei.
Ragazze :,( spero che vi va di darmi un consiglio…vedo che qui,ci sono persone disposte a dare una mano…vi parlo chiaramente ..io ho 20anni e da 3 anni sto con un ragazzo che me ne ha fatte passare di tutti i colori.. Un po perche mio padre non voleva , ma l amore mai ci ha separati al costo di non vederci..ma cio non ci ostacolava..maa ci stava separando l anno scorso un brutto incidente..dove lu entro in coma.. E fu operato in testa varie volte..=””( io ero sempre in ospodedale..sempre gli sono stata accanto,e vi giuro che seppure fosse rimasto colpito alla testa,io lo volevo e non lo abbondonavo mai..al suo risveglio mi promise che nei miei confronti sarebbe cambiato per tutto quello che per lui avevo fatto..vi dico che a oggi lui nonostante non possa fumare perche ha un problema alls trachea e deve farsi ancora delle operazaioni lui fuma le canne!!!!:”( mi sembra che nono vede l ora di uscire perche lui deve fumasreee ..frequenta amici che non hanno una buona nomea in paese..non so piu che fare tutti questi litigi un po me l hano fatto odiare.. Tantè che ieri non sono nemmeno voluta uscire con lui..cosaa mi sta succedendo?vi giuro che senza lui non vedoevo futuro..ma poi penso,dopo tt quello che ho fatto mi merito una persona cosi,e questo il futuro che voglio…con una persona che non ha un lavoro e tanto meno cerca di trovqarlo..con una persona che e viva per miracolo e decide di fumare?che devo fare ragazzi per non soffrire..vi prego,non mi ignorate aqnche voi…:”( non smetto di piangere…
Cara alessandrina,
la tua situazione è molto delicata.Capisco tuo padre e la sua preoccupazione. Nessun genitore vorrebbe vedere la propria figlia in mezzo a questi pasticci. Io non sono nessuno per dirti cosa tu debba fare. In pasato anche io stavo con un ragazzo che i miei non aprrovavano e così lo lasciai… soffrendo come non avrei mai voluto e distaccandomi veramente da lui solo dopo anni. E’ rimasto sempre nel mio cuore perchè è lui che mi ha insegnato ad amare. Ora, dopo 10 anni, sono convinta di aver fatto bene, nel frattempo mi ero sposata e ora sono separata. E’ ovvio che, data la tua giovane età, tu non riesca a capire cosa sia giusto..ma rifletti solo su un punto: l’amore deve farti stare bene, deve facilitarti la vita e arricchirla… se una storia ci fa stare male, non ci appaga e non è come quello che vorremmo, allora non è un buon amore. Se riesci a capire davvero come stai TU in questa storia, se riesci ad amarti TU per prima, allora una risposta te la sei già data. Si possono amare gli altri con tutti noi stessi… ma non più di noi stessi. Quando si dice: lo amo più di me stessa è una bugia. In quel momento è sicuramente così e ci sentiamo pronti a fare le rinunce più grosse per il nostro amore ma tieni presente che certe rinunce vanno contro noi stesse, contro la nostra natura e sopratutto contro la nostra anima. Prima o poi la nostra anima si ribellerà e cominceremo a stare male e soffrire. Io ho rinunciato a tutto per mio marito, mi sono occupata poco di me, dei miei interessi, ho vissuto per lui e per noi… ma tante volte sentivo il peso delle mie rinunce e alla fine non amando più me stessa, non ho amato nemmeno più lui (che mi ha tradita). L’unico consiglio che mi sento di darti è questo: non interferire con ciò che ti suggerisce la tua anima, se non stai bene in questa storia non cercare a tutti i costi di farla andare come vorresti tu, prendi contatto con la realtà e fuggi dall’illusione che lui possa cambiare. forse lo farà in futuro e glielo auguro per il suo bene, ma tu sei qui e ora e allora: come stai qui e ora? Sei serena, felice, ti senti a posto con te stessa? Osservati dentro e vedrai che la soluzione arriverà.sei giovane e la tua vita è ancora tutta da scoprire.
ciao sara…mi hai fatto emozionare perché in realta hai centrato il punto! io non ti nego che senza di lui le giornate sono migliori ma mi manca sentirlo.. solo questo!però dall altra parte mi sento più appagata non sono sempre nervosa ! non lo so che fare!mio padre dice che merito altro!lo so bene che ha ragione , ma lo voglio bene..lo conosco dalla scuola media pensa un Po..! questo non è il futuro che voglio ma l idea di avere un altro uomo mi distrugge perché non avevo desiderato altro che un futuro con lui.ma per quanto posso illudere? scusa sara se mi permetto..ma ci hai mai pensato se adesso tu stavi con l altro ? forse eri felicemente sposata? sai a volte i genitori non sempre hanno ragione! almeno che non ci sianofatti ben chiari . mi dispiace per la tua storia.immagino che non é bello separarsi sopratutto se si è sposati e si hanno dei figli..
:,,,(
Allora 3 mesi fa la mia convivente con la quale condividevo tutto mi ha lasciato…io vivo nella casa dove abbiamo passato insieme 3 anni.
Dall’oggi al domani niente più contatti nemmeno con la sua famiglia. mi è crollato il mondo addosso. ho cercato subito di rifarmi con un’altra donna ma era un transfert. Da circa 3 mesi sto con crisi di pianto miste a stati di euforia, non riesco ad andare nei posti dove sono stato con lei e non riesco a mangiare nonostante abbia fame. Pesavo 93 kg a febbraio ora ne peso 70. La mattina mi sveglio e piango e si alternano fasi di rabbia nei suoi confronti a fasi di “la rivorrei accanto” anche se queste ultime stanno scemando.
La cosa brutta è che lei da qualche settimana si è riavvicinata ma non vuole sapere di tornare insieme.
Soluzione: ieri ultimo sms da me a lei dove le dico addio per sempre.
Suo numero di telefono in black list sul cellulare con firewall.
Se passa da casa o cerca di farsi sentire non mi faccio trovare.
Se manda amici suoi avanti per contattarmi alzo il dito medio e nemmeno li guardo in faccia. Ignoro sms con scritto mi manchi e similari perchè se fosse vero non starei qui a scrivere.
Sto male ma passerà. Poi ci sarà la stabilità. Sicuramente tra un anno starò meglio di adesso…lo staremo tutti per forza.
Ultima cosa…ho scoperto che subito dopo la nostra separazione ha fatto un colpo di testa iscrivendosi ad un’agenzia matrimoniale.
Morale della favola-punto di non ritorno. Dobbiamo guardare avanti. L’unica cosa positiva è che il tempo che pareva si fosse fermato ora scorre normalmente se non veloce rispetto a prima.
Non pensate alle cose belle che avete fatto insieme in questa fase di lutto altrimenti aumentate l’agonia del cuore.
In questa fase occorre guardare avanti con fiducia pensare all’ex come ad una testa di c… a tutte le volte che ti ha urlato o che ti ha umiliato o che avete litigato per cazzate.
La mia donna precedente (con la quale ora siamo in ottimi rapporti di amicizia)mi disse che in alcuni momenti le mancavo e se pensa alla nostra relazione le manco tutt’ora. Ma ormai è lontana anche lei.
Avanti…perchè avanti c’è qualcosa per forza ci deve essere…e se volessero ritornare pensate bene prima di farlo….io personalmente ho paura…non tornerei con lei ma nemmeno tra 1 anno…se poi mi lascia di nuovo per farmi stare così ancora? no è il suicidio dell’anima….andiamo avanti che è meglio…ciao
nikkio 31 anni lecce (lei ne ha 43 ma è come se ne avesse 25 e parlo di testa)
Caro Nikkio, sto passando anche io una cosa simile(puoi leggere i miei vecchi post sulle pagine precedenti).Lui mi ha riempita di menzogne quando stavamo insieme e continua a farlo tutt’oggi che purtroppo dobbiamo per forza sentirci per via dei bambini.Si rifiuta anche di darci il mantenimento per ora.Non ci sta passando un euro, mi continua a trattare malissimo senza un perchè, eppure io sento ancora talmente tanto amore per lui che non riesco a provare neanche rabbia.Seppure sappia che se tornasse da me mi farebbe ripassare l’inferno, non ci penserei due volte.Com’è possibile tutto questo?Come fa a non venire a galla lo schifo che mi ha fatto,le continue bugie, i probabilissimi tradimenti e peggio di tutto:l’inganno?Eh si, perchè ha finto fino al giorno di Pasqua per portare a termine il suo losco piano, ossia quello di mandare me e i bambini via di casa facendomi credere che ne aveva trovata un altra nel paese dove lavora.So che è una testa di c….,come dici tu, che nella vita non ha fatto altro che sperperare denaro e fare colpi di testa come volere un figlio da me pur avendo in testa ancora la sua ex e pur sapendo che non avrebbe potuto mantenerci, ma il mio amore ancora brucia e ci sono momenti in cui mi manca più dell’aria.
Purtroppo capita anche a me che mi manchi…sono passati solo 3 mesi che e’ andata via di casa e due giorni cje ci siamo sentiti via sms. Non posso dire di stare bene…sto su un’altalena…in questo momento giu’…ma voglio forzarmi a non sentirla a non farmi trovare ef a guardare avanti
Io non credo che lui un giorno tornerà, è deciso ora e poi è tutto preso dalla sua nuova vita e da tutto ciò che ne consegue.Se miracolosamente dovesse accadere, non credo sarei capace di perdonare e di fidarmi nuovamente di un bugiardo arrivista qual’è, di non pensare a tutto quello che ha potuto fare durante “la pausa” e di accettare di nuovo quella sua famiglia composta da serpenti.D’altro canto so anche che dovrei fare i conti col mio cuore e con il desiderio di ricomporre quella famiglia che i miei bambini meritano di avere.
Lei ancora si fa sentire vorrebbe frequentarsi ma poi non ha tempo. scrive che le manco ma al tel e’ fredda. Ho chiuso le comunicazioni ieri alle 15. Basta cosi. In 39 mesi di relazione abbiamo avuto almeno 43discussioni e ogni 3 mesi se ne voleva andare. Amen non la voglio vedere sentire o pensare . mi e’ scesa dal cuore.
Dopo trent’anni di matrimonio, improvvisamente mi ha assalito la voglia di di cambiare, di capire. Ho cercato la rivoluzione, il cambiamento radicale. Ho provato a capire cosa ci potesse essere “al di là di noi due”. Ho conosciuto una donna sposata con figli e ho deciso di dire tutto a mia moglie. Lei ha sofferto molto. Io le ho spiegato che l’incontro con questa donna non è stato seguito da nulla, solo una soddisfazione personale nel sentirmi interessante per un’altra donna. Ma anche che al punto in cui eravamo arrivati, non si poteva stare insieme. Mia moglie ha chiesto la separazione cancellandomi come marito. Abbiamo quattro splendidi figli adulti. Una casa costruita con i nostri sacrifici. Mia moglie è una donna semplice, coerente, “quadrata”, con i suoi difettinsomma una vera compagna di viaggio. Eppure sembra non essermi bastato. Mia moglie ha detto all’avvocato che per trent’anni sono stato un marito perfetto. Apparentemente, lei l’ha presa con il solito cipiglio: lavora, cura la casa, e segue i figli e mi sembra ancora più bella. Questi ultimi mi sono “distanti” e mi considerano verosimilmente la causa dello sfascio della famiglia. Sono ormai mesi che vivo da solo, non ho mai avuto nessuna relazione. La donna che ho conosciuto era disposta a tradire il marito e i figli ma non lasciarli per avere una relazione con me. Mi son guardato dentro. Ho capito che era meglio lasciar perdere ancora prima di iniziare. Attraverso lei ho capito quanto ipocrita possa arrivare ad essere l’animo umano. La finzione e la bugia regnano incontrastati. Non so perchè l’ho fatto. Non penso possa bastare averle detto la verità. Messa così sono un esempio di incoerenza e egoismo. Una cosa è certa: io posso dire ora che ho sempre amato mia moglie. Muoio dalla voglia di tornare da lei, dai miei figli, alla nostra casa. Ma so anche che questo percorso l’ho cercato io. A distanza di tempo mi chiedo se era davvero necessario. E la cosa incredibile è che io sto vivendo nel dolore dell’abbandono!! Io ho messo in discussione la nostra vita, ho sconquassato la sua. Cerco la sincerità dentro di me. Ed ora non posso avere la pretesa di ricominciare tutto d’accapo. Ci vuole tempo, forse. E mi sento in colpa per quello che ho fatto. La sogno di notte. E, per quanto cerco di usare il raziocinio, mi sto rendendo conto che il cuore ha le sue ragione che la ragione non può comprendere. La mia vita non sembra avere più alcun senso. Il vuoto. Il percorso che ho intrapreso non mi dà sollievo. Pensavo che vivere da solo fosse la cura di tutto per cercare me stesso. Ho rovinato tutto. E temo di averla persa. Non ho avuto rispetto per la sua umanità ed io sono stato un presuntuoso egoista. Quando la incontro mi sento colmo di vergogna. Io non ho l’ho tradita nel senso comune del termine, io questo lo so, ma ho tradito la sua fiducia e le ho fatto male, tanto male. Sono un uomo , ho cercato di esserlo e per esserlo sto soffrendo. E non so da che parte e come ricominciare
Stefano, puoi farcela… solo se vuoi!
30 anni non si cancellano dopo un mese, anche se solo quelli sono i migliori della tua vita. Solo una goccia amara in un mare di dolcezza.
Chi lascia è più forte psicologicamente e probabilmente, forte del suo essere, vuole essere amato secondo le proprie aspettative. Chi è lasciato vive il “lutto” della separazione, con tutte le sue fasi canoniche (stupore, rabbia, svilimento, depressione, autocommiserazione, ecc.). Ma il punto è questo: se amare qualcuno significa poi non stare male, e stare bene con se stessi, e se andare oltre se stessi per amore significa spingere l’anima a ribellarsi e ad ammettere che quell’amore è dolore, allora possiamo azzardare che: a) avendo l’anima che controlla il nostre sè, prima o poi qualsiasi elemento di disturbo al nostro equilibrio verrà rigettato; b) se amare qualcuno significa sentirsi bene nel farlo, allora tutto questo potrà non durare a lungo!. Quindi ritengo che se prendessimo la vita con la filosofia e con una buona dose di ragione, tutte queste sofferenze non ci sarebbero. Ognuno vivrebbe bene con se stesso nella misura in cui si relaziona con il prossimo, ma senza inoltrarsi in qualcosa che mina la stabilità del proprio animo. Unica eccezione: l’amore verso i figli, se sano, allora va oltre sè stessi, ma naturalmente, anche questo è spiegabile nella funzione biologica della salvaguardia della specie. Schopenhauer ha scritto che per vivere bene bisogna star lontani dal dolore che comunque deve essere sperimentato. Amore e passione sono davvero dei dolori! E’ il desiderio sessuale che ci scombina tutti quanti! la prova è che quando siamo molto avanti con gli anni, le passioni si stemperano e tutto questo sembra non interessarci più. Andare contro natura con i riti di una società che ci ha imposto il massimo della sofferenza (perchè BISOGNA essere sinceri ma al tempo stesso SE STESSI, bisogna rispettare le regole, bisogna essere onesti, leali, bisogna essere dei buoni padri delle buone madri, dei buoni mariti delle buone mogli, ecc..) facendo di tutto per dimenticare noi stessi e la nostra vera natura! Gli uomini sono impostati per fare una sola cosa. E devono per forza pensare in un modo. Le donne sono impostate per farne un’altra e devono per forza pensare in un altro modo. Ed entrambi usano un linguaggio spesso molto diverso. Tutto qui. il resto dei danni lo hanno aggiunto secoli di ipocrite regole societarie. Forse basterebbe iniziare a guardarci con occhi diversi ed accettare la sola regola di madre natura che ci spinge gli uni verso gli altri è la riproduzione!! Quando questo viene raggiunto, e non si continua oltre, si finisce di allevare e proteggere la prole, allora a medio e lungo termine, si comincia a recuperare la propria coscienza ed il proprio sè, e allora ci si accorge che non era proprio amore! era una balla! forse da vecchi stare insieme significa compagnia e magari mutuo soccorso, ecco forse in vecchiaia uomo ed una donna possono davvero condividere i loro esseri senza influenze ormonali o empiriche!! sempre che…. si trovi il compagno giusto!!!
Ciao a tutti
ho letto alcune delle vs lettere e devo ammettere che le senzazioni e le fasi della separazione purtroppo sono simili. sono fresco di scottatura, con figlia di 8 anni affidata prevalentemente alla madre, ma devo ammettere che la cosa più complicata è rientrare nel giro senza penalizzare figlia ed eventuale nuova speranza. senza dimenticare la vergogna per la sconfitta.
… ormai è un anno che mio marito se ne è andato con la sola scusa che non lo facevo respirare.(forse ?!?) abbiamo una figlia meravigliosa di circa quattro anni, lavoriamo nello stesso ufficio e non abbiamo ancora dato il via alle pratiche della separazione per causa mia. non ho più soldi o meglio lui mi passa i soldi per la bambina ma il resto è tutto a carico mio e veramente con i tempi che corrono faccio i salti mortali ma delle volte arrivo a fine mese con € 50,00 sul conto se sono fortunata.
I primi tempi sono stati devastanti e ancora oggi non riesco effettivamente a farmene una ragione. Lui mi manca tantissimo e manca alla mia bambina . Come si può voltare pagina? è veramente possibile? ma i rapporti finiscono perché? siamo troppo egoisti e superficiali noi o abbiamo scelto solo la persona sbagliata?
Sono stata lasciata circa tre mesi dopo otto anni di filanzamento e dodici di matrimonio con due figli piccoli e una casa appena comprata sono a pezzi ho il cuore che scoppia dal dolore e dalla rabbia non riesco a darmi pace non riesco a smettere di amare non riesco ad accettare la sofferenza dei miei figli
Troppo facile dare la responsabilità di tutto nel dire che non era la nostra anima gemella, non era la persona giusta!!!
Fin quando eravamo mano nella mano a dire SI, però avremmo dato la vita pr questa certezza.
E adesso? Cosa è successo? Perchè tutto è cambiato?
Ci chiediamo sempre perchè l’altro è cambiato, ma abbiamo seriamente capito che cosa è l’Amore tra coniugi?
Ma siamo veramente sicuri che non siamo stati noi a essere il miglior sposo o sposa per il nostro coniuge?
A volte risulta quasi impossibile cambiare con tutte le nostre buone intenzioni se stessi, come possiamo quindi pensare di cambiare l’altro? Gli esseri umani son fatti anche di sentimenti e questi se sono spronati a dare il meglio non tradiscono mai la nostra natura. Come?
Con il nostro esempio, con la ricerca della umiltà, forse mai posseduta, ma che genera un apertura tale da lasciare smarriti. Abbandonare l’egoismo dell’ Io prima di ogni decisione per lasciare posto all altro/a.
L’orgoglio assassino ha ucciso il matrimonio, questo è successo! Lo ha ucciso senza l’ascolto con il cuore, senza il silenzio necessario per consentire quanto si aveva da dire, con le urla e con le ripicche che hanno spezzato il filo fragile della complicità che ci aveva fatto incontrare.
Non immaginavo si potesse stare cosi’ male per amore…..siamo stati insieme 20 anni…io ne ho 35 e lui 36….due bimbi il piu’ piccolo ha 16 mesi e un 2011 disastroso tra lutti e malattie….bene …il giorno di Natale mi dice che non mi ama piu’ e a marzo decide di tornare dalla mamma….Io vivo in una bolla sperando che ritorni in se’ e che decida di riprendersi la propria famiglia che ha lasciato dicendomi ” ho deciso di pensare a me stesso…”
lo psicologo mi ha detto che per tutto quello che e’ successo potrebbe essere in una crisi interiore molto profonda ……posso quindi sperare che si risvegli da questo torpore ??? Tutti dicono che devo pensare a me stessa ma in alcuni momenti mi manca l’aria…..prima o poi si accorgera’ di quello che sta facendo ????
possono i sentimenti finire in questo modo…..aiutatemi a capire poerche’ ho vissuto per 20 anni accanto ad una persona che non ha dimenticato un solo giorno di dirmi quanto mi amava e che ora non mi chiede nemeno come sto..,….
grazie lucia1976
Carissima Lucia, non so se ti è capitato di leggere i miei scritti qui sul sito(vedi pag.precedenti).Purtroppo quello che stai passando è successo anche a me.Non era natale, ma pasqua 😉
Mi sono sentita dire esattamente le stesse cose.Ora sono più di tre mesi e lui è deciso a procedere con la separazione.A volte anche io spero che lui torni, ma mi rendo conto che non sarebbe cosa facile ed io, probabilmente, non riusciei ad accoglierlo a braccia aperte ed accettare tutto quello che ha potuto fare fino ad oggi e farmi RIpiacere tante situazioni che c’erano tra noi due.Oggi tiro a campare, nel senso che vivo alla giornata, sto coi miei due bimbi e, quando posso cerco di svagarmi con le amiche e con altri uomini(senza andare oltre,poichè sono mentalmente e fisicamente”bloccata”).Pensa che appena una settimana prima mi scriveva cose bellissime via sms(lui lavora fuori, quindi ci vedevamo solo il fine settimana),diceva di aver trovato finalmente una casa lì dove lavora, in modo tale da poter stare tutti i giorni assieme ecc…E poi?Finito l’amore, finito tutto.Oggi lui si comporta come se quegli anni insieme non fossero MAI esistiti, come se io fossi una completa estranea.
Non ti dico fatti forza, poichè quella deve venirti da dentro e verrà fuori solo quando troverai qualche piccolo svago.Per qualunque cosa scrivimi.Chi altro può capirti se non qualcuno che ha passato e passa tutt’ora lo stesso tuo inferno? Baci.Cristina
Cara lucia……. ma perche’ dobbiamo umiliarci in questo modo ??? Ho letto i tuoi post e sembrano scritti da me….. l’ultima volta che l’ho incontrato mi ha detto che non ha sensi di colpa verso niente e nessuno men che meno verso i bimbi ,che non si vergogna di nulla di quello che ha fatto, che lui vive bene perche’ sta bene con se’ stesso e che io dovrei imparare a fare altrettanto…. non ha nessun’altra dice solo di aver capito che esiste una realta’ diversa…. un futuro da solo a casa con la mamma non lo spaventa affatto anzi…… pensa il suo psicologo gli ha detto che dopo quattro mesi che e’ venuto via da casa lo vede piu’ rilassato e ben disposto….. grazie tante e’ quattro mesi che sta in albergo servito e riverito e deve pensare solo a se’ stesso…… non si deve svegliare di notte perche’ il bimbo piccolo piange per i denti…. solo questa notte 5 volte……. comunque io penso sempre che quando sara’ la mia ora e mi passera’ davanti tutta la mia vita non avro’ buchi neri ma solo la consapevolezza l’onore e l’orgoglio di esserci sempre stata per i miei bimbi…. lui non potra’ farlo.
Sentiamo ancora e presto…. grazie mille un bacione
Ovviamente volevo scrivere cara cristina…….. come si puo’ capire dormo poco !!!!!!! Pero’ ci tenevo a dirti che sono contenta di aver scambiato con te la mia storia…. mi raccomando continuiamo a scriverci…… grazie di cuore
Lucia
Carissima Lucia, è impressionante quello che hai scritto, sembrano le parole di mio marito!Anche lui dice di non aver nessun senso di colpa, che l’ha fatto NIENTEMENO PER IL BENE DI TUTTI E 4!!!Assurdo!Ci ha tolto il diritto di avere una famiglia e una casa tutta nostra, ci passa una miseria di soldi,approfittandone che non c’è ancora nero su bianco ecc…
Il bello è che, nonostante abbia ottenuto esattamente ciò che da chissà quanto tempo desiderava, continua ad avercela con me e ad avere scatti d’ira anche se ultimamente si è leggermente calmato perchè gli ho detto che per il bene dei piccoli,non è cosa buona farci la guerra.Che poi non si può non notare una cosa:quando lui è a Roma e mi telefona è molto più calmo e gentile;quando invece sta a casa dei suoi genitori si trasforma.Capita che lo chiami un paio di volte quando i bimbi sono con lui e a telefono è sempre molto evasivo e scorbutico.E’ovvio che gli fanno il lavaggio del cervello lì.Un uomo di 32 anni, succube della madre e timoroso del padre,credo sia molto meglio averlo perso.Per quanto riguarda le nottate, ti posso capire alla perfezione:mia figlia,la più piccola,oltre a stremarmi di giorno,lo fa anche di notte mentre lui non sa più cosa voglia dire fare mezza nottata se non quando va a ballare.Che bella vita la sua,è tornato a fare il 20enne libero e con zero responsabilità.Io me la sogno, ma come dici tu, i sacrifici di oggi verranno ripagati un domani.Chissà se si potrà dire lo stesso di lui…Mah!Ti lascio anche la mia mail, casomai ci volessimo sentire più spesso o anche per telefono. Dirty_crystal@hotmail.it
Bacioni e a presto!Cristina.