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Cosa succede dopo il dolore della separazione?

di marziav

Riferimento alla lettera: Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marziav.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

1.178 commenti

Pagine: 1 21 22 23 24

  • 1101
    Corvirio -

    ciao spotty, ti ho letta e seguita insieme a tutti gli altri compagni di sventura di questo spazio.Condivido la tua amarezza e il tuo fatalismo…ma non é giusto. Quando il tuo ex ti augura di rifarti una vita non devi rispondere ” lo farò senz’altro” ma devi solo comunicargli che deve andare a fan…culo. Perchè dobbiamo adeguarci supinamente alle regole del vivere civile con persone che ci hanno ferito e umiliato?? No e poi no…alziamo la testa con dignità, prima x i nostri figli e poi soprattutto per noi stessi. Rimane il fatto che rimanere da soli é terribile ma non sono più disposto a condividere la mia vita con persone di basso livello, senza morale e senza obiettivi seri e coerenti…Spotty, torna qui..ne hai bisogno..ciao

  • 1102
    mikito -

    Spotty,
    Questo spazio è un mosaico di tante tessere colorate, che solamente insieme riescono a dare luce e senso al ritrovarsi insieme in questo luogo vituale.
    Tu credi di non essere stata importante, ma lo sei comunque!
    Mikito, è un uomo come tanti, non é mitico, e semplicemente se stesso, con il suo carico di dolore, che oggi si sente stanco e demotivato, ma domani darà la carica a qualcuno che ne ha piu’ bisogno….

    – “Questa sera un mio amico mi ha chiamato per aiutarlo nel suo dolore. Allora, ho preso il mio, l’ho messo in tasca,…. e sono andato…”-

    Condividere il dolore della sofferenza dell’anima, significa rendere il fardello che portiamo sulle spalle, un po’ più leggero… semplicemente, regalando una parola affettuosa sincera.
    Siamo certi che tu l’abbia fatto!
    Le risposte che ricevi unanimi lo testimoniano.
    Non occorre timbrare il cartellino per esserci, a volte basta alzare la mano, anche se si arriva in ritardo….e dire…. -“Presente!”
    Domani faccio …. l’appello! 😉
    Buonanotte a tutti e un dolce abbraccio alle signore!
    ….. a domani Spotty!

  • 1103
    Frank -

    @Spotty: Il non averti più qui fra noi equivale a non avere più uno dei capostipiti di questo utilissimo blog….non vorrai mica privarci della tua preziosa compagnia ed intelligenza?….a mio parere sarebbe un duro colpo….a me sei stata di grande aiuto psicologico nei mie momenti più bui di un anno fa….ricordi?
    Mi farebbe enorme piacere se tu potessi cambiare nuovamente idea…;-)
    Un abbraccio forte…indipendentemente da ciò che deciderai.

  • 1104
    terry -

    ciao a tutti. Sono devastata…tre mesi fa io e mio marito abbiamo discusso animatamente per questioni apparentemente banali che riguardavano principalmente il suo legame morboso con i genitori(figlio unico) manipolatori e intrusivi e la nostra incapacità di poter vivere una nostra vita. La questione in ballo era l’acquisto di una casa che ovviamente i genitori contrastavano e lui dopo un iniziale interesse si è fatto convincere da loro. Il giorno dopo lui è andato via di casa ed è andato dai genitori dicendo che non sopportava discutere e che voleva una vita serena…dopo dieci giorni mi chiede la separazione. Si è susseguito un periodo di due mesi in cui ogni tanto ci vedavamo anche se ero sempre io a chiamarlo e lui diceva di amarmi ma che non ce la faceva a tornare insieme. Ora è più di un mese che è scomparso, ha preso tutta la sua roba a casa e abbiamo già firmato l’atto di separazione…sono frastornata e non capisco come possa una persona dopo due anni di convivenza e un anno di matrimonio comportarsi in maniera così cinica e fredda.

  • 1105
    Spotty -

    Carissimi amici di questo forum, in particolare Frank, Mikito, Corvirio, Antony, Lucia, Ilary, ecc., ne è passato di tempo da quando ho visitato questo sito e tante cose sono successe nel frattempo.
    La mia separazione procede tranquillamente, almeno per ora. Con il mio ex, a parte qualche discussione che riguarda esclusivamente l’educazione dei figli (cosa per la quale abbiamo visioni diametralmente opposte) non ci sono particolari problemi. Lui continua con la sua relazione, ma senza convivere; i miei figli lo frequentano sempre in presenza di questa persona, cosa non gradita al più grande che vorrebbe ogni tanto passare un po’ di tempo solo con lui. Ha chiesto esplicitamente al padre se potevano qualche volta evitare la presenza di quella persona, ma lui ha glissato sull’argomento e non ha né risposto, né cambiato abitudini. Dal canto mio, io non è che possa fare molto se non prestare ascolto a mio figlio e dargli la sicurezza affettiva che, evidentemente, il padre non è in grado di fornirgli.
    A parte questo, la mia vita da single sta prendendo una nuova piega. Ho cambiato lavoro per “voltare pagina” e da quasi un anno, ormai, mi sento serena e pronta ad accogliere nuovi affetti. Ho acquisito la consapevolezza che ho ancora amore da dare e che la mia voglia di vivere può darmi ulteriori soddisfazioni in campo affettivo. Ora come ora non vorrei una relazione impegnativa, ma la possibilità di conoscersi senza troppe programmazioni future, né tanto meno troppi vincoli. Mi piacerebbe vedermi serenamente con una persona senza compromettere il mio attuale equilibrio, tanto faticosamente costruito. Gli uomini che ho frequentato ultimamente faticano a comprendere questo concetto, forse perché hanno un’idea piuttosto stereotipata della donna separata o divorziata. Comunque sia, il mio dogma è: i figli sempre al primo posto e mai più soffrire per amore.
    Dài, ragazzi, aggiorniamoci e confrontiamoci!! Ciao!!

  • 1106
    ilary -

    Carissima spotty! Bhe cosa dire……la mia situazione non è cambiata più di tanto. Certo, sono più serena, vivo solo ed esclusivamente per i miei bambini e per il lavoro. Non ho un attimo di tempo per me! Ma la cosa non mi pesa più di tanto, penso di aver trovato un minimo di equilibrio. ….anche a me farebbe piacere frequentare un uomo senza troppe pretese, ma per ora non ho incontrato ne frequentato nessuno. I miei bambini continuano a vedere il “padre ” un giorno al mese e devo dire che la cosa che mi destabilizza di più è il fatto che loro ancora non hanno metallizzato la lontananza del padre e ogni volta che va via è un dramma. ….e ci mettono tanto per riprendersi, io mi sento meno di niente perché li vedo soffrire per un essere immondo e non posso fare niente per alleviare la loro sofferenza

  • 1107
    antony -

    ciao a tutti

    anche io sono presente… ma non scrivo da tempo… per me non è cambiato molto… ho tentato di aprirmi ad altre relazioni subendo l’umiliazione aggiuntiva di sentirmi dire da due diverse persone non me la sento perchè hai una figlia per cui non puoi dedicarti 100% a me… non che mi aspetassi altro, visto che ormai conosco bene l’egoismo umano… non inizio neppure a parlare del menfreghismo degli avvocati a cui mi sono rivolto pagando immense cifre per tantare di lottare per mia figlia senza ottenere nulla.
    continuo a vivere, se vogliamo chiamarla vita… un abbraccio

  • 1108
    ilary -

    Volevo dire metabolizzato! 😉

  • 1109
    ilary -

    Comunque a quasi due anni di distanza dalla separazione posso affermare con sicurezza che nonostante l’amore infinito che provo per i miei figli. …per il resto mi sento morta dentro

  • 1110
    Spotty -

    Carissimi, che bello leggervi, anche se con l’amarezza di ritrovare situazioni in stallo o comunque di frustrazione. Antony, la stessa cosa che ti sei sentito dire tu dalle donne che hai provato a frequentare me la sono sentita dire io da uomini che mi hanno candidamente detto che con una come me (separata che vive con i figli) non c’è futuro. Stranamente la mia reazione non è di risentimento o dolore, tutt’altro! Credo che il fatto che io abbia i miei figli sia per certi aspetti un limite se volessi avere una relazione, ma questo francamente non mi disturba, tanta è la voglia di godermi la mia indipendenza affettiva. Cerco sì affetto, ma non a scapito della mia libertà e soprattutto dei miei figli. Come già detto, loro vengono prima di tutto!
    Ilary: per i bambini la separazione è sicuramente molto più difficile da metabolizzare che per noi adulti. Noi siamo troppo impegnate a rassicurare i figli sul nostro amore e sul fatto che anche se una famiglia non esiste più, entrambi i genitori li ameranno sempre e comunque. A parole, certo, perché sappiamo benissimo che in molti casi non è così e i bambini, come il mio più grande, prima o poi lo percepiscono e ne soffrono: comprendono che la scala di valori dei genitori non è universalmente condivisa e che spesso uno dei due fa delle scelte prioritarie per se’, anche a discapito dei figli. L’importante è che loro comunque si sentano appoggiati da almeno uno dei due genitori, che non deve mai farli passare in secondo piano.
    Mi dispiace quando dici che, nonostante la serenità maggiore rispetto a due anni fa, ti senti ancora morta dentro. Spero sinceramente che torni in te la voglia di vivere e di rimetterti in gioco anche come donna, non solo come madre. Fa bene all’autostima, dopo mesi, se non anni, passati a ritenerci inadeguate e in qualche modo anche colpevoli del nostro destino (il senso di colpa delle donne fa parte del nostro retaggio culturale, non possiamo farci niente, ahimé).
    Un abbraccio e buona domenica.

  • 1111
    Frank -

    Ciao carissimi
    ho letto solo ora i vostri ultimi post…che piacere risentirvi…..e più sereni.
    Io sto vivendo una fase un po più serena…ormai è un anno anche per me…qualche problemino con il grande che abilmente soggiogato dalla ex…ancora fatica ad aprirsi a me….ma spero poi migliori con il tempo….un po sembra lo sia già.
    Per quanto riguarda me….sono esattamente come Ilary…qualche storiella….ma nulla di più…fatico anche io a ricominciare con un’altra compagna….forse nn ho ancora del tutto dissipato la mia ex…anche se mese dopo mese mi diventa sempre più indifferente….buon segno.
    E’ un piacere chiaccherare ancora con voi ed avere vs. news from time to time.
    Fatevi sentire ancora….
    Kisses & Hugs

  • 1112
    Mikito -

    E’ molto tempo che non scrivevo…
    Rileggere tante sensazioni, da ciascuno di voi, è sempre un colpo al cuore e riapre quel paragrafo della vita che si vorrebbe in qualche modo cancellare.
    Ma non si cancella niente! Impossibile. Sensazioni, Dolori, Ricordi… più o meno belli riaffiorano con le loro conseguaenze emotive… rimangono… come coperti da un velo sottile… basta un soffio di vento!
    E’ vero!
    La Felicità è un attimo, ma sono i tanti attimi diversi che costruiscono il nostro benessere, a chi di più, chi di meno.
    Tutto ciò che ha un inizio… prima o poi, è destinato ad avere un epilogo,…. certo, tutti preferiremmo poi… ma il “poi” capita giusto a Te!
    E poi, ci sono quegli strani momenti “obbligatori” della giornata… Il momento di addormentarsi e quello del risveglio.
    …Come se si potesse “Decidere” per un surreale pensiero, in quale metà della giornata vivere veramente, la nostra vita!
    Certo Roby, il tempo trascorre per tutti. Menomale, direi! Non sempre come vorremmo…
    Sta poi a ciascuno di noi, riempirlo con le cose, le persone, che in qualche modo pensiamo possano migliorare la nostra esistenza.
    L’Amore è Amore!
    Ma spesso è il piacere a prendere il sopravvento.
    Si sente dire: Non ti Amo più! Ma anche questa è una prova di ipocrisia.
    Quale genitore direbbe al proprio figlio queste parole?
    L’Amore è Amore. Allora sarebbe più onesto dire: “Non mi piaci più!”
    Impareremmo tutti ad essere realisti, e un pò più sinceri anche con noi stessi.
    Buaona Giornata.

  • 1113
    Spotty -

    Carissimi, sono a un bivio.
    Mikito, concordo con quello che dici “l’Amore è Amore”, proprio scritto così, con la A maiuscola. Dopo tutto il tempo passato a riflettere, a ripensare, a fare una profonda auto-analisi sono finalmente giunta alla conclusione che in realtà nel mio matrimonio non c’era Amore, ma soltanto una parvenza di esso. Difficile credere che comunque sia durato 15 anni, ma evidentemente eravamo entrambi convinti che fosse Amore. Solo negli ultimi anni ci siamo resi conto, prima lui di me, che in realtà non lo era. Ma allora, questo Amore esiste o è soltanto una chimera? Ecco il mio caso: sto frequentando un uomo, separato con figli anche lui, che mi sta veramente conquistando. Mentre io cerco di affrontare la cosa con i piedi di piombo, perché le antiche paure di un ennesimo fallimento sono ricomparse, lui si è lanciato addirittura con troppo entusiasmo, tanto che devo ribadirgli che è meglio affrontare le cose con i tempi giusti. Ieri mi ha lasciato senza parole: lui sta pensando addirittura ad una futura convivenza! Come faccio a fargli capire che il solo pensiero mi terrorizza? Che l’idea di ritornare a vivere situazioni di quotidianità che, nel mio caso, sono state deleterie per il mio matrimonio, mi riempie di paura e insicurezze? Per non parlare della convivenza con i figli… Ovviamente è tutto assolutamente prematuro, ma io non me la sento di lasciarmi andare totalmente con lui, qualche retaggio del mio passato mi frena molto e spero di non rovinare tutto a causa delle mie paure. Secondo voi, sbaglio a trattenermi? Dovrei lasciarmi andare e correre il rischio di un altro fallimento? Help me, please…

  • 1114
    Frank -

    Spotty….sono contento per te…e capisco bene la tua situazione…che di fatto coincide con la mia, ma al contrario.
    Lei vorrebbe come il tuo lui qualcosa di più…io invece come te mi sento frenato…indeciso…e timoroso di ripercorrere quelle stesse strade che tu stessa hai citato.
    Anche io non so cosa fare….anche per me a volte il passato riemerge…ed anche per me i 15 anni passati insieme alla ex moglie sono stati pieni di un amore non Amore….
    Mi spiace non poterti dare nessun consiglio perché io vivo le tue stesse paure.
    Forse l’unica cosa saggia da fare è viverla piano piano senza troppi condizionamenti…ognuno a casa propria e con i propri figli (che a mio avviso è sempre meglio non mischiare)e poi il tempo sarà il miglior giudice di sempre.
    Ti auguro di viverla al meglio possibile.
    Un abbraccio
    Frank

  • 1115
    Mikito -

    Bentrovata Spotty, un abbraccio a Frank
    Che dirti… Le paure vanno affrontate… e poi superate… senza ripensamenti.

    Non capisco bene però, se in Te, la paura principale sia il “Convivere” di per se, cioè il dividere quel che abbiamo, con il nuovo Amore, oppure il dover l’affrontare i problemi quotidiani pensando in due, che, come certamente ricorderai bene, non è mai il massimo della semplice applicazione della teoria.

    Se è però la prima condizione a preoccuparti…. beh… allora lascia perdere… Cura Te stessa e offri il tuo Amore ai tuoi figli.
    La convivenza è il sale ed il dolce del rapporto a due; se togli quello, meglio stare ognuno a casa sua.

    Se invece è invece la seconda… allora, ti serve solo fiducia e comprensione da parte del tuo nuovo compagno… dover crescere ancora un pò e superare le ansie che oggi non ti lasciano tranquilla.
    In questo caso, se sarà Lui il vero Amore, riuscità con un pò di tempo in più, a divenire in concreto quel sogno da Te tanto sospirato.
    Senza fretta.
    Le parole, quanto i silenzi e gli sguardi reciproci, dovrebbero solo in questo caso conquistarti definitivamente, togliendi finalmente così, qualsiasi difficoltà di intesa.

    Buona serata a tutti.

  • 1116
    Spotty -

    @Mikito, Frank
    Ciao a tutti.
    Sì, Mikito, hai colto nel segno: è proprio la paura di condividere nuovamente tutto, anche la quotidianità con un uomo, a terrorizzarmi. Mi terrorizza l’idea di rivivere quello che pian piano ha ucciso il rapporto con il mio ex, quella frenesia di impegni quotidiani tra lavoro, figli, casa e marito, che la sera mi rendevano uno straccio sicuramente poco “accogliente” nei confronti del marito. Temo che si possano ripetere gli stessi errori,di dover affrontare un’altra grande delusione, mi terrorizza l’idea di passare attraverso il dolore di un altro abbandono.
    Sono riemersa da un abisso di dolore facendo uno sforzo immenso in questi oltre due anni…non so se avrei le energie per affrontarne un altro. Tra l’altro i miei figli si stanno affezionando a quest’uomo, che pur, come anche consigliato da Frank, cerco di tenere il più possibile separati da questa relazione (cosa non sempre facile, dal momento che i miei figli sono sempre con me e il padre li vede pochissimo): quindi il dolore verrebbe inevitabilmente riflesso anche in loro.
    So che con tanti se e tanti ma non si viene a capo di niente, ma è evidente che questi miei dubbi non significano che non sono innamorata di questa persona, bensì che le vecchie cicatrici non scompaiono mai: ti rimane sempre dentro, in modo più o meno inconscio, la paura di soffrire.
    A livello di single mi sento una leonessa: forte, determinata, sicura di me. Ma in una coppia mi rendo conto della mia enorme fragilità.
    Questa è la riprova del fatto che dopo essere stata per quasi vent’anni con una persona e dopo essere stata così brutalmente lasciata, non sono affatto “guarita”: non sono senz’altro più innamorata del mio ex, questo è sicuro, ma dentro di me è come se mi rendessi conto che dopo la fine di un lungo rapporto dal quale sono pure nati due splendidi figli, tutto ciò che arriva è un po’ come se fosse “contro natura”, una forzatura, insomma. Non so se mi sono spiegata…Un abbraccio

  • 1117
    GGGOOO -

    Salve è la prima volta che scrivo, sono separato di fatto da 5 mesi e legalmente da 2. La mia ex una mattina mi ha guardato in faccia e mi ha detto che doveva essere felice e quindi che tra noi era finita. In questi 5 mesi ho cercato in tutti i modi di rimettermi in funzione ma i risultati sono stati a dir poco deludenti, dal punto di vista economico, lavorativo e personale le cose stanno andando a rotoli, l’unica cosa che sono riuscito a fare e’ salvaguardare i miei figli che stanno ‘passando’ questo periodo senza apparenti contraccolpi e si stanno abituando alla mia assenza.
    Ho provato a comunicare con gente che avesse passato le stesse cose che sto passando io ma le donne o si chiudono a riccio per paura che tu ci stia provando o si aprono troppo, mentre gli uomini tendenzialmente mi vedono come una vera e propria minaccia e tendono ad allontanarmi…. Sto facendo le cose secondo manuale 😉 niente storielle inutili, occhi fissi sulle cose importanti ma man mano che passa il tempo le mie energie si esauriscono e le cose vanno sempre peggio e piano piano mi sto isolando dal resto del mondo. Forse in un ambiente come questo qualcuno di voi potrebbe darmi qualche consiglio, è normale che le cose vadano così? Ho paura di essere in attesa di qualcosa che potrebbe non avvenire mai e di arrivare al punto di non avere più energie psichiche per contrastare la situazione….

  • 1118
    ets -

    GGGOOOO credo che 5 mesi siano un po pochini per tirare le somme, io solo per fidanzamenti sballati ci ho messo anni per riprendermi. Quindi direi che non è il momento di finire le energie, ne dovrai attraversare di deserti ancora !!! Non voglio scoraggiarti, ma è la verità, quindi mettiti l’anima in pace e comincia a lottare.
    Dicevo, io ci ho messo anni a riprendermi da certi fidanzamenti.. figuriamoci se si parla di matrimoni con figli a decenni di convivenza.
    Direi che il cammino verso la propria consapevolezza è piuttosto lungo e tortuoso, anche se oggigiorno credo che 1 matrimonio su 3 vada a rotoli per ovvi motivi.
    Io ho 34 anni e la fase del matrimonio rotto non l’ho acnora vissuta, non so se la vivrò mai perché non lo vedo come un obiettivo di vita anche se il mio barista preferito, divorziato, dice che comunque è una cosa che mi tocca fare perché è un passo che prima o poi tutti fanno nella propria vita.
    Per passo intendo matrimonio + divorzio. Quind diciamo che hai fatto ciò che più o meno tutti fanno nella vita.
    E’ duro ma si sopravvive. Anche se non riesco ad immaginare il tuo dolore.
    Mio fratello ha divorziato dopo 7 anni di matrimonio e 12 di fidanzamento, a 40 si è rimesso in gioco, si è trovato una donna russa e ci ha fatto un bambino 🙂
    Non so se e quanto sia felice, non ci parlo mai con lui di queste cose perché alla fin fine non credo mi riguardino… nè io sono così aperto da confidarmi con lui, però insomma, si è ricostruito una vita!
    Se accetti qualche consiglio: evita di parlare di divorzi con altri divorziati in quanto sembrerebbe un gruppo di aiuto-aiuto (un po da sfigati dai :D), evita di parlare di divorzi con altre donne. Dai l’impressione di stare ancora male e di non essere ancora pronto per una storia.
    O almeno io quando conoscon una donna e questa comincia a parlarmi del suo ultimo ex che la voleva sposare ma che l’ha mollata qualche mese prima del matrimonio… ma che nonostante tutto sta bene.. scappo a gambe levate 😉

    Per quello che vale ti sono vicino

  • 1119
    Condor -

    @GGGOOO purtroppo è normale che le cose vadano cosi. Se non hai la fortuna che altri tuoi amici si stanno separando contemporaneamente a te, inizialmente sarai trattato un po’ come un appestato.
    Le coppie non ti invitano più, perché le donne non hanno nessuno con cui parlare.
    E gli amici, non escono, perché la moglie non gradisce.
    Adesso per te inizia un lento percorso di ricostruzione della tua vita, che sarà molto duro, soprattutto se non hai amici (veri) disponibili per starti vicino.
    Mi raccomando di non far mai trapelare il tuo disagio con i figli.
    Col tempo e un po’ di fortuna, la situazione potrebbe (forse) migliorare…
    Un abbraccio.

  • 1120
    FABIO -

    Ciao a tutti, non mi dilungo in troppe parole perchè troppe parole non servono, sono qui per dare “una mano” se è possibile a chi è ancora dentro quello che per mia esperienza è ad oggi il dolore più grande e lacerante che io abbia mai provato..l’abbandono appunto, arrivato cos’, da un giorno all’altro, come un vero e proprio fulmine a ciel sereno. C’è solo un consiglio, forse banale quanto fondamentale, concedetevi tempo…ce ne vuole tanto, a chi più e a chi meno, ma sempre tanto. Io credevo anzi ero convintissimo di non uscirne più, ormai preda della più cupa disperazione, fuori andavo avanti ma dentro avevo completamente smesso di vivere, per di più ignorantemente sono caduto in alcol e droga…come un idiota, ritrovandomi a dover combattere oltrechè una cupa depressione, anche ben due dipendenze bastarde. Ora, a distanza di più di tre anni..sto magnificamente bene, sono uscito dalla mie dipendenze,non con poca fatica… vedo mia figlia lo stesso tempo di quanto la vede la mia ex moglie e abbiamo costruito un rapporto stupendo (lei ha 10 anni), ho una compagna che mi adora, e che adoro, sto comprando casa e mi bevo la vita godendomi ogni minuto che passa..ancora alla volte non mi sembra vero ma è così. Il dolore provato, le cicatrici quelle rimangono…ogni tanto ancora ci penso ma ora so che anche il dolore più forte..serve a crescere, aiuta, ci insegna, e contibuisce, forse in modo un po violento a trasformarci in quello che saremo dopo. Abbraccio virtualmente tutti coloro che ci sono dentro..e vi lascio con un ultimo consiglio…i figli certo,che noi mettiamo sempre davanti a tutto, vanno preservati, ma ancor prima…amate voi stessi..vogliatevi bene e tanto..perchè voi siete la risorsa più preziosa che avete, e se stiamo bene e siamo sereni noi..lo sono e lo saranno anche i nostri figli.

  • 1121
    GGGOOO -

    Grazie per le risposte che mi avete dato….sentire le parole di persone non coinvolte ma purtroppo esperte 🙂 e’ di aiuto.
    Quello che mi e’ ben chiaro e’ che i segni di questa esperienza nn si cancelleranno mai e in fondo e’ giusto cosi’…. il problema e’ convertire se stessi ad una nuova vita diversa e nn accettare compromessi indipendentemente dal fatto che si possa incontrare un altra persona. Facile da scrivere ma difficile da fare….anche se sono solo 5 mesi che sono separato sto provando a seguire questa via, certo ogni tanto qualche sbaglio lo faccio ma penso sia normale. Mi dispiace solo sentire nelle vostre parole un velo di tristezza e di solitudine.

  • 1122
    Condor -

    @GGGOOO se nelle nostre parole non ci fosse un velo di tristezza e di solitudine, non saremmo a scrivere qui 🙂
    Preparati ad un lungo percorso di guarigione.
    Buona Pasqua!

  • 1123
    ets -

    Mai dire mai ai compromessi, la vita è un compromesso e quindi direi che può darsi tu debba comunque scendere a nuovi compromessi.
    Detto questo, è chiaro che diventerai un uomo nuovo, fermo restando che i tuoi dolori non si cancelleranno mai.
    Ma guarderai tutto da un’ottica diversa.
    Tanto per dirne una, per la maggior parte delle persone tornare a casa e riposare in un ambiente confortevole è una cosa normale a cui magari non ci danno peso.
    Io invece lo apprezzo ogni santa sera perché per 30 anni non ho mai avuto un posto mio e solo mio dove trascorrere le ore del riposo in “pace”, nel silenzio e staccato totalmente dai problemi della mia famiglia e della quotidianità!
    Apprezzerai più le piccole cose della vita, la compagnia delle persone e magari la tua prossima storia.
    Molte donne, magari molto belle, abituate a saltare da una storia ad un’altra non trascorrendo nemmeno 1 ora in solitudine, non apprezzeno ovviamente al pieno la propria storia nè il proprio partner, tanto.. morto un papa se ne fa un altro.
    Tu invece saprai, ora che stai assaporando la sofferenza, quanto sia importante avere un buon partner e una spalla a cui fare affidamento nei momenti bui!
    Non so se rendo l’idea.
    Ma datti tempo, perché altrimenti fa come me e ti esponi a storie senza capo nè coda 🙂

  • 1124
    Spotty -

    @ets @GGGOOO
    Quanto hai ragione ets!
    Il primo passo da fare è proprio imparare a stare bene con se stessi e si capisce che ci riesci solo nel momento in cui la solitudine non ti spaventa più, che tornare a casa da un viaggio di lavoro trovando la casa vuota e immersa nel silenzio non ti getta nello sconforto più totale, che passare ogni tanto un sabato sera in tuta e pantofole guardando un film alla TV o leggendo un buon libro è un momento da custodire gelosamente come lusso che ti concede la tua libertà, da non considerare amaramente come sinonimo di solitudine.

    A questa nuova consapevolezza si giunge dopo qualche tempo, forse anni, non dopo pochi mesi, caro GGGOOO, ma è un processo che puoi fare solo individualmente. Avere altre relazioni in questo periodo può andarti bene perché, chissà, magari ti capita veramente un colpo di fortuna; tuttavia, ho potuto constatare che solo lo star bene con me stessa mi permette di affrontare una nuova storia con serenità e senza farmi troppe paturnie sul fatto che funzioni o meno. Mi godo ciò che la vita mi offre: non sono alla ricerca di un nuovo matrimonio, ma semplicemente di ciò che mi possa fare stare bene. Perché, come ha già scritto qualcuno su questo forum, se stai bene tu, staranno meglio anche i tuoi figli.

    Buona Pasqua a tutti e un pensiero anche ai “vecchi amici” di questo forum che spero stiano bene e che abbiano raggiunto la serenità che meritano

  • 1125
    Frank -

    Ciao a tutti….Spotty…Ets…Condor….sono quasi due anni che non scrivo più qui…che piacere rileggervi…
    Concordo anch’io…ci vuole tempo…tanto…e coraggio…ma alla fine se ne esce.
    Io stesso ho da 6 mesi una compagna….all’inizio della mia disavventura non avrei mai creduto di potermi reimpegnare con una nuova donna…ed invece è successo…e ne sono felice…
    Una Buona Pasqua a tutti
    Frank

  • 1126
    ets -

    Eh Frank, due anni fa avevo un altro nick! 😀
    Sono contento che tu abbia intrapreso una nuova relazione, un po di serenità ce lo meritiamo tutti, tanti auguri! 🙂

  • 1127
    Condor -

    @Frank sono contento per te.
    Io dopo 2 anni ancora nulla, e purtroppo non apprezzo la star solo come altri.
    Comunque con la tu frase mi confermi quello che penso, si può star bene anche da soli, ma per essere felici è meglio essere in due.

  • 1128
    Spotty -

    @Frank
    Ciao, Frank!
    Che bello saperti sereno!!!
    Ricordo ancora le prime volte che hai scritto su questo forum: eri pieno di rabbia e frustrazione. Ora, dalle poche, importanti parole che hai scritto, trapela una serenità confortante.
    E questo mi dà la prova che il tempo lenisce tante sofferenze e che bisogna avere speranza e fiducia nel futuro.
    Ti auguro ogni bene!!!

    @Condor
    Ribadisco quello che ho già scritto: un periodo da soli è un passo importante nella vita di ognuno di noi. E’ un modo per conoscersi e capirsi a fondo. E’ un modo per poter offrire ad un’eventuale altra partner un io purificato da tanti problemi e forse, in parte, da alcune rivalse, seppur inconsce.

    Devo giungere comunque ad una constatazione (amara? non so…): vedo che per voi uomini è decisamente più rapido il processo di “guarigione” e “ricostruzione”. Noi donne, invece, forse perché ci portiamo addosso le responsabilità del quotidiano dei figli che, nella maggior parte dei casi, vivono con noi e ci assorbono tantissimo, hanno maggiori difficoltà nel ricominciare con altri partner. Probabilmente è per questo che ci abituiamo prima a stare da sole….

    Un caro saluto a tutti

  • 1129
    ilary -

    Ciao a tutti! Spotty come sempre hai ragione, anch’io sono ancora sola e mo lecco ancora le ferite. Sicuramente sono più serena e soprattutto in pace con la mia coscienza. Un bacio a tutti

  • 1130
    FABIO -

    Spotty non sono d’accordo.
    Oramai i tempi sono molto cambiati, non è corretto generalizzare parlando di “voi uomini” e “noi donne”…guarda me ad esempio…mia figlia sta con me lo stesso tempo che con la mia ex moglie (l’ho preteso proprio)…anzi a conti fatti anche qualcosina di più…e la sua responsabilità be, me la sento eccome, vivendola a 360 gradi in tutto e per tutto,vivo solo (con 3 gatti 🙂 ) e ti assicuro che faccio ne più e ne meno di quello che fa una donna ogni giorno con un figlio..(lavatrici, cucina, pulizie, giochi, accompagnamenti a scuola palestre e amichette varie, compiti, spesa e quant’altro) perchè è poi semplicemente questo che deve fare un padre, e credimi che non sono il solo, anche guardando solamente la mia cerchia di amici. Per quanto riguarda la “guarigione” poi, se di guarigione si deve parlare, la mia è durata 3 anni…non proprio pochino direi….
    🙂

  • 1131
    Condor -

    @Spotty concordo con quanto ti ha già detto Fabrizio.
    Il fatto di gestire i figli è comunque un privilegio e non un handicap.
    Io purtroppo il mio lo vedo solo nei week end perché la mia ex moglie si è gentilmente trasferita, e magari potessi vederlo (e gestirlo) durante la settimana.
    Comunque per la durata del processo di “guarigione” e “ricostruzione” è proprio il contrario di quello che dici, visto che le donne hanno il vantaggio di avere sempre file di zerbini a disposizione tra cui scegliere un po’ di compagnia.

  • 1132
    Spotty -

    @Fabio @Condor

    Peccato che le mie parole siano state interpretate come una stupida generalizzazione.

    Io non entro nel merito dei casi specifici che non conosco. Se tu, Fabio, hai avuto la fortuna di avere un affido VERAMENTE condiviso (e non solo su carta, come nel mio caso in cui i figli vedono il padre 4 giorni al mese per sua scelta) allora già mi capirai meglio quando dico che è veramente difficile lavorare tutto il giorno, cercare di seguire i figli meglio che si può, gestire le finanze e poi riuscire a trovare il tempo per se stessi: oserei dire che diventa un lusso.

    Condor: mai detto che avere i figli è un sacrificio, anzi i miei mi hanno aiutata a non soccombere dopo l’abbandono. Ma è anche vero che i figli crescono e e il tempo passa. Ho 46 anni e, sinceramente, ho cominciato solo da meno di due anni a ricavarmi degli spazi per me stessa, facendo i salti mortali per poter praticare uno sport una volta alla settimana o, ogni tanto, andare fuori a cena (rigorosamente pagando una baby sitter). La generalizzazione a questa condizione comune a tante donne è stata fatta, probabilmente erroneamente, per carità, in virtù di un carico di responsabilità sulle donne che purtroppo, nella maggior parte dei casi non è condiviso. So benissimo che purtroppo ci sono donne per le quali la condivisione con l’ex-coniuge non è importante, anzi, addirittura un fastidio. Non è il mio caso: ciò che il mio ex fa è soltanto colpevolizzarmi se i figli hanno qualche problema a scuola o di tipo comportamentale. Lui non fa un bel niente (per usare un eufemismo) ma mi addossa tutte le responsabilità. Questo certo non mi rende serena. Lui si è rifatto una vita con la tipa con cui mi ha tradita e poi lasciata. Ok, nulla da dire, se è vero amore mi può stare anche bene, buon per lui….ma essere considerata una nullità come moglie e come madre da chi sta facendo una vita molto più facile della mia, be’ questo mi amareggia e, probabilmente, mi ha fatto esprimere una facile generalizzazione. Ti prego però di non farlo neanche tu quando parli di uomini zerbini alla mercé di donne assatanate.

    Chiedo venia agli uomini di questo forum, ma non era sarcasmo il mio.

  • 1133
    Condor -

    @Spotty non ho detto che ci sono uomini zerbini alla mercé di donne assatanate.
    Ho parlato solo di uomini zerbini disponibili per le donne.
    Tra queste donne ci saranno sicuramente donne assatanate, donne brave ragazze, donne meretrici…….donne in generale.
    La generalizzazione riguarda gli zerbini, che purtroppo sono la realtà che rovina gli uomini NON zerbini, e in fondo in fondo rovina anche le donne, che credono di essere le principesse sul pisello, quando spesso anche gli zerbini puntano semplicemente a mettere il pisello nella principessa.
    Un abbraccio.

  • 1134
    Eri -

    Io….inizio il terzo mese di separazione….mi sento uno schifo! Mi chiedo quando passerà , mi chiedo se gli ultimi 3 anni di separazione in casa abbiano messo una definitiva pietra sul nostro rapporto, non c’è più nulla da salvare….ecco allora mi chiedo come farò a crescere due bimbi senza condividere nulla con il padre….Oddio come mi sento male

  • 1135
    rossana -

    Eri,
    perché immagini di non poler condividere nulla con il padre nella crescita dei vostri bimbi? se minimamente ti è possibile, non privarli della sua presenza. non hai idea di quanto possa essere importante per i figli di tutte le età intrattenere buone relazioni con entrambi i genitori.

    la rottura fra voi non dovrebbe ricadere su chi non ha colpa e non ha chiesto di nascere. so che possono esserci situazioni dure da affrontare ma ci si deve comunque sforzare di farlo, se non altro per senso di responsabilità.

    fatti animo e cerca un nuovo equilibrio, per il bene di tutti.

  • 1136
    GGGOOO -

    Eri, mi dispiace per quello che stai passando….io mi sento solo di dirti che devi immaginare quello che vuoi e poi provare a raggiungerlo….lo so che sembra una frase fatta ma io sto provando a fare cosi’…se gia’ dai per scontato che le cose vadano male e’ finita. Per quanto mi riguarda penso che i miei figli stiano lottando e soffrendo per la mia separazione e quindi non e’ giusto che io mi arrenda….e penso che questo vada sempre tenuto a mente. Non mollare

  • 1137
    Eri -

    Non li privo della sua presenza, ma è ovvio che non potremmo crescerli insieme perché i rapporti tra noi sono al minimo, loro passano tempo con me e con il padre ma non insieme e questo li destabilizza , mi destabilizza, lungi da me rovinare il loro rapporto con lui, anzi spero che questa separazioni li porti ad avere un rapporto migliore con lui! Ma è di me che sto parlando ….quanto tempo ci vuole per dimenticare ….per non sperare più in un futuro con lui? Qualcuno di voi ha sbagliato ? È ritornato sui propri passi? Come avete fatto? Come va il rapporto? Grazie a tutti per le vostre risposte

  • 1138
    ets -

    @Condor ha ragione. Al di la dei singoli casi dove magari ci sono stati uomini di malafede, generalmente per la donna è molto più semplice riprendere in mano la propria vita dopo una separazione/divorzio etc.
    Basta una foto truccata sui social network e centinaia di uomini si metteranno in fila per prendersi cura del suo cuore infranto.
    E poi via con le immagini che riportano frasi del tipo “wind of change”
    🙂
    Questa situazione a me mette molto terrore.

  • 1139
    Mattia -

    Sono Mattia e sto soffrendo le pene dell’Inferno da quando mia moglie ha deciso di chiedere la separazione e di trasferirsi a 90 km da roma dove lavora da circa 2 mesi con le 2 bambine,già è stata fatta l’iscrizione scolastica ed il pensiero che non potrò più svegliarmi con loro e Portarle a scuola mi devesta,la casa vuota poi senza le loro voci,faccio fatica anche a entrare nella loro cameretta, mi piacerebbe conoscere persone che ci sono già passate o stanno vivendo questo momento assurdo,ciao

  • 1140
    Yog -

    Beh, ma portarle a scuola era tutta ‘sta goduria? Capisco la cameretta, ma la scuola faccio fatica.

  • 1141
    Silvia -

    Caro Mattia , mi dispiace infinitamente per te e per le tue bimbe, cerca di mantenere con loro un contatto costante, giornaliero perché in loro c’è la tua salvezza!

  • 1142
    Condor -

    @Mattia io ci sono passato e ti capisco.
    Purtroppo la legge italiana non tutela i padri, quando le zo...... delle madri decidono di andare distanti con i figli.
    Se dal punto di vista legale, non puoi più riportare le figlie vicino a te, devi cercare di essere sempre presente nelle loro vite, sia con le telefonate, sia cercando di farle vivere bene i Week End che passano con te.
    Col tempo ti abituerai e adatterai alla tua nuova situazione.
    Quanti anni hanno le figlie?

  • 1143
    Mattia -

    8 e 4 anni…

  • 1144
    stefano -

    Che dire…. ho letto buona parte dei vostri interventi. Io sono separato solo da un mese ….. anche se nella realtà i precedenti 4 anni sono stati nulli…. sotto tutti i profili. Due figli di 14 e 11 anni…. sto lentamente riprendendo le redini della mia vita cercando in prima battuta di ricostruirmi una casa dobve vivere serenamente e arredarla secondo il mio gusto. La mia ex moglie? Una bambina di 43 anni viziata dalla madre onnipresente e onniscente. Per cui la mia vera “goduria” è di non avere la ex suocera tra i piedi. E per questo …. già sto bene! Rifarmi una vita e una compagna? No. Mi spiace. Ma non ci penso proprio. Significherebbe riabituarsi a modi di fare, sguardi, fisime….. e francamente non mi interessa nulla. In 16 anni di matrimonio ho amato con tutto me stesso…. ed ora, con un pugno di mosche in mano, credetemi, voglio solo il mio bene. Voglio recuperare la mia serenità di uomo, ridare serenità alla progenie ….. e creare per loro un futuro…. visto che le due mentecatte di ex suocera ed ex moglie pensano solo all’estetica. Detto questo vi saluto e vi terrò aggiornato con eventuali novità.
    In bocca al lupo a tutti.

  • 1145
    Yog -

    Bravo Stefano. Hai una visione equilibrata della vita. Mens aequa in arduis. E poi, perseverare sarebbe diabolico. Tu hai già dato. Il resto, te lo puoi procurare in abbondanza a prezzo in ribasso (c’è un sacco di concorrenza)in Carinzia, e pensa che invece che le fisime ti servono anche abbondanti piatti di wuerstel con crauti e birra di qualità superiore e – quando non è stagione – ti rimborsano pure il prezzo del pullman.

  • 1146
    Cleo -

    Da qualche tempo leggo le lettere di questo forum.. alcune anche abbastanza datate.. e mi domando.. dove siete finiti voi che scrivevate? Come sono andate avanti le vostre vite? C’é nessuno?

  • 1147
    Yog -

    Chi intendi Cleo? Beppino?

  • 1148
    Cleo -

    Ho letto tante storie.. marzia, mikito, spotty, Antony, Ilary, Lucia.. fino alle più recenti..

  • 1149
    Vic -

    Certe storie sembrano finire nel nulla.
    Molti , se non tutti sono stati lasciati almeno
    una volta, però la vita di solito da una seconda occasione.
    Bisogna chiudere la porta del passato
    per aprire quella del futuro.
    Io molti anni fa l’ho fatto.

  • 1150
    Fabio -

    A distanza di 4 anni io posso dire di stare benone, con grande soddisfazione di me sono riuscito a comprarmi casa, cosa che per un monoreddito con figlia a carico è molto difficile, ho una ragazza che adoro e che ricambia, il rapporto con mia figlia si è intensificato e va alla grande (compie 11 anni questo mese) e l’esperienza del dolore vissuto e superato mi ha fatto conoscere aspetti di me che fino ad allora non conoscevo, mi ha cambiato molto ed insegnato ad amarmi di più, e a prendere la vita in maniera totalmente differente, probabilmente era scritto nel mio destino, perchè ora (e solo ora intendiamoci) posso affermare che sto meglio di quando ero sposato,soprattutto nel rapporto con me stesso. Problemi economici di un padre separato a parte,si perchè purtroppo siamo in Italia, paese dove un padre che ha sua figlia con se lo stesso identico tempo della madre, che ne sostiene le spese oltretutto (vestiti, scuola, corsi vari) deve pure comunque passare un mensile all’ex moglie, essendoci una consistente differenza di stipendi. (“Se non scriviamo un assegno mensile di almeno 250 euro io non posso firmare la separazione” parole del giudice, nonostante un affido REALE del 50% e in più come detto tutte le spese extra a carico mio (voluto da me)…
    Detto questo, ogni tanto, quando sono a casa, solo con me stesso..ancora ci penso..e ammetto che mi vengono i brividi…al pensiero del dolore provato, qualcosa di lacerante che solo appunto chi ci è passato può comprendere..qualcosa di indefinibile che 24 ore su 24 mi mangiava da dentro impedendomi di vivere e di vedere con lucidità cosa stava succedendo intorno, rischiando di farmi impazzire da un momento all’altro…ripeto, chi ci è passato lo sa…e comprende…ma per i molti ero solo un “senza palle”…ho molto rispetto per questo dolore perchè mi ha insegnato tanto…quindi per quanto può sembrare strano bisogna “viverlo”..bisogna sprofondare fin quanto possibile per poi iniziare pian piano a risalire.

Pagine: 1 21 22 23 24

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