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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 576
    maria -

    fuori dal coro-
    ti faccio le mie condoglianze-
    tuo padre sara’ sempre con te, e ti dara’ una forza immensa per capire che la vita, nonostante tutto va’ avanti,e che devi essere sempre piu forte. e poi ci siamo noi che ti stiamo accanto.
    buon tutto e fatti un’immensa forza!
    p.s. ma lei si e’ fatta vedere per il funerale???

  • 577
    aleba -

    Ciao Fuori dal Coro..ciao Luna.
    In questi due anni tu avevi un bisogno estremo di sviscerare in ogni modo possibile il tuo dolore, di parlarne e analizzare e sfogarti anche in modo esagerato, esasperato. Ti capisco, eccome se ti capisco. Focalizzare la nostra ansia, la nostra rabbia, i rimorsi e i rimpianti su un singolo dramma, continuando a porci mille domande senza risposta, non accettando le risposte assolutamente valide che il nostro cervello ci propone, perché la risposta non può mai essere semplice…deve per forza essere talmente complicata da risultare incomprensibile, tutto questo rischia di tenerci fermi a oltranza. La perdita di tuo papà è il vero dramma, inevitabile e irreversibile. Ti rendi conto Fuori dal Coro? Lo so che le separazioni sono come dei lutti a livello emotivo, ma questa è l’occasione per ridimensionare il dolore derivante dal fatto che tua moglie ti ha lasciato.
    Tuo padre ti voleva bene ed era consapevole che anche tu lo amavi. Ti assicuro che affliggersi e bastonarsi per aver detto o fatto o per non aver detto o non aver fatto certe cose, non ha senso e l’unico risultato che ottieni è quello di finire preda di un vortice che ti tira sempre più giù.
    Penso dovresti cambiare terapeuta, dovresti essere più aperto alla possibilità che potresti essere ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO….su ogni fronte.

  • 578
    Fuori dal Coro -

    Ciao Maria
    E grazie. Si mia moglie è venuta al funerale. E’ stata anche a casa.

    Ciao Aleba
    Si concordo con te. La perdita del mio papà è il vero dramma, perchè irreversibile.
    Certo è che la somma fa il totale. Prima bene o male nella mia sofferenza pensavo a fare qualcosa, a divertirmi, ad uscire, a cercare di svagarmi. Ora no. Non ne ho proprio voglia. Passerà sicuramente. Non so quando ma passerà. E passata a tutti.
    Ma al momento è dura. Anche perchè non sono supportato da chi mi avrebbe reso questo lutto meno drammatico.

  • 579
    LUNA -

    fuori dal coro: capisco bene le tue ultime righe. Ma anche perché già all’epoca di un mio periodo doloroso e difficile sentivo chi c’era, davvero, e chi no, indipendentemente dal fatto che non esiste una regola nell’esserci. Intendo dire che anche il conoscente o l’incontro breve e inaspettato può fare, trasmetterti qualcosa di empatico che sempre ricorderai. Questo è anche il momento in cui forse ti renderai conto di quanto lei c’è, vuole esserci e in quale ruolo. Ognuno sa per sè. Per me questo è stato rilevante.

  • 580
    aleba -

    Sono due anni che annaspi nella disperazione perché tua moglie ti ha lasciato…a volte ci vuole una cannonata per scuoterci, per farci capire che si deve guardare quello che si ha…non quello che si è avuto e neppure quello che si avrà.
    Sono sempre stata accusata dal mio ex di essere “una che vive alla giornata”, no .. io vivo LA giornata, cerco di vivere fino in fondo ogni cosa..cerco di dire spesso TI VOGLIO BENE ai miei cari, non vado a dormire se non ho RINGRAZIATO.
    Disgrazie ne ho vissute. Sono consapevole che tutto può cambiare o finire da un momento all’altro. Pochi giorni fa una donna quarantenne del mio paese non si è risvegliata dal sonno notturno. L’ha trovata la figlia di 15 anni, sembrava dormisse invece era spirata di notte. Stava bene, fino al giorno prima. Capisci Fuori dal Coro?
    Tutto può crollare, ci si può separare, si può perdere il lavoro, un camion sbanda e non hai più le gambe… Capisci Fuori dal Coro?
    Io non vivo nel terrore che queste cose accadano, so semplicemente che potrebbe andare molto peggio di come è andata, perché ho visto cosa può succedere e ho capito che ci sono cose che non puoi controllare, che non puoi controllare o cambiare le persone, che prima della fine della giornata devi aver fatto tutto quello che avevi da fare e che alla base della vita ci deve essere l’amore per la vita stessa, per la propria vita. ….. e quando chiudo la porta di casa la sera, entro nel lettone con mia figlia, la bacio, spengo la luce e dico grazie.
    Un abbraccio

  • 581
    maria -

    fuori- e’ come si e’ comportata con te? era fredda??

  • 582
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Aleba
    Concordo con quanto scrivi. Indubbiamente ci sono molte persone che “ci sono”. Amici e parenti soprattutto. Per quanto riguarda mia moglie ammetto di non essere in grado di stabilire quanto lei “ci sia”. Da quanto è successo l’evento, e venuta a casa e al funerale, mi manda messaggi per sapere come sto. Mi telefona anche. Ma non so quale peso dare a questa cosa. Cosa vuol dire cioè. Non so se questa cosa la faccia riflettere. Anche perchè anche lei sta passando un momento difficile ed io le ho proposto tutto il mio aiuto e la mia vicinanza. Le ho proposto anche di vederci, con calma, di parlare di noi, di riflettere soprattutto dopo queste situazioni che seono le vere cose a cui non si può porre rimedio. A tutto il resto il rimedio c’è. A lei la scelta. Io in questo momento di dolore incredibile mi sono proposto a tutto per non perdere il nostro treno che, potrebbe essere ancora fermo alla stazione ad aspettarci ancora.

    Aleba: Si sono due anni che annaspo nella disperazione perchè mia moglie mi ha lasciato. E sono d’accordo con te anche sul discorso della cannonata. Mi raffronto con te Aleba e mi accorgo che abbiamo delle similitudini e delle differenze, come tutti del resto. Anch’io dai 30 anni in poi ho adottato il tuo “vivere la giornata”. Prima non lo facevo. E ho capito che sbagliavo. Non sono stata come te nel dire spesso “TI VOGLIO BENE”. E’una mia pecca, dettata a volte dall’imbarazzo e dal fatto che essendo stato fin da piccolo una persona estremamente timida ho cercato di superare da me questo problema. E cisono riuscito per un buon 80%. Anzi a volte ho esagerato sostituendo alla timidezza l’essere troppo sicuro di se stesso, il mostrasi troppo uomo e tralasciando quelle frasi, che comunque erano presenti dentro di me sotto forma di sentimento. Sai Aleba, come ho scritto in precedenza non ho mai detto ti voglio bene a mio padre e mia madre. Ma neanche mia madre l’ha mai detto a me. Mio padre ricordo me lo abbia detto più di qualche volta. Eppure mia madre mi vuole un bene dell’anima e onestamente non ho mai sofferto nel non essermi sentito dire “ti voglio bene”. E’ stato sempre talmente evidente. Così come con papà. Disgrazie anche io ne ho vissute tante nella mia vita. Alcune davvero drammatiche e vissute direttamente. Ho imparato a pensare di vivere la vita. E ho cercato di viverla in quello che ritenevo il miglior modo possibile. E’ adesso che non la sto vivendo. Mi parli della tua amica quarantenne spirata e trovata dalla figlia 15enne. Pensa una coppia di miei amici che ha trovato il proprio figlio di quasi tre anni morto nel letto la mattina. Anch’io non vivo nel terrore che queste cose accadono. Anche se è pur vero che ho vissuto per anni con il terrore di perdere mio padre e di perderlo all’improvviso. Così’ come poi si è verificato. E’ vero Aleba, tutto può crollare. Ho sempre pensato al discorso della perdita del lavoro e del camion che sbanda e che non tutti siamo uguali. Nella mia vita ho fatto…

  • 583
    Fuori dal Coro -

    …più di un milione di km. Ed ero sempre vigile nel guidare. Mai avuto un incidente per fortuna. Ma certo non potevo prevedere lo sbandamento di un’altra autovettura che potesse travolgermi. Ma questo Aleba è l’imponderabile. Ho sempre avuto accanto a me amici con cui condividevo molte cose e che soprattutto avevano innato come me il senso dell’amicizia e della lealtà. Difficilmente possono crollare questo valori in chi li ha radicati dentro. Certo Aleba ogni giorno è un giorno diverso e l’imprevisto sta dietro l’angolo. Ma ci deve pur essere nella vita qualcosa che si può controllare. Qualcosa che non sfugga al nostro controllo. Ho sempre pensato che i miei genitori prima o poi sarebbero morti. Ma non pensavo che paà se ne andasse proprio in questo momento. Però è successo. E’ la vita , l’imponderabile. Ma papà nella vita è stata sempre la stessa persona, con i suoi pregi e i suoi difetti. Non è mai cambiata se non invecchiando. Ed è questo su cui mi batto e che non concepisco quando mi si dice il contrario. E’ logico che a 30 anni papà era più giovane forte, pieno di vita. Ma i suoi valori sono rimasti gli stessi fino alla fine. Anche se l’ansia a volte lo divorava. E così mia moglie. Sarò testardo ma non posso credere che una persona con i suoi principi e valori possa cambiare. Forse incomprensioni. Già adesso è diversa. Dopo la morte di mio padre mi telefona spesso. Mi chiede come sto. Come ho scritto a Luna non so cosa possa voler dire per altre questioni. Ma la sento più vicina. Mi ha chiesto di uscire, di vederci. Stavolta non voglio illudermi ma qualcosa vorrà dire. Forse un’altra persona se ne sarebbe strafregata. Lei no. Vuol dire che nel suo cuore qualcosa di buono c’è e che forse si può semplicemente solo sbagliare nella vita. L’errore fa parte dell’uomo e si può rimediare. Alla morte non c’è rimedio. Mia moglie so dov’è. Papà no. Enon so cosa darei per poterlo rivedere anche solo un attimo. IL tempo di dirgli: “Ah ma allora ci sei, non so dove, ma ci sei”
    Grazie Luna, Grazie Aleba

  • 584
    aleba -

    Esatto, solo alla morte non c’è rimedio. Ciò che noi possiamo controllare, Fuori dal Coro, sono le nostre reazioni a ciò che di incontrollabile accade. Perdere un genitore è devastante, ma non ritengo di essere cinica quando penso che è l’ordine delle cose. Concordo punto per punto con quanto scrivi e noto che anche tua moglie è stata scrollata dal lutto. Credo che una persona che si interessa a te in questo triste momento, ti stia dicendo “ti voglio bene”. Non posso sapere dove porterà questo bene, ma è evidente che lei vorrebbe confortarti, altrimenti non ti chiamerebbe. Avrebbe partecipato alle esequie, punto. Tutto si ridimensiona di fronte a certi eventi e il cuore si libera delle zavorre caricate con i silenzi e le frustrazioni. Il treno potrebbe essere davvero fermo in stazione, fate quella camminata assieme fino ai binari e mentre camminate parlatevi.
    Non ho mai compreso del mio ex perchè non provasse gioia per ciò che aveva e non mi riferisco al lato economico, che comunque gli ha dato tanto,(per inteso io uso i soldi per vivere..non vivo per i soldi!), parlo della parte bella della vita, quella che fa stare bene l’anima. Ogni cavolata lo irritava, quando il problema era un pò più pesante, lo viveva con violenti sbalzi dall’ira alla depressione. Voleva di più, ma non tollerava le responsabilità che ne derivavano. Tutto era un peso per lui, soprattutto avere una famiglia. Quando io gli dicevo “stai tranquillo, ci sono io qui e insieme superiamo anche questa” , lui si arrabbiava. Mentre io credo che se sai quali sono le cose gravi, perchè le hai vissute, allora dovresti essere in grado di affrontare le seccature o i piccoli guai con tranquillità (come ad esempio che tua madre si sia chiusa fuori di casa, senza inveire urlando). Nella vita ci sono sempre problemi, a qualcuno capitano più spesso che ad altri…ma se pensi a quante volte ci salviamo in calcio d’angolo e neppure ce ne accorgiamo.
    Riguardo al fatto di dire “ti voglio bene”, io penso che sia fondamentale. Esprimere il bene anche con le parole, e sentirselo dire è un toccasana per l’anima. Questo l’ho capito anche io proprio pensando ai miei genitori. Pure io non lo dicevo spesso da giovane. Pure io pensavo che lo sapessero, era chiaro. Litigai con loro tantissimi anni fa, non ci parlammo per un bel pò. Poi mi ritrovai a pensare sempre più spesso a quanto mi sarei sentita male se uno dei due fosse mancato senza sapere che io gli volevo bene. Così mi riavvicinai, naturalmente contro il parere del mio ex. Da allora ci sono momenti che sento l’impulso di esprimere a parole il mio affetto… ti voglio bene mamma, e a lei scendono le lacrime, anche io ti voglio bene risponde abbracciandomi.

    Papà c’è Fuori dal Coro, vive in te e sono certa che veglia su di te.

  • 585
    Fuori dal Coro -

    Ciao Aleba, Luna, Maria
    Devo iniziare questa lettera rispondendo a Maria: no non era fredda. Tutt’altro.
    Da allora è successo qualcosa che non sono in grado di decifrare con precisione. E’ cambiata. Mi cerca. Non posso nè voglio dire di più. Non voglio illudermi. Ma abbiamo parlato tanto, tantissimo. E sembra sia cambiato qualcosa. Potrei dire molto. Ma sapete…è piuttosto facile descrivere le proprie emozioni, i propri sentimenti. Molto più difficile descrivere quelli degli altri soprattutto in questi momenti così particolari.
    Di certo posso dire che in questi giorni ho parlato con mia moglie, quella degli anni passati e non con un suo surrogato.
    Di più non posso
    Vi aspetto
    Baci a tutte

  • 586
    aleba -

    E’ bello avere qualcuno che dimostra di tenerci a te, è ancora meglio essere in grado di accettare il conforto senza voler a tutti i costi farcela da soli.
    Sono questi i momenti che contano.

  • 587
    maria -

    fuori da coro- sono contentissima per te, te lo avevo detto che tu padre ti avrebbe aiutato ….. a darti delle risposte…
    e’ evidente che anche a lei senviva del tempo, per capire…. non chiederti nulla Fuori- dalle il tempo di capire che cosa prova lei per te- non assillarla troppo con il sapere— e lei che deve darti delle risposte,e lascia che lo faccia con i suoi tempi-
    un forte abbraccio maria-

  • 588
    neri21 -

    ho passato i 50 anni e sono disperata sposata con due figli il piu grande a 15 anni e l’altro 10, una casa (villetta singola)bellissima, un marito che lavora, io che lavoro par-time,in apparenza tutto bene e invece no, perche questi uomini devono rovinare l’esistenza alle mogli e hai figli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. L’uomo del monte o marito-padre padrone ha un caratteraccio, associale, taciturno, prepotente,solitario,casalingo, il suo mondo e la sua persona nel bene nel male, degli altri chi se frega compreso i figli, dopo tre anni di contrasti tra di noi,ho cominciato ha dire di no a tutte le sue richieste sia personali che familiari tanto non gli andavano mai bene,ho lottato con tutte le mie forze x la famiglia senza tenermi in considerazione, sono riuscita a metterlo alle strette tramite un avv. che doveva andare da un psicologo x farsi aiutare, e da un paio di mesi che lo sta facendo, x quanto riguarda i figli cè un leggero miglioramento, mentre nei miei riguardi non è cambiato niente, x lui non esisto anzi ci sono ma sono trattata come una donne delle pulizie, ho provato a non fargli niente ma il suo odio e aumentato. Ora sta venendo fuori un’altro problema il figlio grande che ha il suo carattere, mi sta mancando di rispetto sia nelle parole che nei fatti e non l’accetto, . Quello che ho scritto e un quarto di quello che mi sta accadendo. Sono stanca e stufa, amareggiata della vita, voglio prendere il figlio piccolo e scappare via il piu lontano possibile

  • 589
    aleba -

    Spero di cuore che Fuori dal Coro e la moglie trovino la strada giusta per comprendersi a vicenda..

  • 590
    Fuori dal Coro -

    Ciao Aleba, Ciao Maria
    Grazie per le vostre risposte. Maria, sinceramente di domande me ne faccio molte. Ma come dici tu sto cercando di non assillarla. Anche se alcune sue frasi sono significative: “ho provato ad eliminarti da testa e cuore ma non ci sono riuscita” – “il sentimento per te non è mai finito”.
    Ho scritto in genere post piuttosto lunghi. In questo caso non riesco ad aggiungere altro.
    Vedremo…Io so per certo cosa provo. E in questo momento sto combattendo contro un’altra sofferenza, per la quale non c’è rimedio se non il tempo…spero.
    Bacioni a tutte

  • 591
    aleba -

    Ciao Fuori dal Coro, le frasi che hai riportato spiegano perfettamente i motivi per cui non scrivi un post lungo. Sono così eloquenti da lasciare senza parole… aggiungere commenti farebbe paura anche a me, come se potessi far svanire l’incanto. Bacio!!!!

    Ciao neri21, ho letto il tuo sfogo. Così in un poche righe hai cercato di condensare tutta la tua frustrazione, e si percepisce pienamente che è una situazione che va avanti da tanto tempo.
    Ma ci andate insieme dallo psicologo o sta facendo un percorso individuale? Il rapporto si è deteriorato nel tempo oppure è sempre stato così?
    Capisco il tuo desiderio di scappare lontano, ma vorrei che parlassi ancora di te, dei tuoi figli e di quali possibilità (oltre al distacco) intravedi per te.

  • 592
    neri21 -

    Ciao aleba
    il rapporto ha cominciato deteriorarsi quando ho cominciato a dire no a tutte le sue richieste di qualsiasi genere tanto non era mai contento di nulla in poche parole lui era la mente il perfettino io la sguattera – serva, gli o cresciuto i bambini o gestito la casa nelle pulizie e nell’organizzazione famigliare x ben 14 anni senza chiedere nulla. Ora ho detto BASTA e l’egoista perche ritiene che solo lui sta male,lavora, porta a casa lo stipendio a il diritto di parlare di accusare, di maltrattare psicologicamente, alla fine i problemi sono tutti suoi e lui che si sta facendo un percorso dallo psicologo individuale. Vuoi che ti parlo di me, sono nonostante tutto una persona solare con tanta voglia di vivere, di lavorare, sono circondata da amici ( miei non suoi )vivo la vita con tutte le sue sfumature belle e brutte , amo i miei figli piu di me stessa e se sopporto e solo x loro, sono molto creativa e mi arrangio a fare molte cose dal bricolage, al falegname, pittura, ricamo, sarta ecc. Ho le idee molto chiare, nel mio futuro non cè posto x una persona come lui gli sto dando tutte le possibilità perche capisca che deve cambiare x il bene di tutti noi compreso lui, se non lo fa se ne deve andare o saro io a farlo, lo voglio fuori dalla mia vista e scometto che starebbe bene anche il figlio grande, in questo momemto sono ferma e osservo x poi tirare le somme. Spero di essere riuscita a descriverti la situazione, non sono perfetta avrò sbagliato anchio ma sono arrivata a una conclusione da questa mia situazione nessuno ha il diritto di farmi sentire una nullita o farmi stare male. Ciaoooooo

  • 593
    LUNA -

    fuori dal coro: un grande grande abbraccio! Son tanto contenta che parlate! NERI: ho letto i tuoi post. Ora vado a nanna, che è tardissimo, ma tornerò. Quello che dici nelle ultime righe comunque è certamente vero. Non aiutiamo mai noi stessi nè chi pure amiamo lasciandoci maltrattare. L’accoglienza dell’altro non è zerbinaggio, mai. Certi paletti vanno messi anche quando in cuor nostro speriamo che l’altro capisca.

  • 594
    LUNA -

    ps: neri, se ho capito bene tu dici che il rapporto si è deteriorato quando tu hai sentito, forte, l’esigenza di mutare un certo assetto consolidato ma che comunque tu vivevi in sofferenza? Cioè quando tu hai palesato problemi prima in qualche modo taciuti o tenuti a bada ma comunque esistenti?

  • 595
    neri21 -

    ciao LUNA
    oggi ho un incontro importante, sono stata chiamata dal psicologo di egoista, ho una grande paura che mi dica “signora non cè niente da fare x suo marito e troppo cancrenito nel suo egocentrismo, egoismo, ecc”, siccome ultimamente le mie sensazioni sono esatte, dovrò pensare al dopo con tanti pro e contro x me e i miei figli. Ciaooooooooo

  • 596
    maria -

    fuori- sono contentissima per te, e per lei, che aveva bisogno di tempo e lei stessa non aveva risposte da darti perche’ lei stessa non sapeva se ti amava oppure no, ma in questo caso il NO- CONTAT e’ servito per chiarirsi le idee.
    ora fuori- cerca di riprenderti in fretta, hai bisogno di tanto amore, e chissa’ che quando deciderete di unirvi di nuovo non arrivi anche qualcun’altro moccioso a tenervi compagnia!!!
    un bacione
    maria

  • 597
    aleb -

    Ciao a tutti. Cara neri21, il mio ex è talmente concentrato su sè stesso e sul proprio rancore verso il mondo intero, che non ha neppure voluto prendere in considerazione l’idea di venire a fare terapia di coppia con me. Senza alcun dubbio per arrivare a capire da dove arriva il suo odio verso gli altri e accettare i danni che ha procurato alla sua vita, dovrebbe fare un percorso lungo anni e passare attraverso lacrime e sangue. Ma sarebbe possibile solo se lui VOLESSE capire. Ma siccome lui neppure riconosce di avere un problema nel relazionarsi con gli altri (sai lui ritiene di essere Dio), ho capito che non era possibile uscirne se non staccandomi.
    La fine della mia relazione quasi ventennale è da attribuirsi solo a me, secondo lui. Già, perchè alzavo la testa troppo spesso mentre lui cercava di tenermela infilata nella tazza del cesso. La vita è sacrificio, diceva…mentre si soddisfava i suoi vizi e sfizi. Ti auguro che lo psicologo serva a migliorare la situazione, se ci va di sua volontà e si mostra aperto all’analisi, forse per tuo marito sono possibili dei risvolti positivi.

    Ho parlato con una donna domenica, una perfetta sconosciuta con la quale si è magicamente instaurata una conversazione profonda e schietta. Non ricordo neppure come sia cominciata, ma mi ha dato una grande carica. Mi parlava della sua vita, molto contrastata fino alla separazione quando sua figlia aveva circa 4 anni (più o meno come nel mio caso)… era piena di entusiasmo per la vita e felice della svolta che aveva dato. Credo che l’amore, quello vero, sia l’unica fonte di energia pura e inesauribile che ci può portare ovunque…il vero amore nasce quando si ama sè stessi in primo luogo. Nessuna persona dotata di un sano amor proprio si sarebbe lasciata trattare come mi trattava il mio ex. Penso davvero che nella vita ci siano porte che si aprono da sole, anche solo a livello mentale, che ci fanno imboccare la strada felice. Già, perchè qualcuno disse che la felicità non è una meta, ma è il viaggio che ci porta verso la nostra meta.

  • 598
    neri21 -

    ciao a tutti oggi e una giornata no in tutti i sensi, ho il morale a terra, ho tanta voglia di piangere e vorrei non esistere in questa vita di merda che ti fa solo soffrire. Mi domando perche dobbiamo soffrire cosi x una persona bast…..Il psicologo dell’uomo del monte mi sta chiedendo delle cose che in questo momento non sono in grado di fare, la mia mente, il mio cuore ha chiuso le porte con il doppio mandato x salvarmi, purtroppo devo salvarmi anche da mio figlio che sta copiando il padre nel comportamento nei miei confronti, continua a mancarmi di rispetto sia nei atteggiamenti che nelle parole e io non lo accetto. Io donna lo portato in grembo x 9 mesi, lo messo al mondo lo coccolato, lo viziato x modo di dire lo cresciuto x 15 anni facendogli anche da padre, poi un giorno si sveglia e decide di fare il padre e gli fa il lavaggio del cervello, lo mette contro di me anche perche lo sta comprando dandogli tutto quello che desidera. No non ci sto ormai ho perso un figlio devo solamente accettare il pensiero. E DURA che schifo la vita.

  • 599
    aleba -

    Ciao neri21, mi dispiace per come ti senti.
    Ma cosa ti ha chiesto di fare lo psicologo?
    La vita non fa schifo, è come viviamo che può essere schifoso…

  • 600
    LUNA -

    Vero Aleba! Ciao cara, e ciao Maria. – Neri, non so cosa ti ha chiesto lo psig, ma non potrebbe essere d’aiuto anche a te andarci? Io ti direi da uno diverso, terapia individuale, se in qualche modo andare dallo stesso in questo momento per te sarebbe uno stress, o dallo stesso se te la senti e come terapia di coppia.

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