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Come affrontare la separazione

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33 commenti a "Come affrontare la separazione"

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  1. 11
    maverik -

    Ciao Davide, sono momenti bruttissimi, ci sto passando anche io (non ero ancora sposato), dirti che il tempo guarisce tutte le ferite è inutile, senti soltanto la voce del tuo cuore che ti sussurra “ritornerà…, ha perso la testa, non è possibile”. E’ difficilissimo essere razionali, e qualsiasi consiglio che ti viene dato ti sembra inutile. Prova a scriverle una lettera, ma non essere troppo pressante, la allontanerai ancora di più come ho fatto io. Coraggio, fatti forza, perchè te ne servirà tantissima!

  2. 12
    rob -

    Davide, mi spiace anche per te.. quello che descrivi non lascia molti dubbi. Lei si è di sicuro disamorata di te. Non per essere scontati, ma probabilmente ha un altro. Magari è “arrivato” perchè era già un po’ stanca e annoiata del vostro rapporto, ma di sicuro le ha dato la forza per troncare. Queste parole suoneranno come una doccia fredda, lo so. Ma purtroppo non ci si può nascondere dietro a un dito, adesso devi solo riuscire ad affrontare il dolore, che è e sarà forte. Innanzitutto io andrei via da casa per un po’ (vorrei farlo anche io, infatti a breve partirò per un viaggio) e cercherei di prendere tutto l’affetto che gli amici e la famiglia sapranno darti. La sofferenza è una tappa obbligata. Non pensare al futuro, cerca di vivere come meglio puoi il presente. Cerca degli svaghi, ma non per “distrarti” dal dolore, che comunque va vissuto, bensì per ritrovare il piacere di fare le cose, anche le più banali. Se senti di doverle parlare, fallo, con i mezzi che vorrai, l’unica cosa che ti raccomando è di non far leva sulla compassione, ma sui punti di forza del vostro rapporto. Un abbraccio forte

  3. 13
    Davide -

    Ciao Maverik, ciao Rob. Grazie di cuore per la vostra risposta…. Stasera mi sono messo a fare sport: ho scaricato la rabbia e la tensione saldando la cordicella, facendo un po’ di pesi, un po’ di corsa…. mi sento un po’ meglio. A volte mi vengono delle ondate di tristezza spaventosa, e allora prendo il telefono e chiamo gli amici, che mi danno un po’ di conforto, purtroppo solo momentaneo. Il momento più duro è la mattina, quando mi sveglio nel letto vuoto… e tra le mie braccia c’è soltanto un cuscino (di cui non riesco a cambiare la federa da quasi 3 settimane, perchè ancora si sente il suo profumo sul tessuto). Poi la notte mi vengono pensieri di suicido, che cerco sempre di scacciare facendomi un po’ di coraggio… poi magari scoppio a piangere, mi alzo, mi rinfresco la faccia, bevo un bicchiere di succo e mi rimetto a letto… Ormai questa routine la sto vivendo da 3 settimane, è un vero incubo. Resto comunque fiducioso perchè:
    1. Lei non ha un altro (me lo ha detto, me lo hanno detto degli amici comuni)
    2. Lei è fredda da un lato, ma dall’altro comunque ci sentiamo ancora al telefono e a volte sento nella sua voce che le dispiace la situazione, che è addolorata
    3. Mi ha detto che la notte dorme pochissimo anche lei. Se non le fregasse niente dormirebbe sonni profondi.
    4. Io ho ancora la fede al dito e le ho detto che fino al momento in cui lei non mi chiederà effettivamente il divorzio, con una pratica avviata, io lo terrò al dito perchè per me ci sarà ancora qualcosa da fare.
    Poi chiaramente ci sono innumerevoli aspetti negativi che ho già citato nel mio primo messaggio…. però dentro di me continuo a sperare. Non mi illudo e sopratutto mi rendo conto che se dovesse rimettersi apposto, il nostro rapporto subirà dei profondi sconvolgimenti dal lato emotivo, perchè io vivrò col pensiero che la persona che mi sta accanto mi ha ferito durissimamente…. probabilmente ci vorrebbe comunque del tempo prima che io possa tornare ad amarla come un tempo. Ragazzi, io ce la metto tutta, anche se lei è giù di corda, spossata, svogliata, fredda, apatica, cattiva in certe circostante… io le rispondo con rispetto, con amore e con comprensione, perchè come sto leggendo su un libro scritto dal Dott. Philip Mc Graw (“How to reconnect to your partner”) il punto di partenza per EVENTUALMENTE salvare un rapporto parte da se stessi, dal proprio approccio con la vita, dall’energia positiva che si riesce ad emanare. Se affronto il suo stato d’animo con angoscia, pianti o critica, non otterrò nulla. Deve ritrovare (e sto ritrovando) l’armonia dentro me stesso, e questo secondo me è il giusto punto di partenza per:
    1. Accettare un’eventuale fallimento / sconfitta
    2. Affrontare una possibile riconciliazione
    3. Reagire con maturità e autocontrollo alla crisi finanziaria in cui la situazione mi immergerà a breve, qualora finisse davvero tra di noi.
    Fatemi sapere cosa ne pensate di quello che ho scritto, ok? Grazie!!! Ciao ragazzi, e grazie davvero! Davide

  4. 14
    Fallita -

    Cosa dovrei scrivere? non lo so..mi sono ritrovata a cercare in internet qualcosa che mi aiuti a sopportare tutto questo.
    Insieme da più di 20 anni, sposati da 18, amore dal primo istante, progetti dal primo istante, realizzati? Molto pochi, ma l’unico vero valido progetto per me era costituire la famiglia felice che non avevo avuto.Sono arrivati i figli e lui è diventato padre.Dimenticando di essere anche marito, complice,compagno.Anche amante.Vado avanti lo stesso perchè l’amore c’è anche se assume forme diverse.Credevo.I figli crescono e lui prende sempre più potere come genitore commettendo un errore dopo l’altro.E’ stato troppo dolce ed i figli ne hanno approfittato perchè era facile e comodo averlo a favore.Io ho lottato e ho assunto l’identità di “matrigna”.Giorno dopo giorno, lotta dopo lotta, la pace in casa è finita.Tutti e tre vogliono la serenità (questo hanno detto) che consiste nel: vai a lavoro, torna a pranzo, ridiamo insieme,vacanze, libertà, sonni tranquilli. Mentre io nn ce la faccio se so che mio figlio non studia e manca di rispetto, che l’altro polemizza tutto, che soldi in casa mancano,che mio marito non affronta di pugno le situazioni ma silascia vivere. Ora mi dice dopo un ennesimo litigio: midispiace ma sono cambiato ed effettivamente non ti sopporto più.Io sono sempre la stessa, quella di cui lui si è innamorato 20 anni fa, quella che urla ma che riesce a renderti la vita facile, che semplifica tutto, che argina i dolori ed esalta le gioie (e per questo ora sono diventata la superficiale).A questo punto sono disposta a tutto e dico anche è tutta colpa mia, ma…..non ci stopiù a dividere il “nulla” con loro…voglio provare a vivere ancora.Il problema è che una separazione per noi è impossibile, i nostri stipendi(nn arriviamo a 1000 euro nessuno dei due) non ci permettono di vivere da soli(2 case in affitto, 2 utenze di qualunque tipo per ciascuno, i figli che costano, abbiamo 1 sola macchina perchè l’idea di un’altra assicurazione sballava il budget).Allora, chiedo….come devo fare? Restare e vivere spalle giù, restare e vivere come se fosse un gran pensionato, andare via e fare la fame….Nn ho niente e ora anche l’età se ne sta andando…Mi sono rimaste le lacrime…scusate…forse avevo solo bisogno di scrivere

  5. 15
    Davide -

    Ciao…. ho appena letto il tuo messaggio. Caspita è terribile la tua situazione. Non saprei bene cosa consigliarti, anche perchè un consiglio potrebbe altro non essere che pura presunzione di conoscere cose che non si possono conoscere e capire profondamente a meno che non le si vivi personalmente.

    Se hai delle qualifiche professionali, se sai “fare un mestiere”, io nel tuo caso andrei negli Stati Uniti. Li ci sono grandi possibilità, puoi iniziare a fare la cameriera e guadagnare circa USD 2’500.- (che sono 1.500 EUR). Dopo uno-due anni guadagneresti il 25-30% in più, e potresti vivere tranquillamente. Farei questa cosa anche solo per “cambiare un po’ aria”, per conoscere qualcosa di diverso e starmene via almeno 6-12 mesi.

    Tuo marito in effetti di sbagli ne ha fatti, ma del resto credo che ognuno di noi si attira il proprio destino: la mia situazione (che conosci perchè hai letto i miei interventi nel blog) sono certo che sia imputabile ad entrambi. Mia moglie mi ha mollato, ma probabilmente io ho parte della colpa. Avrei dovuto essere “più uomo”, prendere in mano la situazione non permetterle di dare ordini in casa. Perô sono troppo buono, e allora sono diventato uno zerbino per lei, uno che corre a destra e a sinistra pur di renderla felice.

    Ora però sto capendo delle cose importantissime. Grazie al cielo posso mantenermi finanziariamente da solo, e sto riacquistando il piacere di vivere per i fatti miei, essere padrone al 100 per 100 delle mie scelte. È un processo lento, ma sto davvero riacquistando questa indipendenza che dopo anni di convivenza e matrimonio erano andati persi.

    Tutto era routine, tutto era sacrificio…. ora invece il tempo è nelle mie mani. Mi va di uscire la sera per farmi una passeggiata? Lo faccio. Mi va di andare in un certo posto che magari a lei non piacerebbe? Lo faccio. Non ho voglia di mettere apposto casa oppure preferisco lavare i panni stasera piuttosto che adesso? Lo faccio.

    So che nel tuo caso le cose sono diverse…. ma cerca di distaccarti emotivamente da tuo marito e di dimostrargli che vorresti andartene, e che l’unico problema sono i soldi. Magari riuscite a pianificare insieme questa cosa. Forse aiutandovi a vicenda ce la fate!! Prova a mandare delle candidature in giro, prova a venderti come persona sicura di sé, cerca di apparire molto decisa e volenterosa di lavorare. Sicuramente un buon lavoro lo troverai.

    L’ultima idea che mi sento di darti è di venire a lavorare in Ticino, nel sud della Svizzera. Forse la bella Lugano la conosci già (io ci vivo). Qui si parla italiano, e sopratutto si guadagna il triplo di quello che probabilmente guadagni tu in questo momento. Se tu andassi a vivere in una zona di confine, tipo “Ponte Tresa”, “Varese”, “Como”, potresti fare la frontaliera, lavorare in un ristorante oppure fare la commessa in un negozio, e poi la sera tornartene a casa. Il tuo stipendio basterebbe alla grande. Se vuoi ti do qualche nome di negozio e/o ristorante. Ciao ciao!!!!

  6. 16
    Fallita -

    Ciao Davide.
    Rientro nel blog solo oggi e trovo la tua risposta.
    Sei davvero stato molto caro con tutte le opportunità che mi hai mostrato.
    Eppure è bastato un abbraccio misto ad una lacrima per farmi cedere e scegliere.
    L’abbraccio e la lacrima dei miei figli.
    Hai presente due occhioni che ti guardano ed una voce che ti sussurra:”Mamma per favore smettila, io ti voglio bene”?
    Beh, è finita così.
    Ho capito che dentro sono specialmente mamma.
    Nn quel tipo di mamma oppressiva e onnipresente, no, quella tipo bortabagagli stracarico d’amore. Nient’altro.
    Ho parlato per l’ennesima volta con lui,è stato sincero, mi ha detto che nn promette niente su eventuali cambiamenti ma che ci proverà.
    A quel punto, ho abbassato le spalle.
    Non voglio fare la parte della martire, assolutamente, ma ho un dovere ed un obbligo nei confronti delle vite che ho generato. Vengono prima loro della mia.
    In fondo io una scelta l’ho fatta.La mia opportunità 20 anni fa me la sono giocata.
    Ora sono 3gg che tutto è tornato alla normalità.
    C’è tanta allegria intorno a me.Pace.Intorno.
    Chissà Davide..forse un girono tornerò per confermarti questa pace o per dirti che sono scappata davvero.
    Grazie per esserci stato…
    Non sono credente e non so nememno se tu lo sia, ma pregherò qualsiasi dio per te.
    Una fortissima stretta di mano

  7. 17
    Davide -

    Ciao cara… grazie per il tuo messaggio delle 12:05, l’ho appena letto. Sono felice che la tua situazione sia migliorata un pochino, almeno vivi in un ambiente sereno e pacifico. Io ho appena sentito mia moglie, e le ho chiesto in ginocchia di fare un ultimo tentativo di riconciliazione, per vedere se magari c’è ancora qualcosa da fare, per non buttare via tutto quello che ci siamo costruiti negli ultimi anni…. E lei mi ha detto che non vuole, che non tornerà mai più a casa (ora sta da sua madre). Erano giorni che non piangevo più visto che dentro di me si era accesa una piccola fiamma della speranza, ma prima, dopo averla sentita (ed ero in auto, in mezzo al traffico) sono scoppiato a piangere…. anche in questo momento sto piangendo e mi fa male il cuore… Ho una disfunzione cardiaca e in questi giorni me ne accorgo, mi fa proprio male il cuore… Non è giusto che la vita mi faccia soffrire così, cos’ho fatto di male per meritarmi tutto questo… Non ho più voglia di andare avanti, di vivere… tutto il mio futuro me lo sono immaginato al fianco di mia moglie, circondato e riscaldato dal suo amore, dalla sua tenerezza… e ora mi trovo a parlare con un blocco di ghiaccio, con una specie di freddo mostro che mi risponde in maniera secca, gelida, senza nessuna parola di troppo… Ed è la moglie che ho sposato, e con cui felicemente sono andato ad abitare insieme, con cui ho arredato casa, con cui ho dormito abbracciato per lunghi anni, … mi sento a pezzi, per favore… aiutami tu a superare questo momento, io non ce la faccio, è il momento più brutto di tutta la mia vita…. e in questo momento forse la morte è l’unica cosa che mi potrebbe dare sollievo…. sto tanto tanto male…. ciao, e grazie.

  8. 18
    Fallita -

    Ciao Davide.
    La tua è una richiesta di aiuto alla quale non posso far altro che rispondere con una lettera, con parole.
    Chissà se poi davvero aiutano.
    Non credere che io sia felice.
    Io ho fatto una scelta di serenità.Ma la felicità l’ho buttata alle mie spalle.
    Ti dico questo perchè non tutti la pensano come me.
    C’è chi rincorre la felicità.
    Una di queste persone è proprio tua moglie.
    Non sto ad elencare le colpe o i meriti di ognuno di voi perchè non ne (vi) conosco, però se LEI ha lasciato un porto sicuro, due braccia forti e tenere allo stesso tempo,un mondo di amore…è solo perchè tutto questo era a senso unico.
    In fondo la sua scelta è stata pur sempre un atto di coraggio.
    Aveva tutto ed ha buttato tutto per aria per un solo motivo: la ricerca di felicità.Una felicità che con te non aveva più.
    Forse dovrà solo capire meglio se stessa, forse dovrà col tempo riportare a galla l’amore che aveva per te e così tornare, oppure nulla di tutto ciò accadrà mai……Semplicemente è andata via.
    Per esperienza,e per esperienza di poco tempo fa come ben sai, ti posso assicurare che tutti i dolori passano…
    Io ogni giorno mi sveglio, apro gli occhi e dico a me stessa che sono viva e che quindi ho un’altra possibilità di migliorare il mio mondo (per quel che mi riguarda è il futuro dei mie ragazzi).
    Il tuo sai qual’è? Un nuovo sorriso, un nuovo incontro, un nuovo amore.Non essere sfiduciato.Esistono tante persone…come lei, come me, peggiori e migliori, coraggiose e vigliacche.
    Lo so …..è tutta retorica.
    Ma perdere la vita è l’errore più assurdo!
    Hai regalato tanto amore ed ora vuoi regalare anche la tua vita?
    Ora devi solo riprenderti il cuore piano piano e donarlo nuovamente.
    Se vuoi scrivi ancora..io sono qui per leggerti, risponderti, parlare magari a vanvera..ma ci sono.

  9. 19
    Davide -

    Ciao…. caspita la tua lettera mi ha fatto scendere le lacrime. Sei una persona tanto saggia, con tanta esperienza di vita. Le tue parole mi sono davvero di conforto e ti ringrazio infinitamente per l’aiuto che mi stai dando. Ti andrebbe di scambiarci gli indirizzi email così ci possiamo scrivere in privato? Il mio è davide100@mac.com (te lo do già, così almeno se mi vorrai dare il tuo almeno non apparirà sul blog e lo saprò solo io).
    Il mio dolore è immenso, ma se penso a tutte le cose che mi ha detto…. proprio fredde e cattive…. beh, dentro di me penso “ma chi me lo fa fare, io ce l’ho messa tutta e ora mi vedo prendere soltanto a calci nel sedere”.
    Sono un po’ grassottello, devo dimagrire di 15 Kg, e questo mi causa una certa insicurezza, poca fiducia in me stesso. Di altre donne ce ne saranno, è vero, ma non mi sento per nulla attraente, mi sento un fallito che non è riuscito a tenere unita una famiglia da lui creata….
    Vorrei aggiungere altri dettagli, ma preferisco via email perchè sono troppo specifiche. Ti va l’idea?
    Ciao…. e davvero ancora grazie infinite.

    Davide

  10. 20
    Fallita -

    Ciao Davide.Ti ho inviato giorni fa la mia mail come mi avevi gentilmente proposto.
    Nn ho più avuto tue notizie…nn so cosa pensare, ma dentro di me penso tutto il bene possibile.
    Un caro saluto.

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