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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

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  • 21101
    Golem -

    》Ora, poiché la maggior parte della gente comune, russi compresi, ignora quanti focolai di rivolta circondino la Russia -soprattutto nell’area caucasica di religione musulmana- visto il momento, e nonostante le rivendicazioni degli esecutori dell ISIS X, fa comodo “pilotare” i fatti dichiarando che i mandanti siano gli ucraini, perchè questo compatta l’opinione pubblica su due fronti, giustificando tutti gli interventi di offesa, presenti e futuri, come…difesa, questo al di là delle prove che non vengono MAI presentate sui veri mandanti degli attentati.
    Io sarei pronto a scommettere qualunque cifra che questa strategia è stata usata con il sabotaggio dell’oleodotto Nord Stream, che solo i russi conoscevano così bene per sapere come è dove intervenire.
    Insomma, Putin è il primo bugiardo, ed è cosa nota da sempre, e a cascata tutti i suoi sottoposti, gente che mente ai propri cittadini, figuriamoci al resto del mondo. Per lo zarino, 1000 civili russi sacrificati per quello che lui ritiene uno scopo “superiore” sono niente. Lui e la Grande Madre Russia uber alles.

  • 21102
    maria grazia -

    Anche per me Golem resta un mistero come si faccia a sostenere chi ci ha chiuso in casa per due anni negando i nostri più elementari diritti ( persino il diritto al respiro ), chi voleva costringerci tutti a iniettarci sieri sperimentali, chi continua ad affamare il nostro paese con politiche criminali e che ora sta lavorando per arrivare a sottrarci pure le case, con la scusa della svolta “green”. Ma sono punti di vista, chiaramente.

    Comunque anche in Italia rischi 15 anni di carcere ( o anche proprio la morte ) se vai pubblicamente contro il sistema. Da noi usano metodi diversi, più “dolci” diciamo, ma il risultato è lo stesso. Sempre ammesso che quanto riportato sulla Russia da quella tizia sia la verità. Leggendo i commenti dei russi sotto ai video con Putin, non sembrerebbe proprio.

    Gli emigranti che si dirigono in Russia appartengono a tutte le nazionalità. Molti provengono dall’occidente e moltissimi sono italiani.

  • 21103
    maria grazia -

    L’italiano generalmente si trova meglio nell’ex unione sovietica che nei paesi anglosassoni o nei paesi del nord Europa, perché la mentalità italiana è fondamentalmente comunista e conservatrice. E infatti io essendo molto più simile ai tedeschi e agli inglesi in Italia non stavo bene.

  • 21104
    Golem -

    Quindi MG, ci hanno chiuso in casa per il piacere di farlo, perchè non c’è n’era bisogno. In Cina addirittura portavano i contagiati a forza in centri di contenimento, e anche loro esageravano ma non si capisce per quali ragioni. Perchè tenere ferma l’economia con il lockdownd deve avere qualche ragione utilitaristica che continua a sfuggirmi ma che deve esserci per forza, ma una pandemia globale non è possibile, quella è una scusa. Ma ne abbiamo già parlato, e avrebbe poco senso ricominciare. Certo è che comunque il possibile sterminio non sembra esserci stato, che peraltro male si accorda con gli arresti forzati. Comunque un giorno, come per i misteri di Fatima scopriremo tutto.
    Quanto alla Russia MG, se qualche italiano va in Russia probabilmente è perchè ha una moglie di quelle parti. Anche i più feroci sostenitori di Putin, che ne ammirano le gesta non sono convinto che emigrano da quelle parti in cerca di fortuna, ma mi documeterò al riguardo. I dati che ho fornito sull’immigrazione li ho tratti dalla rete》

  • 21105
    Golem -

    》e non credo siano falsi, essendo neutro come dato politico. In Russia emigrano i cinesi occidentali, dalle zone più povere di quel Paese oltre che lontani dalla capitale e da Shangai, oltre ai poveracci di quelle ex repubbliche remoto anche perché i più parlano russo. Ma nessun italiano sano di mente emigrerebbe in Russia per stare peggio di come sta in Italia. Persino il grande Giulietto Chiesa, comunista stalinista più di tanti stalinisti russi, scelse mai di naturalizzarsi russo, malgrado fosse diventato praticamente il sosia di del “migliore”. Lui pontificare da Mosca la sua propaganda filosovietica ma tornava regolarmente in Emilia per il salame e il Lambrusco. Insomma una specie di “armiamoci e partite”.
    Sul fatto che gli italiani siano fondamentalmente comunisti nutro forti dubbi, per quanto siamo persino folcloristicamente individualisti. Ma non solo per quello, quanto per ragioni storico politiche visto che solo sino a 160 anni fa manco esisteva l’Italia, ma una decina di stati e staterelli diversi.

  • 21106
    Suzanne -

    “la mentalità italiana è fondamentalmente comunista” : riuscisse mai a dire una cosa intelligente manco per sbaglio! Eh certo, Maria ha dovuto fuggire all’estero altrimenti con i suoi commenti sui social anti sistema l’avrebbero fatta sparire!
    È lapalissiano che ogni generalizzazione sia semplicistica ed errata, peccato che lei ragioni esattamente cosí. Comunque, una popolazione che ha saputo creare l’humus culturale per la proliferazione di personaggi come Dostoevskij, Tolstoj, Bulgakov non può sicuramente essere liquidata con quattro aggettivi negativi. Poi questo è un modo di ragionare che porta a disumanizzare il “nemico” giustificando quindi ogni azione nei suoi confronti. Trovo pericoloso ragionare in questi termini, pur al netto del fatto che ogni dittatore o simil tale ha sempre una nutrita schiera di sostenitori su cui regge il suo potere.Anche qui in Italia c’ə è un governo di incapaci ignoranti, sono tutti cosí gli italiani?No Trader, Suzanne deriva da una canzone…

  • 21107
    Golem -

    Suzanne, tutti i popoli hanno prodotto genii della Cultura o delle Scienze, anche quelli più lontani dai panorami principali, e non ho bisogno di ricordare quello germanico, ma quello che ci ha dato Dostoevskij, Tolstoj, Bulgakov, Gogol, Kandinsky, e cento altri, ha prodotto anche i gulag e i più raffinati e crudeli mezzi di limitazione delle libertà più elementari. Le sensibilità artistiche emergono a prescindere dalla qualità dell’humus in cui vivono, tanto è vero che i nomi di cui parli sono proprio coloro che quell’humus l’hanno saputo mettere in luce nei suoi aspetti più tragici e spesso inumani. Ma sono potuti assurgere alla gloria della grande cultura perchè non esisteva ancora la repressione del sovietismo stalinista, che tuttavia anticipavano nella descrizione di una umanità in cerca di un disperato riscatto, miserabile non solo materialmente.
    Io parlo di un popolo che da oltre un secolo subisce un tale lavaggio del cervello che oggi lo porta a scegliere al 90%, e per la quinta volta, un criminale e assassino conclamato, e questo non mi fa pensare…

  • 21108
    Golem -

    …a un Tolstoj o a Dostoevskij, e neppure a Gogol che amo tanto. Penso a un popolo al quale è stato gonfiato l’ego oltre il dovuto e che anche nei rapporti più tradizionali tende a mostrare una arroganza che non può essere tollerata solo perchè in quella terra sono nati dei pilastri della migliore Storia dell’Umanità. L’esempio è ovviamente banale e riduttivo, ma se con quegli emissari del boiardo russo avessi discettato su Guerra e Pace, o del Giardino dei Ciliegi, non li avrei comunque convinti a onorare il debito contratto con quella consulenza. E d’altra parte, se oggi la Russia è ai primi posti nella classifica dei Paesi più corrotti al mondo, di che humus stiamo parlando, se chi coraggiosamente lo denuncia come fece Litvinjenko viene avvelenato col polonio. Un popolo che per lo più accetta supinamente un certo stile di vita, va giudicato per quello che esprime riguardo il rispetto dei più elementari diritti umani, e i russi stanno bene così evidentemente. Lontani due secoli da quello che sancivano tre parole: “Libertè, Egalitè, Fraternitè.

  • 21109
    Trader -

    Suzanne, ah, ok, immaginavo che Il tuo nickname non fosse casuale, ma credevo di averne trovato l’origine in quel libro.

    Su Radio24Ore prima parlavano della guerra ibrida, fatta a colpi di propaganda, della sindrome di Cuba e armi soniche.
    Credo che la Russia nella propaganda è avvantaggiata, perché reprime le idee contrarie, contrariamente a noi, in cui chiunque è libero di scrivere fesserie pro Putin su internet.

    Il favoloso mondo (piatto) di MG.
    MG sostiene che moltissimi migrati in Russia provengono dall’Italia, gli Italiani hanno una mentalità comunista (ma votano Meloni), dunque preferiscono i paesi dell’ex Unione Sovietica a quelli angolosassoni e del Nord Europa.

    I fatti smentiscono quanto dice MG. Vediamo invece cosa dicono i dati aggiornati al 2022.

    Italiani residenti in Germania: 822243;
    ” ” in UK: 457859;
    ” ” in Svezia: 17125;
    ” ” in Russia: 4364.

  • 21110
    Trader -

    Insomma, nel solo Regno Unito gli Italiani residenti sono dieci volte tanto che in Russia.
    MG invece sostiene che “L’italiano generalmente si trova meglio nell’ex unione sovietica che nei paesi anglosassoni o nei paesi del nord Europa”.

    Ci sono più Italiani residenti in Nuova Zelanda (5988) o in Giappone (5770), che in Russia! Questi ultimi due paesi si trovano dall’altra parte del mondo e non sono per niente comunisti.
    I Russi residenti in Italia sono circa 40.000. Quasi dieci volte tanto che gli Italiani residenti in Russia. E’ evidente che la realtà è opposta a quella fantasiosa raccontata da MG.

    Insomma, su un pianeta di forma piatta, governato da persone che avvelenano le popolazioni per produrre manici di ombrello con le ossa umane, prosegue il racconto fantascientifico di MG. Attendiamo la prossima puntata.

  • 21111
    maria grazia -

    Si Golem, rimango dell’idea che sia stata tutta una farsa che celava altri scopi. E comunque i potenti della Terra non hanno bisogno dell’ economia circolare, perché i soldi se li stampano da soli. Il loro fine è impoverirci così da renderci più manovabrili. Per quanto riguarda i vaccini, quelli che se lo sono fatto e a cui non succede niente, hanno probabilmente ricevuto acqua distillata. Far ammalare o morire troppe persone avrebbe destato troppi sospetti, e così sono state distribuite anche dosi innocue. Le cosiddette placebo.

    Per il resto, come sempre occorre mettere i sottotitoli..
    Quando parlo di mentalità comunista che c’è in Italia, mi riferisco al fatto che nel nostro paese chi ha sane ambizioni è visto come un’avido arrivista, c’è invidia sociale e risentimento verso chi “ce la fa”, manca totalmente il concetto di “lavoro” inteso nel vero senso della parola, cioè come accordo equo ed equilibrato di collaborazione tra le parti, negli ambienti professionali manca..

  • 21112
    maria grazia -

    ..una visione strategica, slancio e iniziativa. L’ italiano medio vede il lavoro come qualcosa che gli è dovuto per diritto di nascita, non un qualcosa per cui occorre avere le giuste skills. È una concezione di tipo socialista. Poteva andar bene negli anni 70 ma nell’ epoca di oggi non funziona.

    Ai governi italiani non interessa il tizio qualunque che si lamenta nei social o sui forum. Temono chi ha molta visibilità e agisce anche nel reale. Sono questi che sono davvero scomodi al sistema. E infatti vengono eliminati.
    Quando si analizza un macro fenomeno bisogna necessariamente fare delle categorizzazioni, mi sembra ovvio. Se si è intelligenti si dovrebbe riuscire a comprenderlo.

  • 21113
    Golem -

    MG, ne abbiamo già parlato e non è il caso di riaprire la questione, ma se la pandemia era una farsa che nascondeva altri scopi, questi quando li vediamo? E i vaccini killer? Devo pensare che io la mia famiglia, parenti e amici, tutti sopravvissuti, è solo per un incredibile colpo di fortuna? E in che modo circola l’economia se lo scopo dei satanisti è quello di impoverci? A me risulta che circola per le ragioni opposte.
    Peraltro l’eventuale condizionamento occulto che paventi non funziona solo con i poveri, ma con tutti se lo si sa calibrare. Non so, ma le proprie convinzioni non dicono niente se non sono confermate da prove. Io le ho avute: covid, pandemia con esiti spesso fatali, isolamento, vaccini, e lenta risoluzione, come la storia medica di quelle malattie ci ha insegnato.
    E poi MG, ne so qualcosa dell’ostruzionismo che ho trovato in vita mia, ma l’ho vinto, e partendo da zero mi sono fatto una discreta posizione in questo Paese. Dare la colpa a questo o a quello è solo un modo per spostare i fogli sul tavolo, e non affrontare la realtà per quella che è.

  • 21114
    Suzanne -

    Golem, ho citato i grandi scrittori russi perché, a mio avviso, nessuno come loro è capace di scandagliare le ombre piú buie dell’animo umano. Sono fermamente convinta che questo sguardo cosí profondo e illuminante sia parte imprescindibile della loro storia e cultura. Bulgakov fu un feroce critico del sistema stalinista, ma era stimato dallo stesso Stalin, il quale lo chiamò al telefono per concedergli un posto di lavoro a teatro, il quale gli era stato negato per lungo tempo. Questo per dire che tutto è sempre piú complesso e meno “polarizzato” di quanto siamo abituati a pensare. Per parlare con cognizione di causa dovremo aspettare studi storico – sociologici sulla popolazione russa adesso impossibili da effettuare. Del resto ci indignamo se l’Italia viene descritta come una nazione di mafiosi e cazzari, allora evitiamo di fare lo stesso procedimento di appiattimento sugli altri.

  • 21115
    maria grazia -

    Io non parlavo di soli immigrati italiani, ma mondiali. Basterebbe saper comprendere quello che si legge prima di partire per la tangente..

  • 21116
    Golem -

    Si Suzy, conoscevo certi dettagli riguardo Bulgakov, ma Stalin era così sicuro di sè e del suo potere, oltre che del fatto che quelle critiche non avrebbero potuto incidere sulla popolazione russa per lo più non alfabetizzata, che si poteva permettere anche quei colpi di teatro.
    Suzy, possiamo aspettare tutte le letture che vuoi del fenomeno Putin visto dai suoi sudditi, e degli eventuali occulti “perchè” di certi plebisciti, ma quasi il 90% di consensi, e la quinta rielezione consecutiva, sono già una lettura sufficiente per quanto mi riguarda. È quel dato che “appiattisce”.
    Quando si accetta senza grandi manifestazioni che il potere “dato dal popolo” venga esercitato con la violenza e la sopraffazione, e il popolo non si ribella, non credo servano grandi analisi per scoprire che al popolo gli sta bene così, e che Putin rappresenta ideologicamente il russo medio all’87%. Questo è l’ultimo dato sociologico certo a disposizione.》

  • 21117
    Golem -

    》Se poi una volta che quel maiale lo avranno appeso per i piedi, come successe da noi cor puzzone tutti si scopriranno antiputiniani, allora faremo un gemellaggio coi tovarish a base di tarallucci e vodka. Ma non credo che recupererò la congrua parcella che ancora mi devono. Per quello ormai mi hanno salutato con un sarcastico “dosvidania ‘o scem'”

  • 21118
    maria grazia -

    Golem, questo forum si anima solo quando ci scrivo io. O è un caso, o gli altri partecipanti non suscitano interesse. Non lo dico per pavoneggiarmi, è solo un dato di fatto. Ma ciò vuol dire che forse non sono così mediocre come tu alludi. E che dire di tutti gli altri migranti italiani, sia in Germania che nel resto del mondo? Tutti fessi e falliti? Io non credo. Evidentemente, come me hanno lasciato l’Italia perché lì non c’era il terreno adatto per i loro talenti e i loro progetti. Io comunque me ne sono andata soprattutto per una questione “ambientale”. Avrei potuto guadagnare discretamente anche in Italia, ma le cose che ho in mente io sono troppo “rivoluzionarie” per il mio territorio di provenienza. O forse sono semplicemente troppo di livello.
    Io non sono mai stata licenziata in vita mia, dai posti di lavoro ero sempre io ad andarmene, quando capivo che non era quella la mia strada. E ti posso assicurare che ai miei datori dispiaceva, ci restavano male e non poco.

  • 21119
    maria grazia -

    Poi, se vogliamo parlare di “realtà”, quando tu hai cominciato il contesto era completamente diverso. Non voglio dire facile, ma senz’altro lo scenario generale era molto meno complesso e, diciamolo pure, per “farsi strada” bastava molto meno.
    Questa volta sono d’ accordo con Suzanne, dovremmo imparare ad approfondire meglio la cultura, la mentalita’ e le tradizioni di altri paesi invece di crederci sempre i migliori su tutto. Non siamo i migliori Golem, mi spiace. Siamo un popolo di provincialotti.

    Si, probabilmente se tu e la tua famiglia state bene è per un’incredibile colpo di fortuna.

  • 21120
    Trader -

    “Io non parlavo di soli immigrati italiani, ma mondiali.”

    Sento stridere gli specchi. Io invece parlavo solo di immigrati italiani. Ossia, MG ha parlato di immigrati mondiali, ma facendo una precisazione su quegli italiani: “Gli emigranti che si dirigono in Russia appartengono a tutte le nazionalità. Molti provengono dall’occidente e moltissimi sono italiani.”.
    Ecco, io non ho frainteso le affermazioni di MG, bensì per brevità ho ribattuto solo per quanto riguarda l’affermazione sugli Italiani. MG, basterebbe saper comprendere quello che si legge prima di partire per la tangente. Forse voleva essere smentita su tutte le sue affermazioni, ma non ho tempo. Stamattina mi sono svegliato alle quattro per lavoro. Al momento in cui scrivo ho finito da poco un incontro con dei rappresentanti di fondi su analisi di nuove prospettive di investimento e sono cotto. Almeno al termine dell’incontro hanno offerto la cena e quando torno a casa doccia e letto.

    MG:”Far ammalare o morire…

  • 21121
    Trader -

    troppe persone avrebbe destato troppi sospetti, e così sono state distribuite anche dosi innocue. Le cosiddette placebo.”
    Ah, quindi hanno inventato una farsa a livello planetario (Russia compresa, ma Putin lo perdoniamo) per sterminare la popolazione umana per costruire manici di ombrello fatte di ossa. Però, per non essere sgamati, hanno deciso di uccidere pochi individui. Dosi placebo di un veleno? Quindi se credo che mi abbiano iniettato veleno, dovrei sentirmi male, anche se è un placebo.

  • 21122
    Il Globalista -

    “c’è invidia sociale e risentimento verso chi “ce la fa”
    E vabbè che ti frega? Non è un problema che ti riguarda.

  • 21123
    Golem -

    MG, tu hai la curiosa caratteristica di andare oltre quello che ti sta dicendo l’interlocutore. Può essere che sia possibile con altri, e io stesso ho spesso richiamato qualcuno a non parlare tra le righe, ma io non sono così, dico quello che penso senza allusioni, anzi, non vado manco per il sottile, quindi ti chiedo di non trarre conclusioni tramite cose che non ho detto.
    MG, io stesso sono un emigrante che è emigrato nel proprio stesso Paese da…straniero, e non ti sto a raccontare i tentativi di farmelo pesare, da quando avevo 10 anni sino, credo, a una ventina di anni fa. Ma ti dirò che non mi offendevo; da piccolo se insistevano finiva a mazzate, e le prendevano, quindi la piantavano; da adulto, soprattutto quando lavoravo nell’ente acquedotti, con dirigenza brianzola, ero il terrone e come tale inaffidabile a priori, salvo scoprire che le tangenti le prendevano e le distribuivano quelli…”affidabili”. Insomma, erano tempi più facili i miei? Non lo so MG, se dovessi confrontare quei tempi con quelli di mia figlia》

  • 21124
    Golem -

    》direi che non c’è partita, per quanto lei ha trovato tutto quello che le serviva, riconoscendone il valore, e io meno del necessario. Ora, non posso dire con certezza che sia stata quella la molla, una specie di riscatto sociale, in realtà non mi sentivo povero stando in mezzo ai poveri, ho solo cercato la strada che non avevo potuto percorrere quando sarebbe stato il momento di iniziarla, e parlo di quella accademica. Il resto è arrivato di conseguenza, e per capacità evidentemente, non per raccomandazioni che col mio carattere mai avrei chiesto. Mi sono tolto una soddisfazione però, con un dirigente, un brianzolo totale, pure nel cognome, a cui stavo sui maroni sia perchè terrone che poco avvezzo a scodinzolar ai potenti per captar benevolenza. Fingendo di complimentarsi per la mia laurea con un sorriso tirato dalla ipocrisia gesuitica che lo caratterizzava, con leggerezza replicai che “si, grazie, in fondo per arrivare dove arrivate voi bisogna essere bravi il doppio, ma per fortuna non è difficile”. Non tutti al nord, sarei ingiusto, ma lui lo meritava.

  • 21125
    Trader -

    MG:”Questa volta sono d’ accordo con Suzanne, dovremmo imparare ad approfondire meglio la cultura, la mentalita’ e le tradizioni di altri paesi invece di crederci sempre i migliori su tutto”

    Quindi possiamo fare generalizzazioni solo sull’Italia, affermando che siamo un popolo di provincialotti, criticando il “maschio italico”, ecc. Ma quando si parla di altri paesi guai a fare generalizzazioni e avere pregiudizi. Che incoerenza.

    Suzanne ha ragione, del resto in Russia non tutti sono dalla parte di Putin, ma sono morte o hanno fatto carcere duro per averlo contrastato. Sono martiri.

    “quando tu hai cominciato il contesto era completamente diverso. Non voglio dire facile, ma senz’altro lo scenario generale era molto meno complesso e, diciamolo pure, per “farsi strada” bastava molto meno.”

    Anche qua mi tocca smentire MG. Sono più giovane di Golem, eppure anch’io partendo da zero mi sono fatto una discreta posizione in questo Paese. Si, in Italia. Non ho avuto…

  • 21126
    Suzanne -

    Golem, il tuo ragionamento rimane applicabile sempre ad ogni sistema deprecabile, compreso il nostro fascismo. È però un modo di prendere posizione che non mi piace, perché, ripeto, tende a livellare popolazioni che sono molto piú eterogenee di quanto si voglia pensare e comunque non possono vedere ricadere su di loro colpe di sistemi politici malati che per primi subiscono, anche magari appoggiandoli. Significa sempre polarizzare la realtà, e ciò non aiuta mai a vederne la complessità.
    Oh Marí, ma l’hai capito che qui ti si sta a perculare, sí? Le spari talmente grosse che risulta divertente trattarti come la scema del villaggio perché tu stessa ti poni in questa condizione.
    Solita fallacia argomentativa : le mie scarse esperienze servono per decretare leggi universali demenziali. Per almeno trent’anni in Italia c’è stato il mito del berlusconismo, con tanto di slogan “essere inprenditori di sé stessi”.

  • 21127
    Suzanne -

    L’italiano medio stima la capacità di farsi da sé e raggiungere il potere e la ricchezza a qualunque costo. Poco importa se sono un corrotto, mafioso, ladro, truffatore, l’importante è raggiungere l’obiettivo, ovviamente in termini individualistici. Ora spiegami dove rientrerebbe il comunismo. E aprilo ogni tanto un libro, non morde!

  • 21128
    Trader -

    Bisogno di scappare all’estero per lavorare. E non faccio il cameriere. Credo che le mie due professioni siano molto qualificate. Opero sui mercati finanziari con buoni risultati e sono anche un addetto al servizio di prevenzione e protezione di un’azienda di seicento persone e faccio anche la formazione.
    MG non capisce che dare la colpa agli altri dei propri fallimenti non giova.

    “dai posti di lavoro ero sempre io ad andarmene, quando capivo che non era quella la mia stradaai miei datori dispiaceva, ci restavano male e non poco.”

    Immagino, oggi come oggi non è facile trovare chi sia disposto a fare lavori umili. Vabbè, MG va per i cinquanta anni, dunque è giovane e ha tutta la vita davanti per realizzarsi lavorativamente trovando il lavoro che le piace.

    “forse sono semplicemente troppo di livello”

    Insomma, la società non ha capito MG. Ecco perché sta ancora cercando il lavoro della sua vita. È sempre colpa degli altri.

  • 21129
    Golem -

    Suzy, il tuo ragionamento funziona teoricamente, ma in pratica quel plebiscito cosa ti dice a cascata di quel popolo, da vent’anni gradisce quell’animale? Tu ragioni con categorie morali che evidentemente non appartengono a quella cultura, e francamente da un russo medio sarebbero oggetto di derisione. Facendo un parallelo con l’egiziano cui affittai l’appartamento a Milano a 700 euro, spese comprese che dopo tre mesi abbassai a 500 perchè non ce la faceva, e con una serie di successivi benefit che non sto ad elecarti, il risultato fu che un giorno mi disse che uno come me “da lui” sarebbe stato considerato un fesso, così, dopo averlo “uscito” di casa spendendo altri quattrini, gli confermai che sì, con lui mi ero comportato da fesso. Ma non perchè lo fossi, ma perchè nella sua cultura quei comportamenti, che da noi hanno un certo significato nella loro ne hanno un altro.
    Se tu pensi che quei russi con cui ho lavorato siano una sfortunata eccezione ti sbagli, perchè quel ragazzo serbo che faceva da consulente traduttore》

  • 21130
    Golem -

    》-oggi con un dottorato di ricerca in Architettura- non si sorprese quanto me, avendo un padre ingegnere che aveva lavorato in Russia e di certi episodi aveva sentito parlare in casa, ritenendoli normali nelle relazioni interpersonali. Che sono frutto di una “educazione siberiana” di cui il maiale del Cremlino va molto fiero, e che assimila alla virilità del macho russo/sovietico.
    Siamo a questo punto Suzy, perchè è chiaro che se tu pensi in senso lato alla Russia intellettuale e colta -limitata per ovvi motivi numerici- è un conto, se si parla del popolino è un altro, ma come dappertutto, alla fine è quello che fa “identità”, non certo i Solženicyn o le Politovskaija.
    Nel 2001 feci un tour in Turchia, e nei vari hotel dove pernottavamo i russi non mancavano, distinguendosi per la rozzezza dei modi. L’ultima sera a Istambul ci portarono nel locale tipico, e dopo la danza del ventre misero in palio una bottiglia tra gruppi in una gara di canzoni tipiche: loro Kalinka, noi Volare. Vincemmo noi, e loro incazzati e…russi di rabbia. Gentaglia Suzy, believe me.

  • 21131
    gabriele -

    @trader: Ti devo rispondere in merito al commento, l’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana dice: “l’impegno dell’Italia a ripudiare la guerra come strumento di offesa e a promuovere la pace nelle relazioni internazionali. Promuovere la Pace. Non stabilire i torti o le ragioni. Quello alla quale stiamo assistendo ormai da due anni, è il principio antico, sancito nel 1200, da San Tommaso d’Aquino, che la guerra può essere giusta, se preludia alla pace, e se si viene offesi. Giusto, ma non è un retaggio del 2024 la “guerra giusta” è un retaggio che viene per l’appunto da Tommaso d’Aquino, ed è un principio teologico-filosofico. Non bisogna dimenticarsi, che oltre questo pensiero, vi è la questione politica della guerra, ovvero la necessaria presa di posizione e magari partecipazioni di parti che risultano terze, e che non hanno ragioni di parteciparvi, poichè la “causa bellica o di belligeranza” non è bastevole per scatenare la guerra, sempre secondo San Tommaso…

  • 21132
    gabriele -

    …d’Aquino, quindi certo che l’Ucraina è aggredita, ma non implica che tutta Europa o tutto il Mondo si debba unire e perseguire l’obiettivo Ucraino, perchè sempre Tommaso d’Aquino afferma che certamente la guerra è giusta se prelude alla pace, ma non significa che altri debbano parteciparvi, al limite possono rimanere sull’uscio e preparare i negoziati per la Pace.

  • 21133
    maria grazia -

    Golem, c’era poco da fraintendere. Ma non me la prendo, ormai si è capito che chiunque non ti dia ragione cerchi di farlo passare per un fesso. La stessa cosa fanno Trader Suzanne, anche se più grossolanamente visti i loro mezzi. Ma così dimostrate solo che siete persone incattivite che hanno bisogno di prendersela con qualcuno.
    Pure mio padre era un “terrone” immigrato a Milano, ma con il suo lavoro di operaio prima e camionista poi, ha mantenuto una famiglia e si è comprato tre case. Oggi non sarebbe possibile, per una serie di ragioni.
    Berlusconi non era così popolare come qualcuno crede, se non tra qualche vecchio boomer. Quel modello a cui Suzanne fa riferimento non ha mai attecchito nell’ italiano medio.
    Gli Italiani nella media sono individui onesti ma pusillanimi, conformisti, invidiosi e giudicanti. Quindi sono molto “comunisti”. Sono ostili verso chi ha successo ma non sono disposti a impegnarsi per ottenere gli stessi risultati. Hanno paura di rischiare

  • 21134
    maria grazia -

    ( nel senso migliore del termine ) di andare controcorrente, la loro tendenza è di arrancare per sopravvivere e rimanere nella mediocrità, nella confort zone. È la stessa mentalità dei tedeschi dell’ ex DDR ( una zona piena di italiani, guardacaso ). D’ altra parte in Italia la gente mediocre è preferita in molti ambienti di lavoro, perché percepita come meno “minacciosa”. Ma i veri professionisti la confort zone non sanno nemmeno cos’è.
    Io se avessi voluto, in Italia sarei potuta diventare un’ impiegata, ma non mi piaceva. Così come sarei potuta entrare in politica. Ma ho preferito di no, conoscendo la politica. E qui all’estero non c’è il “problema” dell’ età ( altro pregiudizio tipicamente italiano ). Se sei volenteroso e capace ti viene data l’opportunità di fare ciò che scegli.

  • 21135
    Golem -

    Ok MG, ricevuto.

  • 21136
    Trader -

    “Pure mio padre era un “terrone” immigrato a Milano, ma con il suo lavoro di operaio prima e camionista poi, ha mantenuto una famiglia e si è comprato tre case. Oggi non sarebbe possibile, per una serie di ragioni.”

    Facendo l’operaiaccio non è possibile comprarsi tre case nemmeno in altri paesi.

    “…La stessa cosa fanno Trader Suzanne, anche se più grossolanamente visti i loro mezzi.”

    I mezzi che bastano per smentire MG. Sbugiardarla è fin troppo semplice, visto ciò che racconta.

    “…Non stabilire i torti o le ragioni.”
    Gabriele, ma la Costituzione non vieta di stabilire i torti e ragioni.
    Non credo che la guerra possa essere giusta, almeno non questa, ma necessaria. E’ difficile stabilire ciò che è giusto e sbagliato.

    “non implica che tutta Europa o tutto il Mondo si debba unire e perseguire l’obiettivo Ucraino”

    Non implica nemmeno che non debbano farlo.

    Preparare i negoziati per la Pace? Se si lascia alla Russia, si prepara

  • 21137
    Trader -

    la prossima guerra, non la pace.
    Attenzione Gabri, che noi Europei in questa guerra ci siamo dentro fino al collo. Indipendentemente di chi è la colpa, siamo in una situazione in cui non si può stare a guardare la Russia conquistare l’UA. Ne va della sicurezza europea dei prossimi anni. Storicamente ci abbiamo già provato a lasciare un paese che conquisti altri Stati: la Germania di Hitler. Si è cercato di mantenere la pace a tutti i costi, alla fine non è stato possibile evitare la guerra. La guerra è scoppiata lo stesso e sarebbe stato meglio intervenire prima per fermare Hitler.
    Attenzione anche a non decontestualizzare le parole. La Costituzione non vieta al nostro paese di fare una guerra, altrimenti non avremmo le forze armate.

  • 21138
    maria grazia -

    Trader non ti permettere più di insultare mio padre, idiota che non sei altro.

  • 21139
    Suzanne -

    Scusa Trader se te lo dico ma trovo proprio sgradevole il tuo modo di svilire certe professioni (“operaiaccio”). Anche perché, in un futuro distopico in cui salvare i mestieri utili alla società, tu cadresti nell’oblio in due minuti. Senza considerare che molto spesso le persone con abilità manuali hanno un’intelligenza molto piú affinata di chi fa professioni piú mentali. Mio padre, contadino e meccanico, era dieci volte piú intelligente di me e io vado fiera delle mie origini e del mio essere cresciuta a tirar su ballette di paglia o a dare il diserbo sul trattore.
    Anche nelle discussioni piú accese ci vorrebbe sempre un’etica di rispetto della persona. C’è una bella differenza tra attaccare le idee e denigrare la persona che le espone, attaccandola tra l’altro su aspetti di scarsa rilevanza.

  • 21140
    gabriele -

    @Maria Grazia, penso che il forum ti debba delle scuse, perchè sono stati usati dei toni fuori luogo, e capisco che tu ti sia offesa, quindi almeno da parte mia ti esprimo solidarietà e comprensione, spero che certe bassezze non si ripetano più.
    @Trader, poi spiegaci con i tempi tuoi e modalità tue, cosa ti hanno fatto gli operai, e perchè li disprezzi tanto e soprattutto perchè dai l’impressione di cercare la lite, specialmente con Maria Grazia, “Operaiacci”, è un termine dispregiativo, inutilmente dispregiativo, se non condividi ciò che qualcuno scrive puoi evitare di rispondere, se il tuo massimo è questo dizionario.
    Io non sono d’accordo con questa analisi che fai, perchè l’Europa viene da un lungo periodo di pace ergo dovrebbe essere più facile perseguire la pace, per paesi non direttamente coinvolti, se poi bisogna avere un atteggiamento belligerante a prescindere, premetto che mi vede in disaccordo.
    Altro punto: fare paragoni col passato può essere fuorviante perchè:

  • 21141
    gabriele -

    1) La Germania Nazista, ha basato la propria propaganda sulla leggenda “della pugnalata alle spalle”,
    2) Si veniva da una guerra precedente, dove la Responsabilità era completamente addossata alla Germania, Il Trattato di Versailles, che stabiliva anche cospicui risarcimenti, indennizzi, riduzione dell’orgoglio nazionale
    3) La Nazione Tedesca ed i Tedeschi, dell’epoca, ritenevano questo trattato assolutamente ingiusto e lesivo della dignità Nazionale. A ciò si aggiunsero le conseguenze della crisi del 1929, che insediarono l’idea che le gravi crisi economiche e ristrettezze fossero da imputare al popolo Ebraico, ed ecco arrivare al potere Hitler, e muovendo guerra a tutto spiano, facendo uno sterminio di massa. Ma ci furono le premesse.
    Certo che la Federazione Russa non è una Democrazia, ma bisognerebbe almeno tentare di perseguire la pace, anche perchè Berlino fu liberata anche dall’esercito Russo, e non da Putin, o altri prima di lui.

  • 21142
    Trader -

    Suzanne, non scusarti, hai fatto bene a dirlo, così chiariamo.
    Non intendevo disprezzare la categoria degli operai. Anche i miei genitori ed io abbiamo fatto queste attività lavorative, dunque non potrei disprezzarle. Inoltre ho amici/e che guidano autobus, fanno le commesse, ecc., e con loro mi sento più a mio agio che con dirigenti e direttori di banca. Inoltre da addetto SPP tutelo proprio chi svolge lavori manuali, più soggetti a infortuni e malattie professionali di chi dà ordini seduto in un ufficio con l’aria condizionata.
    Dicendo che non ci si arricchisce facendo l’operaio, non intendo umiliare questa categoria, bensì intendo dire un banale dato di fatto, cioè che con lo stipendio di un lavoratore alla catena di montaggio è difficile arricchirsi.
    Altresì non disprezzavo i lavori manuali per esaltare quelli intellettuali, bensì mi riferivo a impieghi che non richiedono particolari competenze e quindi sono pagati poco. Esistono operai qualificati che guadagnano più…

  • 21143
    Trader -

    dell’impiegato generico che appone i timbri. Un artigiano guadagna molto. Carrozzieri, meccanici, idraulici che con il loro lavoro si sono comprati la villa. Tuttavia riconoscerai che esiste gente che fa la bidella o il guardiano del cimitero, perché non è in grado di fare altro.

    “in un futuro distopico in cui salvare i mestieri utili alla società, tu cadresti nell’oblio in due minuti”
    Se non esistesse chi investe, non esisterebbe l’economia, non lavorerebbero nemmeno gli operai. A differenza di tanti altri lavoratori pago le tasse, non circuisco nessuno, lavoro sodo. Posso stare a testa alta.
    Siamo troppo vittime del politically correct, per cui ci si formalizza al sentire dice “operaiaccio”, ma non si muove un dito per essere solidali con loro e con chi ha bisogno. Non so quanti degli utenti di LaD aiutino i migranti fuori degli uffici immigrazione, come faccio io, il traderaccio. O che vanno agli spettacoli teatrali organizzati dai detenuti.
    Detto questo, come devo esprimermi? Devo usare termini tipo “professioni diversamente fighe”?

  • 21144
    gabriele -

    No, Trader, devi usare un dizionario congruo, sia nei confronti degli altri sia nei tuoi stessi confronti, perchè avendo a disposizione almeno un milione di parole, hai scelto, consapevolmente la più offensiva possibile. Salvo poi, fare l’elenco delle cose che ti rendono non altezzoso nei confronti di professioni manuali o umili, adducendo anche argomenti che non centrano nulla, tipo che vai agli spettacoli dei detenuti, o aiuti immigrati, se davvero tu facessi certe cose, con interesse, non ti sogneresti nemmeno lontanamente di usare certi termini, anche nei confronti di persone che non conosci, ma che consideri comunque tue detrattrici.
    Sì coerente con ciò che affermi, ed evita di usare certe parole in futuro.
    Come pretendi che gli altri debbano seguirti se poi ti smentisci autorizzandoti ad offendere i terzi?

  • 21145
    gabriele -

    “Se non esistesse chi investe, non esisterebbe l’economia, non lavorerebbero nemmeno gli operai. A differenza di tanti altri lavoratori pago le tasse, non circuisco nessuno, lavoro sodo. Posso stare a testa alta.”
    Questa è la sintesi del tuo pensiero, dato probabilmente da profonda insicurezza. Non sei l’unico che paga le tasse, non sei l’unico che lavora.
    Fai un lavoro per il quale ti sei giustamente preparato e sostenuto i tuoi sacrifici, il guardiano del cimitero, magari ci ha provato.
    Abbi quindi un pò più di umiltà e di considerazione per gli altri.

  • 21146
    Golem -

    “Abbiamo” rimasti in quattro gatti su LaD. Ormai è un tetraloquio, come un doppio misto al torneo di tennis della Pro Loco di Vinchiaturo.
    Ieri ho portato Francesco, il mio operaio factotum calabresotto, a finire dei lavori nella casa che sto sistemando per farne luogo di Airbnb, come desidera mia sorella -coproprietaria- contro la mia volontà di venderla e dissipare il ricavato in godimenti effimeri.
    È bravo in tutto, dalle opere muraturie, all’idraulica all’elettricità. Mezza giornata, 4 ore, 150 euro, che raddoppiate fanno 300 al giorno, che moltiplicate per, diciamo, 20 giorni fanno 6mila al mese. Per me strameritati, tanto che gli ho fatto anche un regalo extra. Il punto è che in tempi migliori me li sarei fatti io quei lavori, ma adesso chi ne ha voglia, e per chi li tengo i soldi se non per alleviarmi senescenti fatiche?
    Avere una persona come quella, che per qualunque cosa interviene e ti risolve un problema pratico, non ha prezzo. Per cui viva Francesco e i tutti i Franceschi che con un cacciavite in mano fanno miracoli.

  • 21147
    Suzanne -

    Trader, niente supercazzole, please. Il politically correct non c’entra un fico secco ; la lingua italiana ha regole ben precise e non penso di doverti spiegare io il significato del suffisso “accio”. Oltre a ciò, è tua abitudine sminuire determinate mansioni per colpire la persona con cui stai discutendo, l’hai fatto anche con me. Poi cosa c’entra aiutare gli operai, mica sono una specie di panda in via di estinzione! “Adotta anche tu un piccolo operaiaccio, è brutto e sporco ma tanto affettuoso”. Eddai!
    Il concetto di professioni “fighe”, ribadisco, è mooooolto soggettivo, e si declina in base alla nostra visione della vita.
    Gabriele, il forum non deve nessuna scusa, mica siamo un’unica entità! Io mi scuso per quello che compete me stessa e non per quello che dicono gli altri.

  • 21148
    maria grazia -

    Non so dove Trader abbia dedotto che mio padre non avrebbe mai potuto farsi le villette ( come invece ha fatto ) perché svolgeva la mansione di operaio non qualificato. Prima di diventare un autotrasportatore in proprio ( un’ attività molto redditizia ancora oggi ) mio padre faceva il tappezziere per una ditta, e prima ancora il garzone in una macelleria. Se non ricordo male ha fatto anche il carrozziere per un certo periodo.
    Fare lavori di manovalanza non significa automaticamente non saper fare niente, non dovremmo nemmeno star qui a specificarlo. E comunque il mondo ha bisogno anche di bidelli, di custodi, di lavapiatti, ecc… se non ci fossero ci si accorgerebbe della differenza. Ad ogni modo mio padre ha iniziato a lavorare a 10 anni, aiutando mio nonno che era contadino. Tutti i miei nonni avevano le terre e una fattoria, e con il passare degli anni hanno investito in immobili residenziali. Mio padre era una persona che anche nel tempo libero trovava sempre qualcosa da fare e…

  • 21149
    maria grazia -

    e aveva quella spiccata intelligenza pratica di cui parlava Suzanne. Questo è quanto.
    Ciò detto, qualcuno farebbe più bella figura ad argomentare in modo serio piuttosto che denigrare e attaccare gratuitamente per il puro gusto di farlo. Semplice consiglio personale.

    Grazie Gabriele per le gentili parole di sostegno.

  • 21150
    Trader -

    Gabriele, rivolgo anche a te i miei commenti precedenti in cui ho spiegato che avete preso un granchio.
    MG insulta pesantemente, mentre tu resti indifferente, ma è bastato un suffisso “-accio” per scandalizzarvi e indignarvi. State facendo una canea ridicola basata sul nulla. Prima di fare figuracce lanciandoti in filippiche patetiche, assicurati di aver compreso il testo che leggi.

    Suzanne, ti chiedo anche un’altra cosa. Relativamente al discorso del futuro distopico, quali sarebbero i mestieri utili e quali sarebbero inutili alla società? Cosa è utile e cosa è inutile? E’ strano che la collettività paghi un’opera di cui non ha bisogno. E i mestieri dannosi scomparirebbero o si salverebbero?
    Dare una definizione a questi concetti sia difficile e dunque non è così semplice etichettare una professione come utile o inutile.
    A volte sembrano più inutili i cosiddetti lavori socialmente utili (tranquilli, sto scherzando).

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