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Con la fine di un amore inizia un’opportunità

di Andrea 1974

Riferimento alla lettera: Conosco la sofferenza che si prova quando finisce un amore, intendo quella che ti leva il fiato, che ti chiude lo stomaco e che ti impedisce perfino di stare fermo o dormire. Conosco il pianto irrefrenabile e la sensazione di vuoto profondo unito a impotenza e sensazione di inutilità, con...
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Data di pubblicazione: 21 Agosto 2006

L'autore, Andrea 1974, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

1.285 commenti

  • 1001
    Elena -

    Buonasera a tutti,
    oggi sono capitata su qst forum e devo dire che è bello sentire che non siamo i soli ad avere il cuore spezzato, ma allo stesso tempo è triste rendersi conto di quanto dolore ci sia in giro….
    Mi farebbe piacere condividere con voi alcune riflessioni che ho fatto negli ultimi mesi. Si fa presto a riassumere la mia storia, sono stata un anno e mezzo con una persona della quale ero follemente innamorata e che evidentemente non lo era altrettanto. Vengo lasciata senza una spiegazione l’estate scorsa, in quel periodo non lavoravo quindi sola in città, tutto il giorno libero, amici in ferie, biblioteche chiuse e 48 gradi nella giornata più calda. Per i primi giorni non mangio e non dormo, forse non piango neanche, non mi ricordo. Piano piano l’istinto di sopravvivenza si fa sentire, gli amici tornano e il caldo diminuisce. E io comincio le analisi di rito. Che lui non si sia comportato bene è un fatto, ma perchè io ho messo tutta la mia vita in mano a qst persona? A quali necessità rispondeva? quali angosce tamponava (e pure male)? io credo di essermi scelta una persona come lui (freddo e ipercritico a dir poco) perchè vengo da una madre in qst modo, lui quindi mi permetteva di stare in uno schema che per quanto disfunzionale per me era del tutto familiare.
    ma qst forse è un fatto personale, la riflessione che mi premeva condividere è quella che dà il titolo a qst pagina, cioè la fine come opportunità….il bello/brutto di essere umani è che non c’è avanzamento che non derivi da una sofferenza, se guardiamo la Storia con la S maiuscola, le rivoluzioni sono nate dalle crisi, dal bisogno di cambiare lo stato precedente…se guardiamo invece la ns storia personale, abbiamo tutti imparato a camminare sbattendo la faccia per terra…e se ci fossimo fermati al primo (o secondo o terzo….) capitombolo adesso non cammineremmo.
    Se penso alle persone che conosco che dicono di non aver sofferto, che non hanno mai avuto un conflitto, che hanno avuto tutto facile, che non hanno affrontato i propri draghi, devo dire in fede che secondo me non valgono poi molto…Magari è una banalità quella che sto dicendo ma per me è stata una cosa importante acquisire qst consapevolezza. Il cammino non è così lineare, sono stata e talvolta sto ancora parecchio male, ci sono dei momenti più bui in cui lui mi manca (chissà cosa poi…le sue critiche?) però per il futuro non mi auguro di non soffrire più, che in effetti è abbastanza improbabile, ma di riuscire a riconoscere qst dolore non come qlcs che ti cade tra capo e collo, ma come manifestazione di me stessa…e mi auguro anche di imparare stare un pochino più dalla mia parte….
    Scusate se vi ho annoiato con il mio sproloquio, per ogni ora di dolore ve ne auguro 100 di felicità!!

  • 1002
    Cristian -

    Elena , intanto buonasera a tutti. Elena , in questo blog , ci sono molte persone , compreso me , che hanno sofferto per qualcuno\a. Si sa , l’amore è biricchino , a volte è come se dovessi trasportare pesi sulle spalle , e a volte come se cadessi dalle nubi … ma , in questo blog , non sarai sola. Ci sono , e , ci saranno moltissime persone , pronte ad ascoltare la tua storia , tutti qui , abbiamo sofferto , ed è giusto aiutarsi a vicenda , magari l’altro può aiutare alcuni fatti , e viceversa … tra tutti , voglio fare il nome di sam , per me è un veterano , ( ovviamente senza offesa sam.) Dialoga , dicci tutto , cercheremo di aiutarti , proprio come stiamo facendo un po tutti noi … saluti elena , saluti a tutti !

  • 1003
    Marco -

    Elena…non scrivere che ti scusi se il tuo è stato uno sproloquio…Ti prego…Qui, come giustamente sottolinei tu, siamo stati tutti feriti dalla controparte e questo posto è un po’ come il Purgatorio dove si trovano tante anime in attesa di redenzione solo che la nostra si chiama felicità. Sei la benvenuta tra noi e qui qualsiasi pensiero è sempre ben accettato…Stay hungry…stay foolish!

  • 1004
    Samuele -

    Ciao Elena,tutti noi abbiamo scelto la persona sbagliata a cui donare tutto noi stessi,purtroppo dopo una delusione così grande comprendiamo che non dobbiamo subito dare tutto noi stessi,bisogna darsi piano piano e prima di fidarsi del tutto dell’altro dobbiamo prenderci davvero molto tempo,purtroppo non è assolutamente facile questo,anche io non dormivo e non mangiavo più ero un alarva umana uno zombie,ho rischiato anche di perdere il lavoro per il mio stato apatico.Come hai fatto giustamente tu ad un certo punto bisogna essere realisti e azalizzare bene la persona con cui stavamo,spesso viene fuori che non eravamo proprio fatti l’uno per l’altra e quindi riusciamo a capire che è stato meglio così piuttosto che continuare a vedere cose belle nel nostro partner che non ci sono.Elena ti auguro davvero di capire che stai meglio così,non hai perso niente di buono per te,un abbraccio ciao Sam

    @Cristian ,non mi offendo figurati,siete tutte persone fantastiche e comprensive a me personalmente mi avete aiutato molto e per quello che posso voglio ricambiarvelo a tutti,spero che Elena continui a scrivere quì così possiamo stargli tutti vicino,un salutone ciao Sam

  • 1005
    Elena -

    Ciao a tutti e grazie per l’accoglienza!!
    Sul fatto che non eravamo fatti l’uno per l’altra e che sto meglio così ci possiamo mettere la mano sul fuoco…
    Qualche giorno fà ho rivisto qst persona, non lo vedevo da quando ci siamo (mi ha) lasciato e per la prima volta ho visto con chiarezza come il suo comportamento sia sempre quello di sminuire me e qlss cosa io faccia, di farmi sentire inadeguata, suppongo per sentirsi meglio lui….allora quello che ho difficoltà ad accettare è che in tutto qst tempo non ho saputo difendere me stessa, gli ho permesso di minare ancora più in profondità la mia autostima. Immagino che uno debba semplicemente accettare di essere umano, di aver dato se stesso alla persona sbagliata e sperare di imparare a giudicare meglio le volte successive….la cosa che mi fa rabbia è che qst volta speravo di ottenere in qualche modo la sua approvazione, in qst mesi ho ottenuto tante cose, e invece nulla, i soliti commenti denigratori….ma non ce l’ho con lui, ce l’ho con me che speravo che da lui venisse un commento positivo. Buona serata a tutti e grazie ancora!

  • 1006
    riccaRdo -

    Sto come le bestie.
    Il mio cervello,e’monotematico ormai da settima

  • 1007
    Silvia -

    Concordo con Elena…..
    Da queste situazioni,si impara sempre qualcosa,in primis a non farsi distruggere l’autostima e poi a riconoscere comportamenti e persone sbagliate che probabilmente non hanno mai capito nulla della vita e della sincerità!
    Io purtroppo,per ben due volte mi sono fidata di persone sbagliate,false,ipocrite e per nulla innamorate che non hanno avuto nessun rispetto per la mia sensibilità e la voglia che avevo di costruire qualcosa di vero e profondo….
    Comunque,bene o male,si VA AVANTI!

  • 1008
    Samuele -

    Silvia,anche io mi sono fidato di persone che hanno giocato con la mia sensibilità,sono davvero persone che non hanno mai capito un c…….del rapporto di coppia e di cosa vuol dire costruire qualcosa di serio,andiamo avanti anche questo weekend sta passando menomale,ciao Sam

  • 1009
    davide -

    Male male e ancora male. Sarò pazzo ma solo un pensiero mi fà tornare il sorriso……Ma sai che bello smettere di soffrire per sempre??

  • 1010
    marco -

    Mi sembrate tutti giovani! Io non piu’, e la crisi e’ venuta dopo 18 anni di vita con mia moglie, due figli, tanti progetti realizzati, paesi, lingue, mestieri. Una vita piena.
    Voglio escludere dalla discussione tutti i commenti che si riferiscono a relazioni nelle quali l’uno utilizza l’altro oppure non lo ama. Parliamo delle relazioni che hanno funzionato. E qui dissento su molti punti con l’esposizione iniziale di Andrea. In particolare non condivido l’idea che ciascuno faccia il suo percorso autonomamente e che la relazione duri fin quando si va in parallelo, e poi magari si fa le spallucce. E proprio quando non si va in parallelo che si vede dove risiede l’amore, ed a guardar bene non si va mai in parallelo, oppure se lo si crede, significa che non si ascolta veramente l’altro.
    Oggi qualsiasi commento sulle relazioni, incluso quello dei psicologi non puo’ fare a meno di tre parole: auto-realizzazione, autonomia, liberta’. In poche parole Io, Io, Io. Sono ovviamente delle cose essenziali, ma se noi seguiamo esclusivamente le nostre necessita’ e non riusciamo ad accettare quelle del compagno, non lo chiamerei amore. Liberta’ = scelta = impegno.
    Quando deve finire una relazione? Non lo so. Non si tratta di aver paura di rimanere soli, di dover ricominciare da capo. E vero che le crisi sono sempre un momento di crescita, come una malattia grave trasforma atei in credenti (hem…sono ancora ateo). Ma quello che Andrea ha detto correttamente e che il problema gia’ esisteva, lo sapevamo ma non abbiamo fatto il necessario. Forse dovremmo chiederci il perche’.
    Auguri.

  • 1011
    giancarlo -

    Premetto che non si è trattato di una grande storia d’amore, ma di un’avventura almeno per lei, inglese che non parla l’italiano ed io poco l’inglese… Mi ha lasciato a suo dire per questo motivo dopo 2 mesi. Io non ho esperienze alle spalle e dopo 4 mesi ne soffro ancora perchè la sento perchè la volgio come amica. Che ne dite?

  • 1012
    Marco -

    @ Giancarlo

    pessima idea…Amica? Ma vuoi proprio farti del male? Vuoi vivere di illusioni? Scrivi che soffri e la vuoi sentire? Masochismo allo stato puro! Lasciala perdere…il discorso della lingua l’è una cazza.a. Si è divertita e ti ha scaricato. Fine! Vai avanti per la tua strada e pensa di più a te stesso se ti vuoi bene. Esci con amici, divertiti, vai in giro ma non cerca di mollarla definitivamente.

  • 1013
    davide -

    Ciao. Vorrei rivolgere una domanda a tutte quelle donne che si sono disinnamorate di qualcuno. Ma è mai possibile che qualunque cosa splendida dica alla mia ex gli entra e esce come se non avessi detto niente, come a dirlo fosse uno sconosciuto o peggio?Ma fa davvero tutto così schifo quando finisce un amore?E non parlo di una storiella del cavolo ma di 13 anni di fidanzamento!!!!!!Grazie a tutte in anticipo

  • 1014
    Samuele -

    Ciao Davide e una domanda che avrei voluto fare anche io,sono proprio curioso di capire davvero cosa succede nelle donne per comportarsi così,anche io quando parlavo con la mia ex mi sembrava proprio che gli stessi dando un gran fastidio.

  • 1015
    giancarlo -

    Certo che la mia vita va avanti! Intanto però studio inglese con più passione, ho imparato cose importanti e finchè lei mi rispetta la rispetterò sempre! Bisogna essere forti ed soprattutto onesti con se stessi, poi vada come vada. Scappare via non è da vero uomo e se sto soffrendo un pò fa anche parte della vita. Pensaci Marco.

  • 1016
    Marco -

    @ Giancarlo
    ma se non ti vuole più, in che cosa speri? Qui non è questione di scappare: è lei che ti ha mollato. Poi sei libero di fare della tua vita ciò che vuoi. Noi siamo qui cmq ad accoglierti, ferito o non….Che te ne fai dell’amicizia? La useresti? E a che pro? L’hai amata o no? Nel forum, come avrai capito, ci sono persone che hanno creduto nell’amore e non nelle storielle da una botta e via. Sono d’accordo che la sofferenza è ahimè parte integrante della vita ma, se si potesse farne a meno sarebbe meglio, non credi? Un abbraccio forte…

  • 1017
    Vale -

    Davide, per mia esperienza posso dirti che quello è l’atteggiamento tipico di qualunque persona non più innamorata, donna o uomo che sia. Ho ricevuto la stessa freddezza dall’uomo che diceva di amarmi, e che dopo esserci lasciati, ha iniziato a trattarmi come un’estranea, quasi si fosse dimenticato di tutti i momenti trascorsi insieme. E la mia domanda era sempre la stessa: come ci riesce? Come è possibile che in un istante sia divenuta niente, quando prima ero tutto per lui??
    Dopo essermi martoriata per mesi con queste assurde domande, mi son messa l’anima in pace, ho smesso semplicemente di chiedermelo e non mi importa neanche più capire cosa gli passa per la mente. Ha fatto la sua scelta, la rispetto (pur non condividendola) e ognuno per la sua strada. Dopo un po’ ci si stanca pure di soffrire, almeno per come la vedo io. E io finalmente sto di nuovo imparando a camminare a testa alta, riacquistando un po’ dell’autostima perduta, colpa sua (o mia).

  • 1018
    giancarlo -

    Hai ragione Marco. La mia è stata solo una storiella e l’ho sempre saputo dall’inizio!! E’ che il mio bisogno affettivo mi ha travolto senza rendermene nemmeno conto. Voglio essere comunque onesto: ho incontrato una donna che vive il sesso all’inglese ma incredibilmente sensibile, più di molte italiane cattoliche che si chiudono nel guscio e che alla prima sono pronte a ferirti.
    Credo nel mio caso possa anche nascere un’amicizia, nel caso di storie più serie come le vostre lo trovo improbabile.
    Forza ragazzi e buona fortuna a tutti!

  • 1019
    Samuele -

    @Vale anche io dopo tanta sofferenza ho smesso di chiedermi come l’interruttore del sentimento si possa spegnere in un’attimo,succede a basta se cerchi di capire impazzisci e vai in depressione e questo non mi sembra giusto per gente sensibile come noi,mi spaventa la freddezza dei nostri e x ma non voglio neanche più capire intanto è inutile.Pensiamo a noi e fare quello che ci fa stare bene,perchè ti assicuro che loro hanno già pensato di divertirsi come facevano prima di stare con noi,non hanno una linea di sentimento sono Robot,persone che continueranno a fare quella vita triste e inutile di passare da un partner all’altro che schifo,lasciamoli fare un giorno tra tanti annni magari si ritroveranno soli o con un partner di comodo che gli tiene compagnia fino alla fine della loro inutile e squallida esistenza,cio Sam

  • 1020
    Patrizia -

    Ciao a tutti,
    ho cercato su un motore di ricerca “come superare la fine di amore” ed eccomi quì a leggere le riflessioni e gli spunti di altre persone per cercare di farmi forza. Eh già, perchè in questo periodo è proprio di questo che ho bisogno, più dell’acqua e dell’aria. Ho 28 anni e sto attraversando un momento buio per la fine di un amore, di un amore per il quale in un anno e mezzo ho messo tutta me stessa, forte del fatto che la fine della mia prima storia, durata 5 anni, mi avesse fatto maturare e crescere dopo un percorso tortuoso e difficile durato più di un anno, in cui credo di aver sfiorato il baratro della depressione. Ma il tempo è passato e ne sono uscita, tuttavia continuavo a sentire sempre dentro di me la voglia, a volte ossessiva, di avere un nuovo amore, una persona che avesse la voglia di entrare a far parte della mia vita, che apprezzasse la persona che sono (e viceversa ovviamente), ma si sa com’è: più desideri una cosa, meno la ottieni. Così nel momento in cui mi sono “rilassata” ho conosciuto un ragazzo meraviglioso e la storia è durata fino a dieci giorni fà. Motivo? Dopo la mia laurea vorrei lavorare, invece lui vuole una moglie che stia a casa ad accudire i figli e a fare le faccende, perchè lui lavora, i soldi non gli mancano etc etc. Ovviamente mi è crollato il mondo addosso, ho provato a fargli discorsi ma la sua posizione è talmente radicata in lui che è stato irremovibile, e io da parte mia non riesco a garantirgli che potrò essere una mamma casalinga. Morale della favola: sono a pezzi e piena di dubbi, di incertezze perchè nonostante io sia una ragazza educata, sincera, fedele, leale, che quando ama ama al 100%, sembra che gli uomini non apprezzino. Mi sembra stupido sentirmi così alla soglia dei 30 anni,perchè dovrei imparare a “esistere” a prescindere da un uomo, ma per me è difficile, forse perchè non sono appagata della mia vita e il legame unico ed esclusivo che si crea quando si ama e si è amati, mi dà un senso.
    Mi scuso se vi ho tediato. 🙁
    Patrizia

  • 1021
    giancarlo -

    Ciao Patrizia, spero che la tua storia col tuo uomo non finisca per una questione a mio avviso non essenziale: se vi amate veramente si supera tutto, rinunciando a qualcosa di meno importante. Magari potresti fare part-time come molte fanno. Fai per iscritto un elenco dei pro e dei contro delle alternative: carriera al 100%, famiglia al 100% o una via di mezzo, poi decidi. Sii onesta con te: se scegli la carriera al 100% vuol dire che non era amore vero che magari devi ancora aspettare.
    Forza, coraggio e positività!

  • 1022
    Patrizia -

    Ciao Giancarlo,
    forse non stata abbastanza chiara: lui mi ha detto che non avrei dovuto proprio lavorare, nè part time nè altro, dopo che avremmo avuto dei figli. Non mi farebbe lavorare nemmeno nel suo ristorante. Sinceramente io sto studiando e spero di trovare un lavoro che mi gratifichi, ciò non significa carriera al 100% perchè sogno una famiglia con dei figli, e per loro sarei disposta anche a non lavorare, ma deve essere una mia scelta, nel caso in cui il mio lavoro mal si concilia con la vita familiare. Magari non lo trovo nemmeno un lavoro ma ovviamente tutto questo non posso saperlo adesso perchè non ho la palla di vetro. Quello che provo per lui è amore al 100% e non è messo di sicuro in dubbio, altrimenti non starei così dannatamente male, ma non posso accettare che venga annullata la mia libertà di scelta, anche perchè non voglio fare niente di male ma semplicemente lavorare. E non mi sembra una cosa assurda all’interno di una coppia che si ama e si rispetta.

  • 1023
    Patrizia -

    E la cosa che mi fa più male è che lui era l’uomo che cercavo da una vita se non fosse per questo dettaglio…sono distrutta, a pezzi…

  • 1024
    Samuele -

    Ciao Patrizia,sono felice che hai trovato l’uomo della tua vita,la cosa che voglio dirti e che tu hai il desiderio di trovare un lavoro tuo una tua autonomia e questo è giusto,cerca di fargli capire questo,intanto trova una tua autonomia e poi se arriveranno i figli vedrai cosa fare,adesso fai quello che ti senti di fare per te stessa quello che ti fa stare bene e poi quello che sarà lo deciderai con il tempo.Ciao Sam

  • 1025
    Helena -

    Ciao a tutti,
    ho visto questo forum perche in un momento di tristezza e credo soprattutto di paura ho cercato su google ‘la fine di un amore”. Premetto che il nostro amore non e’ finito ma stiamo affrontando un periodo sicuramente non dei migliori. Cmq sia, ho letto alcuni commenti e ho trovato davvero interessante notare che ,anche se in modi ed elaborando teorie diverse, poi alla fine reagiamo tutti pressoché allo stesso modo di fronte alla fine di una storia d’amore. E dico tutti perche credo fermamente che le persone non stiano insieme e non si lascino così per gioco! Gli ex che sembrano quasi essere impassibili a qualsiasi forma di dolcezza.. bhe, chi dice che non stiano soffrendo o non abbiano sofferto prima? Può darsi che abbiano preso coscienza prima del fatto che la storia non andava, che si era rotto qualcosa! Può darsi che abbiano provato ad affrontare questa situazione ma poi abbiano gettati la spugna! Come e’ possibile odiare una persona che abbiamo amato profondamente ?? Eravamo forse drogati mentre stavano loro vicini, li stringevamo forte e aprivamo il nostro cuore ??? No, eravamo innamorati! E per quanto possiamo sforzarci quella persona avrà sempre un posticino,seppur piccolo in noi! Ho letto un commento in cui si chiedeva come mai gli ex sembrino non recepire piu qualsiasi parola d’amore da parte nostra..forse arriva un momento in cui le parole non sono piu sufficienti ! A volte un gesto potrebbe essere piu eloquente e significativo di tanti e tanti discorsi!
    Scusate il flusso di pensiero! Auguro a tutti noi di trovare prima un proprio equilibrio e la pace nel cuore per arrivare poi alla serenità ! D’altronde, si può essere veramente felici sapendo di portare rancore verso qualcuno?

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