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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.256 commenti

  • 23601
    Golem -

    》lo vedono come un eroico cavaliere che li liberi dai lacci e lacciuoli del sistema “main stream”, e che si oppone a questo come l’alternativa. Lo vedono come portatore di un “vento nuovo” insomma, non capendo che Putin è il portabandiera di un conservatorismo radicale, impregnato di una tradizionalità anacronistica e persino superstiziosa, che affonda le radici in un paganesimo non troppo lontano, visto che il principe Vladimir di Kiev, “creatore” di tutte le Russie, si convertì al cristianesimo “solo” un migliaio di anni fa.
    Avrò detto cento volte che cercare di capire la Russia con parametri occidentali sarebbe come cercare di capire gli alieni, perchè rispetto a noi occidentali questo sono. Putin lo sa, ha studiato bene quei nostri parametri e già molto prima dell’operazione speciale ha cominciato a propagare a un’immagine studiata per noi della sua figura. Che ha avuto talmente successo che neppure gli assassini dei giornalisti e oppositori politici ha fatto cambiare idea ai suoi oppositori.
    “La propaganda é l’arma più forte”, e i fessi in esuberanza.

  • 23602
    Suzanne -

    Golem, come disse il presidente del museo egizio di Torino “un popolo senza memoria del passato è come un malato di Alzheimer : non ha nemmeno futuro”. Temo stia accadendo proprio questo.

  • 23603
    Golem -

    Sì Suzy, di chiama Greco se non erro, ed ha una bellissima cultura e ricordo l’intervista in cui lo disse.
    Io non posso dire se in passato fosse come oggi, e se la memoria si perdeva allo stesso modo, ma il detto latino “mala tempora currunt” mi fa pensare che nulla cambi nella storia dell’umanità.
    Oggi però vedo una piega autolesionista in molti atteggiamenti, che non capisco sè è una forna di ribellione schizofrenica ad una realtá che non sa fare i confronti col passato o è una forma di follia degenerativa della psicologia sociale che sembra non avere più un vero obiettivo cui puntare.
    Quello che constato è soprattutto una grande ignoranza generalizzata, che impedisce di avere un senso critico anche solo collegato al buon senso.
    Ed è così grande quell’ingnoranza che non è neppure percepita dal possessore, tanto che al medesimo dà la sensazione del contrario, nutrito com’è da tutta la spazzatura che si trova sui social, ormai la principale fonte di informazione di quella massa intestinale.》

  • 23604
    Golem -

    》Con tutta la sconfinata distanza che può esserci tra le mie considerazioni e quelle di Leonardo, che era giunto 500 anni prima di me alle stesse conclusioni, quando definiva certi numerosi “intestini deambulanti” come “atti solo a riempire li destri…”, mi consola il fatto, se così si può dire, che quella visione sia condivisa con quella di un uomo di quella grandezza, cosa che di per sè è garanzia di quanto possa essere vera.
    Non di meno dobbiamo convivere con quella genìa e soffrirne. Quindi turiamoci il naso per questi rigurgiti neonazifascisti e speriamo che si limitino alle grottesche manifestazioni nostalgiche che abbiamo potuto osservare di recente. Mentre spero che quelle concrete che si stanno osservando in Ucraina e Palestina, si interrompano il prima possibile. Altro sembra non potersi fare.

  • 23605
    Suzanne -

    Golem, ho seguito un cirso di formazione sull’intelligenza artificiale e la domanda che mi pongo è : cosa succederà quando tutto sarà cosí indistinguibile da non percepire piú la distinzione tra vero e falso? Cosa resterà della nostra capacità di discernere ciò che è scientifico da ciò che è solo ipotesi? Come riconoscere la realtà dalla mistificazione? Già ora mi sembra si sia arrivati a un punto in cui vale tutto e il contrario di tutto… Fin dove riusciremo a spingerci nell’annientamento di secoli di cultura, ricerca scientifica, desiderio di conoscere i fatti indipendentemente dalle nostre ideologie?

  • 23606
    Golem -

    Suzy, succederà quello che temi, che verranno create realtà…”artificiali”.
    Se già oggi è facilissimo pilotare la massa con la propaganda “naturale” figuriamoci con l’I.A. cosa potrà succedere.
    È inevitabile, perchè ogni innovazione umana ha spostato l’autonomia soggettiva sino alla dipendenza da certe “protesi”. È un po’quello che è successo con l’avvento delle macchine che sono diventate l’estensione dei nostri muscoli nel bene e nel male . Per cui come si sono costruiti le mietitrebbia si è fatto pure per i cannoni più potenti e precisi. Così, se il nuovo strumento potrebbe diventare un potente aiuto per la Medicina, per dire, lo sarà pure per creare “lavoro” per quest’ultima, nella continua, incessante lotta tra generosità e egoismo, tra il Bene e il Male.
    È il destino ambivalente dell’uomo, sin dalla nascita della coscienza.
    Il mio timore principale é che l’I.A. diventi soprattutto un atroce strumento di guerra, sia fisica che psicologica, e a quel punto non so immaginare gli scenari futuri, se non come una metafora della condanna di Sisifo.》

  • 23607
    Golem -

    》Dove l’uomo spinge verso la cima della montagna il masso che è il senso della propria vita fisica e morale, per poi vederlo rotolare di nuovo ai piedi di quella e ricominciare nell’immane impresa di riportarla in cima, e così cercare di cambiare il percorso del proprio destino.
    Ne parla Camus nel suo “Mito di Sififo” quando dice…
    “Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l’uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte”
    Camus sembra dire che tutto ciò che facciamo contenga, mentre sembra negarlo, IL SUiCIDIO COME SCELTA. Scelta che sconfigga il Destino ineluttabile e che con quell’ultimo passo determini, illudendosi, la vittoria umana sul Fato.

  • 23608
    maria grazia -

    @Suzanne:
    Primo. Non ho mai detto di essermi trovata male in tutti i posti in cui ho abitato. Solo in due case ho avuto vicini molesti. In tutte le altre ( ne ho cambiate cinque o sei ) non ho avuto alcun problema.
    Secondo. Non ho mai parlato di ossessione per la mia bellezza. Il motivo per cui gli uomini ( e le persone in generale ) sono fortemente attirati da me è legato alla mia energia, alla mia frequenza. Quando sei una creatura brillante, che emana forza, attrai gli altri in modo istintivo, e purtroppo tra costoro ci sono anche molti individui tossici che cercano di vampirizzarti per cibarsi della tua essenza vitale.

    Appari particolarmente triggerata dall’ argomento “bellezza estetica”. Evidentemente per te questo è un tasto dolente.

  • 23609
    maria grazia -

    Il fatto che distorci continuamente ciò che gli altri scrivono è indice di una scarsa empatia, dell’incapacità di saper ascoltare e di filtri mentali che adotti in automatico nell’ambito di un confronto. In ogni caso si tratta di grossi limiti cognitivi.

  • 23610
    Marconi -

    Trader, hai mai pensato di donare il tuo cervello alla Scienza? Per esempio alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano?
    Sarebbe un grande atto di generosità!
    Faresti felici tanti gatti magrissimi e affamati che girano negli scantinati vicino ai laboratori di ricerca.

  • 23611
    sherazade -

    “MG non è in pace né con sé stessa, né con gli altri.”

    Secondo me, ha un carattere molto impulsivo, e, come pochi altri utenti, ha superato la comune linea di controllo nelle relazioni in cui non ha interesse a sintonie.

    Le va bene così. Non è la sola ad aver raggiunto questo livello di menefreghismo sociale online, dove, effettivamente, si è più liberi di essere se stessi, senza crearsi problemi nella quotidianità.

    Si è molto evoluta, rispetto a una quindicina d’anni fa. Come in altri si evidenzia attrazione a unire (Golem, Suzanne, Trader, Cogito, ecc…), in lei si cristallizza attitudine a separare (Trader, Cogito, Suzanne, ecc. …).

    Tutto nella norma, SE le interazioni non fossero spinte da entrambe le parti a livelli troppo conflittuali.

    Le bastano “pochi ma certi”. Come darle torto? È uno spirito libero, che ha raggiunto con grande fatica (degna del massimo rispetto) un’invidiabile identità a tutto tondo.

    Non condivido alcuni suoi eccessi e concetti, che ha comunque pieno diritto di esprimere.

  • 23612
    sherazade -

    “La geremiade di Sherossà sul diverso trattamento che riserverei a lei rispetto a MG, dimostra un infantilismo imbarazzante in una persona nell’ottavo decennio di vita”

    La prima volta che, a fine 2013, sono stata qui definita “infantile”, ne sono stata ferita, perché la critica mi veniva da un nick che stimavo.

    Adesso, malgrado ancora stimi chi mi ripete malevole classificazioni con alternante frequenza, per me tali valutazioni non hanno più alcuna valenza.

    Le so motivate sia da rancorosa antipatia che, come in questo caso, dall’abituale intento di distorcere/”rigirar frittate”.

    Per Cogito

    Posso capire che a 28 anni non ti senta affatto un gatto spelacchiato.

    È stata una sintesi inadeguata, volta più che altro alle caratteristiche mentali/conflittuali che ritengo ora preponderanti sul sito, me inclusa.

    Niente a che vedere con l’aspetto fisico degli utenti interessati.

  • 23613
    Cogitoergosum -

    E tu hai mai pensato, prima di scrivere commenti inopportuni? E soprattutto hai avuto la decenza di tacere? Qui nessuno augura cose negative a nessuno, al contrario si reclama un buon vivere dato dalle buone relazioni. Alcuni utenti come te e Maria Grazia turbano ed inquietano questo obiettivo.

  • 23614
    Cogitoergosum -

    Suzanne é pur vero, che da cantante, il mio repertorio prevedeva canzoni, in lingua Ucraina, Russa, Ebraica ed Araba. Ora mi tocca auto-censurarmi perché, se canto certe canzoni o sono filo Russo o sono filo Ucraino, oppure filo Palestinese o filo Israeliano. Non é giusto, alla fine sono quattro culture che secondo punti di vista diversi perseguono l’ideale di pace, addirittura c’è una canzone molto bella in Ebraico, Dodi lí, che ti consiglio, se la googli dovresti trovare il video, che letteralmente significa “la mia compagna/il mio compagno”, si tratta pur sempre di una canzone “romantica” ma densa di significato, e di rispetto nella coppia, e nel senso più ampio di rispetto fra le culture, che per forza di cosa non sono dei cilindri isolati, ma dei vasi comunicanti.

  • 23615
    Suzanne -

    Facciamo molta attenzione a non confondere “spiriti liberi” con “spiriti cafoni”. Onestamente non mi sento unita a nessuno contro nessun altro, non fa proprio parte del mio carattere. Mi era stato chiesto di farlo in passato, ma non mi sono mai prestata a sottomettere la mia libertà di espressione a qualsivoglia linea di gruppo ( ma la memoria ahimé fa cilecca ogni tanto).
    Cogito, non sopporto questa polarizzazione persistente delle posizioni. Rimango molto piú scettica su tutti i fronti e distante da ogni posizionamento netto. Posto che in Palestina stanno facendo una grossa, inaccettabile porcheroa, che assomiglia molto allo sterminio di un popolo.

  • 23616
    Golem -

    Rossazade, quei tuoi “perchè a lei no e a me sì” suonano teneramente infantili, e per restare in un ambito emotivo compatibile con quelle richieste, mi hanno fatto tornare alla mente quella lacrimosa canzone -credo di un secolo fa- dove si cantava di una bimba che vedeva comprare dalla mamma cipria e profumi coty per sè, e mai balocchi per lei, con l’inevitabile tragico finale che vede la bimba morente e la mamma pentita che, troppo tardi, la riempie di quei giochi che le negava quando sarebbero serviti.

    I punto è che in tutto quel coacervo di domande e “sentimenti”, emerge il tuo immoto bisogno di “esserci”, che oggi si mostra dimesso e quasi implorante, quanto ieri si imponeva protervo ma con calcolata magnanimità.
    Non so se ho capito bene a chi fosse riferita quella “stima malgrado le periodiche, malevoli classificazioni” cui vieni sottoposta, ma mi sembra un prodotto incompatibile e in anacronistica controtendenza con le classificazioni di cui sopra.
    https://youtu.be/-nYf1FkJXoA?si=8YDbw0VI55tDMMBQ

  • 23617
    sherazade -

    “perchè a lei no e a me sì” suonano teneramente infantili”

    Non so a cosa ti riferisca, e nemmeno ho interesse a saperlo.

    Credo che il massimo del tuo narcisismo si manifesti nell’immaginare, anche lontanamente, che mi dispiaccia non essere ammessa alla tua corte e non godere dei tuoi favori.

    Quanto al desiderio di “esserci”, in decine e decine di diversi nick, nel bene e nel male, negli ultimi 10 anni nessuno qui è stato più attivo di te.

    Sul resto glisso, per noia…

  • 23618
    Trader -

    sherazade 23611. Come darle torto? Ad una persona che offende, insulta a tutto spiano non le dai torto? Puoi dire tutto quello che vuoi, ma MG non è giustificabile.
    Come ha già fatto notare Suzanne, spirito libero non significa insultare la gente a piacimento.

  • 23619
    maria grazia -

    Rossana, attitudine a separare? Ma figuriamoci! Fosse per me il mondo sarebbe un’ oasi felice dove tutti si vogliono bene e si sostengono l’uno con l’ altro. Quando ero più giovane pensavo davvero che avrei potuto far diventare così ciò che mi sta intorno o con cui interagisco. Oggi ho abbandonato quella ingenua illusione e ho imparato ad accettare la realtà e le persone per quello che sono, comportandomi di conseguenza. È solo questa la vera chiave della felicità. Quella duratura, quella vera. Dico sul serio.
    Non mi rispecchio in una società narcisistica e competitiva come quella di oggi, dove qualsiasi inezia viene esasperata e dove dilaga la stupidità. Quindi interagisco con la “massa” solo lo stretto necessario. Pochi ma buoni, appunto. Comunque la sintonia che avverto con gli animali ( in particolare i gatti ) e la natura, supera di gran lunga quella con qualsiasi essere umano. Sono FIERA di essere una gattara, come qualcuno qui mi ha definita.

  • 23620
    maria grazia -

    Non posso non ammettere che Golem ha contribuito a questa mia crescita, sebbene abbiamo posizioni nettamente divergenti su alcune cose.

    “Spiriti cafoni” mi piace. Sembra il titolo di un disco o di una commedia teatrale, oppure il nome di una band.

  • 23621
    Golem -

    No no, Sherarossà, figurati, era il tuo “pueronarcisismo” l’oggetto “della riflessione, il mio è scontato. Solo un paio di giorni fa un altro utente (uno dei tanti da che ti conosco. Solo l’ultimo in ordine di arrivo) ti fa fatto notare il modo che hai di porti, e tu manco lo hai notato. Sei così sicura del tuo “stile” che ogni appunto nei tuoi confronti ti scivola addosso senza “bagnarti”. Sei fatta di un tessuto “criticarepellente”.

  • 23622
    sherazade -

    “Golem ha contribuito a questa mia crescita, sebbene abbiamo posizioni nettamente divergenti su alcune cose.”

    Ti fa onore riconoscerlo. Così come fa onore a lui avervi contribuito.

    Simpatia e antipatia sono istinti primari, che identificano essenze caratteriali di base affini, indipendentemente da tutto il resto.

    Menomale che in questo contesto posso esprimere un concetto che ho dedotto per mio uso e consumo dall’osservazione delle interazioni sul sito, senza dover fornire prove… 🙂

  • 23623
    Golem -

    Menomale e buono a sapersi.

  • 23624
    Cogitoergosum -

    Il mio rifiuto rispetto al “gatto spelacchiato” non era solo rispetto alla figura, ma anche al concetto negativo che esprime.
    Altro punto, la libertà di espressione, dovrebbe avere anche delle limitazioni per quanto riguarda le offese gratuite e il dileggio, la libertà di non essere offesi? Esiste ancora? Oppure dobbiamo tollerare tutto perché siamo sul web? Parliamo tanto delle costrizioni e delle differenze di genere, ma queste esistono anche perché si banalizza sempre tutto, ecco perché sto piantando sú una storia, se non si reclamano mai i propri diritti, allora quei diritti é come se non esistessero, ed é come se chiunque possa calpestarli. Quando così non é. Sottolineare che ho 28 anni e sono giovane non cambia la situazione. Anche altri non avranno apprezzato il tuo definirli “gatti spelacchiati” se no proponi tu un dialogo che magari partecipiamo tutti.

  • 23625
    Cogitoergosum -

    Ed é anche qui che sta l’ipocrisia di Maria Grazia: lei propone i conflitti e le situazioni, però difende giustamente la condizione di genere, strano però che quando si tratta di genere alla rovescia, sia consentito tutto, e che possa essere prepotente salvo poi fare la finta tonta e dire che gli altri sono cattivi con lei. Cancella le offese sul tuo blog, così poi ritorniamo a parlare civilmente, se no altro non sei che una bella ipocrita.

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