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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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Trad, censurata la risposta riguardo il mio medico di affrontare certe “emergenze”, ma puoi immaginarla. Rassegnati. Segue ricetta.
Frisella pugliese.
Immergere la frisella in acqua per un minuto circa.
Deporla su un piattino e cominciare a dare un giro di olio extravergine.
Prendere 5 o 6 pomodorini tipo ciliegino o Pachino e spermerli sulla frisella, lasciandovi la buccia, aggiungere, se graditi, capperi, peperoncino fresco, e basilico, singolarmete o insieme, fate quel casso che volete. Una pizzicata di origano, sale e l’ultimo giro d’olio.
Io me le faccio al mare. Ho il “Kit del piccolo frisellaro”
Golem, se sono spaghetti aglio, olio e peperoncino non ci va nemmeno il sugo di pomodoro.
Poi esistono diverse varianti con parmigiano, con alici, con pangrattato. Addirittura con uovo.
Ma nella ricetta classica aglio, olio e peperoncino ci vanno solo questi tre ingredienti. Piu gli spaghetti, l’acqua salata e il prezzemolo.
@Massimo.
Temo proprio che nel tuo caso occorre fare delle amare considerazioni, primo: Mettiti in testa seriamente che non esiste nessun corso per difesa personale, né addestramenti militari di qualsiasi genere che ti fanno diventare un invincibile supereroe.
Quelle sono cose da film d’azione americani, la realtà è un’altra cosa, c’è la strada e nella strada se la sfiga vuole che incontri dei pregiudicati abituali che non hanno niente da perdere mentre tu hai trascorso una vita immacolata, caro mio, ti conviene cambiare marciapiede e lasciare “Chuk Norris” in TV. Nella strada chi fa l’eroe ha vita corta, la carne è fatta di ossa e di tempo che scade. Ricordati queste parole!
Se vuoi imparare una qualsiasi arte marziale devi sapere che ci vogliono degli anni, è come imparare a giocare a calcio, puoi imparare a giocare bene a pallone ma non diventerai mai come Ronaldo, che va a fare i campionati mondiali. Questo te lo puoi scordare.
Prendi ad esempio Vito, che vuole fare il cuoco, ma ha trovato quello del formaggio che nessuno lo batte in cucina… 🙂
Salguè, forse non mi sono spiegato, io ho eccepito a Vituccio che il formaggio, su un piatto di spaghetti conditi con olio aromatizzato con l’aglio e insaporito dal peperoncino, non è apostasia come il “checiapp” o la salsa barbecue. È chiaro che non ci va la salsa di pomodoro, sennò non sarebbero ajo, ojo e peperoncino, ma se sugli spaghi al sugo il formaggio ci azzecca, ci azzecca pure sull’a.o.e p. come ci stanno pure le varianti che hai citato. Perchè ci stanno? Perchè l’ajo, ojo e peperoncino nasce da “quellocheceincasa” e si vuol cucinare velocemente. Se non hai il prezzemolo fresco, per dire, cosa non infrequente, il formaggio ci sta benissimo, perché ti fa quella cremina che migliora e ingentilisce il sapore. Poi parlare di ricetta originale per un piatto “d’emergenza” come quello, fa un po’ ridere francamente. Non è che stiamo parlando del protocollo del raviolo bolognese, rigorosamente controllato dall’omonima confraternita petroniana.
Comunque dai, finché c’è Vito…
Concordo in linea di massima con il pensiero di tommy riguardo l’autodifesa o “la vita di strada” ,anche se ritengo importante avere qualche nozione-base in merito,non fosse altro per la possibilità di divincolarsi e correre a chiedere aiuto a chi di dovere(ed escludendo,ovviamente,il malaugurato caso che quei”pregiudicati abituali”possano provocare sin da subito dei danni permanenti,per non dire Letali!).Anche avere oggetti ad-hoc(tipo spray urticanti da dirigere al viso)possono fare la differenza,poiché, a mio parere,in quel momento il delinquente vuole entrare in “guerra” con la presunta vittima e come spesso si dice:”in guerra come in amore le regole non esistono”e non è Obbligatorio battersi ad armi pari!
PS:e ripeto evitando conseguenze Letali,per non passare dalla parte del torto.
Io me la sono sempre cavata perchè attaccavo per primo. Certo, bisogna essere un po’ incoscienti, ma questa dote non mi manca. Comunque sono ancora qui, senza nessuno strascico dopo quegli “esipodi”.
Tommy, ma quale vita immacolata che sono in preda all’esasperazione da tutti i casini che stanno succedendo in questo schifo di paese. Guarda se solo potessi andarmene tipo in Svizzera dove almeno li si vive bene, non ci penserei due volte, purtroppo non ho i mezzi per potermelo permettere.
Sono solo i soldi il vero problema, è sempre stato così e sempre sarà!!!
@Salguero,
appunto perché spesso questi bastardi si muovono in branco ci vorrebbe una bella 357 magnum, ma le licenze di “P.D.A” non le rilasciano facilmente, siamo in Italia.
GOLEM, qua c’è gente libera di offendere la famiglia degli altri e a te non pubblicano il commento perché hai scritto “ciao”. Non capisco. Proprio non capisco.
Rossana n.p.
MASSIMO e TOMMY. È vero che per imparare efficacemente le arti marziali ci vogliono anni, come in tutte le discipline. Ma a sua volta non è detto che l’aggressore sia per forza un esperto di lotta. Normalmente un aggressore sceglie la vittima più debole di lui, o agisce in gruppo, oppure usa un’arma, ma non è sempre detto. Conoscere qualche semplice mossa potrebbe rivelarsi utile. Ma l’ideale sarebbe riuscire a gestire la situazione prima dello scontro fisico, disinnescando la tensione a parole o riuscire ad allontanarsi prima che sia troppo tardi.
Il mio amico che mi insegnò la kick boxing mi disse che in strada vince la cattiveria: per esempio usando una bottiglia presa da terra. Non è facile acquisire delle tecniche di difesa che garantiscano di proteggersi. Devi anche essere disposto a fare molto male.
Salguero, esatto la ricetta è proprio quella che dici tu.
Poi naturalmente ognuno può fare le variazioni che vuole, ma quelle sono appunto variazioni sul tema.
Non mi meraviglierei se lo stesso soggetto che mette sull’aglio e olio il parmigiano o il pecorino (come se poi fossero la stessa cosa) ti facesse anche la carbonara con la panna …
Dunque la ricetta è quella ma ognuno può fare le variazioni sul tema, compresa quella del formaggio, peraltro citata dal Salguè. Vedo che quanto a logica e coerenza sei ai primi posti.
Vabbè Vitino, che lo dico a fare: sull’aglio, come aromarizzatore, e e l’olio come grasso di cottura, peraltro presenti in decine di ricette, si mette tranquillamebte il parmigiano.
Non capire un casso -di cucina in questo caso, ma se ne intravedono altri ambiti- e presumere di saperlo, non è un buon modo di presentarsi, ma quando si nasce …oni si trova sempre un modo per dimostrarlo. Tu hai scelto il più appetitoso.
Trad, la risposta destinata a te è “banned”. Segue quindi ricetta.
Purea di fave è cicoria (o catalogna). Per 4
Mettere a bagno circa 300 gr. di fave secche per almeno 12 ore.
Scolarle e deporle in una casseruola, meglio se de coccio, e aggiungere acqua sino a coprirle per due dita, portare ad ebollizione e abbassare la fiamma al minimissimo. Dovranno cuocere almeno tre ore. A mezz’ora dalla fine lessare la verdura, e condirla con olio a crudo e sale. Tagliare a fettine una cipolla di Tropea, e condirla con poco olio, sale e aceto, friggere qualche peperoncino lungo, dolce, e salarlo un poco.
Controllare la consistenza delle fave, se belle morbide, tipo la pasta ben cotta, spegnere, aggiungere almeno 4 cucchiai di olio, un pugno di farina, e mezzo cucchiaino di sale fino. Immergervi il minipiper e frullare il tutto sino a farlo diventare una purea. Assaggiare e aggiustare di sale se serve.
Versare nei piatti e accompagnare con le verdure preparate in precedenza.
Vino: Primitivo o Negramaro a temperatura ambiente.
È un piatto antichissimo e lo mangio oggi. Anzi, mò.
@Massimo.
Pensi davvero che in Svizzera ci entri tanto facilmente? Non illuderti!
Intanto devi trovarti un lavoro, non credere che verrai trattato con i guanti bianchi, specialmente se vai a fare il lavapiatti o le pulizie in qualche albergo frequentato da gente riccona che magari ti comanda a bacchetto, orecchie giù basse e zitto.
Se poi sfiga vuole che perdi il lavoro e non hai ottenuto ancora la cittadinanza tu fili dritto in Italia, senza ma e senza se. Informati meglio.
Trader, quello che conta di più è un corretto atteggiamento mentale, è la prima cosa che insegnano nei corsi.
GOLEM, strano che non ti abbiano censurato anche la ricetta della purea di fave. La fava ha un riferimento sessuale, normalmente ad un Golem o un Trader non è concesso scrivere certe cose. Sono applicati due pesi e due misure nella moderazione dei commenti. C’è chi è libero di scrivere oscenità, insultando e diffamando liberamente gli altri utenti e le loro famiglie, insinuando che facciano chissà che porcate. A noi viene impedito di comunicare normalmente. Mi dispiace, perché mi piacerebbe sapere cosa avevi scritto.
La ricetta no ma alcuni ingredienti sì. In una delle mie precedenti pubblicazioni hanno “oscurato” un noto vino della Daunia, che prende il nome dalla cittadina dove viene prodotto: il “Nero di tro..”. Questo per un’associazione indebita con l’aggettivo col quale si definisce trivialmente una donna di facili costumi. Accadde anche in altri momenti, mentre citavo la famosa città greca che diede i natali alla Elena più nota della Storia.
Sono gli aspetti comici e grotteschi insieme di questo sito, che si sommano a quelli importati dai vari partecipanti di volta in volta. Infatti speravo che le correzioni in campo culinario del recente novello Escoffier laddiano continuassero, per il mio e l’altrui piacere, ma vedo che si sono interrotte. Ma non c’è problema, si tratta di aspettare. Finché c’è Vito c’è speranzo.
Aoh, pure in questa lo hanno semioscurato! tro.. è una cittadina in provincia di Foggia sui monti Dauni, famosa oggi per la produzione vitivinicola. Il suo nome originariamente era “Aecae, e andò distrutta a seguito delle invasioni barbariche, e solo nel 1019 rinacque col nome attuale per volere di Basilio Boioannes, catapano bizantino d’Italia, che la ribattezzò tro.. in ricordo dell’antica città anatolica. Assediata dai Saraceni e poi trasformata in roccaforte dai bizantini, tro.. fu soggetta a numerosi assedi: da quello di Enrico II, a quello dell’imperatore Federico II di Svevia. La città sorgeva infatti in posizione strategica lungo la medievale via Francigena”. Possibile che non si capisca che non ha niente a che fare con l’omonimo termine minuscolo che identifica la maiala, sia a quattro che a due zampe? Sì, qui è possibile.
GOLEM: “…hanno “oscurato” (…) il “Nero di tr..”
GOLEM, questa è bella. Se quel termine era destinato a mia sorella, forse te lo pubblicavano, ma evidentemente in tutti gli altri contesti “t…a” non si può scrivere, qua è vietato. Così abbiamo difficoltà a comunicare senza essere censurati, mentre troll e provocatori hanno facile accesso per interrompere i discorsi interessanti.
Parmigiano sull’aglio, olio e peperoncino !
Pazzesco !
Ennesima debacle !
Ormai é fuori concorso anche nelle famosa gara dove é solito arrivare primo.
Vito scusalo se puoi.
Passà, piantala di invocare le debacle altrui. Ti bastano le tue, rosicante. E “quel” secondo posto.
Ti lascio questa ricetta di “Giallo Zafferano” così che tu possa capire come le tante debacle te le vai a cercare, scioccamente.
Leggi.
“Diversi sono i modi di prepararli… c’è chi l’aglio lo affetta, chi lo trita, chi lo mette intero come faccio io per poi toglierlo prima di servire.
Diversi anche il modo di servirli: semplici o con una spolverata di formaggio? (FORMAGGiO, PENSA) E il peperoncino intero, a fette, macinato?
Io vi lascio la mia ricetta, a voi la scelta di gustare quella che preferite.
Preparazione: 45 Minuti
Cottura: Minuti
Difficoltà: Molto facile
Porzioni: 4
Costo: Economico
Ingredienti
240 g spaghetti
2-3 spicchi Aglio
Peperoncino piccante (a fette)
Olio extravergine d’oliva
80 g Parmigiano reggiano (grattugiato)
Prezzemolo fresco
Peperoncino piccante sott’olio
Sale
Preparazione
Per prima cosa preparare i cestini di parmigiano. (DI PARMIGIANO, HAI LETTO?)》
》Prendere una piccola padella antiaderente e distribuirvi dentro 20 g di parmigiano (PARMIGIANO NEH) e farlo sciogliere a fiamma bassa, poi con l’aiuto di una paletta in silicone, staccarlo e trasferirlo sul fondo di una ciotolina. Appena solidifica, staccare delicatamente e proseguire con la seconda e così via fino alla fine.
Mettere a bollire l’acqua per gli spaghetti.
Intanto in una padella capace far dorare l’aglio, aggiungere i peperoncini a fette, mescolare.
Cuocere gli spaghetti e a fine cottura scolarli e unirli nella padella con il condimento.
Farli saltare in padella pochissimi minuti, eliminare l’aglio, aggiungere qualche cucchiaino di peperoncino sott’olio, mescolare, trasferire nei cestini di parmigiano, decorare con qualche foglia di prezzemolo e servire”
E ce ne ne sono altre, con il Grana, il Pecorino, il pangrattato, con quella bottarga di …, e quel casso che vuoi, anche perchè il formaggio e l’aglio non sono incompatibili, anzi.
Perchè non ti documenti prima, perchè? Siete così facili voi secondi. Più di certi…primi.
Grazie
Mah… qua chi ci capisce qualcosa è bravo!
Tarder perchè ti lamenti sempre anche quando nessuno ti dice nulla?
Ti danno la facoltà di scrivere pubblicamente, accontentati. Il sito non è di tua proprietà.
Golem, documentati tu !
La ricetta che hai postato si chiama “spaghetti aglio olio e peperoncino in cialda di parmigiano” (https://blog.giallozafferano.it/golosamentemilena/spaghetti-aglio-olio-peperoncino-cialda-parmigiano/) che è un’altra cosa: una variante sul tema così come ti hanno già fatto notare Vito e Salguero !
Nella Ricetta CLASSICA (perchè tutti i piatti, anche i più semplici, hanno la loro ricetta CLASSICA) IL PARMIGIANO NON CI VA !!!!!
https://ricette.giallozafferano.it/Spaghetti-aglio-olio-e-peperoncino.html
Visto che hai tirato fuori “Giallo Zafferano”
E se ancora non ti basta:
“Per i non “puristi” della spaghettata aglio olio e peperoncino, consiglio di aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato direttamente nel piatto;”
Sempre da “Giallo Zafferano” visto che ti piace tanto:
https://blog.giallozafferano.it/piattiprontiinunattimo/spaghetti-aglio-olio-e-peperoncino/
E inoltre…
I puristi degli spaghetti con aglio, olio e peperoncino evitano di aggiungere il parmigiano per non alterare il sapore della ricetta.
“…Se proprio non si riesce a fare a meno di un condimento aggiuntivo allora è possibile servire con un po’ di pangrattato tostato in padella con un filo di olio EVO….”
Sciocco sarai tu ! Io non invoco nessuna debacle. Sei tu che ne collezioni a iosa.
D’altronde sei il Primo della famosa gara e non potrebbe essere altrimenti !
Bravo irrispettoso dell’emerito trader, ossia jj bad, tu non mi chiami tarder, chiaro?
Ti è chiaro?
E intanto ti segnalo, contento?
Inoltre devo fare presente una cosa (fare presente nel senso al participio presente):
12579: “io non insulto nessuno, a meno che non mi si faccia qualcosa di grave”
la persona che scrisse quanto sopra, anche se i fatti sono ormai passati, quindi participio passato e non presente come lui, mi insultò più volte senza che gli avessi fatto niente, così, gratuitamente.
Golem, è incredibile che non si possa parlare di vini e di cultura, ma poi passino certe intemperanze.
Sarà leggermente un po’ irritato, avrà le suole consumate 🙂 …