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“No, Trader”
Si, Gabriele.
“Questa è la sintesi del tuo pensiero, dato probabilmente da profonda insicurezza.”
Sono onesto, non insicuro.
“Non sei l’unico che paga le tasse, non sei l’unico che lavora.”
Nemmeno tu.
“hai scelto, consapevolmente la più offensiva possibile”
Se volevo essere offensivo dicevo “operaio di m.”, ma non volevo essere offensivo.
“…il guardiano del cimitero, magari ci ha provato.”
Appunto. Ci ha provato, ma non ci è riuscito, quindi è un incapace.
Gabri, la tua è ipocrisia: parli di lavori “umili”, quindi secondo te ci sono lavori umili e altri fighi. Credi di cavartela non sminuendo direttamente la persona, ma il suo mestiere. Dovresti essere più onesto e non giudicare gli altri.
Suzanne, stai ridicolizzando il mestiere dell’ASPP.
Suzanne e Gabriele, non mi avete risposto alla domanda. Quali sono questo milione di vocaboli per rendere l’idea di lavoratore sfruttato come un negro per un magro reddito?…
(manco negro si può dire, è razzista).
Suzanne, il suffisso -accio è dispregiativo, ma le parole vanno contestualizzate, si possono usare in senso ironico. Il senso del mio discorso era quello che ho spiegato, altrimenti mi disprezzerei da solo, visto che ho fatto anch’io lavori manuali.
Tutto ha una componente soggettiva, non solo i mestieri.
Vi racconterò una vicenda accaduta in un centro sociale anni fa.
Qualche giorno prima durante una manifestazione la polizia aveva caricato i compagni, che avevano urlato:”Figli di p…!”
Le compagne erano indignate per l’imprecazione sessista dei compagni che erano stati manganellati di brutto. Ne era nato un vivace dibattito proseguito per giorni. Il problema si era spostato dalla manifestazione finita a manganellate a quel termine usato dei compagni.
“Fare lavori di manovalanza non significa automaticamente non saper fare niente”
Infatti nessuno lo mette in dubbio
Riassunto. Trader cerca da mesi di infastidire Maria Grazia venendo tuttavia ignorato da quest’ultima.
Il sentimento di rivalsa lo porta a giocare la carta dell’offesa famigliare, colpendone in questo caso il padre con un insulto classista.
Classismo per classismo, Trader è il perfetto esempio del piccolo borghese, convinto di aver fatto quel salto economico – culturale che lo catapulterebbe, con buon diritto, secondo la mentalità piccolo borghese appunto, nell’alta borghesia.
Nel suo immaginario vorrebbe essere il rampollo di qualche famiglia di industriali, nella realtà è il pollo di Lad, che si vanta di un titolo che aprendo il portafoglio possono ottenere tutti senza problemi, non serve nemmeno una laurea.
Tempo risparmiato: 350 commenti circa. Prego.
Ah, le belle litigate sull’ammore e i suoi cantori e cantatrici, sui carismi che allontanavano le donne come lo zampirone fa con le zanzare, sul sacrilego parmiGGiano che deturpa l’ajo, ojo e peperoncino, sul grafene nel sangue dei feti, attivato come una radio a galena dal 5G, voluto dai G8, sotto la supervisione della P2 e l’amichevole partecipazione dei Satanisti di Capracotta e Vinchiaturo. Per finire con il nazista Putin dipinto come il liberatore dal nazismo ucraino e dalla prepotenza degli yankee.
Servirebbe la luciferina satira del mai dimenticato Professore; mancano figure come l’inarrivabile Toponomasta, e persino quella dolente del caro Beppino, o del samurai Attimo Ogi. Persino degli “oligodotati” si sente la mancanza, delle loro invocazioni agli sviluppi della chirurgia estetopenica e la descrizione dei loro strenui quanto empirici tentativi di allungare certe dimensioni, mentre accorciano lentamente quelle sociali all’interno delle quali avrebbero potuto trovare soddisfazione e sollievo alle loro…pene.
Insomma, “LaD time runs”🤣
Trader mi rifiuto di portare la conversazione sul piano del “signora mia non si può piú dir niente” : il mio intelletto richiede un rispetto minimo. Hai usato toni volutamente offensivi e ora fai mille divagazioni per giustificarti. Non a caso ti stavi rivolgendo a Maria Grazia, perché se avessi invece parlato con Golem non avresti mai usato certi termini, né avresti avuto intenti offensivi verso le sue umili origini. Solo che al solito la coerenza è nà brutta bestia. Siccome invece debbo coerenza a me stessa in primis, ecco che me tocca difendere pure la Maria a sto giro, le assurdità della vita! Comunque, fai come piú ritieni opportuno, siamo in un paese libero anche se qualcuno è convinto del contrario. Per me la discussione si chiude qua.
Riassunto. Il Globalista è un troll.
Tornando a noi.
Per smentire MG, preciso che non ho mai detto che suo padre non si possa aver comprato le villette facendo lavori manuali. Suo padre ha fatto anche il carrozziere e tappezziere. Come ho già spiegato, gli artigiani, come il carrozziere e il tappezziere, fanno lavori qualificati e i lavori qualificati rendono molti quattrini.
Ma qui si stava parlando di lavori di bassa competenza, come la commessa o quello che spinge il carrello in fonderia.
Certo, c’è il lavoratore sottopagato che ha fatto i soldi facendo il secondo lavoro, o facendo enormi sacrifici, evitando anche di spendere i soldi per un caffè al bar; c’è pure il proletario che ha vinto alla lotteria. Grazie al piffero. Si sta parlando di comprarsi due, tre ville solo con il reddito da operaio generico degli anni settanta, mantenendo una famiglia. Conoscete operai che stringevano bulloni alla Fiat che hanno comprato non una, bensì alcune ville?
Ho offeso la categoria degli operai,…
o qualcuno in particolare, con il predetto discorso? No. Occorreva fare quella cagnara su un suffisso che nel contesto non era offensivo? Occorreva fare insinuazioni, travisando le mie parole o addirittura mettendomi in bocca parole mai dette? No.
Di origini modeste sicuro, ma eravamo poveri non umili, perchè di umile non c’è niente nella mie due stirpi d’origine, neppure nello stile sociale. Anche perché vanto un famoso brigante salentino nella linea di sangue di “core de mamma mia” e nel loro comune cognome. E quel Don… ha sfidato, dandogli filo da torcere, le truppe degli occupati stranieri, a cavallo tra il 1700 e il 1800.
No, non mi sono mai sentito umile nè mai lo sono stato. Umile nell’accezione di cui si parla mi fa pensare a gente sconfitta e rassegnata a vivere da perdente, e questo proprio non rientra nei
DNA che ho ereditato. L’umiltà è una condizione subìta, a volte ereditata per censo, ma non è una cosa di cui andare orgogliosi, sia pure espressa con…umiltà. Anzi, penso che chi ama fare l’umile nei termini di stile, magari indossando il “saio” con sottostante cilicio, finge sapendo di “fingère”. È un fingiatore.
Suzanne, se non mi credi non so che dirti. Non mi sono mai permesso di offendere i familiari di nessuno. Se avessi avuto intenzione di offendere e se avessi espresso un’idea negativa sulla classe operaia, la difenderei, non la ritratterei subito dopo. Se voglio offendere, che sia chiaro che offendo, altrimenti che senso ha? Oppure porgerei le mie scuse, come ho sempre fatto qua su LaD, quando ho capito di aver avuto toni o idee sbagliati.
“se avessi invece parlato con Golem non avresti mai usato certi termini, né avresti avuto intenti offensivi verso le sue umili origini”
Fai il processo alle intenzioni, addirittura hai deciso cosa direi a Golem. Ma se io stesso mi sono definito un operaiaccio, lo avrei fatto anche con Golem, perché non avevo intenti offensivi.
Riguardo i mestieri utili e inutili da selezionare nel futuro distopico, mi dispiace che non ti interessa aprirne un dibattito. Si vede che era solo un modo diverso per dire…
specchio riflesso. Il livello a cui hai portato la conversazione è questo, sei al “chi lo dice lo è”, tanta forma, ma niente sostanza.
Vabbè, non insisto oltre, ho capito, non mi credi.
@trader, non ho intenzione di assecondare nessun tipo di necessità da palcoscenico, che sembra tu abbia. Ci sono membri che semplicemente ti hanno fatto notare, che certi termini sono offensivi. Inutile utilizzare il sistema dello specchio, con chi lo conosce, cerchi di rivolgere la questione, pensando di utilizzare argomenti capziosi per alimentare la questione di proposito, facendolo per giunta apposta. Liberissimo di farlo, io continuerò sempre a difendere un tipo di registro e dizionario civile e consono, poi se riscontro maleducazione e contenuti inappropriati lo faccio notare, con la pacatezza che mi distingue. Hai utilizzato dei termini offensivi e questo è quanto. Ritengo chiusa la questione, anche perchè le scuse e l’andare avanti su altro sono già state effettuate.
Torno a ripetere che si può fare a meno di scrivere se non si ha nulla da scrivere o non si hanno contenuti.
Golem, magari la gente di questo forum si è rotta le palle delle solite filastrocche che vanno avanti da anni e delle perculate fini a se stesse, e vorrebbe anche parlare d’altro, che dici? Certe figure comunque a quanto pare le rimpiangi solo tu. Le cose passano. Proviamo a evolverci. Non tutto è come viene raccontato in tivù. Accettalo e vivi sereno.
Trader, vabbè ok cciai ragione te. Gli operai sono tutti poveracci ignorantoni, negli anni 70 e 80 nessuno si è potuto comprare una casa facendo l’ operaio e non intendevi offendere nessuno. Quell’ aggettivo l’ hai sicuramente usato in buona fede. Non ci sono dubbi.
Suzy, diciamo allora che questa “libertà” che c’è in Italia è molto mal gestita. La libertà non è solo quella per cui puoi evadere le tasse o prendere mazzette senza finire in galera. Ma è anche quella che ti dovrebbe consentire di fare una vita dignitosa nel tuo paese ( se ne hai le qualità e le intenzioni, chiaramente ) e di difendere i tuoi giusti diritti senza subire dannose conseguenze. Ma forse come dici tu sono io che vivo in un mondo a parte.
“Gli operai sono tutti poveracci ignorantoni, negli anni 70 e 80 nessuno si è potuto comprare una casa facendo l’ operaio”
Mai detto questo. Mi stai mettendo in bocca parole che non ho detto.
“Quell’ aggettivo l’ hai sicuramente usato in buona fede”
Sostantivo, non aggettivo. Si, altrimenti non avevo problemi a confermare che intendevo offenderti.
Lo sai che ti ho sempre risposto per le rime e me ne vanto, ma non in questo caso.
Gabriele, il tuo eloquio da borghese benpensante è peggio di una sincera parolaccia. Sono d’accordo con Golem “chi ama fare l’umile nei termini di stile, magari indossando il “saio” con sottostante cilicio, finge sapendo di “fingère””.
“si può fare a meno di scrivere se non si ha nulla da scrivere o non si hanno contenuti”
Oppure se l’interlocutore non capisce.
I termini possono essere offensivi o meno a seconda del contesto. Se un amico ti chiama affettuosamente “vecchia canaglia” non ti sta insultando. Te l’ho già spiegato, ma sei di coccio.
“le scuse e l’andare avanti su altro sono già state effettuate”
Bellissima questa frase. Le scuse e l’andare avanti su altro sono già state effettuate. Bravo, allora effettuo anch’io l’andare avanti su altro. Non effettuo scuse perché non ho niente da scusarmi. Ho la coscienza pulita.
Ciao
Golem, dipende cosa intendi per umiltà. Viene usata per condizione modesta, quale è quella del povero. Tu per umile intendi sottomesso, il contrario di orgoglioso, fiero, battagliero.
Spesso chi è povero è anche umile perché non ha i mezzi per imporsi.
Ho un corposo quaderno ad anelli in cui riporto gli appunti delle lezioni che faccio per la formazione 81/08. L’ho chiamato “Il Quadernaccio”. L’ho offeso? Mi sono offeso da solo, visto che è mio e lo riempio io? Eppure ha un ottimo contenuto aggiornato con le novità legislative.
Io rimpiango figure come Yog, MG: intelligente, cinico e ironico, come mi piacerebbe fossero almeno un 30% delle persone. Per il resto non faccio finta di interessarmi a chi parla tanto per far sapere che esiste. Qui il 90% degli incontri sono sfide dissimulate, e se qualcuno mostra qualche capacità o conoscenza scattano le contromisure per abbassarne il presenzialismo, anche se non voluto. Personalmente mi piacerebbe che quelle contromisure fossero esplicitate nella loro vera e più profonda ragione, e non per quelle che appaiono, come nel caso del cassatrascinatore. Ma è chiaro che questo svelerebbe il vizio occulto che muove l’azione, allora sì che ne scaturirebbero dibattiti veramente interessanti e utili, ma pochi hanno soglie del dolore così alte da sopportare certi interventi senza “anestesia”. Comunque la mia era una constatazione, perchè è evidente che non vi sono new entry in generale. Infatti le pene d’ammore, una volta molto gettonate, da un pezzo non compaiono più nel palinsesto laddiano. Per il resto una mancanza non mi manca, e mi auguro continui così.
Trad, non credo all’umiltà di chi conosce i propri limiti, non cerca di mettere in mostra…non di questi tempi almeno.
Non so se sia una visione edulcorata dell’oblio degli anni e dal candore infantile, ma le ultime persone capaci di quell’umiltà dignitosa sono stati i miei nonni materni. Erano modesti e umili nel senso migliore del termine, o forse a me apparivano tali cercando di tradurre l’immagine che trasmettevano a me bambino. Forse lo era mia madre, ma sono conscio che in sé trasportasse i primi segni della nevrosi alterante di quella “modernità” che poi ha disgregato il suo rapporto matrimoniale e la nostra vita famigliare.
Sì, perchè la vera umiltà richiede di essere in pace con sè stessi, serena accettazione delle proprie condizioni e appunto, conoscenza dei propri poveri limiti, anche quando fossero quelli di uno scienziato, o di un artista, come a modo suo era quel nonno.
Poco prima di morire, a suo figlio che gli rimproverava di non essersi trattenuto con il fumo, che 》
》gli aveva procurato l’enfisema che lo stava uccidendo, gli disse: “Mì, che vuoi, ho 76 anni, ho fatto una guerra e l’ho scampata; ho avuto una bella famiglia; tua madre che ho amato e che mi ha dato voi, sei figli, e da contadini siamo riusciti a crescervi sani. Ho avuto una buona vita: sono sazio”. Morì qualche giorno dopo.
Aveva lasciato i soldi giusti per il suo funerale, in pratica se ne andò come era arrivato: senza niente. Ecco per me quello è l’esempio di una vita
realmente “umile”.
Oggi non mi sembra più possibile vivere una vita con quel genere di “umiltà”, gli “stimoli” di quella “modernità” di cui accennavo in precedenza tolgono le condizioni di quell’ “equilibrio” naturale in cui è vissuto quell’uomo. E se dico naturale lo intendo legato all’essenziale, visto come il necessario per vivere…umilmente. E umile viene da humus, radice etimologica sia di terra che di uomo.
Oggi no, oggi siamo lontani dal “naturale”, e l’essenziale non ci basta più per “viverci”. Non c’è mezzo per essere umili e felici, ma solo umili perchè sconfitti.
Oh ragazzi, la lingua è un codice che serve per comunicare efficacemente. Umile al punto 4 :
https://dizionari.repubblica.it/Italiano/U/umile.html
Aggiungo che invece io vorrei piú gente “umile” nel senso di capace a riconoscere i propri limiti e a contenere le proprie tendenze alla megalomania…
Golem, facile essere cinici con dei disgraziati in difficoltà che scrivono lettere di sfogo; ci vuole un po’ piú di capacità e coraggio nell’esserlo invece a 360 gradi, anche verso chi ci torna comodo o ci potrebbe sfanculare in due minuti.
Trader, dipende dal tipo di distopia : se alla McCarthy, sicuramente un’intelligenza pratica sarebbe fondamentale per sopravvivere ed, eventualmente, far rifiorire una nuova umanità. In ogni caso hai ammesso tu stesso che anche con me hai colpito la mia professione perché non avevi altri appigli, ti sembra sensato? Comunque, contento tu… È un comportamento giusto un tantino infantile.
Non sempre è facile Suzy. Non so a quali disgraziati stai pensando, ma quelli a cui penso io sono del genere Toponomasta -che non credo tu abbia conosciuto- o più recentemente alla Baubau, dove ci intravedi un’altra trama svilupparsi lentamente mentre legge il copione ufficiale. Cosa vuoi osservare a 360° di quella gente, cosa c’è da capire se non i loro problemi di identità e il bisogno di apparire o di far sparire chi gli toglie la luce anche…di giorno. Questi sono i tubi digerenti di cui parlava Leonardo, soggetti che passano la vita a toglierla agli altri, e che spesso presume un valore di sè che è bene ridimensionare, non solo per chi ne subisce i danni come detto poco fa, ma soprattutto per loro stessi. Perchè in un rigurgito di lucidità possano rendersi conto dei loro veri limiti, e non sognarsi carismatici genio, incompresi dal mondo minuto, o aristocratiche figure di ottocentesche corti nobiliari. Perchè è qui che scatta pena e dileggio in contemporanea, con soggetti come questi. E non sono pochi,
Trader, più che un sostantivo direi che è un suffisso. Nel tuo caso, sarebbe un.. suf-fesso.
Golem, qualora Yog la pensasse come me sui vaccini, continueresti ad apprezzarne le qualità?
Sicuramente. Ma dovrebbe spiegarmi il perchè con tanto di prove, non di supposizioni e deduzioni da bias di conferma, e non me lo vedo come un Mazzucco da quel punto di vista.
Ma se l’ho conosciuto come penso, non credo che penserebbe a una cospirazione satanista per sfoltire la popolazione, nè ai vaccini con le nanoparticelle di grafene, o a quelli di acqua distillata per non farsene accorgere. Quando si ha certe affinità intellettuali il senso critico non può essere diverso.
Ecco, come dicevo io, umile significa è colui che non è orgoglioso delle proprie doti e, come secondo significato, sottomesso.
Un mio prof di economia diceva che se si comprende bene il significato delle parole del testo sul libro, si capisce e si impara. Insomma, enfatizzava la comprensione della singola parola per capire la materia e stiamo parlando di economia. Sembra banale, ma molti non studiano così.
“hai colpito la mia professione perché non avevi altri appigli”
Non proprio. Non intendevo parlare male della professione, ma di te, facendo notare che sei una privilegiata rispetto alla media dei lavoratori. In realtà ho usato anche altri appigli.
“…È un comportamento giusto un tantino infantile”
Infantile? No, infantile no, semmai cattivo.
“…vorrei piú gente “umile”…”
Si, ma anche una persona troppo umile non esprime le sue potenzialità.
Per contro, ci sono persone che raggiungono grandi risultati perché sono presuntuosi, ambiziosi, ma queste…
caratteristiche negative lo porta ad essere intraprendenti, a buttarsi spavaldamente per ottenere un risultato o il successo. Magari a tentativi ed errori, ma raggiungono il risultato. Portano l’opera a termine, anche se male. Antipatici, ma loro ce l’hanno fatta.
McCarthy. Umilmente ammetto che non lo conosco, approfondirò. Pensavo che l’utilità di una professione è relativa alla società e all’ambiente: per gli esquimesi è inutile chi costruisce e ripara frigoriferi, per chi abita in Africa è inutile chi produce stufe. È un’inutilità trasversale a varie categorie lavorative: l’operaio della fabbrica di frigoriferi, ma anche il contabile e il titolare dell’azienda, il commerciante che lo vende e il tecnico che li ripara.
Secondo le prime teorie di Keynes, lo Stato può intervenire per rimettere in moto l’economia, anche commissionando lavori inutili (per esempio scavare buche per dopo riempirle), in modo da creare occupazione e quindi fare girare il denaro e l’economia. Intendevi tutto altro?
Ne ho già accennato: non sono tempi per umiltà come quella dell’esempio che ho portato ieri. Per essere veramente umili oggi bisogna essere così in equilibrio con sè stessi in un mondo che vive di “immagini ideali”, che forse solo un mistico, un eremita uno stilobata (in teoria) potrebbero esserlo, e dove li trovi?
La frase comune “A mio umile avviso” non è altro che orgoglio camuffato. Quando l’umiltà si rende esplicita non è più tale. Quando qualcuno dice “Sono davvero una persona umile” non lo è. L’umiltà non si strombazza insomma. Se qualcuno è umile possono dirlo gli altri, ma nessuno si può etichettare come persona umile. Chi è davvero “umile” non cerca pubblicità nè consensi, soprattutto non per promuoversi come umile, e di quegli “umilisti” li abbiamo incontrati tutti.
Dobbiamo però riconoscere che il termine risente ancora dell’accezione religiosa di cui è intrisa, perchè è in quell’ambito che ha trovato la massima espressività come accettazione indiscussa dei voleri di Dio, e ancora oggi risente di quell’immagine particolare.》
》Oggi dopo anni di secolarizzazione di certi valori teologici, sarebbe più corretto usare il termine “autenticità” più che “umiltà”. Significa vivere la verità su se stessi, essere onesti con sé e con gli altri, veri insomma, a prescindere da carattere e temperamento. Insomma, in questo senso, anche uno stronzo (tranne me) può essere…autentico, non so se mi sono spiegato.
Ma chissà che forse il segreto dei veri umil/autentici non sia l’ironia. Saper ridere di sè stessi è forse il miglior modo di saper riconoscere i propri limiti senza bisogno di confronti. Ma trovo che al giorno d’oggi e per ragioni di cui ho solo accennato, sia quasi impossibile trovare certe caratteristiche nelle persone.
I tempi sono questi, e sul perchè ci sarebbe da discuterne per mesi, forse per anni, ma non so se si troverebbe mai la quadra. Anche perché siamo singolarmente tutti immersi in questo brodo di coltura, anche se crediamo uno per uno di esserne esclusi. E perchè lo crediamo? Perché non siamo… umili, ovvio.
Golem prove ce ne sono a iosa ma fa lo stesso. Per me la cosa importante è rimanere sana. E viva. Non è essere considerata intelligente da chicchessia.
Bè MG, senza polemica, se le prove ci sono mostrale o dai almeno delle indicazioni per reperirle, perchè io, che sono più realista del re, non ne ho trovate tali da farmi pensare che la pandemia sia stata tutta una recita. Ma ripeto ne abbiamo già parlato, e resta il fatto che me, la mia famiglia e decine di altri conoscenti e amici vaccinati stanno tutti bene, e potrò pensare che con quei numeri non possa essersi trattato di mera fortuna, e che ci abbiano iniettato acqua micellare. Invece due conoscenti colpiti dal Covid sono morti, e uno, un caro collega, ne è uscito “storto”, e quelle sono prove purtroppo, tragiche prove. Certo se poi giochiamo con la retorica del:”ma sono morti di Covid o per il Covid?” non ne usciamo più. E comunque dall’inizio della pandemia al 2023 si sono avuti 178000 morti in eccesso rispetto ai 5 anni precedenti, mentre l’influenza fa circa 8000 morti l’anno. Sono oltre 60mila morti in più l’anno, tutti da influenza?
Insomma MG, le congetture non sono prove, sono ipotesi, speculazioni a volte elucubrazioni, invece i morti sono morti.
Invece Golem io penso al contrario che sia questa società ad aver alterato il concetto di “umile”, come tanti altri del resto. Una persona umile nel senso di “consapevole dei propri limiti e non superba” è una persona capace di rivalutarsi costantemente, cercando di superare appunto quelli che sono i suoi punti di debolezza. A differenza tua, le persone piú capaci che ho incontrato, non hanno mai avuto bisogno di autocelebrarsi, perché le qualità escono fuori senza bisogno di esporle. Solitamente chi lavora tanto di lingua deve vendersi meglio di quello che è, un po’come succede in politica insomma. Essere modesti non c’entra nulla con l’autoflagellarsi o il sottomettersi, ma prevede una notevole dose di autocritica. Questa menata che dobbiamo apparire sempre tutti forti, di successo, competenti in ogni ambito, senza debolezze né limiti credo sia il motivo per cui la dose di stress e insoddisfazione è in costante crescita.
Golem di riscontri ne sono già stati forniti a valanga, sia qui che sui social, ma tu li hai sempre volutamente ignorati. Scusami ma non mi interessa tornare sull’ argomento e alimentare altre polemiche. Ognuno rimarrà della sua idea, e va bene così. Ho passato tutta la vita a cercare di far ragionare le persone ( i miei familiari, i miei ex, la gente in generale ), ora non mi interessa più. Ho smesso. Proprio come si smette una brutta dipendenza. Voglio solo coltivare la mia serenità e la gioia per la vita. Il resto vada dove deve andare.
Boh Suzy, come ho detto, di “umili” o meglio, di “autentici” nella mia lunga vita ne ho incontrati tanti quante le dita di una mano, e non sono certo che se li avessi conosciuti meglio non avrebbero mostrato a loro volta qualche vezzo narcisistico. D’altra parte siano fatti tutti di “polvere di stelle” e queste per loro natura VOGLIONO brillare. Come lo facciano può essere discutibile, ma la natura umana quella è, e personalmente per le esperienze che ho avuto al momento non ho motivo di vederla in maniera diversa.
÷÷÷
MG, onestamente io di prove di quel genere non ne ho viste, nè qui nè fuori da qui. Come ripeto, assieme a decine di persone di mia conoscenza, tutte vaccinate, non una di queste ha mostrato segni che potessero farmi sospettare cose diverse da quello che penso della pandemia. Se devo dar retta al biologo spagnolo che vedeva le nanotecnologie nel vetrino non potrei trattenermi dalle risate, e ancora di più se ascoltassi i deliri dei vari Mazzucchi in circolazione. Le prove o sono scientifiche o oggettive, il resto è solo acqua distillata.
Suzanne, in altre parole l’umile fa introspezione per correggersi e migliorarsi continuamente, invece di farsi i complimenti da solo. L’umile non è autoreferenziale.
Suzanne, ho googlato McCarthy, ti riferivi a “La strada” di Cormac McCarthy? Deve essere bellissimo, ma non mi piace il genere, le ambientazioni in futuri post atomici mi rattristano, mi angosciano. Tuttavia ho cercato sul catalogo delle biblioteche della mia città, c’è in una biblioteca vicino a me. Se un giorno trovo il coraggio, lo leggo
Golem ma che ti aspetti? Che compaia una dichiarazione scritta da parte dei governi mondiali dove si afferma che in effetti c’è un piano globale di matrice satanista per schiavizzare le masse? È ovvio che ciò non può accadere. Ma se parliamo di riscontri, possiamo vederne ovunque intorno a noi, o analizzando con occhio critico i metodi del mainstream, che sono pressappoco gli stessi di qualunque propaganda a fini dittatoriali. Comunque sono stati pubblicati post di tutti i tipi, con i contenuti più disparati e provenienti dalle più svariate fonti, a conferma che in tutta la questione “pandemia” molte cose non quadravano. Quindi non si tratta solo del ricercatore spagnolo che vede le nanoparticelle nei punturini. Che il mondo stia andando in una direzione contraria agli interessi dei popoli ormai credo sia palese, e dopo decenni di questa situazione non si può pensare che sia un caso o semplice sfortuna.
Golem, non ha più importanza capire se il veleno a scoppio ritardato contenuto nel vaccino ci ucciderà o no. A causa dell’eclissi di sole, oggi dovrebbe arrivare la fine del mondo (piatto). Entro questa mezzanotte sarà tutto finito.
MG, l’onere della prova ce l’ha l’accusa, e non mi aspetto dichiarazioni dal main stream perché non ci sono complotti. Ho già detto che un progetto planetario come quello che immagini, ha troppe incognite da risolvere perchè non salti un ingranaggio è si sveli tutto. È come con le scie chimiche, anche quelle frutto di un altro complotto. Sono nel mondo del volo da 50 anni e non ho mai avuto il minimo sentore che un solo pilota trasportasse prodotti chimici per avvelenare la Terra, sulla quale vivono lui e i suoi affetti. Eppure c’è chi giura che quelle banali scie di condensazione – come
il fiato che produciamo d’inverno- sono frutto di una cospirazione mondiale, che il mainstream nega ovviamente. Morale, a questo punto, se ‘sti casso di complotti satanisti avessero funzionato, metà di noi sarebbe sottoterra e l’altra metà controllata dalle nanotecnologie. Invece il mondo è il solito casino di sempre. Le solite guerre, i soliti poveri, i soliti ricchi e i complottisti, mai paghi. O i satanisti sono degli incapaci o è tutta una farsa dei…mazzucchisti.
Trad, se la Terra è piatta può esserlo solo come una pizza coi bordi alti. Questo spiegherebbe il perchè delle Quattro Stagioni.
Stamattina al nostro risveglio abbiamo scoperto che il mondo esiste ancora.
La fine del mondo è stata nuovamente rinviata, dopo i precedenti rinvii dell’anno mille e del 2012. Intanto aspettiamo che il veleno a tempo iniettato con il vaccino ci uccida. La fine del mondo e l’effetto mortale dei vaccini sono più in ritardo dei treni di Trenitalia.
“Golem ma che ti aspetti? Che compaia una dichiarazione scritta da parte dei governi mondiali …”
Mi ricorda la scena del film Beautiful Mind, in cui il personaggio immaginario delle allucinazioni di Nash spiega a quest’ultimo che ovviamente non risulta da nessuna parte che lavora per la CIA: “Credevi che avessero la lista del personale?”
Vi presento un’interessante lettura del centro studi della fondazione Veronesi sulla figura del ciarlatano, e di come, con una tecnica studiata e la conoscenza della psicologia umana, riesca a persuadere con facilità le anime semplici di quanto sostiene.
La figura del ciarlatano è antichissima, ma sembra che questo nostro momento storico sia il terreno di coltura ideale per queste figure acchiappagonzi. L’ambito di cui si tratta è quello eminentemente medico, ma si può immaginare applicabile a qualunque campo delle conoscenze, dove un idea “fuori dagli schemi”, se proposta in certe maniere,possa apparire la geniale intuizione di un personaggio di cui nessuno sapeva niente prima di allora, ma con uno stuolo di “bevitori” pronti a credergli senza farsi nessuna domanda.
Leggete, è…illuminante.
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-chiara-segre/identikit-di-un-ciarlatano
Mi divertirò con tutti voi proprio come si divertiva J.J Bad!!!
Bravo Tommy, dai, si sentiva la mancanza di un altro cassatrascinatore.
Ma vedrai che ci divertiremo anche noi.
A presto. Ciavo.
Tommy, i cretini si divertono lanciando flame su un forum. E te ne vanti pure. Complimenti.
Trader, parli proprio tu che sei un guerrafondaio? Schierato dalla parte degli USA esattamente come Golem, dopo tutte le malefatte che hanno fatto e che stanno facendo tutt’ora. Per questo non mi andate a genio!
Tommy, parli proprio tu che auguri la morte agli altri? Hai pure il coraggio di farci le prediche?
Io sono schierato con la pace.
Cioè Tommy, la Russia invade l’Ucraina con bombe e carri armati, fa migliaia di morti tra i civili, e gli USA sono i guerrafondai? E la Russia cos’è, la Fatina dai capelli turchini. Ma ti sei messo panni degli ucraini prima di decidere che è guerrafondaio? Ma dove vivi, di cosa ti nutri, e soprattutto, cosa bevi? Vodka dell’hard discount?
Trader, tu non hai augurato la morte mai a nessuno, vero?
Sperare che Putin faccia una brutta fine che cos’è? Dalle mie parti questo si chiama incoerenza.
Vuoi farmi credere che sei schierato per la pace? Scommetto che ti sarai stracciato le vesti per quello che ha detto il papa.
Golem, e voi in quale universo parallelo vivete?
Nel 2014 hanno incominciato gli ucraini ad accendere la miccia nel Donbass facendo strage di civili, o sbaglio?
La Russia ha chiesto alla Nato di non espandersi ma gli USA hanno sempre fatto quel caxxo che vogliono, i russi dovevano fare solo una missione speciale, quella di denazificare, ma qualcosa è andato storto per colpa degli USA che sta usando l’Ucraina proprio perché vuole la guerra contro la Russia, mi dispiace ma sono dei guerrafondai, sono loro il male che vogliono comandare il mondo facendo scoppiare guerre a destra e manca, ma tu queste cose le dovresti già sapere, dato che conosci tanto la storia, ti ricordo che il bombardamento di Treviso nel 1944 è stato fatto proprio dai bombardieri americani!
Continua….
Prosegue…
Il progetto Manhattan chi l’ha fatto?
Chi ha sganciato le due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki?
Ah ma quelle erano bombe democratiche, che stinchi di Santi questi USA, vero?
Scommetto che sono persino innocenti anche sul caso Moro.
Non mi piace la Vodka, a me piace la Ceres c’è, che in questi casi disperati di indottrinamento che sto notando mi va bene come anestetico.
Cos’altro vi hanno fatto credere? Che gli americani ci hanno liberato? Bè vi sbagliate, e di grosso anche. Gli americani non ci hanno liberato ma ci hanno conquistati, c’è una bella differenza tra liberare e conquistare, noi abbiamo perso la guerra, ecco perché adesso siamo succubi dalle stelle e strisce. Nella seconda guerra mondiale ti ricordo che sono stati i russi a liberarci dai nazisti, non gli americani.
L’America e l’Europa sono i nostri veri nemici, sono loro che ci stanno facendo solo del male, sveglia gente!
Altrimenti faremo la fine della rana bollita nella pentola!
Tommy,
un suggerimento: lascia perdere gli intenti battaglieri da sperimentare su un forum pubblico.
Se ti riesce, impara a difenderti e a lasciar andare quello su cui non vale la pena impegnarsi. Soprattutto se si vengono a creare fazioni numericamente o culturalmente squilibrate.
Sia nel virtuale che nel reale, non sempre la spunta chi ha ragione o, semplicemente, chi difende un suo punto di vista o una sua visione di vita.
In alcuni casi, sia attaccare che discutere è davvero tempo perso!
Tomty caro, se ti piace tanto la Russia, non hai che da trasferisti in Siberia. Putin vuole gente da mandare al massacro, e uno come te, facilmente influenzabile dalla “controinformazione” alla Mazzucco, è perfetto per uno come lui.
Ti ricordo che non sono gli USA che si sono avvicinati ai confini della Russia, ma sono questi che si sono avvicinati all’Occidente. E ti ricordo anche che l’Ucraina è uno stato sovrano dal 1991, e nel momento in cui volesse farsi “difendere” dalla Nato, deve avere il diritto di farlo. Tu sei così ottuso, come tutti i controinformati, che non capisci che la storia dl Dombass è solo un pretesto che per invadere tutta l’Ucraina, che, appunto, vuole la Nato e non la Russia come “protezione”, e già questo a una persona NORMALMENTE intelligente dovrebbe dire qualcosa, infatti a te non dice niente. Putin è famoso per “costruirsi” le scuse, ma tu, come gli asini con i paraocchi, procedi per la tua strada senza guardarti intorno.
Parli di bombe atomiche e ignori di proposito che Putin ne ha 60mila da tirare in testa》
》anche a te che tifi per lui da occidentale, e sono quelli che lui considera più stupidi, perchè essendo supernazionalista non potrà mai stimare chi come te tifa per il nemico. E poi Putin, un nazista di fatto che vuole denazificare l’Ucraina è davvero un capolavoro di scemenza.
Insomma sei pieno si pregiudizi perchè sei ignorante, anche perchè i russi sono solo entrati per primi a Berlino, e non hanno liberato noi dal Nazismo, ma sè stessi, impedendo che Hitler invadesse la Russia, come loro oghi stanno facendo con l’Ucraina. Quindi sei ignorante, cioè ignori sia la Storia che com’è sistemata oggi la scacchiera della situazione geopolitica mondiale, visto che stai dimostrando di non conoscere come funziona quel “Risiko” tra le nazioni in campo, ma nello stesso tempo credi di aver capito tutto.
Lascia perdere la contesa con me, perché ti copro di vergogna per la tua ignoranza. Segui le ottime indicazioni di chi ti consiglia di restare in panchina. Non sei un giocatore da serie A.
Un ciavo preventivo dovrebbe bastare per il momento.
“Trader, tu non hai augurato la morte mai a nessuno, vero?”
Sperare che Putin faccia una brutta fine che cos’è?”
No, non ho mai augurato la morte di nessuno, nemmeno di Putin, né ho mai detto che spero che Putin faccia una brutta fine. Mai. Non ti permetto di accusarmi di cose che non ho fatto.
Ripigliati.
Golem, questo pischello è in preda ad una crisi ormonale.
Rossana, nel momento in cui scrivo su Radio24Ore stanno facendo una interessante trasmissione che affronta i problemi dei social e i forum, i toni e l’aggressività maggiori che le persone hanno quando scrivono su internet rispetto alla vita fisica, il narcisismo spontaneo quando si risponde ad un commento.
Affrontano la legge di Godwin e il fenomeno dello shitstorm.