Salta i links e vai al contenuto

Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore aleba.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia - Me stesso

1.662 commenti

Pagine: 1 22 23 24 25 26 34

  • 1151
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna
    Vi invito a leggere una delle ultime lettere scritte su questo sito: “Mi sembra di vivere un grande incubo…”. L’ho letta stamane e mi ha colpito molto. Ma mi ha colpito molto perché si tratta dell’ennesima fotocopia di quanto avviene nelle famiglie al giorno d’oggi.
    A me è stato insegnato che sposarsi a creare un nucleo familiare che doveva durare per la vita. Non ho mai visto di buon occhio questo tipo di consigli, proprio perché, come ho già scritto precedentemente, notavo, fin da quando ero ragazzo che le famiglie più che un nucleo di pace e amore sembravano un fortino di guerra. Ma con tutto il pessimismo di allora, mai avrei pensato che si raggiungessero i livelli attuali.
    Io sono d’accordo che i matrimoni debbano sciogliersi quando la convivenza è diventata impossibile. Quando i caratteri si scontrano di continuo minando giornalmente la serenità delle persone. Ma non è assolutamente concepibile che una vita in comune dove magari sono presenti anche bambini venga distrutta perché uno dei due si alza la mattina e decide di non voler continuare ciò per cui si è impegnata.
    Ho sempre pensato che al giorno d’oggi, stante l’immaturità delle persone finanche oltre i 30 anni, ci si debba sposare in età in cui per forza di cose si è capito cosa si vuole dalla vita. Ma sembra non bastare. Oggi l’immaturità regna sovrana ben oltre i 45 anni. Al primo accenno di “crisi” si molla tutto in barba a valori e sentimenti.
    Se avessi un figlio maschio gli consiglierei di non sposarsi. Magari a convivere. Con gli occhi ben aperti e con la consapevolezza che l’unione non è destinata a durare. E questo non perché ho ricevuto una “batosta”, ma per tutto quello che si sente in giro. Alla fine le motivazioni sono sempre quelle. L’esistenza di una terza persona e i sentimenti che vanno a farsi friggere.
    No, non funziona così. Un conto è la manifesta impossibilità a convivere, un conto i facili cambi di umore e passioni. No, il bene, l’Amore sono un’altra cosa.
    Io credo che il rapporto di coppia sia una cosa piuttosto semplice. Si basa sul bene e l’Amore reciproco, sulla condivisione di interessi e sulla coesistenza di caratteri. Luna mi scrivi della tua storia di quando avevi 20 anni. Può essere una storia “da adulti” quanto ti pare, ma hai sempre 20 anni. E i 20 anni di oggi non sono quelli di 50 anni fa. Allora a 20 anni gli uomini erano uomini e le donne erano donne. La sofferenza, quella vera, ti aveva già forgiato. Oggi a 20 anni i maggiori pensieri dei giovani sono gli sms sui telefonini e libri universitari di medicina che imparano a memoria senza neanche sapere cosa vuol dire realmente fare il medico.
    E a 35/40 anni, magari con dei figli da mantenere, messi al mondo perché “un figlio è bello”, si trovano ancora a domandarsi cosa si vuole dalla vita e a scovare difetti dell’altro/a, di cui prima non ci si era accorti, tanto era l’impegno a mandarsi sms di pseudo-Amore.
    La tua storia Luna, quella durata 20 anni, è ben diversa…

  • 1152
    Fuori dal Coro -

    …dalla mia. Siete stati in crisi, siete stati separati in casa, hai scritto che hai vissuto altri incontri affettivi. Non è la stessa cosa. Io non ho avuto crisi né altri incontri affettivi. E scusami Luna, la pensiamo in maniera diversa (se ho capito bene): io non avrei mai vissuto altri incontri affettivi se ne sto vivendo già uno, con tutti i problemi che può comportare. Un tradimento è la cosa più infame che ti si possa fare. Ho sempre pensato che una persona che ti tradisce non è degna di nulla. Ma il mio pensiero ha dovuto fare i conti con il sentimento con l’Amore che provo tuttora per la persona che più di tutti, nella mia vita, mi ha fatto del male. Io non so come Lei si sia rapportata con il tradimento. Io so solo che la mattina debbo guardarmi allo specchio senza avere la tentazione di sputarmi in faccia. E so che se mi fossi comportata così come ha fatto Lei in questi tre anni, dovrei continuamente lavare il mio specchio.
    A me piace giocare e vincere lealmente. Magari sbagliare un goal a porta vuota, chiedere scusa ai compagni. Ma tornare in campo nel secondo tempo con l’intento di rimediare al goal sbagliato, magari segnandone uno ancora più difficile.
    Luna, di donne ne ho incontrate tante nella mia vita, ma confermo, avevano tutte quelle caratteristiche. Non è una critica, è la realtà dei fatti. Anche Cinica ha confermato, sostenendo addirittura che non pensava fossero caratteristiche non gradite agli uomini. No Cinica, gli uomini non gradiscono certe caratteristiche.
    Gli uomini cercano dolcezza e femminilità. Qualità che scarseggiano nelle donne moderne.
    No Luna, non ero in una fase diversa quando l’ho incontrata. Sono stato attentissimo a Lei e ai suoi difetti. Ormai avevo una corazza fatta di anni di conoscenza del mondo femminile. Indubbiamente ha mostrato il meglio di sè. Ma quel suo meglio credevo fosse il suo modo di essere. Era troppo semplice per…sembrare complicata.
    Troppo leale, troppo corretta, troppo piena di principi. E gli occhi. Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Bè i suoi occhi erano quelli di una persona buona, leale, pulita. Quello che cercavo in una donna….

  • 1153
    Fuori dal Coro -

    Dici bene Luna. Quando Lei ha messo in dubbio il suo Amore per me, dove è finito il voler bene ? Non lo so Luna. So solo che il suo è stato un attacco continuo nei miei confronti. Un addossarmi colpe continue. Senza contare che, questione figlio a parte, non faceva che arrampicarsi sugli specchi. Tirando fuori miei pseudo-difetti che quando ascoltavo non sapevo se ridere o piangere.
    Ci credo Luna che ti sei fatta molte domande tipo “chi amo non può ferirmi sul serio”. Io sinceramente mi sono fatto la domanda inversa: “chi mi ama non può ferirmi sul serio” Sono tre anni che mi domando cosa può essermi sfuggito, anche di me stesso. Continuo a sostenere che di me stesso mi è sfuggito il fatto di…essere stato me stesso. Di non aver mai bluffato, di aver agito con lealtà come ho sempre fatto nella mia vita. Parafrasando con il calcio posso solo dire che anche chi gioca con lealtà può sbagliare partite, può sbagliare goal a porta vuota. Ma chi è leale non si butta in area di rigore per ottenere un penalty che non c’è. A me piace vincere ma lealmente, senza ingannare l’avversario, senza doparmi o quant’altro. Gioco ad armi pari. Poi se sei più bravo ti stringo la mano. Magari mi arrabbio per aver perso ma riconosco se l’altro è stato più bravo di me.
    Tre anni non è un giorno. Io oggi ho rabbia, molta rabbia per come sono andate le cose, per come si è comportata Lei. Vorrei sapere cosa vuol dire per Lei Amare una persona. Amare non è annientarsi per far star bene l’altro/a ma è star bene insieme.
    Cinica scrive che l’essere diventata un “noi” l’ha cambiata. A me non ha cambiato nulla. Ho fatto fatica ad accettare l’idea di sposarmi. Ma nel momento in cui ho deciso ero cosciente di ciò che facevo. A me che si rimprovera il fatto di essere rigido, di non essere duttile. Da single sono diventato coppia senza traumi. Sono uscito di casa e sono diventato marito senza che ciò mi abbia scalfito minimamente. Io, “l’uomo che non cambia” per eccellenza. Non ho perso il mio “io”. Sono rimasto me stesso, pur accettando l’altra persona, con le sue idee, senza mai imporre le mie. Ho solo esposto da sempre le mie idee, da uomo democratico che esprime il suo pensiero e conosce i propri limiti. Sempre facendo presente che la perfezione non è di questo mondo.
    E’ chiaro Cinica che non voglio accanto a me una persona che non mi ama. Ma una persona che dice di averti amato, che dice di essersi annientata per te, che sbandierava il suo amore ai quattro venti. Come può una persona così accoltellarti alle spalle in questo modo ?
    Le domande che si fa Luna continuerò a farmele con la consapevolezza di non trovare risposta. Perchè la risposta più logica che mi viene in mente è “finzione”, “falsità”. Non vedo altre risposte perchè davvero, capisco tutto, conosco la vita, vedo quanto succede nel mondo ma…io ho vissuto la mia storia, so cosa è stata e ricordo ogni singolo episodio di tutta la nostra vita di coppia. No, o ti si è fumato il cervello o non si può cambiare in qu

  • 1154
    Fuori dal Coro -

    …in questo modo. Così si uccidono le persone che hai a fianco, che hanno creduto in te. Perchè tu sai che le persone che hai avuto vicino hanno creduto in te ciecamente.
    Un abbraccio

  • 1155
    LUNA -

    forse non ci siamo capiti, fdc, e te l’ho già detto tante volte: i miei anni di crisi ‘corrispondono’ ai tuoi 3. Non è che io visto e vissuto una crisi e poi lui ha fatto come lei. Lui ha fatto come lei e da lì son nati gli anni seguenti. Molto complicati. I tuoi 3 sono semplici? Io non l’ho mai tradito. Quando dico storie affettive parlo di aver incontrato persone quando ero sola, persone a cui ho voluto bene. Persone con cui ho avuto uno scambio. Con cui mi trovavo ogni pomeriggio a bere il caffè prima che una persona andasse in ospedale dal padre che moriva di cancro e che ho accompagnato a organizzare il funerale. In tanti anni mentre comunque soffrivo per come andavano le cose e trascorrevo il tempo a farmi le domande che ti fai mi è capitato di incontrare persone. Maschi e femmine. Mi son sempre considerata sposata anche quando ero via di casa. E se tu dicessi a tuo figlio non sposarti cosa cambierebbe? Intenderesti ‘non amare’? Soffrirebbe cmq anche convivendo se amasse. Quando io avevo 20anni gli sms non esistevano e la mia storia era adulta, sì. A 20anni mia madre aveva me, a 20anni io ragionavo sui sentimenti come ragionai in seguito. E fu una prova di maturità chiudere una storia, fui forse piú matura di tua moglie a 35. Neanche ti ha parlato REALMENTE guardandoti in faccia e prendendosi la responsabilità di sciogliere, civilmente, un impegno che lei stessa aveva preso. Lo ha trattato, pare, come se la vostra relazione fosse una tegola che le è caduta in testa.

  • 1156
    LUNA -

    cosa che il mio ex, quello di quando avevo 20anni, non ha mai detto di me, per quanto la fine l’abbia sancita io. Sua moglie, invece, la sua ex moglie, lo ha tradito per un anno, a 30anni, dicendo ‘va tutto bene’ e fregandosene anche di dirgli cos’era che la rendeva strana, mentre avevano fatto insieme un mutuo. Neanche le palle e il rispetto di dire ‘sono in crisi, c’è un altro, ti avverto affinché tu possa ragionare su come salvare la casa dei tuoi nonni, mentre io medito se il mio collega lascerà la fidanzata’. Per inciso l’ha lasciata lui, che sapeva e le diceva ‘c’è qualche problema?’ e lei palle su palle. Tu parli delle ragioni per cui una storia può sciogliersi o no, che la gente lascia per caz…te. La gente, se i grandi problemi non ci sono o se li vede dove non ci sono, lascia perché non ama più, punto. Quindi a questo punto forse ti sei già risposto, lei non ti ha amato quanto l’hai amata tu, visto che ha smesso e secondo te chi ama davvero non smette. Ma lo dici mentre tu sei innamorato ancora. Lei ti ha detto che non lo è di te. Quindi? Pensi che il fatto che tu la ami basti a tenere accanto a te chi non vuole starci? Io a 20anni non ho chiuso una storia perché ero una frivola ragazzina. E in seguito non chiudevo l’altra perché le ho dato mille possibilità. Anche il mio ex, in fondo, lo ha fatto, anche se malissimo e senza mai capire dove stava il vero reale problema. Tua moglie quante REALI possibilità ti ha e vi ha dato?

  • 1157
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Si forse non ci siamo capiti: io non dico che i tuoi anni di crisi non corrispondono ai miei tre. Io dico soltanto che i tuoi anni di crisi li hai vissuti in casa con lui. Io no. Io la crisi non l’ho vissuta. Lei se ne è andata e basta. Ho subito un abbandono senza essere in crisi. Capisci cosa voglio dire ?
    Se io dicessi a mio figlio di non sposarsi non gli direi di non amare ma semplicemente di non sposarsi. Perchè comunque finchè in Italia esistono queste leggi è sempre l’uomo che ci rimette sia a livello economico che legale. Poi per quanto riguarda il discorso dell’amore non gli direi di non amare, ma gli direi di stare accorto perchè purtroppo l’amore vero non esiste e che ognuno è pronto a chiuderti le proprie porte in faccia quando meno te lo aspetti. Gli direi insomma di tenere gli occhi bene aperti e di non fidarsi mai di nessuno (purtroppo).
    Tua madre, come mia madre è di un’altra generazione. A 20 anni era già una donna. Tu sarai stata matura a 20 anni e sarai l’eccezione che conferma la regola.
    A sentire mia moglie Lei mi ha dato mille possibilità quando eravamo insieme. Perchè secondo Lei avrei dovuto capirla leggendole nel pensiero. Capire i suoi malesseri senza che me li dimostrava.
    Certo che io l’ho amata davvero. E non posso riportarla a me soltanto amandola io. Ma credo tu possa immaginare come si sta male in questa situazione. Ad amare una donna, tua moglie che non ti ama più e che magari sta dicendo ad un altro le stesse parole che diceva a te. Io non ne sarei capace se non falsando. Ma io non sono un falso e non so bluffare.
    Un abbraccio

  • 1158
    LUNA -

    fdc, scusa, non volevo essere dura con te, ma forse non mi son spiegata bene e poiché io ho lottato per il mio amore pure troppo, anche attraverso la parola, il contatto, l’empatia e la logica, la messa in discussione mia e il perdono allora quando hai scritto ‘io non ho storie affettive se ne ho già una’ pareva che io avessi parlato di amore e affetti con superficialità. Ricordati che parliamo di quasi un decennio, il che è già assurdo, perché, è ciò che dico anche a te, queste cose vanno risolte in altre tempistiche. A sto punto meglio un reale divorzio, nel tuo caso, essendo sposato, invece di un limbo, che continuare a considerarti sposato e non esserlo. E se invece ti vuole, ma davvero, che sia chiara e diretta. E’ chiaro che le nostre storie son diverse, ma di comune c’è una normale, seria, vera, condivisa, quotidiana vita di coppia che da un giorno all’altro diventa un limbo e un gran casino. Ora ti dico come in realtà la penso e la pensavo allora: i problemi di coppia si risolvono o cmq si affrontano insieme e la decisione di separarsi è una cosa seria come il fatto di non vivere sotto lo stesso tetto come il fatto di annunciare a parenti amici conoscenti che ci son problemi seri, disamore e non dissapore.

  • 1159
    LUNA -

    io posso anche discutere, avere divergenze di vedute, un periodo più difficile e di disarmonia, possiamo pure affrontare che hai preso una sbandata per la dattilografa o io per il postino ma siamo io e te e ne discutiamo, o possiamo anche decidere che faremo un mese di pausa o di andare da uno psicologo o dal mago zurlì ma dire fine amore, fine storia, mettere in mezzo gli altri, cambiare casa etc son cose serie, estreme. Quando lui andò in tilt fu per ragioni che c’entravano ben poco con noi ma che, anche grazie a sua madre, che ci riempì di tensione, si rifletterono su di noi. Noi vivemmo separati per tot perché la nuova casa era in costruzione. Nel frattempo ci frequentammo comunque. Ma la valanga era nata principalmente per quella casa. Lui era tesissimo e stanco perché si stava distruggendo di fatica a farla. Era l’estate dopo la mia laurea e a causa delle tensioni causate da sua madre invadendoci per quella casa e la modalità con cui aveva aggredito le nostre scelte aveva finito col crearci mille problemi. Sarebbe lungo da spiegare ma fu così. Io non ero nè scema nè cieca nè egoista. Ero consapevole che lui si stava facendo il mazzo. Non avevo assolutamente nè l”atteggiamento nè la superficialità di chi non coglie le priorità. Ero abituata a stare con un uomo con cui ci eravamo organizzati tra noi sempre in modo democratico. Quando gli dicevo che avrebbe dovuto prendersi due giorni di pausa lo dicevo perché si riposasse e al contempo perché democraticamente rammentasse che quei due giorni servivano a noi, in quanto coppia,e a me, che meritavo due giorni di riposo dopo la mia laurea e con lui. Se lui mi avesse detto ‘andiamo a ottobre, perché ora, ti spiego, ho queste scadenze’ io lo avrei pure aiutato a fare cemento. Ma lui viveva da sua madre e sua madre di sicuro girava la questione che io non ero neppure grata di quanto faticasse. Ora, lui non è stupido nè così manipolabile ma il problema era a monte, risaliva a quando lei era entrata a gamba tesa nella nostra decisione di vivere in affitto toccando in modo ossessionante corde sue che in quel momento erano punti deboli, invadendo in altro modo apparentemente innocuo ma in realtà foriero di malintesi e malumori tra noi. Infine ci mise tanto più a soqquadro con la storia di comprare casa. Fu totalmente egoista e mise anche un aiuto come una fonte di tensione estrema. Fu, il momento che doveva essere il più bello, un momento di angoscia perché lei lo rese tale. Io ero indignata dalla sua mancanza di rispetto. Che per me aveva avuto sin da quando si era permessa di sindacare con violenza su una nostra precedente scelta. Lei stava operando una violenza psicologica su lui e quindi su me e io la coglievo. Lo era dirgli una serie di cose per fargli decidere non in base alla libertà e alla volontà

  • 1160
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Tranquilla, non sei stata dura con me. Si in effetti quando hai parlato di affetti avevo un po’ frainteso. Anch’io la penso come te: i problemi di coppia, se ci sono, vanno affrontati e risolti insieme. Ma ripeto fino alla noia: problemi interni alla nostra coppia io non ne ho visti. Poi che Lei stesse vivendo una crisi io proprio non potevo immaginarlo. Una coppia non progetta di comperare un appartamento e non lo compra due mesi prima della “fuga” se c’è crisi. Altrimenti c’è malafede. O sbaglio ?
    Tu parli di lui che è andato in tilt in seguito ad interferenze da parte di tua suocera. Bè in un certo senso hai notato qualcosa che non andava. Io no, niente interferenze niente di tutto questo. L’unica cosa che, a mio modo di vedere, non andava era la nostra divergenza di vedute sul figlio. Ma ripeto mai si è vista una crisi in seguito a ciò. E’ evidente che, ma lo dico con il senno di poi, Lei si confidava con altri (con l’altro magari), cercava sostegno, conforto, magari si lamentava di un mio modo di fare, mentre io ero ignaro di tutto. Lei probabilmente ha preso una sbandata per una persona che conosceva già da tempo. E testava le differenze tra me e lui. Io ero il perdente ovvio. Ma io non immaginavo minimamente cosa stesse covando. Una sua insofferenza mai manifestata come per esempio ha fatto il tuo ex. Io non capisco mia moglie ma sinceramente non capisco neanche il tuo ex. Che senso ha il suo comportamento ? Cosa significa ? Se non è stupido nè manipolabile perchè si è comportato così ? I malintesi si chiariscono e i malumori passano. Per me qualcosa non torna anche nella tua storia. Se ti amava davvero sarebbe tornato indietro. Da quel che mi racconti non vedo cose gravi. Solo ingerenze esterne. Una violenza psicologica per quanto forte non può operare in modo così distruttivo su una persona che vuol bene all’altra. Qui secondo me qualcosa non quadrava tra di voi. Non vedo la causa di tutto in tua suocera. E’ pieno il mondo di storie con suocere invadenti. Ma un rapporto non finisce per questo se c’è amore tra la coppia.
    Ciao

  • 1161
    LUNA -

    Sì, FDC,capisco cosa vuoi dire, tuttavia anch’io ho subito un abbandono senza che ci fosse prima una crisi, ed è questo che cerco di farti capire. Noi avevamo appena preso casa ed eravamo quelli di sempre. Non è che noi abbiamo cominciato a litigare, o ad avere problemi e ad un certo punto lui mi ha detto: “Così non si può andare avanti”. Lui una sera, di punto in bianco, ma veramente di punto in bianco, mi ha detto: STOP. E anche se vivevamo insieme, ancora, io ero stata abbandonata. Lui non era più la persona del giorno prima e la nostra vita non lo era. Tutto era diventato assurdo. E inoltre io non riuscivo a capire perché. Avevamo appena attraversato un periodo in cui avevamo corso molto, io tra il lavoro e l’ospedale, perché una persona cara era stata in ospedale quasi un anno. E’ vero che avevamo avuto meno tempo per noi, ma è anche vero che avevamo affrontato le cose insieme e che, dal mio punto di vista, avevamo sempre cercato comunque di ottimizzare il tempo da passare insieme. Ciò, certo, era accaduto anche perché lui aveva usato il suo tempo per venire in ospedale con me ecc. Del resto io non vedevo il suo appoggio come SCONTATO, nel senso deleterio del termine, ma con naturalezza reciproca, perché io avevo fatto lo stesso per lui e lo avrei fatto. E gliene ero anche infinitamente grata. Peraltro glielo dicevo pure. Lui esplose, in maniera assai poco chiara, tra l’altro, all’inizio, senza dirmi perché fosse arrivato a dirmi che era finita. Esplose peraltro quando i nostri ritmi erano tornati normali. Poi mi disse che io in quegli ultimi anni avevo pensato solo a me stessa e che si era convinto che io lo amassi meno. Nb: ospedale, e non avevo fatto la… donna in carriera, avevo costruito il mio futuro, non è che era mia intenzione fare la donna mantenuta e le scelte che avevo fatto riguardavano il fatto che ogni individuo deve costruirsi una sua strada, tra studio e lavoro. E peraltro lui poco prima mi aveva detto: sono fiero di te, non mollare perché sei in gamba e coraggiosa ecc ecc. Se lui esplose, come ho già detto, fu sicuramente anche per cose che lui aveva rimuginato (senza dirmele) ma anche perché sua madre ci creò altri nervosismi, casini, malintesi. Anche lui non fu chiaro, prima, nel dire che si sentiva più abbandonato o che. C’è anche da dire che un conto è se io sto uscendo tutte le sere a farmi gli affari miei, o non ti ascolto e non ti parlo o non ti bado o non voglio uscire con te e mi vedi strana senza ragione o mi invento tre sere su quattro che ho il mal di testa (cosa che non fu), un conto è se è evidente che io sto cercando di fare del mio meglio per gestire un amore a cui tengo assolutamente, studio e lavoro (non è che le donne vogliono fare tutto, Max, ma sarai d’accordo con me che una donna, a meno che non pensi di sistemarsi trovando marito senza mai lavorare, esattamente come un uomo si costruisce un suo percorso. peraltro le mie scelte non erano mai state improntate sull’individualismo, altrimenti ne avrei

  • 1162
    LUNA -

    fatte altre. Se io mi fossi mossa dalla mia città, con il mio lavoro, avrei potuto avere più soldi, anche più soddisfazioni, un curriculm più ricco… non fu per paura che non lo feci, ma perché sempre, nelle mie scelte, in modo spontaneo, avevo considerato che per me la famiglia, intesa come coppia, contava. Contava tantissimo. Peraltro, in quegli anni in cui in effetti lavoravo con orari ufo, mi stavo anche costruendo un lavoro che, per molti versi, fatto in un certo modo, invece era l’ideale per diventare compatibile con la maternità. Non ci pensavo direttamente, ma così è. Diciamo, a onor del vero, che se all’epoca avessi accettato un trasferimento in pochi anni avrei fatto esperienze professionali importanti ma al contempo avuto anche via un gruzzolo che ci avrebbe permesso di stare più tranquilli dopo. Ma eravamo appena andati a vivere insieme, e certo che non si va a vivere insieme perché uno se ne vada. Oppure bisogna avere molta sicurezza in sè e una mentalità estremamente elastica, che lui non aveva. Ma io non ebbi bisogno di pensarci su, perché lo conoscevo e ci conoscevo da 10 anni). Io presi sempre in considerazione le cose che mi diceva (e non me le disse mai mettendola sul tragico, altrimenti le avrei considerate da quel punto di vista, è ovvio. Non avrei lasciato il lavoro, perché sarebbe stato assurdo, ma avrei considerato che lui mi stava dicendo che c’era il rischio che ci lasciassimo, cosa che assolutamente non fece), ma non è che io mettessi la testa sotto la sabbia o non lo rassicurassi, semplicemente sarebbe come se io dicessi a uno che fa il vigile del fuoco che sto male quando lui fa le notti. Lui può essere empatico, venirmi incontro, ma non è che può non farle. Se è così grave insieme possiamo considerare (ma un’alternativa deve esserci, non è che si può licenziare) delle alternative, ma bisogna anche mettere sulla bilancia perché io soffro perché uno la notte non c’è, se il problema è il lavoro o è mio, no? – comunque sia le nostre storie si somigliano perché se anche mi disse le cose non le mise abbastanza in evidenza. Io sono una che considera i problemi, posso non essermene accorta? Può darsi, ma comunque anche a lui mancò una visione globale. Se una persona che amo lotta tra la vita e la morte è corretto che tu mi ricordi che esisti anche tu, ma se non ti sento abbastanza quando sto uscendo dall’ospedale forse anche tu puoi renderti conto che anche se ti amo ho un cervello solo, che sta comunque gestendo un periodo più complesso di altri. E dirmi: ABBIAMO UNA PRIORITA’. E’ certo che io non sarò mai una che di fronte a ciò dice: non ho tempo. – Lui è stato molto più egoista di me in seguito, FDC, e molto meno “in ascolto” e molto meno costruttivo di me. Quella cosa era superabile? Secondo me sì, se non lo fu fu anche per il suo atteggiamento e tensioni esterne che fu lui a non saper gestire. Non è che solo io e te FDC abbiamo il dovere di fare sempre la cosa giusta, mi capisci? Fifty fifty.

  • 1163
    Cinica -

    Ciao Luna e Fdc,
    vi leggo… il dolore dell’abbandono almeno per me fu lacerante. Anche noi convivemamo da un pò d’anni, io qualche piccolo cambiamento nelle sue abitudini l’avevo notato, provai a parlargliene ma lui diceva sempre tutto a posto e per non fare la paranoica lasciai stare. Tutto a posto un corno! Io non mi volevo sposare perchè me ne infischiavo dell’abito bianco e di tutte quelle menate delle cerimonie (si ok poi ognuno il matrimonio lo fa come vuole ma ci sono sempre delle aspettative famigliari etc etc)e poi non volevo innescare battiglie legali nell’eventuale possibilità di un divorzio e quindi la convivenza per me era il mio impegno preso nei confronti della persona che amavo.
    Fdc dice che se dovessi avere un figlio maschio gli consiglieresti di non sposarsi e se dovessi avere una femmina cosa le consiglieresti?
    Fdc dalle tue parole non vedo via d’uscita…tu ami ancora tua moglie credi nel matrimonio e vorresti salvarlo a tutti i costi, ma nello stesso tempo sembra che lei non ne voglia sapere… non c’è via d’uscita. Se le persone cambiano o se il loro non è mai stato vero amore ma solo un surrogato non so che dirti, nel mio caso ho sempre pensato che il suo amore non fu mai autentico nel caso tuo non so…

  • 1164
    LUNA -

    fdc, rispondo al tuo 1160. Invece a me, anche perché ovviamente conosco le persone di cui parlo, i vari caratteri, gli equilibri, e anche perché ho osservato i punti di vista e i rapporti azione/reazione con più calma, molte cose quadrano. Non nel senso che giustifico, ma mi sono più chiare le dinamiche. Io all’epoca notai subito una serie di cose però appunto mi fu meno chiaro perché crearono tanto disagio, caos. Ho descritto delle cose negli ultimi post, ma in realtà l’intersecarsi fu più complesso. Quando ti scrivo così tu pensi ‘appunto, voi avevate problemi, noi no’. In realtà tutti stanno in equilibrio su una serie di cose, nessuno escluso. Lo si fa costantemente, individualmente e nei rapporti. Tua moglie se parlava con un altro già aveva spostato un equilibrio, se non parlò con te già era spostato, se scelse di non farlo ciò per lei e voi aveva un significato, ma non puoi, attualmente, sapere se lei andò in crisi perché dicesti no ad un figlio o se te lo chiese perché era già in crisi con te. Il fatto che tu dici cos’era logico che lei fosse, pensasse o che le relazioni e le persone non cambiano non ti aiuta secondo me. Anche se comprendo bene lo shock e il senso di impotenza. Ma per esempio tu continui a domandarti perché non sei più andato bene a tua moglie e cosa hai sbagliato anche per le accuse che lei ti muove ma appena ora forse cominci a riflettere realmente in cosa lei ha mancato in questi tre anni in cosa è stata egoista lei. In cosa ha mancato già prima (quindi un problema c’era) se rimuginò ma non parlò e ascoltò chi magari invece di invitarla a mettersi a sua volta in discussione le diede solo ragione. Ricordati però che anche scegliamo i nostri interlocutori, quindi anche scelse forse chi in quel momento la appoggiò in un certo modo.

  • 1165
    LUNA -

    esempio: quando per il mio exex mettersi in discussione riguardo sua madre e il suo non riuscire a gestire lei e la sofferenza che ci e mi causava fu troppo arduo lui si attaccò di più ad un amico ‘scemo’ che, anche per il proprio egoismo di single e per avere più attenzione su di sè, nonché anche per una certa invidia (lavoravano entrambi fuori sede, ma il mio exex aveva me, prendeva treni per venire da me e io da lui) non gli avrebbe mai detto ‘ma che fai? Così peggiori le cose!’ etc. All’epoca, già avevamo problemi per sua madre, io trovavo assurdo il suo comportamento. Assurdo perché peggiorava le cose. Lo interpretavo: non gli importa. Gli dicevo sia ciò sia gli facevo notare come agiva l’amico. Zero. Se teneva a me? Sì. Ma aveva scelto chi dava man forte ad una parte di sè. Quindi non è solo una tua responsabilità o del gatto e la volpe se lei ha reagito in un certo modo ai problemi che per lei o in lei evidentemente c’erano. E lei, appunto, anche in seguito non si è mai presa resp nè messa in discussione e dando tot la colpa a te ha anche evitato la chiarezza e anche di centrare i VERI problemi. Per quanto mi riguarda la cosa centrale che oggi rimprovero al mio lui è di non aver centrato insieme i veri problemi. Di cosa realmente fosse insicuro nei miei riguardi verso lui, di non averci permesso di trovare insieme una strategia per contenere sua madre, donna di fatto solipstista e incontenibile, di aver basato gli ultimi anni (anche con sofferenza sua) su presupposti errati ma ciò anche a causa del suo egoismo e autoreferenza, perché se si fosse realmente posto diversamente in ascolto anche mio e delle mie esigenze sarebbe stato più chiaro e ben prima quali fossero le REALI stonature. E’ perché mi son risintonizzata su me che ora le vedo.

  • 1166
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Cinica
    Luna ho capito che ad un certo momento, di punto in bianco, hai vissuto da separata in casa. Ok. A me questo non è successo. Non ho avuto modo di lottare, di cercare di dialogare o quant’altro. Lei è uscita di casa punto. E mi capirai quando dico che la situazione è un po’ diversa. Avessi vissuto da separato in casa come minimo avrei avuto la possibilità di metabolizzare di vedere comunque che non era più possibile vivere insieme. Io questa possibilità non l’ho avuta. Mi son trovato di punto in bianco sa solo. Solo anche fisicamente. Casa vuota. Capisci cosa intendo ?
    Tu comunque riesci a tirar fuori delle cose: malintesi, la storia del lavoro, dell’ospedale, tensioni e quant’altro. Io no, niente di tutto questo.
    Ma la cosa che più mi fa male è il fatto che Lei mi rinfacci ogni cosa. Io non credo che sia possibile cambiare così radicalmente opinione sulla persona che ami o che hai amato. Io ormai per Lei sono un’egoista che pensa solo a se stesso. Tutte le qualità che avevo, e che credo ancora di avere, sembra siano sparite nel nulla. In pratica Lei si è annientata per me. Quasi abbia vissuto alla mia ombra. Eppure tutto sono meno che un despota. Proprio pochi giorni fa mi ha accusato del fatto che io avevo raggiunto quello che volevo e non mi curavo di Lei. Pazzesco. Riavvolgo sempre quel famoso nastro ma con tutta la buona volontà pur senza esimermi dall’ammettere certi errori che credo siano frequenti in un rapporto di coppia, non riesco a trovare nulla di cui mi debba vergognare.
    Mi parli di equilibri Luna, del fatto che se Lei all’epoca già parlava con un altro aveva spostato i suoi. Certo Luna ti capisco. Io non ho mai pensato di parlare con un’altra donna se non per prenderci un caffè o fare quattro chiacchiere sul più e sul meno. Ti dirò, a volte mi chiedevano del perché non avevo figli. E io dicevo loro le cose come stavano. E quando mi chiedevano cosa ne pensasse mia moglie rispondevo quello che per me era la realtà: “si me lo chiede ogni tanto ma non mi sembra tanto convinta.” Si perché onestamente ragazze, nonostante Lei mi chiedesse un figlio io questa percezione del desiderio di formazione di una famiglia non l’ho avuta. Sembrava più un doverlo fare perché lo fanno tutti o perché “magari poi me ne pento”. Io credo che una donna che davvero desideri un figlio si mostri davvero triste e non abbia interesse per null’altro. Sarò stato distratto, ma questo non l’ho percepito. E se ritengo di aver sbagliato è proprio per il concetto di paura che avevo dentro di me. Io se avessi voluto un figlio avrei agito diversamente. Io non so come la pensate ma se una cosa diventa fondamentale va messa in chiaro. Non sto lì ad aspettare l’altra persona si decida. Metto in chiaro le cose. Soprattutto se un figlio lo voglio dalla mia donna. Anche se mia moglie mi facesse intendere di non volerlo non penserei mai a farlo con un’altra. E le proverei tutte. Anche ad allontanarmi se è il caso, per dare a Lei un momento di….

  • 1167
    Fuori dal Coro -

    riflessione. Ma nel momento in cui Lei maturasse l’idea di averlo sarei l’uomo più felice della terra. Per questo mi distruggo il cervello nel cercare di capire perché non abbia combattuto in altre maniere. Ma soprattutto perché, se il motivo era questo, mi stia “distruggendo” moralmente su cose inesistenti, accusandomi di qualsiasi cosa. E’ comunque chiaro il fatto che per Lei questa cosa sia stata a dir poco traumatica. L’ho sentita in questi giorni e il solo fatto di menzionare particolari in cui le dicevo no al figlio la fa diventare una iena. Le escono gli occhi fuori dalle orbite. E’ indubbio che deve aver sofferto parecchio. E non so se davvero in tutta questa storia l’intervento alla tiroide abbia giocato un ruolo determinante. Io so solo che sto soffrendo in una maniera pazzesca. E la sofferenza maggiore è data dal fatto di non riuscire a riconoscere più la persona che mi ha amato e che io amo tuttora. Non avrei mai pensato di provare una cosa simile con Lei. E’ devastante. Ti distrugge ogni cosa di buono che hai dentro. Vorresti fare, vorresti farle capire ma non ci riesci. E’ semplicemente angosciante. Non so se riuscite a capirmi…non credo le parole rendano ciò che sto provando da tre anni a questa parte.
    Cinica se avessi una figlia femmina le direi che sposandosi con le leggi italiane avrebbe tutte le tutele di questo mondo. Certo le leggi potrebbero cambiare ma per il momento sono tutte a vantaggio delle donne. Sto parlando di matrimonio Cinica non di Amore sia ben chiaro. E in questo senso ad un figlio maschio non consiglierei assolutamente di sposarsi viste le leggi in vigore.
    Io ho sempre amato mia moglie. Ma mi rendo sempre più conto che il mio modo di amare è diverso da ciò che si intende. Ho avuto molte donne Cinica ma in tutta la mia vita ho pronunciamo la parola “Ti Amo” soltanto a lei. Il che la dice lunga su quale valore posso dare a questo sentimento.
    Non posso non credere che Lei non mi abbia amato. Perché durante il nostro rapporto quello che dimostrava mi sembrava proprio Amore. Non posso dubitare che non lo fosse. Quello che da tre anni mi chiedo è come può finire un Amore del genere.
    Cinica sentendoti parlare riguardo il matrimonio e il fatto che avessi paura di divorziare e delle eventuali battaglie legali la dice lunga su quanto io amassi mia moglie e credessi in Lei. Ho sempre avuto paura anch’io di tutto ciò ma con Lei non l’ho avuta perché mi sono fidato ciecamente e non ho mai considerato l’idea che Lei potesse abbandonarmi. Dal canto mio poi, credo tu abbia capito bene come la penso: l’idea di lasciarla era contemplata solo nel caso in cui io potessi morire prima di Lei. E credo di aver detto tutto.
    Ciao ragazze

  • 1168
    LUNA -

    non credo di aver mai pensato alle cerimonie come una menata e a conseguenze legali. Non mi sarei sposata, e un giorno non mi sposerò, se capitasse, puntando sulla forma, ma più sulla sostanza e non ho mai pensato che lo status di moglie con firma fosse diverso dal mio. Forse mi è difficile spiegarmi, ma per me era uguale e al contempo pensavo che magari un giorno, se ci fosse venuta voglia, lo avremmo fatto, senza tanto can can, magari anche in pochi. Di certo non mi vedevo passare un anno a scegliere bomboniere e ammorbare il prossimo coi miei preparativi. Ciò non vuol dire che io sia poco romantica o che non mi piaccia celebrare i momenti, non necessariamente quelli che per altri son quelli base. Cmq quando mi laureai decisi di fare una festa il giorno prima di farla, più per la voglia di stare insieme. Una cosa improvvisa. I miei amici vennero tutti, per nulla stupiti dallo scarso formalismo. Non è che mi sentivo diversa rispetto una settimana prima perché avevo una laurea. Anche se me la son sudata e quindi con quella festa celebrai un percorso, ma ecco, se mi fossi sposata sarei stada identica al giorno prima, con le stesse idee e la stessa percezione. Quando andammo a vivere insieme in un certo senso per me il mio matrimonio fu quello, senza invitati e pubbliche cerimonie, ma molta gioia, naturale. Non pensai dimostra qualcosa in più. Era un passaggio di crescita e un suo significato, ma gi2 prima per me quello che contava c’era

  • 1169
    Cinica -

    Ciao a tutti,
    una mia amica divorziata passa gli alimenti all’ex marito che è riuscito a dimostrare di non aver un lavoro. Inoltre dopo la separazione non avendo lui un posto dove andare l’ha dovuto tenere in casa per molto tempo. Ora io non sono nè un avvocato nè un’esperta di legge ma credo che in caso di divorzio la legge tenda a tutelare il coniuge economicamente più debole uomo o donna che sia. E’ vero che in caso di figli questi vengano quasi sempre affidati alla madre… Conosco molte donne che hanno dedicato la loro esistenza a figli e marito per poi ritrovarsi sole perchè lui è scappato con quella più giovane rifacendosi una famiglia e privilegiando i figli di secondo letto sia economicamente che sentimentalmente.
    Dico questo perchè è vero che ci sono purtroppo molte donne che mirano a sposarsi per avere una sorta di mantenimento a vita, ma vorrei che si vedesse anche l’altro lato della medaglia.
    Luna anche io se mi fossi sposata avrei fatto una cerimonia intima e semplice ma come dicevo sono sicura che ci sarebbero state delle pressioni familiari e per me, per quello che provavo, non avevo bisogno di prendermi altri impegni se non quello che il mio cuore aveva già preso. Per la questione divorzio bè, il mio era anche un atto d’amore da come la vedo io, visto che praticamente tutte le donne che conosco mirano a mettersi l’abito bianco, a me non importava e proprio perchè potevo capire i ragionevoli dubbi di un uomo sulla questione divorzio (dubbi che fra l’altro lui non mi ha mai dato sentore di avere) anche lì ecco non mi volevo sposare perchè non volevo che sorgessero equivoci.
    Fdc al di là del lancinante dolore per l’abbandono io posso dire di avere avuto dei sentori, come già scritto, e di aver ritrovato dei lati “positivi”, se di positivi possiamo parlare in quello che è stato il periodo più buio per me, nell’aver ritrovato un pò di me stessa dopo la separazione.
    Ma nel tuo caso mi pare di capire che è stato un fulmine a ciel sereno. Sicuramente Fdc tua moglie t’ha amato molto, cosa le sia successo non so dirti se il figlio è stata la causa scatenante di un malessere che poi è cresciuto gardualmente sfociando nel desiderio di rottura. Se la presenza dell’altro sommata ad altri fattori abbia portato alla necessità di andarsene… Ma ora tu Fdc che mi sembri un uomo intelligente ed hai ora in mano tutte la carte (grazie anche all’aiuto di Luna)per fare un’analisi di quanto accaduto cosa pensi di fare? Che decisione pensi di prendere?

  • 1170
    aleba -

    Ciao a tutti. Vi ho letto poco perchè sono al mare con la mia bimba :)) ma vedo che le riflessioni non mancano.
    Fare un figlio perchè poi potrei pentirmene è molto diverso dal fare un figlio perchè sono pronta, perchè so chi sono e ho capito che l’immortalità risiede proprio nel cuore dei figli, che saranno qui anche quando noi non ci saremo più. Perchè parleranno di noi ai loro figli e ai nipoti, perchè dare la vita, accompagnarla nei primi passi e averne cura senza mai imprigionarla è il completamento per un essere vivente. Tua moglie, FDC, forse non ha mai dimostrato in modo eclatante la maternità che desiderava…il bisogno di famiglia. Sebbene noi non possiamo sapere cosa in realtà ribollisse nel suo animo, in quanto ognuno ha il dovere di fare chiarezza in sè stesso e non deve pronunciare parole vincolanti quando non è pienamente consapevole dei propri bisogni, credo che avesse solo una percezione di parte del diventare madre. Penso, correggimi se sbaglio, che non sia mai riuscita a vedere in modo pieno ed allargato al massimo un figlio nella vostra vita. Probabilmente perchè si è autolimitata in quanto tu dichiaravi apertamente di non voler rompere l’equilibrio della vostra coppia. Forse ha escluso a priori la tua figura di padre ed ha concentrato tutto su sè stessa. Involontariamente, ma il seme del dubbio sulla tua vera e completa disponibilità a fare un figlio, ha fatto in modo da creare finti muri (che lei percepiva come invalicabili) e carichi enormi di responsabilità per lei..nella sua immaginazione. Quando io ho scoperto di essere incinta, ero la donna più felice del mondo. Ero pronta ad affrontare qualsiasi difficoltà per quel piccolo essere che cresceva dentro di me. Il mio ex era felice, ma tirava fuori frasi assurde che avrebbero dovuto aprirmi (!!) gli occhi e addirittura non fargli riconoscere la bimba. Lui era felice di diventare papà, ma metteva continuamente in primo piano sè stesso. Lui il padre, io la serva. Lui con il patrimonio in pericolo, perchè sebbene non fossimo sposati comunque la legge equipara i figli naturali ai figli nati nel matrimonio. Stessi obblighi per i genitori, stessi diritti per i figli. Gli obblighi sono anche di natura patrimoniale e questo a lui disturbava parecchio. Un’ostetrica mi disse “i figli possono unire, ma possono anche dividere” . No, pensavo, io farò in modo che saremo più uniti. Ma il sabotaggio continuo dell’unità da parte del mio ex mi ha distrutta.
    Il sabotaggio era dettato da un amore malato, non dalla mancancanza di amore.Credo che l’amore di tua moglie fosse addirittura troppo, e questo mette in modo dei meccanismi di auto limitazione occulta che generano frustrazione e negano il dialogo per paura di dover attraversare conflitti e assumersi responsabilità. Ma l’omertà fa vivere nell’illusione che sia tutto a posto, mentre sotto sotto si scava una voragine dove prima o poi si precipita senza neppure capire come sia potuto accadere. Bacioni a tutti

  • 1171
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Aleba, Ciao Luna
    Il caso della tua amica è uno dei pochi casi in cui la donna mantiene il marito. Ovvio se la donna lavora e il marito no c’è poco da fare. Ma a parità è sempre l’uomo a rimetterci. E questo è un dato di fatto. Pensa che io conosco un uomo che trovando sua moglie a letto col suo migliore amico l’ha presa a schiaffi. Lei lo ha denunciato per violenza e lui adesso non può neanche vedere il figlio. Oltre naturalmente a passarle gli alimenti e la casa. Valuta un po’ te.
    Parlando d’altro, pochi giorni fa parlavo con una mia amica che mi ha chiesto come andassero le cose. Lei ci conosceva e mi ha detto di aver sempre apprezzato mia moglie come una ragazza perbene e intelligente. Mi ha confidato però che anni fa insieme ad un’altra nostra amica in comune, prima ancora di sposarci, pensarono che prima o poi mia moglie sarebbe “esplosa”. Ho chiesto il perché e sono stata ad ascoltarla. Entrambe queste mie amiche mi conoscono da anni ed io sono sempre stato una persona sincera, con tutti, non solo con mia moglie. Sapevano come la pensavo, che mi piaceva vivere in tranquillità e che non desideravo avere dei figli. Sapevano anche il mio pensiero sul matrimonio. Mi conoscono da quasi 30 anni e più volte dicevo loro che non mi sarei mai sposato. Infatti rimasero di stucco quando le invitai al mio matrimonio…non credevano ai loro occhi. Pensavano insomma che mia moglie non avrebbe resistito alle mie idee. Questa cosa mi ha molto colpito perché stiamo parlando di un loro pensiero di quasi 20 anni fa, quando le cose tra me e mia moglie andavano a gonfie vele. Hanno visto lontano delle cose che io neanche potevo immaginare. Lo “scoppio” “l’esplosione” per me non era contemplato. Avrei potuto immaginare che lei si stancasse di vivere fuori città, ma che me lo dicesse, non che esplodesse buttando fuori di colpo tutti i suoi malesseri che covava dentro.
    Mia moglie mi aveva messo al centro della sua vita. E come dice Aleba sicuramente mi ha dato “troppo amore”. Ed è ormai chiaro che avesse escluso a priori la mia figura di padre, pur sapendo che se lo fossi diventato sarei stato un padre esemplare. Infatti Lei continua a rinfacciarmi che “io un figlio non lo volevo”, non che non ero pronto ma che non lo volevo proprio. Lei non è riuscita a capire, forse anche per colpa mia, che la mia era solo paura di rompere l’equilibrio della nostra vita di coppia. Così come ti disse l’ostetrica: “i figli possono unire ma anche dividere”
    Di fronte a questo “terrore” alzavo barriera e vedevo un figlio come “un pericolo per noi” per tutto quello che avevamo costruito. Da qualche parte ho sentito una frase: “i figli si fanno con la pancia e non con la testa, perché se cominci a ragionarci un figlio non lo fai più”. Ecco è quello che è capitato a me, ci ragionavo troppo e facevo fatica a venirne a capo, proprio perché la paura vinceva su di me. Ma l’errore grande a mio parere non è stato il fatto di ragionarci troppo, quanto non comunicare a Lei…

  • 1172
    Fuori dal Coro -

    …proprio il fatto che ci stavo ragionando sopra. La paura gioca brutti scherzi ragazze. A me ha fatto uno scherzo atroce perché mi ha impedito di dire a mia moglie come realmente stessero le cose. In realtà le ho sempre detto che avevo paura di cambiare vita, di rompere il nostro equilibrio. E a mio parere ciò doveva bastarle a farle capire quale fosse il mio problema al riguardo. Ma a volte, di fronte alle sue richieste, che non erano continue ma dilatate nel tempo, mi sentivo sempre impreparato e per questo a volte mi sono uscite di bocca delle frasi infelici.
    Quello che mi devasta è il pensiero di come siamo riusciti ad autodistruggersi creando meccanismi pazzeschi nel nostro interno. Alla fine entrambi avevamo paura di “perderci”. Io che avevo paura di perdere il nostro rapporto di coppia con l’arrivo di un figlio e di conseguenza il suo Amore e Lei che aveva paura di perdere me nel caso in cui avesse insistito in maniera decisa sul volere un figlio.
    Cinica mi dice che ho in mano tutte le carte per fare un’analisi di quanto accaduto e prendere una decisione sul da farsi.
    Ma Cinica ti rendi conto quali e quante torture sto facendo su me stesso in relazione a quello che ho scritto poco sopra ? Una donna che come dice giustamente Aleba mi ha “amato troppo” ed io che pur amandola a mia volta la lascio scappare non essendo in grado di gestire una cosa così semplice e grande come la nascita di un figlio.
    Le parole di Aleba “…ho capito che l’immortalità risiede proprio nel cuore dei figli, che saranno qui anche quando noi non ci saremo più. Perchè parleranno di noi ai loro figli e ai nipoti, perchè dare la vita, accompagnarla nei primi passi e averne cura senza mai imprigionarla è il completamento per un essere vivente..” mi danno i brividi e mi mettono angoscia nello stesso tempo.
    Avevamo tutto in mano per essere una famiglia felice, ci siamo distrutti a vicenda. E la mia sofferenza estrema è tutta basata sull’assurdità di tutto questo.
    Ancora sento nelle orecchie le sue urla isteriche e disperate, il suo pianto, la sua rabbia quando mi rammenta alcuni episodi. Ed io sono impotente perché non riesco a farle capire la mia buona fede e la mia volontà a rimediare agli errori. Lei non vuole, non accetta, non so, non ci crede. Fatto sta che ora mi vede come l’uomo che le ha rovinato l’esistenza. Ed io che so di essere una persona del genere mi sento distrutto. Pochi giorni fa ero con il mio nipotino, abbiamo un rapporto fantastico da sempre, ci intendiamo come fossimo coetanei, gli ho fatto un buffetto sulla guancia, mi ha detto “zio ti voglio bene”. L’ho accarezzato e poi un abbraccio spontaneo forte e sincero da parte di entrambi. Ho dovuto girarmi subito dall’altro lato per coprire le lacrime. Non doveva vedermi così.
    Tutto questo mi sembra un castigo…troppo per quello che ho fatto.
    Un abbraccio a tutte voi

  • 1173
    LUNA -

    ALEBA: ciao tesoro 😀 stavo per evocarti 😛 per sapere come stai. Un bacino a te e alla tua bimba 😀
    @Fare un figlio perchè poi potrei pentirmene è molto diverso dal fare un figlio perchè sono pronta, perchè so chi sono e ho capito che l’immortalità risiede proprio nel cuore dei figli, che saranno qui anche quando noi non ci saremo più. Perchè parleranno di noi ai loro figli e ai nipoti, perchè dare la vita, accompagnarla nei primi passi e averne cura senza mai imprigionarla è il completamento per un essere vivente.

    Sposo pienamente ciò che dici, Aleba. Ed è ciò che ho sempre cercato di dire a FDC, che oltre al suo no o al suo bisogno di riflessioni, le sue resistenze, comunque anche il modo in cui sua moglie si è rapportata con il proprio concetto di maternità e la questione ha un enorme peso, dal mio punto di vista. Lui dice spesso che non c’erano problemi, e che lui non ha colto il fatto che per lei fosse così importante diventare madre, ma anche perché lei non glielo ha fatto capire. Ora, secondo me anche un concetto come: lei voleva un figlio, io no, per questo da parte sua è finita dice in teoria tutto ma di per sè non dice niente. Perché dentro le persone ogni cosa, esperienza assume un particolare significato. E con questo non voglio solo dire che la maternità avesse un grande significato e lui non lo ha capito, possibilissimo, certo, ma conta anche quale significato avesse per lei.
    Io ho 38 anni ma non riuscirei a fare un figlio solo perché poi magari mi pento, e se mi facessi i dubbi che poi lei dice di aver avuto PRIMA, perché a FDC ha rinfacciato cose retroattive, sarei la prima in realtà a pormi rispetto al fatto di chiedere ad un uomo di avere un figlio con uno stato completamente diverso da quello di chi ha un’altra consapevolezza rispetto a sè, il rapporto, la maternità.
    FDC continua a dire che i problemi non c’erano, ma lui parla per se stesso, conosce il modo in cui lui viveva le cose di tutti giorni. Voglio dire che comunque la lettura che lei dava di se stessa e della loro storia, anche nel bene, non dico necessariamente in negativo, non poteva essere identica alla sua. Anche la frase “non ha voluto figli per egoismo” dice tutto e niente. Non esiste neanche un egoismo solo, e siamo tutti egoisti, in fondo, e con una certa dose di autoreferienzialità.
    Se vogliamo anche non rendersi conto che tuo marito ha appena attraversato con te, in modo per nulla passivo, anzi fortemente emotivo, anche ricco di angoscia probabilmente, un tuo periodo di malattia, è una forma di egoismo. Molto diverso dal fatto che tu, di fronte ad una persona che sta male volti le spalli, scappi, non ci sei, sei aggressivo che sia per eccesso (che non sai gestire) o per estremo difetto di empatia, ma comunque nel momento in cui non ci mettiamo anche noi per primi nei panni degli altri, pensando che solo gli altri debbano mettersi nei nostri, siamo autoreferenziali ed egoisti. Quindi se qui ci sono degli egoisti personalmente io ne vedo due, non solo FDC.

  • 1174
    Cinica -

    Una volta una signora sposata parlando di matrimonio mi disse che i bravi mariti non sono quelli che non commettono errori ma quelli che sanno porre rimedio agli errori commessi.
    Sembra Fdc che tu preso dal fatto di aver trovato finalmente la donna della tua vita non abbia visto quello che le tue amiche sono riuscite a vedere 20 anni fa. Ma questo è normale dall’esterno le cose si vedono con più chiarezza e lucidità.
    Forse e dico forse tua moglie t’ha dato tutto e le è mancato qualcosa, tu dici di non essere mai cambiato nel passaggio dall’io al noi ma forse lei si. Lei forse ha lasciato indietro dei pezzi di se stessa e forse dico forse il desiderio del figlio era dovuto anche al fatto di volersi riconoscere in un nuovo ruolo cioè quello di madre. La tua negazione è stato il clik che l’ha fatta riflettere e andare oltre al tuo semplice no alla paternità. Forse e dico forse anche se aveste avuto un figlio il clik sarebbe scattato comunque.
    Voglio sperare che in un rapporto di sincero amore non basti una parola sbagliata o un solo errore per mandare tutto a put senza la possibilità di un confronto, un dialogo per cercare di affrontare insieme il problema.
    Se tu un errore l’hai commesso Fdc mi pare che hai tempestivamente cercato di porvi rimedio ma qui si è andati oltre. Lei ora ti vede come quello che le ha rovinato l’esistenza ma potresti essere anche quello che gliela salva o sbaglio? La ami, l’hai perdonata per il tradimento, la rivuoi indietro, sei disposto a cambiare per lei, vuoi un figlio da lei e costruire una famiglia con lei. Parlando terra terra o non sei diciamo “convincente” o lei non ti ama più.
    Scusa Fdc se mi sono espressa male o sono stata brusca, non voglio incalzarti o roba del genere siamo qui tutti per riflettere…

  • 1175
    LUNA -

    Di per sè se una persona ti lascia ti lascia, e questo è un dato, al di là delle analisi, che si fanno anche perché non si vuole accettare la realtà e l’abbandono, non solo per capire, stringi stringi, ci sono cose molto semplici ed evidenti. Tuttavia se vuoi analizzare, ne hai bisogno, ne senti la necessità (e può essere assolutamente che tu abbia ragione, sia a livello emotivo sia costruttivo) come analizzi le cose fa un’enorme differenza. Ci sono fasi nelle crisi e nella fine di un amore che più o meno si somigliano, in tutti. FDC poiché vive le sue ovviamente le percepisce straordinarie, perché le vive in prima persona, con tutte le loro valenze psicologiche, emotive, anche fisiche, e inoltre è rimasto anche bloccato in una fase, a lungo, senza ancora scoprire le successive (forse ha iniziato da poco). Nessuno può stabilire quanto debba durare una fase, e come si svolge, anche perché le fasi si intersecano, ma anche la fine di un amore o una fortissima crisi con una separazione rappresenta comunque (come dice CINICA, e come sicuramente accadde anche a MAX, che sia pure stato diversamente e in tempi più brevi rispetto a FDC) una parte di percorso interiore fatto di diverse sfacettature e rielaborazioni, fissità e illuminazioni. C’è un momento in cui il nostro essere è completamente teso sulla questione, in seguito continuiamo a rielaborare un lutto (sentimentale come reale), questa è la mia esperienza, anche quando non siamo così centrati sulla questione. E spesso in quel momento abbiamo anche le illuminazioni migliori, o sentiamo sciogliersi dei nodi, proprio perché stiamo vivendo e lasciamo il nostro istinto più libero di sentire e quindi di vedere, al di là di una razionalità che spesso ci limita. Oggi come oggi io riesco a vedere cose che non vedevo, e non parlo di cose negative tipo: lui era uno stronzo e io non me ne accorgevo. Parlo di cose di lui, di me, di noi, del circostante che non riuscivo a cogliere e che oggi vedo. Non è neppure detto che non ne vedrò altre o che quelle che vedo ora resteranno fisse, ma certamente ho più elementi, e credo che questo, Aleba, forse stia accadendo anche a te. Magari mentre giochi con tua figlia al mare e in teoria non stai cercando una risposta. Per quanto riguarda i traumi cosa facciamo noi stessi per i nostri traumi fa molta differenza. Qui traumatizzati siete in due, ognuno per le sue ragioni che vanno al di là dei fatti, e in cui rientrano varie contingenze, e che l’amore ci sia ancora o no, che torniate insieme o no i vostri traumi sono comunque, prima di tutto, un fatto personale, un percorso personale il starci dentro, rielaborarli e risolverli. Urlarti “è colpa tua”, di tua moglie, per anni, non è un modo per risolverlo, vero Aleba? E’ una fase, non un modo. E’ anche un modo per non risolverselo lei, in qualsiasi modo, che sia anche andare in Argentina e farsi un’altra vita. Tu non risolvi il tuo anche perché continui persino a cercartela che ti urli dietro.

  • 1176
    LUNA -

    FDC, scusa, ho letto ora l’ultima tua. Io vedo le cose da un altro punto di vista, e anche per ciò che mi riguarda, beninteso. Penso che comunque una persona adulta dovrebbe considerare una parte di responsabilità nell’essere stata insieme una persona, averla sposata etc. Seguimi, lo dico nel senso che lei ha scelto di mangiare in un ristorante per vent’anni non solo per far felice te ma perché comunque le andava più che no. E anche se le tue amiche avevano l’idea che il menù potesse un giorno risultarle indigesto lei sceglieva di mangiarlo al punto da averti pure sposato. ‘mi ha amato al punto da’ è un discorso vero sino in parte soprattutto se ‘mi aveva messo totalmente al centro’ sembra un totalmente altruistico processo di beatificazione e l’immagine di tale amore da farsi venire un’ulcera gastrica in silenzio per far felice un altro. Balle. Non è così. Seguimi, fdc, non sto dicendo che non ti ha amato, che non tenesse al tuo benessere ma se scelse di stare con te fu anche per SUE ragioni. Se non parlò chiaramente non fu solo per te ma per SUE ragioni. Idem la sua paura di perderti non era legata solo al tuo carattere e al suo amore per te ma anche al SUO carattere e ad un SUO modo di rapportarsi con il concetto di relazione, i suoi desideri, il suo modo di entrarvi in contatto e manifestarli. E forse anche un modo estremo di vedere le cose, da sto zitta a sputo fuori in una volta anche ciò che IO per MIE ragioni ho SCELTO di non dirti.

  • 1177
    LUNA -

    se arrivi a casa e tuo marito si sta facendo la tua migliore amica mentre fino a ieri pensavi che fosse l’uomo più devoto del mondo è un conto, se fa lo scemo con le tue amiche dal vostro primo incontro e tu hai finto di non vedere, hai pensato che tanto lo fanno tutti, hai inghiottito fiele, hai pensato ‘cambierà’ o cmq anche se lui te l’ha sempre menata lui ti avrà anche rovinato senza dubbio la vita ma se non ti domandi perché anche tu hai scelto (ma davvero) di rovinartela e di vivere in un certo modo, e non solo per amore e altruismo, ti spacci da sola per vera solo una parte di verità. E comunque ti posso dire che una che conosco, quando davvero il suo realmente sempre devoto marito l’ha tradita con un’amica oltre a subire un trauma devastante e a gridare al marito tot ciò che si ampiamente meritava ha cercato anche di capire costruttivamente quali cose di entrambi non avevano funzionato, non erano state dette, date per scontate, in una storia davvero importante e davvero bella ma anche umana e quindi imperfetta. Ma ti ho scritto ENTRAMBI, nè santi, nè diavoli, nè eroi. E INSIEME. E di fronte una cosa tale. E l’altra era veramente una pazza manipolatrice. Fdc, io sono una donna che ha amato e messo al centro un uomo ma so anche i miei perché. Tutti hanno anche i loro perché anche tua moglie. Se lei voleva un figlio e ha sposato chi non ne voleva ma le dava altro che per la sua bilancia aveva un peso dare ogni resp a te è una cosa di cui dovresti tener conto perché anche questa è stata e non solo è una parte del suo carattere. Molto incompatibile coi tuoi bisogni che esprimh

  • 1178
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna
    Cinica è ovvio che 20 anni fa non sono riuscito a vedere ciò che hanno visto le mie amiche. Ma non credo l’abbia visto nessuno al di là di loro. Forse hanno visto la situazione dal loro punto di vista, pensando cioè che loro non avrebbero retto a lungo all’idea di vivere fuori città e non avere figli. Di conseguenza mettendosi nei panni di mia moglie e, soprattutto conoscendo bene me con le mie idee e i miei modi di vedere la vita, hanno dedotto che non avrebbe resistito e che prima o poi sarebbe scoppiata.
    Si è vero Cinica, mia moglie credo mi abbia dato tutto e le è mancato qualcosa. Per quel che posso capire io l’unica cosa che non ha avuto è stato il figlio. Poi ripeto, gli errori li fanno tutti, e nel quotidiano può accadere che ci sia qualche malinteso. Per il resto credo di essermi comportato come un buon marito. Non so se avesse avuto un figlio cosa sarebbe successo. Forse nulla, perché io mi sarei calato nel ruolo di padre e Lei in quello di madre. Venivamo da due famiglie con idee simili e non credo avremmo avuto problemi nell’educarli.
    Onestamente non credo di aver fatto qualcosa di più grave oltre quello di aver detto qualche frase infelice. No non penso. Qualcosa è indubbiamente scattato in Lei per far si che abbia rinnegato qualsiasi cosa. Davvero credimi oltre non riesco ad andare. Non trovo colpe superiori a quelle che ho descritto. E’ chiaro che se oggi tornassi indietro sarei attento anche ad un suo minimo movimento di palpebra.
    Vedi Cinica, ma anche tu Luna. Fondamentalmente io ho creduto che per far andar bene un rapporto bastasse essere se stessi, bastasse essere sinceri, mostrarsi per quello che si è, senza mai ingannare l’altra persona. Si parla di crescita di cambiamento. Io ero già grande quando mi sono sposato. Forse si cambia da giovani. Un quarantenne credo abbia il carattere già formato.
    Io non so cosa debbo fare per essere convincente. Qui si tratta di decidere di fare un figlio e decidere di crescerlo insieme. Lei non vuole. E’inutile che Lei continui a dirmi che io un figlio non lo voglio. E’ chiaro che in questo momento o domani mattina non proverei a fare un figlio con Lei se non mi facesse capire che mi ama ancora. Io la amo e tanto ma per fare un figlio ci vuole Amore tra due persone. Paradossalmente sarei anche disposto a fare un figlio con Lei solo come gesto d’Amore nei suoi confronti, ma mi sentirei in colpa verso mio figlio che non avrebbe una famiglia unita. Sarebbe da vigliacchi e da veri egoisti. Un figlio deve avere un padre e una madre che si amano e avere tanto amore da entrambi.
    Non sei brusca Cinica ci mancherebbe. Non starei qui se mi preoccupassi del vostro pensiero, tutt’altro.
    Luna è chiaro che io continuo a dire che i problemi non c’erano. Come potrei dire il contrario se non sono riuscito a percepire nulla di anomalo ? Sarò anche distratto ma insomma le cose gravi le avrei viste. Mi spieghi come si possa percepire un malessere se l’altra persona non lo mostra ?

  • 1179
    Fuori dal Coro -

    …E’ evidente come ho scritto prima che oggi starei attento anche ad un suo movimento di palpebra. Di recente, qualche mese prima che se ne andasse vedendola un po’ triste le chiesi cosa avesse. Mi disse che aveva dei pensieri. Le chiesi quali pensieri avesse, lei insistette sulla parola “pensieri”. Insistetti ancora e Lei mi disse che pensava ai suoi genitori, al fatto che potessero ammalarsi o quant’altro. Io le dissi che la capivo e che anche io ero come Lei. Stetti un po’ a parlare con Lei per rassicurarla. Ma non mi venne di pensare ad altro.
    Vedi Luna io credo che per percepire qualcosa che non va non ci voglia molto. Io sono distratto ma non così tanto da vedere una persona che non è felice. Certo è che se Lei lo nasconde a me non viene di pensare nulla. Sarà che io sono abituato a dirle le cose. Ok mi dirai tu. Tu sei abituato a dirle ma gli altri no. D’accordo Luna ma, secondo te, per quasi dieci anni prima del matrimonio di cosa abbiamo parlato io e mia moglie ? Questo per dirti che ho cercato in tutti i modi di essere chiaro con Lei di farmi conoscere in modo che Lei non potesse avere nessun dubbio al mio riguardo. E così ho cercato di conoscere Lei facendole mille domande per cercare di capire come fosse fatta. Ci scrivevamo lettere molto profonde in cui spiegavamo il nostro modo di essere. Quindi perchè chiudersi quando sai che dall’altra parte c’è una persona che ama il dialogo ? Perchè la paura di perdermi quando sapeva che non lo avrei mai fatto ? Ma soprattutto perchè covare dentro qualcosa in quel modo.
    Mi sto tormentando il cervello è evidente. Non so se troverò mai risposta. Certo è che non riesco a darmi pace. E’ pazzesco pensare che ogni giorno sto pensando a questa situazione. Ha dell’incredibile lo so. Ma non riesco davvero credetemi
    Ciao ragazze

  • 1180
    LUNA -

    ma non potevate semplicemente conoscervi? Davvero mille domande? Come mai eri, se posso, così preso dal fatto di mostrarle subito chiaramente chi eri e che lei lo facesse con te? Normale, mi dirai. Le persone sono se stesse, si raccontano, dicono i loro punti di vista sulla vita e sul mondo. Ma dici spesso questa cosa in un modo che pare che fosse una cosa non tanto o solo spontanea ma alla quale davi estremo peso. Vorrei farti un’altra domanda, se posso. Quanti anni hai? Fermo restando che non vedo un limite d’età nell’età che suppongo tu abbia (non mi ricordo), pensavo ciò. E’ vero che biologicamente un uomo non ha lo stesso limite di una donna per procreare, tuttavia un uomo può anche pensare e valutare che non vorrebbe avere un’eccessiva differenza d’età con suo figlio, non tanto nel presente quanto nel futuro e può quindi pensare che comunque anche se può fare figli anche a 50, 60, 70 non li farebbe. Inoltre è forse anche più difficile pensare di cambiare vita a 45 che a 35 se si ha una certa impostazione mentale che teme i cambiamenti. Se tua moglie ti ha sempre chiesto un figlio e non hai considerato la cosa non lo so, dici di no e anzi che fu lei, non tu, a spaventarsi quando un”ipotesi da test di gravidanza vi fu. Ma neanche, pare, pensò a un figlio o verbalizzò prima di arrivare alla sensazione orologiobiologico-potreipentirmene e non considerò in precedenza che sei più grande di lei (magari di poco? Lo Dici spesso e non ho capito di quanto)

  • 1181
    LUNA -

    CINICA, son d’accordo con la cosa errore/rimediare. Mi sembra anche più realistica che immaginare che esistano persone immuni da errori. Crescere, secondo me, è anche accettare che si può sbagliare e gli altri verso noi. Certo, dipende anche dal tipo di errore ma anche se c’è cattiva fede volontà di dolo e appunto messa in discussione e volontà attiva di rimediare. E nessun perdono è scontato come il fatto di non perdonare non può però diventare una forma di ricatto o violenza. Neanche il presunto perdono però. Se un giorno fdc tornasse con lei il perdono, vero, dovrebbe essere reciproco. E mi auguro che non dovrà vivere in stato d’ansia per un movimento di palpebra, che lei avrà imparato a parlare e non frateindovino-accumulo-esplosione e che, se il figlio arrivasse, amato, non vi siano continui ritorni al ‘ma se neanche lo volevi’, ‘certo, sei il solito egoista come nel 2010’, ‘chiaro, tu sei quello che di educazione non capisce niente’ e ‘certo, mettere una foto nel pc viene prima di tuo figlio’, etc. Perché nè tornare insieme nè fare un figlio basta (anzi) se i veri problemi non si superano. Con uguale amor proprio, messa in discussione, umiltà. Contrariamente a fdc, ferme restando le basi che nel tempo si costruiscono si auspica non solo in teoria più solide, e la complicità e la naturale affezzione oltre all’amore, penso che sia proprio perché si sta insieme decenni e attraversando anche diverse contingenze e fasi della vita e quindi anche di sè che due persone possano trovarsi a dover discutere, affrontare. Il fatto è però che chi ha chiuso e deviato più clamorosamente direzione in uno di quei climax non sei stato tu. E 3 anni non son pochi.

  • 1182
    Cinica -

    Ciao Luna e Fdc, come state?
    Allora Fdc mi baso su quanto hai scritto ultimamente. Tu hai trovato una donna diversa da quelle che fino ad ora avevi conosciuto: intelligente, aperta, dolce e femminile e te ne innamori però come dice Luna quando l’incontri diciamo sei un uomo già fatto con il suo percorso di vita e le sue convinzioni: no figli, no vivere in città etc. Lei dal canto suo si innamora di te per le sue ragioni e probabilmente è anche molto gratificata e appagata dall’amore di un uomo che la fa sentire speciale diversa dalle altre e molto amata. E forse dico forse accetta, si adegua si adatta alle tue convinzioni che però forse non sono mai state anche le sue, perché quello che tu gli dai la gratifica completamente. Poi il tempo passa, forse lei matura (bo non so quanti anni avesse quando vi siete conosciuti e comunque le persone cambiano indipendentemente dagli anni) e lei si accorge che le manca qualcosa. Identifica quel qualcosa nel desiderio di maternità lui le dice no e qualcosa si rompe ed escono fuori tutti i demoni covati in tanti anni di felice matrimonio.
    Sul discorso “tu mi hai rovinato la vita” bisogna aprire parentesi a parte. Io per prima posso dire che il mio ex mi ha rovinato la vita. Tanti anni insieme, una lunga convivenza, tante chiacchiere e poi al dunque scappa ed io rimango con un pugno di mosche in mano, sola in un’età in cui (come tu stesso Fdc hai detto in qualche post fa) è difficilissimo rimettersi in gioco specialmente per una donna (perché purtroppo è così non nascondiamoci dietro un dito) senza contare la famosa “data di scadenza” ahimè. Poi bisogna anche dire che io gli ho permesso di rovinarmi la vita e quindi la colpa in parte è anche mia, che non ho voluto dare un nome e cognome a tutti i suoi SE e MA che invece mi faceva comodo interpretare come ragionevoli paure di un uomo maturo e coscienzioso e tanti altri segnali che forse ci sono stati da sempre e che dal di fuori è sempre più facile percepire (vedi amiche di Fdc).
    E così vale per tua moglie che ti scarica addosso la sua rabbia e frustrazione senza volersi rendere conto che è stata una sua scelta quella di accettarti con tutte le tue convinzioni. E senza considerare che poi tu subito hai tentato di porre rimedio dicendole che la ami tanto e che un figlio da lei lo vorresti.

  • 1183
    Cinica -

    Volevo aggiungere due cose: La prima è che credo moltissimo nella famiglia è in ciò che rappresenta e per famiglia non intendo obbligatoriamente moglie marito e figli. E la mia famiglia all’epoca stava diventando lui. Capite Luna e Fdc cosa intendo? Intendo che c’era sempre la mia famiglia d’origine anch’essa sempre famiglia per me, ma lui era la MIA famiglia quella che stavo costruendo io che stavamo costruendo insieme. Ecco quale è stato per me il dolore più grande.
    L’altra cosa è che per capire meglio l’atteggiamento della moglie di Fdc, anche se le due storie sono simili ma diverse, mi sono chiesta se ora il mio ex tornasse con tutte le buone intenzioni del mondo, convinto come non l’ho mai visto, sarei disposta a tornare con lui? Ora insisto le storie sono diverse ma pensandoci bene non so non credo sarei disposta a tornare sui miei passi. Escono fuori delle cose quando ci si allontana, si fa un percorso, e volano via le fette di prosciutto dagli occhi e vediamo l’altra persona con occhi diversi. E non perchè l’amore prima c’aveva offuscato il cervello, ma perché riusciamo meglio a vedere la storia da fuori (vedi amiche di Fdc).
    Fdc fammi capire meglio siete tre anni che vivete separati o siete ancora nella stessa casa? Se non vivete più insieme avete ancora dei contatti? Vi cercate a vicenda? Se si per quali questioni? Lei che ti dice? Che non vuole più vederti? Che con te ha chiuso? Non so fammi capire meglio…

  • 1184
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna
    Ho trascorso un week end tremendo dal punto di vista emotivo. A volte penso se davvero siano passati tre anni. Mi sembra ieri, è tutto così recente e così assurdo. Luna mi poni alcune domande. Ti rispondo. Intanto la mia età, ho quasi 48 anni, Lei ne ha quanti ne hai tu. Poi chiedi se non potevamo semplicemente conoscerci e come mai ero così preso dal fatto di mostrarle chiaramente chi fossi e che Lei lo facesse con me.
    Ci siamo conosciuti, eccome, abbiamo parlato molto a fondo di noi stessi. Il fatto di mostrarle chiaramente chi fossi e come fossi non mi sembra così “anormale”. Volevo apparire per quello che ero con tutti i miei pregi e difetti. Non volevo dare un’immagine errata di me, perché a volte nel gioco delle parti, si tende un po’ a “camuffare”, ad apparire per quelli che non siamo. Io volevo essere me stesso in tutti i sensi, farle capire i miei gusti, le mie aspirazioni, il mio modo di essere. Volevo che se mi doveva apprezzare, mi apprezzasse per quello che ero realmente, nel bene e nel male. In modo che se ci fosse stato qualcosa che non le andasse bene poteva farmelo presente da subito. Non volevo che un giorno mi dicesse “ma tu questo non me lo avevi detto o me lo avevi nascosto”. Non credo sia una cosa tanto sbagliata no ?
    Cara Luna, mia moglie non mi ha chiesto da sempre un figlio. Me lo ha iniziato a chiedere dopo qualche anno di matrimonio, forse non mi sono spiegato bene nei post precedenti.
    Io mi son trovato spiazzato mi spiego ? Io non ne volevo all’epoca e glielo avevo sempre detto. Mi spaventava l’idea di cambiare vita. Oggi rimpiango di aver avuto quell’idea ma indietro non posso tornare, posso solo andare avanti.
    Per quanto riguarda il momento in cui ci fu l’ipotesi di una sua gravidanza, ti ripeto, io non feci problema alcuno, Lei invece mi disse di non sentirsi pronta.
    A volte, anzi spesso penso che in tutta questa assurda storia abbia un peso enorme l’intervento chirurgico da Lei subito. Credo che le abbia scombussolato un po’ tutto il quadro ormonale e le abbia fatto vedere la vita in modo totalmente diverso. Continuo a sostenere che prima di questo intervento Lei non dava segnale alcuno di malessere, io almeno non ne notavo. Strano però che iniziai a vederla diversa un paio di mesi dopo l’intervento chirurgico. Me ne accorsi eccome. Notai un suo cambiamento a livello emotivo e nervoso ma mi sembrava anche abbastanza normale visto il tipo di intervento che aveva subito. Però notai qualcosa che non andava. Questo per dirvi e confermarvi, a maggior ragione, che prima tutto filava liscio.
    Qualche tempo fa un mio amico, parlandomi della figlia che aveva subito il suo stesso intervento, mi disse che dopo l’intervento non era stata più la stessa: squilibri emotivi, nervosi, fuori di testa insomma per oltre due anni.
    Alcuni medici mi hanno detto che a volte questo tipo di intervento ingigantisce alcuni problemi e ti distorce il modo di vedere la vita. Comincio a pensare che sia realmente…

  • 1185
    Fuori dal Coro -

    …così.
    Ragazze, tutto questo non fa altro che contribuire a mandare me fuori di testa. Troppe situazioni “strane” sono presenti in questa storia per essere definita normale.
    Quindi anche il fatto di scaricarmi addosso tutta la sua rabbia, potrebbe nascere da una situazione di disagio causata dalla malattia. Ci si è messo tutto contro alla fine. E se penso che tutto questo sia scaturito da una stupida riluttanza ad avere figli bè…c’è da diventare matti.
    In questi giorni vedevo decine di coppie con bambini appena nati. Avevo il magone, perché ho pensato a me, a noi, al casino che abbiamo combinato. Ci soffro ancora dentro e tanto
    Ciao a voi

  • 1186
    LUNA -

    fdc, se tua moglie ha avuto e ha problemi di squilibri ormonali li avrebbe avuti anche nel caso di un sì, ti rendi conto? Non è che sarebbe stata più lucida se c’era il figlio, mi auguro tu lo consideri. Peraltro, non sono un medico, ma nel caso di problemi ormonali non so se il concepimento è così semplice (non lo è spesso neanche senza) e la gravidanza e la maternità producono altri sballi ormonali. C’è chi ne risente anche senza altre patologie. Se veramente il quadro ormonale di tua moglie è veramente cosí incasinato, al di là di un tuo sì, no, nì, un medico che ne pensa? D’altra parte a tuo dire, se ho capito bene, lei si rifiuta di avere un problema da valutare, a parte dirti che è colpa tua. Ti invito a considerare, cmq, che tu fai un’equazione figlio sì uguale idillio. Ma se chiami in causa un disagio fisiologico e chimico quello è indipendente da un tuo sì e anzi l’avresti vista ‘alterata’ comunque. E altrettanto chiusa nel considerare di avere un problema. Come ho già detto, il mio ex ebbe un cambiamento improvviso e assurdo e strano tipo tua moglie. Tu dici che la suocera non spiega. Io ti dico di sì perché ho un quadro più chiaro. Io all’epoca anche lo vidi “strano”, conoscendolo. Ma non strano come può essere uno semplicemente disamorato (cosa che di per sè produce alterazioni, non solo di comportamento. Se ti accorgi che non ami più comunque anche tu affronti, meglio o peggio, un ‘lutto’ e una momentanea revisione del vissuto, volgendo i più in meno e una crisi di identità) o che pensa ad un’altra (non era, non ne ebbe i sintomi neanche). Lo vidi cmq, conoscendolo, stanco, più esaurito, più introverso, più pessimista, più fissato e più iperattivo ma al contempo più ‘depresso’. Cosa che cmq portai alla sua attenzione e a quella di suo fratello, socio, e di sua madre. Che negarono l”evidenza sia perché non lo conoscevano nel mio stesso quotidiano complice modo da dieci anni sia perché alle loro ragioni conveniva negare. Io lo avrei stimolato a rallentare, dare le giuste proporzioni e a prendersi, al di là di prenderci insieme una vacanza. A considerare che di per sè lo stress altera. Suo fratello aveva una moglie depressa e sapere che se lui mancava il mio lui tanto era stakanov gli conveniva. Sua madre in realtà non gli diede tregua. Con la scusa

  • 1187
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Forse non mi sono spiegato bene: prima dell’intervento per l’asportazione della tiroide non aveva nessuno squilibrio ormonale. Il problema del suo cambiamento a livello emotivo e nervoso è avvenuto esattamente dopo un paio di mesi dopo l’intervento stesso. Le analisi prima dell’intervento erano ottime, solo che la tiroide andava assolutamente tolta.
    Quindi quello che cercavo di spiegare nel post precedente è che, probabilmente, il post intervento ha causato in Lei qualche problematica a livello ormonale e quant’altro. E’ dopo l’intervento che Lei è cambiata nei miei confronti capisci Luna ?
    Quello che cercavo di dirti è che il mio forte dubbio rimane quello relativo al fatto che l’intervento abbia causato in Lei diverse anomalie a livello fisico e psichico che la possano aver portata a pensare e a valutare tanti aspetti della vita (di coppia e non) in maniera totalmente diversa da prima.
    Per questo continuo a sostenere che prima dell’intervento era tutta un’altra persona.
    Probabilmente (è un mio pensiero, ma non solo il mio, perché molti me lo hanno fatto notare), l’asportazione della ghiandola tiroidea, ha modificato qualcosa nel suo interno, al punto tale da mettere in discussione molte cose della sua vita, in primis il suo rapporto con me.
    Forse, inconsciamente ha incolpato me della sua malattia, magari pensando a qualche possibile conseguenza su un’eventuale gravidanza: io non le avevo dato un figlio prima e quindi la colpa di tutto ricadeva solo su di me.
    Io non faccio l’equazione figlio/idilio. Anche perché tu mi insegni che almeno nell’80% dei matrimoni ci sono figli e che le separazioni avvengono nella maggio parte dei casi tra coppie con figli. Nel mio caso però come più volte ho espresso su queste righe non ci sono situazioni tali, figlio a parte, che potevano far sfociare il nostro matrimonio in una separazione.
    Lei comunque non rifiuta il suo problema. Ne è ben conscia. Ma come su tutto anche su questo mi tiene al di fuori. Non sto purtroppo nella sua testa. Men che mai in questo momento e sinceramente dopo tre anni non ho ancora ben compreso quali siano i reali motivi che l’hanno allontanata da me.
    Il figlio ? L’altro ? La malattia ? Non lo so Luna, forse la somma di tutte e tre le cose. Certo è che prima dell’intervento non ho notato in Lei nessun cambiamento o atteggiamento tale da lasciarmi presagire una fine del nostro rapporto.
    In un quadro così complesso credo sia facile per te capire come oltre al mio dolore per la separazione in sé io sia anche disperato in relazione al fatto di sapere come sta. Se la malattia le ha portato conseguenze o quant’altro. In fondo anche se ti sembrerà strano i miei sensi di colpa vanno anche in questa direzione. Che cioè se avessimo fatto un figlio prima, magari avrebbe vissuto la malattia in altro modo, con più serenità. Insomma, sono finito in un bel tunnel Luna.
    Aspetto la fine del tuo post.
    Ciao

  • 1188
    LUNA -

    ciao fdc. il mio post lo avevo concluso, ma ebbi problema tecnico. Lo finirò. I tunnel son tremendi, ne so qualcosa. Ma devi tirartene fuori tu. Avevo capito invece, ma ribadisco quanto ho detto. Certo che può darsi che lei abbia incolpato inconsciamente (palesemente, direi) te anche perché la malattia ha cambiato cose rispetto a prima. Ma poiché colpa tua non è, o comunque la vostra vita prima la concertavate insieme, non puoi farci molto. Nessuno dei 2, mi pare di capire, poteva supporre che una malattia sarebbe arrivata e quindi anche lei viveva senza pensarci. Dando tutta la colpa a te lei cmq non risolve nulla, in primis una sua eventuale crisi di rabbia e di identità. Il punto però, fdc, è che lei può vederla così per sempre e che può esserle persino più necessario che vederla diversamente. Quindi ciò che puoi fare tu è lavorare su un tuo eccesso di senso di colpa e sul TUO sentirti in un tunnel. Può volerci del tempo,ma tu non hai ancora cominciato.

  • 1189
    LUNA -

    concludo brevemente il concetto di due miei post fa. Non entro nel dettaglio perché sarebbe lunghissimo. In sintesi posso dirti questo: sicuramente il mio lui mi ha amata, ad un certo punto è andato in crisi lui per diversi fattori, anche perché si sentì (del tutto erroneamente) non amato da me, non stimato e pensò che volessi abbandonarlo. Non me ne parlò perché l’introversione era una sua caratteristica, per il suo vissuto. Una caratteristica, ma ciò non significa che in dieci anni non avessimo parlato. Ma in quel momento questo suo lato si era acuito probabilmente proprio perché le paure che aveva lo avevano toccato in un lato più esposto e più profondo. Ma anche perché era più stanco, più in ansia anche per vari cambiamenti nella sua vita. Lui anni dopo mi descrisse una scena, quella per cui era stato shokkato deducendo che mi avrebbe perso. La ricordo, ma per me non aveva il significato che lui vi vide. Posso dirti che l”impatto per lui fu tale perché erano sue paure, una sua ipersensibilità. Avrei potuto spiegargli tranquillamente quanto si sbagliasse se me lo avesse detto. Ma non lo fece. Si chiuse e io questo sì che lo colsi. Come un suo malessere, una sua difficoltà. Ma mi stava già ringhiando contro e sua madre peggiorò TUTTO. sua madre non capì. Mentre intanto mandava suo figlio in un tunnel e lui ci mandava anche me. Lei peggiorò le cose perché aumentò le sue ansie, lo rese più chiuso quando qualcosa in lui già girava alla rovescia. Creò tensione, divisione con le sue menate e tramutò la faccenda positiva casa in polo negativo e contribuì a portare avanti in lui un errore iniziale, una sensazione e un malessere e le sue reazioni conseguenti. Troppo limitata dal suo solipsismo, gelosa, spinta dalle sue ragioni si rifiutò di vedere. Io però posso dirti che però, malessere o no, e pure se incapace di

  • 1190
    LUNA -

    cogliere quanto avesse invertito i poli positivo e negativo fuggendo da ciò che lo avrebbe rilassato perché stressato dalle sue paure e dallo stress REALE, comunque lui si è chiuso nell’egoismo. Un egoismo che è stata comunque la sua croce mentre pensava fosse la sua difesa, perché un uomo che sta male da morire all’idea di perderti e quindi ti allontana ma poi giunge a pedinarti e a dare per scontato che non lo ami sta malissimo. Un uomo che finisce in suo tunnel così sta male e le ragioni erano il contrario di quelle che disse sua madre. Ma lui è stato egoista e la sua chiusura ha causato danni a me perché oltre a non riuscire a vedere si è rifiutato di vedere. E IO gliel’ho permesso perché 8 anni fa avrei dovuto dirgli ‘così no. Così, incluse le assurdità verso cui tua madre ci sospinge entrambi NO.

  • 1191
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    In questi due giorni non ho potuto rispondere al tuo post, causa continui impegni lavorativi e non. Volevo farlo in maniera più completa ma ora non mi è possibile. Forse sarò in ferie da domani. Dico forse perchè non ne sono sicuro, diversi problemi oggettivi me lo impediscono. Ma può darsi che ci riuscirò. Quindi se per un po’ non mi sentirete sarà perchè non ho la possibilità di avere un pc a portata di mano e quindi ci sentiremo dopo i primi di agosto.
    Per il resto posso dirti che purtroppo sono almeno 5 giorni che non riesco più a reagire come dovrei. Quel tunnel in cui mi sono infilato in questi giorni mi è apparso ancora più buio.
    Troppo nervosismo e malesssere dentro.
    Purtroppo dopo tre anni, tanti percorsi e i suoi no continui, posso solo dire che a tutt’oggi sento la sua mancanza in maniera impressionante. Passato o non passato Lei mi manca tantissimo, ogni giorno, ogni momento. Ho scritto tante parole, mi sono confrontato con tante persone ma il dato di fatto inconfutabile è che Lei è ancora fortemente presente dentro di me.
    Questi ultimi giorni sono stati terribili per me. Pesi allo stomaco, forti malesseri emotivi, probabilmente stato depressivo. A volte mi chiedo se sia giusto farmi aiutare con qualche farmaco. Ma finora ho sempre rifiutato. Mi rendo conto però che a volte non ce la faccio. Il sistema nervoso cede e faccio degli sforzi incredibili per mantenermi a galla. Penso a chi sta peggio di me, a chi ha gravi problemi di salute, a chi ha perso un figlio. Ma mi rendo conto che devo davvero pensare a cose molto gravi per cercare di tirarmi su.
    Provo a reagire ma vedo che più di tanto non vado. E mi spiace per chi mi sta vicino che mi vede in questo stato. Anche chi mi si avvicina e vorrebbe darmi affetto trova quasi un muro. Un muro di una persona che ha un altro pensiero per la testa.
    In questi giorni mi sono confidato con un amico, un amico molto più grande di me, sposato e padre di tre figli. Abbiamo ripercorso insieme il mio passato, mi sono confidato, aperto con lui. Ho accettato i suoi modi di vedere, le sue critiche. Ma ho notato comke sia fin troppo facile trovare degli errori. Errori anche banali che in una situazione come la mia vengono messi sul piatto della bilancia e…pesati. Addirittura sono state pesate dell impostazioni di un rapporto, non so…un conto corrente bancario non cointestato bensì due conti correnti separati. Per me una cosa normale, a cui neanche feci caso. Non ci pensai minimamente all’idea di unirli in uno solo. Mi sembrava di lasciare libertà di agire e invece il mio amico mi ha detto che in questo modo ho eretto come “un muro” tra me e Lei.
    Sono rimasto di stucco perchè certamente non era mia intenzione. A me sembrava solo che in questo modo si lasciasse una certa libertà ad entrambi di gestire i propri soldi con la consapevolezza che servivano per noi e non singolarmente. Entrambi sapevamo quanto avevamo ed entrambi contribuivamo a quelle chge erano le spese familiare…..

  • 1192
    Fuori dal Coro -

    …Fors e una “razionalità contabile” ma niente di più. Io non ci ho visto nulla di anomalo. Eppure il mio amico mi ha fatto notare questa cosa. E ci sono rimasto male perchè ho pensato che forse Lei possa aver pensato la stessa cosa.
    Ripeto a me sembrava solo di lasciare una certa libertà di gestire i propri soldi pur nella consapevolezza che il tutto serviva all’interesse del nucleo familiare.
    Se avessi avuto un figlio la prima cosa che avreio fatto sarebbe stata quella di aprire per lui un nuovo conto corrente intestato a lui, a me e mia moglie, su cui versare mensilmente una cifra che mai avremmo toccato.
    Ho citato questa cosa perchè mi ha un po’ ferito. Il mio amico con molta sincerità me ne ha parlato facendomi capire come dall’altra parte una cosa del genere possa essere interpretata come chi calcola troppe cose a dispetto dell’Amore che non dovrebbe calcolare nulla.
    Io sono una persona razionale ma non un calcolatore dell’Amore
    Ciao Luna, a te e agli altri. Ci sentiamo presto o ai primi d’agosto, fermo restando che non so se anche tu e gli altri vadano in ferie.

  • 1193
    LUNA -

    ciao fdc, ti rispondo ‘a caldo’, ma spero sinceramente che tu vada in ferie. Trascinare uno stato ansioso-depressivo, o comunque di forte stress e malessere senza chiedere aiuto è un errore, secondo me. Tra il nullo sostegno e i farmaci esistono cento sfumature, e anche esistono mille tipi di sostegni farmacologici. Non sai neanche esattamente cos’hai, come fai a sapere di cosa non hai bisogno? Per uno specialista serio ciò che comunemente e ‘volgarmente’ viene chiamato depressione ha altri nomi, caratteristiche, sintomi e a seconda va curato. Il tuo amico ti ha semplicemente detto come lui la vede per sè e che significato ha per lui un conto cointestato. Potrebbe anche darsi che sia lui a non ‘reggere’ i conti separati, volendo. Io la vedo come te. Il punto è che tu chiedendo opinioni a destra e a manca ti incasini e basta. Tantopiù quando entri nel meccanismo per cui semplicemente c’è a chi piace il pistacchio e a chi l’amarena. E ti chiedi se hai mancato in base a parametri altrui. Così ti allontani solo dal guardare la tua realtà. Non solo che di fatto che il tuo matrimonio non esiste proprio da tre anni, per quanto tu cerchi di illuderti di starci ancora dentro parlandone e ripercorrendo il passato 24 su 24, cosa che ti fa sclerare in aggiunta al fisiologico dolore e spaesamento per la sua fine. Cosa che ha i suoi tempi.

  • 1194
    LUNA -

    ma in più tu non guardi neanche tua moglie per com’è da tre anni. Se tu iniziassi a guardarla non solo nel presente ma è di 3 anni che stiamo parlando, se tu considerassi realmente in cosa sta mancando lei da tre anni, come ti sta trattando senza sempre entrare in modalità ‘lei in realtà sarebbe, ma io’ ti mancherebbe molto meno perché ti piacerebbe molto ma molto ma molto meno ciò che vedi. E ciò è fisiologico. Non sto dicendo che non avresti un trauma da riparare e che di lei non sentiresti anche una certa mancanza, ma tu sei fermo alla fase uno, quella in cui ci addossa la colpa. E credimi che non serve aver detto di no a un figlio per provarla. Il punto è però che tu non evolvi, da 3 anni non ti schiodi da una fase. Allora sì che un aiuto può servirti. Ma non per capire dove hai sbagliato e cosa pensa lei. Magari ti aiuterà anche a vedere più serenamente e obiettivamente ciò, ma è per te che puoi chiedere aiuto. Il resto viene da sè. Una maggiore serenità, comunque. Io non rinnego gli anni belli, le ragioni di affinità e stima, nè il sentimento enorme che ho provato. Non ti dico neanche che, di per sè, sia finito. Non sono a caccia di un alternativo principe azzurro e francamente non mi sembra neanche strano. Non mi sembra strano avere una fase totalmente diversa ora. Mentre comunque valuto con maggiore obiettività il mio e con lui vissuto. Di questi anni.

  • 1195
    Cinica -

    Ciao Luna e Fdc.
    LUNA concordo sullo spronare FDC ad uscire da questa circolo che io chiamerei killer loop il giro della morte, ossia un meccanismo in cui una volta che si entra è difficile uscirne e si compie un percorso involuto senza capo e coda che non porta da nessuna parte se non a depressione, stress e company. Come dice LUNA l’aiuto può avere mille facce.
    LUNA non so in che fase tu stia, non so se hai ancora contatti con il tuo ex, non so da quanto tempo vi siete lasciati… dici che non cerchi un principe azzurro surrogato, nemmeno io cerco, ma sento comunque la mancanza di ciò che non cerco. Mi manca un punto di riferimento affettivo, mi manca la cosa bella che ti strappa un sorriso durante le giornate NO. Si ok trarre piacere dalle piccole cose aiuta molto, ma non basta non mi basta più! Mi manca tutto ciò di bello che c’era nel nostro rapporto e mi manca lui. Allo stesso tempo so che non potrei ricominciare perchè é come se avessi scoperto ciò che realmente si celava dietro le sue mancanze e i suoi tentennamenti. Ora vedo lui e il nostro rapporto con altri occhi. Ma c’è ancora la nostalgia dei bei momenti passati insieme e di ciò di bello che avevo visto in lui e che non riesco, io per prima per mia mancanza di disponibilità, a vedere in altri uomini.
    Sto attreversando un momento difficile, sola, lontana dalla famiglia e dai miei amici più cari, con un lavoro ballerino che non mi dà alcuna soddisfazione economica e personale ma che in questa crisi nera non mi sento di lasciare.
    FDC ti auguro delle splendide vacanze.

  • 1196
    LUNA -

    ciao CINICA 🙂 – …però non sei neanche nel loop killer, mi pare, bensì (anche se ovviamente mi spiace per il malessere che descrivi) in una naturale fase che è già e anche di rielaborazione. A me, cinica, non sembra mica strano il fatto che fdc provi dispiacere, senso mi mancanza etc. Son cose naturali e che richiedono il loro tempo. Il punto è il loop. Tu hai descritto molto chiaramente una sensazione che chi l’ha provata conosce: mi manca lui ma al contempo lui non è più ‘quello’. Quando una persona ci lascia, ci delude soffriamo e al contempo facciamo un’enorme difficoltà ad accettarlo. Anche perché, investimento sentimentale a parte, e anche esistenziale (che ovviamente non è solo materiale, ma anche di scelte e progetti e modi di vita e abitudini etc) viviamo noi stessi una crisi d’identità anche perché l’altro ha… Cambiato o sembra aver cambiato identità. Ciò è tanto più forte quanto l’altro si comporta male, ci ha tradito, è incivile o ci addossa colpe o dimostra zero empatia ma si verifica anche se l’altro cambiando ruolo passa da compagno, marito a ‘amico’ o una specie di parente, prossimo e insieme non più abbastanza (per noi). A me pare anche normale che tu ti stia aprendo alla voglia di amare e sentirti amata, che però tu sia ‘selettiva’ e che tu sappia e senta che la scintilla mica scatta così facilmente. E anche che tu stia ancora ‘scaricando’ i files precedenti. Son sincera, io penso sia peggio non darsi il tempo di farlo. Ma penso ci sia una differenza tra loopare e darsi tempo. Anche il loop può essere una fase ma che ad un certo punto evolve. Fdc pensa che il loop sia necessario, che contenga più amore, dedizione e domande senza le quali la verità sfugge e il loop e il dolore non possono cessare. Non è così. Il loop semmai confonde. Io non giudico fdc. Io son stata malissimo. Dolore invasivo, fino al fisico. Conosco anche i loop. Il dispiacere che toglie ogni piacere e il respiro. La sensazione di separazione fisica come un’asportazione e emoraggia costante.

  • 1197
    LUNA -

    spaesamento, soqquadro, vertigini. Io ho avuto un calo di pressione un giorno, in una farmacia, casualmente, meno male, che i farmacisti mi stavano intorno terrorizzati perché stavo collassando. E il dottore mi ha spedito dal cardiologo. Per fortuna tot ok. Quando ai miei dolori d’amore si è aggiunto quello di un lutto a parte le sensazioni emotive devastanti il mio fisico ha somatizzato dalle coliche renali ad allergie mai viste prima a dolori reumatici da far pensare che avessi una malattia degenerativa. Tot ciò tra dolore e stress, emotivo. E vorrei sottolineare che non sono una crepalina mezza pippa. Tot altro. Eppure così è. Son magra da sempre, costituzione, metabolismo. Ma magra sana. In certe foto mi si vedevano ossa dello sterno. In quelle di un matrimonio a cui son andata quando mi faceva piangere e rivoltare le budella anche il carrello del supermercato. Tanta emotività allo sbando ha preso in contropiede anche me. D’altra parte son una che è felice se guarda una margherita. Felice. Un cuor contento. Quando la perdita è stata globale la mia sensibilità fiorellino ha girato con uguale potenza al negativo. D e v a s t a n t e. Anche perché TUTTO era un casino. E io adoro il mio lavoro ma se non lavoro non magno. Intendo dire che ferie e malattia non esistono. Il mio capo, per farla breve, sono io. La gente mi dice che son sempre uguale e come faccio e che dimostro dieci anni in meno, chi non ha idea. Io penso ‘mi pigliano per il culo?’. No. Però io mi vedo diversa. Sarà che io so? Sarà che io mi son vista da dentro? Sarà che so che soffrire e avere casini mi ha rubato degli anni? Il sorriso? Ad un certo punto son stata travolta sia dalla grandezza dei miei sentimenti sia da un senso di ingiustizia, dolore e abbandono e delusione LACERANTI. Una specie di rabbia, ma non violenta quanto piuttosto implosa e sofferente. Ora sto decisamente meglio. Un altro lutto poteva stendermi. Invece ho pensato che proprio per l’alto rischio devo amarmi e proteggermi e aver cura di me il doppio. E’ la sola strada. Gli elementi per trarre frutto dalla nostra, sua, anche mia esperienza li ha, quanto me. Ognuno però metabolizza come sa e come crede. Sceglie.

  • 1198
    Cinica -

    Cara Luna, conosco benissimo il dolore emotivo che si trasforma in quello fisico. Gastrite, reflusso, sballamento del ciclo, sfoghi epidermici, allergie, cisti varie, tachicardia, attacchi d’ansia… Quel dolore che ti toglie il fiato e che ti fa sentire completamente spaesato.
    Poi si fa un percorso si attraversano varie fasi e scaricano (come dici tu) i files sapendo che tanto non si può formattare ma in fondo chi lo vuole? che tanto all’indiferrenza non si arriverà mai.
    Però LUNA al di là della capacità di godere delle piccole cose (gustarsi un buon gelato, fare due risate con’amica, rilassarsi in un bel bagno caldo, sorridere ad un fiore) alla mia età (35/40)mi viene spontaneo (forse sbaglio?) quando faccio un bilancio della mia vita mettere sul piatto due aspetti fondamentali che sono appunto l’amore e il lavoro. E negli ultimi tre anni sono andati entrambi a put… ne deriva una situazione di malessere.
    Sbaglio Luna nel considerare queste cose? Sono troppo riduttiva?

  • 1199
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Cinica
    Non sono in Ferie. Non sono andato, almeno fino ad oggi, ma non credo ci andrò. Problemi oggettivi. Non mi andava di lasciare mia madre da sola. Doveva venire anche lei ma il recente lutto….non se l’è sentita. Forse mi avrebbe fatto bene, forse non lo so. Ma stavolta c’entro poco. Io ce la sto mettendo tutto per uscire da questa situazione, ma a volte mi si mette tutto contro.
    Purtroppo da almeno una settimana sto vivendo un momento di crisi ansioso/depressiva molto forte. A questo punto dovrò cercare un aiuto che ho sempre rifiutato e che tuttora rifiuto. Ma vedo che non ce la faccio. Mi sto distruggendo.
    Hai detto bene Luna: sono fermo al punto uno quello in cui ci si addossa la colpa.
    Si è vero non lo nego. D’altra parte il mio malessere maggiore nasce da questo fatto. Dal pensiero continuo sui miei errori. Ma non solo quello del figlio. I miei errori nel rapporto, qualche sbaglio in buona fede che non ho soppesato a dovere. Ho creduto troppo al fatto che ci conoscevamo a menadito. Tutto quello che è accaduto proprio non me lo aspettavo. E poco importano quelle che sono le sue colpe. Io penso alle mie.
    Sono sempre stato del parere che prima di incolpare gli altri bisogna guardare prima se stessi. Ed io prima di guardare i suoi errori continuo a guardare i miei.
    E mi sto distruggendo. Vivo nell’angoscia di chi non riesce a rimediare a ciò che ha errato.
    Guardo le altre coppie. E pur non conoscendo cosa realmente bolle nelle loro pentole, penso sempre che comunque bisogna essere più malleabili. Cosa che forse non sono stato.
    Vedo anche le coppie separate, quelle con figli. Nonostante le problematiche penso che alla fine una separazione con i figli per quanto distruttiva dia sempre modo di vivere per qualcosa e per qualcuno di importante.
    Cinica, mi rivedo completamente in te: anche a me mancano quelle cose che mancano a te, un sorriso, un punto di riferimento affettivo. Anch’io come te ho molta nostalgia dei bei momenti passati insieme che sono tanti e tanti e come te non riesco a vedere il bello che c’era in Lei negli occhi di un’altra donna. A differenza di te non riesco a vedere il nostro rapporto con altri occhi. Vedo solo due persone diverse. Solo che i miei occhi ed il mio cuore non riescono a credere in quella che è oggi mia moglie. Per me è come se si trattasse di due persone diverse.
    E poi Cinica e Luna, mi sento solo, terribilmente solo, anche se ho amici, parenti, mia madre e donne che mi cercano per darmi il loro affetto, magari anche il loro amore. Ma sono io che sono chiuso in un’angoscia che non mi da requie. Mi sforzo, faccio di tutto per continuare a vivere. Ma vedo che proprio non ce la faccio.
    Sapete ragazze, sono un appassionato di documentari sulla natura e sui viaggi. Prima li guardavo con entusiasmo insieme a Lei, magari progettando un viaggio in uno dei posti che venivano descritti. Adesso li vedo con tristezza. Adoro quei posti magnifici ma penso che nulla valga senza Lei al mio fianco.

  • 1200
    Fuori dal Coro -

    …Mi sento svuotato. Vado avanti per forza di inerzia.
    A differenza di te Cinica non sono lontano né dai miei affetti, né dai miei amici e per mia fortuna, almeno per ora non ho un lavoro ballerino. Mi rendo conto che non è poco. E spesso mi identifico in chi come te vive queste situazioni non facili.
    Anche nella tua descrizione Luna mi sento vicina a te. I tuoi malesseri fisici, il tuo vederti ossuta nelle foto. Anch’io ho perso molti chili che ho faticosamente ripreso ma che perdo facilmente al minimo attacco ansioso più forte. E poi ho il viso triste, tirato, la gente se ne accorge. Ma io non so cosa fare. Il sorriso non mi riesce proprio di tirarlo fuori.
    E in tutto questo non posso non pensare al fatto che Lei sorrideva sempre. Mi ha detto che io le ho spento sorriso ed entusiasmo. E che voleva tornare a sorridere. Ma ancora oggi mi chiedo cosa posso averle fatto di tanto tremendo da spegnerle il sorriso. A me il solo pensiero di averle causato una cosa del genere mi mette un groppo in gola. Vorrei piangere a dirotto: io che ho tolto il sorriso a chi amavo!!! Ma perché ? Come ? Quando ? Cosa ho fatto ? Ecco perché continuo a farmi mille domande, a riavvolgere il nastro e a cercare di capire dove sono stato così terribile. Io che non ho mai fatto male a una mosca. Io che se vedevo un ragno in casa lo portavo fuori senza ucciderlo perché ogni essere vivente ha il diritto di vivere. Forse è proprio vero che le cose devi tirarle fuori. Non si può tenere le proprie emozioni dentro altrimenti gli altri chissà cosa capiscono. Ed è quello che è successo a me purtroppo.
    Solo mi pare così ingiusto che debba pagare un prezzo così caro per un semplice modo di essere, che poi così tanto diverso non mi è mai sembrato.
    Sono in loop ragazze. Ma ora le energie mi stanno abbandonando. Spesso devo far buon viso a cattivo gioco. C’è il lavoro da fare e devi concentrarti. Sono sforzi terribili che il fisico deve sostenere. E poi c’è sempre Lei che non capisce o non vuole capirmi. Ma è possibile che non riesca a vedere un uomo pentito anche di ciò che non ha commesso ? Ma perché proprio Lei così dolce deve farmi questo ? No, no, no, non ce la faccio ad immaginarmela così. Qualcosa le è successo, qualcosa non ha capito oppure qualcosa di mio deve averla colpito in modo negativo, troppo negativo.
    Scusatemi ragazze ma mi sento davvero a pezzi. Non è vittimismo credetemi, sapeste quanto vorrei tornare a sorridere. Ma la vedo impossibile.

    Cinica, mentre scrivevo ho letto il tuo ultimo post il 1198. Si Cinica, io mi sento come te. E cosniedra che sono pi grande. Il lavoro al momento non mi da problemi e spero non me li dia mai. Ma l’Amore, la costruzione di una famiglia. Quello è colpa mia. Come volete che mi senta quando per un attimo riesco a godere di un qualcosa di positivo così come hai ben descritto tu ?
    La famiglia non l’ho voluta io. La colpa è la mia se sto così. In questo senso gli altri contano poco. Anche i loro errori.
    Ciao di nuovo

Pagine: 1 22 23 24 25 26 34

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili