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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso

1.662 commenti

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  • 1101
    LUNA -

    che prima non c’era, sono d’accordo con te sul fatto che se io mi sveglio con questa consapevolezza a cui sono arrivato/a ascoltandomi e lasciandomi il MIO tempo per arrivarci non è molto corretto che aggredisca una persona anche presa in contropiede e che io veda in perplessità anche personali anche oggettive semplicemente un egoismo, un’opposizione o anche del disamore. Può darsi, ma anche no.
    CINICA, io capisco che per te sia stato molto pesante ciò che ti è successo. Hai investito in un rapporto e hai avuto, se ho capito bene, la sensazione di fare un percorso insieme e nella stessa direzione. Non hai vissuto l’attesa della realizzazione di un progetto come un tergiversare o comunque hai dato fiducia che non fosse così e poi a conti fatti… E’ chiaro che la sua crisi (o anche una tua, chissà) sarebbe potuta emergere anche per altre ragioni o quando i figli c’erano, però intuisco il tuo shock. Il mio “trauma” si riferisce ad un altro passaggio della vita, precedente a quello che dici tu. Io mi sono mossa con il mio ex sempre in una direzione comune, crescendo insieme. Ad un certo punto quando abbiamo fatto il passaggio della convivenza (che per noi era equivalente al matrimonio, anche per me) non siamo arrivati a quel passo sfiniti, ma entusiasti e “liberi”. Vero è che già quel cambiamento ha fatto emergere una serie di cose in ciascuno, ma normali assestamenti. L’ingerenza di mia suocera, che gli ha imposto (sarebbe lungo da spiegare) la casa da comprare (noi avevamo scelto insieme un affitto intanto) è stata il vero detonatore. Non il trasferimento che mi era stato proposto, e rifiutai, quanto la questione casa imposta e le ingerenze di lei e anche le sue “manipolazioni”. Vorrei sottolineare però che è lui e siamo noi che abbiamo gestito questa variabile in un modo o in un altro. Lei è stata totalmente incapace di capire che quello era un momento di passaggio in cui avevamo bisogno di essere lasciati in pace, anzi. Ma è naturale, perché lei è un’accentratrice, quindi il fatto che lui vivesse liberamente la sua vita e con una persona capace di farlo per lei non era un valore aggiunto, ma un pericolo. Detto ciò, però, è lui che di fronte a queste cose si è mosso in un certo modo, secondo il suo carattere. Per questo FDC ti ribadisco che ho capito pure che tu le avrai detto di no, ma il fatto che lei la ponga in un certo modo, con se stessa e al di fuori da sè, è il suo modo di essere e di guardare e gestire le cose, che a te piaccia o no. E forse una persona che gestisce così le cose non ti è compatibile, non da tre anni almeno, sicuramente. Tu non sei in sofferenza solo perché vi siete lasciati, ma anche per il modo, anche aggressivo, in cui affronta il fatto, anche usandoti, sinceramente lo penso, come capro espiatorio di cose sue, che neanche sai, perché non è diretta e chiara e comunque ha sempre ragione lei. Se avrà un figlio spero che prima si guardi dentro, te lo dico onestamente, da donna. Perché così farebbe danni. Ciao.

  • 1102
    Fuori dal Coro -

    Ciao a tutti ragazzi e ragazze
    Grazie a tutti per i vostri post.. Intanto Maximum. Ciò che hai scritto nel post 1094 contiene molte verità purtroppo.. Per quanto riguarda il tuo post successivo volevo anzitutto precisarti che non vado a spiarla di nascosto. Mi capita di vederla di guardarla con amore, nostalgia e quant’altro. Ma spiare non è il verbo giusto. No questo no.
    Di esperienze, come ho scritto precedentemente, ne ho avute tante. E mi sembrava di aver fatto tesoro di eventuali sbagli passati, che sinceramente non ho ripetuto.
    Credo di essere stato un buon marito. Presente in tutti i sensi, innamorato della propria donna e leale. Poi sono stato sempre me stesso.
    Dici bene che sono “fissato con quella donna”. E’ mia moglie, la donna che ho scelto, la donna a cui voglio bene.
    Ho letto quello che hai scritto riguardo la tua esperienza. Hai parlato di “sabotaggi” di contraccettivi. No questo mia moglie non l’ha mai fatto.
    Avere principi ed essere contro la massa oggi non conviene. Perché rimani da solo e devi lottare sempre contro tutto e tutti. Con il rischio, come è successo a me, di perdere non “qualcosa” ma…le persone più importanti della vita.
    Luna tu ipotizzi che realmente Lei non mi ami più. Diverse volte mi ha detto che non prova più il sentimento di prima. Ma non so come dire….è questo il mio dubbio. Credetemi…io faccio una fatica pazzesca a capire questa cosa. Eppure ne ho viste di cose nella vita. E ho avuto, nel passato, le mie belle delusioni…non vivo nel mondo delle favole. Quante notti ho passato a cercare di aiutare miei amici lasciati dalle loro donne. Mi rendo conto che tra le righe di un post è difficile spiegare certe sensazioni. Ma sono veramente disorientato. Cioè ragazzi o qui non si crede più a nulla, oppure esistono delle cose che possono tramortirti come è successo a me. Insomma, questa donna, mia moglie. Non sarà santa come non lo siamo nessuno ma…io l’ho conosciuta per venti anni come una persona onesta in tutto e, in particolare nei sentimenti. Io mi chiedo come c….zo sia possibile che di punto in bianco subisca una “metamorfosi” sentimentale di queste proporzioni ? Nei post precedenti sottolineavo come tanta gente sia esterrefatta. Ma qui c’è gente che dopo quasi tre anni, senza che io apra bocca, mi chiede come sia possibile che noi non si riesca a tornare insieme. Ci conoscevano in tanti. Sto parlando di decine e decine di persone. Ora che mi meravigli io, che sono coinvolto, ci sta ma che lo facciano altri, dopo anni, e con tanto di bagagli di esperienze personali alle spalle bè…ti da da pensare. Qualcosa non torna insomma.
    Scusate ma è fuori dalla mia comprensione come si possa perdere un sentimento in questa maniera e così repentinamente, neanche davvero come scrivevo qualche giorno fa, si fosse incontrato un ipnotizzatore.
    Leggevo il post n. 1098 di maximum e mi ha colpito il suo discorso sulla priorità assoluta del figlio di punto in bianco quando per anni non se ne era mai parlato. Ti viene…

  • 1103
    Fuori dal Coro -

    da pensare. E tutto sembra ricollegarsi a ciò che dice Luna. Cioè “l’incazzatura” in relazione alla scorrere del tempo.
    Capisco che voi state pensando al fatto di “ma chi te lo fa fare a massacrarti così” però io cerco di mettere insieme i vari pezzi presi un po’ anche a prestito dalle vostre esperienze e dalle vostre considerazioni per cercare di capire come da un’idea diversa tra due persone in un determinato periodo della vita possa scatenarsi un inferno.
    Il post 1094 di maximum è molto esplicito su tante cose. Mi colpisce il punto in cui dice che la sua ex non ha ancora un figlio. Mah !
    E mi colpisce anche il post n. 1099 di Cinica in cui mette in risaldo l’evidente confusione del suo ex compagno. In questo caso capisco che non c’è solo non voglia di diventare genitore. Ma non voglia di continuare il rapporto di coppia.
    Mentre stavo postando ho visto i nuovi post di Luna, il 1100 e il 1101. Ho letto le tue considerazioni. Con Maximum e Cinica ci sono due persone con le quali posso confrontarmi. Sulla questione “figlio” abbiamo vissuto delle esperienze più o meno simili.
    Io, purtroppo, e continuo a ripeterlo, non credevo che il matrimonio contenesse dei risvolti così complicati soprattutto a livello psicologico. Pensavo che, una volta arrivati alla meta del vivere insieme, ci fosse quantomeno una conoscenza profonda uno dell’altra. Forse perché personalmente non ho mai contemplato la possibilità di un cambiamento di personalità. Come ho sostenuto pochi post fa ritengo che la questione “figlio” sia paragonabile al discorso “matrimonio” inteso come cambiamento di vita. Durante la mia vita ho sempre sentito e visto esempi di uomini restii al matrimonio, ma quasi mai in relazione all’arrivo di un figlio, anzi il contrario. Per questo adesso mi sento un pesce fuor d’acqua. Perché sempre più spesso mi ritrovo davanti uomini pressoché ragazzi entusiasti della paternità. Gente che magari ha mille altre problematiche, ma che però di fronte ad una situazione così importante ha fatto ciò che si doveva senza particolari patemi d’animo.
    Durante i nostri scambi di post ho sentito spesso parlare di crisi, di crisi interiori. A volte mi domando cosa siano queste crisi. Cosa vogliano significare. Sarà che le mie “crisi” che definirei meglio come “problemi” le ho sempre tirate fuori. Ne ho sempre parlato alla luce del sole. Con mia moglie, con amici, con i genitori. Se avevo bisogno di aiuto l’ho sempre chiesto alle persone di cui avevo fiducia. Sul figlio non posso dire di essere entrato in crisi. Ma di aver avuto semplicemente paura. Paura di cambiare vita. Paura di sconvolgerla in un certo senso. E infatti Lei mi accusa di non voler cambiare ma….cosa c’entra in questo caso ? Io vedo solo la paura di modificare un tipo di vita che avevamo scelto.
    Qualcuno diceva poco tempo fa in tv che la vita è semplice, ma che noi ce la complichiamo. Se guardo il mio caso non posso che dar ragione a questa persona.
    Io non so se mia moglie mi usi come…

  • 1104
    Fuori dal Coro -

    …capro espiatorio di cose sue. Ma proprio perché non sono in grado di capirlo.
    Sai Luna, io mi sento frastornato da questa storia perchè forse mi trovo nel mezzo di un cambiamento generazionale. E credo, anche tu, seppur più giovane di me, ti ritrovi in questa situazione. All’epoca dei miei genitori, quando ero piccolo, ma anche da grandicello, non ricordo a mia memoria di aver mai sentito parlare di coppie in crisi. Si c’erano le discussioni, le grosse liti. Ma tutto rientrava. E il divorzio già esisteva visto che in Italia è entrato nel 1975. Nn sto parlando di sopportazioni in questo caso sia chiaro, ma proprio di situazioni di crisi all’interno di ogni esponente della coppia e/o della famiglia. Perchè sinceramente anche a livello figli non ho ricordi di crisi giovanili. Ora se vado ad analizzare il mio caso devo pur riconoscere che alla fine il problema nella mia storia l’ho creato io. Perchè 30 anni fa a nessun uomo venivano paure in relazione al cambiamento di vita nell’ipotesi dell’arrivo di un figlio. Anzi, ci si sposava addirittura più giovani per metter su famiglia immediatamente. E’ anche vero e su questo andrò in contrasto con Cinica, che oggi le problematiche relative alla vita di oggi sono di gran lunga superiori a quelle di 30 anni fa. Prima bene o male si lavorava tutti, dal dopoguerra in poi si è sempre avuta la fiducia nel futuro e, in tutta onestà, quando nasceva un figlio, ci si preoccupava soo che nascesse sano e in salute. C’erano molte più certezze e meno interrogativi. Questi sono dati di fatto inconfutabili. D’altra parte c’erano anche meno problematiche relative alla gestione di un figlio. Nei post scritti da maximum risultano piuttosto evidenti le sue paure riguardo il fatto di “seguire” il figlio da genitori presenti. Non per nulla nell’ultima parte del suo post ha fatto chiaro riferimento a nonni e a tate. Diciamo alla fine che: oggi o si fanno figli senza troppo pensarci o ci si pongono troppi problemi.
    Poi tornando a bomba e all’ultima parte del post n. 1101 di Luna in riferimento al guardarsi dentro da parte di mia moglie. Bè non so. Io so solo che, a volte mi trasformo in una statua di sale quando penso a quando eravamo insieme. Davvero Luna, lo so di ripetermi continuamente, ma vado letteralmente in trance e mi rendo conto che forse la mia vera unica crisi sia questa: il non riuscire ad accettare la sua nuova veste. Io mi chiedo quasi ogni giorno se la sua mente non torni mai ai nostri anni vissuti insieme. E mi domando costantemente quale metamorfosi sia avvenuta nella sua mente e nel suo cuore per far passare in secondo piano tutti i nostri ricordi.
    Alla fine se sto soffrendo è anche e soprattutto per questo. Sai Luna, la superficialità fa parte della nostra epoca, ma ti posso garantire che Lei superficiale non lo è mai stata. Profondità d’animo ed entusiasmo, queste erano due delle sue grandi qualità. Ma anche e soprattutto rispetto per gli altri. Ma si può cambiare così ?
    Ciao

  • 1105
    LUNA -

    mi colpisce, sai, quando scrivi ‘hanno fatto ciò che si doveva fare’. Ho capito in che senso lo dici, ma dovere non è un verbo messo lì a caso. E ripeto, anche a cinica, che peraltro cinica non mi sembra, che io non vedo figlio uguale senso di responsabilità/no uguale peter pan. Purtroppo il mondo è pieno di madri e padri peter pan e gente che non cresce anche se i figli li ha. Per il resto e invece no, fdc, la vita è un eterno divenire, e quindi no che dopo il matrimonio per forza ‘vissero felici e contenti’. Neanche per forza megacasini. Ma un divenire comunque sì. Quando io e lui abbiamo preso casa in affitto (per poi comprarne una) quello era il nostro matrimonio. Certo che lo e ci conoscevo e pensavo ci fossimo scelti per la vita, quindi ti capisco, ma comunque sapevo che la vita è un divenire, non è statica. Ciò che mi ha preso in contropiede è stato che è successo un paradosso: nella sua famiglia c’erano sempre stati dei problemi, certe dinamiche. Ma per quanto lui ci vivesse dentro e sua madre fosse un hitler che commentava ogni cosa e lo stressasse di continuo noi eravamo liberi e lui lucido nel non farsi travolgere da sua madre. Peraltro era qualcosa che gestiva dalla tenera età. Peraltro io me n’ero andata da una storia resa invivibile da una suocera e da una “cattiva gestione” e quindi è certo che da qualcosa di simile avrei preso immediate distanze. Invece mi sentivo al sicuro. Ben schermata dentro ma comunque lucido anche lui. Non appena pensavo ragionevolmente

  • 1106
    Fuori dal Coro -

    Quasi le due di notte e ancora sono sveglio. Sono entrato nel sito per leggere qualche vostro eventuale nuovo intervento. Ma mi ritrovo qui ancora a scrivere due righe. Sono rientrato da poco a casa ero in compagnia di amici. Ho provato a ridere e scherzare. Abbiamo parlato di tante cose, lontane dalla mia problematica. Ero lucido, dialoghi aperti, belli importanti, su tanti aspetti della vita. Lo scambio di idee, punti di vista diversi. Non sono poi così rigido. Seguo i discorsi degli altri, li capisco li comprendo, dico la mia, c’è chi approva. Non siamo così distanti. E’ vero siamo amici, ci conosciamo da tanti anni. Ma siamo sempre gli stessi. Abbiamo subito diversi cambiamenti nel tempo. Ma la testa e il cuore sono sempre quelli. Nessuno è cambiato se non a livello fisico. Tutti con bagagli di esperienze alle spalle, positive e negative. Ma che non hanno scalfito nulla.
    E ora sono qua. Fino a pochi minuti fa a sfogliare delle foto. Da tempo non lo facevo. Il tempo si è fermato ai nostri visi sorridenti. Ai nostri viaggi, alle nostre fest, alle cene con amici. Ogni attimo è bellissimo. Vedo le immagini…il suo sorriso. Nessun accenno di crisi sui nostri volti. Penso ai momenti prima e dopo lo scatto. Niente di brutto: una passeggiata, un dialogo su una panchina, qualche risata, un abbraccio, un bacio…l’Amore. Rivedo il mondo, il mondo visitato con i nostri occhi. Ma chi la faceva una vita così ? Eppure non eravamo nababbi. Due lavori normali, due stipendi normali e la propensione ai viaggi. E’ bello visitare il mondo insieme a chi vuoi bene. Centinaia di foto. Non solo viaggi ma..feste in famiglia, ricorrenze, concerti, amici, balli, sole, mare, pioggia, vento, neve…VITA!!! E ovvio non le guardo tutte ma basta leggere i titoli per ricordare bei momenti. Mi ci impegnavo a mettere in ordine i nostri ricordi. Ecco le mie distrazioni quando non mi dedicavo a Lei: mettere in ordine il nostro bagaglio di ricordi. Un bagaglio che aprivo di tanto in tanto insieme a Lei con la speranza di vederlo ancora per tanti e tanti anni ancora sempre più aggiornato. Invece stop. Fine della corsa. L’archivio della nostra vita è fermo a tre anni fa. Agli ultimi scatti in cui è impresso il suo meraviglioso sorriso.
    Un sorriso che Lei ha voluto spegnere. Ma perchè ?
    Scusate ma mi andava di scrivere queste poche righe. La malinconia è tanta e il cuore soffre ancora nonostante il tempo che passa.
    Fuori un meraviglioso cielo stellato mi fa capire che la vita non è finita. Lo so nonostante tutto che c’è ancora vita fuori.
    Ma mi piacerebbe continuare a viverla con Lei.
    Nonostante tutta la mia sofferenza e…la sua.
    Mi piacerebbe risorgere per vivere ancora intensamente tutta la vita che abbiamo davanti.
    Buonanotte a tutti

  • 1107
    LUNA -

    che stava per iniziare il periodo in cui saremmo stati ancora più liberi di prima dagli stress della sua famiglia su di lui e dagli stress della mia famiglia su me, comunque amando la famiglia e anzi pure meglio, andando a trovarli, frequentandoli, ma nel nostro bel niduccio, beh… lei ha tirato il carico da novanta. La casa, a pochi metri, che non si poteva rifiutare. Non riassumo come la “impose”. Lui era in ansia totale. Non vorrei, ma forse devo. Io dicevo: tu non devi scegliere in base a ciò che vuole lei, ma in base a ciò che senti tu. Ovviamente a me già giravano le bolas, ma per come la cosa era stata posta. Con un ricatto. Era il ricatto a farmi dire “ALLARME” non la cosa in sè. Era il ricatto a farmi empaticamente sentire una ribellione interna anche per lui stesso, e nei confronti del fatto che noi eravamo grandi e vaccinati e lei non ci stava rispettando. Tra l’altro (cosa che lei assolutamente non era in grado di vedere) lui era in difficoltà perché era l’ultimo figlio ad essersene andato di casa, l’ultimo cuscinetto. Andandosene aveva liberato se stesso, ma ora suo padre sarebbe stato sotto fuoco tutto il giorno, senza neanche quella spensieratezza che c’era quando lui andava e tornava o io e lui andavamo lì la sera e restava a guardare la tv con noi per un tot? Lei andò fuori di testa per l’affitto, perché era una decisione nostra autonoma (ci mancherebbe!) e aveva già puntato la casa che secondo lei lui avrebbe dovuto comprare. Così iniziò a tormentarlo costantemente che l’affitto era una specie di tragedia mangiasoldi a vuoto. Non una considerazione, una tragedia. C’è gente che valuta di volere un affitto, sa per sè. Lei è solipsista. In più lui andava a pranzo lì perché lavora in famiglia, e per le ragioni che dicevo (il “cuscinetto”). Lei non aveva alcun interesse a dirgli “ma non dovresti mangiare con tua “moglie”?” anzi. Lei usò questa cosa e il fatto che non avevamo ancora una lavatrice per dire che gli lavava i panni, perché che senso aveva lavarli a mano (cosa che io facevo tranquillamente). Ricordiamoci che per lui era una rivoluzione anche d’ansia andarsene di là, e non perché era mammone, ma per la faccenda “cuscinetto”. Lei girò il fatto che io ero stata perplessa e ostile a quella casa (che lui si era sentito costretto a scegliere, perché lei gli diceva: guarda che io ti presto una cifra solo per quella casa, sennò la compro io, la regalo a tuo fratello e tu da me non avrai mai un soldo – Modalità per cui io, io, sarei andata piuttosto a vivere in una tenda) per dire che io ero contro di lui, dei SUOI sacrifici, che io pur non avendo cifre via (avevo un immobile, volendo avrei potuto metterlo in affitto, ma tale fu il casino che fece che mandò in tilt anche me, me ne dimenticai. So, può sembrare pazzesco, ma è così) facevo la viziata, e che io non gli facevo neanche il pranzo… Ci ho messo anni per capire veramente tutta sta dinamica di merda, che mi/ci arrivò addosso come un tir con rimorchio.

  • 1108
    LUNA -

    fdc, una cosa è certa, il valore di risorgere per TE. – fdc, capisco che la tua crisi, rivoluzione personale ti faccia guardare il mondo in un certo modo, ma IL TUO problema è la cosa su cui dovresti concentrarti, diversamente però da come fai. Tua moglie non è una vittima della società massificata e consumistica. Quello che sta facendo è vecchio quanto il mondo e anche decenni e secoli fa c’era chi, guardando magari dei dagherrotipi o solo ricordando, si sentiva come te. Tu stai idealizzando il passato. E’ vero quel che dici sul dopoguerra etc, vero che viviamo una crisi anche economica senza precedenti, ma, concedimi, che c’entra con tua moglie e il suo tradimento, per esempio? Non mi pare abbia rubato per fame. Al contempo parli del passato, ma tu avresti voluto accanto tua moglie che ti ama o che anche se il divorzio c’è non divorzia ma per schema mentale? Fdc, che ti importa della sociologia? Tua moglie ti ha piantato, punto. E anche male. E smettila di pensare che sia per il figlio. Son tre anni che tira fuori anche come ti pettini, ancora un po’, per dire che con te non si può figliare.

  • 1109
    maximum -

    salve a tutti…solo brevemente…la mia vicenda la racconto con molto distacco perché ormai morta e sepolta da tanto tempo.
    potrei entrare nei dettagli e nei retroscena vari…ma non mi interessa in quanto come detto la faccenda è chiusa.
    posso solo dire che oggi ripensandoci ringrazio il cielo di non essermi sposato e di non aver fatto figli con quella donna 😉
    magari come dice cinica sono stato un po’ coniglio pure io, poco importa ormai, il risultato è stato quello.
    poi se io ero coniglio non vi vengo a dire cosa è stata lei in realtà…
    dipende poi tutto dai punti di vista e dalle diverse prospettive….
    fdc…tu sei in un loop…tutti qui ti diciamo che faresti meglio a romperlo..a uscirne fuori…per te stesso.
    cosa importa cosa pensano e dicono gli altri ?
    che eravate una bella coppia ?
    ma certo che te lo dicono…nessuno verrà a dirti che eravate proprio una coppia di mxrda…
    tutto questo non importa!
    importa che lei non ti ama più e te lo ha anche detto se non mi sbaglio…e te lo ha dimostrato e te lo dimostra continuamente.
    questo importa!
    perché ?
    come mai ?
    è da 3 anni che ci pensi fdc!
    e non sei arrivato a nessuna conclusione plausibile o soddisfacente.
    noi qui facciamo solo tentativi d interpretazione in base a quanto tu ci scrivi…e anche in base alle nostre esperienze certo…di più non possiamo neanche fare…
    saluti a tutti…

  • 1110
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    “Hanno fatto ciò che si doveva fare”. Non è inteso come “dovere”. Ma è semplicemente un modo per dire che si è fatto ciò che era logico fare. Sposarsi presuppone la formazione di una famiglia. I figli sono una normale conseguenza. Ecco questo era il senso del “dovere” inteso in questo caso. Ed è li che sono mancato.
    Anche se sono perfettamente in linea con te quando dici che il mondo è pieno di uomini e donne che non crescono pur essendo genitori. A volte inorridisco quando me li trovo di fronte. Lo so. Personalmente non mi sento un “peter pan”. Piuttosto una persona con un forte senso di responsabilità. Lo dimostra il fatto che non desideravo un figlio proprio perché sapevo cosa significasse. Dovevo solo convincermi ad accettare di cambiare vita conscio delle responsabilità che la gestione di un figlio comportava. Il caso di Cinica credo faccia capire molto meglio quella che era la mia condizione: il suo ex compagno ad un certo punto non sapeva più cosa voleva mettendo in discussione anche il rapporto di coppia. Di contro io ero un uomo che sapeva cosa voleva. Ero certo del nostro rapporto di coppia. Il problema è che io non mi sono mai trovato di fronte ad un bivio. Metaforicamente è come se io e mia moglie camminassimo da sempre sulla stessa strada e, durante il tragitto si parlasse della possibilità di percorrerne un’altra rimanendo poi a percorrere la stessa. Diverso sarebbe stato se ci fossimo trovati di fronte ad una biforcazione nella quale ognuno intendeva percorrere una strada diversa. A quel punto ci sarebbe stata la scelta. Mi sarei fermato a pensare certo. Avrei chiesto tempo. Ma poi avrei scelto. E i fatti hanno dimostrato che avrei seguito mia moglie. Ma a me questa possibilità di scelta non è stata concessa. In pratica, sempre utilizzando la metafora, è successo come se i dialoghi avvenuti durante il percorso avessero fatto si che di fronte ad una deviazione della strada ,che stavamo percorrendo, mia moglie avesse virato di colpo senza neanche interpellarmi. Nonostante io la chiamassi, le corressi incontro dicendole che avrei voluto continuare a percorrere con Lei anche l’altra strada.
    Sul discorso matrimonio non la vedo come te. O forse non sono riuscito a farmi comprendere. Ho sempre sostenuto, e così mi è stato insegnato, che il matrimonio è una cosa seria. La parola “separazione” non è mai esistita nel mio vocabolario. E nel momento in cui prendo un impegno lo porto a termine. E il matrimonio è un impegno d’Amore. Il matrimonio vuol dire anche stabilità e non cambiare a seconda di come soffi il vento. Io credo che le frasi che si pronunciano in Chiesa non siano state scelte a caso. “Nella buona e nella cattiva sorte” spiega tutto. Il divenire di cui tu parli non è il contrario di essere statici. Io non ho mai pensato al matrimonio come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per continuare il percorso intrapreso durante il fidanzamento. Fermo restando la consapevolezza del fatto che si è preso un….

  • 1111
    Fuori dal Coro -

    impegno nei confronti di un’altra persona e non solo. Il gesto di tuo suocero che, in Chiesa, “ti consegna” tua figlia è emblematico. In quel preciso istante mi sono sentito responsabile nei confronti di quella che di lì a poco sarebbe diventata mia moglie. Stabilità, ecco cosa penso del matrimonio, ecco come sono fatto. E stabilità non vuol dire staticità. La vita sarà si un divenire. ma si presume che alla soglia dei 35/40 anni si sappia cosa si desidera dalla vita stessa. Se si decide di costruire una casa dalle fondamenta in su e si fa un progetto dettagliato su di essa non si può quando la casa è stata finalmente messa in piedi pensare di ributtarla giù perché la si voleva in tutt’altro modo. Questo non vuol dire crescere, non vuol dire che la vita è un divenire, vuol dire non avere le idee chiare.
    Nella tua situazione non è successo nulla di paradossale. C’è stata e mi pare evidente una forte invadenza da parte di tua suocera. Un voler entrare prepotentemente nella vostra vita. Mi rendo conto che la situazione poteva essere insostenibile. In tutto questo, da quel che posso capire, ma posso sbagliarmi, vedo una notevole mancanza di personalità da parte del tuo ex. Purtroppo queste cose sono sempre esistite. Ed io stesso avevo il terrore che potessero succedere anche a noi.. Ma ci eravamo ripromessi di tenere a bada eventuali situazioni che potessero verificarsi. D’altra parte i nostri genitori mal digerivano il fatto che ci fossimo allontanati da loro. Però li capivo, era normale e non ho mai fatto questioni. Anche se la cosa mi è stata fatta pesare non poco. La gestione di tutte queste cose non è certo facile. Ma è abbastanza ovvio sapere che ogni testa ha il suo pensiero. Per me era importante che andassimo d’accordo io e Lei, che ci capissimo io e Lei., che ci amassimo io e Lei. Il resto andava semplicemente gestito. In alcune situazioni che hai descritto mi ci rivedo anch’io. Classico l’esempio della casa a pochi metri. Lì esce fuori la parte dei genitori che tendono a tenere i figli vicino. Anch’io ho vissuto una situazione simile e ti capisco benissimo. Personalmente non avrei avuto problema alcuno a vivere a pochi metri dai suoi genitori, così come a pochi metri dai miei. A essere sincero mi avrebbe fatto un enorme piacere. Era solo che volevo vivere lontano dal caos cittadino e dai continui stress, in un ambiente tranquillo. Ho cercato con tutte le mie forze di poter coronare questo sogno che avevo da anni con la speranza di vivere in serenità con tutti. Ma questa mia idea mi si è ritorta contro. Come dice maximum: “tu non sbagli ad avere i tuoi principi amico…non si tratta di omologarsi alla massa superficiale…
    ma se li hai devi saperli anche difendere e basta, devi esser anche disposto a perdere qualcosa per rimanere coerente. “
    Ed infatti così è stato.
    Spesso mi accorgo che oggi la gente se ne sbatte di principi e coerenza, perchè così va il mondo….
    Finito lo spazio…volevo rispondere anche a max.
    A dopo Ciao Luna e Max

  • 1112
    Fuori dal Coro -

    Ciao maximum
    Prima avevo finito lo spazio. Il fatto che tu ringrazi il cielo per non esserti sposato e non aver fatto figli con la tua ex la dice lunga. Evidentemente già sapevi che non era la persona giusta.
    Come ho scritto prima mia moglie non era una santa così come non siamo santi nessuno e d’altra parte anche San Francesco prima di parlare ai lupi e agli uccellini ha fatto anche lui le sue belle ca….te.
    Purtroppo o per fortuna, a distanza di tre anni non riesco a pensare di ringraziare il cielo per essermi separato da Lei. A volte sai l’opinione degli altri conta, soprattutto se si tratta di persone che ti stimano e di cui tu hai stima. Questo tipo di persone non ti vengono a dire che “eravamo una bella coppia” così tanto per aprire bocca e dare fiato. A volte anzi, le persone che ti stimano e ti vogliono bene, cercano anche di aprirti gli occhi. Magari dicendoti che forse non era la donna giusta o che magari non era tutto oro quel che luccicava. Soprattutto dagli amici certe cose puoi aspettartele. Un vero amico ti aiuta e ti dice sempre la verità. Il fatto che fino ad ora non sia successo non fa che confermarmi il fatto che, accertato che nessuno è santo, però un’ottima persona lo era senz’altro.
    Mi piace dialogare con te maximum perché, e ti sembrerà strano, noto molta assonanza con i tuoi ragionamenti. Sei molto obiettivo, diretto e sintetico.
    Mi rendo conto di essere in un loop. Ma non riesco a romperlo purtroppo.
    Non so se hai già letto il mio post notturno, il n. 1108 se non erro. Era uno di quei momenti terribili, che mi accadono spesso. Eppure ero stato fino a poco prima in compagnia di amici a bere una birra a scherzare, a ridere, intervallando discorsi seri.
    Hai detto bene l’altra volta che certe mazzate sarebbe meglio prenderle da giovani. Pensandoci bene credo che alla fine facciano male a tutte le età. Ma quello che più fa male è quando una mazzata del genere te la dà la persona che non ti aspetti.
    E poi ci sono da considerare le proprie responsabilità. Tu ti dai del coniglio max, ma alla fine dici “meglio così” perché ti sei reso conto che al limite è stato meglio essere un coniglio piuttosto che sposare o fare un figlio con una donna con cui non ne valeva la pena.
    Ottimo Max. Sono certo che anch’uscirei più facilmente da questa situazione. Il problema è che pur riconoscendo i suoi errori non riesco a perdonare i miei.
    Perché ok la questione figlio, forse ci capiamo su questo argomento. Ma quando ti trovi di fronte a certe situazioni continui a sentirti responsabile. Ecco vedi già mi immagino ciò che mi vorresti dire: “ok fdc allora torturati, ammazzati, mentre magari lei non ti pensa per nulla”. Sii sincero quando mi risponderai e dimmi che hai pensato la stessa cosa. No perché io ad un mio amico che mi dice ciò risponderei nel mondo che ho descritto sopra. Il problema è quando ci sei ancora dentro con tutte le scarpe e, quando non riesci comunque a fartene una ragione. Ma non tanto del fatto che Lei mi abbia….

  • 1113
    Fuori dal Coro -

    …lasciato ma del perché del suo comportamento.
    Purtroppo è un continuo rimescolare le carte. E’ un continuo pensiero su cosa ho sbagliato. Perché alla fine, tolto il discorso figlio vai ad analizzare tutti i tuoi comportamenti. Così come scrivevo tempo fa a Luna…vai a riavvolgere sempre il nastro fermandoti in punti che prima neanche consideravi.
    Tu ci credi Max alle persone che interrompono una storia senza un valido motivo ? O che lasciano l’altra persona (uomini o donne che siano) perché si innamorano di un altro uomo o di un’altra donna ? Io non ci credo. Non so tu ma perché dovrei andarmi a cercare un’altra donna se sto bene con la mia ? Noi uomini spesso cerchiamo altre donne solo per il gusto della conquista o per farci una sc…..ta in più, altrimenti non ci sognamo di avere una storia con un’altra. A meno che con la nostra donna stiamo male. Ma se stiamo male lo diamo a vedere. Si vede che siamo svogliati c’è poco da fare.
    Va bè sono le 19,30, lo spazio è quasi finito. Tra un’ora inizia la partita. Mi distrarrò vedendo la partita insieme con i miei amici sul maxischermo.
    Che dirti…innanzitutto ringraziarti per l’interessamento. Ti sembrerà strano ma aspetto sempre un tuo post così come quelli di Luna & C. Lo so che nessuno ha la bacchetta magica e nemmeno cerco parole di conforto…non mi interessano. Purtroppo sono testardo, è un mio difetto. Voglio capire ciò che la mia mente non riesce a capire.
    Intanto Forza Italia anche se stasera sarà dura
    Ciao

  • 1114
    maximum -

    “Tu ci credi Max alle persone che interrompono una storia senza un valido motivo ? O che lasciano l’altra persona (uomini o donne che siano) perché si innamorano di un altro uomo o di un’altra donna ? Io non ci credo”

    avendolo vissuto sulla mia pelle certo che ci credo!
    e non solo ci credo ma lo so con certezza.
    e faresti meglio a crederci anche tu perché è quello che ti è successo e che succede tutti i giorni a 100 mila altre coppie prima meravigliose a detta di tutti…hai mai letto qualche altra lettera qui ad esempio? beh ne troverai una miriade con contenuti e problematiche alla fine molto simili alla tua. tanto simili che sembrano tutte una fotocopia l una dell altra.
    fdc…capisco bene i tuoi ragionamenti ma è inutile che ti chiedi cosa hai sbagliato se non trovi una risposta convincente.
    magari non hai sbagliato proprio niente eppure lei si è invaghita di un altro.
    si, così semplice e banale può esser alla fine!!
    oppure obbiettivamente qualche errore, qualche colpa ce l avrai avuta anche tu..infatti nessuno è perfetto….tua moglie men che meno…..ma saresti arrivato a tanto ? a tradirla ? a lasciarla ?
    la tua risposta è ovviamente no.
    anche se alla fine non puoi neanche esserne davvero sicuro al 100% di questo, voglio dire…incontravi anche tu “quella giusta”…magari finivi col farlo anche tu malgrado le tue convinzioni e i tuoi principi, lo so che non ci crederai ma impossibile non lo è di sicuro.
    improbabile magari…perché tu eri contento con lei in ogni caso e ti bastava…e perché tu hai preso il matrimonio sul serio…e perché sembri un uomo che mantenga la sua parola, il che è una cosa bellissima stai tranquillo…
    ma la fregatura del matrimonio è proprio questa, che alla fine si tratta di un contratto futile e assurdo, in quanto uno dei due può venir meno alla parola, a tutto e allora si han solo casini in più di tutti i generi…
    la mia fortuna è stata di aver sempre intuito questo e dunque non essermi mai sposato.
    il coniglio che mi son dato prima era inteso in maniera ironica…certo che non mi andava di fare un figlio in quel momento, e lo dissi chiaramente, ne mi andava di finire io a casa a badare al piccolo/a avendo tutt altri progetti in corso.
    no no…tranquillo sono sempre stato in chiaro con le idee e non ho mai fatto credere altro a nessuno.
    era lei che voleva a tutti i costi invece “incastrarmi”, facendo finta che il figlio lo avremmo gestito bene comunque e senza problemi…ma sai era quasi alla stregua di chiederti un regalo…sai tipo mi prendi quella villa al mare che desidero tanto ? anche se non ce la possiamo permettere….dai che con un credito facile ce la prendiamo lo stesso….poi la mantengo io in ordine e pulita….capito ?
    e siccome non ho ceduto…è finita a tradirmi…quasi dimostrativamente…..ha fatto quello che mai avrei pensato sarebbe arrivata a fare appunto…quasi di ripicca….e per ferirmi…..incredibile vero ? una donna adulta che sembrava avere qualcosa in testa…..

  • 1115
    maximum -

    invece proprio così…come all asilo…….anche se il bello era appunto che il tipo col quale mi ha tradito di certo non aveva nessuna credenziale per metter su una famiglia…che ridere guarda….il tipo l’ha sfruttata bene e basta, si è divertito facendole credere chissáche e poi l’ha scaricata…sai quanto me la sono goduta quando questo è successo ?
    poi ci ha riprovato con me figurati…tutt a un tratto ha avuto un illuminazione divina e ha capito che aveva sbagliato…ma non ha funzionato con me in quanto mi era già scaduta così tanto nel frattempo che l idea di riprovarci seriamente non mi passava neanche per l anticamera del cervello.
    ti saluto fdc…lo sai cosa mi piacerebbe ?
    che un giorno vieni qui e ci dici non me ne importa più nulla di quella, che bella la vita in libertà, che bello poter esser se stessi e stare bene anche da soli…

    ps: che partita pietosa ieri….che potevamo perdere me lo aspettavo…ma un umiliazione del genere no…

  • 1116
    Fuori dal Coro -

    Ciao maximum
    Anzitutto la partita: spagnoli nettamente più forti. Avevo scritto che sarebbe stata dura. Comunque infortuni a parte finchè eravamo in 11 contro 11 l’Italia non stava giocando male. Poi con l’infortunio di Motta (ma perché l’ha fatto entrare ?) è finito tutto. Certo è che uno la domanda se la pone: ma se Chiellini stava male perché farlo giocare dall’inizio ? Boh ! Comunque onore al merito alla Spagna.
    Comunque si Max ho letto molte lettere su questo sito e, giustamente come dici tu, molte si assomigliano. D’altra parte anche la mia e la tua sembrano molto simili.
    E’ evidente che qualche errore l’ho commesso Max. Discorso figlio a parte, come dici tu, nessuno è perfetto e qualche mancanza posso averla commessa. Ma appunto parlo di mancanze, disattenzioni. Che ne so…qualche atteggiamento sbagliato, una parola di troppo, una carezza non data al momento giusto, ed eventualmente il mio modo di essere. Ecco queste sono le mie colpe…non mi risulta altro.
    E’ ovvio che non sarei arrivato mai a tradirla né a lasciarla. E sono sicuro al 100% perché “quella giusta” era proprio Lei. E lo sapevo da sempre, altrimenti non sarei arrivato a sposarla. Certo è che se dopo il matrimonio avrebbe iniziato a tirarmi i piatti in testa tutti i giorni forse avrei cominciato a riflettere se fosse o no la donna giusta. Ma prima di prendere qualunque decisione avrei messo in chiaro ogni cosa con Lei. Magari un periodo di riflessione. Ma mai tradirla né lasciarla di punto in bianco.
    Sul matrimonio l’ho sempre pensata come te. Soprattutto al giorno d’oggi. Da quando avevo intorno ai 25 anni mi accorgevo sempre di più che il matrimonio non dava più le stesse sicurezze di una volta: separazioni e divorzi facili, tradimenti continui e cambiamenti all’interno della coppia. I miei genitori si erano convinti infatti che non mi sarei mai sposato. Finchè ho incontrato Lei: “quella giusta” e nonostante quello che è successo non penso di essermi sbagliato.
    Riguardo all’atteggiamento della tua ex nel chiederti un figlio la vedo differente da quello di mia moglie. Sono sicuro che Lei ci credeva veramente e sarebbe stata davvero la madre giusta per i miei figli. Ma scusa una domanda ? Ma dopo quanto ci ha riprovato con te ? E in che modo ?
    Perché io di certo non posso rispondere perché ovviamente non conosco la tua ex, ma il discorso della ripicca mi sembra alquanto infantile da parte sua. E’ ovvio che se è arrivata a tanto e, addirittura ti ha lasciato per un tizio così come l’hai descritto tu bè….scusa ma obiettivamente devi andare ad accendere un cero alla Madonna.
    Io purtroppo non so se riuscirò mai a scriverti dicendo che “non mi importa più di quella”. Se sto qui ancora a scrivere e confrontarmi, se non riesco ancora a capirci nulla è perché, con tutta la buona volontà, non riesco, nonostante abbia commesso i suoi errori a considerarla come una donna che è meglio perderla che tenerla.
    La vita in libertà può essere bella se hai una donna che ti tiene….

  • 1117
    Fuori dal Coro -

    …incatenato e non ti fa vivere ma se hai una donna che ti ama e ti rispetta la vita è meravigliosa insieme a Lei.
    Certo è pur vero che alla fine le nostre donne non ci hanno rispettato.
    Un caro saluto

  • 1118
    LUNA -

    partita allucinante :/ ciao a tutti! Fdc, guarda che non è solo quando non vale la pena che si pensa “è stato meglio così” e comunque quando inizierai a rielaborare sul serio la fine della tua storia te ne accorgerai. Ora tu non lo fai per nulla. E son d’accordo con max, i tuoi amici ora comunque non possono certo pensare che in questi tre anni lei si sia comportata bene con te o che fai bene a stare nel loop. E manco sanno che ti ha tradito. Guarda, ieri parlavamo, con il figlio, dello “zio” fuggitivo. Certo che si diceva che ERANO – SONO STATI – FURONO una bellissima coppia ma la sostanza non cambia. Per me fdc quel che dici del matrimonio non lo fa la chiesa. Per me ero sposata da quando avevo 20anni. E’ una questione di valori, sentimenti, modo di essere. Certo che è stato paradossale, fino a quel momento, ed era un decennio, quel tipo di problema, in quel modo e misura, non si era mai posto. Nel 1997 la mia famiglia aveva proposto, senza ricatti, una casa a me e quindi a noi. Avevamo deciso di no e no per peter pan. Non ci furono guerre e pressioni e ingerenze. Solo valutazioni fatte insieme. Tra cui che io studiavo ancora. Poi andammo avanti con le nostre idee, e quando non scegliemmo altre case era perché non ci convincevano. E avevamo le stesse idee. Anche quando ne scegliemmo una, in affitto, dove, come piaceva a noi. Nella stessa zona delle nostre famiglie, equidistanti, ma non per mammismo mio o suo. Noi siamo entrambi cresciuti in una zona tipo quella in cui tu ti sei trasferito per star meglio. Anche in appartamento io ho vissuto tra verde, volpi, cerbiatti. In attesa di comprarci casa abbiam trovato un gioiellino, e chiavi in mano. Anzi

  • 1119
    LUNA -

    pure già dipinto, parquet nuovo, ammobiliato come piaceva noi. Tipo un colpo di cu… pazzesco. Amici nostri pagavano uguale per case in affitto ‘ics ipsilon’, cercando park 2 ore, stanze disposte male che con uguale piccola metratura erano opprimenti. E avevano speso migliaia di euro per restauri, adattamenti, mobilio pure per stare un tot in affitto. Noi no. Noi cercavamo di capire se il nostro gioiellino prima o poi sarebbe andato in vendita e poiché adoravamo quei mobili e ci avevano detto che potevamo cmq portarceli via pensavamo ‘questo e questo verrà via con noi’. Eravamo cmq così vicini alla famiglia da poter andarci anche a piedi, volendo. Lui era vicino al lavoro, io anche, a seconda degli impegni, ma niente di grave. E cmq come già prima. Sua madre demolì e incasinò tutto questo. Non per averlo vicino (certo non lo aveva lontano) ma per altre sue ragioni. Lo mandò in angoscia. Ti sbagli, lui di personalità ne ha. Ma sarebbe lungo da spiegare. Comunque sia se io non fossi andata in loop sarei stata più lucida. Forse saremmo insieme (che siamo stati una bella coppia e con un legame fortissimo dubbio non c’è) o forse no. Ma di certo non avremmo sprecato letteralmente la vita. Forse ne avremmo già altre due. Sinceramente fdc io non penso che tu abbia negato la vita nè a te nè a nessuno perché in una fase sei stato come dici. Semmai lo fa lei non avendo le palle di ammettere che semplicemente non vuole più stare con te. Che ha preso un’altra strada. Sennò starebbe insieme a te, a vivere la vita, anche coi suoi contrasti. Penso che tu stia negando a te stesso la vita da 3 anni in nome di ciò che doveva essere.

  • 1120
    Cinica -

    Ciao a tutti, quanti commenti e di spessore!
    Fdc apprezzo la tua chiarezza di pensiero e sentimento e la tua coerenza nel voler salvare il rapporto con la persona con la quale hai scelto di passare il resto della tua vita. Ma a volte è inutile macerarsi in una storia per tre anni. Non credo tu abbia nulla da recriminarti ad un certo punto è salutare indispensabile e anche catartico chiudere e ricominciare.
    Luna non intendevo figli= responsabilità e nofigli=peter pan. Citando Fdc intendevo che alla soglia dei 35/40 anni uno dovrebbe sapere ciò che vuole dalla vita, non che il desiderio di un figlio da parte della propria compagna diventi un pretesto per smascherare le frustrazioni di una vita perché magari a 5 anni voleva fare il pilota di F1 ed invece è finito a lavorare non so presso la ditta pinco panco e allora crisi mistica “chi sono che voglio dove sono, parto, torno riparto ancora non so e allora ciao per sempre”.
    Max lungi da me associarti al mio ex e quindi coniglio perché da quello che ho capito la situazione era ben diversa e di donne terribili ce ne sono molte anche lavorativamente parlando.
    Luna capisco il discorso di famiglia/suocera ingombrante. La madre/matrona che voleva che compraste la casa vicina alla sua, che ingeriva nella vostra vita, che faceva leva sui sensi di colpa dell’ultimo figlio che vola via dal nido, che vuole controllare tutto perchè solo lei sa cosa sia meglio per il suo bambino. Bambino che però ad un certo punto doveva trovare il coraggio di riconoscere in te la sua nuova futura famiglia e il nuovo riferimento affettivo e dire “cara mamma ti voglio tanto bene ma io e Luna abbiamo deciso che… per questo motivo…”. Lo so che non è facile anzi difficilissimo. Io stessa devo riconoscere che alcune ingerenze da parte delle nostre rispettive famiglie che non ho saputo gestire hanno contribuito a sancire la fine della nostra storia e poi quando è finita al “te lo dicevo io…” o poco ci manca ho dovuto fare le spalle grosse ingoiare lacrime amare ed andare avanti a testa bassa tipo mulo senza far pesare a nessuno il mio profondo malessere.
    Una buona serata a tutti

  • 1121
    LUNA -

    cinica, ciao cara 🙂 se lei avesse posto la questione in modo così ‘pulito’ lui le avrebbe detto ‘io e luna abbiamo deciso che’. Se restai sconvolta fu perché la cosa fu molto più ingarbugliata e subdola. Certo che penso che lui avrebbe dovuto vederla così. Ma non la vide così perché lui aveva già ansia. No ansia di andare a vivere da solo, di lasciare mamma’ (non è mai stato uno viziato da mamy, anzi) o di crescere. Nè di essere incatenato. Semmai di essere abbandonato. In quell’anno si era messo in proprio, pur lavorando da anni in famiglia. Da collaboratore a socio alla pari. In quell’anno aveva firmato un contratto per una casa. Era insomma anche normalmente teso per nuove responsabilità, temeva di non farcela con i soldi. Lei non era tanto che lo voleva vicino, ma aveva puntato un buon investimento. Lo era. Lei da sola non avrebbe mai potuto prenderla. La voleva per lui? Sì. Ma doveva essere quella, non poteva farsela scappare. Lei nelle cose che vuole, decide, considera giuste è un dittatore esaltato. Quando noi andammo in affitto lo visse come un crimine. Solipsticamente inconcepibile. Inoltre nella sua ‘follia’ lui ora sarebbe andato alla deriva senza mangiare come diceva lei. A ciò di per sè lui avrebbe risposto bye bye. Mica è scemo. Ma lei iniziò a dipingergli l’affitto come la rovina immatura senza senso di ciò che aveva messo via. E ‘tu una casa senza un tot di aiuto mio non te la comprerai mai. Non qui. Io ti aiuto per questa o niente. Etc etc’.

  • 1122
    LUNA -

    A lui piaceva la casa, non il ricatto. Ma si domandava se lei non avesse ragione. Un minuto diceva ‘forse dovremmo’ un minuto dopo ‘non voglio’. Forse, dopo aver sofferto sin dall’infanzia per il modo di essere di lei e aver vissuto sempre in ‘sottrazione’ vedeva nel modo di essere di lei almeno un dargli qualcosa che poteva agevolargli la vita. Io per come son fatta odiai il modo in cui aveva trattato la nostra decisione adulta e consenziente dell’affitto, questa questione e entrambi, ovvero senza alcun rispetto e calcando sulle sue fragilità contingenti. E a ciò mi opposi e ciò mi schifò. La scelta della casa era il nostro matrimonio, la nostra gioiosa, anche se assai pratica, ‘cerimonia’. Risparmiare, fare sacrifici per ciò che scegli è ben diverso. Sarebbero stati anche i sacrifici futuri miei. Io non avevo soldi da parte non perché mi ero grattata ma perché avevo studiato e fatto una sorta di tirocinio pagato ma non esageratamente e facendomi il mazzo. Lei la mise giù che io manco avevo soldi via ma mi avanzava pure di disprezzare i sacrifici di lui, una casa bella in quella zona. Insomma, io ero viziata, immatura. E varie amenità. In realtà era indecente come lei CI stava trattando. Etc etc etc. – fdc, se c’è una cosa che accade è che uno o una cambi e ti lasci perché si innamora di qualcun altro. Comunque tua moglie per me una cosa veramente grave l’ha fatta e che non se ne renda conto per me è già prova di sensibilità solo autoreferenziale e immaturità. Hai perso tuo padre ed è tornata solo a esigere e a farti casino. Poteva stare dov’era e faceva più bella figura. Non alza neanche la cornetta per sapere come stai e tu stai ancora a dirti che è colpa tua e lei non sorride a causa tua.

  • 1123
    maximum -

    “Ma dopo quanto ci ha riprovato con te ? E in che modo ?”

    dopo 8-9 mesi un annetto non so più di preciso…prima con telefonate che ignoravo e poi una sera me la sono trovata d’avanti alla porta di casa…che doveva assolutamente parlarmi…tz…:-)
    la storia della ripicca..me lo ha detto lei..che era colpa mia se ha fatto quello che ha fatto, per la questione del figlio e perché a suo dire la trascuravo e per certi miei modi di fare, etc…
    guarda risparmiami di raccontarti i retroscena e i dettagli di tutta la faccenda che son così assurdi che neanche ci crederesti…
    io ne son fuori da quella storia, tu devi uscire dalla tua.
    ma ho l impressione che ti piaccia un po’ tanto crogiolarti nel loop, nel passato invece che vedere e affrontare il presente.
    fai finta di non capire o non vuoi capire la tua situazione, questo a me sembra.

  • 1124
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Luna e Max
    Inizio con Max. No Max, ti sbagli su questo, io non mi crogiolo nel loop. Fidati. Non mi piace fare la vittima ma, credimi non riesco ad uscire da questa situazione. E faccio davvero di tutto. Cerco di divertirmi, di non pensare, di uscire con gli amici, frequentare donne ma più in là non vado. La mente torna sempre là. Sono un amante della vita, del sole, del mare, delle belle cose. Provo a farle ma non hanno lo stesso sapore. Mia moglie a differenza della tua ex non mi ha chiamato per riprovarci, sono stati più che altro gli eventi a far si che si sia verificato il suo “ritorno”. Per il resto quello che ti ha detto sembra un po’ la fotocopia di quello che mia moglie ha detto a me. Uguale non fa una piega a parte il discorso della ripicca: “colpa mia perché non volevo un figlio, perché la trascuravo e per certi miei modi di fare”. Se non ti da fastidio mi piacerebbe conoscere i “retroscena e i dettagli assurdi”. Ci crederei stanne certo, perché credo che anche i miei non sono da meno. Mi piacerebbe avere un confronto su questo visto che per molti versi le nostre storie sembra simili.
    Se ti va chiaramente. Grazie

    Cinica, grazie per i tuoi apprezzamenti. La coerenza fa parte del mio modo di essere. Molti mi accusano di esserlo “troppo”. Forse perché nel nostro mondo la coerenza manca completamente.
    Rispondo a te quello che ho risposto a Max: lo so benissimo che non è salutare. Infatti ci sto rimettendo anche di salute, nel senso puramente fisico. Ma credimi anche tu: non riesco. Ne ho superate di situazioni difficili nella vita ma su questa faccio proprio fatica.
    Credo che ognuno di noi abbia il proprio punto debole. Magari se casca il mondo…ti scansi. Ma quando (per quel che mi riguarda) sei colpito nel profondo dei tuoi principi e delle tue certezze ti vacilla tutto. E’ come se stessi vivendo continuamente un terremoto. Scosse continue.
    Comprendo quello che hai risposto a Luna e a Max. E’ ovvio che alla soglia dei 35/40 una persona dovrebbe sapere cosa vuole dalla vita. Infatti io lo sapevo benissimo, ed ero stato chiarissimo….da sempre!!! Poi ho fatto degli sforzi per modificare una mia scelta di vita (il figlio). Quello che Lei non ha capito è che per me non era così facile riuscire ad accettare un cambiamento così importante. Un conto è quando uno non si è mai posto il problema e un conto invece quando il problema te lo eri già posto in precedenza e avevi progettato la vita insieme in un certo modo. Cambiare in corsa e per una cosa importantissima, la più importante della vita, può crearti molte difficoltà.. Fondamentalmente ciò che mi rimprovero più di tutto non è tanto il fatto di aver detto “no” al figlio, ma quanto di non aver fatto “pesare” a Lei la mia reale difficoltà ad accettare questo cambiamento di vita. Invece di dirle sempre “non mi va” avrei dovuto dirle che spesso mi chiudevo in me stesso per cercare di superare questa cosa. Lo facevo costantemente. Cercavo di convincermi sul fatto che in fondo.

  • 1125
    Fuori dal Coro -

    avere un figlio non era poi la fine del mondo, e che comunque aveva i suoi lati positivi, e che in un certo senso mi stavo castrando perché con i bambini ci sapevo realmente fare.

    Si Luna partita allucinante, ma la Spagna è veramente forte. Si poteva battere, certo ma dovevamo essere al meglio e fare una gran partita e magari contare su qualche episodio favorevole che quando meno te lo aspetti ti cambia la partita….c’era anche un rigore per loro.
    Certo che se i miei amici sapessero del tradimento rimarrebbero a bocca aperta. Ma Lei non credo neanche si renda conto dell’enorme gesto d’Amore che ho fatto non solo nel difenderla a spada tratta ma nell’assumermi io per primo tutte le responsabilità. Ho coperto la sua “fuga” per almeno tre mesi, fino a che ho potuto. Ma tutto questo per Lei pare non avere importanza.
    A volte mi chiedo davvero cosa deve fare un uomo per dimostrare Amore. Forse è vero che bisogna essere figli di buona donna per farti rispettare e magari evitare di essere se stessi e mandare al diavolo la coerenza. Tanto il mondo gira in un certo modo.
    Mi è molto chiara la tua situazione Luna. E’ evidente il desiderio egoistico di tua suocera di avere vicino a se l’ultimo figlio. Come è altrettanto evidente che il tuo ex abbia subito un ricatto psicologico e si sia trovato in enorme difficoltà. E’ logico che lui sia andato in angoscia. Non è facile in quelle situazioni. Ti trovi tra due fuochi, devi combattere con te stesso per cercare di capire cosa sia più giusto fare. Quello che non riesco a capire è ciò che sia realmente successo per far si che voi due vi divideste. Queste che racconti sono situazioni che spesso si verificano in una coppia. Le ingerenze esterne, che siano per la casa o quant’altro, purtroppo spesso creano tensioni e malumori. Ma la coppia va protetta in questi casi. Si deve creare come uno schermo per respingere certi attacchi. Mi pare quasi di capire che tua suocera alla fine abbia un po’ messo suo figlio contro di te. Sbaglio ?
    Una piccola precisazione sul concetto matrimonio/chiesa: io parlavo delle parole pronunciate in chiesa non del concetto matrimonio/chiesa. Quelle parole così importanti potevo dirle anche di fronte a nessuno, sarebbero state lo stesso fondamentali chiesa o non chiesa. In quel momento ci stavamo impegnando per la vita. E quelle parole sottolineavano cosa volesse dire prendere un impegno del genere. La chiesa non c’entra nulla in questo caso.
    Luna so perfettamente le colpe di mia moglie. Se mi ci metto a pensare mi si sbarrano gli occhi perché so che mai avrei fatto cose simili. Ma il mio dolore e la mia incredulità vengono soprattutto da questo. L’ho conosciuta ed apprezzata per la sua profondità d’animo, bontà, altruismo e sensibilità. Tutte doti che mi hanno fatto innamorare di Lei. E non riesco a credere che si possa cambiare così. Ho colpe anch’io sulle quali mi torturo. Sarò stato nervoso qualche volta ma astio e cattiveria non le ho mai usate.
    Un abbraccio a tutti

  • 1126
    maximum -

    son stato un po’ brusco ieri notte fdc…complice il caldo e una serata non troppo piacevole…
    è che vorrei che tu reagissi finalmente con un po di grinta.
    quando la mia ex mi lasciò anche io finii nel tuo loop, é normale credo…durò però qualche mese…infatti guarda caso quando lei decise di tornare io avevo fatto pace con me stesso e avevo tratto le mie conclusioni, non mi aspettavo ne desideravo un suo ritorno.
    malgrado lei volesse tornare e ricominciare io non lo volli più.
    non mi piacque affatto e non mi convinse minimamente il modo come se n era andata, tradendomi già prima e poi come di colpo tornò, guarda caso una volta che la sua storia extra fini nel nulla..tentando comunque ancora di scaricare le colpe su di me.
    e non pensare che fu tutto semplice perché anche lei aveva le sue qualità e di certo avevamo avuto anche periodi molto belli insieme.
    ma è una questione di principio.
    quando leggo che è da 3 anni che tu invece stai a rimuginare sui tuoi errori e a non capire questo o quell altro mi incxzzo pure…anche se in se non mi dovrebbe riguardare minimamente.
    mi incxzzo perché va bene fare anche autocritica e autoriflessione, va bene che ci son stati 20 di matrimonio, va bene tutto però a un certo punto bisogna saper dire basta, tirare delle conclusioni e far valere anche delle conseguenze.
    non so quanti anni tu abbia di preciso ma sei più “vecchio” di me di sicuro…proprio per questo dovresti darci un taglio, perché se continui così passerai i prossimi anni per te preziosi a rimuginare, ad aspettare che magari lei gli venga una illuminazione…etc…
    ecco.. è tutto.
    buon proseguimento.

  • 1127
    Fuori dal Coro -

    Ciao Max
    Del fatto che tu sia stato brusco neanche me ne sono accorto. E lo puoi notare dal post n. 1124 con il quale ti rispondo. Ti ringrazio che prendi a cuore la mia storia. E anche il fatto che ti inc…zi perché non reagisco con grinta. Apprezzo tutto questo.
    Nel post precedente ti avevo chiesto maggiori delucidazioni e dettagli sulla tua storia proprio per confrontarmi (ovvio se te la senti).Già da quel po’ che hai scritto nel post 1126 mi fa ancora più pensare a quanta similitudine ci sia nelle nostre storie. Ci troviamo in sintonia anche riguardo ai modi per i quali le nostre ex se ne sono andate: molto simili.
    Tranquillo che non penso affatto che tutto sia stato semplice per te. Ho fatto solo delle constatazioni riguardo al fatto che se già si hanno dei dubbi sulla propria compagna è molto più facile distaccarsene. Per me, e mi ripeto, è stato tutto un fulmine a ciel sereno, perché proprio il modo di essere, di fare e di pensare di mia moglie non avrebbe mai fatto sospettare a nessuno, non solo a me, un comportamento del genere.
    Purtroppo vedi Max, il fatto di rimuginare da tre anni sui propri errori è sintomo di sensazione di fallimento. Comunque quando sei a posto con la coscienza è tutto più semplice. Rimugini anche perché pensi al fatto che alla fine avevi in mano tutto quanto necessario per costruire qualcosa e non hai costruito nulla. Anche in questo l’età conta. Sono più vecchio di te di almeno dieci anni quindi ti rendi conto di aver buttato alle ortiche un bel pezzo di vita. E tutto per una questione di paura e immaturità sotto un certo aspetto. La vita difficilmente ti dà una seconda possibilità.
    Sei molto chiaro ed io comprendo la tua chiarezza. Ma ti assicuro che sarebbe stato molto meglio aver avuto a che fare con una vera str….za piuttosto che con una donna che magari ha fatto una c….zata senza nemmeno rendersene conto.
    Come ho scritto più volte è la somma che fa il totale. Ed io in questa storia ci devo sommare davvero tante cose. E per quanto riguarda le mie colpe la cosa grave sta nel fatto di averle commesse in età adulta. Tentare di rifarti una vita dopo una mazzata del genere non è facile. Primo perché, nonostante tutto, amo ancora mia moglie. Secondo perché, nonostante i suoi errori, la considero una donna in gamba. Terzo perché proprio amando ancora la tua donna non riesci a vedertene vicino un’altra. Sarebbe un surrogato.
    Poi ti sembrerà strano e assurdo ma di passi avanti ne ho fatti. Sono diversi mesi che scrivo qui ma considera che nei primi due anni non sarei stato neanche in grado di scrivere una parola dietro l’altra.
    Immagina quindi come stavo prima.
    Grazie, un abbraccio

  • 1128
    Fuori dal Coro -

    Ciao Max, di nuovo qui.
    Una piccola precisazione che forse rende meglio l’idea del perchè faccio una fatica così bestiale a rialzare la testa.
    Mia moglie non era solo la mia compagna, la mia donna. Era ormai diventata il mio punto di riferimento, la persona sui potevo e sapevo di poter contare, a cui chiedere consiglio e confidare ogni mio dubbio.
    E’ difficile riuscire a trovare nella vita un valido punto di riferimento che non siano i tuoi genitori. E quando questo punto di riferimento ti viene a mancare di colpo, ti senti completamente spaesato.
    Eppure sono un uomo che ha vissuto da solo e ha saputo sempre districarsi nella vita. Ma Lei mi aveva completato. Era quel qualcosa che mi mancava. La mia sicurezza veniva ampliata dalla sua presenza.
    E quello che mi lascia ancora più perplesso è che anche Lei contava su di me su ogni cosa. Eravamo i punti di riferimento uno dell’altra. E non è poco trovare una persona così.
    Non ho problemi ad ammettere che senza di Lei mi sono sentito perso. Ho faticato non poco per riprendere un minimo di autostima.
    E di sicurezza ne avevo veramente tanta
    Di nuovo un abbraccio

  • 1129
    LUNA -

    fdc, posso capire che questo aspetto ti ferisca moltissimo. D’altra parte è un egoismo che lei ha effettivamente manifestato e manifesta. Per quanto tu voglia proteggerla dentro di te, a oltranza, anche al costo di assumerti anche le responsabilità che sono ascrivibili al suo modo di essere e reagire, non credo che questa mancanza da parte tua di obiettività ti sia d’aiuto. Anzi. Il mio non è certo un invito al rancore, la ripicca, ma appunto all’obbiettività. Addossarti ogni colpa e mettere lei su un piano di totale inconsapevolezza nell’essere, agire, sentire, a che ti giova? A nulla. Anzi. E pensare che ogni cosa sia un prodotto di tue mancanze, anche banali, mentre lei si sente assolutamente dalla parte della ragione.

  • 1130
    LUNA -

    ti faccio notare che sembrano esserci due tribunali, il tuo e l’interno tuo, che funzionano entrambi contro di te. E un solo avvocato difensore, il tuo. Che però non funziona obiettivamente verso di te, ma costantemente verso lei. Lei che peraltro non si assume alcuna responsabilità nè pensa, nel suo agire, di aver bisogno di un avvocato. Tanto è certa di avere ragione, si già autogiustifica totalmente e tanto se ne frega delle conseguenze delle sue azioni e scelte nei confronti tuoi e della coppia, che tu ti ostini a preservare DA SOLO. Ma non soltanto. Perché qualsiasi rapporto dovrebbe reggersi su una reciprocità. La sua dove sarebbe? Dici che chiami lei per sapere di sua madre, perché ha fatto comunque parte della tua vita. Sua suocera no? Ha mai chiamato, lei, per sapere come sta tua madre? Per sapere come stai tu? Dici di aver conosciuto una donna intelligente e sensibile. Bene. Lei si sente assolutamente intelligente e assennata nel portare avanti la sua scelta e non considerare diversamente le cose. Lei porta avanti da tre anni la sua sensibilità in chiave autoreferenziale. Lei non si sente peggiore nel comportarsi così con te, anzi semmai migliore. Lei se n’è andata perché voleva andarsene e non torna perché non vuole tornare. E quando è tornata per finta è tornata con l’atteggiamento di chi ti avrebbe fatto sentire costantemente in debito? Per cui niente in te avrebbe più potuto essere libero e spontaneo? In cui tu non avresti mai potuto chiedere nulla, esprimere a tua volta? Ti pare vita? Guarda che lei la pone così. Pensa se tu lo avessi fatto con lei. Col tradimento, la sua fuga, la sua assenza nei momenti che contano. Ma lei non te lo permetterebbe. Scherziamo?

  • 1131
    maximum -

    fdc, hai fatto molto male a coprire lei, a non dire come stanno le cose veramente agli amici e ai conoscenti.
    questo è il massimo…ti senti quasi colpevole tu se lei ti ha tradito ? ma chi è che ha tradito tu o lei ?
    ma fammi il piacere…
    ci credo anch io che poi vengano a dirti che non capiscono…
    ma cosa fai ?!?!
    ma ancora la aiuti ad uscirne in maniera pulita ?
    no guarda non ci siamo…veramente.
    3 anni non son 3 mesi…la mia tornò dopo un annetto ma era già troppo tardi comunque, fosse tornata dopo 3 settimane ancora ancora forse avrei potuto pensarci su…
    non ci sono scusanti per un tradimento, non esiste l ho fatto perché tu e tu e tu fai così e cosà…non esiste.
    sono tutte scuse da 4 soldi.
    come se loro poi fossero perfette e intoccabili…ma che ridere…
    prendi la cosa del “mia hai trascurata”…tutte cxzzate…chiaro che non stavo tutto il tempo a coprirla di attenzioni, anche perché non ne avevo il tempo, in quanto per lavoro mi assentavo spesso dalla città dove abitavamo, ma questo ti da la legittimazione di trastullarti con il collega cascamorto di turno in mia assenza ? di tradirmi ? e di andartene poi con quello per un annetto e poi tornare indietro pentita ?
    ma fammi ridere….poi però venire a far discorsi di matrimonio, di figli, di responsabilità mi raccomando…
    e prendi i “certi tuoi modi di fare..” lo so benissimo cosa intendeva con quello, ma anche li, quei modi di fare son sempre stati i miei, che gli son andati benissimo per anni, e aggiungo per fortuna che non li ho cambiati…ci mancava solo quello…
    mi ricordo che prima di andarsene sotto sotto tutta compiaciuta della sua nuova fiamma la vedevo assente e gli chiedevo cosa ci fosse ?
    e lei niente caro…stress con il lavoro…seeeeeee, sai che stress flirtare e farsi qualche scxpata alle mie spalle con quello…
    tu ti devi svegliare fdc, svegliare!
    S V E G L I A R E
    te lo dico l ultima volta, non mi piace dover ripetere sempre le stesse cose.

  • 1132
    LUNA -

    fdc, un po’ fai ‘incazzare’ anche me (in senso protettivo, cogliendo le esagerate colpe che ti dai nei tuoi loop e quanto continui a giustificarle tutto. Fdc, guarda che è molto difficile voler bene a qualcuno e ammettere che è stato stronzo/a. D’altra parte il 90×100 della gente quando fa qualcosa di dannoso o semplicemente fa ciò che gli viene di fare non si dice ‘ora sarò str…one e cattivone’. Lo fa perché in quel momento valuta sia la cosa giusta, di cui ha bisogno per una o un’altra ragione. Tradire senza rendersene conto? Fdc, suvvia, dai. Mica era sonnambula o sotto ipnosi. Non ti dico di flagellarla e puoi anche perdonarla. Ma in quel momento fu una sua scelta. Tu quando scegli devi essere sempre lucido. Lei no. Sarà colpa degli alieni). Però mi fai anche tenerezza quando ci spieghi l’ovvio come fosse eccezionale. E’ più ovvio che due che stanno insieme abbiano quel rapporto di riferimento reciproco che viceversa. Non sto dicendo che sia scontato, ma è anche naturale. Tanto che ci son persone che pure non amandosi più in qualche modo, se si lasciano civilmente, lo conservano. Che tu sia così stravolto non mi stupisce non perché lei fosse perfetta o incapace di macchia o egoismo -nessuno lo è- ma perché sembri riferirti emotivamente e psicologicamente a lei in un legame non semplicemente d’amore (ciò, credimi, potrebbe accadere anche se

  • 1133
    LUNA -

    tu non l’amassi… so che ti sembra paradossale, ma forse uno psicologo potrebbe spiegarti meglio cosa intendo dire) ma quasi “genitoriale”.
    Non solo nel senso che ti poni nei suoi confronti con l’indulgenza esagerata di un genitore e con l’idea che tu avresti dovuto sapere sempre cosa fare e cosa dire “perché tu sei più grande” (una volta lo hai scritto, forse non solo una… il fatto è che siete entrambi due adulti, alla pari. Non è che tu hai 50 anni e lei 15, anche lei vota, ha preso la patente o avrebbe potuto, è vaccinata da un pezzo… e tanto più se vuole fare la genitrice a sua volta – o almeno in teoria, visto l’impegno che ci mette per non diventarlo, almeno con te – forse dovrebbe considerarsi un’adulta responsabile delle sue azioni e non qualcuno che delega sempre le responsabilità all’esterno…) ma soprattutto nel senso che ti poni nei suoi confronti come la figura… materna (o paterna, è indifferente) dal cui riconoscimento e amore dipendono la tua autostima, il tuo benessere, il tuo “nutrimento”, il tuo senso, la tua giustificazione ad esistere, la tua pagella di brava persona o cattiva persona. La persona a cui hai fatto e continui a fare riferimento anche se non c’è più. La persona che giustifichi ad oltranza prendendoti tutte le colpe, come fa il bambino che quando la mamma sbaglia poiché non può “intaccare” l’immagine della mamma (o resta destabilizzato o si sente in colpa, perché “la mamma è sempre la mamma”) piuttosto si percuote e di dice “cattivo, sei cattivo, la mamma non sbaglia, quindi se non c’è è perché sei cattivo”.
    Ok, fdc, esagero? Non so quanto, mi credi?
    Non è così pazzesca e neppure così insolita questa modalità che ho descritto, seppure con una certa enfasi. E’ chiaro che un rapporto d’amore si basa anche su condivisione, fusione, riferimento, anche una certa parte di idealizzazione. E’ chiaro che dopo anni e anni sia difficile staccarsi e anche avere obiettività. Ma di anni ne sono passati tre, tre in cui la tua ex compagna, moglie, punto di riferimento ha fatto l’esatto contrario delle ragion per cui tu la celebri e per cui tu sostieni di non riuscire a staccarti. E continui ad avere questo atteggiamento interno. Tu hai perso un po’ il parametro. Sei assoluto.
    Certo, posso sbagliarmi, ma ti invito a riflettere, se ti va, su ciò che ti ho scritto. Sei andato da psicologhe donne, se non erro, per capire lei. Forse dovresti andare da uno psicologo uomo, che ti aiuti a tagliare QUESTO genere di cordone ombelicale, perché ti strangola.
    Ciò non significa che ti porterà a revisionare il fatto di aver amato tua moglie, nè che tu possa pure amarla avanti, nè che ti metterà contro tua moglie. Forse però potrebbe aiutarti a vedere le cose in modo più lucido, paritario e obiettivo. E anche a lenire la ferita che senti. Perché la ferita che senti pare riecheggiare un tipo di sensazione di abbandono che solo fino ad un certo punto è un abbandono di coppia. Un abbraccio.

  • 1134
    Cinica -

    Ciao a tutti,
    abbiate pazienza ma proverò a riassumere:
    Fdc e sua moglie hanno un matrimonio felice ed entrambi di comune accordo parlando di figli hanno deciso di non averne. Poi la moglie di Fdc sente desiderio di maternità e lui le dice che non si sente pronto. Lei si allontana e lo tradisce (ho capito bene?) ma con questa persona le cose non vanno bene e finisce. Fdc nel frattempo medita e giunge alla conclusione di volere un figlio da sua moglie, le parla, ma lei non si decide… Per sommi capi è questa la vicenda?
    Fdc che devo dirti? Tu dici che l’hai sposata nella buona e cattiva sorte, il matrimonio è sacro e vuoi fare di tutto per salvarlo… ma c’è di mezzo anche la volontà di un’altra persona. Anche il mio ex come quella di max ha provato a tornare, prima dopo un anno dalla fine e poi dopo altri sei mesi. E dovessi vedere con che convinzione…. praticamente nulla! Che cosa li spinga a far così non lo so, la paura di rimanere col cerino in mano? o il fatto che non sono sicuri al 100% della loro scelta di andarsene? Boooo ma ad un certo punto non c’è più spazio per dubbi o tentennamenti.
    Sai Fdc qui stiamo tutti ad “incax” con te perché pensiamo sia giusto chiudere per il tuo bene. Perché ci siamo passati… Poi è evidente che la cosa non l’abbiamo totalmente superata, stiamo ancora qui a parlarne e probabilmente non ci siamo ancora rifatti una vita sentimentale (per me almeno è così per Luna e Max non so ho provato ad indovinare). Il processo di distacco è lungo e doloroso e se continui così non ne uscirai mai…
    Scusate se ho detto qlc strafalcione il caldo… la stanchezza… ufff

  • 1135
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna, Ciao Maximum
    Scusate il ritardo. Vi ho letto da diversi giorni, ma solo oggi riesco a scrivervi.
    Cinica, riassumendo è un po’ come dici tu: fidanzamento e matrimonio felice. Comune accordo a non volere figli. Anche se io stesso non li escludevo a priori. Fermo restando che non l’avrei obbligata ad averne qualora il desiderio fosse venuto a me e non a Lei. Invece il desiderio di maternità arriva a Lei, ma io non me la sento. Dopo qualche anno, senza nessun cenno di crisi manifesta e senza che io abbia mai notato im Lei malesseri e malumori, di punto in bianco decide di allontarsi per “pensare”. Io “non medito” ma decido all’istante di fare un passo indietro e mostrarmi pronto alla paternità. Ma Lei accampa le sue motivazioni. Dice che lo faccio per non perderla. Le assicuro che non è così anche se è ovvio che non voglio perderla…la Amo….perchè vorrei perderla, figlio o non figlio ?
    Qualcosa non mi torna e scopro quello che sai.
    E’ ovvio che non è facile perdonare un tradimento. Max sostiene che ho sbagliato a coprirla, a difenderla, a non dire come stanno le cose. Max immagino tu sappia cosa si prova quando si scopre un tradimento. E’ qualcosa di terribile, di pazzesco. Soprattutto quando chi ti tradisce è la persona a cui hai dato tutta la tua fiducia e a cui credi come ai tuoi genitori. Ti senti morire dentro, schiumi rabbia e la dimostri tutta e tutte le sensazioni negative sono in te in quel momento. Non ci volevo credere. Poi ho dovuto decidere o ripudiarla e sput…narla o perdonarla. Sono momenti terribili. Ma ha prevalso il sentimento. Sapevo che se l’avessi cacciata via non sarei più tornato indietro. Ma l’amavo nonostante quello che avesse fatto e ho pensato che si sarebbe resa conto di aver commesso uno sbaglio. Le ho dato ancora fiducia in un momento in cui non la meritava. Ho sbagliato ? Ho fatto la cosa giusta ? Non lo so. So solo di aver agito con il cuore.
    Lo so quello che dici Max, non ci sono scusanti per un tradimento, perché in questo modo calpesti l’altra persona, la inganni.
    Anche a me come a te, ha tirato fuori la questione delle attenzioni, della trascuratezza, del mio modo di fare che come giustamente sostieni tu sono stati quelli da sempre e le sono sempre andati bene.
    Luna non è poi così difficile voler bene a qualcuno/a e ammettere che è stato str…zo/a. Lo fai con un figlio, con un fratello o una sorella perché non puoi farlo con un compagno/a ?
    Tradire una persona non è mai una cosa giusta. E ti rendi conto di fare una cosa del genere. Nell’ipotizzare il fatto che Lei non si sia resa conto di quello che faceva mi riferivo alla caz…ata in genere. A tutto quello che Lei ha pensato non al gesto in sé.
    Capisco anche quando mi parli di “amore genitoriale”. Bè no, non è proprio così. Lei non è una bambina. E’ ovvio che è cresciuta insieme a me. E di esperienza ne avevo certamente molta di più di Lei. Si può essere adulti ma non avere esperienza e in questo senso ho certamente mostrato un

  • 1136
    Fuori dal Coro -

    …senso di protezione nei suoi confronti.
    Non sbagli in questo senso Luna. Per certi versi mi sono sentito “più grande” di Lei, ma solo per una questione di esperienza e di conoscenza di vita. Adesso come dice Max vi sembrerò come quello che si deve “svegliare”. Eppure credetemi di vita “ne ho vissuta” e di cose ne ho viste…tante…tutte.
    Un uomo può anche aver fatto la guerra in Vietnam ma sentirsi senza difese di fronte al tradimento di un amico. E’ questa la realtà. Nella vita quando hai certezze e cose in cui credi vai Ko quando queste ti crollano.
    Poi Luna, le ultime tue righe: un abbandono è un abbandono, di coppia o non di coppia. Il mio è comunque un abbandono da parte di una persona a cui credevi ciecamente. Che la sentivi parte di te. Come se una parte di te ti abbia lasciato. La parola “abbandono” ha sempre avuto un effetto particolare su di me. Soprattutto nei confronti degli altri. Lei stessa qualche volta mi diceva nei tempi felici “non mi abbandonare” o “non ti scordare di me”……Ma chi ti scorda…ma chi ti abbandona. Questo le dicevo guardando nei suoi occhi che fino a tre anni fa non avevano mai mostrato un minimo alone di non sincerità
    Un abbraccio a tutti

  • 1137
    LUNA -

    CINICA: ciao 😀 so che io scrivo in lungo, ma appunto scrivo anche per me, è chiaro, mentre parlo con FDC e quindi spesso vari stimoli, anche personali, mi aprono riflessioni. Anche perché non è del tutto vero che non ho superato, piuttosto quello che mi è accaduto, che era una cosa complessa per varie contingenze, via via nel tempo mi è stato più chiaro. I miei stati d’animo e come e perché reagii in un certo modo quando, ad un certo punto della mia vita, essendo stata una persona indipendente interiormente sin da quando ero piccola, il fatto che mia suocera entrasse a gamba tesa nella mia vita e desse un altro significato a delle mie (anche nostre) scelte che ovviamente lei non conosceva, capiva, perché il percorso era mio, suo di lui, nostro, personale, mi travolse e mi fece anche incazzare. Con il senno di poi ti posso dire che, per quanto io avessi ragione, e istintivamente reagii come era naturale che reagissi, avrei potuto reagire anche diversamente. Ma non lo dico in senso “rimpianto”, lo dico in senso: oggi so. E ti posso anche dire che il soliloquio paralizzante e autocolpevolizzante tipo quello di FDC, con il quale io cercavo di farmi maggiore chiarezza, e che era figlio anche della destabilizzazione esistenziale ed emotiva che si era creata, non solo non mi aiutò e servì, ma anzi mi tolse lucidità. Dunque io da un lato capisco perché FDC ci sia caduto non con due piedi, ma… con sei, dall’altro il mio invito a smetterla di caderci e di girarci dentro come una mosca in un vaso chiuso è molto sincero, e, dal mio punto di vista, “consenziente”. E’ verissimo ciò che dici, cara Cinica, quando uno torna non convinto lo fa per se stesso, non c’è realmente o comunque non ci dà la sensazione di essere tornato con una reale consapevolezza e il desiderio di fare un percorso costruttivo insieme. FDC, quando lei tornò, ebbe questa sensazione di istinto, chiara e limpida, al di là del fatto che lui avesse desiderato solo il suo ritorno come concetto. Ebbe questa sensazione non solo perché lei non lo rassicurò a sua volta abbastanza (cosa che aveva tutto il diritto di chiedersi e chiedere in maniera paritaria, tanto più per il modo in cui lei se n’era andata e per come aveva gestito il distacco, per nulla “in sicurezza”, cosa che una coppia, a mio avviso, può anche decidere di fare. Lei ballò da sola e in un certo modo…) ma anche perché coglieva in lei qualcosa che stonava. Era estremamente autoreferenziale, non si stava ponendo in ascolto, in parità. Stonava lo spirito, reale, con cui sembrava essere tornata. Infatti la cosa di andarsene di nuovo con le motivazioni che lei diede, intendo mesi fa, è talmente immatura, talmente lontana dalle contingenze reali, talmente sembra la scusa di chi non era affatto convinto e alla prima scusa se n’è andata un’altra volta… Magari non sarà così, ma onestamente è la mia impressione. Comunque di NULLO ascolto dell’emotività dell’altro e di un piano di reale parità, che è già grave,

  • 1138
    LUNA -

    In questi giorni parlo con una mia amica che ha un figlio di sei mesi. Lei e il compagno affrontano un momento in cui la vita è effettivamente cambiata, in cui c’è bisogno di comprensione ed empatia reciproca e anche di una certa lucidità nel mettersi nei propri panni e al contempo in quello dell’altro. Un momento in cui decidere insieme dove vivere, come vivere, come gestire il tempo e anche come gestire chi da fuori, tra egoismi e voglia di fare del bene, risulta molesto e invadente è ancora più fondamentale rispetto a prima e richiede una valutazione dei pro/contro e una maggiore capacità di ascolto oltre che di autoascolto. Un momento in cui anche ciò che prima non era vissuto come un difetto può sembrarlo o diventarlo. Anche tra due persone che a questa scelta, quella di avere un figlio, sono arrivate ad un certo punto in modo affine. Peraltro lei, che adora suo figlio, ammette che lei non pensava di avere figli e che quando lui le ha chiesto di avere un bambino ha avuto bisogno lei (ed è una donna) di un certo tempo per riflettere e dire di sì. Lui non le ha mai messo le spalle al muro dicendo che era una donna egoista o una donna che mai sarebbe potuta essere una buona madre perché ha avuto, esattamente come FDC, che è un uomo, di fare un suo percorso interiore per scegliere. Va aggiunto che, quando lei ha scelto, consenzientemente, ha pure scoperto che avrebbe avuto difficoltà a restare incinta ed ha affrontato un duro percorso per avere il suo bambino. E non ha mai provato alcuna forma di rancore (che può inconsciamente esistere) del tipo: io questo figlio non lo volevo, l’ho fatto per una tua esigenza. – A me personalmente sembra che sia stata la moglie di FDC, e lo sia tuttora, ad avere affrontato questa questione in modo immaturo e molto autoreferienziale. Il fatto che abbia preso anche la questione di un bisogno di FDC di farsi chiarezza e in seguito la sua disponibilità in modo così aggressivo, e continuando a dirgli, anche di fronte alla sua disponibilità, che lui non sarebbe un buon padre, tirando fuori anche questioni come il primo giorno di scuola, mentre lui sentiva l’esigenza di sentirla emotivamente e affettivamente davvero vicino e presente, mi fanno pensare che lei in realtà stia scaricando parecchi barili sulla schiena di FDC, anche quelli di cui lui non avrebbe assolutamente ragione di farsi carico. Naturalmente sarei molto contenta per FDC se la cosa si risolvesse positivamente e lei tornasse, ma realmente. Io posso dire CINICA, che come una persona torna fa un’enorme differenza. C’è gente che passa la vita ad andare e tornare, ma di fatto non c’è. Poiché io mi chiedo realmente perché vado o torno, e non tornerei per comodo o semplice paura di restare sola o che, a me che una persona torni perché ha paura di perdere l’ultimo treno ma io sono ancora un vagone fermo in stazione non me ne frega nulla. FDC non vuole semplicemente lei, credo, ma vuole amore, non qualcosa che non si sa o non gli somiglia.

  • 1139
    LUNA -

    FDC, ma per cosa era andata via a riflettere? Per il vostro figlio momentaneamente mancato o per l’uomo che aveva incontrato? E dici che hai scelto di perdonarla, ma lei ti ha chiesto quel perdono? Ha fatto qualcosa per rassicurarti che era il caso di perdonarla e che la vostra storia c’era nonostante il suo sbandamento? O hai fatto tutto da solo? Non ho capito.

  • 1140
    LUNA -

    CINICA: alcune persone (non dico tu) pensano sia prioritario rifarsi una vita sentimentale. Solo quando te la rifai sei guarito. In realtà c’é chi ‘resta ammalato’ anche perché non si dà il tempo di metabolizzare e anche di ritrovarsi.

  • 1141
    Cinica -

    Ciao a tutti,
    LUNA si è vero è importante come si torna (quando si torna) e come dici tu è una questione d’istinto, di pancia, leggere tra le righe, interpretare attegiamenti, cose non dette, gesti non fatti. Lo si intuisce per istinto, è quello che è capito a me che razionalmente pensavo “potrebbe essere l’ultimo treno” come dici tu, sentimentalmente sentivo che con quella persona avevo ancora un legame molto forte, ma il mio istinto mi diceva a chiare lettere NO. Non ho ascoltato nè il cervello nè il cuore ma la pancia… se così si può dire.
    FDC di nuovo ti rispetto per aver scelto di perdonare il tradimento. Su questo argomento che purtroppo ahimè conosco secondo me o è bianco o è nero. Non ci sono mezze misure. O decidi di perdonare e lo fai totalmente proprio come hai fatto tu (e non è facile). O non perdoni. Non esistono mezze misure, non esiste un riscatto o si finisce per rinfacciare e avvelenare la vita di coppia. Ciò non toglie che come dice luna se lei il perdono non te l’ha chiesto…
    LUNA la fine di una storia importante ci dà l’oppurtonità di fare un lavoro su noi stessi non indifferente e importantissimo sotto diversi punti di vista. Un lavoro che dobbiamo fare da soli e che dura un tempo variabile a seconda delle persone. Non tutti riescono a cogliere questa occasione. Non so mi vengono in mente parole come autostima, indipendenza, autonomia, rispetto, autogestionene e valorizzazzione del proprio tempo, recupero di rapporti insomma ricentrarsi sulla prorpia vita e ascoltare se stessi. Si raggiunge un nuovo equilibrio. Ciò non toglie che al di là del discorso dell’ultimo treno, tutti noi ci auguriamo di trovare qualcuno da amare e che ci ami. E quando dico troppo riduttivamente “rifarsi una vita sentimentale” intendo ricominciare, tornare a fidarsi, aver voglia di rimettersi in gioco. Ecco io queste cose non le sento, quello che m’è accaduto mi ha resa come dice il mio nick piuttosto cinica cosa che prima non ero. Certo un pò di cinismo ad una certa età è normale e forse anche sano, ma la diffidenza verso gli uomini e verso il rapporto di coppia questo no…

  • 1142
    Fuori da Coro -

    Ciao Luna, Ciao Cinica
    Inizio con il post n. 1139 di Luna. Per cosa era andata via a riflettere ? Sinceramente non lo so. Mi disse che aveva bisogno di un po’ giorni per pensare perché “così non poteva più andare avanti”. Ovvio che io, cadendo dalle nuvole, le chiesi sbalordito quali problemi ci fossero. Poi ben sapendo che l’unico reale problema era la questione legata al figlio, non le diedi neanche il tempo di rispondermi. La anticipai dicendole che se il problema era quello ero pronto a risolverlo da subito. Il discorso non andò oltre, perché Lei non mi diede altre motivazioni. Mi arrabbiai per questa sua decisione perché non vedevo il motivo per il quale non potevamo risolvere la cosa tra le quattro mura senza dare dispiaceri ai nostri genitori. D’altra parte Lei stessa mi disse di non allarmare nessuno e che anche a casa sua avrebbe fatto lo stesso. Non mi nominò nessun altro uomo. Quello lo scoprii io poco tempo dopo, perché ovviamente i conti non mi tornavano. Lei non mi ha chiesto nessun perdono. Sono stato io che dopo la “logica” esplosione di rabbia, ho cercato di riordinare il cervello scegliendo di perdonarla. Lei fu molto “equivoca”. Da un lato sembrava aver capito l’errore, dall’altro non mi rassicurava per nulla. Forse non sono riuscito a spiegare bene quanto non riuscivo a credere a questa cosa. Quando hai una immensa fiducia di una persona, quando la ritieni al di sopra delle parti, quando sai che tra le sue prime doti c’è la lealtà chiudi gli occhi e non vuoi vedere, perché anche se volessi vedere non ci riusciresti, perché non ritieni possibile una cosa del genere. Nella vita in qualcosa devi pur credere. Bene, io credo nell’amicizia, nei miei genitori e in Lei. Quindi immagina come posso essermi sentito in quei frangenti.
    Hai scritto una grande verità Luna: “FDC non vuole semplicemente lei, credo, ma vuole amore, non qualcosa che non si sa o non gli somiglia”. E’ così Luna.
    Cinica lo so è difficile perdonare un tradimento. Ma credi mi se ti dico che per me è stato molto più difficile dover credere al fatto che questo tradimento è realmente successo. Come scrivevo poche righe sopra, quando ti tradisce una persona in cui hai riposto tutta la tua fiducia è qualcosa di veramente terribile…devastante. Cinica, per me questa con mia moglie non è una storia importante ma….è LA STORIA. Io ci avevo puntato tutta la mia vita. Tanti mi dicono che devo riprendermi la mia vita ma….la mia vita era con Lei. Prima di conoscerla non me ne importava nulla del matrimonio…non ci credevo. Vedevo le donne di oggi troppo differenti per poterci passare una vita insieme. Ho fatto fatica all’inizio all’inizio a fidarmi di Lei, proprio perché non mi fidavo delle donne in genere: troppo chiuse, troppo enigmatiche, troppo complesse, troppo aggressive, poco lineari e poco razionali (scusatemi Luna e Cinica). Invece Lei ha cancellato tutto: non era chiusa, non era enigmatica, non era complessa, non era aggressiva. Era lineare, razionale ma soprattutto..

  • 1143
    Fuori dal Coro -

    …Semplice, Femminile, Dolce, Intelligente, Onestà. Non potevo non innamorarmi a vita di una donna così.. Non è semplice rimettersi in gioco, non si è più ragazzi. Non si sogna più ad occhi aperti. E nella maggior parte delle donne, perdonatemi Luna e Cinica ma, regna sovrana l’aggressività e la complessità. Probabilmente non è neanche una colpa, perché credo siano schiave dei ritmi infernali e delle problematiche che la società attuale impone. E poi onestamente come si fa a innamorarsi di nuovo quando il tuo cuore, nonostante il dolore, risulta ancora occupato ?
    Un abbraccio a Luna e Cinica, due donne che non mi sembra rientrino nella categoria delle donne aggressive e complesse.

  • 1144
    LUNA -

    Io non penso di essere diventata cinica. Forse sarebbe meglio? Sai, io nella mia vita non son mai stata una che programmava, cioé ho fatto diverse scelte, le ho portate a termine e mi son presa sempre le mie responsabilità. A dieci anni studiavo inglese da sola e se avevo deciso di farlo per un’ora al giorno lo facevo. Quando giocavo a pallavolo, finché ho deciso di smettere, l’ho fatto con serietà. Etc etc. Quando dico ‘non programmi’ intendo dire che mi son posta delle mete mie ma senza sentirmi schiava delle mete. Il mio motore è sempre stato l’entusiasmo. Ciò che mi ha “spento” rispetto a chi ero non è stata la fine di un amore e probabilmente anche se io mi so spenta in cfr a me per molti sarei ancora un esempio di entusiasmo. Nel senso che, poiché quello appunto è il mio motore, mi entusiasmo cmq nel fare ciò che faccio fosse pure cucinare i carciofi oppure non mangio.

  • 1145
    LUNA -

    per quell’occasione di cui parli, e hai ragione, non avevo bisogno di un abbandono. Io ho sempre saputo il valore dell’autonomia, del tempo per sè. Quando a 18 anni facevo 5 h di treno per andare dal mio fidanzato di allora amavo la mia meta ma anche il tragitto con me stessa. Sarebbe lungo da spiegare, ma ad un certo punto della vita mi son successe tante cose insieme. Ho perso (per morte) persone che amavo, la persona che amavo invece di essere di conforto mi ha gettato addosso ancor più senso di frustrazione emotiva e impotenza, poiché ero più esposta ho assorbito tutto peggio e tutto mi ha fatto più male, rendermi conto di aver subito delle ingiustizie mi ha fatto provare ancora più sgomento e dolore, il sapere di dover andarmene da un luogo per me di benessere da sempre quando più ne avrei avuto bisogno mi ha ulteriormente stesa. Io credo che individuare ciò che per noi è salute, ampiamento o viceversa e pensare come darci ciò che ci fa star bene sia FONDAMENTALE. Io so individuarlo, da sempre. E so cosa siano la gratificazione e compensazione. Calcola poi che non son per nulla viziata. Ma alla mia panza non posso andar contro o mi ammalo. Immagina di avere più dolore. La tua panza sa cosa è sano per te. Immagina di non poter far nulla di ciò che ti fa bene perché gli anni precedenti ti rovinano addosso in quel momento e hai anche problemi di salute etc. In più la tua pancia ti dice che il posto in cui devi andare a vivere è quello che ti fa MALE. Perché stai rielaborando un lutto, reale, e altre cose connesse. Ogni volta che vai sul posto o ci pensi soltanto la tua intelligenza emotiva ti dice ‘ora no. Ti fa male. Tu devi prendere aria’ ma tu non hai alternative. No, lungo da spiegare. Però mi ha steso che la mia intellìgenza emotiva dovesse essere una risorsa resa vana. Ci lavoro su ma credimi che se tornassi indietro riorganizzerei le priorità. In tal senso ok so cose in più su me e la vita. Ma in questo momento anche nel riordino delle prioritá ciò che voglio e so si scontra con un”oggettiva impotenza.

  • 1146
    Cinica -

    Buongiorno a tutti,
    Fdc è davvero molto bello ciò che hai scritto riguardo a tua moglie, l’amore della tua vita. Ma per me, estranea, che conosco la tua storia attraverso le tue parole, è brutto ciò che leggo riguardo alla reazione di lei, al tuo perdono offerto senza richiesta alla sua equivocità. Luna ti ammiro perchè sei rimasta sempre centrata su te stessa anche quando nella tua vita c’era un’altra persona e quando quindi l’io spesso diventa un noi. A me invece l’essere diventati un noi m’ha cambiato e ha cambiato lui e anche il noi si è evoluto nel corso degli anni. Siamo giunti a dei compromessi a volte mi sono adeguata io a volte lui cercando sempre di raggiungere un equilibrio. E a volte mi sono persa un pò del mio io perchè è successo seguendo un percorso non perchè uno dei due (in questo caso io) si è annullato per l’altro. Parlando terra terra prendo per esempio un cambio di lavoro: più stress per uno dei due, maggior impegno, spostamenti più lunghi, fine settimana impegnati e la bilancia del rapporto si riassetta cercando una nuova posizione di equilibrio. E le proprie esigenze vengono meno e non c’è quasi più il tempo di ascoltarsi. Ed io ho fatto un esempio stupido… purtoppo quando uno dei due subisce un lutto (Luna non so… non ti chiedo… ti dico solo che mi dispiace), la bilancia vacilla fortemente. Alcune coppie di amici e conoscenti hanno chiuso o messo a dura prova la loro storia proprio a seguito di un grave lutto subito da uno dei due.
    Tutto questo per dire Fdc che anche se il tuo sentimento è rimasto immutato forse tua moglie è cambiata forse il vostro voi non funziona più, sei sicuro di volere a tutti i costi al tuo fianco una persona che non è più sicura di amarti? Forse è anche un atto d’amore lasciarla andare per te stesso e pe lei…
    Fdc è molto interessante sentire l’opinione di un uomo capace di forti sentimenti come quello che provi per tua moglie dare un giudizio sul panorama femminile odierno: troppo chiuse, troppo enigmatiche, troppo complesse, troppo aggressive, poco lineari e poco razionali, ma soprattutto complesse e aggressive. E’ vero, non pensavo però che queste fossero caratteristiche non gradite dagli uomini. E che inceve ci fossero persone che apprezzassero ancora la semplicità, la dolcezza, l’intelligenza ed ovviamente la femminilità. Voglio essere onesta io mi sento un pò un mix di tutto quello che hai detto nel bene e nel male però diciamo che il mio cinismo è sceso di un micronesimo.
    Buona domenica

  • 1147
    LUNA -

    FDC, perdonami, ma a leggere pare che tua moglie se ne sia andata perché si era presa di un altro e che non abbia neanche avuto la chiarezza e il rispetto di dirtelo. Tu hai perdonato qualcuno che non te lo ha chiesto e che non ha neppure accolto la tua disponibilità come un dono, ma come un atto dovuto o di poco conto? E ti ha lasciato credere per tre anni che se n’è andata per la questione figlio? Fdc, la coppia è una società sentimentale, suonerà poco romantico, ma secondo me anche lo è, ma comunque realistico. Se abbiamo un problema ho il diritto di saperlo e anche tu, partner. Centrare il problema è un dovere di rispetto che tua moglie non ha avuto e considerato. Mi pare che andarsene ‘salvando la faccia’ per lei fosse molto importante. Prendere tempo mentre guardava come andavano le cose con l’altro. Andarsene di casa è un atto grande. La chiarezza sul perché lo fai? Dire alla persona che è stata in quella società con te perché la stai sciogliendo. Ma veramente. Certo, ci vogliono le palle. E il rispetto. Dire per fare o capire cosa si vuole quella libertà. Lei non lo ha fatto. Ti parlo di me. A 20anni mi sono innamorata di un’altra persona. Poiché ci son stata insieme quasi 20anni mi pare evidente che non fu una sbandata. Son andata io a dire perché me ne stavo andando e ho messo in chiaro i miei sentimenti e stati d’animo. Stavo malissimo ma così era. Mi son scusata e non era retorica. Aver dato un dolore a una persona a cui sempre ho voluto bene (e neanche questa è retorica, è realtà, reciproca) è una delle cose che sempre guardo con responsabilità e dispiacere. Lascia perdere l’età perchè era una storia da adulti. Anche se per affrontare una crisi precedente dovuta a sua madre l’età ci ha privato sicuramente di alcuni mezzi. Mi disse ti perdono e io gli dissi onestamente che capivo il valore di quel perdono, ma che in ogni caso la nostra storia era finita e che non gli stavo chiedendo di riconquistarmi. Cosa che tentò di fare ma io cercai di fargli capire come e perché mi sentivo realmente. Parlammo tantissimo, nel frattempo poiché per me la questione non era salvare la faccia i miei erano inc neri

  • 1148
    LUNA -

    non cercai sconti dando a chi volevo bene la responsabilità di una mia scelta. Uno dei miei problemi era che, e non per sembrare migliore, nè per mero senso di colpa, mi interessava davvero come stava una persona che ho amato e a cui volevo bene. Che nei miei confronti, prima, aveva certamente anche sbagliato, ma che non ho mai considerato una cattiva persona. Il mio problema era che non volevo pensasse che non c’erano stati amore e verità nella nostra storia (io avevo provato cosa vuol dire lasciarsi in questo modo, a mia volta) ma non volevo che non ricominciasse a rielaborare e vivere pensando in un mio possibile ritorno. Non ero quella che si tiene una porta aperta. Le persone non sono porte. Durante la mia lunga crisi della storia seguente mi è capitato di andarmene di casa. Ho sempre detto chiaramente perché, ho detto quali erano i problemi secondo me e i miei stati d’animo. Ho vissuto anni da separata in casa, praticamente, anche se è più complicato di così. In quei lunghi anni, e mai per ripicca, mi è capitato di vivere degli incontri affettivi. Son sempre stata io a dire che esistevano. Non son mai state cose a comodo in cui il mio problema era planare sul morbido o valutare le garanzie. Il mio è un reale caso, ma tragicamente reale, di chi è trascurato, inascoltato, di chi vorrebbe investire in un rapporto e non può. Ma REALE. Il mio è il reale caso di una persona abituata a bastarsi nelle difficoltà che non ha mai ragionato in termini di ripicca nè è mai rimasta o tornata per questione di treni. A me dispiace sentitamente e onestamente di aver coinvolto emotivamente altre persone nelle mie ‘disgrazie’. Anch’io son stata vicina a quelle persone. Mi è stato detto da lui che io c’ero sempre, comunque, perché mi andava storta fuori. Non è ciò che mi è successo. Nè che io facessi le prove e tornassi indietro. La cosa che vedevano gli altri era la mia sofferenza e la mia caparbietà in combattere per il mio amore restando sola. Per quanto mi venisse detto che c’era un”altra vita se anch’io l’avessi voluto. E non erano bugie. Ma le persone non sono porte.

  • 1149
    LUNA -

    Io vivo nella realtà, dove le persone possono anche avere smarrimenti e sbagliare. Ma di che tipo siano quegli smarrimenti e come vi si rapportano e come si pongono rispetto ai loro sbagli per me fa molta differenza. A me non colpisce il fatto che tu abbia considerato e deciso di perdonare un tradimento, bensì come lei si è rapportata con il tradimento, con se stessa, con la vostra storia e con te. Non so come mai tu abbia incontrato solo donne con le caratteristiche che descrivi , prima di lei. Forse anche tu eri in una fase diversa quando l’hai incontrata, forse amarla ti ha anche reso meno attento ai suoi difetti e più disponibile nei suoi confronti e mentre ti amava ti ha mostrato il meglio di sè. Ma quando ha messo in dubbio l’amore dov’è finito il voler bene? Che non è un cordone ombelicale nè una porta che tengo aperta. E’ un’altra cosa. Quando dico che voglio bene alle persone che ho amato o viceversa la mia non è retorica, mi ripeto. Parlo di atteggiamenti concreti anche se le strade si dividono e l’individualità viene recuperata. Tua moglie come e quanto ti ha tutelato con sincera partecipazione emotiva nei tuoi confronti quando ha deciso di andarsene, sapendo i suoi perché, e in questi 3 anni?

  • 1150
    LUNA -

    fdc, io per molto tempo mi son fatta le domande che tu ti fai, e che son figlie anche dello shock dell’abbandono e dell’idealizzazione e di come internamente ci si pone nei confronti del concetto ‘chi amo non può ferirmi sul serio’ etc. Per molto tempo ho avuto bisogno di capire come funziona quando una persona, molto vicina, con le sue modalità, ti fa male e non bene e perché bisogna spostarsi. Mi son chiesta anche perché io non riuscivo a gestire diversamente e a spostarmi. Mi son chiesta sia in modo distruttivo che costruttivo quale fosse la mia parte. Conosco i loop, perché li ho avuti e talvolta anche li ho. Ma, per quanto riguarda me, almeno, posso dirti che le migliori intuizioni e anche le domande giuste rispetto quelle sbagliate riescono a emergere fuori dai loop. Allora puoi anche capire ciò che ti era sfuggito, anche di te stesso. E magari è proprio ciò che non avevi considerato e in una luce diversa.

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