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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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Categorie: - unclassified
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Eh eh Golem, perché ogni tanto devi essere sculacciato, altrimenti sbulacchi. Io, devo essere onesta, non ho mai subito censura, anche per certi miei commenti stupidi o un po’provocatori. Marco è sempre stato assai magnanimo con me 😉
Comunque, il punto del mio discorso è andato un po’ perso Trader. Il punto non era la distinzione tra molestie, apprezzamenti o quant’altro, ma come reagire. Farsi difendere dal fidanzato o dal papà o dal fratello presuppone sempre una sudditanza alla figura maschile che non mi aggrada nemmeno un po’.
Trader, tu palpi il sedere a tua sorella?
Fate schifo, tu e tua sorella che te lo lascia fare!
Mia sorella ti avrebbe dato un calcio nelle palle da farti camminare piegato in due per settimane.
E’ da mesi che si è capito che sei un depravato.
Che schifo!
Tra l’altro pensavo che sarei proprio curiosa di avere una disamina sociologica da parte degli amministratori. Chiedo a te Marco, non la potreste fare? Intendo come avete visto cambiare il sito, le lettere o le modalità di interazione tra gli utenti in tutti questi anni, quale linea avete deciso di seguire o, se l’avete cambiata, in che modo e perché. Io lo troverei molto interessante e sicuramente utile anche per una riflessione più ampia sul tessuto sociale. È possibile? Va contro il vostro regolamento?
Marconi,
concordo: nessun sedere femminile dovrebbe essere mai palpato se non dal partner, debitamente autorizzato a farlo.
tuttavia… nessuno è perfetto! nemmeno il più colto e il più ironico frequentatore del sito per antonomasia, di recente colto sul fallo in ambito musicale… 🙁
—
Suzanne,
anche per me una donna deve sapersi difendere da sola. tuttavia… possono capitare circostanze in cui la presenza di un uomo diventa importante, senza che debba eccedere con le mani, traendone poi vanto.
secondo me, spesso il peggiore dei mali, anche soltanto psicologico, deriva proprio da un certo tipo di partner maschile, incline sia a proteggere che a condizionare/controllare oltre misura.
Leggere sta sezione fa sempre l’effetto di entrare in un mondo surreale, ribaltato.
Golem che marca il territorio poi e’ l’apice. LOL
@J.J Bad,
ok Boomer…
Quarta censura in risposta a Suzy, per un post che ricordava un intervento ausiliario verso un molestatore salliano. Pur confezionato in modo ironico, e senza riferimenti a soggetti presenti o passati, morti, vivi o presunti tali, non passò. Incomprensibile.
Sono però lieto che il nostro Baddu si colleghi sull’odiata rete per trovare un mondo ribaltato. D’altronde dal suo orizzontale punto di vista, non può che apparirgli tale.
Nel frattempo sto osservando la ballerina inglese che entra nel caraibico mar Jonio e non posso non notare quanto sia sempre aggraziata e avvenente, con l’abbronzatura dorata che mette in risalto la bionda chioma》.
Marconi, depravato e schifoso glielo dirai a qualcun altro, tu non dai dello schifoso a me e a mia sorella, hai capito?
Comunque sia, sia ben chiaro a tutti, non ho MAI SCRITTO che tocco il sedere di mia sorella.
Suzanne, ho notato anch’io che gli admin hanno due pesi e due misure. Censurano Golem se scrive che non è d’accordo con qualcuno, ma pubblica le bestialità di Marconi nei miei confronti.
》Per cui passo alla ricetta del giorno.
“Strascnt c’ l’ cim d’rep”, per 4
-1,5 kg di cim’ d’ rep.
– 500 gr di strascn fresche
– 5 acciughe sotto sale diliscate
– ben 100 gr di EVO
– aglio 1o2 spicchi, non 102 come ha fatto un tarello piemontese abituato alla bagna cauda
– sale q.b.
– peperoncino, meglio fresco.
Pulite le cime tenendo le foglie più tenere e soprattutto i fiori.
Fate bollire abbondante acqua, salatela ma non troppo e immergetevi le cim d’ rep. Dopo 5 minuti mettete le strascnt. Cuocetele al dente. Nel frattempo in una padella capiente scaldate l’olio e fate appena imbiondire l’aglio e toglietelo aggiungendo il peperoncino, arrivate a far fumare l’olio e appena lo fa, spegnete e immergetevi le acciughe che avrete preventivamente dissalato, che si “dissolveranno” aiutandole con un cucchiaio di legno.
Scolate bene la pasta e le cim’ e versatele nella padella mescolando bene. E servite.
È richiesto un rosso corposo a temperatura ambiente, aperto almeno un’ora prima.
Se continua così, prossimamente riso, patate e cozze.
Trader, commento qui sopra:
“Comunque sia, sia ben chiaro a tutti, non ho MAI SCRITTO che tocco il sedere di mia sorella.”
Bhè questo lo hai scritto tu poco prima:
“Palpare il sedere di mia sorella è una manifestazione d’affetto”
Mi sembra evidente che ti riferissi a te in quanto la sorella è la tua e non di qualcun altro.
Quindi invece di negare l’evidenza, difendi quello che hai scritto, oppure ammetti di aver detto una sciocchezza.
MARCONI, l’unica cosa evidente è che non hai capito niente oppure ti diverti a fare lo stupido. Ovviamente era solo un esempio.
Del resto, non lo avrei scritto per poi negarlo.
Inoltre ripeto che non ho MAI scritto che palpo il sedere di mia sorella.
“Mi sembra evidente che ti riferissi a te in quanto la sorella è la tua e non di qualcun altro”
Quindi se scrivevo:”Palpare il sedere di tua sorella” vuole dire che ho palpato il sedere di tua sorella? No. E allora neanche scrivendo di mia sorella non vuol dire che l’ho palpata.
Comunque sia, che male ci sarebbe in una toccata sul sedere ad una sorella per gioco? Poi non so se sei così bigotto da non dover toccare nessuno.
“Mia sorella ti avrebbe dato un calcio nelle palle”
Se sai che reagirebbe così, vuol dire che ti è successo.
GOLEM, che vuoi che ti dica. A te gli admin fanno passare solo le ricette (purché non si tratti di pasta alla puttanesca, altrimenti te la censurano per via del linguaggio triviale). MARCONI invece è libero di interrompere un discorso dicendo che mia sorella fa schifo.
GOLEM, ti sembra normale?
Certo che interpretare i testi pregiudizialmente è davvero una caratteristica di una certa utenza. Dovrebbe essere abbastanza ovvio che Trad non palpa regolarmente il culo alla sorella, perché quell’esempio voleva solo indicare una figura che rappresenta un paradigma di confidenza che un’estranea non può avere, e che indirizza, quindi -chi sa leggere- in una certa “direzione” il famoso gesto. Ma tu vallo a spiegare a chi prende alla lettera quello che legge. E qui di quei soggetti ne è passato un campionario straordinario.
“Quello di amare senza aspettarsi nulla in cambio è bello nelle favole. Ma nella vita reale, un amore maturo richiede un delicato equilibrio tra dare e ricevere, perchè tutto ciò che non è reciproco, è tossico.
Bert Hellinger”
Non dimenticatelo. E non date retta a chi vive di favole.
Rossana, con me hai chiuso.
Vabbé dai ma siamo alla frutta. Io non ci credo che la gente davvero non capisce quello che legge fino a questi punti. Non si può pure concordare, dai!
Trader, chiedi scusa alla sorella😂😂😂
Trad, qui la normalità viene coniugata in modo singolare, oltre che relativo.
Per quanto riguarda la tua recente “chiusura”, la cosa non mi sorprende. Prima o poi sarebbe arrivata. E solo questione di tempo.
Trader,
allora… anche tu appartieni alla categoria dei perfetti, ai quali non si può nemmeno lontanamente e indirettamente avanzare una qualsiasi critica.
adesso è chiara questa caratteristica del tuo temperamento. ne terrò conto, nei limiti concessi dal mio.
Trader,
quindi all’affetto del primo commento:
“Palpare il sedere di mia sorella è una manifestazione d’affetto”
hai aggiunto il gioco:
“Comunque sia, che male ci sarebbe in una toccata sul sedere ad una sorella per gioco?”
Al prossimo commento scriverai che toccare il sedere di tua sorella porta fortuna e saremo a posto.
Ma è possibile che non abbiate altro da fare tutto il giorno??
“ Vabbé dai ma siamo alla frutta”
Ma questo e’ appurato DA ANNI.
Sveglia la ragazza! LOL
Marcò, suppergiù quello che hai da fare tu, non credi?
Ah, Rossana, quindi esagero ad arrabbiarmi se concordi che io e mia sorella facciamo schifo. Se non devo prendermela per queste cose, lo stesso vale per te. Va bene se ti avanzo offese di questo tipo? Quello che puoi dire tu lo posso dire anch’io.
Intanto ricomincio a scrivere il tuo nome con le lettere maiuscole, non ti infastidisci per così poco, se non ti dà fastidio che ti insultino la famiglia.
GOLEM, hai espresso perfettamente il concetto.
SUZANNE:”Trader, chiedi scusa alla sorella”
🙂
Però forse non è chiara una cosa. Per “sorella” intendevo una suora!
(Spiegate voi al povero MARCONI che si tratta di una battuta?)
Trader, fossi in te non me la prenderei più di tanto, cerca di comprendere che siamo in piena estate… è il caldo si sa….
Saluti a tutti
Quinto banno per la sola citazione dei due censori e la censoressa.
Riso patate e cozze, per 4
2,5 Kg di cozze da pulire
200 gr di riso arborio o carnaroli
250 gr di cipolle bianche
2 spicchi d’aglio
400 gr di pomodorini con preferenza per ciliegini o fiaschetti (in inverno è preferibile usare quelli al filo)
1 kg di patate
40 gr di Pecorino romano grattugiato
sale fino q.b.
pepe q.b.
olio extra vergine d’oliva pugliese
prezzemolo q.b.
250 gr di zucchine (facoltative)
Preparazione
Mettere il riso in una ciotola con acqua fredda e sciacquarlo per eliminare una parte dell’amido.
Pulire bene esternamente le cozze con una paglietta metallica e lavarle sotto l’acqua corrente.
Per aprire le cozze a crudo (assolutamente non in padella), schiacciare leggermente, far scivolare in avanti una delle due valve fino a sentire il tipico “clac”, inserendo tra di esse un coltellino e facendolo scorrere fino ad aprire il mollusco; spostare la cozza su una sola valva ed eliminare l’altra, raccogliendo in una ciotola il liquido che ne uscirà.
Procedere così con tutte le 》
》altre e adagiarle in un contenitore. Filtrare l’acqua con un passino fine o un telo di cotone, in modo da eliminarne tutte le impurità e tenerla da parte.
Cospargere la base della teglia che useremo (tradizionalmente si usa quella di alluminio o di terracotta) creando una base con ottimo olio extra vergine e le cipolle tagliate a rondelle.
Pelare le patate e tagliarle a fette omogenee di non più di ½ centimetro di spessore, per consentire una cottura uniforme.
Fare un primo strato di patate, sul quale adageremo le zucchine a fette, qualche pomodorino e il prezzemolo.
Spolverizzare con il formaggio, un po’ di pepe e ancora olio.
Fare uno strato di cozze, utilizzandole tutte , con il frutto rivolto verso l’alto.
Spolverizzare con il riso facendo attenzione a farlo entrare nelle cozze aperte.
Tritare l’aglio e cospargerlo sul riso insieme ad altre rondelle di cipolla, prezzemolo e ancora formaggio e olio.
Macinare abbondante pepe su tutta la superficie.
Fare lo strato di chiusura…
Continua