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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 101
    Fuori dal Coro -

    Aleba ….segue

    ….non tradirei nenache se non amassi. Io non tradisco nessuno, ne amici nè conoscenti. Tantomento la donna che amo. Il tradimento non è nel mio DNA. Perchè si è chiusa ? Ha sempre detto che io non conoscevo cosa fosse la cattiveria. Perchè avrei dovuto usarla con lei ? Eravamo una coppia perfetta, una coppia modello, affiatata, anche a detta di tutti. Lei una ragazza solare. Perchè si è chiusa di fronte a questo problema ? Cosa ha visto in me di così malvagio ?
    Un uomo che non voleva un figlio ? A cui piaceva ancora divertirsi ? E allora ? Cosa c’è di strano ?
    Perchè nascondere il suo malessere mostrandosi normale in altre cose. Perchè andare a confidarsi con un uomo che la corteggia ? Io non lo avrei mai fatto. C’è malafede, c’è falsità.
    Continuo a ripetere: non credevo che il matrimonio fosse così complicato. Credevo fosse più semplice. Poi avendo conosciuto lei per oltre 10 anni mai avrei pensato che si sarebbe tenuta le cose dentro. Ci siamo sempre detti tutto. Ogni cosa senza problemi. Perchè nel momento in cui le ho detto un no si è allontanata ? Allora se ci fosse stato qualche problama in seguito sarebbe stato lo stesso ?
    Ti assicuro sono una persona normale. L’esatto opposto del tuo compagno. Io non capisco perchè abbia dovuto agire a quel modo.
    Ma poi mi starebbe bene tutto. Ma io alla fine son tornato indietro e perchè lei non ha voluto ? Perchè era finito l’amore. Allora non era vero amore. Che mi ha fatto credere ? Al primo intoppo finisce un sentimento così grande ?
    Ma perchè il mio non finisce ? Perchè io non riesco a vedere altre donne all’infuori di lei ?
    Si Aleba io vivevo in un mondo mio. Ma il mio era un mondo in cui c’era lei. Il mio mondo era composto da me da lei, dai nostri amici, i nostri genitori, le mie passioni, il mio modo di essere, il suo modo di essere. Io non impedivo le sue passioni. Ma non mi pare ne avesse.
    Tu sei donna Aleba e hai capito al volo un’altra donna. Io non credevo che lei fosse così. Negli anni in cui l’ho conosciuta si mostrava quasi come…un uomo. Noi in genere non ci facciamo queste “seghe mentali”. Diciamo quello che pensiamo senza troppi problemi. E una frase non ne nasconde un’altra. Io in particolare. Se dico una cosa è quella non sto nascondendo qualcos altro.
    E poi perchè ? Io credevo che la coppia la famiglia fosse un rifugio dove poter esprimere quello che si pensava. Se mia moglie parlava al telefono o vedeva la tv e dovevo dirle una cosa aspettavo che finisse. Non era importante dirglielo in quel momento (a meno che non fosse vita o morte). Lei invece, ma questo l’ho capito adesso se la prendeva a male se le dicevo che stavo ascoltando una notizia al TG. Ma perchè ?
    Io sono a pezzi Aleba. Non vivo più. La mia vita è distrutta. In ogni angolo vedo lei. Non riesco ad innamorarmi di nessuna. Le altre donne non le vedo. Non le vedevo prima figuriamoci ora. Non ho più stimoli a far nulla. E mi sento devastato quando penso che non è più con me e non si…..

  • 102
    Fuori dal coro -

    Aleba…segue

    …fa più neanche sentire per sapere come sto. 15 anni di amore a cosa sono serviti. A far si che un’idea che lei conosceva benissimo potesse distruggere tutto quello che c’è stato di bello tra di noi ? Ma che mi ha fatto credere ? Io non sono cambiato di una virgola. Sono sempre rimasto la stessa persona. E se dovevo avere un cambiamento avrei dovuto averlo per condividere un progetto insieme a lei che era quello di creare una famiglia.
    Mi ha rinfacciato il fatto che io nella famiglia non ho mai creduto.
    Questa è cattiveria. Non è vero che non ci ho mai creduto. Volevo solo vivere in coppia. Ma vengo da una famiglia con 2 figli e i miei nonni avevano ognuno 8 fratelli. Perchè mi ha detto questo ?
    In ogni modo sono abbastanza convinto che le cose siano andate come dici tu. Ma permettimi di dire che ciò non è onesto, non è corretto. C’è malafede. Ci conoscevamo troppo bene. Soprattutto lei sapeva come ero fatto. Conosceva le mie paure e se avesse voluto avrebbe salvato questo matrimonio che a mio parere non era da salvare. A meno che doveva salvare il suo amore o eventualmente la sua crisi esistenziale.
    Io sto soffrendo Aleba e lei lo sa. Io non nascondo nulla. Non le ho nascosto nulla. Mai. Neanche la mia sofferenza che è pazzesca.
    Sei fantastica Aleba. Ti aspetto

  • 103
    aleba -

    Già, Fuori dal Coro, la famiglia anche secondo me avrebbe dovuto essere una zona sicura, dove potersi esprimere, sentirsi appoggiati e offrire il proprio appoggio. Io capisco il bisogno di chiudersi a riccio per proteggersi, solo che non rilevo motivi validi che spieghino le ragioni di tua moglie. Voglio dire che se io avessi avuto amore, stima, rispetto dal mio compagno, non avrei mai e poi mai smesso di amarlo. Tua moglie aveva solo il motivo della maternità negata, tutto il resto come il calcio, la tv il divano sono bazzecole…contorni fastidiosi che le sono diventati intollerabili perché non riusciva a risolvere il problema figlio. E’ un cosa importante la procreazione, soprattutto per una donna ed è sbagliato accusare la donna di essere egoista se aspira a diventare mamma. Come se una persona che vuole diventare un chirurgo ultraspecializzato fosse accusata di egoismo perché si impegna negli studi, perché si reca ai convegni, perché dà l’anima per la realizzazione del suo desiderio. Solo che per essere genitori, per concepire un figlio bisogna essere in due e bisogna volersi bene. Volersi bene significa non ferirsi a vicenda, rispettare le opinioni dell’altro, non provocare violenza sull’altro (almeno credo dovrebbe essere così). Probabilmente tua moglie percepiva come una violenza nei tuoi confronti il tema figli e, per il bene che ti voleva, evitava di opprimerti. Sicuramente tu sei stato troppo rigido sull’argomento, nonostante dichiari che ci stavi lavorando a livello personale, e non hai fatto evidenti passi verso di lei. Ma lei, dai Fuori dal Coro, lei poteva rivolgersi ad un centro di ascolto invece che ad un uomo innamorato di lei da anni. Poteva chiederti di fare un percorso insieme con un counselor…Roma sarà piena di tali figure professionali che aiutano le coppie a comunicare fra loro. Penso che sia lei che si è creata un suo mondo, estraniandosi di fatto dal vostro mondo, quello reale. E’ chiaro che a quel punto si è progressivamente allontanata dal vostro percorso di coppia e per spiegare questo allontanamento, ha dovuto accusarti anche delle mancanze più piccole…di fatto l’unica grande colpa tua è stata di non esserti veramente interrogato sull’importanza della maternità per tua moglie, ponendo in cima a tutto il tuo no. Però vedi, Fuori dal Coro, ripeto che un figlio non è un cane. Il figlio si fa solo se ci sono due SI, non si può fare un figlio con il SI da una parte e il NO dall’altra. Se io prendo un cane e mi assumo la responsabilità di tutto riguardo al cane, il cane è mio…tu ti puoi pure lamentare che perde peli, che sporca, che abbaia, che sbava, che costa…ma il cane non ne soffrirà, perchè avrà me che mi occupo di lui. Un figlio ha bisogno dell’amore incondizionato di entrambe i genitori, senza riserve, senza possibilità di dire un giorno..anche quando il figlio sarà adulto “io non volevo figli, è stata tua madre a insistere”. Io riconosco che ho messo al mondo mia figlia incoscentemente. Già! perchè io lo amavo

  • 104
    aleba -

    ma lui non amava me. Purtroppo non avevo raggiunto il grado di consapevolezza che ho oggi, purtroppo…o per fortuna, visto che amo mia figlia e che ritengo ella sia la mia occasione per fare qualcosa di buono davvero, la consapevolezza l’ho raggiunta grazie ad una specie di molla che è scattata dentro di me dopo il parto, con il concreto impegno che essere genitori richiede. Se tu sapessi quanto contrasto dentro di me, quanta disperazione nel non capire ciò che era lapalissiano. Io non volevo riconoscere di aver capito che lui non mi amava, che tutto il sentimento che ci avevo messo io era stato buttato nel cesso, in realtà. Non volevo accettare di essere stata così stupida e senza dignità da prodigarmi con tutte le mie energie per una persona che mi ha solo umiliata, disprezzata, calpestata. Tu con tua moglie non l’hai mai fatto. Sei stato sincero e schietto, non hai finto di volere un figlio per accontentarla perchè eri ben conscio del tuo blocco riguardo ai figli. Potevi accontentarla, avresti vissuto la paternità da spettatore, in un certo qual modo…anche se sono certa che saresti stato un bravo papà. Però in tutta coscienza hai preferito prima superare il blocco, in vista di una gravidanza da vivere fianco a fianco. Ma lei non l’ha capito, ha preferito aspettare che tu capissi lei, che le leggessi nei pensieri piuttosto che fare un passo verso di te. Questa è la situazione (molto più estrema) che ho vissuto io. Anche qualche mese prima del mio trasloco lui mi ha accusata di non averlo mai capito! Cosa dovevo capire?? Quanto in realtà mi amasse spassionatamente mentre mi urlava a due cm dal naso che io ero NESSUNO? Dai perfavore!! Cosa dovevo capire? che lui aveva fatto la sua megastrabella villa per me, ma non potevo piantare neppure un fiore in giardino perchè “questa è casa mia!” oppure dovevo dare da mangiare ai miei gatti all’estremo confine sud del suo giardino di 5000 mq perchè i gatti erano miei. Nota bene che i gatti erano cuccioli abbandonati nei paraggi che lui ha portato a casa per me, gesto carino! peccato che ogni suo gesto carino è stato come lo zuccherino che si da all’asino prima di bastonarlo. Lui ha seri problemi psicologici, ne son certa e ora so che io non ne sono responsabile e non posso aiutarlo, come nessuno può aiutare un eroinomane che non vuole smettere di bucarsi. Tua moglie aveva un tesoro di uomo, un uomo normale da amare e dal quale essere amata, vi siete allontanati e persi. Analizzare il passato per comprendere, questo stai facendo tu. Bravo, così si fa. Vedi le sue responsabilità, riconosci le tue. Accogli il dolore che ne deriva, attraversa la rabbia anche l’odio se si presentasse. Io sono piena di odio, odio che modulo e filtro per non danneggiare mia figlia, ma se uno di questi giorni lui dovesse ripetermi che mi odia e che non mi perdonerà mai, io risponderò che stia pure tranquillo,perchè ora il mio odio nei suoi confronti è sconfinato,molto più intenso di quanto possa immaginare, ma io perdonerò.Ciao

  • 105
    aleba -

    Se c’è malafede non lo so, probabilmente inconscia. Quindi si può dire che il suo è un danno colposo, non volontario. Vedi Fuori dal Coro, nemmeno il mio ex è interessato a come sto, mentre io faccio uno sforzo enorme per non chiederglielo. Per soffocare quello stupido impulso che ho di preoccuparmi per lui. So che lui soffre, ma non soffre per avermi persa…soffre perché ha trovato le conferme che cercava, io l’ho lasciato solo adesso….lui che con me al suo fianco solo non lo è mai stato. La malafede è un chiaro progetto fatto a tavolino. Il mio ex mi ha accusata ripetutamente negli anni di tramare alle sue spalle, di starmi costruendo la mia vita. .. penso che se davvero avessi voluto progettare qualcosa di solo mio almeno avrei risparmiato qualche soldo, invece il mio c/c è scarno come un osso spolpato da un pitbull. Ma lui è paranoico, ora lo so! Però faccio fatica a scucirmi di dosso tutte le cose che mi ha attribuito nel tempo. Tua moglie non penso fosse in malafede, penso solo che abbia sbagliato ciecamente. Abbagliata da cosa non so, ma sicuramente non per farti male appositamente. Poi sai, se pensare che lei sia in realtà una megera ti aiuta ad andare oltre, a guardare avanti, allora benvenga anche questo pensiero. Sappi però che poi dovrai, per la tua salute mentale e fisica, anche perdonare. Io spero proprio che finisca questo periodo che mi fa considerare lui un mostro, razionalmente so che ha una qualche disfunzione psicologica, ma il mio cuore per adesso lo considera il mostro che ha provocato il dissanguamento.
    Ciao Fuori dal Coro, a domani

  • 106
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Eg già la famiglia. A quel che ne so non ha parlato neanche con loro. Cmq concordo con te non ha insistito per non opprimermi. Ma che senso ha fare tutto questo per poi lasciarmi ? Per poi tradirmi con un altro uomo ? Che razza di Amore è ?
    Ti dai tutta, dici di annientarti poi che fai ? Accoltelli alle spalle ?
    Io capisco quel che dici, la maternità una cosa importante, tutto quel che vuoi. Ma il desiderio di un figlio non può far perdere un Amore se esiste.
    Io ormai protendo per l’ipotesi dell’innamoramento per un’altra persona. E quindi forse non era così forte l’amore per me come voleva far credere.
    Aleba io ho visto messaggi sul telefonino con scritto “Ti Amo”.
    Ti Amo è una parola grossa. Io nella mia vita l’ho scritta solo a lei. Lei l’ha scritta ad un altro mentre stava con me. Che donna sei ?
    Sputare su 15 anni di Amore.
    Ed io che l’ho difesa davnati a tutti nonostante questa umiliazione.
    Un desiderio di un figlio che tuo marito non è pronto a fare (e te lo aveva detto sempre) giustifica una cosa del genere ?
    Perdonami ma questo si è vero egoismo.
    Io adesso desidero un figlio cara Aleba ma non vado a cercarmi una donna per farlo. Perchè io amo ancora mia moglie. E non posso fare un figlòio con una donna che non sia mia moglie. Mentre sono convinto invece che lei lo farà questo figlio. Con un’altra persona. Infischiandosene del marito che l’ha amata senza tradirla per 15 anni e che avrebbe voluto invecchiare con lei con o senza figli.
    Perchè io amavo Lei e se fosse dipeso da me niente e nessuno avrebbe potuto portarmela via.
    E se avessi avuto un figlio, anche solo per accontentarla, non avrei vissuto da spettatore. Avrei fatto il padre. Il padre come si deve. Perchè quando mi assumo le responsabilità me le assumo fino in fondo. E non lo avrei fatto con mio figlio ?
    Due anni Aleba, due anni che le sto dietro per chiederle di fare un passo indietro, di tornare insieme, di riflettere sugli errori fatti e di formare una famiglia. E lei che dice no. Io sono qui. Lo sanno anche i muri che desidero un figlio con lei, semplicemente perchè è mia moglie e la amo nonostante un tradimento. Mentre lei ha perso l’amore per me a causa di un’idea.
    Pensa un po’ che differenza Aleba.
    Baci sinceri con affetto

  • 107
    aleba -

    Purtroppo l’amore acquista concretezza, pienezza quando è condiviso. Tu dici di amarla, anche se ti ha tradito, anche se hai letto messaggi sul suo cellulare dove scrive Ti Amo ad un altro uomo, ma il tuo amore non può riportarla da te se lei non vuole. Forse ti ha amato in un modo sbagliato, magari non all’inizio, magari piano piano ha cominciato a sbagliare modo di amarti. Tutto cambia, anche tu Fuori dal Coro fino a qualche anno fa non volevi figli e adesso ti dichiari pronto ad averne…ma solo con lei, su questo punto sei cambiato. Io non direi che non ti ha mai amato, penso piuttosto che abbia fatto degli errori, inizialmente in modo ingenuo e a fin di bene, ma poi inevitabilmente ha costruito sugli errori. Entrambe avete le vostre colpe, ognuno deve fare i conti con la propria coscienza perchè nulla si può fare per quella degli altri. Le chiedi un’altra possibilità ma lei non è vuole provarci e sono due anni che ti prodighi per ottenerla, eppure ti rendi conto da solo che forse il grande amore che provava per te non era poi così grande. Io penso che i grandi amori eterni siano molto rari e comunque amarsi nel tempo e nel lungo periodo comporta, necessariamente, un percorso di crescita personale e di coppia. E’ ridicolo pensare che tutto resterà uguale nel corso degli anni, ma è auspicabile che ci si impegni quotidianamente per volersi bene e rendere il rapporto migliore con il tempo. Io penso sia giusto, l’ho già detto, che esista la possibilità di separarsi e di divorziare. Non si può obbligare la persona amata ad amarci e se l’amore non c’è è inutile continuare a vivere assieme, a maggior ragione se mancano anche il rispetto reciproco e la stima. Certo è che quando si sceglie di fare un cammino di coppia nel lungo periodo, non si può farlo dandosi una scadenza, anche se non segnata sul calendario. Fare una famiglia, mettere al mondo dei figli, ma anche comprare una casa con un mutuo ventennale, sono progetti a lungo/lunghissimo termine e vanno intrapresi con coscienza e con amore. La condivisione della meta è fondamentale per mantenere il cammino sulla stessa via. Se la meta non è più condivisa o condivisibile, è inevitabile che si scateni la crisi. Come ci si arriva a capire di aver obiettivi differenti nella vita, dipende dalla volontà di comunicare tra i partner. Se la volontà manca o perchè si è troppo rigidi o perchè si è inibiti, allora l’unione comincia a sfaldarsi. Fuori dal Coro, sarà difficile che dopo due anni di tentativi da parte tua, attuati sempre sullo stesso piano, tua moglie torni da te. Forse si pentirà un giorno, ma sarà lei a dover fare i conti con i suoi sbagli a quel punto.Non credi che dovresti mollare un pò la presa? Mettere per un attimo il pensiero di lei in un cassetto in alto, dove non guardi spesso. Voglio dire, non pensi che dovresti cominciare a ragionare sulla possibilità di prendere le distanze dal pensiero che vi siete separati? La ami, ok, ma lei merita il tuo amore? MAH!!
    Ciao Fuori dal Coro, notte!

  • 108
    Fuori dal coro -

    Aleba

    E’ chiaro che tu non mi conosci. Io sono una persona molto semplice. Sinceramente non ho mai pensato che il matrimonio fosse una cosa così complessa come ho avuto modo di constatare in questi due anni. Io mi sono fidanzato con mia moglie in maniera molto semplice mostrandomi così come ero. Senza giochi di parte. Porgendomi a lei con i miei pregi ed i miei difetti. Mi sono sposato con lei a consolidamento del nostro Amore quando era chiaro agli occhi di tutti che eravamo fatti uno per l’altra. Molta semplicità nei nostri atteggiamenti e nei nostri modi di fare. Io non mi sarei mai fidanzato nè sposato con una donna troppo “complicata”. Non per cattiveria ma perchè proprio non avrei resistito granchè. Per cui non è che quando l’ho portata all’altare stessi a pensare ai possibili cambiamenti di ognuno di noi. Lei aveva 30 anni io 40. Abbastanza grandi per capire se ci si voglia bene davero o si stia giocando come fanno la maggior parte delle coppie di oggi che si sposano senza sapere bene cosa stiano facendo. Io avevo 40 anni non è che dovessi pensare a crescere ancora. Lei 30, un età per una donna non più da bambina. Quindi l’ingenuità di entrambi la metterei da parte. Io sapevo che l’amavo, lei sapeva che amava me. Entrambi sapevamo che ci amavamo. Entrambi sapevamo come fossimo fatti e cosa volevamo dal nostro rapporto. Eravamo fidanzati da oltre 8 anni. Cio che sarebbe cambiato ea relativo al fatto che andavamo a convivere. E nella convivenza non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema.
    Sono andato all’altare conscio di non dover affrontare una competizione agonistica. Ma nella consapevolezza di andare a viver con una donna verso la quale nutrivo sentimento vero e con la quale andavo d’accordo caratterialmente. Non capisco perchè si debba pensare che le persone debbano cambiare. Certo si invecchia, si potrà andare incontro purtroppo a malattie. Ma perchè cambiare ? Io ormai ho 48 anni e mi ritengo la stessa persona. Chi mi conosce sa che sono sempre lo stesso nonostante questa “batosta”. Che senso ha cambiare ? Si può cambiare a 15 anni a 20 anni. Che poi non vuol dire cambiare ma maturre. Un frutto nasce cresce e matura poi stop. Marcisce e poi muore eventualmente ma non cambia più. Io e mia moglie sembravamo piuttosto maturi ai nostri occhi e agli occhi degli altri. A meno che qualcuno bluffava. Io no di certo. La parola separazione o divorzio non l’ho mai presa in considerazione. Non esisteva nel mio vocabolario così come non esisteva l’aborto. Non volevo figli e lei lo sapeva. Sapeva anche il motivo che era dettato come ti ho scritto più volte dal fatto di voler vivere una vita insieme improntata sulla libertà e la conoscenza del mondo. Lei lo sapeva ed era d’accordo. Fondamentalmente non sono cambiato neanche di fronte all’idea di non avere figli. Perchè fomdamentalmente non li avevo comunque esclusi a priori. Ho detto che non ne volevo spiegando i motivi ma che non potevo essere certo che non avrei mai voluti. Di certo…..

  • 109
    Fuori dal coro -

    Aleba (segue)

    ….c’era la mia garanzia assoluta che l’avrei sempre amata e non l’avrei mai abbandonata.
    Aleba non ho mai creduto all’Amore che finisce. L’Amore che finisce non è mai esistito o non è Amore vero. L’Amore è sentimento, è voler bene ad una persona. E se vuoi davvero bene ad una persona non la puoi abbandonare. Certo per carità quando subentrano dituazioni come nel tuo caso bè li c’è un po’ da pensare. Perchè in fondo di due persone ce n’è una che non solo non ama ma non rispetta nemmeno l’altra persona.
    Così come non si può cessare di amare )se si ama avvero) una persona che commette uno sbaglio.
    Come mai cara Aleba io amo ancora mia moglie ? Come mai non riesco ad andare in un qualsiasi posto senza pensare a lei. Come mai non si fa giorno senza che io non abbia versato le mie lacrime quitidiane.
    Per me amare una persona è cosa semplice no così complicata come spesso la si vuole far intendere. Io ho passato 15 anni insieme a mia moglie tra matrimonio e fidanzamento. Lei è entrata a far parte di me, è diventata il mio punto di riferimento. Non c’era cosa che non facevo con lei. Chiedevo il suo consiglio in qualunque momento. Era il mio punto di riferimento. Staccavo dal lavoro e la prima cosa che facevo era andare a prendere lei senza che ciò potesse mai rivelarsi un abitudine. Per me era un’emozione cenare la sera insieme, prendere il caffè dopo pranzo il sabato e la domenica pomeriggio, prendere il sole insieme in spiaggia, dar da mangiare agli uccellini, addormentarmi su di lei sul divano, fare colazione e partire insieme la mattina. Adoravo viaggiare, era lo scopo della mia vita. Ma viaggiare aveva un senso se lo facevo con lei. Se faccio un viaggio ora non ha lo stesso sapore. Mi manca la mia compagna di viaggio.
    In che cosa dovevo cambiare ? E perchè dovevo farlo ? Che senso aveva ? Ho sempre messo il lavoro al secondo posto. Prima veniva lei e sarebbe venuta sempre prima lei.
    Perchè avrei dovuto cambiare obiettivi ? Si ok il figlio poteva essere un cambio di obiettivo. Ma neanche tanto. Normalmente ci si sposa per metter su famiglia. Visto che la pensavo in maniera differente dalla logica l’ho fatto presente. Ma decidere di fare figli è cosa normale. Io rimpiango e mi accuso di questo. Di non aver capito cioè quanto importante sia avere dei figli. Pedrchè devono cambiare rispetto e stima se nessuno manca di rispetto. Io a lei non ho mai mancato di rispetto ne mai ho smesso di stimarla. Perchè lo avrebbe dovuto fare lei con me. Hai letto le 32 cose che mi rinfaccia ? Ti sembra normale che una persona rinfacci certe cose al proprio partner ?
    Vedi Aleba io posso anche accettare il fatto (anche se non lo condivido) che una delle due persone possa cambiare obiettivo. Ma allora perchè non parlarne apertamente mettendo questo cambio di obiettivo come elemento fondamentale per la continuazione del rapporto.
    Sai però Aleba il continuo cambio di obiettivi è segno di immaturità. Perchè fondamentalmente è sintomo…….

  • 110
    Fuori dal coro -

    Aleba….(segue)

    ….di poca conoscenza di se stessi. Chi cambia troppo da adito a pensare che non conosce bene se stesso. Copme chi vuole cambiare spesso mobili o casa. Un conto è migliorare e migliorarsi un conto è cambiare continuamente obiettivi.
    E poi cara Aleba quando si prendono degli impegni seri amio parere vanno rispettati. Sarebbe come dire che io mi sposo con l’intento di metter su famiglia e di stare il più possibile con mio marito e con i mie figli. Non ho necessità di lavorare e poi di punto in bianco decido che è arrivato il momento di mettermi a lavorare 10 ore al giorno lasciando marito e figli al loro destino.
    Bè io penso che un minimo di certezza vada data. Non si può partire con certi obiettivi e poi in corsa cambiarli. D’altra parte non si spiegherebbero tutto questo boom di separazioni e divorzi. Possibile che ci siano davvero tutti questi motivi insormontabili tali da non poter superare eventuali crisi.
    Certo Aleba ormai è impossibile che mia moglie torni con me. Tant’è che mi ha chiesto la separazione. Pensa dopo due anni che le sto dietro. Secondo te è un alibi o no la storia del figlio ? Certo pè vero io non ne ho voluti. Ma dopo due anni che le sto dietro. Certo ammetto che in questi due anni c’è stata anche rabbia da una parte e dall’altra. Ma anche comprensibile visto come sono andate le cose. Onestamente mi sarebbe piaciuto sapere cosa sarebbe successo se io non avessi scoperto i mesaggi all’altro. Oppure se dopo averli scoperti non avessi detto nulla. Per vedere il suo comportamento. Magari sarbbe anche tornata indietro. Mentre così facendo avrebbe rischiato in qualsiasi momento della vita un mio rinfaccio.
    Anche se le avevo garantito che avrei messo una pietra sopra su tutto. Certo ora sono davvero impossibilitato a fare ogni cosa. Purtroppo però sono bloccato di fronte etutto. Non sento voglia o necessità di fare alcunchè nè di ricominciare a vivere una mia vita. Anche perchè la mia vita era con lei. Lei fondamentalmente mi odia o quantomeno ha rabbia nei mie confronti. Rabbia che non concepisco visto che in fondo la cosa più grave è stata commessa da lei. Avrei voluto vedere lei al mio posto vededosi tradita con un’altra donna. Non mi avrebbe mai perdonato e probabilmente mi avrebbe “sputtanato” davanti a tutti. Cosa che io non ho fatto, perchè la amo ancora, ma che purtroppo a volte ho desiderio di fare magari davanti ai suoi genitori davanti ai quali mi sono sempre incolpato della situazione. Cosa mi consiglieresti dall’esterno conoscendo ormai quasi a fondo
    tutta la situazione ? E solo un parere ben inteso null’altro.
    Un bacione Aleba

  • 111
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Solo adesso ho letto il tuo post n. 105. Quello relativo al discorso sulla malafede. Mah non so se ci sia. Qualcosa di strano c’è Aleba. Qualcosa non quadra. Troppe cose che non tornano. Qui di sbaglato da parte mia con tutta l’onestà possibile c’è il rifiuto del figlio e quelle tre/quattro risposte sbagliate. Per il resto mia moglie aveva davanti il ritratto dell’uomo sincero e pulito. L’Amore poi può essere espresso i tanti modi e non è detto che i modi debbano essere uguali per tutti tutt’altro. D’altra parte lei conosceva il mio modo d’amare. Credo che dai tempi del fidanzamento da parte mia sia diminuito solo il tempo dedicato a telefonare a lei (ma mi sembra ovvio visto che viviamo insieme). Per il resto boh!
    E poi scusa ma perchè lei non si è mai chiesta perchè mi centellinasse i baci e i momenti di intimità ? perchè dovevo essere sempre io a cercarla ? Allora forse l’altro esiste da tempo. magari non c’era nulla di concreto. Ma forse la testa era già da lui da anni. Anch’io avrei potuto conoscere altre persobe. Ma lo rifutavo a priori. Anche solo per ottenere ciò che lei non mi dava. Ma lungi da me il solo pensiero.
    Tu dici che il tuo ex non sta male per il fatto di averti persa. Ma chi è quest’uomo ? Ha davvero problemi psicologici. Ma veramente forti. O forse semplicemente non ti ha mai amato. Ma allora perchè ti ha voluto con sè e ci ha fatto una figlia ? Ma che ti ha detto per farti innamorare prima di andare a convivere ? Quali armi aveva ? Deve essere un mostro si ma di attrazione probabilmente. Perchè sinceramente non capisco proprio come una persona possa trasformarsi in un mostro simile. Oppure mostro lo era già prima ma i tuoi ochi non lo vedevano ?
    Dici che prima o poi devo perdonare mia moglie. Mah ! Nonostante i miei errori riguardo il figlio mia moglie è stata la persona che più mi ha fatto del male durante la mia vita. Perchè onestamente non sono mai stato così male. Davvero. E non so neanche se mi riprenderò.
    Sai cosa ha fatto ? Questo non te lo avevo detto. Un paio di mesi fa dopo quasi 2 anni che le stavo dietro non ce l’ho fatta più ed ho ceduto alle tenerezza di una ragazza con la quale mi sono confidato e che mi è stata vicino dimostrandomi affetto. Ho avuto una breve storia. Lei mia moglie mi ha preso il telefonino. Ha letto qualche suo messaggio (suo non mio perchè io non scrivevo nulla). Mi ha detto che in fondo siamo tutti uguali (!!!???) ed è andata a raccontare ad alcuni amici in comune che io mi ero andato a riconsolare subito. Avrei voluto sputtanarla davvero davanti a questi amici dicendo loro la verità vera. Un tradimento durante il matrimonio con tanto d “ti amo” è pari ad un flirt avuto dopo quasi due anni di separazione di fatto e di rifiuti a riprendere il rapporto. E pensare che questa donna non faceva altro che consolarmi davanti alle mie lacrime ben sapendo cosa stavo passando.
    Volevo dirti anche questo
    A presto Aleba

  • 112
    aleba -

    Che bello quello che hai scritto, Fuori dal Coro. Da quello che leggo, sei un uomo prezioso, che sa amare senza riserve. Il matrimonio perfetto non esiste, ma esiste la possibilità di impegnarsi per tendere alla perfezione. Solo il fatto che scrivi e ti relazioni con estranei per indagare il più possibile sulle motivazioni di ciò che ti è successo, è indice di una disponibilità verso il prossimo. Io penso che lei ti amasse davvero e di un amore profondo, deve aver avuto dei conflitti interni pazzeschi ma ha commesso l’errore di non rivolgersi a te in modo schietto. Forse l’ha fatto e tu non hai afferrato, forse non voleva opprimerti ed ha finito con perdersi, trovando infine conforto in un amico che ha fatto dentro di lei. Fuori dal Coro, evidentemente l’amore non è bastato a farle superare tutto, forse tua moglie ha canoni di valutazione diversi da te, o forse li ha cambiati nel tempo. I cambiamenti di cui parlo io non sono cambiamenti stupidi indice di volitività, parlo della capacità di adattarsi alle varie fasi della vita e dei rapporti umani che vengono influenzati anche da eventi esterni. Fuori dal Coro, il paragone con il frutto calza a pennello, e tutti dobbiamo accettare che siamo stati germogli, fiori, frutti belli freschi e sodi, frutti maturi…e che marciremo restituendo a madre terra un seme perchè germogli. Tu a 40 anni eri maturo, forse lei non abbastanza da capire che impegnarsi a priori a non avere figli, avrebbe ipotecato il vostro matrimonio. Caro Fuori dal Coro, ho letto le 32 cose che ti rinfaccia e onestamente non riscontro nulla di così grave da comportare l’allontanamento dalla persona amata… certo la questione figlio invece è molto pesante. Tu non puoi essere obbligato a diventare papà, ma lei non può essere obbligata a rinunciare alla maternità….è chiaro che se ha provato a soffocare il suo desiderio di un figlio per continuare a condividere con te la vita, ha innescato una reazione a catena dentro sè stessa. Come poteva essere certa che a 60 anni lei e 70 tu non si sarebbe trovata a provare più rancore che amore verso di te. Si sarà vista da vecchia, dopo aver rinunciato ad una parte essenziale di vita, la maternità appunto, e avrà visto tanta rabbia nei tuoi confronti, una rabbia che tu non avresti capito perchè lei non ti avrebbe mai parlato dei suoi conflitti interiori. Il suo errore, l’abbiamo capito, è stato non parlare non confrontarsi con te. Tu avresti ascoltato, vero? Tu l’avresti veramente ascoltata e avresti preso atto del fatto che, per continuare ad essere una coppia felice, tu avresti dovuto impegnarti seriamente ed apertamente a superare l’ansia del cambiamento di vita, aprendo uno spiraglio ufficiale per un figlio. Purtroppo non vi siete più incastrati, due tasselli che non combaciavano…forse momentaneamente, perchè ognuno per conto proprio stavate lavorando per modellare il tassello in modo appropriato, invece questo vi ha allontanati. Ciao Fuori dal Coro, Aleba.

  • 113
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Stavolta ti rispondo brevemente:

    E’ bastato che lei mi dicesse che voleva prendere alcuni giorni di riflessione andando a casa dei suoi genitori.
    Io le ho chiesto il perchè cercando di indagare sui motivi. Non vedendone altri le ho detto subito se il problema era il figlio. Perchè se il problema era questo avrei fatto un passo indietro dimostrandomi pronto a prendermi la responsabilità di diventare genitore.
    E ti assicuro che in quel momento neanche immaginavo la catastrofe che stava per verificarsi.
    Dopodichè, dopo i suoi “giorni di riflessione” ha continuato a fare avanti e indietro tra casa nostra e casa sua. Ed io continuavo a darle tutta la disponibilità per formare una famiglia. Lei evitava. Anzi quando era a letto con me si girava dall’altra parte.
    Ho inziato a sospettare Le ho chiesto se avesse un altro. Mi ha giurato sul padre moribondo (quando uscì da un delicatissimo intervento chirugico) che non aveva nessuno.
    Conoscendo la sua onestà e lealtà le ho creduto. Ma nei giorni seguenti ho cominciato di nuovo a sospettare. Sino a che una notte le ho preso il telefono. Cosa che non ho mai fatto. Ho visto i messaggi e immagina il colpo al cuore che posso aver sentito. L’ho svegliata sbattendogli sul letto il telefono urlandole tutta la mia rabbia e delusione. Avrei dovuto prenderla sbatterla fuori di casa e portarla davanti ai genitori. Non l’ho fatto. Le ho detto ok, basta, ricominciamo.
    Non ha capito il grande gesto d’Amore che le avevo fatto.
    Pensavo lo capisse ed invece nei giorni e mesi successivi mi ha vomitato addosso di tutto e di più.
    Questa è una donna che ama o che ha amato ? E che nome ha questo Amore ?
    Nonostante tutto io, l’umiliato, il tradito, le sono stato dietro per quasi 2 anni.
    Che ne pensi ?
    Buonanotte Aleba e un bacio.

  • 114
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Comunque capisco ciò che dici riguardo i suoi conflitti interiori. Sul fatto dei 60 anni suoi e dei 70 anni miei. E a ciò che avrebbe provato nei miei confronti. Però a maggior ragione avrebbe dovuto farmi presente il suo grande desiderio. Invece si è tenuto tutto dentro, a suo dire, per paura di perdermi. Poi quando non ha avuto più paura di perdermi si è concessa ad un altro fregandosene della persona a cui aveva detto si sull’altare.
    Almeno poteva essere corretta e dire: mi sono innamorata di un altro.
    Invece no. Ha buttato fango su di me cercando di uscire pulita dalla storia. Bello eh ?
    Pensa che conflitti interiori: voleva un figlio da me, io da sempre non lo volevo e lei lo sapeva, lei continua a stare con me mostrandosi sempre come moglie perfetta. Nel frattempo frequenta un altro e ci va a letto. Magari ci farà pure un figlio. A 60 anni bella storia che potrà raccontare a suo figlio.
    Scusa la rabbia
    Ciao Aleba di nuovo Buonanotte e un bacio.

  • 115
    aleba -

    Il mio ex soffre nell’ego e finalmente può essere compatito e di fronte a tutti in quanto per la gente sono io che me ne sono andata, la gente non sa il perchè, tranne il parroco, un paio di amici suoi, una mia amica, una sua cugina e logicamente le mie sorelle e i miei genitori. Io non voglio parlare, a dire il vero negli anni mi ero confidata poco e solo con una sorella in particolare. Stavo al telefono con questa mia sorella anche fino alle 2 del mattino, quando lui se ne andava arrabbiato per una mia parola fuori luogo Malgrado io sappia, ormai, che lui ha dei problemi relazionali che dipendono dalla sua infanzia, sono molto delusa e arrabbiata perchè tento di spiegarmi come abbia fatto a non vedere veramente la donna che aveva davanti. Del resto lui ha sempre fatto così con tutto ciò che ha ardentemente desiderato nella sua vita, una volte ottenuto l’ha buttato da parte quasi disgustato.
    Tornando a te, FuoriDalCoro, io credo che nei primi tempi tu abbia fatto bene a non lavare i panni sporchi in pubblico, hai dimostrato una grande dignità e maturità. Hai dimostrato a lei che l’avresti davvero messa quella pietra sopra. Oggi come oggi io credo che la verità dovrebbe essere detta, perlomeno alle persone più strette. Non per punirla o per screditarla, ma perchè le cose siano definitivamente chiarite e il cerchio possa finalmente chiudersi. La verità fa un male bestiale a volte, ma è l’unico mezzo per raggiungere la libertà. Questa è una mia opinione, è ovvio! anche io, in certi momenti, vorrei tanto andare da una sua cara zia e raccontargli quanto caro e amorevole è stato il suo nipotino con me in tutti questi anni. In 17 anni siamo andati a casa di questa zia almeno tre domeniche al mese. Lei era una specie di mamma, per lui, peccato che, stringi stringi,questa zia sia venuta a trovarci al massimo 10 volte in 17 anni e, pur invitando tutti i parenti per il cenone di Natale ogni anno, a noi non ci ha mai invitati. Io mi sono prodigata, anche per questa zia, quando ha avuto bisogno. Eppure non mi ha fatto neppure una telefonata per sapere cosa stesse succedendo, quando lui le ha detto che io avevo deciso di chiudere. Ma delle persone false e ipocrite non so che farmene. Sono molto triste e mi sento in colpa per il cagnolino che ho dovuto lasciare da lui, questo si mi fa soffrire! Per quanto riguarda la faccenda dei messaggi della tua amica sul cellulare, tua moglie non aveva diritto di commentarli e di divulgarne il contenuto.Dopo due anni dal suo tradimento, non si può dire “si è consolato”,caso mai è appropriato dire che stai cercando di voltare pagina. Se non sbaglio hai circa 48 anni, giusto? Anche se gli anni fossero di più, voglio dirti una cosa: la nostra vita è solo nostra e noi,solo noi!,abbiamo l’imprescindibile dovere e diritto di coltivare e amare la nostra vita. Non possiamo agganciare ad un altro essere umano il nostro essere vivi, soprattutto se ci fa soffrire. Svegliati FuoriDalCoro, il sole sorgerà presto! Ciao, Aleba

  • 116
    aleba -

    Per FuoriDalCoro. Lui non era un mostro cattivo agli occhi della gente, anzi, si presentava come una persona mite, leale e sulla quale poter contare. Inoltre io non avevo molta esperienza in fatto di maschi, pensavo solo a studiare per realizzare il mio sogno. Lui è entrato quasi per caso, me lo presentò un comune amico. Nessuno aveva mai mostrato tanto interesse per me, neppure all’università. Oggi penso che sia andata così proprio perchè mi rintanavo in biblioteca a studiare e adoravo fare gli esami. I primi mesi andava tutto bene, o meglio, io ero felice. Se guardo indietro, però, colgo dei particolari che avrebbero dovuto farmi riflettere, e forse mi fecero riflettere anche allora, ma non riuscii a considerarli determinanti per decidere se stare con lui o meno. Purtroppo io ero convinta, in modo sciocco e idealistico, che amare volesse dire donarsi completamente, quando ami davvero sei pieno di comprensione per i difetti dell’amato e di stima per i suoi pregi. Amare non è facile e leggiadro, l’amore si misura anche nei sacrifici che sei disposta a fare per trasmettere il tuo amore, per coltivarlo. Come fai a dire che ami veramente una persona quando ti porta a cena fuori in posticini romantici, quando ti riempie di bacini, ti fa le vocine, quando di coccola, ti accontenta, quando le cose vanno bene, i soldi ci sono, la casa è a posto, quando ti aiuta nelle faccende domestiche, quando ti coinvolge nelle sue attività…no, pensavo io, il vero amore si misura in base a quanto riesci ad amare il tuo uomo nonostante tutto. Quando sono definitivamente entrata nella sua sfera privata, quando abbiamo iniziato la convivenza…nell’arco dei primi tre anni la sua vera natura è uscita fuori, un pò alla volta ma con determinazione. Piano piano ha progressivamente causato lo spostamento dei miei limiti di sopportazione. Ogni volta gli dicevo : questa è l’ultima volta che mi lascio trattare così, poi invece, quando lui si calmava per qualche temo, rimanevo. Quanto tempo! Lui aveva bisogno di me, un bisogno pazzesco, ma lui pretendeva che io capissi leggendogli nel pensiero quale fosse il comportamento corretto in un dato momento. Io mi sono affannata a tentare di leggere nella sua mente FuoriDalCoro, di essere la donna che lui voleva per sè nella sua fantasia. Quando dico che gli ho dato tutto, intendo tutto. Ora so che quella donna non sono io, per lui non andava bene niente di me e lo faceva per principio…per tenermi sempre sotto esame e sempre largamente insufficente. Se mi avesse detto che ero ok, avrebbe mollato la presa e avrebbe rischiato che io mi rilassassi nel nostro rapporto, smettendo di affannarmi per lui, per il suo benessere. Figurati che sono arrivata a lasciare che fosse lui a commentare per primo i fatti di cronaca, perchè avevo capito che qualunque opinione io avessi avuto, lui avrebbe espresso un’opinione essattamente opposta, pur di non risultare sul mio stesso piano. E’un comportamento psicotico.
    Vado a nanna, a domani.
    Aleba

  • 117
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Ciao innanzitutto. Penso davvero di averti raccontato tutti i particolari della mia storia. Anche quelli che oggettivamente non sa nessuno. Io credo che bene o male tutti noi abbiamo i nostri problemi. Qualcosa che ci si porta dietro dall’infanzia o qualche trauma ricevuto. Non lo so. Ma credo che poche siano le persone veramente libere con la testa. Capaci di adattarsi a tutto e a prendere la vita con filosofia e leggereza. Anch’io come il tuo ex ero e sono benvoluto da tutti. Solo che probabilmente a differenza del tuo ex io ero così dovunque. Anche in casa con lei. E tutti sapevano che io non volevo figli. Anzi spesso anche i miei amici più cari cercavano di coinvolgermi a pensare di diventare padre. Ma neanche loro ci sono riusciti. Purtroppo vedevo solo la parte negativa. La parte che ti privava della libertà di coppia che tu avevi tanto desiderato e i problemi che l’arrivo di un figlio ti avrebbe portato. Non che non pensassi al lato positivo. Ma spesso sentendo i miei amici sempre stressati per i problemi dettati dallo stare dietro ai figli mi tiravo sempre indietro.
    Oggi mi ritrovo a 48 anni ad aver perso tempo. A pensare con rammarico che avrei dovuto superare quei timori. Perchè sono certo che saremmo stati una famiglia davvero felice. Io non ero come il tuo ex che pretendeva capissi ogni suo pensiero. Io parlavo chiaro, diretto e non offendevo mai. Avevo le mie passioni sapevo stare da solo e non davo l’idea di dipendere da mia moglie. Tutt’altro.
    Ora però avverto la sua mancanza. Mi sento vuoto. Incapace di intraprendere qualsiasi cosa. Non che non ne sia in grado. Solo che non mi va. Ho lottato per cercare una persona come mia moglie. E quando ce l’ho avuta non desideravo altro. Solo che sono rimasto sempre me stesso. Non ho pensato come te che bisognava donarsi anima e corpo. Ho pensato semplicemente che bisognava stare bene con la’ltra persona. Stare bene insieme in tranquillità come marito e moglie, amanti e amici. E dirsi tutto così come si parla tra amici. Gli amici non si offendono. E se tu vedi la cosa in maniera diversa non se la prendono. Dicono la loro senza problemi. Se ti devono mandare a quel paese ti ci mandano e u fai altrettanto senza che ciò comporti la fine di un’amicizia. Io e mia moglie non ci siamo mai mandati a quel paese. Non abbiamo mai urlato. Abbiamo parlato, sempre a bassa voce.
    Ora adesso alla fine di questa storia io sto male. Sto male veramente. La mattina mi alzo pensabdo di iniziare una nuova terribile giornata fatta di soli pensieri rivolti a mia moglie e alla mia bellissima storia con lei. Ieri dopo che ti ho scritto ho rivisto molte nostre foto. Il suo viso solare, il suo sorriso, la sua semplicità che traspariva. Anzi tra i due ero sempre io quello più “musone” in foto. Ma solo perchè non sapevo stare in posa. Bisognava prendermi d’improvviso. Non sapevo sorridere al momento dello scatto. Ma solo perchè non ne ero capace. Ma stavo cercando di imparare anche lì. Passa i tempo Aleba….

  • 118
    Fuori dal coro -

    Aleba…(segue)

    ….ho 48 anni non 35. Non so quanto starò in queste condizioni. Conoscendomi posso dire che ci starò sempre. Mia moglie è nel mio cuore e ci starà sempre. Vedi Aleba mi dici che sarebbe giusto andare dai genitori e dir loro come stanno veramente le cose. Ma credimi Aleba te lo dico con le lacrime agli occhi. Ti assicuro ho i lacrimoni che mi scendono mentre sto scrivendo. Io alla storia con mia moglie ho sempre creduto. Ero certo di invecchiare insieme a lei, mano nella mano. Le avevo promesso di andare a vivere al mare come lei mi aveva chiesto. E lo avrei fatto. Per come mi ha trattato dopo che se ne è andata vorrei dire davvero le cose come stanno. Poi però penso a quanto mi ha dato negli anni, al suo sorriso, a quanto sono stato bene con lei e mi sembra di sputare sopra ai 15 anni più belli della mia vita.
    Sai Aleba basterebbe un suo abbraccio, una sua telefonata, una sua carezza, un suo tirmi ti voglio bene per scordare tutto tutto tutto.
    Aleba io sono una persona estremamemente sensibile. Anche se a volte appaio un po’ orsetto. Non so davvero cosa le sa mancato a parte il figlio. Forse le attenzioni ? Forse si. Le attenzioni ma quando le voleva lei. Io non sono uno che parla tanto. Non sono uno “sdolcinato” però so usare parole d’Amore. E nonostante tutto mi faccio mlle colpe. Sono due anni che non faccio che “flagellarmi” che “autodistruggermi”. Ho sempre in mente i suoi occhi e il suosorriso. Quel sorriso che per me non c’è più.
    Scusami Aleba so che forse la pensiamo in maniera diversa su questa cosa. Ma proprio io non comprendo come una persona che ha amato davvero un’altra possa mostrare indifferenza verso chi si è veramente amato. Io sono nato con un’altra concezione. Come potrei io amare un’altra persona quando c’è stata nella mia vita una donna comemia moglie ? Capisco le storie, le relazione che durano il tempo di capire che non si va d’accordo. Ma non storie come la mia e magari tante altre dove è regnato l’Amore. Io non posso dimenticare quando facevamo l’albero e il presepe insieme. Quando ci commuovevamo davanti occhi di un cagnolino che chiedeva tenerezza. Le dicevo sempre che non amavo troppo i gatti perchè erano animali infedeli. Mentre amavo i cani quali simbolo di fedeltà.
    Io non ho mai avuto come te momenti di discussione nei quali la trattavo male e lei mi rimproverava che ciò non poteva andare. Io non ho avuto momenti di scontro. Se non quelle parole riguardanti il figlio. Ma una persona come me non ha diritto al perdono ? E’ stato perdonato quel padre che lasciato morire a figlia in macchina a sole cocente. E io ? Perchè no ? Cosa ho fatto per essere trattato in questa maniera. Ho dei messaggi in questi due anni in cui mi accusa\ di avrela fatta soffrire: “Quanto ho soffero” mi scrive “Ho ancora dentro tanto dolore”. E io ? Quale dolore posso avere io che ho visto un suo “Ti Amo” rivolto ad un’altra persona. Cosa ha più valore ? Cosa ferisce di più Aleba ? Cosa fa più male Aleba?
    Ciao a dopo

  • 119
    aleba -

    Fuori dal Coro, ciao! Tu cerchi perdono, mentre in realtà dovrebbe essere lei a chiedere perdono. Leggere Ti Amo sul cellulare, rivolto ad un altro uomo è una ferita atroce. Tua moglie non ha avuto occhi, non ha avuto orecchie e non ha avuto cuore se non per sè stessa. E’ capibile che fosse combattuta, anche solo tra l’amore vissuto con te e quello evidentemente nato verso un’altra persona, ma non sarebbe arrivata a questo punto se avesse scelto di parlare prima. Forse lei è una di quelle persone che credono di non dover chiedere, che tutto sia dovuto soprattutto le cose importanti. Penso che vi siate amati davvero e ti assicuro che capisco il tuo punto di vista quando dici che non si può smettere di amare punto e basta, quando hai amato veramente. Io ho messo per iscritto ben in chiaro i punti focali della mia storia, quelli che mi hanno obbligata a chiudere con lui. Non sono tanti, ma hanno un tale peso che avrebbero dovuto portarmi alla chiusura tanti anni fa. Nonostante l’amore, il bene che provavo per lui, nonostante il fatto che anche oggi nei miei pensieri c’è lui e mi chiedo cosa starà facendo, se sia triste, se ce la farà..le cose che ho vissuto e che ho accettato di subire da parte sua sono scandalose e non rientrano affato in un rapporto di coppia, bensì di carcerato e carceriere. L’amore è un carcere? No! Cribbio, quando ci penso mi viene una rabbia. Io l’ho amato davvero, io vorrei invecchiare con lui…anche oggi, se solo lui fosse sano nel rapporto con me. Ogni suo atteggiamento, ogni momento che abbiamo trascorso assieme, lui ha sempre manifestato un qualcosa che non capivo, dopo 17 anni finalmente ho capito: lui mi ha sempre considerata la sua peggior nemica. Io vivevo con lui in modo trasparente, spontaneo, mentre lui in mente aveva solo piani bellici. No, lui non mi ha mai amata, io facevo parte di un suo personalissimo piano psicotico autolesionista. Mi ci sono trovata incastrata, ho provato a tirarmene fuori qualche volta, ma puntualmente cedevo a quella stupida parte di cuore che mi chiedeva di aiutarlo, di accudirlo perchè di questo aveva bisogno. Se avessi ragionato come te, pensato a star bene con lui, avrei troncato molto prima. Lui non mi ha mai tradita, ne sono certa, ma posso dire che mi ha ripetutamente e deliberatamente violata. Sebbene io sia consapevole che la colpa è mia che ho accettato, mi rivolta lo stomaco sentirgli dire che mi ha sempre amata. Quando parli di te, di come hai vissuto nel tuo matrimonio, ti assicuro che io avrei apprezzato un uomo così e l’avrei sommerso di attenzioni e considerazione. Ora sono più cinica, ora voglio il ritorno affettivo, non amerò più a senso unico. Io adoro gli animali e pensavo che anche lui li amasse, come del resto mi aveva dimostrato prima che andassimo a convivere. Devo dire che questo è stato uno degli elementi che mi hanno fatta innamorare di lui. Invece dopo la convivenza ha cambiato rotta, ora so che l’ha fatto per non condividere con me, per tenermi sull’attenti..

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    aleba -

    Non sono una di quelle persone che trattano il cane come un bambino, con cappottini fiocchetti e quant’altro, ma penso penso che gli animali siano l’esempio concreto di come si dovrebbe amare. In modo semplice, diretto, senza sotterfugi o pianificazioni varie, senza tenere le armi spiegate verso l’amato, perchè altrimenti non ha senso amare. Amo indistintamente cani e gatti, e con loro ho sempre instaurato rapporti bellissimi. I gatti, permettimi, non sono falsi, bisogna conoscerli, conquistarsi la loro fiducia, e poi ti danno tantissimo. I miei gatti hanno sempre avuto comportamenti quasi canini nel rapporto con me. I cani, loro sono la devozione in carne ed ossa..quando ti amano e si sentono amati. Ma per il mio ex il cane era uno status symbol, come tutto del resto. Però non ha mai fatto conto che hanno bisogno di essere ricambiati anche loro. Aveva comprato il suon primo cane in allevamento, pagato un sacco di soldi, l’aspetto regale del cane. Certo, gli ha voluto bene e quando ne parlava esaltava il carattere del cane, la bontà, la devozione…ma spesso la sera, quando gli chiedevo se avesse dato da mangiare al cane, lui mi rispondeva “mangia domani”. Così andavo io a dargli da mangiare. Mangia domani, capisci? Il cane deve mangiare, punto! Poi è arrivato anche un meticcio piccolino, portato a casa da mio suocero. Pensa che non lo accarezzava mai, se non dopo mia insistenza, mentre il cagnolino implorava le sue attenzioni, che invece erano dedicate solo al cane di razza. Ogni volta che è morto uno dei nostri animali, io ho dovuto soffocare il mio bisogno di esternare la sofferenza, il dolore per la perdita. Se mi vedeva piangere si arrabbiava, e si arrabbiava anche se chiamavo mia sorella per parlarne con lei. Il cane, o il gatto, è morto,non c’è altro da dire! Uno dei nostri cani è morto fra le mie braccia mentre il veterinario gli praticava l’eutanasia, una domenica mattina in casa. Il dolore era lancinante, e non ho potuto parlarne con lui!!!
    Hai scritto: “Scusami Aleba so che forse la pensiamo in maniera diversa su questa cosa. Ma proprio io non comprendo come una persona che ha amato davvero un’altra possa mostrare indifferenza verso chi si è veramente amato.” Ti rispondo che a volte per la tua stessa sopravvivenza, fisica e psichica, sei costretto a mostrare indifferenza, sei obbligato a tirare fuori le spine, a metterti un panno scuro e pesante davanti. Sei obbligato a proteggere il tuo cuore e la tua mente e lo puoi fare solo blindando i sentimenti. Questo è quello che è capitato a me, non credo che sia ciò che vive tua mogli, almeno non fino in fondo e non nella modalità mia. Aggiungo però che questo è ciò che dovresti fare tu. Dovresti, Fuori dal Coro, il tuo amore è ammirevole, ma rischia di farti stagnare in un lago di lacrime. Mandale al fiume le lacrime, Fuori dal Coro, falle scorrere, come un torrente in piena…dagli corso, cammina, guarda avanti un oceano ricco di vita ti attende, non fermarti..altro amore ti aspetta,vedrai

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    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Ho letto queste tue frasi:
    “nonostante il fatto che anche oggi nei miei pensieri c’è lui e mi chiedo cosa starà facendo, se sia triste, se ce la farà..”
    “io vorrei invecchiare con lui…anche oggi, se solo lui fosse sano nel rapporto con me…”
    Madonna mia Aleba…tu lo ami ancora. Nonostante quello che mi hai raccontato, la rabbia che provi…Aleba se tu fossi certa che lui cambiasse torneresti con lui per invecchiare ancora.
    Lo ami ancora Aleba. Ti stai soltanto difendendo andando via da lui.
    Io non ho fatto la 100esima parte di quel che mi hai raccontato che ha fatto lui eppure non ho avuto diritto ad una possibilità di riscatto che significava solo formare una famiglia.
    Mi sono commosso alla grande leggendo quelle frasi. Ci siamo scritti tanto in questo ultimo periodo. Ma alla fine leggo ancora che sai parlare di Amore verso il tuo uomo.
    Io ieri ho passato una giornata incredibile. Sono uscito con una ragazza. Una ragazza che sa. Una ragazza capisce il dolore che sto provando. Ma che mi sta vicino nonostante tutto.
    Ho passato una bella giornata con lei. Ma i miei ricordi mi hanno massacrato la mente. Non era solo lei a passarmi davanti agli occhi ma tanti momenti in cui lei magari nenache era presente. Un muro della sua casa di campagna, una risata della vecchia nonna, uno dei tanti discorsi fatti con mio suocero, il mangiare tutti insieme in quella che era diventata la mia seconda famiglia, i nostri scherzi, il cogliere un fiore…e i sensi di colpa. Mentre aiutavo questa fantastica ragazza che frequento da poco tempo mi venivano dei groppi in gola. Pensavo nella mia mente: “ma sono mancato in qualcosa con lei ?, Non l’ho aiutata quando serviva ? L’ho lasciata sola qualche volta ? Non le ho fatto sentire il mio appoggio ? Non l’ho fatta sentire amata ?”
    Tutte frasi che mi rimbombavano nella mente come se ci fosse una voce che costantemente mi ammoniva. Qualcuno che stava lì a farmi pensare a qualche mio comportamento errato nei confronti di mia moglie.
    Mi hai detto che pensi spesso a come sta il tuo ex ? Io penso continuamente a lei. Se può star male. Se ha bisogna di qualcosa. Se può andare incontro a pericoli mentre va al lavoro.
    Prima stava con me. Viveva con me. Non pensavo al fatto che potesse stare male o sd altre cose. Era con me. Vicino a me. Io la vedevo e quando non la vedevo ci sentivamo. E’ la sicurezza che hai quando hai la persona a cui vuoi bene vicino.
    Qual è la colpa di una persona che non è costantemente apprensiva verso la persona amata ? Io vivevo con lei. Cercavo di vivere la vita serenamente, facendo il quotidiano con la massima tranquillità possibile. Vedi la tua donna che sta cucinando, che sta stirando, magari ti metti sul pc a catalogare le nostre foto che testimoniavano la nostra storia d’Amore. Anno per anno, mese per mese, titolare i nostri compleanni, i nostri anniversari, le nostre gite fuori porta, i nostri viaggi.
    In certi atteggiamenti che descrivi nei confronti del tuo ex ci rivedo….

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    Fuori dal Coro -

    Aleba…segue

    …mia moglie. Anche lei come te si mostrava amorevole nei miei confronti. Pensava acucinarmi le cose che mi piacevano, a farmi sentire importante. Pensava a dirmi di vedere un film insieme e anche lei come te amava gli animali.
    Ti giuro Aleba da quasi due anni non solo verso lacrime ma ho una continua morsa allo stomaco che mi impedisce di fare qualsiasi cosa.
    In tanti mi dicono di riprendermi la mia vota, di voltare pagina. Ma la mia vita era con lei. Lei era la mia vita. Quando se ne andata di casa mi ha detto che lei aveva sofferto la mia personalità e che viveva in mia funzione. No le dissi. Ero io che giravo intorno a te. La mia vita ruotava intorno a te. Non c’era cosa che non facessi senza di te e se capitava qualche volta di mangiare una pizza insieme agli amici o di andare a vedere una partita di calcio allo stadio ne ero sempre informata. Sapevi tutto di me.
    Io non so se esisterà altro Amore per me. So solo che ho lei nel cuore. Lei e la mia storia. No Aleba io non sono come tanti altri uomini che voltano pagina, che seguono altre strade, che si adattano a nuove storie. Io ho cercato la mia di storia che era diventata la nostra storia. Una storia che sebbene oggi non esistano più doveva durare come quella frase che ho ascoltato certo di rispettarla “finchè morte non vi separi”.
    Lo so sono fuori dal mondo di oggi Aleba. E sto morendo dentro.
    A presto Aleba. Un bacio con affetto

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    aleba -

    No Fuori dal Coro, io non lo amo più, o meglio ho capito che è un amore malsan.. me la sono rotta la testa a furia di sbattere contro quel muro che credevo amore. Quei pensieri che sorgono quando passo nei pressi della mia ex casa li scaccio immediatamente riportando alla mente anche solo un paio delle bruttezze che ho vissuto. Io ho profondamente sbagliato perchè ho detto troppi SI durante la mia vita con lui, sarebbe bastato anche solo un NO determinato per chiudere molto prima. Lui non ammetteva i no come risposta, una delle sue frasi preferite era “o con me o contro di me”, sempre un perenne out/out. Ho accettato, di volta in volta in nome di quanto avevo fatto fino a quel momento. Possibile che debba buttare tutto alle ortiche? Tutti i sentimenti che ho investito con quest’uomo li devo rinnegare? No, non li devo rinnegare, sono stata io a scegliere di rimanere e sono stata io a scegliere di andarmene dopo quasi tre anni che mi diceva ogni santo giorno che non sopportava nemmeno di incrociarmi in corridoio. La sera non riuscivo a rientrare a casa, tornavo solo perchè c’era mia figlia. Ora nel mio cuore c’è tanto odio verso di lui e il fatto che dico che mi piacerebbe invecchiare con lui è solo a condizione che lui fosse in grado di avere un rapporto sano e funzionale con me. So che questo non è possibile, il mio è un rimpianto, a questo rimpianto aggiungo anche un senso di colpa che mi viene per non essere stata in grado di fargli percepire la mia solida incondizionata presenza al suo fianco. Ma Fuori dal Coro, lui non la voleva la mia incondizionata presenza, lui ha scelto di non sposarmi, lui aveva in mente solo che io l’avrei lasciato mettendolo sul lastrico. Non ha mai voluto dare solidità alla nostra vita, lo dimostra il fatto che lui si è sempre comportato con me come se fosse stato single. A parte il fatto di non avermi mai tradita con un altra, lui si è sempre arbitrariamente gestito il tempo e mi ha sempre rimessa al mio posto di “non moglie=senza diritti” ogni volta che ho reclamato. Io volevo il matrimonio, il mio dubbio è che non ne fossi degna, mi ha convinta lui che non ero degna di portare la fede al dito. Non ho mai superato gli esami, non sono mai uscita illesa dai tranelli che mi ha teso. Io vivevo in maniera limpida con lui, lui organizzava la guerra. Lui ha giocato a risiko con me. Sapessi volte che gli ho chiesto di smetterla di fare giochetti per vedere se ero all’altezza. Smetterla di farmi sentire inadeguata, all’inizio mi rispondeva che io ero parecchi scalini sotto di lui e che dovevo impegnarmi al massimo per raggiungerlo. Mentre mi affannavo gli chiedevo di aspettarmi, almeno, non di continuare la sua corsa senza di me. La vita di coppia non è una gara continua, non è una corsa a ostacoli dove gli ostacoli li pone il tuo stesso partner. Ebbene, quando gli ostacoli ce li ha messi di fronte la vita, e sono stati vere e proprie tragedie, io ho egregiamente assolto al mio compito, molto meglio di farebbero altre donne

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    aleba -

    Questo non lo dico io, io non cerco la gloria, me lo hanno detto persone estranee persone che nulla avrebbero avuto da guadagnare da me. Vedi quando assistevo il suo patrigno in ospedale, all’inizio i medici pensavano fossi sua figlia, e mi hanno detto che mai priva di allora avevano visto una nuora (che poi nuora non ero!!) stare così vicino al suocero. Non ho mai recriminato quando dovevo fare le corse, per mesi e mesi, subito dopo il lavoro in mezzo al traffico per andare in ospedale dal suo patrigno apposta per dargli la cena perchè da solo non mangiava. Lui, invece, se ne è sempre lamentato. Fuori dal Coro, oggi io lo guardo con occhi completamente disillusi. Vedo la sua enorme fragilità, la sua incapacità di relazionarsi profondamente con le persone, la sua solitudine interiore che lo ha portato all’isolamento allontanando persino me. Non credo che lui si renda conto di quanto ha sbagliato, lui mi accusa di aver distrutto la nostra famiglia, di averlo tradito. In effetti, però, lui non ha mai voluto una famiglia, non ha fatto niente a parte la casa per tenere la sua famiglia unita. Non un progetto in comune, mai una opinione concordante con la mia. Fuori dal Coro, il fatto di poter invecchiare con lui mettendo i nostri cuori vicini senza protezione alcuna, è pura utopia. Questo l’ho capito, ciò non toglie che mi faccia male pensare a quanto avremmo potuto avere se lui avesse cambiato anche solo un pò il suo modo di considerare la vita. Ma le persone non cambiano nelle loro radici, e i frutti non cadono lontano dagli alberi che li hanno prodotti. Io credo nell’amore, sono più cinica adesso e penso che l’amore, quello autentico, sia un dono per pochi eletti, tra i quali non c’è posto per me.
    Riguardo a te, capisco quello che provi e immagino che tu faccia fatica a non provare una tristezza infinita pensando al passato e a come sarebbe potuto essere il futuro. Tu non hai sbagliato, Fuori dal Coro, te lo dice una che ha sbagliato ad accettare di tenere la testa sott’acqua con la mano di un uomo arrogante e dall’ego smisurato che decideva quando e per quanto tempo potevo respirare. Ti chiedi dove tu possa aver mancato verso di lei, ma non hai fatto chissà quali mancamenti. Io avrei messo la firma ad avere un uomo che mi amasse semplicemente, anche senza fiori, senza bigliettini, anche con la partita di calcio tutte le domeniche, anche con gli sbuffi per comprare il pane o piegare le lenzuola. Sono 17 anni che piego le lenzuola matrimoniali da sola, sono diventata un’esperta. Se avessi avuto un uomo così non avrei mai usato il secondo divano, la sera dopo cena e dopo aver sistemato la cucina, mi sarei accoccolata vicino a lui sul divano anche a costo di guardare un programma che non mi interessava. Con il mio ex ognuno aveva il suo divano e il suo era sfondato da quanto ci è stato disteso sopra. I ricordi non li puoi cancellare, ma puoi imparare a modulare il dolore che provocano, a dargli il peso che hanno: sono il passato!! Ti abbraccio, Aleba

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    Fuori dal coro -

    Aleba

    Ogni volta che leggo la tua storia rimango allibito, incredulo. Non posso pensare che esista un uomo come il tuo ex. Io non ne ho mai visti. O almeno non li conosco. Nè tantomeno conosco una donna capace di sopportare un uomo del genere. O forse si ma dovrei andare indietro negli anni. A quando ero piccolo. A quando esistevano solo uomini capaci di ubriacarsi, tornare a casa dire quattro parolacce o insultare la moglie e poi mettersi a dormire. No Aleba. O il tuo ex ha dei seri problemi oppure stento davvero a credere che esista un uomo così. Ma che voleva da te ? Perchè ti ha voluto con sè allora se ti reputava così inferiore. Di quale mania di grandezza soffriva per pensare che non eri in grado di mostrarti degna di essee al tuo cospetto. Eppure nonostante ciò. Nonostante mi scrivi all’inizio che non lo ami più io non ci credo. Tu pensi di non amarlo. Perchè in fondo ti convinci che è un amore malsano. E giustamente lo è. Però ammetti nuovamente che invecchieresti con lui se solo lui cambiasse. Ti “nascondi” dietro il fatto che sai per certo (o quasi) che lui non cambierebbe mai Ma se cambiasse sono sicuro che saresti felice di continuare a vivere con lui. Certo, dovrebbe cambiare ma lo faresti.
    Quanto vorrei che solo minimamente mia moglie la pensasse come te.
    Sai stamattina non ho resistito alla tentazione di telefonarle. Mi ha risposto dopo interminabili squilli. Le ho chiesto come stava. Mi ha risposto che aveva dei problemi e che non poteva pensare alle “cazzate”. Ha chiesto a me come stavo. Le ho risposto “che vuoi che ti dica bene ? Non potrei”. Mi ha detto che la infastidiscono tante cose (non ho capito quali). Mi ha detto che mi atteggio a “vittima” e quando le ho detto che per quasi due anni ho farro di tutto per salvare il nostro rapporto mi ha detto che non ci sono riuscito neanche un po’.
    Mi chiedo Aleba: perchè tutto questo. Perchè tutta questa rabbia nei miei confronti ? Ha fatto tutto lei. Lei se ne è andata di casa. Lei mi ha tradito. Lei non è voluts tornare con me. Lei è venuta a riprendersi i mobili a casa. Lei mi ha attaccato continuamente. Lei mi ha chiesto la separazione.
    Io ho cercato di riprendere le redini del rapporto. Forse anch’io ho avuto rabbia in quesri due anni (ma pensi che San Francesco non avrebbe provato rabbia nel sopportare un tradimento e una moglie che va via di casa ?). Cosa dovevo fare ?
    Nonostante tutto oggi con la massima calma le ho telefonato. Per sentire come stava. Per vedere se nella sua voce potevo trovare qualche spiraglio. Nulla, solo rabbia.
    Perchè ? Io non so cosa stia pensando tuo marito di te. Non so se si senta solo. Se pensa che ti ami o no. Mi hai detto che non ti cerca. Io l’ho sempre cercata quando magari un altro uomo al mio posto l’avrebbe sbattuta fuori di casa dopo aver scoperto il tradimento.
    E’ mai possibile Aleba che un uomo corretto e onesto come lo sono stato io debba meritare questo dalla persona amata ?
    Io ancora oggi mi chiedo cosa sia successo davvero…

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