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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso

1.662 commenti

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  • 1201
    Cinica -

    Cari Luna e Fdc, solidarietà empatia è quello che sento leggendo i vostri post.
    Lo stress per il dolore che diventa malessere fisico, depressione, attacco d’ansia va arginato Fdc. Ci sono passata, random e in forma leggera ancora lo sento arrivare a volte quel senso di soffocamento e il desiderio di fuga (dove?? da chi??) che mi si presenta ogni qual volta ho un problema che mi sembra insormontabile e mi sento SOLA completamente sola ad affrontarlo e disorientata. Ecco questa sensazione l’ho provata la prima volta quando lui m’ha detto che se ne sarebbe andato. Ora mi capita molto raramente ma ne riconosco i sintomi quando sta per arrivare e riesco (più o meno) a controllarla.
    Non ne ho mai parlato con nessuno per paura di far preoccupare le persone a me più vicine ed ho sbagliato. Se tu puoi cerca di farti aiutare. Cerca di stare bene e di avere cura di te stesso è importante come anche Luna ti ha suggerito.
    Vi auguro una buona notte.

  • 1202
    LUNA -

    fdc, ciao, hai sempre rifiutato di chiedere aiuto, e quando lo hai chiesto non eri pronto a chiederlo per te. Spero veramente che ora tu, finalmente, lo faccia. – anch’io penso che bisogna essere autocritici, ma tu sei in loop e hai una sindrome d’ansia, un esaurimento, di cui stai anche ignorando i segnali senza chiedere aiuto. L’autocritica, senza un democratico (verso sè) spirito anche critico, paritario, non è più un valore, è un suicidio. Capisco la cosa dei documentari etc. Provata. D’altra parte se sei depresso che pretendi? Ti passerà. Ma chiedi aiuto. Stai da troppo così e peggiora, lo dici tu stesso. Se ti tiri su sarai anche più lucido. Stai trattando il tuo malessere in modo assolutamente inefficace e anche lo prendi dal verso sbagliato. CINICA, ovvio che no, che non sei riduttiva. Capisco bene ciò che dici. A me oltre ad andare a puttane l’amore era cambiata (è) la vita in altri affetti centrali. E problemi economici etc etc. Ti capisco. Però spero che tu riesca a trovare in te pian piano l’ottimismo.

  • 1203
    LUNA -

    fdc, se proprio non puoi lasciare tua madre neanche per un paio di giorni, ed è lei a chiedertelo ok, ma se invece puoi, fossi in te, un paio di giorni di stacco li farei. E mi auguro, se hai le possibilità economiche, che tu ti coccoli. Il mio amico che è stato lasciato dalla moglie dopo tipo 30anni lo ha sempre fatto. Principalmente si è dedicato molto allo sport, anche per compensare lo stress e scaricare. Per me lui è ‘un esempio’, perché ha incassato una botta micidiale, ma comunque da subito si è anche ricordato la centralità di volersi bene, a sè, e di farsi del bene. Io quando ne avrei avuto più bisogno e sapevo quanto una serie di cose mi avrebbero fatto bene non avevo la possibilità economica di farle, anzi. Avevo pure angoscie in piú. Quindi, personalmente, mi auguro che tu, potendo, ti faccia del bene. Perché tanto più stai male e sei sotto stress e tanto più ne hai bisogno. E se ti pare che non serva allora vuol dire che è perché devi fare di più, per te. Ciò vale per tutti, e chi può gratificarsi di più tanto meglio. Non ti frustrare se alcune donne vogliono darti amore e affetto e non ce la fai. A me pare normale, pure fisiologico. Non sarà il tempo. Non accade solo se si è ancora innamorati, ma anche solo feriti, convalescenti, a soqquadro. Forse le donne, in chiave diversa dall’amicizia, ora ‘ti stressano’, neanche loro in quanto tali ma il concetto. L’amicizia invece mi pare ti rilassa e ti offre uno spazio anche neutro e d’evasione a meno che tu non faccia e ti faccia e ti faccia fare i soliti discorsi loop, anacronistici e ‘indagine doxa’.

  • 1204
    LUNA -

    CINICA, i tuoi discorsi non sono riduttivi. Non si vive per lavorare, nel senso di mangiarsi la vita e gli affetti e ciò che conta per il lavoro, a mio avviso, ma se fare un lavoro che piace e dà soddisfazioni è tutta un’altra musica che viceversa, il lavoro dà anche un senso d’indipendenza che, a meno che non si sia individui fortemente portati alla dipendenza, è secondo me fondamentale. Se il lavoro dà tranquillità c’è comunque una serenità in più, talvolta anche inconsapevole a chi non ha mai provato a non averla. La precarietà, persino quando il lavoro ha una sua continuità pure nel precariato, stressa. Se hai un lavoro che ti piace e hai ancora il sogno e la grinta di migliorare è diverso dal contrario. Però viviamo in un’epoca in cui alla crisi personale, se c’è e magari è capitata tra capo e collo, si aggiunge la crisi globale. Che colpisce il paese e il globo. Che mette in crisi anche posti fissi e persino statali e chi la pensione ce l’ha mentre per una miriade di persone il posto fisso già da anni è utopia, e non per demerito, la piccola impresa non più solo questione di versatilità, merito, coraggio e la maturità avanzata non dà più l’idea del godere, in futuro, traguardi e tranquillità raggiunti ma ben altri, inquietanti, scenari. La mia crisi di coppia ha coinciso con ‘sta bellezza’ e l’egoismo altrui, in tutta franchezza, mi ha reso la vita molto molto più difficile. Non perché dovesse facilitarmela, eh. Ma -non mi dilungo- a me la vita é stata sul serio complicata e in anni cruciali. Di fatto se io fossi stata realmente da sola negli anni in cui mi é stato fatto solo casino io oggi starei globalmente molto ma molto meglio. E non è questione di mere ipotesi. Lo dico con cognizione. E ho sbagliato anch’io. Perché la mia impostazione sia individuale che su cosa significa essere in due, un’impostazione sana, è stata travolta. Oggi io assolutamente non cerco un uomo, non in sen

  • 1205
    LUNA -

    senso che son misantropa o penso ‘che schifo la coppia’ o ‘son tutti stronzi’ o che. Però non lo cerco né sono in apertura di farmi trovare. Forse mi riesce difficile spiegarmi, lo so. Ma il mio non è un atteggiamento negativo, semmai positivo. E’ un atteggiamento indipendente ma non nel senso nevrotico. E’ chi sono. In fondo son sempre stata così. So, può sembrare paradossale detto da chi ha avuto una lunghissima storia importante da giovane età e comunque già prima delle storie serie. Ma perché son vere entrambe le cose. E’ vero che io sto bene da sola quanto è vero che, credendo nei sentimenti e nelle relazioni quando le ho vissute per me avevano un valore. Non mi sento senza un pezzo se son da sola, di per sè, cosa che alcuni ammettono di provare se non hanno un partner, non mi sento castrata da una relazione che sento. Non ho lasciato il mio ex ex perché mi sentivo castrata da avere una relazione molto seria dai 18 ma perché per altre ragioni non era più una relazione. E in seguito non ho mai pensato di essere castrata in alcunché avendo una relazione seria dai 20 ai 30, anzi. Per me era una ricchezza. Mi ha castrata dopo, ma perché, per una serie di ragioni contorte, ingerenze lui non è più stato un marito e un compagno, non si è permesso di esserlo, non mi ha permesso di esserlo. Ciò ha portato una serie di conseguenze, alla nostra vita, alla mia. Amando molto ho vissuto molte delle sensazioni di fdc, per molti, lunghissimi anni, in cui son stata tante cose, arrabbiata, anche con me, angosciata, vulnerabile, confusa… Quante e quante cose! E in più un doppio dolore. E delusione. E un incolmabile senso di solitudine. Una crisi esistenziale, d’identità. Non voglio dirti che ne sono fuori totalmente. Ma posso dirti che ricomincio a riconoscermi molto. E’ bello. Mi ero persa. Forse mi riperdo domani? Però poi mi riprendo? Ho la corazza dura mista a pelle fina. Non ho fretta. Non posso. Però so di nuovo cosa per me è bello e cosa non lo è. Non in senso ideale, reale.

  • 1206
    Cinica -

    Cara Luna è vero non si vive per lavorare, ma facendo due conti spicci delle 24 ore di cui è composta una giornata circa un decina si passano a lavoro. Una bella fetta di tempo della nostra esistenza per cui se l’ambiente di lavoro non è diciamo “amichevole”, il tipo di lavoro non ci piace o non ci gratifica e in più il guadagno è da fame… ma accontentiamoci è un periodo di crisi globale e sapere che la mattina bisogna alzarsi per andare a lavorare è già qualcosa, almeno finchè dura.
    Prima di mettermi col mio ex Luna sono stata per molto tempo da sola, a vent’anni ho girato l’europa con lo zaino in spalla, ho praticato una miriade di sport, ho fatto il mio percorso di studi, ho coltivato diversi interessi. Mi bastavo, stavo bene, ma non davo per scontata la mia singletudine immagginavo che prima o poi l’amore sarebbe arrivato. Ora è come se fossi fuori tempo, sfasata, desideravo una famiglia un compagno di vita e credevo d’averlo trovato in lui, era per me il tempo e il momento giusto e soprattutto la persona giusta ed invece… Ora mi sento fuori tempo e me ne vorrei dare tantissimo invece perchè non mi sento pronta per un altro uomo, non lo voglio, non lo immagino, non lo desidero, non lo saprei nenache descrivere eppure come ti dicevo sento che qualcosa mi manca. Sto bene con me stessa (quasi sempre) e a volte ho proprio bisogno di stare per conto mio fare le mie cose darmi i miei tempi come questa sera che sola davanti al mio pc ti scrivo. Eppure il desiderio di avere quell’unicità, quell’intesa con una persona per cui il mio bene è totalmente il suo e viceversa con cui costruire, progettare, immaginare un futuro insieme. Questo si mi manca.

  • 1207
    LUNA -

    CINICA, grazie di aver letto e risp. Se ho capito bene allora sì, capisco di cosa parli. Io innanzitutto ho avuto uno shock STRATOSFERICO perché per me lui era lui, punto. E non è che era LUI xké ci stavo insieme ‘da una vita’ bensì, semmai viceversa. C’è gente che ‘si cerca’, da sola intendo. Si dice ‘nn so se sarà lui/lei per sempre’ o a cui, come dicevo, una storia sta stretta, per abitudine, noia o ke. A parte che io nn provavo nè noia nè abitudine (e manco lui. Non è supponenza o illusione, so che non è così) io semplicemente ho riconosciuto a cuore, panza, cervello lui come l’uomo della mia vita, no di un pezzo, ma di tutta. Poi, certo, il futuro non lo conosciamo, nessuno. Però la mia ‘impostazione’ era questa. Tanto che io caddi TOTALMENTE dalle nuvole quando lui disse che io mi ero staccata da lui e ebbe traveggole su un mio abbandono al quale io, evidentemente, pensavo. Ciò più mix madre sua etc etc, lungo da spiegare. Però non era vero. Lui era talmente visceralmente lui che anche se avessi avuto un dubbio si sarebbe risolto. Quando rimasi shokkada dalla crisi etc non lo fui perché mi ritrovavo sola, a parte che è naturale se stai con qualcuno da una vita, perché la tua vita e la tua testa funzionano in un certo modo. Sei cresciuta anche in un certo modo e ti sei confrontata con te, la realtà, ancor più con la tua scala di valori e priorità in un certo modo. E bada che io non son di quelli che dicono ‘per stare con lui ho perso gli amici, eravamo solo io e lui, lui ed io’ etc. Zero. Io gli amici li avevo e li ho, gli interessi li avevo e li ho. Ma per me fu uno shock perché lui era lui, noi eravamo NOI, e noi eravamo un’altra cosa. Non rispetto a tutti gli altri al mondo, ovviamente, ma in noi c’era ciò per cui i miei son insieme (bene) da una vita e i miei nonni. Non era prevista una deviazione, ma no certo perché io avessi paura di star sola, o per paura di cambiare o che magari gli altri peggio o per timore di dire ad altri ‘è finita’ e neanche di ritrovarmi a pagare un affitto da sola. Semplicemente in me c’erano tutte le naturali, potenti ragioni che ti fanno sentire naturale un per sempre e speciale uno sul globo terracqueo. Io mica vivevo segregata, stavo nel mondo. E in quel mondo ho incontrato tanta gente. E anche uomini belli, affascinanti, intelligenti, simpatici, con dei valori, una grinta positiva nel mio stesso lavoro e nella mia sfera di interessi. Devo dire che stavo con lui perché tutti erano mediocri o non mi si filava nessuno? Non è vero. Stavo con lui perché amavo lui, e lui per me “vinceva” diecimiliardi a zero. Non c’era partita. Non sto dicendo che in testa facevo un match, mi segui? La gente ci diceva ‘da quanto state insieme’ e

  • 1208
    LUNA -

    quando dicevamo 9 anni restavano 😮 ma non perché tra noi fosse poca complicità, ma perché rispetto gente che dopo 2,3 o anche 9 anni dice ‘è normale che sia diverso, è normale che la passione cali etc etc’ noi eravamo ‘freschi’ come due che stanno insieme da poco, ma con la complicità di due che stanno insieme da tanto. E non è che lo dico io. A parte che a noi stessi faceva strano che fossero tanti anni (in senso positivo) lui stesso dopo 4 anni 4 di smaronamenti crisi etc quando parlò di me e noi ad un’amica (davanti a me, ma non era una sviolinata, perché lui in pieno tilt diceva che non era possibile) diceva di noi cose da chi è innamorato e parla della donna della sua vita. Tanto che si fermò, lui stesso perplesso per l’incongruenza. Perché lui aveva appena fatto una dichiarazione d’amore in piena regola. Poi disse ‘ma è tutto distrutto, perché lei si sentiva con tizio’. Al che la mia amica gli disse: ‘lei si è sentita (non facendoci niente, ndr) con tizio ora, dopo che è andata via di casa e dopo 4 ANNI 4 che tu dici che tutto è distrutto. Ma tu sei sicuro di non STARE MALE?’ (E glielo disse con affetto, eh). Cinica, riassumere la mia odissea è impossibile. E quando io dico l’ovvio, e cioè quali NON erano le ragioni per cui stavo con lui e gli ho dato anche dopo e dopo possibilità le dico perché riflettono le SUE insicurezze sul mio amore per lui, oltre che sul suo per me, evidentemente, che esplosero come una bomba. E se lui aveva un problema sua madre peggiorò certamente le cose. Già il suo pessimismo derivava da lei ma in più in un momento delicato e in seguito lei fece solo danni. Veramente, credimi, riassumerti l’odissea sarebbe impossibile, roba da matti. Che sia andato in tilt è fuori da ogni dubbio e credimi che io il quadro ce l’ho. Anche comunque di un mix di egoismo estremo. Difensivo estremo? Pur sempre egoismo. Peraltro, a differenza di fdc, lui ha sempre dato prove di se pur anche contorto interesse. Non è che io gli correvo dietro e lui era indifferente. Però resta che ha rovinato la nostra e, in una parte di essa, la mia. Perché quel casino non è vita. E perché se manchi di empatia, qualsiasi siano le tue ragioni, fai male, molto. E i cocci, come nel caso di fdc, non solo solo i tuoi. Anzi. Io cmq ero mossa dall’amore, sempre. Io c’ero anche per portarlo in braccio io, che ho 50kg, da maga magò. Non perché me lo restituisse sano come dico io ma perché lui uscisse da un tunnel, se ci entrato. Poi anche durante la via verso l’uscita poteva dirmi ‘adieu’. E a riprova di ciò una volta che me ne andai lui piangeva al tel, disperato, dicendomi che mi amava da sempre, ero ciò che di più bello aveva mai avuto dalla vita, ma che stava male male male. E io gli dissi che non potevo più stare con lui, ma che lo avrei aiutato, comunque, perché ero contenta che lui si liberasse da quella roba, esaurimento, depressione, trauma, paura di restare solo, insicurezza, manipolazione, mancanza di una vitamina o un enzima, quel diavolo che fosse. E il mio aiuto non sarebbe stato dipendente. Ma mentre ero via, e non per ricatto morale, lui perse chili. Ehi, stavo male anch’io, ma io sapevo che lui stava male. Sua madre no. La cieca. Colpa mia era. Mia, che a 30anni mi son trovata in quel casino. Eccerto. Tornaj e reppete. Bon, stringo. Ti (e mi) risparmio le altre 75454 puntate. Ti dico questo: tutti noi non dobbiamo dimenticare che noi stessi abbiamo bisogno di sapere di esseri amati e scelti in base alle stesse ragioni per cui noi scegliamo chi amiamo. E abbiamo bisogno di vivere bene. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, effetti a catena. Poi io ho sofferto anche per altro e la depressione è venuta a me. Oggi come oggi ti dico: lui ha un’infinità di elementi, su noi, sè, me, per guardarsi dentro, guardare cosa ci è, mi è, gli è successo. Per scegliere cosa farne, chi essere, cosa vuole dalla vita e come vivere. La mia, credimi, è tutto fuorché retorica. E’ cosa assai ‘pratica’. Io faccio ciò, per me.

  • 1209
    LUNA -

    CINICA, scusa, concludo: volevo dire che io non sono più in loop e auguro anche a fdc di uscirne e di considerare le cose da un altro punto di vista. Non posso ovviamente sapere quale sarà, perché sarà cosa sua, però il loop è solo una stratosferica perdita di tempo, energie, salute, vita stessa. E impedisce anche di ascoltarsi realmente. Almeno così la vedo io, per me. Io capisco gli stati d’animo di fdc, ma personalmente oggi mi verrebbe da dire che è come se all’epoca avessi preso una botta in testa e avessi vissuto per anni tra… vertigini e commozione cerebrale. Si chiama dolore, si chiama ‘brutta botta’ e forse, alla fine, si chiamava (non so come lo chiamerebbe uno specialista) stato ‘depressivo’. Certamente di grande confusione. Nel frattempo mi son laureata, ho lavorato, per anni neanche gli amici han mai saputo che qualcosa non andava. Eppure io so che da quel primo momento una parte importante di me era sofferente e in tilt. Mi ha dato grande dolore quel mondo che ha cominciato a girare alla rovescia, per una serie di questioni da me percepite come assurde e dolorose. Mi ‘perdono’ perché c’erano tutti gli ingredienti perché quanto stava avvenendo mi ‘frullasse’, tra cui il fatto di provare un grande amore. Oggi ero a casa di un’amica. Tanti anni fa si è sposata in soli 6 mesi, dopo una storia di 5 anni. In teoria quando lasciò l’ex pareva una follia. Non lo lasciò per l’altro, lo conobbe poco dopo. C’ero, lo so. Per inciso l’altro si è separato da poco dopo anni in cui ha trattato la moglie in modo allucinante. Non aveva mai trattato male la mia amica, tra i due anzi la ‘più forte’ di carattere era lei. Però lei sentiva anche certe dipendenze, insicurezze di lui come ‘pericolose’, a istinto. Col senno di poi, sapendo come si è comportato in seguito con una donna meno forte di carattere… Viene da pensare a un insicuro debole coi forte, forte coi deboli, e non è bello. La mia amica ha avuto un’infanzia e un’adolescenza difficilissime. Da ragazzina aveva, non per causa sua, più problemi da risolvere di quanti ne abbiano gli adulti, adulti in grandi guai. Ha incontrato ragazzi sbagliati, anche troppo affamata d’amore e serenità. Poi lui, in teoria il principe azzurro, perché la metteva su un piedistallo. Troppo. Poi, appunto, il matrimonio in 6 mesi. Follia? Pare proprio di no. Hanno 3 figli, insieme, tra il più grande e il piccolo dieci anni di differenza. Senza nuotare nell’oro son riusciti a salvare la casa che lei in teoria era già scritto sarebbe andata persa. Hanno un cane salvato in canile estero, dove era già condannato a morte, e tre gatti. Per lui è normale tenere i figli quando non lavora e a volte dà anche una mano sul lavoro a lei. Nessuna vita è un paradiso, si mandano anche a quel paese, talvolta, in senso che non sono due figurine, ma due persone, difetti inclusi. Hanno attraversato anche lutti gravi e malattie di famigliari, problemi economici, e avere figli, ciascuno con la sua età, il suo carattere, anche le sue difficoltà non è mulino bianco. Tra altro non hanno dormito secoli per l’ultimo arrivato, ma lei che ha cominciato la sua vita zoppicando ora e da allora è serena. Domani lui scapperà con la vicina e lei col postino? Chissà, mi auguro di no, ma voglio dire che la vita si fa e scopre vivendo. Direi che entrambi hanno ben seminato e ben raccolto sinora. Da un certo punto della vita. Anche fortuna, certo. Se a lui partiva il cocco? Vero. Non penso a loro come due eroi, penso però che forse un giorno fdc vedrà le cose diversamente. Io oggi le vedo diversamente, pur non essendo cambiata.

  • 1210
    LUNA -

    Forse son più cinica? Non credo, però da un lato non credo all’idealizzazione di NESSUNO e dall’altro neanche ai luoghi comuni negativi. Un tempo vivevo la vita… vivendo, scoprendola ogni giorno anche attraverso scelte, correzioni, riflessioni e variabili. Tot ciò che ho costruito – e anch’io ho avuto delle difficoltà – l’ho costruito vivendo, sentendo, ascoltandomi, interagendo realmente, sbagliando anche, essendo comunque anche una persona sia introspettiva che aperta. Ci son problemi che mi hanno spaventata e altri meno, ma cmq ho sempre cercato di affrontarli e risolverli. Banale? Però ad un certo punto è stato diverso, e non per mia natura. Cioè sì, nel senso che una parte della mia natura credendo di concentrarsi sulle cose più importanti (lui, i perché, i loop, dove avessi sbagliato io, come fosse possibile etc etc e anche problemi che mi erano stati gettati addosso, malamente, etc etc) ha usato risorse estreme (d’altra parte poi lui aveva una sorta di ‘immunità’, un parametro diverso anche quando sbagliava pesantemente, per esempio, e la salvaguardia del mio, nostro amore per me era al di sopra di tutto) ho perso di vista cose veramente centrali. Non del tutto, grazie al cielo, mai del tutto, tuttavia oggi, e non è questione di ‘se’, perché è internamente prima di tutto che lo sta sentendo e facendo, mi comporterei e guarderei le cose diversamente. Pur amando, pur pensando che una storia importante merita di avere una chance, pur certamente non cambiando i miei valori. Ma oggi ciò che mi appariva in un modo, anche e soprattutto rispetto a me, mi appare in modo diverso. Facile col senno di poi? Eppure mi viene da dire che, se il dolore e la confusione sono umani e anche inevitabili in certi casi, lo stallo, per anni, e i loop, per anni, sono qualcosa che va contro la vita. Diventano, i loop, persino la manifestazione profonda del malessere generato dallo stallo stesso. L’essere umano evolve, non credo sia fatto per sbattere sempre sullo stesso problema, punto, tanto più quando il problema viene presentato senza soluzione. E quando il problema in qualche modo riguarda almeno in teoria una relazione il soliloquio non sostituisce mai l’interazione, che non conosce surrogati. O c’è o non c’è e dipende di che natura è. E non si può amare da soli come se si fosse in due. Oggi non sono totalmente ‘a bolla’, ho vari problemi da risolvere e le mie riflessioni (non loop) proseguono. Però mi ascolto e sempre più giro la manopola su ciò che è centrale sempre, come la salute e il rispetto di sè, degli altri, degli altri verso noi. Non esistono deroghe, nè immunità. Esistono scusa, grazie, prego, per favore. E la costruzione. Anche quando l’altro è distruttivo non dovremmo mai smettere di costruire. E ascoltarci. Se io avessi seguito questi principi che erano cmq dentro me per quanto veramente io abbia attraversato anni oggettivamente difficilissimi mi sarei cmq preservata di più. Se oggi son qui a parlarne – cioè esisto – se ho problemi che mi han travolta tanto e cambiato anche il corso di varie cose generali, se mi han travolta ma non totalmente è per ciò in cui han funzionato quei principi e quella preservazione. Fdc, ama tua moglie se credi, soffri se devi spurgare dolore. Ma, per l’amordiddio, riporta a ‘casa’ la persona di cui mai potrai fare a meno e quella che più di chiunque al mondo deve sapere di poter contare su di te: TU! Perché ciò è la cosa che non conosce deroghe, nè quando la vita va dritta nè quando va storta. Anzi, è lì che tanto più è dura ma centrale ‘riportarSI a casa’. Grazie, ciao. Un bacio ad Aleba

  • 1211
    Cinica -

    cara luna,
    ho letto i tuoi ultimi post li definirei qausi uno stream of consciousness. Sono d’accordo i loop non portano da nessuna parte e ad un certo punto l’io deve venire prima di tutto.
    Siamo tutti rimasti scottati traumatizzati feriti e delusi da un grande amore finito male. Si attraversano varie fasi…
    Io che dopo quasi tre anni dalla fine della mia storia sto ancora qui a parlarne perchè in fondo sto cercando ancora di capire se e dove ho sbagliato cosa non ho capito, se e quante volte dovrei premere il tasto UNDO per cose dette o fatte o non dette e non fatte per tornare indietro al punto in cui la storia era ancora recuperabile. Come già detto sono convinta che tutte le sue insicurezze e mancanze di volontà denunciavano il suo non vedermi in fondo come la donna della sua vita, non importano i tanti anni passati insieme e le cose belle alla fine come dice quel comico “fatti non pugn….” e i fatti lui non li ha fatti.
    Per cui vorrei mettere un punto senza scordare ciò che è stato perchè impossibile e trovare un pò di serenità dal punto di vista sentimentale perchè parliamoci chiaro se in questi tre anni avessi trovato un altro amore ora probabilmente non starei qui a scrivere. Ma scrivo perchè non l’ho trovato e perchè non sono predisposta a trovarlo, per questo parlo di punto.
    Per cui non posso non augurare a me stessa a te Luna a Fdc e agli altri di trovare o ritrovare il grande amore.
    Con affetto

  • 1212
    LUNA -

    grazie CINICA, ricambio l’augurio con affetto. Io direi intanto la serenità. Che ha in sè tantissime cose. Anche quella ‘predisposizione’. Personalmente credo che ci voglia del tempo per darsi le proprie risposte. E anche per sentire quali sono le domande ‘giuste’. Io ho un quadro oggi, credo, abbastanza fedele e lucido di cosa ha scatenato cosa. Ma, attenzione, come si reagisce agli stimoli e gli eventi in quel momento ha un senso. Ci son cose che non rifarei assolutamente, reazioni, anche passive, che non avrei. Però se guardo indietro so perché le ho avute. E ciò mi insegna di più, credo, anche su me, che non considerare perché reagii così e non colà. Credimi se ti dico che oggi riesco a individuare con più chiarezza un più ampio gioco delle parti. Anche di chi era intorno. Bacio

  • 1213
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Cinica
    Sono tornato al lavoro. Ero in tilt completo. Non che stia meglio al lavoro, ma ho prefrito tornare.
    Ho passato tre anni terribili ma credo che questi ultimi 10 giorni siano i peggiori. Non accetto la situazione questo è indubbio. Mi maca mia moglie, tanto, troppo. Mi manca la vita che facevo con Lei. Non vedo sbocchi, non cerco relazioni e lo dico con sincerità non mi fido neanche. Per fortuna che mangio e dormo. Quantomeno il fisico sempre sotto pressione sa dove andare ad attingere.
    Ho letto i tuoi post Luna e, scusami, ma la mia semplicità mi impedisce di capire tante cose. E’ un po’ caotico ill tutto. Una storia d’Amore non può essere così complicata. Leggo del tuo ex. Non lo conosco, ma non me lo immagino. Sinceramente non lo capisco. Leggendo le tue descrizioni nei tuoi riguardi mi viene da sbarrare gli occhi. Va in crisi…ma in crisi di che ? Più leggo e più non capisco. La madre, la paura che tu lo abbandoni. Lui che parla con un’amica e parla di te da innamorato di te che sei la donna della sua vita, dopo anni di crisi. Poi dice che è tutto distrutto perchè “tu ti senti con un tizio”. Perdonami ma in tutto questo caos mi ci perdo.
    Cioè una domanda semplice: ma per che cavolo lui è andato in crisi ?
    Per la madre ? No non regge. Per paura che tu lo abbandonassi ? Ma gliene hai dato motivo ? Allora cosa ? Mi parli di 9 anni in cui tutto sembrava come il primo giorno e poi…puff la crisi, con le ingerenze di sua madre. Mah!!! Davvero il tutto non mi è chiaro. E parlo dal punto di vista di un uomo.
    Sai Luna in questi giorni sono stato al mare a trovare una coppia di amici, una famiglia con due figli. Ho parlato con lui sulla spiaggia. Mi ha chiesto come stavo e notizie sulla mia situazione. Poi abbiamo parlato della loro storia dei loro eventuali problemi. Mamma mia ragazze che semplicità. Lui mi parlava di lei e lei di lui con una semplicità incredibile. Mi citavano a vicenda i loro difetti, ci scherzavano sopra ma che tranquillità, che serenità. E sono 10 anni che sono sposati. Niente pippe mentali. Lui un 40enne serio, maturo, padre responsabile con la passione per il calcio. Lei una bella donna, semplice, sorridente, gioviale. Li conosco da anni, sempre gli stessi. Non sono la famiglia del mulino bianco ma una famiglia normale. Ceno da loro, sento i loro discorsi le loro divergenze di opinioni, tutto in serenità. Così dovrebbero funzionare le coppie. Non ho visto stress tra di loro.
    Purtroppo una giornata di mare, una serata con una coppia di amici mi basta per lasciarmi sprofondare nella demoralizzazione più completa.
    Mi domandavo mentre giocavo con i loro bambini per quale motivo non avessi creato una famiglia anch’io. E i miei occhi scendevano sempre verso il basso. E il sorriso che aprivo nei confronti di quei bambini piano piano si spegneva.
    Abbiamo fatto tanti discorsi in questi mesi care Luna e Cinica ma il nocciolo della questione rimane sempre quello. Il mio no ad una donna che mi ha dedica

  • 1214
    Fuori dal Coro -

    …dedicato 15 anni della sua vita. Lei ha sperato in cuor suo in un mio cambiamento. Ha sperato che mi accorgessi del suo desiderio che voleva condividere con me. Io so che non ho fatto nulla con lo scopo di ferire o far del mare. Comunque ho agito nella più completa illogicità. Ok come dicesti tu a suo tempo Luna nonsi è obbligati a fare figli. Ma quando si ama una persona e, in particolare una donna, nella quale è innata la maternità, un uomo, in questo caso io, deve farsi da parte, deve capire che la cosa fondamentale, il cemento sul quale si fonda tutto è la famiglia.
    Chiamiamolo loop. Io la chiamerei tristezza. Tristezza profonda. Quella che mi accompagna ogfni giorno. In un mondo dove vige la falsità e la crisi di valori avevo incontrato una donna con dei principi sani e che, soprattutto mi amava.
    Il mio modo di interloquire sulla questione credo sia stato deleterio. Mi sono perso in un bicchier d’acqua, ho sottovalutato la cosa. ma tanto è bastato. Le mie paure, il mio non voler modificare un mio modo di vedere hanno avuto una potenza distruttrice. Tale da abbattere un amore meraviglioso.
    Si ok, il suo tradimento, i suoi errori, il suo non darmi chanche. La maternità è una cosa grande in una donna, troppo grande. Ed io l’ho sottovalutata credendo che un amore di coppia potesse sostituirla. Grave errore. Errore da uomo immaturo.
    Il grosso problema ora è il mio. Cosa faccio ? Come si può dimenticare una donna che si ama ? Come si può pensare di avere una storia con un’altra donna quanto nella tua mente ne hai soltanto una ?
    Si ok Lei non ti ama più, non ti vuole, non ti cerca, l’hai delusa. Ma questo cosa cambia ? Cosa cambia se il cuore sta ancora lì ?
    Le vostre storie sono più “normali”. Anche se quella di Luna la vedo così ingarbugliata che proprio non la capisco. Ci sono cose troppo strane: un amore non si lascia travolgere da una madre invadente o da una crisi di un uomo che oggettivamente faccio fatica a capire.
    Qui si tratta di un figlio. Chiunque decida di sposarsi o convivere seriamente prima o poi ha come progetto un figlio.
    Io no. Ho incasinato la mia vita. Anche perchè ormai vedo solo la solitudine davanti a me. Qualunque donna non reggerebbe il confronto con mia moglie. Ma non perchè sia unica e perfetta. Perchè è stato ed è Amore. Di quelli che per una vita si cercano ma non si trovano. Ed io ce l’avevo. Potrei stare una giornata a discutere perchè è finito. Il nocciolo sarebbe sempre quello. Un figlio. Un desiderio così grande non condiviso.
    Credetemi ragazze sono oltre dieci giorni che giro a vuoto. Mia madre mi guarda e non mi riconosce. Ho perso il sorriso, la gioia di vivere. Mi sento solo, pur avendo tanta gente accanto a me.
    Mi manca Lei, mi manca la vita con Lei e quella che avrei potuto fare con Lei. Bastava capire, solo capire. La mattina mi guardo allo specchio, il viso non più sereno. E mi domando di continuo: ma cosa hai fatto ? cosa hai combinato ? Avevi tutto e potevi avere ancora di più.
    Ciao

  • 1215
    Myskin -

    Ciao Fdc,

    Leggo ormai da qualche tempo i messagi di questo post, probabilmente perche’ anch’io in passato ho vissuto una separazione improvvisa e traumatica.

    Negli ultimi messagi hai scritto :
    « Non accetto la situazione questo è indubbio » questa tua consapevolezza secondo me deve essre l’inizio di tutto, puoi confrontarti con mille altre persone ed esperienze, sviscerare ogni secondo degli ultimi vent’anni al microscopio.. ma tutto sara inutile se dentro di te non scattera la molla che ti faccia accettare quanto successo come una situazione di fatto. Punto : senza se e senza ma, solo cosi anche se lentissimamente e in maniera incredibilmente faticosa potrai fare dei piccoli passi verso un domani, altrimenti resterai cristallizzato nel passato, mi spiace molto sentire che gli ultimi giorni siano stati i piu’ difficili, ma spero che questa ulteriore tristezza e dolore in qualche modo ti sia da stimolo : sono 3 anni Fdc, piu di mille giorni che cerchi di analizzare quello che e’ successo per poter recuperare il passato .. .. ma vedi anche ragionando per assurdo e dando per assodato che da domani mattina tu riesca magicamente a tornare ad interagire positivamente con tua moglie, il passato resto passato e tre anni di incomprensioni, dolore e cammino fatto in autonomia segnano indelebelmente persone e rapporti, e resta impossibile premere il tasto reset e tornare indietro, devi renderti conto che non puo’ esistere lo scenario in cui tornerete quelli di prima, quella coppia non c’e’ piu’ ma non solo anche voi due come singoli indivivui siete diversi, il tempo volenti o nolenti ci cambia. Un grande in bocca al lupo

  • 1216
    LUNA -

    myskin: ciao, son d’accordo con te. In ogni caso le ‘carte’ sarebbero quelle del presente. Fdc, ciao, io ci andrei piano con un’affermazione come ‘chiunque si sposi o conviva seriamente prima o poi programma un figlio’. Non credo affatto che chi non vuole figli si sposi o conviva con meno serietà, non è quello il discriminante. – per me, fdc, regge poco, invece, che una donna che ti ama e che di base ha un serio progetto di vita a due condiviso, e non ha mai desiderato un figlio prima ti lasci, e in questo modo, quando un figlio glielo vuoi dare. Cioè, tutto può reggere nel senso che ognuno sta nella sua testa, sentimenti e considerazioni, però lei cmq ha reagito come se fosse al limite estremo della menopausa (se così fosse, per ragioni mediche, nn te lo ha detto) e tu avessi continuato a dire di no. Ma, ti faccio notare, lei quando dici di sì tira fuori che no, non si può perché si vede che non saresti un buon padre neanche da come pieghi il tovagliolo o per come hai mangiato una nocciolina nel ’98 (estremizzo, ma l’atteggiamento che descrivi questo è) e non ti è stata vicina neanche, realmente, alla morte di tuo padre e mentre hai il pensiero di tua madre e sei steso. E’ tornata a esigere il figlio in 24, ma senza neanche voler ricucire gli strappi. Sempre la maternità di mezzo, ma dov’è la compagna? Dov’è tutta quell’intelligenza emotiva e sensibilità e amore che dici lei ha come valori introvabili? Io non li vedo in questi atteggiamenti. Non giudico il fatto che lei possa essere rimasta ferita dal tuo no. Ma il tuo non mi pare mettesse in dubbio la serietà dell’unione o dei tuoi sentimenti. Non sei scappato. Hai detto no in seno all’unione. Lei ha deciso che con te, senza figli non voleva stare (se si fosse scoperto che sei sterile, se il nodo centrale è la maternità, ti avrebbe accusato cmq di averle causato una dirompente frustrazione? Di fatto credi davvero che te la saresti vissuta meglio? E che avreste retto meglio? Sai che ne dubito? Forse dovresti parlare con coloro che affrontano una serie di difficoltà e allora non diresti che hai distrutto la devozione di una donna con un no, nè che se avessi avuto dei limiti fisici li avresti accettati più serenamente. Se vuoi saperlo, da donna, posso capire la frustrazione di tua moglie. Ma quando lei ha espresso chiaramente dove stava il punto tu le hai detto sì. E anche spiegando perché hai detto no. Non credo che il tuo matrimonio sia finito solo per quel momentaneo no, altrimenti, se ti aveva amato come tu dici, il figlio in questi tre anni – se non per altre cause – lo avevate. Son 3 anni che le dici ‘facciamolo’. Forse è su QUESTO che dovresti riflettere, su tale evidenza, piuttosto che sul no.

  • 1217
    LUNA -

    per quanto riguarda la mia vicenda sì, quanto ho notato e ricostruito regge assolutamente. E’ chiaro che io ho vari elementi riguardo la mia storia, sua madre, le circostanze, le dinamiche che lui ha subito e visto in famiglia e i suoi – e miei – stati d’animo etc etc. Guarda che io non giustifico, eh, semplicemente vedo. Ciò non rende migliore o peggiore quanto è successo, nè di minor gravità, mi è semplicemente più chiaro. Ma non con uno stato d’animo retroattivo fatto di ‘se’. Io guardo il presente. Tu dici che una suocera non può rovinare un amore. Io per esperienza anche antecedente dico che è possibile invece (e non son fissata, il mio ex ex in seguito ha visto ciò che non vedeva. Ma io pure. E posso dirti che non il loop che ripeto non serve mai ma osservare e riflettere, anche rispetto un’esp precedente mi è servito. Pur essendo un’exp diversa) ma perché la questione sta anche in quanto nervosismo, anche incoscio, si genera etc. E si riflette. Poi lei ha agito quando lui aveva le difese già basse, e anch’io. Sarebbe un lungo discorso. Posso dire che anch’io un tempo avrei detto che un’ingerenza esterna non può influire. Può eccome, invece. Dipende anche di che portata è, come si manifesta, in quale contesto, com’è il rapporto con la famiglia di origine (quale ruolo si sente di ricoprire, quali sono le cose irrisolte, e non serve essere mammoni. Io uomini mammoni non ne ho mai avuti. Uomini che avevano rispetto per una figura materna – e ciò è un valore – che però non li rispettava altrettanto, in modo ‘subdolo’ però perché irrisolto nella madre stessa e inconsapevole e autogiustificato, e me di conseguenza sì). Non c’è forse cosa peggiore di chi chiama ‘amore’ il fatto in realtà di complicarti la vita e riempirti di sue angosce e fissazioni e squilibri che servono al suo equilibrio mentre dice di pensare a te e in realtà non ti vede. Questo è il modo di essere di sua madre, che non cambierà mai. Dovrebbe guardarsi allo specchio, over 70, e rendersi conto che quando ha scelto come impostare la sua vita di coppia in un certo modo e la sua stessa vita l’ha fatta pagare (e non è un’esagerazione) anche ai suoi figli. Lei ha scelto una serie di assurdità in cui stava e sta in equilibrio – fino ad un certo punto, viste somatizzazioni e nervi a fior di pelle, anche se, beninteso, lei pensa di essere zen o cmq sempre nel giusto. I figli hanno pagato anche i suoi nervi, rimbalzi, la sua durezza, fissazioni. Da fuori è più facile, da dentro è più difficile. Come per te lo è guardare tua moglie con obiettività.

  • 1218
    LUNA -

    …comunque sia fdc penso che quando sarai fuore dalla palude, o comunque ci sarai meno dentro, ti renderai conto di cose che ora non vedi. Come ti ho già detto ti capisco. Fa male, molto. Però voglio dirti questo: tu stai guardando le cose anche cercando di capire lei. Ma lo stai facendo nella tua testa. Quella di un uomo innamorato ma anche infognato nel dare per scontate una serie di cose. Che sempre, però, partono dalla tua testa, dai tuoi sentimenti, dalle tue considerazioni. Nella tua testa c’è una lei come vorresti che fosse stata anche nel momento in cui è cambiata, si è allontanata. Allora ragioni con la tua testa e i tuoi sentimenti e dici “se io avessi fatto così e non cosà lei avrebbe fatto così e colà’. Non lo sai. Ora le mie parole ti sembrano assurde. Ma secondo la tua logica la donna che dici avrebbe continuato a dirti no quando tu stai così e le dimostri di amarla? Smettila di usare la tua logica per cercare di capire una persona che si è allontanata da te senza appello. Quando io ti dico le cose su lui dico cose che so. Ma non perché ho seguito la mia logica nel guardare i suoi comportamenti etc. Se avessi seguito la mia e se lui avesse seguito la mia o anche solo la nostra, che avevamo, sua madre non sarebbe entrata a gamba tesa. Saremmo andati a farci una vacanza per stare in pace. Lui mi diceva, pur amando sua madre, che per stare in pace bisogna vivere almeno a tot km da lei e possibilmente dove il bus non arriva. Lo diceva scherzando ma non scherzava. Sua madre è una rogna vera. Suo fratello è andato via di casa a 18 anni e non a 10km, migliaia. Ama sua madre, ne apprezza anche le qualità, ma sua madre è “pericolosa”. Il mio lui non è mai stato un mammone e c’ero, per dieci anni, mentre che lei è com’è era evidente anche a lui. Eppure è stato quando si è spostato da lì e lei è stata chi è e pure peggio che ne è stato travolto. Lui che sapeva. Lui che era comunque lucido. Lui si è fatto travolgere e noi di conseguenza. Era più fragile allora Proprio perché mi amava ma aveva visto nell’ipotesi che io andassi lontano un abbandono. Certo, non ha logica: lo amavo e c’ero. Eppure. E su quello stato di fragilità sua è arrivata anche lei coi suoi carichi da novanta. Ma sai perché la vita non si fa coi se? Perché se si facesse coi se non saremmo qua nè io nè te. Ma non solo perché tu hai detto no. Poi hai detto sì, da un punto di vista costruttivo roba che c’è gente che farebbe la firma. Lei no. E lui? Io al trasferimento alla fine ho detto no, ma da subito ne avevo parlato con lui. Eppure. Etc etc

  • 1219
    LUNA -

    di fronte al problema di un suo esaurimento, stato d’ansia, rincitrullimento quel che fosse c’erano mille strade percorribili. Anche di fronte al fatto che lei stesse entrando a gamba tesa, con le sue, arcinote, modalità in una questione come la casa e cmq nel nostro modo di essere e vedere la vita. Dieci anni, mica tre giorni. E nella vita può capitare, sì, che uno sia esaurito. Anche entrambi, se è per questo. Può capitare anche che una madre giunga a gamba tesa. Ovviamente, per com’è fatta, a nulla serve dirle, con le ottime, non le buone, di lasciar stare. Un attimo. Dacci respiro un attimo, guarda abbiamo un attimo un’altra cosa da risolvere. Niente. Anzi. C’erano mille strade logiche. Non è stato possibile seguirne nessuna. Lui aveva accanto chi gli voleva bene. Non son perfetta, ma una differenza la fa. E non l’ha fatta. Tua moglie idem. Aveva accanto uno che dopo 3 anni sta ancora qua a frantumarsi il cervello, a piangere se vede un biberon. A cercare di capire. Hai perso tuo padre, avresti dovuto prenderti cura di te quanto? E invece no. Cosa ho fatto a lei, al nostro amore, ecc ecc. Fdc, ti ripeto, ti capisco. Eppure sbagli. Amare non è non fare mai errori e amare ma è anche accogliere un errore dell’altro se si mette in discussione, se c’è, che vuoi di più? Crescere insieme è anche questo. Mia suocera ha ficcato suo marito in un’altra stanza 50anni fa e da allora ogni giorno si sente in sereno diritto di trattarlo come un cane trattato male. E lui le vuole bene. Cmq più bene di quanto sarebbe ragionevole aspettarsi. Molti molti anni fa lui è andato via. Lei lo ha fatto tornare ‘per i figli’. Pensi che lui l’abbia tradita, pikkiata 50anni fa? No. Ma lei non è andata oltre. Per quanto lui per lei abbia rispetto da 50anni ma lei veda una mankanza anke per come piega un tovagliolo. Quello sbagliato, egoista è lui,mica lei. Lei va in chiesa ed è bravissima, un mix tra wonder woman e maria montessori. E i figli poracci che padre hanno? Uno che per loro è pieno di tenerezza. Come ne ha avuta per me, sempre. Un uomo semplice. Lei quando lui apre bocca anche davanti a me gli diceva che doveva smetterla di rompere le scatole. Due adulti, io e lui, che stavamo parlando tra noi. Lei è convinta che l aglio fa bene. Ho un’intolleranza. Niente da fare. Un giorno si vanta che mi ha messo l’aglio e io mica me ne sono accorta. Ero stata male due giorni senza capire perché. Lei picchiava i figli con il mestolo. Lui ha avuto la peggio, il più piccolo. Credi che lei se ne renda conto? Imbroglierebbe anche la macchina della verità tanto è convinta. Credi che l’essere amata dai suoi figli, comunque, rispettata, comunque, le abbia giovato? Ha dei figli, e suo marito quindi, prima, lo aveva nel letto. Prima. Poi lo ha messo fuori servizio. Se dovessimo seguire la logica nostra la logica dov’è? Lei sta nella sua. Ciò che voglio dirti è di guardare il presente. Il mio ex gli elementi gli ha tutti. Non dirmi che lei non li ha.

  • 1220
    LUNA -

    ancora questo, scusate. FDC, oggi ho riletto alcune pagine di ‘la manipolazione affettiva’, di isabelle nazare-aga. E ti ho pensato. Non dalla parte del manipolatore.

  • 1221
    Fuori dal Coro -

    Ciao myskin, Ciao Luna
    Scusate il ritardo ma onestamente ho passato altri giorni infernali dal punto di vista morale. A differenza di qualche tempo fa riesco a fare delle cose, ad uscire con amici, a lavorare o quant’altro. Ma è proprio dentro che mi sento diverso. Mi manca un po’ la gioia di fare le cose. E comunque ogni momento della giornata è dedicato al pensiero di lei.
    Razionalmente potrei dire tante cose. Fatto sta che è tempo di bilanci. Mi sento comunque di aver fallito. Ed è chiaro, parlo per me. Lo so Luna, tu mi dici “ma dov’è la compagna ?”. Quello non lo so neanche io. E’ quello che mi chiedo. E’ la domanda giusta: dov’è ? Lo so che dovrei riflettere anche su questi tre anni piuttosto che sui miei no.
    Però sai Luna, io per forza di cosa devo parlare di me. Non posso giustificarmi sulla base dei suoi errori. Ognuno di noi deve agire cercando di dare il meglio. Ed io non l’ho fatto. Ed è per questo che sto così. Sto pagando le conseguenze del mio modo di fare, delle mie certezze che sono crollate. Ripeto, diverso sarebbe stato se non avessi avuto nulla da rimproverarmi, se ad esempio non fossimo andati d’accordo sull’educazione di un figlio. Tutto è opinabile. Ma chi non desidera un figlio dalla donna che ama sbaglia a prescindere. Con questo non sto dicendo che lei non abbia sbagliato. Anzi ti dirò che un tradimento è ben peggiore di un no ad un figlio. Anche solo perché tradimento vuol dire inganno ed io dicendole che non volevo un figlio non stavo ingannando nessuno. Stavo sbagliando ma non ingannando. Ed era uno sbaglio a cui comunque si poteva porre rimedio.
    Ora il problema è fare i conti con la mia vita. Con il mio modo di essere. Io in fondo amo ancora mia moglie. Mi manca e credo mi mancherà sempre. Perché comunque nonostante ci rimugini sopra da tre anni rimane una storia non chiara, troppo assurda. Adesso mi sento vuoto e solo. Si solo, nonostante abbia ancora tanta gente vicino. Il vuoto e la solitudine le sento dentro, soprattutto perché non vedo come possa riuscire a lasciar entrare nel mio cuore un’altra donna. Una donna che dovrebbe prendere il suo posto. Non ho 30 anni, quando anche 10 anni di solitudine ti lascerebbero comunque spazio ad un altro futuro. Con il cuore spezzato in questo modo non vedo in quanto poco tempo la ferita si possa rimarginare e il cuore si possa aprire a nuove reali esperienze d’amore.
    Si perché in fondo nella mia vita, l’unica vera ambizione è stata quella di trovare una donna con la quale condividere la vita stessa. Il resto era tutto comprimario. Anche il lavoro in fondo, serviva per vivere. Non so se dire che paradossalmente mi accontentavo di poco o pretendevo molto. In questo caso si forse il punto di vista può essere importante. Forse ho sempre pensato che ambendo solo a questa cosa non cercavo troppo dalla vita. Invece mi sto accorgendo leggendo di molte altre esperienze quanto forze la mia ambizione era una grossa pretesa.
    O forse sono stato fortunato e non ho saputo cogliere…

  • 1222
    Fuori dal Coro -

    …la fortuna che mi era capitata. Per quanto riguarda la tuia storia, più la leggo e più mi convinco di quello che ho detto in precedenza. Nel senso che tu hai comunque avuto modo di vivere “dal vivo” la crisi. Cosa che a me non è successo. E’ molto diverso sai ? Leggendo i tuoi racconti mi rendo conto che alla fine troppe cose non andavano nel vostro rapporto. E mi chiedo cosa sia successo invece nei 10 anni in cui siete stati bene.
    Sai, precedentemente alla storia con mia moglie ebbi una storia con una ragazza che aveva una madre che…altro che tua suocera!!!! Lei stava davvero male col cervello. Qui non si tratta di comperare una casa vicina o quant’altro o di entrare “a gamba tesa” nella vita altrui. Qui si tratta di altre cose. Questa donna segregava sua figlia dentro casa, in una casa dove a paragone i bagni di una caserma sono gioielli di pulizia. Una donna che soffriva di manie di persecuzione. Una donna che passava la sua vita sul pianerottolo di casa seduta sulle scale a chiacchierare del più e del meno mentre la casa “infracidiva”. Non ci ho messo molto a rendermi conto che le cose non potevano andare visto che nessuno era in grado di far capire a questa donna le cose più basilari della vita. E ti dirò questa donna oltre tutto si vantava di avere “un nome”. Figuriamoci.

    Io non capisco. Il tuo ex ha avuto un esaurimento o quant’altro. Ma poi ? Insomma anche di fronte ad una crisi ed eventualmente ad una separazione, comunque si riflette. Se il problema era sua madre e la sua crisi depressiva e ti amava perché non è tornato indietro ?
    Adesso lui cosa fa ? Ha un’altra o lotta ancora con tua suocera ? Continuo a non capire.
    In ogni modo sapessi quanto fa la differenza il fatto di aver combattuto “in casa”, pur con una suocera che entrava a gamba tesa. Hai comunque avuto modo di parlare, di confrontarti, di cercare di capire errori tuoi e suoi. Io no. Io ho sbagliato ma non ho avuto modo di recuperare.
    Dici bene comunque che amare non è non fare mai errori. Di fatto se proprio ci penso, mi guardo indietro e poi mi domando “ma cosa ho fatto di male in realtà ?” Una domanda che fa contrasto con quanto scritto nella prima parte del mio post. Ma che in effetti dimostra che alla fine come marito ci son sempre stato. Si ok non son stato in grado di compiere un passo determinante ho avuto delle difficoltà. Ma alla fine il “male” vero quale è stato ?
    Forse l’essere stato egoista e non essermene accorto, quando invece volevo solo vivere bene e in pace con mia moglie. Null’altro.
    O forse, leggendo tanti post di separazioni e rotture, lei è solo stata una donna che alla fine si è stancata di me avendo conosciuto un altro e che come accade di frequente nel mondo femminile elaborano e rompono senza renderti partecipe di eventuali loro “crisi”. Mi hai trascurata, non mi davi attenzioni…ecco le giustificazioni standard
    Ciao

  • 1223
    LUNA -

    FDC, ciao, sai già come la penso, te l’ho detto mille volte.
    Anche rispetto al no. Non era una cosa irreversibile, e già questo un peso secondo me ce l’ha. Comunque non le hai fatto abortire un figlio, non le hai negato la maternità ad oltranza, nè al limite dell’età fertile o sino dopo la fine dell’età fertile.
    Poi ciascuno di noi sente quale è il suo limite, per carità. Per lei è stata una tragedia? Non sta a me giudicare se non lo sia. Per quanto, per come sono fatta io, il fatto che una persona prenda coscienza anche dei propri veri o presunti errori e in modo costruttivo un senso lo ha. E non dopo 167 anni, ma presto. Che ci sia la possibilità di convertire un momento di crisi in un momento di crescita. Io in lei in questo non lo vedo.
    Ciò non significa che io debba dire: ok, è rimediabile – però una differenza la fa comunque nel continuare a dire che c’è cattiva fede. Ma il fatto che lei non ti sia stata realmente vicina empaticamente, nè come compagna, nè moglie, nè amica, e anzi te ne abbia urlate di tutti i colori, durante il lutto per un grande dolore, mi sembra molto più irreversibile di un momentaneo no seguito da una presa di coscienza. Pure quello potrebbe forse essere se non reversibile almeno rimediato in qualche modo con molta buona volontà. Ma da parte sua non c’è empatia, non c’è messa in discussione, non c’è, c’è solo un immenso egocentrismo. FDC mi dispiace, sarò proiettiva e ti farò anche male dicendo così, ma personalmente, nei miei parametri, il fatto che una persona dimostri insensibilità in un frangente come quello della perdita di una persona cara, immaturità nel non cogliere cosa significhi perdere una persona cara a livello emotivo, sentimentale, psicologico, ma anche di assetto emotivo, sentimentale, pratico, psicologico famigliare a me sembra gravissimo.
    Non nel senso che devo lapidare qualcuno, se lo fa, o che devo serbargli rancore fino al 2067, o che devo fargliela pagare.
    Però è un dato di fatto, per il mio tipo di sensibilità (ma in questo non credo neanche di essere originale) che ciò mi sembri grave.
    Poi è ovvio che ognuno può mettere i suoi parametri, anche in modo egocentrico. Se tu mi hai fatto questo è gravissimo e sei un mostro, se io ti ho fatto questo che vuoi che sia e te lo meritavi da cima a fondo…
    Per quanto mi riguarda ci sono diverse cose che potrebbero essere irreversibili nella mia storia: a cominciare dal fatto che mia suocera e lui glielo ha permesso ha avvelentato, rovinato, reso un dramma una cosa positiva come il fatto di prendere casa insieme con la persona che ami. Poiché avevo 30 anni e stavo prendendo casa con la persona che amavo da una vita e non era mia intenzione certo fare quel passo 245909 volte nella vita, poiché era la prima volta e non era una cosa superficiale ma sentita profondamente, emotivamente, sentimentalmente, con tutto un carico di profondi significati positivi, e che era mio diritto provare e sentire, e normale provare e sentire, non è stato rovinato certo un

  • 1224
    LUNA -

    momento qualunque. Ed è stato rovinato solo per il solipsismo, la nevrosi, la prepotenza di mia suocera, abituata a controllare il prossimo o comunque a pensarlo di averne pieno diritto. Lei aveva la sua idea, il suo progetto? Doveva realizzarlo ad ogni costo, che importa se c’era la vita degli altri in gioco. Lei ha avvelenato non solo la nostra prima casa e il primo inizio della nostra, mia prima convivenza della vita (potrei dirti unica? non lo so) con motivazioni folli (ieri ho incontrato una ragazza che vive lì dove vivevo io, insieme al marito, la loro bambina, il cane e il gatto. Vivono lì in affitto da anni, dove vive in affitto anche la famiglia di lei da anni. Sono scelte. Vissute normalmente. Lei tramutò quell’affitto in una violenza psicologica, morale e in una malattia, finché non l’ebbe vinta. certo non da parte mia), ma ha avvelenato anche il comprare la casa seguente, la scelta della casa, il restauro, i mobili, l’armonia che c’era tra noi. Proprio per questo quando io mi laureai passai un’estate di M… – Mi ero fatta il mazzo per laurearmi, comunque animata da un’energia positiva e dall’idea che poi mi sarei “premiata”… passai quell’estate a dover combattere con la nevrosi, e non feci non un viaggio, ma neanche una gita alla pozzanghera più vicina. Altra cosa irreversibile. Ci si laurea una volta nella vita, di solito, e comunque la prima volta è la prima volta, anche se di lauree ne prendessi cinque. C’era il mio percorso di studi da quando avevo imparato i segni grafici, a 4 anni, che si chiudeva. era comunque un traguardo, sudato, che sia pure un pezzo di carta. Di quella estate dovrei avere un file nel computer con scritto “viaggio di laurea” con me che sorrido a 45 denti, stanca ma felice. Invece ho foto che mi sono fatta da sola e in cui sembra che ho l’ulcera, e l’ho rischiata veramente. L’unica ragione per cui in parte ho perdonato è che lui si fece un mazzo come una casa, nel vero senso della parola, quell’estate, pur egoista e manipolato dallo stress che gli e ci causava sua madre, manipolatrice di m…, per fare la casa, senza fermarsi mai, leggendomi pure egoista, a me, a causa di lei, che aveva tutti i suoi pseudovantaggi a mettermi contro suo figlio. Che non vedeva, te lo assicuro. e oggi capisco perché. eppure ti giuro che per quanto siano due cose irreversibili, nel senso “irripetibili” ho apprezzato quando in lui, comunque, ho visto, pur nella manipolazione e in tutto il resto, che c’era la frustrazione di lui anche per aver perso quei momenti. e se mi avesse regalato un secondo primo ingresso nella nostra casa per me avrebbe avuto valore. Idem un viaggio di laurea, anche con anni di ritardo. E persino tutto l’egoismo durante il dolore nel primo lutto ecc lo avrei convertito in positivo se lui si fosse dimostrato un altro durante il secondo. Cosa che però non ha fatto. Io di manica troppo larga, e anche tu, mi sa, loro? Lei, tua moglie? Io rifletterei su questo, non su errori di tre anni fa. ciao

  • 1225
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Scusa se mi permetto di dire che a prescindere dai punti di vista il fatto che tua suocera abbia reso un dramma il fatto di prendere una casa non può considerasi come una cosa irreversibile. Le cose irreversibili sono altre. E non riesco a pensare come una personalità esterna, in questo caso tua suocera abbia potuto rovinare il vostro rapporto. Il problema a questo punto non è tua suocera ma il tuo ex. Le ingerenze ci sono e possono esserci ma non tali da causare un simile terremoto. Ognuno ha il suo carattere e a volte le suocere sono così. Credimi ne so qualcosa, anche se non nel mio matrimonio.
    Per quanto riguarda mia moglie non so che dirti. Forse non era solo il figlio, forse voleva altro da me, forse non le è più piaciuto il mio modo di essere non lo so. Forse l’intervento chirurgico l’ha cambiata. Non so cosa dire in proposito. Certo è che le cose che hai detto sono realtà. Lei non mi è stata vicina come avrebbe dovuto. Perchè in un certo senso si è riavvicinata con la morte di mio padre…però..non so cosa sia successo di nuovo.
    Vedo comunque nella tua storia che racconti comunque episodi in cui c’è stato qualcosa che non è andato per il verso giusto. E più tileggo e più mi convinco di quanto siano diverse le cose. Io non ho mai visto Lei inc….ta. Non sono mai successe situazione come la tua. Noi vivevamo lontano dai rispettivi suoceri, quindi anche se avessivo avuto ingerenze eravamo distanti.
    Nella tua storia vedo un forte attrito con tua suocera. Troppo. E ripeto a questo punto non capisco il tuo ex. Ma quanti anni aveva all’epoca ? Sembra il comportamento di un ragazzino scusa se mi permetto.
    Comuqnue ritornando a mia moglie. Non se se lei sia o no in cattiva fede fatto sta che di punto in bianco ha cambiato rotta. Almeno ai miei occhi. E la cosa che per me è devastante è come se attualmente avesse cancellato tutti i nostri anni insieme.
    Sai alla fine in tutto questo è la cosa che più mi devasta. Il fatto che penso abbia cancellato la cosa più bella della mia vita.
    Io non capisco sai ? Non riesco a capire come si possa fare una cosa del genere.
    Vorrei continuare a crivere ma devo chiudere. Sono al lavoro e devo andare. Magari continuo domani
    Ciao

  • 1226
    LUNA -

    …e tua moglie quanti anni aveva e ha quando ha incominciato a comportarsi in un certo modo? Ma nel suo caso è colpa di qualcosa d’altro, di qualcun altro, e in particolare TUA. ‘No non può essere lei, non è Francesca’, cantava Battisti. Tu giustifichi comunque tua moglie dicendo che è colpa tua. Lei è una ragazzina? No. – fdc, ti ho detto 6500 volte che io ti parlo di lui DOPO che, improvvisamente, cambiò rotta. Io non mi trovai uno che via via si tramutava in alieno, la sensazione fu come la tua. Io ti dico che scegliemmo quella casa felici, consenzienti. Io ti dico che di colpo lui cambiò. E non c’era nessuna terza incomoda, cioè un’amante. Cosa che invece nel tuo caso c’era. Cosa che già di per sè trasforma la persona che tu conosci, indipendentemente se poi vuol dare tot la colpa a te. E non serve che lui la manipoli. Basta che in quel momento lei penda più verso lui che verso te. – io non do colpe a mia suocera per giustificare lui. Lui, per me, le sue responsabilità le ha tutte, come io ho quelle che mi riconosco. Non quelle del loop però quelle reali, normali perché nessuno è perfetto. E anche quella, per quanto mi riguarda, di non aver controbattuto in modo più adeguato mia suocera. E non parlo in modo diretto, alzando la voce o che. Parlo del fatto che, pur non reagendo da ragazzina, e reagendo anche com’era naturale che fosse (e cioè anche parlando assertivamente con lei) io avrei dovuto reagire come si conviene quando si ha davanti un manipolatore, trice in questo caso. Lo dico con cognizione. Io notai subito che lei era nociva, che era prepotente etc. Non sapevo però che un manipolatore è qualcosa di più di questo. Usa diversamente anche le tue reazioni rispetto al semplice prepotente. Lungo discorso, comunque anch’io so che i genitori possono così o colà, ho 38 anni e vivo nel mondo. So che i genitori o suoceri possono creare problemi, problemucci o oni, e anche a chi non é affatto infantile o disunito. Di recente, e non per una suocera patologica, ma ogettivamente nociva, uno che conosco ha appena chiuso con sua madre, momentaneamente gli auguro, e ne soffre ma dice che non era proprio possibile. Per atti fuori luogo, però. Non violenza psicologica manipolatoria. La differenza è sostanziale. Mia suocera ha dato il via ad un terremoto, te lo assicuro.

  • 1227
    LUNA -

    e no, io con lei non ho mai avuto attriti prima. Non ho mai dovuto pensare ‘mia suocera ce l’ha in particolare con me, io ce l’ho con lei’, per dieci anni lei non ha mai interferito nella mia/nostra vita. Neanche nella sua nel senso che non ho mai avuto la percezione che lui facesse una scelta o un’altra a seconda di cosa diceva mamma’ e neanche per le nevrosi di lei. Non vivevamo ancora insieme, ma di scelte ne abbiamo fatte, di vario tipo, e non banale. Peraltro io avevo avuto un’altra ‘suocera’ che era riuscita a tormentare, ledere la vita a me e al mio ex non solo essendo solo fidanzati, ma con lui pure per la maggior parte del tempo, per lavoro, in giro per l’italia. Calcola comunque che tra mio e suo venirci incontro io e lui ci vedevamo in media più di tanta gente che vive a un metro. Comunque lei fu tremenda, l’altra. Ma un altro carattere, cmq, un altro rapporto tra loro, col marito etc etc. L’altra era fondamentalmente gelosa che il suo unico figlio, giovane, si fosse innamorato. La vera ragazzina, tra noi tre, era lei. Per quanto se avessimo avuto un’altra età forse avremmo avuto la possibilità di tenere botta meglio. Comunque sia lui in seguito ha tratto tesoro dall’esperienza e, in qualche modo, anche lei. Dopo che ci lasciammo, ma so, pur avendo il carattere che ha, che può piacermi o no, che si mise in discussione. Lei fece cose gravi, creò situazioni gravi, fu un incubo. Ma cmq era ‘palese’, nociva ma non contorta a questi livelli. Lei era come quelle donne che tu dici di aver incontrato. Fece soffrire me, anche lui. Lui piangeva per la tensione. Ma questa è peggio. Questa è peggio perché TUTTA la sua visione della vita è patologica. E, come tot i veri manipolatori, INCAPACE di trovarsi un difetto. Ma credimi che sarebbe lungo da spiegare, ma non esagero. Ti scegli un uomo, non sua madre. Chi fosse lei, quale fosse il suo modo di porsi in casa sua, le sue idee, solipsiste, perché suo fratello se n’è andato da ragazzo, come aveva vissuto il mio lui e perché lei fa venire l’ulcera se la vedi più di tre minuti lo sapevo. Ma se lei fosse stata un mio problema come lo era stata l’altra, se ci fossero stati gli attriti che dici, tipici nuora-suocera, pur con tot l’amore del mondo, con la mia esperienza precedente un paio di conti tra me e me me li sarei fatti. Però, fermo restando che lei è una che spara la sua su qualsiasi cosa e anche al postino di per sè non è che uno che ha la sfiga di avere una madre così deve restare zitello solo perché sua madre è com’è o perché ne ha sofferto e ne soffre quando lei in casa sua è in un certo modo. Io per il mio vissuto sia con lui che rispetto a lei, dieci anni, non avrei mai e dico mai potuto aspettarmi il terremoto e di quel tipo. Ma anche quanto continuò ad influenzare la mia vita. Io l’ho ricostruito ora perché molto era contorto, invisibile. Perché io vedevo e subivo gli effetti e non solo io. Ho ricollegato in seguito un sacco di cose. Inquietante. Una tela di ragno, di mistificazione. Irreale. Ma devi pensare che lei usò ciò che provocava, usò anche cose che le dissi io.

  • 1228
    Myskin -

    Ciao FDC,

    Quanto mi sono immedesimato quando hai scritto:
    “La mattina mi guardo allo specchio, il viso non più sereno. E mi domando di continuo: ma cosa hai fatto ? cosa hai combinato ? Avevi tutto e potevi avere ancora di più”

    Immediatamente dopo in me scattava un, forte senso di smarrimento, di astrazione da me stesso… dopo “ il cosa hai fatto’” la domanda che sorgeva era “di chi e’ questo volto allo specchio?”, con le occhiaie profonde, il colorito malsano, quasi giallo, frutto di tanti notti quasi insonni e infintime sigarette fumate, meccanicamente una dietro altra… di giornate arrivate alla fine solo reagendo “di nervi”, raschiando la sempre piu’ limitata riserva di energie mentali e fisiche..

    Capisco il tuo turbine di pensieri, rivisitazioni del passato etc.etc. pero’ secondo me in questo momento ulteriori confronti e discussioni sarebbero sterili. Negli utlimi post hai fatto delle riflessioni preziose che pero’ rischiano di perdersi tra mille altri pensieri e dubbi, cerca di farle tue, di iniziare a mettere dei punti fermi.

    Come hai scritto, forse non sei riuscito sempre a dare il meglio, ed hai commesso degli errori pero’ allo stesso tempo mai hai agito in malafede, con inganno o cattiveria anzi come hai finalmente ammesso “ come marito ci sei sempre stato”

    Io ripartirei da qui, e dalla considerazione che purtroppo fa parte della vita subire eventi che radono al suolo il nostro quotidiano , annullando il futuro come lo si era sperato e programmato… cerca (per quanto sara’ incredibilmente difficile) di accompagnare al
    dolore e alla tristezza una fase di accettazione di quanto avvenuto.
    Solo cosi invece di costantemente rivivere solo l’epilogo della tua storia, potrai anche fare tuoi anche tutti i positivi anni precedenti.

  • 1229
    LUNA -

    myskyn: pure io mi rivedo 🙁 sigarette ‘meccaniche’ incluse. E gli occhi tristi anche per altri dolori e le foto fatte da sola, come diceva una volta aleba. Ho già detto, anche, che nei 2 anni più brutti a me è parso proprio di cambiare faccia, anche per la mancanza di sonno e la perdita di peso e la tendenza al viso serio e tirato verso 🙁 – io che rido anche con gli occhi da sempre. E poi quante lacrime, da pensare di perdere gli occhi. E lo stress. E la somatizzazione. Ho già detto anche che la gente mi dà dieci anni in meno e mi dice che son sempre uguale. Cosa che a me pare incredibile. Io non mi vedo così. Però mi fa anche ‘incazzare’, se pure mi fa anche dire ‘grazie al cielo’, sapendo invece cosa ho sentito e passato. Ma mi fa incazzare perché cmq mi preoccupa l’interno, per la strapazzata alla salute, mi fa inc perché cmq ho maltrattato un patrimonio genetico, perché so che potevo essere solare e invece ho pianto etc, perché cmq io invece so che invece questi dieci anni in più che ho potevo viverli meglio. Viverli. Perché la gente che non sa non mi vedeva ‘male’ (a parte quando i chili in meno si notavano) ma mi vedeva triste, seria, così lontana dalla mia espressione. ‘ehi, che faccia cupa!’ quando magari mi incontrava per strada e ero presa nei miei pensieri. Così tanto che l’altro giorno ho mandato a salutare un conoscente, simpaticissimo, di cui ho stima. Pensavo di non averlo visto per anni. Lui, stupito, ricambia affettuoso i miei saluti, ma dice al nostro amico comune ‘che strano, però, sai che pensavo di starle sulle p? Infatti non capivo perché. Ma lei saluta sempre sorridente, invece quando la incontravo e salutavo tirava dritto’. Io manco lo vedevo, presa nei miei pensieri. Tra l’altro un gran bell’uomo, lo vedi anche se non vuoi -sdrammatizzo. Mi fa inc perché ho sempre avuto un viso espressivo, e c’è una foto, prima del ‘terremoto’ in cui sono io. Guance più piene, quel po’ che basta, sorriso, occhi luminosi, spiritosa. Quella lì dov’è? In realtà ho foto degli anni seguenti in cui stavo pensando a cose tristi e si vede. Altre in cui sorridevo, momentaneamente dimentica dei miei dolori, casini, in cui son sempre io. Io, me. Magari

  • 1230
    LUNA -

    strapazzata, da notti in bianco e sigarette, però per esempio c’è quella in cui gioco con un cane o quella alla festa di una signora che mi voleva tanto bene, in mezzo a gente che mi vuole tanto bene. Chi le vede dice ‘qui sembri una bambina contenta’. Perché è vero, il tempo passa, ma ho e mi sento dieci, venti, trenta anni in più o in meno a seconda di come si sente il cuore. Di cosa macina il cervello. E, sebbene io sia una donna, e quindi esiste una sana vanità (che pure per gli uomini e ad ogni età conta. La sana vanità, l’amore per sè) non parlo di estetica. Parlo di dentro che traspare fuori. Quel dentro dovremmo coltivarlo sempre, non parlo solo di non strapazzare i polmoni. Nell’anno in cui soffrivo anche altri dolori io mi disidratai. Come se le lacrime portassero via la linfa delle mie foglie, come se io mi accartocciassi, dimenticando di darmi l’acqua. E’ stato il dolore per il lutto, anche. Tanto. Non è che ‘si sceglie’ di star male per certe cose. Siamo esseri viventi, un equilibrio delle parti. Però a volte ci dimentichiamo, anche, di noi. Che dovremmo fare di più per noi, proprio perché siamo più ‘sotto sforzo’. Grazie myskyn. Credo che mi dovrò dare sto calcio in culo e smettere di fumare. Perlopiù è meccanico.

  • 1231
    Fuori dal Coro -

    Cari Luna e Myskyn
    Anch’io dimostravo anni di meno. Ora da tre anni il mio viso è sgnato, sofferente. I miei occhi non ridono più. E’ facile dire: vuoi bene a te stesso, un po’ di amor proprio. Si ok, tutto giusto tutto vero. Ma io mi son sempre voluto bene, forse anche troppo. Adesso me ne voglio molto meno. Anche e soprattutto per i miei sensi di colpa. Certo è vero come dice myskin: io come marito ci sono sempre stato. Ed in fondo se vado proprio a guardare in fondo cosa non ho messo nel rapporto: rispetto, fiducia, sincerità ? Non sono macato in nulla di tutto questo. Forse invece la sincerità…pure troppa. In amore troppa sincerità non va bene. A volte una piccola bugia ti salva. Ma se uno è sincero per natura cosa deve fare ? Falsarsi ? Si purtroppo nella vita a volte bisogna falsare. Perchè altrimenti non ti salvi. Troppa sincerità fa male, non va bene.
    Pochi giorni fa sono uscito con un mio amico. Un posto mai visitato. Eppure anche lì pensieri al passato. A quando insieme si visitavano borghi antichi, condividendo ogni piccola cosa. E vedendo altre coppie, apparentemente serene, mi chiedo come sia possibile che a Lei non vengano in mente come a me tutte quelle centinaia e centinaia di bei momenti vissuti insieme. Dove non si respirava aria di crisi. No Luna miamoglie non ha mai fatto foto da sola. Se non quando per forza di cose ero io a fargliele. Melle sue foto da sola io c’ero sempre, magari dietro la macchinetta fotografica. No Luna, leggendo i tuoi racconti, io non mi rivedo contro una suocera che entra a gamba tesa sulla nostra vita, e neanche Lei. Abbiamo avuto entrambi famiglie di origine che non hanno interferito come tua suocera nella nostra vita privata. E nè io ne Lei siamo mai stati succubi dei nostri genitori. Nei tuoi racconti vedo si aria di crisi e quanta. Ma è evidente. Si vede e lo capisce anche chi sta dall’altra parte del PC che non eravate sereni. Da me no. A meno che qualcuno dei due falsasse. Io no di certo.
    Si myskyn, ho commesso i miei errori. Ma quelli che commette chiunque essere umano sano durante l’arco della sua vita. Non credo ci sia un uomo o una donna al mondo che non commetta mai errori sul quotidiano. Che non abbia avuto un momento di nervosismo semplice o quant’altro. La vita è fatta di mille pensieri quotidiani. E nonsempre siamo in grado di metterceli dietro le spalle se nza bofonchiare un minimo.
    Se dopo tutto questo dolore, riuscissi a ritrovare la serenità, non credo sarei capace un domani di riuscire a stare sempre tranquillo quando giro e rigiro nel tentativo vano di trovare un parcheggio. Puoi riuscirci 10, 20 volte, la 21esima ti innervosisci. Succede…è umano. Ho preso un esempio stupido per voler fare intendere quante situazioni quotidiane possono portarti a non essere in un determinato momento quello che sei realmente. Ma non credo contino queste cose in un rapporto. Ecco insomma gli errorri che posso rimproverarmi. A parte quello “grande” relativo alla formazione di una famiglia…

  • 1232
    Fuori dal Coro -

    ….Da qualche parte ho letto una serie di “aforismi” scritti da grandi scrittori e pensatori di ogni epoca. Aforismi riguardanti l’Amore e la sua illusione. Che altro non è se non un illusione che dura lo spazio di un innamoramento. Io invece ci ho creduto. Io ho creduto a al fatto che si potesse vivere con una persona a cui volevi bene e che ti voleva bene condividendo gusti ed interessi in comune. Ho sempre pensato che se in un rapporto di coppia non esistessero attrazione fisica e condivisione di gusti e interessi per almeno il 70%, non si potesse andare avanti a lungo. L’attrazione fisica ci deve essere e deve essere forte da parte di entrambi. Perchè sono del parere che se una persona ti piace e ti attrae, ti attrarrà sempre. Perchè esistono dei particolari che anoi attraggono e se una persona li possiede non te potrai stancare mai- Ti potrai stancare di una persona bella, ma non di una persona che ti attrae. Così come non ti potrai stancare di una persona che ama condividere con te determinate cose. Se a te piace il mare e a lei il mare non piace e se a te piace la montagna e a lei la montagna non piace, se a te piace la tranquillità e a lei piace il caos, se a te piace il cinema mentre lei lo odia e a se a te piace viaggiare mentre lei ama andare in discoteca non si potra reggere a lungo. Perchè ognuno per accontentare l’altro dovrà sempre rinunciare a qualcosa. E alla lunga non gliela si fa a rinunciare a ciò che ci piace. Noi per anni abbiamo condiviso tutto insieme. Io non posso dire a tutt’oggi di aver fatto qualcosa on Lei che mi abbia pesato. Ciò che mi proponeva mi andava sempre bene. Ma perchè mi piaceva e non perchè la dovevo accontentare. E così credevo fosse da parte sua. Ma vi assicuro mai c’è stato un momento in cui mi è sembrato che abbiamo fatto qualcosa controvoglia. Ecco si forse sarà capitato di non voler fare una cosa che in quel momento non mi andava di fare. Ma una cosa che comunque mi piaceva. E in tutti i nostri anni insieme non mi è mai sembrato che Lei si forzasse a fare qualcosa insieme a me che proponessi io. Forse sarà capitato anche a Lei di dirmi “no non mi va”, ma onestamente io neanche lo ricordo. Tanto può essere normale una cosa del genere. Ecco perchè ancra oggi dopo te anni mi chiedo cosa sia successo. Ma può davvero un’altra persona scatenare una metamorfosi così incredibile nella mente di una persona ? Sarà che io non ho mai perso la testa per un’altra persona. Non si perde la testa per un’altra persona. Al massimo le si dona il cuore, il proprio amore, il proprio affetto. Ma la testa riane questa con tutti i pensieri ce essa contiene. Ecco perchè ancora oggi continuo a non capire. Io, lo ripeto ancora Luna, non ho avuto momenti di crisi evidenti come i tuoi. Mai, lo ripeto, mai. E Lei se ce li ha avuti a me non li ha mostrati. Ecco perchè non riesco ad accettare questa situazione così come mi ha suggerito anche Myskyn. Non ci riesco anche per tutta questa serie di motivi che ho elencato.
    Ciao

  • 1233
    LUNA -

    fdc, io non racconto le mie cose per dirti che sono uguali. Ma comunque tu insisti e strainsisti coi miei segnali evidenti, anche se ti ho ripetuto 250 volte che non ci son stati. Ciò che ti racconto è successo DOPO. Io avevo un compagno che mi diceva ‘ti amo, son fiero di te’ e che ha scelto quella casa, la prima, felice di farlo. Ciò che ti racconto è contingente al suo diventare ‘alien’ dalla sera alla mattina. Non rendo l’idea? Pace. Se lei aveva un altro e non te ne sei accorto per niente mentre stava ancora con te vuol dire non solo che tu non te ne sei accorto, ma che lei simulava assai bene. Tu sostieni che tutto era perfetto fino al giorno prima? O non era così perfetto (ma non fai che ripeterlo) o lei è un’attrice consumata o lei era comunque una che non si apriva realmente così tanto come pensi tu. Ma sarebbe tutta colpa tua? Il mio ex è anche un introverso, peraltro lo sono, in parte anch’io. Son anche parecchio trasparente però. Io lo conoscevo bene, tra noi le cose andavano bene. Il fatto che lui uscisse nervoso da casa di sua madre era normale e non è che fosse nervoso con me. Chiunque sul pianeta uscirebbe nervoso da un incontro con sua madre. I suoi problemi a casa non erano problemi nostri, non nel senso che me ne fregavo. Era ovvio che era una cosa di cui parlavamo e tenevamo conto, ma non erano un problema tra noi. Sarebbe come dire che se hai un problema sul lavoro hai una crisi di coppia. Hai una crisi di coppia se riversi i tuoi problemi contro la coppia. Lui era anche un introverso e si tenne dentro un suo rimuginare sul fatto che io volessi abbandonarlo. Io non lo avrei mai fatto. Peraltro però non avrei neanche rimuginato riguardo al tuo no andandomene poi in 24 ore e dicendo che c’era stato un altro. Ma la gente lo fa. Lui rimuginava la sua e sua madre (non contro me, ma

  • 1234
    LUNA -

    seguendo una precisa direzione sua, quindi lo avrebbe fatto chiunque io fossi) fece la sua parte. E’ insieme complicato da spiegare e semplice, conoscendo il soggetto. E i rapporti tra i soggetti e gli equilibri. Ovvio che, anche se di qualcosa mi accorsi allora, le cose mi son state chiare in seguito. Anche perché degli elementi non li avevo, perché invisibili, e perché ero nel loop, anche emotivo, del terremoto. Ma con ciò, che non mi interessa neanche spiegare, perché non è il centro per me (è passato, presente in quanto conseguenza, ma è già avvenuto, e il passato non si cambia. Inoltre a me interessa come si comporta una persona nel presente, che è il tempo che vivo, per quanto il passato possa sembrarmi ingiusto, dannoso, anche assurdo. Ma se è accaduto è reale, per quanto assurdo possa sembrare) il punto è che sì, una persona può cambiare, purtroppo, per varie ragioni, ma se ti confronti non con la realtà ma con la tua ostinazione che una persona non può cambiare, per quanto sia shokkante il contrario, non ne esci. Tu vivi di ricordi e non guardi il presente, chi è tua moglie nei cfr tuoi e del rapporto da 3 anni. So che fa male, e ciò che provi tu, anche la disperazione, anche che un particolare ti faccia ricordare e piangere è normale per chiunque sia stato piantato amando. Il problema è però che tu ti sei fissato che è colpa tua. Ma le relazioni si fanno in due. Se poi una rimugina e intanto ha un altro e se ne va in 24 ore etc è lei che ha chiuso col farla in due. Se invece di farsi i suoi film e ballare da solo, pestandosi pure i piedi suoi oltre ai miei, chiudendosi in assurdi rancori lui mi avesse ascoltato non sarei in un forum. Ma non l’ha fatto, come non l’ha fatto lei. Tu mi dici che avevate una vita bellissima, positiva, ricca di emozioni, esperienze, ricordi. Pure noi. Eppure hanno scelto, sebbene esprimendolo diversamente, di stoppare e andare contro. Se lei non ti ama e non ti vuole più etc non puoi farci niente. E ti ripeto che, secondo me, se lei ti amava così tanto anche se per un periodo fosse andata in crisi non avrebbe potuto vivere separata da te per tre anni e con tale ostinazione, quando tu le dici ti amo, è chiaro che ci sei e vuoi darle anche un figlio. Ti amava ma non quanto l’amavi tu? A me sembrerebbe di sì. E comunque sai che sei ancora lì. Anche se non se ne fa niente. Non credo che tu mi abbia risposto: separazione formale o legale?

  • 1235
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    La separazione finora è solo di fatto. Anche se Lei me l’ha chiesta.
    Sai cosa continuo a non capire della tua storia ? Il fatto che Lui, a prescindere dalle ingerenze di tua suocera avesse il terrore che tu lo abbandonassi. Ma perchè ? Poi comunque non lo hai fatto. Quindi onestamente, nonostante tu mi spieghi la tua storia, continuo a non capire. Or bene, una persona può farsi anche delle pippe mentali, pensando al fatto che tu volessi abbandonarlo. Ma non mi pare che tu abbia mai avuto l’intenzione di farlo. E quindi non capisco come una persona, in questo caso lui, possa cambiare in maniera così evidente, per un motivo che in realtà non esiste. Allora mi domando e dico anch’io: “ma non è che avesse un’altra”. No perchè onestamente vista dall’esterno tutta questa storia non regge. Qui gli elementi sono due: le ingerenze di tua suocera e il fatto che tu volessi abbandonarlo. Mah !
    Poi scusa Luna, tu insisti nel dirmo che mi hai ripetuto 250 volte che i segnali non ci sono stati. Ma o sono io che leggo male o qualcosa non quadra. A me sembra che quando c’è stato il problema della casa e di tua suocera che entrava a gamba tesa vivevate insieme o ho capito male ? Se si, se cioè vivevate insieme ti pare poco ?
    Tu hai vissuto il suo “cambiamento” mentre vivevi con lui, magari da separata in casa, ma comunque vivevi con lui e avevi modo di verificare che qualcosa non andava in lui, e in tua suocera ecc. ecc. e quant’altro.
    Io no. Io non ho avuto neanche un minimo di situazione come la tua, mi spiego ? E’ come quando tu mi racconti che hai vissuto con lui 10 anni meravigliosi. Ok, fatti conto che hai vissuto 10 anni meravigliosi poi….stop dal giorno successivo a 10 e un giorno. Lei…puff…non c’è più in casa. Quindi io non ho modo di accorgermi e di verificare che c’è sua madre che entra a gamba tesa, che Lei è strana, ecc. ecc. ecc.. Ti pare poco tutto questo.
    E’ come se per 10 anni mangi e bevi e a 10 anni e un giorno non mangi più. Te invece per 10 anni hai mangiato e bevuto come me poi da 10 anni e un giorno hai cominciato a non mangiare più gradatamente. Non è propriamente la stessa cosa.
    Non so se stavolta ci siamo capiti o dovrai ripetermi la cosa per la 251esima volta.
    Quando tu mi scrivi che avevi un compagno che ti diceva “ti amo, sono fiero di te” e poi dalla sera alla mattina è diventato un alieno…bè questo alieno lo vedevi dentro casa tua, ti sei resa conto dentro casa che lui non era più lui ma un alieno. Io questa situazione non l’ho vissuta. Io ho avuto una persona che fino al giorno prima era normale e dal giorno dopo non è che fosse diventata un alieno…era semplicemente che non c’era più ed io ci parlavo al telefono o dovevo incontrarla per strada per parlarci, non nel letto la sera o a cena o comunque in casa con tutto il tempo a disposizione per capire.
    In questa situazione, cioè nel mio vissuto di questi tre anni, il fatto di parlare, di dirle che la amo e che ci sono e che voglio darle un figlio……

  • 1236
    Fuori dal Coro -

    …il parlare non è così semplice. Rischi di sbagliare metodo e modo di fare. Anche perchè ti subentra il nervosismo, la rabbia per come si stanno evolvendo le cose. Ti trovi anche a doverti giustificare con la gente. Perchè la gente ti conosce e ti vuole bene e se ti vede per due mesi che sei solo ti chide cosa succede. Ma non per malignità, ma proprio perchè nota che qualcosa non va. Due persone in coppia fino al giorno prima e poi per due mesi la moglie non c’è più, qualche domanda te la fai.
    E tu stai lì a tergiversare, perchè pensi che tutto si aggiusta e ti inventi le cose, e sei tra due fuochi insomma, anche con i tuoi genitori che iniziano a vederti strano. Capisci la diversità delle cose ? Per parlare con lei dovevo quasi prendere un appuntamento e tutto questo non fa che innervosisrti con il rischio di farti sbagliare anche le cose più semplici. La rabbia non è buona consigliera. E in momenti così delicati ci vuole calma ed eventualmente comprensione da parte di entrambi. Quando una moglie o un marito di colpo scappano di casa ti crolla il mondo addosso. Per quanto puoi essere una persona calma e preparata a tante cose, ti trovi comunque spiazzato e non è detto che riesci a comportarti come si dovrebbe realmente.
    Quindi si io per tre anni ci sono stato, le ho detto quello che provavo, del figlio ecc. Ma mi rendo conto che forse le modalità potrebbero non essere state quelle giuste, perchè ripeto ancora una volta in certe situazione si cerca di fare il meglio e in fretta per riportare tutto alla normalità. Ma a volte non è facile, si rischia di sbagliare e di non usare tutta la calma che sarebbe necessaria. Magari hai dei dubbi, la aspetti sotto casa o al lavoro e magari Lei pensa che tu la stia seguendo. Insomma si innescano delle reazioni a catena che dentro casa non succederebbero, perchè agiresti nelle quattro mura, con tutto il tempo possibile.
    Sai Luna in questi tre anni ho discusso e alzato la voce come mai avevo fatto in vita mia. Io sempre pacato e tranquillo, in tre anni ho dato il peggio di me in questo senso.
    Anche questo avrà avuto il suo peso no ?
    Ciao

  • 1237
    Myskin -

    Ciao Fdc, Luna

    Quoto Luna al 100% “tu vivi di ricordi e non guardi al presente“
    Secondo me, La disperazione di aver perso il vivere felice con La persona speciale accanto ti rende cieco, e’ un filtro potentissimo che non solo distrorce il presente ma anche il passato. Secondo me, dentro di te il pensiero costante di quanto perso non solo non ti fa andare avanti, ma ti nega anche lucidita nel riflettere sul passato prossimo prima della separazione. Mi sembra che tu non abbia mai veramente metabolizzato per esempio il suo tradimento, e’ troppo in primo piano la priorita di riavere quanto perso, per poter soppessare quanto grave e pesante sia questo elemento. Scusami la schiettezza, ma purtroppo io non credo la situazione sia recuperabile, ma anche ammettendo che questa possibilita’ ci sia, potra’ arrivare solo ristabilendo una comnicazione paritaria tra di voi, da una parte le tue lacune ma dall’altra le sue. Solo cosi ci potra essere un vero confronto, ad oggi ci sei tu che ti addossi qualsiasi colpa e “mendichi“ il suo perdono, il suo amore… cosi facendo non solo non ti aiuti ma non aiuti nemmeno lei ad uscire da quel percorso mentale che, in totale solitudine, si e’ costruita e l’ha portata a vedere come unica soluzione l’andarsene.

    P.S . @ Luna non sai quanto sarei felice se le mie parole saranno da stimolo per smettere di fumare !

  • 1238
    Fuori dal Coro -

    Ciao Myskyn
    Si hai ragione. Sono disperato perchè ho perso il mio vivere felice insieme a Lei. Vivo di ricordi è vero. Hai fatto un’analisi perfetta.
    Il pensiero costante di quanto perso non mi fa andare avanti è vero. E come dici tu sembra che no do neanche peso ad un elemento gravissimo come il tradimento. Tradimento uguale inganno. Non c’è niente di peggiore nella vita. Si tradisce la fiducia, si tradisce tutto. Ed è tanto più grave quanto è stato intenso e vero il rapporto.
    Io mi sento in colpa per non aver fatto un figlio. Più che in colpa mi sento di aver commesso un errore, un grave errore, non solo nei suoi confronti, ma anche nei miei. Meglio dire nei nostri confronti.
    Lacune non credo di averne avute. Sono stato un marito presente, che non ha mai fatto mancare nulla a sua moglie. Anche le famose “attenzioni”. C’erano, eccome. E Lei lo sa bene. Non si può essere perfetti e a volte le donne commettono l’errore di pensare che non sono al centro dei nostri pensieri se una sera che desiderano una carezza magari non viene loro concessa. Forse noi uomini, ed io per primo, dovremmo pensare che a volte la maggio parte delle donne fa più caso alla forma che alla sostanza. Si sentono trascurate se per un giorno o un periodo non le prestiamo le attenzioni che loro pretendono. Che poi quali mai saranno queste attenzioni. Per me attenzione vuol dire anche chiedere sempre il suo parere, farle un battuta scherzosa, abbracciarla mentre lava i piatti, cercarla per fare l’amore, regalarle i fiori per il suo compleanno, festeggiare sempre l’anniversario di matrimonio, ricordarsi anche del suo onomastico o del giorno in cui ci si è “messi insieme”, organizzare solo per noi due un viaggio o un week end, fare la spesa insieme, apprezzare la sua cucina o semplicemente rimboccarle le coperte quando dormiva.
    Credo che Lei, come dici tu, si sia costruita un percorso mentale in totale solitudine. Ma un percorso fuorviante che purtroppo io non sono riuscito farle cambiare. Perchè non credo di essere al momento la persona giusta. Io per Lei al momento sono solo l’elemento negativo. D’altra parte non ha nemmeno accanto a sè persone in grado di aiutarla a capire che ha compromesso il suo equilibrio. Perchè sinceramente, checchè Lei ne dica, con me era serena, ed io oggi serena non la vedo. Un motivo ci sarà.
    Ciao Myskyn

  • 1239
    LUNA -

    fdc, rispondo intanto ai tuoi primi post. So che è difficile da spiegare e comprendo il concetto tuo, ma dovresti immaginare che, pur essendo in casa, la mia situaz nelle modalità che descrivi, per tanti versi è stata identica. Tu immagini una gradazione, un dialogo, uno di fronte l’altro, anche perché di lei ti manca la presenza fisica. E comprendo quindi quando dici che tu hai avuto anche uno strappo fisico. Tuttavia entriamo nel paradosso per cui qualcuno potrebbe dirti ‘sì, ma io con mia moglie non ho parlato mai più, tu con lei comunque un contatto lo hai sempre mantenuto’. (vedi mia ‘zia’. Lui dopo 40anni e scappato di casa, letteralmente. Ha potuto ‘parlare’ con lui solo tramite un avvocato e l’ha visto solo alla separazione, praticamente. E’ vero che lei un giorno, di colpo, ha scoperto che c’era un’altra, di colpo, etc, e che per un mese lui sarà stato a casa o quel che è. Ma era un DELIRIO. Ma alieno in 24 ore e dava di matto. Quello non era più suo marito. E i suoi figli non avevano più davanti chi avevano conosciuto. Tu immagini che sia meglio perché pensi che a casa uno è comunque chi conosci, che 4 mura contengono più possibilità di risolvere. Non è così. Dipende con cosa ti confronti, con chi)

  • 1240
    LUNA -

    no, un’altra non c’era. Guarda, sarebbe stato più normale. Ciò che racconto è possibile. Non son l’unica. Ciò che ti dico l’ho ricostruito a posteriori, e altri elementi si aggiungono mentre non li cerco. Ma collego le cose. Ieri leggendo una lettera mi son resa conto (sarebbe lungo da spiegare perché non ho dato il giusto peso a ciò, prima) che intorno a noi, me e lui, tutta la sua famiglia appartiene ad un’altra, particolare, religione e quanto vissuta anche con ‘fanatismo’, in ogni aspetto, anche il cibo. Ora, non è naturalmente colpa di una religione, ma di come uno la vive. Mio cognato non è un fissato nè mio suocero. L’altro cognato è via da una vita, è molto spirituale, ma teoricamente ateo. Il mio ex si è allontanato da quella chiesa-comunità prima di conoscermi, da ragazzo, così come tanti suoi coetanei. Perché era vissuta da sua madre in modo megaopprimente. Difficilmente lì esistono mezze misure. E’ uno stile di vita. Che conosco. Casualmente lo conosco bene, e conosco le persone, fin da piccola, perché ebbi modo di frequentare quella realtà da bambina, da esterna. Anche per questo non mi stupì come se la viveva sua madre, di per sè, nè mi stupì quando lui mi disse che se n’era andato da ragazzo. Non diedi peso sufficiente però a come loro potevano vedere lui, uscito dal gruppo (ma magari ci torna?), me (spirituale, aperta, ma non fissata). Ieri, solo ieri, ho considerato anche questo. Noi due, i soli ‘avulsi’ da un certo stile di vita ben preciso. Anche ad ampio raggio, parenti, amici, legami, abitudini. Anche alimentari. Mia suocera non fu per mera gelosia che fece una serie di cose. Comunque non riesco a spiegarti, ma non fu graduale. Lui diventò un altro in 24 ore, impossibile il dialogo, confronto che credi. Una cosa più grande di me, certo. Ma anche più grande di lui. Un misto tra sue paure e una manipolazione. Non è facile per me ricostruirla, tanto pazzesca. Figurati se lui la vede.

  • 1241
    LUNA -

    Comunque FDC non preoccuparti se non comprendi, il quadro è difficile, composto da molti elementi, ma io ce l’ho. Queste cose accadono, posso dirtelo perché mi è successo.
    Ciò che comunque ribadisco è che vivere nel passato non ti giova in alcun modo, nè giova ad una relazione che nel presente non è comunque quella che avevi e che tu non affronti per quello che è, o non è. Non ti giova concentrarti unicamente su un elemento, come dice Myskin, perché in realtà così non stai raggiungendo una maggiore consapevolezza, bensì ti allontani dalla consapevolezza e probabilmente anche da una visione più obiettiva.
    Posso anche dirti che se lui mi avesse detto (o avrei capito/saputo) che c’era un’altra io, ovvio parlo per me, avrei dato molto più peso di te a questo elemento, non in mero senso “morale”, ma anche nel darmi delle risposte. E’ ovvio che entra in gioco anche la lucidità che si può essere in grado o no di avere quando una persona si allontana e ci dice una cosa del genere, però concordo con Myskin che probabilmente la cosa potresti tenerla in sordina rispetto ad altre proprio per quanto ti ha invece traumatizzato. Ipotizzo, non lo so. Lei di fatto comunque non ha fatto nulla per avere il tuo perdono. E già ciò per me un valore ce l’ha.
    E’ chiaro che il tradimento è una ferita potentissima e che si soffre moltissimo, non sto parlando di una cosa razionale tipo: allora non avrei pianto, allora non avrei sofferto, allora non avrei avuto un trauma, non avrei avuto crisi mie e rielaborazioni da fare.
    Dico però che realmente per me la cosa avrebbe contenuto già una serie di risposte, perlomeno inerenti al perché una persona sembra cambiare così tanto. Tu ti prendi tutta la responsabilità del suo cambiamento, ma hai letto lettere di persone che stanno tradendo o pensano di farlo? Forse potrebbe aiutarti a comprendere quanto non dipenda solo da te se una persona ti è apparsa così diversa.
    Lei può oggettivamente essere meno serena ora di quando la vedevi serena con te, ma di fatto ciò non significa che lei voglia stare con te nè che pensi che sarebbe più serena tornando con te.
    Personalmente ti dico anche che se chiedessi la separazione legale a mio marito (non so poi con quanta fermezza lei te l’abbia chiesta, certo) e non me la concedesse la cosa non mi farebbe tornare, se l’avessi chiesta con convinzione, ma la cosa mi sembrerebbe una grave lesione alla mia libertà. Seguimi, FDC, non sono certo la persona che chiuderebbe un matrimonio con leggerezza, e chiederebbe la separazione legale con leggerezza, ma se arrivo al punto di dire FINE
    e l’altra persona non mi permette di chiudere il capitolo…
    Il fatto che tu ti senta ancora sposato con lei e non le concedi la separazione non significa che lei si senta ancora sposata con te. E potrebbe non essere serena anche per questo, ci hai mai pensato?
    Di fatto la separazione legale dà comunque ai coniugi il tempo di ripensarci. Tu non l’accetti, ma lei comunque non ci ripensa. Inoltre, per quanto

  • 1242
    LUNA -

    credimi comprendo le tue ragioni per cui tenti di salvare l’amore, la relazione, la vostra famiglia (intesa già come elemento a due), e capisco anche perché tu affermi che i problemi si risolvono stando insieme e non andandosene via e chiedendo separazioni e divorzi, questo è ciò che pensi e tenti di fare tu, ma lei di fatto se n’è andata e ti ha chiesto la separazione.
    Lei non è stata tra quelle quattro mura a parlarne con te, non ha condiviso questa tua idea, pensiero, volontà, concetto, percezione.
    Lei se n’è andata e ti ha chiesto la separazione, ha fatto due atti che comunque hanno un significato e che presuppongono anche una sua presa di responsabilità, riguardo ciò che significa effettivamente andarsene di casa, dire che una relazione è finita, che un amore è finito, e chiedere una separazione, e non solo per gli oneri economici e tutti i casini che si creano dal punto di vista abitativo e sociale, a cui tu pure fai riferimento, ma anche con significati ovviamente emotivi molto forti.
    Dal mio punto di vista (è solo un punto di vista) sia che lei sia convinta o no sarebbe il caso che quella separazione diventasse legale e reale. Se ci crede non potrà mai dirti che le impedisci di tornare libera, o di sentirsi così, se è confusa ma comunque lesiva anche nei tuoi confronti, forse si renderà conto realmente che una separazione non è un limbo, ma una decisione, che ha un peso.
    Poi vedi tu.
    Però forse non farebbe male neanche a te renderti conto che per quanto tu continui a sentirti sposato non lo sei.
    Non è che se uno continua a sentirsi sposato e l’altro no il matrimonio continua nonostante.
    Psicologicamente questo limbo secondo me non fa bene manco a te, per niente. Ciao

    Myskin: ciao 🙂 sì, dovrei proprio smettere :/ ci sto pensando seriamente, da un po’. Più istintivamente che razionalmente.

  • 1243
    Myskin -

    Ciao Fdc, Luna

    Fdc, Trovo che la tua riflessione abbia inquadrato il cuore del problema, lei ha fatto un percorso mentale in totale solitudine ed ora che e’ arrivata alla conclusione di andarsene, qualsiasi tuo intervento resta inutile in quanto come hai detto, al momento non sei la persona giusta.
    Anzi sei il catalizzatore di tutte le negativita’, inoltre se come hai scritto (ed e’ piu’ che fisiologico) lei ora non e’ per niente serena c’e’ il rischio che la frustrazione per un presente comunque non positivo e diverso da quanto anche lei aveva immaginato diventi una lente distorta che ogni giorno un po di piu’ le faccia rileggere il passato in chiave negativa. Anch’io ho vissuto una rottura simile, ed era devestante rendersi conto che piu’ passavano le settimane piu’ lei aveva riletto (ho dovrei dire riscritto) episodi del passato, dandogli un importanza e una lettura completamente diversa e ahime solo negativa….

    Forse tua moglie al momento di andarsene era convinta della decisione, poi pero’ ha dovuto affronatare la nuova realta e rendersi conto che ( indipendentemente dai se e dai ma, )aver rotto una relazione ventennale e’ pur sempre un doloroso fallimento.. E qui, le e’ mancata la forza e la lucidita per rimettersi in discussione, anzi forse per giustificare la realta cosi dolorosa, nel suo subconscio sono scattati dei meccanismi di autodifesa che ti hanno inalzato sempre piu’ come “il mostro“ della situazione….. cosi da poter giustificare la rottura.

    Se questo e’ vero, tutta questa situazione diventa ancora piu‘ negativa e paradossale ragionando a livello di comunicazione a due, si perche’ da un lato ci sei tu, disperato per quanto perso e ossessionato dal non poter tornare indietro nella decisione del figlio e dall’altro lei, che rilegge con toni sempre piu’ foschi il passato….. Ed almeno tu Fdc, devi farti forza e rompere questo meccanismo perverso, cercando di vedere piu’ lucidamente quanto avvenuto.
    Ciao

  • 1244
    LUNA -

    myskin, ciao. Sono d’accordissimo con te. Peraltro il meccanismo che descrivi è più comune di quanto fdc pensa, come spiega benissimo anche umberta telfener in ‘le forme dell’addio – effetti collaterali dell’amore’. Anche il disorientamento di fdc è comune, ma lui ci è caduto troppo dentro e non riesce ‘ad evolvere’. Inoltre la chiave su cui si è concentrato, il figlio, ma soprattutto il modo, è una cosa che andrebbe sciolta da uno specialista, a mio modesto avviso, perché vi si è incastrato, togliendogli anche lucidità e energie. Può rendersi conto di quanto sia così solo però se affronta realmente questo suo ‘incastro’ considerandolo come tale, e non continua a starvi dolorosamente abbarbicato pensando che comunque vedere la cosa, e sentire la cosa così sia il solo, unico, modo possibile e a lui concesso. io spero, sinceramente, che fdc si conceda invece di affrontare la cosa, anche questo suo incastro-problema, in modo realmente sano e funzionale. Centrando il problema REALE da uno specialista, se necessario, e chiedendo finalmente sostegno per sè. Anche lui ha bisogno di mettere in discussione il modo in cui sta affrontando la cosa, e da 3 anni, pur girando sè e la questione come un calzino, lo fa in realtà però su un unico, stretto, angusto binario. Da un certo punto di vista, almeno per quanto riguarda se stesso e la sua serenità, lui fa esattamente ciò che vede in lei. Non accetta di mettere in discussione una modalità che sta attuando con sè e rispetto gli eventi che, poiché gli causa solo disagio, malessere, angoscia, deprex, funzionale non è.

  • 1245
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Myskin
    Come state ? Scusate il ritardo. Qualche giorno di ferie e il pc fuori uso. Vi scrivo oggi e, mi spiace dirvelo ma ho cuore, nervi e testa a pezzi. Non è vita questa. Non ce la faccio più. Sono all’interno di un tunnel dal quale non vedo via d’uscita. Mi sento sempre più giù di morale, non vedo futuro neanche a breve termine. Da tre anni non c’è stato un giorno che sia stato uno che non abbia pensato a Lei. Ho fatto di tutto: psicologi, a volte qualche blando farmaco per calmarmi, ho frequentato amici, amiche ma….nulla. Il pensiero è sempre fisso lì a Lei.
    Mi volto indietro guardo i miei trascorsi di quando ero bambino, ragazzo, studente, lavoratore, figlio, nipote. Tutti gli anni passati a fare qualsiasi cosa, ragazzi amici e tante cose fatte sempre nel rispetto di tutti. Tante feste in famiglia tante cose belle…tutte sgretolate in questi tre anni nei quali sembra non contare più nulla se non l’errore commesso nella situazione più importante della mia vita. Si il mio errore. So che tu Luna e tu Myskin e sicuramente qualche altro starete storcendo tutto pensando a me che mi crocifiggo. Ma proprio non riesco credetemi. Sto tornando ad essere quello di un tempo. A coltivare i miei interessi ma….mi manca tutto. Mi manca Lei, mi manca una famiglia che non ho creato. Mi manca la mia famiglia che in poco meno di tre anni si è sgretolata quasi completamente. Si la mia famiglia. Prima Lei che andandosene si è portata via i miei suoceri, i suoi zii i suoi cugini. Tutte persone alle quali mi ero profondamente legato e che erano diventate la mia seconda famiglia. Se ne è andato mio padre. Mio padre che ancora non ho iniziato a piangere perchè già ero affranto da un grosso dolore. Mi è rimasta mia madre. E vivo nel terrore di perderla perchè mi lascerebbe davvero solo anche se sono pieno di amici e parenti. Ma solo senza quella famiglia che mi ha accompagnato per tutta la mia esistenza. Non riesco a perdonarmi per non aver fatto quello che era giusto fare. E non perchè “si doveva fare”. Ma perchè semplicemente era ciò che dovevo fare non mentendo a me stesso. Anni fa prima di sposarmi una mia carissima amica che mi conosceva come pochi mi disse: “fai attenzione con questa storia dei figli, perchè tu sei per la famiglia più di quanto tu creda”. E aveva ragione. Ho mentito a me stesso per paura di rovinare un qualcosa che credevo perfetto. Ma che perfetto non era perchè mancava quel qualcosa che dovevamo creare. E così facendo non solo ho mentito a me stesso ma ho “rovinato” una ragazza che credeva nei valori della famiglia come poche. Poco importa che anche Lei abbia commesso i suoi errori. Uno anche grave così come sottolinea Myskin e sul quale come probabilmente giustamente sostiene non ho dato il dovuto peso. Che importanza ha tutto questo quando l’errore più grave l’ho commesso io ? Un errore che mi preme la testa come un macigno e non mi fa vivere. Non mi fa più apprezzare quelle che sono le bellezze della vita….

  • 1246
    Fuori dal Coro -

    …Come posso continuare ad apprezzare le bellezze della vita, il sole, il mare, la montagna quando non hai più accanto la persona con la quale hai condiviso ogni cosa ? E va bene che queste cose possono succedere, che è pieno il mondo di separazioni e divorzi. Ma qui non si tratta di una semplice separazione. Io non posso vedere un bambino in una culla, un bambino che gioca. Ma non perchè provi odio sia ben chiaro. Perchè mi viene un groppo in gola e mi chiedo perchè, avendo tutte le carte in regola, non ho saputo dire si all’avventura della vita. Mi spronano a reagire, a combattere. Ma mi sento vuoto dentro. Faccio le cose ma non so per chi. Vorrei avere qualcuno con cui condividere le cose belle della vita ma mi rendo conto che il solo pensiero di avere una donna accanto sarebbe un bluff. Perchè sempre Lei sarebbe nei miei pensieri e nel mio cuore. Non si può vivere dopo tre anni e vederla sempre in ogni luogo. Non si può visitare un luogo anche sconosciuto e immaginare sempre Lei al tuo fianco che ti fa sentire vivo. Non si può stare al lavoro ed essere continuamente deconcentrati perchè il pensiero del tuo matrimonio fallito ti fa sentire a pezzi. Ti manca lo squillo del suo telefono, ti mancano le sue parole, i suoi messaggi, il to farti sentire un principe.
    E ti chiedi come mai sia possibile che oggi per Lei non sei più nessuno. Tu che eri tutto il mondo. Tu che hai si commesso un errore ma eri lì sempre presente come marito, come uomo, come amante. Ma a prescindere dal fatto che eri lì, ti chiedi come sia possibile sparire dal cuore e dalla testa di chi ti aveva eletto come la persona più importante della sua vita. Soprattutto perchè tutto questo rancore nei miei confronti. Si ok la questione figlio. ma io sono tornato indietro sui miei passi dimostrandomi pronto a formare una famiglia. Quindi la testa mi bolle, il cuore palpita ancora per Lei ma ti fai mille domande, che non riescono ad avere risposte se non in parte. Forse la più esatta è quella secondo la quale se avessimo fatto un figlio non staremmo in questa situazione, perchè Lei si sarebbe dedicata a lui non pensando minimamente ad altre tentazioni. Certo non ho la sfera di cristallo. Ma ho la sensazione che tutto sarebbe stato in questo modo.
    Fatto sta che sto così. E a volte mi rendo conto di essere stato un bambino pensandola a quel modo. E forse Lei si è allontanata per questo. E ciò mi fa stare ancora più male. Perchè mi sento ancora più colpevole. Forse non mi ha visto uomo, nel senso di essere responsabile, declinando la genitorialità.
    Questo è quanto…credo
    Ciao

  • 1247
    LUNA -

    ciao FDC, finché non vedi la realtà non ne esci, o forse ne uscirai comunque perché prima o poi la realtà sarai costretto a vederla o perché sarai stanco tu stesso del tunnel in cui ti sei chiuso. Per quanto riguarda la famiglia che si sgretola, un mondo che si sgretola tra separazione e lutti ti capisco, capisco la sensazione. Però se la provi più forte ancora è anche perché LEI non ti è stata accanto e non è stata una moglie. Lei ti ha sposato innanzitutto per formare una coppia. Tu questo non lo vedi. Che lei comunque ha mancato al primo patto che c’era tra voi, tra voi anche come ex che però hanno avuto un sentimento e un vissuto comune, quando hai perso tuo padre. Magari da ex moglie ma anche da ex moglie poteva avere un altro atteggiamento. Tu a lei se stata vicina nella buona e cattiva sorte sua, inclusa la malattia. Lei dove cavolo è? Non c’è. E per questo quando dici che lei non c’è solo perché hai esitato per un figlio e che se lei non c’è e non siete più una famiglia è colpa tua a me vengono i brividi. Se ami qualcuno gli vuoi anche bene. Se gli vuoi bene quando perde una persona cara non hai un simile atteggiamento. Lei c’è stata per te meno di qualsiasi amico. Lei ha visto solo se stessa e vede solo se stessa. Sarò dura, ma ci son momenti nella vita in cui ti accorgi di che pasta son fatte le persone. Tu le hai detto di no al figlio, ma ti sei anche messo in discussione, e quando stava male lei, quando stavano male i suoi parenti c’eri e cmq ci saresti stato se te l’avesse permesso. Almeno ciò racconti tu. Lei non si è messa in discussione neanche riguardo un tradimento. A te la sua pasta piace? A me, per quello che leggo, manco un po’. E penso che tu non vedi la realtà. Non vedi che anche se si fosse semplicemente stufata di stare con te avrebbe dato la colpa a te. Non sarà così? Però di fatto è ciò che sembra. Dici che TU hai sconvolto ciò in cui credeva. Ma che stai dicendo? C’eri quando stava male, quando hai detto di no al figlio lo sapeva già da prima e da decenni. Comunque non l’hai mai tradita e neanche hai mai messo

  • 1248
    LUNA -

    in discussione il tuo amore per lei nè la coppia. Non sei tu che te ne sei andato. Poi lei può essersi stufata di te, al di là del figlio, può non piacerle più chi sei, come sei, ma a quel punto anche se il figlio fosse arrivato non le saresti piaciuto di più. Credeva nei valori della famiglia come poche… A parole siamo buoni tutti. Ma per me anche il nucleo a due è già una famiglia, un nucleo più o meno solido. E questa solidità nel tuo nucleo base non la vedo. E l’incapacità delle persone di mettersi in discussione e nei panni dell’altro è una cosa che non mi piace. Poi magari tornerete insieme e avrete 3 figli. Ma questi anni? E certi comportamenti? Secondo me hai visto e stai vedendo lati di tua moglie che non conoscevi, ma invece di considerarli come tali dici che lei sarebbe uguale se tu avessi detto sì.

  • 1249
    Eme -

    Fdc, vuoi che ti si dica che hai mille colpe per stare bene? Ok, hai mille e una colpa. Come tutti in una coppia di esseri privi di natura divina. E lei ne ha avute altrettante con quel suo tenerti fuori da un percorso non suo ma necessariamente vostro. Perché in quel periodo eravate una coppia. Lei aveva il dovere morale di aprirsi e tu il diritto di “raddrizzare il tiro” mettendo sui piatti della bilancia tutte le tue convinzioni. Vecchie e nuove. Mi spiace Fdc ma quando un componente della coppia prende mentalmente il volo o è stato rapito dagli ufo, o non ha la testa completamente a posto per cui ti ama ma ti massacra o, più semplicemente, si è disinnamorato (se mai è stato innamorato). Altre alternative non ne vedo. Non ho mai creduto alle fini improvvisi stile sono le nove e ti amo sono le diciotto addio per sempre. In realtà, se non si ha a che fare con un Fregoli, i segnali di crisi precedono di gran lunga una rottura. Ma si crede, che ne so, di avere più tempo, di avere più occasioni

  • 1250
    Eme -

    oppure si crede assurdamente che con l’amore tutto andrà a posto. E intanto l’altra o l’altro è partito, ha fatto il giro intorno al mondo, è arrivato al traguardo e magari ti liquida senza una possibilità di appello, di confronto che impressiona. E mentre tu caschi da mille peri l’altra o l’altro si imbestialisce perché così è e se pare il contrario chi se ne frega. Chi si isola sbaglia tanto quanto chi mette l’altro nelle condizioni di isolarsi (quando esistono queste condizioni, nel tuo caso pare pure di no). Cadere in un tunnel come quello in cui ristagni da tre anni cosa ti porta? Tibriporta lei? E quale lei? Quella che amavi o l’ufo che ti ha liquidato? Le persone che fuggono difficilmente ritornano. E sono anche infastidite dal tuo loop. Ti vedono egoista e concentrato sul TUO dolore. Lasciala andare e lascia andare te stesso, Fdc. Sono stati in un loop triennale, anni fa. Ed ora che sono daccapo farò di tutto per non ricascarci. È non vita. E nessuno merita una non vita. Neppure chi sbaglia.

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