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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso

1.662 commenti

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  • 1601
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Non mi è dato sapere se Lei avesse paura del significato di avere un figlio. Per come sono andate le cose non credo. D’altra parte prima di sposarci ero io quello che tentennava, quello che aveva paura del “cambiamento”. Ma poi quando finalmente mi ero deciso e si era quindi al dunque, a Lei incominciavano a “tremare le gambe”. Quindi tutto può essere in questo senso.
    Certo hai detto bene quando scrivi che le persone che nascono con l’idea che gli amori finiscano non sono persone che si piegano alla superficialità dei rapporti su un piano consumistico. Come ho scritto in post precedenti, personalmente sono una persona che fa delle distinzioni. Cioè tra relazioni e matrimoni e/o convivenze. La relazione la vedo più come una prova, una conoscenza per vedere se due persone vanno d’accordo, si vogliono bene sul serio e hanno dei punti in comuni. La convivenza (quella seria) la vedo più come un vero banco di prova: andiamo a convivere per vedere come va. Personalmente vedo il matrimonio in maniera più “seria” rispetto alla convivenza. Hai meno vincoli insomma, che a mio parere influiscono non poco sulla scelta di fare o no quel passo. Nel matrimonio ti impegni in toto. A mio parere sei più motivato a pensare che stai facendo una cosa che richiede estrema responsabilità. Mentalmente la convivenza ti dà modo di pensare che se non va bene, alzi i tacchi e te ne vai. Con il matrimonio ti impegni un po’ davanti a tutti: ai genitori, ai testimoni, agli amici, ai parenti. Dici “si questa è la mia donna, questo è il mio uomo” davanti alle persone più importanti della tua vita. Per me ha significato. Con questo non sto dicendo che la convivenza non sia altrettanto importante. Io parlo per me, per la mia storia, per il significato che sia io che mia moglie abbiamo dato facendo quel passo. Solo che Lei lo ha rinnegato. Io no. Proprio perché ci ho pensato con serietà e convinzione. So che non sarai d’accordo su questo punto. Ma se vuoi possiamo affrontare meglio l’argomento.
    Luna, i matrimoni un tempo duravano quasi sempre in eterno. A prescindere che l’intensità dell’amore fosse rimasta inalterata o meno. La felicità credo sia difficile ottenerla. Oggi come ieri. Comunque i valori della famiglia erano più forti un tempo a prescindere che l’amore durasse o meno. A parte coloro i quali picchiavano le mogli o tornavano a casa ubriachi credo che i valori ed i sentimenti fossero più forti nell’800 e ai tempi di catullo che oggi. Forse nelle epoche passate potevano esserci, a volte, dei motivi validi per far si che un matrimonio finisse. Oggi invece di motivi veramente validi ce ne sono ben pochi. Basta pochissimo per rompere un’unione decennale. E questo dimostra una totale assenza di sentiimenti e regole
    Io sono del parere che le crisi, quando ci sono, vadano affrontate. Ma con lo spirito adatto per risolverle. Non come un pretesto per far si che ci si possa distaccare. Prima ti parlavo della differenza che personalmente riscontro tra matrimonio….

  • 1602
    Fuori dal Coro -

    …e convivenza. A mio parere, e ripeto, a mio parere, durante la celebrazione del matrimonio pronunci delle frasi che personalmente ho detto non come se fossero barzellette. Ma come frasi importanti, serie, con un significato. E che soprattutto contenevano un impegno. A volte mi viene da pensare che chi si presenta davanti al prete o al sindaco non pensi a ciò che sta facendo o dicendo. Ed è qui l’errore secondo me. Ecco perché sostengo che oggi si prende un po’ tutto in barzelletta. E che i valori e i sentimenti lasciano il tempo che trovano. E che oggi non è più come un tempo…purtroppo.

  • 1603
    LUNA -

    FDC, il punto su cui non sono d’accordo con te lo sai, ma allo stesso tempo non siamo neppure in disaccordo, visto che tu stesso dici che molte persone prendono comunque, secondo te, sottogamba le parole pronunciate davanti al sindaco o al prete. E così era anche ieri, lo sai? Solo che c’erano anche tante altre ragioni, sociali, economiche, di facciata, di timore del giudizio o legali per cui le persone restavano insieme. Quando ami qualcuno non vuoi veramente che resti con te solo per queste ragioni, vuoi che resti con te perché ti ama.
    Attorno a me vedo anche persone che si sono messe insieme in un’altra società e sono rimaste insieme, ma non per questo sono rimaste veramente sposate per come intendi tu. O io.
    Poi sono d’accordo con te, le persone oggi affrontano meno le crisi, ma a farlo sono quelle persone che non lo fanno, non è la società.
    Non lo avrebbero fatto neanche ieri, solo che sarebbero rimaste sposate. Un esempio è mia suocera, che ha presto 80 anni. Lei è rimasta sposata sempre, ma i problemi non li ha mai affrontati. Del matrimonio è rimasto solo il contenitore. Poi, certo, sono ancora insieme. Ciò ha anche dei vantaggi, degli aspetti, tuttavia per come ti leggo tu non avresti mai voluto vivere come vivono loro. Tu avresti voluto una vita in cui il rispetto del contenitore non è solo formale e conta ciò che ci sta dentro.
    Quindi la differenza non sta tra sposarsi o meno, ma tra come una persona si pone nei confronti della relazione e della vita. Non conta ciò che sta fuori, ma cio’ che sta dentro.
    Vedi, non è che non comprendo ciò che dici sulla promessa di cui rendi partecipi parenti, amici, la società. Il punto è però che conta comunque come tu stai vivendo intimamente la cosa. Ci sono persone che se non si sposano si sentono defraudate di una loro immagine rispetto alla società, tipo: cosa diranno mia madre, mio cugino, le miei amiche e le amiche di mia madre se non mi sposo?
    A quel punto però questa questione può essere anche più rilevante di ciò che provano. Se non avessero nessuno a cui dirlo, una cerimonia da fare di fronte al mondo, se si trovassero solo lui e lei a scambiarsi una promessa, che sia pure davanti ad un sindaco o davanti a Dio, avrebbe lo stesso significato? Intendo per la rilevanza sociale che danno a quel momento.
    Forse non riesco a spiegarmi, ma per molte persone, credimi, è così.
    Alcune non se ne rendono neppure conto.
    Guarda che io non vedo con scarsa importanza la condivisione con le persone che ami di un momento speciale. Comprendo benissimo quando la mia amica, che non voleva battezzare il figlio, pensava di voler fare una grande festa, nel suo giardino, per condividere quel momento di gioia con le persone a cui tiene.
    Però la nascita del figlio veniva prima, il rapporto con il compagno e il figlio veniva prima, l’amore prima del fatto di fare un annuncio sociale.
    Per sua suocera invece quello era fondamentale. Se non si fa in un certo modo la gente cosa dirà?

  • 1604
    LUNA -

    Io, come ti ho già detto, non sono contro il matrimonio, potrei anche sposarmi. Ma non sarebbe una questione sociale, non sarebbe che i miei sentimenti o le valenze delle mie parole sarebbero più intense perché le pronuncio davanti ad altre persone.
    Non vorrebbe dire: adesso è diverso, perché davanti a voi ho detto questo e quest’altro. O perché, per parlare con Dio, ho avuto bisogno di una formula.
    Le parole che tu dici di aver pronunciato io le ho sempre sentite dentro di me e le ho vissute. Non è che prima pensavo cose diverse, nè i miei genitori o parenti hanno pensato che il mio impegno emotivo e concreto fosse meno serio o sentito perché non ho fatto quel passo.
    Per le persone che mi e ci circondano noi siamo sposati. Per chi ha il terrore che il matrimonio non basti allora forse è stato perché non ci siamo sposati, ma non è vero.
    Perché al di là del contenitore conta come le persone si pongono di fronte alla vita e al rapporto, e ai passi che compiono.
    Tu mi dici che vi siete sposati in chiesa e non ho dubbi che tu ti sia sentito come affermi.
    Ma ti faccio una domanda: sei un cattolico praticante?
    Vedi, se domani io dovessi sposarmi in chiesa non mi sentirei coerente e non perché non ho una spiritualità, ma perché mi sposerei in una chiesa cattolica. Essere cattolici vuol dire molte cose, oltre ad essere praticanti. Vuol dire anche per esempio considerare sbagliate delle cose che io non considero sbagliate, come la fecondazione assistita. Posso fare delle considerazioni personali, legate alla salute e all’iter che comporta, per pensare di non farla io, ma so di cattolici che si sono rifiutati di conoscere i nipotini nati con la fecondazione.
    Considerare giuste delle cose che io non considero giuste, come il fatto che sia stato negato a delle donne che conosco, che hanno sposato degli uomini divorziati (tra l’altro una ha potuto sposarsi in chiesa, e tra l’altro entrambi sono stati lasciati dalle precedenti mogli, non sono loro ad aver messo fine a quei matrimoni) di fare da madrine di battesimo. Una religione che si dice magnanima nei confronti dei peccati delittuosi e di accogliere i peccatori e i diseredati poi fa una discriminazione rispetto al fatto che se una donna, che tra l’altro non ha mai divorziato lei, ha sposato un uomo che è tornato libero perché un’altra si è fatta i cavoli suoi.
    E così via. Allora io dico, credi a quello che dici quando lo dici, e puoi dirlo, anche tra te e Dio, la tua spiritualità e i tuoi valori, ovunque sei, anche su un prato, e rendere partecipi le persone che hai intorno di quanto ami qualcuno semplicemente amandolo, essendo e dando chi sei. Ma conta come te la vivi tu, anche quando sei in chiesa, perché per il resto ci sarebbero in gioco mille altre cose, come la verginità, che bypassi. Sensibile ai valori personali e al valore della promessa più intima, ai miei passi personali nulla ha tolto solennità,profondità,impegno. Al contempo il matrimonio in sè non impedisce a chiunque di essere chi è.

  • 1605
    Chiara -

    “Mi dispiace che stai passando questo brutto periodo. Mi metto a tua disposizione. Ho i miei problemi è vero. Ma ho notato che quando mi metto a pensare a quelli degli altri in quel momento penso solo a loro. Quindi se ne vuoi parlare, qui o in altra sede, io ci sono”.

    Ciao Fuori dal Coro, è molto bello e vero quello che hai scritto. Aiutare gli altri ci fa concentrare sui loro problemi e molto spesso credo che possa aiutare anche noi… E’ molto difficile, invece, a volte, avere la lucidità di capire i nostri problemi, specie se si sta male e si è molto confusi, come anche io (cosa che mi capita raramente, devo dire: momenti difficili ne ho avuti, ma molto spesso, analizzando, riflettendo, confrontandomi con altri, leggendo, riuscivo almeno ad avere una mia idea riguardo un mio problema) in questo momento. Ti ringrazio e se vuoi o puoi lasciarmi qui una tua mail sarò lieta di poterti parlare dei miei problemi, in particolare della cosa che mi sta più a cuore in questo momento.

    Tornando a te. Al momento, in effetti, avendo qualche dato in più che prima non avevo, riguardo alle modalità del tradimento della tua ex moglie… E vale a dire mentire, nascondere, fino a non poter più negare l’evidenza, quando l’avevi scoperta… Mi dispiace, ma se ritengo ancora che lei abbia sofferto molto per qualcosa, da un certo punto in poi, dentro di sé, e potrebbe essere certo per il figlio, ma anche per quella “crisi esistenziale” di cui ti avevo accennato, non ritengo invece ora che la causa maggiore… Della vostra rottura, cioè della sua decisione di rompere, possa essere stata la mancanza del figlio, quanto – purtroppo – che lei aveva “perso la testa” (te lo disse lei: questo lo ricordo, riguardo il suo amante) per un altro. Considero anche, nel rigettare il suo comportamento, che io senz’altro come te giudico, in generale, teoricamente, una gravissima mancanza di lealtà, che se il tempo dei fatti nascosti, che durava da un po’, potrebbe non tanto avere a che fare con la slealtà di per sé, ma con il tenerci ancora, e molto, alla persona che si tradisce…

    Non credo di dire qualcosa di nuovo… Questo accade. Se non ci troviamo di fronte a una persona infedele e sleale, potrà comunque mentire, nascondere e negare finché può, finché non “scoppierà” tutto, trovandosi da una parte con un marito che fino a poco prima deve avere amato molto, e forse ancora ama, da un’altra con una persona “nuova”, che entusiasma, e che non si riesce a evitare, se non la si è evitata fin dall’inizio… Ti avevo scritto che in questi casi, se si vuole risolvere il problema col marito, non si può farlo avendo in mezzo una terza persona…

    Caro Fuori dal Coro, mi dispiace molto…
    Il fatto che lei, poi, attribuiva a te, in qualche modo, la responsabilità della fine, tu potresti pensare che sia un tipico modo, di chi tradisce, di prendersi la VERA responsabilità.

  • 1606
    Chiara -

    Purtroppo, se lei almeno ti avesse detto: è finita perché amo un altro, e solo per questo, tu avresti forse potuto accettare meglio questa fine. Si capisce che solitamente, almeno io questo credo e vedo, se finisce un rapporto in cui si è investito molto, raramente non si prova rabbia, delusione, o si ha qualcosa da dire, riguardo, secondo noi, la fine di un sentimento. Tendiamo a cercare cause, che spesso attribuiamo all’altro. Onestà vorrebbe, io penso, che perlomeno si possa dire: non ti amo più oggi, amo un altro, ma secondo me la crisi tra me e te è nata per questo e per quest’altro, e OGGI, anche se cambiassero quelle condizioni, o se tu cambiassi, non cambierebbe niente: perché è tardi, perché non ti amo più, perché amo un altro. Non so se sono riuscita a spiegarmi.
    E se tua moglie, invece, ti amava, e aveva avuto una “crisi esistenziale” piena, secondo me, prima o poi, si sarebbe fatta viva, e te lo avrebbe detto, per il rispetto e l’amore che aveva avuto per te. Ti ho lasciato perché non ero più me stessa. Ero in crisi. Cercavo me stessa. Ma tu meriti che io te lo spieghi, che te lo dica. Anche questo, penso, avrebbe potuto alleviare, almeno un poco, la tua pena. Avrebbe potuto, forse, “liberarti”. Almeno un poco.

    E’ per questo che questo suo comportamento risentito, da quando leggo la tua storia, mi faceva sospettare comunque un forte sentimento, ancora. A meno che, Fuori dal Coro, purtroppo la “crisi” della tua ex moglie non l’abbia portata a cambiare, e molto, come persona: per cui non si riconosceva più in certi valori che aveva.
    E che se una persona ha, è difficile che possano scomparire nel nulla, facendoci comportare come persone completamente diverse…

    Ripeto: forse lei, semplicemente, non accetta la responsabilità. Il prendersi la responsabilità: perché vuole, almeno di fronte a qualcuno (sua madre, ma forse anche te), conservare quell’idea di “perfezione” che lei aveva (o doveva avere), o che voleva che gli altri continuassero ad avere.

    Scusa, forse ho scritto molto confusamente. Un abbraccio.

  • 1607
    Aleba -

    Ciao FdC, ciao Luna e ciao Chiara.
    Luna concordo pienamente con te: Allora io dico, credi a quello che dici quando lo dici, e puoi dirlo, anche tra te e Dio, la tua spiritualità e i tuoi valori, ovunque sei, anche su un prato, e rendere partecipi le persone che hai intorno di quanto ami qualcuno semplicemente. Cosa distingue una coppia sposata da una convivente?? ci sono moltissimi aspetti o nessun aspetto, dipende dalle persone coinvolte nella coppia. Per dire il mio caso. Io amavo il mio ex profondamente, gli volevo bene!! riconosco che ad un certo punto il mio volergli bene si è tramutato in una specie di sottomissione, dovuta alle sue manipolazioni, ma posso assicurarvi che io ho vissuto intensi anni di tentativi (rivelatisi vani) di renderlo felice, di fargli fare pace con il passato, con la sua infanzia e con il mondo intero. La convivenza per me, per il mio cuore e per la mia anima era del tutto paragonabile ad un matrimonio spirituale. Per lui la convivenza è stata una buona strada per tenermi quel tanto che bastava a “usarmi” senza incastrarsi. Si, lo ha detto apertamente lui ha scelto di convivere per non sposarmi perchè aveva il terrore che sposandomi sposandomi avrebbe perso il suo denaro quando ci saremmo lasciati. Vedi?? Io convivevo pensando al “per sempre”, lui conviveva pensando al “quando finirà lei mi rovinerà” Vedi??
    FdC…rispondi tu stesso alla domanda, metti il punto e cambia pagina.

  • 1608
    LUNA -

    Ciao Aleba. Penso sia estremamente difficile accettare che a farci del male sia una persona che NOI abbiamo amato. Guarda, ho visto quanto e’ stato duro il percorso della mia amica, dopo che suo padre e’ scappato, cancellando tutti e fregandosene che sua madre potesse mancare anche la casa e il cibo… Per me lui era come uno zio ed e’ stato uno shock anche per me il suo comportamento vigliacco e inumano (in cui per pararsi il didietro con i parenti cercava di non ammettere che se n’era andato con un’altra e dipingeva sua moglie come un mostro… Ma con motivazioni assurde e inventate o gonfiate). Pensa cosa e’ stato per la mia amica… E per la moglie certo!!! Dico amica per il rapporto viscerale tra padre e figlia. Lei lo amava moltissimo. Eppure ce l’ha fatta a metabolizzare che anche questo e” suo padre. Lo stesso che lei vedeva… Come tu hai visto tua moglie.

  • 1609
    Luna -

    Lui se ne e’ andato in 24 ore da moglie figli e nipoti cancellandoli dal pianeta e dicendo pure a dei parenti che erano i figli che avrebbero dovuto cercare lui.. Lui che in anni non ha mai neanke mandato gli auguri di compleanno alla sua nipotina. Se ne e« andato dipingendosi come una vittima. Tempo prima la sua amante stava in un hotel vicino a dove faceva le ferie in famiglia scattando foto sorridente. Ma qsto la figlia lo ha scoperto dopo… Lui aveva tentato pure di lasciare un codazzo di presunti sensi di colpa negli altri… Finche” edulcori e giustifichi per tentare di proteggere te Fdc non ti fai un buon servizio. Forse se accetti di vedere le schifezze per quello che sono poi dopo un periodo di rabbia e disgusto, pur andando avanti, tra i tuoi ricordi conserverai anche il benesy – Aleba, mia suocera: “la casa dovevs essere soloste kasciati” sua nel caso vi foste lasciati” – “voi non siete mai stati sposati” (per mio suocero lo siamo sempre stati e delle idee maccjinose di sua mogkie non aveva idea)..
    al mio compagno lei non la mise giu« cosi diretta. Per quanto seppe lavorarsi delle sue paure vhe tra l«altro derivavano dalla sua infanzia e proprio a causa di lei.. Noi avevamo sempre condiviso tutto e anche la nostta prima casa,che piu’ fu la celebrazione piu tangibile,romantica,democratica del nostro matrimonio. Il resto venne poi… Non avevamo cominciato pensando “e se finisce”… Quella era una malattia di lei

  • 1610
    Aleba -

    L’animo umano è costellato da punti bui dove i contrasti con la coscienza vengono sedati attraverso le menzogne. Mentire a sè stessi è deleterio, inquina i rapporti con gli altri al punto da renderli tossici. Un padre che pensa siano i figli a “doverlo” cercare sta mentendo e sè stesso per risparmiarsi il confronto. Credo fermamente che scegliere nella verità sia il modo più sano di vivere. A costo di farci male, a costo di fare del male…la verità è la base per rifiorire più vigorosi di prima.

  • 1611
    Chiara -

    Ciao Fuori dal Coro. Volevo solo avvertirti che nel frattempo sono entrata in contatto con uno psicoterapeuta, di conseguenza non ho bisogno del tuo sostegno… Sinceramente mi sarebbe dispiaciuto toglierti energie in questo momento, so bene come stai… E nel frattempo mi è capitata questa fortuna. Io penso che uno psicoterapeuta, ovviamente se “bravo”, possa aiutarci moltissimo a “sciogliere” dei nodi che rispetto a un NOSTRO malessere devono essere certamente NOSTRI, e che rispetto a una RELAZIONE con un’altra persona – con la quale si hanno, o si sono avuti, problemi – sono certamente legati, intrecciati, a dinamiche che si deve provare a interpretare, capire e dunque poter poi affrontare veramente in maniera positiva.
    In una relazione, a mio avviso, solitamente, attribuire tutta la colpa a una sola parte, per quanto in certi casi, come nel caso di Aleba, vi siano senz’altro gravissime, o maggiori, responsabilità, significa restare – più o meno – al punto in cui si era: sia restando nella relazione, sia avendola chiusa.
    Se uno è una “bestia”, per dire, bisognerà pur domandarsi, dopo avere visto che è tale, che non potremo noi renderlo “più umano”: ma indicargli la via della psicoterapia, o di un cambiamento interiore, che dopo “sufficienti” prove di amore, e nessun risultato, dovranno farci intendere l’impossibilità, evidente, di “curare” un problema che era ben più profondo di quanto non potesse sembrarci in partenza.
    Aleba, purtroppo, i problemi che hai avuto tu col tuo compagno, in maniera anche più “lieve” (ma quanto basta a distruggere una relazione importante, un amore…), sono molto diffusi.
    Persino in persone “relativamente equilibrate”, possono risorgere, in particolari condizioni, o in una particolare relazione, situazioni e dinamiche negative. Bisogna fermarsi per tempo: prima che la situazione degeneri e che il rapporto, a cui teniamo, si distrugga completamente. E bisogna che sia da una parte sia da un’altra ci sia la volontà di capire, di parlare, di chiarirsi, e se non basta, di affrontare una psicoterapia di coppia. Io mi trovo precisamente in questo punto: dopo averle provate tutte, come si dice, ho proposto questo. Sembrerebbe esserci una disponibilità, in tal senso. Ma finché non avverrà, e ci sarà sempre una scusa, per gli impegni ecc., io non potrò, per niente, essere tranquilla.
    D’altra parte, già nell’accettazione di una psicoterapia, ma nel portare “dubbi” riguardo la positività di questa, “resistenze” e distacchi (in quanto il problema sarebbe solo dell’altro…), e insomma ambivalenza tra “amare e no”, riconoscere i problemi e no, credere e dubitare, non si può che essere consapevoli dei gravi rischi di perdere quella stessa relazione a cui si tiene molto. E di trovarsi in una fase abbastanza difficile. Ma come si dice: una relazione si fa in due. Se la negatività di uno, mascherata dal “il problema è tuo, io non ne ho”, prevale, e nei momenti difficili, la fine è molto probabile.

  • 1612
    Aleba -

    Ciao Chiara. Che bella analisi.
    La via per capire, per sciogliere i nodi, per accettare le mie responsabilità e per trovare il coraggio di chiudere io l’ho trovata grazie al fatto che ho chiesto aiuto. Ho pianto tantissimo durante i colloqui con il mio psicologo. Ho anche riso di certe assurde situazioni che ho vissuto negli anni. Guardare in faccia la realtà è difficilissimo, per questo ritengo che la mano di qualcuno super partes che ci accompagna nelle fasi di chiarimento interiore sia fondamentale. Il mio ex mi diceva che ero io ad avere problemi psichici, la prova era proprio che avevo chiesto aiuto. A metà della mia psicoterapia il mio psicologo mi disse che secondo lui era il mio ex ad aver bisogno di una terapia profonda e minuziosa. E io gli avevo chiesto di venire con me, di provarci a salvare la nostra storia. Ma lui aveva il suo castello e non voleva rischiare di vederlo crollare. Sono stata attrice in una commedia drammatica ideata nella sua mente dall’età di otto anni. Ho interpretato il ruolo della donna che lui si era prefissato di avere, un ruolo misero e gretto che non combaciava con quella che sono. Per rendermi idonea ha smontato la mia autostima come si fa con un lego ed ha sparpagliato i pezzi. La mia responsabilità sta nel non averlo capito in fretta, nell’aver rimandato di chiedere aiuto per uscirne una volta che lo avevo capito. Come per gli alcolisti o i drogati, uscire dal circolo richiede in primo luogo il riconoscimento di quello che ti sta uccidendo, la decisione di riappropriarti della tua vita e la consapevolezza che sarà doloroso quindi la disponibilità a soffrire passando attraverso il buio per trovare la luce. Io l’ho fatto. Il mio ex non è arrivato neppure al primo stadio, il suo ego e la sua smisurata autostima non gli hanno consentito di vedere che il trono sul quale è orgogliosamente seduto è fatto di carcasse in putrefazione…
    Grazie Chiara.

  • 1613
    LUNA -

    Vero, si, quando la colpa e’ sempre da una parte sola (e “colpa” piu’ ancora che responsabilita’) e dove ogni lesione e mancata presa di responsabilita’ ha sempre una “buona” giustificazione o negazione c’e’ (piu’ di) qualcosa che non va. nella vita si discute anche, ci si trova in disaccordo, si reagisce male, ci si puo’ anche ferire per egoismo e pure senza volerlo… Ma parliamo purtroppo di un piano di “fissita” di dinamiche e anche di vessazioni inutili diverso 🙁

  • 1614
    Chiara -

    Ciao Aleba, grazie a te…
    La tua prima lettera, la tua storia raccontata, fino a questa ultima tua, dimostrano la tua ricchezza, l’amore che hai dentro, e il coraggio e il desiderio di fare un percorso di crescita individuale (e insieme all’altro; gli altri), che per me è a sua volta ricchezza, coraggio, amore. A volte perdiamo l’equilibrio, in noi stessi e in coppia (e/o con gli altri), ma se vi sono le cose che tu hai dimostrato, l’equilibrio e l’armonia saranno ritrovati. Naturalmente noi non possiamo “convincere” l’altro che l’equilibrio a volte vada ricercato e riconquistato. Che ci si debba rivedere, noi stessi, e riassestarsi. E’ come lo studio: non si finisce mai di porci domande, cercare risposte, guardare da altre angolazioni, studiare. Ma guarda caso, molto spesso, coloro che si dichiarano certi di “non avere alcun problema”, di essere “perfetti”, di essere in perfetto equilibrio… Sono proprio quelli che impongono, anche a volte con “buone maniere” apparenti, il proprio equilibrio all’altro, che molto spesso è squilibrio… Dopo di che tu ti sbilanci, e parecchio, e provi e riprovi e annaspi… Affoghi… Ma alla lunga, come si dice… I nodi vengono al pettine.
    Puoi essere fiera di te, Aleba. Della tua vita, di quello che sei (in continuo cammino… In continuo cercare di migliorarti… E donare all’altro), del percorso che hai fatto e stai facendo.
    Grazie, dunque, a te.
    Pensa a tutte le persone che potranno capitare qui, e avere un esempio, positivo. E questo grazie a te.

  • 1615
    Aleba -

    Ciao Chiara…mi sono venute le lacrime agli occhi.
    Grazie, mi dai coraggio.
    Buona giornata!

  • 1616
    LUNA -

    Aleba: un abbraccione!

  • 1617
    Chiara -

    Aleba, sono contenta se ti ho dato un po’ di coraggio, ma tu ne hai già tanto di tuo… Sorridi, Aleba! Buona giornata anche a te, un abbraccio!

  • 1618
    Fuori dal coro -

    Ciao Aleba, Chiara e Luna
    Scusate la mia lunga assenza. Solo oggi ho letto i vostri post successivi al 22 maggio. Ho passato e sto passando un periodo davvero brutto. Non so davvero quando toccherò il fondo. Ho superato da tempo i tre anni ormai. Ma non vedo miglioramenti in me nè riesco a voltar pagina.
    E’ assurdo pensare come in quest’ultimo mese il passato sia riaffiorato come se il tutto fosse successo l’altro ieri. Ho letto le vostre analisi, in particolare quella di Chiara.
    Purtroppo, credetemi, non ce la faccio proprio, non riesco ancora a darmi una spiegazione di quanto successo.
    E’ da un po’ che sto riprovando a vivere. Ma quando “vivo”, quando faccio le cose che mi son sempre piaciute non riesco a non “vedere” le immagini del mio passato. E non riesco purtroppo a vedere momenti di crisi. Vedo fino all’ultimo delle giornate serene. Vedo un rapporto fatto di serenità, lealtà e fiducia.
    Ancora adesso, apro gli occhi e dico “ma cosa è successo ?”
    Mi chiedo cosa stia facendo, cosa stia pensando. E soprattutto se ha definitivamente cancellato il nostro passato o ci pensa un po’.
    Cioè…non può essere.
    Ho letto tutte le ipotesi di Chiara: la sua eventuale crisi esistenziale, il suo eventuale perdere la testa per un altro uomo che le dà entusiasmo, la questione del figlio. Ma poi mi fermo e non riesco a crederci.
    In questi ultimi tempi ho conosciuto gente nuova, ho provato ad intraprendere delle relazioni. E vedo comunque che chi si relaziona con me è attratto da mio modo di essere. Si coinvolge sentimentalmente al punto tale da innamorarsi. Eppure non riesco a dare, perchè sono con la testa e il cuore altrove. Riescono comunque a vedere del positivo in me. Si legano. Chiedo il perchè. Mi dicono che sono una bella persona, che faccio stare bene, che sono me stesso, che so essere dolce. E allora mi chiedo ancora una volta cosa può essere accaduto nella testa di mia moglie.
    Se davvero sta storia del figlio possa aver causato in lei questa crisi esistenziale che l’abbia portata ad allontanarsi da me tanto da concentrarsi su una terza persona.
    E’ brutto lo so, non si dovrebbe, ma nel relazionarmi con altre persone non riesco a fare a meno di parlare della mia situiazione. Anche perchè paradossalmente molte situazioni non fanno altro che farmi ricordare momenti della mia vita passata. Sembra assurdo ma tante cose sembrano uguali. Proprio perchè io sono e continuo ad essere me stesso, nonostante tutto. E a volte mi sembra di rivedere un film già visto, che chi mi sta vicino che si comporta pari pari come mia moglie. Per cui vedo persone che stanno bene con me proprio per quel che sono. Per come mi comporto e che non è altro che lo stesso comportamento attuato negli anni passati. E nei loro occhi, nei loro modi di fare, di comportarsi e quant’altro vedo lo stesso comportamento di mia moglie. E non ho davanti persone che si lamentano del mio modo di essere.
    Questo mi fa ancora di più pensare.

  • 1619
    Fuori dal Coro -

    Salve a tutti. Si cerca di reagire, ma poi ti arrivano altre notizie che ti buttano ancora più giu.
    Buone ferie a tutti

  • 1620
    Cinica -

    FDC ricordo la tua storia e scrissi qui circa un anno fa. Me la ricordo perché c’erano delle affinità con quanto mi è accaduto ormai quasi quattro anni fa con la fine della mia storia. Di lui non so più niente ho completamente perso le tracce. Del nostro amore mi è rimasto solo qualche ricordo nostalgico, è passata la rabbia e il dolore. Sto attraversando un momento difficile della mia vita e cerco di essere concentrata su me stessa. Al contrario di te non sono riuscita a intraprendere nuove relazioni, ho incontrato uomini che sono rimasti molto presi dal mio modo di essere e di fare non so se si sono innamorati io comunque non gli ho dato alcun modo di approfondire la conoscenza o la frequentazione. Scappo fondamentalmente da qualsiasi rapporto che possa diventare sentimentale. E non perché nessuno è come lui (come il mio ex) ma perché non sono pronta e le persone che ho incontrato non le sento giuste per me. Non so se il mio comportamento è patologico o se effettivamente non ho incontrato le persone giuste. E’ così difficile rimettersi in gioco e ricominciare a fidarsi. Fdc ti auguro delle buone vacanze e una buona vita

  • 1621
    Myskin -

    Ciao Fdc,

    Mi spiace sapere di notizie negative, se ti va di scriverne, sono certo che qui troverai, qualcuno pronto ad ascoltare. A volte e’ quello che piu’ serve, perche’ nel parlare a qualcuno esterno, ci si ascolta e si esteriorizza pensieri che altrimenti rischiano di restare persi in circoli viziosi dentro di noi.

    Un grande saluto a tutti, in particolare ad Aleba e Luna.
    @Luna scrivo poco in questo sito, ma leggo da moltissimo tempo e non e’ piu’ lo stesso senza i tuoi commenti… spero tutto bene

    Buone ferie a tutti

  • 1622
    Fuori. dal coro -

    Ciao Cinica, ciao Myskin
    Grazie dei vostri interventi e dei vostri auguri che ricambio. Che dirvi ? Sono letteralmete a pezzi. Notizie e situazioni riguardanti la mia storia mi hanno di nuovo steso. Eppure non ho un carattere fragile. Ma questa storia mi ha ferito nell’anima. Ferito a morte. Ce l’ho con me stesso e ce l’ho con mia moglie. Entrambi abbiamo combinato un caos pazzesco. Per quanto mi riguarda so di aver :agito in buona fede. Lei in buona fede non ha agito. Lei adesso sta bene io no. Cinica forse ho scritto qualcosa di sbagliato: frequento persone ma non ho una relazione fissa. Vorrei ma non ci riesco. Non riesco ad ìnnamorarmì. Non credo ci riuscirò più. E poi sento sempre più donne che cercano un uomo solo per fare un figlio. Ma che mondo é ? Un figlio nasce dall’amore di un uomo e una donna non da un bisogno ne da un istinto. Myskin ho ancora la tua mail. Ti scrivo appena possibile. Ciao.

  • 1623
    Cinica -

    Tu e la tua ex moglie facendo un “caos pazzesco” non avete fatto altro che rompere un equilibrio ordinato precostituito aumentando l’entropia del sistema e il disordine senza giungere a nessun altro assetto, e sprecando quindi inutili energie. Basta metti un punto e volta pagina è ora di indirizzare le tue enrgie verso un obiettivo raggiungibile. Vorresti una relazione fissa ma hai paura di non innamorarti? Il fatto di volerlo è già qualcosa poi il resto arriverà. Nessuna sarà come lei ma non è detto che questo sia un male.
    Si i figli nascono dall’amore di un uomo con una donna (o almeno dovrebbe essere così) ma quando una donna è intorna agli anta e vorrebbe una famiglia e dei figli, spesso ci mette poco a dire amore…

  • 1624
    Fabrizio -

    Ciao Cinica
    “Si i figli nascono dall’amore di un uomo con una donna (o almeno dovrebbe essere così) ma quando una donna è intorna agli anta e vorrebbe una famiglia e dei figli, spesso ci mette poco a dire amore…”

    Mi mette terrore quello che hai scritto. Che poi è la realtà. Una famiglia, dei figli, non “dovrebbero” ma DEVONO nascere dall’amore di un uomo e una donna. Altrimenti è puro egoismo. E in tutta onestà, cosa te ne fai di una donna che ci mette poco a dire “Amore” solo per soddisfare il suo istinto materno ?
    La vita, la storia, i poemi, le odi ecc. ecc., nei millenni decantano l’Amore tra un uomo e una donna.
    E’ l’amore di coppia che forma una famiglia, non il desiderio di completarsi come essere vivente. Quello è solo egoismo allo stato puro.

  • 1625
    LUNA -

    Ciao a tutti 🙂
    Ciao Myskin, sì, grazie del pensiero, di corsa tra varie cose, ma ok.
    Spero anche tu 🙂
    Da un po’ di tempo, effettivamente, non passo da queste parti, in LAD in genere.

    Ciao Aleba, Fdc 🙂
    Fuori dal Coro, non so quali siano le notizie e le situazioni riguardanti la tua storia, di cui parli, ma forse davvero (se tu ci riuscissi, ma a volte c’è bisogno anche di darsi da soli un calcio positivo/costruttivo nel sedere in tal senso) ti farebbe bene non andare a cercare ancora notizie a riguardo e persino spostarti se le persone insistono con l’argomento. E’ vero che a volte sono proprio dei nuovi dati che assimiliamo, persino casualmente, ad aiutarci a rielaborare, e’ vero che la fine di una storia richiede una rielaborazione (costruttiva, la rielaborazione, al di là che una fine sia avvenuta e come) e anzi è non rielaborare che alle volte è peggio. Tuttavia c’è anche un sano bisogno di spostarsi e di uscire dalla fissità di un argomento dentro di noi, c’è il bisogno di rielaborare ma vivere allo stesso tempo. Cosa significa vivere? E’ chiaro, mi ripeto, che le rielaborazioni seguono un loro corso, lo vedo anch’io, in me stessa, e non soltanto riguardo il tema in oggetto, le relazioni sentimentali… però nuova linfa (che non significa una nuova storia per forza!) è importante… Ovviamente non so quali siano le nuove informazioni che hai avuto, e spero che non siano cose gravi.

    Si parla molto di come le persone, le donne in particolare, diventino in un certo particolare modo nel momento in cui hanno l’età per avere un figlio, o tanto più quando scatta o dovrebbe scattare l’orologio biologico. Di donne che diventano cieche, sorde vedendo solo un obiettivo… non nego che sia anche così, purtroppo ne vedo anch’io… Tuttavia io noto, proprio perché non ragiono come quelle donne a cui si fa riferimento (ma sono anche uomini a volte, sì, perché anche gli uomini a volte possono entrare in quelle dinamiche, anche se non per ragioni strettamente biologiche ma anagrafiche o di concetto sì…) la pressione sociale e persino morale riguardo l’argomento “figli” o “perché non ne hai/fai/vuoi”… Nella nostra cultura ci sono argomenti considerati più “tabù” o inerenti all’educazione o maleducazione… Denaro, salute, igiene personale ecc… Intendo dire: in realtà c’è anche chi ti chiede il tuo conto in banca o quanto prendi di stipendio, ma in genere sono considerati argomenti abbastanza “personali”. Idem la gente non ti chiede come sono i tuoi esami

  • 1626
    LUNA -

    difficilmente entra a gamba tesa nei fatti riguardanti delle tue parti del corpo e la salute… L’utero delle donne o la facoltà procreativa dell’uomo sembrano invece essere “pubblici”. La gente si fa un sacco, veramente troppo, a mio avviso, i cavoli degli altri su questi argomenti e pensa di averne tutto il diritto. Un diritto sociale e morale, un diritto sancito non si sa bene da quale costituzione o “buona fede”… Fosse soltanto la domanda: avete figli? e anche quella comunque più personale “pensi/pensate di averne?” potrebbero essere soltanto domande, come altre. Ma non è così.
    Fermo restando che io considero una cosa molto intima – e non pubblica e sociale – il percorso che porta una persona e una coppia a decidere di avere un figlio, la gente, di fronte a “non ho/abbiamo figli/ne abbiamo solo uno” si fermerebbe ad una risposta molto stringata o al limite ascolterebbe cio’ che chi ha di fronte spontaneamente vuole dirgli. Alla risposta “no” tanto più nel senso che le ragioni per cui una persona non ha figli sono molte e personali. Tra queste il non poterne averne, vivere percorsi anche irti di difficoltà o seplicemente una serena decisione (nel proprio presente, che può essere un divenire o restare tale) di non averne.
    La gente però non si ferma e pensa di avere il diritto, appunto, non solo di chiedere ma anche di commentare, giudicare e persino di tirare in ballo moralità, dovere o giudizi arbitrari o “minacce” parlando di menopause precoci ecc a donne ancora in piena fertilità. Ma non per questo con un DOVERE. Normale? No, perché la dinamica è in realtà, spesso, di aggressività e di controllo, solo che la società e la cultura popolare ne sono talmente intrise da far sembrare lecito cio’ che non è. Vi assicuro, se non ve ne siete accorti, che se ne sentono di tutti i colori. D’altra parte, quanto sia “culturale” e spesso proiettivo, lo si evince anche dal fatto, per esempio, che nel momento in cui la mia amica quasi quarantenne è serenamente incinta del primo figlio (con l’uomo che ama) e prima non è mai stata presa dalla frenesia cieca del figlio, la gente le dice: ora con mutuo e figlio sarai fottuta o la aggredisce con altre mille negatività mentre incinta lo è. Io penso che nessuno abbia il dovere (semmai la facoltà, se lo desidera) di dover rispondere o rendere conto riguardo questi argomenti. Dove pare talvolta che invece che realmente di emozioni e desiderio il retaggio culturale inconsapevole sia: procrea per forza lavoro/il fronte ecc

  • 1627
    Cinica -

    Si la questione figli è molto delicata ed è ineggabile che ci sono delle pressioni sociali ed un’ingerenza del resto del mondo quanto meno inopportuna. I figli possono non venire o forse non si vogliono avere… ma la cosa più bella è quando a un single chiedono “Ma cosa aspetti a fare un figlio?!” Mi verrebbe da rispondere “Non aspetto! Faccio una bella inseminazione artificiale e soddisfo il mio desiderio egoistico di essere madre perchè il tempo corre! Piuttosto il papà in provetta meglio biondo o moro?”
    Comunque i tempi sono cambiati, stavo pensando ad esempio a quante tra le mie vecchie compagne di scuola ora sono madri: solo 5 su 12 e sto parlando di donne sui 40 che vivono in una realtà dove la NORMA ad una certa età è sposarsi e fare figli…
    Ciao Fabrizio
    non so cosa “se ne fa” un uomo di una donna come tu l’hai descritta, forse non se la dovrebbe proprio scegliere come compagna di vita così suppongo. Non per tirare in ballo la solita guerra sessista ma mi chiedo anche cosa “se ne fa” una donna di un uomo che dopo una lunga storia d’amore durante la quale si parla anche di mettere su famiglia, lui arrivati al punto dice che forse i figli non li vuole più e rimette in discussione tutto il rapporto e bye bye. Certo così come si smette di amare altrettanto si cambia idea sull’argomento figli. A quanto pare meglio se le due cose avvengono contemporaneamente.
    Di storie così ne ho sentite tante su questo sito e nella realtà: donne che lasciano o vengono mollate dall’uomo perchè lui non vuole prole e uomini che lasciano le loro donne perchè ad un certo punto si sentono solo strumenti di procreazione. Mi chiedo allora in un rapporto quando è il momento giusto per parlare di figli, se c’è un momento giusto; se deriva dalla mancanza di comunicazione il fatto che l’uomo ad un tratto si sente solo mezzo di concepimento e la donna sente negato e rifutato il suo desiderio di maternità. E tanto più lei chiede tanto più lui si ritrare. O forse la scelta di fare un figlio è solo la cartina al tornasole del rapporto? E non mi riferisco a chi dice “non voglio figli ma voglio stare con te”, ma quando, come nel caso di matrimonion o convivenza, di fronte ad una scelta importante si tirano le somme…

  • 1628
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica
    Scrivi: “Non per tirare in ballo la solita guerra sessista ma mi chiedo anche cosa “se ne fa” una donna di un uomo che dopo una lunga storia d’amore durante la quale si parla anche di mettere su famiglia, lui arrivati al punto dice che forse i figli non li vuole più e rimette in discussione tutto il rapporto e bye bye”
    D’accordissimo con te Cinica, confermo: “cosa se ne fa una donna di un uomo così”
    Ma il mio caso è ben diverso. Per anni ho fatto presente alla mia compagna, poi diventata mia moglie, che non era una mia priorità metter su famiglia, quanto avere una vita di coppia, una compagna con la quale vivere insieme per il resto della vita.
    Lei era d’accordo con me e ci siamo sposati con questo progetto.
    Poi lei ha cambiato idea. Ha cominciato a pensare ad un figlio. Mentre io ero letteralmente “spiazzato”. Mi son trovato di punto in bianco a pensare di modificare quelli che erano stati i nostri progetti di vita. Che non contemplavano un figlio. Però, per Amore e anche per un discorso di vita, mi sono imposto di modificare il mio pensiero. Non ci riuscivo. L’idea di cambiare vita mi terrorizzava. Un figlio ti cambia e fondamentalmente non ero pronto, anche se in realtà adoro i bambini. Non c’è mai stato un out out da parte sua. E mentre, nonostante i miei “no”, io cercavo di elaborare dentro di me l’idea di accettare di diventare padre e di modificare quel progetto di vita, lei elaborava dentro tutt’altro. Senza coinvolgermi, continuando a fare la mogliettina premurosa, dolce e gentile. Mentre io mi convinco ad esaudire il suo desiderio di maternità, lei mi da il benservito accusandomi di tutto e di più. Ma soprattutto massacrandomi con la storia del figlio. Ben sapendo che mi ha conosciuto così. A nulla vale il fatto che per Amor suo stavo modificando ogni progetto, dicendole per due anni che ero pronto a formare una famiglia con lei. Lei aveva cambiato strada sostituendomi con un’altra persona che probabilmente aveva in partenza un’idea diversa dalla mia. E nonostante l’avessi colta sul fatto ha continuato ad accusarmi di colpe che non avevo. Pur di giustificare se stessa di fronte a sè e di fronte agli altri.
    Di un uomo come scrivi tu che te ne fai cara Cinica. E di una donna così ? Solo che in lei ho creduto ciecamente per anni.

  • 1629
    Cinica -

    Ciao Fdc,
    ricordo la tua storia anche se non nei dettagli ed infatti quando nel mio precedente commento dicevo ”E non mi riferisco a chi dice “non voglio figli ma voglio stare con te”” parlavo appunto di situazioni come la tua. Perchè a mio avviso si può essere una famiglia anche in due l’importante è che le cose siano chiare perchè se uno vuole figli e l’altro no questo è evidentemente un problema.
    Qui l’unico che si sta chiedendo cosa farsene di una donna come tu la descrivi sei solo tu… il mio consiglio è quello di cambiare rotta, mettere un punto e ripartire. Che non significa per forza ripartire con una nuova storia.
    Ad esempio io volevo dei figli, ma all’interno di quello che credevo essere un rapporto d’amore. Ora non è che non li voglio è che non lo so, non ci penso come faccio a pensare a fare un figlio se non con l’uomo che amo?! E così allo stesso modo ora non mi vedo proprio affianco ad un compagno.
    Vedo che hai amato molto questa donna, che credevi di aver trovato in lei l’anima gemella e che di conseguenza ti ha molto deluso. Ma credo sia ora di voltare pagina pensare a te stesso e darti nuovi obiettivi.

  • 1630
    Fuori dal coro -

    Ciao Cinica
    E’ fantatico quello che scrivi: “come faccio a pensare di fare un figlio se non con l’uomo che amo ?”
    Oggi purtroppo la maggior parte delle donne non ragionano come te, ma anzi: un figlio a tutti i costi. Questo non é amore ma egoismo e voglia di realizzarsi, di completarsi come essere umano. A me brucia da morire per come é andata la mia storia, perche’ come ti ho sottolineato prima, in questa storia ci credevo da morire. E amavo lei si, tanto. Di quell’amore vero che ti fa dire con certezza dopo oltre venti anni che non potrà mai esserci un’altra donna accanto a te. Perché senti che vuoi invecchiare con lei. In realtà mi faccio ancora mille domande e mille perche’. Perché ancora mi chiedo cosa sarebbe successo se avessimo avuto un figlio. Saremmo stati una bella famiglia o un’altra delle tante che si sfasciano ? É un dilemma che mi accompagnerà sempre nella mia vita. Anche se il comportamento di mia moglie mi ha davvero deluso. Falsità, cattiveria, calunnia, questo ha dimostrato. E questo fa male. Sentirti accoltellare alle spalle dalla persona che nonostante tutto ami ancora. E continui a chiederti se c’è qualcosa nel tuo comportamento che possa aver causato una metamorfosi del genere. Si Cinica, perche’ credimi, non so se é meglio pensare che il suo comportamento nasca da qualcosa di grave che ho commesso. Perché pensare che lei possa essere stata sempre falsa, cattiva e bugiarda é veramente terribile. A quel punto sei davvero autorizzato a non credere più a nulla nella vita. Solo che nonostante mi arrovelli il cervello non riesco a pensare a qualcosa di cosi grave che ho commesso. Voltare pagina é veramente dura in queste condizioni.

  • 1631
    sarah -

    ciao Fuori dal coro forse hai beccato la classica persona che dice sempre si e poi puff ha cambiato idea, forse un figlio lo ha sempre voluto e sperava che tu cambiassi idea, a volte succede a volte no e ha preferito non aspettarti o forse boh le è venuto il pallino pensando che purtroppo prima o poi uno dei due se ne andrà all’altro mondo e un figlio è sempre un figlio.Anche questo desiderio egoistico, un figlio si fa per amore e con l’uomo che ami, ma ami davvero non per finta.So che di solito questo click scatta alle donne il cui orologio biologico sta per scadere e qui io penso che certe persone farebbero meglio a non riprodursi perchè un figlio voluto per capriccio mi chiedo come verrebbe cresciuto.Non condanno chi non vuole figlio,semplicemente non lo comprendo, ti cambia la vita ma è un piccolo miracolo, io voglio essere la madre dei figli del mio uomo e ti dirò se prima il mio desiderio di maternità era più un sogno lontano, tipo i sogni da bambina, quando il mio lui è entrato nella mia vita ho sentito un desiderio molto più profondo, non so spiegarlo, è una cosa che ti senti dentro, sai che vuoi lui come padre dei tuoi figli ed è la sensazione più bella che abbia mai provato in vita mia e ti parla una che fino all’anno scorso era straconvinta di stare da sola per la merda che ha visto in giro.Forza e coraggio!In primis cerca di capire cosa vuoi tu e da li riparti!

  • 1632
    Fuori dal Coro -

    Ciao sarah
    Mi trovo perfettamente d’accordo con te su tutto quanto hai esposto.
    Io non desideravo avere figli, ma non perchè non amassi i bambini, tutt’altro. Ero solo preso dal panico all’idea di cambiare vita. Perchè volente o nolente un figlio la vita te la cambia. E per uno come me a cui piaceva vivere in coppia lo sconvolgimento della vita è totale.
    Quello che però voglio sottolineare è il fatto che non desiderare un figlio non è una colpa. Tant’è che anche tu sottolinei il fatto che fino all’anno scorso eri straconvinta di stare da sola.
    Il fatto che io non desiderassi avere figli non significa che non amassi mia moglie. E non significa neanche farle del male. Io non l’ho mai tradita e come marito ci sono sempre stato. Per me lei era la cosa più bella e più importante. L’amavo da morire.
    Ma non è una mancanza d’amore il non sentirsi pronto a cambiare vita per avere un figlio. Io ci stavo provando ad accettare l’idea di diventare genitore, ero in chiara difficoltà con me stesso, ma ci stavo riuscendo.
    Lei cosa ha fatto però ? Mi ha lasciato adducendo come motivazione la questione del figlio. Quando in realtà aveva un altro.
    E mentre io le prospettavo il mio cambiamento lei aveva già intrapreso una relazione con un altro. E questo è Amore ? O puro e semplice tradimento ?
    Tu hai scritto che se ami davvero una persona è con lei che vuoi fare un figlio. Non con un altro. Sante parole sarah. Perchè non lo dici a lei che il figlio pare lo voglia da un altro ?
    Tante volte mi sono messo nei suoi panni. Se fossi stato io cioè a desiderare figli e lei no. Avrei fatto di tutto per convincerla a fare un figlio. Ma se ami non avrei mai cercato un’altra donna. Come si può desiderare di fare figli con altre donne quando ami la tua ?
    Io cerco di risolvere il problema con la persona che amo. E se proprio questo desiderio è irrinunciabile glielo faccio presente senza mezzi termini. Ma non pugnalo chi amo alle spalle.

  • 1633
    sarah -

    Evidentemente non voleva un figlio da te, duro da digerire ma è così perchè se ti amava restava.

  • 1634
    Fuori dal coro -

    Sarah
    Ma me lo ha chiesto per un bel po’ di tempo, quando io non me la sentivo. Diceva che sarei stato un padre fantastico e che con i bambini ci sapevo fare.
    Pòi di pùnto in bianco sommo diventato uno dacancellare-

  • 1635
    LUNA -

    fdc, gli ex, per molti, diventano da cancellare “semplicemente’ perché hanno una nuova relazione. Non e’ bello, non e’ ‘giusto’, altre persone sanno comunque mantenere rapporti di affetto con gli ex anche quando c’è una separazione. Ma i fatti sono: tua moglie no. Lei si è comportata così con te e dal fatto che e’ finita e da chi è lei ora che dovresti ripartire. I flash back dubito ti servano a qualcosa. Serve analizzare il passato, in coppia, in modo costruttivo se lo si fa in due. Con questi presupposti a che ti serve invece? Tua moglie era ancora in età pienamente fertile da ql ke so qdo ti ha lasciato e tu le hai detto che c’eri, l’amavi e figlio sì. Se il problema fosse stato il figlio la soluzione era lì. Ma, anche considerando una possibile rabbia, son passati anni e cmq lei non ha mai guardato le cose da qlla prospettiva, realmente, e ha negato anche che un altro ci fosse. Per affrontare una crisi servono amore, umiltà, messa in discussione, sincerità, ammissione dei propri limiti da entrambe le parti, credo. Se lei non ti ama più, cmq, i flash back e le analisi fatte da te in soliloquio tanto più non ti servono a granché.

  • 1636
    Fuori dal Coro -

    Hai ragione Luna. I flash back e quant’altro non servono a nulla in termini di soluzione.
    Servono, almeno a me, a capire realmente l’entità della batosta che ho preso.
    Si Luna, perchè di batosta si tratta. Ma non tanto perchè trattasi di una separazione.
    Il problema di fondo, e credo tu l’abbia capito, è il fatto di aver ricevuto questa batosta da una persona che ti voleva bene. E per la quale tu eri la persona più importante del mondo.
    Io, la mia mente, non riescono a concepire come una persona che dice e, ti manifesta, tutto il bene del mondo, possa all’improvviso cancellarti dalla sua mente e dal suo cuore, soprattutto senza che tu le abbia fatto qualcosa di male. Quanto meno non volontariamente.
    Non accetterò mai una simile realtà. E se riuscirò ad accettarla vorrà dire che avrò realizzato che è meglio non credere a nulla nella vita. Almeno al giorno d’oggi. Quando i sentimenti hanno il valore di un quotidiano acquistato.
    Ripartire oggi significa pensare a se stessi ed evitare relazioni sentimentali con l’altro sesso. Troppe complicazioni e soprattutto troppe falsità e mancanza di lealtà. Tutti valori a cui credo. Le storie ormai si somigliano tutte e, in tutta onestà, melio le amicizie, quelle vere, che fino ad oggi non mi hanno dato delusioni e che ti fanno capire che non tutto è da buttare.

  • 1637
    Cinica -

    FDC non entrare nel circolo degli errori, sicuramente ne avrai fatti anche tu. Anche io sono passata nella fase “e se avessi detto… o se avessi fatto… forse ora…”. Ho le mie colpe e le ho ammesse anche davanti a lui ma non credo anzi sono sicura di non aver fatto niente che lo ha indotto a scappare da me. E’ stata una sua elaborazione di cui non mi ha fatto partecipe ad indurlo ad un certo punto a prendere questa decisione. Un figlio ti lega per sempre e lui forse ha capito che non voleva prendere un simile impegno con me, perchè? perchè forse finalmente ha capito che non ero io la donna con cui voleva condividere il resto della sua vita. Dura da digerire come dice sarah ma è così! Lascia perdere, anche a me lui parlava di matrimonio e di un futuro insieme e anche di figli se è per questo. Poi al dunque… E non è che mi ha detto “guarda ci ho pensato bene non mi sento di essere padre (per ora o per sempre) ma voglio stare con te”. No, lui se n’è andato. C’è altro da aggiungere?
    Quindi non stare a rimugginare sugli errori commessi o su quello che lei ti diceva. Ormai la storia è chiusa lei non fa più parte della tua vita è ripartita tu cosa aspetti a farlo?

  • 1638
    Fuori dal Coro -

    Cinica sei molto sintetica e diretta.
    Mi hai portato degli esempi che mi hanno fatto pensare. Un figlio ti lega per sempre e forse dici che il tuo ex non si sentiva di legarsi a te per sempre.
    Per me era il contrario: io ero legatissimo a lei per la vita. E sapevo con certezza che non ci sarebbe stata un’altra donna all’infuori di lei. E glielo dicevo sempre.
    Tutto quello che le ho promesso ho mantenuto. Dopo alcuni mesi di frequentazione le avevo promesso che l’avrei sposata. E l’ho fatto. Quello di cui non ero sicuro glielo dicevo. Così’ come del figlio.
    Forse amavo lei di un amore esclusivo. Ripartire è dura, perchè in realtà non ti fidi più. E forse a questo punto tendi a voler fare solo quello che ti piace senza coinvolgerti in relazioni sentimentali che alla lunga ti distruggono la vita.

  • 1639
    Cinica -

    Fdc non ho dubbi sulle tue intenzioni, io paragonavo il comportamento dei nostri ex. Lei voleva un figlio ma quando tu dopo qualche titubanza le hai detto ok, lei non ne ha voluto più sapere. Dico che al dunque un figlio da te non lo voleva. Quindi al di là del tuo amore, dei tuoi errori, delle cose belle che lei t’ha detto ora la storia è finita. Non c’è più niente da elaborare.
    Scrivi “E forse a questo punto tendi a voler fare solo quello che ti piace senza coinvolgerti in relazioni sentimentali che alla lunga ti distruggono la vita” ma a volte te l’arricchiscono. Nonostante tutto ho ancora bei ricordi di esperienze fatte col mio ex e un pò di malinconica nostalgia. Anche le amicizie ti possono deludere non credere. Non puoi dire mi rifuggio in questo rapporto perchè so che non mi ferirà mai. Per ora prova a ripartire da te stesso sei tu che poi di volta in volta capirai ciò di cui hai bisogno, ma basta pensare e ripensare ripercorrendo le tappe del tuo rapporto con lei, non ha più senso.

  • 1640
    LUNA -

    cinica, sono d’accordo. E’ più facile dare colpe che ammettere, molti lo fanno. Anch’io credo che se il centro fosse stato il figlio, veramente, la reazione sarebbe stata diversa. Sembra più la classica reazione, invece, di chi vuole cambiare rotta ma non lo ammette. Mio zio lasciò sua moglie dopo 40anni, per un’altra, scappando. Ma non disse ho scelto così. Ai parenti disse che era colpa di lei, solo lei. Ci volevano troppe palle x dire ho scelto, mi sta bene così? L’odio e la rabbia? In lui, il fuggitivo, traditore, quello che da tempo era parakulo ma col sorriso. Ha cancellato lui figli e nipotini. Ma la colpa e’ loro. Non ha mai manifestato di aver pensato di aver fatto lui un minimo errore, anche di mancanza di empatia. A 60anni, padre, nonno un adolescente egocentrico. Per me lui e’ l’esempio di come chi entra in quelle dinamike nn guarda in faccia nessuno. E cmq e’ solo vittima, ha solo diritti, etc. Pazzesco. L”esempio è utile, a me almeno. Lui non e’ tutti, non e’ il mondo. Ma e’ l’esempio: la mente puo’ concepire ciò che esiste. E qdo ciò si presenta esiste. Al di là di ogni idealizzazione o il bisogno di credere che sia impossibile. Di lui, lo zio, amico di famiglia da qdo ero piccola, ho mille bei ricordi. Ma c’è anche la realtà, concreta,

  • 1641
    Fuori dal coro -

    Ciao Cinica ciao Luna.
    Cinica dice che le storie ti arricchiscono. A me questa storia mi ha distrutto altro che arricchire. Al di la del mio errore ho visto una serie di falsità, egoismi e cattiverie che altro che arricchire ! Quando vedi la donna che hai scelto come compagna di vita e sulla quale hai investito il tuo futuro farti cose del genere di che arricchimento vogliamo parlare ? Sei cosi deluso che non credi più a nulla. Almeno non più ai rapporti sentimentali uomo/donna che esistono oggi. Perché a differenza dell’amicizia ti accorgi che si fondano sul nulla. Cioè in base a ciò che una persona sente in quel momento. Alle sue esigenze, ai suoi istinti, alle sue priorità. L’amicizia é disinteressata. Non ti chiede nulla. Un amico ti accetta per quello che sei e non pretende di cambiarti. Ne ti abbandona se hai un’idea diversa dalla sua. Vive di lealtà. E se due amici sino leali l’amicizia non finisce. Perché i sentimenti se sono veri non finiscono mai. Per me il sentimento se é vero non finisce neanche verso una donna. Perché se ami ami. Al di la di caratteri e idee. É ovvio che non potrei mai innamorarmi di una donna completamente diversa da me e con la quale non riesco a condividere gusti ed interessi. Non riesco a concepire il discorso del “perdere la testa”. Soprattutto quando la si perde per ina persona che non ha nulla in comune con me. Quello non é Amore, ma solo innamoramento. Destinato a finire o a traformarsi in sopportazione. Perché lei é ripartita e io no ? Perché é certo che io l’amavo davvero. Di Amore Vero. Lei non credo. In questi anni di separazione mi ha parlato di “annullamento”. Ha detto di essersi annullata per me. L’Amore Vero non vive di annullamento. Io cerco di star bene con te, di accontentartù, di farti felice senza annientsrmi e rimanendo me stesso. In lealtà e rispetto. Amare significa venirsi incontro non annullarsi per l’altro. Mi ha accusato di essere stato un egoista e di aver pensato alle mie esigenze.. Quali esigenze visto che ero sempre insieme a Lei e la mia vita, giustamente, viaggiava sullo stesso suo binario. Ovvio che se decidiamo insieme di percorrere lo stesso binario e ad un certo punto uno dei due sente l’esigenza di percorrere un binario diverso non si puo pretendere che l’altro sia pronto a cambiare direzione solo petche uno dei due ne ha sentito l’esigenza. Mi riferisco alla questione figlio ovvio. Ci sono cose importanti che hanno bisogno di un’elaborazione altrettanto importante. C’è…

  • 1642
    Fuori dal coro -

    …chi agisce d’istinto. Io non sono il tipo. Un figlio significa cambiamento. Ma cambiamento vero. Il più importante di tutti. Nel mio caso eravamo entrambi partiti per un progetto di vita di coppia. Per me esisteva Lei…io e Lei. In figlio cambia la vita di una coppia. Ed io non ero pronto ad assorbire questo cambiamento. Mi sentivo ancora di vivere in coppia. Ma mi sono messo d’impegno con me stesso per accettare di modificare un progetto che avevamo stabilito insieme. Riconosco di essere stato più volte preso dal panico. E per difendermi inconsciamente ho pronunciato qualche frase “infelice”. Ma a volte capita di aprire bocca e dargli fiato. Succede a chiunque. Non mi sento in colpa per questo. Per questa mia paura di cambiare vita sono stato letteralmente “massacrato” quasi fossi un orco divoratore di bambini o un uomo soppressore di istinti materni. Nonistante tutto, nonostante le cattiverie e quant’altro continuo a provare sentimento per chi non mi ama più. Memore di quanto sostengo: il vero Amore non finisce. Ho molta rabbia in cirpo. Tanta. Perche non credo di aver meritato tutto questo. Nello stesso tempo non ruesco ancora a credere come una donna con la sensibilita di mia moglie possa essere arrivata a tanto. Perche mi chiedo. Ma soprattutto ora e sempre ci sarà una domanda che mi affliggera’ per tutta la vita: cosa sarebbe successo se avessimo fatto un figlio durante il nostro rapporto ?

  • 1643
    Cinica -

    Fdc
    Allora dici che questa storia ti ha annientato e ora non credi più nell’amore che hai visto un volto di lei che non avresti mai immaginato, ti ha tradito, lasciato, riverstao addosso colpe e frustrazioni e tu stesso hai concluso che siccome tu non sei ripartito e lei si allora vuol dire che non t’ha mai amato e dopo tutto ciò mi vieni anche a chiedere “cosa sarebbe successo se avessimo fatto un figlio durante il nostro rapporto ?”?! Che avresti fatto una cosa di cui non eri convinto per accontentare una donna che realmente non ti amava. Punto

  • 1644
    Fuori dal coro -

    Be Cinica io non riesco a darmi la risposta che hai ipotizzato tu.
    Un figlio cambia la vita. E puoi non essere pronto a questo cambiamento. Accade sai ? Molto più spesso di quanto si possa immaginare. Molti mettono al mondo i figli con una buona dose di incoscienza. Tanti li mettono al mondo per sbaglio o per un errore “tecnico”. Poi pero si rivelano essere dei genitori fantadtici. Cosi come ch li fa con la convinzione giusta si rivela essere un genitore non presente. Io avevo timore di cambiare vita, probabilmente paura. Ma sono certo che sarei stato un buon padre. E poi mi stavo convincendo. Spesso su certe cose si matura e ci si modifica. D’altra parte fino a poco tempo prima anche lei non desiderava figli. Tant’è che prima di sposarci ci fu un momento in cui abbiamo pensato che Lei fosse incinta. Io non feci grossi problemi. Le dissi che se era incinta avremmo cresciuto nostro figlio come andava cresciuto. Piuttosto lei all’epoca mi disse che non si sentiva pronta a una cosa del genere. Alla fine si rivelò un falso allarme. Ma io ero li.
    Per quanto riguarda il fatto che non mi abbia mai amato…che dirti ?
    Io purtroppo non riesco a pensare al fatto che chi ama davvero possa non amare più. E di conseguenza ho fatto le somme: se non mi ami più vuol dire che non mi hai mai amato. Altrimenti come si spiega che dopo quattro anni io provo ancora sentimento per lei nonostante il male ricevuto e la delusione. Forse l’amore non é il suo o forse non lo so. Io so di averla amata e amarla….lei ?

  • 1645
    Fuori dal coro -

    in sostanza cara Cinica dopo anni sono ancora qui a chiedermi come sia possibile che una donna con la quale hai condiviso tutto, chè hai amato, che ti ha amato possa scappare da te, cancellarti, provare rabbia e forse odiarti perche’ tù non sentivi, o non sentivi ancora l’esigenza di un figlio. Considerando che di questa cosa ne era a conoscenza da sempre. Correggimi se sbaglio ma penso che se arrivati a un punto del rapporto si desiderano davvero cose diverse, al punto tale da mettere in discussione un rapporto veramente solido e basato sull’amore…be credo che in situazioni come queste sia doveroso parlar chiaro e mettere l’altro in condizioni di capire realmente quanto si tenga all’altra persona. Mi spiego meglio: non ritengo giusto annientàrsi per l’altra persona ma se ad un certo punto c’è un’esigenza vera si cerca di capire cosa si puo’ fare per cercare di venirsi incontro. In fondo si trattava di avere un figlio mica di castrarsi. Magari un periodo di vera riflessione avrebbe aiutato a maturare un’idea di cambiamento. Ripeto, se c’è amore si cerca di venirsi incontro. In fondo amavo la vita di coppia perche’ amavo averla con lei e con nessun altra. Cosi un figlio…l’avrei fatto solo con lei. Perché non mi ha dato l’opportunita’ di scegliere tra lei e un figlio o senza di lei ? Magari dopo la nascita di nostro figlio avrei detto: “ma che cretino sono stato a non averlo fatto prima ?”. A molti uomini succede questo Cinica. A molti uomini non convinti della paternità. Mentre per voi donne àvere un figlio é un istinto naturale per noi uomini non lo e’. E spesso abbiamo paura di perdere quella libertà che per voi donne é meno importante.
    Ecco…io non capisco tutto questo Cinica. Anche su questo sito si parla di tradimenti, di mancanza d’amore, di comportamenti violenti. Io nulla di tutto questo. Io volevo solo stare con mia moglie…per sempre…cosi come le avevo promesso. Perche tutto questo allora ?

  • 1646
    Cinica -

    E’ vero per noi donne l’istinto materno è qualcosa di spontaneo e come tu stesso dici ne conosco molti di uomini che non ne volevano sapere di figli e poi non so come si sono ritrovati padri e ora dicono che la paternità è la cosa più bella e più importante della loro vita! Ho pensato che il mio ex fosse uno di loro che si trattava di avere pazienza… macchè! Come molti uomini dicono che per la donna è un deisiderio egoistico quello di diventare madre così molte donne dicono che è desiderio egoistico quello dell’uomo di non voler avere figli. Perchè cosa c’è di più bello che concepire una vita con la persona che si ama? ma questo te lo dico da donna… Fdc il volere o meno un figlio è un decisione importante anzi fondamentale per una coppia se le due volontà non coincidono è un problema serio. Quando lui dice no ma alla fine diventa padre o quando si decide di restare insieme pur senza figli magari è perchè allla fine l’amore ha vinto su tutto (o così voglio sperare).

  • 1647
    Fuori dal Coro -

    “Quando lui dice no ma alla fine diventa padre o quando si decide di restare insieme pur senza figli magari è perchè allla fine l’amore ha vinto su tutto (o così voglio sperare).”

    Bella questa frase cara Cinica. Infatti io nonostante avessi paura, nonostante non volessi cambiare vita, stavo preparandomi all’idea di di provare a diventare padre (perchè poi mica è detto che ci si riesca).
    E un mio amico mi è testimone in quanto qualche mese prima che Lei mi lasciasse parlai con lui che era diventato padre da poco e gli chiesi se fosse una cosa che mi consigliasse di fare. Lui mi disse che era la cosa più bella del mondo. Ed io gli risposi che ormai anche per me era giunto il momento.
    Non ho fatto in tempo.

  • 1648
    Cinica -

    Fdc le nostre storie si somigliano per molti aspetti ma non certo perchè io mi identifico con la tua ex! Perciò mi permetto di dirti che ci sono passata anche io nella fase “E se…” non scendo nei dettagli però ci sono stati dei momenti in cui ho creduto che se avessi cambiato atteggiamento, detto un si invece che un no etc allora forse… Certo non ho la palla di vetro e quindi non so in realtà come sarebbero andata le cose, ma come tu stesso dici non può essere dipeso da una frase uscita male la fine di un grande amore! Sono convinta che la questione figlio non sia stata la causa scatenante di quello che è successo ma solo il pretesto per far uscire più profondi e mal celati malesseri. Sai Fdc sarebbe stato anche comodo per lei tronare da te, sapeva che tu l’amavi moltissimo che ora volevi un figlio da lei, perchè non è tornata? Forse non riesco a spiegarmi ma quello che voglio dirti è che è inutile rinvangare il passato perchè con ogni probabilità la fine della tua storia non è dipesa dai tuoi tentennamenti riguardo la paternità. E’ inutile che ti flagelli perchè non le hai detto subito si alla proposta del figlio, e se non foste riusciti a concepire? che sarebbe successo? Magari ti avrebbe accusato che le avevi fatto perdere tempo prezioso e ora le probabilità di concepimento erano diminuite. E se il bambino avesse avuto qualche problema, forse ti avrebbe sempre accusato di avere aspettato troppo aumentando i rischi di malformazioni o sindromi… e potrei continurare all’infinito. La tua ex era una bomba ad orologeria che prima o poi sarebbe esplosa, la questione figlio è stata solo l’innesco e scusa la metafora.

  • 1649
    Fuori dal Coro -

    Sai Cinica, in tanti mi hanno detto quello che mi hai detto tu. Però faccio fatica a credere ad una cosa del genere. Perchè in realtà non riesco a capire quali potessero essere i mal celati malesseri che Lei nascondeva. Siamo sempre stata una coppia unita. Nessuno l’ha obbligata a sposarmi. E nessuno ha mai dubitato del suo amore nei miei confronti. Infatti ne dubito soltanto adesso, mai prima. Mi sono straanalizzato, e non mi sembra di essere stato un cattivo marito. Dopo che mi ha lasciato mi ha accusato di averla trascurata e quant’altro. Ma credimi, sono sempre stato un marito presente, sotto ogni punto di vista. Come ognuno di noi avevo il mio carattere, il mio modo di vedere la vita. Ma mi ha conosciuto in questo modo. Così come io ho conosciuto Lei e amata e accettata per quello che era, non per quello che volevo che fosse. Non ho mai pensato di cambiarla. A me stava bene così con i suoi pregi e i suoi difetti.
    E poi perchè scoppiare come una bomba ad orologeria quando esiste la parola ? Si è vero, è capitato di aver avuto idee ed opinioni diverse ma mi sembra faccia parte della vita normale. A chi non capita di avere divergenze di opinioni con il proprio partner ?
    Ho sempre pensato che in un rapporto di coppia siano fondamentali oltre all’amore, il rispetto, la fiducia, la lealtà. Tutte cose che ho sempre messo in primo piano. Non ho mai detto una parolaccia amia moglie, nè alzato la voce. Ho sempre espresso le mie idee con onestà e lealtà e ho ascoltato le sue. Non mi pare di essere stato un despota.
    So di aver sbagliato sulla questione figlio, ma non per ferirla nè per farle del male. Ho sbagliato su una questione di vita, per me, per Lei, per noi. Credevo in un rapporto di coppia, avevo paura di rompere l’equilibrio. Non immaginavo che si stesse rompendo da solo. Non c’erano i segnali credimi. Non si può dire “ti amo” a chi hai intenzione di lasciare. Io almeno non l’ho mai fatto.
    In un rapporto importante come può essere un matrimonio di anni, credo sia fondamentale la lealtà. Se qualcosa non va ed è importante, è necessario chiarirla, anche a costo di prendere per le orecchie il proprio partner. A volte, presi dai problemi quotidiani, non si riesce a capire cosa sia in realtà importante e cosa no. Chi non si è mai lamentato di qualcosa ?
    Ma se una cosa è importante, se crea disagio, se fa soffrire, va chiarita, con tutti i mezzi necessari.
    Come può Lei non aver capito quanto l’amavo ? Mi conosceva benissimo, anche perchè…

  • 1650
    Fuori dal Coro -

    …sono sempre stato un libro aperto nel bene e nel male. Non le ho mai nascosto nulla, perchè Lei doveva farlo a me ?
    Ci siamo conosciuti, frequentati e sposati nella consapevolezza di sapere ogni cosa dell’altro. E abbiamo fondato il nostro rapporto, come scritto prima, su lealtà, rispetto e fiducia. Niente per me era più importante di Lei, alla pari con i nostri cari. Era entrata a far parte di me, della mia famiglia. Era il mio punto di riferimento. Non muovevo passo se non dopo averla informata e resa partecipe. Potevo non essere d’accordo ma rispettavo sempre la sua opinione. E, ripeto, se ho sbagliato qualcosa è stato solo riguardo la questione figlio. Mi ha sposato per amore, nessuno l’ha obbligata, era straconvinta. E durante il matrimonio sono rimasto la stessa persona di prima. Cosa le è scattato nella mente ? Ha conosciuto un ipnotizzatore ? Le mie continue domande e ricerche di risposte nascono dal fatto che è davvero impossibile, per me, pensare che ci si possa modificare a questo modo.
    Sono rimasto annichilito io, ma anche chi ci conosceva.

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