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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 126
    Golem -

    Invece è uno splendido artificio dialettico Rossana. Un ottimo modo per dare una “certa informazione” alle new entry. Potevi candidarti alle presidenziali americane.

    Peccato per te che mia moglie non é stata assoggettata da nessuna azione coercitiva. É intelligente e sa capire quando vale la pena di vedere come stanno realmente le cose. Quindi hai usato una notizia di cui tu stessa non puoi avere certezza, e che sicuramente non puoi dimostrare. É una tua supposizione. Vedi tu le figure che fai.
    Come ho avuto modo di dire più volte, le cose certe hanno una collocazione diversa rispetto alle supposte.

  • 127
    Golem -

    Acquacalda.
    “La consapevolezza dell’insania di un amore…”.
    Arriverà il giorno in cui la chiameranno “l’incontrollabilità dell’istinto sessuale”. Non cambierà niente. La testa la si perderà allo stesso modo. In fondo, a te che ti fregherebbe di chiamarlo Amore o Peppino pur di “giacere” con lui, no?
    Certo, “mi sono impeppinata di te” non suonerebbe benissimo, ma sarebbe il termine corretto in quel caso. Che non è “amore”. Quello scatta quando é avvenuto il passaggio dal “volere AVERE” al “voler DARE”. (Non a “volerla dare” neh. Quello rientra ancora nel primo caso)
    Vedo che ti serve De Botton.

  • 128
    Sofia -

    Susanna piantala di fare la vittima e non dire cazzate!
    Non hai mai subito nessuna offesa da maria grazia! Sei te che non hai mai capito cosa voleva dirti! Piantala su’!

  • 129
    Golem -

    È una bella prosa perchè esprime quello che ti piace sentire Markus, non perchè dica necessariamente cose vere. Visto che ci tieni tanto alle statistiche ti rammento che c’è e c’è stato chi capisce chiaramente la mia “prosa”, come la chiami tu. Ma sono solo degli scemi probabilmente.
    Se non fossi inviso a Rossana potresti scommettere che direbbe il contrario di quello che ha scritto di me. Vale per l’aneddoto di Tardelli, che però non capisco cosa c’entri nel nostro caso. Noi non ci capiamo e basta.
    Markus, continuo a giudicarti un brav’uomo, in buona fede, ma continui a rimpoverare a me la stessa sicumera che hai tu, ma di cui non dubiti minimamente.
    Vedi solo quello che ti confermi le tue teorie e neghi tutte le evidenze contrarie, anche quando ti sono presentate sotto il naso. Ad ogni post di replica ignori tutti le incongruenze logiche che ti faccio presente, senza alcun problema.

    Markus, sia chiaro una volta per tutte, io non giudico le emozioni di NESSUNO, sei tu che ti ci immedesimi nelle analisi che faccio di certe “emozioni” che investono tutti, ma di come li valuti tu per quanto ti riguarda, Rossana o chiunque altro non mi interessa, lo capisci? Io ne discuto in GENERALE, ma c’è gente come te o Rossana che reagisce come un Talebano se si dubita della esistenza di Allah. Se ci pensi bene, solo tu e la talebana dell’ammore avete scatenato la Jihad in quel senso, con una visuale assolutista che non ha niente da invidiare a quella che rimproverate a me. Ma non ve ne accorgete. Infatti tu soprattutto, non ti poni minimamente la domanda che anche a te si potrebbe consigliare di usare il “forse”, “credo”, “suppongo”. Tu sei convinto, ma non hai mai replicato adeguatamente alle argomentazioni che proponevo. C’era sempre il “comune sentire” che confortava le tue credenze.
    Suzy non ha voglia di entrare in un vespaio e la capisco, ma puoi star certo che ha capito perfettamente quello che scrivo e come lo scrivo
    >>>

  • 130
    Golem -

    >>> e come lei anche Rossana.
    Caro Markus, a ogni piè sospinto viene fuori la tua “dipendenza” dal giudizio altrui: “perchè scrivi se sai che leggono?” mi chiedi. Questo dimostrerebbe anche a un salumiere acuto che per te vale il giudizio del “gruppo”, e da questo trarne un tuo “indice di valore”. Più sono uniformato, anzi, più ritrovo nel gruppo il mio modo di vedere le cose, più sono sicuro che siano giuste. È frequente, anzi è il modo più frequente di orientarsi. Io non la vedo cosí, cerco condizioni e risposte più “oggettive” agli eventi, informandomi quanto più è possibile, come farebbe uno scienziato, e non fermandomi di fronte alle “credenze”, e neppure davanti ai comò e ai controbuffet.

    Acqua sta leggendo uno dei libri che le ho consigliato, scoprendo cose che non aveva riflettuto. Questo dimostra due cose per il momento, che nulla è sempre come lo immaginiamo se si va a “cercare”, e il secondo è, contrariamente a quello che dice la talebana ondivaga, che esiste pochissima “originalitá” nelle nostre emozioni, che anzi sono pressochè dittatoriali nel pilotare le decisioni in una certa e precisa direzione, e di conseguenza le “storie”. Siamo noi che vogliamo vederle “uniche”. Non diversamente da quando si pensava che la Terra fosse al centro dell’Universo. Siamo tutti” ego-centrici” bene o male.
    Quindi Markus, io sono qui per discutere e migliorare le mie cognizioni, e perchè mi piace scrivere altro che non siano perizie o relazioni tecniche, che stranamente, da trentanni risultano chiarissime a tutti quelli che le leggono, soprattutto ai giudici, visto che non ho perso una causa da quando faccio il CTP (consulente tecnico di parte). Per cui, ma non per questo, so sempre quello che dico. Se tu non mi “capisci”, ci sarebbe anche la remota ipotesi che, “forse”, “credo”, “suppongo” che il problema possa non essere io.
    Un ciavone. Vado dal barbiere.

  • 131
    suzanne -

    Sophie sei fantastica, per una volta che mi sono espressa a favore di Maria Grazia mi redarguisci? Guarda che qui per me gli utenti sono tutti uguali e non ho motivo di litigare con nessuno.
    Acqua, il problema è che chi nasce albatro sulla terra si sentirà sempre goffo e inespresso, ha bisogno di volare alto, perlomeno con l’immaginazione. Mi hai fatto venire in mente la poesia di Baudelaire…

  • 132
    walk -

    Markus,
    Golem parla il politichese, un sacco di paroloni che sembrano frutto di una grande cultura ma che poi servono solo a svicolare la domanda e creare disorientamento.
    Personalmente quando vedo che comincia a tirar fuori citazioni contorte salto a pie pari il commento, tanto gira gira i contenuti sono sempre i soliti.
    Lodevole la costanza con cui stai tentando di fargli cambiare atteggiamento, ma è come ragionare con la pianta che ho sul balcone.

  • 133
    Suzanne -

    Markus, il fatto che non sia intervenuta nello scambio tra te e Golem è dovuto alla mancata lettura di tutti i vostri post con la dovuta attenzione.
    Sarebbe buona abitudine intervenire solo quando si è sufficientemente informati, onde evitare gaffes esilaranti come qui sopra.
    Siccome io, a differenza di Golem, ho poche ( ma salde) certezze sono ben disposta a confrontarmi con persone che la pensano diversamente e, perché no, anche a cambiare idea.

  • 134
    Golem -

    Sofia, hai capito male, e tocca rimettere le cose a posto. Suzanne non credo si riferisse a MG, ma a Valinda, che aveva sbroccato proprio verso la prima oltre che verso di me. Fece bene a farlo notare. Io ieri le ho ricordato che Rossana, sia pure in maniera più “diplomatica” ha riesumato mie faccende personali per tentare di offendere. Ma io non mi offendo, e anzi le faccio notare il suo stile signorile. Suzanne non ritiene di doverlo fare. Tutto qui.

  • 135
    Golem -

    Suzy, perché “a differenza di Golem”? Anch’io sono pronto a cambiare idea se trovo interlocutori preparati. Non dimenticare che provengo dalla tua linea di pensiero, ma ho fatto un altro percorso “probabilmente”. Ma qui gente che parla con le piante si lamenta e critica le cognizioni altrui come fosse un difetto, invece di preoccuparsi delle proprie carenze cognitive. Come si può parlare con questa gente? Tu ci riusciresti.

  • 136
    rossana -

    Saluzzo,
    ti accontento, a modo mio. quasi certamente, seguirà la rettifica, ben più corretta, della controparte.

    circa 3 anni fa, rispondendo a domande di Golem su LaD sul passato amoroso della moglie, è iniziata fra noi un’amicizia virtuale, bella persino per me, che amo interagire con tutti ma sono MOLTO selettiva nei sentimenti. ci siamo scambiate almeno 10-15 lughissime e intime mail. apprezzate da entrambi.

    poi, lui ha acquisito, tramite suoi approfondimenti, convincimenti in amore in netto contrasto con i miei. ne abbiamo discusso per mesi, pubblicamente, fino al punto di reciproca rottura sia della correttezza che del rispetto.

    ho tentato invano di mediare facendo presente che uomini e donne possono avere modi diversi d’amare. niente da fare! lui è nel giusto, basandosi quasi esclusivamente sulla soddisfazione degli istinti ormonali; io, invece, che credo nei sentimenti, sono stata degradata a poveretta, infantile, incapace di distinguere il Vero Amore (cioé quello che lui considera tale) dalle illusioni prodotte dall’innamoramento.

    appoggiato da un’utente che l’ha sempre affiancato e da un altro che l’ha fatto saltuariamente mi hanno svilita, sbeffeggiata e derisa in tutti i sensi dal più al meno fino all’estate scorsa. sostenuta in diversa misura da un paio di utentesse, ho ricambiato aggredendo a mia volta al meglio delle mie capacità.

    ora, avendolo FINALMENTE inquadrato a fondo in base ai miei personali paramentri (“intestini della moglie rovesciati sul tavolo” inclusi), grazie soprattutto alla sua recente discussione sul tema con Markus, quasi identica a quella svoltasi in precedenza fra noi, PER ME i contrasti potrebbero considerarsi conclusi, in quanto non ho più né stima né risentimento, ma lui insiste nel continuare a sovrastarmi qua e là, più di quanto non faccia con altri che gli sono sgraditi.

    sono single da più di 20 anni e non potrei MAI essere attratta da un uomo come Golem. il mio tipo è esattamente l’opposto.

  • 137
    glugluglu -

    Penso che l’equivoco sia l’inconsapevole desiderio (egoistico) di avere da parte degli altri interlocutori, siano essi reali o virtuali, una conferma delle nostre convinzioni o almeno la sensazione di essere parzialmente capiti. Trovo del tutto inconcludente e sterile criticare le modalita’espressive e il grado di adeguatezza delle argomentazioni altrui: ognuno ha il suo modo di esporre la propria visione che puo’ essere piu’ o meno “lineare” “costruito”, “dotto”, “completo o privo” di citazioni/estratti poetici-artistici/ riferimenti alle fonti bibliografiche o di altro tipo da cui si trae ispirazione. Personalmente non apprezzo molto la modalita’ volgare e/o aggressiva. Con alcuni utenti si stabilisce una sorta di simbiosi perche’ sembra di percepire (ma forse e’ un inganno) una sensibilita’ simile alla nostra oppure una comprensione derivante da esperienze vissute simili; con altri emerge inevitabilmente una divergenza di idee e di opinioni. Per cui e’ giusto che chi ha delle idee e ne e’ convinto le mantenga e le sostenga, senza che cio’ significhi imporle. Ci sono persone piu’ o meno malleabili e disposte al “compromesso”: io personalmente sono spesso portata, come Suzy, a mettere in discussione alcune mie “certezze” considerando visioni diverse (magari senza poi assimilarle, ma solo accettando che esistono), mentre su altre sono piuttosto “rigida”. Golem, a proposito della “consapevolezze dell’insania dell’amore, mi sembra che tu abbia po’ distorto a tuo favore il significato della citazione. Non mi pare cosi’ evidente il parallelismo con “l’incontrollabilità dell’istinto sessuale”.Per quanto mi rigurda, come gia’ ribadito piu’ volte, esiste anche un amore di tipo platonico che non fonda le sue radici solo nelle esigenze del corpo, ma anche e soprattutto nelle esigenze dell’anima. Essendo poi che corpo e anima sono fusi e’ normale che a volte ci sia un po’ di confusione sull’origine del desiderio prevalente.

  • 138
    tictac -

    Suzy, e allora rileggiamocela…

    L’Albatros

    Souvent, pour s’amuser, les hommes d’équipage
    Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
    Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
    Le navire glissant sur les gouffres amers.

    À peine les ont-ils déposés sur les planches,
    Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux,
    Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
    Comme des avirons traîner à côté d’eux.

    Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
    Lui, naguère si beau, qu’il est comique et laid!
    L’un agace son bec avec un brûle-gueule,
    L’autre mime, en boitant, l’infirme qui volait!

    Le Poète est semblable au prince des nuées
    Qui hante la tempête et se rit de l’archer;
    Exilé sur le sol au milieu des huées,
    Ses ailes de géant l’empêchent de marcher.

    — Charles Baudelaire

  • 139
    Golem -

    Idrofila.
    Le modalitá espressive sono una cosa, la coerenza al “logos” del dibattito un’altra.
    Io ovviamente non mi offendo, ma trovo interessante che se non si capisce quello che viene scritto, il problema stia in chi scrive. Soprattutto se c’è chi quello scritto lo ha capito. Io sono certo che tu abbia sempre compreso quello che scrivo, cosa che non ha niente a che fare col condividerlo. Allora delle due l’una, non si può essere chiari con qualcuno e con qualche altro no. Se anche uno solo “capisce” un testo, il problema sta in chi legge, non in chi scrive, e qualche domanda dovrebbe farsela, o no? Anche perchè va bene la varietá degli stili, ma se non si recepisce bene un concetto non c’è bon ton che tenga.
    Quanto all’istinto sessuale e alle sue variegate manifestazioni, io credo che tutto quello che non possiamo controllare non è “roba nostra”. Noi facciamo solo da tramite, adeguando i modi per soddisfare l’impellenza attraverso la famosa cultura e morale personale. Lo leggerai strada facendo, se vorrai continuare nelle letture.
    Credo che anche tu sia vittima del parallelismo automatico “istinto sessuale=accoppiamento”. Non è automatico invece, e quanto più è elaborata la cultura nel quale si manifesta tanto più questo può sublimarsi attraverso forme non “canoniche” anche in maniera platonica. Infatti tu, daetero sessuale stai impazzendo per un maschio. Non credo che una femmina ti farebbe uscire di testa nello stesso modo. Che dici? Molti caratteri fortemente connotati moralmente, specie sotto il profilo religioso, possono portare a condizioni di sesso platonico. Sai meglio di me in quanti modi una donna può raggiungere l’estasi, anche solo con la sola autosuggestione. Quello che sta succedendo a te in qualche modo, credo.

    In questo senso la statua di Santa Teresa d’Avila del Bernini dice molto in questo senso. Lo dice a chi ovviamente vuol vedere “oltre”.

  • 140
    Golem -

    Rossana, non credo che Saluzzo volesse sapere se fossi il tuo tipo. Penso fosse chiaro.
    Sul resto sorvolo, perché trascuri come al solito la differenza sostanziale tra i sentimenti ILLUSORI E quelli VERI, che é alla base della polemica.
    L’utente in questione, credo che oltre a capire che non ti vado a genio si sará accorto anche di quante volte sei intervenuta recentemente nel modo che vorresti far credere essere solo mio, e per questo voler passare per vittima agli occhi di non ti conosce, e non esserlo. O forse non gliene frega niente di tutte le menate e sta solo valutando una sua candidatura per un dialogo meno virtuale.

  • 141
    Sofia -

    O santi numi ci voleva pure tic TAC con la poesia in francese!
    Madre mia che voglia e che energia vitale a scriverla!!!!!!

    Complimenti!.e te glugurugu’…mo’da dove spunti fuori!
    Goooolemmmm siamo di nuovo sotto assedio trampo’!!!!!

  • 142
    Suzanne -

    Golem, non conosco teorie scientifiche utili a contrastare la tua posizione, mi avvalgo però del principio di falsificabilità ( in riferimento a Popper) : una teoria, per essere definita valida, deve contenere nelle sue premesse la possibilità logica di essere smentita. Nel tuo caso questa possibilità viene negata a priori, pertanto non risulta generalizzabile.
    Utilizzo l’esempio di Acqua e spero che mi possa correggere qualora esprima delle inesattezze in riferimento al suo caso.
    Mi pare che abbia chiaramente espresso che l’origine della sua idealizzazione sia più uno slancio dell’anima piuttosto che del corpo. In questo caso quindi il desiderio sessuale risulta conseguente ad una costruzione di tutt’altro genere. Credo che Acqua sia sufficientemente intelligente e libera per non nascondere, se così fosse, impulsi naturali e prettamente fisici, con elucubrazioni moraleggianti. Il desiderio sessuale, nella donna, spesso è conseguente ad un interesse di tutt’altro genere. Siamo molto più fantasiose rispetto agli uomini;)

  • 143
    Golem -

    Suzanne. Mi avevi già parlato di Popper, ma credo che la sua teoria sia applicabile a tutto praticamente. Salvo forse la matematica. Lo sará anche per la mia. Ma per il mimento io la vedo come l’unica che mi “spiega” certe dinamiche.

    L’anima” invece, presuppone in te una risposta trascendentale alla sua presenza? Se quella risposta è sì, come ebbi modo di dire ad Acqua a suo tempo, non potremmo neppure iniziare il discorso, perché entrerebbero in gioco prospettive inconciliabili. Non solo sotto l’aspetto filosofico.
    Se è no, dovremmo necessariamente vederla come effetto dell’intelligenza, assieme a quelli della coscienza di “essere”. Della mente insomma, che per me sono da considerarsi nate da un “incidente” evolutivo, e tutto ciò che ne deriva da considerarsi a sua volta come fenomenologia naturale, che mantiene, seppure in modo non esplicito, le funzioni primarie fondamentali, ancorché paludate dai valori che in una certa temperie culturale gli si è voluto dare. Queste sono in definitiva quelle della ricerca del benessere, quindi del piacere, della riproduzione, e dell’autoconservazione. Noi proviamo “amore” verso chi ci dà “piacere”, anche se questo si manifestasse come sofferenza o come struggimento. Il tutto racchiuso nel semplice termine di felicità.
    Acqua ha tutta la mia simpatia, già a pelle, ma in questo momento, secondo me, credo e suppongo, il suo caso rientra in pieno in quella casistica di “naturalitá” di cui accennavo, alimentata da quella SUA dotazione “accidentale” che collabora al raggiungimento dell’obiettivo con i mezzi appresi in millenni di cultura morale. “L’anima” é questo insieme di noto e ignoto che contraddistingue il nostro modo di essere. Che proprio per la grande quantità di “ignoto” che conteniamo, riconduciamo a quel “vento” (di vita).
    >>>

  • 144
    Golem -

    >>>
    Qualcosa che si “sente” ma non si vede, che non ha forma nè dimensioni, ma che finirà così com’è iniziata, ed é giusto che finisca, perché umano e mortale sono sinonimi.
    Se invece vogliamo vederci la mano di Dio, io mi ritiro per conclamata incompetenza. Ma se fossero in buona fede dovrebbero farlo tutti. A partire dal Papa, perché nessuno sarebbe in grado di avere VERA voce per farlo. Neppure Cristo. Un uomo, “fatto” DIO da altri uomini che ne avevano bisogno di Uno. E continuano ad averne.

    Quella della religione (riflettiamo sull’etimo del termine) è la misera pretesa umana di dare un senso finito a qualcosa che non sarebbe neppure immaginabile.
    “Religo”, “relegarsi”, per ritrovarsi in un credo comune nel quale sentirsi confortati dallo stesso senso di appartenenza. Cosa c’è di più rassicurante? Succede persino qui, in questo modesto spazio sociale. Tutti bisogni umani, che attengono a quel “comfort” a cui aspiriamo continuamente, ISTINTIVAMENTE. E tra questi ai primi posti c’è l’amore. Il benessere, il “soffio di vita”, la felicità che regala nei vari gradi di intensità col quale lo si vita. Come quello che sta facendo struggere e fa “circolare” il sangue alla nostra Acqua, che giustamente sente qualcosa che viene dall’anima, dal profondo di una storia umana che comincia con la prima cellula che vide la luce forse un miliardo di anni fa e che ci portiamo dentro “ignorandone” il peso che ha nelle nostre “sensazioni”. Le accade perché è una persona “evoluta” in tutti i sensi che il termine consente. Per questo Acqua dice il vero. Ma é un’anima umana quella a cui penso, che inizia e finisce sulla Terra ma che nel frattempo ci fa sognare il “Cielo”.

  • 145
    markus -

    Golem, facciamo a capirci : io non tengo né alle statistiche né ai consensi altrui. Almeno non in questo caso. Per cui quando cito gli altri, in riferimento, a constatazioni che ti riguardano, lo faccio solo ed esclusivamente per FARTI CAPIRE. che non sono solo io che constato determinate cose ma anche altre persone. E te lo ribadisco non per darmi forza, ma solo a TITOLO DI CRONACA.
    Oltretutto non ho mai detto che che ciò che scrivi é INCOMPRENSIBILE, ma che hai una “prosa” pesante e contorta e quindi non scorrevole come lettura. Te lo ripeto ancora : io capisco ciò che scrivi e ciò che scrivi é scritto in maniera corretta sotto il profilo grammaticale, ma risulta pesante e complesso. Chiaro il concetto?
    Inoltre non é che Rossana ha una bella “prosa” perché mi piace ciò che scrive. No Golem! Ha una bella “prosa” perché oltre a scrivere in maniera grammaticalmente corretta, la lettura scorre fluida, diversamente da ciò che succede leggendo i tuoi scritti. Ok Golem?
    L’aneddoto di Tardelli conta perché dovresti imparare a considerare il parere degli altri, anche se si tratta di comuni mortali e non di persone autorevoli o scienziati. Il giornalista dell’episodio di Tardelli era un comune giornalista sportivo non il Re dei giornalisti sportivi, ma nemmeno un co.......
    E poi vuoi spiegarmi una volta per tutte quale sono le argomentazioni che tu avresti proposto e alle quali io non avrei replicato adeguatamente?
    Da che interscambio con te non ho avuto modo di constatare altro se non le classiche “scoperte dell’acqua calda” e sulle quali hai voluto costruirci una teoria che non sta in cielo ne’ in terra.
    Che l’amore parta da un istinto sessuale e che cultura e religione “plasmino e influenzino” la mente umana sono di una banalità pari al sostenere che l’acqua sia bagnata. E sei andato pure a studiarci sopra per avere conferma di queste cose.
    E mentre tu studiavi io confortavo le mie credenze con il “comune sentire” ? Ma che…

  • 146
    markus -

    c….zo dici Golem? Io ti ho portato esempi veri e reali di vita vissuta, mia e di centinaia di persone di questa epoca e di generazioni precedenti.
    É come se tu, dopo aver scoperto le orecchiette, ti sia andato a documentare sui libri di cucina mentre io, dopo averle assaggiate, mi sono fatto scrivere la ricetta dalla nonna pugliese che me le ha cucinate. Ricetta tramandata di madre in figlia!
    Se gigi il boiaccaro, prosciuttaro de’ noantri, sapesse che vieni a scrivere in un forum a sostenere le tue tesi noncurante di ciò che ne pensa chi ti legge, ti direbbe che “stai fuori come un balcone” e ti consiglierebbe di scrivere le tue “massime” sui muri di casa. E la mattina, prima di farti la barba, di dargli pure una ripassata per convincere ancora di più te stesso di quello che scrivi, visto che vuoi cantartela e suonartela da solo.
    E dato che pensi che io abbia bisogno del supporto altrui, a questo punto ti dico che, leggendo il commento n. 131 di Rossana, posso affermare che quasi tutto quello che scrive corrisponde a verità. E non perché lo dice lei, ma perché lo dico io, visto che ho avuto modo di assistere per anni, da spettatore, alle vostre diatribe. Mi prendo il beneficio del “quasi tutto” perché ci sono punti di cui non sono a conoscenza e sui quali non mi permetto di prendere posizione.
    Io non faccio il consulente tecnico, ma ho presentato diversi ricorsi contro Enti e Privati. Finora non ne ho perso uno, ma chissà potrei anche perderlo in futuro. Così come tu una causa.

  • 147
    Ciafciaf sguazzando -

    È palese che e’ chi legge che coglie in modo più’ o meno puntuale il messaggio trasmesso da chi scrive. Chi legge può interpretare in modo diverso e a suo uso e consumo quello che viene scritto, accentuare/ dare importanza ad alcune parti e sminuirne/ tralasciarne altre che non destano un suo particolare interesse.Il concetto di “comprensione” non è’ solo una questione di sintassi e correttezza lessicale di chi scrive e di “intelligenza” di chi legge, ma e’ collegato al grado di immedesimazione o volontà’ di confrontare quanto viene descritto/proposto da altri con quanto viene vissuto da noi stessi.Non puoi pretendere che tutti o tutte colgano allo stesso modo e condividano una spiegazione che tu riitieni oggettiva (ma che in realtà è’ soggettiva) perché ognuno “la vizierà” con la sua interpretazione personale collegata alle proprie esperienze e conoscenze.Per quanto riguarda la tua spiegazione sull’istinto che metterebbe ancora una volta in primo piano l’ ingovernabilità della Natura declassando l’amore platonico ad una forma occulta di moralismo, vorrei ribattere che quella che tu chiami “cultura elaborata” costituisce comunque , che si voglia o meno, una parte della nostra essenza dalla quale non potremo mai liberarci completamente(a meno di essere sempre vissuti e cresciuti in un’isola deserta o in un eremo isolato nascosto tra montagne inaccessibili).OK io sono eterosessuale e sto impazzendo per un maschio. E allora? Non ho escluso che l’attrazione sessuale abbia un ruolo nell’alimentare la suggestione amorosa, ho solo ipotizzato che non ne costituisca necessariamente l’origine, come giustamente interpretato da Suzanne. Tra l’altro nell’altro libro ” Il corso dell’amore” che mi hai consigliato mi è’ parso di aver colto questo tema (ma sono solo all’inizio quindi mi riservo di approfondire).

  • 148
    H2O -

    Sofia, una breve spiegazione, se non ti offendi: se avessi ripassato un po’ di chimica e letto i miei post non mi avresti chiesto tempo fa se ero maschio o femmina e mostrato disgusto per il mio nickname, in quanto H2O e’ la formula dell’Acqua. L’acqua scorre e si trasforma a seconda di dove passa e delle condizioni ambientali esterne trova per cui a volte fa glugluglu (se scende giu’) a volte tic tac (se sta gocciolando) e a volte ciafciaf (se qualcuno ci sta sguazzando). Puoi trovare questo giochetto divertente oppure assolutamente idiota (e non avresti del tutto torto), ma non è’ il caso di sentirsi sotto assedio: la normalità e la follia sono spesso concetti astratti e soggettivi.
    Sofia, volevo comunque dirti che ho letto della tua esperienza traumatica e capisco (per quanto si possa comprendere qualcosa di non vissuto) la tua rabbia, il tuo dolore e la tua carica di aggressività e questo tuo modo di porti in modo diretto e senza filtri cercando e spesso ottenendo l’approvazione o l’ammirazione altrui e ritenendoti al di sopra delle parti e non scalfibile da alcun giudizio. Tra l’altro i tuoi commenti in altri thread , seppur lo stile sia assai discutibile, sono spesso molto sensati. Eviterei, se fossi in te, di accendere polemiche o discussioni sterili con altri utenti/ utentesse che non sono in linea con le tue idee e non che capiscono il tuo modo di porti, dai quali ti senti evidentemente attaccata o addirittura perseguitata.

  • 149
    Roberto Delpopolo -

    Ringrazio Golem per i complimenti. Ciao Linux. Vedo bene che non rispondono alle mie domande e credo che le dovrei postare altrove. Qui sono tutti occupati a litigare. Una domanda aggiuntiva che volevo portare all’attenzione dei gentili spettatori e questa: Può un mancato controllo, del profitto eccessivo, nascondere degli interessi personali per maggiori introiti della Big Pharma?
    Comunque se la rete vi fa litigare forse è perchè è troppo gratuita. Consiglio a tutti una buona medicina iniziale: fatevi un’acconto e-mail a pagamento.

  • 150
    rossana -

    Golem,
    hai davvero una bella faccia tosta nell’affermare: “Se anche uno solo “capisce” un testo, il problema sta in chi legge, non in chi scrive, e qualche domanda dovrebbe farsela, o no?”.

    evidentemente questo vale per quando sei TU a scrivere, MA non valeva affatto per un’utente da me apprezzata da sempre, finché non ne è giunta una seconda ad affermare di comprendere i suoi post. pensi che nessuno abbia memoria di cosa le hai buttato addosso? e lei non ti si è mai opposta, né ha mai interagito con nessuno: si limita ad esprimersi, come tutti hanno dirito di fare, rivolgendosi per di più agli autori delle lettere di apertura…

    prima di questo avvenimento, che ti ha un po’ zittito nei suoi confronti, l’hai derisa e sbeffeggiata, come di tanto in tanto ancora fai, al fine, a tuo dire, di mettere in guardia chi non la capisce che non è colpa dei suoi (TUOI) limiti ma della patologia di chi scrive.

    secondo me, però, il punto fra te e Markus non è esattamente questo. stai come al solito rimestando nel barile, per non ammettere che fai apposta confusione nelle risposte quando ti senti in difficoltà a tener testa adeguatamente all’interlocutore. e non te l’ha fatto notare solo Markus… in tali circostanze sgusci come un serpente, pur di far apparire di avere sempre e comunque ragione!

    è vero che le tue “teorie” non hanno niente di scientifico: sono alcuni delle centinaia e centinaia di pareri che esistono sull’amore, niente di più e niente di meno. renditene conto una buona volta e rispetta chi non la pensa come te, evitando di denigrarlo. ora non lo stai più facendo per la presenza di Suzanne, che senti in opposizione, e di Acqua, che ancora speri di convincere che il suo bisogno d’amore non è che urgenza di sesso. due utenti che fanno onore al genere femminile nella sia nella loro preparazione che nella loro modalità d’interazione, che non hanno niente da invidiare in entrambi gli aspetti a quelle di alcuni maschi.

    segue…

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