Come affrontare la separazione
Prologo: intensa storia d’amore di 3 anni, la più bella della mia vita, quella in cui mi sono sentita libera e legata come non mai. Poesie, occhi che brillano, gioia di trascorrere anche un solo minuto insieme…A natale arriva anche la proposta di matrimonio che accetto con la sola riserva di capire cosa sarà del mio futuro lavorativo molto a rischio. Un mese e mezzo dopo perdo il lavoro, ne trovo un altro temporaneo che mi impegna molto e gratifica per niente. Conveniamo che il matrimonio sarà rimandato. Divento di sicuro più nervosa e noiosa, però cerco sempre di ricavare uno spazietto di serenità insieme a lui. Negli ultimi due mesi abbiamo un paio di discussioni un po’ accese, su questioni apparentemente marginali -almeno per me- Partiamo per le vacanze, stiamo bene, belle isole, bel mare. In vacanza un paio di episodi di malcontento da parte sua, sento che l’entusiasmo talvolta scema. Torniamo a casa, riprendiamo il tran tran quotidiano (che per me vuol dire anche pensare a un nuovo lavoro). Nel frattempo la nostra gatta si è ammalata, ha la diarrea e non mangia per 5 giorni, aggiungo anche quest’ansia alle altre. Lui riprende il suo lavoro al negozio, ricomincia coi turni serali fino a notte e una sera in particolare torna più stranito del solito. E’ passata una sola settimana dal rientro dalle vacanze. Quella notte lo sento agitato, non dorme e anche io appresso a lui. Il giorno dopo calma apparente. Quello successivo mentre facevamo una qualche attività casalinga vedo quello sguardo. Triste. Perso. Gli chiedo cosa c’è. Mi dice “niente, le mie pippe mentali” Insisto per parlarne. Crolla in lacrime. Mi dice di sentirsi infelice, di non sapere perchè, ma che gli manca qualcosa. Decidiamo per qualche giorno di separazione per cercare di fare chiarezza. Il giorno dopo però ci rivediamo, entrambi molto provati. Lui mi dice che non ha mai sofferto così tanto, neanche alla morte del padre. Io cerco di incoraggiarlo, gli dico che dobbiamo ricercare entrambi la nostra felicità per essere felici insieme. Ci abbracciamo a lungo e va via. L’indomani gli mando notizie di un concorso che dovevo fare e gliene chiedo di sue. Lui mi risponde che sta meglio e che ha realizzato che “non vuole perdermi anche se le nostre strade si separeranno”. Mai prima avevamo fatto questa ipotesi. Gli dichiaro ancora tutto il mio amore, ma lui assume un atteggiamento molto “tecnico”. Ne parliamo ancora e alla fine lui, senza mai dirlo apertamente, fa capire di volersi tirare indietro.
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Categorie: - Amore
33 commenti
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…Mio Dio…..
potrei averle scritte io queste righe…..io non so quanto è durato il tuo rapporto….il mio due anni…..
Se ne è andato quindici giorni fa…..
Devi lasciarlo andare….in tal proposito vai a leggere quello che ho scritto il 25 luglio “E allora apri quella porta…lascialo uscire”
Spero ti sia di aiuto……
Ma in questi casi…credimi….non c’è altro da fare….
Deve capire da solo quello che vuole…e sei quella SEI TU tornerà….sii positiva e non cercarlo +
Un abbraccio
Laura
E già, corrergli dietro servirà solo a farlo scappare ancora di più… fagli provare un po’ di solitudine…
Laura grazie delle tue parole… ho letto anche il tuo post del 25. Purtroppo però il mio non era completo, non avevo finito di scriverlo. Lui ha già capito quello che vuole: dopo essere ritornato da me dicendomi di voler ricominciare, aver trascorso insieme altri bei momenti, ha varcato di nuovo quella porta…Per andare a una festa di suoi amici a cui io non ero stata invitata. Il giorno dopo lo ritrovo in ospedale con presunti postumi di una sbronza e la prima cosa che mi dice è di dovermi confessare di aver fatto una cosa terribile. Ha baciato un’altra. Il fatto in sè non sarebbe così grave se lui stesso non gli avesse dato tutta questa rilevanza. Dopo la mia rabbia iniziale gli ho detto che doveva dirmi qualcosa di significativo. Lui ha taciuto. Dal giorno dopo ha affrettato i tempi per riprendersi tutte le sue cose ed ora siamo alla fase veramente squallida in cui ci si manca proprio di rispetto per una questione legata a dei soldi che gli ho prestato e che mi avrebbe dovuto restituire in 5 anni (5 anni!!) Insomma non so più chi ho davanti, passo da uno stato di rabbia per come sono i fatti ad uno di struggente tristezza nel ricordo dell’uomo dolce e tenero che era. Sono dimagrita di 5 chili in due settimane e dormo 3 ore a notte..
Capisco perfettamente il tuo stato d’animo e anche il tuo digiugno continuo….vuoi ridere? sono dimagrita anch’io….
Sono le fasi della sofferenza…..
Se è davvero cosi cambiato nel giro di pochissimo….Beh…magra consolazione, ma credimi non hai perso proprio nulla!!!!
Ultimamente gli uomini affidabili si contano davvero su di una mano….e incontrarne uno è davvero un impresa quasi impossibile….Ma devi essere positiva!!!
Se posso….ti consigliere un libro che a me è servito davvero molto: THE SECRET – IL SEGRETO di RHONDA BYRNE corri a comprarlo…si legge in un batter di ciglia…e poi dimmi che ne pensi
ti abbraccio
Laura
PS mi dici quanti anni avete entrambi?
Sono d’accordo con Psyco!
Tu, “purtroppo”, sei di animo troppo buono e sensibile e questa è la tua debolezza maggiore!
Cerca di capire quali cose potrebbero cambiare per la vostra comune felicità e quali cose sono, dopo questa sua crisi, quelle che DEVONO GIOVARE SOLO A TE! E’ questo il momento, mia cara Iombi, per pensare un po’ a se stessi!
Ti abbraccio
Vai dal medico a farti dare una cura ricostituente e un pò di valeriana per calmare i nervi, e pianifica le rate mensili in cui dovrebe corrisponderti il prestito da renderti in cinque anni. Se chiede un prestito a qualcuno e te li rende tutti assieme è meglio. Per il resto mi sa che non ci hai perso niente. E non fare più prestiti.
il troppo benessere porta a questo, ormai stiamo così bene, da essere infelici.Ci siamo rincoglioniti purtroppo
Carissimi tutti
vi ringrazio di aver ascoltato e commentato la mia storia. E anche per avermi strappato un sorriso, che di questi tempi e’ un po’ raro.. Per rispondere a Laura io ho 39 anni e lui 35 (e qui giù, tutti a dire che è immaturo!) Mah! Ho seguito anche il consiglio di Chiaramente: sono stata dal “medico di famiglia” (mia sorella che si occupa di bioenergetica) che mi ha dato una rassestatina… La notte scorsa e’ stata la prima volta che sono riuscita a dormire quasi 5 ore (evviva!) Oggi la gatta per la prima volta non ha avuto la diarrea e ho trovato pure una mail dove mi convocano per un colloquio (doppio urrà!) Insomma spero proprio che questi siano i segnali di una ripresa… Quanto al prestito, ho deciso. Gli dirò di pianificare lui le modalità di restituzione, anche senza le garanzie che gli ho chiesto e che lui voleva negarmi. Se si comportasse come un disonesto io senz’altro avrò perso dei soldi, ma lui la dignità!
Grazie ancora a tutti e…a “rileggerci” presto
no ma qua siamo alla pazzia pura………iombi tu non c’entri niente contro la malattia mentale devi arrenderti….purtroppo è così….
forse hanno liberato un carico di acido nel cielo…
sono sempre di più senza parole..
Ciao a tutti, ho letto i vostri messaggi sul blog. Ho bisogno urgentemente di voi, non so come uscire da una situazione simile a quella descritta da “iombi”. Mi chiamo Davide e 4 anni fa mi sono messo con una ragazza dolcissima. Io ho 29 anni, lei 27. Un anno e mezzo fa ci siamo sposati, era il nostro desiderio più intenso, lo condividevamo fin da poche settimane/mesi dopo esserci messi insieme. Il matrimonio è stato bello, tutta la gente ha fatto e ha continuato a fare il tifo per noi. Ci siamo amati profondamente, tutto andava meravigliosamente. Poi, circa un anno fa (mezz’anno dopo il matrimonio) sono iniziate le crisi. La convivenza (iniziata già mezz’anno prima del matrimonio) ci dava dei grattacapi, o meglio, io non riuscivo a collaborare in casa come avrei voluto non essendo stato abituato così dai miei genitori (presso i quali ho vissuto fino a 3 anni fa). Le crisi sono diventate sempre più forti, ma ci siamo sempre riusciti a riconciliare. Di punto in bianco, mia moglie (2 mesi fa) incominciò a guardarmi con degli occhi gelidi, freddi, scocciati. La sua voce è cambiata. Non c’è più contatto nè fisico nè emotivo. Tre settimane fa se n’è andata di casa, non vuole più tornare, vuole il divorzio. Abbiamo scelto casa insieme, arredata insieme, è grande e l’affitto è alto. Abbiamo progettato una vita insieme, abbiamo immaginato di avere dei figli, un lungo futuro insieme. E ora, lei si è trasformata, è diventata un mostro di ghiaccio che non mi ama più. Quando le dico “ma perchè??? possiamo salvare ancora il nostro rapporto, non dobbiamo divorziare per forza”, lei mi dice “tu sei un bravo ragazzo, ma io non ti amo più. Ho fatto uno sbaglio a sposarti”. Cari lettori, sono disperato, mi sento a pezzi… sono 8 giorni che dormo 1-2 ore a notte, ho le occhiaie e anche sul lavoro non rendo più. Ho pensato più volte al suicidio ma poi non ho coraggio di farlo. Mia moglie è tutta la mia vita, tutti i miei progetti ruotano intorno a lei, e ora mi ritrovo da solo in casa, non sento rumori, non sento voci, apparecchio per me da solo…. piango tutto il giorno, mi sento morire dentro. Ho bisogno del vostro aiuto per superare questo momento, è il peggiore momento della mia vita. Dentro di me ho ancora la speranza che il mio rapporto con lei si possa ancora salvare, ma se sono onesto con me stesso e considero il modo con cui lei mi parla, mi guarda, lo bene che non ci sarà mai più un futuro per noi. Il mio letto è vuoto, la mattina la solitudine mi pugnala il cuore e mi metto a piangere… Vi prego aiutatemi, non ce la faccio da solo a superare questa cosa… è più grande di me…. Grazie infinite. Davide.
Ciao Davide, sono momenti bruttissimi, ci sto passando anche io (non ero ancora sposato), dirti che il tempo guarisce tutte le ferite è inutile, senti soltanto la voce del tuo cuore che ti sussurra “ritornerà…, ha perso la testa, non è possibile”. E’ difficilissimo essere razionali, e qualsiasi consiglio che ti viene dato ti sembra inutile. Prova a scriverle una lettera, ma non essere troppo pressante, la allontanerai ancora di più come ho fatto io. Coraggio, fatti forza, perchè te ne servirà tantissima!
Davide, mi spiace anche per te.. quello che descrivi non lascia molti dubbi. Lei si è di sicuro disamorata di te. Non per essere scontati, ma probabilmente ha un altro. Magari è “arrivato” perchè era già un po’ stanca e annoiata del vostro rapporto, ma di sicuro le ha dato la forza per troncare. Queste parole suoneranno come una doccia fredda, lo so. Ma purtroppo non ci si può nascondere dietro a un dito, adesso devi solo riuscire ad affrontare il dolore, che è e sarà forte. Innanzitutto io andrei via da casa per un po’ (vorrei farlo anche io, infatti a breve partirò per un viaggio) e cercherei di prendere tutto l’affetto che gli amici e la famiglia sapranno darti. La sofferenza è una tappa obbligata. Non pensare al futuro, cerca di vivere come meglio puoi il presente. Cerca degli svaghi, ma non per “distrarti” dal dolore, che comunque va vissuto, bensì per ritrovare il piacere di fare le cose, anche le più banali. Se senti di doverle parlare, fallo, con i mezzi che vorrai, l’unica cosa che ti raccomando è di non far leva sulla compassione, ma sui punti di forza del vostro rapporto. Un abbraccio forte
Ciao Maverik, ciao Rob. Grazie di cuore per la vostra risposta…. Stasera mi sono messo a fare sport: ho scaricato la rabbia e la tensione saldando la cordicella, facendo un po’ di pesi, un po’ di corsa…. mi sento un po’ meglio. A volte mi vengono delle ondate di tristezza spaventosa, e allora prendo il telefono e chiamo gli amici, che mi danno un po’ di conforto, purtroppo solo momentaneo. Il momento più duro è la mattina, quando mi sveglio nel letto vuoto… e tra le mie braccia c’è soltanto un cuscino (di cui non riesco a cambiare la federa da quasi 3 settimane, perchè ancora si sente il suo profumo sul tessuto). Poi la notte mi vengono pensieri di suicido, che cerco sempre di scacciare facendomi un po’ di coraggio… poi magari scoppio a piangere, mi alzo, mi rinfresco la faccia, bevo un bicchiere di succo e mi rimetto a letto… Ormai questa routine la sto vivendo da 3 settimane, è un vero incubo. Resto comunque fiducioso perchè:
1. Lei non ha un altro (me lo ha detto, me lo hanno detto degli amici comuni)
2. Lei è fredda da un lato, ma dall’altro comunque ci sentiamo ancora al telefono e a volte sento nella sua voce che le dispiace la situazione, che è addolorata
3. Mi ha detto che la notte dorme pochissimo anche lei. Se non le fregasse niente dormirebbe sonni profondi.
4. Io ho ancora la fede al dito e le ho detto che fino al momento in cui lei non mi chiederà effettivamente il divorzio, con una pratica avviata, io lo terrò al dito perchè per me ci sarà ancora qualcosa da fare.
Poi chiaramente ci sono innumerevoli aspetti negativi che ho già citato nel mio primo messaggio…. però dentro di me continuo a sperare. Non mi illudo e sopratutto mi rendo conto che se dovesse rimettersi apposto, il nostro rapporto subirà dei profondi sconvolgimenti dal lato emotivo, perchè io vivrò col pensiero che la persona che mi sta accanto mi ha ferito durissimamente…. probabilmente ci vorrebbe comunque del tempo prima che io possa tornare ad amarla come un tempo. Ragazzi, io ce la metto tutta, anche se lei è giù di corda, spossata, svogliata, fredda, apatica, cattiva in certe circostante… io le rispondo con rispetto, con amore e con comprensione, perchè come sto leggendo su un libro scritto dal Dott. Philip Mc Graw (“How to reconnect to your partner”) il punto di partenza per EVENTUALMENTE salvare un rapporto parte da se stessi, dal proprio approccio con la vita, dall’energia positiva che si riesce ad emanare. Se affronto il suo stato d’animo con angoscia, pianti o critica, non otterrò nulla. Deve ritrovare (e sto ritrovando) l’armonia dentro me stesso, e questo secondo me è il giusto punto di partenza per:
1. Accettare un’eventuale fallimento / sconfitta
2. Affrontare una possibile riconciliazione
3. Reagire con maturità e autocontrollo alla crisi finanziaria in cui la situazione mi immergerà a breve, qualora finisse davvero tra di noi.
Fatemi sapere cosa ne pensate di quello che ho scritto, ok? Grazie!!! Ciao ragazzi, e grazie davvero! Davide
Cosa dovrei scrivere? non lo so..mi sono ritrovata a cercare in internet qualcosa che mi aiuti a sopportare tutto questo.
Insieme da più di 20 anni, sposati da 18, amore dal primo istante, progetti dal primo istante, realizzati? Molto pochi, ma l’unico vero valido progetto per me era costituire la famiglia felice che non avevo avuto.Sono arrivati i figli e lui è diventato padre.Dimenticando di essere anche marito, complice,compagno.Anche amante.Vado avanti lo stesso perchè l’amore c’è anche se assume forme diverse.Credevo.I figli crescono e lui prende sempre più potere come genitore commettendo un errore dopo l’altro.E’ stato troppo dolce ed i figli ne hanno approfittato perchè era facile e comodo averlo a favore.Io ho lottato e ho assunto l’identità di “matrigna”.Giorno dopo giorno, lotta dopo lotta, la pace in casa è finita.Tutti e tre vogliono la serenità (questo hanno detto) che consiste nel: vai a lavoro, torna a pranzo, ridiamo insieme,vacanze, libertà, sonni tranquilli. Mentre io nn ce la faccio se so che mio figlio non studia e manca di rispetto, che l’altro polemizza tutto, che soldi in casa mancano,che mio marito non affronta di pugno le situazioni ma silascia vivere. Ora mi dice dopo un ennesimo litigio: midispiace ma sono cambiato ed effettivamente non ti sopporto più.Io sono sempre la stessa, quella di cui lui si è innamorato 20 anni fa, quella che urla ma che riesce a renderti la vita facile, che semplifica tutto, che argina i dolori ed esalta le gioie (e per questo ora sono diventata la superficiale).A questo punto sono disposta a tutto e dico anche è tutta colpa mia, ma…..non ci stopiù a dividere il “nulla” con loro…voglio provare a vivere ancora.Il problema è che una separazione per noi è impossibile, i nostri stipendi(nn arriviamo a 1000 euro nessuno dei due) non ci permettono di vivere da soli(2 case in affitto, 2 utenze di qualunque tipo per ciascuno, i figli che costano, abbiamo 1 sola macchina perchè l’idea di un’altra assicurazione sballava il budget).Allora, chiedo….come devo fare? Restare e vivere spalle giù, restare e vivere come se fosse un gran pensionato, andare via e fare la fame….Nn ho niente e ora anche l’età se ne sta andando…Mi sono rimaste le lacrime…scusate…forse avevo solo bisogno di scrivere
Ciao…. ho appena letto il tuo messaggio. Caspita è terribile la tua situazione. Non saprei bene cosa consigliarti, anche perchè un consiglio potrebbe altro non essere che pura presunzione di conoscere cose che non si possono conoscere e capire profondamente a meno che non le si vivi personalmente.
Se hai delle qualifiche professionali, se sai “fare un mestiere”, io nel tuo caso andrei negli Stati Uniti. Li ci sono grandi possibilità, puoi iniziare a fare la cameriera e guadagnare circa USD 2’500.- (che sono 1.500 EUR). Dopo uno-due anni guadagneresti il 25-30% in più, e potresti vivere tranquillamente. Farei questa cosa anche solo per “cambiare un po’ aria”, per conoscere qualcosa di diverso e starmene via almeno 6-12 mesi.
Tuo marito in effetti di sbagli ne ha fatti, ma del resto credo che ognuno di noi si attira il proprio destino: la mia situazione (che conosci perchè hai letto i miei interventi nel blog) sono certo che sia imputabile ad entrambi. Mia moglie mi ha mollato, ma probabilmente io ho parte della colpa. Avrei dovuto essere “più uomo”, prendere in mano la situazione non permetterle di dare ordini in casa. Perô sono troppo buono, e allora sono diventato uno zerbino per lei, uno che corre a destra e a sinistra pur di renderla felice.
Ora però sto capendo delle cose importantissime. Grazie al cielo posso mantenermi finanziariamente da solo, e sto riacquistando il piacere di vivere per i fatti miei, essere padrone al 100 per 100 delle mie scelte. È un processo lento, ma sto davvero riacquistando questa indipendenza che dopo anni di convivenza e matrimonio erano andati persi.
Tutto era routine, tutto era sacrificio…. ora invece il tempo è nelle mie mani. Mi va di uscire la sera per farmi una passeggiata? Lo faccio. Mi va di andare in un certo posto che magari a lei non piacerebbe? Lo faccio. Non ho voglia di mettere apposto casa oppure preferisco lavare i panni stasera piuttosto che adesso? Lo faccio.
So che nel tuo caso le cose sono diverse…. ma cerca di distaccarti emotivamente da tuo marito e di dimostrargli che vorresti andartene, e che l’unico problema sono i soldi. Magari riuscite a pianificare insieme questa cosa. Forse aiutandovi a vicenda ce la fate!! Prova a mandare delle candidature in giro, prova a venderti come persona sicura di sé, cerca di apparire molto decisa e volenterosa di lavorare. Sicuramente un buon lavoro lo troverai.
L’ultima idea che mi sento di darti è di venire a lavorare in Ticino, nel sud della Svizzera. Forse la bella Lugano la conosci già (io ci vivo). Qui si parla italiano, e sopratutto si guadagna il triplo di quello che probabilmente guadagni tu in questo momento. Se tu andassi a vivere in una zona di confine, tipo “Ponte Tresa”, “Varese”, “Como”, potresti fare la frontaliera, lavorare in un ristorante oppure fare la commessa in un negozio, e poi la sera tornartene a casa. Il tuo stipendio basterebbe alla grande. Se vuoi ti do qualche nome di negozio e/o ristorante. Ciao ciao!!!!
Ciao Davide.
Rientro nel blog solo oggi e trovo la tua risposta.
Sei davvero stato molto caro con tutte le opportunità che mi hai mostrato.
Eppure è bastato un abbraccio misto ad una lacrima per farmi cedere e scegliere.
L’abbraccio e la lacrima dei miei figli.
Hai presente due occhioni che ti guardano ed una voce che ti sussurra:”Mamma per favore smettila, io ti voglio bene”?
Beh, è finita così.
Ho capito che dentro sono specialmente mamma.
Nn quel tipo di mamma oppressiva e onnipresente, no, quella tipo bortabagagli stracarico d’amore. Nient’altro.
Ho parlato per l’ennesima volta con lui,è stato sincero, mi ha detto che nn promette niente su eventuali cambiamenti ma che ci proverà.
A quel punto, ho abbassato le spalle.
Non voglio fare la parte della martire, assolutamente, ma ho un dovere ed un obbligo nei confronti delle vite che ho generato. Vengono prima loro della mia.
In fondo io una scelta l’ho fatta.La mia opportunità 20 anni fa me la sono giocata.
Ora sono 3gg che tutto è tornato alla normalità.
C’è tanta allegria intorno a me.Pace.Intorno.
Chissà Davide..forse un girono tornerò per confermarti questa pace o per dirti che sono scappata davvero.
Grazie per esserci stato…
Non sono credente e non so nememno se tu lo sia, ma pregherò qualsiasi dio per te.
Una fortissima stretta di mano
Ciao cara… grazie per il tuo messaggio delle 12:05, l’ho appena letto. Sono felice che la tua situazione sia migliorata un pochino, almeno vivi in un ambiente sereno e pacifico. Io ho appena sentito mia moglie, e le ho chiesto in ginocchia di fare un ultimo tentativo di riconciliazione, per vedere se magari c’è ancora qualcosa da fare, per non buttare via tutto quello che ci siamo costruiti negli ultimi anni…. E lei mi ha detto che non vuole, che non tornerà mai più a casa (ora sta da sua madre). Erano giorni che non piangevo più visto che dentro di me si era accesa una piccola fiamma della speranza, ma prima, dopo averla sentita (ed ero in auto, in mezzo al traffico) sono scoppiato a piangere…. anche in questo momento sto piangendo e mi fa male il cuore… Ho una disfunzione cardiaca e in questi giorni me ne accorgo, mi fa proprio male il cuore… Non è giusto che la vita mi faccia soffrire così, cos’ho fatto di male per meritarmi tutto questo… Non ho più voglia di andare avanti, di vivere… tutto il mio futuro me lo sono immaginato al fianco di mia moglie, circondato e riscaldato dal suo amore, dalla sua tenerezza… e ora mi trovo a parlare con un blocco di ghiaccio, con una specie di freddo mostro che mi risponde in maniera secca, gelida, senza nessuna parola di troppo… Ed è la moglie che ho sposato, e con cui felicemente sono andato ad abitare insieme, con cui ho arredato casa, con cui ho dormito abbracciato per lunghi anni, … mi sento a pezzi, per favore… aiutami tu a superare questo momento, io non ce la faccio, è il momento più brutto di tutta la mia vita…. e in questo momento forse la morte è l’unica cosa che mi potrebbe dare sollievo…. sto tanto tanto male…. ciao, e grazie.
Ciao Davide.
La tua è una richiesta di aiuto alla quale non posso far altro che rispondere con una lettera, con parole.
Chissà se poi davvero aiutano.
Non credere che io sia felice.
Io ho fatto una scelta di serenità.Ma la felicità l’ho buttata alle mie spalle.
Ti dico questo perchè non tutti la pensano come me.
C’è chi rincorre la felicità.
Una di queste persone è proprio tua moglie.
Non sto ad elencare le colpe o i meriti di ognuno di voi perchè non ne (vi) conosco, però se LEI ha lasciato un porto sicuro, due braccia forti e tenere allo stesso tempo,un mondo di amore…è solo perchè tutto questo era a senso unico.
In fondo la sua scelta è stata pur sempre un atto di coraggio.
Aveva tutto ed ha buttato tutto per aria per un solo motivo: la ricerca di felicità.Una felicità che con te non aveva più.
Forse dovrà solo capire meglio se stessa, forse dovrà col tempo riportare a galla l’amore che aveva per te e così tornare, oppure nulla di tutto ciò accadrà mai……Semplicemente è andata via.
Per esperienza,e per esperienza di poco tempo fa come ben sai, ti posso assicurare che tutti i dolori passano…
Io ogni giorno mi sveglio, apro gli occhi e dico a me stessa che sono viva e che quindi ho un’altra possibilità di migliorare il mio mondo (per quel che mi riguarda è il futuro dei mie ragazzi).
Il tuo sai qual’è? Un nuovo sorriso, un nuovo incontro, un nuovo amore.Non essere sfiduciato.Esistono tante persone…come lei, come me, peggiori e migliori, coraggiose e vigliacche.
Lo so …..è tutta retorica.
Ma perdere la vita è l’errore più assurdo!
Hai regalato tanto amore ed ora vuoi regalare anche la tua vita?
Ora devi solo riprenderti il cuore piano piano e donarlo nuovamente.
Se vuoi scrivi ancora..io sono qui per leggerti, risponderti, parlare magari a vanvera..ma ci sono.
Ciao…. caspita la tua lettera mi ha fatto scendere le lacrime. Sei una persona tanto saggia, con tanta esperienza di vita. Le tue parole mi sono davvero di conforto e ti ringrazio infinitamente per l’aiuto che mi stai dando. Ti andrebbe di scambiarci gli indirizzi email così ci possiamo scrivere in privato? Il mio è davide100@mac.com (te lo do già, così almeno se mi vorrai dare il tuo almeno non apparirà sul blog e lo saprò solo io).
Il mio dolore è immenso, ma se penso a tutte le cose che mi ha detto…. proprio fredde e cattive…. beh, dentro di me penso “ma chi me lo fa fare, io ce l’ho messa tutta e ora mi vedo prendere soltanto a calci nel sedere”.
Sono un po’ grassottello, devo dimagrire di 15 Kg, e questo mi causa una certa insicurezza, poca fiducia in me stesso. Di altre donne ce ne saranno, è vero, ma non mi sento per nulla attraente, mi sento un fallito che non è riuscito a tenere unita una famiglia da lui creata….
Vorrei aggiungere altri dettagli, ma preferisco via email perchè sono troppo specifiche. Ti va l’idea?
Ciao…. e davvero ancora grazie infinite.
Davide
Ciao Davide.Ti ho inviato giorni fa la mia mail come mi avevi gentilmente proposto.
Nn ho più avuto tue notizie…nn so cosa pensare, ma dentro di me penso tutto il bene possibile.
Un caro saluto.
salve a tutti…sono qui per avere qualche consiglio anche io, da una settimana sono stato “lasciato” anche io…ma la situazione e’ un po particolare..siamo stati insieme per 3 anni…belli intensi speciali…ne abbiamo superate di tutti i colori,di cotte e di crude, lei e’ bellissima intelligente simpatica ma mi sento dire io sto bene con te tu non hai niente che non va’ pero’ io devo riuscire a tornare a fare le cose da sola…ha perso la suai indipendenza le cose non le fa piu’ da sola per il semplice fatto che le facevo io. abbiamo convissuto 1 anno a casa di lei ora sono tornato a casa mia e lei e’ rimasta a casa sua. ci sentiamo e ci vediamo quasi sempre ma io gli do mai tempo dice che gli serve del tempo per ritrovare se stessa..mi ripete dammi del tempo e cerca di stare tranquillo abbiamo il 50 per cento di possibilita’ di tornare…e frasi del tipo “ma non pensi che tutto quello che ci sta accadendo ti dovrebbe far pensare che torneremo insieme?” io per quel momento sto bene poi dopo un minuto scoppio a piangere….ho paura che non torni da me…non riesco a fare niente sono apatico..piango e basta..sento spesso la madre che mi adora..e ho tanta paura che non tornera’ mai da me. che mi consigliate? premetto che non si sta piu’ di un giorno senza non sentirsi e non parlare della situazione…mi dice pero’ anche che non sa se mi ama piu’…che devo pensare che e’ finita del tutto e mi ripete chiama quando vuoi io sono qui per te…ci sentiamoquando vuoi…e mi chiama mi chiede di passare il pranzo assime….lo fara’ solo per farmi stare bene e darmi la mazzata finale?? penso sempre a lei…ma mi ripete sempre dammi tempo mi devo ritrovare…e se non torna??? il bicchiere ora come lo devo vedere? mezzo vuoto o mezzo pieno?? grazie a tutti!!
Davide.
Ciao Davide! Certo che il nostro nome deve proprio portare male… mi chiamo Davide anch’io e come avrai visto nei messaggi precedenti al tuo, pure io sono passato da problemi di cuore. Ho letto con attenzione il tuo testo e visto tutto quello che ho passato mi sento in dovere di dirti alcune cose, che spero ti possano aiutare a superare il presente momento. Il modo in cui la tua ragazza/fidanzata sta cercando di riconquistare la sua indipendenza assomiglia molto al modo in cui mia moglie ha deciso di tornare alla sua di vita e a sciogliere il nostro legame. Il colpo finale è accaduto nel giro di 1-2 giorni (quando effettivamente mi ha detto che voleva divorziare), ma se ora (passati 3-4 mesi dall’accaduto) ci ripenso… mi rendo conto che in realtà questo colpo finale era stato preparato da molti piccoli passi intrapresi da parte sua. Il passo più importante è stato quello della fatidica “pausa di riflessione per ritrovare se stessa”. In altre parole, l’effettiva probabilità che la tua ragazza torni da te è bassissima… proprio perchè sta scegliendo di seguire una strada diversa. È lei che ha scelto questa strada e se è convinta della sua decisione difficilmente tornerà indietro per rivivere proprio quella sensazione che l’ha portata a fare una riflessione e a voler riconquistare la sua indipendenza. Secondo me quello che dovresti fare è di parlarle: dille che tu l’ami e che rispetti la sua indipendenza, ma che sei arrivato in un momento in cui devi avere una risposta chiara, devi sapere in quale direzione state andando. Dille che piuttosto che vivere con l’incertezza di perderla, sarai tu a lasciarla e a rifarti una vita. Io pensavo che non fosse possibile riprendersi la propria vita in mano, ma ti assicuro che anche in situazioni drammatiche come la mia, in cui c’è stato un matrimonio e un bellissimo rapporto troncato nel momento più inaspettato possibile, è possibile proseguire a testa alta nella vita, e conoscere altre stupende ragazze. Se sei giovane, se hai un lavoro (e quindi sei finanziariamente indipendente), se hai la salute, se vuoi una famiglia e tanto affetto da parte di una nuova ragazza, la troverai sicuramente. Ti do 2 ultimi consigli: anche se la madre della tua ragazza ti adora, ti consiglio di non appoggiarti troppo a lei. Lei è comunque e resterà sempre la madre di lei, e quando vi lascerete non resterà il rapporto che c’è ora: quindi non puoi contare su di lei al 100%. Il secondo ed ultimo consiglio che ti do è di approfondire le tue amicizie femminili e raccontare la tua situazione a loro. Una donna (dell’età della tua ragazza) spesso può capire molte più cose di noi uomini. Cerca di essere imparziale e NON di cercare conforto o ragione. Cerca di metterti nei panni della tua ragazza e di capire che un rapporto d’amore è sempre costruito da 2 persone, e non potendo sapere esattamente cosa c’è nella testa del partner, in realtà ogni rapporto è molto fragile e può finire anche se non penseresti mai. Auguri e a presto. Davide
ciao davide, sto passando ora quello che tu hai iniziato ad agosto. ti capisco e spero che ora tu stia meglio
silvia
Ciao Silvia, grazie per le tue parole. In effetti si, sto di nuovo bene. Ormai il dolore è passato e l’unica cosa che ha lasciato dentro di me questa situazione è un senso di profonda delusione per una persona che ho pensato di amare intensamente. Non mi sarei immaginato di finire da solo, con pochi soldi in tasca, con una casa vuota, niente bambini prima dei 30 anni, insomma… tutto è andato storto e francamente se potessi tornare indietro penso che alcune cose le farei in maniera diversa. D’altro canto sto cercando di gustarmi la mia attuale libertà, il fatto di poter disporre del mio tempo come meglio credo, il fatto di poter coltivare i miei hobby e frequentare gli amici e i conoscenti che voglio io, senza dover chiedere a nessuno. La vita è bella proprio perchè è imprevedibile, e ogni momento va vissuto ed apprezzato, anche i momenti brutti…. perchè nascondono dei preziosi insegnamenti che possono essere impartiti soltanto tramite l’esperienza in prima persona. Ciao Silvia, buona serata e sappi che sono qui sul blog, qualora tu avessi bisogno. Ciao ciao, Davide.
Ciao a tutti,
io sono in fase di separazione, dopo avere convissuto con il mio uomo per un anno e tre mesi.
La mia storia comincia con il primo giorno di nozze in cui piangevo come una bambina, lui non mi ha neanche consolato.
Il secondo giorno lui vede che in casa si sente soffocare ed io non solo devo fare le faccende di casa e non solo stavo stressata per il lavoro e so’ io cosa vedo nella mia azienda, tornaavo a casa distrutta e ferita.Il mio lui neanche mi comprendeva xke’ anche lui veniva arrabbiato dal suo lavoro.
Lo stress mi ha portato ad avere un cedimento muscolare del braccio e a livello fisico non vi dico, non mi aiutava a fare nulla e neanche a fare la spesa, lo riempivo di parolacce e lui si offendeva senza capire il mio stato d’animo.A livello sessuale rendevo, ma all’idea che stavo male non volevo fare figli e cosi’ lungo andare perche’ lo stress era quotidiano, lui un bel giorno mi dice: io non ti amo piu’ perche’ mi hai riempito di parolacce.Ma ci rendiamo conto, io sto veramente crepata di tutto, senza lavoro, senza amiche e lui mi dice che la storia e’ finita per colpa mia e che mi serve di lezione.Cosa ne pensate, e’ normale che un’umano possa reagire cosi’ senza un mino di comprensione ke neanke da parte della sua famiglia io lo avuta xke’questi uomini sono tutti mammoni e scoglionati.
Ciao Loredana. Ho appena letto il tuo messaggio…. che dirti, mi ha davvero colpito. Non conosco la tua età, io ad ogni modo ho 30 anni, e sebbene io sia ancora giovane, di cose nella mia vita ne ho viste. Ho anche avuto il modo di capire che quando si è innamorati oppure quando ci si convince di voler costruire un futuro con una persona, a volte si diventa quasi ciechi. Sicuramente le tue amiche/amici/parenti ti avranno messo in guardia dal tuo compagno, sicuramente ti avranno detto di lasciarlo o perlomeno di parlarci in maniera seria. Con questo non voglio dirti che sia colpa tua quello che è successo, ma penso che la fine del rapporto segni un momento molto importante per te, cioè il momento in cui tu DEVI, e ripeto DEVI capire che una vita di coppia va alimentata da entrambi e non soltanto da uno dei due che si sforza il doppio dell’altro. Evidentemente il tuo compagno non era fatto (o non era abbastanza maturo) per una vera vita di coppia, non te lo ha dimostrato e se è arrivato lui al punto di lasciarti, allora non ha neppure mostrato lo sforzo di voler raggiungere questa maturità. Non gliene puoi però fare una colpa. Le storie nascono, vanno avanti e finiscono. Pensa che io vivo in Svizzera, e qui, il 52% dei matrimoni finisce col divorzio. Questo significa che nel momento in cui ti sposi devi metterti in testa che sia più probabile il divorzio che una vita felice fino alla fine della vita dei coniugi. I miei genitori sono sposati da quasi 50 anni, sono felici e stupendi insieme, li ammiro e li invidio a volte, perchè loro fanno parte di quella piccola percentuale di coppie che sanno attraversare momenti belli e brutti insieme. La vita è fatta di momenti belli e brutti, e a volte bruttissimi. A volte i momenti bruttissimi derivano dalla colpa di uno dei due coniugi, e quando non c’è sufficiente collaborazione, unione, comprensione e sopratutto complicità, allora un matrimonio si frantuma in mille pezzi. Non so quanti anni tu abbia, ma mi dai l’impressione di essere giovane. Qualora fosse così, rasserenati per il fatto che di tempo ce n’hai ancora tanto per conoscere l’uomo giusto. E questo arriverà da solo, senza che tu lo debba cercare o senza che tu debba forzare un rapporto impegnandoti in maniera eccessiva come hai fatto ora. Ricorda un’altra cosa: un giorno, quando conoscerai un’altra persona, dovrai riuscire a mantenere la tua cerchia di amicizie, che dovrai continuare a frequentare DA SOLA (anche in coppia, ma serviranno momenti di distacco in cui dovrai uscire tu da sola con loro, o andando a casa loro o facendo delle cene o cose del genere). Questo ti aiuterà a non scordarti del mondo la fuori, perchè la vita non è fatta soltanto di matrimonio e di relazione di coppia, ma anche della propria rete di contatti. Ognuno di noi nasce da solo, vive in compagnia ma poi muore da solo. Ti potrà sembrare duro quello che ti dico, ma pensaci e comprenderai che ho ragione. Ti mando un forte abbraccio e un bacione, e ti auguro ogni bene.
ciao, io mi chiamo valentina…. il mio ragazzo mi ha lasciata solamente giovedi’ scorso, dopo due anni. dire che sono a pezzi e’ poco, qualsiasi cosa giri intorno a me sembra non avere piu’ alcun senso…. dopo due anni ha detto che si e’ accorto che non potra’ mai amarmi…. e io sono qui a chiedermi perche’ continuo a piangere e a non avere voglia di andare al lavoro. continuo a chiamarlo e a chiedergli di vederci, ma non so se faccio bene. lui mi asseconda e mi dice che ogni volta che voglio lui ci sara’. ma faro’ la cosa giusta?
Cara Valentina. Devi rassegnarti. Scusami se te lo dico in maniera così crudele e dura, ma devi rassegnarti. Lui non ti vuole più, non è più innamorato di te. Lo so che fa male. Anch’io sono stato lasciato X volte da una ragazza, e ora che ho 30 anni, che sono stato sposato e abbandonato, mi sono creato una corazza d’acciaio, e sebbene io sia ancora capace di amare e dare ogni cellula del mio cuore alla persona che ho di fianco, so che l’amore non è una cosa eterna. Prima o poi svanisce, e viene soppiantata dal rispetto reciproco, dalla devozione, dalla fiducia e dalla complicità. La prima fase, cioè quella dell’amore, in età giovane dobbiamo sperimentarla più volte, perchè solo così possiamo capire veramente la fortuna che avremo un giorno, quando troveremo la nostra anima gemella con cui passeremo davvero tutta la vita insieme. Non buttarti giù, non lasciare cadere la testa, e sopratutto PARLAAAAA!!!! Devi parlare coi tuoi amici, con le tue amiche. E soprattutto parla coi ragazzi, perchè in questo momento quello che ti serve è un punto di vista maschile, un altro ragazzo che ti faccia capire che il tuo ex non è più innamorato di te. È una cosa comprensibile, a volte l’amore sfuma e non si vuole più stare con una persona, anche se tutto sommato le si vuole ancora tanto bene. Il tuo ex non mi sembra una brutta persona, mi sembra bravo e disponibile ad avere un’amicizia con te. Ma non è il momento, devi lasciar passare almeno 3-4 mesi di tempo, e allora sarai pronta per essere sua amica e rivederlo. Cerca di evitare il suo contatto, ed esci con le tue amiche, guardati dei film, leggiti dei libri o delle riviste, cerca di parlare tanto, di uscire a cena e di gustarti una cosa nuova che hai, cioè la liberta. È un grande dono la libertà, perchè ti puoi di nuovo organizzare come vuoi, puoi uscire quando e con chi vuoi, nessuno ti giudicherà per quello che fai. Presto o tardi, tra 1-2 mesi inizierai a sentirti meglio, ma la prima cosa che devi fare è ACCETTARE quello che ti è successo. Chiudi e gli occhi e ripeti insieme a me: io accetto questa situazione, e ora PENSERÒ A ME STESSA, CONCEDERÒ DEL TEMPO A ME STESSA, CURERÒ IL MIO CORPO, MANGERÒ BENE, PASSERÒ DEL TEMPO CON I MIEI AMICI E LE MIE AMICHE; CON LA MIA FAMIGLIA. Presto ti sentirai bene, vedrai. Fammi sapere mi raccomando!! Salutoni, Davide.
ciao, scrivo perchè anche io sto vivendo un momento di forte crisi con mio marito e non so più che fare.siamo sposati da 2 anni, dopo 5 di fidanzamento. tra noi c’è sempre stata grande passione, complicità, ma anche molta “grinta”, nel senso che siamo molto permalosi e aggressivi e durante le liti ognuno arriva a ferire profondamente l’altro. ultimamente succede che almeno una volta al mese litighiamo per motivi banali, e lui arriva a dirmi cose che mi fericono profondamente…io perdo la calma e lo insulto.il litigio x futili motivi degenra e dopo la sfuriata rimaniamo alcuni giorni senza rivolgerci la parola, se non per cose banali…dopo 2 o 3 giorni io inizio a risentire di questa situazione, ma lui continua a rimanre distaccato, dice che con me è inutile parlare, è fiato sprecato, che mi devo fare un bell’esame di coscienza e che sto “tirando la corda”.è come se vedesse solo la mia responsabilità nei conflitti e quindi lui si comporta di conseguenza,cioè mi deve “punire” (ignorandomi) x farmi capire che mi sto comportando male. l’ultima volta che abbiamo litigato, 3 giorni fa mi ha detto una cosa terribile “se io non penso minimamente a fare un figlio con te è perchè non sono convinto di voler passare la vita con te”.io non so come interpretare queste parole…le ha dette in un momento di rabbia, o davvero si sta disinnamorando?o già non mi ama più..altre vole è capitato che quando abbaimo litigato in modo così pesante io sono tornata dai miei alcuni giorni, con l’intenzione di lasciarlo,perchè non riuscivo a sopportare di stare così male e che lui non desse il minimo segno di voler contribuire per risolvere il problema e di confrontarci.poi son sempre tornata perchè stavo troppo male…mi chiedo se sia giusto prendere una decisione il prima possibile ed evitare che la mia vita vada a rotoli o se pensare che i momenti di crisi fanno parte della vita di coppia e che bisogna impeganrsi per far funzionare le cose, anche se davanti a me a volte ho un muro.ciò che mi fa desistere dal lasciarlo è che che al di là di questi momenti noi stiamo bene, e io mi sento amata…ma quando succedono queste cose è come se avessi davanti un’altra persona a cui non importa di perdermi o di ferirmi. non so che fare
Ciao,il mio nome è Paolo dopo 5 anni di fidanzamento e 11 di matrimonio mi sto separando,sono 4 mesi che sono via da casa,ho due figli uno di 11 e una di 7,purtroppo come la vedo io un rapporto tra uomo e una donna può finire,niente è per sempre,nel mio caso la conflittualità caratteriale a oppresso a tal punto l’amore e i compromessi,la quotidianità a lungo logora:figli,lavoro,ansia difetti che una volta non notavi.A questo punto si arriva perchè il sommarsi di ogni cosa allontana gl’entusiasmi,si litiga per ogni cosa,ti svegli al mattina e ti chiedi quali progetti hai ancora da condividere,se è giusto rimanere insieme per i figli.
Anche quando il rapporto intimo non è la causa,poi pensi che tanti probblemi sono sempre esistiti:ipocondria,attacchi di panico,ansia
venivano affrontati con passione,con il passare del tempo perdi la forza di affrontare di essere sempre disponibile,ti chiedi perchè
devo andare avanti,lotti per la famiglia ma alle volte non siamo corrisposti ma solo giudicati,occhi al cielo,tanti discorsi iniziati e caduti nel vuoto. ” un tradimemnto sarebbe più duro ma meno logorante” questa è la vita di tanti, questa non è una vita.
Oggi mi sento libero di vedere i miei figli, e poi di continuare la mia solita vita di tutti i giorni da uomo libero , senza compromessi,con questo non voglio dire che io fossi la vittima,un matrimonio finisce,riguardo ai figli mi trovo ad avere un conflitto con la bimba di 7 anni,aspetto che cresca,ora vivo solo, un paio di giorni alla settimana i bimbi dormono da me e mangiano.
Io penso che la separazione non sia la cosa più tragica, ma perdere il sentimento e quindi ogni cosa con la persona con la quale avevi pensato di passare la tua vita. Ciao
Come sempre a parte i dettagli il copione e’ sempre lo stesso; mi chiedo in che modo questi tempi che viviano condizionino il nostro essere ,alimentino le nostre insoddisfazioni le nostre aspettative su una vita che vogliamo cosi’ come la immaginiamo ne un po’ piu’ ne un po’ meno.
Credo fermamente che ogni coppia ,ogni rapporto abbia i suoi alti e bassi ma mi accorgo che ormai non c’e’ piu’ la forza per affrontare le difficolta’ e allora si scappa via ,figli non figli nulla e’ piu’ importante a parte soddisfare il nostro io.
Be’ scoraggiante lo so’ ma e’ cio’ che vedo cio’ che ho vissuto .
Saro’ un sognatore ma credo fermamente nel valore del matrimonio e soprattutto nella famiglia .
Per il resto cosa dire prima o poi tutto passa anche i dolori piu’ grandi quelli che ci portano al limite che tolgono ogni senso alla nostra vita.
Alcuni si chiederanno come? La risposta e’ in ognuno di noi , nel modo in cui vogliamo affrontare la vita e ognuno trova la sua, nessuna ricetta nessun placebo, l’unico consiglio che mi permetto di offrire e’ quello di guardare in faccia la realta’, non state li a pensare e ripensare inutile troppe variabili per un miracolo chiamato amore che ormai non c’e’ piu’.
Per me e’ gia’ passato un anno di separazione preceduto da due di continue rincorse e inutili sforzi , dire che sto’ bene e’ un po’ troppo ma piano piano le cose cominciano a cambiare i giorni brutti sono intervallati da quelli belli e questo mi da forza e coraggio.
Faccio gli auguri a tutti i quali intervengono in questo blog sparando che la vita possa offrirvi, offrirci giorni piu’ sereni.
laura.ercolani1@virgilio.it,ciao,sono laura 30 anni,il mio ragazzo ha iniziato a stancarsi di me quando son cominciati i miei problemi,perdita del lavoro,problemi di salute dei genitori,fino a gennaio di quest’anno che è morto mio padre,e io son rimasta a gestire una madre ricoverata da gennaio fino oggi in ospedale con demenza senile!provate a immaginare lo stress,bè giuro anche se alle volte son sbottata,ho sempre avuto tanti pensieri e ho sempre trovato il tempo x lui… lui alternava momenti belli a momenti di totale distacco bè venerdi scorso mi ha lasciata,mi son sentita dire,alle volte mi son dovuto sforzare di starti vicino,venivo da te anche se nn ne volevo mezza,ecc nn mi dilungo perchè fa male..premetto che mi è evidente che è una persona immatura che sa far andar bene una relazione solo quando
la vita è rose e fiori..ma dato che nn è sempre così..la cosa che mi fa imbestialire,è che dalle sue ex è stato stracornuto,e le ha perdonate e ha sofferto.. ovviamente,e io sempre fedele,matura e responsabile per delle sole liti piu o meno forti date da stress vengo mandata a quel paese in un batter d’occhio!nn mi capacito,aiutatemi..
ciao sono claudio e mi piace una ragaza ma lei ha gia un finanzato e ogni giorno quando la guardo abaso la testa perche ho paura di guardarla in facia e piango sempre e il suo ragazo e il mio miglior amico io fino adeso ho visuto in bugie davanti a tutti perche io sono povero e non voglio dirlo a nesuno spero che voi mi capite io la amo ma ho paura di farlo come poso mi dite perche io ho cercato anche di ucidermi ma lei mi ha fermato perche era vicino a me e poi mi ha chiesto perche lo fato e io ho preso il zaino e ho cominciato a corere con tuta la mia forza e il mio respiro e poi quando sono tornato a squola tuti si alontanavano da me perche havevano paura lo so perche mela deto un mio amico e da alora non ho più amici e tuti quado mi spingono per sbaglio mi chdeno scusa e scapano e la ragaza che mi piace no ma come poso fare a dirgielo melo dite piango ogni giorno e note non dormo e piango anche in questo momentooooooooooooooo 🙁