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Come affrontare la separazione

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33 commenti a "Come affrontare la separazione"

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  1. 21
    Davide -

    salve a tutti…sono qui per avere qualche consiglio anche io, da una settimana sono stato “lasciato” anche io…ma la situazione e’ un po particolare..siamo stati insieme per 3 anni…belli intensi speciali…ne abbiamo superate di tutti i colori,di cotte e di crude, lei e’ bellissima intelligente simpatica ma mi sento dire io sto bene con te tu non hai niente che non va’ pero’ io devo riuscire a tornare a fare le cose da sola…ha perso la suai indipendenza le cose non le fa piu’ da sola per il semplice fatto che le facevo io. abbiamo convissuto 1 anno a casa di lei ora sono tornato a casa mia e lei e’ rimasta a casa sua. ci sentiamo e ci vediamo quasi sempre ma io gli do mai tempo dice che gli serve del tempo per ritrovare se stessa..mi ripete dammi del tempo e cerca di stare tranquillo abbiamo il 50 per cento di possibilita’ di tornare…e frasi del tipo “ma non pensi che tutto quello che ci sta accadendo ti dovrebbe far pensare che torneremo insieme?” io per quel momento sto bene poi dopo un minuto scoppio a piangere….ho paura che non torni da me…non riesco a fare niente sono apatico..piango e basta..sento spesso la madre che mi adora..e ho tanta paura che non tornera’ mai da me. che mi consigliate? premetto che non si sta piu’ di un giorno senza non sentirsi e non parlare della situazione…mi dice pero’ anche che non sa se mi ama piu’…che devo pensare che e’ finita del tutto e mi ripete chiama quando vuoi io sono qui per te…ci sentiamoquando vuoi…e mi chiama mi chiede di passare il pranzo assime….lo fara’ solo per farmi stare bene e darmi la mazzata finale?? penso sempre a lei…ma mi ripete sempre dammi tempo mi devo ritrovare…e se non torna??? il bicchiere ora come lo devo vedere? mezzo vuoto o mezzo pieno?? grazie a tutti!!
    Davide.

  2. 22
    Davide_G -

    Ciao Davide! Certo che il nostro nome deve proprio portare male… mi chiamo Davide anch’io e come avrai visto nei messaggi precedenti al tuo, pure io sono passato da problemi di cuore. Ho letto con attenzione il tuo testo e visto tutto quello che ho passato mi sento in dovere di dirti alcune cose, che spero ti possano aiutare a superare il presente momento. Il modo in cui la tua ragazza/fidanzata sta cercando di riconquistare la sua indipendenza assomiglia molto al modo in cui mia moglie ha deciso di tornare alla sua di vita e a sciogliere il nostro legame. Il colpo finale è accaduto nel giro di 1-2 giorni (quando effettivamente mi ha detto che voleva divorziare), ma se ora (passati 3-4 mesi dall’accaduto) ci ripenso… mi rendo conto che in realtà questo colpo finale era stato preparato da molti piccoli passi intrapresi da parte sua. Il passo più importante è stato quello della fatidica “pausa di riflessione per ritrovare se stessa”. In altre parole, l’effettiva probabilità che la tua ragazza torni da te è bassissima… proprio perchè sta scegliendo di seguire una strada diversa. È lei che ha scelto questa strada e se è convinta della sua decisione difficilmente tornerà indietro per rivivere proprio quella sensazione che l’ha portata a fare una riflessione e a voler riconquistare la sua indipendenza. Secondo me quello che dovresti fare è di parlarle: dille che tu l’ami e che rispetti la sua indipendenza, ma che sei arrivato in un momento in cui devi avere una risposta chiara, devi sapere in quale direzione state andando. Dille che piuttosto che vivere con l’incertezza di perderla, sarai tu a lasciarla e a rifarti una vita. Io pensavo che non fosse possibile riprendersi la propria vita in mano, ma ti assicuro che anche in situazioni drammatiche come la mia, in cui c’è stato un matrimonio e un bellissimo rapporto troncato nel momento più inaspettato possibile, è possibile proseguire a testa alta nella vita, e conoscere altre stupende ragazze. Se sei giovane, se hai un lavoro (e quindi sei finanziariamente indipendente), se hai la salute, se vuoi una famiglia e tanto affetto da parte di una nuova ragazza, la troverai sicuramente. Ti do 2 ultimi consigli: anche se la madre della tua ragazza ti adora, ti consiglio di non appoggiarti troppo a lei. Lei è comunque e resterà sempre la madre di lei, e quando vi lascerete non resterà il rapporto che c’è ora: quindi non puoi contare su di lei al 100%. Il secondo ed ultimo consiglio che ti do è di approfondire le tue amicizie femminili e raccontare la tua situazione a loro. Una donna (dell’età della tua ragazza) spesso può capire molte più cose di noi uomini. Cerca di essere imparziale e NON di cercare conforto o ragione. Cerca di metterti nei panni della tua ragazza e di capire che un rapporto d’amore è sempre costruito da 2 persone, e non potendo sapere esattamente cosa c’è nella testa del partner, in realtà ogni rapporto è molto fragile e può finire anche se non penseresti mai. Auguri e a presto. Davide

  3. 23
    marina -

    ciao davide, sto passando ora quello che tu hai iniziato ad agosto. ti capisco e spero che ora tu stia meglio
    silvia

  4. 24
    Davide -

    Ciao Silvia, grazie per le tue parole. In effetti si, sto di nuovo bene. Ormai il dolore è passato e l’unica cosa che ha lasciato dentro di me questa situazione è un senso di profonda delusione per una persona che ho pensato di amare intensamente. Non mi sarei immaginato di finire da solo, con pochi soldi in tasca, con una casa vuota, niente bambini prima dei 30 anni, insomma… tutto è andato storto e francamente se potessi tornare indietro penso che alcune cose le farei in maniera diversa. D’altro canto sto cercando di gustarmi la mia attuale libertà, il fatto di poter disporre del mio tempo come meglio credo, il fatto di poter coltivare i miei hobby e frequentare gli amici e i conoscenti che voglio io, senza dover chiedere a nessuno. La vita è bella proprio perchè è imprevedibile, e ogni momento va vissuto ed apprezzato, anche i momenti brutti…. perchè nascondono dei preziosi insegnamenti che possono essere impartiti soltanto tramite l’esperienza in prima persona. Ciao Silvia, buona serata e sappi che sono qui sul blog, qualora tu avessi bisogno. Ciao ciao, Davide.

  5. 25
    loredana -

    Ciao a tutti,
    io sono in fase di separazione, dopo avere convissuto con il mio uomo per un anno e tre mesi.
    La mia storia comincia con il primo giorno di nozze in cui piangevo come una bambina, lui non mi ha neanche consolato.
    Il secondo giorno lui vede che in casa si sente soffocare ed io non solo devo fare le faccende di casa e non solo stavo stressata per il lavoro e so’ io cosa vedo nella mia azienda, tornaavo a casa distrutta e ferita.Il mio lui neanche mi comprendeva xke’ anche lui veniva arrabbiato dal suo lavoro.
    Lo stress mi ha portato ad avere un cedimento muscolare del braccio e a livello fisico non vi dico, non mi aiutava a fare nulla e neanche a fare la spesa, lo riempivo di parolacce e lui si offendeva senza capire il mio stato d’animo.A livello sessuale rendevo, ma all’idea che stavo male non volevo fare figli e cosi’ lungo andare perche’ lo stress era quotidiano, lui un bel giorno mi dice: io non ti amo piu’ perche’ mi hai riempito di parolacce.Ma ci rendiamo conto, io sto veramente crepata di tutto, senza lavoro, senza amiche e lui mi dice che la storia e’ finita per colpa mia e che mi serve di lezione.Cosa ne pensate, e’ normale che un’umano possa reagire cosi’ senza un mino di comprensione ke neanke da parte della sua famiglia io lo avuta xke’questi uomini sono tutti mammoni e scoglionati.

  6. 26
    Davide -

    Ciao Loredana. Ho appena letto il tuo messaggio…. che dirti, mi ha davvero colpito. Non conosco la tua età, io ad ogni modo ho 30 anni, e sebbene io sia ancora giovane, di cose nella mia vita ne ho viste. Ho anche avuto il modo di capire che quando si è innamorati oppure quando ci si convince di voler costruire un futuro con una persona, a volte si diventa quasi ciechi. Sicuramente le tue amiche/amici/parenti ti avranno messo in guardia dal tuo compagno, sicuramente ti avranno detto di lasciarlo o perlomeno di parlarci in maniera seria. Con questo non voglio dirti che sia colpa tua quello che è successo, ma penso che la fine del rapporto segni un momento molto importante per te, cioè il momento in cui tu DEVI, e ripeto DEVI capire che una vita di coppia va alimentata da entrambi e non soltanto da uno dei due che si sforza il doppio dell’altro. Evidentemente il tuo compagno non era fatto (o non era abbastanza maturo) per una vera vita di coppia, non te lo ha dimostrato e se è arrivato lui al punto di lasciarti, allora non ha neppure mostrato lo sforzo di voler raggiungere questa maturità. Non gliene puoi però fare una colpa. Le storie nascono, vanno avanti e finiscono. Pensa che io vivo in Svizzera, e qui, il 52% dei matrimoni finisce col divorzio. Questo significa che nel momento in cui ti sposi devi metterti in testa che sia più probabile il divorzio che una vita felice fino alla fine della vita dei coniugi. I miei genitori sono sposati da quasi 50 anni, sono felici e stupendi insieme, li ammiro e li invidio a volte, perchè loro fanno parte di quella piccola percentuale di coppie che sanno attraversare momenti belli e brutti insieme. La vita è fatta di momenti belli e brutti, e a volte bruttissimi. A volte i momenti bruttissimi derivano dalla colpa di uno dei due coniugi, e quando non c’è sufficiente collaborazione, unione, comprensione e sopratutto complicità, allora un matrimonio si frantuma in mille pezzi. Non so quanti anni tu abbia, ma mi dai l’impressione di essere giovane. Qualora fosse così, rasserenati per il fatto che di tempo ce n’hai ancora tanto per conoscere l’uomo giusto. E questo arriverà da solo, senza che tu lo debba cercare o senza che tu debba forzare un rapporto impegnandoti in maniera eccessiva come hai fatto ora. Ricorda un’altra cosa: un giorno, quando conoscerai un’altra persona, dovrai riuscire a mantenere la tua cerchia di amicizie, che dovrai continuare a frequentare DA SOLA (anche in coppia, ma serviranno momenti di distacco in cui dovrai uscire tu da sola con loro, o andando a casa loro o facendo delle cene o cose del genere). Questo ti aiuterà a non scordarti del mondo la fuori, perchè la vita non è fatta soltanto di matrimonio e di relazione di coppia, ma anche della propria rete di contatti. Ognuno di noi nasce da solo, vive in compagnia ma poi muore da solo. Ti potrà sembrare duro quello che ti dico, ma pensaci e comprenderai che ho ragione. Ti mando un forte abbraccio e un bacione, e ti auguro ogni bene.

  7. 27
    valentina -

    ciao, io mi chiamo valentina…. il mio ragazzo mi ha lasciata solamente giovedi’ scorso, dopo due anni. dire che sono a pezzi e’ poco, qualsiasi cosa giri intorno a me sembra non avere piu’ alcun senso…. dopo due anni ha detto che si e’ accorto che non potra’ mai amarmi…. e io sono qui a chiedermi perche’ continuo a piangere e a non avere voglia di andare al lavoro. continuo a chiamarlo e a chiedergli di vederci, ma non so se faccio bene. lui mi asseconda e mi dice che ogni volta che voglio lui ci sara’. ma faro’ la cosa giusta?

  8. 28
    Davide -

    Cara Valentina. Devi rassegnarti. Scusami se te lo dico in maniera così crudele e dura, ma devi rassegnarti. Lui non ti vuole più, non è più innamorato di te. Lo so che fa male. Anch’io sono stato lasciato X volte da una ragazza, e ora che ho 30 anni, che sono stato sposato e abbandonato, mi sono creato una corazza d’acciaio, e sebbene io sia ancora capace di amare e dare ogni cellula del mio cuore alla persona che ho di fianco, so che l’amore non è una cosa eterna. Prima o poi svanisce, e viene soppiantata dal rispetto reciproco, dalla devozione, dalla fiducia e dalla complicità. La prima fase, cioè quella dell’amore, in età giovane dobbiamo sperimentarla più volte, perchè solo così possiamo capire veramente la fortuna che avremo un giorno, quando troveremo la nostra anima gemella con cui passeremo davvero tutta la vita insieme. Non buttarti giù, non lasciare cadere la testa, e sopratutto PARLAAAAA!!!! Devi parlare coi tuoi amici, con le tue amiche. E soprattutto parla coi ragazzi, perchè in questo momento quello che ti serve è un punto di vista maschile, un altro ragazzo che ti faccia capire che il tuo ex non è più innamorato di te. È una cosa comprensibile, a volte l’amore sfuma e non si vuole più stare con una persona, anche se tutto sommato le si vuole ancora tanto bene. Il tuo ex non mi sembra una brutta persona, mi sembra bravo e disponibile ad avere un’amicizia con te. Ma non è il momento, devi lasciar passare almeno 3-4 mesi di tempo, e allora sarai pronta per essere sua amica e rivederlo. Cerca di evitare il suo contatto, ed esci con le tue amiche, guardati dei film, leggiti dei libri o delle riviste, cerca di parlare tanto, di uscire a cena e di gustarti una cosa nuova che hai, cioè la liberta. È un grande dono la libertà, perchè ti puoi di nuovo organizzare come vuoi, puoi uscire quando e con chi vuoi, nessuno ti giudicherà per quello che fai. Presto o tardi, tra 1-2 mesi inizierai a sentirti meglio, ma la prima cosa che devi fare è ACCETTARE quello che ti è successo. Chiudi e gli occhi e ripeti insieme a me: io accetto questa situazione, e ora PENSERÒ A ME STESSA, CONCEDERÒ DEL TEMPO A ME STESSA, CURERÒ IL MIO CORPO, MANGERÒ BENE, PASSERÒ DEL TEMPO CON I MIEI AMICI E LE MIE AMICHE; CON LA MIA FAMIGLIA. Presto ti sentirai bene, vedrai. Fammi sapere mi raccomando!! Salutoni, Davide.

  9. 29
    giovanna -

    ciao, scrivo perchè anche io sto vivendo un momento di forte crisi con mio marito e non so più che fare.siamo sposati da 2 anni, dopo 5 di fidanzamento. tra noi c’è sempre stata grande passione, complicità, ma anche molta “grinta”, nel senso che siamo molto permalosi e aggressivi e durante le liti ognuno arriva a ferire profondamente l’altro. ultimamente succede che almeno una volta al mese litighiamo per motivi banali, e lui arriva a dirmi cose che mi fericono profondamente…io perdo la calma e lo insulto.il litigio x futili motivi degenra e dopo la sfuriata rimaniamo alcuni giorni senza rivolgerci la parola, se non per cose banali…dopo 2 o 3 giorni io inizio a risentire di questa situazione, ma lui continua a rimanre distaccato, dice che con me è inutile parlare, è fiato sprecato, che mi devo fare un bell’esame di coscienza e che sto “tirando la corda”.è come se vedesse solo la mia responsabilità nei conflitti e quindi lui si comporta di conseguenza,cioè mi deve “punire” (ignorandomi) x farmi capire che mi sto comportando male. l’ultima volta che abbiamo litigato, 3 giorni fa mi ha detto una cosa terribile “se io non penso minimamente a fare un figlio con te è perchè non sono convinto di voler passare la vita con te”.io non so come interpretare queste parole…le ha dette in un momento di rabbia, o davvero si sta disinnamorando?o già non mi ama più..altre vole è capitato che quando abbaimo litigato in modo così pesante io sono tornata dai miei alcuni giorni, con l’intenzione di lasciarlo,perchè non riuscivo a sopportare di stare così male e che lui non desse il minimo segno di voler contribuire per risolvere il problema e di confrontarci.poi son sempre tornata perchè stavo troppo male…mi chiedo se sia giusto prendere una decisione il prima possibile ed evitare che la mia vita vada a rotoli o se pensare che i momenti di crisi fanno parte della vita di coppia e che bisogna impeganrsi per far funzionare le cose, anche se davanti a me a volte ho un muro.ciò che mi fa desistere dal lasciarlo è che che al di là di questi momenti noi stiamo bene, e io mi sento amata…ma quando succedono queste cose è come se avessi davanti un’altra persona a cui non importa di perdermi o di ferirmi. non so che fare

  10. 30
    Paolo -

    Ciao,il mio nome è Paolo dopo 5 anni di fidanzamento e 11 di matrimonio mi sto separando,sono 4 mesi che sono via da casa,ho due figli uno di 11 e una di 7,purtroppo come la vedo io un rapporto tra uomo e una donna può finire,niente è per sempre,nel mio caso la conflittualità caratteriale a oppresso a tal punto l’amore e i compromessi,la quotidianità a lungo logora:figli,lavoro,ansia difetti che una volta non notavi.A questo punto si arriva perchè il sommarsi di ogni cosa allontana gl’entusiasmi,si litiga per ogni cosa,ti svegli al mattina e ti chiedi quali progetti hai ancora da condividere,se è giusto rimanere insieme per i figli.
    Anche quando il rapporto intimo non è la causa,poi pensi che tanti probblemi sono sempre esistiti:ipocondria,attacchi di panico,ansia
    venivano affrontati con passione,con il passare del tempo perdi la forza di affrontare di essere sempre disponibile,ti chiedi perchè
    devo andare avanti,lotti per la famiglia ma alle volte non siamo corrisposti ma solo giudicati,occhi al cielo,tanti discorsi iniziati e caduti nel vuoto. ” un tradimemnto sarebbe più duro ma meno logorante” questa è la vita di tanti, questa non è una vita.
    Oggi mi sento libero di vedere i miei figli, e poi di continuare la mia solita vita di tutti i giorni da uomo libero , senza compromessi,con questo non voglio dire che io fossi la vittima,un matrimonio finisce,riguardo ai figli mi trovo ad avere un conflitto con la bimba di 7 anni,aspetto che cresca,ora vivo solo, un paio di giorni alla settimana i bimbi dormono da me e mangiano.
    Io penso che la separazione non sia la cosa più tragica, ma perdere il sentimento e quindi ogni cosa con la persona con la quale avevi pensato di passare la tua vita. Ciao

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