Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
di
aleba
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso
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Ciao Luna, ciao Neri, ciao Chiara, ciao Myskin e ciao Aleba. Buon S.Stefano a tutti.
Ho letto il tuo ultimo post Aleba. Un post carico di speranza. Lo so bisogna andare avanti. Stare fermi é deleterio. Tutti mi dicono questo: guarda avanti. Ma ogni volta che “provo” a tialzarmi ecco una nuova mazzata. La morte di mio suocero no non ci voleva. Stavo preparandomi a passare il primo Natale senza mio padre ed ecco che all’improvviso un’altra persona importante nella mia vita mi abbandona. Credetemi é venuto a mancarmi un secondo padre.un altro elemento cardine della mia vita che se ne é andato cosi comè se ne é andata gran parte della mia vita negli ultimi tre anni. Cambiamento può voler dire nuovo inizio ? Non lo so…forse. Io però non riesco a vederlo come tale. Non sono di ferro e onestamente tutte queste batoste mi hanno distrutto cuore, anima e cervello. Il 24 eto a tavola. Ho visto la mia famiglia disintegrata. Mi resta mia madre che é comunque moralmente a pezzi per la morte del marito e nel vedete il proprio figlio soffrire in questo modo. Cosa dire ? Queste batoste mi hanno atterrato ma credo che il ko più grande sia stato quello della fine della relazione con mia moglie. La morte fa parte della vita.quando nasciamo sappiamo che prima o poi dovremo seppellire i nostri genitori. Non é normale il contrario anche se a volte accade. Quello a cui non ero preparato eta il fatto di perdere le persone più care quando ero già distrutto da un dolore tremendo. Ho letto gli ultimi post di Luna che non ho commentato per quanto ero affranto dal dolore per l’ultima perdita. Si, come lei scrive, nella fine della relazione c’entra eccome il carattere di mia moglie. Si é veto c’entra eccome. Ma io nonostante tutto cerco sempre di non puntate il dito e cercare di analizzare ciò che può aver portato una persona a comportarsi in un certo modo. Mi chie e continuerò a chidermelo se tutto questo sarebbe successo se semplicemente avessi formato una famiglia.si é vero. La famiglia del mulino bianco non esiste, molte coppie si separano pur avendo figli e tante vanno avanti per forza di inerzia. Il mondo di oggi non mi piace non mi é mai piaciuto. Ci sono troppe crisi di identità e di valori. La falsità regna sovrana. Eppure nonostante le sofferenze che mi ha inflitto mia moglie (anche in questi ultimi giorni) continuo ad ipotizzanire che forse non sarebbe successo nulla se avessimo avuto un figlio. Non riesco a discostarmi dal fatto che la sua crisi sia scaturita da li. L’origine del suo cambiamento e della sua rabbia nei miei confronti non puo non prendete spunto da li. No…dopo tre anni. Nonostante il male e le differenze emotive che mi ha inflitto non riesco a pensare che un essere umano possa modificarsi in questo modo. Una persona buona non puo’ trasformarsi in cattiva. Io l’ho vista in questi giorni con quanto amore si é dedicata al padre morente. Luna dice che molte altre persone lo avrebbero fatto. Si ok ne sono certo. Ma in lei ho visto tante cose buone in.
Fdc, sai gia’ come la penso. Questi cmq son lati di tua moglie, che ti piaccia o no. Se vuoi continuare a fartene totale carico e a pensare che avendo un figlio non sarebbero mai emersi (quando ancora di piu il dialogo e la messa in discussione di entrambi sono fondamentali) continua a vederla cosi. Perdere persone amate e intanto divorziare ecc e’ pesantissimo. Lo so e ti capisco. Io pero non concordo per me stessa sull’ordine: le persone morte che mancano nei miei giorni e al mio cuore e non solo a natale o che stanno male mi hanno dato amore oltre a riceverlo da me e cose meravigliose
Sino a quando se ne sono andate. E cmq nella mancanza e nostalgia e nel dolore il loro positivo rimane e mi accompagna. Se esiste un luogo o un modo per cui mi vedono mi guardano con empatia e amore o cmq mi han dato da viventi la ragione di credere che se alzando il telefono e chiamandoli e dicendo loro sto bene/sto male sarebbero vicini e partecipi. Mi hanno lasciato dei “tesori” che mi accompagnano. Questo tipo di perdite fa parte della vita ma si parla di un rapporto di reciprocita’ e incontro in vita. Non hanno scelto di andarsene da te e di non condividere la vita, gioie e dolori, con te. Chi va con te dall`avvocato ha scelto invece. Chi non e` all^altro capo del tel e non empatizza realmente ha scelto. Chi non ha interesse a starti vicino e a risolvere non ne ha. Ecc ecc. Che non sia cattiveria o la sia e` quel.che e`. Un^altra persona avrebbe gestito e vissuto la cosa diversamente. Questo cmq e^ stato il modo di tua moglie non di un^altra persona. Questo modo ti dice cose su come e^ fatta lei. Se poi tu nn accetti che sia fatta anche cosi sei libero di credere quello che vuoi.
Ciao Fdc, mi dispiace molto per la tua perdita.
Rispetto a tua moglie scrivi “non riesco a pensare che un essere umano possa modificarsi in questo modo” e concordo.
Ma proprio per questo dovresti capire che la questione non figlio e’ stato solo l’elemento che ha scoperchiato una fragilita insita in tua moglie. E non parlo di cattiveria semplicemente di fragilita che non le ha permesso di gestire la situazione, prendendo la scorciatoia di addossarti tutte le colpe.
Nessuno ha la sfera di cristallo, ma se non vi fosse stata questa fragilita a monte, la questione figlio si sarebbe potuta gestire, e so che in fondo questo lo sai.
Un abbraccio
Ti capisco Fuori dal Coro, la morte è una porta che si chiude e viene riassorbita, i ricordi restano e portano tenerezza nei pensieri.
La separazione da qualcuno che ha impresso un marchio nella tua vita, che ha camminato bene o male al nostro fianco, la separazione è dover dire addio senza dirlo veramente.
Prova a chiederti cosa vuole la vita da te a questo punto, dopo tutte queste prove, questa sofferenza. Credo che voglia essere vissuta. La speranza deve trovare sempre spazio nei nostri cuori. Quando guardi a ciò che hai perduto, alla tua famiglia lacerata, fermati e cerca un motivo per ringraziare la vita. Ce ne sono sempre di motivi.
Ciao ragazzi, ciao a tutti.
Ho letto i vostri commenti quando ancora dovevo terminare il mio intervento. Inter ento che non ho concluso poiché nel frattempo, ahimè, un altro lutto ha colpito un altro elemento cardine della mia relazione. La morte é un evento naturale. Tutti noi , tutti voi abbiamo, avete provato questo tipo di dolore. Nel mio caso sembra che questi eventi avversi stiano colpendo me e mia moglie cosi a raffica e in maniera susseguente alla nostra separazione. Mio padre mio suocero e ora anche la nonna di Lei. Tutte persone che sono state traumatizzate dal nostro allontanamento. Persone che a differenza del modo di vivere attuale non a vettavano le idee di separazione e/o divorzio. Persone anziane che sono “andate a picco” nell’apprendere questo genere di notizie. Contrarie al loro “modus vivendi” (anche al mio).
Ma non voglio dilungatmi oltre. Ci sarà tempo per cercare di spiegarvi se ci riuscirò tante cose.
Oggi 31 dicembre voglio solo augurare a tutti voi un felice anno nuovo. Ma soprattutto che sia sereno. La serenità é la coda che spesso manca un po’ a tutti.
Buon anno di cuore a tuttì voi.
Fdc, capisco che di questi pensieri se ne fanno, ma pensare che sia la vostra separazione ad aver inciso cosi tanto sul percorso terreno, la sua durata, di altre persone e il destino in genere mi sembra un accentrare troppo su di se’ responsabilita’ e anche un controllo sulla vita, l’autodeterminazione, la salute degli altri che non abbiamo. capisco le concomitanze perche’ le ho provate, so, per me, che effetto fa. ma la vostra separazione, per quanto un evento per te molto doloroso, non e’ stato una “disgrazia” nel senso che e’ frutto di una scelta. che sia stata la scelta di uno o entrambi una scelta resta. per anni e”‘ stata reversibile e ricomponibile
non e’ che uno di voi due e’ uscito di casa una mattina ed e’ finito sotto un treno e in due secondi vi ha separato incontrollabilmente il destino. prima c`e` stata la malattia di lei, quello si un evento che ti capita e affronti come puoi e pregando che venga superato. e mi pare che sia stato da te affrontato in un certo modo. poi c’e’ stata la questione figli, che non e’ un evento esterno ma neppure cosi straordinario e di cui molte coppie possono trovarsi a discutere ma a 4 occhi e ben piu chiaramente della discussione sull’acquisto di una casa. poi il tradimento,scelta e non disgrazia. l’andarsene di lei ecc, scelta e non disgrazia. non minimizzo, una separazione e’ lacerante, e comprendo il concetto di persone che credono nel matrimonio e che ne avranno (cmq per interposta persona) sofferto, ma parli della separazione come se foste stati travolti entrambi da uno tsunami.
un abbraccio e buon anno a tutti voi 🙂
La serenità è dentro di noi, bisogna solo cominciare a nutrirla …
Buon 2013 a tutti di cuore
Luna, io almeno si…sono stato travolto da uno tsunami !
ah, caro FDC, lo so… e capisco bene cosa intendi. ma tu, appunto, non voi. nel senso che ti e’ arrivata addosso una decisione che lei ha comunque preso. e ha avuto anni per rivederla. non siete “periti insieme” in un naufragio. lei ti ha buttato in acqua. scusa la brutalita’, pero’ vedo ogni giorno gente che lotta veramente insieme contro avversita, problemi di salute, economici, famigliari problemi che sul serio rovinano addosso e ci si stringe, insieme, reciprocamente per reggere e gestire anche le avversits” della vita, per quanto sia dura. se qualcuno ti scaraventa giu’ dal treno e pensa di far bene ha deciso.
Ciao a tutti
Dopo l’ultimo post di Luna (il n. 1512) non ho più scritto. Volevo aspettare un po, prendere un po’ di tempo, capire meglio. Sono passati quasi quindici giorni dall’8 di gennaio ma la mia situazione emotiva non è migliorata, tutt’altro. La psicologa mi ha detto che non può più fare nulla, poichè il processo di distacco non avviene dentro di me. In questi ultimi tempi ho provato ad alzare gli occhi, a guardare altro. A cercare di pensare che possono esserci altre donne in giro. Ma niente. Non riesco ad innamorarmi. Ma fosse solo questo. Non riesco proprio a distrarmi. Perchè nonostante siano passati oltre tre anni, qualsiasi cosa io faccia il pensiero torna sempre lì, al mio passato con lei. Perchè dovunque c’è la sua traccia. E faccio fatica a pensare che Lei non sia più accanto a me perchè la vedo in ogni luogo. E nonostante tanti discorsi e il tempo passato non riesco ancora a capire cosa le sia davvero successo. L’unica spiegazione logica (per modo di dire) è che abbia accumulato un sacco di cose dentro senza mai esternarle come si deve. Come se avesse accondisceso inconsciamente a qualsiasi cosa io dicessi. Eppure credetemi, a parte il tormentone “figlio” non ricordo davvero di averle mai imposto nulla. Ultimamente mia madre mi ha citato un episodio in cui noi eravamo in auto insieme ai miei genitori e lei ci ha sentito discutere. Mi ha raccontato di aver detto a mio padre in che modo parlavamo: calmo e pacato.
A volte mi trovo in posti, situazioni e mi ricordo cose belle. Sorrisi, bei discorsi e quant’altro e allora mi chiedo perchè siamo arrivati a questa situazione.
Come ho detto frequento qualche donna. Esco ogni tanto. Ma nessuna è in grado di farmela dimenticare anche solo per un attimo. E di questo passo ho davvero paura di rimanere da solo. Perchè nessuna riesce a darmi quelle emozioni che vorrei. A Ognuna manca quel qualcosa di importante che Lei aveva. E nonostante le brutture degli ultimi anni non riesco a cancellare i bellissimi anni trascorsi insieme a lei.
Poi sarà che in poco tempo si è “scatastato” tutto. Una separazione e diversi lutti importanti tra cui i nostri padri spariti in un periodo per me già terribile.
Ma credo che il periodo terribile non sia ancora terminato. Visto che quello che sto vivendo è peggiore di quello passato negli ultimi tre anni.
FDC, ciao. Forse arriverà all’apice e poi scenderà.
Io penso, onestamente, che forse sbagli anche a pensare che un’altra donna dovrebbe fartela dimenticare.
Il concetto non mi sembra quello.
Non credo molto al chiodo schiaccia chiodo. Credo alla rielaborazione. Ok, non ci riesci.
Però insisti anche con incastrarti in @’unica spiegazione logica (per modo di dire) è che abbia accumulato un sacco di cose dentro senza mai esternarle come si deve. Come se avesse accondisceso inconsciamente a qualsiasi cosa io dicessi. Eppure credetemi, a parte il tormentone “figlio” non ricordo davvero di averle mai imposto nulla.
Forse se tu cominciassi ad accettare che una persona può “semplicemente” smettere di amarti e lasciarti perché a lei va bene così, indipendentemente che tu non riesca a trovare una ragione sufficiente, potresti iniziare a trovare in te le risorse per fare lo scatto che ti manca.
E a quel punto forse troveresti via via anche le risposte che non sai darti ora.
Una persona non ti lascia per le ragioni che possono sembrare logiche a te che la ami e vuoi starci insieme. Non sarà giusto a livello teorico, ne convengo, ma temo proprio che funzioni così, sai.
E non ha neppure bisogno di un motivo che tu condividi per lasciarti se ti vuole lasciare.
Prima te ne rendi conto e meglio è.
FDC, secondo me tu questo distacco NON LO VUOI fare, oltre che non riuscire a farlo. Ovviamente è solo una mia impressione.
Ciao Luna.
Rispetto il tuo punto di vista come sempre. Non riesco a comprendere come una persona possa “smettere di amare”, così senza un motivo, solo perchè ha smesso di farlo.
Così non ha senso nulla, neanche i sentimenti. Che senso ha sposarsi, fare dei figli se poi una persona può smettere di amare senza un motivo ?
Una persona con la quale ti sei scambiata le cose può belle può diventare un’estranea senza motivo.
Rifiuto di crederlo.
Il distacco a questo punto lo vorrei credimi. Ma il passato e i sentimenti sono molto forti. Così come i sensi di colpa che non mi hanno mai abbandonato.
…e che sarebbe il caso tu cominciassi ad abbandonare, caro FDC, per quanto tu sembri usarli per costruire una ragione… una ragione comunque più plausibile di cio’ che ti rifiuti di considerare.
Ho conosciuto persone che si sono amate per tutta la vita, e conosco persone che, almeno sino a oggi, si amano da una vita.
Anche persone che di fronte veramente grandi difficoltà, esterne o persino interne al rapporto, non hanno buttato tutto per aria, e non per ragioni di pura formalità o paura del cambiamento o comodità…
Quindi non parta da presupposti diversi dai tuoi rispetto al fatto che l’amore ha un valore. Peraltro non considero estranea nessuna delle persone che ho amato o a cui ho voluto quel bene che fa la differenza. Neanche il mio primo fidanzato di quanto avevo 17 anni per me è un estraneo, e non parlo di cordoni ombelicali o di rimpianti. Non considero estranea neanche un’amica che ho avuto per 25 anni e poi ha preso la sua strada e si è pure comportata male con me. Ma non rinnego i 25 anni della nostra amicizia. Non penso certo che non siano mai esistiti, anche se non tiro testate sul muro.
Peraltro quel primo amore lo lasciai io, che vedevo i miei motivi, e non lo penso comunque come un estreaneo. E lui (calcola che è un tipo particolare…) mi ha presentato a suo figlio un giorno dicendo: lei è il primo amore di papà.
Che c’entra, mi dirai, stai parlando di una vita fa. Vero, ma non parlo di un rapporto di poco conto, condividemmo cose molto importanti per quell’età. Anche una sua malattia, non fu il centro della questione, e assolutamente per nessuna ragione lo lasciai per quella. Ma c’era, e faceva parte della nostra vita, anche se eravamo giovanissimi. Ed è solo per dire che: fine non vuol dire non avere mai amato o considera estraneo qualcuno.
Detto ciò torniamo all’oggi, parliamo, vero, del grande amore. di una vita insieme, di un matrimonio, del concetto del “per sempre” costruito giorno dopo giorno. Della vita adulta e di una separazione che vuol dire mille cose. Ah se lo so…
E allora ti dico che non dico: senza nessun motivo.
Ma dico: chi ti lascia si dà sempre i suoi motivi. Anche mio zio che dopo 40 anni è scappato “con una soubrette” (dico per dire, non è una soubrette) e ha tagliato i ponti anche con figli e la nipotina che era in fasce. Quando si sveglia la mattina per aver fatto una cosa del genere dovrà pure darsi dei motivi, sennò non l’avrebbe fatto. E ti assicuro che mia zia non è un aguzzina.
Il punto è che quando ti si dice così, si danno i loro motivi, tu allora entri ancora più a capofitto, mi pare, nel fatto che è colpa tua. Quindi lei ha sentito dei motivi perche^ tu gliel’hai fatta così grossa che…
E non ne esci.
Ma dire: si danno i loro motivi non significa necessariamente che è colpa tua. Per quanto ci siano delle responsabilità condivise. E per quanto alle volte una colpa può sembrare proprio schiacciante. Tipo se domani torno a casa e trovo mio marito che si trifola la postina nel nostro
letto. Eppure c’è chi neppure dopo una scoperta del genere lascia il marito o la moglie. Si da’ i suoi motivi per restare e cercare di risolvere il rapporto. Non lo fa per l’altro, lo fa per sè prima di tutto. Tabella più: più voci – Tabella meno: meno voci.
Chi ti lascia fa il contrario: Tabella più: meno voci, Tabella meno: più voci.
C’è chi lascia come se lo avessero lobotomizzato, chi ti lascia dimostrando di volerti comunque ancora bene, chi ti lascia incazzato e dando tutta la colpa a te, chi ti lascia dimostrando empatia, chi facendosi vedere poco dopo con la sua nuova compagna e portandola nella stessa compagnia di amici (o compagno, uguale) e annunciando una gravidanza su facebook, chi si para il didietro e cerca di dire a tutti che non è mica stronzo/a è che…, chi ha bisogno di lavare la sua coscienza esigendo che restiate amici e facendosi sentire sei volte al giorno anche se sa che per te non è il caso finché metabolizzi l’abbandono, chi resta possessivo non si sa neanche perché, chi dice “che palle!!! ancora???” quando chiami per cercare un chiarimento, chi ha lasciato te ma non i vostri figli, chi ha lasciato te e se non lo chiami tu non si ricorda neanche del compleanno dei figli che sono anche suoi, chi lascia ma per qualche motivo, frustrazioni sue, comunque ti rende la vita impossibile riguardo i figli (vedi un mio amico, lo ha lasciato lei, per un altro, poi con l’altro è andata storta e da allora gli fa dispetti a non finire), chi se la vive in maniera più raccolta e riservata… ecc ecc.
Comunque sia ognuno pensa di avere le sue legittime ragioni. E non ragione come vorresti tu o come sembra logico a te ma come sembra logico a lui/lei. Ha messo il segno meno dove tu metti il più.
Succede. E quando succede fa male, malissimo. Ma è quel che è. Anche se non vuoi credere che sia possibile. Se sta succedendo… è possibile :/
Una mia ex vicina di casa è stata due decenni con suo marito e ad un certo punto vivevano da separati in casa, lei sotto lui al piano di sopra, e per un tot lei sentiva i cigolii del letto al piano di sopra. E hanno un figlio piccolo, ma lui manco pensava quanto poteva turbare lui o cosa provava lei. Come se lo avessero rapito gli alieni. E’ dovuta tornare da sua madre anche se in teoria poteva restare dov’era. Si è fatta una depressione di qualche anno, poi via via è tornata “su”, ora sta bene.
Tanto più da quando ha finalmente voltato pagina anche comprandosi un’altra casa. Per molto tempo ogni volta che la incontravo mi diceva sempre le stesse cose. Normale. E’ stata una gioia rivederla e sentirla finalmente parlare d’altro.
Le hai ripetuto per anni che quel figlio poteva esserci e che valore avevano per te lei e l’avere un figlio insieme. Non le hai strozzato la madre con i lacci delle scarpe o vi hai mandato sul lastrico per ludopatia e lo ha scoperto di colpo. Ma Tabella Piu’, Tabella Meno, la SUA, anyway.
Spero di cuore di leggerti un giorno dire: sto bene. Perché la TUA vita vale, anyway.
Sai Luna, in questi anni ho conosciuto davvero molte persone. Molte delle quali separate, uomini e donne. Ognuna di loro aveva un motivo. Un motivo serio, grave per cui si era ricorsi alla separazione. E in ogni modo avevano comunque tentato di salvare il matrimonio
Magari con una terapia di coppia o quant’altro. In ogni modo, i loro problemi erano comunque stati messi in piazza. Tu sai quali sono stati i miei problemi Luna, e sai che tante volte ti ho manifestato il fatto che, a differenza di te, ad esempio, non ho mai avuto segnali di crisi. E la crisi non l’ho mai vissuta, così come ad esempio l’hai vissuta tu.
Mi hai tirato fuori situazioni passate. Potrei tirartene fuori anch’io di situazioni passata. Ma credimi non è la stessa cosa. Portare una donna sull’altare o davanti al sindaco ha tutto un altro significato. Almeno per me che credo ancora in certe cose.
E’ ovvio che chi lascia ha i suoi motivi. Mia moglie ha sicuramente i suoi. Si è innamorata di un altro ? Mi ha lasciato per la questione figlio ? Per il mio carattere ?
Ok qualunque cosa lei comunque non me ne ha fatto partecipe. Perché a parte il discorso di una terza persona che non dipende da me, sulle altre cose sarei potuto intervenire per modificarle.
L’importante è capire. O che io non ho capito, o che Lei non me le ha fatte capire, fatto sta che io son caduto dalle nuvole. Mai e poi mai avrei creduto che la mia storia potesse finire e soprattutto in questo modo.
Ora non so se tua zia possa addossarsi delle colpe, se tu possa addossarti delle colpe, se la tua vicina di casa possa addossarsi delle colpe.
Io comunque posso addossarmi delle colpe. Che comunque al cospetto di quelle che sento, raccontate da altri, sono quisquilie, pinzellacchere come direbbe il buon Totò.
Fatto sta che oggi mi ritrovo alla soglia dei 50 anni con il serio rischio di rimanere da solo. Ma non perché voglia rimanere da solo. Ma perché sono rimasto ancorato alla mia storia.Semplicemente perché sono un uomo che crede nei sentimenti e che si lega in maniera indissolubile a chi vuoi bene. Per me anche attualmente non è poi così difficile conquistare una donna. In pochi mesi ho avuto modo di conoscere alcune donne fantastiche. Con le quali però non scatta nulla o al limite ci sono problemi logistici. Ma di fondo c’è che comunque io penso sempre a mia moglie. E poi la questione figlio. Pesa come un macigno. Io che non ne ho voluti mi capita di dover avere a che fare con donne che di figli ne hanno. E mi sembra assurdo pensare di iniziare storie con donne che hanno figli quando da mia moglie non ne ho voluti. E’ un paradosso della vita. Ma mi pesa eccome se mi pesa. Un figlio nostro, che sarebbe stato frutto del nostro amore, da me non voluto.
La mia vita vale ? E come fa a valere se io l’ho completamente svalutata con il mio comportamento ? E non è finita qua. Figuriamoci se a breve dovessi vederla o dovessi venire a sapere che lei aspetta un bambino ? Sarebbe il colpo del ko. La riprova che questo..
….figlio lo voleva con tutta se stessa ed io glielo ho negato.
In quasi tutte le separazioni c’è una logica. Quasi tutti si fanno una ragione. In questo caso mi sono tarpato le ali, prescindere dal suo comportamento che è stato letteralmente assurdo. E non ti sto a raccontare gli ultimi suoi comportamenti che sono stati deleteri nei miei confronti. Un attacco continuo alla mia persona. Un mio amico mi ha detto dopo avermi sentito raccontare il suo astio nei miei confronti che non si spiega cosa posso averle fatto per scatenare in Lei cotanta rabbia.
Ma a prescindere da tutto, la mia vita non va avanti. Perché alla fine per una “stronzata” non ho costruito nulla. Avevo tutto ma ora non ho più nulla. Facendo un solo errore mi ritrovo con un pugno di mosche in mano e senza la forza di andare avanti. Questa è la realtà.
Ciao
FDC, a me non interessa convincerti di nulla e non me ne va e non me ne viene. Forse un giorno vedrai cio’ che ora non vedi o forse no. Forse era meglio se ti scrivevamo “e’ tutta colpa tua! Povera donna cosa le hai fatto!!!”. Mi pare che piu’ ti si dice che ti stai accoppando dandoti anche le responsabilita’ che non hai e piu’ vai in protezione di questa tua malsana ossessione. E cmq nessuno ha avuto un amore grande e convinto come il tuo/vostro e tutti gli altri si son lasciati ma va bene e voi no. Esaspero i concetti, ma cmq sia puoi aiutarti solo tu
Ciao luna
Si lo so posso aiutarmi solo io ma non ci riesco. É davvero complicato
Fdc, lo capisco che e’ complicato e lo sarebbe stato in ogni caso perche’ lo e’ sempre se vieni lasciato da chi ami ancora e in una relazione a cui credevi. tu “razionalizzi” con piu’ facilita’ per gli altri perche’ vedi da fuori: @voi avete avuto una crisi@ dici a me, per esempio. ma io l’ho avuta DOPO anni splendidi, tanti e che per me/noi erano un matrimonio. In qualunque momento, di colpo, sia iniziata un’odissea c’era stato un lungo prima senza. e di colpo odissea. no una valanga che poi… ed e’ stata per ragioni, dal mio punto di vista, io che c’ero, ancora piu’ assurde e “inutili delle tue”. A me, nella tua storia, non pare una colpa devastante quella che tu ti attribuisci e non credo che chi ti ama e ha una visione non solo solipsista e ha davvero una maturita’ emotiva e relazionale ti pianta in sta maniera perche’ non hai detto si con la sfera di cristallo su una cosa che riguarda cmq entrambi come un figlio. riguarda entrambi per tutta la vita ma non serve neanche parlarne chiaro perche’ a te spetta solo dire si. e chissenefrega delle tue ragioni emotive e di percorso interiore . non mi dici si? sei una m..da, ti tradisco, ti pianto trattandoti come se avessi scoperto che sei un pedofilo o che seviziavi prostitute e le occultavi in giardino. e qd per anni cerchi di dirmi la tua emotivita’, le tue ragioni, il tuo percorso interiore che tra l’altro mi e’ venuto pure incontro e ti so ferito anche da un lutto e mal messo penso che con la roba terrificante che hai fatto (?!?) e’ ancora poco. Ma che e’? dico l’accanimento colpevolizzante, non il separarsi. che una ti puo’ lasciare se crede e non puoi farci niente. ma il non dirti dopo tre anni che non hai ragione di “ammazzarti” in sta maniera. cacchio, ma cosa ci guadagna? O ci son cose che non so e la chiudevi in uno sgabuzzino o semplicemente non accetti che lei non sia tua moglie anche se ti tratta “normalmente” (non da marito ma cmq da persona con cui ha condiviso un passato che rispetta) oppure fa pagare a te cose SUE. E il fatto di non essere capace di vedere la sua parte in un matrimonio che pure sia finito. C’e’ gente che cerca di vedere se si puo’ risolvere aver scoperto che lui andava coi viados o cmq che di fronte un problema di incomunicabilita’ emerso si mette, ciascuno in discussione. e’ bastato un errore? un errore lungo il percorso e non definitivo e irrimediabile in seno alla coppia? e’ bastato questo per caricarlo di valenze definitive e tragiche e di odio? beh, io rifletterei su questo aspetto e non “e’ tutta colpa mia. lei mi amava immensamente e io ho distrutto tutto”. poi fai come credi
Sai una cosa Luna ?
Sono più di due mesi che colloquio con una coppia di mia conoscenza. In particolare con lei. Stanno attraversando una crisi. Una crisi che dura da un paio di anni circa. Lui, a quanto sembra, ha avuto (o ha ancora) una storia con un’altra. Non è una cosa bella. Comunque lui ha ammesso la questione e ne sta parlando. Stanno vivendo comunque la crisi insieme. Parlando, dialogando. Vedendo comunque se c’è qualche spiraglio per salvare la loro unione. Stanno dialogando civilmente. Ognuno ammette i propri errori e stanno vedendo cosa si può fare per cercare di salvare la loro unione. In ogni modo se la cosa finirà, per quanto potrà essere dolorosa per tutti e due o solo per una persona, comunque ci hanno provato, ci stanno provando. Entrambi stanno affrontando la situazione con maturità. In ogni modo STANNO VIVENDO LA CRISI.
Io la crisi non l’ho vissuta. Sono passato dal bene al male in un attimo…..
FDC, ok. Ho capito che per te è traumatico quell’aspetto.
Ma anche tu hai vissuto una crisi, nel senso che per tre anni ti sei interfacciato con una persona che si è comportata in un certo modo rispetto a te e voi. La differenza non sta nel fatto che loro hanno vissuto o stanno vivendo una crisi e tu no, secondo me, ma che loro la stanno affrontando insieme mentre voi no.
Ma chi ha scelto di non farlo insieme, tu?
@Ognuno ammette i propri errori e stanno vedendo cosa si può fare per cercare di salvare la loro unione. In ogni modo se la cosa finirà, per quanto potrà essere dolorosa per tutti e due o solo per una persona, comunque ci hanno provato, ci stanno provando. Entrambi stanno affrontando la situazione con maturità. In ogni modo STANNO VIVENDO LA CRISI@
Chi ha scelto di non dirti che c’era un problema?
Di non dirti che c’era un’altra persona?
Di non mettersi in discussione?
Di mettersi in una certa posizione a giudicare solo te? ecc.
Il fatto è che tu giri la questione come se tutto dipendesse da un tuo errore o “noi non abbiamo potuto neppure provarci a risolvere una crisi”.
Voi non avete potuto?
Semmai lei non ha voluto. Non l’ha considerato importante, o persino fondamentale, non ha considerato l’ipotesi di mettersi in discussione a sua volta ecc.
Non è che non avete vissuto una crisi, l’avete vissuta a seconda del modo di viverla dei due protagonisti della vostra relazione.
Il modo stesso in cui ti ha trattato in questi tre anni (o quel che è, ma mi pare siano tre) è il suo modo di affrontare una crisi, una crisi con te e rispetto la vostra relazione.
Questo è stato ed è il modo in cui lei si pone di fronte alla vostra questione e il vostro rapporto.
In questi tre anni avete comunque continuato ad interfacciarvi, e questo è il modo in cui vi siete interfacciati.
Se non hai potuto vivere la crisi in un altro modo è perché lei non ha voluto farlo con te.
Ciao Luna.
Ovvio che Leo non ha voluto. Voglio portarti l’esempio di una persona che: entra in un bar e ogni tanto chiede un bicchiere d’acqua. Non lo paga e se ne va. Dopo un mese il barista gli presenta il conto: 30 euro che l’uomo pensava di non dover pagare.
Ecco…un esempio per spiegare la mia situazione. Mia moglie mi ha “presentato il conto” per quelle volte in cui secondo Lei ho agito in maniera sbagliata. Chiaro che io non credevo di fare qualcosa per cui un giorno dovesse presentarmi un conto. Cosi come quella ipotetica persona che beveva un bicchiere d’acqua al bar: non pensava dovesse pagarla.
Ora nella mia testa da tre anni si intersecano due situazioni. La prima é non aver capito che facevo qualcosa che a Lei dava fastidio. Al punto tale da andarsene. La seconda non aver compreso il suo reale carattere che é quello di una persona che “incassa” e si lega le cose al dito. In entrambi i casi per me é una sconfitta. Una tremenda delusione comunque. Ma fosse solo questo. É dura veramente dura convivere con questo stato d’animo. Perché comunque giri ls frittata ti accorgi che hai sbagliato. Ti senti comunque a pezzi per non aver comunque capito ne Lei ne te stesso.
D’altra parte esistono persone che pur essendo ottime persone hanno il difettò di “covare dentro” invece di buttar fuori tutto. Per loro tu devi capire non devi aver bisogno di spiegazioni. Perche siccome loro capiscono lo devi fare anche tu. Perche se tu non capisci al volo vuol dire che a te di loro non importa nulla. Perche un’altra cosa l’avresti capita al volo.
Ecco. Dopo un ventennio di vita vissuta insieme. In cui hai agito con la massima lealtà e correttezza e durante i quali hai amato veramente, sentirsi ripudiato perche non ho voluto capire o perche pensavo ad altro.
Realtà o finzione questo é ciò che mi é stato detto. E non é stata neanche presa in considerazione l’ipotesi che in realtà non era cosi. Che io cioè non credevo di fare qualcosa di sbagliato. O qualcosa che al limite per te fosse deleterio. Piccoli comportamenti che per i più sono normali o insignificanti ma che per Lei sono stare le classiche gocce che hanno fatto traboccare il vaso. Ad averlo saputo avrei cercato di non far cadere queste gocce o al limite di chiarire che queste gocce non cadevano perche volevo farle cadere ma perché non mi accorgevi cadessero. Al limite le avrei asciugate. Dovevo dolo capire la gravita della cosa che tale non mi sembrava (non solo a me). Magari ha preferito sostituirmi con una persona a cui non sfugge un battito di palpebra. Pensa come posso sentirmi Luna.
Ciao
FDC, non esiste qualcuno a cui non sfugge un battito di palpebra, che ha la sfera di cristallo e che da’ sempre la risposta giusta (cioe’ fa cio’ che vuoi tu) anche senza sapere la domanda. E cio’ non vuol dire allora tanto valeva che stesse con te… FDC, ok, capisco che all’inizio sentirsi dire la cosa del bicchiere fa questo effetto. Ma hai piu’ 50 anni che 12 e neanche lei ne ha 12 e ad un certo punto ti rendi anche conto che non sbagli tu se non hai la sfera di cristallo ecc.
…comprendo il tuo dolore, veramente. Ma se una persona ragiona e funziona in quel modo il limite e’ suo, non tuo, e tanto piu’ se non pensa valga la pena mettersi in discussione e non le serva nemmeno idem. Non sei tu che hai mancato nel non poter risolvere un SUO modo di funzionare, la cui “inflessibilita’” (ma anche il demandare ogni responsabilita’) ra l’altro arreca danni a chi si trova a tiro. un funzionamento cosi non nasce da un errore di un altro, e’ un modo di rapportarsi con se’ prima che fuori, e non cambia, questo no (che pure prima sia stato silente e poi conclamato) se una persona non lavora su di se’, cosa che non mi pare lei abbia minimamente considerato. E sta storia che lei non avrebbe mai detto cosa non le andava sino a scoppiare… Non lo si fa per un altro ma per se’ in primo luogo. E se si pensa che in una relazione si cela e poi si scoppia e’ una visione immatura e che non tiene troppo conto dell”altro, ma troppo poco. perche’ l’altro non e’ qualcuno che deve indovinare cosa ci passa per la testa (qdo si tratta poi della vita di entrambi) e prende 100 punti se indovina e meno 60000 se non indovina, ma tra l’altro manco sa che esiste un punteggio.
Comprendo ciò che dici Luna. A volte però esidtonò persone, e l’ho provato sulla mia pelle, che credono di capire l’altro perché magari capiscono i suoi gusti, sanno cosa gli piace da mangiare, il suo modo di vestire, ciò che acquisterebbero e quant’altro. E pensandolà in questo modo tralasciano altre situazioni magari le loro paure e indecisioni. A volte queste persone, condapevoli,secondo loro di capire in toto l’altro pretendono a sua volta di essere capiti “al volo”. E’ il mio caso. Un suo gesto una sua parola, un suo rimprovero dovevano immediatamente essete compresi. Questo é ovvio l’ho capito dopo. Quante volte mi é capita durante la vita di tutti i giorni di sentirti dire che hai ad esempio lasciato il cappotto sul divano invece di porlo sull’appendiabiti. Cosi come tu stesso potresti dire “hai lasciato i libri in giro”. Ma non mi sembrano cose su cui fondare un distacco. A meno che il cappotto sul divano ti crea un disagio pazzesco. Ma a questo punto fammelo capire con chiarezza. Per cui anche se mi sembra esagerato cercherò di non commettere più un simile errore. Ho portato due esempi banali per cercare di far capire quello che secondo me é successo a mia moglie. Porto un esempio piu’ “diretto”. Se fai l’amore con la tua ragazza o il tuo ragazzi notoriamente presti attenzione. Stai attento, usi precauzioni per evitare gravidanze. E tutto ok nessuno si lamenta. Ma nel caso in cui uno dei due desideri un figlio e l’altro no, la precauzione é vista come un nemico. E si ripercuote pure sulla sessualità. Ciò che prima era normale adesso é deleterio. É qualcosa su cui attaccarsi in seguito al momento del rinfaccio. A quel punto ti si rinfaccia che far l’amore non é mai stato soddisfacente. E via di seguito. Si innesca una reazione a catena di cui non sei consapevole. E ignaro di tutto comincia a dar fastidio tutto ciò che prima era normale. Ma tu non lo sai perché non trovi dall’altra parte un riscontro negativo. Tutto procede come sempre. Ma poi…tu dovevi capire. Perché tutto é scaturito dal tuo “no”. Io mi allontanavo ma tu non te ne sei accorto.
Anch’io comprendo cio’ che dici e in una certa percentuale ci riguarda tutti. Pero’ porsi in quel modo significa rendere piu’ difficoltose le interazioni e relazioni. Perche’ ci si mette in una visione irrealistica, narcisistica e infantile nei cfr dell’altro. Per quanto anche un neonato comunica i suoi bisogni anche se la mamma li decodifica o per ovvia maggiore dipendenza del neonato sa che sta a lei decodificare messaggi che pero’ di per se’ arrivano. E anche il mio gatto comunica! (e quanto! Il mio di brutto). Posso non capire ma non si aspetta che se sta zitto.io indovini. Mi dirai: e’ un gatto. Ma intendo dire che se io non dico/dimostro/parlo e penso che l’altro debba “arrivarci.da solo” e pure con messaggi discordanti (faccio cio’ che non voglio ma non te lo dico e per questo mi sento anche in credito e ti sento in debito)
Il “problema” e’ mio innanzitutto, anche se mi considero un “martire” o che il mio partner non ha fatto abbastanza “la mamma”. E guarda che un bel po’ di persone allorche’ si rendono conto di cio’ (e hanno il coraggio e la voglia di abbandonare questo meccanismo, che ha delle “comodita’”) vivono meglio e chi e’ loro accanto. Che sia il collega che in apparenza ti dice di si con il sorriso (e tu non lo stai sfruttando) qdo gli chiedi se potete aprire la finestra o fare tre fotocopie ma in realta’ si incazza tipo “eh, certo, non ci arriva.che io potrei anche avere freddo o la cervicale” o “eh, certo, io son troppo buono e non dico mai di no!!!”. Personalmente io non ho questi meccanismi e li trovo anche “ricattatori”. Perche’ io non do per scontato che uno mi dica si ne’ lo esigo. E non importa se lo conosco da 40 anni. E uno puo’ dimenticarsi che ho la cervicale e non perche’
Ciao Luna
E’ un po’ che non scrivo. Corro il rischio di essere ripetitivo. Oggi però sempre di più mi chiedo se sono io in realtà la persona sbagliata. La persona che cioè non sa vivere i rapporti di coppia. E quando parlo di rapporti di coppia intendo quelli stabili. Quelli cioè nei quali si sa che si ama davvero. Perchè almeno nel mio caso, posso dire con certezza, che se mi trovo nel mezzo di una relazione nella quale non sono certo di amare l’altra persona, mi comporto in maniera “difettosa”, non do quello che dovrei dare. E l’altra persona ovviamente se ne accorge. Ma io non nascondo. Ma neanche illudo.
Ma nei rapporti stabili mi chiedo se comunque sono io quello sbagliato. Per me l’amore vero è anche normalità, quotidianità. Non noia ben inteso, ma quitidianità. Dove si intrecciano decine e decine di situazioni. Se un giorno parlo poco non significa che non amo più. Ma che semplicemente sono pensieroso, ho un problema di lavoro, o semplicemente sto pensando a qualcos’altro che potrebbero solo essere le rate del condominio o la formazione da schierare al “fantacalcio”.
Forse sono sbagliato perchè la normalità non va più bene. Sembra si debba essere sempre al 100% con il rischio poi di non essere spontanei. Ecco, il raggiungimento della “normalità”. Equivale a non amare più ? Ma perchè mi chiedo ? Vivere ogni giorno la quotidianità della vita sapendo che comunque l’altra persona è sempre viva dentro di te. Magari oggi non le dai una carezza, ma domani magari le dai un bacio, e dopodomani un bacio e una carezza, il giorno dopo ci fai l’amore con passione, quell’altro ancora magari vai a pesca.
E allora tutto questo cosa crea nell’altra persona ? La sensazione che l’altro non ti ami ? Che non abbia più interesse verso di te ? E basta magari il collega intraprendente che ti fa sentire al centro dell’attenzione per allontanarti ?
Mah ! Sono domande che sempre più mi faccio ogni giorno. Perchè si Luna, passa il tempo ma non il dolore, non i sensi di colpa per aver sbagliato in qualcosa. Si spera, si pensa di andare avanti, perchè la vita continua. Ma il passato è sempre lì. E per questo oggi ti chiedi: ma allora sono sbagliato io ?
Ciao
Fdc, direi di no. ma se continui a farti carico delle nevrosi o del disamore altrui ti farai ste domande. E sta li’ l’errore. Anche se e’ naturale, per un tot, farsele. Nessuno e’ perfetto e possono esistere i malintesi: oggi vai a pesca ma avrei piu” bisogno di ieri che tu resti a casa? beh, te lo dico. allora magari resti a casa. o mi fai tre carezze in piu’ prima di andare. perche’ hai gia’ preso un impegno e ci sono delle ragioni per cui sarebbe meglio non rimandare. magari non sempre la comunicazione funziona al 6000% perche’ quel giorno c’e’ stata anche la bega sul lavoro o si e’ piu” stanchi. ma di base io la vedo come te. non mi aspetto che uno indovini che quel giorno voglio una carezza in piu’ ne’ penso che se va a pesca mi ama di meno, e tra l’altro perche’ quel giorno ho deciso io che pesca uguale non mi caga mentre se lo fa domani non importa, magari perche’
ho un impegno io. e se per caso sono io quella che sta andando a pesca mentre hai un problema, un dubbio o solo piu’ bisogno di una carezza ma meno male se me lo fai presente. Fdc, se amo qualcuno non gioco a indovina indovinello o faccio il test senza che lo sappia, come un bambino che di fronte al semaforo dice: se viene verde ora allora la mamma mi ama, senno’ no. Sto vivendo e interagendo con un essere umano e non con maga mago’ o frate indovino. idem io non sono una maga. e anche se posso cogliere pure cose in mezzo alla nebbia perche’ ti conosco non sono nella tua testa. e non mi ami di piu’ se mi attribuisci capacita’ divinatorie e stai zitto e io devo indovinare. siamo due adulti e anche se ci amiamo nessuno e’ in grado di essere all’altezza di una proiezione narcistica 24 su 24 per cui anche se sto schivando un gatto che mi attraversa la strada sento per filo e per segno anche cio’ che NON mi hai detto. Se funzioni come hai detto di aver funzionato direi che di base pensi che una relazione non e’ uno.stato di emergenza costante ma un percorso insieme mentre si sta vivendo. ma se continui a farti carico dell’immaturita’ e del narcisismo proiettivo di tua moglie e delle sue autogiustificazioni contro te dei suoi irrisolti non e’ che scoprirai che sei quello sbagliato… diventerai deficiente.
Ciao a tutti, in particolare a Luna con cui ci siamo scritti ultimamente. Scrivo più di rado, probabilmente per non assillare. Da pochi giorni sono tornato da una breve vacanza al mare all’estero. Ho voluto provare a staccare la spina. Una vacanza, la compagnia giusta. Sono stato bene. Ma nonostante tutto momenti di buio. E non appena tornato, di nuovo qui, come se non avessi staccato per niente. Superati i tre anni. Ma il tempo si è fermato anni fa. Si è fermato per me, perchè gli anni sono effettivamente passati. Ma non ho combinato nulla di buono. Si tante frequentazioni, tante persone che mi vogliono bene, che mi sono vicine e alcune, nonostante il mio stato, provano anche qualcosa di più si un semplice affetto nei miei confronti. Ma io non stacco con il passato. La mia mente e il mio cuore è sempre lì nonostante tutto. Molte cattiverie mi sono state fatte. Ma non so perchè, la bilancia sembra sempre pendere dall’altra parte. Mi sento sempre vuoto. Ho fatto davvero di tutto in questi anni. Ho cercato di riprendere, come si dice, la mia vita. Ma sempre più mi accorgo che la mia vita era quella che avevo. Tutti quelli che più o meno si trovano nella mia situazione sembra riescano ad uscirne. Io sono ancora al punto di partenza. Ancora incredulo nonostante gli anni che passano. Mi sento come un pugile suonato. Con la mente ancora al passato, mentre il futuro proprio non lo vedo. Inconsciamente faccio dei paragoni. Non mi sento più quello di prima. E penso a Lei, sempre costantemente. E non riesco, credetemi non riesco a capacitarmi del fatto che una persona che prova un amore come quello dimostratomi negli anni da mia moglie possa essere stato completamente cancellato. Si perchè di cancellazione si tratta. Ne sento tante ma io questa cosa non la capisco. No, come ho scritto tante volte non posso pensare che Lei abbia falsato. Ma nello stesso tempo non posso nemmeno credere che una persona che è stata il perno centrale della tua vita sia diventato meno di niente. Anzi in fondo una persona verso cui provare rabbia od odio. Sento sempre di più di storie che finiscono. Ma nelle quali ci sono motivazioni davvero serie ed importanti, ma soprattutto manifestate nel tempo. Oppure storie terminate da chi onestamente vale poco. Io noto che verso di me mia moglie prova rancore. Ma mi chiedo perchè. Con tutta la buona volontà non posso pensare che due, tre paroloe dette male possano aver causato un cosa del genere. Il resto è un arrampicarsi sugli specchi. Ma il problema è mio. Spesso vedo documentari, interviste, trasmissione tv in cui parlando dell’uomo in genere ci si chiede come spesso non si sia capaci di leggere nei volti delle persone. Perchè quello che ognuno di noi pensa realmente è soltanto patrimonio di quella singola persona. E mi rendo conto di essere stato forse molto superficiale nella mia vita. Perchè o mi sono fidato o non mi sono fidato. Senza stare aguardare con attenzione alle persone che avevo davanti. Poi non lo so. Mi sembra strano…
…tutto. Ho avuto molta fortuna con gli amici. Ne ho tanti, di cui alcuni veri. Amicizie che nel corso di tanti anni non mi hanno mai tradito. Sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte. In amore invece no. Sempre problemi. E il più grande con mia moglie. Non so come fare. Non riesco a cancellare dalla mia mente il suo sorriso. Anche se da più di tre anni ho davanti una persona che non mi calcola più. Ho paura di non riuscire a risorgere dalle mie ceneri. Vorrei ricostruire qualcosa di buono. Ma francamente sembra che non ne abbia la forza morale. Come se alla fine esistesse solo Lei e tuuto il resto è nulla.
Strano ma se mi volto indietro si cancellano di colpo questi ultimi tre anni e passa e mi vengono alla mente solo gli anni meravigliosi vissuti con lei.
Credo di aver provato tutto. Non so più davvero come fare.
Hai fatto le cose apparentemente più “banali” come gettare via o perlomeno toglierti veramente di torno le foto, filmini e varie? (gesto simbolico non di poco conto).
E la casa? Che ne hai fatto?
Ciao Luna
Pensi che davvero quello sia il problema ? Le foto le ho tolte, la casa ce l’ho, i filmini anche. Ma al mare non c’erano nè foto nè filmini nè casa. E la storia non cambiava. Di notte poi….possibile che la sogno sempre ?
Ciao Luna, un piccolo inciso.
Ho letto proprio in questo momento il post su “Mia moglie va via di casa con le bimbe……. Aiutatemi!!! ”
E ho letto il commento di “Fuori dal coro”. Poi tu che chiedi se sono io. No non sono io, però penso che più o meno avrei scritto le stesse cose.
Ciao
Tutto bene Luna ? Non ti ho più letto.
Ciao Fuori dal coro,
Ho continuato a leggerti senza piu’ intervenire perche in tutta sincerita sarei caduto nel ripetermi con ahime temo nessuna utilita.
Alla fine io credo che tu dovresti voltarti e guardare al fatto che sono passati tre anni…. 1095 giorni in cui, al di la di qualsiasi se o ma, stai non vivendo.
Secondo me oggi, L’unica domanda che dovresti farti e’ quanti tempo vuoi ancora passare a domandarti ma se solo … insomma a non vivere…
e si, perche’ seppur a volte tremendamente ingiusta e dolorosa, la vita e’ una sola e meriterebbe di essere vissuta.
Scusa la retorica e la banalita, ma mi spiace davvero infinitamente vedere una persona come te, di cui ammiro e stimo valori e sensibilita che traspirano da quanto scrivi, scegliere di non vivere
Un caro saluto
Ciao ragazzi, Fdc, scusa mi erano sfuggiti i post. Il mio “problema” e’ lo stesso di Myskin e condivido il suo pensiero, il suo punto di vista. Che non e’ retorica e banalita’, e’ anche volersi piu’ bene e sano istinto di sopravvivenza. Lo so che hai sofferto tanto e ho capito, penso, perche’, comprendo, forse piu’ di quanto immagini, quanto sia stato traumatico per te avere piu’ dolori e cambiamenti contemporaneamente e la rielaborazione ha i suoi tempi. Ma se non accetti tu di concederti di guardare le cose da un certo punto di vista, nel presente, e continui a coltivare i se e l’idealizzazione ecc, la vita e la salute emotiva e mentale non verranno a cercarti. Sei tu che devi fare il piu’ possibile per te. Lei non sta facendo nulla per te e tu continui ad usare le tue energie per lei, sia pure per parlare del tuo dolore. Non so che terapia psicologica hai fatto
Ciao luna e ciao myskin
Grazie per i vostri interventi. Onestamente non posso dire di non vivere in questo periodo. Credetemi cerco di fare di tutto. Non sto chiuso in casa. Esco con amici, donne, viaggio, lavoro, cinema, ristoranti e quant’altro si possa fare di piacevole nella vita. Mio malgrado ho dovuto accettare il dato di fatto che mia moglie non é più con me. Ma il problema resta il fatto che comunque rimane una presenza costante nella mia mente e nel mio cuore. Una presenza che incombe durante il giorno e la notte. Le domande purtroppo me le faccio ancora e tanté. Purtroppo mente e cuore non riescono a concepire come Lei possa aver cancellato tutto. Non riusciro’ mai a farmene una ragione. Detto questo mi rendo sempre più’ conto che la vita che sto facendo non e’ quella che voglio. Perche quella che volevo era quella che vivevo con Lei. Frequento donne ma Lei vince sempre. C’e da dire purtroppo che io non ho vissuto la crisi. Mi sono trovato di punto in bianco di fronte al fatto compiuto. E cio mi ha messo davanti 1000 sensi di colpa. Anche perche adesso non faccio che mettermi in discussione. Fondamentalmente vivo ma non sono più sereno. I troppi cambiamenti mi hanno sconvolto. Mi rendo conto che il tempo e’ passato. Mi manca un figlio una famiglia la mia compagna. E mi rendo sempre piu conto che io ero proprio fatto per la famiglia. Ma per una “poppa mentale” ho combinato un casino. Poco importa se anche mia moglie ha commesso i suoi errori. Io devo guardare ai miei. Cerco sempre di capire cosa sia successo nella mia mente. Perche comunque volente o nolente la questione figlio deve per forza aver giocato un ruolo importante. Magari unito a certi lati del mio carattere e dei miei modi di fare che potevano essere tranquillamente smussati. Resta il fatto che sono stato un dìsattento. Anche se mai mi sarei aspettato qualcosa del genere. In questi mesi colloquiandò con una mia amica sto toccando con mano cosa significa vivere davvero una crisi. Lei con il suo uomo. In crisi da quasi due anni. Una relazione extra di mezzo. Eppure parlano discutono litigano. Ma vivono la crisi. Stanno cercando di salvare il loro rapporto. Forse non ci riusciranno ma ci stanno provando. E cmq avranno la consapevolezza di aver tentato tutto. A volte mi chiedo cosa sara del mio futuro. Visto che cmq nonostante molte persone che frequento non riesco a trovàre la donna che riesca a darmi un minimo di serenità. Manca sempre qualcosa, il tempo passa e nella mia mente si fa sempre più strada il fatto che devo rinunciare per sempre all’idea di famiglia. Visto che desidero fortemente un figlio. Ma non riesco a vedere una madre che non sia mia moglie. Questo mi devasta. É diventato quasi un’ossessione. Ma é pazzesco. Non posso passeggiare per un centro commerciale che alla vista di una coppia con un bambino che sorride mi sento male. E mi chiedo perche perche prima rifiutavo questo sorriso. E non mi do pace.
Correggo “pippa mentale” e non ovviamente “poppa mentale”
@Ma per una “pippa mentale” ho combinato un casino. Poco importa se anche mia moglie ha commesso i suoi errori. Io devo guardare ai miei. Cerco sempre di capire cosa sia successo nella mia mente. Perche comunque volente o nolente la questione figlio deve per forza aver giocato un ruolo importante. Magari unito a certi lati del mio carattere e dei miei modi di fare che potevano essere tranquillamente smussati. Resta il fatto che sono stato un dìsattento.
FDC, siamo sempre la’ e quindi non si possono, purtroppo, che ripetere le stesse cose. Una persona che ti ama come pensi che saresti voluto essere amato non scappa dalla finestra senza aver cercato chiaramente di affrontare delle questioni così importanti da potersi lasciare con te e la normale, sottolineo normale, evoluzione emotiva che ciascuno di noi può avere per passare dal fatto di non sentirsi pronto per fare il genitore e sentirsi pronto. Capita anche alle donne, non solo agli uomini. Dei miei amici, insieme da quasi 20 anni, hanno deciso di avere un figlio da poco e da poco lo hanno. Lei ha 41 anni. Anni fa lei aveva dei problemi di gelosia patologica.
Lui le ha detto: ti amo, ma o ti curi o non posso veramente più stare con te.
Per quante resistenze lei potesse avere è andata a risolvere questo problema. Però lui non è scappato dalla finestra mettendola davanti al fatto compiuto, gli ha manifestato chiaramente come per lui stavano le cose.
Come mai? Perché evidentemente l’amava.
Perché aveva la maturità per affrontare un problema in un certo modo piuttosto che usare un problema semmai come scusa o rimuginare senza dire e poi vaffa…
Ovviamente lei non ha risolto la cosa in tre giorni. Ma se ami qualcuno veramente lo poni anche nelle condizioni di venirti incontro e avere il tempo per scegliere di affrontare un problema e risolverlo.
Lei non lo ha fatto con te. NO. Perché bisogna avere anche la maturità e non solo la autoreferenzialità secondo me di capire che una persona può avere delle sue ragioni per non sentirsi pronto per diventare padre.
“Ti amo, voglio un figlio, per me è molto importante avere un figlio e averlo con te. Questo è quello che sento. Pensi di poter affrontare e risolvere questo problema? Poiché ti amo mi interessa che tu ti guardi dentro e che tu mi dia una risposta onesta. Se c’è qualche ostacolo forse puoi superarlo e essere più sereno anche tu, se non c’è e non vuoi un figlio avremo provato comunque ad affrontare la cosa insiem
Non è che tutti nascono già con il biberon in tasca e personalmente ti posso dire che apprezzo molto di più una naturale evoluzione dentro di sè a chi non è convinto, fa un figlio lo stesso perché “così si fa” e poi soffre crisi tremende. Sai quanti ce ne sono? Alcuni casi sono evidenti, perché si verificano delle vere e proprie fughe, altri casi non lo sono da fuori, ma anche se la gente difficilmente lo ammette accade. E ti posso assicurare che non è per niente piacevole, visto che l’ho visto succedere in persone che conosco.
Oggi dici: voglio un figlio, non mi sarebbe mai successo di vivermela male.
Non lo sai. e in quel momento comunque se dicevi una cosa era perché la sentivi. Non come ti saresti sentito dopo, come ti sentivi in quel momento.
Tu hai dato anni a tua moglie nel momento in cui ha manifestato non disagio ma persino rabbia nei tuoi confronti per affrontare la cosa e affrontarla insieme. Hai fatto ciò che lei non ha fatto con te e per te e per voi. E lei, che non è stata assolutamente capace di farlo nei tuoi confronti non è stata neanche capace di vedere che lo stavi facendo per lei.
Eppure di entrambe le cose, dei suoi limiti, caratteriali ecc (e non sono piccole cose smussabili evidentemente) vuoi prenderti comunque tutta la responsabilità o la gran parte.
Certo, anche come risposta traumatica: in fondo il suo messaggio è stato “poiche’ sei stato così cattivo da non volere un figlio io ti ho lasciato e sarai pure punito senza poterne avere”.
Davvero pensi che una persona generosa emotivamente e che ti ama la metta giù così? Beh, io no. Io non credo affatto che la metta giù così. Mi ricorda molto di più l’egoismo con cui certe madri usano un figlio contro l’ex marito, lo fanno persino quando sono state loro ad andarsene. Tuo figlio è astratto, ma la modalità sembra proprio la stessa. Credi davvero che una persona così irragionevole quale si è dimostrata sarebbe stata ragionevole se il figlio ci fosse stato?
Questa storia dimostra un suo problema con la maternità forse ben più forte del tuo con la paternità.
Ma tanto diciamo sempre quello e tu vuoi sentirti il cattivo della situazione…
Non mi ricordo se ti ho già chiesto se hai provato con le terapie brevi per i traumi, come l’EMDR, la PNL…
Le pippe mentali che ti fai ora non ti servono a niente, solo a farti stare peggio. Se vuoi andare davvero a fondo della questione difficilmente questi pensieri in circolo vizioso ti porteranno mai da qualche parte e non risolveranno nè la questione tra te e lei nè i traumi che non riesci a superare.
Il fatto stesso che ragioni a circolo vizioso e ripetitivo sempre sugli stessi identici punti dimostra che sono pensieri in circolo vizioso e non semplici ragionamenti che possono portarti da qualche parte.
Non è la prima volta che te lo dico, ma sei molto affezionato a questi pensieri in circolo vizioso, come se qualcuno si coccolasse ogni giorno la sua claustrofobia e dicesse che non può farne a meno perché è giusta, perché gli ascensori sono stretti e perché lui merita di soffrire e di spappolarsi il cervello con pensieri in circolo vizioso.
Prima o poi comunque dovrai fare qualcosa per risolvere questo blocco mentale che hai. Il blocco emotivo e il fatto che tu debba rielaborare il lutto ci sta. Pure che ti provochi certe emozioni vedere dei bambini piccoli. Ma la “merda dei pensieri” in chiave ossessivo/compulsiva non ti serve ad una beata fava. Una fissazione mentale non ti serve a niente.
Tanto non mi credi e sei affezionato ai tuoi circoli.
Ciao Luna
Non è che non ti credo, altrimenti non starei qui a scrivere con te,né tantomeno che sono affezionato ai miei circoli viziosi…non so che darei per uscirne.
Invece penso una cosa. E vorrei il tuo parere.
Credo che in sostanza mi moglie abbia accettato passivamente l’idea di non avere figli. Nel senso che magari per tanti anni ha realmente condiviso l’idea con me. Poi evidentemente è cambiata. Ha iniziato a desiderare di avere un figlio. Me lo ha chiesto. E di fronte ai miei rifiuti credo si sia sentita come quella persona che ha contravvenuto ai patti. In fondo io “glielo avevo detto” e Lei era d’accordo. Ora cambiando idea era Lei che stava rovesciando le carte in tavola, Lei quella sbagliata. E si è castrata, magari nella speranza di un mio cenno che non arrivava mai. Finchè non ce l’ha fatta più. Finchè si è ribellata. Spinta magari da qualcuno ha iniziato a vedermi sotto altre vesti. Come colui che l’ha privata di un qualcosa di importante. Come il grande egoista che pensava solo a se stesso e se ne fregava delle esigenze altrui. Colui che le ha imposto un tipo di vita, che l’ha castrata in nome delle proprie idee.
E ha creato il mostro, il despota. L’uomo da distruggere, da cancellare dalla propria vita. Anzi colui che la sua vita gliela ha distrutta. Perchè in effetti è così che si è comportata verso di me. Giustificando a se stessa anche i suoi errori
Credo che alla fine sia andata proprio così non pensi Luna ?
Ciao Fuori dal Coro, ciao LUNA e Myskin…bacioni a tutti!
Penso anche io che ad un certo punto sembri che le parole cozzino contro una barriera che rende infrangibile il tuo non vivere. Tu vuoi non vivere, o meglio vivi così che tanto il tempo ti aspetta.
Fuori dal Coro scrivi “Frequento donne ma Lei vince sempre” lei chi? IL RICORDO DI LEI. Lei come persona non entra neppure in gioco!! Quando avete avuto l’occasione di riconciliarvi ed hai avuto a che fare con lei in carne ed ossa sei andato con i PIEDI DI PIOMBO, questo indica che sapevi bene di non poterti fidare. Mentre di una idea ci si può fidare…il tuo cervello gli mette fiocchi, merletti e zuccherini ti trasmette pure la sensazione di “cribbio come è potuto succedere visto e considerato che la mia vita era perfetta” Il ricordo è molto discriminante, smussa parecchio le asperità e tutto sembra dolce. Non venirmi a dire che LEI E’ PERFETTA, forse lo era ma quando vi siete ri-frequentati tu ti sei guardato bene dal prenderla a scatola chiusa. Sebbene conoscessi la LEI di un tempo, giustamente volevi sincerarti che potevi amare anche la LEI attuale e sentirti amato da lei. Ora continuare a chiederti perchè le cose siano cambiate è inutile e deleterio. Sono cambiate, PUNTO. Capisco che tu voglia rimanere ancorato all’amore che hai provato, e dici di provare ancora (??!!??), ma non ti rendi conto che è una zavorra?? Fuori dal Coro penso dovresti non uscire con donne a caso, pensa a te stesso INDIPENDENTEMENTE dall’amore verso una donna. Amati, ama TE e coccolati e chiediti cosa ti piace e studiati e accontentati e PERDONATI. Abbi il coraggio di perdonarti. Ti auguro di ritrovare la gioia di vivere, i giorni non torneranno più…l’importante è averli vissuti.
Singolare quello che scrivi: “Finchè si è ribellata. Spinta magari da qualcuno ha iniziato a vedermi sotto altre vesti. Come colui che l’ha privata di un qualcosa di importante. Come il grande egoista che pensava solo a se stesso e se ne fregava delle esigenze altrui. Colui che le ha imposto un tipo di vita, che l’ha castrata in nome delle proprie idee.
E ha creato il mostro, il despota. L’uomo da distruggere, da cancellare dalla propria vita. Anzi colui che la sua vita gliela ha distrutta. Perchè in effetti è così che si è comportata verso di me. Giustificando a se stessa anche i suoi errori”
Con questa frase hai detto molto riguardo a tua moglie. Il vostro rapporto era idilliaco, ma lei accumulava rancore.Qualcosa non quadra… in un rapporto sano ci stanno pure le discussioni. Se non ci si confronta si cresce separatamente e ci si ritrova come due sconosciuti. Così è andata. Lo capisci che indietro non si torna?? Lo capisci che ti ammali se continui a pensare a ciò che avevi e al fatto che ti è scivolato via dalle mani? Non ti è scivolato via e lo sai bene. Qui entra in gioco il perdono. Perdona te stesso per non aver trattenuto ciò che stava sfuggendo e perdona lei per non aver chiesto il tuo aiuto mentre vedeva il suo amore per te trasformarsi in odio. Metti pace nella tua anima lasciando andare il passato. ..
Tu e solamente tu poi farlo.
Ciao Aleba
Scusa il ritardo con cui ti scrivo. Anzitutto come stai ? Spero bene.
Aleba non è proprio vero il fatto che io sono andato con i piedi di piombo quando abbiamo tentato la riconciliazione. Io non sono andato con i piedi di piombo. Era Lei che non si lasciava andare, che aveva un comportamento freddo nonostante tutto. Io ho fatto fatica a capirla.
Lei piangeva molto ma non instaurava un dialogo. Cercavo di parlare, di capire, ma Lei quasi si chiudeva a riccio. Dovevo tirlarle fuori le parole con le pinze.
Non è vero che non l’ho ripresa. E Lei che non si è fatta riprendere. Io ero li, per capire. Non capivo in realtà cosa volesse da me. Era come impaurita, chiusa su se stessa. All’inizio propositiva. Sembrava davvero volesse ricominciare. Le sue parole, i suoi propositi erano incoraggianti. Poi non so cosa sia successo. Ha cominciato a dire che non ero cambiato, che un figlio non lo volevo e quant’altro. D’altra parte io non ero nelle condizioni più tranquille del mondo. Una separazione all’epoca di due anni, la morte di un genitore. Insomma di serenità non ne avevo granchè. E non avevo la forza di restare calmo. Volevo capire cosa voleva realmente e forse avrei dovuto essere più paziente, più tranquillo.
Mi chiedo ancora del perché di quel ritorno se aveva accumulato così tanto rancore. Cosa voleva da me ? Cosa voleva che facessi. Io volevo tornare con Lei, riprendere il discorso insieme e mettere un macigno su quanto successo prima.
Quindi Aleba non sono andato con i piedi di piombo. Volevo solo capire dopo due anni di latitanza se Lei voleva quello che volevo anch’io.
Purtroppo non riesco a perdonare me stesso Aleba. Non ci riesco. A prescindere dai suoi errori non riesco a perdonarmi il fatto di aver sottovalutato un problema così grande come quello di avere un figlio.
Un abbraccio
Buona Pasqua a tutti voi