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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Forse anche i bot hanno fratelli con aspetti di salute abbastanza rari…
“1
Rossella – 20 Febbraio 2015 13:04
Ti consiglio di aspettare. Mio fratello è nato con un angioma che al momento è coperto dai capelli e un giorno potrebbe condizionarlo… insomma: diciamo che da bambino la cosa era oggetto di curiosità ma lui non ha mai fatto drammi! I miei genitori lo hanno fatto visitare uno dei centri più conosciuti d’Italia e il medico ha consigliato loro di aspettare la pubertà e comunque di tenere da conto la sua volontà. Lui ha preferito lasciare le cose come stavano e secondo me ha fatto bene.”
—
Rossella non è l’unico utente a essere stato indotto ad allontanarsi da un forum on line in quanto bersaglio di attitudini persecutorie.
questa è stata la ragione che ha affermato, all’inizio della sua frequentazione qui, a giustificazione dell’intento di evitare di rispondere alle provocazioni.
tutto vero o tutto falso?
nel dubbio, perché non limitarsi a saltare lettere e commenti di nessun PERSONALE interesse?
Trader, però avete davvero poca fantasia. Io Rossella me la immagino come la protagonista della canzone di Carmen Consoli, che attende alla finestra l’arrivo del postino per ricevere una lettera dal suo innamorato, forse disperso in guerra. Una viaggiatrice nel tempo, ad esempio.
Non capisco che fastidio possa dare; io sarei più felice se non leggessi più altri tipi di commenti invece.
L’angioma raro. Rossana, cosa ti faccia pensare che Rossella si sia allontanata per il “bullismo” lo sa la Madonna Achiropita. Non ha mai calcolato nessuno, e ci possono essere decine di ragioni perchè non si presenti più su LaD, oppure ne hai la certezza? No che non ce l’hai. Ma siccome a te piace immaginarla in quel modo, per via di quella realtà piena di fantasmi in cui sguazza la tua fantasia, così dev’essere. È la logica dell’acqua calda, dove si danno per scontate certe situazioni solo perché chi le immagina vuole che siano così. Queste “visioni” sono state uno degli inneschi dell’annosa polemica, dove malgrado mi sforzarsi di ribadire che le mie tesi valessero solo per me non c’era verso che le riconoscessi. Niente, da fare, non si poteva avere opinioni diverse su una materia nella quale tu ti riconosci “esperta”. E di cosa poi? Della scontata banalità di un’idea dell’amore che si trova nei “fotoromanzi” rosa degli anni ’60. Ed è la stessa “visione ideale” che voleva far passare Rossella per geniale. Quindi non è lei il problema, ma quelli come te.
Suzy, capisco molto bene quello che intendi dire, e tra l’altro l’esempio che fai è molto bello, perchè trovo la Consoli una cantante di rara sensibilità. Ma non credo che riguardi l’oggetto della discussione. Siamo in un ambito diverso, e lo sai anche tu. C’è molta gente che si rifugia nei sogni per sopravvivere, ma qui capita di discutere di realtà, e i sogni con la realtà non vanno a braccetto, non possono convivere. O prevalgono gli uni o l’altra, ma mentre quest’ultima È, mentre gli altri NON SONO. So che per molti non vi sono alternative quando ciò che è contingente diventa insopportabile, ma bisogna avere il coraggio di riconoscerlo, non di professarlo come uno stile di vita dove tutto è possibile, perchè non tutto è possibile. Evito di approfondire perché degli adulti vivano come degli adolescenti, ma la questione si ferma in quel punto.
In questo senso discutere con quelle basi è “cazzeggiare” non diversamente da come faccio io quando cazzeggio. Solo che nel mio caso è evidente, e in più io lo so.
Suzanne, ci vuole tanta, ma tanta fantasia per immaginarla diversamente dalla realtà: una spammatrice che si diverte scrivendo fesserie. Per questo dà fastidio, scrivere frasi insensate è un modo per sfotterci. Se è seria, è matta. Una persona che scrive frasi senza né capo né coda è matta.
Nemmeno all’università a filosofia si fanno pipponi così. Un mio amico studiava filosofia e un’altra lettere, spesso partivano con delle seghe mentali inutili, compiacendosi di parlare un linguaggio astruso ai profani, ma ciò che scrive Rossella non ha significato.
Anche su Indymedia, il sito di controinformazione su cui scrivevo, c’erano spammatori che si divertivano a dire insensatezze: c’era uno che scriveva parole inventate “Quel politico è una persona tandista. Ma l’arnometro è giusto…”.
Certo, qua ci sono personaggi peggiori, ma questo non la giustifica a fare la buffona. Suzanne, hai ragione, dovrei evitare di rispondere alle provocazioni, ma non sempre è conveniente
Trader, ti darò anche la mia opinione sul tema che hai voluto proporre.
Io francamente non credo che la Rossye ci abbia, in fondo, mai preso in giro.
Ricordo con commozione quando confessò alla freschissima età di 31 anni (ora temo sorpassata, e non di poco) che aveva difficoltà nella complessa e, riconosciamolo, oggettivamente complicata operazione dell’azionamento della lavatrice di casa.
Ho vissuto con angoscia e cuore pesante il suo onesto rimando all’aridità di certe istruzioni tecniche, ancora mi tremano i polsi.
Una freschezza di ragionamento che poteva nascondere un’ironia disarmante, ma anche una genialità fuori dal comune o l’appartenenza a una nobiltà di quattro quarti, chissà.
Io i commenti della Rossye li ho sempre letti, e li leggo tuttora, come ascolto ancora le canzoni di Battiato così cariche di vibranti suggestioni e di grande impatto eufonico.
Golem, nessuno di noi può sapere che tipo di persona sia Rossella, anche se per me rimane una delle poche che vorrei conoscere nella realtà. Il punto è un altro: può destare interesse e piacevolezza anche ciò che non comprendiamo? Se la risposta è no, beh, dovremmo cancellare buona parte dell’arte ( escludendo quella figurativa e iconoclasta, con tutte le sue declinazioni nelle varie arti) moderna e ancor più contemporanea.
Poi, scusa, ma con tutte le stronzate che si leggono su questo forum, almeno quelle di Rossella sono esteticamente godibili!
Non credo valga la pena approfondire la qualità delle “centurie” della buona Rossella. Anche io sono convinto che non prendeva nè può prendere in giro nessuno, i suoi problemi sono altri. Infatti me la prendo di più con chi qui instillava il dubbio che avessimo a che fare con una Alda Merini 2.0, facendo sentire qualcuno poco sgamato un povero fesso che non ne capiva il superbo livello, che solo pochi dotati erano in grado di percepire. Insomma, il solito endorsement di straordinari personaggi “di confine” che poi si rivelavano regolarmente delle scatole vuote, e anche peggio. Come la “trader” che aveva inventato il modo di diventare miliardaria partendo da un investimento di 200 euro(o 2000, non ricordo) che ne è solo l’ultimo esempio.
In queste “scoperte” però fa capolino la “narcisa” convinzione della scopritice di avere una sensibilità fuori dal comune per certe cose. E se anche la scoperta del “genio del momento” poi si rivela un bluff, fa niente, si continua a credere alla propria dote di “talent scout” di genî. Sarà per il prossimo genio.
Sopravvaluto sempre le persone, ma se mi dite questo di Rossella, vuol dire che non finge, è fatta veramente così.
Immagino che si faccia mantenere o che le abbiano trovato un posto da bidella. Queste persone hanno sempre intorno chi le mantiene, i genitori o il partner, altrimenti morirebbero di fame, non sapendo fare niente.
Però mi fa strano, perché scrive cose senza senso, ma grammaticalmente scrive bene. I vari Bug & Co. scrivono molto peggio.
Vero Golem, chi l’ha detto che non scriva da un po’ di tempo perché è stata trattata male?
Suzy, credo che nella declinazione “artistica” della buona Rossella ci sia una forma di condizionamento “estetico” tipico di questo periodo storico nel quale prevale il peso dell’immagine del contenitore che non il suo contenuto. È l’epoca delle emozioni ma non senza del senso che le muove. È una storia che richiederebbe molto spazio per spiegarne le ragioni. Il segnale lo aveva dato 60 anni fa Piero Manzoni, quando “produsse” la sua “Merda di Artista”. La inscatolò e la espose. Era il 1960. La metafora era chiara: “si sta perdendo il senso del messaggio artistico al punto tale che se si è considerati un artista, o ci si attegi ad esserlo, si può fare qualunque stronzata che si sarà acclamati come genî”. Non si sbagliava.
Oggi abbiamo “straordinari” esempi del fenomeno che Manzoni aveva intuito. Maurizio Cattelan, la Abramovic, Jeff Koons, Damian Hirst e migliaia di altri “provocatori”.
Questa gente sfrutta la relativa, ma abbondante, ignoranza in circolazione, appaiata all’approccio “all’Arte” della classe media, favorito dalla》
》diffusione mediatica che fa sentire “acculturati” se si ostentano sensibilità artistiche. Quindi il risultato di quell’ignoranza nasce da background culturali non adeguati, sommati spesso ad una disponibilità economica che un secolo fa era dotazione di una piccola parte della società. Questo ha creato un mercato che, dopo il petrolio e la droga, è al terzo posto come volume di affari; ma sono affari fatti sulla solita illusione. Anni fa lessi su una di quelle riviste che si trovano sugli aerei la confessione del maggior gallerista al mondo, quel Saatchi che ha promosso decine di “artisti” che oggi vendono pezzi a centinaia di milioni di euro, che però… non dicono “NIENTE”, se è vero che l’Arte è la vera Sibilla del futuro, ma rappresentano solo un valore (economico) precostituito…ad arte. Saatchi ammise questa manovra, ma lo fece sapendo che ormai era tardi per fermarla. Rossye senza saperlo muove quel tipo di emozioni, eufoniche, ma senza senso, e c’è chi abbocca, perchè vittima di questa cultura del “sembrare” senza essere, ma credendo di essere.
SUZANNE.
“può destare interesse e piacevolezza anche ciò che non comprendiamo?”
Certo, ma nel caso dei commenti di Rossella non c’è niente da comprendere. Si capisce benissimo che le sue frasi non significano niente. A meno di non ipotizzare che, nel momento in cui leggiamo i suoi commenti, diventiamo improvvisamente tutti deficienti e incapaci di capire niente.
Se non lo fa per gabbarci, è veramente sciroccata.
“con tutte le stronzate che si leggono su questo forum, almeno quelle di Rossella sono esteticamente godibili”
È ciò che dicevo io. Personaggi come Bug e compagnia non dicono niente di intelligente e sono triviali e sgrammaticati. Invece lei è sintatticamente e ortograficamente corretta. Zero contenuti scritti bene. Il nulla servito con eleganza. Per questo motivo pensavo che ci prendesse in giro, oppure, pur avendo un minimo di cultura, che sia matta, o scrivesse sotto l’effetto di qualche sostanza. Però godibile non direi: finito di…
Leggere un suo commento, si scopre che si tratta solo di un delirio e sale la frustrazione di aver perso tempo a soffermarcisi.
GOLEM, non capisco come si possa pensare che Rossella dica qualcosa di sensato o che la sedicente trader possa guadagnare miliardi partendo con duemila Euro. Tutto ciò è ridicolo. Stento a credere che ci siano degli utenti così ingenui da crederci. Se scrivo con il nickname Biden qualcuno crederà che sono il presidente degli Stati Uniti che vuole salutare LaD?
Trader, magari si potessero limitare a credere ad una partecipazione laddiana del Presidente USA… tu hai troppa stima di certi turgidi encefali, se tu scrivessi con il nick “Biden” è molto probabile che qui certi campionissimi (roba da medaglia d’argento, mica pizza e fichi) penserebbero che finalmente qualcuno degli Iron Baiden si degna di chiedere la loro opinione su The number of the beast, hit vecchiotta ma ancora di ascolto piacevole.
Golem,
NON ho più ALCUN interesse a interagire con te. se ti rivolgi a me, lo fai al vento… sei NOIOSAMENTE ripetitivo: un disco rotto!
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Suzanne,
anch’io “sarei più felice se non leggessi più altri tipi di commenti.”
è da VIGLIACCHI, nascosti dietro una tastiera prendersela con chi non fa del male a nessuno e neppure risponde.
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“6
Gaudente – 28 Febbraio 2015 3:26
….e speriamo che dopo 29 tentativi di scam via internet tu venga finalmente trasferito in un posto privo di connessione.
7
Golem – 28 Febbraio 2015 10:38
Gaudente, ma un bel vaffanculo come di deve non te lo ha mai detto nessuno? No? Allora comincio io, sperando che qualcun altro che lo pensa abbia il coraggio di aggiungersi per formare un coro.
Sei uno dei tanti vigliacchetti senza volto. Sia nel virtuale che nel reale. Ma tu sei il numero uno, Gaudente, che fa rima con Pezzente, come verrai chiamato sin da ora. Merda.”
Ovviamente, Gaudente non ha risposto. Neppure alla successiva provocazione da parte di un fake del solito multinick, che AMA avviare cordate di flagellanti.
Vabbè, Trader, non dimentichiamo che questa è una “camera di decompressione” della vita di tutti i giorni. Un po’ Medijugorie, dove si cerca un momento di sollievo al peso della di quella vita. Qui arriva di tutto come hai visto, e quando capita di incrociare un argomento dove si giocano le proprie identitá -spesso messe in discussione dalla realtà- il contraddittorio diventa inaffidabile per l’effetto “pro domo sua” che viene a crearsi.
Rossella è un po’ una metafora vivente di questo luogo, che in sè contiene la “figurazione” sia della alienazione dalla realtà contingente che il tentativo di ovviarvi, creandone una parallela il cui “confine” tra verità e sogno è labile.
Sicuramente vi sono stati molti artisti con caratteristiche al “limite”, e per certi versi quella condizione è la più favorevole per accedere a certi “spazi” deputati alla creatività, ma non è il caso della nostra Sibilla Laddiana. Se poi qualcuno riesce a trovarli fatti suoi, ma siamo nell’ambito di quello che vede il volto di Cristo nel pomodoro e pensa che sia un “segno”.
Golem, io non ho mai parlato dell’ipotetico valore artistico degli scritti rosselliani, e onestamente non mi interessa un gran che. Il mio discorso era diverso e più astratto: personalmente, ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia e non suscita nessuno “smottamento” intellettivo, né tantomeno emotivo. Ciò che invece richiede tempo per essere decifrato ( e forse mai nemmeno interamente o correttamente) vale la pena : è arricchimento, perché ti conduce a metterti in gioco in modo diverso, a creare un pensiero divergente e a mettere in discussione le tue capacità di comprensione.
Tra l’altro, credo che un fondo di “coerenza” ci fosse nei commenti di Rossella, tant’è che erano comunque riconoscibili, come una sua impronta. Possono non avere nessun senso, oppure essere simboli di un mondo non convenzionale, magari autistico o schizofrenico, ma comunque degno di potersi manifestare, molto più che visioni banali e tutte uguali di un arido mondo interiore.
Occhei Suzy, certa scrittura incuriosisce anche me, su questo convengo, ma siamo nel campo della sensibilità verso i casi umani, e tuttavia in quegli scritti non c’è niente da capire, neanche sforzandosi. Io stesso per Rossella provo tenerezza, che non è quello che provo verso i vari Baddu, Markus e comari. Resta comunque il fatto che gli equivoci intorno alla “genialità” o al “valore” in senso stretto sono caratteristica di questo momento storico, per le ragioni che ho accennato in precedenza. Non so se hai seguito la vicenda delle scarpe della Lidl che da 15 euro sono finite a costare 2000 euro su internet, per quel meccanismo perverso di che fa sì che una “scultura” gigante in metallo verniciato di Jeff Koons, che rappresenta un coniglio giocattolo, sia stata venduta per 91,1 milioni di dollari. Tu che hai studiato Epistemologia dovresti capire cosa intendo dire quando sostengo che manca il retroterra culturale per avvicinarsi al vero senso delle cose. E la dignità di una espressione ha diversi piani sui quali manifestarsi, non uno solo.
“Gaudente non ha risposto. Neppure alla successiva provocazione da parte di un fake del solito multinick, che AMA avviare cordate di flagellanti.”
Dimostralo Rossana. Insisti ancora coi i miei multinick, che si materializzano “comodamente” SOLO nella tua fantasia, quella di chi vive nel buio della Ragione. Che crede che non possa esistere nessuno che non abbia un punto di vista che non sia il SUO.
Vedo che NON vuoi afferare che intorno alla figura di Rossella si sta facendo un discorso MOLTO più ampio che il solito profluvio di banalità di cui tu sei una eminente “esponentessa”, cosa che peraltro confermi con le tue ultime “affermazioni” prive di prove plausibili che non siano le TUE paranoiche convinzioni.
P.S. lo so che mi rivolgo al vento. Anzi: ai venti.
Golem, non conosco la storia delle scarpe della Lidl ma posso trovarmi d’accordo in parte sull’arte che oramai, sdoganata da qualsiasi vincolo legato ad una tradizione ormai ammuffita, tende a diventare solamente un grande bluff. È il rischio del relativismo, in ogni sua accezione, ma, rimanendo in campo epistemologico, i dubbi di Cartesio sulla non esistenza di un mondo conoscibile intorno a noi erano assolutamente razionali e ben sviluppati. L’estremizzazione del suo pensiero ha portato all’ipotesi di essere tutti cervelli in una vasca, e poi ai vari Matrix contemporanei, quindi si entra nel campo della fantascienza. Questo per dire che le degenerazioni di concetti di per sé corretti ci sono sempre state, ma non inficiano la bontà di un relativismo sano e contestualizzato.
Poi, io non saprei dire cos’è arte e cosa non lo è; i graffiti di Banksy per me lo sono, ad esempio.
Hai visto il film “The square”?
SUZANNE 10615:”ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia”
Certo, è più stimolante affrontare una difficoltà maggiore e dà più soddisfazione apprendere argomenti complessi e non banali. Vale anche in altri campi: per un alpinista è più soddisfacente scalare una montagna che una cunetta. Si fanno progressi trattando le difficoltà. Suzanne, tu hai anche un certo livello intellettivo, mi pare (mi dicevi che avevi fatto una tesi quando parlavo del progresso, scientifico) quindi ti interesseranno anche discorsi di un livello superiore a “che buona la pizza che ho mangiato ieri sera”. Ma, come afferma anche GOLEM, non c’è niente da capire né da tradurre nei discorsi sconclusionati di Rossella, parla a vanvera.
Suzy, il Relativismo è il cassetto dove nascondere tutto quello che non si VUOL riconoscere come oggettivo. Sai meglio di me che Popper osservò che nella scienza non basta “osservare”, bisogna saper anche “cosa” osservare. L’osservazione non è mai neutra, ma è sempre intrisa di teoria, di quella “teoria induttiva” che porta “certa” gente a pensare che “se vedo tre cigni neri di seguito tutti i cigni sono neri”, e lo stesso pensa degli ammori. Secondo Popper, la “teoria” (o il pregiudizio) precede sempre l’osservazione perchè la mente umana tende a sovrapporre i propri schemi mentali alla realtà osservata, giungendo ad una deduzione, costruita a priori.
Solo ieri, qui, ho avuto l’ennesima dimostrazione di questa forma di “deduzione da induzione”. Tu Popper lo conosci e sai cosa significano quei termini.
Su Bansky e la sua filosofia sono completamente d’accordo. La sua è Arte di oggi. Le scarpe Lidl? Niente, sono diventate un cult “mediatico” sfruttando i condizionamenti che oggi usano gli “influencer” per indirizzare la “zavorra”.
The square? No.
Suzanne,
“ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia e non suscita nessuno “smottamento” intellettivo, né tantomeno emotivo. Ciò che invece richiede tempo per essere decifrato ( e forse mai nemmeno interamente o correttamente) vale la pena : è arricchimento, perché ti conduce a metterti in gioco in modo diverso, a creare un pensiero divergente e a mettere in discussione le tue capacità di comprensione.” – CONCORDO, ampliando la visione all’individuazione, qua e là, di ottime SINTESI e di accenti di POESIA.
Non capisco come in uno spazio aperto ci si possa accanire tanto a lungo su chi NON piace o NON si comprende. Nemmeno Andy, il più contestato, ha mai subito una tale persecuzione!
Nei testi, nei concetti, nell’arte in genere, in democrazia dovrebbe ANCORA valere il principio che si possano avere diverse IDEE e diverse OPINIONI. Su un sito potrebbe bastare la delicatezza di non infierire, appunto, sui più FRAGILI. Sensibilità e rispetto dovuti soprattutto nei confronti di chi nemmeno interagisce.
Si possono sì avere idee diverse, ma se in qualcuno le idee NON esistono proprio, in altri sono mosse da bassi istinti di invidioso risentimento e in altri ancora sono solo un modo di assecondare l’interlocutore per trarne una gratificazione, a cosa servono? Che idee sono? Di cosa ci si “arricchisce”?
Trader, ricordo un tipo “similfemminista” che cucinava periodicamente per un gruppo di donne per cercare di rimediare una trombata, che non rimediò mai. Peggiori dei maschilisti sono questi pseudifemministi che “fingono” una ammirazione verso il sesso opposto che non hanno realmente, e che credono di simulare con certe esternazioni che trasudano piaggeria, cosa che le donne intuiscono in una frazione di secondo senza corrispondere alle loro aspettative.
È triste ma è così.