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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.662 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 34

  • 101
    Fuori dal Coro -

    Aleba ….segue

    ….non tradirei nenache se non amassi. Io non tradisco nessuno, ne amici nè conoscenti. Tantomento la donna che amo. Il tradimento non è nel mio DNA. Perchè si è chiusa ? Ha sempre detto che io non conoscevo cosa fosse la cattiveria. Perchè avrei dovuto usarla con lei ? Eravamo una coppia perfetta, una coppia modello, affiatata, anche a detta di tutti. Lei una ragazza solare. Perchè si è chiusa di fronte a questo problema ? Cosa ha visto in me di così malvagio ?
    Un uomo che non voleva un figlio ? A cui piaceva ancora divertirsi ? E allora ? Cosa c’è di strano ?
    Perchè nascondere il suo malessere mostrandosi normale in altre cose. Perchè andare a confidarsi con un uomo che la corteggia ? Io non lo avrei mai fatto. C’è malafede, c’è falsità.
    Continuo a ripetere: non credevo che il matrimonio fosse così complicato. Credevo fosse più semplice. Poi avendo conosciuto lei per oltre 10 anni mai avrei pensato che si sarebbe tenuta le cose dentro. Ci siamo sempre detti tutto. Ogni cosa senza problemi. Perchè nel momento in cui le ho detto un no si è allontanata ? Allora se ci fosse stato qualche problama in seguito sarebbe stato lo stesso ?
    Ti assicuro sono una persona normale. L’esatto opposto del tuo compagno. Io non capisco perchè abbia dovuto agire a quel modo.
    Ma poi mi starebbe bene tutto. Ma io alla fine son tornato indietro e perchè lei non ha voluto ? Perchè era finito l’amore. Allora non era vero amore. Che mi ha fatto credere ? Al primo intoppo finisce un sentimento così grande ?
    Ma perchè il mio non finisce ? Perchè io non riesco a vedere altre donne all’infuori di lei ?
    Si Aleba io vivevo in un mondo mio. Ma il mio era un mondo in cui c’era lei. Il mio mondo era composto da me da lei, dai nostri amici, i nostri genitori, le mie passioni, il mio modo di essere, il suo modo di essere. Io non impedivo le sue passioni. Ma non mi pare ne avesse.
    Tu sei donna Aleba e hai capito al volo un’altra donna. Io non credevo che lei fosse così. Negli anni in cui l’ho conosciuta si mostrava quasi come…un uomo. Noi in genere non ci facciamo queste “seghe mentali”. Diciamo quello che pensiamo senza troppi problemi. E una frase non ne nasconde un’altra. Io in particolare. Se dico una cosa è quella non sto nascondendo qualcos altro.
    E poi perchè ? Io credevo che la coppia la famiglia fosse un rifugio dove poter esprimere quello che si pensava. Se mia moglie parlava al telefono o vedeva la tv e dovevo dirle una cosa aspettavo che finisse. Non era importante dirglielo in quel momento (a meno che non fosse vita o morte). Lei invece, ma questo l’ho capito adesso se la prendeva a male se le dicevo che stavo ascoltando una notizia al TG. Ma perchè ?
    Io sono a pezzi Aleba. Non vivo più. La mia vita è distrutta. In ogni angolo vedo lei. Non riesco ad innamorarmi di nessuna. Le altre donne non le vedo. Non le vedevo prima figuriamoci ora. Non ho più stimoli a far nulla. E mi sento devastato quando penso che non è più con me e non si…..

  • 102
    Fuori dal coro -

    Aleba…segue

    …fa più neanche sentire per sapere come sto. 15 anni di amore a cosa sono serviti. A far si che un’idea che lei conosceva benissimo potesse distruggere tutto quello che c’è stato di bello tra di noi ? Ma che mi ha fatto credere ? Io non sono cambiato di una virgola. Sono sempre rimasto la stessa persona. E se dovevo avere un cambiamento avrei dovuto averlo per condividere un progetto insieme a lei che era quello di creare una famiglia.
    Mi ha rinfacciato il fatto che io nella famiglia non ho mai creduto.
    Questa è cattiveria. Non è vero che non ci ho mai creduto. Volevo solo vivere in coppia. Ma vengo da una famiglia con 2 figli e i miei nonni avevano ognuno 8 fratelli. Perchè mi ha detto questo ?
    In ogni modo sono abbastanza convinto che le cose siano andate come dici tu. Ma permettimi di dire che ciò non è onesto, non è corretto. C’è malafede. Ci conoscevamo troppo bene. Soprattutto lei sapeva come ero fatto. Conosceva le mie paure e se avesse voluto avrebbe salvato questo matrimonio che a mio parere non era da salvare. A meno che doveva salvare il suo amore o eventualmente la sua crisi esistenziale.
    Io sto soffrendo Aleba e lei lo sa. Io non nascondo nulla. Non le ho nascosto nulla. Mai. Neanche la mia sofferenza che è pazzesca.
    Sei fantastica Aleba. Ti aspetto

  • 103
    aleba -

    Già, Fuori dal Coro, la famiglia anche secondo me avrebbe dovuto essere una zona sicura, dove potersi esprimere, sentirsi appoggiati e offrire il proprio appoggio. Io capisco il bisogno di chiudersi a riccio per proteggersi, solo che non rilevo motivi validi che spieghino le ragioni di tua moglie. Voglio dire che se io avessi avuto amore, stima, rispetto dal mio compagno, non avrei mai e poi mai smesso di amarlo. Tua moglie aveva solo il motivo della maternità negata, tutto il resto come il calcio, la tv il divano sono bazzecole…contorni fastidiosi che le sono diventati intollerabili perché non riusciva a risolvere il problema figlio. E’ un cosa importante la procreazione, soprattutto per una donna ed è sbagliato accusare la donna di essere egoista se aspira a diventare mamma. Come se una persona che vuole diventare un chirurgo ultraspecializzato fosse accusata di egoismo perché si impegna negli studi, perché si reca ai convegni, perché dà l’anima per la realizzazione del suo desiderio. Solo che per essere genitori, per concepire un figlio bisogna essere in due e bisogna volersi bene. Volersi bene significa non ferirsi a vicenda, rispettare le opinioni dell’altro, non provocare violenza sull’altro (almeno credo dovrebbe essere così). Probabilmente tua moglie percepiva come una violenza nei tuoi confronti il tema figli e, per il bene che ti voleva, evitava di opprimerti. Sicuramente tu sei stato troppo rigido sull’argomento, nonostante dichiari che ci stavi lavorando a livello personale, e non hai fatto evidenti passi verso di lei. Ma lei, dai Fuori dal Coro, lei poteva rivolgersi ad un centro di ascolto invece che ad un uomo innamorato di lei da anni. Poteva chiederti di fare un percorso insieme con un counselor…Roma sarà piena di tali figure professionali che aiutano le coppie a comunicare fra loro. Penso che sia lei che si è creata un suo mondo, estraniandosi di fatto dal vostro mondo, quello reale. E’ chiaro che a quel punto si è progressivamente allontanata dal vostro percorso di coppia e per spiegare questo allontanamento, ha dovuto accusarti anche delle mancanze più piccole…di fatto l’unica grande colpa tua è stata di non esserti veramente interrogato sull’importanza della maternità per tua moglie, ponendo in cima a tutto il tuo no. Però vedi, Fuori dal Coro, ripeto che un figlio non è un cane. Il figlio si fa solo se ci sono due SI, non si può fare un figlio con il SI da una parte e il NO dall’altra. Se io prendo un cane e mi assumo la responsabilità di tutto riguardo al cane, il cane è mio…tu ti puoi pure lamentare che perde peli, che sporca, che abbaia, che sbava, che costa…ma il cane non ne soffrirà, perchè avrà me che mi occupo di lui. Un figlio ha bisogno dell’amore incondizionato di entrambe i genitori, senza riserve, senza possibilità di dire un giorno..anche quando il figlio sarà adulto “io non volevo figli, è stata tua madre a insistere”. Io riconosco che ho messo al mondo mia figlia incoscentemente. Già! perchè io lo amavo

  • 104
    aleba -

    ma lui non amava me. Purtroppo non avevo raggiunto il grado di consapevolezza che ho oggi, purtroppo…o per fortuna, visto che amo mia figlia e che ritengo ella sia la mia occasione per fare qualcosa di buono davvero, la consapevolezza l’ho raggiunta grazie ad una specie di molla che è scattata dentro di me dopo il parto, con il concreto impegno che essere genitori richiede. Se tu sapessi quanto contrasto dentro di me, quanta disperazione nel non capire ciò che era lapalissiano. Io non volevo riconoscere di aver capito che lui non mi amava, che tutto il sentimento che ci avevo messo io era stato buttato nel cesso, in realtà. Non volevo accettare di essere stata così stupida e senza dignità da prodigarmi con tutte le mie energie per una persona che mi ha solo umiliata, disprezzata, calpestata. Tu con tua moglie non l’hai mai fatto. Sei stato sincero e schietto, non hai finto di volere un figlio per accontentarla perchè eri ben conscio del tuo blocco riguardo ai figli. Potevi accontentarla, avresti vissuto la paternità da spettatore, in un certo qual modo…anche se sono certa che saresti stato un bravo papà. Però in tutta coscienza hai preferito prima superare il blocco, in vista di una gravidanza da vivere fianco a fianco. Ma lei non l’ha capito, ha preferito aspettare che tu capissi lei, che le leggessi nei pensieri piuttosto che fare un passo verso di te. Questa è la situazione (molto più estrema) che ho vissuto io. Anche qualche mese prima del mio trasloco lui mi ha accusata di non averlo mai capito! Cosa dovevo capire?? Quanto in realtà mi amasse spassionatamente mentre mi urlava a due cm dal naso che io ero NESSUNO? Dai perfavore!! Cosa dovevo capire? che lui aveva fatto la sua megastrabella villa per me, ma non potevo piantare neppure un fiore in giardino perchè “questa è casa mia!” oppure dovevo dare da mangiare ai miei gatti all’estremo confine sud del suo giardino di 5000 mq perchè i gatti erano miei. Nota bene che i gatti erano cuccioli abbandonati nei paraggi che lui ha portato a casa per me, gesto carino! peccato che ogni suo gesto carino è stato come lo zuccherino che si da all’asino prima di bastonarlo. Lui ha seri problemi psicologici, ne son certa e ora so che io non ne sono responsabile e non posso aiutarlo, come nessuno può aiutare un eroinomane che non vuole smettere di bucarsi. Tua moglie aveva un tesoro di uomo, un uomo normale da amare e dal quale essere amata, vi siete allontanati e persi. Analizzare il passato per comprendere, questo stai facendo tu. Bravo, così si fa. Vedi le sue responsabilità, riconosci le tue. Accogli il dolore che ne deriva, attraversa la rabbia anche l’odio se si presentasse. Io sono piena di odio, odio che modulo e filtro per non danneggiare mia figlia, ma se uno di questi giorni lui dovesse ripetermi che mi odia e che non mi perdonerà mai, io risponderò che stia pure tranquillo,perchè ora il mio odio nei suoi confronti è sconfinato,molto più intenso di quanto possa immaginare, ma io perdonerò.Ciao

  • 105
    aleba -

    Se c’è malafede non lo so, probabilmente inconscia. Quindi si può dire che il suo è un danno colposo, non volontario. Vedi Fuori dal Coro, nemmeno il mio ex è interessato a come sto, mentre io faccio uno sforzo enorme per non chiederglielo. Per soffocare quello stupido impulso che ho di preoccuparmi per lui. So che lui soffre, ma non soffre per avermi persa…soffre perché ha trovato le conferme che cercava, io l’ho lasciato solo adesso….lui che con me al suo fianco solo non lo è mai stato. La malafede è un chiaro progetto fatto a tavolino. Il mio ex mi ha accusata ripetutamente negli anni di tramare alle sue spalle, di starmi costruendo la mia vita. .. penso che se davvero avessi voluto progettare qualcosa di solo mio almeno avrei risparmiato qualche soldo, invece il mio c/c è scarno come un osso spolpato da un pitbull. Ma lui è paranoico, ora lo so! Però faccio fatica a scucirmi di dosso tutte le cose che mi ha attribuito nel tempo. Tua moglie non penso fosse in malafede, penso solo che abbia sbagliato ciecamente. Abbagliata da cosa non so, ma sicuramente non per farti male appositamente. Poi sai, se pensare che lei sia in realtà una megera ti aiuta ad andare oltre, a guardare avanti, allora benvenga anche questo pensiero. Sappi però che poi dovrai, per la tua salute mentale e fisica, anche perdonare. Io spero proprio che finisca questo periodo che mi fa considerare lui un mostro, razionalmente so che ha una qualche disfunzione psicologica, ma il mio cuore per adesso lo considera il mostro che ha provocato il dissanguamento.
    Ciao Fuori dal Coro, a domani

  • 106
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Eg già la famiglia. A quel che ne so non ha parlato neanche con loro. Cmq concordo con te non ha insistito per non opprimermi. Ma che senso ha fare tutto questo per poi lasciarmi ? Per poi tradirmi con un altro uomo ? Che razza di Amore è ?
    Ti dai tutta, dici di annientarti poi che fai ? Accoltelli alle spalle ?
    Io capisco quel che dici, la maternità una cosa importante, tutto quel che vuoi. Ma il desiderio di un figlio non può far perdere un Amore se esiste.
    Io ormai protendo per l’ipotesi dell’innamoramento per un’altra persona. E quindi forse non era così forte l’amore per me come voleva far credere.
    Aleba io ho visto messaggi sul telefonino con scritto “Ti Amo”.
    Ti Amo è una parola grossa. Io nella mia vita l’ho scritta solo a lei. Lei l’ha scritta ad un altro mentre stava con me. Che donna sei ?
    Sputare su 15 anni di Amore.
    Ed io che l’ho difesa davnati a tutti nonostante questa umiliazione.
    Un desiderio di un figlio che tuo marito non è pronto a fare (e te lo aveva detto sempre) giustifica una cosa del genere ?
    Perdonami ma questo si è vero egoismo.
    Io adesso desidero un figlio cara Aleba ma non vado a cercarmi una donna per farlo. Perchè io amo ancora mia moglie. E non posso fare un figlòio con una donna che non sia mia moglie. Mentre sono convinto invece che lei lo farà questo figlio. Con un’altra persona. Infischiandosene del marito che l’ha amata senza tradirla per 15 anni e che avrebbe voluto invecchiare con lei con o senza figli.
    Perchè io amavo Lei e se fosse dipeso da me niente e nessuno avrebbe potuto portarmela via.
    E se avessi avuto un figlio, anche solo per accontentarla, non avrei vissuto da spettatore. Avrei fatto il padre. Il padre come si deve. Perchè quando mi assumo le responsabilità me le assumo fino in fondo. E non lo avrei fatto con mio figlio ?
    Due anni Aleba, due anni che le sto dietro per chiederle di fare un passo indietro, di tornare insieme, di riflettere sugli errori fatti e di formare una famiglia. E lei che dice no. Io sono qui. Lo sanno anche i muri che desidero un figlio con lei, semplicemente perchè è mia moglie e la amo nonostante un tradimento. Mentre lei ha perso l’amore per me a causa di un’idea.
    Pensa un po’ che differenza Aleba.
    Baci sinceri con affetto

  • 107
    aleba -

    Purtroppo l’amore acquista concretezza, pienezza quando è condiviso. Tu dici di amarla, anche se ti ha tradito, anche se hai letto messaggi sul suo cellulare dove scrive Ti Amo ad un altro uomo, ma il tuo amore non può riportarla da te se lei non vuole. Forse ti ha amato in un modo sbagliato, magari non all’inizio, magari piano piano ha cominciato a sbagliare modo di amarti. Tutto cambia, anche tu Fuori dal Coro fino a qualche anno fa non volevi figli e adesso ti dichiari pronto ad averne…ma solo con lei, su questo punto sei cambiato. Io non direi che non ti ha mai amato, penso piuttosto che abbia fatto degli errori, inizialmente in modo ingenuo e a fin di bene, ma poi inevitabilmente ha costruito sugli errori. Entrambe avete le vostre colpe, ognuno deve fare i conti con la propria coscienza perchè nulla si può fare per quella degli altri. Le chiedi un’altra possibilità ma lei non è vuole provarci e sono due anni che ti prodighi per ottenerla, eppure ti rendi conto da solo che forse il grande amore che provava per te non era poi così grande. Io penso che i grandi amori eterni siano molto rari e comunque amarsi nel tempo e nel lungo periodo comporta, necessariamente, un percorso di crescita personale e di coppia. E’ ridicolo pensare che tutto resterà uguale nel corso degli anni, ma è auspicabile che ci si impegni quotidianamente per volersi bene e rendere il rapporto migliore con il tempo. Io penso sia giusto, l’ho già detto, che esista la possibilità di separarsi e di divorziare. Non si può obbligare la persona amata ad amarci e se l’amore non c’è è inutile continuare a vivere assieme, a maggior ragione se mancano anche il rispetto reciproco e la stima. Certo è che quando si sceglie di fare un cammino di coppia nel lungo periodo, non si può farlo dandosi una scadenza, anche se non segnata sul calendario. Fare una famiglia, mettere al mondo dei figli, ma anche comprare una casa con un mutuo ventennale, sono progetti a lungo/lunghissimo termine e vanno intrapresi con coscienza e con amore. La condivisione della meta è fondamentale per mantenere il cammino sulla stessa via. Se la meta non è più condivisa o condivisibile, è inevitabile che si scateni la crisi. Come ci si arriva a capire di aver obiettivi differenti nella vita, dipende dalla volontà di comunicare tra i partner. Se la volontà manca o perchè si è troppo rigidi o perchè si è inibiti, allora l’unione comincia a sfaldarsi. Fuori dal Coro, sarà difficile che dopo due anni di tentativi da parte tua, attuati sempre sullo stesso piano, tua moglie torni da te. Forse si pentirà un giorno, ma sarà lei a dover fare i conti con i suoi sbagli a quel punto.Non credi che dovresti mollare un pò la presa? Mettere per un attimo il pensiero di lei in un cassetto in alto, dove non guardi spesso. Voglio dire, non pensi che dovresti cominciare a ragionare sulla possibilità di prendere le distanze dal pensiero che vi siete separati? La ami, ok, ma lei merita il tuo amore? MAH!!
    Ciao Fuori dal Coro, notte!

  • 108
    Fuori dal coro -

    Aleba

    E’ chiaro che tu non mi conosci. Io sono una persona molto semplice. Sinceramente non ho mai pensato che il matrimonio fosse una cosa così complessa come ho avuto modo di constatare in questi due anni. Io mi sono fidanzato con mia moglie in maniera molto semplice mostrandomi così come ero. Senza giochi di parte. Porgendomi a lei con i miei pregi ed i miei difetti. Mi sono sposato con lei a consolidamento del nostro Amore quando era chiaro agli occhi di tutti che eravamo fatti uno per l’altra. Molta semplicità nei nostri atteggiamenti e nei nostri modi di fare. Io non mi sarei mai fidanzato nè sposato con una donna troppo “complicata”. Non per cattiveria ma perchè proprio non avrei resistito granchè. Per cui non è che quando l’ho portata all’altare stessi a pensare ai possibili cambiamenti di ognuno di noi. Lei aveva 30 anni io 40. Abbastanza grandi per capire se ci si voglia bene davero o si stia giocando come fanno la maggior parte delle coppie di oggi che si sposano senza sapere bene cosa stiano facendo. Io avevo 40 anni non è che dovessi pensare a crescere ancora. Lei 30, un età per una donna non più da bambina. Quindi l’ingenuità di entrambi la metterei da parte. Io sapevo che l’amavo, lei sapeva che amava me. Entrambi sapevamo che ci amavamo. Entrambi sapevamo come fossimo fatti e cosa volevamo dal nostro rapporto. Eravamo fidanzati da oltre 8 anni. Cio che sarebbe cambiato ea relativo al fatto che andavamo a convivere. E nella convivenza non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema.
    Sono andato all’altare conscio di non dover affrontare una competizione agonistica. Ma nella consapevolezza di andare a viver con una donna verso la quale nutrivo sentimento vero e con la quale andavo d’accordo caratterialmente. Non capisco perchè si debba pensare che le persone debbano cambiare. Certo si invecchia, si potrà andare incontro purtroppo a malattie. Ma perchè cambiare ? Io ormai ho 48 anni e mi ritengo la stessa persona. Chi mi conosce sa che sono sempre lo stesso nonostante questa “batosta”. Che senso ha cambiare ? Si può cambiare a 15 anni a 20 anni. Che poi non vuol dire cambiare ma maturre. Un frutto nasce cresce e matura poi stop. Marcisce e poi muore eventualmente ma non cambia più. Io e mia moglie sembravamo piuttosto maturi ai nostri occhi e agli occhi degli altri. A meno che qualcuno bluffava. Io no di certo. La parola separazione o divorzio non l’ho mai presa in considerazione. Non esisteva nel mio vocabolario così come non esisteva l’aborto. Non volevo figli e lei lo sapeva. Sapeva anche il motivo che era dettato come ti ho scritto più volte dal fatto di voler vivere una vita insieme improntata sulla libertà e la conoscenza del mondo. Lei lo sapeva ed era d’accordo. Fondamentalmente non sono cambiato neanche di fronte all’idea di non avere figli. Perchè fomdamentalmente non li avevo comunque esclusi a priori. Ho detto che non ne volevo spiegando i motivi ma che non potevo essere certo che non avrei mai voluti. Di certo…..

  • 109
    Fuori dal coro -

    Aleba (segue)

    ….c’era la mia garanzia assoluta che l’avrei sempre amata e non l’avrei mai abbandonata.
    Aleba non ho mai creduto all’Amore che finisce. L’Amore che finisce non è mai esistito o non è Amore vero. L’Amore è sentimento, è voler bene ad una persona. E se vuoi davvero bene ad una persona non la puoi abbandonare. Certo per carità quando subentrano dituazioni come nel tuo caso bè li c’è un po’ da pensare. Perchè in fondo di due persone ce n’è una che non solo non ama ma non rispetta nemmeno l’altra persona.
    Così come non si può cessare di amare )se si ama avvero) una persona che commette uno sbaglio.
    Come mai cara Aleba io amo ancora mia moglie ? Come mai non riesco ad andare in un qualsiasi posto senza pensare a lei. Come mai non si fa giorno senza che io non abbia versato le mie lacrime quitidiane.
    Per me amare una persona è cosa semplice no così complicata come spesso la si vuole far intendere. Io ho passato 15 anni insieme a mia moglie tra matrimonio e fidanzamento. Lei è entrata a far parte di me, è diventata il mio punto di riferimento. Non c’era cosa che non facevo con lei. Chiedevo il suo consiglio in qualunque momento. Era il mio punto di riferimento. Staccavo dal lavoro e la prima cosa che facevo era andare a prendere lei senza che ciò potesse mai rivelarsi un abitudine. Per me era un’emozione cenare la sera insieme, prendere il caffè dopo pranzo il sabato e la domenica pomeriggio, prendere il sole insieme in spiaggia, dar da mangiare agli uccellini, addormentarmi su di lei sul divano, fare colazione e partire insieme la mattina. Adoravo viaggiare, era lo scopo della mia vita. Ma viaggiare aveva un senso se lo facevo con lei. Se faccio un viaggio ora non ha lo stesso sapore. Mi manca la mia compagna di viaggio.
    In che cosa dovevo cambiare ? E perchè dovevo farlo ? Che senso aveva ? Ho sempre messo il lavoro al secondo posto. Prima veniva lei e sarebbe venuta sempre prima lei.
    Perchè avrei dovuto cambiare obiettivi ? Si ok il figlio poteva essere un cambio di obiettivo. Ma neanche tanto. Normalmente ci si sposa per metter su famiglia. Visto che la pensavo in maniera differente dalla logica l’ho fatto presente. Ma decidere di fare figli è cosa normale. Io rimpiango e mi accuso di questo. Di non aver capito cioè quanto importante sia avere dei figli. Pedrchè devono cambiare rispetto e stima se nessuno manca di rispetto. Io a lei non ho mai mancato di rispetto ne mai ho smesso di stimarla. Perchè lo avrebbe dovuto fare lei con me. Hai letto le 32 cose che mi rinfaccia ? Ti sembra normale che una persona rinfacci certe cose al proprio partner ?
    Vedi Aleba io posso anche accettare il fatto (anche se non lo condivido) che una delle due persone possa cambiare obiettivo. Ma allora perchè non parlarne apertamente mettendo questo cambio di obiettivo come elemento fondamentale per la continuazione del rapporto.
    Sai però Aleba il continuo cambio di obiettivi è segno di immaturità. Perchè fondamentalmente è sintomo…….

  • 110
    Fuori dal coro -

    Aleba….(segue)

    ….di poca conoscenza di se stessi. Chi cambia troppo da adito a pensare che non conosce bene se stesso. Copme chi vuole cambiare spesso mobili o casa. Un conto è migliorare e migliorarsi un conto è cambiare continuamente obiettivi.
    E poi cara Aleba quando si prendono degli impegni seri amio parere vanno rispettati. Sarebbe come dire che io mi sposo con l’intento di metter su famiglia e di stare il più possibile con mio marito e con i mie figli. Non ho necessità di lavorare e poi di punto in bianco decido che è arrivato il momento di mettermi a lavorare 10 ore al giorno lasciando marito e figli al loro destino.
    Bè io penso che un minimo di certezza vada data. Non si può partire con certi obiettivi e poi in corsa cambiarli. D’altra parte non si spiegherebbero tutto questo boom di separazioni e divorzi. Possibile che ci siano davvero tutti questi motivi insormontabili tali da non poter superare eventuali crisi.
    Certo Aleba ormai è impossibile che mia moglie torni con me. Tant’è che mi ha chiesto la separazione. Pensa dopo due anni che le sto dietro. Secondo te è un alibi o no la storia del figlio ? Certo pè vero io non ne ho voluti. Ma dopo due anni che le sto dietro. Certo ammetto che in questi due anni c’è stata anche rabbia da una parte e dall’altra. Ma anche comprensibile visto come sono andate le cose. Onestamente mi sarebbe piaciuto sapere cosa sarebbe successo se io non avessi scoperto i mesaggi all’altro. Oppure se dopo averli scoperti non avessi detto nulla. Per vedere il suo comportamento. Magari sarbbe anche tornata indietro. Mentre così facendo avrebbe rischiato in qualsiasi momento della vita un mio rinfaccio.
    Anche se le avevo garantito che avrei messo una pietra sopra su tutto. Certo ora sono davvero impossibilitato a fare ogni cosa. Purtroppo però sono bloccato di fronte etutto. Non sento voglia o necessità di fare alcunchè nè di ricominciare a vivere una mia vita. Anche perchè la mia vita era con lei. Lei fondamentalmente mi odia o quantomeno ha rabbia nei mie confronti. Rabbia che non concepisco visto che in fondo la cosa più grave è stata commessa da lei. Avrei voluto vedere lei al mio posto vededosi tradita con un’altra donna. Non mi avrebbe mai perdonato e probabilmente mi avrebbe “sputtanato” davanti a tutti. Cosa che io non ho fatto, perchè la amo ancora, ma che purtroppo a volte ho desiderio di fare magari davanti ai suoi genitori davanti ai quali mi sono sempre incolpato della situazione. Cosa mi consiglieresti dall’esterno conoscendo ormai quasi a fondo
    tutta la situazione ? E solo un parere ben inteso null’altro.
    Un bacione Aleba

  • 111
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Solo adesso ho letto il tuo post n. 105. Quello relativo al discorso sulla malafede. Mah non so se ci sia. Qualcosa di strano c’è Aleba. Qualcosa non quadra. Troppe cose che non tornano. Qui di sbaglato da parte mia con tutta l’onestà possibile c’è il rifiuto del figlio e quelle tre/quattro risposte sbagliate. Per il resto mia moglie aveva davanti il ritratto dell’uomo sincero e pulito. L’Amore poi può essere espresso i tanti modi e non è detto che i modi debbano essere uguali per tutti tutt’altro. D’altra parte lei conosceva il mio modo d’amare. Credo che dai tempi del fidanzamento da parte mia sia diminuito solo il tempo dedicato a telefonare a lei (ma mi sembra ovvio visto che viviamo insieme). Per il resto boh!
    E poi scusa ma perchè lei non si è mai chiesta perchè mi centellinasse i baci e i momenti di intimità ? perchè dovevo essere sempre io a cercarla ? Allora forse l’altro esiste da tempo. magari non c’era nulla di concreto. Ma forse la testa era già da lui da anni. Anch’io avrei potuto conoscere altre persobe. Ma lo rifutavo a priori. Anche solo per ottenere ciò che lei non mi dava. Ma lungi da me il solo pensiero.
    Tu dici che il tuo ex non sta male per il fatto di averti persa. Ma chi è quest’uomo ? Ha davvero problemi psicologici. Ma veramente forti. O forse semplicemente non ti ha mai amato. Ma allora perchè ti ha voluto con sè e ci ha fatto una figlia ? Ma che ti ha detto per farti innamorare prima di andare a convivere ? Quali armi aveva ? Deve essere un mostro si ma di attrazione probabilmente. Perchè sinceramente non capisco proprio come una persona possa trasformarsi in un mostro simile. Oppure mostro lo era già prima ma i tuoi ochi non lo vedevano ?
    Dici che prima o poi devo perdonare mia moglie. Mah ! Nonostante i miei errori riguardo il figlio mia moglie è stata la persona che più mi ha fatto del male durante la mia vita. Perchè onestamente non sono mai stato così male. Davvero. E non so neanche se mi riprenderò.
    Sai cosa ha fatto ? Questo non te lo avevo detto. Un paio di mesi fa dopo quasi 2 anni che le stavo dietro non ce l’ho fatta più ed ho ceduto alle tenerezza di una ragazza con la quale mi sono confidato e che mi è stata vicino dimostrandomi affetto. Ho avuto una breve storia. Lei mia moglie mi ha preso il telefonino. Ha letto qualche suo messaggio (suo non mio perchè io non scrivevo nulla). Mi ha detto che in fondo siamo tutti uguali (!!!???) ed è andata a raccontare ad alcuni amici in comune che io mi ero andato a riconsolare subito. Avrei voluto sputtanarla davvero davanti a questi amici dicendo loro la verità vera. Un tradimento durante il matrimonio con tanto d “ti amo” è pari ad un flirt avuto dopo quasi due anni di separazione di fatto e di rifiuti a riprendere il rapporto. E pensare che questa donna non faceva altro che consolarmi davanti alle mie lacrime ben sapendo cosa stavo passando.
    Volevo dirti anche questo
    A presto Aleba

  • 112
    aleba -

    Che bello quello che hai scritto, Fuori dal Coro. Da quello che leggo, sei un uomo prezioso, che sa amare senza riserve. Il matrimonio perfetto non esiste, ma esiste la possibilità di impegnarsi per tendere alla perfezione. Solo il fatto che scrivi e ti relazioni con estranei per indagare il più possibile sulle motivazioni di ciò che ti è successo, è indice di una disponibilità verso il prossimo. Io penso che lei ti amasse davvero e di un amore profondo, deve aver avuto dei conflitti interni pazzeschi ma ha commesso l’errore di non rivolgersi a te in modo schietto. Forse l’ha fatto e tu non hai afferrato, forse non voleva opprimerti ed ha finito con perdersi, trovando infine conforto in un amico che ha fatto dentro di lei. Fuori dal Coro, evidentemente l’amore non è bastato a farle superare tutto, forse tua moglie ha canoni di valutazione diversi da te, o forse li ha cambiati nel tempo. I cambiamenti di cui parlo io non sono cambiamenti stupidi indice di volitività, parlo della capacità di adattarsi alle varie fasi della vita e dei rapporti umani che vengono influenzati anche da eventi esterni. Fuori dal Coro, il paragone con il frutto calza a pennello, e tutti dobbiamo accettare che siamo stati germogli, fiori, frutti belli freschi e sodi, frutti maturi…e che marciremo restituendo a madre terra un seme perchè germogli. Tu a 40 anni eri maturo, forse lei non abbastanza da capire che impegnarsi a priori a non avere figli, avrebbe ipotecato il vostro matrimonio. Caro Fuori dal Coro, ho letto le 32 cose che ti rinfaccia e onestamente non riscontro nulla di così grave da comportare l’allontanamento dalla persona amata… certo la questione figlio invece è molto pesante. Tu non puoi essere obbligato a diventare papà, ma lei non può essere obbligata a rinunciare alla maternità….è chiaro che se ha provato a soffocare il suo desiderio di un figlio per continuare a condividere con te la vita, ha innescato una reazione a catena dentro sè stessa. Come poteva essere certa che a 60 anni lei e 70 tu non si sarebbe trovata a provare più rancore che amore verso di te. Si sarà vista da vecchia, dopo aver rinunciato ad una parte essenziale di vita, la maternità appunto, e avrà visto tanta rabbia nei tuoi confronti, una rabbia che tu non avresti capito perchè lei non ti avrebbe mai parlato dei suoi conflitti interiori. Il suo errore, l’abbiamo capito, è stato non parlare non confrontarsi con te. Tu avresti ascoltato, vero? Tu l’avresti veramente ascoltata e avresti preso atto del fatto che, per continuare ad essere una coppia felice, tu avresti dovuto impegnarti seriamente ed apertamente a superare l’ansia del cambiamento di vita, aprendo uno spiraglio ufficiale per un figlio. Purtroppo non vi siete più incastrati, due tasselli che non combaciavano…forse momentaneamente, perchè ognuno per conto proprio stavate lavorando per modellare il tassello in modo appropriato, invece questo vi ha allontanati. Ciao Fuori dal Coro, Aleba.

  • 113
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Stavolta ti rispondo brevemente:

    E’ bastato che lei mi dicesse che voleva prendere alcuni giorni di riflessione andando a casa dei suoi genitori.
    Io le ho chiesto il perchè cercando di indagare sui motivi. Non vedendone altri le ho detto subito se il problema era il figlio. Perchè se il problema era questo avrei fatto un passo indietro dimostrandomi pronto a prendermi la responsabilità di diventare genitore.
    E ti assicuro che in quel momento neanche immaginavo la catastrofe che stava per verificarsi.
    Dopodichè, dopo i suoi “giorni di riflessione” ha continuato a fare avanti e indietro tra casa nostra e casa sua. Ed io continuavo a darle tutta la disponibilità per formare una famiglia. Lei evitava. Anzi quando era a letto con me si girava dall’altra parte.
    Ho inziato a sospettare Le ho chiesto se avesse un altro. Mi ha giurato sul padre moribondo (quando uscì da un delicatissimo intervento chirugico) che non aveva nessuno.
    Conoscendo la sua onestà e lealtà le ho creduto. Ma nei giorni seguenti ho cominciato di nuovo a sospettare. Sino a che una notte le ho preso il telefono. Cosa che non ho mai fatto. Ho visto i messaggi e immagina il colpo al cuore che posso aver sentito. L’ho svegliata sbattendogli sul letto il telefono urlandole tutta la mia rabbia e delusione. Avrei dovuto prenderla sbatterla fuori di casa e portarla davanti ai genitori. Non l’ho fatto. Le ho detto ok, basta, ricominciamo.
    Non ha capito il grande gesto d’Amore che le avevo fatto.
    Pensavo lo capisse ed invece nei giorni e mesi successivi mi ha vomitato addosso di tutto e di più.
    Questa è una donna che ama o che ha amato ? E che nome ha questo Amore ?
    Nonostante tutto io, l’umiliato, il tradito, le sono stato dietro per quasi 2 anni.
    Che ne pensi ?
    Buonanotte Aleba e un bacio.

  • 114
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Comunque capisco ciò che dici riguardo i suoi conflitti interiori. Sul fatto dei 60 anni suoi e dei 70 anni miei. E a ciò che avrebbe provato nei miei confronti. Però a maggior ragione avrebbe dovuto farmi presente il suo grande desiderio. Invece si è tenuto tutto dentro, a suo dire, per paura di perdermi. Poi quando non ha avuto più paura di perdermi si è concessa ad un altro fregandosene della persona a cui aveva detto si sull’altare.
    Almeno poteva essere corretta e dire: mi sono innamorata di un altro.
    Invece no. Ha buttato fango su di me cercando di uscire pulita dalla storia. Bello eh ?
    Pensa che conflitti interiori: voleva un figlio da me, io da sempre non lo volevo e lei lo sapeva, lei continua a stare con me mostrandosi sempre come moglie perfetta. Nel frattempo frequenta un altro e ci va a letto. Magari ci farà pure un figlio. A 60 anni bella storia che potrà raccontare a suo figlio.
    Scusa la rabbia
    Ciao Aleba di nuovo Buonanotte e un bacio.

  • 115
    aleba -

    Il mio ex soffre nell’ego e finalmente può essere compatito e di fronte a tutti in quanto per la gente sono io che me ne sono andata, la gente non sa il perchè, tranne il parroco, un paio di amici suoi, una mia amica, una sua cugina e logicamente le mie sorelle e i miei genitori. Io non voglio parlare, a dire il vero negli anni mi ero confidata poco e solo con una sorella in particolare. Stavo al telefono con questa mia sorella anche fino alle 2 del mattino, quando lui se ne andava arrabbiato per una mia parola fuori luogo Malgrado io sappia, ormai, che lui ha dei problemi relazionali che dipendono dalla sua infanzia, sono molto delusa e arrabbiata perchè tento di spiegarmi come abbia fatto a non vedere veramente la donna che aveva davanti. Del resto lui ha sempre fatto così con tutto ciò che ha ardentemente desiderato nella sua vita, una volte ottenuto l’ha buttato da parte quasi disgustato.
    Tornando a te, FuoriDalCoro, io credo che nei primi tempi tu abbia fatto bene a non lavare i panni sporchi in pubblico, hai dimostrato una grande dignità e maturità. Hai dimostrato a lei che l’avresti davvero messa quella pietra sopra. Oggi come oggi io credo che la verità dovrebbe essere detta, perlomeno alle persone più strette. Non per punirla o per screditarla, ma perchè le cose siano definitivamente chiarite e il cerchio possa finalmente chiudersi. La verità fa un male bestiale a volte, ma è l’unico mezzo per raggiungere la libertà. Questa è una mia opinione, è ovvio! anche io, in certi momenti, vorrei tanto andare da una sua cara zia e raccontargli quanto caro e amorevole è stato il suo nipotino con me in tutti questi anni. In 17 anni siamo andati a casa di questa zia almeno tre domeniche al mese. Lei era una specie di mamma, per lui, peccato che, stringi stringi,questa zia sia venuta a trovarci al massimo 10 volte in 17 anni e, pur invitando tutti i parenti per il cenone di Natale ogni anno, a noi non ci ha mai invitati. Io mi sono prodigata, anche per questa zia, quando ha avuto bisogno. Eppure non mi ha fatto neppure una telefonata per sapere cosa stesse succedendo, quando lui le ha detto che io avevo deciso di chiudere. Ma delle persone false e ipocrite non so che farmene. Sono molto triste e mi sento in colpa per il cagnolino che ho dovuto lasciare da lui, questo si mi fa soffrire! Per quanto riguarda la faccenda dei messaggi della tua amica sul cellulare, tua moglie non aveva diritto di commentarli e di divulgarne il contenuto.Dopo due anni dal suo tradimento, non si può dire “si è consolato”,caso mai è appropriato dire che stai cercando di voltare pagina. Se non sbaglio hai circa 48 anni, giusto? Anche se gli anni fossero di più, voglio dirti una cosa: la nostra vita è solo nostra e noi,solo noi!,abbiamo l’imprescindibile dovere e diritto di coltivare e amare la nostra vita. Non possiamo agganciare ad un altro essere umano il nostro essere vivi, soprattutto se ci fa soffrire. Svegliati FuoriDalCoro, il sole sorgerà presto! Ciao, Aleba

  • 116
    aleba -

    Per FuoriDalCoro. Lui non era un mostro cattivo agli occhi della gente, anzi, si presentava come una persona mite, leale e sulla quale poter contare. Inoltre io non avevo molta esperienza in fatto di maschi, pensavo solo a studiare per realizzare il mio sogno. Lui è entrato quasi per caso, me lo presentò un comune amico. Nessuno aveva mai mostrato tanto interesse per me, neppure all’università. Oggi penso che sia andata così proprio perchè mi rintanavo in biblioteca a studiare e adoravo fare gli esami. I primi mesi andava tutto bene, o meglio, io ero felice. Se guardo indietro, però, colgo dei particolari che avrebbero dovuto farmi riflettere, e forse mi fecero riflettere anche allora, ma non riuscii a considerarli determinanti per decidere se stare con lui o meno. Purtroppo io ero convinta, in modo sciocco e idealistico, che amare volesse dire donarsi completamente, quando ami davvero sei pieno di comprensione per i difetti dell’amato e di stima per i suoi pregi. Amare non è facile e leggiadro, l’amore si misura anche nei sacrifici che sei disposta a fare per trasmettere il tuo amore, per coltivarlo. Come fai a dire che ami veramente una persona quando ti porta a cena fuori in posticini romantici, quando ti riempie di bacini, ti fa le vocine, quando di coccola, ti accontenta, quando le cose vanno bene, i soldi ci sono, la casa è a posto, quando ti aiuta nelle faccende domestiche, quando ti coinvolge nelle sue attività…no, pensavo io, il vero amore si misura in base a quanto riesci ad amare il tuo uomo nonostante tutto. Quando sono definitivamente entrata nella sua sfera privata, quando abbiamo iniziato la convivenza…nell’arco dei primi tre anni la sua vera natura è uscita fuori, un pò alla volta ma con determinazione. Piano piano ha progressivamente causato lo spostamento dei miei limiti di sopportazione. Ogni volta gli dicevo : questa è l’ultima volta che mi lascio trattare così, poi invece, quando lui si calmava per qualche temo, rimanevo. Quanto tempo! Lui aveva bisogno di me, un bisogno pazzesco, ma lui pretendeva che io capissi leggendogli nel pensiero quale fosse il comportamento corretto in un dato momento. Io mi sono affannata a tentare di leggere nella sua mente FuoriDalCoro, di essere la donna che lui voleva per sè nella sua fantasia. Quando dico che gli ho dato tutto, intendo tutto. Ora so che quella donna non sono io, per lui non andava bene niente di me e lo faceva per principio…per tenermi sempre sotto esame e sempre largamente insufficente. Se mi avesse detto che ero ok, avrebbe mollato la presa e avrebbe rischiato che io mi rilassassi nel nostro rapporto, smettendo di affannarmi per lui, per il suo benessere. Figurati che sono arrivata a lasciare che fosse lui a commentare per primo i fatti di cronaca, perchè avevo capito che qualunque opinione io avessi avuto, lui avrebbe espresso un’opinione essattamente opposta, pur di non risultare sul mio stesso piano. E’un comportamento psicotico.
    Vado a nanna, a domani.
    Aleba

  • 117
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Ciao innanzitutto. Penso davvero di averti raccontato tutti i particolari della mia storia. Anche quelli che oggettivamente non sa nessuno. Io credo che bene o male tutti noi abbiamo i nostri problemi. Qualcosa che ci si porta dietro dall’infanzia o qualche trauma ricevuto. Non lo so. Ma credo che poche siano le persone veramente libere con la testa. Capaci di adattarsi a tutto e a prendere la vita con filosofia e leggereza. Anch’io come il tuo ex ero e sono benvoluto da tutti. Solo che probabilmente a differenza del tuo ex io ero così dovunque. Anche in casa con lei. E tutti sapevano che io non volevo figli. Anzi spesso anche i miei amici più cari cercavano di coinvolgermi a pensare di diventare padre. Ma neanche loro ci sono riusciti. Purtroppo vedevo solo la parte negativa. La parte che ti privava della libertà di coppia che tu avevi tanto desiderato e i problemi che l’arrivo di un figlio ti avrebbe portato. Non che non pensassi al lato positivo. Ma spesso sentendo i miei amici sempre stressati per i problemi dettati dallo stare dietro ai figli mi tiravo sempre indietro.
    Oggi mi ritrovo a 48 anni ad aver perso tempo. A pensare con rammarico che avrei dovuto superare quei timori. Perchè sono certo che saremmo stati una famiglia davvero felice. Io non ero come il tuo ex che pretendeva capissi ogni suo pensiero. Io parlavo chiaro, diretto e non offendevo mai. Avevo le mie passioni sapevo stare da solo e non davo l’idea di dipendere da mia moglie. Tutt’altro.
    Ora però avverto la sua mancanza. Mi sento vuoto. Incapace di intraprendere qualsiasi cosa. Non che non ne sia in grado. Solo che non mi va. Ho lottato per cercare una persona come mia moglie. E quando ce l’ho avuta non desideravo altro. Solo che sono rimasto sempre me stesso. Non ho pensato come te che bisognava donarsi anima e corpo. Ho pensato semplicemente che bisognava stare bene con la’ltra persona. Stare bene insieme in tranquillità come marito e moglie, amanti e amici. E dirsi tutto così come si parla tra amici. Gli amici non si offendono. E se tu vedi la cosa in maniera diversa non se la prendono. Dicono la loro senza problemi. Se ti devono mandare a quel paese ti ci mandano e u fai altrettanto senza che ciò comporti la fine di un’amicizia. Io e mia moglie non ci siamo mai mandati a quel paese. Non abbiamo mai urlato. Abbiamo parlato, sempre a bassa voce.
    Ora adesso alla fine di questa storia io sto male. Sto male veramente. La mattina mi alzo pensabdo di iniziare una nuova terribile giornata fatta di soli pensieri rivolti a mia moglie e alla mia bellissima storia con lei. Ieri dopo che ti ho scritto ho rivisto molte nostre foto. Il suo viso solare, il suo sorriso, la sua semplicità che traspariva. Anzi tra i due ero sempre io quello più “musone” in foto. Ma solo perchè non sapevo stare in posa. Bisognava prendermi d’improvviso. Non sapevo sorridere al momento dello scatto. Ma solo perchè non ne ero capace. Ma stavo cercando di imparare anche lì. Passa i tempo Aleba….

  • 118
    Fuori dal coro -

    Aleba…(segue)

    ….ho 48 anni non 35. Non so quanto starò in queste condizioni. Conoscendomi posso dire che ci starò sempre. Mia moglie è nel mio cuore e ci starà sempre. Vedi Aleba mi dici che sarebbe giusto andare dai genitori e dir loro come stanno veramente le cose. Ma credimi Aleba te lo dico con le lacrime agli occhi. Ti assicuro ho i lacrimoni che mi scendono mentre sto scrivendo. Io alla storia con mia moglie ho sempre creduto. Ero certo di invecchiare insieme a lei, mano nella mano. Le avevo promesso di andare a vivere al mare come lei mi aveva chiesto. E lo avrei fatto. Per come mi ha trattato dopo che se ne è andata vorrei dire davvero le cose come stanno. Poi però penso a quanto mi ha dato negli anni, al suo sorriso, a quanto sono stato bene con lei e mi sembra di sputare sopra ai 15 anni più belli della mia vita.
    Sai Aleba basterebbe un suo abbraccio, una sua telefonata, una sua carezza, un suo tirmi ti voglio bene per scordare tutto tutto tutto.
    Aleba io sono una persona estremamemente sensibile. Anche se a volte appaio un po’ orsetto. Non so davvero cosa le sa mancato a parte il figlio. Forse le attenzioni ? Forse si. Le attenzioni ma quando le voleva lei. Io non sono uno che parla tanto. Non sono uno “sdolcinato” però so usare parole d’Amore. E nonostante tutto mi faccio mlle colpe. Sono due anni che non faccio che “flagellarmi” che “autodistruggermi”. Ho sempre in mente i suoi occhi e il suosorriso. Quel sorriso che per me non c’è più.
    Scusami Aleba so che forse la pensiamo in maniera diversa su questa cosa. Ma proprio io non comprendo come una persona che ha amato davvero un’altra possa mostrare indifferenza verso chi si è veramente amato. Io sono nato con un’altra concezione. Come potrei io amare un’altra persona quando c’è stata nella mia vita una donna comemia moglie ? Capisco le storie, le relazione che durano il tempo di capire che non si va d’accordo. Ma non storie come la mia e magari tante altre dove è regnato l’Amore. Io non posso dimenticare quando facevamo l’albero e il presepe insieme. Quando ci commuovevamo davanti occhi di un cagnolino che chiedeva tenerezza. Le dicevo sempre che non amavo troppo i gatti perchè erano animali infedeli. Mentre amavo i cani quali simbolo di fedeltà.
    Io non ho mai avuto come te momenti di discussione nei quali la trattavo male e lei mi rimproverava che ciò non poteva andare. Io non ho avuto momenti di scontro. Se non quelle parole riguardanti il figlio. Ma una persona come me non ha diritto al perdono ? E’ stato perdonato quel padre che lasciato morire a figlia in macchina a sole cocente. E io ? Perchè no ? Cosa ho fatto per essere trattato in questa maniera. Ho dei messaggi in questi due anni in cui mi accusa\ di avrela fatta soffrire: “Quanto ho soffero” mi scrive “Ho ancora dentro tanto dolore”. E io ? Quale dolore posso avere io che ho visto un suo “Ti Amo” rivolto ad un’altra persona. Cosa ha più valore ? Cosa ferisce di più Aleba ? Cosa fa più male Aleba?
    Ciao a dopo

  • 119
    aleba -

    Fuori dal Coro, ciao! Tu cerchi perdono, mentre in realtà dovrebbe essere lei a chiedere perdono. Leggere Ti Amo sul cellulare, rivolto ad un altro uomo è una ferita atroce. Tua moglie non ha avuto occhi, non ha avuto orecchie e non ha avuto cuore se non per sè stessa. E’ capibile che fosse combattuta, anche solo tra l’amore vissuto con te e quello evidentemente nato verso un’altra persona, ma non sarebbe arrivata a questo punto se avesse scelto di parlare prima. Forse lei è una di quelle persone che credono di non dover chiedere, che tutto sia dovuto soprattutto le cose importanti. Penso che vi siate amati davvero e ti assicuro che capisco il tuo punto di vista quando dici che non si può smettere di amare punto e basta, quando hai amato veramente. Io ho messo per iscritto ben in chiaro i punti focali della mia storia, quelli che mi hanno obbligata a chiudere con lui. Non sono tanti, ma hanno un tale peso che avrebbero dovuto portarmi alla chiusura tanti anni fa. Nonostante l’amore, il bene che provavo per lui, nonostante il fatto che anche oggi nei miei pensieri c’è lui e mi chiedo cosa starà facendo, se sia triste, se ce la farà..le cose che ho vissuto e che ho accettato di subire da parte sua sono scandalose e non rientrano affato in un rapporto di coppia, bensì di carcerato e carceriere. L’amore è un carcere? No! Cribbio, quando ci penso mi viene una rabbia. Io l’ho amato davvero, io vorrei invecchiare con lui…anche oggi, se solo lui fosse sano nel rapporto con me. Ogni suo atteggiamento, ogni momento che abbiamo trascorso assieme, lui ha sempre manifestato un qualcosa che non capivo, dopo 17 anni finalmente ho capito: lui mi ha sempre considerata la sua peggior nemica. Io vivevo con lui in modo trasparente, spontaneo, mentre lui in mente aveva solo piani bellici. No, lui non mi ha mai amata, io facevo parte di un suo personalissimo piano psicotico autolesionista. Mi ci sono trovata incastrata, ho provato a tirarmene fuori qualche volta, ma puntualmente cedevo a quella stupida parte di cuore che mi chiedeva di aiutarlo, di accudirlo perchè di questo aveva bisogno. Se avessi ragionato come te, pensato a star bene con lui, avrei troncato molto prima. Lui non mi ha mai tradita, ne sono certa, ma posso dire che mi ha ripetutamente e deliberatamente violata. Sebbene io sia consapevole che la colpa è mia che ho accettato, mi rivolta lo stomaco sentirgli dire che mi ha sempre amata. Quando parli di te, di come hai vissuto nel tuo matrimonio, ti assicuro che io avrei apprezzato un uomo così e l’avrei sommerso di attenzioni e considerazione. Ora sono più cinica, ora voglio il ritorno affettivo, non amerò più a senso unico. Io adoro gli animali e pensavo che anche lui li amasse, come del resto mi aveva dimostrato prima che andassimo a convivere. Devo dire che questo è stato uno degli elementi che mi hanno fatta innamorare di lui. Invece dopo la convivenza ha cambiato rotta, ora so che l’ha fatto per non condividere con me, per tenermi sull’attenti..

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    aleba -

    Non sono una di quelle persone che trattano il cane come un bambino, con cappottini fiocchetti e quant’altro, ma penso penso che gli animali siano l’esempio concreto di come si dovrebbe amare. In modo semplice, diretto, senza sotterfugi o pianificazioni varie, senza tenere le armi spiegate verso l’amato, perchè altrimenti non ha senso amare. Amo indistintamente cani e gatti, e con loro ho sempre instaurato rapporti bellissimi. I gatti, permettimi, non sono falsi, bisogna conoscerli, conquistarsi la loro fiducia, e poi ti danno tantissimo. I miei gatti hanno sempre avuto comportamenti quasi canini nel rapporto con me. I cani, loro sono la devozione in carne ed ossa..quando ti amano e si sentono amati. Ma per il mio ex il cane era uno status symbol, come tutto del resto. Però non ha mai fatto conto che hanno bisogno di essere ricambiati anche loro. Aveva comprato il suon primo cane in allevamento, pagato un sacco di soldi, l’aspetto regale del cane. Certo, gli ha voluto bene e quando ne parlava esaltava il carattere del cane, la bontà, la devozione…ma spesso la sera, quando gli chiedevo se avesse dato da mangiare al cane, lui mi rispondeva “mangia domani”. Così andavo io a dargli da mangiare. Mangia domani, capisci? Il cane deve mangiare, punto! Poi è arrivato anche un meticcio piccolino, portato a casa da mio suocero. Pensa che non lo accarezzava mai, se non dopo mia insistenza, mentre il cagnolino implorava le sue attenzioni, che invece erano dedicate solo al cane di razza. Ogni volta che è morto uno dei nostri animali, io ho dovuto soffocare il mio bisogno di esternare la sofferenza, il dolore per la perdita. Se mi vedeva piangere si arrabbiava, e si arrabbiava anche se chiamavo mia sorella per parlarne con lei. Il cane, o il gatto, è morto,non c’è altro da dire! Uno dei nostri cani è morto fra le mie braccia mentre il veterinario gli praticava l’eutanasia, una domenica mattina in casa. Il dolore era lancinante, e non ho potuto parlarne con lui!!!
    Hai scritto: “Scusami Aleba so che forse la pensiamo in maniera diversa su questa cosa. Ma proprio io non comprendo come una persona che ha amato davvero un’altra possa mostrare indifferenza verso chi si è veramente amato.” Ti rispondo che a volte per la tua stessa sopravvivenza, fisica e psichica, sei costretto a mostrare indifferenza, sei obbligato a tirare fuori le spine, a metterti un panno scuro e pesante davanti. Sei obbligato a proteggere il tuo cuore e la tua mente e lo puoi fare solo blindando i sentimenti. Questo è quello che è capitato a me, non credo che sia ciò che vive tua mogli, almeno non fino in fondo e non nella modalità mia. Aggiungo però che questo è ciò che dovresti fare tu. Dovresti, Fuori dal Coro, il tuo amore è ammirevole, ma rischia di farti stagnare in un lago di lacrime. Mandale al fiume le lacrime, Fuori dal Coro, falle scorrere, come un torrente in piena…dagli corso, cammina, guarda avanti un oceano ricco di vita ti attende, non fermarti..altro amore ti aspetta,vedrai

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    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Ho letto queste tue frasi:
    “nonostante il fatto che anche oggi nei miei pensieri c’è lui e mi chiedo cosa starà facendo, se sia triste, se ce la farà..”
    “io vorrei invecchiare con lui…anche oggi, se solo lui fosse sano nel rapporto con me…”
    Madonna mia Aleba…tu lo ami ancora. Nonostante quello che mi hai raccontato, la rabbia che provi…Aleba se tu fossi certa che lui cambiasse torneresti con lui per invecchiare ancora.
    Lo ami ancora Aleba. Ti stai soltanto difendendo andando via da lui.
    Io non ho fatto la 100esima parte di quel che mi hai raccontato che ha fatto lui eppure non ho avuto diritto ad una possibilità di riscatto che significava solo formare una famiglia.
    Mi sono commosso alla grande leggendo quelle frasi. Ci siamo scritti tanto in questo ultimo periodo. Ma alla fine leggo ancora che sai parlare di Amore verso il tuo uomo.
    Io ieri ho passato una giornata incredibile. Sono uscito con una ragazza. Una ragazza che sa. Una ragazza capisce il dolore che sto provando. Ma che mi sta vicino nonostante tutto.
    Ho passato una bella giornata con lei. Ma i miei ricordi mi hanno massacrato la mente. Non era solo lei a passarmi davanti agli occhi ma tanti momenti in cui lei magari nenache era presente. Un muro della sua casa di campagna, una risata della vecchia nonna, uno dei tanti discorsi fatti con mio suocero, il mangiare tutti insieme in quella che era diventata la mia seconda famiglia, i nostri scherzi, il cogliere un fiore…e i sensi di colpa. Mentre aiutavo questa fantastica ragazza che frequento da poco tempo mi venivano dei groppi in gola. Pensavo nella mia mente: “ma sono mancato in qualcosa con lei ?, Non l’ho aiutata quando serviva ? L’ho lasciata sola qualche volta ? Non le ho fatto sentire il mio appoggio ? Non l’ho fatta sentire amata ?”
    Tutte frasi che mi rimbombavano nella mente come se ci fosse una voce che costantemente mi ammoniva. Qualcuno che stava lì a farmi pensare a qualche mio comportamento errato nei confronti di mia moglie.
    Mi hai detto che pensi spesso a come sta il tuo ex ? Io penso continuamente a lei. Se può star male. Se ha bisogna di qualcosa. Se può andare incontro a pericoli mentre va al lavoro.
    Prima stava con me. Viveva con me. Non pensavo al fatto che potesse stare male o sd altre cose. Era con me. Vicino a me. Io la vedevo e quando non la vedevo ci sentivamo. E’ la sicurezza che hai quando hai la persona a cui vuoi bene vicino.
    Qual è la colpa di una persona che non è costantemente apprensiva verso la persona amata ? Io vivevo con lei. Cercavo di vivere la vita serenamente, facendo il quotidiano con la massima tranquillità possibile. Vedi la tua donna che sta cucinando, che sta stirando, magari ti metti sul pc a catalogare le nostre foto che testimoniavano la nostra storia d’Amore. Anno per anno, mese per mese, titolare i nostri compleanni, i nostri anniversari, le nostre gite fuori porta, i nostri viaggi.
    In certi atteggiamenti che descrivi nei confronti del tuo ex ci rivedo….

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    Fuori dal Coro -

    Aleba…segue

    …mia moglie. Anche lei come te si mostrava amorevole nei miei confronti. Pensava acucinarmi le cose che mi piacevano, a farmi sentire importante. Pensava a dirmi di vedere un film insieme e anche lei come te amava gli animali.
    Ti giuro Aleba da quasi due anni non solo verso lacrime ma ho una continua morsa allo stomaco che mi impedisce di fare qualsiasi cosa.
    In tanti mi dicono di riprendermi la mia vota, di voltare pagina. Ma la mia vita era con lei. Lei era la mia vita. Quando se ne andata di casa mi ha detto che lei aveva sofferto la mia personalità e che viveva in mia funzione. No le dissi. Ero io che giravo intorno a te. La mia vita ruotava intorno a te. Non c’era cosa che non facessi senza di te e se capitava qualche volta di mangiare una pizza insieme agli amici o di andare a vedere una partita di calcio allo stadio ne ero sempre informata. Sapevi tutto di me.
    Io non so se esisterà altro Amore per me. So solo che ho lei nel cuore. Lei e la mia storia. No Aleba io non sono come tanti altri uomini che voltano pagina, che seguono altre strade, che si adattano a nuove storie. Io ho cercato la mia di storia che era diventata la nostra storia. Una storia che sebbene oggi non esistano più doveva durare come quella frase che ho ascoltato certo di rispettarla “finchè morte non vi separi”.
    Lo so sono fuori dal mondo di oggi Aleba. E sto morendo dentro.
    A presto Aleba. Un bacio con affetto

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    aleba -

    No Fuori dal Coro, io non lo amo più, o meglio ho capito che è un amore malsan.. me la sono rotta la testa a furia di sbattere contro quel muro che credevo amore. Quei pensieri che sorgono quando passo nei pressi della mia ex casa li scaccio immediatamente riportando alla mente anche solo un paio delle bruttezze che ho vissuto. Io ho profondamente sbagliato perchè ho detto troppi SI durante la mia vita con lui, sarebbe bastato anche solo un NO determinato per chiudere molto prima. Lui non ammetteva i no come risposta, una delle sue frasi preferite era “o con me o contro di me”, sempre un perenne out/out. Ho accettato, di volta in volta in nome di quanto avevo fatto fino a quel momento. Possibile che debba buttare tutto alle ortiche? Tutti i sentimenti che ho investito con quest’uomo li devo rinnegare? No, non li devo rinnegare, sono stata io a scegliere di rimanere e sono stata io a scegliere di andarmene dopo quasi tre anni che mi diceva ogni santo giorno che non sopportava nemmeno di incrociarmi in corridoio. La sera non riuscivo a rientrare a casa, tornavo solo perchè c’era mia figlia. Ora nel mio cuore c’è tanto odio verso di lui e il fatto che dico che mi piacerebbe invecchiare con lui è solo a condizione che lui fosse in grado di avere un rapporto sano e funzionale con me. So che questo non è possibile, il mio è un rimpianto, a questo rimpianto aggiungo anche un senso di colpa che mi viene per non essere stata in grado di fargli percepire la mia solida incondizionata presenza al suo fianco. Ma Fuori dal Coro, lui non la voleva la mia incondizionata presenza, lui ha scelto di non sposarmi, lui aveva in mente solo che io l’avrei lasciato mettendolo sul lastrico. Non ha mai voluto dare solidità alla nostra vita, lo dimostra il fatto che lui si è sempre comportato con me come se fosse stato single. A parte il fatto di non avermi mai tradita con un altra, lui si è sempre arbitrariamente gestito il tempo e mi ha sempre rimessa al mio posto di “non moglie=senza diritti” ogni volta che ho reclamato. Io volevo il matrimonio, il mio dubbio è che non ne fossi degna, mi ha convinta lui che non ero degna di portare la fede al dito. Non ho mai superato gli esami, non sono mai uscita illesa dai tranelli che mi ha teso. Io vivevo in maniera limpida con lui, lui organizzava la guerra. Lui ha giocato a risiko con me. Sapessi volte che gli ho chiesto di smetterla di fare giochetti per vedere se ero all’altezza. Smetterla di farmi sentire inadeguata, all’inizio mi rispondeva che io ero parecchi scalini sotto di lui e che dovevo impegnarmi al massimo per raggiungerlo. Mentre mi affannavo gli chiedevo di aspettarmi, almeno, non di continuare la sua corsa senza di me. La vita di coppia non è una gara continua, non è una corsa a ostacoli dove gli ostacoli li pone il tuo stesso partner. Ebbene, quando gli ostacoli ce li ha messi di fronte la vita, e sono stati vere e proprie tragedie, io ho egregiamente assolto al mio compito, molto meglio di farebbero altre donne

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    aleba -

    Questo non lo dico io, io non cerco la gloria, me lo hanno detto persone estranee persone che nulla avrebbero avuto da guadagnare da me. Vedi quando assistevo il suo patrigno in ospedale, all’inizio i medici pensavano fossi sua figlia, e mi hanno detto che mai priva di allora avevano visto una nuora (che poi nuora non ero!!) stare così vicino al suocero. Non ho mai recriminato quando dovevo fare le corse, per mesi e mesi, subito dopo il lavoro in mezzo al traffico per andare in ospedale dal suo patrigno apposta per dargli la cena perchè da solo non mangiava. Lui, invece, se ne è sempre lamentato. Fuori dal Coro, oggi io lo guardo con occhi completamente disillusi. Vedo la sua enorme fragilità, la sua incapacità di relazionarsi profondamente con le persone, la sua solitudine interiore che lo ha portato all’isolamento allontanando persino me. Non credo che lui si renda conto di quanto ha sbagliato, lui mi accusa di aver distrutto la nostra famiglia, di averlo tradito. In effetti, però, lui non ha mai voluto una famiglia, non ha fatto niente a parte la casa per tenere la sua famiglia unita. Non un progetto in comune, mai una opinione concordante con la mia. Fuori dal Coro, il fatto di poter invecchiare con lui mettendo i nostri cuori vicini senza protezione alcuna, è pura utopia. Questo l’ho capito, ciò non toglie che mi faccia male pensare a quanto avremmo potuto avere se lui avesse cambiato anche solo un pò il suo modo di considerare la vita. Ma le persone non cambiano nelle loro radici, e i frutti non cadono lontano dagli alberi che li hanno prodotti. Io credo nell’amore, sono più cinica adesso e penso che l’amore, quello autentico, sia un dono per pochi eletti, tra i quali non c’è posto per me.
    Riguardo a te, capisco quello che provi e immagino che tu faccia fatica a non provare una tristezza infinita pensando al passato e a come sarebbe potuto essere il futuro. Tu non hai sbagliato, Fuori dal Coro, te lo dice una che ha sbagliato ad accettare di tenere la testa sott’acqua con la mano di un uomo arrogante e dall’ego smisurato che decideva quando e per quanto tempo potevo respirare. Ti chiedi dove tu possa aver mancato verso di lei, ma non hai fatto chissà quali mancamenti. Io avrei messo la firma ad avere un uomo che mi amasse semplicemente, anche senza fiori, senza bigliettini, anche con la partita di calcio tutte le domeniche, anche con gli sbuffi per comprare il pane o piegare le lenzuola. Sono 17 anni che piego le lenzuola matrimoniali da sola, sono diventata un’esperta. Se avessi avuto un uomo così non avrei mai usato il secondo divano, la sera dopo cena e dopo aver sistemato la cucina, mi sarei accoccolata vicino a lui sul divano anche a costo di guardare un programma che non mi interessava. Con il mio ex ognuno aveva il suo divano e il suo era sfondato da quanto ci è stato disteso sopra. I ricordi non li puoi cancellare, ma puoi imparare a modulare il dolore che provocano, a dargli il peso che hanno: sono il passato!! Ti abbraccio, Aleba

  • 125
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Ogni volta che leggo la tua storia rimango allibito, incredulo. Non posso pensare che esista un uomo come il tuo ex. Io non ne ho mai visti. O almeno non li conosco. Nè tantomeno conosco una donna capace di sopportare un uomo del genere. O forse si ma dovrei andare indietro negli anni. A quando ero piccolo. A quando esistevano solo uomini capaci di ubriacarsi, tornare a casa dire quattro parolacce o insultare la moglie e poi mettersi a dormire. No Aleba. O il tuo ex ha dei seri problemi oppure stento davvero a credere che esista un uomo così. Ma che voleva da te ? Perchè ti ha voluto con sè allora se ti reputava così inferiore. Di quale mania di grandezza soffriva per pensare che non eri in grado di mostrarti degna di essee al tuo cospetto. Eppure nonostante ciò. Nonostante mi scrivi all’inizio che non lo ami più io non ci credo. Tu pensi di non amarlo. Perchè in fondo ti convinci che è un amore malsano. E giustamente lo è. Però ammetti nuovamente che invecchieresti con lui se solo lui cambiasse. Ti “nascondi” dietro il fatto che sai per certo (o quasi) che lui non cambierebbe mai Ma se cambiasse sono sicuro che saresti felice di continuare a vivere con lui. Certo, dovrebbe cambiare ma lo faresti.
    Quanto vorrei che solo minimamente mia moglie la pensasse come te.
    Sai stamattina non ho resistito alla tentazione di telefonarle. Mi ha risposto dopo interminabili squilli. Le ho chiesto come stava. Mi ha risposto che aveva dei problemi e che non poteva pensare alle “cazzate”. Ha chiesto a me come stavo. Le ho risposto “che vuoi che ti dica bene ? Non potrei”. Mi ha detto che la infastidiscono tante cose (non ho capito quali). Mi ha detto che mi atteggio a “vittima” e quando le ho detto che per quasi due anni ho farro di tutto per salvare il nostro rapporto mi ha detto che non ci sono riuscito neanche un po’.
    Mi chiedo Aleba: perchè tutto questo. Perchè tutta questa rabbia nei miei confronti ? Ha fatto tutto lei. Lei se ne è andata di casa. Lei mi ha tradito. Lei non è voluts tornare con me. Lei è venuta a riprendersi i mobili a casa. Lei mi ha attaccato continuamente. Lei mi ha chiesto la separazione.
    Io ho cercato di riprendere le redini del rapporto. Forse anch’io ho avuto rabbia in quesri due anni (ma pensi che San Francesco non avrebbe provato rabbia nel sopportare un tradimento e una moglie che va via di casa ?). Cosa dovevo fare ?
    Nonostante tutto oggi con la massima calma le ho telefonato. Per sentire come stava. Per vedere se nella sua voce potevo trovare qualche spiraglio. Nulla, solo rabbia.
    Perchè ? Io non so cosa stia pensando tuo marito di te. Non so se si senta solo. Se pensa che ti ami o no. Mi hai detto che non ti cerca. Io l’ho sempre cercata quando magari un altro uomo al mio posto l’avrebbe sbattuta fuori di casa dopo aver scoperto il tradimento.
    E’ mai possibile Aleba che un uomo corretto e onesto come lo sono stato io debba meritare questo dalla persona amata ?
    Io ancora oggi mi chiedo cosa sia successo davvero…

  • 126
    Fuori dal coro -

    Aleba….segue

    ….nella sua testa. Ma possibile che una gravidanza ancora possibile possa aver scatenato in lei tutto questo. O semplicemente la “perdita di testa” per un altro uomo possa scateneare in una donna questa reazione di cattiveria e di rifiuto della persona che si è sposata per Amore ? Sai Aleba tu racconti la tua storia quasi come un incubo. Io come ti ho scritto altre volte so solo di cose belle vissute insieme. Possibile che abbia falsato negli anni cose che fingeva le piacessero ? Eppure ricordo sempre il suo viso solare, contento. Negli utimi 8 mesi del nostro matrimonio ricordo un viaggio all’estero, vacanze al mare, die week end in città d’arte italiane, l’acquisto di una casa e purtroppo un suo intervento chirugico. Un intervento chirugico alla tiroide. L’asportazione totale. Lei dice che questo intervento le ha fatto vedere la vita in maniera diversa. Come se fino ad allora avesse perso tempo. Come se si fosse sentita persa di fronte al tempo che passava. Pensando che l’asportazione della tiroide fosse un limite ad una possibile gravidanza. E a com lei dice ha scatenato tutto contro di me. Dandomi la colpa per ciò che poteva essere e non è avvenuto prima. Ma ti pare possibile una cosa del genere. Aleba fino a due messi prima che se ne andasse, poo dopo l’inervento ho suoi sms in cui mi chiede “se stiamo un po’ insieme”. Cosa vuol dire tutto questo. In tanti, te compresa, mi dicono di voltar pagina. Ma come posso voltar pagina se non capisco. Se non comprendo ancora ciò che effettivamente è successo nella sua testa. In tanti mi dicono ch3e non devo per forza capire. Ciò che è successo è successo. Ma come si fa ? Come si può ? La vita è una. 15 anni sono tanti. Vissuti in maniera intensa. Io adesso mi ritovo con un pugno di mosce in mano senza aver capito cosa sia successo di una storia d’Amore nata per durare una vita.
    Ne sento tante di storie in giro, a parte la tua che ha dell’incredibile. Ognuna ha una sua giustificazione, una sua motivazione, una sua logica. Nella mia non resco a vederne. Tu certo non conosci mia moglie. Ti assicuro, una donna con la testa sulle spalle, che non ha mai avuto atteggiamenti particolari. Una donna davvero speciale. Per certi versi d’altri tempi. Che contestava addirittura le coppie che decidevano di separarsi perchè pensava che se ci si amava c’era sempre il modo di venire a capo di tutto. E poi ? Un comportamento del genere ? Nemmeno una chance per tuo marito che ti chiede scusa e si mostra pronto a modificare certi ateggiamenti nonchè di metter su famiglia. Perchè questo “non perdono” e questo facile allontanamento ? Ma può davvero un intervento chirugico scatenare cambiamenti così intensi ? Ieri ho passato una giornata terribile. Uno stress pazzesco. E devo camuffare, soprattutto al lavoro dove faccio fatica a mettere insieme le cose. Non so davvero come andare avanti. Non riesco sul serio. Ma perchè tutto questo odio da parte di una persona che ha dato solo amore ?
    Ciao Aleba

  • 127
    aleba -

    Fuori dal Coro, mi hai chiesto: Di quale mania di grandezza soffriva per pensare che non eri in grado di mostrarti degna di essere al tuo cospetto., lui è convinto di essere Dio in terra, crede di essere infallibile, il suo ego schiaccia qualsiasi altra persona, soprattutto se femmina!, e quelli che non riesce a schiacciare li allontana dalla sua vita. Detesta ogni forma di potere nelle mani di altri perché ritiene di essere l’unico depositario della giustizia. Mille volte gli ho detto che avrebbe dovuto trasferirsi in una grotta in montagna senza contatti con il resto dell’umanità per non avere scontri con qualche essere umano. No, io non lo amo, ho una sorta di malinconia per l’amore che ho coltivato con tenerezza e tenacia, sperando, illudendomi di vedere germogliare altrettanto amore. Invece mi sono inaridita anche io e non ho più neppure lacrime da versare sebbene mi renda triste vegliare sul mio amore morto. Mi sorprendo da quanto cinica sono diventata, aspettando per anni qualche centellinata goccia di amore, come una landa deserta che aspetta invano la pioggia. Io sono stata una persona stupida, su questo ha ragione il mio ex. Convinta che l’amore possa smuovere le classiche montagne, convinta che amare significhi non mollare mai neppure quando stai precipitando. Ero una persona che aveva un bisogno di amare istintivo, senza limiti, senza condizioni. Fuori dal Coro, come tu non sei San Francesco, pure io non sono Madre Teresa di Calcutta. Mi serviva un riscontro emotivo, mi serviva disperatamente. Lui non ha mai accettato questa mia esigenza, nonostante io gliel’abbia chiesto in decine di modi e a parole chiare.
    Tu meriteresti una chance, tu meriteresti chiarezza! Credo che tua moglie abbia una serie di vulcani dentro che neppure lei riesce a capire, a fare ordine. L’intervento riguardava un tumore, questo ti fa fare bilanci Fuori dal Coro, credo che nel suo personale bilancio la questione figli abbia enormemente pesato fra le passività. Caro Fuori dal Coro, lei avrebbe dovuto capire sé stessa, chiedere aiuto se non trovava il filo della sua vita, ma non ad un altro uomo, ad uno specialista. Avrebbe dovuto coinvolgerti, il vostro amore era sano e funzionale, era sicuramente salvabile in due.Caro Fuori dal Coro, voltare pagina non significa gettare nella spazzatura gli anni passati, significa tirare le somme attraverso l’analisi delle pagine fin qui scritte, annotare i risultati e poi iniziare una pagina nuova. Tu puoi analizzare te stesso e come ti sei rapportato nella coppia. Mi sembra che lo stai facendo anche bene, non puoi trovare in te stesso risposte che possono venire solo da lei. Cosa le sia successo, puoi capirlo solo lei ma deve avere voglia di chiarire, di indagare. Le tue possono essere solo ipotesi, cercare queste risposte rischia di farti girare a vuoto in un labirinto. Fuori dal Coro, io ci provo a darti una mano, ma anche le mie sono ipotesi, congetture.
    Un abbraccio, Aleba

  • 128
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Grazie anzitutto sempre per le tue sollecite risposte.
    Io so soltanto una cosa adesso: che sto male. Sto male dentro da morire. Ho sempre amato mia moglie. E oggi, adesso, da due anni soffro da matti. Ho dei sensi di colpa per non aver messo al mondo un figlio con lei. E costantemente il mio pensiero va all’indietro, a spulciare se ho commesso incosciamente qualche errore, qualcosa che non andava fatta. Forse lei cercava qualcosa che io non sono riuscito a darle. Non lo so. So solo che a me manca da morire. Io avevo raggiunto la serenità con lei per non dire la felicità. Ed oggi lei mi manca in ogni momento. Mi manca lei, la vita che ho fatto con lei, mi manca davvero tutto di lei. Non la riconosco più. E’ cambiata nei miei confronti. Mi tratta con odio, non mi ama più, mi ha tradito. E io soffro immensamente per tutto questo. Mi accusa, mi accusa continuamente di essere stato un egoista, di aver pensato a me non preoccupandomi degli altri. Io volevo solo stare bene insieme a lei e ho cercato di fare il possibile per coronare questo sogno. Cosa c’entro io se ha avuto il problema alla tiroide ?
    Tu dici che mi sto analizzando. Si lo sto facendo. Ma nello stesso tempo mi sto autodistruggendo. Perchè Aleba io mi sono sposato con Amore e per Amore. Non ho mai fatto male a nessuno e tantomeno intendevo farlo a lei. Che misfatto ho commesso se non me la sono sentita di fare un figlio quando il desiderio è venuto a lei ? Io ci ho provato e ci stavo riuscendo ma lei non mi ha capito o forse anch’io non mi sono fatto capire. Ma era un problema non una cattiveria verso di lei. Oggi lei non fa che attaccarmi. Per certi versi vedo nelle tue frasi rivolte al tuo ex un po’ di quel rancore e quella rabbia che lei ha verso di me. Ma io non sono stato come il tuo ex. Più ti sento descriverlo e più mi sento lontanissimo anni luce da lui.
    Io non riesco a capacitarmi che sia successo questo. E soffro immensamente anche solo quando la sento trattarmi in malo modo. A volte vorrei esplodere di rabbia perchè credo di non meritarmi tutto questo. Ma poi mi trattengo e cerco di rimanere tranquillo.
    Onestamente non so più come andare avanti. Non vedo più la luce.
    A presto Aleba

  • 129
    aleba -

    Fuori dal Coro, per cambiare il mio ex dovrebbe sconvolgere totalmente l’idea stessa di vita che è radicata in lui. Pensavo che il fatto di diventare padre, avrebbe contribuito a farlo crescere a fargli capire che la vita è un progredire costante, che non si può stagnare. Anche la figlia è stata per lui un’espressione del suo ego. Che dolore, Fuori dal Coro. Si, io vorrei vivere con il padre di mia figlia, vorrei che fossimo una famiglia vera. Non parlo di una famiglia idilliaca, dove ogni giorno splende il sole e non ci sono mai litigate, contrattempi, incomprensioni. Parlo di una famiglia sorretta da pochi essenziali pilastri, gli unici in grado di sopportare il peso di ogni sorta di bruttezza che la vita ti può riservare: l’amore, la stima, il rispetto, il dialogo.
    No, Fuori dal Coro, nella mia ex casa la cosa più importante era la facciata e il giardino: perchè si vede dalla strada. Una villa imponente, dentro ci vivavamo in 3, ora ci vive da solo! Tutti passando si chiedevano di chi fosse quella casa, poi qualcuno diceva è di Tizio! Che bella, che giardino, che siepe…ma dentro, dentro faceva schifo. Non dal punto di vista estetico, sia chiaro, è piena di ogni comodità anche la più futile, parlo dell’atmosfera, dell’aria pesante, per niente gioiosa. Fuori dal Coro, io e il mio ex sappiamo bene cosa siano le tragedie vere, tra lutti, disabilità, incidenti, disgrazie, possibile non essere in grado di gustarsi la dolcezza di un giorno normale, possibile non capire l’importanza della semplicità, dell’immediatezza di un sentimento? Assolutamente no. La mia crisi più profonda è nata quando mi sono resa conto che lui, oltre a calpestare le mie emozioni e la mia persona, aveva lo stesso atteggiamento verso sua figlia (in quanto femmina, credo…anzi ne sono certa perchè ultimamente ho avuto delle conferme a riguardo).

    Hai chiamato tua moglie, lei ti ha detto che non ha tempo per le cazzate. So che ti ostini a voler capire, lo so che ti sembra impossibile andare avanti prima di aver capito, ma vedi non è così! Se lei non vuole guardare in faccia il vostro matrimonio, se non vuole prendersi la sua parte di responsabilità non sarà mai in grado di capire cosa sia successo, e non potrà mai mettertene al corrente in modo da farti chiudere il cerchio. Bene, Fuori dal Coro, lei ti respinge ancora una volta, lei non si pone il problema di come stai tu in realtà e pensa che siano solo cazzate. Basta allora, fai una pazzia, vai in un posto dove non sei mai stato prima, che ne so..meglio se all’estero. Comincia a crearti nuovi ricordi e soprattutto, comincia a scrutare tra i tuoi desideri, ne troverai qualcuno che non contempla lei, sono certa che ci sia. Non sentirti in colpa se pensi a te stesso, anzi! coltiva la passione per il calcio, muoviti, apriti, spostati dalle lacrime! E’ un lavoro, Fuori dal Coro!, la consapevolezza non ti cade addosso come la manna dal cielo, devi costruirla con le tue mani e con i tuoi passi.
    Baci
    Alebe

  • 130
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    No Aleba io non sono proprio come il tuo ex. Tutte queste situazioni non fanno parte del mio modo di essere. Io avevo la mia personalità, il mio modo di fare. Ma mi sembrava andassimo d’accordo. Tutti hanno visto il nostro affiatamento.
    Ripeto non so cosa le sia successo. Lei continua a dirmi che non mi sono accorto del suo malessere, del fatto che non sorrideva più. Io so soltanto che chiunque veniva a trovarci a casa ci vedeva come una coppia serena e tranquilla. Oggi ho parlato al telefona con la madre, la quale mi rimprovera il fatto di non averla accontentata nel fare un figlio. Ma stiamo sempre sui soliti discorsi che ho ripetuto anche a lei per due anni. Io ho fatto un passo indietro Aleba e mi sono mostrato pronto a diventare padre.
    Io non so più cosa pensare. Tu litigavi col tuo compagno. Gli dicevi cosa non ti andava bene e penso alzassi la voce. Lei invece no. Nessun segno di malessere. Tutto regolare. Adesso mi sta tirando fuori tutto. Pure il fatto di voler essere andati a vivere fuori.
    Io credo che come dici tu Aleba lei mi amasse si a tal punto da fare delle cose che forse nopn le piacevano. Però io credo che sia onesto e corretto dire al proprio marito se una cosa non si ha più intenzione di farla. Io credo che lei abbia agito in sordina. Tra se e se. Si è fatta i suoi conticini. Aveva un altro uomo che le faceva la corte e che sicuramente a lei piaceva. Ha visto in lui la differenza. Ci ha pensato un paio di anni poi ha deciso senza far trapelare nulla. Giocando d’egoismo. Ha pensato che io non avrei mai fatto un figlio perchè se condo lei quando dicevo una cosa era quella e che non mi sarei mai mosso da dove abitavo. Cero è vero io pensavo ad una vita di coppia e mi piaceva vivere fuori città. Però non avrei mai accettato di separarmi da lei. Sarei giunto ad un compromesso. Avrei fatto sicuramente un figlio. Forse avrei trovato più difficoltà a tornare in città.
    Fatto sta che comunque io mi ritrovo così. Avevo puntato tutto su di lei. Ci credevo. Non credevo mi abbandonasse così.
    Mi dici di guardare le partite di calcio di dedicarmi ad altro. Non ci riesco. Vedi Aleba io ho vissuto 15 anni meravigliosi. Ero felice. E quando ti tolgono la felicità è tremendo. Quella felicità non te la ridà nessuno. Se mi dicessero se preferirei vincero 100 milioni di euro o tornare con lei come stavo prima non avrei dubbi. Anche senza una lira ma con lei.
    I sentimenti non hanno prezzo. Ho già fatto quello che mi ha detto tu. Sono andato all’estero con amici in un posto dove con lei non sono mai stato. Ma non è servito a nulla.
    Vedi Aleba tu hai avuto motivi per allontanarti dal tuo compagno. E’ stata una persona cattiva con te. Però nonostante tutto dici ancora che se davvero cambiasse torneresti con lui. Dici di non amarlo ma credo che se avessi la certezza che cambiasse torneresti con lui.
    Mia moglie invece ha detto stop. ha detto che non mi ama più. Questa è la sostanziale differenza tra te e lei….

  • 131
    aleba -

    Posso capire quanto ti manchi immensamente, quanto male faccia guardare al passato, alla vita con lei. Lei dentro ogni istante, il pensiero di lei quando non era fisicamente presente. Posso capirlo anche io, sebbene il mio ex è anni luce da te, certo non capisco fini in fondo perchè ogni momento che poteva essere felice, è stato rovinato del suo atteggiamento prevaricatore. Quando non si litigava per qualche settimana, era solo perchè io riuscivo a stare buona, a sopprimere me stessa in nome della pace, ma non durava a lungo perchè prima o poi esprimevo la mia opinione o manifestavo un’esigenza, anche futile come cercare parcheggio in una certa zona piuttosto che in un’altra. Allora si seccava e diventava come una molla, pronta a scattare. Pensare a te, al fatto che esistano persone come te mi fa chiedere a me stessa perchè il destino ha voluto che io incappassi in un uomo come il mio ex, forse era tutto scritto, forse era un percorso obbligato per raggiungere una conoscenza maggiore della vita. Certo è che la vita di insegna per forza di cose a vivere, non deve essere proprio la persona della quale dovresti poterti fidare ciecamente a sottoporti alle prove più atroci. Lo so che la ami, Fuori dal Coro, si sente. Forse però dovresti dare sfogo alla rabbia, dovresti riconoscere di avere il diritto di arrabbiarti e penso tu ne abbia anche il dovere, dovere verso te stesso perchè tu non hai fatto niente di così eclatante da giustificare l’odio che mostra di nutrire tua moglie. Penso che lei avrebbe bisogno di fare luce, di interrogarsi a fondo, ma fino a quando sarà libera di accusare te del suo dramma personale, non prenderà mai in considerazione la possibilità di aver sbagliato. Che hai fatto di male, Fuori dal Coro?? Hai detto no ad un figlio, non si fanno i figli con un SI e un NO, ci vogliono due SI convinti, altrimenti è giusto non farli. Lei non ha parlato, lei ha aspettato di vedere la sua vita in pericolo, sicuramente mentalmente ha fatto due conti riguardo al tumore, e l’orologio biologico che per noi donne scorre inesorabile. Lei ha riversato su di te la responsabilità di non aver procreato, dimenticandosi di aver acconsentito all’inizio e di essere divenuta “complice” della scelta di non fare figli in seguito, quando ha rinunciato a pretendere che l’argomento fosse chiarito. Poteva anche scegliere di lasciarti comunque, se il tuo NO fosse stato definitivo, ma come unico motivo quel NO, non tutto il resto (calcio, tv, divano, sbuffi). Tua moglie è stata molto fortunata che un uomo come te si sia innamorato di lei, certo lei deve essere speciale, ma ribadisco che non ha capito il valore del suo uomo. Il mio ex non ha capito il valore della donna che aveva davanti. E’ inutile cercare di convincere chi non vuol vedere, è inutile portare fatti, episodi, parole dette, nemmeno con le telecamere del grande fratello certe persone ammetterebbero, perchè altrimenti crolla il castello di carte!!
    Baci, Aleba

  • 132
    aleba -

    Anche sua madre parla del figlio, per me hai visto giusto, lei ha smesso di parlare con te e ha iniziato a fare i conti da sola. Io sono una rompiballe perchè insisto, quando voglio un chiarimento. Certo, ho alzato la voce, ma quando alzavo la voce io lui perdeva il controllo, o mi piantava su due piedi per ore e ore, oppure spaccava qualcosa. Otteneva comunque l’interruzione del discorso. Ho pianto con il cuore in mano, ma a lui dava fastidio. Roba da donne stupide che pensano di ottenere qualcosa con le lacrime. Ho dovuto imparare a non piangere. Pensa che lui piange di fronte ai film strappalacrime, però se io aprivo il mio cuore e piangevo, si incazzava come non mai. Mah. Mi fa rabbia tua moglie e mi fai rabbia anche tu, perchè nonostante ti abbia tagliato fuori, nonostante ti abbia rinfacciato di essere stato egoista, quando (a quanto scrivi) tu vivevi un matrimonio d’amore che ti piaceva, nonostante attribuisca a te l’onere di capire leggendo nel pensiero, tu l’ami e la vorresti indietro mettendo una pietra sopra. Certo, però lei prima dovrebbe riconoscere di aver sbagliato! Ma come fa ad ammettere di avere una parte di colpa, se fino ad ora sei solo tu l’imputato da condannare. Fuori dal Coro, tacendo il suo malessere ti ha impedito di scegliere, di capire cosa fare. Davvero mi fa star male il pensiero che ti danni per i tempi che furono, proprio in quanto FURONO, ora lei non c’è più e non perchè è morta, bensì perchè ha scelto di non esserci, di fare i suoi passi da sola. Fuori dal Coro, lo so che tutti saranno li ad insistere che tu provi a voltare pagine, lo so che ti sembra impossibile, eppure ogni giorno è il giorno giusto per dire basta, per dare più peso a quella parte di te che si sente ingannato, tradito, rispetto a quella che chiede il ritorno alla condizione precedente. Non si cambia il passato, se dovesse esserci ancora qualcosa fra voi, dovrà essere una storia nuova. Ma questo, per me, è difficile…come hai detto tu tua moglie ha detto stop. Ti ringrazio, Fuori dal Coro, perchè mi dai occasione di elaborare e tenere ben a mente i motivi della mia scelta di separarmi dal padre di mia figlia. Ci sono persone, uomini e donne, che in qualche modo legano la propria vita ad altre persone e a quel punto cominciano a pensare che quel legame sia una sorta di cordone ombelicale, un tubo dell’aria che se rompiamo ci porterà alla morte. Non si muore così Fuori dal coro, anche se il tuo cuore vorrebbe smettere di battere, ti rendi conto da solo che batte ugualmente e il sangue scorre. Tu sei vivo, si esce indenni da molte disgrazie, si superano i lutti e le separazioni. E’la vita stessa che ci chiede di andare avanti, nonostante tutto. La prossima volta che mi scrivi, vorrei leggere un pò più ottimismo riguardo il futuro, e un sorriso per il presente. Sarà dura, lo so, ma siamo tutti soli…ci illudiamo che il nostro vuoto interiore possa essere riempito dall’esterno, invece si riempie da dentro con l’autoproduzione! Ciao, Aleba

  • 133
    Fuori dal coro -

    Aleba

    A volte mi sembra di pensare che conosci mia moglie. La parola “complice” lei l’ha usata. Ha detto che lei è stata mia “complice”. Che è stata offuscata dalla mia “personalità” da mio essere “pieno di me”. Io mostravo solo sicurezza. Avevo le mie idee. Contestavo la politica, alcune regole, la società di oggi. Mi trovavo spesso solo contro tutti. Ma spesso avevo ragione. Questo è il rischio di chi contesta da solo quello che fa la massa.
    Io non volevo vivere in mezzo al caos cittadino. Mi facevo diversi km al giorno pur di vivere in mezzo all’aria pura. Ero solo contro tutti. Nessuno aveva accettato la mia scelta. Tutti contro. Cercvo di non comperare la casa con il mutuo perchè si sarebbero ingrassate le banche. Cercavo di aspettare che mettessimo da parte un po’ di soldi per comperare in contanti o con un mutuo minimo e ho avuto ragione anche lì. Contestavo il fatto che ai bambini di oggi si caricavano troppo di compiti e di ore di scuola. Non mi piaceva la vita di corsa. Amavo le città nordiche come Copenaghen, Stoccolma. Tutte cose contro la massa. E per questo ero “contro”. Ero uno che aveva le sue idee e che era difficile farmele cambiare. Non era così. Io ero e sono solo uno che contesta la massa. Ero contro l’Europa Unità. 25 anni fa sono stato uno dei pochi a votare contro e ho avuto ragione. Guarda cosa sta succedendo oggi. Il fatto di avere idee contrarie alla massa da fastidio e alla lunga rischi di inimicarti tutto. Ero contro il nucleare e guarda cosa è successo. Ero contro le costruzioni della abitazioni vicino ai fiumi e guarda cosa succede. Però ero u “contestatore” uno che era “contro”. Prima ero uno che aveva le idee. Oggi per lei sono uno testardo. E’ vero avevo le mie idee ma rispettavo le altre anche se potevo non condividerle. Nnho mai imposto nulla a nessuno. Dicevo solo come la pensavo nel rispetto di tutto e di tutti. Però oggi se sei “contro” alla lunga rimani solo. E così è stato. In fondo vivere fuori dal caos è fuori moda. Meglio vivere in mezzo al traffico allo smog e al caos. Nelle città metropolitane dove tutto è mordi e fuggi.
    Ma sono contro anche perchè a differenza di tanti altri uomini vedevo solo la mia donna. Non mi interessavano le altre. Non mi interessava avere un flirt che non sarebbe mai stato scoperto. Amavo mia moglie e avevo rispetto per lei per il suo Amore e per il mio Amore nei suoi confronti. Ho fatto un errore. Mi spiace. Ho chiesto scusa. Mi sono cosparso il capodi cenere. Non è bastato. Si perdonano delinquenti, assasini, padri che lasciano i figli in mezzo alle strade, donne che abortiscono. Un uomo che con sinceità dice che non se la sente di avere un figlio non è perdonabile. Lui si che ha fatto un errore grave e imperdonabile. Il marito ha perdonato la mamma di Cogne che ha trucidato il figlio perchè l’amava. Io che ho chiesto scusa e che sono tornato indietro sui miei passi chiedendo a mia moglie di fare unn figlio a 36 anni non posso essere perdonato.
    Sto soffrendo…..

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    Fuori dal coro -

    Aleba…segue

    …come un cane ma…faccio la vittima. Non riesco più a vivere senza mia moglie e vuol dire che sono un uomo fragile. Devo scordarla, dimenticare il passato. Ma come si fa per un uomo che ha cuore e sentimento ?
    Sai Aleba se mia moglie si sentisse male io scapperei di corsa da lei e non l’abbandonerei un attimo. E questo accadrà sempre. Perchè il mio cuore sarà sempre con lei. Nonostante una parte me l’abbia lacerata.
    Forse mia moglie non mi ha capito. O forse sono stato i che non mi sono fatto capire. O semplicemente si è stancata di me. Del mio essere “Fuori dal Coro”. Capisci adesso il mio nick ? Fuori dal coro. Cioè fuori dalla massa. Fuori dalla normalità. Anticonvenzionale. Ma nello stesso tempo tradizionalista e attaccato ai valori. Il mio essere normale e semplice anche se ho sbagliato nella cosa più “normale” del mondo. In una cosa che è naturale. Ma solo perchè in quel momento non me la sentivo e non volevo fare quello che fanno tutti. Che magari fanno figli solo perchè “si devono fare”. Io per le cose importanti devo essere convinto per poter dare il massimo. E mio figlio avrebbe avuto il massimo da me. Magari forse non economicamente. Ma come attenzioni come disponibilità, come Amore, avrebbe avuto il massimo. Dovevo solo essere convinto. Magari farmi sbattere la testa contro il muro. A volte serve per arrivare prima sulle cose.
    Per un errore banale anche se importante ho perso la cosa più importante della mia vita. Il vero Amore per una donna speciale che non ha capito quanto fosse speciale e quanto sarebbe stata anche unica se solo mi avesse dato una possibilità di rimediare al mio sbaglio. L’avrei portata in pianta di mano. Su un piedistallo. Così come ne parlo ora.
    Notte Aleba

  • 135
    aleba -

    Ciao Fuori dal Coro, condivido il fatto di non essere con la massa, quando si ha una testa per pensare bisogna usarla, e non fare le pecore in gregge. Concordo sul vivere fuori città, sul nucleare, Europa, ecc. Detesto la gente che pende dalle labbra dei giornalisti che presentano il telegiornale, ogni parola sembra santa! Invece è solo commercio! Comunque Fuori dal Coro, pur avendo le tue idee e volendole tenere ben salde, non penso tu sia uno che evita il confronto. Tanto meno uno che quando deve per forza confrontarsi, mette in atto una battaglia all’ultimo sangue. Non resterai solo, Fuori dal Coro, e non stai facendo la vittima…tu stai soffrendo e non capisco come faccia tua moglie a non essere almeno un po’ in pena per te. Persino io provo una specie di pena al pensiero di non esserci più io a sorreggere il mio ex, eppure con me lui si è comportato da ladro! Già un vero e proprio ladro di vita. Ma vedi, avendo capito che lui ha problemi suoi risalenti all’infanzia e adolescenza, so che lui conosce solo quel modo di vivere. Ma lei, Fuori dal Coro, lei aveva un uomo valido al suo fianco, come può aver cancellato con un colpo di spugna tutto? Non ci credo! Penso sia solo un modo per difendere sé stessa. Purtroppo è un modo sbagliato, che aggira il problema anche per lei. Si affrontano a viso scoperto le questioni importanti…un uomo che hai sposato per amore, che ti ama e ti stima, merita di essere ascoltato e non di essere equiparato ad una cazzata!
    Aleba

  • 136
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Buongiorno. Aleba. Non lo so, non lo so, non lo so perchè mia moglie si è comportata così. Ci stiamo scrivendo da un po’ di tempo. Non ho motivi per scriverti una cosa per un’altra. Io sono così una persona schietta e sincera. Forse un po’ testarda lo riconosco. Ma sono i fatti della vita che mi hanno portato ad esserlo. Purtroppo o per fortuna sono sempre stato una persona che ha creduto negli ideali. Soprattutto nella lealtà. Non mi sono mai piaciute le prepotenze ed i soprusi. Ripeto ho le mie idee, le mie convinzioni e le porto avanti. Capisco che non tutti possono condividere ciò che penso ma non per questo devo cambiare la mia idea se non sono convinto. Ho sempre accettato il confronto con tutti, rispettando sempre il modo di vedere degli altri ma questo non significa dovere per forza condividere gli altri punti di vista. Purtroppo io sono sempre stato “contro” ma cocontro tutto ciò che non va bene. Contro la falsità e l’ipocrisia. Questo non vuol dire che non posso aver sbagliato, che non possa aver fatto i miei errori. Tutt’altro. E da quanto che ci siamo scritti la prima volta che faccio il mea culpa.
    Vedi come sono testardo ? Continuo a sostenere che mia moglie è una donna speciale quando in tanti mi dicono che si è comportata male abbandonamndomi senza farmi capire cosa le passava per la testa. Perchè tutto agli occhi della gente sembra ovvio: io non volevo un figlio, lei ci ha provato, non ci è riuscita, si è disamorata di me, ha conosciuto un’altra persona e ha pensato a se stessa. Ha messo un macigno sul suo passato con me. Vuole chiuderlo e probabilmente iniziare una nuova vita con un altro uomo. Questa è la probabile logica di come sono andate le cose. Certo io una cosa del genere non l’avrei mai fatta. Se avessi avuto un problema con lei avrei cercato di risolverlo con lei. Con lei e basta. Magari anche chiedendo aiuto all’esterno. Ma comunque non sarei scappato con un’altra donna. I sentimenti per me hanno un valore. Non cambiano per un’idea diversa. E comunque di qualsiasi problema ne parlo. Ma ne parlo chiaro. Lei mi ha detto che non voleva assillarmi, che aveva paura di perdermi. Poi ? Quando ha perso la paura di perdermi cosa ha fatto ? Mi ha tradito con un altro e non si è fatta scrupolo di niente. Mi ha tenuto un anno in bilico, dicendo che “doveva capire”. Ma capire cosa ? Non ha fatto una telefonata a casa, ha chiuso con i miei amici. Però la storia dell’altro se l’è tenuta per sè. Io l’ho coperta davanti a tutti e lei non ha avuto l’onestà di dire le cose come stavano. Ha solo incolpato me di tutto, che non volevo un figlio, che ero testardo, che si era annientata per me, che pensavo solo alle mie cose. Ma è possibile che un uomo debba essere lasciato dalla moglie in questo modo per quello che ho commesso ? Quanto vorrei essere nel suo cuore, leggere i suoi pensieri. Capire ciò che sta pensando. Io non mi sono nascosto. Ho ammesso le mie colpe. Anche quelle che non avevo. Lei no. La sua colpa…….

  • 137
    Fuori dal Coro -

    Aleba….segue

    …non l’ha ammessa. Perchè lei vuole uscire pulita dalla storia. Lei è la donna che non ha potuto avere un figlio dal marito. E la colpa è tutta la mia. Ieri parlando con la madre avrei voluto spifferarle tutto e dirle come stavano le cose ma mi sono limitato a dirle di aprire gli occhi. Che per comportarsi così come ha fatto sua figlia ci deve essere per forza un’altra persona di mezzo.
    Ma Aleba nonostante tutto ciò io provo ancora un amore immenso per mia moglie. La consapevolezza che lei era la donna della mia vita. Che mi ha fatto vivere 15 anni meravigliosi. Ho vissuto una favola con lei rimanendo me stesso. Vivendo la vita di tutti i giorni. Forse rimpiango il fatto che avrei dovuto manifestare di più questa cosa. Le donne hanno bisogno di attenzioni. Forse ho dato qualcosa per scontato. Forse ho sbagliato in questo. Avrei dovuto manifestare più apertamente dei gesti di affetto. Forse le sono mancate queste cose. Non lo so ripeto non lo so. Io ero spontaneo. Vivevo con lei e per lei ma continuavo a coltivare le mie amicizie le mie passioni che comunque erano coltivate nell’ambito della nostra casa. O come ti ho detto spesso con qualche uscita fuori a mangiareuna pizza con un amico. Niente di più. Forse avrebbe voluto che le tenessi la mano mentre eravamo in un ristorante o che le aprissi lo sportello della macchina. Forse queste piccole cose in cui sono stato carente. Lo riconosco e non me ne do pace. Io so solo che amavo mia moglie e provavo un sentimento vero. L’apprezzavo di fronte a tutti. E da qui finchè avrò vita non mi perdonerò gli errori che ho fatto. Forse per le non sarà lo stesso. Ma per me sì. Non riuscirò più a vivere serenamente. Perchè avrò sempre lei nel cuore e il suo ricordo non sparirà mai. Così come non sparirà il sentimento per lei che è sempre vivo dentro di me nonostante tutto. Non c’è giorno che non pensi ad un momento passato insieme. E ogni giorno che passa mi riaffiora un ricordo diverso. Sempre vivo. Come fosse accaduto pochi giorni fa. La gente vicino cerca di tirarmi su. Mi dice di tornare alla mia vita. Ma la mia vita era con lei. Solo con lei. Io sono sicuro che quando finiranno i miei giorni sarà il suo nome che pronuncerò per ultimo. Si ne sono sicuro.
    A presto Aleba. Potrò scriverti fino a venerdì poichè dalla settimana prossima sarò fuori Roma e probabilmente non avrò un computer con me. Se riuscirò a trovarlo ti scriverò senz’altro altrimenti aspettami. Tornerò dopo il 16 novembre credo. Non voglio perderti. Mi piace parlare con te. Intanto fino a domani ci sarò.
    Ti aspetto cara Aleba

  • 138
    LUNA -

    Ciao Aleba e ciao Fuori dal coro, scusate se mi intrometto.
    Ammetto di non aver letto tutti i 135 commenti anche se ne ho letti molti, quindi potrei dire delle cose (comunque anche avendoli letti tutti, certo) che non c’entrano e mi scuso.
    Fuori dal coro, mi dispiace molto per la tua sofferenza, comprendo i tuoi sentimenti, la tua delusione e il fatto che tu non riesca in questo momento a trovare delle ragioni veramente valide per la fine del tuo matrimonio, o che tu ti ritrovi anche a colpevolizzarti eccessivamente e comunque a sentirti così.

    Quello che vorrei dire è questo, anche se mi dispiace di ridurre in concetti che possono apparire banali una questione che sicuramente banale non è, e ne parlo in generale, si intenda: credo che la maternità e la paternità, prima ancora di diventare reali e già anche come idea di cercare di concepire un figlio abbiano per tutti noi, come posso dire? un rimando con noi stessi, con certe nostre paure, aspettative, idee, ricordi anche della nostra esperienza di figli o del nostro ruolo nell’assetto famigliare. e alla nostra emotività.
    Ciò può portare, in alcuni momenti particolari della vita, anche agli estremi della totale resistenza o per contro dell’ossessione.
    Fermo restando che credo assolutamente che ci siano persone (e non per questo egoiste) che possono mettere al mondo sette figli con serenità o persone (e non per questo egoiste) che possano decidere serenamente di non diventare mai genitori.
    E’ ovvio che se due persone si incontrano sulla stessa lunghezza d’onda su ciò tutto avviene in modo molto più spontaneo e naturale, anche se poi magari nel caso in cui si decida di avere un figlio ci si può confrontare con delle inaspettate difficoltà e anche se poi nel momento in cui i figli nascono ci si ritrova a confrontarsi con un nuovo assetto famigliare e anche in quel momento emergono maggiori o minori affinità naturali. (penso a dei miei conoscenti che hanno vissuto insieme il desiderio di un figlio, il lungo percorso verso l’accettazione del “lutto biologico” e ora sono felicemente anche se incasinatamente, ma in senso buono, genitori di tre figli adottivi, penso a dei miei amici che invece insieme da una vita hanno avuto tre bambine in modo naturale e hanno un’invidiabile, in senso buono, sintonia anche nella gestione di questa grande famiglia, penso ad altri miei amici che stanno ancora affrontando il tentativo di risolvere dei problemi di sterilità e altri che hanno deciso insieme di non avere bambini, sin da quando erano ragazzi. ma penso anche ad una mia ex collega che a 25 anni si era messa con un uomo molto più grande di lei che le aveva sempre detto che non avrebbe avuto altri figli oltre a quelli del primo matrimonio. I patti erano chiari, certo e lei li aveva accettati. Ma lei aveva accettato il patto a 25 anni. A 35 la sua sofferenza rispetto all’idea di non poter mai avere dei figli le ha fatto non sciogliere un patto volendo, ma internamente, mi spiego?

  • 139
    LUNA -

    Forse anche perché ad un certo punto si era conto che le pesava aver vissuto quei dieci anni con una cosa messa subito in chiaro, è vero, e giustamente, ma che comunque non presupponeva l’idea che nella vita crescendo e con la crescita del rapporto si potesse anche scoprire insieme, con naturalezza, di volere un bambino o anche no. Ma di non vivere una relazione castrata in fondo non tanto dal suo non voler essere padre, ma dal terrore di lui (e torno alle mie prime righe) di far soffrire le due figlie precedenti, peraltro adulte, per il suo senso di colpa, forse anche, nel farsi DAVVERO una nuova famiglia. Con ciò mi riferisco insomma al fatto che una persona che dice “non vorrò mai figli” è onesta, molto più onesta di chi dice “forse” e sa di no, ma che al contempo chi accetta queste condizioni poste può farlo per amore ma nel tempo può non reggerle più. Non sto con questo giudicando te, Fuori dal Coro, nè giustificando tua moglie. Che, a sua volta, chissà quali ragioni avrà avuto perché proprio in quel momento e preciso momento il tuo non capire quanto la cosa fosse importante per lei ha generato una così insanabile crisi. Sono d’accordo con Aleba che lei avrebbe dovuto avere un supporto psicologico dopo l’asportazione di quel tumore, che forse l’ha portata ad avere una sorta di crisi “d’identità”, riguardante se stessa, la sua vita, prima ancora che te. Io comprendo anche che tu potessi avere le tue ragioni per non sentirti sereno nel dire “sì” e credo che anche se ora tu guardi indietro dicendo che a saperlo quel figlio lo avresti avuto in quel momento per te le tue ragioni tu le sentissi validissime, per un tuo percorso personale. Le tue ragioni avresti potuto scioglierle se precedentemente avreste affrontato l’argomento? se lei ti avesse detto prima, forse fin dall’inizio: capisco la tua posizione, però io un figlio un giorno potrei volerlo, potresti cercare di capire dentro di te cosa ti frena e se la cosa è risolvibile? – la vita non si fa con i se, ma forse l’inconsapevolezza nell’ascoltarsi non è stata da una parte sola nè il gioco di equilibri che comunque fanno funzionare una lunga relazione, al di là dell’amore e delle naturali affinità per cui ci si trova a dire le cose all’unisono.
    Anche a me è successo che ad un certo punto la persona con cui stavo da 10 anni è andata in tilt, si è chiusa in modo similare alla tua ex, pur non tradendomi, e si è comportato con delle modalità che ricordano quelle dell’ex di Aleba. Io davvero mi sono trovata di fronte “un alieno” e quindi ti capisco molto bene. Lui ha messo in discussione tutto appena andati a vivere insieme, ma con me ha sempre avuto l’atteggiamento, di rabbia, rivalsa, come se IO fossi quella che
    se ne fregava. Per 7 anni la nostra relazione è continuata in queste condizioni. Io speravo che andasse da uno specialista per vedere chiaro dentro di sè. ti giuro, pure che vedesse che non mi amava e voleva cambiare totalmente vita, ma il punto è che (continua)

  • 140
    aleba -

    Fuori dal Coro, mio caro, tu l’hai amata di un amore romantico e vero. Genuino. Uscire a mangiare una pizza con qualche amico, coltivare le proprie passioni, queste non sono colpe! Il matrimonio non è fusione, la coppia è fatta da due unità che devono necessariamente rimanere autonome. Come dice Gibran, il maestro, i partner sono come le colonne di un tempio, devono essere alla giusta distanza tra loro per sorreggere il peso in comune. Anche il mio ex era convintissimo delle sue idee, e nessuno poteva fargliele cambiare. Lui davvero si sente al di sopra di tutti. Non sa cosa voglia dire mettersi nei panni di qualcun altro, soprattutto se si tratta di una persona intima. Tu hai chiaro in mente ciò che ha sbagliato tua moglie, hai patito i suoi errori e continui ad amarla. Temo che adesso tu stia correndo il rischio di idealizzare la vita che hai avuto con lei, al punto da giocarti gli anni che verranno. Certo hai avuto 15 anni meravigliosi, la vita che volevi e desideravi vivere così per tutto il resto del tempo che ti rimaneva. Invece è tutto cambiato, la responabilità c’è da entrambe le parti, ciò non toglie che qualcosa si è rotto, non ve ne siete accorti e chi se ne è accorta ha taciuto. Fuori dal Coro, la vita è un ciclo nascita/vita/morte. Forse la tua storia con lei ha concluso il suo ciclo naturale, forse accettare il cambiamento è l’unico sistema per aprire un altro ciclo. Lo so che il tuo cuore non vede altro, lo so che la tua mente è combattuta tra l’inganno, il torto e il dolore subito, e i ricordi di felicità che affiorano portando malinconia. Lo so che non vorresti lasciarla andare, la tua vita era con lei e non conosci altra vita. Tu stavi bene nel matrimonio con lei, è logico che non vedi altre possibilità. Leggendoti mi viene da piangere, il tuo non comprendere è drammatico e ti porta ad assumerti tutte le colpe. A volte non ci è concesso capire, Dio solo sa quali sono i progetti e a volte è giusto lasciarsi trascinare dalla corrente. Una conoscente mi ha chiesto, un paio di giorni fa, “ma vi siete lasciati di punto in bianco?” Si!, ho risposto io, non si sa quando arriva quel punto oltre il quale tutto cambia, non si torna indietro ed è controproducente per la propria salute restare fermi troppo a lungo. La vita è una camminata, ci capita di condividere un pezzo di strada con qualcuno, magari anche molti anni, poi ad un bivio si imboccano percorsi diversi. Lentamente o bruscamente ci si trova distanti. Voltandosi si vedono momenti belli, nel mio caso tutti offuscati dallo schifo che ci metteva il mio ex, ma la strada da percorrere è davanti a noi, non alle nostre spalle. La cicatrice resterà sempre, l’assenza si farà sentire spesso, ma mi auguro che tu scelga di impegnarti per prendere le distanze a livello emotivo. Avrai la tentazione di diventare cinico e calcolatore nei rapporti umani, succede anche a me, che non riesco più a definire la parola Amore. E’ questione di tempo, mi auguro.

  • 141
    aleba -

    Io ho fatto un minuzioso lavoro di catalogazione di eventi accaduti nel corso della mia relazione. Ho riportato alla mente discorsi. Ho esaminato le ragioni di ogni scelta. Posso dire che non sono stata io a lasciarlo. Certo, io ho dovuto traslocare perchè quella non era casa mia (sebbene potrei ottenerne l’assegnazione) ma il problema “uso” dell’abitazione è sempre stato fonte di enorme stress per lui. E’ il mio ex che mi ha lasciata, facendo in modo che in apparenza l’avessi abbandonato io. Se fosse stato per lui io avrei dovuto rimanere alle sue condizioni. Mi ha detto che “voleva la sua Aleba”. Sapessi che male mi ha fatto con quelle parole. Io sono morta negli anni con lui, e non per le cretinate tipo il mancato aiuto domestico (nonostante io stessi fuori di casa più ore di lui) non per gli sport in tv, non per le sue passioni coltivate senza limiti e senza dare spiegazioni a me, non per la tv e il divano. Io sono morta perchè per lui ero Mrs Nessuno nonostante facessi di tutto per ottenere lo status di “essere umano” prima ancora che di compagna. Un giorno, qualche mese fa, gli ho detto che visto la bassa opinione che ha di me, allora anche lui non è tanto a posto come persona, anzi è addirittura uno scemo, visto che ha trascorso anni accanto a me. Si è offeso, non dovevo dirgli che era scemo.Tua moglie mi fa una rabbia pazzesca. Avere l’amore tra le mani e rinunciare a salvarlo per un abbaglio. Certo, capisco i problemi di salute e la gravidanza. Anche io ho avuto problemi di salute seri. All’epoca avrei dovuto scaricarlo per come si è comportato con me. Sempre e solo considerata una rompic., mai l’amore della sua vita. Per questo ti dico che io non so più come definire la parola Amore. Io amo mia figlia e so che si tratta di amore a fondo perduto. Io so che amo i miei gatti, che ho amato i miei cani e a loro mi dedicherò sempre incondizionatamente per accudirli e per provvedere alle loro necessità. Per amare un uomo, cosa bisogna fare? anzi, cosa bisogna fare, come bisogna essere per meritare l’amore di un uomo? L’unica risposta è amare sè stessi, mettersi al centro in modo chiaro e netto. Il proprio benessere deve essere al di sopra di qualsiasi amore di coppia. La coppia potrebbe anche morire, è obbligatorio tutelarsi a priori per non rischiare di morire con essa. Cinica??

    Ok Fuori dal Coro, allora ti leggerò fino a domani, poi ci ritroveremo dopo il 16 novembre. Spero che il tuo viaggio sia positivo e che ti aiuti a mollare la presa, a rilassarti. A volte non pensare è indispensabile.
    Baci
    Aleba

  • 142
    LUNA -

    almeno si facesse una reale chiarezza dentro di sè. Perché la rabbia che provava verso di me, le cose di cui mi accusava, i suoi atteggiamenti parlavano in primo luogo e assolutamente di una crisi di lui con se stesso che con me.
    La fine di un amore di per sè non giustificava i suoi atteggiamenti.
    Il fatto che lui volesse lasciare me non giustificava il fatto che lui ce l’avesse con me come se fossi io ad avere lasciato lui.
    e poi era incoerente, per ragioni troppo complesse e lunghe da spiegare, dovute anche all’ingerenza di sua madre, sono passata da una casa in affitto che avevamo scelto insieme e di cui anzi proprio lui aveva messo in evidenza la necessità immediata (e proprio anche per allontanarsi dalle sue dinamiche famigliari) ad una casa comprata, voluta fortemente da sua madre, ma che era solo a nome suo e che, mi veniva detto in continuazione, non era casa mia. Tuttavia mentre mi diceva questo lui al contempo mi diceva: tu di questa casa te ne freghi. ecc ecc ecc. Ma non ti sarebbero utili i dettagli, per quanto forse non ti sarà utile neanche il resto che sto per dirti:
    quello che voglio dirti è che lui si è incastrato, evidentemente, e quindi io comprendo bene la tua sensazione di sgomento e dolore nel vedere tua moglie cambiare, anche nei tuoi confronti, in questo modo. Io non l’ho abbandonato, oltre che perché ovviamente lo amavo e tenevo alla nostra storia, che per me era quella della vita, anche perché sarebbe stato diverso, credimi, se un giorno, in maniera “normale” lui mi avesse detto “non ti amo più” e pure che le sue non fossero state ragioni che potevo condividere fossero state però lineari e non mi fossi trovata di fronte una persona dagli atteggiamenti incomprensibili, che facevano male ad entrambi, non solo a me. E che mi rinfacciava non solo cose risalenti ad anni prima (ma tipo: tu lavoravi e te ne fregavi di me) ma anche cose presenti ma non vere, attribuendomi un carattere, delle intenzioni, delle modalità che non mi appartengono. Per anni gli ho detto che se aveva un trauma, qualsiasi esso fosse, forse sarebbe stato meglio lui per primo se si fosse guardato dentro e avesse scelto, indifferente cosa, ma con serenità. Zero. Eppure mi amava? forse sì, anche se era pieno di una rabbia che era sua, di incastri suoi, e suo era il problema di avermi visto di colpo come una nemica. Ma comunque sia non mi/ci ha mai permesso di risolvere la cosa in maniera funzionale.
    Quindi ti dico che purtroppo hanno ragione i tuoi amici,non puoi fare anche la sua parte e anzi rischi di farti sempre più male tanto più quanto lei è chiusa, ostile e ti risulta incomprensibile. Non puoi “salvarla” nè salvare il vostro rapporto se lei pensa di avere ragione ad avercela con te. Anche se pensi che non sia così e le vuoi bene. Ma purtroppo qualsiasi sia il suo trauma o la sua idea sei tu ora che devi affrontare e risolvere il tuo malessere. Il trauma ora comunque ce l’hai tu, indifferente cosa passi a lei per la testa e perché.

  • 143
    Fuori dal Coro -

    Luna

    Una sola cosa perchè sto uscendo dal lavoro. Grazie anzitutto per “l’intromissione”. Non hai letto gli altri 130 post, mi sembra normale. Sono tanti. Però volevo solo dirti una cosa intanto poi vorrei risponderti con calma: io sono tornato indietro sui miei passi. ma non quando se ne è andata. Ma solo quando mi ha detto che voleva dei giorni per pensare. Io le dissi che se c’erano dei problemi potevamo risolverli in casa e che se la questione del suo riflettere fosse stata causata dal desiderio del figlio le dissi che ero pronto a ridiscuterne e a fare un passo indietro.
    Luna tu non lo sai ma io di fronte alle sue richieste che non riuscivo ad assecondare stavo facendo un percorso interno per riuscire a superare quelle “paure e quel rifiuto” che mi impedivano di desiderare un figlio. Ho sempre amato i bambini Luna. Purtroppo avevo paura di cambiare vita. Quella vita che tanto avevo desiderato con lei. E che mi sembrava una favola. Non credevo che questa favola potesse spezzarsi, concludere. Mi sembravamo fatti uno per l’altra. E non ho capito la sua sofferenza che lei sostiene avermi manifestato. Ma ti giuro io non me ne sono accorto. La vita scorreva tranquilla e serena. Certo c’era stato il prblema dell’intervento chirugico durante il quale le sono stato sempre vicino. Ma avevamo acquistato casa insieme due mesi prima e facevamo “cin cin” insieme a tavola. Non ho visto la crisi. Non ho visto la sua sofferenza che tuttora mi rinfaccia. Io la mia non gliela sto nascondendo. Sono quasi due anni che le sto dietro per riprendere il rapporto che per me non si è mai interrotto. Ma lei non vuole. Ok un figlio. Ma un uomo o più in generale una persona possono sbagliare in buona fede. Lo sbaglio si identifica anche con il dolo.
    Sai una cosa è vero che io sono grandicello. Ma vorrei farti un esempio: se hai un bambino che sta facendo qualcosa che non va e tu gli dici “smettila” può darsi che ti sente ma non “ti ascolta”. Tu continui a dire “smettila” e lui non ti ascolta. Ma se lo prendi deciso e gli fai capire chiaramente che quella cosa non deve farla magari strillandogli un po’ è facile che capisca più facilmente. E tu vorrai sempre bene a tuo figlio. E tuo figlio vorrà sempre bene a te.
    Ecco vorrei paragonarmi al bambino che non capiva che stava facendo qualcosa che alla mamma non andava bene. Ok anch’io come lui sapevo che dovevo smetterla. Ma quello “smettila” della mmamma così come la richiesta del figlio non ci ha fatto capire ad entrambi quale rischio stavamo correndo. Con questo non voglio dire che doveva essere un ricatto. Ma solo un modo per farci capire che era una cosa importante. Biosgnava fermarsi un attimo e capire che quella cosa stava diventando importantissima per la salute della coppia. C’era un bivio. Bisognava decidere quale strada prendere. Ma bisognava farlo insieme e non prendere da soli la propria strada senza consultare prima l’altra persona. Questo chiaramente se esiste il sentimento. Altrimenti ognuno se….

  • 144
    Fuori dal Coro -

    Luna…segue

    …ne frega del fatto di sapere se l’altro voglia continuare o no a percorrere la strada insieme.
    Mia moglie alla luce dei fatti ha pensato da sè senza rendermi partecipe di ciò che stava avvenendo nella sua testa. E mi ha colpevolizzato per tutto. Per il fatto che io ero un egoista. Che nnon pensavo agli altri e che non mi ero mai posto il problema di sapere come stava. Rinfacciandomi oltre tante di quelle cose per le quali mi aveva conosciuto e che le erano state bene e per le quali avevamo parlato e riparlato.
    Eravamo una coppia modello Luna. Ci siamo smarriti per qualcosa di recuperabilissimo. Perchè eravamo entrambe persone serie e che ci eravamo sposate per amore.
    Non era giusto arrivare a questo punto.
    Grazie Luna aspetto un tuo commento

  • 145
    LUNA -

    ALEBA: scusa, solo una cosa, poi ti lascio alla tua lettera 🙂 non voglio intromettermi, veramente, in questo dialogo sereno ed empatico tra voi.

    @forse accettare il cambiamento è l’unico sistema per aprire un altro ciclo.

    già, credo proprio di sì!!!

    @Io sono morta perchè per lui ero Mrs Nessuno nonostante facessi di tutto per ottenere lo status di “essere umano” prima ancora che di compagna.

    una questione che nessuno essere umano dovrebbe porsi, in nessun caso. di base.

    Vedi Aleba io capisco quando tu dici:
    @Io sono morta negli anni con lui, e non per le cretinate tipo il mancato aiuto domestico (nonostante io stessi fuori di casa più ore di lui) non per gli sport in tv, non per le sue passioni coltivate senza limiti e senza dare spiegazioni a me, non per la tv e il divano.

    e

    @rabbia per: Avere l’amore tra le mani e rinunciare a salvarlo per un abbaglio

    tuttavia spesso mi trovo a riflettere su questo, e cioè che ci sono sicuramente persone che non sanno capire il valore dell’amore o capaci di buttare tutto per aria per delle sciocchezze, o appena arrivano le prime bollette (e prima si scopre di avere a che fare con persone così irrisolte o infantili meglio è) o quando tocca a loro dare e non ricevere, tuttavia credo che a me e te un giorno potrebbe fare bene scoprire o riscoprire che ci si può scocciare, infastidire anche arrabbiare e chiarire questioni come @il mancato aiuto domestico, gli sport in tv e il fatto che uno arrivi ad un appuntamento banale con dieci minuti di ritardo.

    Intendo dire che se è vero che probabilmente nè io nè te lasceremmo mai un amore per queste cose abbiamo anche bisogno di ritatare i nostri parametri (o almeno io sì). Perchè ho avuto prima delle relazioni in cui mi potevo scocciare per queste cose, e anche nella mia relazione poi diventata ufo prima era stato così. Perché certe piccole cose fanno parte della quotidianità e certe piccole cose comunque a seconda dei contesti possono alla lunga possono anche deludere e allontanare le persone, se non vengono chiarite e non si trova un reale punto di incontro, pure in assenza di grandi tragedie. pure in assenza di grandi tragedie capita che le storie vadano in crisi o persino finiscano. Magari perché gli equilibri si rompono.
    Non sto dicendo che sia bello e giusto, dico però che io e te, Aleba, abbiamo attraversato davvero qualcosa che aveva dei parametri completamente sconvolti. E poter pensare: mi scoccia che tu non metti le tue cose nel cestone della biancheria, forse ci farebbe pure bene. O poter scherzare con un’amica per le piccole manie del partner.
    Certo non scocciarsi in modo viziato o isterico autorefenziale al punto da mandare all’aria l’amore. E affrontare insieme i veri problemi, in una progettualità comune e con il dialogo. Ma si capisce cosa intendo?

    ti abbraccio.

  • 146
    aleba -

    La chiarezza, questo è mancato da parte della moglie di Fuori dal Coro. Lui era nella sua posizione e può aver peccato di eccessiva tranquillità nello status quo, senza interrogarsi a fondo sullo stato emotivo di sua moglie. La questione figlio veniva archiviata non appena proposta, per quelle poche volte che è emersa. L’archiviazione automatica veniva seguita da un ragionamento unilaterale sull’argomento. Da una parte Fuori dal Coro si proponeva di cercare il modo, prima o poi, di superare la sua ansia per il cambiamento di vita dovuto alla nascita di un eventuale figlio. Mentre la moglie ragionava sul tempo che scorre, sul suo desiderio non condivisibile con il marito (vista la sua netta posizione fin da prima delle nozze) e sicuramente ha trovato ascolto anche in un altro uomo. Però il problema era che l’elaborazione dell’argomento figlio è stata posta in essere su due piani staccati, in modo autonomo. Nessuno dei due ha condiviso con l’altro i propositi maturati, entrambe hanno taciuto. Penso che Fuori dal coro abbia affrontato con troppa lentezza l’argomento dentro sè stesso,proprio perchè dalla moglie non veniva manifestato un malessere,lei non esprimeva disagio, anzi viveva come sempre, con il viso solare. Ha persino comperato una casa, mentre dentro sicuramente stava minando il terreno. Poi si sà, quando le mine sono state collocate, basta una scintilla per farle esplodere. Se il partner non sospetta neppure l’esistenza di un campo minato, allora i danni sono molto gravi e inaspettati. Non dico che lei abbia appositamente collocato l’esplosivo, anzi è stato il risultato inconsapevole dell’isolamento emotivo. Poi il tumore che, anche se brillantemente risolto, porta inevitabilmente a riconsiderare il tempo vissuto. Il non aver fatto qualcosa di fondamentale per sè stessi quando se ne avrebbe avuto il desiderio e l’occasione, scatena dei forti sentimenti contrastanti il più forte del quale è il rancore. Cribbio! se solo si fosse rivolta a qualcuno per capire cosa le stesse succedendo, forse avrebbe avuto modo di coinvolgere Fuori dal coro nel processo di raggiungimento della consapevolezza. Purtroppo, come dici tu LUNA, non si può vivere con i se e con i ma. La vita va avanti in direzioni precise, e le scegliamo ogni volta che pronunciamo un SI o un NO, ma non si può pensare che il nostro partner debba leggercelo nel pensiero quel si, o quel no. A costo di doverlo urlare, bisogna dire chiaro ciò che si vuole! Il dialogo, l’ascolto, la voglia di capirsi sono fondamentali nella coppia. Immaginare che tutto resterà uguale è molto pericoloso, ogni giorno è un nuovo giorno e potrebbe capitare qualcosa che sconvolgerà l’intera esistenza. Bisogna rinnovare la conoscenza del partner, confrontarsi continuamente per poter crescere insieme senza deviare pericolosamente nel corso del cammino. Un abbraccio a LUNA, un bacione a Fuori dal Coro,
    ciao, Aleba

  • 147
    aleba -

    Cara Luna, per me la tua “intromissione” è benefica. Sai su quanti punti mi trovo affine a te. I punti che hai sottolineato sopra, le frasi tratte dal mio post, mi hanno fatto un effetto pazzesco a leggerle citate da te. Sai, hai ragione, bisogna ritarare i parametri. Certo spero di non diventare un riccio appallottolato con le spine pronte a pungere, ma ho bisogno di affermare bene e con chiarezza quali sono i punti dove è necessario un accordo comune, con un eventuale partner. Ora sono molto scettica, ho la sensazione che ci sia poca disponibilità alla comprensione dell’italiano stesso da parte della maggioranza della gente. Poi se ripenso a tutte le volte che gli ho chiaramente detto, al mio ex, cosa non mi stava bene. Con dettagli minuziosi, LUNA, addirittura provando a usare sinonimi per riformulare le frasi che non capiva. Ma se io ti dico che se ogni volta che facciamo l’amore, dopo tu ti fai la doccia e esci, a me non sta bene perchè mi sembra di aver semplicemente soddisfatto un tuo bisogno e mi sento come riposta nell’angolo che mi compete. Se arrivo addirittura a dirti, prima di fare l’amore: però questa volta non uscire dopo la doccia per andare al bar, e tu esci lo stesso…ma allora che ci parlo a fare con te? se litighiamo sull’argomento, poi stiamo distanti per settimane, poi torniamo a fare l’amore e tu fai di nuovo tutto come prima. No! basta! se ti chiedo, gentilmente, di poter parcheggiare l’auto in garage anche io, visto che ci stanno due macchine ma tu, arrivando prima di me, parcheggi in mezzo il tuo suv, e tu il giorno dopo parcheggi uguale, alle mie osservazioni rispondi che non ci hai pensato, ma non sposti l’auto. Se poi piove per un mese di fila e tutte le mattine vado in ufficio con le scarpe piene di fango perchè l’auto la parcheggio sull’erba, e ti richiedo con gentilezza “posso mettere la macchina in garage?”, è normale che tu lanci, imprecando, in mezzo al giardino ogni cosa che è riposta in garage per fare spazio alla mia auto?? Poi se per una volta io parcheggio l’auto 2 cm più in avanti di quello che mi hai concesso mi aggredisci dicendomi che sono una deficente? Beh, io non ho abbandonato prima perchè credevo fosse giusto anche solo sostenerlo nelle sue disperate crisi di “sono solo, nessuno mi capisce” ma intanto nessuno sosteneva me e l’unica sensazione di essere apprezzata la trovavo nello sguardo dei miei cani e gatti. Che rabbia!
    Fuori dal Coro tu sei in una situazione di stallo, penso ci possa stare anche, ma due anni sono tantini. Quando una persona non vuole entrare in contatto, è deleterio affannarsi alla ricerca di quel contatto. So che forse te lo dicono in troppi, ma penso proprio che dovresti focalizzarti più su te stesso e sulla tua sofferenza.Una parte di te è arrabbiata con lei, questa è una rabbia sana perchè ti offre gli elementi per scagionare te stesso da un buon 50% di colpe e di trovare il modo di perdonarti per il restante 50%. Buona notte, a domani..Aleba

  • 148
    LUNA -

    FUORI DAL CORO: ciao 🙂 grazie per avermi risposto, come dicevo non volevo intromettermi nel dialogo tra te e Aleba, che appunto avete sviscerato anche tanti aspetti.
    Ho precisato per correttezza che non ho letto tutti i 135 commenti, ma ero già passata di qua e ne ho letti molti.
    Quando citavo gli esempi lo dicevo perché appunto situazioni come la tua possono accadere, per varie ragioni, e che i patti, lungo il percorso possono cambiare, perché le persone crescono, cambiano. Anche perché per una donna (ma anche per un uomo, al di là dell’orologio biologico) nel tempo il desiderio di avere un bambino può manifestarsi. E non per una questione di schemi, ma anche in seguito ad altri avvenimenti, che riguardano la persona, gli affetti, nuove consapevolezze.
    La mia non era una critica a te, al fatto che tu dovessi intraprendere un percorso dentro di te per arrivare magari anche a regalare a te stesso un figlio, riuscire a concederti una paternità che magari ti eri negato tu stesso. Voglio dire che a volte ci sono questioni per cui possiamo anche negarci la maternità o la paternità, senza averne reale consapevolezza.
    Può succedere per esempio a chi ha avuto un’infanzia difficile.
    Questo volevo dirti.
    Io credo che non si possa mai ricattare qualcuno su queste questioni, così come sulla convivenza o il matrimonio. Trovo corretto che una persona non vada contro se stessa fingendo di non dare importanza a ciò che considera importante, non per schema, per cosa possono pensarne gli altri, parenti, amici, o perché ci sia uno standard da rispettare, ma trovo corretto che due persone si dicano la verità da questo punto di vista, anche se sono in disaccordo, perché altrimenti, vuoi per opposizione, vuoi per conciliazione rischiano con il tempo di emergere conflitti e frustrazioni sopite. Ma non mi pare sia il tuo caso, piuttosto che lei abbia forse, in seguito ad un suo certo percorso interiore, maturato anche per lo shock della malattia, messo delle nuove priorità in primo piano. Se diciamo all’altra persona ciò che è importante per noi e perché non è detto che l’altra persona possa accontentarci. però gli/le diamo la possibilità di riflettere, di tenere in conto che quello che stiamo dicendo per noi ha un valore.
    Però in una questione come questa bisogna anche stare attenti a dare dell’egoista all’altro o altra che non la pensa come noi. Voglio dire che da un certo punto di vista può essere egoista anche chi esige un figlio o il matrimonio. Non chi sente il desiderio, ma chi pensa che l’altro debba esaudirlo, mentre se non riesce ad esaudirlo può avere delle motivazioni e resistenze valide quanto il nostro desiderio.
    Certo diverso è se non prende neppure in considerazione ciò che stiamo dicendo. Se il nostro desiderio viene semplicemente tappato, non considerato, valutato come qualcosa che semplicemente “ci passerà”.
    Fuori dal coro, ci sono persone che si trovano a dover discutere se intraprendere un percorso medico per giungere al concepimento,

  • 149
    LUNA -

    Non è scontato che la donna debba sottoporsi alle cure per avere un figlio o per dare un figlio al suo compagno, non è scontato che l’uomo sia in grado di prendersi la responsabilità di affrontare tutto ciò che anche da parte sua la “trafila”, mi si passi la parola, comporta. Ciò vale anche per l’adozione. Cito questo esempio perché le coppie che conosco che hanno affrontato questi percorsi hanno avuto bisogno di essere molto unite, per prendere discutere queste decisioni, per affrontare insieme i lati anche emotivi e psicologici. Alcune coppie si sono perse, alcune perse e ritrovate. Cito questi esempi per dire che il dialogo è importante, ed è importante anche che in una coppia entrambi si mettano sullo stesso piano. In questo senso intendo che anche il tuo no aveva un valore, quanto il suo desiderio. Tantopiù se non era una promessa che tu avevi fatto e poi non avevi mantenuto. Ci sono coppie che si perdono quando guardano in faccia una visione così differente su questioni esistenziali così importanti. Sarebbe più corretto che uno dei due andasse contro se stesso? per contro, te lo dico onestamente, conosco anche coppie che si sono lasciate per questo, e in seguito hanno avuto figli persino coetanei. dunque? Nel caso che cito lei pose la cosa come un ricatto, e lui andò in opposizione. Sbagliarono entrambi, ma sbagliò anche lei, seppure soffrì. Perché credo fece sentire lui, anche se involontariamente, come una banca del seme piuttosto che come un uomo amato con cui voleva condividere la maternità. Per contro lei si sentì meno amata da lui perché lui rifiutava la questione posta in un certo modo. Qualcosa tipo: se non vuoi darmi un figlio allora non mi ami, rifiuti me. Tuttavia forse c’erano anche altre cose sotto, cose che da un lato erano esplose con la questione “figlio” e che d’altra parte se si fossero discusse prima (ma senza il denotatore non sarebbero emerse) sarebbero state risolte. Ora sono entrambi felici in altre due vite.
    Aleba, sì, condivido. La mancanza di comunicazione probabilmente ha creato la bomba. Forse anche per la troppa fiducia reciproca del leggere nei pensieri. Io trovo che Fuori dal coro si sia fatto il suo esame di coscienza ma che comunque si stia anche prendendo tutta la responsabilità anche di ciò che non era la sua parte. E’ anche difficile leggendo capire se la moglie fosse “depressa” e quindi cercasse di stare meglio attraverso la maternità, o se fosse depressa perché la maternità era preponderante e la vedeva negata, o archiviata senza che venisse compreso il significato che la cosa aveva per lei. Leggendo ciò come: quello che io sento non conta. Tanto più in entrambi i casi un aiuto le avrebbe fatto bene per essere più serena e cosciente anche delle sue motivazioni interiori. Forse anche per porsi e porre la questione con maggiore serenità. Io non sto dicendo che uno dei due sulla questione precisa abbia torto o ragione, dispiace certamente che il problema non sia stato affrontato e sviscerato diversamente

  • 150
    LUNA -

    Tuttavia l’entità del rancore della moglie fa supporre appunto dei lunghi e frustranti soliloqui.
    Io ovviamente non posso sapere nè i soliloqui nè perché lei si sia sentita così frustrata.
    Nè per quali motivazioni, anche inconscie, Fuori dal coro non sia riuscito a vedere. Trovo però che due anni in cui una persona si mette in discussione, e mi pare con convinzione, valgano qualcosa. Quindi anche se ovviamente non conosco le loro dinamiche (esistono Fuori dal coro anche degli egoismi inconsci, e degli equilibri che possiamo dare per scontati, soprattutto se l’altra persona non ci palesa che per lui o lei hanno dei costi… quindi ignari possiamo continuare a pensarli “scontati”, non nel senso di gratuiti, ma sereni e consolidati) e perché in lei sia maturato tale senso di frustrazione (quando cioè dentro di lei la valanga abbia veramente avuto inizio) mi pare che comunque a questo punto più di ciò che è stato, con una continua analisi del passato, sia da guardare il presente.
    Da un lato ciò che emotivamente lui e lei leggono nel passato con gli occhi di oggi e l’emotività di oggi (intendo dire, fuori dal coro, che tu cerchi nel passato cosa sia successo, ma è la lettura che lei ha dato degli avvenimenti, attraverso i suoi stati d’animo, ciò su cui lei riflette, potreste non avere le stesse istantanee anche confrontandole…) da un altro le posizioni attuali.
    Intendo dire che è naturale Fuori dal coro che tu ricordi gli anni passati, e la persona che hai conosciuto e con cui hai vissuto e condiviso, ma che la persona con cui ti rapporti, se pure è la stessa, è quella di oggi. So che può sembrare una banalità, ma non credo lo sia.
    Chi è oggi Fuori dal Coro?
    Chi è oggi lei?
    Quali sono le carte in tavola in questo momento?
    Non ne faccio una questione razionale, ma anche emotiva.
    La sua rabbia se lei dà un valore alle sue motivazioni e se i suoi meccanismi di difesa e reazione sono scattati in una certa direzione, non importa se in seguito ad una reale offesa o a qualcosa che lei ha percepito come tale, o come mancanza, non puoi scioglierla tu.
    Non sei tu che puoi sciogliere i suoi conflitti.
    Tu le hai detto come stanno le cose per te, quali sono i tuoi sentimenti, quale è stato il tuo percorso in questi due anni.
    Hai messo le tue carte in tavola.
    Sai di averlo fatto?
    Di aver cercato il dialogo, la conciliazione, un punto di incontro e anche di averle offerto il tuo dialogo per acquietare il suo senso di frustrazione se, da parte tua, aveva sofferto per un’incomprensione affettiva? Sai di averle offerto il tuo sostegno se per caso si fosse persa, chiusa in una crisi?
    dimmi, cosa potresti fare di più?
    C’è una differenza tra urlare all’altro che ci ha causato un trauma e dargli/darci la possibilità di sciogliere i nodi. Se lei non vuole, se lei valuta che non sia il caso, se lei non ne sente la necessità quanto te… Però ciò non significa che tu debba essere punito in eterno dal suo atteggiamento colpevolizzante, che stia con te o no.

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