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Come affrontare la separazione

  

Prologo: intensa storia d’amore di 3 anni, la più bella della mia vita, quella in cui mi sono sentita libera e legata come non mai. Poesie, occhi che brillano, gioia di trascorrere anche un solo minuto insieme…A natale arriva anche la proposta di matrimonio che accetto con la sola riserva di capire cosa sarà del mio futuro lavorativo molto a rischio. Un mese e mezzo dopo perdo il lavoro, ne trovo un altro temporaneo che mi impegna molto e gratifica per niente. Conveniamo che il matrimonio sarà rimandato. Divento di sicuro più nervosa e noiosa, però cerco sempre di ricavare uno spazietto di serenità insieme a lui. Negli ultimi due mesi abbiamo un paio di discussioni un po’ accese, su questioni apparentemente marginali -almeno per me- Partiamo per le vacanze, stiamo bene, belle isole, bel mare. In vacanza un paio di episodi di malcontento da parte sua, sento che l’entusiasmo talvolta scema. Torniamo a casa, riprendiamo il tran tran quotidiano (che per me vuol dire anche pensare a un nuovo lavoro). Nel frattempo la nostra gatta si è ammalata, ha la diarrea e non mangia per 5 giorni, aggiungo anche quest’ansia alle altre. Lui riprende il suo lavoro al negozio, ricomincia coi turni serali fino a notte e una sera in particolare torna più stranito del solito. E’ passata una sola settimana dal rientro dalle vacanze. Quella notte lo sento agitato, non dorme e anche io appresso a lui. Il giorno dopo calma apparente. Quello successivo mentre facevamo una qualche attività casalinga vedo quello sguardo. Triste. Perso. Gli chiedo cosa c’è. Mi dice “niente, le mie pippe mentali” Insisto per parlarne. Crolla in lacrime. Mi dice di sentirsi infelice, di non sapere perchè, ma che gli manca qualcosa. Decidiamo per qualche giorno di separazione per cercare di fare chiarezza. Il giorno dopo però ci rivediamo, entrambi molto provati. Lui mi dice che non ha mai sofferto così tanto, neanche alla morte del padre. Io cerco di incoraggiarlo, gli dico che dobbiamo ricercare entrambi la nostra felicità per essere felici insieme. Ci abbracciamo a lungo e va via. L’indomani gli mando notizie di un concorso che dovevo fare e gliene chiedo di sue. Lui mi risponde che sta meglio e che ha realizzato che “non vuole perdermi anche se le nostre strade si separeranno”. Mai prima avevamo fatto questa ipotesi. Gli dichiaro ancora tutto il mio amore, ma lui assume un atteggiamento molto “tecnico”. Ne parliamo ancora e alla fine lui, senza mai dirlo apertamente, fa capire di volersi tirare indietro.

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33 commenti a

Come affrontare la separazione

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  1. 1
    laura62 -

    …Mio Dio…..
    potrei averle scritte io queste righe…..io non so quanto è durato il tuo rapporto….il mio due anni…..
    Se ne è andato quindici giorni fa…..
    Devi lasciarlo andare….in tal proposito vai a leggere quello che ho scritto il 25 luglio “E allora apri quella porta…lascialo uscire”
    Spero ti sia di aiuto……
    Ma in questi casi…credimi….non c’è altro da fare….
    Deve capire da solo quello che vuole…e sei quella SEI TU tornerà….sii positiva e non cercarlo +
    Un abbraccio
    Laura

  2. 2
    psYco -

    E già, corrergli dietro servirà solo a farlo scappare ancora di più… fagli provare un po’ di solitudine…

  3. 3
    iombi -

    Laura grazie delle tue parole… ho letto anche il tuo post del 25. Purtroppo però il mio non era completo, non avevo finito di scriverlo. Lui ha già capito quello che vuole: dopo essere ritornato da me dicendomi di voler ricominciare, aver trascorso insieme altri bei momenti, ha varcato di nuovo quella porta…Per andare a una festa di suoi amici a cui io non ero stata invitata. Il giorno dopo lo ritrovo in ospedale con presunti postumi di una sbronza e la prima cosa che mi dice è di dovermi confessare di aver fatto una cosa terribile. Ha baciato un’altra. Il fatto in sè non sarebbe così grave se lui stesso non gli avesse dato tutta questa rilevanza. Dopo la mia rabbia iniziale gli ho detto che doveva dirmi qualcosa di significativo. Lui ha taciuto. Dal giorno dopo ha affrettato i tempi per riprendersi tutte le sue cose ed ora siamo alla fase veramente squallida in cui ci si manca proprio di rispetto per una questione legata a dei soldi che gli ho prestato e che mi avrebbe dovuto restituire in 5 anni (5 anni!!) Insomma non so più chi ho davanti, passo da uno stato di rabbia per come sono i fatti ad uno di struggente tristezza nel ricordo dell’uomo dolce e tenero che era. Sono dimagrita di 5 chili in due settimane e dormo 3 ore a notte..

  4. 4
    laura62 -

    Capisco perfettamente il tuo stato d’animo e anche il tuo digiugno continuo….vuoi ridere? sono dimagrita anch’io….
    Sono le fasi della sofferenza…..
    Se è davvero cosi cambiato nel giro di pochissimo….Beh…magra consolazione, ma credimi non hai perso proprio nulla!!!!
    Ultimamente gli uomini affidabili si contano davvero su di una mano….e incontrarne uno è davvero un impresa quasi impossibile….Ma devi essere positiva!!!
    Se posso….ti consigliere un libro che a me è servito davvero molto: THE SECRET – IL SEGRETO di RHONDA BYRNE corri a comprarlo…si legge in un batter di ciglia…e poi dimmi che ne pensi

    ti abbraccio
    Laura

    PS mi dici quanti anni avete entrambi?

  5. 5
    micione72 -

    Sono d’accordo con Psyco!
    Tu, “purtroppo”, sei di animo troppo buono e sensibile e questa è la tua debolezza maggiore!

    Cerca di capire quali cose potrebbero cambiare per la vostra comune felicità e quali cose sono, dopo questa sua crisi, quelle che DEVONO GIOVARE SOLO A TE! E’ questo il momento, mia cara Iombi, per pensare un po’ a se stessi!

    Ti abbraccio

  6. 6
    ChiaraMente -

    Vai dal medico a farti dare una cura ricostituente e un pò di valeriana per calmare i nervi, e pianifica le rate mensili in cui dovrebe corrisponderti il prestito da renderti in cinque anni. Se chiede un prestito a qualcuno e te li rende tutti assieme è meglio. Per il resto mi sa che non ci hai perso niente. E non fare più prestiti.

  7. 7
    guerriero -

    il troppo benessere porta a questo, ormai stiamo così bene, da essere infelici.Ci siamo rinco...oniti purtroppo

  8. 8
    rob -

    Carissimi tutti
    vi ringrazio di aver ascoltato e commentato la mia storia. E anche per avermi strappato un sorriso, che di questi tempi e’ un po’ raro.. Per rispondere a Laura io ho 39 anni e lui 35 (e qui giù, tutti a dire che è immaturo!) Mah! Ho seguito anche il consiglio di Chiaramente: sono stata dal “medico di famiglia” (mia sorella che si occupa di bioenergetica) che mi ha dato una rassestatina… La notte scorsa e’ stata la prima volta che sono riuscita a dormire quasi 5 ore (evviva!) Oggi la gatta per la prima volta non ha avuto la diarrea e ho trovato pure una mail dove mi convocano per un colloquio (doppio urrà!) Insomma spero proprio che questi siano i segnali di una ripresa… Quanto al prestito, ho deciso. Gli dirò di pianificare lui le modalità di restituzione, anche senza le garanzie che gli ho chiesto e che lui voleva negarmi. Se si comportasse come un disonesto io senz’altro avrò perso dei soldi, ma lui la dignità!
    Grazie ancora a tutti e…a “rileggerci” presto

  9. 9
    xavier -

    no ma qua siamo alla pazzia pura………iombi tu non c’entri niente contro la malattia mentale devi arrenderti….purtroppo è così….
    forse hanno liberato un carico di acido nel cielo…
    sono sempre di più senza parole..

  10. 10
    Davide -

    Ciao a tutti, ho letto i vostri messaggi sul blog. Ho bisogno urgentemente di voi, non so come uscire da una situazione simile a quella descritta da “iombi”. Mi chiamo Davide e 4 anni fa mi sono messo con una ragazza dolcissima. Io ho 29 anni, lei 27. Un anno e mezzo fa ci siamo sposati, era il nostro desiderio più intenso, lo condividevamo fin da poche settimane/mesi dopo esserci messi insieme. Il matrimonio è stato bello, tutta la gente ha fatto e ha continuato a fare il tifo per noi. Ci siamo amati profondamente, tutto andava meravigliosamente. Poi, circa un anno fa (mezz’anno dopo il matrimonio) sono iniziate le crisi. La convivenza (iniziata già mezz’anno prima del matrimonio) ci dava dei grattacapi, o meglio, io non riuscivo a collaborare in casa come avrei voluto non essendo stato abituato così dai miei genitori (presso i quali ho vissuto fino a 3 anni fa). Le crisi sono diventate sempre più forti, ma ci siamo sempre riusciti a riconciliare. Di punto in bianco, mia moglie (2 mesi fa) incominciò a guardarmi con degli occhi gelidi, freddi, scocciati. La sua voce è cambiata. Non c’è più contatto nè fisico nè emotivo. Tre settimane fa se n’è andata di casa, non vuole più tornare, vuole il divorzio. Abbiamo scelto casa insieme, arredata insieme, è grande e l’affitto è alto. Abbiamo progettato una vita insieme, abbiamo immaginato di avere dei figli, un lungo futuro insieme. E ora, lei si è trasformata, è diventata un mostro di ghiaccio che non mi ama più. Quando le dico “ma perchè??? possiamo salvare ancora il nostro rapporto, non dobbiamo divorziare per forza”, lei mi dice “tu sei un bravo ragazzo, ma io non ti amo più. Ho fatto uno sbaglio a sposarti”. Cari lettori, sono disperato, mi sento a pezzi… sono 8 giorni che dormo 1-2 ore a notte, ho le occhiaie e anche sul lavoro non rendo più. Ho pensato più volte al suicidio ma poi non ho coraggio di farlo. Mia moglie è tutta la mia vita, tutti i miei progetti ruotano intorno a lei, e ora mi ritrovo da solo in casa, non sento rumori, non sento voci, apparecchio per me da solo…. piango tutto il giorno, mi sento morire dentro. Ho bisogno del vostro aiuto per superare questo momento, è il peggiore momento della mia vita. Dentro di me ho ancora la speranza che il mio rapporto con lei si possa ancora salvare, ma se sono onesto con me stesso e considero il modo con cui lei mi parla, mi guarda, lo bene che non ci sarà mai più un futuro per noi. Il mio letto è vuoto, la mattina la solitudine mi pugnala il cuore e mi metto a piangere… Vi prego aiutatemi, non ce la faccio da solo a superare questa cosa… è più grande di me…. Grazie infinite. Davide.

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