Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
di
aleba
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Ciao Fuori dal Coro. Il centellinare le gocce di amore che ho vissuto io, è ben altra cosa. Si trattava di piccoli gesti che facevano pensare ad un accennato riconoscimento della mia persona. Ad esempio quando, dopo mesi che non mi chiedeva nulla, un bel giorno a pranzo mi chiedeva “tutto bene al lavoro?” per anni ci sono cascata! E pensavo, ma allora gli interessa.. cominciavo a raccontare qualcosa, ma dopo pochi secondi lui sbuffava, e mi diceva “hai finito?”. Oppure quelle rare stupide volte che vedeva un cavallo passare per la nostra stradina, mi chiamava perché potessi vederlo. E io, io credevo che fosse un gesto carino. Oppure quelle altre rare volte che diceva “che profumo di pulito!” quando rientrava la domenica dopo il suo girovagare da solo. Tutte balle, tutti zuccherini dati all’asino prima delle bastonate. I baci non li ha mai cercati, io li cercavo e lui li concedeva come una grazia. Insomma io per renderlo felice dovevo venerarlo come un idolo, gli idoli non si abbassano a livello degli adoratori. Se lui accettava di venire dai miei, almeno un’ora il giorno di Santo Stefano per gli auguri di Natale, dopo me la faceva pagare per giorni. Portava a casa un libro per me e dopo poche pagine di lettura il libro volava fuori dalla finestra. La mia ingenuità di fronte ai suoi atteggiamenti è durata qualche anno, ma tanto è bastato per farmi ingabbiare. Per non destabilizzare lui che manifestava forti crisi da abbandono, come un bambino staccato dal seno materno prima della sazietà, io ho dovuto amputare pezzo dopo pezzo ogni mio interesse, ogni mia aspirazione. Ho sbagliato, lo so!!, io vedevo il mio amato che si sentiva abbandonato e correvo a rassicurarlo. Ti amo tesoro, sei la mia vita, se tu non vuoi amore mio, io resto qui vicino a te. Almeno avesse apprezzato, invece il suo era un metodo subdolo per farmi svuotare, perché poi ha cominciato a dirmi che non valevo niente, non avevo realizzato un fico secco, neppure gli studi avevo terminato e mi riempivo la bocca delle cose che credevo di sapere, ma nessuna carta provava che io sapessi. All’università mi mancavano 12 esami su 47, credo di poter dire che, anche se non mi sono laureata, le materie per le quali ho superato brillantemente gli esami, le conosco. Poi certo,non posso farmi chiamare dottoressa, ma io studiavo per realizzare la mia passione, non per il titolo. Inoltre ho rinunciato per non “destabilizzare” lui. GRRR che rabbia mi fa ripensarci. Non paragonare le tue mancanze da uomo che si è lasciato un po’ impigrire su certe cose dalla serenità della vita di coppia che amavi. Sei mai tornato a casa ubriaco fradicio tu? Il mio ex si e non una volta sola. Persino a casa aveva preso a bere fuori misura e se gli chiedevo di moderarsi, beveva di più. Dai Fuori dal Coro, il mio ex è patologico, ha bisogno di uno psichiatra non di una donna. Tu ti danni cercando i perchè, le cose che hai sbagliato le sappiamo, ma se vuoi ne parliamo ancora, io non ho problemi a scavare.
Scaviamo dunque e speriamo di trovare risposte vere. Aspetto di leggerti…abbraccio
Per Maria, ciao cara.. la tua storia è molto triste secondo me e si sente che non sei felice. Tuo marito come vive nel vostro matrimonio, cosa ti rende infelice sebbene tu abbia tutto? Forse che non lo ami? Credo che sia sbagliato rimanere in un rapporto dove non c’è il bene. Capisco che la passione possa scemare, ma nemmeno tanto. L’amore, l’amicizia la stima, il desiderio della compagnia dell’altro dovrebbero persistere nel tempo, anzi io credo fermamente che se coltivato bene un rapporto possa davvero tenere unita la coppia fino alla morte e anche dopo. E’ il modo di coltivare che fa la differenza, è il celarsi dietro una maschera che crea il distacco. E’ negare l’ascolto, negare le spiegazioni che allontana. Quando mia figlia era piccola e cominciava a parlottare, io spegnevo la tv, facevo il silenzio assoluto e rimanevo ad ascoltarla completamente rapita. Il mio ex non ha il privilegio di avere i miei ricordi, lui alzava il volume della tv oppure cambiava stanza. Non sa cosa si è perso. Accusa me di averlo abbandonato, di avergli portato via la bambina, ma lui per primo non ci ha permesso di essere una famiglia. Io non l’ho abbandonato, è sceso lui…ha scelto di scendere di non coinvolgersi totalmente, ha scelto di mantenere le distanze di proteggere il suo potere e i suoi soldi. Il potere e i soldi gli sono costati l’amore….l’amore non si compra, l’amore si dona e si accoglie. Ripeto, sono certa che a volte le situazioni non sono per niente facili e fino a quando ci si è immerse dentro sembrano irrisolvibili, ma il coraggio per cambiare si trova cercando infondo al proprio stomaco. Maria, non vivere nell’ipocrisia…la vita è una, se non ti piace come vivi, cerca in tutti i modi di migliorare il tuo modo di vivere, di avvicinarti a quello che sarebbe ideale per te.
Maria
Ciao Maria. Grazie per il tuo intervento. Intanto alcune doverose premesse:
1) Mia moglie ha deciso per lei. Non per me.
2) Non è vero che “nulla è per sempre: un sentimento di una madre per un figlio E’ PER SEMPRE. E sai perchè ? Perchè è un sentimento VERO. E i sentimenti VERI non finiscono.
3) Io non sono il padre eterno in persona, non l’ho mai detto. Così come non ho mai detto di non aver sbagliato nulla. Aleba mi è testimone, sono pieno di sensi di colpa. Quindi non capisco come fai ad affermare ciò.
4) la sua malattia non era una malattia che non lasciava scelte. Era un intervento chirurgico alla tiroide.
5) durante la sua malattia non ero nè assillante, nè mieloso. Le sono stato vicino e basta cercando di darle il mio sostegno morale come avrebbe fatto chiunque voglia bene ad una persona. Null’altro.
6) mai stato soffocante con mia moglie. Le ho sempre lasciato i suoi spazi, durante il fidanzamento, durante il matrimonio, prima e dopo la malattia. Durante tutti i nostri anni insieme non le ho mai impedito nulla. Nemmeno di fare viaggi all’estero con le sue amiche. Figuriamoci quanto ero soffocante, assillante e non le lasciavo spazi
7) Ti garantisco che la nostra vita tutto era fuorchè la “solita routine”
8) Sei sicura che con questo “dialogo ottuso” non possa essere d’aiuto ad Aleba ? A me in un suo post mi ha scritto il contrario
9) normalmente una persona che “si ammala” si attacca di più a chi vuol bene non se ne distacca. Non ho mai sentito persone ammalate che si sono “staccate” dai propri affetti. Ho la prova vivente di mia sorella ammalatasi a 25 anni di leucemia. Non si è staccata. Non ha voluto “volare via”. Ha combattutto da sola e con il conforto di che le voleva bene. Non si è sentita assillata o cose del genere.
10) durante il matrimonio anch’io ho avuto un problema di salute. Un problema serio. Ma non ho mai pensato minimamente a staccarmi da mia moglie. Anzi l’ho voluta ancor più vicina.
11) non è vero che si cambia nella vita. Si cambia o meglio si matura quando si è giovani ma poi non si cambia. Si possono fare esperienze. Ma non si cambia. Chi cambia è perchè non ha mai conosciuto se stesso.
Premesso ciò vorrei dirti alcune cose. Probabilmente il tuo uomo (non lo so) così come l’ex compagno di Aleba hanno dei concetti un po’ sballati dell’Amore. Per me Amore vuol dire Rispetto, Fiducia, Lealtà, Sincerità, e voler bene ad una persona. Null’altro. Niente concetti astrusi. Niente violenze e cattiverie. Solo voler bene ad un’altra persona. Condividere le cose insieme. Starle vicino quando ha bisogno. E se vuoi davvero bene ad una persona NON CAMBI
Ciao Maria se vuoi sono qui
Aleba
Buongiorno Aleba
Avevo scritto un terzo post ma evidentemente non è stato caricato perchè come vedi il mio secondo post si interrompe bruscamente con una frase che andava completata. Va bè fa nulla.
Purtroppo scavo Aleba. Scavo nel mio passato per cercare di capire cosa effettivamente abbia “distrutto” il nostro matrimonio. E’ evidente che non riesco a farmene una ragione. E mi faccio colpe, tante colpe. Non sono il padre eterno che non sbaglia mai così come mi ha detto Maria.
Leggendo il tuo post mi sono commosso leggendo ciò che hai scritto riguardo lo spegnimento della tv per ascoltare il silenzio della tua bambina. Il tuo ex si è perso questo momento. Io ho perso tutti gli altri momenti. Non me ne do pace. Perchè io non sono così. Probabilmente, anzi sicuramente, se mi fossi deciso ad avere un figlio avrei anch’io fatto cose come le tue. Leggendoti mi è venuto in mente che in una notte in cui non prendeva sonno l’avrei presa tra le braccia, portata in un’altra stanza, avrei messo un cd a basso volume con una musica dolce e l’avrei cullata fino a farla addormentare. Mi dispiace non aver fatto capire a mia moglie che il mio modo di essere è questo. Mi dispiace quasi di aver desiderato vivere una vita fatta di me e di lei, di viaggi, uscite, cene romantiche, passeggiate nei borghi, una vita di libertà pulita. Mi dispiace non perchè penso di aver fatto qualcosa di male. Ma perchè ci siamo privati di altri momenti che la vita non ci potrà più dare. Almeno a me che un figlio lo vorrei ora…ma da mia moglie.
Mi spiace che lei non capisca o non voglia capire tutto questo. Mi spiace che non voglia comprendere un mio errore. E soffro da morire nel sapere che a lei non interessi più aprire gli occhi per guardare cosa ha da darle colui che ha sposato.
Riguardo te Aleba rimango sempre più stupito. Stupito dal fatto che a volte mi racconti delle cose del tuo ex compagno che hanno del positivo. Non credo fossero zuccherini o contentini le cose buone che ti faceva o ti mostrava. Credo fossero cose che sentiva davvero. Non comprendo il perchè di quegli altri atteggiamenti come ad esempio il libro che volava fuori dalla finestra…perchè ? Cosa significa ? Come faceva a rimanere terrorizzato all’idea di essere abbandonato per poi dirti che non valevi un fico secco e che non avevi neanche terminato gli studi ? Perchè questo suo modo di volersi sentire una spanna superiore a te e infierire contro di te ? Si ok ognuno è fatto a suo modo. Ma ognuno di noi ha un cervello. Un cervello che ci permette di ragionare. Da quel che posso aver intuito non mi sembra che il tuo ex fosse un uomo sottodotato ma un uomo dotato di una intelligenza “normale”.
Tornare a casa ubriaco ? No per carità non l’ho mai fatto! Io neanche fumo. Ma già quello posso capirlo se capitava qualche volta insieme ad amici. Quello che non capisco sono gli altri suoi comportamenti. Quelli che per me, a differenza di Maria, denotano cattiveria d0animo. Oppure soffriva di qualche…..
per fuori-
bene, se ha deciso per lei e non per te, evidentemente era cosi’ codarda da non parlarti chiaramente di come stavano le cose , se lei se ne e’ andata ci sara’ pur un sacro santo motivo! possibile che non ti sei accorto di nulla in tutto quel periodo?
cose’ che ti ha bloccato,a non chiederle una spiegazione a lei, possibile, che visto che continui a frustarti da solo, e non trovi una risposta, non potevi un chiarimento da lei???
non e’ che per lei non c’era piu l’amore??
e poi non ti permetto ti assalirmi a rispordermi in quel modo, sono qui anche io per capire la mia vita, non ti permetto di dirmi cosa e’ l’amore o cosa non e’ l’amore, tu la vedi ottusamente in un modo, ed io in un’altro, ma cosa ti credi cosi tanto perfetto, e pieno di principi morali, che solo tu sai a priori quali sono le qualita’ di un rapporto per farlo funzionare bene???
e essere un po piu umili!
mi sempri un po’ il marito di aleba, che alla fine, vai a pecccare anche tu con i tuoi modi T R O P P O imposti, non va bene.
tu ti senti troppo perfetto, ed ora che cosa ne hai della tua perfezione? nulla.lei ti ha mollato, fattene una ragione, tu per lei non esisti piu. lei si sentiva soffocare ha voluto andarsene perche’ ha trovato qualcuno che faceva al caso suo.
ma perche’ non te lo metti in testa??
te ne rendi conto che vedi solo in una direzione?
Aleba…segue
…problema psicologico serio. Un problema che andava affrontato e che magari per lui era motivo di sofferenza senza che neanche se ne accorgesse. Però avallerei questa ipotesi se lui avesse avuto momenti di lucidità in cui si accorgeva che stava commettendo determinati errori. Se lui ti avesse chiesto scusa per certi suoi comportamenti. Invece mi pare di capire che lui non l’ha mai fatto. Perchè vedi, se lui ti regala un libro ti fa un gesto carino. E un libro va letto. Non può gettartelo via dalla finestra. E’ una contraddizione. E perchè questo ?
Ma poi adesso Aleba lui come si comporta ? Ti cerca ? Gli manchi ? O non gliene frega nulla di te ?
Perchè vedi io sono d’accordo con Maria quando dice che ognuno ha il suo modo di amare. Ma non si può amare prendendo a calci e a pugni la persona che si ama o denigrandola giornalmente. No quello non è un Amore malsano. Quello non è Amore punto.
Ognuno può amare a modo proprio. Ma amare è una cosa positiva la cui manifestazione più logica si manifesta con il voler bene all’altra persona. E un calcio o un pugno non è una manifestazione di bene ma di male. E il male non è compreso nell’Amore.
Qui siamo tre persone; io te e Maria che stanno soffrendo, ognuno a suo modo per amore. Prima erano intervenuti anche Rocco Marquito e Luna che non abbiamo più letto. Ognuno ha la sua storia. Certo, do ragione a Maria, faccio fatica a rassegnarmi all’idea di aver perso mia moglie. Si faccio fatica, molta fatica perchè nonostante tutto ancora non sono riuscito a capire i veri motivi per i quali il nostro matrimonio è andato a rotoli.
Io non sono il padre eterno, ma una persona lineare, semplice. Forse matematico. Per me 1+1 deve fare 2. Ok l’Amore non è matematica. Ma se esiste l’Amore tra due persone la formula è la stessa: Amore+Amore = Amore. Se i due Amori sono Veri Amori non possono dare per risultato un Non più Amore. Ecco è questo che vorrei capire. Per questo scavo. Non per scavarmi la fossa ma per cercare di trovare qualcosa di importante. Ognuno ha uno scopo nella vita. Una ragione per vivere. Io l’ho trovata nell’Amore per mia moglie.
Baci Aleba
Maria
Cerchiamo di calmarci prima di tutto. Soprattutto tu. Mi sembri un po’ alterata quando mi scrivi e non capisco perchè.
Mi hai scritto che non mi permetti di assalirmi in quel modo e risponderti in quel modo.
In quale modo ti ho assalito ? In quale modo ti ho risposto ?
Ho riletto attentamente il mio post n. 203 e non ho visto una frase che sia una in cui ti ho assalito.
Quindi ti prego io, con la dovuta calma, di pensare bene prima di accusarmi di certe cose.
Qui se c’è qualcuno che ha assalito sei stata tu e non io. Ma per gentilezza non ti ho detto nulla.
Nel tuo post precedente mi hai accusato di sentirmi il padre eterno, di essere assillante, di essere stato lagnoso con lei, di essere soffocante, di non averla lasciata vivere. Addirittura mi ha dato del “fuori” che fino a prova contrario significa fuori “di testa”
Nell’ultimo post insisti ironicamente a dirmi di “sentirmi troppo perfetto” quando ti avevo già risposto che sono pieno di sensi di colpa e continui a dire che lei si sentiva soffocare.
Premesso quindi che chi assale sei tu e non io che mi sto solo difendendo dalle tue accuse non ti rispondo neanche in merito al paragone che mi fai nei confronti del compagno di Aleba perchè credo che lo abbia fatto già lei molte volte nel corso di questi post.
Io non ho nulla contro di te. Ma come tu non permetti a me di assalirti, cosa che tra l’altro ti ho dimostrato di non aver fatto, nemmeno io permetto a te di assalirmi e di attaccarmi nei modi in cui hai fatto finora.
Se il tuo uomo ti ha fatto soffrire mi dispiace. Se posso cerco di aiutarti. Ma non sono io quell’uomo che ti ha fatto soffrire. Perchè sembra che stai scaricando su di me tutte le eventuali colpe del tuo compagno.
Quindi te lo dico chiaro. ma con estrema calma e tranquillità. Se vuoi dialogare in maniera costruttiva con un pacifico scambio di idee anche contrarie ben venga. Io sono dispostissimo e contentissimo di farlo. Altrimenti nessuno ti obbliga.
Con Aleba abbiamo avuto uno scambio quasi “epistolare” ma nonn ci sono mai state accuse gratuite o cose dette senza sapere di cosa si stava parlando. Ci sarà un motivo no ?
Le sole parole “soffocante” “assillante” “colui che non lascia vivere” “e quello che non sbaglia mai” danno la chiara idea che sono state dette da chi proprio non conosce la storia dell’altro.
Tutto posso essere stato fuorchè quello che tu hai detto. D’altra parte uno che “non sbaglia mai” perchè dovrebbe “frustarsi da solo” ?
Forse qualche errore ritengo di averlo fatto e quindi non mi ritengo “così perfetto” come sostieni tu.
Se prima di attaccarmi come hai fatto avessi letto i primi post che ho inviato ad Aleba ti saresti accorta che per primo mi sono colpevolizzato per un errore commesso per il quale mi sono cosparso il capo di cenere. Per il quale ho chiesto scusa come e quanto ho potuto e per il quale ho rincorso mia moglie per quasi due anni. Ricorda che la persona che sta dietro questo pc non è nè un assassino, nè un ladro, nè
Maria….segue
….un fustigatore di mogli. Sono solo un uomo. Un uomo che ama la propria moglie. Che la ama sinceramente e che farebbe qualsiasi cosa per tornare con lei.
Non sono l’uomo perfetto. Sono un uomo normale che può aver commesso degli errori come credo faccia qualsiasi essere umano. Di certo sono un uomo che non ha mai tradito, ha sempre rispettato, ha dato estrema fiducia ed è stato sempre sincero con la propria donna.
Solo questo. Null’altro
Senza rancore Maria. Sono qui
Ciao
Ciao Fuori dal Coro, il mio ex è una persona molto fragile che ha dovuto autoconvincersi della propria infallibilità fin da quando era piccolo. Ha dovuto imparare ad arrangiarsi presto e questo lo ha resto molto rigido. O bianco o nero, per lui non esistono sfumature. Io ho imparato a conoscere la sua storia, la sua famiglia, con il tempo e questo mi avvicinava a lui. Io sono una persona che non abbandonerebbe mai un animale ferito, figurati se scopro delle ferite nella persona che amo. Ho cercato di ripulire quelle ferite, di medicarle, ho cercato in tutti i modi di tutelare lui dal male che quelle ferite gli procuravano. Con il tempo, con le responsabilità, che LUI ODIAVA AVERE, ma si vantava di saper gestire completamente DA SOLO..è peggiorato molto. Quell’uomo è una contraddizione vivente. Appunto la storia dei libri, lui non sopportava che io leggessi (forse perchè leggere apre la mente??) eppure mi portava a casa i libri. Poi, quando aveva da aggredirmi per rendermi chiara l’idea di ciò che pensava di me, prendeva il libro e lo gettava fuori dalla finestra “Voi che leggete, voi che scrivete vi credete colti, sapienti.”. Io ho cercato disperatamente di aiutarlo, ma persino quando si è fatto male, quando ha avuto problemi di salute, mi ha respinta brutalmente e ho dovuto implorlo di accettare le mie mani tese per lui. MAI che si potesse dire, Aleba lo ha soccorso…MAI. Viceversa lui non ha mai aperto le braccia per accogliermi nei miei momenti di difficoltà, impara a vivere! era la sua risposta se chiedevo aiuto, oppure chiama tua sorella!. No, lui non mi amava, aveva bisogno di me…questo si, ma non per amore, perchè gli serviva comunque qualcuno che giocasse il suo gioco. Quando io ho smesso di stare alle sue regole, ho smesso di preoccuparmi di non ferirlo, di non farlo sentire solo, quando ho smesso di mortificarmi, giustificarmi per cavolate, quando ho iniziato a chiedere di essere riconosciuta come donna, come persona, come compagna, lui mi ha accusata di voler emergere, di volerlo schiacciare, di voler prendere lo scettro del comando, ha ribadito il suo ruolo di capo famiglia e di proprietario. Certo i soldi, quelli hanno fatto la differenza. Gliene sono piovuti addosso a mò di valanga, se ne è mangiati tantissimi e usava i miei (lavorati, non regalati!!)…se raccontassi tutto…!!
L’alcool? certo non c’è problema se in occasione di una cena tra amici un uomo rientra a casa (non guidando!) alticcio. Ma un uomo di quasi 40 anni, padre di famiglia, non può ubriacarsi al punto di vomitare di fronte a sua figlia, prendere a spintoni fino a farla cadere ripetutamente la madre di sua figlia, stare a letto due giorni e poi fare come se non fosse successo niente.I suoi problemi non li posso risolvere io e restando vicino a lui sono certa che avrei messo in grave pericolo la mia stessa sopravvivenza psichica (forse anche fisica) e il futuro di mia figlia.
Siamo qui ad analizzare, a me serve tanto!ho fatto un grande lavoro di catalogazione
..dei fatti, delle parole, questo con il mio analista. Devo dire che mi è servito molto, non perchè mi abbia detto “aleba fai questo oppure fai quello” semplicemente perchè mi ha fatto raccontare, mi ha fatto mettere come su un piano esterno e guardare dall’alto la mia vita. Allora ho visto e sono rimasta atterrita. Certo, io non sono perfetta ed ho fatto errori nella mia relazione, errori normali come possono essere un ritardo (magari per stendere i panni!!) oppure dimenticare di comprare il sale. L’errore più grave è stato mettere me stessa in fondo alla lista, ho dato spazio alle erbe cattive dimenticando di coltivare le mie piantine interiori. Dio solo sa se avrei voluto essere in grado di aiutarlo…avrei voluto che una mattina, anche una sola volta nella vita, si svegliasse e mi dicesse “Aleba, sono felice di vivere con te, sapere che siamo insieme mi rende più forte nelle difficoltà e mi riempie di gioia per le cose belle”. Invece tutto il contrario. Però pochi giorni prima del mio trasloco mi ha detto, in lacrime, che rivoleva la sua famiglia, che lui sarebbe stato disperato senza di me, che lo lasciavo solo come un cane e che mi amava…mi aveva sempre amata. Certo, hai bisogno di aiuto…ma di una persona competente, non di una donna che ha toccato il fondo e che deve raccogliere tutte le sue energie per risalire con sua figlia in braccio.
Maria, no Maria, non penso che Fuori dal Coro sia come il mio ex…poi potrei anche sbagliarmi.
E’ normale che Fuori dal Coro guardi in una sola direzione adesso, anche se pure io ho provato a dirgli che deve cambiare prospettiva, che le risposte che cerca non le può avere che da lei…e se lei non vuole darle, non gli resta che accettare di non avere risposte.
A più tardi
Aleba
per fuori dal coro.
ti faccio le mie scuse, i questi giorni ho i nervi a pezzi, dietro questo p.c. si nasconde una persona che sta male, scusa ancora.
per aleba-
vedo che hai capito che cosa ho voluto intendere, quando dissi cio’ che pensavo di fuori dal coro, lui guarda solo in una direzione, e anche se mi sono comportata un po brutalmente e perche’ certe volte mi fa incazzare, proprio come ha fatto mio marito ieri sera.
ci sono dei problemi evidenti e non li vede, per lui e tutto sempre bello, normale,ci vogliamo bene, e questo che conta, anche se poi alla fine non c’e’ sesso, non ce passione, e la voglia se ne va’, e voglio restarmene da sola, perche poi alla fine quando tutto il contorno va, e nell’intimo non mi consideri nemmeno, io chi sono, per rimanere qui inpassibile a far finta che va tutto bene?
aleba quando parli del tuo ex marito, invece mi piace perche’ assomiglia a quell’altra persona che avevo conosciuto, si , lui non e’ proprio cosi, o forse lo sarebbe stato se solo le avessi dato la possibilita’ di offendermi ancora.
hai ragione quando dici, che certi comportamenti arrivano da un’infanzia dura, di strada, con un padre violento che fa saltare i piatti dal tavolo ,anche io mio era cosi, e si cresce con delle lacune che poi ti porti dietro tutta la vita.
la mia vita viaggia su due binari( almeno io la vedo cosi), da due anni a questa parte.e come se vivessi due vite, ma in realta’ poi alla fine non ne vivo nemmeno una, perche’ dico questo, ora ti spiego:
sono sposata e con mio marito non e’ andata fin dall’inizio, ma non perche’ mi mancano le cose materiali, no, ho tuto quello che si puo avere, tranne un figlio, lui e’ un uomosenza vizi, solo casa e famigia e lavoro, al di sotto di tutto questo ci sono io che mi trovo incompresa, perche’ lui in testa ha di piu la sua famiglia, mangia a pranzo dalla nonna, quando sce dal, lavoro la prima sosta la fa a casa del suoi, e ci sta fino alle 19 e30 di sera, prima che arriva a casa mia, nostra,non prima delle venti poi, mangiamo poi io lavo e metto in ordine, per quando ho finoto lui e’ gia sul sofa’ che dorme, e non ha nemmeno la tele aaccesa, perche al di fuori del tg, non le intaressa nulla, quinidi io che faccio? mi premaro per il giorno dopo a venire al lavoro, mi leggo un libro, faccio u giro di canali per vedere che c’e’, ma lui non e’ interessato per nulla, io vado nel letto, lui vuole stare ancora un po di la sul sofa’ con la tele accesa ma lui dorme,cosa sono io, una persona o un’oggetto che c’e e non si vede?questo e’ mio marito,stop, non c’e’ altro nella vita che possa spostarsi di una virgola.
due anni fa conosco sul lavoro una persona,con la quale lego in una maniera fortissima, io ero diventata il suo punto di riferimento ed lui il mio.lui un po particolare nel suo modo di comportarsi, ero attratta, molto da lui,.inizia lui a parlarmi di lui di suo padre e poi era uguale al mio, e li ci sentimmo ancora piu legati.
io mi sono sentita rinascere,
per aleba- continuo dal post, 211-
praticamente lui e’ stato il mio primo uomo con cui ho conosciuto l’amore. io ero sposata, ma la mia vita la vivevo mentalmente con l’altro, il nostro amore e’ stato inizialmente platonico, un conoscimento solo alivello verbale, telefonico, ci siamo presi degli spazi tutti nostri solo al livello telefonico, si stava creando un buono rapporto, poi un giorno comincio’ a dirmi che io non dovevoparlarle in quel modo, io le dissi , ma che cosa ho detto? lui nulla, io le dissi, ma come ti devo parlare, non ho la sfera di cristallo per sapere quali sono le parole giuste per te, con tua moglie come fai? lui, con mia m. evitiamo!
quell’evitiamo mi fece venire in mente mia madre che e’una vita che evita.comincia a capire che lui non era chiaro perche’ non voleva mai far trapelare cio’ che lo turbava. dai suoi discorsi che mi poneva, cera sempre dell’odio celato, verso qualcuno, criticava sempre, non le andava mai bene nulla, e quando uscivo presto io dal lavoro mi controllava in continuazione e mi chiamava piu volte se io non rispondevo, dove sei? come mai sei uscita prima?cosa fai ora che vai a casa? mi manchi, non dimenticarmi, un giorno mi rimpiangerai.
aleba – quando yu parli e mi rac. del tuo ex, a me sembra che mi parli di lui, tu sembri la moglie di lui, lui pero’ non ha 40 anni,ne ha qualcuno in piu.
ora ti lascio non ho piu tempo per scrivere, poi questi sono discorsi lunghi e molto travagliati, ci sentiamo poi
Maria
Ciao Maria. Tranquilla. Non ci sono problemi. Ti capisco hai i nervi a pezzi. Immagino come puoi sentirti. Anch’io sono quasi due anni che sto male dentro con la differenza che non esterno la rabbia. Agli occhi degli altri appaio triste, senza il sorriso e la spensieratezza di prima. Anche Aleba penso stia piuttosto male. Comunque tutto ok tra me e te. Ci siamo chiariti
Ho letto e sto leggendo mentre ti scrivo il tuo post che hai mandato ad Aleba. Vorrei intervenire. Ti parlo chiaramente da uomo cercando di mettermi nei panni di tuo marito. Scrivi che per lui è tutto bello, normale, che vi volete bene ed è questo che conta. Ma…non c’è sesso. Come mai ? Lui non ti cerca o siete entrambi che non vi cercate. Tu provi attrazione verso di lui ? E lui verso di te ? Glielo hai mai chiesto ? O hai effettivamente notato che non prova nulla di “fisico” verso di te.
Ti faccio queste domande perché in effetti questo è un argomento importante riguardo la coppia. Se non il più importante uno dei più importanti. Io sono del parere che ciò che “smuove le montagne” tra un uomo e una donna sia proprio l’attrazione fisica. Se non c’è attrazione tra i due come può nascere qualsiasi altra cosa ? A me almeno non è mai successo. Io ero e sono innamorato di mia moglie. Ma ero e sono sempre stato attratto irresistibilmente da lei. In 15 anni di conoscenza la mia passione verso di lei non è mai scemata. Anzi posso affermare con assoluta certezza che è aumentata con l’andare del tempo. Fosse stato per me avrei fatto l’amore con lei non dico tutti i giorni ma almeno 3-4 volte la settimana. Quindi in questo senso non capisco tuo marito. E il mio consiglio, se non lo hai già fatto, sarebbe quello di parlare apertamente con lui per chiarire questo punto per me di vitale importanza per la salute di ogni coppia.
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo post potrei dirti tante cose. Primo tra tutti il fatto che io la penso diversamente da te sul fatto di intrattenere due relazioni contemporaneamente. A mio parere non si possono vivere due vite parallele soprattutto perché ciò non è corretto nei confronti della persona con cui si vive. Per me ci deve essere chiarezza con la persona con la quale si è scelto di vivere. Capire cosa c’è che non va. Litigare se necessario. Ma fare tutto entro le proprie mura domestiche con sincerità e lealtà. Le doppie vite, perdonami, non sono situazioni corrette.
Per quanto riguarda l’attaccamento di tuo marito verso i suoi cosa posso dirti ? A me è successo l’esatto contrario. Quando mi sono sposato chi è veramente uscito di casa sono stato io piuttosto che mia moglie. Non che non prestassi attenzioni verso i miei. Tutt’altro. Ma tra i due chi non ha reciso il cordone ombelicale è stata mia moglie non io. Io personalmente non avevo nulla in contrario al fatto che lei mantenesse rapporti stretti con i suoi genitori. Mi dava solo fastidio il fatto che usciti dal lavoro, durante la settimana erano almeno tre i giorni in cui si doveva
Maria….segue
passare a casa dei suoi. Con conseguente eccessivo ritardo nel tornare a casa e matematico stare meno insieme noi due.
Ripeto, non la reputo una cosa grave. Ma anche qui sarebbe il caso di parlarne. Non tanto per vietare a tuo marito le visite ai suoi genitori, ma più che altro per limitarne la durata, facendogli capire, gentilmente, che ti piacerebbe passare più tempo con lui piuttosto che da sola. Ma ripeto non è questo il peggiore dei mali. Succede in quasi tutte le famiglie.
Poi il sofà. Questo benedetto, maledetto sofà. Mia moglie mi ha rinfacciato questo sofà. Roba che mi ci mettevo alle 10 di sera o per vedere le partite della mia squadra di calcio. Passione che lei sapeva fin dal primo giorno che mi ha conosciuto. Il sofà purtroppo, soprattutto di sera e soprattutto se è comodo stimola a dormire. E’ un dato di fatto. Vuoi per la stanchezza della giornata. Vuoi per la maledetta quotidianità. Fatto sta che è così.
Maria anche a me capitava di addormentarmi sul sofà mentre magari mia moglie stava lavando i piatti o stava struccandosi di là. Capitava pure che mi addormentavo su di lei mentre stavamo vedendo un film. Ma ti assicuro che non mi sarei addormentato se lei invece di struccarsi si fosse buttata sul divano per fare l’amore con me o semplicemente per baciarci o per qualsiasi altra coisa che avesse a che fare con l’eros. Ciò accadeva se ero io a cercarla. Ma alla fine era lei che era stanca ed aveva sonno. E il tutto veniva rimandato ai pomeriggi con più tempo libero o al sabato e alla domenica. Purtroppo Maria la vita quotidiana, la stanchezza, il lavoro, lo stress, ti porta a rilassarti la sera e magari a farti vincere dal sonno. Capita a tutti. Posso garantirti che per quanto mi riguarda andavo a letto quasi tutte le sere verso mezzanotte l’una per poi alzarmi verso le 6,45. Il dormire sul divano poteva essere una questione di mezz’ora, un’ora. Ma ripeto ancora una volta se c’era da parlare o da fare l’amore questo non accadeva.
Il fatto importante è invece capire perché lui non sia interessato a nulla. Io personalmente se si trattava di tv quando eravamo a cena facevo il giro dei canali, in particolare dei films per farle vedere se le interessasse qualcosa di particolare da vedere insieme.
Il mio consiglio Maria, e te lo ripeto ancora una volta spassionatamente è, parlargli. Parlatevi con calma. Ma parlatevi cercate di chiarire i perché succedono certe cose. Purtroppo a volte durante il matrimonio capita di rilassarsi, di dare le cose per scontate e questo accade quasi sempre.
Ma oltre a stare in casa voi non fate altro ? Non uscite ? Non andate a mangiare fuori ? Al cinema ? A teatro ? Non fate viaggi ? Week end fuori ? Niente di tutto questo ?
Noi era un girare continuo. Anche per negozi in centro oltre che viaggi. Ecco perché ti dicevo che la routine non esisteva.
Per quanto riguarda l’altro, Maria permettimi di dirti che il principe azzurro non esiste….(continua)
Maria…segue
Così come non esiste la fata turchina. Quelli sono solo nostri sogni. Ognuno ha i suoi difetti. Ognuno sia uomo che donna appare ai primi incontri come l’esempio dell’uomo o la donna che abbiamo sempre sognato. Si finchè si vive tra le nuvole. Finche quest’uomo o questa donna ci fanno vedere cose diverse da quelle che siamo abituati a vedere durante il nostro quotidiano. Sappi che nulla è più facile per un uomo entrare nel cuore di una donna in crisi. Bastano parole dolci, frasi affettuose, gesti gentili, magari un bell’aspetto fisico per far apparire tutto magico. Poi magari si nota qualche affinità caratteriale e tutto sembra un sogno. Ma da quel sogno ci si risveglierà prima o poi. Perché anche “l’uomo o la donna dei sogni” dovranno fare i conti con le bollette da pagare, con gli eventuali figli da accudire, con i problemi quotidiani, con la spesa, con i piatti da lavare e i letti da rifare, i panni da stirare. Tutto alla fine torna in quella direzione. Magari “l’uomo o la donna dei sogni” non si addormenteranno sul sofà ma magari andranno a letto alle 9 di sera. Oppure ti diranno “Amore oggi non torno a cena ho una riunione di lavoro”. E magari sarà una “presa per il culo”.
Magari avranno ogni mercoledì la partita di calcetto. Non gli piacerà il calcio ma la formula 1. Oppure andare a pesca con gli amici. Oppure cara Maria potrai trovare l’uomo che ti sta sempre addosso, che ti sta sempre appiccicato, che ti riempie di attenzioni, che come hai rimproverato a me (ma io non lo sono) non ti lascia vivere, non ti lascia i tuoi spazi.
Questa è la vita, questi sono i rapporti. A questo punto due sono le cose. O si cerca di risolvere i problemi con la persona con cui si è scelto di vivere oppure si cerca di vivere alla costante ricerca del partner perfetto che non arriverà mai. Perché in ogni modo ognuno di noi è diverso dall’altro e avrà qualcosa che non ci andrà bene.
A noi la scelta.
Aspetto una tua replica Maria. Un saluto affettuoso
per fuori-
io non ho nulla di tutto quello che hai tu.
niente viaggi, solo al mare una volta all’anno k 7 giorni, al cinema quasi mai, sesso nonlo sa fare, non si impegna, non e’ mai esistito, perquesto se permetti di scusarmi se io ho avuto una storia con un’altra persona, cosa credi che non sia cresciuta in un afamiglia con sani principi? io fino a33 anni non l’ho mai fatto lui nemmeno e’ ne ha 2 meno di me. poi e’ arrivato il terzo incomodo, che ho amato, e’ non e’ stato solo innamoramento,.con mio marito e’ saltato tutto ( anche se gia’ prima era spento il rapporto prerche non avevamo esperienza nessuno dei due), e’ saltato tutto quando volevo un figlio e poi alla fine non ne poteva avere, c.... ora mi sputtano! ma ne ho le tasche piene di buttare giu’, mi sto ammalando , sono due anni che ho il fegato e’ il cuore gonfio, ieri sera ho avuto una crisi di nervi, e non lo potevo nemmeno piu sentire parlare oggi sono al lav. e ho staccato il cel. non voglio parlare con nessuno.
continuo- gia’ prima non andava, poi nemmeno un figlio…… no questo e’ troppo, ho cominciato ad odiarlo.
poi proprio in quel periodo , ti parlo di sett. 2009, ho incontrato l’altro, e con lui mi sono confidata di tutto cio che ora sto dicendo a te, e di lui mi sono inn.ta subito, dopo 7 mesi ci siamo visti un giorno e ci siamo amati,io ho conosciuto un mondo che non avevo mai visto-
lui a esperienza era non a digiuno come me, ed ora nel mio cuore continua ad esserci sempre e solo lui, ed il mio rapporto pero’ con lui io stessa l’ho staccato, perche lui aveva cominciato ad essere come il marito di aleba, con alti e bassi spaventosi, sempre incavalato con il mondo intero, alla fine mi sentivo usata, e questo attegggiamento con me non andava bene, ho avuto le palle di dire no, e’ le ho chiesto di non cercarmi piu.
da li e’ cominciata una ricerca personale da parte mia a come mi aveva ytrattato lui, a capire se mi aveva presa in giro oppure no, perche c’erano troppi lati oscusi di una rapporto che non era sano.
la mia vita era ed e’ un continuo ricercare me stessa e cercare di capire come’ il mondo, cos’e’ l’amore, cose’ il sesso, cose’ l’amicizia,cose’ usare,cose’ maria in realta’ una donna che poteva avere di piu oppure si meritava tutto questo? riesci a capire come mi sento? io non so piu nulla a volte sono su e ho fiducia a volte sono giu, e mando all’aria tutto, e lui mio marito mi sta sempre accanto ma io non riesco a leggere nulla perche se solo non mi fosse capitato tutto sto casino io non so..intendo un figlio no, l’amore no, il sesso no, una vita piatta si,un rapporto spento si, mi sento unpo come te, in questo stesso istante che ti scrivo, e ti spiego perche’: tu, una vita al top e non riesci a capire come mai e’ finito tutto, io una vita con dei punti irrisoliti che maciullano sempre dentro di me, u figlio no
e mi chiedo che cosa ho fatto per meritarmi questo, un marito che non sa amarmi? lui dice di si, ma io non lo sento questo amore , anche per
Maria, concordo con Fuori dal Coro: devi parlare con tuo marito, devi spiegargli bene con parole semplici, chiare e dirette cosa non ti piace nella vostra vita matrimoniale. E’ vero che lo stress del lavoro, la stanchezza della giornata, la routine portano a diventare così, ma proprio per questo si può concordare di cercare gli spazi in cui stare insieme, svegli e disponibili per parlare, per coccolarsi ecc. Anche il mio ex dormiva sul divano, e io lo svegliavo quando avevo terminato le faccende perchè venisse a dormire. Poi, quando è nata la bambina, che per un problema di saulute mio i medici mi avevano consigliato di tenerla a dormire con me piuttosto che alzarmi di notte, lui veniva a letto con noi alle 20.30 a GUARDARE LA TELEVISIONE con la bimba che doveva dormire e poi lui si addormentava con il telecomando incastrato da qualche parte e io dovevo spostarmi piano piano per non svegliare mia figlia e poi cercare il telecomando per zittire la tv e finalmente poter dormire. Sai volte che gli ho chiesto di non salire con noi in camera, prima con gentilezza qualche volta, poi da arrabbiata…ma lui niente, il suo diritto di salire in camera a guardare la tv alle 20.30 era insindacabile. Quando la bambina ha imparato a parlare ha cominciato a dirgli: spegni che ho sonno, e lui si incavolava anche con lei. Le mie richieste erano sempre parole al vento…ma non è detto che tuo marito non sia disposto a dialogare sulle cause della tua sofferenza nella coppia. L’altro, quello che sembrava averti fatta rinascere, è stato un bene che tu sia riuscita ad allontanarlo. Comunque, prima di rivolgerti al di fuori delle mura domestiche, dovresti parlare con tuo marito. Rimanere in una relazione che non progredisce nel tempo, che non arricchisce l’anima, è mortale per lo spirito…per questo mentre ti leggo, sento una profonda rassegnazione a vivere così come capita, giorno dopo giorno…nel tuo cuore c’è la speranza che un principe azzurro arrivi con il suo bellissimo cavallo bianco e ti porti via tra le sue braccia forti e sicure. No Maria, nessun principe azzurro può salvarti. Devi metterti ben salda in piedi sulle tue gambe, e con le tue gambe andare fuori da quella vita, non sul cavallo del principe. Nessun cavaliere dall’armatura lucente si azzardi più pavoneggiarsi di fronte a me sostenendo di essere la risposta alle mie domande. I miei occhi ci vedono bene adesso, non hanno più i filtri colmi di amabilità a render dolce ciò che osservo. Disincanto è la parola giusta, chi si atteggia a salvatore è colui che ha più bisogno di essere salvato. Se un giorno un altro uomo camminerà al mio fianco, la strada da percorrere dovrà essere frutto di una scelta comune ben ponderata, la meta dovrà essere chiaramente individuata, e soprattutto il viaggio dovrà essere all’insegna del bene, del rispetto reciproco, perchè nella fatica del camminare, quando le salite saranno ardue da superare, la gioia nascerà dall’essere insieme. UTOPIA!!
Il mio ex era molto abile a farmi sentire una nullità, e io mi vergognavo come se fossi stata un’incapace. Sempre lui a mettere mano e bocca nelle cose che riguardavano solo me, così ha preso il controllo di tutto….e poi mi accusava di non saper gestire niente. Ma se io chiedevo (cosa che ho smesso di fare presto) ed ero in evidente difficoltà con qualcosa, non veniva in mio aiuto mai! Per il cane, quel cane che è morto così assurdamente, ho dovuto insistere in lacrime perchè lo portasse dal veterinario. Eppure lui voleva bene al cane, solo che il fatto che gli volessi bene io per lui era drammatico…quindi il cane era sacrificabile, pur di non venire incontro a me. Ho divagato, ma solo per rendere l’idea di come mi sento io. Se un uomo mi dice, tranquilla…io ci sarò per te…la mia risposta oggi come oggi è: tu stai tranquillo che a me ci penso io, non ti occupare di me. Già se qualcuno si offre di pagarmi il caffè alla macchinetta, io rifiuto. Io pago per me, anche per te se vuoi, ma il punto è che io pago per me. Ho fatto affidamento sull’uomo sbagliato, mi sono fidata e sono caduta tantissime volte prima di capire che se quando mi appoggiavo a lui cadevo, era perchè lui si scansava di colpo, e non perchè io ero rincretinita. Ogni cosa, piccola o grande della quale ho avuto bisogno io, lui non c’è stato e lo ha fatto apposta a non esserci. Non mi aspetterò mai più un appoggio dalle persone, tanto meno se mi innamoro. DISTANZA grazie…spazio vitale scevro di qualsiasi intromissione.
Maria
Maria mia che dirti. Scusa se ti rispndo solo ora ma ho avuto prblemi con il Pc. Certo mi hai esposto la tua situazione che è indubbiamente molto particolare. Continuo però a sostenere che sia il caso di affrontare un bel discorso con tuo marito. Mi parli del mancato arrivo di un figlio. Mi dici che lui non ne poteva avere. Ma questa non può essere considerata una colpa. E se fosse capitato il contrario ?. Poi da uomo posso dirti una cosa: ci pensi a come lui possa sentirsi a seguito di questa sua impossibilità ? Pensi che non ne soffra ? Pensi che a livello psicologico questa cosa non abbia influito negativamente su di lui ? Guarda che è dura una cosa del genere. Conosco amici che sono andati in grave depressione per una cosa simile. Quindi onestamente non puoi prendertela con lui almeno su questo. Per quanto riguarda l’amore. Mi dici che non lo sa fare. Certo sposarsi oggi a 33 anni senza conoscere nulla del sesso con un compagno che è a corto anche lui di esperienza è un bel rischio. Personalmente ritengo l’intesa sessuale come una componente fondamentale del rappirto di coppia. Se manca quella manca almeno un buon 60%. Poi per carità, conosco persone che ne fanno benissimo a meno. Ma per loro non è un problema. Non la ritengono una cosa importante. Per me lo è e molto. Quindi ti capisco quando praticamente sommando tutte le cose negative ti ritrovi ad essere con i nervi a pezzi. Non mi trovi comunque d’accordo sul fatto del “terzo incomodo”. Perdonami, parlo in maniera schietta, ma per me il tradimento, e non solo per me credo, è un gesto terribile. Si tradisce la fiducia dell’altro/a e costituisce oltretutto una mancanza di rispetto. Ripeto comprendo tutti i tuoi motivi ma ti consiglio di aprire un dialogo costruttivo con tuo marito. Io credo davvero che ti voglia bene, almeno da ciò che racconti. Forse anche lui è in difficoltà e forse per certe cose può darsi che, per natura, sia fatto in quel determinato modo. E’ una situazione molto difficile me ne rendo conto. Però sono del parere che i panni sporchi si lavano in casa. Il mondo sai è sempre quello. Capisco che “l’altro” te l’abbia fatto vedere in maniera nuova. E’ normale, una persona con grande esperienza sessuale si incontra con una donna insoddisfatta e priva di esperienza non è che debba faticare molto per farla sentire felice. Però cara Maria, la felicità non è dietro l’angolo come può sembrare. Infatti ben presto ti sei accorta che “il terso incomodo” si è rivelato una persona con i suoi bei difetti. E da quel che dici anche piuttosto seri. Non è tutto oro quel che luccica.
A mio parere cara Maria non è tanto che devi capire te stessa. Ma piuttosto chiarire tante cose con tuo marito. E, come ti ho detto prima, cercare di capire come si senta relativamente al fatto di non aver potuto fare un figlio insieme a te. Cercate di parlarvi. Te lo dice uno che ha perso il proprio rapporto matrimoniale perchè non si è dialogato come si doveva. Come hai scritto tu io ho avuto una..
Maria…segue
…”vita al top”. Ho creduto di averla. Invece pare non bastasse. Io mi sono sposato con l’idea di non avere figli. L’ho comunicato a mia moglie, glielo dicevo sempre. Glielo ho confermato anche prima di sposarci. E lei era d’accordo. Poi dopo qualche hanno lei ha iniziato a chiedermelo. Io non me la sentivo. Non ero disposto al cambiamento di vita. Non sentivo questo desiderio. E fondamentalmente avevo paura che si rompesse un equilibrio di coppia che mi sembrava perfetto. Ho crecato dentro di me di modificarmi di accettare l’idea di cambiare e di fare un figlio. Ma ho trovato delle enormi difficoltà. La vita però continuava a scorrere serena tra di noi. Si rideva, si scherzava, si stava in armonia. Ogni tanto mi chideva un figlio ma le cose rimanevano al punto di partenza. Non si è mai discusso seriamente di questo argomento. Lei non mi ha posto la questione in maniera così importante da farmi capire che poteva minare il nostro matrimonio. Io non ho visto la sua sofferenza. Lei non ha manifestato il suo malessere e la vita continuava a scorrere, a questo punto dico “in apparenza” serena e felice. Bastava che lei chiarisse la sua esigenza. Bastava che ci mettessimo “a tavolino” e affrontassimo con decisione la questione per poterla risolvere come andava risolta. D’altra parte è bastato che lei mi comunicasse di voler prendere qualche giorno di riflessione per farmi tornare indietro immediatamente sui miei passi e dirle con chiarezza che sarei stato disposto a formare una famiglia con lei. In un rapporto di coppia è necessario a volte anche litigare per questione importanti. Io volevo un certo tipo di vita. Una vita di coppia. Ma la volevo con lei. Se lei non era più disposta avrei accettato il cambiamento. Non è che odiassi i bambini o che non credessi nella famiglia. Ci mancherebbe altro. Avevo solo paura di cambiare vita. Ma non avrei mai rinunciato a lei. Un figlio è la cosa più importante e necessita di attenzioni e responsabilità per le quali non mi sentivo pronto. Ma questo non voleva dire non essere in grado di dare amore al proprio figlio una volta generato. Non avrei insomma mai rinunciato al mio matrimonio per non fare un figlio. E sarei stato una padre responsabile e forse anche perfetto. Le sono stato dietro due anni per farle capire che ero pronto a questa nuova esperienza. Ho fatto l’impossibile per riconquistarla. Ecco perchè non capisco perchè sia finito tutto. Era tutto risolvibile. E dopo una coppia felice saremmo stati una famiglia felice. Ora capisci i miei sensi di colpa, il mio dolore, il mio rimpianto e la mia rabbia. Per questo ti dico, con tutto il cuore: parla con tuo marito, sfogati, digli ciò che pensi, ciò che vuoi, ciò che ti serve per cercare di essere il più possibile felice ma soprattutto per essere serena. Perchè la felicità è un attimo e non credo che sia qualcuno in grado di poter dire che sia felice. Ma la serenità si può ottenere. Soprattutto con le persone a cui si vuole bene.
Ti aspetto.
X ALEBA-
grazie per i buoni consigli, gia ero su quella strada ma ogni tanto mi vengono in mente altri pensieri, ed e’ come se avessi due personalita’. una intrattenuta con un tipo dello stesso calibro di tuo marito, e, unacon un uomo bravo come lo e’ fuori dal coro (mauro),con qualche problemino che dobbiamo risolvere, e sembra che io voglia sempre impuntarmi su un’unica scusa, per farlo sentire in colpa.ieri sera mi sono dinuovo incavolata con lui, perche esiste un problema, e’ nasconde la testa sotto la sabbia, ed io mi sono dinuovo incavolata e le ho detto che di lui non me ne frega un cavolo, puo’ fare di lui cio’ che vuole, perche’ io non sono piu con lui.
abbiamo dormito separati.
stamane mi sono alzata per andare a lavorare, e mi aspettava alzato per salutarmi, e ci ciamo abbacciati, ma io sto cadendo a pezzi, mi sembra di rivivere me stessa nella stessa situazione che l’altro usava lo stesso atteggiamento che usava con me, ed io ora sono la ca
per aleba-
anche io tengo le distanze da chiunque, sono sempre sul chi va la’. se leggo libri sulle manipolazioni, mi rendo conto che rivivo sempre le stesse pauredi chi mi ha raggirato,per indurmi a farmi cadere nella propria rete, se invece, leggo saggi di osho, e sulla saggezza, e come ripurire l’anima dal male, divento troppo buona, ma so che devo comunque non abbassare mai la guardia.
parlando con voi mi sta dando la consapevolezza di come devono andare le cose.
il mondo e’ pieno di gente usa, non si capisce piu dove c’e il buono e dove il cattivo.
a volte mi chiudo nel mio guscio e’ sono sicura che li sto bene e che nessuno mi invadera’.
ora sto leggendo un libro che la mia dott.a mi ha consigliato di leggeredi(Deepak Chopra- benessere totale- il perfetto equilibrio tra mente e corpo).
solo pregando e leggendo osho- sto ritrovando me stessa.
E tu aleba-dimmi un po’ te lo sei chiesta come mai tuo marito ti odiasse tanto?
Ma, all’inizio della conoscenza com’era?
Assillante, premuroso,..
Ma se poi alla fine era lui ad avere i soldi, e solo dopo questa richezza che e’ diventato piu odioso con te, oppure anche prima?
Ora che siete separati ti lascia in pace, oppure, mette in mezzo altre persone per darti fastidio indirettamente?
Stai riuscendo a ritrovare te stessa?
ciao maria
Io so perchè il mio compagno mi odiava e penso mi abbia odiata fin da subito, solo che non lo manifestava in modo diretto perchè era più forte in lui il bisogno di legarmi. Lui odia le donne, odia le persone che studiano, odia chi non ha problemi, odia chi ha problemi e li riesce a risolvere. Il suo odio è verso tutti e lo ha portato ad isolarsi progressivamente. E’ un rancore verso il mondo intero, quel mondo che assisteva indifferente, anzi quasi schifato, di fronte ai drammi che hanno segnato la sua infanzia. Sua mamma, la persona che avrebbe dovuto per prima proteggere lui e suo fratello, non faceva altro che sodisfare le proprie necessità (sfizi tipo parrucchiere e vestiti) nonostante fossero in severe ristrettezze economiche. Certo i tempi erano diversi, ma da mammma posso dire che avrei difeso i miei figli con le unghie e con i denti invece che lasciarli a sè stessi. Lui è cresciuto con la volontà ferrea di riscattarsi di fronte alla comunità ed è così che ha appreso quella malsana scala di valori che considera migliore colui che accumula più beni appariscenti, costosi….inutili.
Ha cominciato a lavorare presto ed ha lavorato tanto per tanti anni. Lo scopo del suo lavorare era comprarsi la macchina, grossa e potente, la bicicletta più bella e sofisticata, la moto e vestiti firmati. Persino il cane lo ha pagato fior di quattrini e lo ha comprato per la sua appariscenza.
Però quando ci siamo conosciuti, era una persona all’apparenza pacata e tanto fragile. La sua fragilità mi ha colpita e istintivamente ho cominciato a prendermi cura di lui. Tutto questo mi ha trascinata in un vortice dove il mio unico scopo nella vita era accudire lui e venerarlo per il suo potere. Solo che non bastava mai, non era sufficiente io ero sempre carente di attenzioni e soprattutto a suo dire non sapevo vivere, come invece sapeva fare bene lui. La sua fragilità è scomparsa negli anni e, sebbene penso sia molto molto fragile anche oggi, è stata sostituita da un delirio di onnipotenza assoluto. Se si ferma anche solo un secondo ad interrogarsi se sia giusto o sbagliato ciò che fa, gli crolla il mondo addosso perché il suo mondo (anche grazie a me) lo ha costruito nell’illusione di essere infallibile. Ogni suo fallimento è sempre stato da imputare ad altri, lui non sbaglia, lui scaglierebbe la prima pietra perché è senza peccato. Ora mi odia a maggior ragione, io l’ho lasciato solo e questo è una parte delle cose di cui mi ha sempre accusata. Il suo odio si ripercuote nella gestione della bambina e attraverso lei cerca di ferire me. Spero davvero di essere in grado di proteggerla…
Sono molto stanca di parlare di lui, di come ho vissuto. Vorrei voltare pagina ma non posso farlo perché lui è il padre di mia figlia. Vorrei sedermi e fregarmene, ma devo andare avanti anche se il morale è sotto la suola delle scarpe.
Per fuori dal coro
Che strana che e’ la vita, non c’e’ nessuno che e ha tutto ,che sia felice propio al top,sto riprendendoin mano il mio rapporto con il mio topo che mi vuole un bene dell’anima, e che farebbe davvero di tutto per darmi la felicita’ di questa terra.
ma io devo ancora guarire, io sono stata manipolata da un uomo che non era mio marito, solo perche’ in quel periodo ero a terra per via del figlio, ha giocato con me, e’ per questo deve pagare.
A poco a poco risargo, e’ voglio vedere se riesco ad essere felice.
Il sesso e’ importante per te ed e’ basilare, ma ora come fai tu, che ami lei, e non riesci ad avere una storia con nessun ‘altra perche’ ami lei?cosa te ne fai poi alla fine del sesso se ora sei solo?
Scusa se te le chiedo , ma vorei sapere se ne senti in bisogno, riesci a farne a meno come tustesso hai scritto dei tuoi amici?
Maria
Per Maria
Maria, se hai un minimo di sentimento che ti lega a tuo marito, coinvolgilo nella ricostruzione della vostra vita insieme. Dico, come ho sempre sostenuto e sosterrò fino alla nausea, che bisogna parlarsi, bisogna esprimere e non sperare di venir capiti. Purtroppo noto con dispiacere che la maggior parte delle persone non ascolta il proprio interlocutore. Magari si parla per ore, ma le nella testa ci sono solo pensieri propri e non è semplice calarsi nei bisogni del prossimi, non dico interpretare le parole….ma almeno capire l’italiano quando la frase è composta bene e senza doppi sensi. Parla Maria, litiga pure ma parla chiaro e fai parlare lui. Fai in modo che si esprima.
Dicono che più il dolore scava nel cuore, e più spazio crea perchè venga riempito di gioia. Bisogna essere pronti ad accoglierla la gioia. Il dolore ci costringe a passarci attraverso, graffiandoci il volto e strappandoci la pelle…la gioia aspetta che ci gettiamo con fiducia nel suo manto avvolgente. Allora sana tutte le ferite, ricopre di petali profumati di sandalo la nostra pelle e, accarezza i capelli e stringendoci forte le mani ci ammorbidisce il cuore, libera i sorrisi distenendo magicamente il volto e invita gli occhi a levarsi per catturare la luce del sole, regalando brillantezza allo sguardo. Difficile, troppo difficile abbandonarsi così.
Maria:
Ti rispondo brevemente perchè sono in ufficio e devo andare via. Mi chiedi cosa me ne faccio del sesso se è così basilare. Ma è basilare in un rapporto non fine a se stesso. Io onestamente adesso non cerco sesso fine a se stesso. Cosa ci proverei ? Una cosa fisica e basta. Io con mia moglie facevo sesso con amore. Ed è quello che mi manca. Ma non solo. Mi manca la vita con lei. Tutte le piccole grandi cose che facevo con lei. Era tutto meraviglioso. Meraviglioso e…normale. Parlando dei miei amici ne ho citato qualcuno che non dava troppa importanza al sesso. ce ne sono in giro non credere. Io avevo la pssione per la mia moglie, oltre l’amore, oltre il volerle bene. E mi manca molto fare l’amore con lei.
Per Aleba
Aleba, non mi sono dimenticato di te. Tutt’altro. Ma c’è quel tuo ultimo post inm cuimi hai scritto il n. 201. Che mi ha molto colpito. Ho provato a risponderti tante volte. Ma non trovavo mai le parole giuste per farlo. Mi hai scritto tanti post. Ma quello mi ha colpito in maniera particolare. Mi ha fatto pensare molto. E devo risponderti nel miglior modo possibile, cercando di trovare il più possibile le frasi e le parole giuste.
Un ciao con affetto ad entrambe
Ciao Fuori dal Coro, non mi ha neppure sfiorata il dubbio che ti fossi dimenticato di me. Io sono qui e ti leggo sempre con partecipazione. Ciò che scrivi mi fa soffrire a volte, perchè mi rendo conto di aver buttato via anni convinta che quello fosse l’amore della mia vita. L’amore non porta malessere, non deve richiedere continuamente sforzi correttivi. Io ho amato con tutta l’anima e ora penso che sia sbagliato amare così, perchè ho capito che avrei dovuto porre dei limiti chiari e insormontabili per proteggere la mia dignità. Ma lui non concepiva che io potessi avere una dignità, del resto ero la signora Nessuno. Certo, ora ho capito dove ho reiteratamente sbagliato ma faccio fatica a non incolpare l’amore che avevo per lui. Io ho sempre pensato che amare significasse donarsi, ma adesso faccio fatica a pensare di abbassare le difese. Anche riguardo al sesso hai ragione, io sono convinta che l’intesa, la complicità, la passione siano fondamentali per far crescere la coppia solida e autentica. Amare con il corpo, con il cuore e con la testa. Ma come fai a desiderare di fare l’amore con una donna che consideri inadeguata come persona?? Come fa una persona a lasciarsi andare fisicamente, se nella sua testa risuonano parole di disprezzo? No, io non ci sono più riuscita e mi sono distaccata da lui. Parole parole al vento che ho sprecato per anni, mentre l’unica voce che dovevo ascoltare era quella proveniva dal mio stomaco e che mettevo ripetutamente a tacere. Attenta Aleba, diceva, così non va bene. Ma io lo amo e sono certa che prima o poi mi amerà anche lui, mi amerà in modo sano e costruttivo. Con il prima o poi sono passati quasi 20 anni. E adesso? Mi hai chiesto se mi cerca in qualche modo…assolutamente NO, io per lui sono morta.
Aspetto i tuoi commenti Fuori dal Coro.
Con affetto
per aleba
che essere spregevole.ti capisco benissimo, come fai a stare con un uomo che prima di disprezza e poi vuole fare l’amore con te?
ma lscialo perdere quel pezzo di merda, se per lui sei morta, ringrazialo ancora, perche’ e’ una fortuna che ha smesso di destabilizzarti.se ha deciso cosi’ , meglio per te ora cambia vita, prima di tutto ritrova te stessa, e poi l’amore quello vero ti risoridera’. buona fortuna aleba.
per fuori dal coro-
ti leggevo gia’ quest’estate, ad agosto, e volevo chiederti, poi alla fine quei 15 chili persi caro MAURO ALLA FINE LI STAI RIPRENDENDO A POCO A POCO?
Aleba
Appena ho terminato di leggere il tuo post ho fatto un sospirone. Un sospirone che voleva dire “ma come può essere tutto questo ?”. E mi riferisco a te, al tuo compagno, a me, a mia moglie, a Maria e a suo marito. Potrei citare altri esempi di persone che conosco. Ma mi limito a citare le nostre tre situazioni. Anche per me l’Amore non porta malessere. Almeno a me non ne portava (quando puoi leggi qua: http://www.jomix.org/Arg10/innamoramento.htm )
Non ho mai pensato che l’Amore dovesse essere considerato una sorta di sofferenza. Soprattutto quando consolidato. Ripeto quando mi parli del tuo ex davvero non capisco. Come fa una persona che ti vuole bene a considerarti la signora Nessuno, a considerarti inadeguata come donna, a non considerare nemmeno la tua dignità). No non so. Sinceramente vorrei essere un Mister Nessuno che incontra per caso il tuo ex che si metta a raccontarmi la sua storia con te. Vorrei proprio sapere cosa potrebbe dirmi in merito. Sentendo la tua storia mi viene da pensare a quegli uomini di una volta, sempre ubriachi, che tornavano a casa solo per picchiare mogli e figli. Forse il tuo ex non sarà a questo livello ma comunque dalla tua descrizione non riesce proprio ad apparirmi come una persona “pacifica”.
Per quanto concerne te personalmente non so Aleba. A volte quando racconti la tua storia mi sembra di sentire mia moglie che dice di essersi “annientata per me”. Il tuo annientamento risulta abbastanza evidente in quanto da quel che racconti molte volte è stata calpestata la tua dignità. Io non ho mai calpestato la dignità di mia moglie. Assolutamente.
Mi hai fatto riflettere con il tuo post n. 201. Quando scrivi che il tuo ex era molto rigido, che vedeva solo bianco o nero, che odiava avere responsabilità, che hai smesso di preoccuparti di non ferirlo. Leggendo queste cose mi hai fatto pensare a qualcosa in comune tra me e lui. Anch’io a volte sono un po’ rigido, anch’io a volte vedo o solo bianco o solo nero, anch’io a volte odio le responsabilità. Ma sai perchè ? Perchè quando mi prendo una responsabilità me la prendo fino in fondo. Fino a che purtroppo mi crea ansia. E per questo motivo a volte le evito.
Così quella tua frase: non ti sei più preoccupata di ferirlo. Mia moglie mi ha detto che non ha insistito con il figlio per nonn ferirmi. Ma ferirmi di cosa ? E perchè ?
Certo io non ho fatto tutte le altre cose che hai descritto di lui. Non mi sono mai ubriacato, non ho mai preso a spintoni mia moglie, non le ho mai detto che non valeva nulla, non ho mai offeso la sua dignità.
Aleba e mia moglie due donne che si sono annientate per amore. Ma io non mi sento di aver annientato mia moglie. Io non posso essere incolpato di questo. Io ho sbagliato a non fare un figlio, ho sbagliato a dire tre frasi fuori posto, avrei potuto essere più espansivo. Ma tutte quelle “malvagità” che racconti di tuo marito io non le ho….
Aleba….segue
…fatte. Io non so se sia giusto amare “annientadosi” come hai fatto tu. Per me no. Leggi quei due link che ti ho inviato. Forse ci si capisce qualcosa di più. No per me non ti dovevi annientare. Non è annientandosi che si ama una persona. Una persona la sia ama condividendo le cose in comune, facendo sentire la propria vicinanza, parlando, dialogando. Far sentire la propria presenza nei momenti di bisogno, dare e ricevere fiducia, lasciare i propri spazi vitali, farlo sentire importante senza soffocarlo. Questo è Amore secondo me.
Io ho pensato, ho creduto di fare tutto questo. E invece mi sono sentito rinfacciare il fatto di aver “annientato” l’altra persona.
Non credevo fosse tutto così complicato. Mi hai detto che tuo marito non ti cerca. Io ho cercato mia moglie per due anni. Nonostante lei mi “scacciasse”, nonostante lei mi facesse quasi capire che la infastidivo.
No la mia mente non concepisce una cosa del genere. Io sono convinto che se il tuo ex ti cercasse non lo scacceresti via. Forse avresti rabbia, sicuramente non ti fideresti di lui. Ma se solo avessi la certezza di un reale cambiamento da parte sua non gli chiuderesti in faccia la porta. Cambieresti modo di amare sicuramente. Forse non ti annienteresti più. Ma lo riaccoglieresti. Non credo di sbagliarmi.
Un bacio Aleba
Maria
Si ho capito a cosa ti riferisci. Non mi chiamo Mauro però. Era solo un nick diverso. Mi aveva colpito la storia di quella persona. Molto simile alla mia. Ero quasi elettrico in quel periodo. Cmq si ho ripreso i kg persi ma da tre quattro mesi. E’ la testa e il cuore che non vanno.
Ciao Maria
ciao ragazzi 🙂
sono rimasta indietro con un po’ di post – una cinquantina? :O 🙂 -, sto recuperando 😉
in questo periodo sono un po’ presa da varie cose, anche positive intendo, e quindi passo meno nel forum, ma vi penso 🙂
scusate se rispondo… in differita a delle riflessioni fatte da Maria e Marquito, un paio di settimane fa, ormai, credo:
@Marquito: sì, capisco quello che dici rispetto alle tue storie passate, anche al fatto che al momento possiamo non capire perché certe rotture accadono e poi invece sentire anche quelle virate, delle apparenti improvvise “squilibrature” nel percorso, sono state invece piuttosto delle riequilibrature.
@Maria: molto vero quello che dicevi sulle “proiezioni” all’esterno, sulla compagna (ma come ci conferma Marquito può avvenire anche nei confronti di un compagno) di proprie cose irrisolte e anche di proprie “beghe”.
Da fuori pare impossibile che una persone preferisca non sciogliere quei nodi e darsi e dare una qualità di vita migliore, ma ciascuno conosce le ragioni per cui tenersi un equilibrio e uno squilibrio, davanti allo specchio si dà le proprie spiegazioni. E in certi casi evidentemente il proprio “equilibrio” esige di non mettere in discussione dei propri pilastri interiori.
D’altra parte è anche molto difficile capire, da fuori, perché una persona si ritrovi a subire e a resistere e arrivare quasi a soccombere totalmente, spendendo la propria salute generale, anima, come la chiama se non erro Aleba, di fronte alla violenza morale, psicologica, il vampirismo psichico, la violenza ambientale, fisica, cercando di restare in equilibrio su un’angoscia esistenziale…
io credo che ciascuno abbia il diritto di trovare le proprie risposte, in tal senso, e di ritrovare la propria serenità interiore.
di sbloccarsi da uno stato di apnea, scoprendo che non è scontato.
lo sa, chi ha vissuto quelle esperienze negative, tanto più sono state prolungate e sofferte, che se da un lato il fatto stesso di vedere, spostarsi, inizia a cambiare le prospettive, ci si ritrova comunque con il confrontarsi con tante emozioni, rabbia, dispiacere, dolore, senso di spaesamento. emozioni diverse da quelle provate durante il fuoco incrociato stesso, ma non per questo meno intense.
Ci vuole coraggio, è vero, perché spesso la stanchezza è enorme, i ricordi stessi fanno troppo male. Ma credo siano cose con cui si può fare pace, con se stessi innanzitutto è importante fare pace.
ROCCO: ho letto i tuoi post, ma non il seguito, dunque vado avanti nella lettura… 😉
FUORI DAL CORO: non credo tu possa fare un paragone tra la tua relazione e quella vissuta da Aleba. Si tratta di problemi differenti.
Non sto mettendo in macro quelli di Aleba e in micro i tuoi. Parliamo però credo proprio di percorsi differenti. Ciò naturalmente non significa che non si possa trarre giovamento dalla reciproca empatia, confronto. Credo anzi che ciò sia utile a tutti, indipendentemente dalla natura dei problemi, perché comunque parliamo
di relazioni umane, rapporti, emozioni, aspettative, anche di ciò che ciascuno di noi considera importante per il proprio benessere ed equilibrio, prima ancora che all’interno di un rapporto a due.Bos
Aleba, trovo, si è fatta un regalo dandosi questo spazio con questa lettera, insieme intima e condivisa, e non l’ha fatto solo a lei.
Del resto sì, come noti tu è una persona dalla natura sensibile e generosa.
Che finalmente ha ritrovato anche il diritto del piacere di essere sensibile e generosa nei confronti di se stessa, ma anche di sentirsi libera nel tirare fuori le sue qualità di accoglienza nei confronti degli altri. Persone che riconoscono questa sua capacità di scambio e non le mordono le mani di fronte ad una carezza. Il dialogo è bello, sì, ma bisogna che ci siano due bocche e quattro orecchie. Bisogna anche avere la volontà di cercare un linguaggio comune, anche se per ciascuno di noi un concetto qualsiasi può richiamare ad un vissuto e avere diverse sfumature.
Perché dici, nei tuoi ultimi post, che tua moglie è una donna che si è annientata per amore? forse mi sono persa qualche passaggio, poi recupero.
Annientata per amore è un’espressione molto forte.
Io spero che non ti stia più annientando tu, Fuori dal coro, continuando ad ossessionarti come se tu fossi davanti ad un tribunale, in cui ogni secondo ti accusi e ti scagioni, poi ti riaccusi e poi ti scagioni.
Purtroppo le relazioni possono finire. E’ terribile, lo so.
Come ti ho già detto tempo fa tu ha continuato a lungo a ripercorrere quei momenti di allora, dicendo come sarebbero dovute andare invece le cose perché la conclusione fosse diversa… (conosco anche questo meccanismo, credimi). Se lei avesse detto, se io avessi fatto, se io avessi intuito, se lei avesse capito…
e se a volte non solo non potessimo ma non volessimo, in generale, intuire, capire, attendere? o non volesse/potesse chi abbiamo davanti?
se non fosse il caso, ma semplicemente quel che è, frutto di tante contingenze, non solo della parola non detta, non percepita.
Diverso è il discorso di aver provato a dirle: ho capito, ho cambiato idea.
Perché è sano mettere in tavola le carte con se stessi, ed è corretto dire all’altro, se siamo in grado e ne abbiamo l’interesse, a che punto stiamo con noi stessi, innanzitutto. Perché se lo abbiamo detto noi almeno sappiamo, noi, di esserci espressi. Ma ciò naturalmente non significa per forza che l’altro, l’altra voglia aprirci la porta.
E comunque viviamo nel presente. Che sia una porta aperta per provare ad evolvere insieme, ancora, ripartendo da riflessioni fatte su una lunghezza d’onda simile (ORA) o da una porta chiusa. Anche una porta chiusa è un elemento concreto quanto una porta aperta, anche se la porta chiusa non ci piace, cozza contro i nostri bisogni e aspettative, e al momento ci addolora.
Maria: io non posso eliminarlo dalla mia vita quell’uomo, lui è il padre di mia figlia. Non potrei mai permettere che un giorno mia figlia mi dica “mi hai allontanta da papà”. Io incoraggio il rapporto papà-figlia e non mostro mai aggressività con lui. La bambina soffre per come mi tratta lui e quando lei mi fa delle domande sul nostro rapporto, io rispondo in modo chiaro e semplice ma dico sempre la verità. La verità rende liberi e lei deve essere libera di costruire il raporto con il papà su basi vere. Se non fosse stato per un nostro comune amico che gli ha fatto una sonora lavata di testa, anche con insulti da parte del mio ex, il mio ex non avrebbe mai fatto il passo di impegnarsi a vedere la bimba…certo perchè io sono la mamma strega e devo ardere nel fuoco dell’inferno. Lui è arrabbiato nero per il fatto che ora non può seguire la sua linea per l’educazione della bambina, ma è costretto per legge a trovare una linea comune..e se non troviamo accordi, decide il giudice di volta in volta. Ti sembra normale dover ricorrere al giudice per scegliere la scuola di una bambina oppure per farle praticare uno sport? Io credo che su certe cose bisogna seguire l’inclinazione naturale dei figli. Non puoi negare a tuo figlio di fare calcio perchè a te non piace, mentre lo obblighi a fare hockey che non piace a lui. Oppure lo fai solo perchè se la mamma dice SI tu devi dire NO automaticamente e viceversa. Avere un figlio obbliga al dialogo.
Ciao Fuori dal Coro. Io mi sono intrappolata nel processo di annientamento senza accorgermene. Certo per natura io sono quella che non mangia l’ultima fetta di torta, ma con lui non si trattava di torte. Andava proprio in crisi se io avevo qualcosa di extra del tipo andare a bere un caffè con mia sorella o peggio se mi iscrivevo a qualche tipo di corso o praticavo uno sport. Io, volendogli bene, lo rassicuravo ma lui niente, nella sua testa io dovevo essere al lavoro o a casa…o al massimo a fare la spesa. Persino che andassi a messa era un problema. Se all’inizio erano crisi depressive che io lenivo, e rinunciavo a prendere del tempo per me, poi sono diventate crisi di rabbia con accuse di ogni tipo. L’università per lui era un bordello e io volevo riprendere gli studi per rimorchiare. Mi mancavano 12 esami, buttati nel cesso tutti quelli già superati perchè lui mi ha ostacolata in tutti i modi. Furiose litigate e accuse di trascurare la casa e lui. Bene, lui ha vinto. Io andavo a lavorare 8 ore al giorno, per laurearmi avrei dovuto frequentare la sera dalle 20.00 alle 0.00 (era una facoltà con obbligo di frequenza)…secondo lui andavo sul cubo a ballare invece che ai corsi. Il punto è che non voleva che io mi laureassi. Odia quelli che studiano. Il meccanismo di prendermi cura di lui anche quando avrei dovuto pensare a me stessa, è diventato sempre più elaborato con il tempo. Mentre io mi abituavo alle rinunce, lui si abituava ad avere sempre tutto…quindi se per caso qualcosa mancava, tipo il pranzo pronto
Per fuori dal coro-
e’ evidente che non e’ propio nella tua indole capile un certo tipo di comportamento. Uomini cosi, come il marito di aleba come quello che ho avuto la disgrazia di conoscere io, non sono persone, sono parassiti, sono esseri spregevoli che odiano il mondo, odiano se stessi e non hanno la facolta’ di comprendere ed amare gli altri e di conseguenza nemmeno se stessi. A me diveva tu vali molto piu di quanto credi, ma non ne sei consapevole. E dal momento che io non ne ero consapevole mi annientavo a lui, perche’ ero fragile piu di lui, lui dalla mia fragilita’ ne traeva superiorita’.
E’ tutta una questione di logica mentale malsana che se non sei predisposto a comprendere, tu, non la vedi… Con il passare del tempo la persona che gli sta accanto, se ha un po di stima per se stessa, capisce che non e’ normale che si senta cosi, quello che e’ scatttato in me, ed aleba, e stato un salva-vita, e ci siamo detti, per ben che gli vogliamo bene, questi a noi ci odiano, e non riecono a vedere il bene che e’ dentro di noi. Quante volte mi sono chiesta, ma per quello che mi dice, che mi fa sempre complimenti, e poi mi disprezza, ma perche’ che cosa ho fatto, ma allora non mi ama, mi sta prendendo in giro.. C’era qualche cosa che non mi tornava, ed io mi ammalavo sempre di piu, invece di saldare le mie fragilita’ le riaprivo sempre piu…… Sono arrivata a stare male, non solo a livello mentale, ma anche a livello fisico, quando entri dentro questo limbo( caro fuori dal coro)non ne esci piu, e se pre a malinquore, ho detto basta.
…domenica alle 12.00
Sono dinamiche molto complicate, che ho inquadrato proprio per la mia volontà di uscire da quell’apnea forzata di cui parla LUNA. Mi ci è voluto molto ad identificare il perchè di quel malessere. Amore e sofferenza non sono compatibili. Un uomo “normale” con tutti i difetti e i pregi del mondo, non può essere messo sullo stesso piano di un uomo come il mio ex che per quanto si sia sforzato in passato di essere “normale”, non è mai riuscito a superare certi problemi suoi dovuti all’infanzia.
Lo paragoni a quegli uomini di un tempo. Si, anche io gli ho sempre detto che sembrava un marito dei primi del 900. Quelli che se non cominciava lui a mangiare, nessun commensale poteva toccare cibo. Quelli che in casa mia comando io e se abbiamo idee diverse, prendo la forca e ti faccio vedere.
Devo chiudere per ora…@Luna, ti leggo sempre stravolentieri!
BACI
Caspita quanti post stamattina!!!
LUNA: Si vede che sei preparata, che scrivi bene, che sai interpretare i concetti. Chiaro non faccio paragoni con la storia di Aleba, più che altro cerco un confronto, un confronto che possa aiutarci a capire e ad “aiutarci” nel senso vero del termine. Ho detto che mia moglie si è annientata per amore perchè me lo ha rinfacciato lei in questi due anni di separazione. Io non avrei mai pensato una cosa del genere. Credevo stesse bene con me come io con lei. Certo si forse hai ragione quando dici che mi sto annientando io continuando ad ossessionarmi come se fossi davanti ad un tribunale. Mi accuso e mi scagiono….non è proprio così. Mi accuso per gli errori che posso aver fatto e mi scagiono da altre accuse su errori che ritengo di non aver fatto. E’ chiaro Luna che io continuo a ripercorrere i momenti passati cercando di capire i dove, cosa, come, quando e perchè. Io sono certo, non potrebbe essere altrimenti, che noi, io e mia moglie, nel nostro rapporto abbiamo sempre creduto. Ci siamo sposati per Amore, senza forzature alcune, con la convinzione di vivere un rapporto speciale e di continuare a farlo durante il matrimonio. Io ho creduto cara Luna, cone ho scritto in qualche mio post precedente, che per far andar bene un rapporto bastasse mostrarsi per quello che si è. Con i propri pregi e i propri difetti. Facendo capire con lealtà e sincerità dove possa essere possibile apportare dei correttivi e dove invece c’è un proprio “difetto di fabbrica”. Ho creduto che l’accettazione dell’essere di un individuo fosse sufficiente a far si che un rapporto potesse durare “finche morte non ci separi”. Si Luna, le relazioni finiscono. Ma perchè finiscono ? Perchè semplicemente due persone non sono compatibili, non vanno d’accordo, non si attraggono. In fondo la relazione è una “prova” per vedere se l’innamoramento può sfociare in qualcosa di duraturo. Poi c’è il matrimonio che io ritengo ancora oggi un passo importante, uno dei più importanti della vita. A mio parere non può essere fatto se esistono troppe divergenze già nella relazione.
Ti assicuro Luna con mia moglie non ho trovato nessuna divergenza durante gli anni di fidanzamento. Ci siamo trovati, ci volevamo bene, stavamo bene insieme, condividevamo le stesse cose.
Per Fuori dal Coro: il mio ex dall’esterno, al di fuori della sua sfera privata/intima è una persona pacifica, disponibile che si farebbe in quattro senza recriminare per il prossimo…basta che non sia uno che appartiene alla sua sfera vicina vicina (vale a dire io, sua madre e ora sua figlia). Nell’intimo delle mura domestiche era intollerante e indisponibile, molto scattoso e assente….assente!. Quando si rendeva necessaria la sua presenza, si adirava perchè “sempre a rompere i c. a lui!!”. Alchè io ho imparato ad arrangiarmi su cose che generalmente fanno i mariti, tipo portare l’auto dal meccanico (pure la sua!!) mentre sua madre intraprende volentieri con lui le litigate a parolacce e insulti per motivi futili.
Se tu fossi un mister nessuno che per caso lo conoscessi e ti parlasse di noi, immagino che avresti la stessa reazione di un paio di persone che hanno conosciuto la nostra famiglia da fuori…bella appariscente casa, belle macchine, bel giardino….e che hanno avuto occasione, loro malgrado, di trovarsi in mezzo a questioni di panni sporchi da lavare in casa. Io, che non ho mai cercato spiegazioni fuori casa, fino a quando non mi sono rivolta allo psicologo, ho trovato delle conferme semplici e dirette circa l’assurdità della mia vita proprio dai commenti di quelle persone di cui sopra.
per aleba-
hai ragione e’ propio cosi’, lui e’ cosi’ e’ non si cambia per il bene del rapporto, sei tu che ti devi adattare, e se non ti adatti sono sberle e sottomissioni-
torno a ripetere che chi non ci passa non riesce mai e poi mai a capire come stanno le cose e rischia di giudicare cio’ che non conosce.
Luna…segue
…Se hai letto i miei post precedenti sai di cosa mi accuso, sai dove ho commesso un errore importante. E per questo continuo ad annientarmi ad ossessionarmi ad accusarmi e a scagionarmi nello stesso tempo. Vivo nel presente ma penso al passato. Un passato che non capisco perchè non possa ancora essere presente.
Ho vissuto anni meravigliosi. Ero felice, sereno. Non posso nemmeno dire come dicono in molti che c’erano “alti e bassi”. Non posso dire di aver vissuto moementi “bassi” se non dovuti a fattori esterni a situazioni che nulla avevano a che fare con il nostro rapporto. Per questo vivo con l’ossessione di non aver capito cosa stesse succedendo di così grave da far sì che sia successo ciò che è successo. Sti “maledetti” segnali di cui tanto parlate voi donne. Io non li ho visti, non li ho percepiti. Non sono stato in grado, sono stato distratto, tutto quello che si vuole. Ma io mi vedevo in un bel rapporto dove non notavo malesseri. Si per carità ci possono essere momenti di nervosismo dovuti a mille problemi esterni. Basta il pensiero di un genitore malato per farti cambiare umore. Ma niente che poteva farmi capire il pericolo che incombeva. Non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello il pensiero che lei stesse rimuginando qualcosa di grave dentro se stessa. Se il rapporto non va, si discute, si litiga. Non si scherza e si ride insieme. Non si parla di qualsiasi cosa senza problemi. Anzi i problemi si mettono in tavola, se ne discute. Io la vedo così. E il pensiero che ciò non sia stato fatto mi ossessiona. Ma l’ossessione più grande è data dal fatto che mi manca lei. La persona più importante della mia vita. Sto male dentro Luna. Ogni giorno sempre di più. Vivo il presente, cerco di farlo. Ma nel mio presente manca sempre il mio passato che era anche il mio futuro. Quella porta chiusa, quella porta che non si vuole aprire per me è un dramma. Dietro quella porta per me c’è tutto. C’è l’Amore, c’è la vita, c’è quanto di più bello la vita stessa può avermi dato. E non mi interessa, non ci penso se nel futuro possa esserci qualcosa di migliore. Di migliore si ci potrà essere qualcosa ma dietro quella porta, se si aprisse e ci potessi entrare. Non riesco ad entrare nell’ottica ottimistica de “il bello deve ancora venire”. Il bello ce l’avevo e non capisco perchè non poteva essere salvato.
Sarebbe un piacere risentirti Luna. Ciao
Aleba
Ciao Aleba. Ogni volta che mi parli del tuo ex compagno cerco di inquadrarlo. Ma sempre più spesso non mi riesce. Da quello che mi hai scritto nell’ultimo post sembrerebbe un uomo estremamente accecato dalla gelosia. Da quella gelosia ossessiva che non ti va vivere. Poi però ripenso a quando scrivi che non ti rispettava, che ti offendeva dicendoti che non valevi niente. Ma che significa ? Che vuol dire ? No non riesco ad identificarlo. Sicuramente un uomo che ha molti problemi e che probabilmente avrebbe dovuto farsi aiutare. Ma da come dici non ha voluto.
Si Aleba, Amore e sofferenza non sono compatibili. Amore deve essere qianto meno serenità. La sofferenza può anche capitare. Può capitare di soffrire per Amore ma non deve essere una cosa continua.
Eppure in questo momento io sto coniugando queste due cose Amore e sofferenza. Perchè amo e soffro nello stesso tempo. Oggi poi è una di quelle giornate pazzesche. Oggi non ci sto davvero con la testa. Non riesco a fare nulla. Sono completamente nel pallone. Sono nervosissimo. Da stamane non riesco a trovare un attimo di calma. E sempre per quel motivo. Perchè non riesco a darmi pace per quello che è successo. Come dice giustamente Luna sto rischiando davvero di annientarmi per capire ciò che si è sbagliato in passato. Potrei fregarmene, voltare pagina come mi dicono in molti. Ma non ci riesco. E’ più forte di me. Come giustamente dice anche Maria chi non ci passa non riesce a capire come stanno le cose, Infatti ognuno di noi che stiamo scrivendo su questi post sa quello che ha vissuto e come lo ha vissuto. Per quel che mi riguarda l’unica cosa certa è che io ho amato e amo davvero mia moglie, le ho voluto bene e le voglio ancora bene e che se la incontro per strada ancora mi batte forte il cuore. E che morirei più di quanto mi sento morire ora se la sapessi in pericolo o se sapessi che stesse male. Correrei di corsa da lei.
Baci Aleba
Già, Fuori dal Coro, a volte per amore si può anche soffrire. Ci sono intoppi nelle relazioni e ci vuole il massimo impegno di entrambe per superarli. Il mio ex era geloso, ma non del fatto che io potessi interessare ad altri uomini, lui era geloso ed invidioso di vedermi sorridere per qualcosa che non riguardava lui. Stava sempre a ripetermi che la vita è sacrificio e che dovevo sacrificarmi. Non sopportava quando riuscivo in qualcosa, non sopportava che qualcuno mi dicesse brava, ben fatto. Non sopportava che mi sentissi realizzata in qualcosa o che mi rilassassi. La sera verso le 21, dopo aver finito di sistemare la cucina e quanto altro ci fosse da fare in casa, ero solita uscire in giardino, sedermi sul muretto e coccolare i miei cani e i miei gatti per 10 minuti. Erano 10 minuti estremamente appaganti per me, in quelle carezze, in quei musetti dolci e amorevoli lo stress della giornata si trasformava in pace. Lui dedestava quei 10 minuti, ogni volta dovevo spiegargli quanto fosse importante per me stare con gli animali, ma lui non sentiva ragioni, ogni santa sera la stessa cosa. Ho rinnegato gli animali per lui, auguravo ai miei gatti di andare sotto una macchina, speravo di trovarli morti. Vedi a che punto ero arrivata? Quanti dettagli potrei raccontare! Tante di quelle lacrime versate chiedendomi perchè. Chiedendo a lui perchè, perchè non potesse semplicemente volermi bene. Voler bene significa desiderare la felicità per qualcuno. Io ero felice quando lui faceva qualcosa che lo appagava. Gli chiedevo perchè lui non potesse esserlo per me. Rispondeva che non tollerava che io avessi qualcosa oltre a lui. Ma amare non significa essere proprietari, invece lui mi viveva come se io fossi stata di sua proprietà e pensava di potermi trattare come il famoso cane che aveva comprato, lo guardo se e ho voglia, lo nutro se mi va altrimenti è solo un cane. Io sto male per aver perso tutto, aver visto svanire la vita che avevo costruito con il massimo impegno e con un amore esclusivo. Però non posso dilungarmi troppo su questa sofferenza. Per questo mi dispiace molto che tu continui ad ossessionarti. Tua moglie ha imboccato una strada che l’ha portata lontana da te, tua moglie ha scelto di lasciare la vostra vita, quella vita felice che era perfetta per te. Tu l’hai amata e l’ami e non riesci a lasciarla andare, ti mancano le risposte. Ma infondo le risposte le conosci bene, solo che non riesci ad orientarti tra i pensieri di lei, quelli che l’hanno staccata da te. Si passa da un estremo all’altro tra noi. Tua moglie aveva una bella vita, un uomo come te che viveva per lei, per il matrimonio e che voleva la coppia. Eppure lei si è sentita messa in disparte e non ha saputo renderti partecipe del suo malessere..solo per la questione figlio. Io non riesco a calarmi nei suoi panni, ci provo e penso che lei abbia fatto gli stessi ragionamenti miei riguardo il suo uomo e questo mi rende triste perchè io SO perfettamente di aver avuto un uomo molto diverso..
Un uomo che avrei voluto aiutare, avrei voluto salvare con tutta me stessa, con il mio amore. Mi sono sentita fallita, mi sono sentita inutile nonostante fossi costantemente sfinita dall’impegno che mettevo. Ma lui ha messo quei muri fra noi, quelli nella sua testa che gli hanno impedito di vedere la donna che aveva davanti, quei muri che hanno profondamente minato l’opinione che ho di me stessa, delle mie capacità. Avremmo potuto avere una bella vita, se non fosse stato per me…se io non avessi avuto questo cervello che negli ultimi anni ho desiderato di disattivare.
Oggi non è stata una buona giornata per te, piena di nervosismi che derivano sempre dalla stessa ragione. Non ti piace sentirti dire frasi trite e ritrite come “il bello deve ancora venire”, anche io devo dire che mi suonano stucchevoli. Che ne dici della questione di un passo alla volta? Ci sono volte che vorrei fare un sacco di cose, abbuffarmi di vita…ma poi capisco che devo essere in grado di selezionare, di sedermi e dividere il positivo dal negativo. Faccio le liste per iscritto in modo da avere chiara la situazione sotto gli occhi. Tu sei un uomo giovane che ha tanto da offrire e ha tanto, tanto da accogliere. Non fermarti qui Fuori dal Coro, rimanere ancorato a qualcosa che vuole andare via è negativo. Bisogna imparare a lasciar morire ciò che deve morire, non possiamo impedire al sole di tramontare e possiamo aver fiducia nel fatto che risorgerà. Ami tua moglie, ma la ami solo tu stando ai fatti. L’amore a senso unico è un pò come quello che ho vissuto io, quindi tu dovresti paragonarti a me non al mio ex. Tu stai implorando la vita stessa di poter aprire quella porta. Ma se quella non è più la tua porta, se quella porta ogni volta che posi la mano sulla maniglia ti allontana con una scarica di 20.000 volts, allora penso tu sia proprio come me che mi sono ostinata a cercare un riconoscimento per anni senza ottenere altro che rifiuti. Come faccio a spiegare ad un uomo che dice di amare una donna, che è meglio se lavora per allontanarsi da lei piuttosto che per averla. Un uomo,non un ragazzino infatuato. Un uomo come te, che (da come scrivi) ha una concezione dell’amore sana, pulita e matura. Mi piace come scrivi dell’amore, è toccante e denota proprio una consapevolezza profonda. Però quando parli di lei, ho la netta impressione che in tutto questo amore per lei tu abbia perso l’amore per te stesso, la cura della tua anima. Mi rende triste l’idea che ci sia un uomo valido che non si apre al mondo, che ha solo quella porta davanti agli occhi, triste perchè così rischia di non accorgersi del delicato profumo di felicità che ogni tanto un filo di vento porta a solleticargli le narici.
Un abbraccio..
FUORI DAL CORO: premetto che quello che dici, come te la vivi, perché ti fai tutte quelle domande e corri sempre indietro con il registratore lo capisco. Capisco anche perché ti senti nello stato d’animo di dire: quello che era il mio passato era anche il mio futuro.
Ma permettimi di dirti anche questo: lo capisco proprio perché io per dieci anni mi sono sentita esattamente come dici tu, della tua prima fase, quella positiva, e poi per altri sette anni esattamente come ti senti tu adesso.
No, io non ti dico il bello deve ancora venire, forse l’ho detto, e se l’ho detto l’ho detto male, perché non era un tentativo di convincerti ora, con il tuo stato d’animo, che la fidanzata o moglie dei tuoi sogni ti aspetta dietro l’angolo e che questo giustifica il malessere che hai provato e stai provando. Mi sembra naturale che a te ora non freghi una cippa di sentirti dire che il bello deve ancora venire.
Ma quello che ti dico è che il meglio arriva, comunque, nel momento in cui cominci concretamente a fare qualcosa per stare meglio di così, tu. Perché, per quanto comprendo benissimo, per quello che posso, ovvio, non essendo dentro di te, il fatto che stai malissimo, nel momento in cui tu hai un attacco di panico non hai un attacco di panico perché lei non c’è, e questo te lo voglio sottolineare, ma perché il tuo fisico, il tuo intero sistema ti segnala sì che sei in sofferenza, ma sopratutto che non ti stai prendendo cura in modo adeguato del tuo stato di malessere. Quindi oltre a dire, come capisco che ti dici: sto così male perché mi è successo questo e quest’altro e non doveva succedere, non doveva andare così – forse quello che dovresti dirti è: il mio fisico, il mio intero sistema mi sta dicendo che ok stare male ma IO non sono sulla strada giusta.
Guarda che io non credo che l’ansia sia nostra nemica, Fuori dal Coro. Chiaro che fa male, malissimo stare male, fa schifo avere l’ansia e il panico, chiaro che è terribile pagare con certi stati d’animo uno shock. Tuttavia è anche un mezzo che il nostro corpo, intero sistema ha per dirci: così non va bene, attenzione.
Può non essere facile, tanto più se si sta male, individuare in cosa si sta sbagliando, in cosa correggere il tiro, come superare uno stato di fortissimo stress e di empasse.
Però se un cambiamento di rotta improvviso nella tua vita ti ha scassato fino alle fondamenta adesso forse è arrivato il momento che tu prendi atto che quel cambiamento però è già avvenuto. Ti fa schifo, non ti piace, ti fa sentire addolorato, spaesato. Però è già avvenuto. Scusa se ti parlo con tanta franchezza, ma comunque il tuo matrimonio in questo momento non è. Lei non apre quella porta. Sentirti rifiutato ti fa stare peggio. Ripercorrere compulsivamente il fim a ritroso non ti serve.
E poi voglio dirti un’altra cosa, anche se ovviamente non conosco tua moglie, la vostra situazione, e quindi posso solo dirla in modo generico:
guarda che comunque anche se ripercorri il film centomila volte e ti dici come sarebbero dovute andare le cose, quale doveva essere la logica, anche se tutto quello che pensi di te, di lei, di voi, ecc non fa una grinza esiste anche una cosa… e cioè che possiamo proiettare sugli altri anche il fatto che NOI non siamo in grado di compiere un passo.
Intendo dire che paradossalmente tua moglie può aver sofferto per il fatto che secondo lei le hai negato un figlio, ma può anche averti proiettato addosso delle sue cose per cui in quel momento un figlio forse non era in grado di concederselo neanche lei.
Forse ti sembrerà particolarmente arzigogolato quello che dico, e quello che dico non vuole essere un elemento in più per andare alla sua porta e dirle: non è che è andata così?
è un invito a riflettere sul fatto che non puoi risolvere tu, tanto più con una porta chiusa, anche analizzando ogni cosa fin dal vostro primo incontro a quel momento, le SUE motivazioni per cui ha avuto un certo tipo di atteggiamento, ha tratto delle sue conclusioni ecc.
Quello che ti dico non lo dico perché penso che necessariamente debba riguardare te, ma a me è successo.
Il mio ex ha visto delle mie inadeguatezze irreali, accanto certo a quelle che potevano essere reali, come no, perché LUI era cagato di fare un passo avanti nella vita. Lui era cagato, per sue ragioni e stati d’animo, di convivere realmente, di fare delle scelte insieme dal punto di vista economico, di sposarsi e avere dei figli. Lui certamente sì, comunque. Ma IO non capivo, io non ero adatta a, io ero insensibile a, ecc ecc. Balle, quanto di tutto ciò erano sue proiezioni?
Tu mi dici che non pensavi che le cose fossero così complicate.
E io ti capisco quando lo dici, perché condivido il tuo pensiero riguardo al dialogo, riguardo al fatto di mostrarsi per quello che si è e se qualcosa non va di avere milioni di modi assertivi per dirlo. capisco lo shock di sentirsi dire in modo retroattivo: mentre tu pensavi che io fossi felice invece non lo ero.
Mi è successo, io mi sono sentita dire “10 anni non sono mai esistiti” e che mentre io facevo una cosa neutra per lui significa la prova che io qua e io là. Al contempo però, attenzione, nei suoi ritorni mi sono anche sentita dire che esistevano eccome gli ultimi anni che invece mentre li vivevamo diceva che non esistevano.
Quindi le relazioni sono tremendamente complicate? O sono le persone, in crisi, a diventare tremendamente complicate tanto più quando conoscono poco se stesse?
Fuori dal coro, quello che ti posso dire è che veramente, credimi, capisco quello che provi, ma sei TU, anche TU che non ti dai un po’ di pace e un concetto di presente e di futuro in questo momento.
Forse anche perché concederti non di pensare a trovare un’altra, fosse pure tra 10 anni – se non è il momento non è il momento, e dico pure di pensarlo in sè – ma concederti persino di pensare un po’ a te stesso ti sembra un alto tradimento rispetto alla tua grande storia d’amore.
E’ lei che ti ha deluso, ma tu continui a fare la guardia al fortino.
Fuori dal Coro è chiaro che nessuno di noi è in grado di dirti se tua moglie un giorno aprirà quella porta o cambierà atteggiamento nei tuoi confronti, ma quello che mi sento di dirti, per quanto io stessa so quanto sia difficile e perché – è che tu dovresti un po’ cambiare atteggiamento nei TUOI confronti.
Perché quello che dici è tutto molto intenso, bello, romantico, serio, valido riguardo ai sentimenti e alle tue idee e alla bellezza della storia che hai vissuto. Nessuno te lo nega. E credimi che non faccio neanche un discorso di dignità sul fatto che tu possa stare ad aspettare dietro una porta chiusa: ma faccio proprio un discorso di salute.
E del fatto che le nostre risorse si attivano nel momento in cui pur trovandolo orrendo, sgradevole, ingiusto accettiamo perlomeno il fatto che un cambiamento sia avvenuto. Anche se pensiamo che il futuro non sarà mai come accettare che un cambiamento sia avvenuto comunque comincia già a cambiare qualcosa in noi.
Non vorrei che ripercorrendo il film trecento volte al secondo tu cercassi di impedirti anche di farti arrivare alla coscienza, oltre che alle budella, il fatto che il cambiamento è avvenuto.
lo sa il tuo cuore, lo sanno le tue budella, lo sa il tuo dolore, lo sa la tua ansia che non sei più sposato con lei. Sanno anche che la cosa potrebbe non risolversi mai come tu ora pensi sia indispensabile che sia.
Ma non lo sa ancora la tua parte che è in grado di tirare fuori le risorse per affrontare il fatto che un cambiamento è avvenuto.
Scusami Fuori dal Coro se ti parlo così, e forse manco si capisce quello che voglio dire.
Ti posso dire questo: MAI e sottolineo MAI nella mia vita io avrei pensato che quella storia finisse.
Mi sarebbe stato più facile credere che un asilo vola.
MAI avrei potuto pensare che un ostacolo fosse insormontabile. Perché? Ho visto i miei nonni stare insieme una vita, e di ostacoli, reali, problemi ne hanno affrontati. Vedo i miei stare insieme da una vita. Poiché io ero convintissima che noi due fossimo le anime gemelle che si sono incontrate, e lo pensavo anche quando stavamo svegli a guardare un film in lingua originale trovato per caso alla tv di notte, ma anche quando litigavamo, voglio dire che per me era semplicemente naturale e così, per me era logico pensare che saremmo invecchiati insieme, non il contrario.
Eppure è successo. E ti posso dire? Non per degli ostacoli insormontabili. Se ripercorro il film anche mille volte una cosa insormontabile non la vedo. Vedo delle reazioni spropositate invece. E questo mi dice qualcosa, per quanto faccia male. A te no?
ciao a tutti. Buona notte.
per fuori dal coro.
stai male e non ne vuoi uscire, continui a farti del male da solo, ti stai uccidendo con le tue stesse mani, ma lo vuoi capire si o no che e’ finita?
tua moglie non esiste piu! e non e’ vero che era cosi tutto perfetto, tu, sei sempre li a menargela che e’ tutto bello, che vi amavate, che era solo il fatto del figlio che allafine non sei piu riuscito a riconquistarla in questi due anni.
no. non e’ cosi! qui ce e’ sotto qualcosa che tu come persona non riesci a vedere, e che continui a mentire a te stesso e che hai una paura fottuta di lasciar venire fuori. se mai stato dallo spicologo?
cerca qualcuno che ti aiuti, che riesca a leggerti dentro, e che scavi in profondita’ e che ti porti in rilievo la causa dei tuoi malesseri, avresti gia’ dovuto reagire e non lo stai facendo e questo non va bene.
sono un po dura, ma io ci sono passata, e ti assicuro chese non reagisci, per te e’ la fine.
cosa vuoi che pensi poi la tua ex moglie,vedendoti annientare cosi???
vuoi che pensi, che poi alla fine se lo aspettava, che tu non eri in grado di farcela???
datti una mossa, non ti piangere addosso, sei nervoso, perche’ tu continui a rivedere nella tua mente le stesse cose, il tuo cervello sta andando in fumo, non ne puo’ piu’, ti sta chiedendo di respirare,di dargli tregua, ti sta mandando di messaggi, che se non rietri e non abbassi il livello di stress, tra non molto avrai una crisi di nervi, e come la risolverai allora dopo? vuoi andare al manicomio?
sai il mio aguzzino, voleva propio questo da me. annientarmi per fare cio’ di quello che lui aveva bisogno.
ora questo non e’ il tuo caso, ma tu ti devi comunque riprendere, se no’ per te va’ a finire d’avvero male.
LUNA – ALEBA – MARIA
Buongiorno a tutte innanzitutto. Che dirvi ? Vi leggo. Ho le lacrime agli occhi. Sapete scrivere. Sapete esprimere nelle parole quello che io forse non riesco a fare. Leggendo ogni riga, ogni virgola dei vostri scritti leggo delle verità. Tante verità. Siete molto profonde. Non vi conosco personalmente ma credo siate davvero delle persone speciali.
ALEBA: No. Non è possibile. Non riesco a inquadrare un tipo di uomo come il tuo ex compagno. E’ strano, è crudele, ha dei problemi. Credevo fosse estremamente geloso ma tu mi elimini anche questa possibilità di pensiero. Addirittura ti negava la possibilità di rilassarti, di accarezzare gli animali. Scusami se mi permetto: ma chi ca…z.. è quest’uomo ? Ma cosa aveva nel cervello ? No Aleba. Adesso sono io che dico a te che non puoi star male per un uomo del genere. Non se lo merita. ma soprattutto non te lo meriti tu. Io non so, non sono un psicologo che può capire quali traumi, se ci sono stati, possano averlo portato a comportarsi così. Non mi permetto di giudicare ciò che non sono in grado. So solo da quel che sento che tu sei una persona buona, lui no. E io ho sempre diviso il mondo in buoni e cattivi, nè in bianchi e neri nè in ricchi e poveri ma solo in buoni e cattivi. Lui sicuramente non è buono. Io purtroppo ho per fortuna non posso avere simili pensieri nei confronti di mia moglie. Non sarà perfetta solo perchè la perfezione non esiste. Ma certamente è una persona che si avvicina molto a te. Quindi come non soffrire di fronte alla perdita di una persona così ? Soprattutto se per questa persona provi amore. E come fare per riuscire a dimenticarla ? Come fare ad attribuirle colpe, ammesso che ne abbia qualcuna. Non puoi. Io non posso. Se ha delle colpe, come è probabile che sia, io non me la sento di accusarla. Mi dici che in questo momento la amo solo io. Forse lei è convinta che prima mi amasse solo lei. Magari sottovalutando una semplice differenza caratteriale nel modo di esprimere. Si certo è vero Aleba, sto perdendo la cura di me stesso, la cura della mia anima. Lo so me ne sto rendendo conto. Anch’io come te mi sento di aver fallito. Ma il mio è un fallimento diverso. Tu non hai colpe. Tu non puoi rimproverarti nulla. Tu hai dato tutto. Certo, a mio modo di vedere, avresti dovuto ribellarti a certi soprusi. Sei una donna intelligente e capace. Lo avresti dovuto fare e forse probabilmente avresti ottenuto qualcosa. Dico forse, ben inteso. Io mi rendo conto invece di aver fallito nella cosa più semplice e importante del mondo: creare una famiglia. Nella mia vita credo di essermi comportato bene su tante cose, a scuola, sul lavoro, con i miei cari, con gli amici, con le persone. Mi piacciono le cose semplici, pulite, adoro i bambini e le persone di cuore. E dove sbaglio ? Propriò lì nel fulcro della vita, nel centro dell’esistenza. Nel creare qualcosa di vero di duraturo..DI VIVO!!! Non ho capito, pur sapendolo, che l’abbraccio di un bambino è la cosa più bella..
ALEBA…segue
…del mondo. Non me lo perdonerò mai. Non dovevo impuntarmi così con l’idea che un figlio potesse rappresentare un problema, una fonte di ansia, un cambiamento di vita. Dovevo alzare gli occhi e affrontare IO l’argomento con mia moglie. Chiederle IO se lei realmente stesse soffrendo e quanto. Non dovevo permettere che lei subisse un trauma in silenzio. Ero più grande. Avevo vissuto tante cose della vita….DOVEVO CAPIRE. Nonostante tutto DOVEVO CAPIRE!!!
LUNA: Lungo, artcilato, scritto meravigliosamente il tuo post. Non credo mi basteranno i circa 2400 caratteri per risponderti. Probabilmente sia tu che Maria vedrete le mie complete risposte tra le 18 e le 22 dato che non puoi inviare più di due post per volta.
Luna non so se sia realmente così, se io cioè stia malissimo perchè il mio fisico manda segnali di sofferenza. Io credo di raggiungere gli apici del malessere quando forse per un po’ riesco a non pensare. Ma poi mi tornano alla mente tutte le belle cose, i bei momenti, l’amore e gli errori che possono aver causato questa assurda rottura.
Io credo di stare facendo il possibile per tornare a vivere. Ci sto provando con tutte le mie forze. Ma vedo che è una lotta impari. Mi basta guardare il cielo azzurro, un paesaggio, un tramonto, un fiocco di neve o semplicemente un negozietto delle “1000 lire” per sentirmi a disagio. A volte mi trovo fuori, per strada, a casa, dovunque. Devo abbassare la testa come in questo momento per nascondere le lacrime. Tra poco è Natale. Un periodo magico per me. Un tormento ora. Sto aspettando per la seconda volta senza di lei le magiche atmosfere che mi rendevano ancora più felice. Che mi facevano sentire come un bambino alla ricerca di luci e colori. Non so come reagirò anche quest’anno. Ma credo che sarà dura, forse più dira dello scorso anno. Non so Luna se mia moglie mi abbia proiettato addosso qualcosa. Forse avrà sofferto la mia personalità. Il mio modo di essere sicuro sulle cose. Di avere le mie idee. Non capendo che involontoriamente era lei che mi dava sicurezza, che mi completava, solo con la sua presenza, con il suo modo di amarmi. Non sono un despota, non lo sono mai stato. Ho solo accresciuto la mia personalità con gli anni ed imparato ad esprimere le mie idee con forza di fronte a tutti dall’età di 30 anni in poi. Prima ero troppo timido ed insicuro per farlo. Ma esprimevo solo le mie idee, non le imponevo. Ho sempre rispettato seppur a volte non condividendole le idee di chiunque.
No lei non mi ha mai detto che “i nostri anni non sono mai esistiti” nè adesso ne prima. No nessuno di noi diceva queste cose durante il nostro rapporto. Ripeto quanto detto in qualche post precedente: credo di aver detto tre o quattro frasi imbecilli nel corso di tutto il matrimonio. No davvero Luna, non pensavo che le cose fossero così complicate. Soprattutto con lei con cui mi sembrava, nel corso degli anni di aver instaurato un dialogo perfetto.
Si lo so che mi sto facendo del male..(continua
Per fuori dal coro
vuoi sapere chi e’ l’uomo di aleba?
Ha mai conosciuto il diavolo in persona? Be’, credo che queste persone siano d’avvero cattive da aver venduto la loro anima al diavolo! Non si puo’ essere cosi meschini da voler senza mezzi termini il male di una persona, questo e’ troppo. Io sono fuggita ma lei puo’ ancora farlo solo essendo forte, perche c’e di mezzo una piccola.