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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014

L'autore, skar1982, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

1.028 commenti

  • 601
    Luna -

    laras, ma lo vedi? lo hai detto di nuovo. i figli pero’ non nascono solo dalle donne, nascono da un uomo e da una donna, azzo. persino se e’ un seme da una banca quella parte viene da un uomo, ma non e’ questo cio’ di cui stiamo parlando. parliamo di relazioni umane e si spera d’amore, tra due persone che insieme mettono al mondo una vita, no di MadreNatura e seme elargito per fare un regalo alla Grande Madre. e poiche’ si parla in modo aprioristico, non delle sensazioni della gravidanza, poi. che la’ nessuno nega che il figlio sta nella pancia della donna e non in quella dell’uomo, ma e ‘sempre anche di lui. Che poi a te sembrera’ shining a me pare essere umani e non solo retorici un sacco di donne, che pure amano i loro mariti e i loro figli, ammettono che il periodo dela gravidanza e’ anche na gran rottura di palle. che ne vale la pena, ma non solo se e’ a rischio (che in quel caso e’ un incubo) e’ un periodo pesante; e magari essere gatti, che dura un quarto. alcune poi hanno il revisionismo storico: un periodo fa-vo-lo-so! peccato non sia durato 18 mesi e mezzo. peccato che magari non con altre gia’ madri che fanno revisionismo ma con altre madri oneste o altre donne hanno ammesso, fatica; fastidio salyte a volte in vacca, ansia, e amore e anche dubbi.emozini indicibili nel bene; ma non solo. dubbi non solo di non essere abbastanza ottime madri. natura, non lamentele di gente viziata dalla moderbita’, ma non solo poesia. parli di “casi limite” e invece guarda un po’ sono spesso quelle che hanno dubbi, onesta’ con se stesse, con il compagno, quelle che hanno amore per la creatura in grembo ma anche ??? a rischiare meno una depressione post partum. quelle che poi dicono adoro i miei figli ma mi manca stare soli io e mio marito o che quando il figlio non e’ dipendente al 80000% sono anche contente di tornare al lavoro. non se il lavoro ha turni improponibili (siamo in italia) e c’e’ anche la componente di avere sensi di colpa ma c’e’ anche la componente di attaccamento eccessivo che e’ ben piu’ della madre. leggevo di madri che allattano il figlio fin eta’ in cui ogni mammifero spronerebbe all’indipendenza. per il figlio, nota bene. il figlio gioca a calcetto e vuole la tetta per abitudine e trastullo ormai, ma mammacoraggio “e’ un legame speciale a cui non voglio rinunciare”; non voglio; nb. poi un giorno basta tetta e il figlio si incazza. e la mamma

  • 602
    Luna -

    da’ una splendida spiegazione secondo natura: si ficca dei cerotti e dice “non si puo’ piu’, si sono rotte!”. e il figlio ??? bon; se il giocattolo si e’ rotto… tu magari mi dirai: mi parli di casi limite. ah si^? sono donne normali, “brava, anch^io ho fatto cosi’!” e convintone di aver fatto un super servizio secondo natura. Con le tette che si rompono e un figlio che si incazza non per nutrimento ma per abitudine. mentre il figlio della Pina che ha perso il latte presto povero che sfigato e chissa’ che turbe. Per fortuna la Pina; a cui e’ dispiaciuto perdere il latte si e’ resa conto che non aveva senso andare in paranoia e senso di colpa anche se secondo Madrecoraggio supertettanutriente cosinutrientecelosoloio (manco fosse la gara a chi ce l`ha piu^ lungo) era una donna a meta’ no, perche’ almeno un figlio lo ha fatto, ma a 1/4 perche’ ahiahiahi… Nota bene, sdrammatizzo, per me una puo’ alattare suo figlio anche fino a sette anni e con le migliori emotive ragioni; peraltro non e^ una cattiva madre o da centro d^igiene mentale manco se non si accorge che la fissa dipendente e^ sua e il figlio sarebbe contento di avere la mamma che lo coccola e gioca con lui e papa^ anche se se magna du spaghi. ma tra la retorica e shining esiste semplicemente la realta’; fatta anche di normonevrosi, acidita’ e contraddizioni e egoismi. Tra DonnaAngelo e DonnaDemone esistono le persone. E quoto Camy, perche’ e` vero che le donne tirano alle altre donne delle uscite spaventose. Con la mia amica incinta per scelta e desiderio quanto il suo compagno sdrammatizzavamo lo «stupidiario» delle cose che a lei, lavoratrice autonoma, che nella vita non e’ stata solo ancestralebisogno donna irrealizzata se non madre, soprattutto a lei ma anche a lui, le sparavano addosso. ed era incinta. per non parlare di quelle che si sentiva dire prima, quando doveva avere problemi per forza se ancora no o “certo, pensate solo a lavorare o a divertirvi!” (senza sapere una fava della sua vita o per forza dovevano essere dei subnormali. per inciso “non sara” mica che hai paura di perdere la linea? (e’ magra per natura) e a stare loro due soli, egoisti, anche quando aveva appena avuto un aborto spontaneo, ma era una cosa tra loro due, lei e il padre del loro figlio. lui. non mr “regalami un bambino e senno’ avanti il prossimo”.

  • 603
    Laras -

    Ok Luna, penso di essere io poco chiara quando sottolinei che il figlio e’ di un uomo e di una donna. Io credo di averlo scritto più volte, e con una sintassi elementare di questo genere: ” vorrei fare un bambino con te”, ” Dio, ma sei sicura? È un impegno”, “lo so e sono pronta, e tu?”, ” sai per un uomo non è così automatico, ma ti amo e voglio che tu sia felice. Facciamolo: sarà un nuovo capitolo della nostra vita, e lo affronteremo insieme, come al solito”. È un dono? Non so chiamiamolo così se ci va, oppure semplicemente una naturale evoluzione della MAGGIOR parte delle coppie che si sposano e si amano, e a volte lo fanno anche da immaturi, sbagliando, ma non con l’intento di soffrire o far soffrire. È il contrario.
    Ma dopo il tuo elenco di lutti e sofferenze femminili da parte di donne psicolabili con tendenze infanticide, cosa scopriamo? Che in fondo quella donna aveva dei profondi bisogni masochistici che il povero Fabrizio non avrebbe mai potuto soddisfare, visto l’affetto che provava per la moglie? E quindi ha trovato finalmente chi poteva infliggerle questa sofferenza?
    Luna: voleva un figlio. Lo ha chiesto al marito, com’è logico, poi sarà prevalsa sfiducia ed precipitato tutto nel brutto modo che ormai conosciamo. A te non piacerebbe avere un figlio? E a Camy e a tutte le donne che qui hanno scritto? Si o no? Ma senza fare un trattato, dove leggiamo tutto e il contrario di tutto. Così, di pancia.
    C’è chi avendo timore che gli cada una “tegola” in testa cammina sulle mani, e chi invece accetta il rischio, e cammina coi piedi, perché spera che sia difficile che accada, e sono la maggioranza. Ha voluto indirizzare la propria vita in una certa direzione, e voleva farlo col marito. È andata male, per entrambi, e sappiamo come, ma non il perché.
    Se ripenso alle 24 ore di travaglio mi vien da piangere, quando guardo il risultato di quelle ” sofferenze” mi sento felice, e non per 24 ore, ma da 21 anni. Quella è la speranza che hanno tutti. Io è il mio uomo siamo stati fortunati, altri lo sono meno, ma tutti voglio vivere la vita e quello di avere un figlio e uno dei modi per dirlo. Per molti, anche quelli che non sanno il perché, al contrario di quello puo’ essere per te, per me o per Camy che appariamo con le idee chiare.
    È un altra “scommessa”, che si può vincere o perdere come ho già scritto, ma c’è chi vuole correre questo rischio. E io li capisco.
    Ciao

  • 604
    Fabrizio -

    Buongiorno e auguri a tutte le donne del forum.
    Ciao laras, si io ti scrivo spesso che non leggi i commenti. Perché tralasci spesso cose impirtanti. Le salti proprio a piè pari. Ed io spesso te le faccio notare.
    Scusa Laras, nel tuo ultimo post mi parli di un esempio di schizofrenia da me riportato. Quale scusa ?
    Poi mi scrivi che mia moglie avrebbe usato cattiveria nei miei confronti dopo i miei rifiuti. Quando scusa ? Ho sempre scritto e sostenuto che durante il nostro rapporto mia moglie si é comportata in maniera splendida. Salvo poi fare quello che ha fatto. La cattiveria di cui forse tu parli é quella sopraggiunta dopo che ho scoperto il tradimento. Allora si, ha mostrato un lato che non avevo mai visto. Mi ha detto e ha compìuto gesti nei miei confronti davvero cattivi. Ha mostrato davvero un animo cattivo. Che stride troppo in relazione al suo desiderio di madre.
    Ho notato Laras che il discorso si e’ spostato proprio sulla maternità di una donna. Sul suo desiderio e quant’altro. In realtà mi trovo d’accordo con Corvirio che pure é padre. Ha ragione. Non c’entra l’amore quanto la sopravvivenza e la riproduzione della specie.
    Vedi Laras, a questo proposito vorrei chiarire un punto una volta per tutti. Io semplicemente non desideravo figli. Non é che li odiassi né che non fossi in grado di dar loro amore. Non ne avevo voglia. Mi piaceva vivere in coppia con mia moglie e facevo estrema fatica ad accettare l’idea di cambiar vita. Io non volevo ferire nessuno. Ero solo preso dal panico quando mi si prospettava l’idea di metter su famiglia proprio perche la vedevo come un profondo cambiamento di vita alla quale non mi sentivo pronto. Avrò pronunciato per errore due, tre frasi sbagliate ? Può essere. Ma ho chiesto ampiamente scusa. Mi sono genuflesso per questo. Ho sbagliato per immaturità ? Per quella che chiamano la sindrome di Peter Pan ? Accetto anche questo. Ma stavo facendo il possibile per cambiare dentro di me questo stato di cose. D’altra parte, e luna lo sa, mi capitò all’epoca di chiedere a mia moglie quali fossero i motivi per cui volesse un figlio. E lei mi rispose perche un giorno avrebbe potuto pentirsi di non averlo fatto. Che risposta é questa ? Una persona nella vita può pentirsi di tutto. Un figlio, a mio parere, non si fa perché un giorno ci si possa pentire di non averlo fatto. Ma si fa perche’ si ha intenzione di formare una famiglia. Questa risposta mi destabilizzo’ molto perche’ mi fece pensare che se da un lato io…

  • 605
    John -

    Laras: ma anche la ex moglie di Fabrizio probabilmente si è autoconvinta un po’ alla volta di averlo lasciato per la questione del figlio (scusa l’esempio un po’ azzardato ma è un po’ come la mamma di Cogne che sembrerebbe aver cancellato dalla sua mente quella realtà troppo difficile da accettare) e non per via dell’altro. Ma senza andare a scomodare teorie psicologiche, sull’inconscio, sull’Io, il super Io,…..quello che vuoi, a mio parere occorre fare un piccolo e semplice ragionamento: se non saltava fuori ad un certo momento questo nuovo uomo è probabile che starebbero ancora insieme Fabrizio e moglie. E’ questo il punto: si è tenuta Fabrizio per anni finchè non è saltato fuori un qualcosa di più appetibile (per lei). Mi sa che il casus belli poteva essere tranquillamente anche dire “voglio vivere a Roma mentre tu a Milano e quindi….”.

  • 606
    Fabrizio -

    …non lo desidèrassi, dall’altro non vedevo quel desiderio “ancestrale” di cui tu, Laras, parli.
    Nonostante ciò iniziai a fare un percorso su me stesso. Un normale percorso di vita per convincere me stesso a cambiare rotta. Un percorso che doveva semplicemente portare a dirmi: “ok basta con questa vita, é ora di pensare ad un figlio”
    A me non sembra di aver fatto pensieri assurdi o da mostro mangiatore di bambini. Semplicemente facevo un’estrema fatica a pensare di cambiare stile di vita.
    Chiunque mi chiedeva perche non mi decidessi a fare un figlio. E a tutti rispondevo che stavo bène cosi. E che mi terrorizzavo all’idea di cambiare vita ed affrontare oroblemi e questioni che un figlio OGGI comporta. Mi chiedevano cosa ne pensasse mia moglie. Ed io rispondevo che in fondo mi sembrava che anche a lei stesse bene cosi. Memore di quella risposta che mi fece e perché in fondo non mi “rompeva le scatole” più di tanto.
    Nessuno mi aveva fatto notare il discorso del “desiderio paragonabile a una vocazione”. Quello che scrivi tu insomma. Nessuno tra amici e conoscenti mi aveva messo in guardia su una sua possibile evoluzione in quel senso. E tutti sapevano della mia idiosincrasia verso i figli. Come mai Laras solo adesso vengo a conoscere tutte queste cose in relazione al “desiderio” ? Perché avrei dovuto aspettarmi un disamoramento o quantomeno un cambio di rotta improvviso. Io avrei visto come normale un’eventuale nuova richiesta, un mettersi a tavolino a discutere, un’eventuale litigata o accesa discussione. La nostra vita scorreva regolarmente tra risate e altro. Non c’erano malumori. Brindavamo con l’apertivo a tavola. Perché avrei dovuto aspettarmi questo terremoto ?
    Mi spiego Laras una volta per tutte ? Non avrebbero dovuto esserci altre cose prima di addivenire a una situazione senza ritorno.
    Ecco perche’ le ipotesi di John, Kid e altri sono quelle più corrette.
    E perché rifrequentarmi invece ? Conosco molte coppie che si sono lasciare causa figli non voluti da uno dei due. Ma in tutti i casi il percorso che ha portato alla separazione é stato diverso.
    Io sono stato massacrato emotivamente. Perché ?
    Su questo sito c’e una lettera scritta da una certa keta mi pare: “un uomo stupendo ma non vuole figli”. Mi pare si chiami cosi il post. Leggilo.

  • 607
    Cinica -

    Luna, si l’ingerenza inopportuna del resto del mondo sulla questioni figli, le pressioni sociali, su una coppia appunto reduce da un aborto, su un’altra che sono anni che prova e non riesce e alla fine vanno in depressione (non so se avete coppie di amici che hanno tentato o stanno tentando la strada dell’inseminazione artificiale… io si, emorragia economica, infinito stress emotivo, rischio di contrarre malattie, scarse possibilità di riuscita…). Per non parlare delle pressioni sui singles in particolare donne senza figli. I bambini mi piacciono quando sto coi miei nipoti impazzisco, ma perché miiiihia devo sentirmi dire tutto le volte che gioco con loro “che aspetti a fare un figlio?”. Ma che ne so devo andare in Spagna a farmi inseminare? O al primo che passa e che mi guarda ammiccante gli chiedo “ma che voi scopà?!” come disse il marchese/carbonaro del grillo alla contessina… Tanto i figli si fanno così no?!
    Si ok i tempi sono cambiati diciamocelo per l’ennesima volta, prima la norma era che una coppia si sposasse e procreasse. Ora ci si pone il problema figlisi/figlino. Lei dice “voglio un figlio” Lui “non sono pronto” Lei “mi neghi il mio desiderio di maternità” Lui “mi vedi solo come strumento di procreazione” Lei “sei solo un egoista peter pan immaturo che non vuole crescere e prendersi responsabilità” Lui “ sei solo un’egoista che vuole soddisfare un suo desiderio individualistico, il figlio lo faresti anche col primo che passa”. Caspita di storie come questa è pieno il forum, anzi il mondo. Tutto sotto intende ad una mancanza di comunicazione enormeee. E’ vero che a volte c’è un puro egoismo di fondo sia nella donna che vuole un figlio sia nell’uomo che non lo vuole. Ma a volte non ci si capisce proprio tipo Lei vuole dire “il figlio lo voglio soltanto da te perché ti amo perché sei la persona con cui voglio costruire un futuro perché voglio che il nostro bambino abbia i tuoi occhi e il tuo sorriso” e Lui “ti amo t’ho scelta come mia compagna di vita, ma ora non mi sento pronto e non ti dico di no perché non voglio un legame forte con te come un figlio, ho solo bisogno di tempo”. A volte l’argomento figli è lo spunto per dare una svolta al rapporto (nel bene o nel male). Ci sono madri pessime e ottime e padri pessimi e ottimi. Fabrizio probabilmente è uno splendido padre mancato (per ora). Se lui le avesse subito detto di si alla richiesta del figlio ora loro sarebbero l’allegra famiglia del mulino bianco? Lo chiedo a voi

  • 608
    Cinica -

    P.S. Fabrizio grazie per gli auguri

  • 609
    Laras -

    Buongiorno a tutti.
    Fabrizio, io leggo tutto, e adesso anche con un pò di fatica nonostante ne abbia il tempo.
    Tanto per chiarire: il termine schizofrenia era solo evocativo dell’evoluzione di una situazione, NON di una condizione. Spero di essere stata chiara. Si usa nei dialoghi una certa figura retorica ma SOLO per dare un’idea della situazione.
    La cattiveria di tua moglie era la manifestazione di un astio nel non sentirsi assecondata, penso, da una motivazione che le è SEMBRATA puerile, meno, evidentemente, della sua, altrettanto incerta.
    Ritorno alla originaria ipotesi della vostra inconsapevole INCOMUNICABILITA’.
    Fabrizio, io sono affezionata a te, e credo te ne sarai accorto, proprio per il candore che esprimi nei tuoi modi, ma devo dirti una cosa che ho notato. Tu prendi alla lettera certe espressioni verbali che nella sintassi espressiva vogliono evocare altri aspetti. Il caso della schizofrenia è un altro esempio, ma mi è capitato di notarlo in altri momenti.
    Succede, ognuno di noi ha una mappa mentale e a questa si riferisce. Ma se ho notato questo aspetto di te, quando, credo, altri hanno colto il senso che ho voluto dare al concetto. E possibile che questo possa essere accaduto con la tua lei? Pensaci, e vedi se ti torna in mente qualcosa del genere, e che lei possa averti fatto notare come me; perchè questo spiegherebbe alcuni aspetti che si rifanno a quel famoso “Roma per Toma” di cui parlavo, e al cumulo di equivoci in buona fede che possono essersi accumulati nel vostro menage.
    Ti dico questo, perchè la tua incredulità di fronte al comportamento di lei, potrebbe essere dovuta alla possibilità che la stessa abbia ritenuto che tu non ne avessi compreso il peso che in lei stavano assumendo, e che non ci fosse speranza che accadesse. Spero mi sia spiegata con educazione e correttezza nei tuoi confronti, ma gli “amici” sono quelli che ti dicono quello che pensano, e non quello che vorresti sentirti dire, anche se serve anche questo a volte.
    Perchè rifrequentarti? Ma ti pare che ventanni o quasi non pongano dei dubbi su quello che si sta facendo? E questo non sarebbe un indizio di quanto stava costando a questa donna seguire quel bisogno? Non può significare che tenesse sì a te, ma non poteva più NON tenere a stessa aspettando che decidessi?
    Siamo sempre combattuti tra il rispetto di sè e quello degli altri. E quando il conflitto è irrisolvibile, per mille motivi, uno dei due rispetti ne resta ferito, offeso, è ovvio. Non pensi che tra

  • 610
    Laras -

    >>> le tante ipotesi proposte su questo forum, anche questa possa essere valida? Non pensi che tua moglie ti abbia voluto bene (anzi lo pensi, perchè è vero e lo sai) ma un bel momento si sia resa conto che per far sì che si sentisse più completa aveva bisogno di un cambiamento da parte tua, e che NON abbia capito o non si sia accorta che tu lo stavi facendo? Oppure che i tempi si allungavano e non ci credeva più? Non era nella tua testa, come tu non eri nella sua perchè, ovviamente, se avessi SOLO IMMAGINATO il rischio che stavi correndo, anche “ob torto collo” oggi avevate un bel maschietto, sbaglio?
    E ancora una volta salta fuori LA POSSIBILITA’ di una lettura diversa da parte di entrambi della situazione, se non sbaglio.

    Io NON ci credo che una donna, o un uomo, col quale si è condiviso due decenni, ti butta via come una scarpa vecchia. Ci devono essere stati dei malintesi, grossi malintesi, forse anche dovuti a quella mancanza di empatia, più o meno volontaria, che è frequente nelle coppie, ma un conto è che lei ti dice “dai una girata alla pasta” e tu fai un cazziatone agli spaghetti che bollono (sembra uno scherzo ma a me è capitato, non con Smith. Ma non scherzava il soggetto) e ti fai una risata per la tontaggine del tipo, un altro è quando ti si prospetta un cambiamento inatteso, come quello che la tua fobia ha mostrato amplificato, e con tutti i rischi possibili e immaginabili che sappiamo a memoria dopo gli elenchi pubblicati.

    C’è un bel motto di un antico filosofo cinese, roba del IV, V secolo avanti Cristo (per dire come sia una condizione antica) che spiega bene LA RELATIVITA’ della visione delle situazioni della vita, e sulla quale vorrei che riflettessi con attenzione, e che dice così:

    “Quello che per il bruco è la fine del mondo, il resto del mondo la chiama farfalla”. E’ di Lao Tze. E’ “un trattato” – che come sempre le grandi menti sanno spiegare in tre parole – di come le persone vedono il mondo dal loro punto di vista ritenendolo e giudicandolo “reale”. Ma lo è? No: perchè è tutto RELATIVO.

    Pensaci Fabrizio, io credo che la causa di tutto stia in quella visione della vita, che a un certo punto non coincideva più tra voi due.

    John, io ho motivo di pensare diversamente per le ragioni che ho spiegato. Però non posso escludere niente, perchè in fondo siamo sempre nella condizione di dover ipotizzare situazioni in mancanza di uno dei due protagonisti, e per i motivi che citava Lao Tze, che riguardano anche i nostri giudizi.

  • 611
    maximum -

    vedo che stai facendo progressi fab.
    sei stato massacrato emotivamente perché in questi casi è inevitabile.
    dopo 20 anni insieme anche se ti avesse detto guarda la storia col figlio non c’entra niente, sei sempre stato perfetto.. è che mi sono innamorata di mr.x, ciao.
    ci saresti rimasto bene?
    meglio?
    o le avresti detto, sei impazzita?
    che stai dicendo?
    o peggio…
    vedi, non si scappa, doloroso era doloroso cmq e dire la verità in questi casi è difficile se non impossibile, per non feriti, per tenerti buono e per salvarsi la faccia, insomma magari tua moglie non voleva distruggerti in questo modo ma lo ha fatto cmq in un altro…
    umano troppo umano come diceva Nietzsche.
    ps: la così detta realtà può esser anche peggio di shining, bel film fra l’altro…
    ps2:può anche succedere che sia la donna a non voler il figlio se non desiderato in quel momento, anche questo fa traballare la teoria figlio=manna divina-desiderio atavico per la donna in ogni caso e sempre.

  • 612
    Luna -

    Laras, anche a me tu continui a scrivere di psicolabili e situazioni limite, se non rientrano nella tua idea di vocazionalita’ ancestrale e “femmina/madre”, mentre mi pare che gli altri abbiano capito che non elenco dei pazzi. son tutti pazzi quelli che rompono le palle a Camy o altre donne come scrive nel post? non credo, eppure quando rompono le palle su una cosa tanto personale (che sia un no/si/domani/ho i miei perche’) con luoghi comuni e altro proiettano loro cose e ragioni e gioghi culturali. Il desiderio qualunque esso sia e’ di ciascuno, quando io ne ho avuti era mio se individuale, condiviso se di quelli condivisibili. Ma non sono andata a rompere la uallera all’universo. Se c’e’ una cosa stramegaintima e’ la questione figlio, che sia si/no/perche’. la gente e’ difficile che ti chieda “hai mai avuto le emorrrroidi?” o le tue transaminasi mentre pare che utero e peneseme siano una faccenda sociale e non personale. che vuoi fartene e se funzionano. c’e’ ancora un tabu’ sociale su cosa fai del pene e la vagina sessualmente, mentre di cosa te ne fai “procreativamente” pare son c.... di chiunque. Io non ho problemi a procreare per quanto ne so ma se le persone che ne hanno si sentono rompere le palle h24 e a parte il loro problema personale subiscono davvero uno stress sociale qualcosa culturalmente non funziona. e non solo loro ipersensibili e la gente che rompe i co....... Ma rompe i co...... anche se un problema non ce l’hai. Con retoriche, luoghi comuni e estremi: tu mi dici di me, a panza. la panza e’ per me il cervello piu’ importante (la panza non e’ impulsivita’, pero’, attenzione, e’ autoascolto, e’ un’altra cosa), io conosco il mio personale rapporto con la questione. e non sto peraltro discutendo che una possa avere un desiderio di maternita’, ho detto altro. ne’ ho detto che uno/una non possa desiderare un figlio dalla persona che ama. ma infatti non sono io che ho detto “conta il figlio per una donna piu” dell’uomo” ma lo ha detto, a quanto pare, lei. E se penso “magari poi me ne pento” per la mia testa/panza non e’ una motivazione sufficiente. oppure e’ una motivazione che porto ma molto chiaramente all’altro. ma poi non gli dico “sei una merda perche” hai segato IL desiderio”. Io francamente non ho timore a dire quello che penso e se avessi un dubbio «ma e` vero desiderio o e` timore che me ne pento» non andrei dal mio compagno tipo mammacoraggio, ma gli direi secondo te? non nel senso che

  • 613
    Laras -

    Luna, i bambini si fanno da quando c’è Adamo ed Eva, che ci siano persone che non li vogliono, specie oggi con la “quantità” della vita che abbiamo e del senso di perdita della libertà (relativa) che ne consegue, e’ pure vero. Ma credo che comunque la maggioranza delle coppie un figlio, non sei, lo desiderano: e’ naturale, come lo è più per una donna che per un uomo. Tra questi ci sono anche psico labili, border line, perché no, che si comportano di conseguenza. Ma non sono la norma, spero, anzi, credo. Se poi vogliamo andare a fare un analisi socio antropologica per ogni abitante del pianeta, non ne abbiamo ne’ il tempo e, almeno
    Io di sicuro, le capacità.
    Non credo che nella situazione di Fabrizio si siano presentante “coscientemente” le dinamiche, peraltro ipotetiche, che proponi tu. Ripeto sua moglie voleva essere madre, lui non era ancora pronto ed è cominciata la diatriba.
    Quali donamiche abbia preso possiamo ipotizzarlo SOLO sulla base di una divergenza di vedute tra i due. Ma se ci mettiamo ad analizzare tutte quelle che sono successe ai pinchi pallini che conosciamo e che non sono né Fabizio né sua moglie e pensiamo che possano funzionare su di loro, è finita.
    Io l’unico esempio “visivo” che ho e’ il mio e quello della maggior parte delle coppie della ” common people” dove il 98% ha almeno un figlio. Qualcuno lo vorrebbe e non ci riesce, e due non ne hanno. Una per lui che non li vuole, e una per lei.
    La prima e’ già in crisi, e’ una collega di mio marito, mulatta, l’ho già detto, e pare che si stiamo mollando. Indoviniamo perché? Non c’è bisogno di Freud, basta un salumiere.
    Ho solo chiesto a te e alle alte donne che scrivono qui se desidererebbero avere un figlio, dall’uomo che amano, naturalmente. Si o no, senza spiegare i motivi, sennò chissà quando finiamo.
    Ciao

  • 614
    Luna -

    Lui deve avere le mie risposte ma perche’ stare insieme e cfr con l’altro non e’ solo porsi nella posizione di dire quanto si e’ fighi e motivati rispetto all”altro, esigere che dica si’, o fare doni incondizionati anche se e’ come strapparti il duodeno mangiando chiodi o essere vittimisti. Lei a quanto pare non solo non si e’ messa in discussionezero (mammacoraggio che bisogno ha? Ha dalla sua tutta la retorica a tema) ma pur esigendo che lofacesse solo lui non ha manco accettato che lo facesse veramente. Cioe’ la “messa discussione” e’ stata “sei uno stronzo egoista ecc mentre io sono Mammaroma Montessori” pero’ di fronte al fatto che uno dice “ho paura del cambiamento ma ci lavoro su”: che pirla. / che Fab abbia delle sue remore e ansie riguardo il cambiamento se ne accorge anche il mio gatto, lei no? Puo’ dire mi sono rotta le palle di questo e scappo con Gigio che mi piace di piu’, ma se lo conosci da anni e anni e gli arrivi di colpo con la questione figlio ti pare lo fa apposta e contro la prosecuzione della specie contro di te e peter pan se va in ansia e deve metabolizzare? / Io non mi sono mai sposata e non perche’ nessuno mi si piglio’ :))) secondo la retorica matrimonialista I Desideri femminili sono due, ancestrali: sposalizio e figlio. Il resto mancia. Non sono l’unica ke non e’ venuta su con nessuno dei due, come fissa, ciononostante non sono Petera Panna e quando pensavo di essere incinta a 19 e 21 il figlio lo avrei tenuto (per inciso: sono le donne, cmq,ad aver combattuto per l’aborto). Non sono una antimatrimonialista, per me conta la coppia no l’epifania sociale matrimoniale. Non mi sono mai stressata sull’argomento, se un giorno ci veniva voglia di sposarci potevamo anche farlo, come ci siamo sposati altrimenti tra noi, ma non l”ho mai vista una meta e non e’ un caso se ho avuto uomini che la pensavano come me o a cui cmq non dava fastidio che io la pensassi cosi’. E non mi si dica che tuttii maschi la pensano cosi perche’ non e’ vero. Ho incontrato anche chi si sarebbe sentito rifiutato o Petera Panna. Sarebbe ipocrita ai max livelli dire che io sognavo lo sposalizio e cattivone me ne ha reso priva. Idem figlio. Per quanto io non sia anti/procreazione o Erode o tema il “rischio”. Ne’ non ho ancora figli perche’ non ho incontrato chi dicesse “ti vedo madre dei miei figli”. Ti ho gia’ detto: e’ il modo, la dinamica, il narcisismo, il modo di porsi, il tradimento.  Desiderio? Ok, ma non la retorica…

  • 615
    Laras -

    Chiarissimo.

  • 616
    Luna -

    LARAS, e invece i motivi contano anche e a te non piace. Contano quando i problemi sorgono e la retorica non basta. Contano quando un uomo, cornuto e mazziato, per anni si fa la domanda sbagliata e dice che e’ tutta colpa sua. Non sono io che la faccio complicata e’ che a te, tra Il Desiderio e il Vulcano, non va tanto di ammettere che solo per il fatto di essere donna e che voleva un figlio e lui le ha negato il dono forse non e’ per forza una vittima e dopo tutto che poteva fare se non andarsene. Poiche’ io non sono un uomo non puoi darmi del maschilista, allora scomodo freud e robe troppo complicate. Se invece ti davo ragione le mie osservazioni nascevano da una maggiore capacita’ di osservazione femminile? Sensibilita’? Mi sembra molto concreto dire che da donna e tra le donne e gli uomini non condivido la visione buonista con cui lei cmq con il suo desiderio per forza puro e insindacabile si e’ trovato di fronte uno incapace di cogliere la sensibilita’ di lei. Quando lei gli ha dato un calcio in culo e malamente assai e si e’ rifatta una vita e lui per anni si e’ flagellato empatizzando e parlando dei suoi di lui limiti. Fosse solo perche! E’ stato piantato e perche’ odia i cambiamenti nei panni di lei non si sarebbe messo. Invece ha girato piu’ in quelli di lei che i suoi. Inoltre non e’ questione di freud o tomi sociologici dire altre cose che ho detto su una certa visione culturale. Dici “e’ normale che abbia desiderato un figlio dal marito; lo fa il 98%”. Infatti pero’ lo ha fatto con un altro e non batteva manco lei poi cosi” tanto finche” non lo ha mollato per un altro. Lui era indeciso, lei no..punto. Sicura? Conta piu” il figlio dell”uomo, non so magari me ne pento; e non parlarne davvero con il marito. Solo dopo. E revisionando le ragionindi lui. Sapendo quelle vere di lui pure. Non credo che nessuno metta in dubbio qto possa essere forte un desiderio, sfugge perche’ lei puo’ non averlo per anni ed e’ natura e lui no, non puo”. Forse e’ lecito che lui pensi che chi ti ama prende in considerazione anche te? Il tuo 98% ha figli. A qst’ora loro magari ne avevano 4, ma non se ne e’ mica andato via lui con una. Ne’ dice doveva restare con me senza figli. E mentre lei stava con Gigio gli diceva “tanto tu saresti un pessimo padre”. Guarda caso… Stronzo lui in ogni caso e solo lui…

  • 617
    Laras -

    Luna, non ti alterare. Mi riferivo alle donne, cui chiedevo se avessero mai desiderato un figlio. Volevo solo sapere quello.
    Stai rispondendo a domande che non ho fatto: erano mie opinioni, semmai era Fabrizio che poteva rispondere, ma tu parli delle tue esperienze e di quanto ti e accaduto, ma mi devi scusare se penso che sono solo le tue esperienze e quindi mi permetterai di ritenere che sono pur sempre relative, come lo e’ la mia storia, che ho raccontato.
    Non voglio la ragione da te o qualunque altro, dico la mia e se qualcuno può trovare degli spunti mi farà piacere, se non e’ d’accordo non mi cambia niente. Per il resto ho voluto dire che mi sembra eccessivo andare a cercare tutti quei labirinti psicologici, e che sarebbe stato importante sentire entrambe le campane invece di addentrarsi in evocazioni sui ragionamenti di quella signora, quando gli elementi che si conoscono sono tre: che lei voleva il figlio, lui no e per questo e’ cominciata la crisi. Stop. Per questo non credo che serva essere così analitici, semmai sintetici. La sintesi aiuta la chiarezza. Poi ognuno faccia come gli pare.
    Ma stiamo calmi, non ci sono morti di mezzo. E comunque, non trarre per favore delle conclusioni su quello che voglio dire. Se penso una cosa la dico. Non mi piacciono i contorcimenti verbali e per questo non li uso. Per il resto sono ragionamenti e ipotesi, per le quali tu trai delle conclusioni riguardo quanto ho voluto sostenere, del tutto soggettive. Luna, so pensare con la mia testa e so quello che dico, che è quello che si legge.
    Saluti

  • 618
    LUNA -

    Laras, io non mi sono alterata, ma anche a me pare di essere stata molto chiara e di non aver tirato fuori né solo esempi soggettivi che mi riguardano – di me stessa parlo molto raramente – né esempi soggettivi e borderline. Forse dire che gli altri tirano fuori solo esempi borderline e di psicopatici non è esattamente un tono assertivo. Soprattutto se sono nel mondo reale, quotidiano, non in un centro d’igiene mentale o su un manuale di psichiatria. Non credo che io e Camy, che non ci siamo mai viste e conosciute, abbiamo tratto delle sensazioni da un manuale.
    Poiché tu hai parlato in generale delle donne, del Desiderio ecc credo sia possibile che altre donne ti dicano che non si riconoscano in certi modelli, anche culturali, che hai proposto o che abbiano osservato dei fenomeni. Questo su un discorso generale. Per quanto riguarda la vicenda di Fabrizio è palese che non sentiamo l’altra campana, ma non è affatto vero che sappiamo solo che @che lei voleva il figlio, lui no e per questo e’ cominciata la crisi. Stop.
    Non è vero, perché Fabrizio ha dato molte più informazioni su a che punto fosse la storia, sul fatto che entrambi avessero sempre affermato di non volere figli, sul suo comportamento, anche di lei ecc. Per quanto mi riguarda forse, poi, avendo parlato con Fabrizio anche in passato ho anche degli elementi in più, ma comunque continuo a pensare che gli elementi che ha dato anche qui non siano accessori.
    A me, più che analizzare una persona assente (e credo non solo a me) colpisce il fatto che Fabrizio abbia continuato per anni a colpevolizzare se stesso, anche perché forse (scusa Fabrizio) non hai idea di quanto si sia colpevolizzato anni orsono, prevalentemente se stesso.
    In confronto, anche se non sta benissimo, non volge totalmente solo su di sè tutta la brutalità verbale che gli è stata scaricata addosso oltre al tradimento. Ed era ora.

    Io concordavo con Kid e altri sulla questione “modo” e “casus belli”.
    E continuo a pensare che si possa restare assolutamente delusi e disorientati, uomini e donne, non solo donne, nel momento in cui l’altra persona vuole/non se la sente di avere un figlio nel tuo stesso identico momento, ma che anche come una persona affronta una crisi con l’altra persona o in solitaria, e con quale spirito, mettendo in discussione solo l’altro o anche se stessa una differenza la fa. E anche come tratta una persona nel momento in cui decide di lasciarla.

  • 619
    Fabrizio -

    Ciao luna, Laras e tutti. Non vi arrabbiate per piacere ! Stiamo parlando, confrontandoci, ognuno con le sùe idee per cercare di capirci qualcosa. Soprattutto io. Non ho molto tempo oggi. Vediamo domani o al massimo lunedì.
    Intanto vorrei ribadire a Laras un paio di cose. Altre vorrei approfondirle meglio.
    La prima riguardo il discorso sulla schizofrenia: credevo ti riferissi alla storia del mio amico che aveva messo incinta la ragazza e voleva farla abortire.
    La seconda riguarda il discorso della crisi che tu continui a pensare si sia instaurata tra me e mia moglie: Laras non so come dirtelo ma io non ho visto nessuna crisi tra noi. Tutto funzionava bene. Ti ho citato diversi post fa che un mese prima della sua decisione di andarsene una nostra amica é venuta a trovarci e mi confidò che aveva avuto la netta sensazione di avere di fronte una coppia affiatatissima (vedi che non leggi quello che scrivo Laras…poi per forza ti mancano i pezzi).
    Non c’era crisi tra noi. Non si evinceva. Poi se lei lo nascondeva, se nascondeva un suo problema era lei che falsava. Riesco a spiegarmi ?
    A presto ma mi raccomando, anche se da pc…non litigate.

  • 620
    LUNA -

    E questo non lo noto solo io a parte @lei voleva il figlio, lui no e per questo e’ cominciata la crisi. Stop.

    potremmo anche girarla @Lui non voleva un figlio, lei sì e per questo è cominciata una crisi. Stop.

    Solo che non è stop, perché Fabrizio, mi pare, comunque non è andato fuori di testa o si è disamorato perché lei gli ha posto un nuovo elemento disatteso. Si è messo in discussione e a suo modo è andato verso. Verso l’idea che erano una coppia. Lei, e non è una questione di analisi freudiane (al limite, mi sa, comunque, sarebbero cognitivo comportamentali e non psicanalitiche…) ma di fatti, no.

    Poi non è questione di giudicare in sé il fatto che lei abbia lasciato suo marito e che le stesse anche sulle palle per come piegava un tovaiolo e che si sia rifatta una vita, secondo le sue ragioni. Certo, a Fabrizio questo non va bene affatto, e ti credo, è coinvolto.
    A me non cambia la vita. Ma il fatto è, come osservavano Kid, Max e molti altri, che è vero che quando una persona ne lascia una per un’altra pone il segno meno sulla persona e la relazione precedente (altrimenti se ne starebbe dov’è), poi può farlo con più assertività, empatia o civiltà o meno. Ma è abbastanza evidente, consentimi, che lei voleva stare con l’altro e non con il marito. A quel punto una persona può darti qualsiasi motivazione, tanto più se non si mette in minima discussione (e sua moglie non lo ha mai fatto, per quanto ci è dato sapere) e con assoluto vigore, come osservava Kid, e tu puoi spaccartici la testa per anni. Anche se sta trovando una motivazione “razionale” per il fatto che ti voleva piantare e che non ti vuole più, ma vuole qualcun altro.
    Io non sto dicendo che lei non possa essere andata in crisi perché voleva un figlio e in quel momento lui non lo voleva. Di coppie che si lasciano per questa ragione è pieno il mondo. Non so neanche come lui piegasse il tovaiolo. Ma è con lui che parlo, non con lei (certo, ci potrebbe far piacere che lei sbucasse dicendo la sua, anche a lui, che un vero confronto con lei alla fine forse non lo hai mai avuto. Ma lei si sta facendo la sua nuova vita, quale sia la crisi che possa aver avuto)e lui dice che questi grandi segnali di crisi lei non li ha mai manifestati, sino a che ha chiesto una pausa, senza ritorno. Senza dire che un altro c’era. Ma un altro c’era. eccome.

    Ciao!

  • 621
    camy -

    “chiarifichiamo” una cosa (esiste questa parola? non so ma è carina.. dai, creiamo un neologismo..),Fabrizio tempo fa scrisse “mia moglie (alla fine della fiera) mi ha detto che avevamo solo problemi”, sbaglio Fabrizio? me la ricordo questa frase perché a me ha chiarito all’istante che lei, come hai capito anche tu, ti ha falsato il suo reale stato d’animo, la sua insoddisfazione e quant’altro. questo l’ha portata verso un altro uomo facendola disinnamorare. quindi il figlio non era il motivo principale. ha sbagliato a non parlarti chiaramente, come del resto fanno molte donne (sbagliando perché non è che uno ti può leggere nel pensiero, ma è purtroppo un’attitudine femminile quella di non parlare chiaro ma per sottintesi..). per cui, insomma, Fabrizio tu l’amavi, vedevi la vita perfetta con lei, mentre invece lei con quella frase che ho riportato all’inizio (“avevamo solo problemi”) ha ammesso senza volerlo che ti ha mentito chissà per quanto (perché uno poi dice: ah sì? avevamo solo problemi? e perché non me lo hai mai detto?). dunque la dura realtà temo sia questa: lei non era la donna angelica e perfetta che sembrava a te. del resto te lo ha dimostrato, ti ha mentito e in realtà il suo amore per te a un certo punto è svanito ed ecco perché si è innamorata di un altro (giustamente dici: “o si ama o no, se si ama non si può innamorarsi di un altro”. mi pare ti sei risposto da solo, Fabrizio). Laras ti risponderò alla domanda che hai fatto a noi donne, ma domani. notte

  • 622
    Luna -

    Fab, figurati, non litigo manco nella realta’… Io la capisco la cosa del non vedere crisi e non perche’ sei distratto e non sei nella coppia. E’ un’altra cosa, quella; rispetto a 🙂 😀 e poi ZAN. notte e buona domenica

  • 623
    Laras -

    È avvincente questa storia, l’unica cui ho voluto intervenire. Noi, me compresa, stiamo dibattendo su diverse ipotesi, ma stringi stringi, al di la degli elementi probatori che ognuno interpreta secondo le proprie convinzioni e sensibilità, la madre della crisi tra Fabrizio e sua moglie resterà sempre, A MIO PARERE, la faccenda del figlio.
    Ogni tanto si aggiunge una nuova tessera al puzzle e Camy ha ricordato una frase pronunciata dall moglie di Fabrizio: ” avevamo solo problemi”. Qualcuno sa dirmi, alla luce ” dell’incomunicabilita’” di cui ho più volte parlato come la causa finale della crisi, cosa può significare quella frase, nel momento in cui Fabrizio vedeva tutto rosa?
    È pensabile che questa donna abbia preso in giro un uomo con cui ha vissuto quasi due decenni, oltre se’ stessa, oppure possa essersi conto che la realtà non era così fatata come poteva apparire?
    Continuerò sino alla fine a dichiarare la buona fede di Fabrizio, ma è possibile che quello che lui vedeva non fosse la reale condizione del rapporto, che Fabrizio forse non percepiva?
    Ho accennato al Roma per Toma, chiedendo a Fabrizio se la moglie glielo avessero mai fatto notare. Parlo di fraintendimenti o gli abbia mai fatto notare ” la non visione” di cose essenziali, non come l’esempio dei famosi spaghetti .
    Poi Fabrizio, perdonami, ma se tu non ti accorgevi di niente, vuoi che un’estranea invece lo notasse ? Certo che mi ricordo di quelle frasi, che più di una volta hai citato, ma non significano niente rispetto alla realtà che una coppia sta vivendo, anche quando uno dei due, purtroppo, non se ne rende conto.
    Fabrizio , tu saresti disposto ad ammettere che, come qualcuno mi pare sia convinto, tua moglie abbia finto per vent’anni, o a un certo punto si possa essere resa conto che tu non riuscivi a capirla e si sia ” arresa” all’evidenza che non riuscivate a intendervi, mollando il colpo in quella maniera a te ” incomprensibile”?
    Buona domenica.

  • 624
    Luna -

    laras, ovviamente ognuno ha le sue opinioni e sensazioni, ma perche’ una persona deve fingere per una vita e non invece cambiare i suoi parametri per sue ragioni? l’essere umano anche quando si relaziona con gli altri si basa sui suoi equilibri. anche quando ama troppo o cambia rotta. perche’ non essere piu’ chiara? e perche’ pure si fosse arresa poi trattare di m una persona per anni e guarda caso quando un altro c’e’? se per 20 anni mi tengo accanto una persona che non mi va bene e non lo dico lo faccio per mero altruismo e la colpa e’ sua che non se ne accorge secondo te? o traggo comunque altri “vantaggi” e mi do delle ragioni? e se poi cambio idea e” solo l’altro a non vedere perche’ io mi do altre ragioni? lui non vuole un figlio e ho sempre saputo perche’, io lo voglio e lui non ha la sfera o non coglie. per questo a parte spostarmi e lasciare, lecito, lomassacro? c’era solo lui in quella relazione e io ero passiva? rinnego e massacro e mento sul fatto che ho un’altra vita? se lo massacro verbalmente ecc per anni andando a toccare pure che sarebbe uno schifo di padre e a sputtanarlo in giro ometto l”altra storia per proteggere lui? il fatto che non si collimasse sul figlio e che ok mi sono arresa giustifica il resto? l’atteggiamento. Prendi una decisione, lasci; hai un’altra storia, ok, ti rifai una vita. ma la violenza morale e sociale che c’entra? sai che anche quando e’ morto il poadre di lui (scusa Fab) lei nom e’ stata capace di vera empayia? l’ha trattato cmq di m? disamorardibe scegoierevla seoarazione inbse’ giustifica tabta autireferenzialita’ narcisista? nonbl”ha fatta abortireva calci eh;

  • 625
    Rebecca -

    Laras, vorrei rispondere al tuo quesito raccontandoti la mia esperienza: sono stata costretta a lasciare un uomo incentrato su sé, che a parole era sempre convintissimo di dare il massimo, che non c’erano problemi, eccetera. Era bravissimo, in quel “non ci sono problemi”, a far sì che ogni volta ne aveva uno SUO, mi coinvolgesse, mi risucchiasse tutte le energie, salvo poi dire che non c’erano problemi, stavamo bene, sottilmente insinuando che i miei erano problemi “mentali”, cosa falsa. Ovviamente, quando l’ho lasciato, ha continuato con quell’atteggiamento, salvo dichiarare che aveva sbagliato (precisando anche dove: quindi lo sapeva, e sapeva benissimo quali erano i “problemi”, e le cose che mi facevano soffrire), sperando di farmi cambiare idea. Io potevo anche cambiare idea, visto che lo amavo. Il “problema” è che lui non sarebbe mai cambiato, e lo ha dimostrato. Ah, tra i “problemi”, c’era anche la questione del figlio: si era presentato dicendo che desiderava una famiglia, un figlio, oltre a tante altre cose, che coincidevano con le mie. Salvo creare, puntualmente, condizioni e situazioni che andavano in direzione diversa, se non addirittura opposta. Sai, gli ultimi tempi gli ho detto che con lui era inutile parlare: tanto non ascoltava. Faceva finta, ogni volta: solo per portarmi a fare ciò che desiderava lui. E’ riuscito anche a mettermi in cattiva luce con amici: che gli avevo presentato io, perché lui non ne aveva. Io mi sono ritirata nel mio silenzio, a quel punto. Sono fatta così. Non devo convincere nessuno del mio amore, della mia buonafede e degli sforzi (notevoli) che ho fatto, per far nascere e crescere questa relazione. Lo so io che cosa ho dato, vissuto sulla mia pelle. Gli ultimi tempi? Certo: la solita storia del “andava tutto bene, mi chiamavi ancora amore”. Certo: sono una persona matura, che va avanti, che ama. Non è che ti lascio e non ti amo più, quindi certo, ti chiamavo amore, fino al giorno prima. E gli amici? Certo: sembravamo una coppia felice. Certo: i pochi momenti felici, in cui potevamo stare insieme ad altri senza pensare ai problemi, dovevo rovinarli? E le persone, so già che cosa possono dire: non lo avrei detto, sembrava che andasse tutto bene tra loro. Certo. Ma che cosa ne sanno loro. Su, siamo seri, siamo grandi, non bambini. Spesso, nelle coppie, uno dei due, non vuole vedere: perché fa comodo così. Finché non si scoppia. Poi si scoppia e chiaramente si è delle “pazze”. Eh già…