Cosa succede dopo il dolore della separazione?
di
marziav
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
1.178 commenti
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ciao a tutti,
rispondo qui come sto facendo in altri post riguardo all’abbandono
io l’ho subito, e ci è finita di mezza nostra figlia piccola…
non ho piu voglia di scriver quanta disperazione e vuoto e rabbia accompagnino ogni mio giorno ormai da 2 anni…..
voglio solo farmi sentire vicino a chi soffre come me, vorrei dire pr esempio a
@sara
“La verità è che essere abbandonati è la cosa più atroce che possa capitare alla nostra anima”
è vero…. c’è una classifica scientifica dei piu forti dolori emotivi che si possono subire nella vita: lutto e abbandono sono i primi due, con la differenza che il lutto è ineluttabile e dopo un certo tempo viene recepito, e i ricordi dell’amore prduto posso anche divenire alleati durante la vita, come un prezioso scrigno da riaprire ogni tanto, anche se la malinconia ti sopraffà…. mentre l’abbandono significa poi aver a che fare con l’ex che frequenta altri partner, con figli che ti vengono strappati via (nel caso dei padri), con la consapevolezza che quello che hai perso è sempre li che vive vicino a te e non puoi piu averlo… è la cosa peggiore della vita…..
@stefano
hai fatto il piu grosso errore della tua vita…
purtroppo anche io ho sbagliato lasciando andare via la mia ex per cui non ti sto giudicando, non hai certo bisogno di questo…. ma vista la tua situazione con figli grandi… hai piu possibilità di ricostruire parzialmente quello che hai perso… parlane separatamente con ogni figlio, cerca di riavere dalla tua parte almeno uno di essi…. del resto non si tratta di convincerlo che avevi ragione tu: tu stesso dici di aver sbagliato!
in generale voglio dire a tutti che l’amore è la cosa piu brutta che possa capitarti nella vita: sei in balia del dolore e tutte le altre cose che ti appassionavano non contano piu nulla…. la vita finisce… pensate che io dopo tanto tempo ancora pago dei love coach per sentirmi dare consigli (inutili) su come tentare di riconquistarla
Una domanda faccio a tutti quelli che stanno affrontando il dolore: cosa vivete ogni giorno? pensate ai periodo con l’ex per riviverli e consolarvi? vi immaginate una vita diversa con l’ex che ne fa parte e dove non fate piu gli errori di prima e mostrate amore in ogni momento? provate rabbia verso l’ex e sperate che soffra?
che cosa vivete… come trovate conforto….
Carissime Lucia e Cristina, non pensate mai che queste cose possano capitare solo alle donne! Io sono un papà di uno splendido Angelo che ha oggi 4 anni e soffro come un disperato, quando sono distante da quello che era la mia famiglia, anche se non piango o non mi lamento in giro.
Sono stato messo alla porta proprio per quel motivo di “Cessato Amore” nei miei confronti! Come se l’Amore, dopo 19 anni di sodalizio in cui prevalgono 11 di Matrimonio, possa esssere ricercato ancora attraverso il frizzico nello stomaco che viene agli adolescenti!
Forse a volte non si vuole crescere e si cercano delle conferme che non si troveranno mai costanti nel tempo perchè sarebbe impossibile! In una coppia che si vuole veramente amare, non si devono dare degli standard per misurarne il livello. Quel livello se c’è si manifesta, per ciascuno, con il dimostrare ogni giorno di apprezzare chi ti sta vicino e non di trovare scuse per sminuirlo. Lo so, non tutto può piacere, ma perchè soffermarsi troppo su ciò che si ritiene negativo, rischiando di accatastare tutto e poi esplodere?
La ricerca del buono e del bello che possediamo, sembra una prassi dei primi anni…. Perchè non continuarla sempre? Si crede di sapere già? Si vive troppo vicini per apprezzare novità non viste?
Forse è la società che incosciamente ci fa perdere la ragione.
Ci guardiamo in giro e vogliamo improvvisamente provare emozioni nuove, più forti…. lo possiamo fare…. abbiamo una sola vita… usiamola al meglio! Ma a quale certezza andiamo incontro?
Tutti cambiamo nel tempo, auspicando magari di tenere fermi quei principi fondamentali che ci hanno fatti amare ed innamorare, i cambiamenti ci possono arricchire e renderci migliori in ragione della nostra maturità, ma troppo spesso questo è visto come un tradimento!
No, non sono il traditore, non voglio essere la vittima… tutto quì.
Sono stato sempre disponibile a tutto per la famiglia, sopra il Lavoro, sopra me stesso. Mi accorgo di aver esagerato?
Quei 20 anni oggi, mi mancano all’appello, ogni volta a casa sembra di ritrovare una sconosciuta, se non fosse per mio figlio che mi corre incontro. Una profonda delusione che chissà quanti di voi prima di questo dolore hanno pensato: “A me questo, non capiterà mai!”
Antony, personalmente ogni giorno mi ritrovo a fare i conti con un nemico acerrimo chiamata angoscia, nonchè un sacco di ricordi belli che ho con lui(chissà perchè non sono mai quelli brutti a venirmi in mente!)Inoltre da un pò di tempo mi viene in mente lui con altre donne e la cosa mi brucia.Penso che quando troverà una compagna fissa, ci starò molto ma molto male.
…Prima l’ho visto…Sono scesa a prendere i bambini che aveva riportato a casa.Non so dire di preciso che effetto mi fa quando lo vedo.Inizio a credere che lo idealizzo troppo a volte, perchè comunque quando mi è davanti non provo amore nè affetto come quando non c’è se non nei miei pensieri.Odorava di vino, come al solito.Non si risparmia neppure quando ha i bambini.Ha detto che sono troppo “fiscale”perchè continuo a chiedergli i soldi che deve darmi per il mantenimento e che,puntualmente non versa.Ma cavolo,dico io:l’ha voluta LUI e SOLO LUI questa separazione e ancora spera di non pagarne alcuna conseguenza?!E’solo un ragazzino ed io mi prenderei volentieri a schiaffi per il solo fatto di pensarlo ancora!
Beh, Cristina, Ti risenti giustamente quando tuo marito, che ha voluto la separazione, non versa quanto dovuto; pensa allora come può stare un papà che è puntuale nei pagamenti (anche se la mamma non ne avrebbe bisogno), non ha voluto questa situazione, e soffre la lontananza del figlio perchè anche se la gestione é condivisa di fatto dorme da lei tutti i giorni e per me che lavoro il tempo con lui si riduce al week end ogni 15 giorni e qualche ora la settimana.
@cristina
la mia ex ha appena trovato un compagno fisso… anzi ti posso dire perchè ho avuto modo di saperlo, che ieri notte, con mia figlia li presente in casa, hanno passato la prima notte insieme…..
in questi casi, la sofferenza sale a livelli impensabili, e la rabbia che leggo in tanti interventi vostri qui sembra essere l’unica difesa… ma in realtà siamo nudi di fronte al dolore….. vedere una persona che amo con tutto il cuore, che ha fatto una figlia con me…. sco.... con un altro, avere sempre il sorriso stampato in faccia, e fregarsene completamente della mia vita, del padre di sua figlia… e mettere la figlia in braccio a questo nuovo arrivato….
come fanno le donne ad essere talmente egoiste e crudeli….
io non ho letto la tua storia ma se l’abbandono lo hai subito da parte sua, puoi chiedere che gli alimenti vengano direttamente detratti dal suo stipendio in modo da riceverli….
se la vostra vita è stata distrutta dal partner, non lasciate nulla di non fatto per fargliela pagare…. qualunque cosa sarà sempre un 5% del dolore che provate voi…. non so cosa ne pensi
Ciao ragazzi, ho letto la lettera e gli ultimi commenti.
Antony, quello che dici sul lutto è vero, sono d’accordo. Personalmente posso dire che anche i bei ricordi, nel caso di morte, prima di diventare solo un patrimonio a cui si attinge tutta la vita, sono comunque forieri di dolore, nostalgia, spaesamento. Il senso di mancanza è sconvolgente. Nei primi tempi persino le cose più banali hanno continui rimandi e la cosa è lacerante. Poi via via si passano varie fasi e avviene la rielaborazione, una diversa integrazione del vissuto affettivo e del rapporto avuto con la persona e della propria identità rispetto al rapporto con quella persona ecc…
Sensi di colpa, rabbia anche, senso di ingiustizia profondo, fanno parte o possono comunque far parte anche del lutto vero e proprio.
La differenza è che, a meno che non si facciano scoperte eccezionali post mortem (o nel caso di figure centrali e grossi conflitti da rielaborare, e da soli perché un confronto non sarà più possibile… ad esempio il padre che se ne è andato di casa molti anni fa e con cui non hai mai avuto modo di recuperare un rapporto), non viene messa in dubbio l’identità di chi hai amato e ti ha amato e non c’è più. Non ti ha abbandonato volontariamente. Se n’è andato magari comunicandoti fino all’ultimo una vicinanza, una complicità, l’amore.
Invece chi ti lascia sentimentalmente ti mette in crisi anche da questo punto di vista, oltre alla sensazione di mancanza: chi è? chi è stato veramente? – eravamo un noi e ora lui o lei è un individuo che ha ripreso la sua individualità senza chiedermi cosa ne pensassi, come mi sentissi… sono spaesato, la mia è una crisi d’identità ed esistenziale che riguarda quegli stessi ricordi che non so più come guardare, collocare… anche perché di solito c’è una anche una reazione assoluta: o mi ha sempre amato veramente e allora non può aver smesso oppure non mi ha mai amato davvero.
In realtà, come dice la lettera, anche il lutto sentimentale ha le sue fasi, più o meno lunghe, in successione ma anche che si intersecano. Se ci sono di mezzo i figli, poi, è chiaro che entrano in gioco anche altri aspetti dell’emotività che non riguardano soltanto il rapporto 1:1. Nel lutto “reale” il senso di impotenza è lacerante perché sai che alla morte non c’è rimedio, non puoi farci niente (poi cercherai dentro di te e troverai un modo per investire quelle energie e quel rapporto in un modo costruttivo) nel lutto d’amore è la stessa cosa e insieme non lo è. La persona potrebbe tornare, non è detto. Forse è quando si accetta che l’amore sia morto che la storia sia veramente finita che certe energie possono indirizzarsi a reagire veramente al lutto amoroso in quanto tale, ma l’accettazione ovviamente non è immediata. Perché è molto difficile pensare che una persona che era parte di te e di cui ti sentivi parte possa davvero aver preso un’altra strada. Hai anche l’idea che tu non faccia più parte dei suoi ricordi. cancellato. In realtà dubito che esistano tali
Penso che il dolore che si prova sia lo stesso indistintamente se siamo uomini o donne…… chi viene lasciato subisce. Certo un uomo subisce di piu’ visto che l’affidamento normalmente viene dato alla madre…. nel senso che i bambini stanno a casa con la madre.
Ho cercato di riportarlo a casa…. per quattro mesi non ho fatto altro che umiliarmi davanti a lui ,davanti a sua madre, a sua sorella….. l’ho trattato bene, l’ho trattato male…… sapete cosa ho ottenuto….. niente !!!!!! Quando mi parlo tiene sul viso un sogghigno di derisione come se si stesse divertendo a farmi tutto cio’….. mi ha detto che devo imparare a stare bene con me stessa esattamente come fa lui solo cosi’ saro’ felice…… che lui non ha sensi di colpa perche’ lui adesso sta bene…… e che io per lui sono come una amica con cui si fanno tante cose.
Bene mi ha disgustata !!!!!!!
Sono due giorni che non piango piu’, che mi rifiuto di prendere antidepressivi e che finalmente rido…. sapete perche’???? Perche’ ho la certezza che la persona che ho amato ogni istante per 20 anni non c’e’ piu’….. c’e’ solamente un’ipocrita che gli assomiglia vagamente non e’ piu’ il bell’uomo (come lo chiamavo io) che alla mattina mi abbracciava e mi diceva di stare attenta in macchina…… e’ un uomo arido privo di ogni piu’ piccolo sentimento. Vorrei solamente che come @stefano un giorno guardandosi indietro veda e capisca cosa ha fatto alla sua famiglia e spero che soffra…. tanto……
Per quanto riguarda i soldi…. io purtroppo ho un orgoglio grande almeno quanto me e non voglio nulla….. lui lo sa benissimo ma vi assicuro che quando mi ha detto se spendi qualcosa dimmelo ho avuto la conferma di quanto estraneo sia questa persona…..
Cerco di non fare mancare niente ai miei bimbi…. ho un lavoro ( che al giorno d’oggi non e’ fortuna da poco ) e cerco di contenermi in tutto almeno quanto riguarda me…. ma la soddisfazione di non farlo contribuire alla crescita dei figli me la voglio proprio levare !!!!!
E vi assicuro che ora il sogghigno di soddisfazione ce l’ho io !!!!
A presto carissimi amici !!!!!!!!
“lobotomie”, anche la rimozione esiste, come meccanismo di difesa. Le persone che abbandonano non hanno dimenticato, vivono e guardano i ricordi in modo diverso. Sopratutto nella fase loro dell’abbandono. Magari in seguito penseranno con tenerezza a cose che noi crediamo dimenticate e comunque si porteranno quei ricordi appresso, ma ora hanno effettuato un loro distacco seguendo le loro ragioni. Ora per rifiutarsi di sentirsi in colpa possono anche diventare più str…. Possono caricare chi lasciano di ogni responsabilità. Chi viene abbandonato rimane sconvolto dal comportamento dell’altro, tanto più è freddo tanto più si chiede: com’è possibile? Desidera che l’altro smetta di comportarsi male o con freddezza ed egoismo in modo da liberarlo dall’incubo che quegli atteggiamenti provocano in lui (o in lei, ovviamente). Finché è costretto ad attivare il salvavita per cui se non puoi cambiare l’atteggiamento di un altro e “controllare” il modo in cui tratta te, la fine della storia puoi però rapportarti in modo diverso con gli atteggiamenti di un altro ecc.
CRISTINA: l’abbandono è un trauma, e l’idealizzazione non credo sia solo propria dell’amore (in fondo vediamo una persona migliore di tutte le altre, speciale rispetto a tutte le altri, altrimenti che senso avrebbe?) o anche delle nostre aspettative che l’altro sia la persona che possa farci stare meglio, proteggerci, non abbandonarci mai ecc. Credo sia anche un meccanismo di difesa. Non posso credere di essere stata con una persona che ora (o già da prima, in parte) si comporta così, nei miei confronti. Non posso essere stata con una persona così egoista, con queste idee e questi difetti. Quando lo vedi lui non ti piace, vedi cosa non ti piace di lui e in cosa stanno le vostre incompatibilità. Lo vedi, forse, anche come colui che, ad incontrarlo oggi, non ti piacerebbe, non sceglieresti accanto a te. Però avete condiviso un percorso e tu l’hai scelto quando lo vedevi migliore di tutti altri. Forse anche per questo provi quel senso di spaesamento tra il vederlo e il ricordarlo, anche con le immagini tue in cui hai attribuito a lui, alla sua vicinanza ecc dei significati molto diversi…
L’amore quando fa male picchia duro, è vero. E’ SCONVOLGENTE perché visceralmente un abbandono sembra strapparci le nostre convizioni, radici, sicurezze ecc… E’ una rivoluzione che non abbiamo voluto. A volte, dopo un certo tempo, si riesce persino a considerare: è stato meglio così. Non soffrire, assolutamente, ma si riescono a vedere le ragioni per cui veramente una relazione non andava o comunque che l’essere il compagno o la compagna di non è stato il tutto, è stato un modo di “declinarci” ma non il solo possibile. Però ci vuole tempo, ognuno ha il suo, e nel mezzo sta un periodo molto duro.
@luna
per me quel tempo non ha mai fine
sono una brava persona e amo profondamente la mia ex… non riuscirò mai in tutta la vita a concepire come una persona possa divenire totalmente distaccata e crudele con il padre della figlia
Antony caro, mi pongo ogni santo giorno lo stesso quesito.Io è come se non fossi mai esistita nella sua vita.Ora sta iniziando perfino a trattarmi quasi come fossi una collega di lavoro o una semplice dirimpettaia:gli dico qualcosa(sempre inerente ai bambini o agli avvocati,perchè comunque di altro non vorrebbe parlare)e fa quel risolino stupido, a volte persino inopportuno di chi ti conosce appena.Più lo vedo, più mi sembra di aver a che fare con un 17enne.Lo ripeto:credo di aver troppo idealizzato la sua persona.La scorsa settimana, in preda ad un forte attacco di nostalgia, gli scrissi anche un bellissimo sms che sicuramente avrà letto di sfuggita.Oggi non glielo avrei mandato.Non merita niente quel ragazzetto irritante e come si dice:”Non puoi pretendere profondità da una pozzanghera.”
LUNA hai ragione!In qualche riga sei riuscita a tirar fuori quello che non riuscivo a spiegare neanche a me stessa.
I vostri messaggi che sento molto presenti nella mia storia, attraversano trasversalmente i miei ricordi più belli e senza un motivo ben preciso mi rendono più presente di una condizione dolorosa che non è solo mia. Tanti di Voi come me, che nella ricerca di un Amore più maturo, più concreto, si son sentiti dire che alla fine di questi giorni che il migliore conforto per noi lo potevamo trovare solo in noi stessi. Scellerato egoismo!
Io ci ho messo degli anni a capire che la Gioia di una vita non è vivere per se, ma per gli altri o per i più per la persona che si sceglie di Amare per sempre. Ma forse il “Sempre” o “a Vita” o “Eternità” in una società di precari, dove anche il sorriso diventa una rarità da “amministrare” ed il saluto una perdita di tempo, possiamo certamente affermare che queste parole finiranno, con tutta probabilità, per essere seppellite da questo tempo, che oggi, malgrado tutto l’impegno profuso, non ci assicura più nessuna certezza duratura.
Mi piacerebbe, e forse non solo a me, capire quali pensieri marcati attraversano la mente degli infedeli, di coloro che di una promessa solenne ne hanno fatto un ricordo ininfluente, delle loro piacevoli attenzioni ne hanno fatto un pentimento, e di ciò che è stato di bello non ricodano neanche che sia avvenuto. Di questi si, mi piacerebbe ora sapere se nella loro sicurezza, nella loro egoistica certezza di aver fatto la cosa giusta, ci sia almeno un dubbio, una piccola falla nascosta che lascia entrare un pò di ciò che noi conosciamo bene e attraverso la quale quotidianamente cerchiamo di scrutare il nostro amata/o, vedendola ahimè sempre più distante, lontano dalla nostra dolorosa realtà che non sappiamo come guarire.
Teniamo il cuore fratturato, e si sa, quello, non si può ingessare!
Mi fa molto piacere leggerVi, ognuno di voi riesce a tirar fuori quello che sento dentro.Tante,troppe cose ci accomunano ed è incredibile come tanti atteggiamenti dei nostri/e ex siano praticamente gli stessi.
Mikito, me lo chiedo spessissimo anch’io se dentro di loro si accende ogni tanto una lucina:quella della nostalgia e del pentimento.Nel caso di mio marito non credo.E’sempre su di giri quando lo vedo e,nonostante cerchi di stuzzicargli la gelosia, non batte ciglio qualunque cosa dica.Cancellare tutto, come se niente ci fosse mai stato tra di noi è abominevole, ma lui ci riesce, quindi non voglio mai più versare mezza lacrima per lui.
@cristina
no cara mia, nessuna nostalgia, non ci pensare neppure un istante….. chi abbandona non gliene frega nulla di te e che soffri….
Difficile dimenticare una relazione affetiva qualunque essa sia (separazione o lutto ),rimane sempre attaccata al nostro bagaglio di vita non si puo rinnegare l’amore provato per una persona, perche vuol dire rineggare una parte di noi. Amare vuol dire scegliere di mettersi in gioco tutti i giorni rischiando di poter perdere la persona amata, e non sempre ci si riesce.Bisognerebbe elaborare il dolore e coviverci per poter accetarlo……….. Quante volte ho sentito in questi anni queste belle parole,e quante volte le ho maledette,le ho odiate, mi riportavano al ricordo di un fallimento d’amore, a dover elaborare e capire come sono e come è possibile migliorarsi per non dover in futuro fare la stessa esperienza. Non esistono uomini o donne che commettono degl’errori, esistono solo persone che per cresciere hanno bisogno fare esperienza di amare e sentirsi soprattuto amate ed accettate per quello che sono, o come nel mio caso di aver bisogno di persone che con la loro professinalità ed amore per il prossimo ti possono aiutare.
La mia esperienza è servita a farmi comprendere che dietro un’attegiamento/comportamento o delle parole non dette o espresse in modo non corretto può nascondere una difficoltà dell’altro o una richiesta di aiuto.
Ciao vi sono vicino.
Costantino le tue parole sono molto meditate e per questo giuste.
Anche io ho maledetto quei consigli da prendere con molta attenzione, di ritornare a pensare solo a me stesso a ricostruirmi dentro per essere più forte… più forte a ciò che non vorresti mai avvenisse… al dolore di doversi un giorno separare!
Si pensa sempre alle cause naturali, alla vecchiaia o ad una disgrazia ma mai al tradimento delle promesse ricevute con tanto “cuore”.
Ebbene, gli errori li commettiamo tutti, in quanto siamo tutti esseri umani ma come tali, inclini all’errore, ma le colpe sono soltanto di chi compie gli errori con dolo, senza rimediare, con l’intenzione di ferire, di far veramente male! Si scopre così che nelle parole non dette si nascodeva l’essenza di quell’amore ingannevole che nella mensogna (verità nascoste) non avrebbe mai avuto lunga vita.
Cristina, forse hai ragione tu, che per lui è tutto passato, ma credo che i pezzi della nostra storia non sono mai cancellabili. L’illusione di far credere questo può inebriare la mente portandola ad uno stato di godimento, euforia per l’ennesimo inganno portato a segno. Non conosco il meccanismo, perchè non mi appartiene, ma conosco troppe persone che se ne servono per ingannare anche se stesse, una sorta di delirio di sopravvivenza!
Amare è riuscire a crescere senza pentirsi di chi si ha al proprio fianco, riuscire a passare indenni le tempeste e i dolori della vita, perchè solo le scelte durature sono quelle che ti daranno le maggiori soddisfazioni.
Ma queste sono parole al vento se non esiste la coerenza dell’altro/a che non ne è d’accordo fino in fondo.
Mikito, nonostante io gli abbia fatto capire, mediante dei riferimenti che facevo passare per casuali, di star frequentando altri uomini, io credo che lui ad ogni modo sappia di tenermi ancora in pugno.Forse è anche questo che lo rende forte.Quando scendo per portargli i bimbi, mi metto sempre un bell’abito, mi trucco ecc…Penso di essere una bella donna, o comunque, in genere, non passo inosservata,ma a lui sembro non fare più nessunissimo effetto nemmeno in questo senso.Potrebbe avere già qualcuna fissa accanto a lui, chissà.A tutto voglio pensare, fuorchè al fatto che a lui, di botto, non gliene freghi assolutamente più nulla della mia persona dopo un marimonio e DUE figli!
Cristina, i comportamenti vissuti sono troppo simili per non poter accomunare l’identica situazione che stiamo provando.
Mia moglie nella sua assurda cinica strategia fa esattamente le stesse cose. Ma lei vuole uccidere il mio ricordo! O almeno, è il suo alterego che lo vuole per sopprimere la causa (esclusiva) dei suoi mali!
Ma si vede che è impacciata, nervosa non adatta a questo ruolo di ipocrita professionista… e ho smesso da tempo a ribattere ogni sua provocazione. Di mezzo c’è soprattutto mio figlio, un Angelo che continua ad imparare nel male del distacco genitoriale, una lezione che non è e non deve essere destinata a Lui.
Pultroppo è divenuto uno strumento nelle sue mani, il tempo che trascorre con lei è sproporzionato e temendo di non poter recuperare malgrado gli sforzi, questo mi lacera il cuore.
Quale sarà l’esempio affettivo che forgerà il suo comportamento e che prevarrà nel suo futuro?
Nonostante sia una cosa orribile usare i figli contro l’ex coniuge, è una cosa molto frequente.Non nego che,all’inizio, quando ero ancora presa dalla rabbia fortissima per un abbandono improvviso e spietato,l’ho fatto anch’io.Però le cose sono molto cambiate:ora sono io che cerco di spronare il mio ex affinchè chieda dei suoi figli, cosa che fa di rado perchè è chiaro che, almeno per il momento, è preso da tutt’altre cose.Pensa che a volte mi dava un orario in cui sarebbe dovuto venirli a prendere e puntualmente non si presentava.In un’intera settimana è tanto se chiama due volte per sapere se va tutto bene.
Il suo ego sovrasta tutto e tutti.
Ciao a tutte e tutti, mi sto iscrivendo a questo forum perché ovviamente sono stata accannata e soffro terribilmente. Sto pensando di fare un viaggio fantastico tipo andare in Groelandia ed è per questo che mi sono voluta chiamare i questo modo tanto per iniziare ad essere positivi. Lo sono, ma soffro da morire e infatti il dolore è così intenso che anche non conoscendola la morte, me la fa immaginare. Ho vissuto con lui per un anno e mezzo, abbiamo provato ad avere un figlio ma l’ho perso quasi al terzo mese. Lui soffre di attacchi di panico, ha sempre vissuto nella depressione scappando da tutte le sue storie ed io sono stata l’unica donna con la quale ha voluto convivere, avere un figlio, la sua prima vera esperienza fatta un anno e mezzo fa appunto, all’età di 40 anni. METTENDOMI CON LUI MI SONO SUICIDATA. Mi era tutto chiaro, non sapeva confrontarsi, non sapere dimostrare il suo affetto, amore, passione, un egoista individualista pieno di paure, fobie ecc… e io ho combattuto l ho aiutato anche per aiutare me a capire e MI SONO PURE FATTA LASCIARE, mi ha detto che non mi amava più, poi è stato depresso e mi cercava, poi mi ha detto che non era vero che non mi amava più, poi che ci voleva riprovare e poi ha firmato un importante contratto di lavoro ed è sparito. Ora a parte che fisicamente sono uno straccio, ho lasciato casa sua con tutte le mie cos, le mie piante e i miei gatti, vivo dai miei adesso, ho perso il lavoro e sono in cassintegrazione, non riesco a trovare lavoro quindi sono persa senza un identità, potete capire che viaggio nel niente e che tutti questi lutti sonno insopportabili …. Scusasate, sono stata un pò egoista ho vomitato qui una parte del mio dolore senza commentare voi, ma ho letto tutte le vostre situazioni ed ho cose da dirvi, intanto volevo vedere cosa esce fuori da questo mio primo post, è la mia prima volta. Intanto vi ringrazio se mi leggete e mi sono grata se mi rispondete.
leggendovi nn riesco a provare sollievo.Soffro ancora. è la 5a estate che non c’è più.ha finto di non voler endar via ma è scappato il 26/5/08. era già andato via molto prima (almeno dal 2004).la sua freddezza disarmante non solo nei miei cfr.ma i figli!!!dovrei essere felice di essere libera,di non subire più ma i lividi della mia anima non guariscono.ce la sto mettendo tutta.cambiato regione,lavoro,casa..ho liberato anche i miei figli ma non mi basta. non lo voglio ma lo vorrei. penso a come si starà godendo la vita senza “quel peso nella sua valigia sempre pronta” che eravamo noi…sono stupida
Ciao compagni di dolore……sono tornata da una settimana al mare con i miei due bimbi.
Sono soddisfatta di me perche’ ce l’ho fatta …..con due bimbi di rispettivamente 1e 7 anni e’ stata dura ma ci sono riuscita.
Non nego pianti sensazioni terribili nel vedere coppie affiatate e pensare che fino a 7 mesi fa lo ero anche io …..e mi stimavo tanto…..
Lui non si e’ stancato tanto….1 sms il primo giorno e poi basta oltre alla chiamata quotidiana al figlio maggiore della durata di circa 35-40 secondi per sapere cosa ha mangiato.
Nonostante tutto appena sono tornata a casa ho provato una tristezza infinita…..ma perche’????????? Perche’ continuiamo a torturarci in questo modo ….perche’ non riusciamo a mandarli al diavolo e basta !!!! Pensate che il giorno prima di partire ha telefonato al figlio maggiore e poi ha chiesto di parlare con me per dirmi che lui non si arrabbia se rispondo io al telefono e gli parlo……ma caspita…non gli passa neppure per l’anticamera del cervello che magari sono io che non gli voglio parlare dopo tutto quello che sta facendo a me ed ai suoi figli ???? Una volta mi hanno detto che questo comportamento non e’ egoismo ma solo una difficolta’……difficolta’ a fare cosa ????
Noi siamo stati insieme per 20 anni e posso amettere con molto orgoglio di essere andata anche io in crisi tante volte….anzi forse piu’ di lui ma ho avuto gli attributi per stare li’ e cercare di risolverla per salvare la mia famiglia e lui cosa fa….nel trambusto della vita con un bambino di un anno piu’ gli impegni di lavoro e quelli per l’altro figlio decide di prendersi prima una pausa di riflessione durata 4 mesi durante i quali e’ in villeggiatura dalla mamma poi mi scarica un pomeriggio dicendo che e’ meglio cosi’.
Si forse e’ meglio per lui che ora fa la bella vita ,dorme tutte le notti ,si fa la doccia senza lasciare la tenda aperta altrimenti il bimbo piccolo piange o non si lava i denti con il bimbo in braccio.
Pensate il suo psicologo dice di vederlo molto piu’ rilassato e ben disposto verso la gente……..grazie tante
LALY, sono Groelandia, ti leggo, non sono pratica del forum ma provo a risponderti perchè soffro anche io e leggere quello che hai scritto è pesante perchè pensare che un altra persona possa stare così mi fa dispiacere tantissimo. Almeno la condivisione mi fa sentire più normale in un momento in cui mi sento ‘malata’ e fuori dalla realtà. Certo che leggere poche cose che hai scritto (magari essendo nuova ho perso il resto) non mi permette di andare troppo lontano e di giudicare o interpretare, è difficile, poi nel dolore si è sempre soli, ma la prima cosa che mi viene da chiederti è se davvero hai provato a portarlo via da te, se sei mai riuscita davvero ad accettare che è finita. Questo perchè se sei sicura che sia finita, allora bisogna lavorare per non star male e togliere il dolore da dentro, prima però bisogna accettare che la storia non sarà ma è stata e questo è un grande passo dolorosissimo ma fondamentale per farla finita con lo sfinimento del male e cercare di portare a noi il bene. Poi ci sono una manciata di cose che si possono fare per uscire dallo stato doloroso. Per quanto riguarda il come sta lui beh ti dico per esperienza che ogni supposizione può essere sbagliata, ti spiego, a volte ero stra sicura che lui pensasse, provasse, agisse in un certo modo e poi invece mi sbagliavo, non si può avere la certezza, e pensare di non poter essere sicure che lui stia una favola o bene mentre soffriamo è già molto, non ti fa sentire vittima bastonata, quindi escludi questi pensieri dalla tua testa. Non puoi sapere come sta e se ti dice una cosa mettila in discussione ma ciò che conta più di tutto è come stai tu, pensa a te, pensa a come tu stai a come sei e a come vorresti essere, focalizzati su di te e non su supposizioni di come lui potrebbe stare …. Scusami mi rendo conto che è difficile scrivere ad una persona (tu) che non conosco, di cose così intime e spero di non aver detto qualcosa che ti faccia ancora più male, parlo per esperienza diretta e ancora in corso e ciò che ho sccritto ha solo lo scopo di dirti che ce la possiamo fare e dobbiamo riprendere in mano la nostra vita anche senza di ‘lui’ … Buona notte e buona fortuna.
Qualcuno le chiama fratture del Cuore, altri lividi dell’Anima; sono parole che rendono bene il dolore che si prova per qualcosa che NON HA un metodo unico ed infallibile per essere curato.
Groelandia, credo che Tu abbia compiuto consapevolmente un atto d’Amore verso una persona che non è stata però in grado di ricompensarti nella giusta misura.Credo, ma lo sai benissimo, che spessi bene a cosa andavi incontro ma lo hai fatto lo stesso!Ai sentimenti, la ragione consegna sempre le armi e queste alla fine sono state usate contro di te nel peggiore dei modi. Oggi ti trovi tutto mischiato nella pentola della disperazione: Lavoro, Amore, Voglia di vivere…tutto ti sembra fallito, ma non sei la sola che in queste circostanze, ha le medesime convinzioni.
Ma come tutte le “Convinzioni” queste sono frutto dell’emotività psicologica momentanea, che, unendo forzatamente tutto insieme non ti lascia tregua a pensieri positivi.
Adesso è giunto per Te prendere le distanze da tutto e da tutti, sia anche con un bel viaggio (per iniziare) ma principalmente per ordinare bene le responsabilità che ti hanno portato al complesso stato psicologico che ti trovi oggi ad affrontare.
In parte sapevi a cosa andavi incontro nell’Amore, cerca di capire se nel Lavoro, nei rapporti di amicizia precedenti ci possa essere veramente un filo conduttore solido e beffardo che le ha tirate tutte insieme verso il baratro!
Lucia;la tristezza più o meno infinita viene a quasi tutti coloro che ritornano dalle vacanze, perchè ti stupisci? E’ importante e a volte utile prendere dei giorni “cuscinetto” che attutiscono il rientro brusco alle attività tanto “mal sopportate” ma non si può fare più di questo.
Avrai anche tutte le ragioni del mondo per lanciare a “Lui” tutte le accuse che rendono colpevole dello sfracello della famiglia ma che tu stai affrontando (male), tanto da non volergli neanche parlare al telefono, e credo che queste per te non siano le modalità risolutive, ne tantomeno migliorative del tuo tentativo di stare meglio.
Quel “Lui”;come lo chiami tu, si è confrontato con un terapeuta per cercare aiuto, tu puoi dire lo stesso?
E’inevitabile che “noi” offesi, bistrattati e ripudiati alziamo un muro di intoccabilità e ingiudicabilità verso il nostro operato, ma personalmente (che sono tra di voi) risulta troppo difficile attribuire all’altro tutto il 100% delle colpe.Cominciamo allora a valutare quelle nostre briciole di responsabilità per migliorarci e poi tutto probabilmente ci apparità diverso.Come scrive Groelandia, mettiamoci in discussione, prima con noi stessi, poco per volta,scrollandoci di dosso qual finto mantello di”correttezza”che presumiamo sempre di possedere.
Laly,in poche parole hai saputo riassumere tutta la disperazione che ti porti dietro!Ma anche tu devi trovare qualcuno che riesca a farti uscire da questo incubo.Dove sono i tuoi figli?La tua affermazione riesce ad essere anche inquietante…
Fatti forza, e sfoga i sentimenti inespressi!
Grazie Groenlandia di avermi risp. Non immaginavo che qualcuno potesse farlo. La mia autostima è a zero…E’ il risultato dopo 25 anni con lui. so di aver fatto tante cose da quando sono sola ma in fondo lo sono sempre stata e ho fatto per me e per lui. L’ho adorato e ho sbagliato, l’ho servito e ho sbagliato, ci siamo dati due figli ma niente..incontentabile. sicuramente anch’io ho avuto le mie mancanze e lemie debolezze. Lui si nutriva delle mie debolezze. Non lo vedo dal 3/1/2011 (l’ho cercato io!), lui non sente i figli dal nov.2008. Paradossalmente SO che non fa per me e se lo rivedessi sarebbe solo una sofferenza e un contrasto continuo e lui ne approfitterebbe fisicamente di me (suo unico obiettivo con le donne) ma non lo so perchè ci penso e ripenso…mi chiedo: e la mia dignità? Boh non lo so….sono andata via fisicamente ma vorrei andare ancora più via…..
per Mikito: colpita e affondata..i miei figli?Un ragazzo di 21 anni in accademia militare, economicamente indipendente (per fortuna per lui e per noi) che dal sett.2010 non si fa sentire dopo un mio strampalato tentativo di riconciliazione con suo padre (mio figlio non voleva!!!); una ragazza di 19 che mi è stata molto vicina in questi anni terribili, naturalmente con un sano egoismo tipico dell’età..l’ho mandata per un anno a cambridge (è appena tornata) per farla disintossicare incasinandomi, però, economicamente…un casino anche con lorooooooo
@ Mikito
Hai perfettamente ragione quando dici che sto affrontando male la situazione….. Dallo psicoterapeuta ce l’ho accompagnato io ed io sono seguita da un altro dottore. Alla prima seduta che facemmo insieme lo psicologo disse che era una profonda crisi di immaturita’ affettiva del mio compagno dovuta alla separazione dei suoi genitori avvenuta quando lui aveva 15 anni….di non preoccuparmi perche’ avrebbe fatto un percorso alla fine del quale sarebbe stata un uomo e non un adolescente imprigionato nel corpo di un adulto. Bene ….neanche a meta’ del percorso mi ha scaricata dicendomi che e’ meglio cosi’ che lui non ha rimorsi verso niente e nessuno e tantomeno verso i filgli perche’ per loro fa tutto……nostra convinzione (mia e sua) fino a qualche mese fa era fare tutto voleva dire esserci al momento del bisogno, fare loro il bagnetto, farli addormentare o consolarli…..ora il tutto si limita a chiedere una volta al giorno che cosa hanno mangiato….ovviamente al figlio piu’ grande perche’ il piu’ piccolo non parla. Non si degna neppure di chiederlo a me ….non mi chiede mai come sta e si fida di quello che gli dice il fratellino. Ho passato 4 mesi a cercare di parlargli….ogni volta che potevo cercavo di capire cosa puo’ essere successo e lui tra un sospiro e l’altro mi rispondeva che facevo sempre le stesse domande e che lo infastidivo. E’ arrivato a dirmi di lasciarlo stare dopo che per 20 anni non ho fatto altro che incoraggiarlo ed appoggiarlo in tutto quello che faceva…mentre la sua famiglia d’origine se ne sbatteva di lui e dei suoi problemi…pensa che al funerale di suo padre una parente gli persino detto che non si ricordava di lui.
Sono molto arrabbiata con me stessa perche’ negli ultimi tempi gli ho detto di andare via……arrivava a casa la sera e si metteva sul divano a giocare con il cellulare e mi diceva che si rendeva conto di non fare niente ma non sentirsela….quindi niente biberon,niente spazzatura,e non parliamo delle conversazioni a tavola…..totalmente assente.tutta le neve che e’ venuta quest’inverno io l’ho spalata con il mio vicino di casa…che umiliazione. Dopo che mi ha scaricata gli ho chiesto di tentare una terapia di coppia e lui molto gentilmente mi ha risposto che non ne aveva nessuna intenzione perche’ si e’ accorto di stare bene cosi’…il futuro da solo non gli fa paura…..anzi tuttaltro !!!!!Bene…..ora penso di avere tutto il diritto di essere molto arrabbiata !!!!!!! E penso che tocchi a me non aver voglia di sentirlo.,……visto che lui mi ha snobbato per 4 mesi…..sai qual’e’ la cosa che mi fa tanto arrabbiare ???? Il fatto che sia tornato dalla mammina che lo ha accolto come l’eroe tornato in patria e che facciano finta che nulla sia successo……
MIKITO, beh sono sorpresa ovviamente piacevolmente, hai capacità ricettive ottime, hai riassunta benissimo la mia esperienza, e sono con te quando parli di messa in discussione, guai no farlo. Da giorni sto lavorando sulla cosa che ora i distrugge, ossia quel dolore di vuoto di mare aperto, deserto terribile, ecco io non sopporto questo e potrei anche morire per non sentirlo, quindi mi sto rimboccando le maniche e inventando di tutto, e scrivo cosa sto facendo nel caso poossa essere suggerimento a chi come me lo prova: 1) sminuire l’immagine di ‘lui’ che ho incominciato a chiamare anche PSYCHO (ha un senso forte questa mia decisione) 2) mi sono iscritta a questo forum e spiattello le mie cose private come non ho mai fatto anche se in assoluto anonimato ma così sfogo il mio malessere 3) sto recitando (buddismo) che secondo me insegna al di la del credo (sono atea eretica laica) dicevo insegna la costanza e per me solo la costanza ti porta ad ottenere ciò che si vuole 4) prendo delle gocce omeopatiche che aiutano l’ansia, e l’equilibrio psichico perchè è UN TERRIBILE TRAUMA QUELLO CHE MI SONO E STO VIVENDO E LO E’ PER TUTTI NOI 5) non penso e mi sforzo di farlo a come sta lui CHISSENE FREGA a me interessa come sto IO porca vacca …. 6) esercizi di autostima, capelli, pelle, unghie e tutte ste cavolate qua 7) ora mi sto organizzando un bel viaggetto ….
voglio dire che io VINCERO’, SONO DIMAGRITA 10 KG ED ERO GIA’ MOLTO MAGRA PESO 48 Kg e sono alta 1,66 ed basta BASTA. Spero che i miei suggerimenti servano e tu MIKITO cosa ti è successo? GRAZIE SIETE FANTASTICI …. credeteci anche voi però …..
@Laly
Buongiorno Laly, Sarai pure “colpita” come tutti noi, ma sicuramente NON sei “affondata”!
Carissima, Mai Pentirsi di avere amato qualcuno, NON è questa una sconfitta di cui vergognarsi!
Non esiste un sentimento più bello di quello che esprime l’Amore, nell’includere a se una persona a cui si vuole del bene. Credo che anche tuo marito te ne abbia voluto, ma a modo suo! Questa è la differenza! E’ certo che questo Amore oggi non c’è più, perchè sepolto sotto metri di…. solo tu sai che cosa, ma non esiste, pultroppo, un unico modo di voler bene di amare una persona, questo lo si può capire con gli anni, ma spesso non lo si riesce a condividere nel tempo fino in fondo. Lui, sicuramente ha rinnegato questi sentimenti originali e come vedi, fa male….molto male. Non fare lo stesso anche Tu. Non rinnegare mai i tuoi buoni sentimenti, perchè saranno solo questi che ti porteranno alla serenità dell’anima che tanto ricerchi.
Tuttavia, sono veramente contrariato sul fatto che un ragazzo (tuo figlio) che sull’unione del gruppo, sulla forza della solidarietà corporativa dei compagni di corso, sta costruendo la sua importante costruzione di vita e carriera lavorativa, rinneghi l’origine di tutto questo, la sua famiglia! Non preoccupandosi minimamente di sentire sua madre o con suo padre. Sarà forse l’esuberanza della sua giovane età che non gli lascia il tempo a riflettere su queste importanti basi, ma credo che un giorno saprà capirlo e con amarezza rimpiangerà il tempo perduto.
Anche con l’altra figlia, fai bene a concedergli esperienze positive che la fanno crescere ma attenzione a non fare il passo più grande della gamba! L’equilibrio è fondamento di tutto.
@ Lucia
Non è difficile imbattersi in persone che rifiutano di crescere!
La cosa brutta e che rattrista è accorgersene quando queste persone hanno una specifica responsabilità! Pultroppo alle decisioni degli altri non possiamo opporci in maniera coercitiva, ne vale la nostra stessa libertà. E’ la vita che poi restituisce il tutto con un fattore di moltiplicazione “x”. Vale anche per Te molto, ciò che ho scritto a Laly, non lasciarci prendere dalla disperazione, dai cattivi esempi, dal lasciarci trasportare da quei sentimenti oscuri che portano alla scissione dagli altri, e che comunque, anche se sembra strano, costituiscono una risorsa da cui imparare qualcosa…. anche nel male! Dopo averli letti, ho sentito vicinissimi quegli atteggiamenti da te vissuti in prima persona delle frasi tante volte ascoltate da tuo marito che ignoravano la tua presenza… narrate in quelle poche righe. Sono il segno preciso di una frattura importante che si è creata nella vostra comunicazione e che è indispensabile riallacciare per il vostro bene, e se non lo vorrete, per quello dei vostri figli. Perchè non è la chiamata telefonica di pochi secondi che salva il rapporto di un padre con i suoi figli! Ne il sapere fugacemente se mangiano tutto a cena.
Se lui ha lasciato perdere la terapia…. tu non farlo! Ne hai ancora troppo bisogno! Chiedi consigli, sempre, impara le tecniche di come sopportare e superare certi dolori…. se è “bravo”, ti darà un grande sollievo sapere che questo ti serve a vivere meglio! Forse attraverso di te (osservandoti) anche tuo marito imparerà qualcosa anche indirettamente senza che gli spieghi nulla e forse troverà anche lui la strada per rinascere a miglior vita. Lo hai capito anche tu, il problema di tuo marito ha radici profonde che risalgono alla sua adolescenza alla sua famiglia di origine che inevitabilmente proietta adesso con i suoi insegnamenti nella vostra famiglia. Il fatto che sia tornato nel luogo del misfatto è la chiara indicazione che è da lì (paradossalmente) che vuole riprendere a crescere, per arrivare forse dove non avrà più bisogno di nessuno per gestire la propria vita.
Certo che hai ragione ad essere arrabiata, ne hai tutto il diritto, ma questo non ti risolleverà di un millimentro dalla sofferenza che stai vivendo se non farai nulla di propositivo.
@ Groelandia
Buongiorno anche a te. Scusa il ritardo, ma il forum mi consentite soltanto due messaggi per sessione.
Se ho interpretato bene la tua storia riassumendola, significa che l’hai saputa raccontare nella maniera migliore! Riguardo a quanto hai scritto credo che bisogna puntare verso le direzioni (lecite) che obbiettivamente portano tranquillità al nostro io profondo.
Non importa l’indice che ci prefissiamo per raggiungerlo, nella vita le situazioni si verificano casualmente quindi resta importante la profondità di impegno che riversiamo nell’arrivare alla meta.
Un po’ come la filosofia orientale che stai seguendo. Tutto può essere giusto e corretto, ma se alla fine se non ti rende partecipe ed entusiasta dentro per ciò che fai diventa una “volontaria” costrizione.
So perfettamente che le delusioni sentimentali di tipo affettivo hanno una storia ed evoluzione a se, ovvero, preferiscono degli sviluppi poco aderenti aala logica di chi non è coinvolto nello stesso problema (che non potranno capire) e comunque seguono una strada poco programmata nel dettaglio, nel tempo, proprio per la nostra incapacità personale di vedere chiaramente un futuro migliorato su un lungo periodo.
Sentirsi bene dentro curando l’aspetto esteriore è una buona scelta, se non altro per avere conferme quotidiane nel risentirsi ammirata e desiderata dalle persone che incontriamo. Non esagerare con il peso però, l’uomo che stringe a se una donna, ha un grande piacere nel trovare sensazioni morbide ed armoniose da carezzare e da vedere.
Per quanto riguarda il Credo, penso che non possiamo essere (noi tutti) frutto della casualità! Miliardi di molecole, di atomi, non si sono ritrovati uniti per caso, per formare i nostri corpi o tutto ciò che ci circonda. Penso che solo da una mente superiore possa essere nata la Regia di tutto questo. Ma per questo non voglio essere influente nei vostri pensieri, e lascio a ciascuno la personale convinzione delle nostre origini.
La realtà è che Noi siamo ciò che viviamo, leggiamo, mangiamo e ascoltiamo. Sapremo essere migliori se saremo circondati da persone che avranno qualcosa da insegnarci di utile e formativo.
Buona vita.
@ Groelandia
Cosa è successo a me? Dopo 7 anni di fidanzamento e 12 di matrimonio e uno splendido bambino, la compagna di vita dopo un periodo di alti e bassi decide di proseguire la sua strada da sola… di testa sua!
La persona che da sempre aveva avuto il supporto di altri per decisioni importanti, decide di cambiare vita e mi mette alla porta!
La sintesi non dirà forse nulla di particolare perchè sono i particolari a fare la differenza e sinceramente non c’è lo spazio ne la voglia di scrivere pagine e pagine di dettagli. Beh, un tradimento della fiducia, del cuore dei progetti costruiti e montati per tanti anni. Tutto disperso, sfaldato come sabbia dopo un onda! Resta l’amore di un Bambino che ha bisogno del suo papà e della sua mamma insieme, ma che è costretto a vedere (se non per pochi minuti) uno per volta!
Mikito, sono tanti anni, aiuto, ma almeno hai un figlio e ti assicuro che fa differenza, paragone che mi trovo a dover considerare in quanto NOI oppure EX NOI, non ci siamo riusciti, ossia l’ho perso dopo quasi 3 mesi di gravidanza. ANzi non lo so, magari tra qualche mese mi ritrovo a pensare che è stato meglio così … Comunque leggendo ciò che dici della tua EX LEI, e mi fido della tua visione analitica, trovo che sia tipico delle persone che non sono o non erano in grado di decidere, oppure di persone che non hanno potuto sviluppare autonomia di personalità, voler cambiar ruolo, forse il punto è che persone come te o come me che hanno invece una personalità ben definita, no dovrebbero innamorarsi di gente con queste caratteristiche, ma allora mi chiedo, perchè succede questo e spesso? Per il bisogno di insegnare all’altro? Per sentirsi più importanti o superiori facendo il confronto con l’altro? Ci penso e voglio trovare una risposta perchè è fondamentale …. COme erano le altre tue donne? C’era un denominatore comune? A me sì …. sempre difficoltosi ad esprimere i propri sentimenti, freddi, distanti e con un mucchio di cose irrisolte …. Non sei d’accordo con le mie affermazioni? Magari il mio ex avesse avuto la tua capacità di introspezione (ti ho fatto un complimento che fa bene 🙂 … grazie della tua risposta.
scusate ma io esco. mi sta facendo più male tutto ciò. da un fiume in piena che ero…son diventata una pozzanghera. grazie di tutto
Grazie Groelandia! Si hai probabilmennte azzaccato tutte le ipotesi di personalità di mia moglie, (non mi viene di chiamarla Ex perchè non sono divorziato!) l'”esplosione” di divenire una persona “grande” gli sarà sviluppata dopo… che so…in effetti è stata in famiglia sempre messa in ombra perchè la più piccola, malgrado sia riuscita dove tanti di loro avevano fallito.Eppure… succede l’imprevedibile! Lei stessa, in tempi non sospetti mi aveva ammonito sulle scelte decise, e irremovibili che avrei fatto con Lei invece… Strana la vita eeh? Comunque credo che il piacere di innamorarci è e dovrà essere sempre un diritto irrinunciabile… a qualsiasi costo!
Non conta se siamo nati per insegnare agli altri o essere istruiti a nostra volta quel che è importante che ognuno scelga un ruolo e lo mantenga per l’equilibrio della coppia.
Mi piace il tuo modo di pensare, lo trovo molto simile al mio, essenziale che va subito al dunque del problema!
Perchè succedono e si scatenano in certe persone meccanismi inaspettati…. non so.. potrebbe essere quell’equilibrio che cede o un livello di sopportazione che raggiunge un limite oltre la quale avviene la rottura. La realtà è che questi traumi si pagano a caro prezzo psicologicamente e a volte possono segnare tutta la vita.
Mia mioglie è cosciente di questo e anche se non lo ammette rivedendo i suoi errori ne paga quotidianamente le conseguenze. Come erano le mie donne? Beh… son passati venti anni… comunque dolci, belle e intelligenti (tranne una)con la voglia di crescere e tutte hanno voluto continuare nella ricerca del loro Principe Azzurro. Nel mondo siamo veramente tanti, e pensare di averlo trovato sotto casa… era per loro quantomeno riduttivo!
No, che poi,non l’hanno trovato…. ma ci hanno provato, ad esaudire quel sogno che ogni ragazza coltiva dall’adolescenza!
A presto.
x MIKITO. Buongiorno, mi è venuta in mente una domanda che volevo farti perché mi tormenta e leggere cosa ne pensi. Si può smettere di amare una persona imponendo a se stessi tale negazione? E dopo poco tempo non pensarci più? Dovrebbe essere successo questo al mio lui, mi ha lasciata dicendomi di non amarmi, poi non era vero ed è stato malissimo anche fisicamente proprio come le costrizioni ti fanno sentire. Ha cercato di darmi colpe ed ha sputato tutto ciò che non gli era uscito nella vita, essendo lui un super introverso, con me ha imparato, così ha cercato di discolparsi essendo cresciuto con i sensi di colpa inflitti dalla madre. Io la sua prima storia vera importante, il suo primo amore, dagli altri è sempre fuggito ma poi è fuggito anche dalla nostra storia. Perché è scappato e perché lo ha sempre fatto?! Ho pensato a lungo ed ho capito che una storia d’amore, come diceva anche Pavese, ci mette a nudo, l’amore è uno specchio, riflette noi stessi, lui non ha mai affrontato se stesso, ha vissuto nella menzogna, facendo finta che tutto andava bene e che era felice, ma non è vero (soffre di attacchi di panico da una vita). Poi con me sono usciti tutti i suoi terribili buchi, voragini, incapacità, ed è scappato da me pur amandomi. MIKITO cosa ne pensi, si può costringere se stessi a non amare? Ma se la ragione fosse compatibile con i sentimenti, il genere umano non sarebbe estinto da un bel pezzo?
Cara Groelandia e tue domande richiedono le risposte infallibili delle persone Sagge, ed io ora come ora sono proprio fuori gioco!
Ma, visto che la risposta la chiedi proprio a me, per cortesia e con alta rischio di sollevare un mare di altri quesiti, provo a darti una mia opinione in merito secondo un mio ragionamento che spero sia anche per te logico.
L’Amore nasce come il sentimento più bello e nobile che un essere umano possa esprimere, ma come tutte le “cose” belle e piacevoli della vita ha la necessità di nutrirsi, adattarsi, modificarsi per mantenersi in vita e lasciare acceso quel principio che mantiene complici ed unite due persone.
Questo “Sentimento” così naturale e spontaneo nel primo periodo della storia diventa successivamente una “Decisione” frutto della nostra componente razionale che ci porta a superare con determinazione le fasi difficili o critiche della nostra relazione. Se ci pensi bene infatti, se manca comunque la volontà di Amare anche il sentimento perde la sua reale efficacia.
Il tuo modo di pensare critico e puntuale nell’evidenziare i punti deboli del carattere del tuo ex ti ha più volte sottolineato che chi si sente “colpevole congenitamente” per educazione, anche dei fatti non reali, difficilmente prenderà decisioni di cui un domani, non si sentirà in diritto di ritrattare.
In breve, per alcune persone smettere di Amare, passato il primo stadio dell’innamoramento, (dove la ragione non la spunta mai con il sentimento) è semplicissimo smettere, perchè è sufficiente costruirsi un piccolo o grande motivo per non crederci più, invece di sforzarsi di trovarne uno, per se penalizzante, che giustifichi le “colpe” dell’ altro/a che in qualche modo lo rendono insoddisfatto.
La cultura contemporanea punta sulla “semplificazione” e “volatilià” dell’ evoluzione della nostra vita! Ciò che non funziona non si aggiusta…..si butta….e se ne fa un altro, come se il “nuovo” fosse sempre un’evoluzione migliorativa delle scelte precedenti.
I sensi di “colpa” manifestate, sono invece la parte più subdola di queste persone. Spesso pur riconoscendo le proprie responsabilità, o per incapacità personale, o per crudele strategia mentale, non si adoperano minimamente a porre rimedio ai dolori patiti dal compagno e spesso addirittura per spirito di “supremazia” continuano nei loro propositi distruttivi.
Trovi quindi una risposta obiettiva alla tua ultima domanda, che però non toglie il diritto a tanti altri buoni sentimenti di svilupparsi e mettersi in luce proprio in funzione di un ponderato e opportuno ragionamento.
Ciao Groelandia; forse è vero ciò che scrivi riguardo alla nostra predisposizone ad affiancarci a persone che chiedono indirettamente aiuto.Li vogliamo “sofferti” “difficili” perche le cose facili non sono per noi… Ma siamo sempre Noi che ci rendiamo conto troppo tardi che queste persone alla fine sono profondamente e patologicamente egoiste e non cedono spazio alla tua vita.
Un figlio per me è un impegno personale per la vita e non un mastice che deve tenere unita la coppia.
A volte però il “mastice” ti serve per non far soffrire chi non ha colpa, e forse per crearci quella piccola bollicina temporale per vivere un pò più sereni, simulando la vita serena.
Me è appunto una “simulazione”, anche ben riuscita, che non modifica le decisioni che altri hanno preso. Personalmente non dimentico mai il mio passato, il mio trascorso coniugale, ma per i fatti negativi cerco sempre di non tirarli fuori nei momenti inopportuni.Non si dimentica, ma si va avanti con le ferite dell’Anina e la “frattura” del cuore che…. non può essere “ingessato”!
Chi ha Amato veramemte non finisce mai di pensare a Te, ma l’eterno dubbio, o le domande martellanti diventano soprattutto altre: Chi ha Amato di più? Come si può fare una valutazione esatta in corso…d’opera? Chi ce la può certificare?
Domande che non troveranno mai una “giusta” risposta se non… quando sarà forse troppo tardi!
Ma meglio non pensare troppo a queste cose….meglio smettere di porsi le domande senza risposta…meglio vivere senza rimpianti.
Buona giornata!
Io purtroppo a differenza di molti di voi non sono ancora cosi’ saggia da non arrabbiarmi ogni volta che mi trovo in difficolta’ per colpa sua… so’ perfettamente che mikito pensera’ che do’ sempre le colpe a lui ma ti assicuro che inizio ora dopo che per 5 mesi non ho fatto altro che passare in rassegna ogni secondo dei 20 anni trascorsi insiemi ed a colpevolizzarmi di ogni cosa… il mio psicologo ha detto basta e forse ha ragione. Come non si puo’ dare colpe ad una persona che ha girato le spalle alla sua famiglia usando come scusa il “mi dispiace ma non ti amo piu'” e strafregandosene di tutto cio’ che comporta??? Come fa a dormire la notte non vedendo i suoi figli se non ogni tanto per un gelato… ma attenzione per sua libera scelta !!!
In un cellulare vecchio ho trovato un messaggio che mi ha mandato il 3 giugno 2011 in cui avendo io una visita dall’oncologo mi diceva di non preoccuparmi che lui ci sarebbe sempre stato e che mi amava… oppure che in presenza del diacono esattamente il 16 ottobre 2011 ha detto che ci dovevamo sposare… ed ora ???? Come posso accettare che sia tutto finito ? Nemmeno un come stai anzi di fronte al mio modo sicuramente brusco di fare dettato dal dolore lui mi ride in faccia ??Io non dormo piu’ la notte sia perche’ il bimbo di 18 mesi piange per i denti ma anche per i pensieri che non mi mollano un secondo… ieri sera quando gli ho dato alcuni suoi documenti che ho trovato per casa e’ sembrato alterato. perche’? A che gioco sta giocando ? Puo’ un uomo di 37 anni dire che ha sempre pensato solo alla famiglia ma che ora ha capito di dover pensare a se’ stesso… regrediamo invece che maturare??
Visto che ormai siete la mia coscienza attendo risposte almeno da voi.
Grazie di cuore
Lucia
MIKITO ciao, intanto grazie, comunque non voglio farti una serie di domande e soprattutto credo che in questa sede ci debba essere uno scambio e quindi devo leggere ancora una volta ciò che hai scritto di te e anche la risposta che mi hai dato perchè merita riflessione. Mi trovo a condividere ciò che hai espresso e vorrei approfondire l’argomento ‘scelta’ perchè questa è sempre motivata e troppo spesso le ragioni che ci spingono ad innamorarci di una persona sono irriconoscibili. Condivido davvero ciò che hai detto riguardo al mio lui, ex mio lui che qui vorrei portare come esempio generale in quanto sto facendo un lavoro di distacco. Sto lavorando per questo allontanamento, difficile perchè non ho scelto io e mi ritrovo a soffrire per una decisione che 1° non dipende da me ma a me cadono molte accuse, non tutte, 2° il dolore della costrizione a dover dimenticare qualcosa di bellissimo, a reprimere i miei magnifici sentimenti. Grazie ancora.
Carissime, quando leggo di questi racconti così tanto simili ai miei, mi verrebbe di abbracciarvi tutti per idealmente chiudere un cerchio impenetrabile dove tutte questi strazianti dolori possano soltanto rimbalzare al mittente, donandoci invece, tutta la serenità e l’intelligenza che ci occorre per andare avanti.
Grazie della tua fiducia Lucia; ma sei Tu la migliore coscienza di te stessa! Pultroppo sono le situazioni dolorose che sono realmente ingiuste per chi non ha mai mancato alle proprie promesse.
Puntare l’indice è lo sfogo più plausibile per chi soffre ma vedrai che piano piano quel dito riuscirà a chiudersi nel pugno che ti darà la forza di reagire a fin di bene.
Comprendo perfettamente il tuo sfinomento fisico per via del bambino… l’ho passato anche io, ma insieme a mia moglie, che alla terza sveglia notturna diventava un automa ingovernabile ed io a cercare dove avava messo la camomilla per farlo stare ranquillo…. Tieni duro…passerà anche questa e forse con nostalgia un giorno, penserai a tutte le tenerezze donate con il cuore ai tuoi figli, per ritrovare il silenzio della notte ed un altro pezzo di riposo!
Certo che è durissimo accettare delle verità sconvolgenti ma… non so, Auguro a tutti che un giorno avento trovato finalmente un punto di equilibrio, potremo dire che, nonostante tutto il male che abbiamo sopportato… poteva andare anche peggio! Cerco io stesso,… ed invito Voi a farlo, di vedere quel bicchiere sempre mezzo pieno perchè l’equilibrio dei sentimenti è sempre raggiungibile…. con tenacia e perseveranza.
L’Equilibrio che non è la Felicità, dolce chimera, ma uno stato di “prologo” che ci consente di metterci sulla strada per arrivarci con la giusta mentalità.
Groelandia grazie ancora, attenderò che avrai letto i miei precedenti post e sarò curioso di leggere le tue domande/risposte che vorrai propormi.
Buona Notte.
LUCIA ciao, mi viene da dire proprio che riconosco quello che scrivi e lo riconosco anche dai racconti di altre donne e di altre mie amiche con o senza figli … boh sarà una caratteristica maschile, quella di non voler avere ‘problemi’ ossia ‘pensieri’ nel momento in cui in testa gli viene in mente ‘qualcosa di diverso’ tipo ‘penso a me stesso adesso’ perchè magari era infelice per problemi suoi e non volendolo ammettere dice e pensa che ha bisogno di pensare a se stesso … non so se sono stata chiara, comunque è tipico ciò che hai sccritto, ed è anche per questo che solo la donna può partorire e portare 9 mesi in pancia una vita … un uomo morirebbe alla prima settimana, questo è un pensiero che mi è rimasto in testa in tutto il tempo della mia gravidanza finita male … allora, siamo positive, perchè anche io devo accettare il fatto che il mio ex lui ha voluto chiudere la nostra storia ma rimanendomi legato e dicendomi che non mi voleva, mi ha fatto stare mesi con il cuore distrutto, ansia, incubi e poi quando ha firmato un contratto di lavoro importante (che lo distrarrà tantissimo) non mi ha nemmeno risposto a telefono, allora per essere positive ti dico che non dipende da noi, specie da te con figli, cavolo, bisogna lavorare per accettare comportamenti che mai noi avremo assunto, pensare che siamo esseri diversi ognuno spinto da esigenze a volte incomprensibili per noi che abbiamo un altra testa. Poi per te la cosa cambia perchè hai un figlio insieme e se mi posso permettere di darti un consiglio, magari lo hai già fatto, gli parlerei serenamente discutendo su come organizzare un modo per non far soffrire in nessun modo il bambino che ora ha bisogno del massimo dell affetto perchè è in questi mesi che si formano le basi fondamentali di fiducia, amore, con le quali crescerà e amerà … Ti auguro un buonissimo sabato … a presto …
Ciao groelandia, ciao mikito… ho appena finito di fare la valigia dei miei due bimbi che domani vanno al mare con lui e quindi non vi dico in che condizionio sono. per ora delego il compito di farmi da coscienza ad altri perche’ la mia e’ troppo occupata… o forse non ha voglia di lavorare. Hai perfettamente ragione groelandia quando dici che e’ giusto accettare la diversita’ degli altri… il mio problema e’ che e’ diventato diverso nel giro di qualche settimana… pensa che in mia presenza ad un’amica ha detto che per 20 anni ha sempre pensato a crearsi una famiglia perche’ la sua di origine lo aveva deluso ed in un certo modo abbandonato ed ora pero’ vuole pensare a se’ stesso e stare bene con se’ stesso… non sono cambiamenti da poco… non sono due sfumature del grigio… qui si passa da un bianco ad un nero! Non solo ogni suo interesse e’ sparito… piantava semi di ogni genere, ora e’ nato un bellissimo limone e lui ha detto che e’ un limone come gli altri, un giorno gli ho chiesto se non gli mancava la sua casa ( che ha sistemato lui in modo eccellente!!!) E mi ha risposto che una casa vale l’altra… non posso accettare un cambiamento di questo genere… non si degna neppure di chiedermi come sta il cane che abbiamo comprato insieme (dopo che era morto il primo che lui considerava come la sua famiglia di origine) non solo quando viene a prendere i bimbi e il cane gli fa festa magari mordicchiandolo un po’ visto che e’ un cucciolo lui lo mena. mi dispiace ma ne ho gia’ parlato con due psicologi e 4 medici di base… ogniuno di loro tira in ballo la depressione… io continuo ad arrovellarmi il cervello per trovare un modo per farlo tornare… alcune pagine indietro se non ricordo male c’e’ il post di stefano che ha fatto un brutto errore ma che se ne e’ pentito… lui si’ che e’ un uomo ! Io penso che ogniuno di noi sarebbe pronto a riprovarci se l’altro ammettesse di aver fatto un errore… si puo’ tornare migliori!!!
Non so se e’ possibile un suo ritorno… in molti mi dicono di metterci una croce sopra ma come si fa??? Nonostante il male che mi sta facendo (male che a lui proprio non interessa niente!!!) Mi manca la quotidianita’, sapere di arrivare a casa e di trovare una persona che ti aspetta o prepargli delle sorprese come ognitanto facevo… e’ vero ha 2 meravigliosi bimbi che mi riempieno la giornata e il cuore ma chiunque di voi sa’ benissimo che quel buco nel cuore rimane!!!
Aspetto vostre notizie!!!!
Baci lucia
Ciao LUCIA, riguardo il cambio di opinioni beh posso farti un elenco infinito, cose dette e affermate con fermezza e poi rilanciate contro o robaccia del genere. Mi viene da dirti per esperienza aperta, che noi donne siamo molto più attente ai cambiamenti di ‘virgole’ quindi ci accorgiamo di tutto o di moltissimo, gli uomini spesso parlano a vanvera anzi il mio ex LUI parla/va a vanvera con cose assurde, cose in cui ci credeva con vigore e poi spaff, niente o il contrario, c’è da diventare matte, ma posso dirti che è una risposta davvero al non star bene, ad essere confusi, al non sapere davvero neanche qual’è la differenza tra bene e male. Ma veniamo a te e lasciamo lui cosa che dovresti fare anche tu perchè tu sei importante, secondo me non cercare troppe risposte, impazzisci, anche io ho deciso di volermi bene, nel caos mentale poi non raggiungi nulla, lasciati andare, rilassati, amati, curati e fatti tante coccole. Secondo me da ciò che dici mi sembra proprio che stia passando un brutto momento e magari non vuole coinvolgerti e qui la giustificazione del ‘voler stare da solo’ … ma sai quante cose vuole dire questa frase!?! Prendendo in considerazione te stessa, pensa ai tuoi sentimenti, a ciò che tu provi, al perchè, se ti manca lui o ti manca ‘la famiglia’ il progetto di famiglia, questo è importante, fai una lista di cose che ami di lui ed una di cose che detesti, ti aiuta alla chiarezza …. LUCIA starei ore a parlare perchè mi fa male sapere che altri possano provare almeno una parte di ciò che provo io, quindi spero di non aver urtato nulla, rischio che si corre scrivendo qui tra noii sconosciuti, ma mi raccomando, prendi in mano TE e i tuoi sentimenti. IO ho deciso che devo dimenticarlo, perchè no posso permettere mai più a nessuno di farmi star male come sto in questi mesi, MAI più nessuno, voglio solo amore e il bene perchè io non ho il male dentro scoppio d’amore per tutto l’universo intero e con lui invece mi ero incupita, essendo un depresso. C’ho messo tanto ad accettare che lui è un depresso che non vuole fare niente per usccirne ma ora ci sono riuscita … fammi sapere come stai … e sorridi!!!
Carissime Groelandia e Lucia ho atteso con apprensione i vostri scritti,temevo che forse che le vacanze il caldo che per ora imperversa, vi portasse fuori da questo impegno dello scrivere su questo “forum per sentirsi meglio”.Ma rieccovi nuovamente e questo è già molto importante, perché sottolinea il valore,l’importanza di questi scambi emozionali, di sentimenti che disordinatamente a volte si affollano nella nostra mente e qualche volta, sono veramente troppi per non farci un po’di paura.
Groelandia,tanti sono i libri che descrivono minuziosamente le differenze tra gli uomini e le donne,esaltandone pregi e difetti, attribuendo metaforicamente a ciascuno improbabili provenienze extraterrestri, chi da Venere e chi da Marte, ed in qualche modo aumentando per certe psicologie individuali deboli, il divario di mentalità che ci porterebbe sempre più lontani gli uni dagli altri fino a raggiungere distanze incolmabili dai nostri compagni/e.
Pochi invece sono gli altri libri che stilano una rassegna dei fattori comuni che renderebbero invece più uniti gli uni agli altri. Tra questi pochi libri;ho trovato traccia di un titolo a cui faceva (forse) involontariamente riferimento Lucia, nel suo ultimo post;ci son quelli che da sempre fanno parte da leone ovvero quelli con matrice o sfondo erotico,(50 sfumature di Grigio) ma questo, solo per i chiari quanto primordiali ed innati motivi istintivi che richiamano l’interesse.
Le caratteristiche peculiari delle donne che personalmente ammiro, si trovano invece nella maternità, nel senso di sacrificio in generale e in difesa della coesione familiare, che spesso ha improvvisi cedimenti, nel saper donare coraggio e fiducia nei momenti critici a ciascun componente della famiglia, sapendo usare per ognuno la giusta parola appropriata.
Personalmente non oso immaginare che non esistano più, altri valori e sentimenti al di sopra di quelli istintivi che possano mantenere un impronta di comune assonanza tra un uomo e una donna. Questo, alla lunga ne provocherebbe una”guerra”faziosa di parte, che non lascerebbe alla fine ne vincitori ne vinti ma soltanto tanta frustrazione e discordia!
Per questo motivo dissento fortemente da quanto da te asserito a riguardo l’esclusiva propensione “maschile” a tirarsi fuori dalle proprie responsabilità in occasione di strani ripensamenti del proprio modo di dover vivere la vita o di voler assecondare quella “legge non scritta” di non lasciare intentata nessuna “occasione di conquista”; ben poco onerosa e compromettente per se, ma molto “gratificante” per l’aspetto istintivo della nostra virilità disprezzata!Le donne talvolta sono riuscite anche a superarci in questa folle competizione dei sessi.
Mi dispiace, ma non tutti gli uomini si fingono pazzi(ricordando la messa in scena di Ulisse per non partire in guerra)per non pagare il loro prezzo o si proclamano improvvisamente infelici ed inidonei a condurre vita familiare per non far fronte all’impellenza di risolvere determinati problemi>>
>>E non mi riferisco solo a quelli che si mantengono nel matrimonio..Esistono anche delle donne“arriviste” che illuse dai miraggi di “Potere” derivante da certe forme di lavoro, che sacrificano l’amore dei figli o dell’intera famiglia.
Non ci sono quindi solo uomini in questa tipologia di minoranza…
Di altro tipo; ma ho anche io una storia di un marito coscienzioso, che preso alla sprovvista dalla richiesta “imprevista” (perché vi erano stati intese in tal senso) di completare la famiglia con un figlio, non riesce a trovare neanche il tempo di maturare in se, questa importante decisione, che si è ritrovato nel giro di pochi giorni fuori di casa senza arte ne parte. A nulla è valso l’accorato pentimento di aver perso coscienza di quella iniziale errata scelta, e di aver perso quell’”attimo fuggente” per dire quel deciso “Si”, perché lei…lo aveva già sostituito! Mi chiedo allora: Dove si trova quel seme di Amore e di Condivisione che germoglia nella famiglia e che deve dare e promettere un futuro alla discendenza, quando manca anche solo l’Amore tra i coniugi?
Non oso proprio immaginare che oltre a Potere, Denaro e Sesso non possano esserci dei catalizzatori più potenti per tenere unite le persone! Mi chiedo allora quale fiducia possano avere le future generazioni per riattribuire il giusto valore a quei sentimenti a cui i nostri avi hanno saputo dare quella incontenibile forza, che ha poi dato origine all’unità di uno Stato fondato sul Lavoro e su il nucleo originario della Famiglia? (n.d.r. Costituzione Italiana)
Lucia, il tuo caso è sempre più aderente a quello tipico che si finge un’altra persona per estraniarsi da ciò che invece gli appartiene. Anche Ulisse dovette arrendersi dallo stratagemma della presunta “pazzia” quando trovò a risposta delle sue intenzioni, qualcuno più “oltraggioso” di Lui che lo costrinse alla resa…
Anche il tuo lui troverà nella sua strada persone più furbe…e allora quei venti anni falsamente rinnegati davanti a te e alla tua amica, diventeranno l’unico periodo “stabile” della sua vita.
Fa in modo che quella persona “coscienziosa” di stimolo possa continuare ad essere Tu, come hai fatto sin ora e fin che ne avrai la forza, ad essere l’antagonista naturale e migliore, perché conosci le sue fragilità che un giorno gli possano far crollare la maschera di ipocrisia che sta indossando. Oltre la tua coscienza, la sana perseveranza delle persone che sanno cos’è l’Amore sponsale e sanno battersi per non avere rimorsi, senza però dimenticare di essere una persona importante per se stessa e per i propri figli sempre pronta (come scrive Groelandia) a donare un sorriso!
Un abbraccio.
Buona Notte
Ogni volta che scocca l’ora della pubblicazione corro a vedere i vostri post…. sono contenta di avere nuovi amici che riesco solo ad immaginare. Le tue parole sono sante carissama groelandia ma nonostante io ci provi con tutte le mie forze non ci riesco… magari sono in forma mezza giornata ma poi l’altra mezza sprofondo nel mio solito baratro. Questo accade soprattutto quando i miei bimbi vanno via… e’ un dolore inimaginabile o forse ancora di piu’ perche’ imposto da altri. una volta mi ha detto che quando viene a prendere i bimbi per una serata insieme “io mi privo di poco”, parole che mi sono pesate come un macignio… anche un solo secondo senza i miei bimbi per me e’ tanto.
Vorrei prendermi cura di me stessa ma mi diventa quasi impossibile perche’ grazie al cielo ho un lavoro a tempo pieno, un cagnolino di 80 kg una casa enorme con un bel giardino, e due bellissimi terremoti che quando si muovono lasciano alle loro spalle dei disastri… so’ che occuparsi di se’ stessi vuol dire non solo materialmente ma anche nello spirito ma purtroppo appena libero la mente il mio pensiero corre li’. spero sia solamente questione di tempo…..
Mi fa stare malissimo il fatto che una persona che ti ha tanto amato per 20 anni ti possa fare cosi’ male gratuitamente consciamente o inconsciamente(come dice mia madre)… io starei ore a parlare di tutto cio’ perche questo mi da’ forza , il sapere che altre persone mi appoggiano mi fa stare meglio ma vi assicuro che questo per me e’ ancora un brutto sogno… io sono una di quelle stupide che fino a poco tempo fa pensava… a me non succedera’ mai !!!!!!
Ps… e lui mi rispondeva… ma certamente!!!!
Scriviamoci presto.
Notte
BUONGIONO!!! MIKITO io in realtà ho espresso un concetto maturato dall’esperienza mia e di altre donne senza tenere presente libri o psicologia anche se quest’ultima, come l’antropologia , sono i miei amori CHE NESSUNO può mai togliermi. Generalizzando e forse cadendo anche nel banale, gli uomini dimostrano questa poca attitudine nel risolvere problemi, anzi, cercano in tutti i modi di non averli e poi quando ci sono non ci vogliono pensare ed è per questo che le donne, che invece a volte se li cercano pure i problemi, vengono considerate delle ‘rompi scatole’ quasi sempre. Ho perr fortuna amici uomini che invece si rimboccano le maniche e lavorano duro per fare andare avanti la propria storia … Ma non tutti hanno il coraggio di ammettere a se stessi e agli altri di non star bene, è difficile smascherare le proprie debolezze soprattutto quando lo star male, o il sentirsi soli ecc… vengono considerati fattori negativi. LUCIA se non riesci non ti sccoraggiare, capisco quello che dici ma lo capisco davvero e con il cuore porca miseria, continua a mettere a posto la tua grande case e a prenderti cura dei bimbi e del resto BEATA TE CHE LO PUOI FARE io non ho più nulla, fai qualche passo avanti e poi anche uno indietro non pretendere troppo da te, ma intanto smaschera i tuoi sentimenti veri, puri, quelli che vanno al di fuori della rabbia di qualcosa che non puoi davvero capire adesso, perchè non sarà chiara nemmeno a lui e perchè sei o siete ancora troppo dentro questa nuova situazione sconvolgente, e mentre attendi che tutto si ‘raffreddi’ pensa a ciò che provi, pensa a cosa e chi sei senza lui perchè prima di essere una coppia bisogna essere un individuo, concetto IMPORTANTISSIMO. Quindi non pensare che domani stai meglio sin da subito perchè stai pensando a te, cavolate, piano piano ogni giorno starai meglio. Io ad esempio sto già meglio, sto lavorando moltissimo su di me, sui miei sentimenti, cerco i miei hobby, mi coccolo, fra una settimana parto da sola vado all estero, sono usccita con un uomo che mi fa un sacco di complimenti che mi servono, e sto cercando di osservare lui non con il cuore ma con la pancia e la razionalità, ora lavoro sulla sua eliminazione completa, ieri gli ho tolto un braccio, la dolcezza, la comprensione (non ce l ha mai avuta) oggi la gamba, fino a farlo scomparire perchè mai più nessuno può farmi così male, perchè così non è amore e penso di meritare amore. Ti scrivo queste cose un pò per sfogarmi e un pò per darti spunti che magari ti suggeriscono qualcosa o niente … Ti capisco quando dici di dover ‘subire’ ferma immobile senza poter far nulla, cavolo è ciò che a me mi distrugge, io non c’entro nulla, ha dato di matto e mi ha costretto a dover cancellare tutto il mio amore bellissimissimo dal mio cuore, questa costrizione è lo sforzo più innaturale e penoso del mondo intero. Lucia, cara Lucia, esci dalla negatività, sii paziente, sorridi, trasforma i tuoi punti di vista per non star male. tanti in bocca al lupo:)