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Con la fine di un amore inizia un’opportunità

di Andrea 1974

Riferimento alla lettera: Conosco la sofferenza che si prova quando finisce un amore, intendo quella che ti leva il fiato, che ti chiude lo stomaco e che ti impedisce perfino di stare fermo o dormire. Conosco il pianto irrefrenabile e la sensazione di vuoto profondo unito a impotenza e sensazione di inutilità, con...
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Data di pubblicazione: 21 Agosto 2006

L'autore, Andrea 1974, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

1.285 commenti

  • 1051
    Elisa -

    Ciao a tutti,
    volevo fare i complimenti ad Anna. Mentre leggevo la tua lettera m erano sfuggiti i tuoi anni. 21 anni e tutte queste consapevolezze ti fanno un grande onore, farai grandi cose nelle vita e vai a testa alta. A tutti gli altri mi viene da dire che passerà questo momento (anche se quando lo dicono a me , dà un fastidio enorme) ma passerà veramente. L’importante è non ricadere sempre negli stesi errori e iniziamo a a darci noi quell’amore che chiediamo all’altro. un saluto a tutti

  • 1052
    sole -

    sono passati tanti anni.ormai non soffro’ piu’,leggendo le vostre storie mi ritorna tutto alla mente.non cè una medicina per il dolore e la soluzione valida per tutti,
    tutte le persone sono diverse e quindi anche le loro storie, quando si concludono non hanno lo stesso epilogo.
    spesso si sottovaluta il dolore di chi lascia, si parla spesso dell’abbandonato e per chi ha dovuto anche assumersi il peso della decisione di finirla spesso, non c’è comprensione. Perchè non è vero che l’amore più bello deve ancora venire. si prova un senso di colpa logorante e continui a cercare quella persona che hai lasciato dicendo di non amarla. Ma come potrai mai essere sicura/o di non esserti sbagliata/o? I dubbi ti attanagliano e la tua posizione è giudicata da molti come quella della cattiva/o. Il dolore non è uguale per tutti e non tutti riescono a dimenticare. E’solo retorica dire che il tempo guarisce tutte le ferite, e se pure le guarisce, non si scordi che le cicatrici restano e spesso sono così evidenti da non poter essere mai più eliminate.ma la vita continua e si va avanti,una canzone diceva:il male che mi fai diventera’ uno scudo col quale mi difendero’ da te…..

  • 1053
    Patrizia -

    @Metà: passerà, sicuramente passerà, tempi e modi credo dipendano dal carattere di ognuno di noi, ma sono certa che arriverà anche per te il momento in cui stare bene…
    Sono vicina a tutti voi…

  • 1054
    Elisa -

    Volevo fare i miei complimenti ad Anna. Leggevo la sua lettera e non avevo capito l’età. Se hai queste consapevolezze a 21 anni…..vai alla grande, farai belle cose nella vita….Agli altri vorrei dire, che passa, passa tutto, ma quando stai male senti solo che la sofferenza che provi ti schiaccia e non ti lascerà mai più. NON E’ COSI’, quando me lo dicevano a me…odiavo tutti, ed è giusto che in questi momenti uno tira fuori tutto il dolore che si ha dentro. Fatelo con chi può capirvi (perchè ha passato le stesse cose) non chi vi dirà solo parole de tipo: Reagite! Lo sapete che dovete reagire, non c’è bisogno che ve lo dica magari un’amica che c’ha il fidanzato che non molla per paura di rimanere sola :)! Quindi guardiamo avanti, ci saranno giornate un pò nere..ma mano a mano il sole tornerà a splendere. Con affetto!

    Scusate mi sono ripetuta pensando che la mia lettera non fosse stata pubblicata.

  • 1055
    Donna -

    Ciao ragazzi, è un po che non scrivo, ma vi leggo tutti…
    io…. io…. ho cancellato finalmente alcuni fantasmi, ho conosciuto un uomo, premurosissimo, affettuoso etc etc… ma non riesco ad innamorarmi eforse non capisco più cosa voglia dire, innamorarsi :-(.( e non ho più vent’anni e nemmeno 30!!!! )
    lo sto frequentando da qualche mese ,ma la paura è tanta : quella di farlo soffrire e idem per me..
    sono molto giù, molto!!!! 🙂

  • 1056
    Samuele -

    @Donna solo con il tempo e frequentandolo potrai vedere cosa senti,adesso è troppo presto,anche io in questi mesi ho frequentato 3 ragazze ma non provo più niente,infatti è finita prima di iniziare,però ogni storia è diversa secondo me devi darti tempo,magari dillo anche a lui che hai bisognio di tempo senza forzare le cose magari fila tutto liscio che ne sai?questo è un mio parere fai con calma e vedi cosa succede,ciao Sam

  • 1057
    Donna -

    Grazie Sam 🙂
    si per fortuna parliamo molto e tutte due stiamo cercando di conoscerci meglio, frequentandoci..
    Lui all’inizio correva molto, troppo ed io ho cercato di fargli capire che correre non porta a nulla, anzi!!..
    Il problema è che lui è molto premuroso, affettuoso, carino e ricevo tantissime attenzioni come non mai…
    Vero lascerò al tempo … capire tutto questo.
    Grazie ancora Sam 🙂
    🙁

  • 1058
    Andrea -

    Ciao a tutti, ho bisogno di un Vs consiglio. Non sono piu’ giovanissimo ( ho 41 anni) e dopo un matrimonio fallito agli esordi e qualche storia di breve durata , sono caduto in un baratro. Il mio passato mi tormenta e non mi lascia vivere serenamente il presente. Ho recentemente frequentato una ragazza che in passato ho corteggiato molto e proprio adesso che lei mi vedeva con occhi diversi io non provavo nulla. Siamo stati insieme due mesi ma alla fine potete come sia finita. Quando la frequentavo ( lei credeva in questa storia) non mi trovavo a mio agio e pensavo alla mia ex moglie (sono separato da quattro anni). Adesso che con questa ragazza non ci vediamo piu’ mi manca.. La mia domanda e’ questa: ma perche’ quando si vive una storia ci rendiamo conto dell’inportanza solo quando e’ finita!! O forsela mia e’ solo solitudine e paurA di non incontrata un’altra persona che valga la pena di frequentare?

  • 1059
    Marco -

    Andrea…io ne ho 44 e non mi sento vecchio per iniziare una storia. Quello che scrivi ricorda molto il mio passato e concordo con te sul fatto della solitudine. Credo che in cuor tuo ci sia ancora qualche pezzetto d’amore per tua moglie. Se ciò fosse vero,ti pregiudicherebbe di vivere in maniera spensierata,qualsiasi altra storia d amore: il fatto che ti manchi adesso l’ultima donna,credo ma posso sbagliarmi,dipenda dal fatto che ti sia ritrovato di nuovo da solo e che le serate o i weekend ora siano vuoti. Non dobbiamo essere come gli scoiattoli che divorano le noccioline alla velocità della luce,sempre insaziabili. Al contrario,se dobbiamo amare, prima di tutto dobbiamo avere la pazienza di amare noi stessi. Se ci vogliamo bene allora saremo in grado di amare anche la controparte….

  • 1060
    Andrea -

    Grazie marco della risposta. Hai centrato il problema e sapere di non essere il solo a vivere questa condizione mi da un po’ di sollievo. La vita frenetica certe volte non consente di fermarsi un attimo per guardare oltre ai bisogni quotidiani. E gli anni passano…di storie anzi storielle ne ho avute e per la mia mancanza di serenita’ sono finite e con mio grande rammarico. Quello che pero invidio in una donna e’ la capacita’ di “eliminare” (ovviamente mentalmente) la persona dalla quale si e’ allontanata (magari non per sua scelta). Forse perche al mondo sono piu avvantaggiate avendo molte piu opportunita di noi uomini nel conoscere? La donna ha sempre qualcuno che le gira intorno magari non di suo gradimento ma questo la rende piu forte .

  • 1061
    Donna -

    esatto, io vi seguo ora con l’ età ( anche se di anni ne ho qualcuno in meno però 😉 )
    cmq, è vero bisognerebbe capire se è la paura della solitudine o cosa.
    Ma quante volte ci siamo sentiti soli, anche con un uomo o donna al proprio fianco?.
    Anche io ho conosciuto un uomo, da poco, ma per ora abbiamo deciso per un distacco: lui ha forti sentimenti, ed io? io non so.
    Sicuramente è una persona speciale e la paura di perdere una persona speciale, non è facile.
    Ma occorre capire i reali sentimenti e anche questo credo solo il tempo e la voglia, ci aiuta capire.
    Uff, certo che l’amore o il cuore, non ha età …
    Il problema ( o se non lo è) è non sentirsi vecchi
    Io non mi sento “vecchia” e ne ho 40! giusti giusti compiuti quest’anno.
    un abbraccio

  • 1062
    Nathan -

    Tante volte ho letto le vs considerazioni e mi permetto di entrare anch’io in questo forum di dialogo per una mia.
    Credo che ognuno di noi abbia un punto di vista sulle cose, nel qualcaso i sentimenti, dovute alle proprie esperienze e capacità. Affermo debbano essere sempre ed in ogni caso rispettate senza nessun giudizio.
    Detto questo mi pare che il concetto amore mi pare un pò sfuocato in taluni casi.
    Se domandassi cosa sia l’amore tanti mi risponderebbero che l’amore non è possesso, non è ricatto, non è menzogna, non è mancanza di rispetto, non è far pena, non è un rifugio ….. in due parole non è paura e sofferenza.
    Ma talvolta giustifichiamo i comportamenti degli altri o ce ne lamentiamo, a volte diamo la colpa a noi stessi solo perchè crediamo alle parole “dell’Amato”, a volte facciamo supposizioni mentali al 99% non corrispondenti con la verita e non vediamo i fatti.
    Forse non vogliamo o riusciamo, a vedere la realtà e non ci acccorgiamo che questi soggetti hanno un solo fine, il nostro controllo e uno sfruttamento per un solo scopo egoistico di dominio.
    Non so se qualcuno di voi ha avuto questo senso di ribellione e rabbia, frustazione, impotenza di fronte a loro ma sono il risultato di quella schiavitù.
    Amore non è controllo ma libertà.
    Se questo è perchè non riprendere le redini in mano della ns vita e cominciare a rispettare noi stessi, ad amare solo chi ama con i fatti?
    Perchè cedere a certe dipendenze affettive scambiate per “amore” che in realtà ci fanno solo soffrire?
    Dobbiamo essere consapevoli che non c’è niente di personale da parte di questi soggetti, loro applicano cio che sono e sanno, ma detto questo via, allontanarse ed anche a gambe levate.
    Non dico che sia facile anzi ma ognuno può farcela se veramente lo vuole. Garantisco che arrivati lì la vita cambia come noi la vogliamo. Poi se un rapporto non va, non va. Accettiamolo senza sminuirci e andiamo avanti ricordiamoci che prima di amare gli altri dobbiamo prima amare noi stessi (autostima) e per un solo ed unico motivo, se mi amo non permetto a nessuno di farmi del male.
    Ognuno ha la sua strada, il suo percorso ma credo quasi tutti abbiano una sola meta, vivere felici questa vita, in qualsiaisi tipo di rapporto in essere. L’amore è un azione che parte dall’interno verso l’esterno, è la tua gioia di vivere che vuoi donare condividere.
    Buon viaggio a tutti.

  • 1063
    Donna -

    Nathan, che dire parole bellissime e molto semplici.. Arrivano dritte dritte, almeno per me è stato così, leggendoti.
    Centrato il punto AUTOSTIMA: come posso amare se non mi amo?. Forse è questo il punto.
    ed è anche vero che ho amato un uomo, tanto tanto… Lui non mi ha fatto male volontariamente, semplicemente non era il suo momento, non era innamorato, non er a tante cose verso di me tanto quanto lo era.
    A sempre cercato in qualche modo di allontanarmi (anche sbagliando, qualche volta) e quindi io soffrivo. MA SOLO PER COLPA MIA.
    Eppure questa benedetta autostima, la NON autostima di me, che mi accompagna da sempre.
    … Amore è libertà: ma se non c’è fiducia, come posso dare libertà?
    Forse sono io la prima, in qs momento, che non capsco i miei veri sentimenti che ho per un uomo, e lui è molto preso da me… Non voglio farlo soffrire, ma nel frattempo soffro io, perchè non capisco 🙁
    ( scusate, forse nn dovevo scrivere, in qs periodo sono moralmente a pezzi..
    grazie Nathan, e un abbraccio a tutti

  • 1064
    Andrea -

    Parole giustissime quelle di Nathan, ma sono parole. Il problema e’ facile da affrontare e capire quando tutto si e’ raffreddato e i comportamenti passati sono facili da analizzare e comprendere. Ma (questo e’ il punto) quando si e’ dentro la storia i sentimenti e le aspettative nell’altro offuscano la razionalita e l’autostima. L’amore/affetto sono qualcosa di irrazionale.. Si soffre perche la ragione e’ annebbiata. poi il tempo aiuto a capire ma solo perche’ la lontananza e/oabbandono hanno dato una spallata a cio che provavamo.

  • 1065
    Marco -

    10 e lode a Nathan. Parole ben scritte…

  • 1066
    Nathan -

    Caro Andrea condivido con te che quello è il punto. Le aspettative. In quanto, oso dire “tutti”, da piccoli siamo stati addomesticati con bastone e carota ed in quel momento perdiamo la ns innocenza dell’amore vero. Perdiamo la ns gioia interna quell’amore atavico che è parte integrante del ns DNA naturale.. Solo riconquistando quella gioia e serenità individuale rispettando il tuo modo di essere si può amare perché tu basti a te te stesso il resto è condivisione di tutto con gli altri compreso il tuo amore. Ma se entri nella ruota delle aspettative tii sottometti alla possibilità di manipolazione. Ed è lì che scatta il retaggio da cui dobbiamo prendere i dovuti accorgimenti. L’Amore è energia pura e da tempo gli esseri umani lottano per rubarlo agli altri anzichè cercarlo dentro se stessi e caro Andrea queste sono solo parole ma è solo l’azione, il fare, il darti amore che ti libera dal retaggio delle aspettative di ricevere energia-amore. So che non è facile ma per mia esperienza e modo di vivere è con l’impegno quotidiano verso me stesso che ho sempre ritrovato quello stato di serenità perchè il primo amore sono io o se vogliamo chiamala autostima.

  • 1067
    Sandra -

    wow…leggo per la prima volta questo intervento, anche se datato, e sono davvero ammirata da questa riflessione così profonda e carica di sentimento e speranza e positività!Da un anno mi sono lasciata con l’unico di cui mi sia mai innamorata e sono finita proprio come descritto nelle prime righe…ed é vero in fondo, io per prima non mi sentivo all’altezza…studi in dirittura d’arrivo ma nessuna prospettiva concreta…lo amavo sicuramente ma non ero felice con lui ma pur di non perderlo sarei stata disposta ad essere infelice, cosa che ovviamente ora non farei più, proprio perché lasciandoci sono stata “costretta” a rivedere tutto…e credo che non mi sono mai conosciuta tanto come nell’ultimo anno, mi sono amata e accudita come non avevo mai fatto!Ci penso ancora tanto a lui ma ora so che é stata la cosa giusta, per quella che chiamiamo crescita interiore e percorso.

  • 1068
    sonia -

    ciao a tutti. É da tanto che non scrivo….pero seguo quello che molti di voi continuano ad aggiungere a questo prezioso forum. Anche io sono stata a pezzi qualque mese fa e come te Sandra sarei stata disposta ad essere infelice purché non finisse la nostra storia….a distanza di mesi, come te, ho capito che non era la cosa corretta e ringrazio il cielo ogni giorno di essermi liberata di un legame che non aveva senso. Adesso nn posso assicurare che la mia autostima sia migliorata perché realmente non credo che sono i nostri partner a farci dimenticare quello che valiamo…piuttosto siamo noi che non lo sappiamo!! Quindi, sposo in pieno l’opinione di chi afferma che dobbiamo imparare ad amarci come prima cosa, dobbiamo imparare a sentirci validi anche da soli…l’altro solo riflette l’idea che noi abbiamo di noi stessi. se ci sentiamo goffi e poco attraenti e abbiamo paura che l’altro non ci veda a sua altezza é solo perché non ci sentiamo noi all’altezza degli altri…credo che questa é la parte piu difficile!! Quello che un partner non puó fare é compensare i nostri deficit…si che puó aiutarci a superare le nostre paure…ma non puó cambiarci…bah!!
    Soprattutto, credo che come prima cosa non dobbiamo aspettarci niente…bisogna cancellare le aspettative e vivere ogni momento cosí com’é senza pensarci troppo!!

    Un bacione

  • 1069
    gianluca -

    ciao sono gianluca.vi scrivo x avere un consiglio ho 31 anni,da una settimana ho frequentato una ragazza andava tutto alla grande anche se lei manifestava delle paure ad impegnarsi di nuovo dopo essere uscita da una storia burrascosa.cmq ci siamo frequentati come 2 innamorati x una settimana ma l’ultima volta che ci siamo visti stava andando tutto bene.ma quando la accompagnavo a casa ricevevo i suoi sms che aveva dei blocchi ad aprirsi con me a dirmi quello che veramente provava e che non voleva farmi soffrire.dopo un giorno ci siamo rivisti tutto alla grande manifestava tanti sentimenti come se il suo blocco piano piano stava scomparendo,era felicissima ma un giorno ceniamo a casa mia e alla fine abbiamo fatto l’amore dopo il bellissimo atto l’accompagno a casa e dopo buoi totale mi scrive di aver avuto un blocco cosi non gli va di continuare il tutto perche non e possibile.io le scrivo che vorrei aiutarla a superare questo blocco ma lei non ne vuole sapere..dice che sono l’uomo che ha sempre sognato ma questo blocco non le da forza di andare avanti x paura di farmi del male.non la riesco a capire perche questa ragazza mi ha preso tanto vorrei aiutarla ma lei ha deciso cosi e non so piu cosa fare.non so se rinunciare a lei e farmene un’idea …grazie spero possiate aiutarmi

  • 1070
    giancarlo -

    Ciao Gianluca. Adesso dalle un pò di tempo senza asillarla, poi cerca di risentirla senza pretendere mai nulla da lei: lei lo apprezzerà e chissà…
    Sono uscito anch’io da un storia del genere e ne soffro ancora. Adesso mi rendo conto di essere stato un pò assillante e me ne pento. Bisogna fare sentire la propria assenza alla persona amata per poi riproporsi nella propria condizione migliore. Adesso fai tutto quello che non puoi fare quando sei fidanzato, sei totalmente libero contrariamente a chi è in coppia.
    Se lei si è allontanata è perchè ha dei problemi e tu puoi farci poco o nulla.

  • 1071
    Valentina -

    Ieri. Ieri credo proprio sia finita. Cosa? La mia prima vera storia d’amore estintasi in poco più di quattro mesi. Assurdo, no? Lui. Lui veniva da storie durate al più tre mesi. Io nessuna significativa esperienza alle spalle, entrambe quindi forse troppo immaturi in materia di relazioni. Fatto sta che si presenta ed entra nella mia vita. Inaspettatamente. Ha tutto ciò che ho sempre cercato in un ragazzo: intelligenza, umorismo, sensibilità, dolcezza e la facoltà di stimolare la mia curiosità. Sono dubbiosa, come faccio a piacergli? Cosa ci trova in me? Poco a poco smetto di sottostimarmi e mi butto in questa avventura. La cosa parte in quinta, con passionalità e rispetto per la mia poca esperienza; vengo presentata alla famiglia e agli amici, coi quali si instaura subito un ottimo rapporto. Ad un certo punto attraversa un periodo travagliato tra esami universitari e lavoro e arrivano i primi accenni di negligenza nei miei confronti. Penso sia una fase, ma questa si prolunga e la storia inizia ad assumere un ritmo sincopato. Andiamo avanti con un’altalena di tira e molla logoranti e sfibranti almeno per me. Lui sostiene che la colpa è solo sua e del suo comportamento. Gli dò ancora una chance e dopo varie discussioni circa le dinamiche del nostro rapporto la cosa sembra andare finalmente bene. Non lo sento più distaccato ma anzi attento e premuroso, ancora interessato a me. Parto per 12 giorni e quando torno mi fa capire che gli sono mancata e poi trascorriamo due fantastici week-end in cui nulla sembra ledere la nostra armonia. Poco dopo parte anche lui per analogo lasso di tempo, per un campo in cui ha il compito di assistere persone con disabilità cognitiva assieme ad altri “animatori”, che questa volta sono tutti nuovi, lui è quindi una sorta di veterano. Ci sentiamo poco, cosa che ho imparato ad accettare dato che non ritengo un sms possa essere fondamento di un rapporto sebbene lo ritenga un gesto di attenzione, ma avverto che è successo qualcosa, chiamamolo pure sesto senso t’oh! Lunedì torna e gli chiedo di vederci. Passo da lui martedì pomeriggio e subito vedo la spettralità nei suoi lineamenti. L’espressione è indescrivibile. Accade. Accade quello che ormai stavo presagendo dal momento che avevo varcato la soglia di casa. Mi dice che ha fatto una cavolata e che tra birra ed ebbrezze ha baciato un’altra. Io, fredda, gli dico che quasi me l’aspettavo. Mi alzo e me ne vado. Ingrano la marcia, abbasso i finestrini, accendo al massimo il volume della radio e grido tutta la mia frustrazione e rabbia. Mi confido con le amiche, amabili crocerossine in questi casi e ora, forse invasa dal rancore che in ogni caso mi dona forza, penso che sia il caso di canalizzare tutte le mie forze su ME STESSA e considerare chiuso questo breve capitolo esistenziale.

  • 1072
    Gianpaolo -

    Premetto ke sono 1 uomo e spero mi accogliate lo stesso, verrò seppellito d’improperi ma questa è la mia storia, sono sposato da parekkio e ho 1 figlio, ho conosciuto questa mia collega, ke conviveva con il suo compagno, tra noi è nata 1 storia molto forte e passionale e posso dire ke entrambi eravamo molto innamorati, la cosa è andata avanti x 5 anni poi io ho cominciato ad interessarmi ad altre donne e ho avuto delle relazioni,lei deve aver percepito la cosa e sofferto moltissimo. Nel frattempo lei aveva concluso la sua relazione e + o – palesemente mi aveva kiesto di andare a vivere con lei, io sempre detto di no. Nonostante questo, la situazione si è protratta x quasi 2 anni siamo rimasti insieme fino ad 1 ‘bel’ giorno nel quale io, ad 1 suo squillo al cell le ho risposto ke se ci avesse beccato mia moglie il tutto sarebbe finito. Dopo questa mia stupida reazione nn ci siamo sentiti x quasi 1 mese, dopodikè l’ho cercata e ci siamo riappacificati. Lei xò mi ha detto ke aveva nel frattempo conosciuto 1 uomo + anziano di (16 anni) molto benestante ke la portava in giro e le faceva regali. Mi ha detto ke nn voleva ke tra noi finisse in quanto il Suo Vero Amore ero IO xò ke la situazione era questa e ke visto ke io nn mi ‘liberavo’ la situazione rimaneva tale. Io ho cominciato a soffrire pur frequentandoci sempre, facendo l’amore e stando insieme nn riesco a staccarmi da questa persona e ora sarei anke disposto a mollare tutto x lei. Scusatemi se ho sintetizzato tutto in maniera forse poco kiara ma questo è quanto, so ke meriterò tutto il disprezzo del mondo ma continuo a stare come un cane (forse meritatamente)! Ogni consiglio sarà apprezzato !!!

  • 1073
    colam's -

    Fatti un pò di vacanze e dimenticala Giampaolo (cerco di controllarmi)…

    Diciamo che se fossi tuo figlio e se leggessi “sarei pronto a mollare tutto (ergo la tua famiglia, ergo io il figlio) per lei”, mi verrebbe da rinnegarti. Eh, se tu rinneghi me io rinnego te !

  • 1074
    Patrizia -

    Caro Gianpaolo, visto tutto quello che stai facendo,anche se ancora inconsapevole, alla tua famiglia, questa sofferenza che stai provando è troppo poca. Ma effettivamente uomini come te si meritano donne dello stesso livello (che stanno con uno perchè benestante e le fa i regali)…Persone vuote, superficiali…che schifo!! Buona sofferenza!

  • 1075
    Abu Alice -

    nel posto dove cercavo consolazione e spunti di riflessione, ho trovato i pensieri della mia amata. succede che per mancanza di coraggio, ci si fa odiare più o meno consapevolmente. ma non è la cosa che si vuole. va ben cosita. unico rammarico, non essermi goduto ogni singolo momento passato con la persona più speciale che abbia mai conosciuto.

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