Cosa succede dopo il dolore della separazione?
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009
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Categorie: - Amore
1.178 commenti
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@antony
grazie di cuore !!!!!
sono i calcolatori a non avere nulla !!!!!! non hanno sentimenti…..quelli che scaldano il cuore !!!!!!!!!!
@ilary
il tuo aiutatemi per favore mi fa stare malissimo….sono uguali a quelli che io urlavo a mia madre o alle mie amiche come se potesse esistere qualcosa che facesse passare questo dolore immenso.
fermati……fai un grosso respiro !!!!!!
pensa a chi ha perso di piu’………
chi non VIVE i propri figli……..
chi non potra’ MAI essere soddisfatto di quello che ha fatto per i figli …..perche’ non ha fatto niente.
il don del mio paese un giorno mi ha detto…..tutte le mattine quando ti alzi ti fermi davanti allo specchio e ti dici che sei una brava persona….perche’ comunque vai avanti per i toui figli e per te.
fallo !!!!! non servira’ a niente per i primi mesi poi pian pianino capirai che e’ veramente cosi’…..la tua autostima sara’ comunque sotto i piedi ma comincerai a sorriderti quando passi davanti al solito specchio !!!!
forza ilary forza forza e ancora forza !!!!!!!!!
un abbraccio !!!!!!
Carissimi tutti, questa sorta di appuntamento, che quasi ogni giorno ci vede partecipi a scambiarci le nostre emozioni per sollecitarci reciprocamente ad imparare a reagire a questo dolore comune, sono certo che darà i suoi frutti! E’ sempre di grande conforto sapere che ci sia sempre qualcuno a rispondere alla chiamata di una nostra richiesta d’aiuto.
Ilary, anche a me, come a Lucia il tuo “urlo” disperato mi ha toccato l’anima! Se pensi che ci possa essere un modo a te utile e possibile per attenuare questa angoscia che al momento Ti assale puoi comunque farne cenno… insieme troveremo qualcosa per migliorare la situazione.
Un antico detto orientale recita:
Se esiste un rimedio al tuo problema, perchè ti preoccupi?
Se non esiste un rimedio al tuo problema, perchè ti preoccupi?
Da questo un pò intuiamo quanta differenza culturale e di mentalità esiste tra i due tipi di cultura ma nonostante ciò dobbiamo essere perti e razionali per riuscire a mettere in equilibrio le nostre capacità di reagire.
Vedi Antony, noi stessi siamo fatti del nostro passato, della educazione in cui abbiamo radicato i nostri principi, che riteniamo sani, anche se la società contemporanea ce li vorrebbe smentire, disperdere, sotterrare nelle profondità della terra. Ma se perdessimo questo pezzo importante di noi, la nostra storia, vagheremmo alla deriva senza ne meta ne convinzioni sostitutive, che possano essere almeno tanto convincenti da riacquisire la perduta serenità.Credo che perderemmo due volte!!!
Non troveremmo più quella sincera certezza che ci fornisce l’entusiasmo per tramettere quegli stessi principi anche ai nostri figli… alla nostra impaurita discendenza.
E allora Tu stesso ti rendi conto che sono proprio quei principi fatti di altruismo, sincerità, coerenza con il progetto intrapreso e di sacrificio, che proprio in questo momento stanno “tenendo” insieme un pugno di amici che, anche se non si conoscono direttamente e tra loro non immaginano neanche dove risiedono, nutrono vicendevolmente una stima naturale e reciproca legata da un dolore comune, che li fa sentire ogni giorno o ogni notte, ciascuno di noi meno soli e più credenti a quei sai principi…. malgrado tutto.
@mikito(spero di averlo scritto bene)
@lucia
grazie per la vostra vicinanza, purtroppo si avvicina il w.e. e solo al pensiero stò ancora più male
tutti mi dicono che prima o poi si renderà conto del colossale errore che ha fatto e tornerà… io non voglio illudermi e poi in verità anche se dovesse tornare io non so più se è lui che veramente voglio…..
poi mi serve un vostro consiglio, dove abito io gli inverni sono molto freddi infatti dopo le 17 la temperatura cala sotto lo zero, lui mi aveva proposto di vedere i figli a casa mia, io in un primo momento gli ho detto di no, ma ora ci stò pensando. voi cosa ne pensate potre anche uscire io per non vederlo e fare stare lui a casa con i bambini qualche sera….
@ilary
guarda…. è ancora una volta il discorso che chi è stato lasciato concede tutto per nutrire la speranza, e sbaglia ottenendo l effetto contrario: se lui non subisce alcun tipo di conseguenza e disagio dalla sua scelta, sembra che tu gli stia dicendo che ha fatto bene…. io ti dico di non farlo, nella maniera piu assoluta: confusione per i figli, troppo comodo per lui… usciresti pure di casa: sembra che gli stai dando un premio per avervi lasciato!!
me pensaci bene: la persona che ti ha abbandonato, anzichè mostrare un po di mortificazione, non si fa problemi di fare richieste, pur sapendo come tu soffri a vederlo
@Ilary
Mio Dio….tuo marito fa e dice esattamente le stesse cose del mio….!
NON FARLO, ASSOLUTAMENTE NON CEDERE A QUESTA RICHIESTA!
Inizialmente io gliel’ho concesso e mi sono subito pentita per questi motivi:
1) ai bambini può creare false aspettativee speranze di un ritorno alla normalità, mentre è bene che si abituino fin da subito che il papà non vive più con loro,ma da un’ altra parte, dove ci sarà uno spazio destinato a loro.
2) non è giusto che tu debba andartene da casa mentre lui è coi bambini: questo gli renderebbe tutto più facile e ti ritroveresti presto nella mia situazione in cui lui non si impegna minimamente per trovare un posto consono alle loro esigenze preferendo vederli pochissimo e con molto poco sforzo organizzativo.
3) presto tu comincerai a metabolizzare il lutto e a tentare di ricostruirti nuovi interessi e nuovi contatti. A casa potranno cominciare a girare carte, immagini o quant’altro che riguardano soltanto te. Saranno cose tue personali che non è giusto che lui veda.
4) non permettergli di ficcare il naso nella tua quotidianità
Tutti questi punti possono essere riassunti in una semplice frase: formalmente lui è tuo marito, ma di fatto è diventato un estraneo per te.
Per i figli è ancora il padre, ma deve gestirseli per conto suo, senza che tu gli spiani la strada.
Scusami se sono stata brutale, ma l’esperienza insegna…
Un abbraccio.
@spottj
lui ha già trovato un posto adeguato in cui stare e per adesso con i figli è presente.spotti dimmi alla fine tu cosa hai fatto? cos’è successo?
@antonj
in questo momento provo di tutto tranne amore nei suoi confronti, ma come mamma cerco di agevolare i miei figli. lui sicuramente come persona non merita niente!
@Ilary
come ho già avuto modo di raccontare, con la scusa che lui non ha un posto in cui portarli dal momento che ha scelto un’abitazione provvisoria in un’altra città, per motivi logistici così – li chiama lui- nei week end in cui lì dovrebbe tenere si limita a prelevarli qualche ora la domenica.
questo ha un duplice effetto negativo: da un lato i bambini lo vedono poco ed a volte i dubbi sul suo affetto li assalgono. in questo caso, dal momento che sono io con loro, mi tocca convincerli che così non è, ma questo sarebbe compito del padre, che con i fatti, non le parole, deve persuaderli del suo amore. dall’altro, il padre deve essere in grado di gestire i figli anche nell’ordinarietà, non solo nella straordinarietà: lui deve gestirli anche nelle attività quotidiane che si svolgono
regolarmente, non limitandosi a portarli al cinema, a fare cose divertenti o fuori
dall’ordinario, ma portandoli a svolgere le loro attività sportive, cucinandoper loro, ascoltandoli e parlando con loro, senza far finta che vada tutto bene. porsi nei
confronti dei figli come se si fosse gli animatori di una festa è troppo facile! ci devono essere entrambe le cose: la gioia di stare insieme e il dovere di assolvere agli impegni quotidiani. e troppo comodo pretendere che la parte del dovere spetti solamente alla madre
dato che nel tuo caso il padre un posto adeguato ce l’ha, allora non ha nessun motivo per venire in casa. fagli gestire i figli anche per le cose di ogni giorno, che per una madre sono una fonte inesauribile di stress, e vedrai quanto presto si renderà conto che la sua nuova vita da single non sarà tutta rose e fiori.
infine, anche se adesso ti sembra prematuro pensarci, credimi: si ha bisogno di qualche giorno solo per se’. è legittimo, non devi sentirti in colpa. è straziante vedere i figli che se ne vanno con lui, lo so benissimo, ma se riesci a riposarti un po’, a distrarti, magari vedendo gente o facendo un po’ di sport, dai ancora di più ai tuoi figli.
Un abbraccio.
eccomi qua di nuovo a scrivere per sfogarmi…………in una telefonata di ieri mi sono sentita dire che lui aveva pensato anche di tornare indietro, ma poi ci ha ripensato perchè fondamentalmente lui a casa non ci stava più bene e forse era meglio che stava da solo.
ma è impazzito o che? il cervello se lo è bevuto?????
@ilary
non so’ veramente cosa dirti…..penso semplicemente che sia un poveretto che pensa anche di fare lo spiritoso rendendosi solo ridicolo perche’ una persona che fa questi discorsi e’ sicuramente una persona molto povera……una COSA cosi’ importante come la famiglia non puo’ essere messa su questo livello.
io dal canto mio non so’ piu’ da che parte girarmi ….nel senso che mi accorgo vagare per casa senza riuscire a fare nulla di concreto.
Ho sempre dei bei ricordi ……e questo mi fa stare malissimo.
se invece penso alla persona che e’ adesso non provo altro che tanta rabbia !!!!!! vorrei che lui capisse il mio disprezzo ….la mia rabbia e la mia cattiveria nei suoi confronti…….non ho sicuramente pensieri di pace e di comprensione.
Sono stanca di sentire gente che mi dice che se ha fatto un gesto simile vuol dire che era proprio stanco di me ,che non ne poteva piu’ di stare in questa casa, che e’ esploso dopo anni di sofferenza !!!!!!! come e’ possibile pensare tutto questo di fronte ad un bambino di 21 mesi e sms memorizzati sul cellulare datati 3 giugno 2011 in cui mi diceva di amarmi e che ci sarebbe sempre stato .
io non lo voglio giustificare……vorrei che il mondo lo additasse come lo s. chen ha mollato la sua famiglia lasciando la sua compagna in braghe di tela (come si dice da noi) ad accuparsi di tutto !!!!!!
mi sono occupata di tutto io…..cambio di intestazione delle utenze, cambio poprieta’ del cane, e tuuto quello che riguarda la banca !!!!!gli ho chiesto di andare a fare UNA firma e non c’e’ ancora andato….gli ho restituito le sue tessere per i pagamenti (bancomat e carte di credito) ma lui non si e’ nemeno degnato di ridarmi la mia unica carta in suo possesso…..io ragazzi sono stanca di tutta la situazione. Non ne posso piu’ !!!!!
a proposito della gente……le amiche che avevamo in comune si sono eclissate perche’ mi hanno detto che mi vedevano ostile (forse solo molto provata e non interessata al loro ciozzare) ed invece gli amici in comune lo portano fuori a cena perche’ altrimenti a casa da solo con la mammina si annoia !!!!!!!!!
sapete chi mi da’ un po’ di sostegno…..le nonnine che vengono in negozio che sapendo la situazione mi dicono che sono brava a riuscire a tirare avanti…….saranno vecchie ma sono le uniche persone realiste con cui mi confronto….persone che sanno cosa vuol dire essere in difficolta’ e DOVER tirare avanti ugualmente…..adesso E? TROPPO FACILE !!!!!
scusate lo sfogo .
a presto
grazie di esserci !!!!!!!
@lucia
ti sono vicina e ti capisco, anche se serve a poco.
da oggi sono una donna separata. vi farei vedere lui com’è arrivato tranquillo e con che aria…..scherzava anche con l’avvocato. e quando gli ho chiesto se era sicuro al 100X 100 mi ha risposto ho visto tanta arroganza nei suoi occhi. che amarezza saper di aver trascorso 15 anni della mia giovinezza con una persona così
scusate lo sfogo
@ Lucia, Ilary
C’è una tale pochezza di valori in queste persone, comprese quegli “amici” che si distaccano perché, fondamentalmente, non sanno cosa dire, che a volte vale proprio il “meglio soli…”.
Io, sinceramente, sono talmente stufa del mio quasi ex-marito, che quando penso alla situazione attuale mi viene da vomitare, soprattutto perché a volte ha un atteggiamento arrogante e, alternativamente, vittimistico. Io ho trovato conforto tra gli amici, molti dei quali, giustamente, hanno preferito mantenere una posizione neutrale, evitando di schierarsi. Ma in realtà, a sorpresa, ho trovato maggior conforto in persone con le quali in questi anni mi sono vista di rado: mi hanno prestato ascolto, mi hanno offerto un abbraccio e mi hanno distratto portandomi fuori, facendomi pensare anche a qualcos’altro.
Anch’io, come Lucia, ho visto tanta solidarietà in persone di altre generazioni, come gli anziani, uomini e donne, che, pur avendo dovuto ingoiare tanti bocconi amari nella loro vita coniugale, hanno tenuto botta, non si sono defilati alla prima incertezza di sentimenti: hanno un mondo di valori più saldo. Questi nonni…. a volte mi capita di vedere delle coppie anziane passeggiare mano nella mano o a braccetto, e mi viene il magone: fino a pochi mesi fa immaginavo anch’io la mia terza età insieme a mio marito, con i figli ormai grandi e autonomi e con la possibilità di rivivere una seconda giovinezza. Ora provo un profondo rammarico, non tanto per la paura di invecchiare da sola (anch’io ho un cane, che mi fa molta compagnia!), ma soprattutto perché avevo un progetto di vita con quest’uomo, e lui lo ha buttato nel cesso con estrema non-chalance.
Sapete, facendo ordine l’altra settimana ho trovato una lettera che gli avevo scritto il giorno del suo compleanno, un paio di mesi prima del suo addio: era una lettera piena d’amore, di progetti per un futuro insieme e ricca di considerazioni positive su quanto avevamo raggiunto insieme, sia a livello di coppia che a livello di genitori. Constatavo come lo sentivo vicino, innamorato e presente, anche nei momenti difficili che hanno caratterizzato il mio lavoro l’anno scorso. Ma quello che, alla luce degli eventi, mi ha lasciato profondamente amareggiata è stato il fatto che, nonostante ai tempi di questa lettera lui stesse già pensando di lasciarmi, NON ABBIA DETTO NULLA!!! Quella era l’occasione buona per dirmi “Scusa, dobbiamo parlare, perché quello che provi tu non corrisponde a ciò che provo io!”. Invece niente, non ha proferito parola e fino a poco prima di mollarmi ha continuato a dire che mi amava!!!
E’ questo che faccio fatica ad accettare: ero cieca, sorda, innamorata, ma fondamentalmente, sono stata ingannata!
Ho provato a tirare fuori il discorso di questa lettera con lui in un momento di tranquillità: ha subito troncato, dicendo che non ne vuole parlare. Questo non rispetta i miei diritti di moglie e di persona che ha il diritto di sapere!
Baci a tutti.
Care Ilry e Lucia; siete troppo preziose ed importanti per trascinarvi dietro delle persone che fino a qualche tempo fa rappresentavano i vostri mariti.
Prendete la vostra vita a due mani e scegliete se volete soffrire vivendo nell’ombra di un sentimento tradito che vi ha ingannato, oppure mettere da parte le falsità che avete ingoiato sin ora e ricostruirvi un nuovo percorso di vita. Se riuscirete a metabolizzare il lutto e aprirvi con passione e una nuova predisposizione alle vostre nuove scelte, avrete riconquistato la vostra nuova vita!
Solo allora potrete sentire, raccontati da altri, i tentativi dei vostri ex, che nel frattempo non vi avranno perso di vista, di riprendere e ritentare invano di riconquistare i vostri cuori.
Per certe persone che, a Voi, a questo punto, non susciteranno più, nessun significato di unità familiare, il Vostro crescere nel sacrificio e nella consapevolezza di farcela a tutti i costi, vi renderà impermeabili alle loro cattiverie e non vi consentirà di tornare a perdere tutto per ritornare nell’abisso! Certe cose bisogna volerle fortissimamente con tutte se stesse; solo così uscirete a testa alta da questa sventura e vi sarete così guadagnate la stima impagabile dei vostri figli.
A presto Signore care!
ciao ragazzi…..
vi dico anche questa….ha deciso insieme al bimbo che domani andra’ lui a prenderlo da catechismo……vi sapro’ dire se si abbassera’ a dirlo anche a me….
non riconosce la mia figura……questa cosa mi annienta ma mi fa anche credere che sia in grande difficolta’ psicologica…..non ha ben chiari i ruoli…..non deve nascondere alla mamma che sta uscendo di nascosto con un amico…….deve mettersi daccordo con la madre dei suoi figli,anche perche’ una volta firmato questo maledetto accordo questo comportamento diventa sottrazione di minore per la legge !!!!!!!
@Spotty
Perdonami, estendo il mio ultimo messagganche a Te cara Spotty, nel tuo ultimo intervento sei stata veramente semplice ed efficace per esporre quanto di più odioso hai dovuto sopportare in questi ultimi mesi. Il tradimento dei sentimenti condivisi e l’omertà di non rivelare le proprie mutate esigenze, diventano qualcosa di veramente inaccettabile se tenute dentro per così troppo tempo.
Beh… certamente queste persone troveranno da ora in poi, dinnanzi alla loro strada, solo persone simili…. solo così si potranno confrontare alla pari senza di spada ferire!
Buona girnata a Tutti.
@mikito
grazie per le parole di conforto che fanno sempre bene 🙂
non sò sinceramente troveranno pane per i loro denti, ma glielo auguro.
per favore dimmi tu che a quanto ho capito 6 uomo come si fa da un giorno all’altro a cambiare così tanto, come si fa a cambiare anche i propri valori a seconda di cosa fa più comodo. come si fa a mettere se stessi davanti alla felicità dei prpri figli.
magari tutto questo visto con gli occhi di un uomo è diverso……
@ilary
leggere le tue parole mi spaventa….sono le stesse che ho scritto io alcuni post fa……possibile che tutte le storie siano uguali….che tutte si riducano a cosi’ poco…non e’ possibile !!!!
anche io chiedo un aiuto a capire cosa fare perche’ questo problema riguarda il mio bimbo piu’ grande che ha 8 anni…
venerdi’ sera stavamo leggendo un libro e stavamo ridendo…dal riso e’ passato al pianto quindi io subito ho pensato che fosse colpa mia perche’ nel preparare la solita valigia(il sabato sarebbero andati da lui) mi ero rattristita. lui singhiozzando invece mi ha detto che si’ voleva stare con me ma che non voleva andare a casa della nonna con il papi perche’ testuali parole QUI MI SENTO MEGLIO , qui sono a casa mia e perche’ io sono stanco di andare avanti e indietro. Ho cercato di spiegargli che purtroppo non potevamo farci niente perche’ non e’ una nostra decisione e dopo un altro capitolo del libro un po’ di tv si e’ addormentato.
al mattino mi sembrava tranquillo quindi ci siamo concessi una colazione al bar e l’ho portato a scuola.l’ho salutato con le solite raccomandazioni di fare il bravo, comportarsi bene e controllare il fratellino….lui mi ha guardato in faccia e mi ha detto….ma tu sai che io non voglio andarci!!! poi ha abbassato lo sguardo ed e’ entrato a scuola.
non solo oggi mio papa’ mi ha detto che ieri stavano guardando una chiesa che stanno FINALMENTE ristrutturando dopo il terremoto e gli ha chiesto : tu sai perche’ il mio papi e’ andato via ???
mio padre gelato da questa domanda gli ha risposto che purtroppo lui non lo sa’ e che nemeno la mamma lo sa’ e che l’unica persona a cui deve chiederlo e’ il papi stesso.
il mio psicologo mi ha detto che il periodo piu’ brutto per i bimbi e’ passato ed ora si devono solamente abituare al nuovo tran tran….non sa’ ancora di queste ultime affermazioni del bimbo.
io pero’ chiedo a voi che purtroppo avete esperienza….cosa devo fare ??? un mio collega dice che per il bene del bimbo devo cercare di giustificare il padre….io non sono molto daccordo…..
@lucia
povero bambino!
e… no, non giustificarlo…. che fai prendi in giro un bimbo che già soffre?
@Mikito
Grazie. Comunque, siccome non sempre si riesce a rispondere rivolgendosi al singolo, ognuno di noi trova già delle piccole risposte o consolazioni che vadano bene a lui/lei anche in quelle inviate ad altri amici di questo forum. E’ importante leggere e confrontarsi con le esperienze di tutti, anche perché nelle nostre vicende ci sono tante affinità, per un verso o per l’altro, sia che si sia uomo o che si sia donna. Il dolore non ha sesso.
@Lucia
Bé, ti dirò che io sono stufa di giustificarlo, anche perché non credo di risultare convincente. E poi, come faccio a giustificarlo agli occhi dei miei figli se sono la prima a non capire perché è successo?
Io non lo colpevolizzo, ma neppure sto lì tanto a difenderlo: voglio dire, non parlo male di lui con i miei figli e, anzi, pretendo che abbiano per lui il massimo rispetto. Ma se mi fanno domande tipo “perché papà se n’è andato?” dico loro (soprattutto al più grande) di rivolgere questa domanda a lui, perché è giusto che sentano le SUE motivazioni.
Anche agli occhi dei figli, secondo me, risulterebbe assai strano avere atteggiamenti tanto diversi da questo, ma sarebbe interessante sentire anche il punto di vista degli altri partecipanti al forum.
Sapete, si è parlato spesso recentemente di quella supposta sindrome che porterebbe all’alienazione di una figura parentale nel bambino da parte di uno dei due genitori (vedi episodio in provincia di Padova). Dicono che non sia assolutamente provata dal punto di vista scientifico, ma bisogna stare molto attenti a come ci si muove con i figli, a quel che si dice sull’altro. A parer mio, è meglio che ognuno parli ai figli per se’ e per le sue scelte, e che non venga mai denigrata la figura paterna/materna da parte del genitore che vive con i figli, né con le parole, ma nemmeno con atteggiamenti del tipo: far pensare al bambino che vedere l’altro genitore sia una imposizione, una costrizione, mentre bisognerebbe farglielo sempre percepire come un piacere.
E’ dura, lo so, perché quando i figli stanno con lui, sento che mi viene tolta una parte di me. Tuttavia, razionalmente, bisogna capire che per i bambini vederlo è una necessità impellente per avere la conferma che il rapporto con lui non è stato compromesso dalla separazione. E questo, ritengo, va assolutamente appoggiato e condiviso tra i due genitori.
Buonanotte.
@ Ilary
Stai indirizzando certamente ad un uomo il tuo quesito, ma NON credo però che la categoria di persone di cui fai riferimento, possa fregiarsi di questo onorabile appellativo. Queste categorie di persone, che riescono a mettere la propria dignità sotto i piedi e a vendere la propria onorabilità, abbandonando moglie e figli, per ricercare altrove o acasa di mamma… chissà quale chimera, non so’ proprio quale sistema di pensiero, (ammesso che l’abbiano) possano “adottare”.
Conosco bene però quello di talune omologhe donne “nonhobisognodinessuno” della sotto specie “sofaremegliotuttodasola” che credo si avvicini molto come livello di arroganza e presunzione…
Se vuoi, ti mando il numero….
Vedi Lucia, la questione dei figli, e del loro ingiusto peregrinare da una casa all’altra, è stato sempre l’argomento principe di “prevenzione” alla mia contrarietà della separazione. Ma purtroppo quando nella mente delle persone si insinua il pensiero dissociativo e malevolo dell’egoismo e di onnipossenza, è difficile riuscire ad estirparlo.
Mio figlio è evidente che troverà più comodo adesso rimanere dove c’è il suo letto, i suoi giochi, il proprio ambiente… che gli abbiamo costruito negli anni, attorno. Tuttavia ha molto forte (per fortuna o grazia) anche la necessità di trascorrere e vivere del tempo insieme al papà a cui però è stato tassativamente vietato di entrare in casa. I motivi sono esclusivamente da ricercare nel profondo rancore e la “folle” ripicca verso una mancata mia cieca obbedienza alla insindacabile matriarcale volonta (divina?), a cui lei stessa avendone ricevuto fedele insegnamento, adesso fa molto “comodo” continuare ad esercitare a sua volta.
Ma è cascata male, perchè il figlio nato è maschio, e sarà molto difficile convincerlo che l’educazione ricevuta sarà facilmente congeniale anche a lui! Rischia, molto probabilmente, di essere un giorno scaraventata fuori di casa, non appena il bambino cresciuto sino alla sua altezza, gli ricorderà i modi crudeli e laceranti con cui gli ha impedito di crescere e vivere, anche,vicino al padre!
@spotty
hai perfettamente ragione ma la differenza tra il non difenderlo ed il colpevolizzarlo e’ veramente troppo sottile e io ti dico in tutta franchezza che non sempre riesco a stare nel mezzo….. capisco anche che siano stupidaggini ma quando il figlio di 8 anni comincia a lamentarsi perche’ non funziona la wii oppure non riesce a far partire un gioco a computer, mentre io ho in braccio il piccolo che vuole il latte oppure solamente giocare con i tasti del forno e il cane (alano di 80 kg di 1 anno) intanto sta molto gentilmente mangiando il polsino della mia giacca che non ancora fatto in tempo a riporre nell’armadio (ed ho appoggiato tutto sulla tavola) ……beh in quei momenti ti giuro che non colpevolizzarlo mi diventa difficile……mi e’ capitato di rispondere a mio figlio che non era colpa mia se il computer non andava ma magari di prendersela un pochino con il papi che invece in quel momento era al bar con i suoi nuovi amici…….ho sbagliato e lo so’ pero’ sapete cosa vuol dire essere nei miei panni e quindi non ho bisogno di dirvi di provare a mettercivi.di notte il bimbo piccolo si sveglia ancora almeno tre volte se va bene…..quindi non sempre sono ben disposta a ridere su queste situazioni.
l’altro giorno e’ andata via la corrente ed ha cominciato a suonare l’antifurto…..bene ho provato in tutti i modi di fermarlo ma purtroppo non ci sono riuscita ,la tastiera non risponde piu’ ai comandi e morale della favola non ho le istruzioni perche’ il signorino essendo elettricista le ha portate con se’…..chissa’ per far cosa !!!! siamo rimasti come tre scemi ed un cane in casa con l’antifurto che suonava per 20 minuti poi grazie al cielo la corrente e’ tornata. anche in questo caso non sono riuscita a rivolgergli pensieri di non colpevolezza ma tante brutte partolacce !!!!!!!
pero’ vado fiera del fatto che in quella occasione mi sono fatta due sane risate con i miei bimbi……anche alla faccia sua!!!!
un bacio
@spotty
riguardo alla sindrome di alienazione parentale…. purtroppo questo è l’ennesimo triste caso di “Italianità”
nei paesi del mondo questa sindrome è riconosciuta e tenuta in grande attenzione, non solo per le batatglie legali, ma per costruire dei percorsi seri di sostegno psicologico infantile…. è un problema serio e documentato, che le prime ancora incomplete statistiche associano all’uso di droghe leggere e scarsa scolarizzazione dovuta a mancato riconoscimento dei ruoli di genitori e insegnanti….
insomma è un problema molto serio: e in italia se vedi certe trasmissioni della rai, si sente dire ma quello che ha descritto la PAS è un pazzo morto suicida! e altre amenità del genere, degne non di psicologi con abilitazione ma della bocca di un analfabeta al bar la sera con gli amici.
@Lucia1976
Il tuo ultimo post ha fatto lavorare molto di riflesso la mia mente associando queste possibili incombenze spicciole ma fastidiosamente reali e possibili nella vita quotidiana di colei che mi ha abbandonato.
Ho tentato di immaginare quale naturale forza di “maledetto orgoglio” poteva far deciderla di tenere lontano il papà del suo bambino anche quando per un’influenza, questo ha la febbre e quindi bisognoso anche della mia vicinanza.
Mi sono dato due possibili risposte:
1)Sono divenuto improvvisamente (o forse lo sono sempre stato) il catastrofico “male” da evitare a tutti i costi;
2)La Legale condizione di vantaggio che la favorisce rispetto a me, nell'”accudire” il bambino le ha deformato la percezione della realtà, inducendola ad autoconvincersi egoisticamente che ogni sua autonoma scelta attuata, sia comunque insindacabilmente corretta ed opportuta per la vita presente e futura di mio figlio.
Dilemma non da poco, come puoi immaginare,che rischia di far seriamente male al proprio equilibrio ed al proprio residuo di serenita!
Un forte abbraccio solidale e Buona Domenica.
@ mikito
caro mikito ti chiedo scusa ,purtroppo la mia mente e’ molto stanca presa stupidamente da perverse elucubrazioni assolutamente prive di ogni fondamento , e non capisco bene il senso del tuo post.
Forse ho capito adesso……ti domandi se l’orgoglio di tua moglie le ha fatto superare tutte queste difficolta’ ?
ti chiedo ancora scusa……sono stanchissima e ti chiedo solo perche’ tengo molto ai vostri consigli….grazie di cuore.
ti dico anche che quando i miei figli saranno ammalati staranno a casa ma per un motivo molto semplice……prima che andasse via mi sono dovuta fermare a quello che io definisco bar (in realta’ e’ un negozio di parrucchiera pieno di persone senza morale e tutte separate o accompagnate con stranissimi giri ) per dirgli che suo figlio piu’ grande aveva la febbre e piangeva perche’ io dovevo andare a lavorare…..lui mi risposto semplicemente che a quell’ora di solito il piccolo dorme e non voleva disturbare……o forse era un disturbo per lui ???? io ci rimasi malissimo….comunque non ando’ ma rimase con gli amici.
Nonostante tutto questo mentre ieri accompagnavo il bimbo agli scout l’ho visto dentro ad un negozio immobiliare….sta comprando casa…..mi e’ crollato il mondo addosso…. perche’????….forse perche’ vuole creare un nido in cui portare i bimbi …..oggi e’ veramente una giornataccia e mi sembra di morire ,di non aver l’aria per respirare….tutto questo senza una ragione se non che i sentimenti cambiano.
Sono molto arrabbiata con me stessa perche’ quando non ho i bimbi mi sento vuota ma quando li ho sto male perche’mi manca il mio menage famigliare e non riesco a godermeli fino in fondo….
Sto male quando i bimbi tornano a casa e mi raccontano tutto quello che hanno fatto con il papi ……ma quando gli chiedo se raccontano quello che fanno con me la risposta e’ sempre no…..il mio psicologo mi ha detto di interessarmi di quello che fanno loro ovviamente per i bimbi…..pero’ ci sto veramente molto male e alla volte non riesco a trattenere le lacrime.sbaglio…lo so’ ma e’ una espolisione che non riesco a controllare.
scusate il flusso di parole…..sono solo molto stanca.
a presto
@lucia 76
cara lucia, scusami se ti faccio questa domanda, ma ti è mai passato per la testa che lui potesse avere un’altra?
la mia psic. mi dice sempre usando questa metafora che “un uomo non si toglie mai le scarpe anche se gli vanno strette, per poi andare scalzo……prima ne compra delle nuove”
per il resto che dirti, purtroppo sembrano fatti con un unico stampino tutti egocentrici e egoisti e noi qui a raccogliere i cocci, ma CE LA FAREMO per noi e per i nostri figli, non ti arrendere.